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Puglia: quasi 124mila auto a Gpl, Bari provincia con più auto


BARI - Assogasliquidi/Federchimica ricorda che i veicoli a GPL sono esclusi dai blocchi della circolazione nelle città. Con un’auto a GPL si spende mediamente quasi il 50% in meno rispetto alla benzina e le emissioni di particolato e ossidi di azoto sono molto ridotte. In Puglia quasi 124 mila vetture circolanti a GPL (pari al 65% delle alimentazioni alternative): Bari la provincia con più auto e distributori GPL, Taranto quella con la maggior incidenza.

Il territorio pugliese dispone di una buona rete di punti vendita GPL, con 272 distributori.

Assogasliquidi/Federchimica ricorda che i veicoli alimentati a GPL (gas di petrolio liquefatto) sono esclusi dai provvedimenti restrittivi alla circolazione dei mezzi di trasporto, applicati in numerose città italiane con l’obiettivo di ridurre i livelli di emissioni inquinanti.

Il GPL, impiegato come carburante per auto, oltre ai notevoli vantaggi economici per gli automobilisti e all’ampia disponibilità su tutto il territorio nazionale – grazie ad una rete che conta più di 4.100 punti vendita stradali e autostradali, diffusi su tutto il territorio nazionale, asservita ad oltre 2,3 milioni di veicoli in circolazione - consente di ottenere sostanziali benefici ambientali, dal momento che i gas di scarico prodotti da tali vetture presentano emissioni di particolato e di ossidi di azoto molto ridotte, oltre ad un contenimento di quelle di CO2.

Per questo la Commissione Europea, con la Direttiva 2014/94/UE, ha riconosciuto le potenzialità del GPL come carburante alternativo su cui puntare per lo sviluppo di una mobilità sostenibile.

La convenienza economica del GPL è calcolabile in base ai prezzi alla pompa e ai consumi: a parità di modello di auto e ipotizzando una spesa di 10 euro per il rifornimento, con il GPL è possibile percorrere 207 chilometri, a fronte dei 156 chilometri del diesel (-25%) e dei 107 chilometri dell’alimentazione a benzina (-49%). È inoltre possibile la conversione della propria auto da benzina a GPL, con costi medi una tantum relativamente contenuti connessi alla sola installazione dell’impianto.

Nella Regione Puglia, inoltre, le autovetture e gli autoveicoli ad uso promiscuo omologati per la circolazione esclusivamente con alimentazione a GPL o gas metano sono soggetti ad una riduzione del 75% della tassa automobilistica prevista per i corrispondenti veicoli a benzina. In più, altre agevolazioni sono previste per i veicoli a doppia alimentazione benzina/GPL.

Le vetture alimentate a GPL circolanti in Puglia nel 2017 sono state 123.851, rappresentando così, a livello regionale, il 65% delle auto con alimentazioni alternative (GPL, metano, elettrico ed ibrido) e il 5% dell’intero parco vetture. A livello di singole Province, a Bari si registra il maggior numero di auto a GPL in circolazione (40.230), seguita da Lecce con 31.826 e Taranto con 16.225, e nella Provincia di Taranto si riscontra la maggior incidenza del GPL (78%) rispetto al totale delle alimentazioni alternative.

Nel 2018, inoltre, in Puglia sono state registrate 5.261 immatricolazioni di auto a GPL e 3.862 conversioni da benzina a GPL.

In termini di punti vendita di GPL, Bari si aggiudica il gradino più alto del podio con 78 distributori su un totale di 272 distributori presenti sul territorio regionale. Segue Lecce, con 68 punti vendita, mentre al terzo posto si classifica Foggia con 52 distributori.

Il riepilogo delle singole province è:


PROVINCE
Punti vendita (ottobre 2018)
Auto a GPL circolanti
(2017)
Peso del GPL sul totale alimentazioni alternative
Bari
78
40.230
60%
Barletta-Andria-Trani
15
8.792
76%
Brindisi
26
11.810
68%
Foggia
52
14.968
56%
Lecce
68
31.826
70%
Taranto
33
16.225
78%
Tot. Regione
272
123.851
65%

“Scegliere un’auto a GPL rappresenta una scelta vincente perché consente una serie di vantaggi. Anzitutto ambientali, visto che si tratta di un carburante pulito che può fornire un aiuto all’Italia e alle nostre città nel raggiungere gli obiettivi europei di riduzione dell’inquinamento atmosferico, che provoca pesanti conseguenze dal punto di vista sanitario”, ha commentato il Presidente di Assogasliquidi-Federchimica, Francesco Franchi. “Proprio per questo motivo, le auto a GPL possono circolare liberamente anche durante le giornate dei blocchi, rappresentando così un vantaggio in termini di libertà di movimento”.

“A questo si aggiunge poi la rete di distributori capillarmente diffusa su tutto il territorio nazionale. Infine – ha sottolineato Franchi – benefici anche dal punto di vista economico, dal momento che un’auto a GPL consente un risparmio di circa il 50% rispetto ad una alimentata a benzina”.

Ex Ilva, Perrini: "Emiliano non imiti il M5s, non venga a Taranto a fare campagna elettorale"


BARI - Il consigliere regionale di Direzione Italia, Renato Perrini, si esprime sul caso Ilva. "Il presidente Michele Emiliano non usi l’ex Ilva per la sua campagna elettorale! Anche perché a chi lo ha fatto, vedi il Movimento 5 Stelle, non ha portato molto fortuna. Nonostante il cambio di gestione - prosegue Perrini - sembra di rivivere un film tragico già visto: incidenti sul lavoro, bonifiche che diventano un mistero, mancanza di rapporti fra le istituzioni, operai in cassintegrazione abbandonati. Insomma, tutte le tematiche da quelle ambientali a quelle sulla sicurezza a quelle sull’ambiente sono rimaste sul tappeto, e prima il Movimento 5 Stelle e ora Emiliano si fanno paladini della salvezza di un territorio che è stanco delle chiacchiere.

Poi Perrini spiega: "Allora, ribadisco per l’ennesima volta: si discuta in Consiglio regionale del siderurgico a 360 gradi. Si discuta già giovedì prossimo, 21 febbraio, quando è convocato il primo nella nuova sede di via Gentile. L’assessore alla Sanità, sempre Emiliano, venga a riferire dei controlli fatti dall’Arpa, dei rapporti con la nuova proprietà Acelor Mittal; l’assessore allo Sviluppo Cosimo Borraccino a riferire sui cassintegrati che non possono vivere a mille euro al mese e quali sono gli strumenti messi in atto per corsi di formazione; l’assessore ai Trasporti, Gianni Giannini, venga a riferire delle infrastrutture che devono essere messe al servizio del territorio; l’assessore al Lavoro, Sebastiano Leo, venga a riferire sugli aspetti occupazionali. Insomma, l’invito - conclude Perrini - è a non andare a Taranto a fare campagna elettorale, ma venire in Consiglio regionale a cercare di trovare insieme delle soluzioni concrete".

Genitori tarantini: 'Fiaccolata per i nostri Angeli'


TARANTO - Due manifesti di 6 metri per 3 sono apparsi nella città di Taranto per ricordare a tutti la “Fiaccolata per i nostri Angeli”, un evento che si terrà il 25 febbraio dalle ore 18, con raduno davanti all’ingresso principale dell’Arsenale di Taranto. Lo rendono noto i Genitori tarantini.

La fiaccolata - prosegue la nota - attraverserà via Di Palma e via D’Aquino per terminare sul corso Ai Due Mari, nei pressi della Statua ai Marinai, ove si terrà una breve cerimonia commemorativa.

In occasione del trigesimo di Giorgio Di Ponzio, i tarantini ricorderanno, con questa fiaccolata, tutte le vittime dell’inquinamento ambientale che Taranto piange da decenni, con un particolare pensiero alle più piccole.

Sui manifesti sono ritratti i volti sorridenti di 12 giovani vite innocenti strappate all’affetto dei propri cari per ricordare a tutti che dietro ad un nome si cela un volto, una storia di dolore, un futuro spezzato.

La fiaccolata procederà, nelle intenzioni degli organizzatori, nel più assoluto silenzio per manifestare rispetto per le vittime e sostegno per i loro parenti.

Grazie alla generosità dei tarantini, molti dei quali fuori sede, Taranto - conclude la nota - potrà simbolicamente abbracciare ancora una volta i suoi angeli più preziosi, le assenze più insopportabili, le più cocenti sconfitte della sua comunità.

Taranto, contestati deputati M5S


TARANTO - Al grido di "traditori, vergogna, siete morti a Taranto!" ha avuto luogo a Taranto una dura contestazione da parte di un gruppo di cittadini e ambientalisti nei confronti di alcuni deputati cinquestelle impegnati in un dibattito sulle misure varate dal governo, tra cui il reddito di cittadinanza.

Presenti al tavolo i deputati tarantini Giovanni Vianello e Gianpaolo Cassese e Anna Macina, portavoce del M5S alla Camera e Membro della I Commissione (Affari costituzionali). Ad intervenire la Digos per riportare la calma. I contestatori hanno manifestato la loro delusione soprattutto per la questione Ilva, ricordando che i candidati al Parlamento avevano fatto promesse elettorali sulla chiusura del Siderurgico e la sua riconversione.

Ex Ilva, Borraccino: "Dare certezze ai lavoratori in amministrazione straordinaria"


BARI - L’assessore allo Sviluppo Economico, Mino Borraccino, si pronuncia sulla difficile situazione dei lavoratori in amministrazione straordinaria dell'Ex Ilva. "Ritengo appropriato - dichiara - il convegno sui lavoratori ArcelorMittal in Amministrazione Straordinaria, indetto oggi a Taranto, al quale ho partecipato assieme al Presidente Emiliano. Subito dopo l’accordo sottoscritto dai Sindacati col MISE espressi, come Assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia, appena insediato, la volontà politica di trovare tutte le soluzioni possibili per evitare che le famiglie dei cassintegrati fossero costrette a dover vivere, anzi a sopravvivere, con poche centinaia di euro al mese e assicurai che avremmo valutato il da farsi, di concerto con l’Assessore regionale al Lavoro".

“Nel salutare - prosegue Borraccino - come una buona notizia la nota dell’INPS, che ha informato i Sindacati che è stata completata l’elaborazione relativa agli attesi pagamenti della cassa integrazione per i lavoratori in amministrazione straordinaria,  che finalmente domani,  lunedì 18 febbraio, riceveranno le erogazioni, voglio ribadire che la Regione Puglia convocherà a giorni un incontro con le Organizzazioni Sindacali per affrontare il tema dell’ attivazione del bando regionale concernente l’inserimento in percorsi formativi e di riqualificazione dei lavoratori in cassa integrazione straordinaria rimasti in capo ad ArcelorMittal. E’ necessario in questo momento fare squadra, essere uniti negli intenti, focalizzare l’attenzione sulle criticità che ruotano attorno alla vicenda e risolverle".

“Come Regione Puglia ci impegneremo ad attivare i corsi di riqualificazione professionale per questi lavoratori,  finalizzati ad arricchire il loro bagaglio di conoscenze e competenze e ad integrare (mediante un’indennità economica per la partecipazione ai corsi) il loro reddito, in un momento particolarmente difficile e delicato per loro e per le loro famiglie. Ma serve nel contempo avviare al più presto ed in maniera più compiuta l'azione di bonifica ambientale delle aree con l’utilizzo dei lavoratori in amministrazione straordinaria. Va dato seguito a quanto previsto dal DPCM del 29 settembre 2017, che ha definito le prescrizioni ambientali per Arcelor Mittal e il perimetro entro il quale devono essere attuate le misure relative alle bonifiche e alla decontaminazione dell’area.
“Ciò consentirà ai lavoratori in amministrazione straordinaria di poter essere reimpiegati nei processi di bonifica e decontaminazione. Ma occorre un concreto progetto di pianificazione, senza il quale i lavori previsti non possono partire. Su questo punto mi impegno, a nome della Regione, a sollecitare il MISE a dare seguito agli accordi sottoscritti".

“Ci auguriamo - conclude Borraccino - che anche l’Arcelor Mittal instauri  un rapporto corretto nei confronti delle imprese locali rispettando i costi del lavoro e la sicurezza per i lavoratori. Ritengo tutto ciò non secondario  rispetto allo sviluppo dell’acciaieria. Pertanto ci attiveremo immediatamente per la riqualificazione professionale di questi lavoratori: una formazione utile per il reinserimento in acciaieria ma altresì utilizzabile  concretamente anche in altri settori produttivi dell’area jonica. Pensiamo allo sviluppo del porto di Taranto nonchè della stazione aeroportuale di Grottaglie. Con lo sblocco del porto di Taranto infatti  si prevedono  grossi aumenti dei traffici commerciali che necessiteranno di nuove forze lavoro oltre ai 500 lavoratori dell’Agenzia portuale nazionale già previsti per legge. Quindi possibilità di reintegro anche  per  i circa 200 lavoratori specializzati dell’indotto licenziati qualche mese fa. Possibilità di nuova occupazione si svilupperà certamente anche grazie alla straordinaria infrastruttura aeroportuale di Grottaglie, dove  nuovi investimenti di natura industriale richiederanno  manodopera qualificata.
“Importanti progetti a breve e medio termine dunque in cantiere per l’area jonica e per la Puglia che non potranno che accrescere i livelli occupazionali e dunque lo sviluppo di un territorio straordinario dalle notevoli potenzialità”.

Miss Progress International 2019 approda in Puglia

MARUGGIO (TA) - Al via la settima edizione di Miss Progress International-Donne per il Progresso. Il prossimo 27 settembre le ambasciatrici del Progresso e i loro direttori nazionali saranno accolti all’aeroporto di Brindisi e, per i successivi dieci giorni, saranno guidati alla scoperta delle meraviglie della Puglia, nominata come la regione più bella del mondo dalla rivista National Geographic Traveler.

L’associazione culturale In Progress, proprietaria di tutti i diritti di questo originale format, sta lavorando per far godere a tutti loro il loro soggiorno nell’elegante Grand Hotel dei Cavalieri di Maruggio (Ta).

Il 4 ottobre il mondo conoscerà il nome di chi succederà a Eyra Baquero, la concorrente colombiana che ha vinto l’edizione 2018 con il suo progetto dedicato ai diritti delle donne.

Come negli anni passati, ci sarà un racconto quotidiano sulle attività: visite guidate, spettacoli, degustazioni di cibi e vini e così via e la notte dell’incoronazione sarà trasmessa in diretta streaming.

Miss Progress International-Donne per il Progresso è un'esclusiva mondiale dell'Associazione Culturale In Progress.

www.missprogressinternational.com

Mottola e Taranto vicine nei riti della Settimana santa


MOTTOLA (TA) - I riti, la sofferenza, la penitenza, la fede. Mottola, con l’antichissima Confraternita del Carmine, partecipa per il secondo anno consecutivo alla mostra “Facies Passionis”, in programma a Taranto dal 20 al 24 febbraio. Un segno tangibile dell’importanza della Settimana Santa in Puglia e non solo, dal momento che l’esposizione quest’anno si arricchisce di alcuni simulacri venerati nel Sud Italia.

Tra questi, immancabile la cittadina della murgia che- con le sue processioni-si caratterizza come particolarmente suggestiva, complice il triduo pasquale che va dal Giovedì al Sabato Santo. «Siamo onorati- commenta il priore della locale Confraternita del Carmine Vito Greco- di essere presenti in questa prestigiosa rassegna. I nostri riti sono qualcosa di unico e sono orgoglioso di farne parte, sia per la nostra storia che per la nostra città».

Giovanissimo, guida la Confraternita con spirito di carità e grande entusiasmo. «Conosco da tempo il priore dell’Arciconfraternita del Carmine di Taranto Antonello Papalia- dice- e sono convinto che iniziative come questa, di sinergia tra le varie realtà del territorio, possano rappresentare un valore aggiunto nonché una vetrina delle tradizioni più belle». La mostra, infatti, è realizzata in collaborazione con diocesi e comune di Taranto, Regione Puglia, Teatro Pubblico Pugliese e Università di Bari.

L’inaugurazione è in programma mercoledì 20 febbraio alle ore 18:30 nella chiesa del Carmine di Taranto. Mottola sarà presente con un simbolo di grande intensità, “La Caduta” (conosciuta anche come malc’atron) tra quelli che sfilano nella processione dei Misteri il sabato mattina, accompagnati da centinaia di confratelli e consorelle.

Giovedì 21, alle ore 19:30 in piazza Carmine a Taranto, imperdibile appuntamento con il “Concerto di Marce Funebri, le musiche tradizionali della Passione” e l’esibizione dell’associazione musicale Umberto Montanaro Città di Mottola, diretta dal M° Barbara Gigante. Ampio spazio alla tradizione mottolese: immancabile “Tomba che chiudi in seno” del M° Franco Leuzzi, considerata l’inno della Settimana Santa e che quest’anno compie trent’anni dalla prima esecuzione.

E poi un tributo ad altri autori di altissimo profilo: Lamanna, Orlando, Martina e Corbascio. Infine, un duplice omaggio: alla Sicilia- presente alla mostra “Facies Passionis” con due simulacri- con la composizione “Ad Angela” di Sebastiano Rondinella che, nel 2013, ha vinto il Concorso per marce inedite della Passione e a Taranto con due marce. Una di queste, “Venerdì Santo”, è stata scritta da Centofanti per la Settimana Santa tarantina quando era direttore della banda di Mottola. La conferma di un forte legame tra le due realtà.

Venerdì 22, nell’ambito del convegno “Le confraternite e le nuove sfide: fede, arte, diritto e terzo settore” (ore 9:00 ex Caserma Rossarol) è previsto l’intervento di don Sario Chiarelli della Facoltà Teologica pugliese nonché padre spirituale delle Confraternita del Carmine di Mottola che aprirà i lavori della II sessione.

Da Taranto a Foggia, passando per Bari: è la Puglia di 'Ci voglio credere'

FOGGIA – Un tarantino, barese d’adozione, che nel suo romanzo percorre idealmente e materialmente tutta la Puglia, la attraversa come una scossa elettrica, una radiografia, captandone e raccontandone vitalità, rabbia, speranze e cambiamento: questo sono Giovanni Forte e il suo nuovo libro, “Ci voglio credere”. Ieri, venerdì 15 febbraio, questa meravigliosa storia che percorre la Puglia come un pellegrinaggio d’amore è stata presentata a Foggia, nell’auditorium Cgil di via della Repubblica.

Sala gremita e parole non banali quelle del giornalista Geppe Inserra: “Un libro puoi leggerlo con la testa o con il cuore: dopo le prime 10 pagine, il romanzo di Giovanni Forte ti entra dentro come un paesaggio di sentimenti e significati che legano destini, scenari di futuro, codici eterni di un’identità e una storia comuni a tutti i pugliesi”. La terra, innanzitutto. Quella dei contadini, sia di ieri che di oggi, la terra che fa sudare e sperare, la campagna carezzata dagli ulivi oppure violentata dalle discariche abusive, dalle “agro-mafie” che inquinano il nostro presente mettendo a rischio il domani. “E’ un messaggio di fiducia quello che traspare da questa storia”, ha dichiarato Giovanni Forte.

“E’ un viaggio dentro la Puglia che è cambiata, che sta ancora cambiando, dove permane per molte persone, soprattutto tra i più giovani, una condizione di disagio e di difficoltà”, ha aggiunto Forte.

“Quelle difficoltà possono però essere affrontate e superate, attraverso la realizzazione di un vero cambiamento, la conquista di un orizzonte nel quale ogni persona deve trovare la possibilità di realizzarsi, quella di avere un lavoro e condizioni che permettano non solo di vivere dignitosamente ma anche di sognare un domani migliore”. La storia di Franco e Michele è la vicenda di due fratelli molto diversi l’uno dall’altro, entrambi alla ricerca di una strada che li conduca a poter progettare la propria vita. Quella strada, attraverso le vicende personali dei due, attraversa anche la Capitanata, tutta la Puglia, arrivando arrivando anche a Foggia e a San Giovanni Rotondo.

L’autore, segretario generale dello SPI Puglia, il più grande sindacato italiano dei pensionati, nel suo romanzo offre uno spaccato della regione. Si discute moltissimo di migranti e delle dinamiche che spingono milioni di persone, in tutto il mondo, a lasciare la propria terra. Non si approfondisce abbastanza, però, la lacerazione che attraversa anima e cuore di chi, italiano o straniero, è costretto suo malgrado ad abbandonare la propria terra, il proprio Paese. E’ un fenomeno che, proprio in Puglia, offre la doppia accezione: sono tanti i pugliesi che vanno via, sono molti anche gli immigrati che arrivano per lavorare nelle campagne. “Ci voglio credere” comincia proprio da questo, dalle vicende di una famiglia spaccata, da due fratelli italiani, pugliesi, che compiono scelte diametralmente opposte rispetto all’urgenza di vivere, di realizzarsi, di trovare la felicità o soltanto un equilibrio. C’è chi va via e chi resta. “Ci voglio credere”, edito da Radici Future, è stato stampato nel mese di gennaio 2019, dalla Dedalo litostampa di Bari.

“Il cambiamento senza lavoro non esiste”. La frase di uno dei protagonisti rimbomba nel vissuto, nell’attualità di una regione che appare uno scenario sempre in bilico tra bellezza, fiducia e orrore: la criminalità organizzata, l’inquinamento, l’opacità che rende inquietanti gli interessi attorno al ciclo dei rifiuti incombono su un paesaggio umano, naturale e urbano che suscita meraviglia, genera speranze, alimenta il senso di identità e di appartenenza di chi, nonostante tutto, non vuole darla vinta alla rassegnazione.

Taranto, de Gennaro: "malati psichiatrici non sono pacchi postali"

TARANTO - Nella borgata di Taranto-Lama è attiva H24 una CRAP (Comunità Riabilitativa Assistenza Psichiatrica) della ASL Taranto con quattordici pazienti assistiti da quindici lavoratori e un coordinatore.

L’ASL Taranto sta procedendo al trasferimento della struttura presso l’ex Ospedale di Mottola, un provvedimento che è già stato impugnato dalle Organizzazioni sindacali.

Queste, infatti, vi ravvedono una violazione dell’attinente Regolamento regionale, in quanto l’ex Ospedale di Mottola accoglie già un Centro Territoriale per l’Autismo (CAT) e, inoltre, a breve vi dovrebbero essere allocate altre strutture per l’assistenza di anziani o disabili.

Senza entrare nel merito della questione amministrativa, non posso che solidarizzare con le incolpevoli “vittime” di questa vicenda.

Penso al personale che ogni giorno dovrà subire notevoli disagi per raggiungere il posto di lavoro a circa 40 chilometri, ma, soprattutto, penso ai 14 pazienti psichiatrici e ai loro cari.

Non si può nemmeno immaginare di poter trasferire così persone che vivono un disagio psichico, a chilometri e chilometri da casa, come se fossero pacchi postali…

Pur non disponendo di competenze mediche, non è difficile immaginare che un radicale e repentino mutamento dell’habitat in cui vivono, non possa non ripercuotersi sul delicato equilibrio di persone con problematiche psichiatriche e sul loro percorso riabilitativo.

E penso ai loro cari, che non solo vivono il dolore di avere un parente costretto, anche se per un periodo limitato, a vivere lontano dagli affetti familiari, ma che così per visitarli saranno costretti a raggiungerli a 40 chilometri da casa con i disagi facilmente immaginabili.

Per questo, se proprio è necessario trasferire la struttura, bisogna trovare una sistemazione in città: risulta difficile credere che a Taranto, dove purtroppo abbondano locali e appartamenti sfitti, non ci siano strutture in grado di ospitare questo CRAP evitando a tutti i disagi di un trasferimento così lontano.

Penso non solo ai locali che l’ASL Taranto potrebbe recuperare sul mercato immobiliare, ma anche a quelli del patrimonio del Comune di Taranto che annovera numerosi immobili disponibili.

In tal senso faccio appello alla sensibilità del Sindaco Rinaldo Melucci, che già in altre occasioni ha dimostrato di riuscire a creare collaborazioni con altre istituzioni, affinché si riesca a risolvere questo problema trovando in città un locale idoneo ad ospitare il CRAP.

Mi rendo disponibile a sostenere, con sincero spirito di collaborazione, tale progetto nelle sedi competenti, con il solo ed esclusivo fine di aiutare questi nostri concittadini. Così in una nota la consigliera comunale di Taranto Floriana de Gennaro.

Maltempo: vento forte, scuole chiuse a Taranto


TARANTO - Continua l'ondata di maltempo sulla Puglia. L'Amministrazione comunale di Taranto ha emanato ieri pomeriggio un'ordinanza di chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado per la giornata di oggi, essendo prevista un'altra giornata caratterizzata da forti raffiche di vento.

"Alla luce dell'allerta gialla diramata dalla Protezione civile - è detto nell'ordinanza - sono pervenute in data odierna numerose segnalazioni in merito allo schianto di alberature, tali da ritenere manifesto il rischio dl analoghi accadimenti nelle scuole".

Considerato che "il perdurare delle condizioni meteorologiche avverse - si aggiunge - determina l'assunzione, da parte dell'Amministrazione, di misure precauzionali a garanzia della pubblica incolumità", il sindaco dispone l'ordinanza di chiusura delle scuole. Decisione dettata anche dalla necessità di "consentire, nell'immediato, la rimozione degli alberi caduti e l'abbattimento di quelli pericolanti, nonché consentire, la verifica della stabilità degli alberi delle aree interessate dal fenomeni innanzi richiamati, con meticolosa cura".

Maltempo: venti forti a Taranto, alberi su auto


TARANTO - I vigili del fuoco di Taranto hanno segnalato numerosi interventi in queste ore a causa delle raffiche di vento che hanno causato la caduta di alberi, cartelloni stradali, transenne e cassonetti. Gli interventi hanno riguardato sia il centro cittadino che i quartieri periferici.

In particolare, nelle vicinanze di villa Peripato, in via Pitagora, un albero di grosse dimensioni è caduto finendo su un'automobile parcheggiata e infrangendo il parabrezza. A Taranto oggi è una giornata classificata da Arpa Puglia come Wind day per il forte vento proveniente dal settore nord ovest e si paventano rischi per dispersioni di polveri.

Nel territorio salentino si segnala mare forza 10 e vento oltre gli 80 km/h: ciò ha portato ad avere nei centri abitati numerosi danni tra cui alberi caduti e cartelloni pubblicitari divelti. 

Antonio Trevisi, consigliere regionale M5S interviene in merito: “Il clima del pianeta sta cambiando e gli effetti sono ormai ben visibili anche nella nostra Regione, con il verificarsi di eventi climatici estremi. Ho presentato una proposta di legge sulle politiche regionali di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. La proposta di legge prevede l’adozione da parte della Regione di una strategia e di un Piano per definire gli interventi di mitigazione e adattamento agli effetti causati sul territorio dai cambiamenti climatici. L’articolato, individua le azioni di mitigazione cui devono tendere le politiche regionali, in linea sia con i meccanismi del Protocollo di Kyoto che con le decisioni assunte a Parigi nel corso della COP21 riducendo le emissioni di gas serra e l’uso di fonti fossili ed incentivando l’efficientamento energetico, le fonti rinnovabili e le misure di risparmio della risorsa idrica; al contempo la nostra proposta mira ad individuare una strategia che definisca i protocolli di adattamento”./comunicato

Taranto, chiede una Pet ma finisce ostaggio della spola Cup-medico


BARI - “Richiedere oggi una Pet urgente a seguito di diagnosi di neoplasia polmonare, in Puglia, può diventare una odissea infinita. Non solo per i tempi di attesa dell’esame clinico, ma prima ancora per quelli di prenotazione. Il paziente rischia di finire nel labirinto della burocrazia sanitaria e perdersi tra studio medico e Cup. Serve rivedere il sistema informatico dei Cup per dare maggiore agibilità agli operatori e poi, istituire la possibilità di prenotare l’esame direttamente dal medico curante”.
Lo dichiara Francesca Franzoso consigliere regionale di Forza Italia.

Franzoso cita il caso di una giovane donna nel tarantino che, a seguito della diagnosi di carcinoma polmonare e la richiesta urgente di una Pet del medico curante, da giorni vaga tra gli uffici del Cup senza riuscire a prenotare l’esame. Spiegazione: la ricetta medica e’ sbagliata (il medico ha barrato contemporaneamente sia il codice di esenzione 048, sia la lettera U di urgente) e va rifatta. Il sistema informatico del Cup non consente, anche in caso di errori grossolani sul foglio di richiesta, di processare la prenotazione. Da qua il periplo della donna, tra Cup e studio medico.

“Si tratta - prosegue Franzoso - di un disagio, quello legato ai Cup che respingono le prenotazioni per errori formali delle ricette mediche, molto diffuso, tanto più grave in caso di patologie serie o tempodipendenti. Un cortocircuito che va immediatamente corretto con una segnalazione da parte dell’assessore alla sanità al responsabile del sistema informatico dott. Bavaro, modificando il programma e rendendo possibile all’operatore del Cup di ‘forzare’ il sistema".

"Ma non solo. In seconda istanza è doveroso prendere in considerazione la possibilità di prenotare gli esami clinici direttamente presso il medico di base che emette la richiesta. Il fattore tempo - conclude il consigliere - in ambito oncologico è di importanza non solo clinica, ma anche psicologica. Le scelte di politica sanitaria regionale devono partire da una particolare attenzione ai tempi. E’ angosciante sapere di dovere correre contro il tempo e muoversi poi, in un sistema in cui le attese sono uno scoglio insormontabile”.

Liviano: "Reddito di cittadinanza e quota 100, venerdì 15 un incontro a Taranto"


BARI - Reddito di cittadinanza e quota 100, sono questi gli argomenti al centro dell’incontro organizzato per venerdì 15 febbraio, alle ore 19 in via Fiume 12 a Taranto, dall'associazione “Le città che vogliamo”. A parlare di questi due importanti argomenti sarà il dott. Amedeo Cottino, esperto di previdenza e già dirigente Inps.

“Ma io ho i requisiti? Come faccio la domanda? Quando scadono i termini per la presentazione? Sono queste le domande ricorrenti che mi vengono sottoposte da moltissime persone”, spiega Gianni Liviano, consigliere regionale e presidente onorario dell'associazione “Le città che vogliamo”.

“Per questo motivo - aggiunge Liviano -, insieme ai componenti dell'associazione, ho pensato di organizzare questo incontro con un esperto del settore soprattutto per quanto riguarda il reddito di cittadinanza, una vera rivoluzione per il mondo del lavoro e come tale di difficile recepimento per una platea, purtroppo ampia, di persone che sperano di potervi accedere con la speranza di poter dare una svolta alla propria situazione lavorativa. Non meno importante - conclude Gianni Liviano - è la cosiddetta Quota 100 i cui meccanismi di accesso ancora stanno creando qualche difficoltà. Con l'aiuto del dott. Cottino speriamo di poter fornire risposte esaurienti ed esaustive a quanti sperano di poter usufruire di queste misure varate dal nuovo governo”.

Nuovo concorso per ostetriche della ASL/BA, M5S: "A Taranto persone in graduatoria da 3 mesi"


BARI - “Per quali ragioni l’ASL di Bari ha indetto un nuovo concorso per 25 ostetriche nonostante altre professioniste siano ancora in attesa di collocamento dopo essere entrate in una graduatoria approvata appena tre mesi fa, nella ASL di Taranto?” Lo chiedono al presidente/assessore Michele Emiliano, attraverso una interrogazione, i consiglieri del Movimento 5 Stelle Laricchia, Di Bari, Bozzetti, Galante, Trevisi. L’Asl Bari in data 21 dicembre 2018 con delibera n. 2097 ha indetto il concorso, per titoli ed esami per il personale di comparto, individuando nel suo fabbisogno n. 25 ostetriche e ignorando l’Accordo tra le Aziende del Servizio Sanitario pugliese per l’utilizzo reciproco di graduatorie; in data 14 settembre 2018, infatti, era stata approvata la graduatoria per Ostetriche dell’ASL Taranto, avente validità sino al 2021.

“Si tratta - proseguono i cinquestelle - di una palese violazione dell’accordo tra le ASL pugliesi per l’utilizzo reciproco di graduatorie sottoscritto nel giugno 2017 che costituisce una importante possibilità per rendere più efficienti le procedure di reclutamento. Inoltre sulla scelta di indire una procedura concorsuale anziché lo scorrimento di una graduatoria si è già espresso il TAR Lecce il 18 gennaio 2018, quando ha stabilito l’annullamento, in un caso simile, della deliberazione del Direttore Generale dell'ASL Brindisi. Chiediamo ad Emiliano dunque di spiegarci le motivazioni per le quali l’ASL/BA abbia inteso indire un concorso piuttosto che attenersi all’accordo sopracitato”.

PRECISAZIONE DIRETTORE SANGUEDOLCE - “Non vi è alcun obbligo di utilizzare la graduatoria di Taranto, contrariamente a quello che afferma l'interrogazione. Il concorso di Taranto non è a livello regionale come quello degli infermieri, pertanto i precari della provincia di Bari o di altre provincie non avendo interesse non hanno partecipato, sapendo che quel concorso era solo per la Asl Taranto. Il nostro concorso è stato indetto ai sensi del c. 543 della legge 208/2015 che permette di riservare posti in favore dei precari già in servizio presso la Asl Bari se in possesso dei requisiti richiesti. Tale modalità è stata confermata anche dalla legge Madia. Tutto nel pieno rispetto delle norme vigenti e in linea con la giurisprudenza in materia”: è quanto precisa il direttore della ASL Bari Antonio Sanguedolce con riferimento alla interrogazione dei consiglieri del M5S sul concorso per 25 ostetriche.

Immunità penale ex Ilva, Borraccino: "Sanare anomalia giuridica sollevata dal gip di Taranto"


BARI - L’assessore  allo Sviluppo Economico  Mino Borraccino interviene sul caso dell'immunità penale dei gestori dell'ex Ilva. “Come avevamo più volte denunciato il Decreto Salva Ilva del 2015 presenta, a nostro avviso, un grave vizio di incostituzionalità. Adesso a sollevare ufficialmente la questione è il GIP di Taranto, con riferimento all’immunità penale dei gestori dell’ex Ilva, ora ArcelorMittal Italia".

“Sono 4 anni - prosegue Borraccino - che incalziamo i Governi nazionali, affinché modifichino il loro approccio, totalmente sbilanciato in favore della proprietà e della produzione anche se questo significa continuare a produrre rischio per la salute e esenzione dalle responsabilità civili e penali per i gestori della fabbrica. Quando si insediò il nuovo Governo giallo-verde, ponemmo la questione al Ministro Di Maio che, nonostante l’evidenza e nonostante fino a pochi mesi prima, proprio il suo M5S, sostenesse addirittura la chiusura della fabbrica come unica strada da percorrere, decise di validare il passaggio ad Arcelor Mittal e lasciare l’immunità per i nuovi proprietari".

“Nulla è stato fatto - spiega - per reintrodurre la Valutazione del Rischio Sanitario nell’Autorizzazione Integrata Ambientale; nulla è stato fatto per fermare l’utilizzo di criteri non comprendenti la piena occupazione della forza lavoro pre esistente; nessuna risposta ha ricevuto la Regione Puglia sulla decarbonizzazione proposta dal Presidente Emiliano, addirittura Arcelor Mittal ha fatto un’apertura all’ipotesi mentre il Governo tace".

“Dopo la richiesta del GIP di Taranto , mi auguro che il Ministro Di Maio intervenga per sanare questa mostruosa anomalia giuridica, tutta a danno di lavoratori e cittadini. Il Governo Conte degli slogan, come quello sulla “lotta alla casta” e come il ritornello del “prima gli italiani”, che regala l’immunità per salvare dai processi non solo i suoi Ministri ma anche le multinazionali straniere, è il massimo dell’incoerenza”, conclude Borraccino.

Ilva, Lezzi: "Lavoriamo per soluzione a immunità pentale"


ROMA - "Sull’Ilva da tempo siamo al lavoro per porre rimedio, in via normativa, alla questione dell'immunità penale." Lo scrive su Facebook il ministro per il sud Barbara Lezzi.

"La recente sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo e la trasmissione degli atti alla Corte costituzionale da parte del GIP di Taranto per la presunta illegittimità costituzionale dell'immunità penale - spiega Lezzi - ci spronano a continuare in questa direzione e ci ricordano, una volta di più, che salvaguardia dell’ambiente e protezione della salute e del diritto alla vita, troppo a lungo subordinati a logiche economico-industriali, non possono più attendere.

Abbiamo ottenuto il miglior risultato possibile nelle peggiori condizioni possibili, ma siamo ancora al lavoro perché c'è tanto da fare per Taranto e per i tarantini. Non è una pagina chiusa - conclude il ministro per il Sud -  ma un nuovo capitolo che abbiamo iniziato a scrivere."

"In Puglia 5000 morti per amianto"

(ANSA)
BARI - Secondo l'Osservatorio Nazionale Amianto in Puglia sono "circa 5.000 i morti causati o concausati dall'esposizione all'amianto nel periodo 1993/2015. Dunque circa 220 l'anno, per le sole patologie asbesto correlate. E statisticamente i tumori polmonari sono circa il doppio dei mesoteliomi, a cui vanno aggiunte le altre patologie causate dalla diossina e dagli altri inquinanti". A rendere note le cifre i responsabili dell'Osservatorio in due convegni organizzati oggi a Taranto e Bari.
"I morti per mesotelioma nella città di Taranto - ha osservato il presidente dell'Ona Ezio Bonanni - tra il 2006 e il 2011 sono la metà di quelli censiti nell'intera Puglia dal Registro regionale. Centoventuno morti solo di mesotelioma, di cui 99 uomini e 22 donne. A Taranto ci sono 25 casi di mesotelioma l'anno, con un'incidenza superiore di quattro volte ai dati di attesa". Secondo l'Ona "400% in più di casi di cancro tra i lavoratori impiegati nello stabilimento ex Ilva".

Taranto, forte odore di gas: evacuate due scuole


TARANTO - Vigili del fuoco, Arpa, all'Asl e forze dell'ordine a Taranto hanno ricevuto numerose segnalazioni da parte di cittadini che hanno avvertito un fortissimo odore di gas e in alcuni casi hanno lamentato disagi fisici come bruciore agli occhi, al naso, mal di testa e nausee. Sui social compaiono anche gli inviti degli ambientalisti a indicare orario e zona in cui sono stati avvertiti i cattivi odori, che in molti attribuiscono alle emissioni provenienti dalla zona industriale. Evacuate due scuole su disposizione dei dirigenti scolastici.

Ex Ilva: atti a Consulta contro immunità penale


TARANTO - E' stata disposta dal gip del Tribunale di Taranto la trasmissione degli atti alla Consulta su una questione di legittimità costituzionale. La questione sollevata riguarda l'immunità penale o amministrativa del commissario straordinario, dell'affittuario o acquirente e dei soggetti da questi funzionalmente delegati per l'attuazione del piano ambientale per lo stabilimento ex Ilva, ora ArcelorMittal Italia. La decisione del gip è stata assunta dopo la riunione di tre procedimenti penali. Il giudice ha sollevato questione di legittimità costituzionale in relazione agli articoli 2 comma 5 e 2 comma 6 del decreto legge 5 gennaio 2015, n. 1, convertito con modificazioni dalla Legge 4 marzo 2015, n. 20, per contrasto con gli articoli 3, 24, 32, 35, 41, 112 e 117 della Costituzione.

EMILIANO: “BUONA NOTIZIA, DA TRE ANNI LA REGIONE SI BATTE CONTRO IMMUNITÀ PENALE E PER LA DECARBONIZZAZIONE DELLA FABBRICA”- “La decisione del GIP di Taranto di sollevare la questione di legittimità costituzionale del decreto Salva Ilva del 2015 con riferimento all’immunità penale dei gestori dell’ex Ilva, ora ArcelorMittal Italia, è buona notizia. Da tre anni la Regione Puglia chiede a tutti i governi che si sono succeduti di eliminare l’immunità penale e di abrogare tutti i decreti che consentono alla fabbrica di funzionare ancora oggi a carbone. Non esiste ancora nessuna norma che obblighi la riconversione della fabbrica utilizzando tecnologie non dannose per l’ambiente e la salute umana. A questo aggiungiamo che la Regione Puglia nel giudizio pendente per l’impugnazione del vigente piano ambientale ha eccepito l’incostituzionalità dell’ultimo decreto Salva Ilva per aver dato prevalenza all’interesse della produzione a scapito della salute dei cittadini. Questo è per noi inaccettabile. Cosa farà il Governo? Chiederà all’Avvocatura di Stato di difendere questi provvedimenti? Non può essere la magistratura a supplire ancora una volta al vuoto politico e legislativo. L’attuale maggioranza parlamentare, con un sussulto di dignità, intervenga per via legislativa e ponga fine a questa indecenza giuridica prima che si pronunci la Consulta. Non smetteremo mai di far sentire la voce dei pugliesi e dei tarantini finché non saranno ripristinate quelle garanzie a tutela dell’ambiente e della salute che dovrebbero essere un diritto inalienabile”. Lo dichiara il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.

Ex Ilva, Emiliano: "Fabbrica non metta più a rischio vita persone"


BARI - “Terreni contaminati, paura per l’inquinamento della falda acquifera, ipotesi di getto pericoloso di cose e gestione di rifiuti non autorizzata: grazie anche all’Arpa Puglia, la Procura di Taranto ha sequestrato le collinette create artificialmente all’interno dell’Ilva, a ridosso del quartiere Tamburi. La procura dice che l’area va subito messa in sicurezza e bonificata. Così in una nota Michele Emiliano.

La Regione Puglia - prosegue Emiliano - non ha alcun potere sulla fabbrica, ma stiamo lavorando da tre anni incessantemente per monitorare la situazione sotto il profilo della salute e dell’ambiente,  perché riteniamo inaccettabile che in Italia una fabbrica possa funzionare mettendo a rischio la vita delle persone.

Ci stiamo battendo per la decarbonizzazione dell’ex Ilva, perché solo eliminando il carbone si potranno abbassare i livelli di inquinamento.
Chiediamo di parlare di questo col Governo e con Arcelor Mittal, vogliamo rompere l’assordante silenzio che da Roma è calato sul destino della acciaieria.

Noi non ci fermeremo finché non verranno prese le decisioni giuste per il bene dei cittadini di Taranto”.

È il commento del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano alla notizia del sequestro da parte della Magistratura delle collinette all’interno dell’ex Ilva di Taranto che si trovano a ridosso del quartiere Tamburi, conclude.

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