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Turismo: pienone in Salento nella settimana della Taranta


LECCE - Come riportato da "Il Sole 24 ore", il presidente di Federalberghi Lecce Raffaele De Santis ha evidenziato che si registra il tutto esaurito nelle strutture alberghiere del Salento nella settimana del Concertone de La Notte della Taranta. Secondo i dati forniti da FEDERALBERGHI PUGLIA infatti dal 19 al 25 agosto c’è un aumento di prenotazioni nelle strutture ricettive salentine. “Questo dato, spiega Raffaele De Santis presidente di Federalberghi Lecce, è parzialmente in controtendenza rispetto alla lieve flessione di richiesta turistica che si è registrata quest’anno nel periodo estivo. Non solo pienone dunque nella settimana clou dell’evento di Melpignano (LE), ma anche un nuovo dato che riguarda i turisti stranieri. Oltre alle consuete presenze dall’Europa e in particolare da Francia e Germania, nel 2019 aumentano le presenze da America, Australia e Cina”. Il dato complessivo conferma quanto già evidenziato dal rapporto realizzato da CISET (Centro internazionale di studi sull’economia turistica) insieme a CONFCOMMERCIO ITALIA e AGIS: “Gli effetti della Notte della Taranta sulla ricettività sono quindi percepiti soprattutto nell’appuntamento del concertone finale, che è segnalato da quasi la metà degli operatori del Salento come ragione di aumento delle prenotazioni”. Dallo stesso rapporto emerge che in ciascuna edizione, a partire da una spesa diretta dei visitatori sul territorio pari a 16,8 milioni € (di cui 13 milioni nei servizi), si generano 6 milioni € di valore aggiunto nel territorio. A fronte di un budget di circa 1,2 milioni € speso nell’organizzazione di ciascuna edizione, ogni euro investito nell’evento produce 14€ di spesa dei visitatori per 5€ di valore aggiunto.

Spesa degli spettatori in loco:
  • € 16,8 milioni totale
  • € 13,4 milioni per servizi
  • € 3,4 milioni per beni
  • Valore aggiunto prodotto dalla spesa degli spettatori in loco
  • € 6,3 milioni totale
  • € 5,8 milioni per servizi
  • € 540 mila per beni

Bari e la Puglia traino del turismo nazionale


di PIERO CHIMENTI - Con luglio ormai alle spalle, la città che ha raggiunto la maggiore attrattiva turistica è risultata Bari con l'1,2% di incremento turistico, seguita da Catania poco sotto con 0,9%. I dati sono ancora più evidenti esaminando il turismo del 2019, con la Puglia che registra un incremento dello 0,8%, rispetto al Nord, la cui crescita non è omogenea, mentre il Centro arranca.

L’andamento del turismo in Puglia: prosegue la crescita economica del settore

BARI - Una crescita tangibile e dati ancora una volta positivi per il turismo pugliese nel primo semestre del 2019: +2% gli arrivi e le presenze da gennaio a giugno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (in v.a. 1,6 milioni di arrivi e 4,4 milioni di presenze/pernottamenti). Dopo un inizio anno partito a rilento, la rimonta arriva sin dal mese di aprile, a Pasqua, quando il trend ha raggiunto il +6% per arrivi e pernottamenti. Nonostante il maltempo, a maggio la variazione è stata del +2% per gli arrivi a fronte di un andamento stazionario delle presenze (+0,5%), mentre a giugno si registra il +2% e il +3%. Dal 2013 al 2018, gli arrivi e le presenze in regione sono aumentate del +27,5% e del +14%; la crescita dall’estero è stata del +71% e del +45%.

La distribuzione territoriale dei flussi vede crescere soprattutto le aree di Bari e la Costa, della Valle d’Itria e delle località della Magna Grecia, Murgia e Gravine trainate da Taranto. Per il mese di luglio, secondo una prima stima al 6 agosto 2019 ed effettuata dall’Osservatorio sui dati comunicati attraverso SPOT da un campione del 50% circa delle L’incremento provvisorio dall’estero da gennaio a giugno si attesta al +5% per arrivi e presenze. Alcuni mercati si mostrano più dinamici di altri, le crescite superiori al 10% le registrano, nell’ordine: Francia, Stati Uniti, Australia, Russia, Spagna, Sud-Est asiatico, Romania, Turchia, Irlanda, Canada e Brasile. Tali dati confermano il consolidato aumento della notorietà della Puglia al di là dei confini europei.

New Mercury Tourism Consulting: il peso del fenomeno della sharing hospitality in Puglia 

Secondo l’analisi della New Mercury Consulting per conto di Pugliapromozione, a partire dal 2008 alla crescita dei flussi turistici della Puglia si è affiancato il grande sviluppo della sharing hospitality. Generalmente definita “fenomeno Airbnb”, ha avuto in Italia una forte crescita in pochi anni ed è aumentata a un tasso del 78,3% rispetto al 2016 (Federalberghi, 2018) con distribuzioni disomogenee sul territorio nazionale. La Puglia, assieme a Lombardia, Lazio, Sicilia e Toscana, è una delle regioni dove il fenomeno della sharing è maggiormente diffuso: la regione è al quinto posto con più di 36 mila annunci attivi sui portali online. Occorre precisare che non tutti gli alloggi offerti on line sono identificabili come turismo sommerso: è possibile trovare anche strutture ricettive i cui flussi sono intercettati dalle statistiche ufficiali Istat (come B&B, alberghi diffusi, etc.). In Puglia la maggior parte degli annunci (83,8%) risponde alla formula di case e appartamenti, senza specifiche riguardo alla tipologia di gestione.

La ricettività non ufficiale rappresenta circa un terzo (28,4%) dell’offerta ricettiva totale: i posti letto rilevati dall’Istat sono 278.170, mentre quelli non rilevati sono 110.361. La distribuzione geografica è fortemente polarizzata verso il sud della regione: il 60,1% dei posti letto Airbnb è nella Provincia di Lecce, seguita da Brindisi (14,3%), Taranto (7,7%), Foggia (5,8%) e BAT (1,4%). Anche rapportando i posti letto non ufficiali con l’estensione chilometrica delle singole Province, Lecce prevale con una concentrazione di 23,7 posti letto per km² insieme a Brindisi (8,5); seguono Taranto (3,4), Bari (3,1) BAT (1,0) e Foggia (0,9).

Lo sviluppo repentino di alcune località turistiche ha portato a un presente in cui in alcuni comuni la ricettività non ufficiale prevale su quella ufficiale, ossia vi sono località dove vi sono più posti letto Airbnb che posti letto ufficiali. Il mercato della ricettività si evolve spontaneamente determinando la reazione degli asset esistenti e la loro ricollocazione. La creazione di un comparto ricettivo omnicomprensivo, pienamente competitivo e perfettamente regolamentato, rientra tra politiche turistiche nazionali e regionali per rendere possibile la coesistenza e l’integrazione delle varie componenti oltre che una maggiore fluidità ed equità di gestione.

Travel Appeal e l’analisi dei prezzi in Puglia 

Secondo Travel Appeal - che raccoglie e monitora per conto di Pugliapromozione la reputazione digitale delle strutture pugliesi attraverso l’analisi dei siti di recensioni, delle OTA e dei social media più diffusi in Italia - il prezzo medio di una camera in Puglia nell’estate 2019 è di 142 euro nel comparto alberghiero e di 92 euro per l’extralberghiero. Il successivo grafico indica i prezzi medi alberghieri nelle province pugliesi. Le strutture delle province di Bari e di Lecce mostrano un andamento dei prezzi similare mentre a Brindisi, dove maggiormente si concentrano le strutture classificate come luxury, i prezzi superano la media con picchi nel mese di agosto.

L’Italia che viaggia in un’infografica

Estate, tempo di relax e vacanze. Gli italiani non rinunciano alle tanto amate ferie estive, è questo ciò che emerge dall’infografica realizzata da Younited Credit per approfondire e conoscere meglio il viaggiatore tricolore. 


Sono quasi 79 milioni i viaggi che si sono concessi gli italiani alla volta delle diverse mete, con una crescita del 19,5% rispetto all’anno precedente. Da un’analisi socio-demografico è poi emerso che a viaggiare sono sia gli uomini che le donne, mentre la fascia d’età che più delle altre si concede una vacanza è quella 35-44 anni. Per quanto riguarda poi la provenienza regionale va detto che parte quasi il 50% dei cittadini del Nord Italia, quota che invece si ferma al 43% nel Centro Italia e solo al 20,5% e 17% rispettivamente nel Sud e nelle Isole. 



La tecnologia ha assunto un ruolo molto importante anche nell’organizzazione delle vacanze: il 56% dei viaggiatori prenota in autonomia e il 46% lo fa direttamente sulle varie piattaforme offerte oggi dal web. In media il viaggio viene prenotato circa 51 giorni prima della partenza, mentre la durata media dei soggiorni si attesta su 5,7 notti. 

Dove scelgono di andare gli Italiani? La Puglia è la regione che conquista il maggior numero di turisti con il 13,1% delle preferenze, seguita da Emilia Romagna e Calabria, mentre in Europa è la Spagna a conquistare il titolo di meta più amata dagli Italiani con il 13,4%, staccando la Francia che si ferma all’11,9%. 

Nell’infografica viene poi fatto un focus su quanto sono disposti a spendere e a indebitarsi gli italiani per partire. La spesa media per una vacanza è di circa 744€, ma nel 16% dei casi l’importo oscilla tra i 1000 e i 2000 Euro. E’ stato poi tracciato un ritratto degli italiani che richiedono un prestito per partire: questa tendenza è in crescita del 13% rispetto al 2018 e i prestiti per le vacanze ricoprono ormai il 6% delle richieste di credito, con un importo medio di circa 2000 Euro. 



Per quanto riguarda la provenienza geografica degli italiani che richiedono un finanziamento per andare in vacanza, nel 54% dei casi risiedono al Nord, nel 27% a Centro e nel 19% al Sud, mentre le regioni da cui arrivano più richieste sono Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Altri dati utili a tracciare il profilo completo dell’italiano che richiede un prestito sono l’età e il genere: se la prima è solitamente compresa tra i 37 e i 42 anni, sono sia gli uomini che le donne a rivolgersi agli istituti di credito, rispettivamente con il 53% e il 47%.

Puglia: in crescita il turismo estivo 2019

BARI - La Puglia nella stagione estiva 2019, secondo stime della Federalberghi regionale, potrà vantare incrementi sensibilmente maggiori a quelli registrati in tutta Italia dalla recente indagine della Federalberghi nazionale. Questi risultati positivi derivano soprattutto dalla componente straniera che la nostra regione ormai attrae in grande numero, con incremento a due cifre rispetto al 2018.

Secondo l`indagine dell’Istituto ACS Marketing Solutions, le previsioni per le vacanze degli italiani durante l’estate 2019 mostrano un lieve incremento rispetto all’estate 2018 pari al +0,3%.  Circa il 57,1% della popolazione, pari a 34,6 milioni di persone, tra maggiorenni (26,0 milioni) e minorenni (8,6 milioni), ha già fatto una vacanza nel mese di giugno o si appresta a farla nei mesi di luglio, agosto e di settembre. L’84% dei viaggiatori resterà in Italia prediligendo il mare mentre, al secondo posto delle preferenze, conquista la postazione la vacanza culturale. Per effetto della crisi, però gli italiani ridurranno la spesa che si attesterà mediamente su 837 euro pro capite, per un giro d`affari di 21,8 miliadi di euro (-9,5% rispetto al 2018).

"Al netto dell`ossessione mediatica sui numeri - commenta a caldo Francesco Caizzi, presidente della Federalberghi Puglia - che ci ha regalato un mese di maggio ai limiti dell`isteria, quando non orientato da sotterranee speculazioni di destinazioni consolidate rispetto a una Puglia emergente, il nostro mare continua ad avere un andamento in salita e le nostre bellezze dell`entroterra crescono con sempre più slancio. La stagione 2019, dunque, si presenta secondo i miglioti auspici. Altri indicatori (traffico di Aeroporti di Puglia, sentiment e sondaggi reputazionali, attività di promozione in tutto il mondo) non fanno che confortare le nostre stime".

“Abbiamo avuto una partenza difficile – aggiunge Caizzi – Il mese di maggio anche da noi è stato flagellato dal maltempo, con una conseguente rinuncia da parte di molti viaggiatori. Tutto questo non ha aiutato il decollo della stagione più importante dell’anno. In giugno abbiamo registrato un recupero significativo nel circuito alberghiero e nelle strutture balneari. Abbiamo scoperto, inoltre, con piacere, l`incremento a due cifre delle presenze straniere che si sono distribuite in tutti i territori della regione, non necessariamente solo al mare. Sono sempre più richiesti, infatti, i nostri borghi, le nostre bellezze naturali, le cattedrali, i castelli federiciani, i nostri siti Unesco, i trulli, le masserie, l`enogastronomia, ma anche le nostre città come Bari, Taranto, Lecce, Brindisi che hanno cominciato ad aggiungere importanti flussi di turismo leisure al consolidato movimento business."

"Se per il turismo dell`intera Italia - conclude il leader degli albergatori pugliesi - ci dobbiamo accontentare del bicchiere mezzo pieno, in Puglia possiamo considerarci soddisfatti. Il nostro lavoro sarà orientato al miglioramento delle infrastrutture viarie e ferroviarie (gli aeroporti ci hanno dato più di una soddisfazione) e, soprattutto, con le nuove normative e con una sempre più efficace azione repressiva, alla lotta contro l`abusivismo ricettivo che resta la vera piaga della regione."

#weareinpuglia: importanti eventi in Puglia, in Italia e all’estero nei primi mesi del 2019


BARI - Il brand  #weareinpuglia è stato presente in numerose manifestazioni di rilievo nei primi sei mesi del 2019. Sono stati diciannove gli eventi realizzati con l’avviso pubblico di co-branding di Pugliapromozione che si sono svolti da febbraio a giugno, dedicati ad “Arte e cultura”, “Spettacolo dal vivo e Cinema”, “Sport” ed “enogastronomia”. L’ultimo evento di co-branding della prima fase del 2019, il Festival Internazionale delle arti di strada organizzato dall’Associazione Circonauta, si è tenuto lo scorso weekend a Nardò. 

Gli eventi sono stati organizzati da operatori e associazioni sportive e culturali in ambiti non propriamente turistici, ma in grado di promuovere indirettamente il turismo e l’incoming, anche alla luce dell’obiettivo della destagionalizzazione dei flussi turistici e in linea con gli obiettivi strategici del Piano strategico del Turismo. Il valore aggiunto degli eventi realizzati è stato determinato dalla capacità degli operatori di mettere a sistema i propri contatti e le proprie relazioni, nonché di organizzare spesso gli stessi eventi in location prestigiose e/o ad alta affluenza di pubblico, al fine di ottenere la più ampia risonanza mediatica possibile.

La prossima ed ultima finestra utile per la partecipazione all’avviso pubblico di co-branding 2018-2019  di Pugliapromozione si aprirà il 26 agosto e chiuderà il 13 settembre per presentare proposte di eventi da realizzare dal 25 settembre al 10 novembre.

“Una strategia di alleanza di marketing pianificata, grazie ad un bando di Pugliapromozione, con una attenta analisi dei potenziali benefici -– commenta l’Assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone – Con questa strategia si persegue il rafforzamento dell’immagine della Puglia turistica e del brand e la conquista di nuovi segmenti di turisti che, grazie alla partecipazione agli eventi selezionati, entrano in contatto con la straordinaria offerta culturale, sportiva, paesaggistica ed enogastronomica della Puglia”.

La collaborazione in co-branding con Regione Puglia e Pugliapromozione per la promozione del brand Puglia è avvenuta attraverso servizi di comunicazione on e off line nell’ambito di eventi che si sono svolti in Puglia, da Nord a Sud, in Italia (Milano e Roma) e all’estero (Spagna, USA-NY, Thailandia, Argentina). Gli ambiti di riferimento degli eventi sono stati in primis l’arte e la cultura, materiale e immateriale, l’enogastronomia e poi anche lo sport, nonché l’artigianato e le produzioni made in Puglia con la promozione del territorio attraverso le produzioni filmiche e artistiche.

I diciannove progetti spaziano dagli eventi pasquali della Settimana Santa tra Puglia e Spagna alla Nuit en Rosè in uno yacht che ha navigato sull’Hudson a New York; a Bangkok “Sawasdee Puglia” mentre “Terra Fertile e d’abbondanza”, si è svolto tra Vernole, Matera e Buenos Aires. E ancora la presentazione di una nuova fragranza da uomo ispirata alla Puglia e a Federico II di Svevia durante il Salone del Mobile di Milano.

In Puglia Ego-EnoGastro orbite al castello Carlo V di Lecce; Esplosioni di Primavera a Manfredonia nel fossato del castello Svevo-Angioino; “S. Alberto da Montecorvino e il miracolo del grano di Puglia”, un evento che ha affiancato l’aspetto religioso all’aspetto storico, artistico, culturale e anche enogastronomico; Excellence Sud, evento all’Aeroporto di Bari con tavole rotonde e presentazioni affiancate da show cooking, degustazioni e attività teatrali; “A tavola con ZePeppe”, percorso eno-gastronomico carnevalesco  ancora a Manfredonia e dintorni, incentrato sulla maschera "Ze Peppe";  l’inaugurazione Nuovo Museo Nicolaiano  e  “Le Perle del Sud – Auto classic Tour” a bordo di auto d’epoca attraversando siti dell’Unesco della Puglia e Matera capitale della cultura 2019;  il Festival Internazionale delle arti di strada a Nardò; eventi in rosa aspettando il Giro d’Italia a San Giovanni Rotondo; il Torneo Internazionale paddock Polo; il Gran Premio Bari 2019  e “Vela che vince serve” con il Circolo della Vela Bari; la seconda edizione della Gara Nazionale di Running Trail a Castellaneta  nel Parco Terre delle Gravine.

Turismo dalla Russia: la Puglia cresce del 240% secondo Yandex


MILANO - Cresce la popolarità della Puglia che è una delle mete più amate dai turisti russi. La crescita del brand dell’Isola è del 240% secondo i dati di Yandex - principale motore di ricerca russo, elaborati e presentati da Giulio Gargiullo esperto di marketing digitale fra Italia e Russia. Le ricerche relative solo al termine “Puglia” in russo sono state di 2.037 nel luglio 2017 e di 23.940 nel 2018 dello stesso mese. Il trend positivo di crescita mostra un boom di turisti russi in Puglia questa estate, grazie anche ai nuovi collegamenti diretti attivati con la compagnia Pobeda con la tratta Mosca Vnukovo - Bari . A riattivarsi in estate sono anche i voli diretti attivati l'anno scorso della compagnia S7 Airlines da e per Mosca Domodedovo. 
Così commenta Giulio Gargiullo Digital Marketing Manager: “I dati sono molto positivi per quanto riguarda l’aumento della popolarità della Puglia da parte dei russi, dato che è una delle mete più apprezzate nel Belpaese. I russi sono notoriamente amanti dell’Italia, tendono a tornarci più volte nel corso degli anni e sono in cerca di shopping, lusso e di esperienze esclusive. I viaggiatori russi sono i secondi – dopo i cinesi -che spendono di più in acquisti nel nostro Paese con uno scontrino medio che varia dagli 800 ai 1000 euro, fino ad arrivare a cifre maggiori in eventi particolari (Dati Tax Free Shopping) .

Prosegue Gargiullo:"Molte le opportunità anche per il settore hospitality: la fascia di viaggiatori d’affari e professionisti sceglie per il 58% hotel a 4 e 5 stelle e categoria lusso. Le famiglie con bambini scelgono invece alberghi 4 e 5 stelle nel 40% dei casi, e scelgono hotel a 3 stelle nel 45% dei casi secondo il rapporto congiunto ambasciate-consolati ENIT 2017. Un recente rapporto di hotelmag.it segnala che la propensione dei viaggiatori dalla Russia a spendere fa scegliere esercizi alberghieri nell’80,6% dei casi, il 45% dei quali si orienta sull’extralusso"

“E’ fondamentale quindi condurli e accoglierli nel giusto modo presso la propria attività commerciale, la propria struttura turistica, o la propria azienda con un sito ad hoc in russo, e attività di marketing digitale attraverso il motore di ricerca russo Yandex e i social network russi, fra i quali VK. Loro parlano poco inglese e comunque preferiscono trovare informazioni nella loro lingua madre”

Dal 2016 il mercato russo nella Regione Puglia è in costante crescita con una media annuale pari al 10%. In particolare nel 2018, rispetto al 2017, la crescita è stata del +28% per gli arrivi e del + 27% per le presenze.

Anche i dati ENIT dal MITT di Mosca confermano il trend: “I viaggi all’estero dei turisti russi, big spender e amanti dello shopping e del lusso, sono cresciuti del 33,7%, e di ben il +67% quelli verso l’Italia che raggiunge il podio al terzo posto dopo Turchia e Thailandia con 804 mila viaggi (+19% sul 2017), superando i 780 mila della Spagna. La propensione a spendere fa scegliere esercizi alberghieri nell’80,6% dei casi e non si accontentano: il 45% si orienta sull’extra lusso".

La moda del road trip conquista anche la Puglia

Sempre più persone, oggi, decidono di scoprire l’Italia e il mondo a bordo di una automobile. È la moda del road trip, una passione che ha conquistato tantissimi viaggiatori e che ogni giorno raccoglie sempre più consensi. I motivi sono abbastanza semplici da capire: intanto viaggiando in auto si ha la possibilità di personalizzare completamente i propri itinerari, così da poter godere di una libertà assoluta. Dunque si possono scoprire tutti i panorami più belli, senza per questo doversi piegare alle logiche limitanti di un tour guidato. Inoltre, l’auto consente di spostarsi anche su tratti particolarmente lunghi, toccando quelle mete altrimenti complesse da raggiungere. Questa moda è arrivata anche in Puglia, una regione italiana che si presta molto bene a essere visitata a bordo di quattroruote.

Cosa non può mancare in un perfetto viaggio on the road
Tanto per cominciare, è ovvio che non può mancare una vettura, la base di partenza di ogni viaggio on the road. Per chi ne fosse sprovvisto, c’è la possibilità di affittarne una presso le più fornite compagnie di auto noleggio, andando direttamente su siti tipo quello di Sicily by car. In fase di scelta dell’autovettura, fareste bene a selezionare un mezzo di trasporto dotato di un navigatore per riuscire a orientarvi senza problemi in zone che non conoscete. Quando si viaggia in macchina, infatti, è sempre meglio essere prudenti e adottare delle precauzioni: portatevi alcuni accessori indispensabili, soprattutto in estate, come un mini refrigeratore per bevande e alimenti con acqua e snack di riserva in abbondanza così da poter far fronte a qualsiasi evenienza. Chiaramente non può mancare nemmeno una compilation con i vostri pezzi musicali preferiti a fare da sfondo al vostro viaggio on the road.


Viaggio alla scoperta dei borghi pugliesi
La Puglia ospita alcuni borghi che meritano assolutamente di essere visitati, e in un possibile itinerario on the road non possono mancare mete come Ostuni, un paesino incastonato in una magnifica cornice naturale, a tratti bucolica. Da non dimenticare nemmeno cittadelle come Martina Franca o Ceglie Massàpica, uno dei borghi migliori per chi vuole concedersi un tuffo nelle tradizioni gastronomiche della Puglia. In lista va inserito anche Locorotondo, uno dei borghi più belli della Penisola, per via delle sue casette con tetto spiovente e per il fascino della Valle d’Itria. Si chiude con altri esempi di grande spessore, come il famosissimo borgo dei trulli: Alberobello.

Itinerario on the road per il Salento
Il Salento è famoso per le sue meraviglie naturali, che possono essere godute al massimo solo approfittando di un bel road trip. L’itinerario non potrebbe mai fare a meno di considerare destinazioni come Lecce e Gallipoli, nota per le sue eccezionali spiagge. Un viaggio on the road in Salento, poi, dovrebbe toccare un must come Torre dell’Orso, insieme a altre mete note come Marina di Pescoluse, considerata le Maldive del Salento. In elenco si trovano anche altre tappe di assoluto pregio, come Santa Maria di Leuca, Otranto e Porto Cesareo, le cui spiagge sono frequentate da tantissimi personaggi famosi. Infine troviamo Castro, il top per gli amanti dei castelli e delle esplorazioni.

Soltanto un road trip consente di godersi appieno gran parte delle meraviglie della Puglia, quindi vi conviene mettervi al volante e iniziare a sfruttare i suggerimenti visti oggi.

Puglia: nasce la Rete degli Ecomusei


BARI - Nasce la Rete degli Ecomusei della Puglia. A volerne l’istituzione la Consulta regionale degli ecomusei riunitasi presso gli Uffici dell’Assessorato all’Industria turistica e culturale, Gestione e valorizzazione dei beni culturali.

Dodici gli Ecomusei riconosciuti ad oggi in Puglia, Valle d’Itria e Valle Carapelle, Paesaggi di Pietra di Acquarica di Lecce e Serre Salentine, l’Urbano a Botrugno, i Paesaggi Culturali del Capo di Leuca, il Diffuso Castello d’Alceste e quello di Cavallino, il Poggio di Mola di Bari, Venere a Porto di Tricase, Liemes Bizantino e le Terre d’Arneo, che dovranno sviluppare le proprie attività favorendo lo scambio di esperienze e il trasferimento di buone pratiche in rete, oltre che stimolare il confronto su tematiche e problematiche relative al modello di ecomuseo quale strumento privilegiato dello sviluppo sostenibile del territorio.
Le modalità con le quali la Rete degli Ecomusei di Puglia opererà saranno definite nelle prossime settimane attorno ad un tavolo di coordinamento convocato, ospitato dall’Ecomuseo Portavoce nominato triennalmente dalla stessa rete. Le attività riguarderanno l’organizzazione di eventi a rilevanza regionale su temi e argomenti diversi che rispondano a esigenze e vocazioni specifiche, la definizione di linee guida condivise per rapportarsi con le altre Reti regionali e/o nazionali, la promozione dell’integrazione degli attrattori culturali del territorio e la diffusione della conoscenza, a livello regionale, della tematica ecomuseale attraverso una costante ed efficace campagna informativa.

“Gli Ecomusei rappresentano un pezzo importante della strategia regionale sui beni culturali.” - ha detto l’assessore all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia Loredana Capone -  “Perché coniugano perfettamente l’esigenza di valorizzazione del territorio, del suo paesaggio, con quella di coinvolgimento attivo delle comunità che li ospitano. Se da un lato, infatti, occorre farsi carico della salute dei nostri beni, dall’altro non possiamo permettere che si salti di restauro in restauro senza preoccuparsi dei contenuti che questi beni andranno a riempire e da cui, di fatto, dipenderà o meno il loro futuro e parte dell’economia dei territori coinvolti. Ecco che, allora, l’idea della rete regionale è una risposta concreta alla necessità di riflettere insieme sull’utilizzo consapevole di questo straordinario Patrimonio immaginando ben oltre il qui e ora. La cultura abbatte i muri, non li alza. Ce lo insegna la storia. Allora la prima cosa da fare e su cui insistere è e sarà sempre quella di costruire un rapporto di vera prossimità tra le “pietre” e le persone. Perché li, nel mezzo, c’è tutta quell’identità che rende i pugliesi: pugliesi”.

Due riconoscimenti Unesco per Monte Sant'Angelo

BARI - Monte Sant’Angelo si appresta a celebrare i suoi due riconoscimenti UNESCO: il 25 giugno le tracce longobarde del Santuario dell’Arcangelo Michele e il 7 luglio le faggete vetuste della Foresta Umbra. In occasione delle celebrazioni degli 8 anni dal primo riconoscimento UNESCO delle tracce longobarde del Santuario di San Michele Arcangelo nel Sito seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)” sabato 22 giugno, dalle ore 19, Monte Sant’Angelo apre i suoi tesori. I musei/monumenti della Città resteranno aperti fino alle ore 23 con visite guidate gratuite su prenotazione (ore 19-20-21-22, per massimo 40 persone). Info e prenotazioni: t. 0884 562062 - @: infopoint@turismomontesantangelo.it. 

Lunedì 24 e martedì 25 in programma i laboratori gratuiti per ragazzi. Domenica 7 luglio, tra le altre cose, in programma “Una notte in Foresta”, la passeggiata guidata in notturna tra le faggete UNESCO. Info e prenotazioni: 0884 562062.

Il 25 giugno 2019 il sito seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)” festeggia 8 anni di iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO (WHL). 

Il Sito comprende le più importanti testimonianze monumentali longobarde esistenti sul territorio italiano e include, assieme a Monte Sant’Angelo, Cividale del Friuli, Brescia, Torba-Castelseprio, Campello sul Clitunno, Spoleto e Benevento. 

Per il Sindaco di Monte Sant’Angelo, Pierpaolo d’Arienzo - “Il 25 giugno del 2011 e il 7 luglio del 2017 si sono scritte delle nuove pagine di storia per la nostra Città, per il Gargano, per la Puglia. L’iscrizione nella celebre Lista UNESCO è il più grande e importante riconoscimento a cui un Bene culturale o naturale possa ambire. Un’eredità preziosa di cui avere cura. Il nostro scopo rimane quello di costruire un progetto in grado di soddisfare gli obiettivi strategici fondamentali che proprio l’UNESCO indica, cioè rendere i beni volano ‘per lo sviluppo socio-economico e per la qualità della vita delle comunità di riferimento, attraverso strategie di comunicazione, educazione, ricerca, formazione e sensibilizzazione, ricercando il coinvolgimento attivo degli enti locali, a tutti i livelli’. Da qui nasce la programmazione annuale degli eventi, il gemellaggio con Mont Saint-Michel e il progetto internazionale ‘il cammino di Michael’, il Festival Michael, tutta la strategia basata su destagionalizzazione e internazionalizzazione grazie all’importante supporto della Regione, dell’Ente Parco e in sinergia con il Santuario, l’Università, le associazioni. Continuiamo quindi, a valorizzare e promuovere questo immenso patrimonio culturale affinché questa immensa bellezza possa essere volano per l’economia dei nostri territori”.

"Monte Sant'Angelo è un borgo unico, ricco di storia, di fascino e si appresta a festeggiare la ricorrenza di due importanti riconoscimenti Unesco che rappresentano un vanto per l’intero territorio pugliese” – dichiara Loredana Capone, Assessore all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia. “Lo farà con una lunga notte dedicata al patrimonio culturale in cui musei e monumenti saranno aperti e gratuiti. Ma c’è di più perché i veri protagonisti di questa grande festa popolare saranno proprio i più piccoli cui sono dedicati due interi giorni di laboratori. Due giorni per incuriosirsi, per imparare, giocando, la storia dei luoghi che vivono. Perché possano sentirsi responsabili di un bene che è soprattutto loro, conoscerlo, e poi amarlo, prendersene cura, valorizzarlo. D’altra parte le destinazioni turistiche non si promuovono da sole, il primo strumento di marketing sono proprio i cittadini. Dalla loro consapevolezza passa l’incisività di qualunque politica. Insomma gli ingredienti ci sono tutti: per far conoscere questo meraviglioso borgo dell'entroterra pugliese, e per intercettare le scelte dei viaggiatori che sempre più desiderano fare una esperienza di viaggio slow in luoghi meno battuti dal turismo di massa. In bocca al lupo, allora, a tutti coloro che prenderanno parte a questa bellissima iniziativa, la Regione Puglia c’è”.

“Il Gargano è la terra delle eccellenze” - dichiara Claudio Costanzucci Paolino, Vicepresidente dell’Ente Parco Nazionale del Gargano, che aggiunge - “Il patrimonio culturale di Monte Sant’Angelo e il Santuario dell’Arcangelo Michele così come il patrimonio naturalistico della Foresta Umbra sono due Siti riconosciuti Patrimonio dell’Umanità; e per il Parco il 2019 è anche l’anno dei festeggiamenti del trentennale di un’altra eccellenza della Puglia e dell’Italia intera: l’Area Marina Protetta delle Isole Tremiti. A noi il compito di custodire, valorizzare e promuovere questa immensa bellezza“.

Per Laura Castelletti, Presidente dell’Associazione Italia Langobardorum e Vicesindaco-Assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Brescia - “Gli appuntamenti di Monte Sant’Angelo longobarda sono un’altra bella e importante occasione per rinnovare e promuovere le azioni di tutela, conservazione e valorizzazione di questo originale e straordinario patrimonio culturale, un obiettivo impegnativo ma ricco di soddisfazioni che l’Associazione Italia Langobardorum, ente gestore del sito UNESCO, persegue grazie al lavoro sinergico tra i comuni e tutti i soci appartenenti alla "rete longobarda". È per me un onore ricoprirne in questo momento la Presidenza e ringrazio i colleghi di Monte Sant’Angelo per la loro iniziativa, che saprà senz’altro raccogliere consenso e partecipazione”. 

Nella “notte bianca del patrimonio culturale” di sabato 22 giugno saranno coinvolti il Castello Normanno-Svevo-Aragonese, i Musei TECUM (Tesori del Culto Micaelico) del Santuario di San Michele Arcangelo, il Battistero di San Giovanni in Tumba (detto “Tomba di Rotari”) e il MeTA (Museo Etnografico Tancredi).

Due i giorni dedicati ai laboratori didattici.

Lunedì 24, alle ore 17, presso il MeTA - Museo Etnografico Tancredi, il laboratorio di archeologia tenuto dalla Proloco mentre in Biblioteca (alle ore 18.30) il laboratorio di scrittura poetica tenuto dall’Associazione Monte Sant’Angelo Francigena.
Martedì 25, invece, alle ore 10.30, “Mettiti in gioco con i Longobardi”, un gioco educativo per bambini dai 6 anni; alle ore 16, nel Castello, il laboratorio dell’Associazione C’era una volta, “Crea con l’argilla”, alle ore 17.30, in Biblioteca, il laboratorio di Legambiente “Il pennacchio del pellegrino” e alle ore 19 il laboratorio della Proloco dedicato a “Paolo Diacono… per un giorno”.

La legge sulla bellezza pugliese arriva a Londra


LONDRA - L’Ambasciata italiana a Londra e l’Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con la Prince of Wales Foundation del Principe Carlo, la rete internazionale INTBAU e la chapter INTBAU ITALIA ospiteranno domani, 13 giugno, a Londra, “The Making of Beauty in Puglia”, l’iniziativa internazionale di promozione della Legge Regionale sulla Bellezza, il disegno di legge promosso dall’assessorato regionale alla Pianificazione Territoriale ed elaborato da un apposito comitato tecnico-scientifico.

L’evento, promosso anche con la collaborazione dell’Ufficio Scientifico dell’Ambasciata d’Italia a Londra, del Teatro Pubblico Pugliese e di Legacoop Puglia, intende promuovere la legge come best practice internazionale e metterla a confronto con le esperienze inglesi realizzate dalla Prince’s Foundation e dalle più importanti università londinesi come Buckingham e Kingston.

La tappa londinese inizierà domani alle 18 e 30 nell’Istituto Italiano di Cultura con una delegazione del Tavolo della Bellezza che illustrerà il percorso del disegno di legge e gli obiettivi che intende raggiungere, anche grazie alla partecipazione con le comunità locali, sul tema della valorizzazione e della tutela del paesaggio pugliese.

A seguire sarà presentato e sottoscritto il Manifesto Europeo The Making of Beauty in Practice, in collaborazione con INTBAU/The Prince’s Foundation (Fondazione di Architettura, Urbanistica e Arti tradizionali e la rete internazionale, entrambe fondate e patrocinate dal Principe Carlo). A concludere la giornata “La Vera Grande Bellezza Jazz Concert” con con Gianna Montecalvo ed Eugenio Macchia.

A settembre invece, in collaborazione con Legacoop Puglia,sarà il borgo di Biccari, nel Foggiano, ad ospitare un workshop sulla Bellezza e sul patrimonio delle comunità locali, custodi della valorizzazione della bellezza naturale, artistica e identitaria.

“È motivo d’orgoglio per tutta la Puglia – hanno affermato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e l’assessore regionale alla Pianificazione territoriale Alfonso Pisicchio – poter illustrare, in una sede internazionale così prestigiosa, il lavoro svolto negli ultimi 18 mesi per dotare la nostra Regione, per la prima volta in Italia, di una legge sul tema della Bellezza. Una legge, nello spirito della Regione Puglia quale Casa della Partecipazione, nata dal basso, partecipata con tutti i territori e che mette al centro i bisogni di ogni singolo individuo”.

“Con questa norma – hanno continuato Emiliano e Pisicchio - la nostra azione politica è tesa al miglioramento della qualità della vita, tanto nei centri abitati quanto nelle periferie. Stiamo tracciando un percorso chiaro, soprattutto per le future generazioni, su tutto ciò che contrasta con la nostra idea di tutela del paesaggio, del territorio e dell’ambiente. Non a caso nella legge si parla di “Mosaico Puglia” perché a ciascun territorio, dal Gargano al Salento passando per la Murgia e la Valle d’Itria, vengono riconosciute le singole peculiarità. E quando a dicembre 2017 abbiamo iniziato questo viaggio della conoscenza con un comitato tecnico-scientifico di comprovata esperienza, non immaginavamo mai che il nostro lavoro potesse oltrepassare i confini non solo pugliesi, ma anche nazionali. Arrivando persino alle reti internazionali di architettura e urbanistica fondate e patrocinate dal Principe Carlo”.

“Ora – hanno concluso il Presidente e l’assessore - il prossimo obiettivo è avviare l’iter legislativo per arrivare in tempi strettissimi all’approvazione della legge in Consiglio Regionale”.

"Calo del turismo nel Salento? Adesso pensiamo ad offrire il miglior servizio possibile ai nostri ospiti"


LECCE – Nel corso del Primo Consiglio Direttivo del Coordinamento Provinciale dei Locali Serali, svoltosi Venerdì 7 Giugno u.s., il neo eletto gruppo, presieduto dal Presidente Danilo Stendardo, ha dapprima nominato Vice Presidente il consigliere Andrea Carlucci ed a seguire ha trattato varie tematiche poste all’ordine del giorno. Ovviamente, ci si è soffermati ad analizzare il dato emerso da un'indagine del Sole 24Ore, curata da Jfc, sul calo del turismo in Salento. Queste le dichiarazioni in merito a margine dell’incontro rilasciate dal Presidente Stendardo e condivise dai colleghi consiglieri.

«Turismo in calo? Abbiamo appena iniziato la stagione e con tutta onestà, almeno nei centri storici, non stiamo riscontrando diminuzioni rispetto lo scorso anno, anzi i numeri sembrano incoraggianti. Invitiamo tutti i colleghi a tirare i conti a fine stagione, continuiamo ad offrire il nostro miglior servizio come sempre. Nella nostra terra i prezzi nei Pubblici Esercizi sono gli stessi sia l’estate che l’inverno, non si truffano i turisti consegnando loro menù differenti con notevoli ed irriguardosi sovrapprezzi proprio nel segno dell’onestà, legalità ed ospitalità che ci contraddistingue. Sollecitiamo, pertanto, tutti gli imprenditori al rispetto delle regole per garantire una leale concorrenza, continuando a vigilare sulla presenza di eventuali abusi e distorsioni che ledono la categoria e segnalandoci come sempre i possibili illeciti immediatamente. Purtroppo, comprendiamo che il maltempo di Aprile e Maggio ha notevolmente danneggiato l’inizio delle attività dei colleghi nelle località marine ai quali va il nostro sostegno ed augurio di ripetere, e soprattutto aumentare, i risultati che con enormi sacrifici si sono ottenuti negli scorsi anni grazie al duro lavoro.»

A conclusione del Consiglio Direttivo, il consigliere Marco De Matteis ha rassegnato le dimissioni. A lui vanno i nostri più sentiti auguri per l’importante carica ottenuta nella nuova giunta comunale leccese, saprà certamente tutelare gli interessi della collettività come ha saputo fare da Presidente e Consigliere del nostro Coordinamento.

A Castellaneta 3 Vele per 'Il mare più bello 2019'


CASTELLANETA (TA) - Il vento della bellezza soffia forte su Castellaneta e gonfia 3 "vele" della prestigiosa Guida Blu 2019, la pubblicazione annuale di Legambiente e Touring Club Italiano, che recensisce le località turistiche attente all’ambiente, dove trascorrere una vacanza all’insegna di natura e acqua pulita, ma anche eccellenze enogastronomiche, itinerari e luoghi d’arte.

Dopo il riconoscimento della Bandiera Blu, giunge un nuovo vessillo per la principale località turistica della provincia di Taranto, con 340.000 presenze nel 2018, a conferma del percorso virtuoso che l'Amministrazione Gugliotti ha intrapreso nel valorizzare assieme al mare l'intero territorio, con la scoperta dei luoghi di storia e cultura, promuovendo un turismo sostenibile, con strutture ricettive di qualità che si coniugano con la tutela e la salvaguardia dell'ambiente.

«Siamo partiti da una vela ottenuta, sino al 2016, ed oggi siamo riusciti ad arrivare a tre - commenta il sindaco di Castellaneta Giovanni Gugliotti - un risultato storico che ci sprona a proseguire su questo percorso che mette insieme un mare pulito con la salvaguardia dell'ambiente, a partire da una differenziata al 70%, passando dalla promozione della mobilità sostenibile con percorsi ciclopedonali e colonnine di ricarica elettrica, fino ad arrivare alla promozione di un turismo esperenziale, fatto di scoperte del territorio.

Protagonista di questo percorso è l'intera comunità, grazie al lavoro sinergico dell'Amministrazione con le associazioni e gli imprenditori locali, per la promozione dei prodotti tipici e l'organizzazione di eventi e manifestazioni che portano alla scoperta dell'intero territorio, mettendo in connessione la costa con il borgo ed il Parco delle Gravine, che diventa giorno dopo giorno sempre più ricco di sentieri e di occasioni di scoperta di luoghi di assoluto pregio naturalistico, anche grazie ad eventi sportivi di qualità».

Nuovi stabilimenti balneari in Puglia, Della Valle denuncia: "Due pesi e due misure"


LECCE – Alla luce delle recenti aperture di nuovi stabilimenti balneari nelle aree di Bari e Brindisi Nord, “non si può non constatare, ancora una volta, come la geografia del turismo pugliese sia caratterizzata da una netta divisione tra l’area della Valle d’Itria – nella quale vengono attuate politiche di sostegno al turismo di tutte le fasce, incluso il mercato del lusso – e il Salento, al quale di fatto viene inibito l’accesso al mercato turistico di fascia medio-alta e alta che darebbe un grosso contributo alla crescita economica di questo meraviglioso territorio”. È la dura presa di posizione di Mauro Della Valle, presidente di Federbalneari Salento, che interviene per lanciare un monito alla Regione Puglia, alle istituzioni e agli esponenti politici locali. 

“Prendiamo atto sempre di più - spiega - che, pur vivendo nella stessa regione, ciò che è consentito in termini di investimenti turistico-balneari da Brindisi in su, non è purtroppo consentito da Brindisi in giù. Un fatto inspiegabile e paradossale – prosegue - se pensiamo che ancora oggi, nella provincia di Lecce, molti gestori dei lidi faticano a capire se possono o meno mantenere in piedi le strutture, mentre qualche chilometro più a nord fioccano nuovi stabilimenti grazie a investimenti milionari e a una sinergia costruttiva tra pubblico e privato che ha permesso di recuperare e valorizzare interi tratti di costa e così garantire lavoro, tutela ambientale e anche servizi sulle spiagge per tutti”.

Secondo Della Valle, è dunque sempre più forte il rischio che in Puglia si stiano creando economie turistiche a due velocità. “Rispetto a questa nefasta divisione in due della regione dal punto di vista turistico – sostiene - la politica non può chiamarsi fuorio, peggio, attribuire la colpa alle diverse Procure della Repubblica o alle Soprintendenze che interpretano in maniera diversa le leggi e i regolamenti regionali. La responsabilità dello sviluppo turistico di tutta la Regione dovrebbe essere in capo alla politica e a chi amministra e non è più tollerabile che si continui su questa strada, dividendo la Puglia in aree di serie A e di serie B”. 

Federbalneari critica anche il “singolare regolamento regionale delle ‘stelle marine’ che ambisce, quale alibi, a migliorare la qualità dei servizi all’interno dei lidi, ma che di fatto non affronta il problema ormai decennale di una pianificazione della costa, costringendo e delegando ai tribunali lo sviluppo del territorio”. 

“La qualità dei lidi salentini è innegabile – sottolinea Mauro Della Valle – ma certamente deve continuare a crescere, dobbiamo aprirci a nuovi target per non rischiare di soccombere, migliorando tanto le strutture quanto i servizi offerti. Ecco perché dico che, oggi più che mai, serve una visione strategica di sviluppo dell’intero comparto turistico-balneare salentino e la politica non può e non deve tirarsi indietro, tantomeno adottare due pesi e due misure.  Ci auguriamo che le schiarite arrivino presto”.

"Il turismo in Puglia perde appeal"


di PIERO CHIMENTI - Si apre la nuova stagione con previsioni che non appaiono rosee per la Puglia. Dopo un trend di crescita costante degli ultimi anni, il turismo nel Salento subirà una perdita di presenze dell'11%, che sul fatturato inciderà del 14%. Lo prevede Jfc in un'analisi per il Sole 24 Ore.

Questo calo di presenze si registra su tutte le zone turistiche dell'Italia, fatta eccezione della Sardegna, della parte sud del Lazio e della costa friulana che continueranno a registrare aumenti di turisti.

A far registrare la crisi delle mete turistiche italiane ed in particolare quelle del Mezzogiorno sono la voglia di nomadismo dei visitatori sempre più alla ricerca di offerte last minute e la mancanza di disponibilità economica degli italiani passata dal 18,4% del 2018 al 34,4% di quest'anno.

Capone: "La Puglia è ancora una regione trendy"

(Pixabay)
BARI - La Puglia è una regione ancora trendy nonostante dieci anni di crescita costante dei flussi turistici, in particolare dall’estero, e il Salento ha ancora grande appeal. L’estate 2019, slittata per via del maltempo, partirà nel migliore dei modi.  La conferma arriva da alcuni indicatori di tutto rispetto che incutono fiducia sull’andamento dell’anno in corso per la Puglia, nonostante le previsioni sfavorevoli di alcuni recenti studi. Come ad esempio la ricerca JFC ripresa dal Sole24Ore che descrive uno scenario al ribasso per la regione ma si basa in realtà su un campione ridotto e raccolto in 11 località del balneare pugliese.  

La conferma di un andamento ancora una volta positivo, arriva da una molteplicità di fonti raccolte dall’Osservatorio regionale sul Turismo: i dati Expedia sulle prenotazioni e il fatturato da gennaio a maggio, i dati SPOT/ISTAT finora trasmessi da un campione di 2.500 strutture ricettive del territorio (il 50% delle attive da gennaio a maggio), i dati Expedia sulle prenotazioni e il fatturato da gennaio a maggio, l’analisi dei prezzi effettuata da Travel Appeal, i dati di Aeroporti di Puglia sul traffico passeggeri negli scali di Bari e di Brindisi, e infine le conferme che giungono dall’approfondita ricerca sull’impatto economico del turismo affidata agli esperti dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. 

I dati Istat/SPOT, parziali e provvisori, trasmessi direttamente da 2.500 strutture ricettive del territorio (il 50% di quelle attive nel periodo da gennaio ad aprile 2019) attestano un andamento pressoché stazionario rispetto all’anno precedente e che tiene conto degli effetti del maltempo che ha inciso sugli short break disincentivando, nei primi mesi dell’anno, i viaggi di prossimità. 

Per Expedia, invece, l’agenzia leader dei viaggi online, nel periodo da gennaio a maggio 2019 cresce il fatturato delle prenotazioni alberghiere (+23,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) e dell’acquisto di biglietti aerei con destinazione Puglia (+5,1% sul 2018), per un totale di 3,2milioni di dollari, ben il 14% in più rispetto all’anno precedente. Expedia conferma l’aumento di acquisto di camere del +28% rispetto al periodo gennaio/maggio dell’anno precedente per un totale di 10mila notti, mentre l’incremento di acquisti di biglietti aerei è stato del +4,4% con buone performance soprattutto da Stati Uniti, Regno Unito, Svizzera, Germania, Austria e Polonia.

Risultati più che lusinghieri che emergono anche dalla fonte Aeroporti di Puglia: +10,5% i passeggeri negli scali di Bari e Brindisi da gennaio a maggio, con +12,5% solo a maggio rispetto all’anno precedente. Puglia sempre più internazionale: +21% il traffico dalla Germania e dal Regno Unito, +24% dalla Francia e +17% dalla Spagna. Ancora a due cifre gli incrementi da Svizzera, Romania e Ungheria. 

Per quanto riguarda i prezzi, secondo la piattaforma di Travel Appeal - che raccoglie e monitora la presenza digitale delle strutture pugliesi attraverso l’analisi dei siti di recensioni, delle OTA e dei social media più diffusi in Italia come TripAdvisor, Booking.com, Google, Expedia, Hotels.com, TheFork, Facebook, Airbnb, Homeaway e altri – il prezzo medio di una camera in Puglia nel mese di giugno 2019 sarà di 117 euro, il 3,5% in più rispetto all’anno scorso.

“La Regione non può certo intervenire nelle scelte libere e imprenditoriali degli operatori del turismo, ma sento di fare un appello agli operatori turistici pugliesi ad essere competitivi, puntando su qualità dell’offerta e sul migliore rapporto possibile qualità/prezzo - commenta l’Assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone – La Regione è a fianco degli operatori. L’offerta ricettiva è cresciuta del +7% e del +3% per i posti letto. E crescono anche gli occupati nel comparto turistico, +4% dal 2017 al 2018. E questo anche grazie agli incentivi per la realizzazione o ristrutturazione di strutture alberghiere (Pia turismo e Titolo II). Invitiamo quindi gli imprenditori ad utilizzare gli incentivi a disposizione e a migliorare le loro strutture. Non dimentichiamo che la Puglia nel Mediterraneo compete con destinazioni che sono storicamente mete ambite del turismo internazionale. Non solo, oltre ai paesi del Nord Africa, che dopo un momento di crisi sono oggi nuovamente sfidanti sul piano dell’attrazione turistica, si sono aggiunti alcuni paesi dell’Est Europa che sono diventati nuove mete interessanti. Per questo a maggior ragione l’obiettivo per raccogliere la sfida è puntare assolutamente sulla qualità e su prezzi veramente competitivi”. 

La Puglia, comunque, non è più una destinazione a esclusiva vocazione balneare ma offre di anno in anno un’offerta sempre più ampia di percorsi culturali, naturali, enogastronomici; gli stranieri la prediligono per i borghi storici e i paesaggi naturali che si dipanano dalla costa all’entroterra, 365 giorni l’anno e non più solo in piena estate. Lo conferma anche l’indagine condotta dagli economisti dell’Università Ca’ Foscari di Venezia che hanno intervistato in profondità 400 turisti che hanno trascorso un soggiorno in Puglia. Sono sempre meno coloro che scelgono la Puglia per il mare (dal 67% del 2016 al 50% del 2018) mentre aumenta la quota di coloro che optano per un soggiorno itinerante rivolto alla ricerca dei borghi e delle vie del gusto. Il 50,3% degli intervistati pensa di ritornare in Puglia in futuro. Il 26,7% ci tornerà nel 2019 scegliendo la medesima località, mentre il 9,0% sceglierà un’altra località. Tra questi ultimi, le località prescelte sono soprattutto quelle del Gargano e del Salento.

Puglia: via libera al registro delle strutture ricettive non alberghiere

(Pixabay)
BARI - Una buona notizia per la Regione Puglia è arrivata oggi dalla Avvocatura Generale dello Stato: il Governo ha rinunciato all'impugnativa presso la Corte Costituzionale della l.r. 57/2018, che aveva introdotto in Puglia il Codice identificativo per le strutture non alberghiere.  Ha avuto esito positivo la nota con cui la Regione Puglia aveva chiesto al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo di desistere dall'impugnativa, anche a seguito della sentenza dello scorso aprile della Corte Costituzionale che si era pronunciata su un’analoga impugnativa nei confronti della Regione Lombardia. La Corte ha ritenuto non fondata l’impugnativa del Governo in quanto è legittimo per la Regione prevedere che anche i locatori turistici e i loro intermediari si debbano munire di un apposito codice identificativo di riferimento per ogni singola attività ricettiva da utilizzare nella pubblicità, nella promozione e nella commercializzazione dell’offerta turistica; si tratta di una legittima conseguenza dell’esercizio da parte della Regione della propria competenza residuale in materia di turismo, di un adempimento amministrativo (acquisizione del Codice identificativo di struttura) precedente ed esterno al contratto di locazione turistica, che non incide sulla libertà negoziale e sulla sfera contrattuale che restano disciplinate dal diritto privato.

“Abbiamo voluto dotare di un codice identificativo tutte le strutture ricettive non alberghiere,  che a differenza degli alberghi , sono soggette a vincoli meno stringenti, per porre un argine al proliferare dell’abusivismo e garantire un sistema di accoglienza nel rispetto delle regole. Il contenzioso sollevato dal Governo ci era sembrato inutile e ingiusto, posto che, cosa ancora più grave, una legge sull’argomento, più volte annunciata, non era stata ancora emanata; e soprattutto in questo momento in cui dobbiamo difendere la crescita del turismo e garantire trasparenza e legalità nei confronti di chi invece rispetta le leggi e paga le tasse – commenta l’Assessore Capone - La Regione Puglia ha inteso creare una mappa del rilevante fenomeno della concessione in godimento a turisti di immobili di proprietà, a prescindere dallo svolgimento di una attività imprenditoriale, proprio per poter esercitare al meglio le proprie funzioni di vigilanza e controllo delle attività turistiche. Con Pugliapromozione abbiamo commissionato numerose ricerche per conoscere l’entità del sommerso nel settore ricettivo in Puglia. In base ai dati rilevati il moltiplicatore turistico per l’intera Puglia è stato nel 2016 di 5,15. In altre parole per ogni presenza turistica Istat ve ne sono state altre 4,6 che non sono state rilevate e non appaiono. Che esista in Puglia una proliferazione di strutture non alberghiere, non tutte codificate, lo dimostrano le migliaia di annunci sui vari siti di prenotazioni, oltre ai dati di Federalberghi. Adesso, finalmente, superata l’impugnativa del Governo, con la creazione del  Registro regionale delle strutture ricettive non alberghiere e l’obbligo di indicare il codice in ogni forma di promozione e pubblicità, si semplificano i controlli e si pongono le basi per diminuire l’abusivismo e garantire una offerta nel rispetto delle regole”.

La Puglia sotto i riflettori a Madrid e a Barcellona

MADRID - Una presenza davvero straordinaria quella della Puglia in questi giorni in Spagna, a Madrid e Barcellona. In occasione della Festa della Repubblica italiana, la Regione Puglia, insieme a Pugliapromozione, ha colto l’occasione per mostrare le sue bellezze nell’ambito dei grandi eventi del sistema Italia, intercettando un pubblico internazionale vastissimo.

“Passione Italia” a Madrid e “La Festa! Italia Repubblica creativa” a Barcellona hanno infatti proposto un ricco programma che ha visto la Puglia protagonista con concerti, spettacoli, degustazioni, mostre d’arte, laboratori, promozione diretta ad operatori turistici e pubblico.  I progetti sono stati realizzati in collaborazione anche con Teatro Pubblico Pugliese, Puglia Sounds e Apulia film Commission. 

È stata lanciata inoltre una imponente campagna “Puglia, unexpected Italy”, nelle stazioni centrali e metropolitane, totalmente brandizzate #weareinpuglia. Di grande impatto l’allestimento negli enormi spazi comuni. Oltre dieci milioni di viaggiatori e pendolari in transito dalle stazioni di Madrid e Barcellona dal 20 maggio ad oggi hanno potuto conoscere e ammirare la Puglia sui videowall e sulle decine e decine di pannelli digitali dedicati esclusivamente alla regione. La combinazione di treni ad alta velocità e per pendolari consente di raggiungere un target ampio, chi va al lavoro o in università, ma anche chi vive la stazione per attraversare la città. La campagna "Puglia, unexpected Italy" promuove la Puglia all’estero come terra autentica e contemporanea, viva e ricca di eventi in tutti i periodi dell’anno. 

A rappresentare la Regione nel corso delle celebrazioni a Barcellona c’è oggi il presidente Michele Emiliano accolto dalla Console Generale d’Italia, Gaia Danese, impegnata a moltiplicare i ponti di dialogo culturale tra l’Italia e la Spagna, valorizzando la scena creativa italiana contemporanea e in particolare della Puglia, regione ospite dell’edizione della Festa di quest’anno.

“Stiamo promuovendo alla grande la Puglia in Spagna - ha detto il presidente Emiliano - mettendo insieme le attività istituzionali che sempre l'Italia realizza per celebrare la festa della Repubblica con la promozione della nostra Regione: questo ci consente operazioni pubblico-pubblico che costano un po' meno, ma di grande impatto ed emozione. Queste giornate sono dense di eventi, a cominciare dalle feste pugliesi al terminal Grimaldi: le luminarie della cassa armonica dominano il porto di Barcellona. Siamo grati al consolato che si occupa della cultura italiana in questa importantissima città europea, per l’ospitalità e la visibilità che sta dando alla Puglia. E soprattutto per l’attenzione nei confronti di artisti pugliesi come Giorgio Di Palma e Francesco Arena che hanno già fatto esibizioni e installazioni di arte contemporanea grazie all'Istituto italiano di cultura. Di enorme rilievo è la nostra campagna di promozione all’interno delle stazioni centrali di Barcellona e Madrid (Emiliano ha visitato la Stazione Sants di Barcellona, ndr.) Avete visto quanta gente passa da questi snodi? Milioni di persone che stanno guardando le nostre inserzioni pubblicitarie, che vanno insieme al lavoro fatto sia a Madrid che a Barcellona di incontro con le grandi agenzie di viaggio e i grandi buyers. Con questa massiccia operazione abbiamo messo insieme il nome dell'Italia col nome della Puglia. E la Puglia in questo momento è l'Italia che non ti aspetti”.

Le iniziative culturali connesse alla Regione Puglia interessano prestigiose location come la Filmoteca de Catalunya, la Fundació Enric Miralles e l’Istituto Italiano di Cultura a Barcellona.

“A Barcellona siamo molto emozionati per questa festa nazionale 2019 - ha detto la Console, Gaia Danese - stiamo riuscendo veramente a valorizzare il talento e la creatività italiana grazie all'investimento, al sostegno e all'entusiasmo con i quali la Regione Puglia con tutte le sue agenzie di promozione del cinema, della musica, dell'arte e del design, che sono venute in forze a festeggiare insieme alla grandissima collettività italiana presente in questa circoscrizione consolare, parliamo di più di 95mila italiani dei quali 30mila almeno a Barcellona. Il porto si è illuminato grazie alle luminarie venute direttamente da Putignano con la ditta Faniuolo alla quale siamo estremamente grati. Grazie alla collaborazione con la Camera di commercio italiana di Barcellona abbiamo potuto degustare prodotti pugliesi e di alta qualità italiana dei ristoranti presenti a Barcellona. E abbiamo anche ascoltato la meravigliosa musica pugliese, partendo dalla Taranta e dalla pizzica di Enza Pagliara, arrivando fino a un DJ famoso ad Ibiza come Alex Kennon pugliese doc e Nicola Conte, famoso in tutto il mondo. Per tutto questo siamo estremamente grati alla Puglia, per questo ponte culturale che, con il supporto dell'Istituto italiano di cultura, stiamo alimentando tra territori che si assomigliano molto perché rappresentano le due rive del Mediterraneo”.

A Barcellona oggi si tiene anche la sesta tappa del BuyPuglia Tour 2019, l’evento organizzato da Pugliapromozione, in partenariato con ENIT Agenzia Nazionale del Turismo, per presentare la Puglia quale destinazione di viaggio agli operatori turistici e ai rappresentanti della stampa spagnoli. Il BuyPuglia Tour mira a creare opportunità di business per le imprese pugliesi attraverso incontri di networking organizzati con aziende turistiche delle principali città europee collegate alla nostra regione con voli diretti.  Le precedenti tappe dell’edizione 2019 del Tour si sono tenute a Praga, Francoforte, Mosca, Vilnius e, lo scorso 30 maggio, Madrid. Barcellona è la seconda tappa spagnola, a conferma del valore crescente di questo mercato.

La Spagna è tra i primi dieci mercati esteri per la Puglia e nel 2018 gli arrivi e i pernottamenti in Puglia hanno visto un aumento rispettivamente del 36% e del 34% rispetto all'anno precedente. I collegamenti aerei diretti tra Spagna e Puglia hanno svolto un ruolo chiave nella costante crescita dei flussi dalla Spagna registrati negli ultimi cinque anni. La Spagna è ben collegata alla Puglia con voli diretti da molte città spagnole: Madrid, Barcellona, Siviglia, València, Ibiza e Palma de Maiorca.

Il mercato spagnolo ha alti margini di sviluppo per la Puglia: i suoi turisti, che sono principalmente interessati all'offerta artistica e culturale e al buon cibo, stanno allargando i loro orizzonti di viaggio in Puglia.

Ph credits: ©️Alice Brazzit

Festa della Repubblica con la Notte della Taranta a Mosca e a Tirana

BARI - Ambasciatrice della cultura italiana, La Notte della Taranta, sbarca a Mosca e Tirana per la Festa della Repubblica con due concerti dell’Orchestra Popolare sul tema scelto dal Ministero della Difesa per la Parata 2019: l’inclusione. Suoni e danze contro ogni forma di discriminazione e emarginazione, sottolineando la natura cosmopolita dell’evento culturale estivo più importante nel panorama musicale italiano.

Il compleanno della Repubblica sarà festeggiato a Mosca il 2 giugno nel Giardino botanico di Prospekt con un concerto gratuito alle 15:00, aperto a tutta la città. Saranno il Console Generale Francesco Forte e l’Ambasciatore d’Italia in Russia Pasquale Terraciano a dare il via ai festeggiamenti organizzati dall’Ambasciata d’Italia in Russia e dal Consolato generale d’Italia a Mosca in collaborazione con Regione Puglia,  l’Istituto italiano di Cultura, l’Italia National Turist Board e l’ICE.

Repertorio tradizionale salentino tra pizziche e ballate per il pubblico di Mosca con i musicisti e i cantanti dell’Orchestra Popolare: Salvatore Galeanda (voce e tamburello), Stefania Morciano (voce e tamburello), Roberto Chiga (tamburello), Attilio Turrisi (chitarra battente), Roberto Gemma (fisarmonica), Arduino Panaro (basso), Cosimo Pastore (mandolino), Antonio Donadeo (batteria) e i ballerini Andrea Caracuta e Serena Pellegrino.

A Tirana sarà l’ambasciatore Alberto Cutillo ad accogliere l’Orchestra Popolare, sabato 1 giugno, nella Cattedrale ortodossa. Il concerto de La Notte della Taranta, in programma alle ore 15:00,  si inserisce nel ricco calendario di eventi culturali promossi dall’Ambasciata d’Italia in tutta l’Albania.

 “Quest’anno ampliamo i festeggiamenti per la Festa della Repubblica e puntiamo sulla cooperazione, sulla formazione e soprattutto sulla cultura come migliore strumento di conoscenza tra cittadini e istituzioni dei nostri due Paesi”, afferma l’Ambasciatore d’Italia a Tirana, Alberto Cutillo.

I canti della tradizione salentina saranno interpretati da Antonio Amato e per la prima volta sul palco con La Notte della Taranta da Consuelo Alfieri, 23 anni di Palmariggi (LE), cantante e musicista emergente che affiancherà Antonio Marra (batteria), Gianluca Longo (mandola), Alessandro Monteduro (percussioni), Nico Berardi (fiati), Mario Esposito (basso) con la direzione artistica di Daniele Durante (chitarra). A danzare la pizzica per il pubblico d’Albania ci sarà Laura Boccadamo.

“L’Orchestra per la Festa della Repubblica si fa in due e si allarga ai giovani musicisti, ai nuovi talenti del panorama musicale salentino che continuano a diffondere la pizzica e a innovare i temi della cultura popolare, spiega Massimo Manera presidente della Fondazione La Notte della Taranta. Torniamo a Mosca e Tirana con entusiasmo e orgogliosi di rappresentare la Puglia nel panorama internazionale”.

Puglia sotto i riflettori all’ILTM Asia/ Pacific a Singapore


SINGAPORE - Una bella scoperta! Questo è la Puglia per i buyer asiatici che partecipano all’ILTM Asia Pacific che si svolge dal 27 al 30 maggio 2019 a Singapore. La Puglia  è a Singapore con Pugliapromozione, rappresentata da Carlo Bosna e Manuela Lenoci, nel padiglione di Enit con un corner informativo e un’agenda giornaliera di appuntamenti di circa 30 incontri con buyer di prestigio. 

Nella giornata di ieri incontri con buyer dall’ Australia, Cina, Bielorussia, New Zeland, Hong Kong , Korea, Filippine, Giappone. Tutti estremamente interessati alla Puglia che non conoscevano affatto. Molto impressionati tutti dalla varietà di offerta del territorio e dalla bellezza dei luoghi. Tutti cercano esperienze per conoscere il territorio ma sempre come appendice di un viaggio a Roma, Napoli, Venezia e Milano, non essendoci voli diretti da Bari o Brindisi.

ILTM - The International Luxury Travel Market è uno degli eventi B2B più importanti al mondo per il settore dei viaggi di lusso. Nel corso dell’anno, è organizzato in 7 tappe in 4 continenti (America del Nord, America Latina, Cannes/Europa, Africa, Arabia, Asia-Pacifico, Cina) e rappresenta una piattaforma globale innovativa nel settore dei viaggi di lusso finalizzata alla creazione di una rete esclusiva di imprese d'elite. Nel 2018 Pugliapromozione ha partecipato alle edizioni del Nord America, Cannes/Europa, Asia/pacifico e Cina. Quest’anno la prima tappa è stata in Brasile per ITLM America Latina a metà maggio a San Paolo. A seguire Singapore, per il secondo anno consecutivo, quindi sarà la volta di Cina e di ILTM Mondo.

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