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Maltempo, Fs italiane: oltre 2mila ferrovieri impegnati senza sosta

ROMA - Oltre 2.000 ferrovieri, in aggiunta ai colleghi già in servizio, sono impegnati senza sosta da ieri, lunedì 29 ottobre, per l’emergenza maltempo che sta colpendo l’Italia.

L’eccezionale ondata di maltempo che ha interessato la Penisola dalle prime ore di ieri - e che prosegue ancora oggi - ha influito anche sulla regolarità della circolazione ferroviaria.

Esondazioni di fiumi, cadute di alberi, continue scariche atmosferiche, mareggiate, pioggia e raffiche di vento hanno provocato ritardi, limitazioni di percorso e cancellazioni ai treni regionali e a media-lunga percorrenza.

FS Italiane, attraverso le principali società operative, Rete Ferroviaria Italiana, Trenitalia e Busitalia, ha messo in campo, dalle prime ore di lunedì 29 ottobre, tutte le azioni preventive, di monitoraggio e di intervento per garantire la piena efficienza dell’infrastruttura ferroviaria e la massima assistenza alle persone sui treni e nelle stazioni.

L’impegno dei ferrovieri è stato fondamentale per riprogrammare la circolazione dei treni in base all’evoluzione meteo in alcune regioni italiane.

Oltre 1.000 le persone di RFI e delle ditte appaltatrici che, fra ieri e oggi, stanno lavorando per liberare velocemente l’infrastruttura ferroviaria da detriti e alberi trasportati dal maltempo. Sono in corso inoltre gli interventi per riparare i numerosi guasti ai sistemi che regolano la circolazione dei treni. Guasti causati dalle forti piogge, mareggiate e dalle continue scariche atmosferiche.

Circa 1.000 le persone di Trenitalia impegnate nelle stazioni e a bordo treno per assistere i viaggiatori e per informare puntualmente su ritardi, cancellazioni e eventuali itinerari alternativi. A cui si aggiunge il personale impegnato a presidiare le sale operative e i siti di manutenzione per garantire l’efficienza dei treni che hanno subito danni dal maltempo. Sono stati distribuiti 3.700 kit con generi di conforto e bottiglie d’acqua. Trenitalia ha inoltre messo a disposizione 127 pernottamenti, 154 viaggi in taxi e circa 100 bus di Busitalia e ditte esterne che hanno effettuato servizi sostitutivi e integrativi.

Per garantire l’assistenza a tutti i viaggiatori di Trenitalia è stato attivato il numero verde gratuito 800 89 20 21 su tutto il territorio nazionale. In più sul sito web trenitalia.com è presente una pagina dedicata al maltempo, fino a cessata emergenza, con tutte le informazioni utili per la mobilità ferroviaria. Inoltre, nelle stazioni di Milano, Bologna, Firenze, Roma e Napoli sono state aperte a tutti i viaggiatori, vista l’eccezionalità dell’evento, le sale FRECCIALounge per offrire assistenza e informazioni.

In Liguria, FS Italiane è al lavoro per garantire i collegamenti a Levante, fra Recco e Nervi, e a Ponente, fra Albenga e Loano, a seguito dei fenomeni atmosferici eccezionali che stanno interessando la zona. La mobilità in Liguria è garantita, seppur con limitazioni, mentre proseguono gli interventi dei tecnici di RFI per liberare la sede ferroviaria dai detriti e ripristinare la regolare circolazione ferroviaria.

Sono in fase di riprogrammazione i collegamenti fra Sestri e Savona con un treno ogni ora; quelli fino a Loano/Finale Ligure con treni a cadenza ogni 30 minuti e con cadenza oraria fino a Taggia Arma. Permane l’interruzione programmata fra Taggia e Ventimiglia.

Garantito il 70% dei collegamenti InterCity e Frecce da e per la Liguria.

In Campania, il forte vento insieme a pioggia ha provocato ieri la caduta di alberi sull’infrastruttura ferroviaria che ha fortemente rallentato, e a tratti sospeso, la circolazione sulle principali linee di collegamento con le stazioni del nodo di Napoli. L’intervento dei tecnici RFI ha permesso di ripristinare nella serata di ieri la circolazione ferroviaria. I tecnici sono ancora al lavoro nella stazione di Caserta dove le scariche atmosferiche hanno causato un incendio ai cavi dei sistemi che regolano la circolazione. I treni diretti e provenienti da Caserta sono stati ridotti, con l’attivazione da parte di Trenitalia di bus sostitutivi da Caserta a Cancello e da Caserta ad Aversa.

In Veneto, il maltempo ha provocato la caduta di alberi sulla linea Conegliano – Ponte nelle Alpi causando l’interruzione dei collegamenti ferroviari fra Vittorio Veneto e Ponte nelle Alpi e fra Montebelluna e Belluno. Inoltre, a causa dell’esondazione del fiume Piave, la circolazione ferroviaria è interrotta sulla linea Treviso – Portogruaro.

Per questi collegamenti, sono stati attivati da Trenitalia servizi sostitutivi con autobus.

In Trentino Alto-Adige, lo straripamento del fiume Brenta ha portato detriti e fango sulla linea Trento – Bassano del Grappa. Vista la situazione critica, i tecnici RFI stanno intervenendo lungo linea per liberare i binari. Sono inoltre intervenuti i Vigili del Fuoco.

ROMA - Oltre 2.000 ferrovieri, in aggiunta ai colleghi già in servizio, sono impegnati senza sosta da ieri, lunedì 29 ottobre, per l’emergenza maltempo che sta colpendo l’Italia.

L’eccezionale ondata di maltempo che ha interessato la Penisola dalle prime ore di ieri - e che prosegue ancora oggi - ha influito anche sulla regolarità della circolazione ferroviaria.

Esondazioni di fiumi, cadute di alberi, continue scariche atmosferiche, mareggiate, pioggia e raffiche di vento hanno provocato ritardi, limitazioni di percorso e cancellazioni ai treni regionali e a media-lunga percorrenza.

FS Italiane, attraverso le principali società operative, Rete Ferroviaria Italiana, Trenitalia e Busitalia, ha messo in campo, dalle prime ore di lunedì 29 ottobre, tutte le azioni preventive, di monitoraggio e di intervento per garantire la piena efficienza dell’infrastruttura ferroviaria e la massima assistenza alle persone sui treni e nelle stazioni.

L’impegno dei ferrovieri è stato fondamentale per riprogrammare la circolazione dei treni in base all’evoluzione meteo in alcune regioni italiane.

Oltre 1.000 le persone di RFI e delle ditte appaltatrici che, fra ieri e oggi, stanno lavorando per liberare velocemente l’infrastruttura ferroviaria da detriti e alberi trasportati dal maltempo. Sono in corso inoltre gli interventi per riparare i numerosi guasti ai sistemi che regolano la circolazione dei treni. Guasti causati dalle forti piogge, mareggiate e dalle continue scariche atmosferiche.

Circa 1.000 le persone di Trenitalia impegnate nelle stazioni e a bordo treno per assistere i viaggiatori e per informare puntualmente su ritardi, cancellazioni e eventuali itinerari alternativi. A cui si aggiunge il personale impegnato a presidiare le sale operative e i siti di manutenzione per garantire l’efficienza dei treni che hanno subito danni dal maltempo. Sono stati distribuiti 3.700 kit con generi di conforto e bottiglie d’acqua. Trenitalia ha inoltre messo a disposizione 127 pernottamenti, 154 viaggi in taxi e circa 100 bus di Busitalia e ditte esterne che hanno effettuato servizi sostitutivi e integrativi.

Per garantire l’assistenza a tutti i viaggiatori di Trenitalia è stato attivato il numero verde gratuito 800 89 20 21 su tutto il territorio nazionale. In più sul sito web trenitalia.com è presente una pagina dedicata al maltempo, fino a cessata emergenza, con tutte le informazioni utili per la mobilità ferroviaria. Inoltre, nelle stazioni di Milano, Bologna, Firenze, Roma e Napoli sono state aperte a tutti i viaggiatori, vista l’eccezionalità dell’evento, le sale FRECCIALounge per offrire assistenza e informazioni.

In Liguria, FS Italiane è al lavoro per garantire i collegamenti a Levante, fra Recco e Nervi, e a Ponente, fra Albenga e Loano, a seguito dei fenomeni atmosferici eccezionali che stanno interessando la zona. La mobilità in Liguria è garantita, seppur con limitazioni, mentre proseguono gli interventi dei tecnici di RFI per liberare la sede ferroviaria dai detriti e ripristinare la regolare circolazione ferroviaria.

Sono in fase di riprogrammazione i collegamenti fra Sestri e Savona con un treno ogni ora; quelli fino a Loano/Finale Ligure con treni a cadenza ogni 30 minuti e con cadenza oraria fino a Taggia Arma. Permane l’interruzione programmata fra Taggia e Ventimiglia.

Garantito il 70% dei collegamenti InterCity e Frecce da e per la Liguria.

In Campania, il forte vento insieme a pioggia ha provocato ieri la caduta di alberi sull’infrastruttura ferroviaria che ha fortemente rallentato, e a tratti sospeso, la circolazione sulle principali linee di collegamento con le stazioni del nodo di Napoli. L’intervento dei tecnici RFI ha permesso di ripristinare nella serata di ieri la circolazione ferroviaria. I tecnici sono ancora al lavoro nella stazione di Caserta dove le scariche atmosferiche hanno causato un incendio ai cavi dei sistemi che regolano la circolazione. I treni diretti e provenienti da Caserta sono stati ridotti, con l’attivazione da parte di Trenitalia di bus sostitutivi da Caserta a Cancello e da Caserta ad Aversa.

In Veneto, il maltempo ha provocato la caduta di alberi sulla linea Conegliano – Ponte nelle Alpi causando l’interruzione dei collegamenti ferroviari fra Vittorio Veneto e Ponte nelle Alpi e fra Montebelluna e Belluno. Inoltre, a causa dell’esondazione del fiume Piave, la circolazione ferroviaria è interrotta sulla linea Treviso – Portogruaro.

Per questi collegamenti, sono stati attivati da Trenitalia servizi sostitutivi con autobus.

In Trentino Alto-Adige, lo straripamento del fiume Brenta ha portato detriti e fango sulla linea Trento – Bassano del Grappa. Vista la situazione critica, i tecnici RFI stanno intervenendo lungo linea per liberare i binari. Sono inoltre intervenuti i Vigili del Fuoco.

In Puglia, l’intervento dei tecnici di Rete Ferroviaria Italiana ha permesso di riattivare nella notte e nel corso della mattinata la circolazione fra Foggia e Termoli, dopo un guasto al sistema di alimentazione elettrica dei treni causato dal maltempo, e fra Trani e Barletta, per un albero a rischio caduta.

Evacuato l'aeroporto di Brindisi, ma è solo un falso allarme

BRINDISI - Allarme evacuazione scattato questa mattina presso l’Aeroporto del Salento di Brindisi.

Con riferimento all’allarme evacuazione scattato questa mattina presso l’Aeroporto del Salento di Brindisi, Aeroporti di Puglia precisa che tale situazione è stata determinata da un anomalo funzionamento di una centralina.

Pur essendo l’allarme rientrato nel giro di due minuti, è scattata la procedura di emergenza prevista.

Con riguardo alle modalità di gestione della stessa, Aeroporti di Puglia precisa che mai, in nessuna circostanza, si sono verificate situazioni che potessero pregiudicare l’incolumità dei passeggeri e degli operatori AdP presenti – peraltro facilmente identificabili - che hanno fornito assistenza e evidenziato ai passeggeri che si era trattato di un falso allarme e che non vi erano problemi reali di sicurezza.

FlixBus spegne tre candeline a Brindisi: solo nell’ultimo semestre +40% di passeggeri

MILANO – Il bilancio redatto da FlixBus per il suo terzo anniversario a Brindisi parla chiaro: ai Brindisini piace l’autobus. I dati raccolti evidenziano infatti un aumento delle prenotazioni pari al 40% solo negli utlimi sei mesi, con un picco vertiginoso durante il periodo estivo complice l’avvio di nuove connessioni con la città pugliese, ad oggi collegata con 50 destinazioni.

L’incremento continuo dei collegamenti con Brindisi procede parallelamente alle altre attività portate avanti sul territorio da FlixBus, presente in cinque località della provincia: da Fasano e Ostuni, dove l’operatore ha visto aumentare progressivamente il suo traffico passeggeri soprattutto in corrispondenza del periodo estivo, a Oria, passando per Ceglie Messapica e Francavilla Fontana.

Ecco dove vanno i Brindisini: Napoli, Roma e Pescara le mete preferite

Prime in classifica, tra le città preferite dai Brindisini, sono Napoli e Roma, raggiungibili senza cambi fino a cinque volte al giorno, anche in notturna. Seguono Pescara, Rimini e Ancona, che rendono variegata la top five dei viaggiatori in partenza da Brindisi evidenziando un incremento costante degli spostamenti sia sull’asse Est-Ovest che lungo la direttrice adriatica.

Ecco, invece, chi visita Brindisi: boom di Romani, Torinesi e Veronesi

Contestualmente al consolidamento dei collegamenti con Brindisi, cresce anche il numero di turisti in arrivo in città. In vetta alla classifica dei passeggeri in visita alla città si distinguono Romani e Torinesi. Seguono, in terza posizione, i turisti in arrivo da Verona e, al quarto posto, quelli in arrivo da Napoli. La top five delle città di origine si conclude con Pescara.

Tutte le corse, acquistabili online, via app e in agenzia viaggi, sono operate in collaborazione con una rete di aziende partner dall’esperienza pluriennale che mettono a disposizione mezzi e autisti, mentre FlixBus si occupa della pianificazione di rete e cura il marketing, la comunicazione e il pricing. A bordo, Wi-Fi, prese elettriche e toilette.

Aeroporto del Salento: al via gli interventi di riqualifica della pista 13/31

BRINDISI – Si è tenuta questa mattina la cerimonia di avvio dei lavori di adeguamento delle infrastrutture di volo e degli impianti della pista 13/31 dell’aeroporto del Salento di Brindisi. Alla manifestazione sono intervenuti il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il Direttore Generale dell’ENAC, Alessio Quaranta, il Presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti, il Vice Presidente, Antonio Vasile, la Consigliera di Amministrazione Beatrice Lucarella, il Sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, i Rappresentanti delle Autorità Civili e Militari.

Il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano ha dichiarato che “l'aeroporto di Brindisi è uno dei pilastri della logistica pugliese. Assieme agli altri tre aeroporti, Bari, Grottaglie e Foggia, costituisce un mix infrastrutturale che ha pochi precedenti nelle altre regioni europee e del Mediterraneo. Brindisi è una città piena di opportunità e, una volta che l'avremo messa in sicurezza dal punto di vista ambientale - e questo dovremo farlo al presto - può diventare straordinaria per l'attrazione di eventi culturali, per il turismo, per l'agricoltura, per consentire in generale a questa provincia di esprimersi nella pienezza della sua forza. Questo aeroporto è importantissimo e oggi viene anche collegato molto meglio con le banchine del porto. Ricordo che il porto di Brindisi era la base navale più importante nel Mediterraneo durante tutto l'Impero romano e quindi, dal punto di vista logistico, si trova in una posizione felicissima, stigmatizzata dalla presenza della più importante base logistica dell'ONU che da qui fa partire tutte le singole missioni di pace e di sicurezza”.

Nel suo intervento di saluto, il Presidente di Aeroporti di Puglia Tiziano Onesti ha posto l’accento sul processo di ammodernamento e riqualificazione che sta interessando, nel suo complesso, la rete aeroportuale regionale e, nello specifico, l’aeroporto di Brindisi.

“L’aeroporto del Salento di Brindisi – ha dichiarato il Presidente Onesti – rappresenta una risorsa fondamentale per lo sviluppo del territorio. L’importanza di un aeroporto non può basarsi solo sui risultati, peraltro eccellenti, ottenuti in termini di traffico, ma occorre considerare altri fattori altrettanto importanti. Quello delle condizioni operative e della safety aeroportuale rappresenta certamente un elemento essenziale nella valutazione complessiva di una struttura. Gli interventi che oggi avviamo consentiranno di innalzare ulteriormente gli standard di safety dello scalo, condizioni di efficienza operativa e rispondenza alle norme già attestate da ENAC che ha certificato questo scalo, al pari di quelli di Bari e Taranto, in base al nuovo Regolamento Europeo 139/2014”.
“Migliorare i livelli operativi di uno scalo e rendere più funzionali e attrattivi gli spazi destinati ai passeggeri sono i presupposti essenziali per favorire lo sviluppo dei collegamenti e l’incremento del traffico. I risultati ottenuti sono senz’altro positivi: l’aeroporto di Brindisi cresce e, con esso, cresce il territorio che gravita sulla struttura. Lo confermano i dati e il numero sempre più alto di compagnie aeree e destinazioni collegate”.

“Vorrei peraltro sottolineare – ha concluso Tiziano Onesti – i benefici che da questi interventi verranno per lo sviluppo di un’altra infrastruttura fondamentale per questa città, il porto. Una sinergia che va in direzione dell’auspicata integrazione aria – terra che fa di Brindisi un unicum nel nostro sistema dei trasporti potendo disporre di due infrastrutture che, di fatto, costituiscono realtà privilegiata con pochi eguali al mondo”

L’Aeroporto del Salento di Brindisi è una struttura strategica non solo per il traffico commerciale, ma anche per l’attività di trasporto merci su scala mondiale, quale base logistica per il sostegno delle operazioni umanitarie e di pace di ONU e WFP.

Gli interventi di adeguamento delle infrastrutture di volo RWY 13/31, relativi impianti AVL e segnaletica permetteranno il sensibile miglioramento degli standard di qualità dei servizi prestati agli aeromobili, riferiti sia ai sistemi infrastrutturali di terra, sia alle radioassistenze.

Più in particolare, sono previste le seguenti opere:

Riqualifica strato superficiale pista di volo 13/31;
riqualifica ed efficientamento energetico degli Aiuti Visivi Luminosi – AVL;
realizzazione del nuovo piazzale Aeromobili dell’Aviazione Generale e la riqualifica completa del raccordo C;
dismissione impianto di depurazione aeroportuale e realizzazione nuovo impianto di depurazione bottini di bordo;
sistemazione della RESA RWY 13;
spostamento della soglia THR 31, variazione dell’inclinazione dell’angolo di planata del sistema PAPI RWY 31 e conseguente armonizzazione del segnale radioelettrico dell’ILS al nuovo angolo di planata;
prolungamento del sentiero di avvicinamento per le due soglie di pista 13 e 31.

Nello specifico, lo spostamento della soglia THR 31, oltre a determinare il miglioramento in termini di safety dell’operatività del traffico marittimo, anche per il transito di imbarcazioni di air draft prossimo a 50m, potenzierà la safety aeroportuale, in quanto, grazie al prolungamento del sentiero di avvicinamento per RWY 31, verranno ridotte le minime di visibilità per la fase di atterraggio.
La durata complessiva dei lavori è fissata in 286 giorni n.c.

Alitalia: Fs presenta manifestazione interesse. Di Maio: "Lavoriamo a un progetto ambizioso"

ROMA - FS italiane ha presentato oggi pomeriggio una manifestazione di interesse per Alitalia. È quanto si apprende in una nota di Fs, che spiega: "Tale manifestazione, necessaria per analizzare al meglio il dossier relativo all'azienda, non è in questa fase vincolante".

Per il rilancio di Alitalia "abbiamo bisogno di un partner industriale anche internazionale, abbiamo ricevuto tantissime disponibilità e stiamo lavorando a valutare queste disponibilità": così il ministro dello Sviluppo e del Lavoro e vicepremier, Luigi Di Maio, al termine dell'incontro al Mise con i sindacati su Alitalia.

Tra gli interessati "stiamo avendo disponibilità anche da compagnie comunitarie" ha spiegato, “Stiamo lavorando a un progetto ambizioso non per salvare ma per rilanciare Alitalia”. “Ragioniamo oltre la linea di galleggiamento”, ha aggiunto, annunciando che la dotazione a favore della nuova Alitalia sarà di “almeno due miliardi” e assicurando che “entro il 31 ottobre deve arrivare un'offerta vincolante e il nostro obiettivo è rispettare quella data”.

Di Maio non è apparso preoccupato dei possibili ostacoli da parte dell'Ue rispetto alle intenzioni del governo che vuole creare una newco con il Mef al 15% e Fs partner strategico: “L’interlocuzione che continuerà a esserci con la Commissione europea - ha detto - mira a far sì che una parte del prestito ponte diventi equity della new company. Significa che il governo può partecipare all’interno della nuova Alitalia non per piazzare gente, non per usarla come bancomat, ma per influenzare le politiche industriali di Alitalia nell’ottica delle politiche turistiche dell’Italia. In ogni caso - ha aggiunto Di Maio - ricordiamoci che la Francia possiede il 18% di Air France”.

Aeroporti di Puglia lancia 'Fresh Ways'

BARI - Il 12 ottobre 2018 presso la sede di Aeroporti di Puglia S.p.A. in Viale Enzo Ferrari, a Palese-Bari si è svolto l'evento di lancio del progetto di cooperazione transfrontaliera "Cross-border mechanisms for Green Intermodal and Multimodal Transport of FRESH products - FRESH WAYS ", finanziato per 2.621.935,00 euro dal Programma Interreg V-A Grecia–Italia 2014-2020.

Capofila del progetto è Aeroporti di Puglia S.p.A. Il partenariato di progetto è formato dalla Camera di Commercio Industria, Artigianato, Agricoltura di Bari, dall’Università del Salento – Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione, dalla Camera di Commercio di Preveza e dall’Università di Patrasso – Dipartimento di Ingegneria Civile. La Regione Puglia – Sezione Trasporto Pubblico Locale e Grandi Progetti prenderà parte all’implementazione del progetto in veste di partner associato.

FRESH WAYS ha come obiettivo principale l’elaborazione di una strategia per l’ottimizzazione del sistema dei trasporti che permetta di ridurre sensibilmente il ricorso a vettori su gomma e marittimi, ed il potenziamento dell’offerta di collegamenti aerei tra i due Paesi coinvolti.

Nel dettaglio, il progetto mira ad accrescere il traffico di passeggeri fra Italia e Grecia, nonché a sperimentare l’utilizzo di alcune delle tratte destinate al traffico dei passeggeri anche a fini commerciali per il trasporto dei prodotti freschi, attraverso un sapiente utilizzo e monitoraggio in tempo reale delle stive degli aerei. Infine, il progetto prevede la realizzazione di una piattaforma di cooperazione tra amministrazioni pubbliche, centri di ricerca ed attori del settore industriale ed imprenditoriale, con il fine ultimo di facilitare l’individuazione dei più innovativi ed adeguati investimenti futuri in tema di trasporto eco-sostenibile.

La durata del progetto è di 24 mesi, dal 31 luglio 2018 al 30 luglio 2020.

“I progetti di cooperazione transfrontaliera, alla cui realizzazione Aeroporti di Puglia dedica grande attenzione, rientrano in un processo di internazionalizzazione del network che, oltre ai collegamenti con i principali hub continentali, guarda ad aree geograficamente limitrofe che tuttavia non sono ancora agevolmente raggiungibili – ha dichiarato Tiziano Onesti, Presidente di Aeroporti di Puglia.”
“Il progetto FRESH WAYS, che vede ancora una volta quale capofila Aeroporti di Puglia, contribuirà al pari di quelli già realizzati e di quelli in corso, a dare risposte concrete ed efficaci alle esigenze di mobilità di persone e merci nella macro regione adriatica.”

La Regione Puglia, in qualità di Autorità Nazionale delegata per l’attuazione del Programma Grecia-Italia, partecipa agli eventi di lancio dei progetti finanziati e si ripropone di monitorarli con attenzione al fine di evidenziarne i risultati” -  ha precisato Giuseppe Rubino, Dirigente Sezione Cooperazione Territoriale della Regione – “È fondamentale, infatti, alla luce delle discussioni in atto in ambito comunitario sul futuro scenario delle politiche di coesione, dimostrare con esempi concreti l’efficacia delle attività di cooperazione transfrontaliera marittima”.

“Il progetto FRESH WAYS rientra tra i 51 progetti, finanziati dalla prima call del Programma Grecia-Italia per una totalità di circa 63.000 milioni di euro” - ha sottolineato Gianfranco Gadaleta, Coordinatore Segretariato Congiunto Programma Interreg V-A Grecia-Italia. “La call coinvolge oltre 200 partner tra Regioni, Comuni, Università, Camere di Commercio, Autorità Portuali, Centri di Ricerca e Organizzazioni no-profit della Puglia e delle tre Regioni Greche che aderiscono al Programma (Regione dell’Epiro, Regione delle Isole Ionie e Regione della Grecia Occidentale)”.

Il Dirigente della Sezione Trasporto Pubblico Locale e Grandi Progetti della Regione Puglia, Ing. Enrico Campanile, nel suo intervento ha dichiarato: “Il progetto FRESH WAYS rappresenta un altro importante tassello nella costruzione di un’area di dialogo virtuoso, di scambio e crescita economica tra Italia e Grecia. Grazie a questo progetto ambizioso, inoltre, si vuole dare stimolo allo sfruttamento delle vie aeree per fini commerciali, potenziare il sistema logistico aeroportuale e contribuire così ad un’intensificazione degli scambi fra questi due Paesi del Mediterraneo ed alla valorizzazione dei loro prodotti tipici locali”.

Vertenza occupazionale lavoratori logistica portuale di Taranto: riunione della task force regionale per l'occupazione

BARI - Gli esuberi del settore dell'attività portuale di Taranto saranno al centro della discussione della task force regionale per l'occupazione che si terrà domani, venerdì 12 ottobre, alle ore 12:00, presso la sede jonica dell'Autorità di Sistema Portuale.

Lo comunica l’assessore allo Sviluppo Economico, Mino Borraccino, che conferma che “si affronteranno le criticità che coinvolgono i lavoratori della logistica portuale, che  dopo la creazione dell’Agenzia portuale nazionale che segue il percorso di ricollocazione dei 520 lavoratori ex Evergreen, necessita di ulteriori interventi per il personale specializzato rimasto senza contratto.

Parliamo per esempio degli operai ex Neptunia, licenziati alcuni mesi fa e non ancora reintegrati.

Lavoratori che  occorre valorizzare, poichè  rappresentano una preziosa risorsa per l’esperienza e  le competenze acquisite grazie a specifici percorsi formativi.

Confidiamo nel valido supporto del Comitato regionale di monitoraggio del Sistema Economico Produttivo e delle Aree di Crisi (SEPAC), col presidente Leo Caroli, per giungere concretamente e celermente a delle positive soluzioni  per i lavoratori, dopo il lungo percorso costruito in questi mesi, grazie alla sinergia  tra Istituzioni, sindacati e lavoratori.

L’obiettivo è infatti soddisfare la domanda occupazionale  legata al settore delle attività portuali, in una città dalle tante risorse quale è Taranto”.

Aeroporti, traffico passeggeri in crescita su Bari e Brindisi: in nove mesi + 6,5%

BARI – Nel periodo gennaio – settembre di quest’anno i passeggeri in arrivo e partenza sugli aeroporti di Bari e Brindisi sono stati oltre 5,7 milioni, il +6,5% rispetto allo stesso periodo del 2017. La linea internazionale, con circa 2,1 milioni di  passeggeri, cresce del +18,8%, mentre il dato riferito alla linea nazionale, +0,7%, è sostanzialmente stabile.  Al conseguimento di questo risultato ha certamente contribuito l’ottimo andamento del mese di settembre che ha registrato un incremento del traffico passeggeri dell’11% su Bari e del 10,1% su Brindisi.

Va evidenziato, altresì, l’eccellente risultato della linea internazionale che a settembre, rispettivamente con 232mila e 79mila passeggeri,  si attesta al +23,4% su Bari e al +25,4% su Brindisi. Complessivamente sui due scali, nello scorso mese, il totale, tra arrivi e partenze, è stato di poco più di 770mila  passeggeri (+10,7%).

“L’eccellente risultato ottenuto è motivo di legittima soddisfazione” ha dichiarato il Presidente di Aeroporti di Puglia Tiziano Onesti. “La significativa crescita registrata dalla componente internazionale di linea è legata a doppio filo alla nostra costante azione di sviluppo del network delle destinazioni e di accentuata accessibilità dai grandi mercati fonte per l’industria turistica pugliese. I nostri scali – ha quindi concluso il Presidente Onesti – contribuiscono in maniera sempre più decisa all’affermazione della Puglia come destinazione di successo per il turismo internazionale”.

Truck 'Due Mari': quinto successo per la festa dei bisonti a Taranto


TARANTO - Cinquantadue, ventimila: rispettivamente i camion presenti al raduno, quest’anno alla quinta edizione consecutiva, e l’affluenza di visitatori registrata il 30 settembre scorso. Il ritrovo dei trucks al centro Mongolfiera Taranto, organizzato da Claudio Parascandolo e dalla sua famiglia, si conferma un evento tra i più partecipati della città.

Giunti da tutta la Puglia, dalla Calabria e la Sicilia i camion hanno fatto bella mostra di sé invadendo pacificamente l’Ipercoop, in attesa della grande festa domenicale con tanto di brindisi ed assaggio della torta.

Presenti, con i propri concessionari, le Case costruttrici: Scania, rappresentata dalla  Ribatti di Andria; Volvo Trucks che, con la MP di Soleto, ha esposto un innovativo veicolo alimentato a LNG; Iveco, presente con un trattore stradale dedicato alla storia della Casa torinese presentato la prima volta a maggio in occasione dello scorso Grand Prix Trucks di Misano.

Tanta musica, il truck wash e la spettacolare gimkana a bordo dei trucks hanno preceduto l’elezione serale della “miss truck”, per una chiusura in grande stile del MOTOR EXPO – TRUCK EDITION.

Treni, maltempo Puglia: rallentamenti alla circolazione ferroviaria

BARI - Circolazione ferroviaria fortemente perturbata nelle prime ore del mattino a causa del maltempo che sta interessando la Puglia.

Alle 10.30 è ripresa la circolazione sulla linea Bari-Taranto, sospesa dalle prime ore del mattino tra Palagiano Mottola e Bellavista, per guasti agli impianti di circolazione.

I treni sono stati limitati a Gioia del Colle e sostituiti con bus.

Registrati ritardi fino ad un’ora sulle linee Bari-Lecce, tra Bari Torre a Mare e Bari Centrale e Brindisi - Taranto, tra Francavilla Fontana e Nasisi, anche qui per guasti agli impianti di circolazione.

I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana sono intervenuti per ripristinare le normali condizioni di circolazione.

Nuova flotta di bus delle Sud Est, Emiliano e Giannini: "Parco mezzi nella media europea"

BARI - “Quando sono diventato Presidente della Regione, le Ferrovie Sud Est nell’immagine che io ne ricavavo costituivano uno dei problemi più gravi della Puglia che purtroppo mi era stato lasciato intatto e senza soluzioni”. Così il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano presentando questa mattina a Piazza della Prefettura a Bari insieme all’Assessore regionale ai Trasporti Giovanni Giannini la nuova flotta bus per il trasporto su gomma di Ferrovie del Sud Est.

“Si parlava di un buco di bilancio di circa novanta milioni – ha proseguito Emiliano – che poi sarebbe diventato di trecento milioni, e si parlava soprattutto del fatto che in questa azienda nulla funzionava a dovere, pur avendo valori di capitale umano molto rilevanti. Noi chiedemmo al Ministro Del Rio di azzerare la situazione, perché non ritenevamo che fossero sufficienti pannicelli caldi, bensì occorreva una cura da cavallo per le Ferrovie Sud Est. Così, è partita insieme al Gruppo RFI una grande opera di risanamento dell’azienda, che ovviamente è tutt’ora in corso e che fa ancora soffrire i passeggeri. Ci sono, infatti, ancora molte tratte dove i treni vanno a 50 km/h, perché nessuno negli anni precedenti aveva fatto i lavori necessari e, soprattutto, c’era un parco mezzi su gomma obsoleto. Con questi nuovi acquisti noi facciamo rientrare il parco mezzi su gomma nell’età media europea (7-8 anni, ndr). Questo lavoro è stato fatto in continua connessione con l’Assessorato regionale ai Trasporti, perché è vero che questa società è di proprietà del Governo italiano, ma è anche vero che il principale cliente di questa società è la Regione Puglia”.

“Stiamo investendo centinaia di milioni di euro – ha continuato il Presidente della Regione Puglia – per il rinnovamento e la sicurezza delle linee ferroviarie e sono in programma agevolazioni di tipo tecnologico per chi viaggerà, che consentiranno di trasformare le rotture di carico in connessioni più agili e che ci permetteranno anche di integrare le ferrovie regionali con i grandi treni nazionali. Questo lavoro tecnologico che viene fatto da un’azienda pugliese molto importante, la Masmec di Vito Pertosa, tra breve darà i suoi frutti. Sono passati sostanzialmente due anni e mezzo da quando è stato dato lo stop al ladrocinio, al furto, alla vergogna di un management che distribuiva denaro credo a tutte le forze politiche dell’arco costituzionale in maniera indegna e senza rafforzare la struttura industriale dell’azienda.  In questi due anni e mezzo ci sono state tante sofferenze da parte delle tante persone perbene che lavoravano nelle Ferrovie Sud Est e da parte di tanti passeggeri. Stiamo lavorando per garantire il diritto al trasporto delle persone più deboli, di coloro che non si possono permettere di viaggiare con mezzi propri. Due anni e mezzo di lavoro possono sembrare un'eternità per chi viaggia tutti i giorni, ma credetemi per chi invece è impegnato in questa titanica opera di risanamento, sono passati molto in fretta e quindi cercheremo di accelerare ulteriormente tutte le cose buone che stanno germogliando”.

Con elevato confort di viaggio e standard di sicurezza, classe EURO 6, i nuovi bus sono attrezzati con moderni sistemi di geolocalizzazione e dotati di impianto di videosorveglianza, climatizzazione e sensori per il conteggio dei passeggeri a bordo. Sono dotati di pedana per la salita e la discesa delle persone a ridotta mobilità e di dispositivi per il controllo e validazione dei titoli di viaggio contactless. Lunghi 12 metri e larghi 2,5, hanno una capienza di 51 posti a sedere e 26 in piedi.
“Questa nuova flotta di bus – ha commentato l’Assessore Giannini – si inserisce in un'azione di carattere generale nel settore dei trasporti, che ha visto il finanziamento dell'acquisto di 400 pullman nuovi di ultima generazione, che migliorano e qualificano un’offerta che fino a qualche tempo fa penalizzava l'utenza. Questi pullman, che sono di in dotazione alle Ferrovie Sud Est e circoleranno sulle strade della Città metropolitana di Bari, si inseriscono anche in un programma, avviato già da tempo, di riqualificazione dell'azienda. Possiamo dire che oggi, dopo Adelfia e dopo la presentazione dei pullman che circoleranno sulle strade della provincia di Lecce, diamo concretezza alle nuove Ferrovie Sud Est, rispetto al disastro del passato”.

“Stiamo valutando – ha concluso Giannini - la possibilità di utilizzare ulteriori risorse per completare il rinnovo del parco rotabile su gomma. Siamo in attesa di sottoscrivere un disciplinare con il Ministero dei Trasporti, giacché le risorse sono state messe a disposizione e serviranno per l'acquisto di mezzi innovativi dal punto di vista tecnologico. Voglio sottolineare che mentre per il passato i pullman non erano dotati, per esempio, di pedane per il trasporto dei soggetti diversamente abili, adesso tutti i pullman sono forniti di pedana”.

Bari, presentati 300 nuovi autobus per la Cotrap Puglia

di NICOLA ZUCCARO - Una vera e propria rivoluzione nel trasporto pubblico pubblico pugliese. Dopo 28 anni di onorato servizio, i vecchi pullman della Sita Puglia "vanno in pensione" per passare il testimone ai 300 nuovi autobus ai quali se ne aggiungeranno altri 100 che garantiranno i collegamenti per conto nelle cinque Province pugliesi, con il coordinamento della Cotrap Puglia e con il cofinanziamento della Regione Puglia e del 30% di privati. I nuovi bus prodotti dall'Iveco sono stati dettagliatamente presentati alla Fiera del Levante di Bari nel corso di una cerimonia pubblica tenutasi nella mattinata di giovedì 27 settembre 2018.

Voli: Ryanair lancia nuove rotte da Bari e Brindisi

ROMA - Ryanair, la compagnia aerea No.1 in Italia, ha lanciato (26 settembre) la sua programmazione per l’estate 2019 da Bari che includerà 3 nuove rotte con un totale di 27 rotte, che permetteranno di trasportare 2,2 milioni di passeggeri all’anno dall’aeroporto pugliese il prossimo anno, con una crescita del 5%. La programmazione dell’estate 2019 di Ryanair da Bari offrirà: · 3 nuove rotte: Bordeaux (2 voli a settimana), Budapest (2 voli a settimana), Praga (2 voli a settimana) · 27 rotte in totale · 2,2 milioni di clienti p.a. (5%) · 1.650* posti di lavoro “in loco” p.a. Visitatori e clienti italiani possono approfittare di tariffe ancora più basse e usufruire delle più recenti innovazioni del programma “Always Getting Better” tra cui: · Tariffa ridotta per il bagaglio in stiva – una tariffa da € 25 per il bagaglio da 20kg – una tariffa da € 8 per il bagaglio da 10kg · Ryanair Rooms con Credito di Viaggio del 10% · Ryanair Transfers - ampia scelta di mezzi di trasporto via terra con il nuovo partner CarTrawler · Massima puntualità - il 90% dei voli sarà in orario Ryanair opererà anche una nuova rotta estiva dall’aeroporto di Brindisi verso la città tedesca di Memmingen, con frequenza di 2 voli a settimana, come parte della programmazione estate 2019 di Ryanair da Brindisi.

Tiziano Onesti, Presidente di Aeroporti di Puglia, ha dichiarato: “La decisione sulle nuove rotte operate da Ryanair riveste una particolare importanza per i nostri aeroporti. Soprattutto di particolare interesse quella da e per Bordeaux. Si uniscono due terre che condividono esperienze di vita economico, sociale e culturale. Tanti tratti in comune che sapranno far germogliare nuove forze nei campi elettivi che accomunano le due regioni, pur nella loro diversità. La rotta proposta è di sicuro interesse sia per l'incoming che per l'outgoing, perché c'è complementarità tra l'eccellenza vinicola dell'Aquitania, i suoi paesaggi di dune bianche giganti e città d'arte, con i nostri borghi storici, le tradizioni culinarie che ti riportano all'origine, il mare. Un'offerta fatta per persone che vogliono essere pionieri nella conoscenza di terre non affatto scontate e ovvie. Queste sono Puglia e Aquitania”.

John F. Alborante, Sales & Marketing Manager Italia di Ryanair, ha affermato: “Ryanair è lieta di lanciare la programmazione per l’estate 2019 da Bari con 27 rotte, di cui 3 nuove per/da interessanti città come Bordeaux, Budapest e Praga. La nostra programmazione estate 2019 permetterà di trasportare 2,2 milioni clienti p.a. da/per l’aeroporto di Bari alle migliori tariffe basse, a testimonianza della nostra continua crescita di traffico, turismo e posti di lavoro a Bari. Inoltre, introdurremo una nuova rotta estiva dall’aeroporto di Brindisi verso la città tedesca di Memmingen, con frequenza di 2 voli a settimana, come parte della programmazione estate 2019 da Brindisi. Per celebrare stiamo mettendo in vendita posti a partire da soli € 14,99 per viaggiare a ottobre e novembre, e prenotabili fino alla mezzanotte di giovedì (27 settembre). Poiché i posti a questi fantastici prezzi bassi andranno a ruba velocemente, invitiamo i passeggeri ad accedere subito al sito www.ryanair.com per evitare di perderli”.

Bari, inaugurato oggi il percorso pedonale di RFI per collegare San Pio e Catino alla stazione di santo Spirito


BARI - Questa mattina l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso e il responsabile Ingegneria della direzione Produzione territoriale di Rete Ferroviaria Italiana, Giuseppe Macchia, accompagnati dal consigliere comunale Massimo Maiorano e dal presidente del Municipio V Giovanni Moretti, hanno inaugurato il nuovo percorso pedonale realizzato per collegare in sicurezza i quartieri di San Pio e Catino alla stazione di Bari Santo Spirito.

Si tratta di un camminamento pedonale lungo circa 100 metri, e larg 1,5 metri, interamente illuminato con tecnologia led, fruibile quindi sia di giorno sia nelle ore notturne, che sarà aperto 24 su 24, quindi anche oltre l’orario in cui la stazione è attiva per la fermata dei treni, (circa 72 giornalieri) dalle ore 4 del mattino alle 23.

“L’opera, interamente realizzata a cura di RFI, risponde ad una forte esigenza espressa dai cittadini dei quartieri circostanti che utilizzano quotidianamente questo collegamento ferroviario - spiega Giuseppe Galasso - e che da oggi potranno ridurre sensibilmente la distanza che da San Pio e Catino percorrevano per giungere alla stazione, evitando peraltro di dover attendere anche i tempi di apertura/chiusura di un passaggio a livello (quello su via Catino) obbligatorio. Sono infatti circa 600 i passeggeri che ogni giorno partono e arrivano in questa stazione, molti dei quali provenienti proprio dai quartieri di Catino e San Pio. Il nuovo percorso pedonale, di fatto, unisce e rende più vicini fra loro i residenti di Catino - San Pio con quelli di Santo Spirito, evitando che debbano percorrere a piedi un tratto di viabilità più lungo, in parte anche privo di marciapiedi. Oltre ad accorciare il tratto di strada abituale grazie al nuovo cancelletto aperto sul lato opposto alla stazione ferroviaria, il nuovo camminamento pedonale consente di raggiungere il sottopassaggio che unisce i due lati della stazione. Questo percorso di collegamento tra due zone della città sarà sempre fruibile, indipendentemente dall’utilizzo della stazione. Sono ora in corso altri lavori per realizzare due ascensori che consentano l’accesso ai due lati del sottopassaggio da parte di persone in carrozzina, oltre al montaggio di una speciale canalina passabici per facilitare l’attraversamento del sottopassaggio anche con bicicletta al seguito, in analogia a quanto già realizzato nel sottopassaggio di via Emanuele Mola”.

Il camminamento pedonale interseca l’esistente strada comunale San Pio/Santo Spirito prima del passaggio a livello di stazione e si riversa nel sottopasso pedonale di stazione.

Brexit, niente più voli in caso di 'no-deal'

LONDRA - Un vero e proprio "black-out" dei voli potrebbe avvenire in caso di mancato accordo sulla Brexit tra Regno Unito e l'Unione Europea. È quanto ipotizza il governo britannico nelle sue ultime comunicazioni: in caso di un "no-deal" i collegamenti aerei tra il Vecchio Continente e la Gran Bretagna s'interromperebbero di colpo.

Il motivo? Le licenze aeree europee non sarebbero più valide e le compagnie dovrebbero procurarsi di volta in volta i permessi per poter operare nei singoli Paesi. «Se la Gran Bretagna lasciasse l'Unione Europea nel marzo 2019 senza nessun accordo in corso, le compagnie autorizzate europee e britanniche perderebbero il diritto automatico di operare senza la richiesta di un permesso anticipato».

In caso di "no-deal" potrebbero essere toccate anche le compagnie statunitensi che si appoggiano su partner britannici. «Non sarebbe nell'interesse di nessun paese europeo o del Regno Unito di restringere la scelta delle destinazioni che potrebbero essere servite». Londra ha fatto sapere, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, che garantirà unilateralmente il permesso alle compagnie europee di atterrare negli aeroporti britannici, e spera che gli Stati europei facciano lo stesso.

Commissione Mit: "Autostrade ha nascosto le criticità del Ponte Morandi"

ROMA - Nuove pesanti accuse ad Autostrade per l'Italia dalla Commissione d'inchiesta del Ministero delle Infrastrutture sul crollo del ponte Morandi di Genova. La società secondo il Mit avrebbe minimizzato o celato lo stato in cui era il viadotto Polcevera, impedendo di fatto una corretta vigilanza sull'operato del concessionario.

"L'esame di tutta la documentazione reperita sulla gestione delle attività comunque connesse al viadotto Polcevera da parte degli uffici della Direzione generale per la vigilanza autostradale e dall'ufficio territoriale competente - si apprende nella relazione - porta a ritenere che, quantunque non si possa affermare che la vigilanza segna un automatico schema del tipo input-output, ma debba svolgersi officiosamente senza soggiacere a una preventiva allerta evidenziata dal soggetto controllato, un normale principio di leale collaborazione improntato all''intuitus fiduciae' sotteso a qualunque rapporto di concessione, implica che il concessionario non debba minimizzare o celare, come avvenuto nel caso in ispecie, gli elementi conoscitivi indispensabili che consentano al concedente di dare compiutezza sostanziale ai suoi compiti di vigilanza".

"Per quanto riguarda infine le funzioni consultive svolte dal Comitato tecnico del provveditorato - si legge - emerge, nel caso concreto, che esse non si sono potute espletare in modo compiuto a causa della omissione della segnalazione delle criticita' non riportate con la dovuta evidenza negli elaborati progettuali presentati da Aspi".

Intanto il decreto Genova è in stallo: mancano le coperture finanziarie e la Ragioneria generale sta cercando di individuare gli oneri del provvedimento e i fondi per far fronte alle spese previste. Fonti del Mef fanno sapere che "la Ragioneria Generale dello Stato non ha bloccato il decreto ma lo sta sbloccando. Il provvedimento - fanno sapere ancora - è giunto alla Ragioneria senza alcuna indicazione degli oneri e delle relative coperture". I tecnici della RGS stanno quindi "lavorando attivamente per valutare le quantificazioni dei costi e individuare le possibili coperture da sottoporre alle amministrazioni proponenti. Soltanto così il decreto può essere bollinato e trasmesso al Quirinale per la promulgazione".

Romano: "STP ha bisogno di un presidente a tempo pieno. Sindaco e presidente Provincia chiedano dimissioni Almiento"

BARI - Dichiarazione del presidente della III commissione Pino Romano. "La nomina dell’avvocato Rosario Almiento alla guida delle Ferrovie appulo-lucane rappresenta una buona notizia per Brindisi che finalmente ha un proprio rappresentante in un ente interregionale. Non accadeva da anni, dopo l’esperienza positiva maturata nello stesso organismo da Carmine Dipietrangelo.
Il prestigioso incarico conferito ad Almiento dal ministro del Movimento 5 Stelle Toninelli, però, pone la necessità di avere una guida differente per la Società Trasporti Pubblici di Brindisi. E’ impensabile, infatti, che lo stesso Almiento si trovi ai vertici di due sodalizi che operano nel settore dei trasporti. La STP di Brindisi, risanata anche grazie al buon lavoro svolto dall’attuale presidente, ha bisogno di una guida a tempo pieno e quindi è necessario che il sindaco di Brindisi Riccardo Rossi ed il presidente della Provincia f.f. Domenico Tanzarella chiedano immediatamente la convocazione dell’assemblea dei soci (ne fanno parte solo Comune capoluogo e Provincia) per sollecitare le dimissioni dell’avvocato Almiento e per procedere con la nomina di un nuovo presidente.
L’auspicio è che la politica faccia un passo indietro, privilegiando competenze e capacità manageriali. Del resto, è quello che chiedo a gran voce anche per la nomina dei primari negli ospedali pugliesi.
Facciamo in modo, insomma, che l’avv. Almiento sia l’ultimo presidente della STP di Brindisi nominato dalla politica (all’epoca il penalista brindisino fu indicato dal Partito Democratico). In quel caso si scelse un avvocato senza alcuna esperienza nel settore. E’ andata bene, ma i miracoli difficilmente si ripetono.
Si proceda, pertanto, con la individuazione di un esperto nel settore dei trasporti, in maniera tale da rendere la società di trasporti di Brindisi sempre più competitiva a livello gestionale. Sono certo che Rossi e Tanzarella concorderanno su questa necessità, così come non ho dubbi sulla sensibilità dell’avv. Almiento che lo porterà a rassegnare immediatamente le dimissioni".

Fal, via Colamussi: Rosario Almiento è il nuovo presidente

BARI - E' il brindisino Rosario Almiento il nuovo presidente delle Ferrovie Appulo Lucane. A stabilirlo il cda durante la riunione del consiglio. Almiento sarà affiancato da Francesco Cavallo di San Cesario di Lecce e Angela Tantulli di Ferrandina.

Dopo dieci anni viene accantonato Matteo Colamussi dal vertice Fal.

Ferrovie, Lezzi: "Per Fal Toninelli troverà soluzione migliore"

ROMA – “Sulle #Fal leggo di sterili polemiche fatte sulla pelle dei cittadini da troppi anni vittime di un servizio non all’altezza. Sono certa che Danilo Toninelli troverà la soluzione migliore nel segno della discontinuità”. Lo scrive su Twitter il Ministro per il Sud Barbara Lezzi.

Fal, Emiliano: "Su governance mai ricevuto invito formale da Mit". M5S Puglia: "Collabori con Ministero"

BARI - Dichiarazione del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano: “Sulla nuova governance delle Ferrovie Appulo Lucane occorre ancora una volta sgomberare il campo da notizie inesatte: nessun invito formale è pervenuto per tempo alla Regione per approfondire a livello ufficiale l’argomento da parte del Ministero dei Trasporti.

Solo a seguito delle voci relative alla volontà del Ministro di sostituire le personalità che attualmente guidano la società, ho inviato una lettera al signor Ministro alla quale non è giunta risposta.

L’assessore Giannini ha quindi offerto alla struttura di staff del Ministro la disponibilità del Presidente della Regione Puglia ad effettuare un incontro col Ministro che garantisse una reale disponibilità a riaprire la decisione del Governo.

L’incontro - prosegue Emiliano -  è stato concesso con il sottosegretario competente per il pomeriggio di oggi 18 settembre, e successivamente rinviato a domani 19, ma ribadendo che la decisione sulla discontinuità rispetto alla attuale direzione aziendale rimaneva ferma.

Il richiamo allo sgarbo istituzionale è conseguente dunque a questa decisione adottata ancor prima di incontrare la Regione e comunque senza spiegare le ragioni di questa decisione.

E questo alla faccia della metodo partecipativo con le istituzioni locali tante volte invocato dal Governo.

Il rifiuto di partecipare all’incontro di domani 19 - spiega la nota - deriva dalla presa d’atto che la discontinuità nella gestione della società era ed è un elemento imprescindibile per il ministro dei Trasporti.

Di contro proprio la continuità è invece l’elemento di garanzia per la celere esecuzione delle opere e l’efficace utilizzo dei fondi strutturali impegnati.

Infatti  la Regione Puglia sta garantendo finanziamenti per 220 milioni di euro, in vista dell’appuntamento di Matera 2019 e nell’ottica di uno sviluppo del Mezzogiorno.

Se il Ministro fosse ancora  disponibile ad una discussione aperta senza decisioni già adottate prima della reciproca consultazione, la Regione Puglia resta disponibile in ogni momento.

Ma se l’incontro servisse solo a rimediare alla sgarbo istituzionale sopra detto, avendo il Ministro già deciso ed individuato le sostituzioni nella governance di Fal, è chiaro che ogni simulacro di consultazione appariva ed appare assolutamente inutile.

Se così fosse ribadisco che la decisione assunta espone al rischio di ritardi e perdite di finanziamenti.

Ovviamente la Regione Puglia continuerà in maniera determinata a perseguire gli obiettivi innanzi indicati, ma ognuno si dovrà assumere le proprie responsabilità ove mai gli stessi obiettivi dovessero essere messi a rischio o non raggiunti”, conclude Emiliano.

M5S Puglia: “Emiliano collabori con il MIT nell’interesse dei pugliesi” - “Dispiace constatare che, anziché mostrare un atteggiamento collaborativo con il Governo, finalizzato a migliorare la situazione di FAL nell'interesse dei cittadini pugliesi, il governatore Emiliano stia puntando piuttosto a difendere Colamussi che ha avuto ben 10 anni per dimostrare le proprie capacità.” lo dichiarano gli otto consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Puglia che proseguono: “Il ministro Toninelli ha, in data odierna, fatto sapere di aver proposto un incontro per il 19 settembre al governatore. Incontro che è stato rifiutato dallo stesso governatore pugliese. E fa anche sorridere leggere che, in una nota, proprio Emiliano rimproveri il Ministro di "scarsa partecipazione", proprio lui che in Puglia è “campione di nomine non condivise” dopo aver affidato qualsiasi tipo di incarico ad amici ed alleati politici senza confrontarsi con nessuno, tantomeno con il Consiglio regionale.”

Il Ministro, evidenziano i cinquestelle, ha tuttavia contestualmente anche confermato la sua disponibilità per ogni futura interlocuzione e forma di collaborazione istituzionale che sia utile a raggiungere risultati condivisi nell'interesse dei cittadini, nell'ambito dell'attività delle Ferrovie Appulo Lucane e in tutti gli altri di sua competenza.

“Purtroppo - proseguono i pentastellati pugliesi - ad oggi, la situazione delle FAL è tutt'altro che rosea e lo dimostrano le quotidiane lamentele di centinaia e centinaia di pendolari e lavoratori che devono fare i conti con disservizi di ogni genere. D'altronde è stato lo stesso assessore Giannini a dichiarare che appena arrivato nel 2013, dopo 5 anni di gestione Colamussi, la situazione delle FAL era disastrosa. Se gli stessi lavori del raddoppio oggi sono in ritardo la responsabilità non può che essere di chi ha gestito la cosa fino ad oggi, ovvero del trio composto da Colamussi, Emiliano e Giannini. Qualsiasi distorsione di questa inoppugnabile realtà - concludono - appare dunque strumentale e poco aderente a quello che dovrebbe essere il principale obiettivo di una amministrazione regionale: l'interesse dei pugliesi.”

La replica di Giannini ai Cinquestelle - “La fretta di occupare poltrone anche a rischio di creare pericolosi ritardi nelle opere in via di realizzazione per Matera 2019 e, quindi, anche contro l’interesse superiore dei cittadini di veder ben spesi i propri soldi, ha accecato i 5 Stelle.

Non è da oggi che il Governo regionale si occupa di Fal. Chiedo invece agli 8 consiglieri dei 5 stelle: sono mai saliti su uno dei nuovi treni Fal comprati dalla Regione Puglia? Hanno mai visitato uno dei tanti cantieri dove si è lavorato anche ad agosto? Sono mai entrati in una delle nuove stazioni dotate anche di wifi gratuito? Come al solito il Gruppo regionale M5S, lungi dal fare un’opposizione puntuale e di merito, si limita alla sterile propaganda di disinformazione, contraddicendo anche le constatazioni fatte in loco dal ministro del Sud, Barabra Lezzi.

E’ stata la Regione Puglia a chiedere per prima un incontro al ministro Toninelli sul rinnovo dei vertici Fal, proprio nello spirito di leale collaborazione istituzionale che dovrebbe contraddistinguere i rapporti tra un Governo regionale ed il Governo nazionale. Dal canto suo il ministro non solo non aveva avvertito la sensibilità di confrontarsi (o quantomeno di informarla) con una Regione che sta investendo con Fal ben 220 milioni di euro in opere che garantiranno al suo Governo che Matera sia collegata meglio al resto d’Italia, ma quando noi abbiamo chiesto l’incontro era stato di fatto tutto già deciso e quindi ogni discussione non sarebbe stata utile. Su quei cantieri non c’è nessun ritardo, sono stati avviati e proseguono regolarmente come la Regione ha puntualmente e periodicamente verificato. I dati sono di dominio pubblico: negli ultimi 10 anni Fal ha chiuso i Bilanci sempre in attivo, passando da un utile di esercizio di 18mila euro del 2008 a 3,3 milioni di euro del 2018, così come il capitale sociale è stato aumentato da 10 a 16 milioni di euro; il patrimonio netto è passato da 491mila euro a 24,2 milioni di euro. L’Azienda, attraverso le tante risorse messe a disposizione dalla Regione Puglia, ha contribuito in maniera determinante ad investire oltre 350 milioni di euro con performance di spesa del 100%, mettendo in sicurezza la rete e rinnovando il parco mezzi: oggi i treni hanno un’età media di appena 6 anni e gli autobus di 8 anni, tra le più basse d’Italia.

Mistificare l’evidenza, così come il Gruppo M5S tenta solo oggi di fare, denota un unico interesse: occupare poltrone con metodi che nulla hanno a che fare con il tanto propagandato cambiamento all’insegna del merito”. È quanto dichiara l’asessore regionale ai Trasporti Giànni Giannini.

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