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Xylella fastidiosa: novità, obblighi e prospettive future per gli agricoltori


CASTELLANETA (TA) - “Xylella fastidiosa: novità, obblighi e prospettive future per gli agricoltori”: è questo il tema di un incontro informativo organizzato da C.I.A. Agricoltori Italiani Due Mari Taranto e Brindisi, da APOL e dal G.A.L. Luoghi del Mito, con il patrocinio della Provincia di Taranto e del Comune di Castellaneta.

L’iniziativa si svolge martedì 23 aprile 2019, alle ore 19,00 presso l’Auditorium “7 Febbraio 1985” a Castellaneta (TA).

All’incontro, che sarà moderato dal direttore provinciale C.I.A. Due Mari Vito Rubino, dopo i saluti di Giovanni Gugliotti (sindaco di Castellaneta e presidente della Provincia di Taranto) e di Raffaele Ignazzi (presidente del G.A.L. Luoghi del Mito), interverranno Pietro De Padova (presidente provinciale C.I.A. Due Mari) e Maria Saponari (ricercatore del C.N.R. presso l’Istituto di Protezione sostenibile delle piante di Bari).

La problematica della Xylella fastidiosa è molto sentita in provincia di Taranto. Il territorio di Castellaneta fortunatamente non rientra in area delimitata, ma è importante e indispensabile informare gli agricoltori su quella che è ormai una vera e propria emergenza per la Puglia e su tutte le azioni preventive necessarie a evitare l’espansione del batterio e a difendere gli ulivi.

Xylella, al via le nuove eradicazioni. CIA Due Mari: “Ora i ristori”

BRINDISI – Sono in corso in queste ore, ad opera del personale esperto incaricato dalla Regione Puglia, le eradicazioni dei 12 alberi risultati infetti da Xylella fastidiosa ubicati tra Fasano e Ostuni, a ridosso della frazione di Montalbano, nella Piana degli Ulivi monumentali. “Nessuno gioisce quando un albero viene abbattuto, ma quando tutto ciò è indispensabile per limitare l’espansione del batterio Xylella fastidiosa va fatto senza se e senza ma e senza perdere ulteriore tempo”, ha dichiarato Giannicola D’Amico, vicepresidente regionale di CIA Puglia. “L’obiettivo prioritario di tutti - istituzioni, associazioni e comunità scientifica - deve essere quello di fermare l’avanzata del batterio applicando quanto sostenuto dalla scienza e quanto previsto dalle norme comunitarie, nazionali e regionali, in primis le eradicazioni oltre che la lotta al vettore attraverso le buone pratiche agricole”, ha aggiunto D’Amico.

Agricoltura, Puglia: approvato emendamento in favore dei frantoi oleari


di REDAZIONE - "È stato approvato in XIII Commissione Agricoltura un emendamento a mia prima firma, divenuto parte integrante del Decreto Legge in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi, in approvazione oggi in Aula alla Camera dei Deputati, che concede un contributo ai frantoi oleari, comprese le cooperative di trasformazione nel settore oleario, ubicati nei territori della regione Puglia che, a causa delle gelate eccezionali verificatesi nel 2018, hanno interrotto l’attività molitoria e hanno subìto un decremento del fatturato. Il contributo, in conto capitale, è concesso nel limite massimo di spesa di 8 milioni di euro per l’anno 2019 al fine di favorire la ripresa produttiva delle imprese danneggiate. 

Nel corso dei sit-in di protesta degli agricoltori e nell’ambito dei tavoli di confronto ai quali ho partecipato in Puglia ho recepito con estremo interesse le giuste richieste di aiuto degli agricoltori pugliesi che hanno subito ingenti danni a causa dagli eventi meteorologici avversi. 

L’ho fatto con convinzione, lavorando alla Camera dei Deputati in favore di uno dei settori trainanti dell’economia pugliese quale è quello dell’agricoltura e ottenendo l’approvazione del mio emendamento anche grazie all’impegno dei colleghi e alla convergenza politica che si è venuta a determinare rispetto alla proposta emendativa in seno alla XIII Commissione Agricoltura". 

Lo dichiara il Segretario della Commissione Affari sociali della Camera dei Deputati, on. Marcello Gemmato.

Arif. M5S: “La scelta del Commissario deve passare dal Consiglio. Lo dice la legge”


di REDAZIONE - “Avevamo già espresso il nostro dissenso sul Commissariamento dell’Arif previsto dalla legge approvata dal Consiglio la scorsa settimana. Oggi apprendiamo da fonti di stampa che il Commissario scelto dall’assessore Di Gioia avrebbe rinunciato all’incarico. Ci auguriamo che questa rinuncia non venga usata dalla premiata ditta Emiliano - Di Gioia per nominare qualcuno che faccia comodo per la campagna elettorale, bypassando come d’abitudine il parere della commissione competente, come già accaduto più volte in passato, sia con l’allora Commissario ad acta dell’Ager, Gianfranco Grandaliano, sia con il Commissario straordinario dell’Arpal Massimo Cassano. Eppure la legge regionale 24/1978, in materia di nomine, stabilisce che le nomine dei presidenti, dei vicepresidenti e dei commissari straordinari degli enti ed istituti pubblici, di competenza del Presidente della Regione o della Giunta regionale, siano soggette a parere preventivo della Commissione Affari Generali ”. Lo dichiarano i consiglieri del M5S Puglia. L’Agenzia Regionale svolgerà funzioni di supporto all'Osservatorio Fitosanitario regionale e dovrà occuparsi tra le altre cose delle misure di monitoraggio, prevenzione, estirpazione e comunicazione per la gestione della batteriosi causata da Xylella fastidiosa e dell’attività amministrativa per garantire alle imprese agricole e alle aziende vivaistiche il diritto all’accesso tempestivo al fondo di solidarietà nazionale. 

“Compiti di fondamentale importanza - proseguono i consiglieri cinquestelle - per questo il Commissario va scelto per i meriti e curriculum. Come previsto nella norma appena approvata la nomina deve essere soggetta al parere preventivo della commissione competente. Inoltre, la legge sulle nomine stabilisce che la richiesta del parere preventivo debba contenere “la esposizione della procedura seguita per addivenire alla indicazione della candidatura, dei motivi che la giustificano, secondo criteri di capacità professionale dei candidati e degli eventuali incarichi precedentemente svolti o in corso di svolgimento, in relazione ai fini ed agli indirizzi di gestione che si intende perseguire negli enti ed istituti”. La scelta del nuovo Commissario deve necessariamente passare dall’esame del Consiglio, non come al solito arrivare a cose fatte attraverso un comunicato stampa. La politica ha già fatto troppi danni a quest’Agenzia, usandola per i propri fini e impedendone la riorganizzazione e la programmazione necessarie perché fosse davvero utile alla nostra agricoltura”.

Xylella, 27 aprile: Tavola rotonda “X-Files 2” a Sternatia (Le)


di REDAZIONE - Mentre il Decreto-legge Emergenza in Agricoltura è all’esame delle Camere, si fa sempre più forte il coro di protesta di quanti denunciano l’irragionevolezza di una governance della Xylella che non favorisce la ricerca scientifica, ma fa leva sull’espianto degli olivi, sull’impiego massiccio di diserbanti e insetticidi e sulle sanzioni applicabili a chi volesse opporsi a queste misure.

Come evidenziato dai firmatari dell’appello presentato oggi in Parlamento, il Decreto in questione costituisce l’ennesimo esempio di asservimento degli interessi del pubblico a quello dei grandi poteri corporativi, compiuto senza consultare i cittadini, e prospetta uno scollamento tra politica, stakeholder e società civile destinato ad acuirsi ulteriormente, in mancanza di interventi correttivi.

Delle misure fitosanitarie imposte dalla normativa sulla Xylella, della loro fondatezza scientifica e delle loro implicazioni in termini di conservazione della biodiversità, di tutela della salute umana e di salvaguardia dell’economia e del paesaggio locali si parlerà sabato 27 aprile 2019 a Sternatia (Lecce), in occasione della Tavola rotonda “X-Files 2” organizzata dalla Cattedra Jean Monnet Ad Personam "EULab" della Commissione europea, dall'Institut Ethique Histoire Humanités dell'Università di Ginevra e dall’European Centre for Science, Ethics and Law.

Alla Tavola rotonda parteciperanno relatori provenienti dal mondo scientifico, accademico e istituzionale, tra cui: Luca Marini, già Vice presidente del Comitato Nazionale per la Bioetica; Andrea Carlino, docente di storia della medicina nell’Università di Ginevra; Francesco Bandarin, già Vice direttore Generale alla Cultura dell’UNESCO; Marco Nuti, batteriologo della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa; Giorgio Galleano, giornalista di Rai 3.

Al convegno interverranno anche protagonisti del mondo dell’arte, della cultura e dello spettacolo in grado di riprendere e rilanciare i risultati della Tavola rotonda.

Emergenza maltempo, CIA Puglia: alberi da frutto in fiore a rischio

BARI - La Puglia è ripiombata nell'inverno e il brusco calo delle temperature mette a repentaglio la fase di fioritura degli alberi da frutto. Già da sabato, rispettando le previsioni e l'annunciata allerta gialla emanata dalla Protezione Civile, sul Salento si è abbattuta una copiosa grandinata che ha imbiancato Lecce e provincia. La perturbazione è stata accompagnata da una tromba d'aria al largo delle coste joniche. "Fenomeni di portata eccezionale hanno colpito il nostro territorio - afferma il presidente CIA Salento Benedetto Accogli - solo nei prossimi giorni potremo valutare eventuali danni, ma per certo sono notevoli i disagi subiti dai nostri agricoltori".

È stato un weekend da incubo nelle campagne della Puglia meridionale, salendo fino al Tarantino. Nella domenica delle Palme, la grandine ha ricoperto a macchia di leopardo la zona orientale e occidentale. Particolarmente colpito l'agro di Grottaglie, Martina Franca, Castellaneta e Massafra. Una spessa coltre bianca, come neve, si è posata nei campi e sulle strade rurali, complicando l'accesso ai poderi e alle aziende. "Sono a rischio soprattutto i fruttiferi, questo brusco calo delle temperature non è certamente positivo - afferma il presidente CIA Due Mari Pietro De Padova - A preoccupare è anche la tenuta dei teli posti a protezione dei vigneti, considerata l'intensità delle precipitazioni. La grandinata potrebbe aver provocato danni alle strutture".

Sono state numerose le segnalazioni pervenute da tutta l'area. Inevitabile il trauma subito dalle piante, anche in considerazione del repentino abbassamento delle temperature. A farne le spese sono stati anche i germogli delle uve precoci, non protetti da teli o reti. Solo nelle prossime settimane si potranno stimare gli eventuali danni, considerato che le conseguenze delle gelate tardive non si riscontrano sui fiori e sulle gemme. Il maltempo non ha risparmiato nemmeno il Nord della Puglia: nel Foggiano si sono abbattuti forti temporali con un'intensa attività elettrica. CIA Puglia monitorerà la situazione, in costante contatto con le aziende.

"I cambiamenti climatici dovrebbero essere in cima all'ordine del giorno dei nostri governi, a tutti i livelli, senza aspettare l'emergenza - afferma il presidente CIA Puglia Raffaele Carrabba - È arrivato il momento di ripensare l'intero sistema di gestione del rischio in agricoltura. La legge in materia di calamità, lo predichiamo da tempo, è ormai anacronistica rispetto alla straordinarietà dei fenomeni che il mondo agricolo è costretto ad affrontare". 

Ciliegie e albicocche distrutte dal maltempo

BARI - Albicocche e ciliegie sono le vittime dell'ultima ondata di maltempo: intere produzioni sono seriamente a rischio, considerati gli sbalzi termici che stanno interessando anche la Puglia. La grandine ha pesantemente compromesso i frutteti e le colture. La zona più colpita è localizzata in una fascia molto ampia in provincia BT (BAT): sono centinaia le aziende che hanno subito danni nelle contrade Bosco di Spirito e San Leonardo, nel territorio di Andria . E' quanto denuncia il C.L.A.A. ( Comitato Liberi Agricoltori Andriesi), che ha raccolto le segnalazioni e ha già avviato un monitoraggio per quantificare i danni. 

Dopo la prima forte grandinata che si è verificata lunedì pomeriggio 8 aprile, nel primo pomeriggio del 12 aprile si ripete un’altra forte grandinata che ha dichiarato conclusa l’annata di raccolta per ciliegie e albicocche presenti in quella zona.

Il consigliere Zagaria Natale Francesco del C.L.A.A. dichiara: “in pochi minuti le aziende agricole hanno visto sparire il lavoro dell’intero anno ma a rischio c'è anche l’occupazione particolarmente rilevante per le operazioni di raccolta e conduzione degli appezzamenti. 

La grandine è la più temuta dagli agricoltori in questa fase stagionale perchè danneggia irrimediabilmente la frutta sugli alberi, dalle ciliegie alla vite fino alle albicocche. Presso la sede sono stati raccolti documenti fotografici e video dei danni che ha provocato la grandine. Il nostro comitato è vicino a tutti gli operatori agricoli colpiti dalla grandine perché è stato annientato il prodotto in pochi minuti e ora bisogna ritrovare i fondi economici per prepararsi ad un nuovo, incerto anno.

Xylella: Regione istituisce struttura speciale di coordinamento

BARI - Una struttura speciale di coordinamento tecnico amministrativo dedicata all’emergenza Xylella è in fase di istituzione per la gestione di tutte le attività di eradicazione e reimpianto degli alberi e per il ripristino dell’equilibrio ambientale del territorio salentino.

La Giunta regionale intende così rafforzare le azioni di contrasto alla Xylella strutturando all’interno dell’Arif un gruppo di lavoro altamente specializzato e operativo.

Il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha chiesto a Domenico Ragno di essere lui a capo di questa struttura grazie all’esperienza e alle competenze acquisite in questi anni nel settore: c’è bisogno infatti di grande professionalità e tempestività di intervento per gestire una macchina così complessa, anche alla luce del nuovo decreto ministeriale che di fatto rende finalmente più agevoli le procedure di eradicazione e reimpianto.

Domenico Ragno ha dato la sua disponibilità a coordinare in via esclusiva la struttura speciale dedicata all’emergenza Xylella.

Agricoltura, Congedo e Gemmato: "Anche il settore agrumicolo in crisi"

BARI - "Non è nostra intenzione trovare un colpevole a tutti i costi, ma la lunga lista di fallimenti politici dell'Europa e della Regione Puglia cresce a dismisura in particolare per quanto riguarda il settore agricolo. Dopo Xylella e gelate, l'agrumicolo è messo in ginocchio e i coltivatori preferiscono non raccogliere, eradicare o utilizzare gli alberi per legna da ardere. Per una regione che vive anche di agricoltura e per le grandi prospettive che potrebbe dare il passaggio generazionale nelle aziende, le istituzioni dovrebbero incentivare e sostenere il comparto. Ma siamo ormai abituati alle logiche di un'Europa sempre più lontana dai cittadini e sempre più impegnata in affari con burocrati e banche, e di una regione intenta a dare priorità alle dinamiche interne al centrosinistra anziché ai reali problemi dei pugliesi. Il governatore Michele Emiliano, almeno stavolta, prenda sul serio l'impegno di un piano di sostegno ai produttori e non cada -come ha fatto per il disastro Xylella- in proclami di natura puramente mediatica. Tanto in Europa quanto in Puglia il vento sta per cambiare: ci prepariamo ad un rinnovo della gestione politica di entrambe, che scardinerà questo sistema malato e distante dai bisogni del territorio e dei cittadini". Lo dichiarano in una nota congiunta il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Erio Congedo e il deputato pugliese di FdI Marcello Gemmato.

'Campagna amica': domenica a Bari la manifestazione della Coldiretti e del Municipio I

BARI - Domenica 7 aprile, dalle ore 9.30 alle 20, in piazza del Ferrarese, torna “Campagna amica”, il mercatino di prodotti tipici locali promosso dalla Coldiretti e organizzato dal Municipio I. Alla manifestazione parteciperanno diverse aziende agricole provenienti da diverse aree pugliesi che esporranno generi alimentari a km 0 per sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza di un’alimentazione sana e di uno stile di vita consapevole.

Taranto, Faila-Ebat liquida le risorse del 2017 ai lavoratori agricoli

TARANTO - L‘ente bilaterale agricolo Faila Ebat della provincia di Taranto comunica che, in questi giorni, ha erogato risorse ai lavoratori agricoli relative all’integrazione dell’indennità di malattia o infortunio relative all’anno 2017, per un ammontare complessivo pari a circa 163.000 euro. “I lavoratori agricoli che abbiano prestato attività lavorativa alle dipendenze di aziende agricole, con sede di lavoro in provincia di Taranto, hanno ricevuto un’indennità integrativa di malattia o di infortunio, nel rispetto delle norme previste dal contratto provinciale del lavoro della provincia di Taranto”, ha spiegato Vito Rubino, presidente dell’ente bilaterale agricolo Faila Ebat.

“Tale indennità, pari a 5 euro al giorno, viene corrisposta esclusivamente a quei lavoratori per i quali sia stata regolarmente versata la relativa contribuzione dei datori di lavoro, in conformità a quanto previsto dal Contratto Provinciale di Lavoro di Taranto”, ha aggiunto Rubino.

Per ottenere l’indennità integrativa, i lavoratori interessati hanno presentato apposita domanda all’Ente Bilaterale Agricolo. La domanda deve contenere, pena la nullità, l’indicazione del periodo lavorativo, i dati dell’azienda presso cui ha la persona ha lavorato, la documentazione dell’ente competente INPS o INAIL comprovante il periodo di malattia o di infortunio, con il relativo cedolino di liquidazione delle giornate indennizzate, nonché il documento di riconoscimento e il codice fiscale, oltre l’attestazione bancaria per il codice iban. La domanda deve essere presentata entro il 30 giugno di ogni anno.

I lavoratori interessati possono presentare la domanda tramite le Organizzazioni o i Patronati di appartenenza o per raccomandata all’indirizzo: Faila Ebat – P.le Bestat, 5 – 74121 Taranto, oppure tramite pec failaebat.ta@legalmail.it

Il Faila Ebat è stato costituito nel rispetto dell’art. 8 del vigente Contratto Collettivo Nazionale e in base all’art. 9 del vigente Contratto Provinciale Lavoratori Agricoli è composto dalle organizzazioni di categoria datoriali CIA, COLDIRETTI, CONFAGRICOLTURA e dalle organizzazioni sindacali FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL.

Bari, escalation di furti nelle campagne. Da CIA Levante appello al Prefetto

BARI – Furti a ripetizione nelle campagne del Barese: il furto di intere produzioni, attrezzature e mezzi agricoli continuano a danneggiare gravemente gli agricoltori in provincia di Bari. “Ci stanno giungendo molte segnalazioni dai nostri associati, che mettono in evidenza una situazione di grande disagio”, ha spiegato il presidente provinciale di CIA Levante, Felice Ardito. L’organizzazione ha inviato una nota scritta al Prefetto di Bari, Marilisa Magno, segnalando come il fenomeno sia tornato a essere una vera e propria emergenza.

“Ogni giorno registriamo episodi criminosi che hanno come vittime gli agricoltori. Principalmente sono i furti di prodotti e attrezzature e mezzi agricoli a non far dormire sonni tranquilli agli agricoltori”, ha aggiunto Giuseppe Creanza, direttore provinciale di CIA Levante. 

Garantire sicurezza nelle campagne è una delle condizioni per poter consentire agli operatori del mondo agricolo di svolgere il loro lavoro in maniera tale da consentire lo sviluppo di un settore trainante dell’economia del nostro territorio. 

“In questi ultimi giorni”, ha denunciato Giuseppe De Noia, responsabile organizzativo provinciale di CIA Levante (Bari-Bat), “ci sono stati segnalati addirittura casi di furti nelle campagne terlizzesi di piante di olivi appena messe a dimora, unitamente ai pali tutori, ai tubi protettori del colletto delle giovani piantine e della lana che protegge dall’attacco di insetti per le giovani piantine”.

“Non da ultimo”, ha aggiunto Sergio Curci, responsabile del settore sviluppo comparti produttivi dell’organizzazione, “in questi ultimi giorni abbiamo ricevuto segnalazioni di furto dei teli di copertura dei vigneti di uva da tavola e la tranciatura, col conseguente furto, dei pali di ferro utilizzati per il sostegno degli impianti di vigneti, in agro di Noicattaro e Rutigliano”. 

E’ oltremodo preoccupante anche il basso livello di sicurezza che i nostri imprenditori agricoli vivono durante le ore diurne. Il continuo abbandono delle campagne sta acuendo il fenomeno dell’isolamento degli operatori agricoli durante le ore di lavoro, rendendoli così facile preda di malintenzionati che approfittando della situazione e li derubano.

Quotidianamente gli agricoltori e tutti gli addetti ai lavori nei campi sono vittime di ripetuti furti di prodotti agricoli, mezzi e attrezzature agricole, cavi di rame, quadri elettrici, pannelli fotovoltaici, capi di bestiame, con danneggiamenti agli impianti irrigui. Frequentemente, gli agricoltori rinunciano a denunciare per paura di ritorsioni. Spesso, soprattutto nel periodo della raccolta delle produzioni, sono costretti a organizzarsi in vere e proprie ronde per controllare le produzioni o comunque a sostenere ulteriori costi facendo ricorso alla vigilanza privata.  E’ una situazione che riduce ulteriormente la competitività delle imprese e rende ancora più difficile il faticoso lavoro dei campi. Garantire la sicurezza ai residenti delle zone rurali e agli imprenditori è condizione essenziale per lo sviluppo. “Siamo molto preoccupati, temiamo che tale situazione possa peggiorare, con il rischio che il fenomeno possa sfociare in situazioni drammatiche. Chiediamo che siano adottate misure urgenti, oramai indifferibili, per riportare un minimo di serenità tra gli operatori del settore”, ha concluso il presidente provinciale di CIA Levante, Felice Ardito.

Xylella, Congedo: "Un dramma annunciato"

BARI - Tutto come preannunciato da mesi e per mesi: le conseguenze di ritardi e negligenze da parte della Regione sul tema Xylella avranno effetti devastanti nel medio-lungo termine oltre a quelli già verificatisi. La notizia della possibile chiusura, entro 12 mesi, dei frantoi e la perdita di unità lavorative e di produzione sono un dramma annunciato. Le lacrime di coccodrillo del governatore pugliese Michele Emiliano, salito a bordo del trattore appena due settimane fa durante la manifestazione degli olivicoltori, non saranno il deterrente alla cattiva gestione del problema: è necessario ora, subito, che il governo regionale solleciti il governo nazionale ad adottare adeguate misure di ristoro agli agricoltori per il danno subìto. Fratelli d'Italia continuerà a battersi per ottenere un "piano Marshall" per la tutela sia dei lavoratori del settore sia del patrimonio paesaggistico costituito dagli ulivi secolari. Così Erio Congedo, consigliere regionale Fratelli d'Italia Puglia.

Xylella, Stefàno (Pd): "Dov'è il decreto? Governo inaffidabile"

ROMA - "Di questo governo non ci si può proprio fidare e ogni giorno ne dà dimostrazione. Ho voluto subito farlo presente anche a tutto il mondo agricolo". Così su facebook Dario Stefàno, vicepresidente Dem a Palazzo Madama sul ritardo nella pubblicazione del decreto legge emergenze agricole. 
  
"Oggi, anche i più disponibili a dare fiducia in bianco si accorgono che il ministro Centinaio, per esempio, dopo aver arringato la piazza sbandierando un’immediata soluzione ad ogni criticità sollevata dai gilet arancioni ha realizzato un decreto scatola vuota al quale, peraltro, deve ancora dare il formale via libera: sono passati 21 giorni e il testo - conclude il senatore - non è stato ancora pubblicato in Gazzetta. Un governo di chiacchieroni".

Vivai e xylella, Amati e Pentassuglia: "Ora si autorizzi, non ci sono più scuse"

ROMA - “A questo punto non ci sono scuse. In poche ore si autorizzi la movimentazione delle piante in area delimitata, così da salvare i vivai pugliesi dal fallimento. È questa la ovvia conseguenza dell’approvazione di un parere da parte del Comitato fitosanitario nazionale, avvenuta nonostante il curioso voto di astensione della Regione Puglia.” Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati e Donato Pentassuglia. 

“Tra mesi persi e riunioni interlocutorie siamo giunti esattamente dove avevamo più volte auspicato. Basti pensare che non era bastata nemmeno una norma contenuta nella legge regionale di bilancio (art. 99), approvata per consentire proprio la movimentazione delle piante nelle aree delimitate a causa della xylella. Una norma purtroppo violata in attesa di un parere del Comitato fitosanitario nazionale, che ora è finalmente arrivato. 
Ci stupisce solo che nel voto finale sul parere ci sia stata l’astensione del rappresentante della Regione Puglia, le cui ragioni sono allo stato sconosciute. 
In ogni caso speriamo solo che in poche ore sia adottata la determina di autorizzazione, così da farci spuntare tra le cose fatte almeno uno dei moltissimi problemi”.

Xylella: Stefàno (Pd), "Centinaio spieghi differenza trattamento tra Nord e Sud"

ROMA - "Il ministro Centinaio interviene, con il solito linguaggio spocchioso, sulla nostra stampa locale per non dire nulla, dimostrando ancora una volta di non aver compreso la portata del problema #Xylella e le conseguenze per la Puglia e per l’intero Paese". Lo ha scritto il senatore Dario Stefàno, vicepresidente dem a Palazzo Madama, sulla sua pagina facebook in risposta a un intervento del ministro Centinaio apparso oggi su Quotidiano di Puglia. 

"Il ministro - prosegue Stefàno - continua a sostenere di aver distribuito risorse per milioni di euro (elencando peraltro risorse già indicate dai precedenti governi o altre di cui sarà difficile dimostrare l’effettiva spendibilità) ma nel decreto non c’è un solo euro per gli agricoltori e non c’è nessun passaggio normativo sullo snellimento della burocrazia.

La Xylella non si contrasta destinando 5mln di euro per fare informazione e divulgazione o per pagare gli interessi dei mutui delle aziende alle banche.

Occorre invece mettere gli olivicoltori nelle condizioni di tornare a produrre perché è quello che vogliono: tornare a lavorare.

Potremo dirci soddisfatti solo quando il Ministero punterà ad agevolare l’eradicazione e a sburocratizzare espianto e reimpianto. E, per farlo, serve una legge ad hoc accompagnata da un Piano straordinario per l’olivicoltura - dotato di risorse realmente spendibili - che miri al contenimento del batterio.

Nessuno si azzardi a pensare che basta dare un contentino, nelle more di una pratica assistenzialista come quella utilizzata per il Sud con il reddito di cittadinanza. 

Il ministro Centinaio la smetta di parlare degli errori di chi c’era prima, parli del suo impegno. Spieghi, anche ai lettori del Nuovo Quotidiano di Puglia online, come mai per i danni da maltempo al Veneto è stato destinato (giustamente) oltre un miliardo, mentre alla Puglia, che da sola vale più del 50% della produzione olivicola nazionale, solo 50 milioni, sempre ammesso che siano spendibili.

Io lo so perché: la Lega Nord fa gli interessi del Nord. Invito il ministro Centinaio ad un confronto pubblico con il sottoscritto, se ha ragioni da raccontare", conclude Stefàno.

Xylella, di Gioia: "Serve unità d’intenti del mondo agricolo"

LECCE - “Era doveroso per me essere qui, salutare i manifestanti, incontrare le associazioni, fare il punto della situazione e preparare la riunione di lunedì, alla presenza del Presidente Emiliano, per il tavolo tecnico, che ci consentirà di dipanare nel merito tutte quante le questioni burocratiche che molto impattano sulla celerità delle nostre azioni”. Così l’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, Leonardo di Gioia, intervenendo questa mattina a Lecce alla conferenza stampa sulle questioni legate alla Xylella Fastidiosa.

L’assessore di Gioia ha ribadito l’impegno della Regione Puglia “che è l’unico ente che sta lavorando su questa materia sul territorio. Voglio ringraziare il Ministero per il decreto che ha portato in Consiglio dei Ministri, sapendo che le risorse stanziate tra CIPE e decreto sono solo una parte iniziale di quello che è il fabbisogno di un territorio lacerato e distrutto”.

L'assessore ha poi richiamato il mondo agricolo “alla responsabilità dell’unità di intenti, superando le divisioni e guardando al cuore dei problemi che devono essere il motivo che ci orienta nelle scelte che poi dobbiamo fare”.

Xylella: lettera del Consiglio regionale al Senato della Repubblica

BARI - “Vi prego, respingete, e pure con sdegno, l’esame in Commissione agricoltura della proposta De Bonis + 50 sulla istituzione di una Commissione d’inchiesta sull’emergenza Xylella fastidiosa in Puglia”. È l’appello che il presidente della Commissione regionale Bilancio, Fabiano Amati, ha affidato ad una lettera indirizzata ai Senatori della Commissione agricoltura. 

“Dietro la parola inchiesta si cela l’intento di indagare e processare il mondo del sapere scientifico che parla fornendo la prova di ciò che dice. L’iniziativa parlamentare in esame è invece diretta, ancora una volta e pure esplicitamente, ad assecondare non meglio specificati “responsabili scientifici”, le cui sperimentazioni dimostrerebbero “che è possibile curare il fenomeno del disseccamento al di là della presenza o meno del batterio”, con la conseguenza che la “Xylella fastidiosa non necessariamente è da considerare responsabile del fenomeno”. 

Il trionfo dell’irrealtà – prosegue Amati. Una modalità tragica di procedere e agire, che sino ad oggi ha portato la distruzione del patrimonio olivicolo delle provincie di Lecce, Taranto e Brindisi, e che ora cerca di attecchire con il suo carico di malefico proselitismo anche in provincia di Bari”. 

“Se l’intento è quello di usare l’indagine per sobillare una nuova stagione di pesanti interferenze con le decisioni delle istituzioni, vi prego di non prestarvi e di respingere la proposta. Ne avrete la gratitudine della Puglia per aver negato il vostro consenso ad un disegno solo politico, formulato per fiaccare la resistenza all’avanzata del batterio, distruggere il paesaggio, colpire a morte le realtà produttive affette da Xylella e già debilitate per il tempo perso dietro a opinionisti e stregoni, e porre in discussione la credibilità delle istituzioni. Il tempo sta scadendo: ambientalisti (veri), olivicoltori, vivaisti e frantoiani sono già sul piede di guerra, che messaggio vuole dare il Parlamento? Assecondare i santoni? Spero di no” – conclude”. 

Xylella, le dimissioni di 100 sindaci. Cia: "Serve segnale-shock"

LECCE – Le contemporanee dimissioni di 97 sindaci della provincia di Lecce. Un segnale-shock per esprimere con forza, davanti a tutta Italia, di fronte alle istituzioni, e in particolare al Governo, tutta la drammaticità della questione Xylella: è questa la proposta che CIA Agricoltori Italiani della Puglia, stamattina, ha recapitato ai primi cittadini del Leccese. Lo ha fatto davanti a Palazzo Celestini, sede della Provincia di Lecce, nel sit-in tenuto assieme alle altre organizzazioni che si riconoscono nel coordinamento di Agrinsieme (oltre alla CIA, ci sono anche Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative per l’Agroalimentare).

PIANO PLURIENNALE DI INVESTIMENTI E MISURE DI RILANCIO - CIA Agricoltori Italiani della Puglia lo ha ribadito: il risultato acquisito col decreto emergenze è importante, ma è solo il primo passo da compiere verso la concertazione, l’elaborazione e la messa in campo di un programma di azioni e un piano di investimenti pluriennali per centrare due obiettivi: da un lato, contrastare l’avanzata della xylella; dall’altro, fermare l’emorragia produttiva del settore olivicolo nelle province più colpite dal batterio, quelle di Lecce, Brindisi e Taranto.

'SUPERARE LE DIVISIONI' - “Sabato 9 marzo, a Lecce, abbiamo marciato in corteo senza bandiere, dietro un unico striscione che recava la scritta ‘Il Salento vuole vivere’. Si è parlato tanto di divisioni, ma noi siamo per unire tutti, dalle organizzazioni agricole ai comuni, dalle istituzioni provinciali a quelle regionali, con una forte mobilitazione dal basso che sta coinvolgendo olivicoltori, frantoiani, organizzazioni di produttori, sindaci, semplici cittadini”, ha spiegato Benedetto Accogli, presidente provinciale di CIA Salento.

STEFANO CON SINDACI SALENTINI: 'SERVE PIANO STRAORDINARIO' - "Sono felice ci sia stato un momento di ascolto e riflessione con tutti i sindaci sul tema della Xylella.

Siamo ancora a questo punto perché per troppo tempo sono state inseguite tesi prodotte da chi non aveva alcun titolo a parlare di fitopatie, anche da chi ricopriva ruoli istituzionali di rilievo. È come se, per curare una malattia dentale, si scegliesse il consulto di un architetto o di un agente di commercio.

Su ciò che è stato, sono convinto che la storia darà il suo verdetto prima o poi, pertanto suggerisco di cessare questa ricerca delle responsabilità nel passato e di iniziare seriamente a pretendere risposte puntuali da chi continua a fare promesse nel presente.

Da luglio scorso attendiamo un piano del governo che sarebbe dovuto arrivare entro 60gg. Oggi, invece, sul tavolo arriva un decreto che non parla affatto di Xylella: zero misure urgenti per avviare procedure di eradicazione, zero misure per agevolare il reimpianto. Eppure abbiamo gioito tutti quando dall’Europa è arrivata l’autorizzazione perché è evidente che l’unico modo per dare una chance al patrimonio olivicolo è il reimpianto con specie resistenti, come suggeriscono scienza e ricerca.

Dobbiamo essere uniti. Se c’è una cosa su cui non possiamo permetterci di essere divisi è considerare l’eradicazione la misura delle misure: è il primo e unico strumento per ripartire. Poi dobbiamo chiedere che le risorse siano destinate al reimpianto e al ristoro per i danni subiti.

Ma non quelle derivanti dal Fondo Sociale Europeo che qualcuno ha promesso agli agricoltori ma che sappiamo tutti non essere spendibili per azioni di questo tipo.

Non facciamoci prendere in giro. Serve un esercizio di verità e occorre chiedere che sia rinnovato un impegno rispetto a un problema che è sbagliato considerare solo di competenza del Salento. Attenzione a non prestare il fianco su questo. 

La Xylella è un dramma di tutta la Puglia ed è la Puglia che deve accompagnarci nell’interlocuzione con i livelli superiori di governo.

Esiste un tavolo: chiediamo che venga liberato definitivamente da espressioni negazioniste, integrato con una rappresentanza della conferenza dei sindaci e che venga subito convocato per irrobustire e rendere più autorevole il dialogo con il governo nazionale nell’unica direzione possibile che è l’urgenza di disporre un vero Piano Straordinario di interventi concreti per contrastare la Xylella.

Molti, anche oggi, hanno parlato della necessità di strumenti straordinari per agire in deroga, laddove fosse necessario, dimenticando che uno strumento lo avevamo già. Era il Commissario Straordinario di Protezione Civile, sul cui ruolo molti hanno alzato barricate e sulla cui mancata proroga molti hanno esultato". Lo ha detto il vicepresidente dei democratici a Palazzo Madama, Dario Stefàno, intervenendo oggi alla conferenza dei sindaci convocata presso la Provincia di Lecce in merito all'emergenza Xylella.

Xylella, PcE: "Mondo agricolo resti unito. Fare fronte comune"

BARI - La Puglia con Emiliano, l'assessore Pisicchio e i consiglieri Pellegrino e Turco si esprimono sulla protesta inscenata ieri a Lecce dagli agricoltori. “Siamo e resteremo sempre dalla parte degli agricoltori e degli olivicoltori. Bene le manifestazioni, ma il settore faccia fronte unico. Qui c’è in ballo l’economia della Puglia e la bellezza del suo territorio”. Così l'assessore alla Pianificazione Territoriale, Alfonso Pisicchio e i consiglieri de La Puglia con Emiliano, Paolo Pellegrino e Giuseppe Turco, commentano le odierne manifestazioni a Lecce sulla Xylella. 

“Chiediamo ai parlamentari pugliesi, di tutti gli schieramenti – dicono – di fare uno sforzo in più in sede legislativa. Il recente decreto che prevede solo cinque milioni di euro per i danni del batterio e per le gelate, sono ancora troppo pochi per dare una risposta efficace e immediata alle legittime istanze dei nostri agricoltori”. 

“Per questo tutto il mondo agricolo non deve disunirsi e deve affidarsi alla scienza e alla ricerca per sconfiggere mestieranti, stregoni e imbonitori che in questi anni hanno propinato teorie e teoremi assurdi sull’emergenza Xylella. Noi – concludono Pellegrino e Turco – continueremo nelle sedi regionali a sostenere le istanze dell’intero comparto. E siamo convinti che anche il governo regionale continuerà a fare la sua parte contro queste scellerate politiche nazionali improntate a interventi a spot e senza alcuna visione di lungo periodo”.

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