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Agricoltura, Centinaio: "Presto decreto su gelate e Xylella"


ROMA - Il ministro dell'Agricoltura Gian Marco Centinaio fa una promessa ai gilet arancioni, in occasione della manifestazione di oggi a Roma: ci saranno il decreto urgente per le gelate ed il decreto per l'emergenza Xylella, oltre a un Piano strategico per l'ovicoltura per rilanciare la produzione e combattere le frodi. A questi decreti, ha dichiarato Centinaio, "stiamo lavorando in questi giorni, speriamo di definirli il prima possibile e quando andremo in Puglia il 26 spero di portarli già entrambi".

"Il coordinamento è ampio, un fronte unico che vede insieme Agci, Associazione frantoiani di Puglia, CIA Agricoltori Italiani della Puglia, Confagricoltura, Confocooperative, Italia olivicola, Legacoop, Movimento nazionale agricoltura e Unapol", si legge in una nota della Cia Puglia. I gilet arancioni chiedono il riconoscimento dello stato di calamità dopo le gelate di febbraio 2018, interventi mirati e decisi contro la xylella, lo sblocco delle risorse del Psr impantanato tra mille rivoli burocratici.

“Le proteste dei gilet arancioni sono sacrosante. Questo Governo finora ha mostrato scarsissima attenzione ai problemi dell’agricoltura pugliese, nonostante tutte le promesse di questi mesi. Oggi la nostra agricoltura manifesta a Roma e lo fa con una presenza clamorosa, con toni di grandi civiltà e compostezza, che sono la cifra di un Mezzogiorno e di una Puglia che chiede soprattutto rispetto. Da deputato pugliese sono vicino ai manifestanti e spero davvero che il Ministro leghista Centinaio voglia finalmente dare alla nostra agricoltura l’attenzione e le risposte che attende". Lo scrive in una nota il deputato barese del Pd Alberto Losacco.

Anche il presidente di Direzione Italia, on. Raffaele Fitto interviene sulla vicenda: "Ci sono volute la marcia su Roma dei Gilet Arancioni e ancora prima le gelate dello scorso anno per richiamare l’attenzione del Governo su quella che è la tragedia delle tragedie dell’Agricoltura pugliese: la Xylella, che ha distrutto non solo gli ulivi ma un intero territorio fra i più belli d’Italia, il Salento.

Sono vicino agli agricoltori pugliesi e meridionali - prosegue Fitto - che hanno manifestato a Roma questa mattina e lo sono con la consapevolezza di chi anni fa veniva insultato per aver sostenuto l’obbligo delle eradicazioni e ,da più di un anno ,ha proposto una soluzione, insieme al collega De Castro, che aveva incontrato anche l’assenso dei commissari europei, ma che è rimasta nel cassetto di chi anche sulla Xylella ha preferito perdere irresponsabilmente altro tempo .

La Xyella c’è oramai da anni e sarebbero bastati decreti come quello che ha promesso oggi il ministro Centinaio per circoscrivere le piante malate a poche centinaia, oggi sono milioni le piante colpite e un’intera economia è stata spazzata via. Staremo a vedere nei prossimi giorni anche se su questo sono passati inutilmente almeno 6 mesi", conclude Fitto.



EMILIANO: “LA REGIONE PUGLIA AL FIANCO DEGLI OLIVICOLTORI. PRONTI AD ATTINGERE DALL’AVANZO DI AMMINISTRAZIONE, SE IL GOVERNO LO SBLOCCA” - “Vorrei ringraziare queste meravigliose persone della Puglia e delle altre regioni italiane che hanno con la loro manifestazione indotto il governo a prendere le decisioni importanti che il Ministro ha annunciato”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano intervenendo oggi a Roma in piazza alla manifestazione dei Gilet Arancioni. Emiliano in queste settimane ha partecipato personalmente nella sede della Regione, insieme all’assessore Leonardo Di Gioia, alle riunioni dei Gilet Arancioni, facendo un fronte comune rispetto alle loro richieste. All’insegna della massima collaborazione e unità di intenti infatti è stata la sua accoglienza in piazza da parte dei manifestanti.

“Noi siamo al loro fianco - ha ribadito oggi Emiliano - al fianco di tutti coloro che stanno lottando per l’agricoltura del Mezzogiorno e che non vogliono due pesi e due misure. L'olivicoltura pugliese è l’olivicoltura italiana. L’olio d’oliva, che è la base della dieta mediterranea si produce essenzialmente in Puglia e questa gente lavora da secoli per assicurare all’Italia questo primato alimentare e anche paesaggistico. Quindi per noi è fondamentale che il Governo intervenga in questa vicenda. Abbiamo anche messo a disposizione del governo la riserva madre della Regione Puglia, nel senso che il governo potrebbe autorizzarci ad utilizzare l’avanzo di amministrazione, che ci tiene bloccato per ragioni contabili: lo mettiamo a disposizione per il risarcimento danni delle gelate. Noi abbiamo un’unità di intenti assoluta con gli olivicoltori pugliesi e di tutte le altre regioni del Mezzogiorno. La Regione Puglia terrà duro fino alla fine in questa battaglia importantissima”.

Xylella, di Gioia: "Intesa Regioni su strumento di programmazione e sostegno del comparto agricolo pugliese"


BARI - “Oggi le Regioni italiane hanno dato l’intesa sul decreto del ministro Centinaio sulla Xylella". Lo dichiara l’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, Leonardo di Gioia, a margine della Conferenza Stato Regioni di questo pomeriggio.

"Il testo contiene, oltre a tutta la parte dedicata alle misure fitosanitarie e alle buone pratiche agronomiche per il contenimento della malattia, anche degli spunti per la rinascita del sistema agricolo e agroalimentare delle zone colpite dalla batteriosi. Nei prossimi giorni valuteremo insieme al Ministro l’utilizzo dei 100 milioni di euro che potranno essere utilizzati, da subito, per i reimpianti, le riconversioni e, in generale, a vantaggio sia dei frantoi che dei vivai. Si tratta – conclude di Gioia  - di un importante strumento di programmazione e sostegno del comparto agricolo e agroalimentare dei territori vessati dalla fitopatia”.


Agricoltura, Perrini: "Regione Puglia totalmente inadeguata a gestire crisi Xylella e vivaisti"


BARI - Mentre la Xylella avanza e i vivaisti pugliesi sono allo stremo, l’unico spettacolo che la Regione Puglia riesce ad offrire è una querelle fra l’assessore regionale all’Agricoltura, Di Gioia, e il direttore dell’Osservatorio Fitosanitario, Tedeschi. Senza voler entrare nel merito di chi ha torto e chi ha ragione, di chi sia deputato a firmare l’autorizzazione per la “movimentazione del materiale vegetale nelle zone infette”, appare comunque evidente intanto uno scollamento senza precedenti fra l’organo politico e quello tecnico, ma soprattutto l’inadeguatezza della Regione Puglia a gestire la fase di crisi dell’Agricoltura pugliese. Così il consigliere regionale di Direzione Italia, Renato Perrini, dopo l’audizione dell’assessore Di Gioia in quarta Commissione.

La Regione Puglia - prosegue Perrini - con la gestione Emiliano non ha professionisti adeguati in Agricoltura, che conoscono la materia: è questo il vero problema! Lo stesso ing. Tedeschi ha ammesso in Commissione, con grande onestà intellettuale che gli fa onore, di non essere un conoscitore della materia e allora è chiaro che non avendo ai vertici dei tecnici specializzati tutto s’impalla, anzi si assiste al rimpallo delle responsabilità mentre le piantine muoiono e i vivai rischiano la chiusura definitiva delle attività, conclude Perrini.

La Cipolla Bianca di Margherita Igp protagonista alla Fruit Logistica

MARGHERITA DI SAVOIA (BT) – Dal 6 all’8 febbraio Fruit Logistica, la vetrina mondiale dell’ortofrutta, ospiterà la Cipolla Bianca di Margherita Igp. Il prodotto pugliese ha l’opportunità nella tre giorni tedesca di consolidare la propria visibilità con gli operatori di settore e la grande distribuzione, italiani e stranieri. Allo stand dedicato alla cipolla margheritana Igp ci sarà una presenza qualificata di confezionatori e soprattutto produttori che hanno investito molto sul marchio Igp per dare un giusto valore al loro prodotto d’eccellenza.

«Questo evento è ormai per noi un appuntamento fisso da diversi anni – spiega Giuseppe Castiglione, presidente del Consorzio di Valorizzazione e tutela della Cipolla Bianca di Margherita Igp -. Il nostro stand cercherà di comunicare anche attraverso le immagini le caratteristiche del territorio dove viene prodotta la cipolla Igp e le relative tecniche di produzione manuali».

Per l’occasione e per valorizzare le caratteristiche organolettiche specifiche della Cipolla Bianca di Margherita Igp (succulenza, dolcezza e croccantezza) presso lo stand verrà attrezzato uno spazio per la degustazione di piatti a base di cipolla, che verranno elaborati e preparati dallo chef margheritano Salvatore Riontino, proprietario del rinomato ristorante sul territorio “Canneto beach 2”.

La Cipolla Bianca di Margherita Igp viene prodotta non nel terreno, come di consueto accade, ma nelle sabbie del Mar Adriatico, a sud del Gargano, in una zona di elevato interesse ambientale, tutelata da una convenzione internazionale (Ramsar 1979), nei territori compresi tra Margherita di Savoia (Bat), Zapponeta (Fg) e Manfredonia (Fg). Al consorzio, riconosciuto nel 2016, partecipano venti aziende di piccoli produttori, due cooperative di produzione, quattro aziende di confezionamento.

Maltempo, allarme Coldiretti: campagne allagate, milioni di danni


ROMA - Sono stati inondati dall'acqua centinaia di ettari di coltivazioni seminati a grano che rischiano ora di soffocare. A lanciare l'allarme maltempo la Coldiretti, secondo la quale risultano invasi dal fango anche terreni preparati per le bietole e il mais con l’esondazione del fiume Reno in Emilia. Ma l’agricoltura è stata colpita lungo tutta la penisola, dalla Toscana alla Campania, dove il Sarno non ha retto alla piena e ha provocato danni ingenti alle serre e alle colture in pieno campo.

Secondo un primo monitoraggio effettuato da Coldiretti sugli effetti dell’ondata di maltempo che si è abbattuta con neve intensa e nubifragi provocando frane ed esondazioni, emerge una stima dei danni che nelle campagne potrebbe arrivare a milioni di euro.

Gilet arancioni, Dit: "Agricoltura pugliese colpita da terremoto. Serve legge speciale per tutto il comparto"


BARI - Dichiarazione del gruppo regionale di Direzione Italia (Ignazio Zullo, Francesco Ventola, Luigi Manca e Renato Perrini). "A Ruvo, accanto ai Gilet Arancioni, - dichiarano - ci saremo ancora una volta per manifestare non solo la nostra solidarietà agli agricoltori pugliesi, ma perché noi siamo testimoni, dai banchi di opposizione del Consiglio regionale, di come le Politiche agricole del duo Emiliano-Di Gioia abbiano portato alla distruzione di un intero comparto.
Dopo l’ennesima presa in giro, dopo che nel Decreto Semplificazione è stato stralciato anche l’emendamento che prevedeva risarcimenti per le gelate dello scorso inizio anno, sentiamo parlare – sempre gli stessi che fanno promesse che non mantengono – di un ennesimo Decreto per recuperare le perdite per le suddette gelate.
Ma forse non è ancora chiaro che nell’Agricoltura pugliese è come se ci fosse stato un terremoto e un decreto ad hoc sulle gelate non basta: è l’intero settore che è in difficoltà, dalla siccità del 2017 alle gelate del 2018 passando dalla Xylella; è un intero comparto che è in crisi: coltivatori, aziende agricole, commercianti, frantoiani. E quindi - proseguono i consiglieri Dit - diciamo BASTA con questi interventi spot che prendono in giro gli agricoltori, serve una legge speciale per l’Agricoltura pugliese che tenga tutto insieme, servono risorse per ricostruire nel Salento tutto devastato dalla Xylella, servono risorse per riavviare un intero sistema economico che non è solo legato agli ulivi, ma al paesaggio, alla cultura, al turismo; servono più risorse per la ricerca, anche per zittire una volta per tutte i santoni, specialmente grillini, che influenzano l’opinione pubblica lasciando intravedere chissà quali complotti anti-scienza; servono risorse per sostenere migliaia e migliaia di braccianti agricoli che non hanno fatto una sola giornata di lavoro nel comparto olivicolo; servono risorse per le aziende agricole che non sono nelle condizioni di sostenere i mutui contratti perché non hanno prodotto e quindi non hanno venduto; servono risorse per i Comuni che indirettamente saranno coinvolti in questa crisi perché aziende e cittadini non saranno nelle condizioni di pagare le tasse locali.
Per fare questo - conclude la nota - non servono provvedimenti tampone, per questo al Governo nazionale, con il supporto di quello Regionale, chiediamo che si guardi all’Agricoltura pugliese come a una grande tragedia, come quella del Ponte Morandi di Genova dove è stato concepito un provvedimento speciale ad hoc. L’agricoltura pugliese ha bisogno di un decreto simile, non di piccoli interventi in odore di campagna."

Gelate, "I nostri agricoltori presi in giro dal Governo dai tweet e dalle dirette Fb"


BARI - Il gruppo regionale di Direzione Italia (Ignazio Zullo, Francesco Ventola, Luigi Manca e Renato Perrini) interviene sul caso gelate. "Niente risarcimenti - dichiara Zullo - per gli agricoltori pugliesi per le gelate di febbraio e marzo dello scorso anno. Le belle promesse si sono sciolte come la grandine che ha rovinato centinaia di aziende agricole, che ha distrutto una stagione olivicola e che ha scatenato la rabbia dei Gilet Arancioni che più di tutti avevano sperato negli emendamenti carichi di “promesse”. Ieri la doccia fredda: il decreto semplificazione ha, invece, complicato tutto!

Francamente - prosegue - noi non ci aspettavamo un fine diversa, certo lo auspicavamo, abbiamo alzato la voce in piazza sia a Bari sia a Monopoli, sostenendo la battaglia degli agricoltori pugliesi... Ma noi lo sapevamo che il nostro interlocutore era un Governo delle chiacchiere, dei tweet, dei post su Facebook, delle sortite televisive e tutto ciò mal si concilia con la concretezza e la speditezza degli atti che servono oggi alla nostra Agricoltura.

Capiamo l'amarezza di chi guida i Gilet Gialli, ma a Spagnoletti  Zeuli chiediamo: cosa é cambiato rispetto alla manifestazione organizzata  a Bari? E dopo la sceneggiata delle dimissioni dell'assessore Di Gioia? E dopo l'incontro a Roma con il ministro Centinaio? E dopo gli annunci dei parlamentari Marti e Sasso? Tutto è come prima, anzi è peggio di prima", conclude Zullo.

Ai consiglieri Dit fa eco la posizione espressa dal consigliere di Forza Italia Nino Marmo. “Noi, dall’inizio, abbiamo chiesto al governo un provvedimento ad hoc per le gelate pugliesi per sostenere i nostri agricoltori. Ma non - prosegue Marmo - ci hanno voluto ascoltare. Allora, abbiamo portato avanti un pressing serrato affinché fossero approvati i nostri emendamenti alla manovra finanziaria, che pure era uno strumento utile per estendere a tutti gli agricoltori, compreso quelli sprovvisti di polizza assicurativa, i benefici previsti dalla normativa in caso di calamità naturali. Abbiamo presentato anche un ordine del giorno al DL Fiscale, approvato con il parere favorevole del governo e pensavamo, quindi, che tutti avessero colto l’urgenza di misure di sostegno per gli ingentissimi danni delle gelate. Invece, niente. L’ennesima beffa, anche per colpa delle liti interne alla maggioranza. Chi ristorerà i nostri agricoltori? Il governo giallo-verde si rende conto che la Puglia è una regione a trazione agricola e che abbandonare gli operatori in un momento di tale difficoltà significa colpire al cuore un settore identitario per l’economia nostrana? Chiediamo, ancora una volta, che il governo approvi un provvedimento esclusivamente per le gelate. Oggi - conclude Marmo - è un dovere morale per la politica perché è vero che si tratta di un’emergenza per la Puglia, ma è altrettanto evidente che sia una circostanza tanto drammatica da rappresentare una questione di interesse nazionale”.

Gelate: Copagri, "Accelerare su rimborsi per danni in Puglia"

BARI - “È arrivato il momento di mettere da parte tatticismi e tecnicismi e pensare agli agricoltori del Meridione del Paese, che sono esasperati e necessitano con urgenza di avere risposte immediate e certe che gli consentano di guardare al futuro con un po' di serenità; in questo momento è necessario smetterla con i rimpalli e dare una accelerata all'emendamento al D.L. semplificazioni sui danni da gelate in Puglia e Calabria e nelle provincie di Matera e Potenza”. Così il presidente della Copagri Franco Verrascina a proposito dell’emendamento al Ddl di conversione in legge del D.L. 135/2018 con disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione, cosiddetto D.L. semplificazioni.

“Parliamo di un emendamento più volte annunciato, che doveva essere inserito nel D.L. Morandi e nella Legge di bilancio, ma che è stato sempre rinviato e che invece, se approvato, consentirà la declaratoria dello stato di calamità per le gelate che tra febbraio e marzo dello scorso anno hanno pesantemente colpito l’agricoltura del Sud”, ricorda il presidente della Copagri, per il quale si tratta di un’attesa ingiustificata e ingiustificabile.

“La situazione è particolarmente grave in Puglia, dove gli agricoltori sono stretti nella morsa della Xylella, del maltempo e delle gelate, che hanno messo in ginocchio un comparto di fondamentale importanza per l’economia regionale e nazionale, come quello dell’olivicoltura”, continua Verrascina.

“Dopo aver dato risposte ai problemi contingenti dell’agricoltura, inoltre, in modo da consentire il ristoro dei danni subiti dai produttori e far ripartire il primario del Meridione, bisogna parallelamente intervenire sul fronte delle assicurazioni agricole, avviando una seria riflessione sul grande divario tra il Nord e il Sud del Paese; bisogna interrogarsi sulle ragioni di tale differenziazione e sulle possibili soluzioni, per avvicinare gli agricoltori del Mezzogiorno”, conclude il presidente della Copagri, ricordando che il Mezzogiorno conta appena il 12% delle aziende assicurate in Italia, con il 7% dei valori e solo il 5% delle superfici.

Conferenza Stato-Regioni, Di Gioia: "Decreto su Xylella non è stato ritirato"


BARI - "Il decreto sulla Xylella non è stato ritirato in sede di Conferenza Stato-Regioni ma si è semplicemente convenuto con gli assessori di tutte le Regioni e naturalmente su richiesta della Regione Puglia, che prima dell’approvazione definitiva fosse necessario un passaggio di analisi, studio e verifica condiviso con gli olivicoltori pugliesi, direttamente interessati dal decreto in oggetto per via delle misure fitosanitarie e degli adempimenti che gli stessi dovranno attuare”. Lo ha detto l’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia Leonardo Di Gioia, a margine della riunione odierna della Commissione Politiche agricole.

“Nella prossima settimana è prevista da subito una riunione all’esito della quale formuleremo il parere definitivo al Ministro Centinaio. E’ un testo che riteniamo già nell’elaborazione attuale molto utile e nel quale sono inserite norme e prescrizioni che di certo agevoleranno la lotta al vettore e contribuiranno a ricostruire le condizioni per la rinascita del settore agricolo colpito dalla fitopatia”.

Caporalato: 23 milioni per contrastare il fenomeno

BARI - Ben 23 milioni di euro stanziati attraverso il FSE-PON Inclusione e il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020 per finanziare, attraverso un Avviso Pubblico, azioni di prevenzione delle pratiche illegali di intermediazione, reclutamento e organizzazione della manodopera su tutto il territorio italiano. Una misura elaborata di concerto con il Ministero dell’Interno che si inserisce nella strategia nazionale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per il contrasto allo sfruttamento lavorativo che include il Tavolo sul Caporalato, istituito con il Decreto Fiscale. Ed è proprio da questo tavolo di confronto che è emersa la necessità di migliorare il sistema dei servizi per il lavoro e la qualità della filiera delle imprese in agricoltura, in stretto raccordo con i competenti organi ispettivi per il contrasto e la prevenzione dell’illegalità. Le azioni finanziabili dall'Avviso saranno incentrate sul miglioramento dei servizi per l'occupazione, nonché delle condizioni alloggiative e di trasporto dei lavoratori. Le domande potranno essere presentate fino al 15 aprile 2019. Dei 23 milioni, 8 sono destinati esclusivamente alle regioni “meno sviluppate” e “in transizione”, mentre 15 milioni sono destinati a tutte le restanti regioni.

“In poco più di due mesi dall’istituzione del Tavolo permanente sul Caporalato, il Governo ha avviato una molteplicità di azioni tese a contrastare il fenomeno nel suo complesso. L'Ispettorato del Lavoro sta intensificando i controlli e le recenti operazioni hanno confermato che c'è un sistema criminale che gestisce i lavoratori – spiega il sottosegretario al Lavoro Claudio Cominardi – Nel frattempo, stiamo creando le condizioni per generare una filiera virtuosa per il lavoro in agricoltura. Il Bando pubblicato dal Ministero del Lavoro in collaborazione con il Ministero dell'Interno mira a contrastare in modo sistemico il fenomeno. Atti concreti per debellare una piaga del mercato del lavoro”.

“Negli ultimi due anni abbiamo raccolto tra le imprese agricole numerose richieste di modifica della attuale normativa (Legge n. 199 del 29 ottobre 2016) che non fa altro che rendere maggiormente complicata e difficoltosa la quotidianità a chi intende lavorare onestamente, senza però riuscire al contempo a contrastare concretamente il fenomeno del caporalato – commenta il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate, componente M5S della Commissione Agricoltura alla Camera – Con il Tavolo e il relativo permanente confronto sul tema con le associazioni di categoria, puntiamo a rendere più agevole e concreto il contrasto al caporalato senza, per questo, gravare sulle imprese agricole oneste. Solo dal confronto attivo e propositivo tra i diversi stakeholder – conclude L’Abbate (M5S) – miglioreremo l’efficacia dell’azione normativa. Invito, pertanto, l’intera Puglia a cogliere questa opportunità di finanziamento per contrastare un fenomeno che affligge e rattrista il nostro territorio”.

Xylella, "Includere anche i piccoli proprietari nel piano di ristoro"

BARI - Ristoro dei danni procurati dalla xylella; eradicazione degli alberi infetti; un piano di intervento organico per la lotta al batterio e per la ricostituzione delle aziende agricole. Sono queste le tre richieste presentate nel corso di una conferenza stampa dal Presidente del Gruppo consiliare LeU/I Progressisti alla Regione, Ernesto Abaterusso e dall’europarlamentare Massimo Paolucci.

Il capogruppo LeU, dopo aver evidenziato la necessità di avere al più presto alla guida dell’agricoltura regionale un assessore a tempo pieno (attualmente Di Gioia risulta ancora dimissionario), ha sottolineato l’esigenza di velocizzare i tempi e le procedure, atteso che la disponibilità finanziaria c’è’ e vi è il supporto dell’Unione europea. Abaterusso ha chiesto che nel piano di ristoro dei danni vengano inseriti anche i piccoli coltivatori che costituiscono l’80% dei produttori nel Salento, sia per una questione di giustizia sociale che per l’esigenza di perseguire un ripristino armonico del territorio, che altrimenti risulterebbe a macchia di leopardo.

Abaterusso ha anche chiesto che la Regione ritiri i tre bandi che fanno riferimento alla Misura 4.4 sui si è acceso un grosso contenzioso. “In questa maniera si libererebbero circa 280 milioni che potrebbero essere utilizzati per la lotta contro la Xylella”. Infine in relazione ai danni conseguenti alle gelate del 2017 e di febbraio 2018 ha chiesto che vengano corrisposti i contributi a favore gli operatori danneggiati. Abaterusso , infine, ha fatto presente di aver chiesto all’Arif di provvedere alle maggiori necessità irrigative in relazione alla necessità di impiantare coltivazioni di cultivar che risultano maggiormente resistenti alle insidie della Xylella.

L’europarlamentare Paolucci ha fatto presente che tutte le misure proposte hanno già avuto l’ok di Bruxelles,  ribadendo la necessità di interventi rapidi e coordinati oltre all’esigenza di procedere alla riformulazione del Piano di sviluppo rurale (PSR).

Cia Puglia al fianco dei vivaisti: “La Regione si muova”

BARI - “Siamo al fianco del Consorzio Vivaisti viticoli pugliesi. Agli incomprensibili ritardi nel rilascio delle autorizzazioni, necessarie ai vivaisti per commercializzare i loro prodotti, il servizio fitosanitario della Regione Puglia deve porre immediato rimedio”. E’ con queste parole che Raffaele Carrabba, presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani della Puglia, interviene a sostegno dei vivaisti e della loro denuncia di una situazione “assurda, paradossale, che danneggia le imprese, i lavoratori, un intero comparto da 20 milioni di euro di fatturato e 50mila giornate di lavoro all’anno”, ha aggiunto Benedetto Accogli, presidente provinciale di CIA Salento.

I RITARDI - Il problema sono le autorizzazioni alla commercializzazione dei prodotti del settore vivaistico viticolo pugliese. L’organismo cui compete rilasciare le autorizzazioni è il servizio fitosanitario della Regione Puglia. “Anche in questo caso, come ha denunciato pubblicamente Leonardo Di Gioia nella sua recente conferenza stampa sullo stato dell’assessorato all’Agricoltura, si riscontra un servizio inadeguato, che non dà risposte, incapace di assolvere il proprio ruolo e le proprie responsabilità”, ha spiegato Carrabba. “I nostri vivaisti sono tra i migliori d’Europa: dopo la tragica comparsa del fenomeno xylella, si sono autonomamente attrezzati, con ingenti investimenti, per termo-trattare i loro prodotti, così da commercializzare materiale assolutamente sicuro e garantito. I vivaisti non chiedono soldi, pretendono solo di essere messi nelle condizioni di lavorare, di garantire la continuità e lo sviluppo di un settore fondamentale per la nostra agricoltura, tra l’altro tra i più innovativi e tra i migliori al mondo per varietà, biodiversità, professionalità espresse anche da tanti giovani che si sono formati tra campo e università”, ha continuato Carrabba.

I RIMPALLI BARI-LECCE - “E’ una follia quanto sta accadendo”, ha rincarato la dose Benedetto Accogli, presidente provinciale di CIA Salento. “Da Otranto, i nostri associati ci spiegano che i ritardi sono accompagnati da un grottesco rimpallo di responsabilità vere o presunte tra Bari e Lecce. Non stiamo giocando un derby, piuttosto qui ci giochiamo l’agricoltura dell’intera regione, si manda in malora ciò che è stato costruito faticosamente, con lavoro, investimenti e ingegno negli ultimi 30 anni”.

COSA CHIEDE LA CIA PUGLIA - Secondo CIA Agricoltori Italiani della Puglia, il presidente Michele Emiliano deve accertare i motivi del mancato o lacunoso funzionamento del servizio fitosanitario della Regione. Un verifica celere, per stabilire se gli uffici e il personale preposto vadano velocemente riorganizzati e potenziati. Le autorizzazioni devono e possono essere verificate e rilasciate in tempi certi, tali da garantire alle aziende vivaistiche di poter continuare a fare il proprio lavoro e assicurare la possibilità di commercializzare i propri prodotti.


Puglia: decreto anti-Xylella in conferenza Stato-Regioni la prossima settimana


ROMA - Si è riunita oggi a Roma, nella sede della Regione Puglia, la Commissione Politiche agricole della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, presieduta da Michele Emiliano. È intervenuto in Commissione il Ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio.

“Oggi abbiamo discusso della nuova PAC, la politica agricola della Comunità europea – ha detto Emiliano - c'è una rivoluzione in corso perché la Brexit, l’uscita degli inglesi, e la necessità di finanziare le nuove politiche europee riducono le risorse economiche per la PAC con il rischio, quindi, di una diminuzione dei contributi all'agricoltura. Inoltre, la proposta di riforma prevede anche una rivoluzione, nel senso che l'Unione europea chiede di avere un unico interlocutore per tutta l'Italia anziché le venti regioni che avevano le cosiddette autorità di gestione che controllavano la spesa dei fondi europei. Ovviamente l'Italia non è d'accordo su nessuno dei due punti. Non è d'accordo il ministro e, soprattutto, non sono d'accordo le regioni, perché ogni Regione ha un suo sistema, una sua politica agricola che vuole contrattare e gestire direttamente con l'Unione europea. Ci auguriamo che questa battaglia sia vinta dall'Italia e dalle altre regioni europee che vogliono mantenere l'attuale assetto e, soprattutto, speriamo che in questo modo non venga annullata l'autonomia delle regioni che in materia agricola è prevista addirittura dalla Costituzione della Repubblica e quindi è un tema di particolare importanza”.

“Al ministro Centinaio – ha poi aggiunto Emiliano - abbiamo anche ribadito la nostra particolare attenzione al decreto anti-xylella. Il ministro mi ha detto che andrà in Conferenza Stato-Regioni il 24, quindi si tratta di avere un altro po' di pazienza per avere le norme adatte a migliorare la nostra capacità di contrasto alla xylella. E poi ovviamente di mettere a disposizione immediatamente il danaro promesso, perché i 30 milioni della Regione Puglia sono già pronti per il cosiddetto top-up, cioè per aggiungerli alla misura 5.2 del PSR, che consentirà di finanziare le imprese che vorranno reimpiantare specie cultivar di olivo resistenti o tolleranti, e poi ci vorranno gli altri 70 milioni di euro promessi dal Governo, dal Ministro Lezzi, che speriamo siano messi subito a disposizione. Il tempo purtroppo non è una variabile indipendente, è importantissimo che il reimpianto parta in questa stagione olivicola perché sennò altrimenti rischiamo di perdere ancora un anno”.

Il ministro Centinaio ha evidenziato il rapporto di collaborazione e di fiducia reciproca che c'è fra il ministero e le regioni, confermando una strategia unica a livello nazionale e internazionale, grazie alla quale si va in Italia e in Europa con una voce unica. Sul tema Xylella, ha detto il ministro, la novità è che la settimana prossima il decreto dovrebbe andare in Conferenza Stato-Regioni.

Caporalato, Lezzi: "Fenomeno ignobile da sradicare"

ROMA - “Il caporalato è un fenomeno ignobile diffuso in molte regioni italiane e particolarmente al Sud la cui eradicazione è una priorità di questo governo e un dovere per un Paese civile. L’operazione effettuata oggi dal Carabinieri del Comando provinciale di Matera e dal Comando Tutela Lavoro rappresenta un segnale molto positivo e voglio ringraziare le forze dell’ordine e la magistratura per il lavoro svolto. Adesso bisogna proseguire in questa direzione: queste forme di sfruttamento sono intollerabili. L’impegno profuso dal Ministero del Lavoro in questa direzione, attraverso il rafforzamento del personale dell’ispettorato nazionale del Lavoro, rappresenta un segnale positivo che darà certamente i suoi frutti”. Così in una nota il ministro per il Sud Barbara Lezzi commenta l’operazione avvenuta oggi in Basilicata.

Xylella, Emiliano a Lecce incontra gli olivicoltori: "Subito nuovi fondi per ripartire"


LECCE - “Siamo qui a parlare di finanziamenti con gli olivicoltori salentini che in questi anni sono stati pesantemente danneggiati dalla Xylella, nella consapevolezza che ognuno deve fare la propria parte e rispettare gli impegni”.
Così il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano intervenendo questo pomeriggio a Lecce, nella sede della Regione Puglia, all’incontro con una delegazione del Comitato olivicoltori pugliesi per discutere le misure che la Regione Puglia può attuare in tempi brevi per dare un segnale di ripartenza al settore olivicolo salentino.

“È chiaro - ha continuato Emiliano – che la speranza per il futuro dell’olivicoltura salentina è il rempianto, non ci sono al momento altre risposte. Nella zona infetta abbiamo ottenuto a fatica, e grazie ai monitoraggi che abbiamo fatto e alla garanzia che abbiamo dato all’Unione Europea, il diritto di reimpiantare e adesso bisognerà cominciare senza indugi questa grande campagna. Abbiamo delle specie tolleranti o resistenti che ci danno qualche garanzia e perché si cominci a lavorare bisognerà darsi da fare e utilizzare il denaro che abbiamo a disposizione. Siamo venuti qui a parlare di questo.

Secondo il presidente Emiliano “è indubbio che uno degli ostacoli è certamente la iperburocrazia, ma molta burocrazia non è di livello regionale. Noi ci auguriamo, con gli incontri che stiamo avendo col Ministro, di ottenere un giusto equilibrio normativo, giacché, ad esempio, c’è un problema anche legato alle autorizzazioni all’espianto da parte delle Sopraintendenze.

La Regione ha già quasi demolito tutti i vincoli che riguardano il livello regionale e ci auguriamo che anche il Governo nazionale faccia la stessa cosa”.
All’incontro erano presenti il Presidente della Provincia ,Stefano Minerva , il delegato ANCI e Sindaco di Poggiardo, Giuseppe Colafati.

M5S: “Si preoccupano oggi del rilancio dell’agricoltura. A cosa sono serviti 4 anni di mandato?” - Nota dei consiglieri del M5S Puglia. “Quello a cui stiamo assistendo è l’ennesimo teatrino di questa Giunta. Una pantomima, quella tra Emiliano e l’(ex?) assessore Di Gioia, che di certo non serve a migliaia di agricoltori ormai in ginocchio. Leggere che si sono incontrati oggi per parlare delle vertenze dell’agricoltura pugliese ci fa sorgere un interrogativo: che hanno fatto in questi 4 anni? Non sappiamo se ridere o piangere al pensiero che Di Gioia si stia dando da fare per l’agricoltura più in una settimana da ex assessore che nei tre anni precedenti. Ci auguriamo per lui che dopo l’operazione verità della scorsa settimana non stia neanche prendendo in considerazione l’ipotesi di ritirare le sue dimissioni: se così fosse non sapremmo scegliere chi rasenti maggiormente il ridicolo tra lui ed Emiliano, che si ricorda dell’agricoltura solo quando rischia di perdere l’ennesimo pezzo della sua maggioranza, che ormai fa acqua da tutte le parti come dimostra anche il Consiglio di oggi durato in tutto circa mezz’ora.

Dopo anni in cui denunciamo il fallimento delle politiche agricole della Regione, dalla gestione del PSR al contrasto della Xylella passando per Arif e Consorzi di Bonifica, apprendiamo che la settimana prossima verranno convocate conferenze tecniche, riunioni di maggioranza e chi più ne ha più ne metta per cercare di rilanciare l’agricoltura, a cui parteciperà anche Di Gioia, non sappiamo a quale titolo. In qualità di consigliere regionale? Allora chiediamo che a quelle riunioni vengano invitati anche gli altri consiglieri che dall’inizio della legislatura si occupano seriamente della materia. Sinceramente oggi se fossimo agricoltori ci sentiremmo offesi da questa che sa di presa in giro creata ad arte per giustificare il ritorno in Giunta dell’assessore. Speriamo di sbagliare, ma purtroppo ormai questo governo regionale ci ha abituati al peggio”.

Xylella: abbattuto il 'famoso' albero di Cisternino

BARI - Alle ore 19 di ieri sera (14 gennaio) è stato eseguito il decreto di abbattimento dell’albero risultato infetto da Xylella ubicato in agro di Cisternino e sul quale non era stato possibile eseguire la eradicazione, prevista dalle procedure e della norme in materia, perché la pianta godeva di una sorta di “immunità parlamentare”.

“Finalmente si attua, anche per l’albero di Cisternino, quanto previsto dalla scienza e dalle norme e quanto rivendicato nella manifestazione unitaria di ieri (13 gennaio) svolta a Monopoli, alla quale la CIA – Agricoltori Italiani di Puglia ha aderito sin da subito convintamente - dichiara Giannicola D’Amico, vicepresidente regionale CIA – Agricoltori Italiani di Puglia -. Ringraziamo la Regione Puglia e l’Arif per aver finalmente eradicato una pericolosa fonte di inoculo della Xylella, e ringraziamo anche la Questura di Brindisi per aver disposto un dispositivo interforze che ha permesso la eradicazione garantendo l’ordine pubblico e la sicurezza degli operatori che hanno proceduto alla eradicazione, dispiegando sul posto numerose forze dell’ordine alle quali va il nostro più caloroso ringraziamento. Il 29 dicembre scorso avevamo chiesto con forza alle autorità territoriali competenti in materia di ordine e sicurezza pubblica e alla stessa Autorità Giudiziaria di non perdere altro tempo e di attuare un atto di coraggio per almeno limitare i danni, ovvero la espansione ulteriore del contagio di Xylella. Quanto attuato ieri sera viene proprio incontro a quanto da noi rivendicato con forza, attuando quello che la scienza e le norme in materia prevedono”.

“Da sempre il nostro riferimento, sulla questione Xylella – dichiara Raffaele Carrabba, presidente regionale di CIA – Agricoltori Italiani di Puglia -, è stata ed è la scienza e non la fantascienza e i santoni che in questi anni non hanno fatto altro che creare solo tanta confusione e disinformazione, determinando ritardi abissali e condizionando, molto spesso, anche le scelte della politica e delle istituzioni. Bene ha fatto chi nei mesi scorsi ha presentato un esposto alle diverse Procure della Puglia contro chi in questi anni ha propinato teorie fantascientifiche, che non hanno fatto altro che determinare ritardi nell’affrontare quella che ormai è diventata un vera e propria emergenza per la Puglia, al pari di un terremoto”.

Xylella: in 2mila a Monopoli tra rabbia e speranza


MONOPOLI (BA) – “Il sequestro dell’ulivo infetto di Monopoli, da parte della Procura di Bari, non è una buona notizia per l’olivicoltura pugliese”. E’ quanto ha dichiarato Giannicola D’Amico, vicepresidente regionale di CIA Agricoltori Italiani della Puglia, commentando il sequestro, avvenuto ieri, dell’ulivo infetto ritrovato in agro di Monopoli e per il quale il proprietario aveva richiesto l’autorizzazione necessaria alla eradicazione.

“Rispettiamo la Magistratura, che fa il proprio lavoro in base alle leggi vigenti, segnaliamo tuttavia che, come messo in evidenza dalla scienza e dalla realtà dei fatti, impedire le eradicazioni non fa che accelerare l’avanzata del batterio”, ha aggiunto D’Amico. “Purtroppo, l’espansione della xylella non aspetta i tempi dei processi, né gli esiti dei ricorsi al Tar. E’ stato così per i contenziosi legali pendenti presso la Procura di Lecce, che a distanza di tre anni non sono approdati a nulla, e per quelli presentati al Tar dai proprietari di Oria e respinti alla fine del 2017. Anche dal punto di vista legislativo, occorre un intervento del Parlamento che dia gli strumenti normativi necessari ad accelerare le eradicazioni e tolga ai complottisti la possibilità di ostacolare la lotta contro la xylella e la rinascita dell’olivicoltura pugliese”, ha affermato il vicepresidente regionale di CIA Agricoltori Italiani della Puglia. “Oggi, di domenica, oltre 2mila olivicoltori hanno manifestato e marciato fianco a fianco proprio per chiedere questo: basta con i santoni, con i complottisti, perché se continuiamo a dargli corda impiccheremo l’agricoltura all’ultimo ulivo infettato, daremo il colpo finale per la trasformazione delle distese di ulivi in un deserto di alberi morti”, ha aggiunto Raffaele Carrabba, presidente regionale di CIA Puglia.

IL GRIDO D’ALLARME DA MONOPOLI - Tremila agricoltori alla grande manifestazione di Bari, altri 2mila a Monopoli: gli agricoltori sono gli unici ad aver capito che ci troviamo di fronte a un bivio. Basta con i ritardi sulla emergenza Xylella. Basta con i ritardi della politica e della burocrazia. È una emergenza e va trattata come tale. Come un terremoto, con fondi e poteri straordinari. Con fondi straordinari da destinare agli agricoltori e ai vivaisti danneggiati e a chi si impegna ad attuare le buone prassi, affinché l’olivicoltura pugliese non rimanga solo un triste ricordo e affinché centinaia di migliaia di famiglie – di agricoltori ma anche di braccianti e frantoiani – possano continuare a vivere e a presidiare le campagne. “Siamo per la ricerca, che va potenziata e sostenuta davvero. Soltanto la scienza può trovare una soluzione efficace contro il batterio. Siamo per le eradicazioni e per i reimpianti nelle zone compromesse, anche con altre specie arboree e con procedure di reimpianto semplificate. Vogliamo che il settore torni a essere produttivo, vivo, remunerativo. E’ necessario istituire una autorità unica di coordinamento, per gestire questa emergenza, con una legge speciale e con poteri straordinari che permettano di attuare quello che la scienza e le norme prevedono per bloccare l’avanzata del batterio, senza perdere ulteriore tempo, oltre quello già perso in 6 anni. Basta con i ritardi della Giustizia. L’inchiesta della Procura della Repubblica di Lecce, partita tre anni fa ormai, non è approdata a nulla, se non aver bloccato il Piano Silletti. I ricorsi al Tar presentati nel novembre 2015 dai proprietari di Oria, ai quali era stata notificata l’ordinanza di eradicazione, hanno creato altri ritardi, altro spazio all’espansione del batterio. Affermiamo con forza il nostro SI alla scienza.  Che si applichino, dunque, i protocolli previsti dalla scienza e dalle norme per prevenire l’ulteriore espansione del batterio. Affermiamo con forza il SI al paesaggio. La Piana degli Ulivi Millenari va tutelata. Nel territorio della Piana, oltre a intervenire con i protocolli previsti dalla scienza per scongiurare il contagio, bisogna garantire il monitoraggio periodico. Lottiamo seriamente contro la xylella, altrimenti tra poco avremo solo il deserto”.

"SUBITO UN PIANO MARSHALL" - Ricerca, paesaggio, scienza. Oggi a Monopoli Fratelli d'Italia -con il coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia Bari Filippo Melchiorre, il coordinatore e consigliere regionale Erio Congedo e l'on.Marcello Gemmato, oltre ad una delegazione di sindaci e dirigenti di FdI- ha rappresentato l'ennesimo grido di dolore del mondo agricolo insieme agli operatori del comparto giunti da tutta la Puglia. FdI continua ad avere la convinzione già espressa più volte e nelle opportune sedi istituzionali: eventi straordinari devono essere contrastati con misure straordinarie, cioé con una legge speciale che, coinvolgendo Regione, governo nazionale ed Unione Europea, investa nella ricerca, sostenga e ristori gli agricoltori, ridisegni il futuro del comparto olivicolo. Una sorta di “piano Marshall” per l'agricoltura pugliese. La Xylella, dal Salento a Brindisi, ha raggiunto ormai le aree del barese andando a compromettere il motore dell'agricoltura e della gastronomia pugliesi.

Xylella: Stefàno (Pd), “Basta populismi, scienza unica via per salvare olivicoltura pugliese”

BARI - “Oggi a Monopoli la grande mobilitazione della comunità pugliese che pensa che la scienza non è un’opzione, ma l’unica via certa. Basta coi populismi, si recuperi al più presto il tempo perduto, tornando a legittimare gli studi e la ricerca scientifica, gli unici dai quali possono provenire indicazioni precise sulle cultivar da reimpiantare per ripristinare il patrimonio paesaggistico e produttivo pugliese”. La dichiara oggi il senatore Dario Stefàno (PD) a Monopoli con gli agricoltori pugliesi per la manifestazione “Si combatto Xylella”.

“Sulla Xylella dobbiamo aprire una pagina nuova – rimarca Stefàno - con la consapevolezza che si è sacrificato troppo patrimonio pugliese. Un patrimonio che non è solo produttivo, ma anche paesaggistico e storico. Con quella stessa consapevolezza bisogna investire senza più tentennamenti nella doppia direzione del contenimento della malattia, anche attraverso l’abbattimento dove è necessario, e del reimpianto visto che l’Unione Europea ci dà questa opportunità. È l’unico modo per ritrovare una traiettoria di recupero e rinascita: ogni altro tentennamento, ogni altro organismo di discussione inutile, diventeranno ulteriori responsabilità verso un danno che non è solo per i produttori olivicoli – e già basterebbe - ma anche per il vivaismo e per tutti coloro che hanno sempre creduto e investito, valorizzandola, questa grande tradizione e identità che è l’ulivo”.

“Non esiste una Puglia che si arrabbia per gli abbattimenti  - conclude Stefàno - e un’altra che esulta, manco fosse una partita di calcio. Ogni albero abbattuto è motivo di sofferenza per chiunque abbia a cuore la nostra terra.  Qualcuno però dovrà assumersi prima a poi la responsabilità di essere andato dietro alle tesi antiscientifiche degli stregoni di turno per cercare facile consenso”.

Emiliano incontra i gilet arancioni: "Fortissimo appello all'unità di tutto il mondo agricolo"

BARI - Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano ha incontrato oggi una delegazione del comitato dei “Gilet arancioni”, che hanno avanzato una serie di richieste per le vertenze dell’agricoltura aperte in Puglia. Il tavolo era stato concordato dopo la manifestazione della scorsa settimana a Bari.

“L’incontro è stato molto positivo. Abbiamo concordato – ha detto Emiliano al termine - che c'è innanzitutto un fortissimo appello all'unità di tutto il mondo agricolo. Il tavolo di crisi, che è un tavolo di emergenza, ha manifestato su mia sollecitazione l’intento che il mondo agricolo sia il più unito possibile nella gestione delle due emergenze: Xylella e gelata. Sulla Xylella: noi a breve concorderemo una piattaforma comune per integrare il decreto che il Ministro sta preparando contro la Xylella e stiamo cominciando a prendere in esame la possibilità di svolgere all'interno della fascia di contenimento attività straordinarie per rallentare ulteriormente l'espansione della malattia;  attività straordinarie che dovranno coinvolgere le stesse aziende agricole,  le loro organizzazioni,  i Comuni ma anche i privati che dovessero avere piante ospiti che sono in grado di propagare la xylella.

Sui Consorzi e sulla distribuzione dell’acqua tra pochi giorni bisognerà decidere se i Consorzi di bonifica dovranno proseguire sulla loro strada venendo restituiti alle aziende agricole, perché i Consorzi non sono della Regione Puglia ma la Regione Puglia li sta solo commissariando a causa dei buchi di bilancio che si sono verificati negli anni.

E quindi bisognerà decidere rapidamente se i Consorzi dovranno rientrare nella gestione da parte delle aziende o se invece la legge regionale pugliese debba essere applicata, assegnando la distribuzione dell'acqua all' Acquedotto pugliese

Un'altra questione fondamentale sono i risarcimenti che il Governo deve dare alla olivicoltura pugliese a causa della gelata.

Sul punto, la richiesta che viene avanzata dal tavolo è quella di un risarcimento di almeno 100 milioni di euro che il Ministro esaminerà quando, nei prossimi giorni come si è impegnato a fare, verrà a Bari proprio per discutere di queste vicende.

Sulle dimissioni dell’assessore Di Gioia questo gruppo di agricoltori che ho incontrato oggi ha rivolto un appello all'assessore perché rientri al lavoro, anche perché questo non è il momento dei distinguo, ma è il momento della lotta.

Sono d'accordo con loro, in questo momento le posizioni personali sono importanti e che la dignità personale è sempre importante, ma qui è in corso una battaglia contro danni gravi all'agricoltura pugliese che prevede che tutti si impegnino al massimo. Noi cercheremo di impegnare tutte le energie possibili dalla Regione Puglia nel sostenere il mondo dell'agricoltura pugliese.

Poiché per il prossimo 17 gennaio c'era timore da parte di qualcuno che la Regione Puglia potesse perdere il coordinamento della Conferenza delle regioni dico che non c'è nessuna preoccupazione da questo punto di vista, perché se l' assessore Di Gioia dovesse decidere di non ritirare le dimissioni ci andrò io personalmente e fino a che non si deciderà diversamente, la delega la terrò io. Non mi manca l’entusiasmo per lavorare con questa gente tosta, ma anche meravigliosa, perchè le organizzazioni con le quali ci stiamo confrontando oggi e quelle che incontrerò nei prossimi giorni come la Coldiretti, sono fatte da persone straordinarie, che lavorano dalla mattina alla sera e meritano anche l’impegno personale del presidente, senza mancare di rispetto a nessuno. Fermo restando che se Di Gioia decide di ritirare le dimissioni io sono felice e sono pronto a riprendere il lavoro insieme al più presto ascoltando con grande attenzione il suo punto di vista “.

Dimissioni Di Gioia, M5S: "Confermato il fallimento di Emiliano sull’agricoltura"

BARI - “Meglio tardi che mai…finalmente anche l’ormai ex assessore Di Gioia, esautorato dal proprio ruolo da un Presidente responsabile degli indirizzi intrapresi da tutta la sua Giunta, ha aperto gli occhi confermando le nostre denunce: l’assessorato all’agricoltura pugliese opera senza risorse e personale adeguato e di questo bisogna ringraziare il responsabile dei guai di questa regione: Michele Emiliano. Dispiace che Di Gioia ci abbia messo tre anni e mezzo per evidenziare l’ingerenza del governatore nella sua materia e lo stato di abbandono in cui versa quello che dovrebbe essere il settore più importante della nostra economia. Se lo avesse fatto prima forse si sarebbe potuto agire per tempo e oggi tanti giovani e agricoltori non ne pagherebbero le conseguenze”. Lo dichiarano gli otto consiglieri regionali M5S a margine della conferenza stampa in cui l’assessore all’Agricoltura Di Gioia ha illustrato i motivi che lo hanno portato a rassegnare le dimissioni.

“Di Gioia - continuano i pentastellati - oggi ha finalmente detto come stanno realmente le cose anche per quello che riguarda il Patto per la Puglia: nonostante le dichiarazioni mendaci di Emiliano, le risorse non sono state ripartite in modo prevalente sull’agricoltura e poi si è cercato di mettere una toppa provando a scaricare, come al solito, responsabilità del governo regionale su quello nazionale, chiedendo risorse aggiuntive al ministro Lezzi. Una operazione verità che ci saremmo aspettati già da tempo, dal momento che dall’inizio della legislatura non solo non si è fatto niente per risolvere i problemi degli agricoltori pugliesi, ma sono addirittura peggiorati come dimostrano la gestione disastrosa del PSR, la “scarsa credibilità della Regione” (parole di Di Gioia) sulla gestione della Xylella e il fallimento della gestione di ARIF e Consorzi di Bonifica. Da qui alla fine della legislatura purtroppo poco si potrà fare per porre rimedio al baratro in cui è precipitata la nostra agricoltura. Ora auspichiamo che il vero colpevole Emiliano non faccia ulteriori danni e riorganizzi la struttura dell’assessorato all’agricoltura, oltre ad individuare un assessore - concludono - sulla base delle competenze e non delle spartizioni politiche a cui ci ha abituati. Purtroppo è ormai chiaro che le uniche campagne che gli interessano siano quelle elettorali”.

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