Taranto: "Depuratori fascia orientale, una questione da affrontare"

di Dario Durante. In prossimità della stagione balneare, il consigliere regionale Alfredo Cervellera (Sel) invita ad affrontare la questione dei recapiti finali dei depuratori della fascia orientale della provincia tarantina «che sfocerebbero tutti in mare con l’inevitabile influenza sull’ambiente, sul paesaggio e sul turismo della magnifica costa ionica».
Il consigliere, infatti, chiede di convocare con urgenza la Commissione Ambiente, con l’audizione di tutte le parti interessate (dall’assessorato competente all’AQP, dall’Autorità di Bacino agli enti locali) «per dirimere alcuni nodi, politici e tecnici, relativi alla costruzione dei depuratori di Manduria, Lizzano e Pulsano».
Se la realizzazione del depuratore di Pulsano «sembrerebbe in ritardo nei tempi previsti», a Manduria, invece, si contesta la localizzazione dell'impianto individuata dallo stesso Comune, ormai nella fase finale degli espropri. Situazione più complessa per Lizzano: per evitare il consistente afflusso a mare delle acque depurate, esiste un progetto di riqualificazione naturalistica e paesaggistica del canale Ostone, il cui finanziamento di cinque milioni di euro risulta già acquisito dalla Provincia, che è però osteggiato dall’Autorità di Bacino, contraria alla piantumazione di alberi e di canne utili ad “assorbire” le acque, a causa di un preesistente, ma eliminabile, vincolo idrogeologico.
«Alcune questioni, come lo scarico a mare, sono di competenza del Governo nazionale e attengono a precise direttive della Comunità europea – dichiara Cervellera. Ma per impedire del tutto la “salinizzazione” delle falde della nostra regione, occorre “strappare” una deroga al Governo Monti». La ricetta proposta, dunque, è quella del coinvolgimento e dell’aiuto di tutti, a partire dalle popolazioni interessate, dagli enti locali e dal Consiglio Regionale. «È percorso impervio e difficile, vista anche l’aspettativa e la necessità di realizzare i depuratori in tempi ristrettissimi, ma ritengo nostro dovere approfondire tali temi accennati e trovare tutti insieme le soluzioni più praticabili e possibilmente le più condivise».