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Prima categoria: Manfredonia agrodolce per Ideale Bari e Sly United

di NICOLA ZUCCARO - Due facce di quella stessa medaglia costituita dal calcio sipontino sorridono per metà alle compagini baresi inserite nel Girone A del Campionato di Prima Categoria 2018-2019. Nella domenica del doppio confronto, la nota negativa giunge da Manfredonia, dove la rete della bandiera siglata da Danilo Rinaldi giunge troppo tardi per ristabilire la parità sul 2-1 ottenuto dalla locale compagine del Football Club. La sconfitta subìta in terra sipontina dovrà essere rapidamente metabolizzata per la prossima sfida che vedrà l'Ideale Bari impegnata fra le mura amiche del Lovero di Palese contro la Nuova Daunia Foggia 1949. Un confronto che però non nasce sotto i migliori auspici per i biancorossi, alla luce del 2-0 interno subito dalla Virtus Andria. A sorridere è la Sly United che al Comunale di Bari-San Pio sconfigge con un netto 3-1 il Manfredonia Calcio nella gara di cartello della quinta giornata. Un successo che non consegna alla Sly la vetta solitaria della graduatoria per il contestuale 1-0 casalingo con cui il Canosa ha sconfitto il Borgorosso Molfetta.

Mercato di Foggia, in soli dieci anni bruciati 2mila posti di lavoro

ANDRIA - Mercato del venerdì a Foggia, in soli dieci anni bruciati duemila posti di lavoro e danni economici per milioni di euro, senza neanche la possibilità di cedere quei rami d’azienda pagati a prezzo d’oro quando quel mercato valeva. E’ durissima la relazione del Presidente Unimpresa Bat e Coordinatore CasAmbulanti, Savino Montaruli, il quale torna a parlare della delicatissima situazione venutasi a determinare nel mercato settimanale di Foggia dopo la sorpresa della costruzione di un impianto GPL nell’attuale area dove dieci anni fa venne trasferito quello che un tempo era il miglior mercato del Meridione d’Italia.

Montaruli nella sua disamina aggiunge: “Un danno di tale entità mai si è registrato in Italia e nel mondo. Di fronte ad un calo di presenze di concessionari di posteggio così elevato e drammatico, circa cinquecento ambulanti in meno, quel mercato, anche secondo quanto previsto dalle vigenti disposizioni regionali, andava addirittura chiuso ed ha rischiato grosso così come hanno rischiato molto grosso gli amministratori locali che hanno determinato, negli anni, questo scempio che ha addirittura visto silenti, o quasi, anche quelle rappresentanze che hanno dovuto soccombere senza alcuna reazione, neppure di facciata. Oggi la storia di quel mercato è ancor più incerta e quello che potrebbe accadere ancora non è chiaro; non è per nulla chiaro e questo è altrettanto grave. Si susseguono voci di piazza che parlerebbero di riordino di graduatorie, senza sapere con quali criteri e con gli uffici comunali che avrebbero perso la documentazione; di trasferimento del mercato nella zona centrale dello stadio così come addirittura qualcuno parlerebbe di rimodulazione dell’attuale area con la negazione dei diritti acquisiti dagli attuali concessionari di posteggio che si vedrebbero illegittimamente costretti a lasciare il loro posto ad altri soggetti non avendo la certezza di una riassegnazione. Un caos incredibile che deve immediatamente cessare in quanto sta ingenerando confusione e disorientamento tra i superstiti di quel mercato ove pagano la tassazione tra le più alte d’Italia e sicuramente la più elevata della Puglia per un mercato che non è neppure l’ombra più lontana di ciò che era fino a dieci anni fa ed ancor di più prima nel tempo. Se qualcuno pensa di fare campagna elettorale sostenuto da qualche gruppo di polisindacalisti si sbaglia di grosso perché nessuno di noi intende restare inetto e passivo di fronte alla definitiva morte e sepoltura di quel mercato che già tanti morti ha lasciato sul campo a causa delle incapacità amministrative e politiche che, negli anni a Foggia, hanno dato il peggio di sé” – ha concluso Montaruli da Andria.

Foggia, aggredito fuori da discoteca: grave 18enne

FOGGIA - Attimi di paura a Foggia, dove un 18enne è stato aggredito nei pressi di una discoteca ed è ricoverato in prognosi riservata. Il giovane di Lucera, nel Foggiano, è stato portato agli Ospedali Riuniti di Foggia con lesioni molto gravi.

Indagano sull'accaduto gli agenti della Squadra mobile di Foggia che stanno anche verificando se sia stato un buttafuori del locale ad aggredire la vittima o se il ragazzo sia rimasto coinvolto in una rissa.

Il giovane, dopo essere stato soccorso e trasportato in ospedale, è stato sedato e gli inquirenti non sono riusciti a raccogliere la sua versione. Gli agenti stanno verificando anche se nella zona ci siano telecamere di videosorveglianza che possano aver registrato immagini utili ai fini delle indagini.

Serie B: il Foggia perde 2-0 a Cosenza, il Cittadella pareggia l’Ascoli vince”.

di FRANCESCO LOIACONO - Nell’ottava giornata di andata del campionato di serie B il Foggia ha perso 2-0 a Cosenza. A decidere il match in favore dei calabresi due gol dell’attaccante Tutino, uno per tempo. Nel primo tempo al 33’ Tutino ha mandato il pallone in rete di destro, dopo una respinta del portiere Bizzarri su rigore calciato da Maniero, e concesso per un fallo di Martinelli sullo stesso Tutino.

Nella ripresa al 28’ Tutino ha raddoppiato di sinistro su passaggio di Corsi. Nel primo tempo sullo 0-0 la punta dei rossoneri Galano con un tiro di destro ha colpito il palo. Nel secondo tempo sull’1-0 per il Cosenza una conclusione di sinistro del tedesco del Foggia Kragl su punizione, è stata deviata in corner dal portiere Saracco. Netta sconfitta per la squadra di Grassadonia, dopo tre vittorie consecutive. E’ penultima a 4 punti.

Prima vittoria del Cosenza, quintultimo a quota 7. Il Cittadella ha pareggiato 2-2 in casa col Brescia. I veneti e i lombardi sono quinti a 11 punti. L’Ascoli ha vinto 1-0 allo stadio “Del Duca” col Carpi. I marchigiani sono undicesimi a 9 punti. Gli emiliani quartultimi a 5. Nell’anticipo del venerdì il Pescara ha vinto 3-1 a La Spezia. Gli abruzzesi sono primi in classifica da soli a quota 18. I liguri terzi a 12 punti.

Vico tra gusto e bellezza con 'Vivi il Parco nell’Arte'

VICO DEL GARGANO (FG) – Si terrà dal 24 ottobre al 4 novembre 2018, a Vico del Gargano, la dodicesima edizione di “Vivi il Parco nell’Arte”: per 12 giorni, uno dei borghi più belli d’Italia diventerà una grande galleria enogastronomica e artistica ospitando 15 artisti e le loro opere, oltre a divenire location di eventi legati alle eccellenze del gusto e delle produzioni agroalimentari. “Vivi il Parco nell’Arte” vede insieme il Comune di Vico del Gargano, la Regione Puglia e il Parco Nazionale del Gargano. All’organizzazione dell’iniziativa, collaborano privati, organizzazioni agricole e dell’artigianato, produttori e operatori turistici.

IL PROGRAMMA - Gli artisti che, con le loro opere, saranno protagonisti di “Vivi il Parco nell’Arte”, saranno accolti in paese il 24 ottobre. Giovedì 25 ottobre, lo storico Palazzo della Bella ospiterà la mostra collettiva con le opere degli artisti invitati. Il lungo fine settimana di arte e sapori prenderà il via proprio da giovedì 25 ottobre, proseguendo anche nelle due giornate successive del 26 e 27, con la “en plein air” d’arte tra le vie del centro storico. “Arte e sapori tra viuzze e antichi trappeti” è il cuore della manifestazione. Sabato 27 ottobre, dalle ore 17, Palazzo della Bella ospiterà il convegno “Alimentazione e salute”. Contemporaneamente, sarà inaugurata la mostra micologica a cura dell’associazione AMB di Bolzano. Sarà anche l’occasione per partecipare ai laboratori di degustazione dei prodotti locali di stagione. Vino, castagne, frutti d’autunno, la mostra mercato dei prodotti agroalimentari e dell’artigianato artistico tradizionale riempiranno di aromi e colori Palazzo della Bella.

LA DOMENICA DI GUSTO E ARTE - Domenica 28 ottobre, a cura dell’associazione “Auser Insieme-Nuova Vita”, stand e degustazioni saranno dedicati a “La castagna di Vico e il vino novello”. I visitatori potranno assaporare due delle tipicità che caratterizzano la cultura enogastronomica vichese, per poi visitare Palazzo della Bella, ammirare la mostra collettiva allestita all’interno dello storico edificio, compiere un tour fra strade, piazze, chiese del centro storico. “Vivi il Parco nell’Arte” è una manifestazione ideata per promuovere, nella sua interezza, il patrimonio ambientale, agroalimentare, paesaggistico e culturale di Vico, una borgo posto nel cuore del Parco del Gargano, tra le spiagge di San Menaio e Calenella e la verde maestosità della Foresta Umbra. L’arte, i sapori, la bellezza del centro storico e il patrimonio rappresentato dalla cultura rurale di Vico del Gargano, infatti, integrano un’offerta di straordinario valore per chi ama viaggiare conoscendo tutti gli elementi che forgiano l’identità di un luogo.

Emiliano in visita all'ospedale di San Giovanni Rotondo


SAN GIOVANNI ROTONDO (FG) - Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano è stato oggi a San Giovanni Rotondo, in provincia di Foggia, per visitare l’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza.

“Abbiamo appena finito – ha detto Emiliano uscito dai reparti che ha visitato - un briefing con tutti i primari, i capi dipartimento e il direttore dell’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Abbiamo fatto così il punto sulle cose che funzionano e su quelle che dobbiamo migliorare. Abbiamo discusso del rapporto tra l’ospedale,  la medicina del territorio e gli altri ospedali della provincia di Foggia.

Insomma, abbiamo fatto una necessaria precisazione del chi fa che cosa, abbiamo approfondito  cosa fa la sanità del territorio, cosa deve fare la rete dell’emergenza-urgenza, ma soprattutto il ruolo dei grandi ospedali di eccellenza che ormai sono diventati  necessari per la salute dei pugliesi. Più in generale questo è un luogo nel quale chiunque può accedere come in un ospedale pubblico. E’ vero, qui c’è un’origine religiosa, ma è un ospedale pubblico di proprietà privata che fa parte del sistema sanitario regionale della Puglia”.

Emiliano ha poi spiegato che “oggi è successo anche qualcosa di imprevedibile: in un corridoio abbiamo incrociato un paziente accompagnato dalla moglie. Questo paziente veniva da Mantova perché solo qui a San Giovanni Rotondo in Puglia si fanno delle terapie con le cellule staminali molto innovative.  Solo qui c’è una sala operatoria ibrida nella quale è possibile alternare la cardiochirurgia classica con la cardiochirurgia a basso impatto e questo accelera la guarigione postoperatoria dei pazienti”.

Solo in questa struttura è possibile infatti fare cure sperimentali sulla sclerosi multipla con cellule staminali neurali, una terapia innovativa disponibile solo nella nostra regione. Ed è disponibile una sala operatoria ibrida della Cardiochirurgia, che consente di eseguire interventi mininvasivi e microinvasivi con degli accessi molto piccoli in alternativa alla sternotomia.
                                                                                     
“La nostra volontà è quella di essere sempre di più parte integrante del Servizio Sanitario Regionale – spiega Domenico Crupi direttore generale dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza – e in quest’ottica abbiamo instaurato con la Regione Puglia dei rapporti costruttivi, serrati e franchi. Nel corso di quest’ultimo anno la Regione ci ha dato come obiettivo l’aumento della complessità delle prestazioni al fine di bloccare l’emorragia dei pazienti verso altre regioni, un campo in cui stiamo avendo risultati significativi. In merito all’attrattività extraregionale, invece, in cui siamo il primo Ospedale della Puglia, voglio sottolineare che chi sceglie di venire in Casa Sollievo per curarsi lo fa soprattutto per l’efficacia dei nostri processi clinici e per la qualità della nostra ricerca scientifica. Così facendo contribuiamo a ridurre il saldo negativo della mobilità della Regione Puglia”.

A Foggia, la fab-lab dei ragazzi autistici che faranno domotica


FOGGIA – Una persona autistica può divertirsi, amare, vivere pienamente e lavorare. Certo, anche lavorare, cominciando dall’imparare un mestiere (come si diceva una volta). “E’ questo il cuore del nostro progetto”, ha spiegato Maurizio Alloggio, presidente dell’associazione di promozione sociale “iFun”, nata a Foggia nel 2013, che nella sede della Regione Puglia ha presentato il progetto denominato “iFun, iWork, iLive, iAm”. Entro l’anno, 20 persone con disturbi dello spettro autistico (dai 6 ai 20 anni di età) cominceranno a costruire congegni elettronici.

A Foggia sarà allestito e organizzato un laboratorio di domotica. “La domotica si occupa di realizzare tecnologie che migliorano la qualità della vita dentro casa. Con l’aiuto di esperti, e utilizzando pezzi di computer e elementi di elettronica riciclati, le persone protagoniste del progetto impareranno a costruire congegni elettronici e di automazione destinati proprio a migliorare la qualità della vita dei soggetti affetti da autismo e malattie rare”, ha spiegato Alloggio.

NON SOLO ROBOT - “Il laboratorio di domotica è l’elemento più innovativo del progetto, poiché attualmente non esistono esempi simili in Europa, ma è solo un aspetto dell’iniziativa. Il laboratorio, infatti, è integrato in una rete di strumenti e collaborazioni che unisce gli sforzi e l’impegno di scuola, Azienda Sanitaria e famiglie. Ogni “focus” (laboratorio, scuola, Asl e famiglie) avrà a disposizione una piattaforma informatica agile e semplice da utilizzare, in modo da scambiare valutazioni, informazioni e monitoraggio riguardanti i progressi compiuti”. L’Aress, l’Agenzia per la Salute e il Sociale della Regione Puglia, ha già annunciato che seguirà la sperimentazione con l’obiettivo di renderla sistemica.

RISORSE ECONOMICHE - “Siamo un cantiere aperto. Entro novembre, sarà reso pubblico l’impegno e il sostegno economico-finanziario al progetto da parte di alcune importanti realtà. C’è un interesse crescente, per cui valuteremo anche le nuove proposte che stanno arrivando”. Intanto, la conferenza stampa nella sede della Regione Puglia ha già attivato nuovi sostegni. Dopo gli 8mila euro raccolti poche settimane fa dai Bikers for Life, sono arrivati i 5mila euro stanziati dalla Fondazione Monti Uniti di Foggia.

IL MEGLIO DELLA PUGLIA - In questo progetto c’è un po’ tutta la Puglia. La Cooperativa Sociale Ghenos è promossa dall’associazione iFun, con genitori, educatori, terapisti e psicologi. La Cooperativa Sociale Per.la, di Bari, ha al suo interno psicologi e terapisti con esperienza nel campo dell’autismo. Si occuperà della formazione nella fase iniziale, supporterà i tecnici nella realizzazione dei contenuti della piattaforma e nella scelta dei bisogni da trasformare in ausili e domotica. La Consis, di Bari, sarà il partner tecnologico per la realizzazione della piattaforma e del sistema che gestirà tutti i dati. La Cooperativa Rehardwareing, di Rutigliano (BA), si occupa di recuperare e riutilizzare hardware e periferiche. Si occuperà, ovviamente, della realizzazione materiale degli ausili di domotica e ambiente assistito. Nella fase di implementazione, si occuperà della realizzazione, con le stampanti 3D, di nuovi modelli per l’autonomia e l’apprendimento. La Cooperativa Tre Fiammelle di Foggia oltre a fornire il luogo fisico dove verranno realizzati i laboratori di domotica e per la preparazione dei ragazzi al mondo del lavoro, strutturerà percorsi di tutoring e formazione al lavoro nel campo dei servizi.

“NON LASCIAMO INDIETRO NESSUNO” - “La sperimentazione, in una prima fase, riguarderà 20 persone, ma noi non lasciamo indietro nessuno. L’obiettivo è ampliare gradualmente il gruppo. Si tratta di un progetto pilota, questo significa che prima ancora di iniziare l’obiettivo è quello di farlo diventare un modello esteso”.

Omicidi San Marco in Lamis, un arresto. Emiliano: "Ottimo lavoro magistratura e forze dell'ordine"

BARI - E' stato arrestato dai carabinieri l'uomo di aver partecipato alla strage di San Marco in Lamis, nel Foggiano, in cui il 9 agosto 2017 furono uccise con colpi di kalashnikov quattro persone. L'arresto è avvenuto su disposizione della magistratura barese. In manette anche un altro indagato accusato di altri reati.

Perirono nell'agguato due contadini innocenti, i fratelli Luigi e Aurelio Luciani, di 47 e di 43 anni, 'rei' di aver assistito involontariamente all'uccisione del boss Mario Luciano Romito e di suo cognato, Matteo De Palma: per questo furono inseguiti e fucilati.

I delitti rientrano nella cosiddetta faida del Gargano, che anche nella zona di San Marco in Lamis vede il clan Romito contrapposto ai Li Bergolis per il controllo dei traffici illeciti.

Emiliano: "Un plauso all’ottimo lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine" - “Desidero esprimere il mio compiacimento e il mio plauso per l’ottimo lavoro svolto dalla magistratura, dalle forze dell’ordine e dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari". Così il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha commentato l’operazione condotta questa mattina dai Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia, insieme a quelli del Raggruppamento Operativo Speciale e del Comando Provinciale di Bari, che ha permesso l’arresto di due persone di Manfredonia, ad una delle quali è stato contestato di aver partecipato al quadruplice omicidio del 9 agosto dello scorso anno, nei pressi della vecchia stazione di San Marco in Lamis.

“Si tratta di un risultato straordinario" ha aggiunto Emiliano " che restituisce fiducia ad un territorio spesso mortificato dall’azione efferata della criminalità organizzata. In quel terribile giorno, persero la vita due padri di famiglia; due onesti lavoratori furono uccisi perché testimoni involontari di un’esecuzione mafiosa. Da questa pagina così dolorosa per la famiglia Luciani e per tutta la comunità di San Marco in Lamis occorre ritrovare la forza per reagire, per urlare al mondo la nostra contrarietà alla violenza, alla criminalità, all’indifferenza e all’omertà”.

“Ciò che abbiamo imparato in questi anni è che la mafia non scompare con la sequenza delle catture e delle pene inflitte, ma è necessaria una reazione da parte di tutti i cittadini di buona volontà. Occorre costruire quotidianamente la cultura della legalità nell’esercizio delle nostre funzioni, qualunque esse siano; l’unica in grado di marginalizzare la criminalità e sottrarle il terreno di coltura”

Terribile schianto sulla strada per San Giovanni Rotondo, muore donna e figlioletta

FOGGIA - Dramma sulla provinciale 58 che collega Manfredonia a San Giovanni Rotondo, dove una mamma e la sua bambina di pochi mesi, probabilmente d'origine dell'Europa dell'Est, sono morte e altre cinque persone sono rimaste ferite. Le auto coinvolte nello scontro frontale sono due.

Un uomo, pare il marito della donna, è ricoverato in gravi condizioni nell'ospedale Casa sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, mentre gli altri feriti non sarebbero gravi. Ad intervenire sul posto i sanitari del 118 e agenti della polstrada.

Giornate FAI d’autunno, Occhito: "La riscoperta di un patrimonio da vivere"

FOGGIA - Grande successo  per le  giornate FAI d’Autunno,  la diga di Occhito gestita dal Consorzio per la bonifica della Capitanata ha fatto registrare un affluenza inaspettata,  considerato che si tratta di un sito non proprio facile da raggiungere.

Tantissimi visitatori, da tutta la Puglia: Foggia, Bari e Bat, ma anche da fuori regione Campania Lazio e Molise, 70 nella giornata  di sabato 13 e 260 circa domenica 14 ottobre hanno potuto  apprezzare le bellezze paesaggistiche del luogo e la visita guidata vero e proprio fulcro delle giornate legate a doppio filo alla campagna del FAI #salvalacqua  che, a detta dei visitatori,  sono state  un’esperienza  interessante di approfondimento e conoscenza del territorio.

Un particolare ringraziamento alla delegazione del FAI  di Foggia nelle persone di Saverio Russo e Gloria Fazia, afferma  il Presidente del Consorzio, Giuseppe De Filippo, che ci ha offerto l’occasione per far conoscere le infrastrutture e con esse anche le attività collegate,  con un occhio di riguardo alle problematiche che affliggono il nostro territorio legate all’acqua.

L’interesse dei visitatori registrato in queste giornate, riferisce il Direttore Generale Francesco Santoro, unitamente alla richiesta proveniente da tante associazioni e comuni cittadini ci  spinge ad  una maggiore apertura verso iniziative di fruizione degli impianti che cercheremo di assecondare compatibilmente con le esigenze tecniche degli impianti stessi.  

Campagne controllo pensionistico, restituiti 2 milioni di euro ai pensionati della Daunia


FOGGIA – Il Congresso provinciale del Sindacato Pensionati Italiani, che si è svolto giovedì 11 e venerdì 12 ottobre, ha rieletto segretario generale dello SPI Cgil Foggia Franco Persiano. “Ringrazio tutte le pensionate e i pensionati che mi hanno rinnovato la loro fiducia”, ha dichiarato Persiano. “Ringrazio anche tutte le persone che, durante l’ultimo mese, hanno partecipato ai congressi territoriali affollando le aule consiliari, le sedi cittadine, i luoghi nei quali abbiamo inteso aprire la partecipazione, la discussione e il dibattito a tutti i cittadini, non solo ai nostri delegati.”, ha aggiunto Persiano. “E’ stata una dimostrazione, l’ennesima, della forza di questa organizzazione, la più partecipata, estesa e ramificata organizzazione della Capitanata, un presidio di democrazia e di impegno concreto e solidale per i territori, anche grazie all’operatività di Nello, il pullmino dei diritti, che in più luoghi ci ha seguito e ha aiutato tanti pensionati nel controllo della propria situazione pensionistica”.

UNA FASE DI RINNOVAMENTO - Al termine del Congresso provinciale dello SPI Cgil Foggia, alla quale hanno partecipato 76 delegati in rappresentanza di tutte le leghe e sub leghe territoriali del Sindacato Pensionati, Persiano ha annunciato l’avvio di una profonda fase di rinnovamento per lo SPI, con l’ingresso di persone che portino nuovo entusiasmo e un capitale di esperienze e capacità ancora più forte. “In questi quattro anni abbiamo ulteriormente potenziato la nostra presenza sul territorio. Siamo andati a incontrare i pensionati direttamente nei quartieri periferici, nei comuni dove non ci sono le sedi sindacali, uscendo da stanze e uffici per impegnarci in strada, nelle piazze. Lo abbiamo fatto con il pullmino dei diritti, ma anche con le iniziative itineranti di ‘Carosello’. Abbiamo portato la discussione nei luoghi pubblici, per discutere di liste d’attesa, sanità, la raccolta firme sulla legge regionale per l’invecchiamento attivo. Lo SPI Cgil ha stretto una sinergia proficua e concreta con tante associazioni, dall’AUSER alla Croce Rossa, l’UISP, le diverse realtà territoriali che fanno solidarietà, cultura, promozione sociale”.

OLTRE 2 MILIONI DI EURO RESTITUITI AI PENSIONATI - La grande campagna di controllo sui diritti pensionistici degli anziani, in Capitanata, condotta naturalmente assieme al Patronato INCA, ha fatto recuperare oltre 2 milioni di euro ai pensionati della provincia di Foggia. “Un risultato straordinario, concreto, che incide sulla vita reale delle persone, delle famiglie, portando un sollievo e un aiuto laddove c’era maggiore disagio”, ha spiegato Persiano.

Sono 143.760 i pensionati in provincia di Foggia. Il dato è ufficiale, fonte ISTAT. La parte della leonessa, naturalmente, la fa il capoluogo, con 30.361; seguono Manfredonia (11.399), Cerignola (9.856), San Severo (9.252) e Lucera (7.134). La Capitanata è una provincia che invecchia velocemente e, anche a causa dell’emigrazione, la percentuale degli over 65enni (che comprende anche coloro che non sono ancora andati in pensione) è sempre più alta. Il centro con più anziani, nella Daunia, è Volturara Appula, il paese del premier Giuseppe Conte, dove il 39% dei residenti ha superato i 65 anni d’età; sul podio di questa speciale classifica, poi, ci sono Motta Montecorvino e Celle San Vito, con il 33% dei residenti over 65enni. Foggia si attesta al 21%, mentre la città più giovane della provincia è Carapelle, con una percentuale di anziani pari al 14%.

LE DONNE SOTTO LA “SOGLIA DI CITTADINANZA” - L’importo medio percepito dalle donne in pensione, in provincia di Foggia, è pari a 600,29 euro, inferiore di quasi 200 euro al ‘famoso’ reddito di cittadinanza. Per gli uomini, e sempre considerando la Capitanata, l’importo medio è pari a 706,73 euro. Anche nel caso dei maschi, dunque, si è al di sotto della “soglia di cittadinanza”. Sono le aree interne dei Monti Dauni e del Gargano quelle che presentano le maggiori criticità, con indici mediamente più elevati per quanto riguarda invecchiamento della popolazione, disoccupazione, disagi dovuti alla mancanza di presidi socio-sanitari, isolamento. Particolarmente dura la condizione degli anziani soli, donne e uomini, che vivono nei piccoli centri dell’Appennino Dauno.

A Foggia e provincia pensionati sotto la 'soglia di cittadinanza'


FOGGIA – Sono 143.760 i pensionati in provincia di Foggia. Il dato è ufficiale, fonte ISTAT. La parte della leonessa, naturalmente, la fa il capoluogo, con 30.361; seguono Manfredonia (11.399), Cerignola (9.856), San Severo (9.252) e Lucera (7.134). La Capitanata è una provincia che invecchia velocemente e, anche a causa dell’emigrazione, la percentuale degli over 65enni (che comprende anche coloro che non sono ancora andati in pensione) è sempre più alta. Il centro con più anziani, nella Daunia, è Volturara Appula, il paese del premier Giuseppe Conte, dove il 39% dei residenti ha superato i 65 anni d’età; sul podio di questa speciale classifica, poi, ci sono Motta Montecorvino e Celle San Vito, con il 33% dei residenti over 65enni. Foggia si attesta al 21%, mentre la città più giovane della provincia è Carapelle, con una percentuale di anziani pari al 14%. Tra le più giovani anche Stornara (15%), Cerignola (16%), Stornarella e Zapponeta (entrambe al 17%). In tutta la provincia sono 187 gli ultra centenari: 41 a Foggia, 15 a Manfredonia, 13 a San Severo; fuori dal “podio” San Giovanni Rotondo (9), Torremaggiore (7) e Monte Sant’Angelo (7).

I dati sono stati diffusi durante le due giornate, 11 e 12 ottobre, del Congresso provinciale dei pensionati SPI Cgil di Foggia, e hanno rappresentato la base dell’analisi di una situazione socio-economica, occupazionale e sanitaria molto difficile nei territori del Foggiano.

LE DONNE SOTTO LA “SOGLIA DI CITTADINANZA”. L’importo medio percepito dalle donne in pensione, in provincia di Foggia, è pari a 600,29 euro, inferiore di oltre 100 euro al ‘famoso’ reddito di cittadinanza. Per gli uomini, e sempre considerando la Capitanata, l’importo medio è pari a 706,73 euro. Anche nel caso dei maschi, dunque, si è al di sotto della “soglia di cittadinanza”.

LE AREE INTERNE SOFFRONO DI PIU’. Sono le aree interne dei Monti Dauni e del Gargano quelle che presentano le maggiori criticità, con indici mediamente più elevati per quanto riguarda invecchiamento della popolazione, disoccupazione, disagi dovuti alla mancanza di presidi socio-sanitari, isolamento. Particolarmente dura la condizione degli anziani soli, donne e uomini, che vivono nei piccoli centri dell’Appennino Dauno.

BASSA QUALITA’ DELLA VITA NEI GRANDI CENTRI. Negli ultimi 4 anni, vale a dire il periodo che è intercorso tra il precedente congresso provinciale e quello celebrato l’11 e il 12 ottobre 2018, gli oltre 2mila cittadini che hanno partecipato ai congressi territoriali dello SPI Cgil segnalano un generale arretramento nella qualità della vita. Le città sono sporche, soprattutto Foggia e Cerignola, con un disastroso ciclo dei rifiuti, frequenti roghi estivi che ammorbano l’aria facendo andare in fumo materiali di ogni tipo in discariche abusive o siti non controllati.

IL LUNGO VIAGGIO. Dopo 22 centri toccati dalla carovana congressuale, 1843 chilometri percorsi e oltre 2mila partecipanti, i 76 delegati hanno confermato Franco Persiano segretario generale dello SPI Cgil Foggia. Nella sua relazione, Persiano ha rilanciato l’impegno della più grande organizzazione sociale e sindacale della Capitanata, mettendo in evidenza le lotte, le priorità del sindacato su lavoro, giovani, pensioni, diritti e stato sociale. Secondo dati Inps, in provincia si registra un aumento del tasso di disoccupazione, che in Puglia si attesta al 20,2%, circa 0,6 punti percentuali in più rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. Soffrono gli over 45enni che hanno perso il lavoro, vivono un limbo di attese e precariato i giovani e le donne.

RIFIUTI, SALUTE, SOCIALITA’: NON CI SIAMO. Il disastro ambientale di Cerignola, con tonnellate di immondizia per strada e poi ammassata all’Interporto, è solo la punta di un iceberg. La questione relativa al ciclo dei rifiuti riguarda anche la salute dei cittadini e richiama, in modo inquietante, anche l’allarme sulla forte incidenza di alcune gravi patologie. La stasi o l’andamento al rallentatore dei Piani Socio Sanitari di Zona, inoltre, è una problematica che incide fortemente sulla qualità della vita delle popolazioni, così come le liste d’attesa per gli esami medici. Nella maggior parte dei comuni della Capitanata, mancano luoghi e spazi attrezzati, all’aperto e non, dove le famiglie, i bambini e gli anziani possano stare insieme, essere protagonisti di iniziative culturali, ludiche e sportive.

Mercato di Foggia, Unimpresa: "Un caso di macelleria sociale"

ANDRIA - La nota del 22 settembre scorso, trasmessa alle competenti Autorità, tra le quali la Prefettura di Foggia, dalle due Associazioni rappresentative e significative UNIMPRESA e CASAMBULANTI ha sortito i suoi effetti. A Foggia evidentemente anche l’amministrazione comunale si è resa conto che il mercato non può restare nell’attuale area periferica dell’Ipermercato o comunque non può continuare a restarci in quelle condizioni.

Il caso della “Pompa” della discordia riporta al centro del dibattito il paventato (ri)trasferimento del mercato nella “vecchia” area dello Zaccheria dove si è svolto fino al 2008. Ma questa notizia che sta mettendo in subbuglio la categoria e la stessa amministrazione comunale da quali fonti proviene? Quale credibilità viene ad essa attribuita?

Ad ogni buon conto è bene ricordare che quel trasferimento non venne per nulla condiviso né gradito, neppure dalla popolazione e proprio quel trasferimento ha dimostrato, come già da allora denunciato da UNIMPRESA e dal suo Presidente Savino Montaruli, che avrebbe lasciato molti morti sul campo ma l’Amministrazione comunale proseguì nei suo intento omicida, peraltro senza alcuna forza di contrasto che avrebbe dovuto rappresentare la tutela delle centinaia e centinaia di concessionari di posteggio lasciati abbandonati a se stessi, in balia di interessi “superiori”.

Il risultato è stato che oggi, infatti, sono centinaia le imprese che hanno lasciato quello che era il miglior mercato del meridione, distrutto dalla malapolitica sciattona e forse pure da un Polsindacato inetto che non ha saputo mettere in movimento meccanismi di contrasto efficienti e di tutela, come la legge attribuisce a sindacati cosiddetti storici che si autofinanziano con soldi pubblici per gestire le loro attività e quelle delle loro società di capitali collegate.

A far sentire di nuovo la sua voce è il sindacalista Savino Montaruli che aggiunge: “il destino del mercato di Foggia è stato negativamente segnato e questi dieci anni hanno dimostrato quanto maldestre siano state le scelte dell’allora amministrazione comunale. Abbiamo presentato l’esposto a Sindaco e Prefetto perché il mercato di Foggia rischia ancora oggi di chiudere aggiungendo danni su danni ai concessionari di posteggio ed alla popolazione che vedrebbe venire meno quel potente calmieratore di prezzi e fulcro storico di aggregazione sociale. L’amministrazione comunale, dopo quel mio esposto, ha capito e per calmare le acque agitate sta paventando il ritorno del mercato nell’area dello Zaccheria ma continuerebbe a farlo confrontandosi in modo limitato e limitando il confronto che invece andrebbe allargato e non chiuso solamente ai soliti pochi intimi, spesso compiacenti. Eppure questo è accaduto ancora, l’altro giorno sempre a Foggia”.

Ma il (ri)trasferimento del mercato è davvero possibile? 

A rispondere alla delicata domanda è ancora il Presidente Montaruli: “in questi dieci anni sono cambiate in modo sostanziale le norme in materia di commercio sulle aree pubbliche, anche se alcuni fanno finta di non essersene accorti. Oltre ad essere intervenuta l’Intesa Stato – Regioni sulla Direttiva Bolkestein, da noi sempre osteggiata ma caldeggiata dai Polindacati, è stato approvato il Codice regionale del Commercio ed il trasferimento definitivo del mercato può avvenire solo nell’ambito degli strumenti di Programmazione cioè il Documento Strategico del Commercio che non sappiamo se a Foggia abbiano mai pensato di approvare e se contenga questa previsione. Nel caso poi il comune di Foggia voglia trasferire il mercato  appellandosi a questioni di “sicurezza” allora dovrebbe giustificare a noi ed al Prefetto come mai si siano create quelle condizioni di “insicurezza” nell’attuale mercato e come mai si sia consentito che ciò abbia potuto accadere. Una vicenda delicata che ci dispiace il Sindaco abbia voluto affrontare con pochi intimi declinando l’incontro con le scriventi, come prevede la legge.”

Ma nel frattempo in questi anni sono venuti meno centinaia di concessionari di posteggio. Cosa comporta questo?

Montaruli: “una beffa enorme e un danno economico, psicologico ed esistenziale di proporzioni enormi. Oltre alla tassazione più elevata d’Italia che si registra per la frequenza del mercato a Foggia, nonostante non sia per nulla quello di un tempo, quelle centinaia di ambulanti non frequentano più il mercato del venerdì perché quel mercato è stato distrutto e declassato ad uno degli ultimi in Italia e questo dal punto di vista politico è gravissimo ma alla politica non importa, evidentemente. Da parte nostra restiamo disponibili al confronto perché non si faccia di nuovo un’operazione populista di facciata e non si illudano i concessionari di posteggio con fantasie e supposizioni che servono a certi soggetti solo per distrarre l’attenzione e semmai tamponare con un batuffolo di cotone un problema enorme mentre nel frattempo il rischio chiusura del mercato diventa sempre più reale come realisti siamo noi che rifiutiamo le sceneggiate ed i teatrini dove sul palcoscenico continuano a restare sempre e soltanto i protagonisti negativi di quest’altra brutta storia” – ha concluso Montaruli.

Margherita di Savoia, Stea: "Bomba ecologica alle Saline"

BARI - “Un vertice con i rappresentanti delle Istituzioni, enti locali, forze dell’ordine e tecnici, affinché al fianco delle sacrosante indagini della magistratura e dei Carabinieri del Noe - che ringrazio per la continua attività a tutela dell’ambiente - ci si possa attivare immediatamente per la bonifica e messa in sicurezza dell’intera area, zona umida che vanta un ecosistema unico, perché rappresenta un habitat eccezionale atto ad ospitare una grande varietà e quantità di uccelli acquatici migratori”.
È quanto annuncia l’assessore all’Ambiente della Regione Puglia, Gianni Stea a proposito delle indagini del Noe culminate con il sequestro di un'area di un chilometro nei territori di Trinitapoli e Margherita di Savoia. Una vera e propria bomba ecologica che avrebbe provocato la colorazione di rosso delle acque del canale a margine dell'impianto di produzione del sale delle Saline di Margherita di Savoia.

“Ricordo che al fine della protezione ambientale la salina ha ottenuto numerosissimi riconoscimenti internazionali – aggiunge Stea – ed è compito fondamentale dell’assessorato che mi è stato affidato, svolgere una continua attività a difesa di queste oasi naturalistiche che rappresentano patrimoni unici e dal valore straordinario per l’intera comunità pugliese, ma che purtroppo, sovente, entrano nel mirino degli ecocriminali”.

Borgo Mezzanone, interviene Paoloni (Sap): "Basta strumentalizzare, aggressione c'è stata"

ROMA - «Strumentalizzare la vicenda di Borgo Mezzanone, trasformando gli aggressori in vittime e i poliziotti in carnefici, è tipico di chi cavalca vicende simili per andare contro le forze dell’ordine e mascherare la difesa dei propri interessi con quella degli immigrati». Commenta duramente Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap), il clamore mediatico suscitato da alcuni video girati dai cellulari degli extracomunitari residenti nel ghetto di Borgo Mezzanone, che “escluderebbero” le violenze ai danni dei poliziotti che il Sap ha denunciato tre giorni fa.

«Quei video sono stati girati dagli stessi migranti, e in essi si vedeva che molti di loro sono dotati di telefono cellulare per le riprese. Questo risulta anche utile, perché è da anni che chiediamo a gran voce di essere dotati di telecamere sulle divise per operare in trasparenza. Trasparenza però – prosegue Paoloni – significa lasciare i video nella propria integrità e non tagliati o interrotti come sembrano apparire quelli diffusi dai comitati. Nei video diffusi in rete, mancherebbero l’inizio e la fine però una cosa è evidente: la resistenza a pubblico ufficiale. La violenza contro i poliziotti, che non si vede nelle immagini ma che con molta probabilità gli inquirenti riusciranno ad acquisire, è dimostrata nei referti medici che parlano di contusioni, frattura del setto nasale e lesioni sul corpo, guaribili in 30 giorni salvo complicazioni, mentre per l’altro poliziotto lesioni guaribili in 15 giorni. La circostanza è stata confermata alla stampa anche dal Questore di Foggia Mario Della Cioppa».

In merito all’ammanettamento del gambiano alla ruota dell’auto, Paoloni precisa «L’arresto è stato effettuato da due agenti della stradale, completamente accerchiati da altri immigrati. L’auto della stradale non è come una volante, non ha lo stesso livello di protezione, avrebbero potuto accedervi o peggio, distruggerla».

Oncologia: a Foggia 'Tumore al seno. Prevenzione, cura e riabilitazione'

FOGGIA - Nel corso del convegno si relazionerà sull’importanza della prevenzione, sulle cure e le più recenti tecniche riabilitative post operatorie e sui benefici dello sport nel post intervento chirurgico al seno. Il convegno sarà infatti occasione per diffondere la disciplina del Dragon Boat come percorso di riabilitazione psico-fisica dopo l’esperienza del cancro. Nel corso del convegno verrà presentato anche il progetto “In canoa si vince meglio” a cura del comando provinciale Vigili del Fuoco di Foggia. Al centro del convegno anche l’importanza della Breast Unit nella cura e nella prevenzione del Tumore al Seno.

Già attiva a Foggia, la Breast Unit è un’unità senologica completamente dedicata alla cura del tumore al seno che, grazie a personale e tecniche altamente specializzate, ha contribuito a registrare il 18% in più della sopravvivenza rispetto ad altri centri non specializzati. Durante l’incontro, si porteranno a conoscenza anche i progetti a sostegno delle donne operate al seno da parte di diverse associazioni locali: Lilt, Andos e Agata. Come ribadito dal Presidente della Mutua sanitaria, Armando Messineo: “CesarePozzo rinnova il suo impegno concreto nel sostenere la prevenzione, la cura e la riabilitazione i cui risultati passano anche dall’importanza del fare rete”.

CesarePozzo in Puglia - La Mutua sanitaria Cesare Pozzo da oltre 140 anni garantisce salute e benessere ai suoi associati. Con 146.000 soci per un totale di 360.000 assistiti è una delle mutue sanitarie più importanti d’Italia. Soltanto nel 2017 ha erogato 21 milioni di euro in rimborsi per spese mediche e sussidi socioassistenziali. Cesare Pozzo è presente in Puglia con la sede regionale di Bari in via Beata Elia di San Clemente, 223 e con gli Sportelli Solidali di Galatina (Le), Brindisi, Lecce, Taranto, Barletta (Ba) e Foggia.

Una rete capillare che, potendo contare sulle convenzioni attive con le principali strutture sanitarie pugliesi, assiste oggi in regione ben 6590 Soci e le loro famiglie. Lo Sportello Solidale di Foggia si trova in Via Campanile, 11. Orari: martedì, mercoledì e giovedì dalle 10.00 -12.30 - mercoledì dalle 15.30 alle 17.30. tel. 02.66726558 e-mail: presidio.foggia@mutuacesarepozzo.it

Foggia, 50 extracomunitari mandano in ospedale due poliziotti

FOGGIA - Erano circa in cinquanta gli extracomunitari del Cara di Borgo Mezzanone che si sono scagliati a calci e pugni contro due poliziotti “colpevoli” di aver fermato per un controllo un cittadino gambiano di 26 anni.

«I due colleghi sono stati letteralmente pestati e hanno riportato importanti ferite con prognosi che vanno dai 15 ai 30 giorni – spiega Francesco Pulli, Segretario Nazionale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap) – l’intervento di altre pattuglie ha scongiurato il peggio per i colleghi. Episodi del genere non sono nuovi e, sicuramente, a spingere questa gente a delinquere indisturbata, è anche la consapevolezza di restare impunita. Servono pene severe per chi non rispetta le regole – tuona Pulli – e occorrono anche maggiori tutele per i poliziotti operativi su strada, come i taser ad esempio. Se fosse successo il contrario, nessuno avrebbe esitato ad urlare al razzismo. E’ ora che chi sbaglia paghi e che la Polizia sia messa in condizioni di difendersi e operare in totale sicurezza in situazioni del genere, per dare un segnale positivo alla collettività».

Medimex, a Foggia l'edizione 'winter'

FOGGIA - Medimex raddoppia e un’edizione “winter” si svolgerà a Foggia, all’inizio del 2019, in un grande spazio del quartiere fieristico di Foggia. Lo ha anticipato, ieri sera, il presidente del Teatro Pubblico Pugliese, Giuseppe D’Urso, intervenendo all’evento organizzato dalla Regione Puglia e dall’ARTI sulla promozione del bando a sportello “PIN”, nell’ambito di “Apulian Guitar Startup” che si conclude oggi all’interno della quarantesima edizione dell’Ottobre Dauno di Foggia.

Durante un aperitivo di lavoro si sono svolti incontri B2B tra le giovani realtà PIN che operano nel settore musicale in tutte le sue svariate forme sparse per le province della Puglia e le aziende dell’artigianato musicale Dophix Sound, Ms Sound Project, HandyMan Custom Guitar, Nabla Custom, Formula B, Jad&Frèer e Tefi Vintage Lab.

“Un’occasione straordinaria per creare contatti e relazioni in un settore caratterizzato da un’economia spesso sommersa ma sempre molto vitale, che sta attraversando un’interessante evoluzione legata allo sviluppo digitale”, ha sottolineato l’assessore regionale alle Politiche giovanili, Raffaele Piemontese, ringraziando il segretario generale della UIL della provincia di Foggia, Gianni Ricci, per l’originale iniziativa sviluppata in partnership con gli staff di “PIN - Pugliesi innovativi”

A due anni dal varo, sono 358 i progetti ammessi a un complesso di finanziamenti che ha superato i 10 milioni di euro della prima dote del programma regionale che sostiene con risorse e servizi di accompagnamento le idee innovative di giovani tra i 18 e i 35 anni. In provincia di Foggia sono 29 i progetti in corso e, ieri sera, i ragazzi che li stanno conducendo erano nei giardini dello storico ristorante sul bordo della Fiera di Foggia per scambiare esperienze con aziende di Brescia, Riccione, Firenze, Todi, L’Aquila, Roma e Orta Nova, presenti nel padiglione a fianco del Palazzo dei Congressi fieristico, dove stamattina si terranno tre masterclass di chitarra gratuite, molto attese, tenute da Luca Colombo, Alessandro Barbetti (thegastube) e Andrea Corongiu.

“In occasione del Medimex - conclude Piemontese - speriamo di toccare con mano i primi sviluppi di questa idea di incubatore per le imprese artigiane del settore artistico-musicale in cui abbiamo coinvolto alcuni istituti tecnici superiori e di vedere concretizzato uno o più investimenti in questo appassionante settore dell’economia creativa”.

Serie B: il Foggia vince 3-2 con l’Ascoli, il Pescara supera 2-1 il Benevento ed è primo in classifica

di FRANCESCO LOIACONO - Nella settima giornata di andata del campionato di serie B terza vittoria consecutiva per il Foggia. I pugliesi hanno sconfitto 3-2 allo stadio “Zaccheria” l’Ascoli. Nel primo tempo al 4’ sono andati in vantaggio i marchigiani con Brosco di testa su cross di Laverone. Al 9’ la squadra di Grassadonia ha pareggiato con Deli, gran tiro di destro da fuori area. Al 13’ il Foggia ha ribaltato il match con Galano. L’attaccante di sinistro ha mandato il pallone in rete, dopo una respinta del portiere Perucchini su tiro di Busellato. Al 29’ l’Ascoli ha ristabilito la parità con Ganz, tocco al volo da pochi metri. Nel secondo tempo al 26’ il Foggia ha realizzato la rete decisiva con Gerbo, prontissimo a superare Perucchini dopo che quest’ultimo aveva respinto con le mani un colpo di testa di Mazzeo.

Il Pescara ha superato allo stadio “Adriatico” 2-1 il Benevento. Nel primo tempo al 37’ in gol gli abruzzesi con Mancuso di testa. Nella ripresa al 6’ i campani hanno riequilibrato la partita con Viola su punizione. Ma all’8’ la squadra di Pillon è passata in vantaggio in modo definitivo con Machin, tiro in diagonale. Il Pescara è primo in classifica da solo con 15 punti. Nella corsa verso la salvezza importante pareggio per 1-1 del Cosenza a Carpi. Nel secondo tempo gli emiliani al 1’ hanno sbloccato il match con Pasciuti, sinistro al volo su assist di tacco di Mokulu. I calabresi sono riusciti a pareggiare al 44’ con Baez, cross a rientrare di destro. La Salernitana ha pareggiato 0-0 a Cremona.

Crisi occupazionale al Cara di Borgo Mezzanone: le richieste della Fisascat Cisl alle aziende

FOGGIA - L’organizzazione sindacale Fisascat CISL di Foggia chiede l’assunzione dell’intero personale, pari a 117 unità, impiegato presso il Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo – C.A.R.A. di Borgo Mezzanone, dopo il subentro in appalto delle nuove ditte fornitrici di assistenza a partire dal 5 ottobre. La richiesta è stata verbalizzata dalla Fisascat Cisl insieme a FP Cgil e Uiltucs Uil nel corso dell’incontro tenutosi presso la Prefettura di Foggia con i responsabili dirigenziali di Badia Grande, Globalcri e Ladisa, le ditte aggiudicatrici e subentranti dei 4 lotti in appalto per la fornitura dei servizi di accoglienza, pulizie e ristorazione. La crisi occupazionale si è di fatto aperta con il subentro delle nuove ditte che non intendono conservare l’intero personale in servizio presso il C.A.R.A. dopo il calo del numero degli ospiti, inizialmente pari a 636 unità e poi ridottosi negli ultimi tempi, cosa che impedirebbe, dicono le ditte, la conservazione dello stesso monte ore per tutti i lavoratori.

“Le proposte formulate dalle dite sono irricevibili - dichiara Leonardo Piacquaddio Segretario Generale della Fisascat CISL di Foggia - e questo spiace perché basterebbe rifarsi ai contenuti del bando di gara ed ai parametri di riferimento della tabella ministeriale per eludere l’ipotesi di esuberi avanzata dalle ditte. La problematica andrebbe semmai affrontata a posteriori, ovvero dopo la presa in carico dell’intero personale, alle stesse condizioni rivenienti dal precedente appalto, per verificare se e quanti sarebbero gli eventuali esuberi. Voglio rilevare - continua Piacquaddio - che l’accoglienza dei migranti, non solo risponde ai criteri di solidarietà ed umanità, la stessa dimostrata ad ogni migrante, di ogni nazione e di ogni epoca, ma si traduce anche in una opportunità di lavoro per tanti italiani, specie in nel territorio della Capitanata, arido di opportunità occupazionali”.

“Ritengo che vadano compiuti tutti gli sforzi per garantire il mantenimento dei posti di lavoro, superando la criticità e rispettando i contenuti dei CCNL di settore - afferma Carla Costantino, Segretario Generale della CISL di Foggia - La crisi occupazionale al C.A.R.A. di Borgo Mezzanone detta anche alte considerazioni sulla rilevanza dell’opera svolta da molte lavoratrici e molti lavoratori che prestano il loro impegno nel campo dell’accoglienza logistica ed umanitaria ai Richiedenti Asilo. In questo caso dobbiamo scongiurare che all’emergenza migranti sia associ l’emergenza della perdita dei posti di lavoro.”

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