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Settimana Santa: a Taranto la presentazione del progetto 'Palato è Passione'

TARANTO - Domani al Mudi, ore 10.30, ci sarà la presentazione del progetto “Palato è Passione”, Cultura culinaria tra percorsi urbani e tradizioni della Settimana Santa, Il progetto dell’associazione Terra ha vinto un bando InPuglia365 (programma di PugliaPromozione) e punta alla costruzione di prodotti turistici da proporre e realizzare “fuori” stagione.

Alla conferenza stampa di domani parteciperanno il presidente di Terra, Antonio Santacroce, l’assessore alla Cultura del Comune di Taranto, Fabiano Marti, il direttore dell’Ufficio Diocesano per i Beni Culturali Ecclesiastici e direttore del MuDi don Francesco Simone, e i rappresentanti delle realtà che hanno collaborato al progetto, Associazione Taranto Centro Storico, associazione Obiettivo Borgo Antico, Masseria Urbana.

“Palato è Passione” gode del patrocinio del Comune di Taranto e della Fondazione Matera-Basilicata 2019.

Taranto, 85enne muore aggredita da rottweiler

TARANTO - Non ce l'ha fatta la donna di 85 anni aggredita il 28 marzo scorso da un rottweiler nel giardino della sua abitazione, nella frazione di Lama, a Taranto. Il cane, che apparterrebbe al nipote dell'anziana, aveva azzannato la donna alla testa e al braccio destro. L'arto era stato poi amputato dai medici all'altezza del gomito. La donna era ricoverata nel reparto di rianimazione dell'ospedale Santissima Annunziata in coma farmacologico, poi il decesso.

A Maruggio in scena 'Filumena Marturano'

TARANTO - Continua a Maruggio con “Filumena Marturano”, una famosa commedia di Eduardo De Filippo, il “Premio Marubium”, la rassegna regionale di teatro amatoriale organizzata dal Comune di Maruggio in collaborazione con la compagnia teatrale La Filodrammatica Maruggese e FITA Puglia e con il patrocinio della Regione Puglia.

Quest’anno il “Premio Marubium” è inserito nel progetto Radices realizzato dall'ATS del Comune di Carosino, Maruggio, Fragagnano e Monteiasi, con il contributo dell'Avviso sullo spettacolo dal vivo e le residenze artistiche (art. 45 del D.M. 1° luglio 2014) - ambito teatro.

La celeberrima commedia “Filumena Marturano”, nell’allestimento della Compagnia teatrale “Angelo Caracciolo”, sarà rappresentata venerdì 5 aprile, con sipario alle ore 21.00, al Cine Teatro Impero di Maruggio. Biglietto € 5 (ridotto €3) con info e prenotazioni contattando Amadia Sansonetti 3408756886 o Valeria Lombardi 3804381842. Lo spettacolo è compreso nel cartellone del “Premio Marubium” con fotografo di scena Anna Occhilupo.

La Compagnia teatrale “Angelo Caracciolo” porta in scena a Maruggio, con la regia di Angelo Caracciolo, la celeberrima commedia “Filumena Marturano”; scritta nel 1946 da Eduardo De Filippo, è un grande classico del teatro partenopeo, portata anche sul grande schermo dal film “Matrimonio all’italiana” con la splendida interpretazione di Sophia Loren e Marcello Mastroianni.

È la storia di Filumena, donna realmente vissuta nella Napoli del dopoguerra, una ex prostituta e contrabbandiera dei “bassi” che si finge in fin di vita per costringere al matrimonio Domenico Soriano, il suo ricco amante, nonostante questi sia invaghito di un’altra donna più giovane.

Scoperto l’inganno, Don Domenico vuole assolutamente annullare le nozze, ma Filumena gli rivela di essere madre di tre figli cresciuti di nascosto, uno dei quali è proprio suo figlio…

Da quel momento Don Domenico cercherà in tutti i modi di scoprire la sua discendenza. Ma per Filumena Marturano i figli sono tutti uguali, e non gli rivelerà mai l’identità di suo figlio!

Il grande Eduardo traspone nel personaggio di Filumena drammi, speranze e valori che, nonostante il tempo, sono sempre forti e attuali.

Nell’allestimento della Compagnia teatrale “Angelo Caracciolo” la regia è curata da Angelo Caracciolo, la scenografia dalla ditta Skenè e le foto di scena sono di Cosimo Pignatelli.

Protagonisti sono Angelo Caracciolo nel ruolo di Domenico Soriano e Fabiana Boccuni in quello di Filumena Marturano; sul palco Antonella Cervino è Rosalia Solimene, Vito Garrammone è Alfredo Amoroso, Vincenzo Di Bartolomeo è Riccardo, Mattia Errico è Umberto, Grazia Vozza è Diana, Lino Ciccarelli è l’avvocato Nocella, Anna Cardone è Lucia. Antonella Masella interpreta la sarta, mentre Nando Fiorenza e Umberto Carucci sono rispettivamente il primo e il secondo facchino.

HUB e SPOKE, Genitori tarantini a Emiliano: "Quale futuro per Taranto?"

TARANTO - Riceviamo e pubblichiamo la lettera congiunta dei Genitori tarantini ETS, APS LiberiAmo Taranto, Comitato art.32 diritto alla salute Statte, Taranto Ricerca Futuro e Comitato quartiere Tamburi indirizzata al presidente Emiliano.

Presidente, 
Nel giorno della inaugurazione del reparto di oncoematologia pediatrica dell’Ospedale SS. Annunziata di Taranto ascoltammo con profondo interesse le sue parole:

"Lo avevamo detto e lo abbiamo fatto: oggi abbiamo inaugurato a Taranto i nuovi spazi di Oncoematologia Pediatrica nel reparto di Pediatria del SS. Annunziata. Una promessa importante mantenuta, che risponde a un'esigenza molto sentita dai genitori tarantini. Nessuno però si illuda che la Regione Puglia si fermi qui e si limiti a occuparsi dei morti e dei feriti. Noi dobbiamo interrompere lo sparo della mitragliatrice sulla gente, non solo portare le persone in ospedale. Noi vogliamo impedire che i bambini si ammalino.”

E ancora,
"Il nostro impegno non è a parole, ma si basa sui fatti.”

Sono parole sue.

Quello che si è voluto adottare è una organizzazione secondo HUB and SPOKE che prevede la concentrazione dei casi più complessi in un HUB la cui attività deve essere fortemente integrata con quella dei centri ospedalieri periferici appunto SPOKE.

Il nuovo reparto di Oncoematologia Pediatrica del Policlinico di Bari, è appunto l'HUB, il reparto dove i pazienti, in questo caso i pazienti più piccoli, effettuano le cure della fase acuta, per poi essere seguiti negli anni successivi nel settore oncoematologico periferico (SPOKE).

“Questo è un modello che funziona e funziona bene perché concentra in un punto una altissima specializzazione e le strumentazioni che è assolutamente impensabile organizzare per ogni città: è difficile trovare medici con altissima specializzazione necessaria (e infatti non se ne trovano...) e gli investimenti nelle strumentazioni non sarebbero giustificati visti i pochi casi/accessi.”
Anche queste sono parole sue!

Non è sulla dislocazione di Hub e Spoke che vogliamo sollevare polemiche. Anche se, in una società senza paradossi, chiunque avrebbe installato l’HUB principale li dove esiste la più alta concentrazione di ammalati di cancro. Cancro riconducibile, lo ricordiamo, ad inquinamento ambientale. A Taranto il 54 % in più rispetto al dato regionale di malati di cancro in età 0-14 anni è un dato inconfutabile.
Dato pubblicato nel 2014 dall’Istituto Superiore di Sanità.

Rassegnandoci ad essere Spoke, vorremmo però essere uno Spoke adeguato alle esigenze della cittadinanza e dei piccoli che in questa martoriata città continuano ad ammalarsi in percentuale più alta che in altre zone della Puglia. Il polo di pediatria oncologica di Taranto risulta essere fondamentale quindi per ben curare i nostri piccoli e per alleviare le sofferenze che questa terribile malattia impone a loro ed ai loro genitori.

Siamo convinti che al momento, il Reparto sia condotto da un Primario di primordine e da personale all’altezza della situazione. I piccoli possono essere curati a Taranto con una eccellente assistenza sanitaria.
Tutto questo però non basta.
Evidenziamo la scarsa attenzione che la Direzione Sanitaria Pugliese pone nei confronti sia del Reparto della Pediatria che della Oncoematologia del SS. Annunziata.

Riprendendo una citazione di Don Lorenzo Milani quanto mai appropriata “Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali”.  Riferendoci alla pediatria, chiediamo che il numero dei medici assegnati al reparto dovrà essere adeguato e non potrà essere di molto inferiore, così come accade oggi, a quello di altre realtà che contano un quinto dei posti letto.
Grave, il fatto che, nonostante la disponibilità economica, non si riesca ad assumere due pediatri così come previsto. Ad oggi quei posti sono vacanti…. E questa cosa è inaccettabile.
I tempi della pubblica amministrazione non sono compatibili con le sofferenze dei piccoli tarantini.

Ribadiamo che i bambini di Taranto possono già curarsi nella nostra città. A Taranto è possibile effettuare terapie impensabili fino a ieri e troviamo profondamente ingiusto che una bimba debba svegliarsi alle 5 del mattino per recarsi a Bari o addirittura a San Giovanni Rotondo per effettuare terapie che possono essere effettuate nel Reparto di oncologia pediatrica locale.
Troviamo profondamente ingiusto che i bambini debbano saltare la terapia per cause di tipo economico dove anche il trasferimento a Bari diventa un problema.
Non può accadere questo oggi. Non nello Spoke da Lei inaugurato. Faccia in modo che il Reparto venga dotato, immediatamente, dei pediatri oncologici previsti. Lei ha una grande responsabilità. 

Ricordando ancora le sue parole:
"Il nostro impegno non è a parole, ma si basa sui fatti.”, dimostri che la sua partecipazione alla fiaccolata non resterà confinata in quella che, ai più, è sembrata una azione politica. Quella sera era a Taranto da libero cittadino che, probabilmente, ha toccato da vicino la sofferenza ed il dolore delle famiglie coinvolte. 

Renda normale la conduzione di quel Reparto consentendo di colmare le attuali carenze di mezzi e personale medico e paramedico, lo ampli e faccia in modo che nessun bambino possa aggiungere alla sofferenza altra sofferenza.
In questo si differenzia l’uomo capace di sovvertire l’ordine delle cose e che può far diventare normale ciò che a Taranto normale non è. Chiediamo a Lei, come abbiamo già fatto al sindaco di Taranto, per altri motivi, di avere CORAGGIO per prendere le giuste decisioni che possano consentire al personale sanitario locale di lavorare con la giusta serenità e col sostegno della sanità pugliese. Questo dipende da Lei, coraggio!!!!!!

La invitiamo, pertanto, ad un incontro con i rappresentanti delle associazioni firmatarie di questa missiva alla presenza del primario di Oncoematologia Pediatrica dello Spoke del SS. Annunziata.
L’Impegno si basa sui fatti…. E queste sono parole nostre! 
La aspettiamo a Taranto, sicuri di un suo sollecito e cortese riscontro.

Corso di Medicina a Taranto, Turco: "Grande occasione per il rilancio della provincia"

TARANTO - “Una grande opportunità per il territorio. E per i tanti nostri giovani che hanno la voglia di investire nella conoscenza e nella formazione. Sono davvero felice perché il riscatto della provincia passa anche da questi progetti. E lo dico soprattutto da medico”.
Esprime soddisfazione il consigliere regionale de La Puglia con Emiliano, Giuseppe Turco, per l’accordo sottoscritto tra Comune di Taranto e Università degli Studi di Bari per l’avvio nel capoluogo ionico del primo corso di laurea in Medicina.

“Un progetto del quale si parlava da anni. Adesso invece – sottolinea il consigliere tarantino – ha un cronoprogramma concreto e finanziato con risorse certe. Per la comunità di Taranto si tratta di un’occasione da non perdere che coniuga temi importantissimi come salute, ricerca, ambiente e occupazione. Perché l’attivazione di un corso di laurea in Medicina significa creare un indotto sociale ed economico, ma significa soprattutto dare una speranza in più ai nostri ragazzi”.

Zes interregionale Jonica: "Opportunità di sviluppo per molti comuni pugliesi e lucani"

BARI - L’assessore allo Sviluppo economico comunica che ieri  la  Giunta regionale ha approvato il Piano strategico per la Zes interregionale Jonica, che  prevede agevolazioni fiscali e semplificazioni amministrative per gli operatori economici del territorio. 

Le aree comprese nella Piano della  Zes jonica sono,  per il Polo di Taranto: l' area Portuale di Taranto, l' area Distripark di Taranto, l'area retroportuale ASI di Taranto, l'area retroportuale privata di Taranto, l'area PIP Talsano est Taranto, l'area PIP Paolo VI Taranto, l'area PIP di Statte, l'area industriale (ASI - Comune) di Massafra, l'area PIP di Massafra, l'area industriale espansione Martina Franca, l' area industriale di  Mottola. Per il Polo di Grottaglie: l'aeroporto di Grottaglie, il Centro intermodale di Francavilla Fontana, l' area di sviluppo aeroportuale di Grottaglie, l'area PIP ampliamento di Grottaglie, l' area industriale Monteiasi, l'area PIP di Faggiano, l' area industriale di San Giorgio Jonico, l'area industriale di Manduria, l'area PIP di Francavilla Fontana, l' area PIP di  Carosino.Per il Polo di Melfi: l'area industriale San Nicola di Melfi, l' area industriale Vitalba. Per il Polo di Ferrandina: l' area industriale Balvano - Baragiano, l' area industriale Tito, l' area industriale Jasce- La Martella, l' area industriale Val Basento,  il PIP Policoro, l' area industriale di Scanzano Jonico. Per il Polo di Galdo di Lauria: l' area industriale Galdo di Lauria, l' area industriale di Viggiano, l'area industriale di Senise.

Il Piano strategico ora passerà al vaglio del Governo centrale che ci si augura possa approvarlo al più presto e consentire così l'avvio del progetto che rappresenta una grossa opportunità di sviluppo socio- economico per la nostra regione.

Puglia: via libera definitivo alla Zes jonica

BARI - Via libera definitivo da parte della Governo regionale al Piano Strategico per la Zona Economica Speciale Interregionale Ionica. Ne dà notizia al termine della riunione di Giunta l’assessore allo sviluppo economico. 

Con la delibera approvata oggi dalla Giunta si completa l’iter politico e amministrativo che si è sviluppato per diversi mesi e che ha visto un intenso e approfondito confronto tra le due Amministrazioni regionali coinvolte (Puglia e Basilicata) e l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, con una intensa attività di concertazione con tutte le parti interessate – a partire dalle Organizzazioni datoriali e sindacali, e dalle Amministrazioni locali – che ha consentito di individuare con precisione, in modo coerente e condiviso, le potenzialità e l’attrattività delle singole aree ricomprese nella ZES e le relative priorità di sviluppo. Costante è stato il costante confronto con il Governo nazionale e, in particolare, con il Ministro per il Sud. Ora, con la trasmissione a Roma della delibera (già approvata anche dalla Regione Basilicata), non manca che il provvedimento finale del Governo centrale.

 Più nel dettaglio, l’estensione complessiva della ZES Ionica è pari a 2.579 ettari, di cui 1.518 ricadenti in Puglia, e i Comuni pugliesi interessati sono quelli di Taranto, Martina Franca, Massafra, Mottola, Statte, Carosino, Faggiano, Francavilla Fontana e Grottaglie, con il coinvolgimento, quali snodi logistici e strategici, del Porto di Taranto, dell’Aeroporto di Grottaglie e del Centro Intermodale di Francavilla Fontana. E’ in via di definizione anche il percorso finalizzato all’istituzione della seconda ZES Interregionale pugliese, quella Adriatica, da realizzare assieme alla Regione Molise.

I riti della Settimana Santa di ieri e di oggi in alcune città della Puglia

di VITTORIO POLITO - La Settimana Santa è il periodo che intercorre tra la Domenica delle Palme e il Sabato Santo, durante il quale il Cristianesimo celebra gli eventi della fede in occasione degli ultimi giorni di vita di Gesù Cristo (passione, morte e resurrezione). I riti religiosi sono celebrati con solennità in tutte le chiese del mondo, mentre in Italia le cerimonie sono particolarmente suggestive ed in molti casi si mescola religione e folclore. Sono da segnalare, in particolare, le manifestazioni che si svolgono in Puglia.

A Taranto, il Giovedì Santo inizia con il pellegrinaggio dei “perdune” (perdoni), i Confratelli del Carmine che escono in coppie, a piedi nudi e incappucciati, percorrendo le strade cittadine, sostando, lungo il percorso, in ogni “sepolcro”, a simboleggiare i pellegrini che si recavano a Roma per il “perdono di Dio”. I “perdune” avanzano lentamente dondolando esasperatamente, che i tarantini chiamano “a nazzecate” (passo tipico dei “perdune”). Il rientro avviene entro la mezzanotte, quando dalla Chiesa di San Domenico parte la processione della Madonna Addolorata. La processione si conclude il pomeriggio del Venerdì Santo per consentire l’inizio della seconda processione, quella dei Misteri, che sfila per la città per rientrare alle sette del sabato mattina.

A capo delle processioni c’è sempre il troccolante (da troccola, una tavola di legno su cui sono installate delle “maniglie” metalliche che percuotendo il legno producono un suono caratteristico), a cui spetta il compito di chiudere i riti tarantini il sabato mattina. Questi, giunto “nazzicando” davanti alla Chiesa del Carmine, bussa tre volte con la punta del suo bastone, detto “bordone”, su una delle ante chiuse, in un’atmosfera di silenziosa e profonda commozione. Questo è uno dei momenti più significativi e affollati di tutta la processione.

Grazia Galante nel suo libro “La religiosità popolare di San Marco in Lamis (Malagrinò Editore), racconta che, la preparazione alla Settimana Santa inizia con la pratica dei sette venerdì dedicati alla Madonna Addolorata. I riti si accentrano nell’arco di meno di una settimana. Il Mercoledì e il Giovedì Santo nella Chiesa dell’Addolorata, i confratelli dell’Arciconfraternita dei Sette Dolori, vestiti con camice, mozzetta e scapolare, cantano “li fruffecicchie” (profezie), rappresentate da 15 Lamentazioni del profeta Geremia, tratti dall’Antico e Nuovo Testamento. Nel passato, quando la Resurrezione si celebrava il Sabato Santo e si “scioglievano” le campane, le giovani mamme stendevano sul selciato una coperta per consentire ai propri bambini di muovere i primi passi, convinte che come si “sciugghiévene li campane” (come si scioglievano le campane), così dovevano muovere i primi passi le gambette dei piccoli (“Li jammicciòle de lli meninne”).

A San Nicandro Garganico, nei tre giorni che precedevano la Resurrezione, si faceva la festa della Croce per chiedere un buon raccolto, lasciando la sera sull’uscio della porta o sul balcone dei secchi pieni d’acqua affinché il Risorto, salendo al cielo, l’avrebbe benedetta e il giorno dopo veniva distribuita ai passanti in devozione.

Molti riti sono di antica origine. Si può assistere, infatti, ai volti incappucciati, ai lamenti, ai canti religiosi, al suono della troccola, alla processione dei Crociferi (Noicattaro), a quella degli otto Santi (Martina Franca), a quella dei cinque Misteri di Molfetta, o alla suggestiva processione della Quarantana a Ruvo di Puglia.

Merita un cenno la processione dei ‘misteri’ che si svolge a Valenzano (BA), perché di spagnoleggiante reminiscenza. Ma ciò che rende, forse, unica la processione è l’alto numero dei Misteri (oltre quaranta). È dal 1671 che il venerdì Santo a Valenzano sfila la processione dei Misteri, una tradizione molto sentita e suggestiva, che inizia dall’Ultima Cena per finire alla Esaltazione della Croce. La processione che si svolge nelle vie cittadine, è molto seguita, non solo dai valenzanesi, ma dai cittadini di paesi e città limitrofi, attratti dalla magnificenza dei gruppi scultorei. L’originalità sta nel fatto che tutti i gruppi statuari sono di proprietà di privati e da loro stessi custoditi. Solo l’Addolorata esce dalla Chiesa Matrice di San Rocco.

Salvatore Pugliese, nel suo libro “La Settimana Santa a Martina Franca nella tradizione popolare” (Schena Editore), ricorda e descrive la molteplicità di celebrazioni e appuntamenti che un tempo davano alla città un senso di dignitosa mestizia. L’incedere dei Confratelli, il crepitio della troccola, la spogliazione degli altari, le croci velate e la lunga lacerante predica delle Tre Ore di Agonia, rappresentano i gesti della fede, il memoriale del Transito del Signore. In queste manifestazioni i cittadini diventano nello stesso tempo attori e protagonisti, manifestando una partecipazione interiore propria delle genti del Sud, vicine alla Passione per antica sofferenza e lontane radici di comunione di dolore.

A Ruvo di Puglia il giovedì Santo si svolge la processione degli “Otto Santi” che sfila tra le due e trenta e la tarda mattinata. Il corteo è composto da: Giuseppe d’Arimatea e Nicodemo, il Cristo morto disteso sul lenzuolo, la Madonna Addolorata, San Giovanni, la Maddalena, Maria di Cleofa e Maria Salomè. La processione che sfila dal 1920, è quella più nota e suggestiva dell’intero ciclo sacro. Tra le tantissime informazioni e immagini che Francesco Di Palo ricorda nel suo libro “Passione e Morte” (Schena Editore), c’è, sempre a Ruvo di Puglia, anche la processione del Risorto e lo scoppio delle Quarantane (fantocci di carta colorata o scherzi pirotecnici), che avviene la Domenica di Pasqua, un momento paraliturgico più significativo della Resurrezione. E per il Venerdì di Passione c’è la “Madònne du vìnde” (Madonna del vento), appellativo popolare con cui viene indicata la “Desolata”, poiché in questo giorno il vento è sempre presente.

Una delle rappresentazioni più importanti e spettacolari, ma nello stesso tempo singolare, soprattutto per i forestieri, è quella nota come “La Madonna che scappa” o “La Madonna che corre in piazza” che si svolge la Domenica di Pasqua a Sulmona. Una dimensione fortemente teatrale e scenica rimane assai evidente in alcune manifestazioni paraliturgiche che scandiscono la Quaresima e la Settimana Santa in Puglia.

E, per finire, non manca il capitolo dedicato ai cibi rituali di Pasqua: uovo, agnello e scarcella, alimenti legati intimamente al rito pasquale, definiti da alcuni studiosi di tradizioni popolari “alimentazione rituale”.

Da segnalare l’importante ruolo delle Congreghe e delle Confraternite che partecipano a questi eventi come viva espressione di fede, anche se contrastate da certe organizzazioni turistiche che tendono a sottovalutare le espressioni della pietà popolare.

Ex Ilva, istanza Riesame Aia. Il direttore del dipartimento: "Dov'è programma nazionale di controllo inquinamento?"

BARI - “Vorrei rassicurare tutti coloro che in queste ore se lo stanno chiedendo. La Regione Puglia ha il suo piano di qualità dell’aria, con i relativi aggiornamenti risalenti al 2012, 2013, 2014 e 2017”. 
Lo dichiara il direttore del dipartimento di Mobilità, Qualità Urbana, Opere Pubbliche, Ecologia della Regione Puglia che con una nota inviata al Ministero dell’Ambiente, ha risposto in maniera puntuale alla nota di ieri del Ministro che subordina la richiesta di revisione dell’Aia dello Stabilimento siderurgico Arcelor Mittal (ex Ilva) avanzata dalla Regione Puglia, ad un Nuovo Piano di Risanamento della qualità dell’aria lasciando intendere che senza quest’ultimo presupposto, non potrà esserci alcun riesame di autorizzazione per il siderurgico di Taranto. 

“Il ministro – aggiunge a margine il direttore del Dipartimento - non ha tenuto conto dell’obbligo che aveva di elaborare, entro il 30 settembre del 2018, il Programma di Controllo dell’Inquinamento Atmosferico che avrebbe dovuto fornire i limiti nazionali per l’emissione in atmosfera di determinati inquinanti, come previsto dalla direttiva europea del 2016 che l’Italia ha recepito, ao sensi del D.Lgs. 81/2018”.   

Quanto alla sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo citata dal Ministro, la nota del Dipartimento Mobilità, Qualità Urbana, Opere Pubbliche Ecologia e Paesaggio fa rilevare, dunque, come “lo stato di criticità ambientale e sanitaria provocato dallo stabilimento siderurgico di Taranto, nonché la responsabilità dello Stato Italiano nel perdurare di tale condizione, sono stati riconosciuti dalla già citata sentenza della Cedu del 24 gennaio 2019 che ha chiaramente sancito l’evidenza che le autorità nazionali non hanno adottato tutte le misure necessarie per assicurare la protezione effettiva del diritto delle persone interessate al rispetto della loro vita privata”.  

Per tutte queste ragioni – continua il direttore del Dipartimento – la Regione Puglia invita il Ministero, e non il Ministro, a rispondere puntualmente nel merito e a chiarire la posizione del Ministero stesso sugli impegni nazionali in materia di riduzione delle emissioni, a rispondere nel merito alla richiesta della Regione Puglia di Riesame dell’Aia e a chiarire se la nota del Ministro, che sembra avere solo una connotazione politica, sia da intendersi come un rigetto della richiesta di riesame dell’Autorizzazione di Impatto Ambientale perché, se così fosse la Regione Puglia si riserverebbe la facoltà di impugnarla. È evidente – conclude il Direttore – che sulla base di questi chiarimenti e delle direttive ministeriali in materia di riduzione delle emissioni e di lotta all’inquinamento la Regione Puglia procederà alla elaborazione di un nuovo piano di qualità dell’aria”.

Il Programma ancora non definito dal Ministero Ambiente infatti, obbligherebbe alla individuazione delle pertinenti funzioni assegnate alle autorità nazionali, regionali e locali anche con riferimento alla attuazione dei programmi di riduzione delle emissioni, nonchè la valutazione dei progressi ottenuti attraverso le politiche e le misure vigenti, incluse quelle previste dai piani di qualità dell'aria di cui al decreto legislativo n. 155 del 2010, del relativo grado di conformità agli obblighi nazionali ed europei e dell'evoluzione prevista qualora tali politiche e misure non fossero modificate. Probabilmente proprio quello che non si intende fare”.

La ‘Via Crucis’ tradotta in dialetto di Martina Franca

di VITTORIO POLITO - Com’è noto la ‘Via Crucis’, o Via della Croce, è per la religione cattolica, un cammino spirituale, un esercizio di pietà che consiste nel sostare in meditazione e in preghiera dinanzi alle immagini della Passione di Cristo, che il singolo compie (insieme agli altri), tramite una meditazione intima, basata sulla considerazione dei messaggi che provengono dal Calvario. Solo considerando la Passione come dolore e sofferenza, l’uomo può avvicinarsi a Dio. Tuttavia il precursore della Via Crucis è considerato San Francesco, la cui vita si identifica con la Passione concretizzata nelle stigmate.

Oggi registriamo la pubblicazione di Cinzia Castellana “I dia Cróuscǝ - Via Crucis” (Editrice Apulia), nel dialetto di Martina Franca (TA), una pubblicazione diretta al mondo della tradizione religiosa quaresimale nel periodo in cui sono più sentiti i riti devozionali. L’agile pubblicazione, con traduzione in lingua a fronte, vuole essere un richiamo alla riscoperta dei valori della Passione di Cristo.

I versi di Cinzia Castellana, amabile ed eclettica persona e fine poetessa, sono dedicati alla natura, alle persone intime, al dolore, alla sua città, alla terra e alle preghiere. Assidua frequentatrice di “Palazzo Recupero”, un salotto letterario di Martina Franca, animato egregiamente da Teresa Gentile, è molto legata alla sua terra. È poetessa completa, dal momento che non si limita a scrivere in lingua, ma è “maestra” soprattutto nei componimenti poetici in dialetto martinese, “dipingendo” con colori originali ed appropriati i suoi versi e descrivendo meglio le sue emozioni.

Vito Fumarola, che firma la presentazione, afferma che Cinzia Castellana è “Una delle voci più vivaci e fresche del panorama linguistico del dialetto martinese nella realtà dei nostri giorni”, e non si può che concordare.

Don Mino Massa, parroco di Manduria afferma che: “Il dialetto, soprattutto se intriso di fede, è un prezioso strumento di comunicazione del popolo di Dio; il nostro popolo ha sempre pregato con la lingua dialettale, del resto questa vicinanza al popolo, questa concretezza, esprime quella che è l’incarnazione di Gesù Cristo che si è fatto uomo per noi, entrando nel nostro popolo. Nel passato la lingua liturgica ufficiale è stata il latino, non per escludere, ma per unire attraverso una lingua universale tutto il popolo dei cristiani; successivamente si è voluto adottare il linguaggio di ciascuna nazione per rendere più immediata la comprensione.”

Oggi si va ancora di più nell’intimo con il dialetto, documentato dalle numerose traduzioni nei vari dialetti, dei Vangeli, delle preghiere, Barese compreso, il “Cantico delle creature”, alle quali si sono aggiunte quelle della Via Crucis in vari dialetti: bergamasco, manduriano, siciliano, senigalliese, cremonese, abruzzese, ed oggi anche martinese.

“La preghiera – scrive padre Lorenzo Lorusso – ex Rettore della Basilica di San Nicola di Bari – esprime lo stato d’animo dell’orante e la situazione che sta vivendo; quindi ci possono essere preghiere che nascono da una situazione di gioia, di dolore, di rabbia, di gratitudine, di fiducia: la preghiera può diventare perciò una lode, una supplica, un grido, una richiesta, un ringraziamento, un’intercessione. Pertanto, si può pregare in diverse lingue e si può pregare anche in dialetto”.

Venerdì 29 marzo, padre Vincenzo Carucci, celebrerà a Martina Franca la Via Crucis meditata in lingua italiana e dialetto martinese con Cinzia Castellana e gli alunni del Liceo Statale “Tito Livio”, presso la Confraternita della Natività e Dolori di Maria.

Domenica 31 marzo, alle ore 20, sempre a Martina Franca, il libro “I dia Cróuscǝ” sarà presentato presso il Santuario della Madonna della Sanità. Interverranno: Don Marco Morrone, il prof. Vito Fumarola e il Maestro Benvenuto Messia, coordinati da Cinzia Santoro. L’autrice declamerà le varie stazioni nelle due lingue.

Taranto: Legambiente chiede ad Ispra e al Ministero i risultati delle ultime ispezioni al siderurgico

TARANTO - L'Illustrazione degli esiti delle attività ispettive effettuate da ISPRA presso lo stabilimento siderurgico di Taranto nel mese di dicembre 2018 e nel mese di marzo 2019, la certificazione del completamento degli interventi  previsti  al 31 dicembre 2018 nel Piano Ambientale ArcelorMittal,   l'esito dei sopralluoghi specifici richiesti dal Ministero dell'Ambiente il 5 febbraio di quest'anno, informazioni sulle attività di biomonitoraggio poste in essere in attuazione della prescrizione n. 93 dell'AIA 2012. Lo rende noto Legambiente Taranto.

Sono queste le informazioni che Legambiente Taranto ha chiesto  ad ISPRA, l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, ed al  Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, chiedendo  la trasmissione in via telematica della relativa documentazione.

Le informazioni richieste da Legambiente fanno riferimento alla riunione  convocata  per le ore 10 del giorno 28 marzo 2019 dell'Osservatorio permanente per il monitoraggio dell'attuazione del Piano ambientale ex art. 5, comma 4, del DPCM del 29 settembre 2017 per lo stabilimento siderurgico di interesse strategico nazionale di Taranto ArcelorMittal Italia S.p.A. (ex ILVA S.p.A. inA.S). con particolare riguardo ai punti 2 e 3 del relativo ordine del giorno, relativi appunto alla:

- Illustrazione da parte di ISPRA degli esiti delle attività ispettive effettuate nel mese di dicembre 2018 e nel mese di marzo 2019, con particolare riferimento alla certificazione del completamento degli interventi al 31 dicembre 2018 e ai sopralluoghi specifici chiesti con nota 2506/DVA del 5/2/2019;
- Illustrazione da parte di ISPRA sulle attività di biomonitoraggio poste in essere in attuazione della prescrizione n. 93 dell'AIA 2012.

La riunione dell'Osservatorio ha peraltro diversi punti da esaminare,  relativi sia alla Conclusione delle attività dell'Osservatorio per l'anno 2018 che  alla Apertura delle attività  per l'anno 2019.

Nei giorni scorsi Legambiente ha chiesto al Governo che si proceda rapidamente ad istituire e mettere a disposizione di tutti i cittadini un portale in cui vengano indicati, prescrizione per prescrizione, in maniera chiara e di facile lettura, gli interventi previsti, le scadenze (correlate da avvisi che ne segnalino l'approssimarsi), le date delle visite ispettive previste, i risultati e le eventuali prescrizioni collegate alle ispezioni, tutti i dati dei monitoraggi in corso, aggiornati a scadenze prestabilite e messi in relazione sia con la quantità di acciaio prodotta che con i dati dei monitoraggi riferiti ai periodi precedenti, con i limiti previsti dalla normativa e con quelli ritenuti accettabili dall'OMS, l'Organizzazione Mondiale della Sanità, in poche parole tutto quanto è utile per monitorare in ogni momento l'effettivo rispetto degli impegni assunti da Arcelor Mittal e la situazione ambientale interna ed esterna allo stabilimento.

Liam Gallagher e Patti Smith sul palco del Medimex di Taranto

TARANTO - Dopo lo straordinario successo dello scorso anno, torna a Taranto il Medimex, International Festival & Music Conference organizzato da Puglia Sounds, il progetto della Regione Puglia per lo sviluppo del sistema musicale regionale attuato con il Teatro Pubblico Pugliese. Dal 5 al 9 giugno sono in programma quattro giorni di musica con star internazionali, una mostra su Woodstock e altre esposizioni, incontri con gli artisti, importanti spazi di confronto professionale sulle opportunità del mercato mondiale, attività di formazione, cinema e molte altre attività.

Di assoluto prestigio il programma del main stage sul palco del Lungomare Vittorio Emanuele III: 
venerdì 7 giugno doppio appuntamento con gli americani Cigarettes After Sex, gruppo di punta dell’ambient pop di stanza a New York e i britannici  Editors, una delle realtà di maggior successo del moderno wave-rock; sabato 8 giugno Liam Gallagher dell’ex frontman degli Oasis, figura di riferimento del brit-pop in procinto di pubblicare il suo secondo album da solista dopo As You Were. Completa il quadro degli headliner, domenica 9 giugno, Patti Smith che, come annunciato, celebrerà in esclusiva per il Medimex i quarant’anni dei leggendari concerti di Bologna e Firenze del 1979 che, con l’artista americana sancirono il ritorno in Italia dei grandi raduni rock dopo la «stagione degli incidenti». La prevendita dei biglietti per le tre serate è attiva dalle ore 12.00 di  mercoledì 27 marzo sul circuito vivaticket. Anche quest’anno il Medimex propone dei prezzi accessibili a tutti: 15 euro per venerdì 7, 25 euro per sabato 8, 15 euro per domenica 9 e abbonamento alle tre serate 45 euro. 

Gli altri concerti del Medimex saranno programmati attraverso una call pubblica, disponibile sul sito www.medimex.it, rivolta ad operatori nazionali e regionali, i quali potranno proporre live sia per le esibizioni prima degli headliner sul mainstage che per il palco di Villa Peripato, dove quest’anno si terranno anche concerti. La selezione prevede una quota riservata alle esibizioni degli artisti pugliesi.

Il Medimex, inoltre, rinnova la partnership con Birra Raffo, storico brand da 100 anni legato a doppio filo alla storia e all’identità della città dei due mari, anche quest’anno main sponsor della manifestazione. Nelle prossime settimane verrà annunciato il programma completo, che prevede anche incontri d’autore con i protagonisti della musica italiana, attività professionali e di networking rivolte ad artisti e operatori musicali regionali e nazionali, scuole di musica, dj set, mostre, il mercato del vinile, proiezioni, attività collaterali e una finestra sul cinquantennale di Woodstock, il festival americano che nel 1969 segnò la stagione dei grandi raduni rock, negli anni successivi scomparsi in Italia per motivi di ordine pubblico e ripresi soltanto nel 1979 proprio con i  memorabili concerti di Patti Smith a Bologna e Firenze.

Il Medimex a Taranto sarà preceduto dell’edizione Spring in programma a Foggia, dall’11 al 14 aprile, con ospiti Renzo Arbore, coordinatore di un progetto speciale – ingresso gratuito -  che vede coinvolti i jazzisti Enrico Rava, Dado Moroni, Rosario Bonaccorso, Roberto Gatto, Stefano Di Battista, Enrico Zanisi e la cantante Nicky Nicolai, il musicista britannico Bryan Ferry, fondatore dei Roxy Music, atteso nel capoluogo dauno per l’unica data italiana – ingresso gratuito - del suo tour mondiale, e la fotografa Pattie Boyd, straordinaria testimone degli anni della Swingin’ London che presenterà una mostra sui Beatles.

Info www.medimex.it

Sanità, Turco: "Massimo impegno per portare medico a San Pietro in Bevagna"

BARI - “Capisco e sostengo le legittime rivendicazioni della popolazione di San Pietro in Bevagna, ma posso assicurare che sulla vicenda c’è il massimo impegno sia da parte mia, sia dalle istituzioni preposte. Il territorio non resterà sguarnito dal servizio. Anzi, c’è in corso un’interlocuzione proficua”. Così il consigliere regionale de La Puglia con Emiliano, Giuseppe Turco, sulla situazione della località marina di San Pietro in Bevagna, nel Tarantino, che rivendica la presenza di un medico di medicina generale. 

“Parliamo di una popolazione residente di circa 1200 unità. Per colmare la carenza di un medico c’è da seguire un iter: a marzo di ogni anno le unità operative delle Asl individuano le zone cosiddette ‘carenti’, cioè dove viene riscontrata alla base una carenza assistenziale, ovvero una carenza di medici nel rapporto con i residenti. Questa decisione viene valutata e ratificata dal comitato per la medicina generale e successivamente viene predisposta la delibera e la Regione provvede alla pubblicazione dell’atto. In tal modo i medici di medicina generale in graduatoria possono così presentare domanda per quella specifica zona carente. Così come il direttore del distretto, dove ricade la zona carente, può indicare al collega incaricato, di aprire lo studio nella zona dove strategicamente esiste una maggiore necessità. Bene – aggiunge Turco – so che ci sono ritardi in questo iter, e non per colpa della Asl di Taranto. Ma so bene che il caso è all’attenzione del distretto di Manduria, a cui appartiene San Pietro in Bevagna, e degli uffici regionali alla Sanità. Da parte mia c’è il massimo impegno a sbloccare al più presto la situazione raccogliendo così le legittime istanze della comunità. Tutti insieme potremo raggiungere e risolvere questo problema”.

Emiliano a Taranto: "Se Ilva non fosse mai esistita sarei il presidente più felice del mondo"

TARANTO - Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha partecipato oggi a Taranto alla seduta del consiglio comunale monotematico sulla questione ambientale.

“Qualcuno - ha detto Emiliano al termine - aveva promesso di chiudere la fabbrica e di risolvere così le preoccupazioni e i drammi che quotidianamente si verificano a Taranto. Questo sogno è stato infranto da un tradimento, il tradimento del Movimento 5 Stelle verso la città di Taranto, verso l'Italia. Ed è chiaro che i sostenitori del Movimento 5 Stelle che erano in aula hanno perso la calma oggi, perché abbiamo ripetuto quello che gli ho detto per quattro anni e cioè che a Roma non avrebbero mai avuto il coraggio di chiudere l'Ilva. Io ero disponibile a collaborare col governo del Movimento 5 Stelle se avesse deciso di chiuderla”. 

“Quindi - ha proseguito - non rimane che la verifica puntuale, quotidiana dei livelli di inquinamento perché se fossero superati i livelli di legge, in linea teorica sarebbe possibile un'ordinanza temporanea di chiusura dell'Ilva. Ma non è la decisione che loro chiedono, cioè una rivisitazione strategica del ruolo della fabbrica nell'economia italiana.

Io non prenderò mai in giro i cittadini, ho sempre provato e proverò fino allo sfinimento a raccontare loro la verità: se nessun Governo della Repubblica italiana ha il coraggio di decidere di chiudere quella fabbrica, non resta che ricostruirla in modo tecnologicamente così avanzato da ridurre al massimo ogni rischio per la salute dei cittadini, per l'ambiente e per la sicurezza degli operai. 

Su questo punto sono sicuro che prima o poi tutti i tarantini convergeranno. Ripeto se però il Governo dovesse cambiare idea e decidere di chiudere l'ex Ilva, noi siamo ovviamente contentissimi. L’ho detto all'inizio, se l'ILVA non fosse mai esistita o se sparisse d'improvviso, sarei il Presidente più del mondo”.

Giovani imprenditrici della moda: intervista ad Angela Fani

Domenica 10 marzo presso l'auditorium  dell’I.I.S.S. Del Prete-Falcone di Sava (Ta) si è svolta una manifestazione  motivazionale per giovani imprenditrici della moda dal titolo "Creatività Donna- Vestiti... di arte" organizzata dal Soroptimist International Club di Grottaglie in occasione del progetto nazionale SIforma.

Videointervista a cura di Edoardo Giacovazzo alla Visual merchandiser manager Angela Fani e alle modelle Giulia e Sara


Emiliano e Borraccino a Palagiano: "Riforma agraria col metodo della partecipazione"

PALAGIANO (TA) - Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha partecipato ieri sera con l’assessore Mino Borraccino a un incontro a Palagiano (Ta), in contrada Lenne, organizzato da “agricoltori pugliesi riuniti” su “verso una nuova riforma agraria e una risposta organica per ridare reddito agli agricoltori”, per discutere della crisi del comparto agricolo (agrumicolo, viticolo, olivicolo).

L’incontro è seguito a quello organizzato ieri nel pomeriggio dal Comune sulla crisi della agrumicoltura.

Il presidente Emiliano, al termine del partecipato dibattito che si è tenuto nel magazzino di una azienda agricola nel cuore delle campagne ioniche, ha proposto di “utilizzare gli strumenti che la ci dà la legge regionale sulla partecipazione per formulare le linee guida della riforma agraria pugliese. Possiamo partire con un processo partecipato organizzato secondo le leggi della Regione Puglia per scrivere una strategia, un piano di riforma agraria della Puglia che potrebbe essere utile anche ad altre regioni”.

“Stasera – ha detto – prendo l’impegno di farlo insieme. Ci sono quelli che vogliono produrre nella migliore maniera al prezzo più competitivo, remunerando il proprio lavoro. Ma per fare questo serve un modello di società che sia profondamente cambiato. Riscrivere il processo commerciale ed economico dalla parte dei più deboli non è facile”. Rivolto alla larga platea di agricoltori ha concluso “questo lavoro di partecipazione ha bisogno di voi”.

“Ieri – ha dichiarato Borraccino - abbiamo affrontato i temi più stringenti che attanagliano  il settore. E' necessaria una nuova primavera degli agricoltori. Serve riformare il sistema agricolo italiano ed europeo, di cui la nostra regione è protagonista. Occorre risolvere  i problemi dei monopoli  della grande distribuzione. Serve focalizzare l’attenzione sui diritti degli agricoltori legati anche alla globalizzazione e rivalutare l'agricoltura considerandola  non più solamente come merce di scambio, riconoscendo immediatamente ad esempio il ristorno per le calamità. Occorre semplificare gli eccessi di burocrazia con servizi più semplici da rendere alle aziende agricole. E affrontare il tema dell' indebitamento delle aziende agricole puntando all'innovazione con il contributo della ricerca che è un aspetto attuale quanto importante. Serve affrontare il tema della lotta al caporalato preservando e tutelando la filiera degli agricoltori che rispettano la legalità. Necessaria è, ad esempio, anche una accelerazione dei tempi di erogazione dei fondi comunitari e la qualificazione della spesa da dare alle agricoltori. Ed infine serve assegnare un nuovo ruolo ai mercati generali rispetto alla grande distribuzione, poichè occorre promuovere l’utilizzo dei mercati generali cittadini per agevolare gli agricoltori alla vendita dei prodotti locali.  Spesso infatti purtroppo accade che la grande distribuzione penalizza i piccoli e medi agricoltori”.

Ex Ilva, Emiliano: "Regione accanto al Gip di Taranto dinanzi a Corte Costituzionale"

BARI - “La Regione Puglia si schiera al fianco del Gip di Taranto, che ha sollevato in via incidentale la questione di legittimità costituzionale delle norme salva-Ilva nella parte in cui stabiliscono l’immunità penale e prolungano i termini di attuazione del Piano Ambientale. La decisione adottata nella Giunta di ieri, di intervenire dinanzi alla Corte Costituzionale, è in piena sintonia con le censure di incostituzionalità della medesima normativa impugnata dal Gip di Taranto, già sollevate dalla Regione nel giudizio amministrativo pendente dinanzi al Tar del Lazio contro il Piano Ambientale dell’Ilva. Siamo prima linea per la salvaguardia dell'ambiente e della salute dei cittadini. Non arretriamo di un passo, quando si tratta di intraprende azioni in prima persona e quando sentiamo il dovere di supportare le altre istituzioni. Per la Regione Puglia battersi insieme ai tarantini è una vera e propria missione. Chiediamo al Governo e ai proprietari dell’ex Ilva - Arcelor Mittal l’immediata decarbonizzazione della fabbrica, non essendo più concepibile una prosecuzione dell’attività produttiva a discapito della salute umana”. Lo dichiara il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano con riferimento alla decisione adottata ieri dalla Giunta regionale di intervenire dinanzi alla Corte Costituzionale al fianco del Gip di Taranto che ha sollevato in via incidentale la questione di legittimità costituzionale delle norme salva-Ilva.

Taranto, M5S senza più consiglieri in Comune

TARANTO - I pentastellati perdono anche il loro portavoce in Consiglio comunale a Taranto. A dare l'addio oggi Rita Corvace, subentrata a Francesco Nevoli che si era dimesso il 12 febbraio scorso, che si è dichiarata indipendente aderendo al Gruppo Misto. Sempre al Gruppo Misto aveva aderito l'11 settembre 2018 l'altro consigliere eletto del M5S, Massimo Battista. 

A motivare l'addio della Corvace il dissenso sulle scelte politiche del M5S che in campagna elettorale aveva promesso di chiudere l'Ilva, tema quantomai scottante in città viste anche le ultime allerte di inquinamento ambientale.

La portavoce, nel suo intervento in Consiglio comunale, ha attaccato apertamente il Movimento, colpevole, a suo dire, "di aver tradito non solo la città di Taranto, avendo promesso la chiusura programmata delle fonti inquinanti e la riconversione del territorio ionico, ma anche tutto il Sud dell'Italia".

Settimana per la prevenzione oncologica: iniziativa Lilt a Taranto

TARANTO - La vera informazione per la vera prevenzione, contro le fake news di argomento sanitario. È il motivo ispiratore dell’edizione 2019 della Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica, indetta dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori dal 16 al 24 marzo.

Un tema a cui anche la Sezione Provinciale di Taranto della Lilt intende contribuire, attraverso una conferenza informativa, organizzata insieme con Coop Alleanza 3.0 e intitolata “L’importanza della prevenzione. Parliamone con la Lilt”.

L’iniziativa a ingresso libero, che si terrà il 21 marzo alle 18:00 presso il Punto d’Incontro dell’Ipercoop di Taranto, sarà finalizzata a sensibilizzare il pubblico presente rispetto ai corretti stili di vita, utili a prevenire le malattie tumorali e altre patologie e forme di malessere.

All’incontro, introdotto da Perla Suma, presidente della Lilt di Taranto, relazioneranno Nicola Ciaccia, senologo e radiologo, e Raffaella Trovato, biologa nutrizionista, entrambi professionisti convenzionati con la Sezione Provinciale della Lega Tumori.

La Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica, istituita con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sin dal 14 gennaio 2001, come sempre ribadirà il ruolo dell'olio extravergine di oliva (italiano) quale primo testimonial del benessere a tavola, abbinandone la portata simbolica al volto della nota blogger e opinionista Selvaggia Lucarelli, da sempre in prima linea contro le “bufale” circolanti in internet.

Nell'era del web e dei social network, infatti, le notizie - anche quelle senza alcun fondamento scientifico o solo parzialmente vere - trovano il loro spazio sui media, con il rischio di diffondere credenze sbagliate, se non addirittura pericolose per la salute. Cibi anticancro, alimenti proibiti, ingredienti miracolosi: ogni giorno i cittadini vengono bombardati da notizie false, confusi e disorientati da cattiva informazione.

Con questa campagna la Lilt, al contrario, vuole ribadire un concetto tanto semplice quanto importante: alimentarsi correttamente, riposare bene, praticare regolare attività fisica, dire no ad alcool e sigarette e sottoporsi a periodici controlli rappresentano l'unica vera ricetta per tenere lontano il cancro e contribuire allo stato di salute.

Ex Ilva: via a costruzione copertura parchi minerali

TARANTO - E' stato terminato nello stabilimento ArcelorMittal (ex Ilva) di Taranto il secondo arco della struttura di copertura dei parchi minerali. "A lavori conclusi - si legge in una nota dell'azienda sui suoi profili social - l'opera avrà un ruolo decisivo nel limitare la dispersione di polveri verso la città e in particolare il centro abitato di Tamburi". L'arco è lungo circa 84 metri.

L'azienda friulana Cimolai dovrebbe ultimare la copertura dei parchi minerali entro l'ultimo trimestre 2019 e la copertura del parco fossili entro maggio 2020. Ogni struttura, una volta completata, avrà una lunghezza di 700 metri e una larghezza pari a 254 metri (quindi una luce complessiva di 508 metri).

"Oltre il danno la beffa! Ancelor Mittal non solo inquina come e quanto prima, ma non ha portato nessun beneficio all’economia locale e pugliese: e così i tarantini sono beffati due volte, la prima per le condizioni ambientali e di salute nelle quali sono costretti a vivere a causa dell’inquinamento provocato dall’acciaieria, la seconda dovendo assistere all’arricchimento di aziende del Nord che vengono chiamate anche dalla nuova proprietà per alcuni lavori che devono effettuarsi nel siderurgico. Insomma, privati di salute e di soldi". Così in una nota il consigliere regionale di Direzione Italia, Renato Perrini. 

"Dopo la mia ultima interrogazione - prosegue Borraccino - è apparso a tutti chiaro che i rapporti fra Regione Puglia e Acelor Mittal sono pari a zero, l’assessore allo sviluppo economico, Borracino, è stato chiaro: decarbonizzazione e abbassamento dei livelli di inquinamento, sono le condizioni che vengono poste per intraprendere qualsiasi tipo di contatto". 

"Ma nel frattempo? C’è bisogno di un’azione sinergica che smuova questa stasi che è un danno per tutto il territorio, ma anche per tutta la Puglia. Di qui - conclude Perrini - il mio appello a tutta la politica regionale, alle associazioni di categoria, Confindustria e sindacati in testa, ma anche a tutti i movimenti per attivare qualsiasi azione utile per “costringere” la nuova proprietà dell’ex Ilva a collaborare con le istituzioni e partenariato sociale pugliese".

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