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Odore di gas a Taranto: Regione Puglia avvia controlli dopo segnalazioni

BARI - Il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano dopo aver ricevuto numerose segnalazioni da parte di cittadini di Taranto allarmati per aver sentito un forte odore di gas nella giornata di ieri, ha immediatamente chiesto agli Uffici di avviare tutti i controlli necessari.

Il direttore Dipartimento Ambiente della Regione Puglia Barbara Valenzano, trattandosi di molestie olfattive potenzialmente connesse agli impianti di raffineria Eni di Taranto e Ilva, ha formalizzato richiesta ad Arpa Puglia, UOC Centro regionale Aria, istituto regionale per la protezione e la ricerca ambientale, Asl Taranto, Istituto per la vigilanza ambientale di:

- Voler disporre un controllo straordinario Aia all’interno degli stabilimenti Eni è Ilva;
- trasmettere gli esiti del monitoraggio;
- predisporre con l’urgenza del caso un adeguato piano di controlli e monitoraggi ambientali per l’area industriale di Taranto.

'Quattro giorni d’estate', Liviano: "Tornare a sognare e non navigare sotto costa, questo il messaggio della prima giornata"

BARI - “La convivialità delle differenze, in un momento storico in cui sembra che le diversità devono essere messe al bando, è il tema che intendiamo trattare perché riteniamo che esiste una umanità diversa”. Così Gianni Liviano nel dare il via alla 24esima edizione della “Quattro giorni d’estate” che, a quello della convivialità delle differenze affianca un’altra tematica: “quella - ha aggiunto Liviano - del ruolo che la politica gioca in questo contesto, troppo presa com’è da ruoli di protagonismo invece che essere strumento dell’impegno con il rischio di dire solo quello che la gente vuol sentirsi dire. Questa è una dinamica che ci preoccupa. Questi sono i temi di cui vogliamo parlare”. Temi ai quali non ha potuto partecipare, contrariamente a quanto annunciato e da lui stesso assicurato, l’on. Graziano Delrio bloccato in Parlamento perché impegnato nelle votazioni per l’elezione dei membri laici del Csm.

E il tema della convivialità delle differenze è stato ripreso da don Marcello Cozzi, segretario nazionale di Libera, parlando de “Il tempo per amare”. E ha iniziato il suo intervento citando don Lorenzo Milani: “dobbiamo restituire sovranità alle parole perchè hanno perso il loro significato. Una grande sfida cui siamo chiamati. Cosa significa, per esempio, oggi legalità e quale è la sfida che dobbiamo giocare per restituire dignità a questa parola. Per anni, come Libera, - ha proseguito il sacerdote -  abbiamo centrato il nostro impegno con le scuole, con i ragazzi, per educare alla legalità. Ecco la sfida di don Lorenzo Milani. Dobbiamo anche liberare le parole dal monopolio esclusivo che alcuni hanno fatto di queste stesse parole. Come le parole amare e amore. Anche queste - ha sottolineato il segretario nazionale di Libera -  vanno liberate perché abbiamo paura di usarle. Dobbiamo recuperare la laicità della parola amore, e del concetto di amore, e liberarla della sua sacralità perché preesistente a qualsiasi cultura religiosa. Se riuscissimo a desacralizzarla capiremmo appieno il suo significato. Perché, come diceva Martin Luther King, l’amore è il potere più duraturo che c’è al mondo. Insomma - ha poi concluso don Marcello Cozzi - amare è trasformare le negatività in positività. Cosa significa per noi amare quando abbiamo negli occhi i cadaveri di quella mamma e del suo bambino, in questi tempi di perdita di umanità. Ecco la grande sfida: che tipo di mondo intendiamo costruire. Dobbiamo ritornare a sognare e non a navigare sotto costa”.

La parola amare rimanda a comunità, l’altro tema della serata (“Dialoghi sulla comunità”), che ha visto confrontarsi il prof. Giandomenico Amendola, ordinario di Sociologia urbana Università di Firenze, l’ing. Roberto Sodero, Nazionale italiana di calcio amputati, e lo stesso don Marcello Cozzi.

“Quando parliamo di città lo facciamo senza renderci conto che non è la stessa di quarant’anni fa”, ha esordito il prof. Amendola che poi ha aggiunto: “oggi il futuro non è più scritto nel passato ma va costruito. Basta vedere come si sono reinventate città come Milano, Torino, Pittsburgh. Questo è un passaggio fondamentale per la politica perché dobbiamo definire cosa vogliamo essere. Si può costruire anche un sogno purché sia sognato da tutti. La comunità - ha proseguito Amendola - è come un antidoto. Molte volte è un costrutto ideologico che viene utilizzato in maniera restauratore e regressivo. Il problema è creare comunità attraverso la dialogicità. La politica sta morendo perché non c’è più dialogo, perché ormai tutto avviene sui social. Inclusione piuttosto che integrazione, questa è la strada che una città deve percorrere ma che l’Italia fa fatica a imboccare. Spesso facciamo passare per tolleranza quello che è indifferenza. L’unico nostro problema è che pretendiamo di insegnare agli altri ma non a imparare da loro. È dalle diversità che si fa un grande Paese. L’Italia questo lo ha dimenticato, ha dimenticato il senso di comunità e la retorica degli ulivi e degli altiforni è una retorica che ha ucciso Taranto”.

E si può essere comunità anche nelle diversità, nella disabilità. “La cosa bella è quando giochiamo in campo con i normodotati. Dopo un po’ di smarrimento si comincia a giocare davvero perché in campo, forse, si può vedere quello che davvero può essere la società”, ha sottolineato l’ing. Sodero, Nazionale della squadra italiana amputati. “La vera inclusione - ha aggiunto Sodero - sarà quando nessuno più si stupirà che degli amputati giochino a calcio e, per giunta, nella Nazionale italiana di calcio”.

La giornata di giovedì, invece, è stata aperta dalla lezione introduttiva dell’on. Luciano Violante sul tema “Dissertazioni sulla politica: immettere forza morale nelle democrazia". Successivamente, sul tema “La comunità è una squadra", è intervenuto il prof. Roberto Ricchini, già allenatore della Nazionale femminile di basket e pluriscudettato con il Cras basket Taranto. Di comunicazione in politica ha parlato, invece, il dott. Dino Amenduni di Proforma mentre gli studenti del Laboratorio Taranto insieme al prof. Rino Montalbano del Politecnico di Bari hanno animato il talk sul futuro della città e sulla legge regionale speciale per Taranto. La rappresentazione teatrale “Arcangelo", di e con Franco Ferrante, ha chiuso alle 21 la serata.

Venerdì, invece, ricordando don Tonino Bello sarà il leit motiv della serata. Alle ore 18, l’on. Ernesto Preziosi, già parlamentare e docente universitario, il prof. Onofrio Romano, sociologo, il dott.  Franco Milella, progettista, il dott. Silvio Maselli, assessore alla Cultura del Comune di Bari, la dott.ssa Anna Lisa Mandorino, vicesegretario nazionale di Cittadinanzattiva, e il dott. Leo Palmisano, sociologo, si confronteranno su “La città è un bene comune, rigenerazione urbana e rigenerazione umana: quali strade possibili“.Alle 19.30 sarà la volta del talk show che vivrà due momenti: il primo, in cui si parlerà de “La città come convivialità delle differenze” insieme al dott. Giancarlo Piccinni, presidente della Fondazione don Tonino Bello, e alla prof.ssa Angela Paparella, Azione cattolica Molfetta; il secondo, alle ore 20.15, vedrà il dott. Michele Abbaticchio, sindaco di Bitonto, l’avv. on. Marco Lacarra e l’avv. Michele Laforgia intervenire su “La città come polis". Toccherà a Michele Santeramo, con la rappresentazione teatrale “Oltretutto. Più vicini a don Tonino Bello", chiudere alle ore 21 la giornata.

Una stramba ricetta della nostra 'tièdde' di uno chef di Crispiano!

di VITTORIO POLITO - Mi capita di leggere sul supplemento della Gazzetta del Mezzogiorno “Percorsi fra fede piatti tipici parchi e avventure” (2013, pag. 83), a cura di Daniela D’Ambrosio con testi di Antonella Millarte, una nota che indica che a Taranto ci sia la tradizione della “Tiella con riso patate e cozze”, suggerendo la preparazione di Luigi Chirico, chef crispianese, che propone una strana ricetta della nostra “Tiella”, alla quale aggiunge “un bicchiere di vino bianco” (?), che in nessuna ricetta barese o pugliese, ho mai letto.

Non è la prima volta che la “Gazzetta del Mezzogiorno”, nelle pagine delle ricette curate da Antonella Millarte riporta bizzarre ricette, facendole passare per baresi o pugliesi, ma che della nostra terra non hanno nulla a che vedere, se non le personali “invenzioni” di chef, che invece di crearne nuove, e se possibile, originali, modificano certi piatti della nostra cucina facendoli passare per pugliesi.

Come è noto le origini di questo piatto discendono dalla tradizione contadina, in quanto rappresentava un modo rapido ed efficace per sfamare la famiglia in ritorno dai campi attraverso tempi di preparazione brevi. Dalle campagne la ricetta viaggiò fino alla costa incontrando la cultura marittima e l’influenza spagnola. Ecco quindi che nella ricetta vennero introdotte le cozze tutt’ora presenti nella tiella barese ed in quella pugliese.

Detto questo, suggerisco allo chef citato a Daniela D’Ambrosio ed a Antonella Millarte, di leggersi qualche volume sulla cucina barese “La checine de nononne”, di Giovanni Panza (Schena Editore), “Puglie in bocca” di Luigi Sada (Editrice il Vespro), “U sgranatòrie de le barìse” di Alfredo Giovine (Franco Milella Editore), “Puglia – Colori e sapori” a cura di Raffaele Nigro (Adda Editore), “Invito a Bari” a cura di Lino Patruno (Adda Editore), “A tavola sulla costa barese”, di Vito Buono e Angela Delle Foglie (Levante Editori) e “Ce se mange iòsce? Madonne ce ccròsce! di Vito Signorile (Gelsorosso Editore). L’elenco potrebbe continuare e si potrà notare che del vino non c’è traccia alcuna.

Ed ecco, una volta per tutte, la descrizione della preparazione della “Tièdde o’ furne de rise, patane e cozze”, secondo Giovanni Panza, ma che è simile a quelle consigliate dalla maggior parte degli autori e realizzate dai baresi.

«Compra un chilo di cozze di Taranto, che sono le migliori. Quando le avrai staccate dal giunco cui sono attaccate, le lavi ben bene raschiando i gusci per mondarli dal terreno e dalle impurità. Poi le prendi una per volta e, col coltello adatto (la granbedde o grambòdde), le apri in modo che il frutto rimanga tutto su una sola valva; così aperte, le riponi in un tegame ricoprendole di acqua. Pela le patate (quelle a pasta gialla sono le più idonee), le tagli a fette piuttosto spesse e anche queste le metti in un tegame ricoperte di acqua perché non anneriscano. Prepara ora il riso e lo lavi leggermente in acqua fresca. Prepara pure un bel po’ di prezzemolo, sedano, uno o due spicchi d’aglio (c’è chi preferisce la cipolla) e tieni a portata di mano la formaggera (il pecorino è preferibile), il barattolo del pepe, del sale, i pomodori, quando tutto è pronto incomincia a ricoprire il fondo del tegame (sarebbe preferibile quello di coccio – de crete – di pomodori spezzettati e conditi con aglio tagliuzzato finemente (in modo che si senta appena il sapore), sedano prezzemolo, sale, pepe, formaggio e olio nella giusta quantità. Su tale strato di condimento sistema una fila di patate e, su queste, le cozze con il guscio in basso, senza averle sgocciolate dell’acqua nelle quale le avevi riposte. Sulle cozze spargi il riso lavato e condisci ancora con pomodoro, sedano, prezzemolo, aglio, un bel po’ di formaggio e olio. Per ultimo metti uno strato di patate condite come prima; in più cospargi il tutto con mollica di pane grattugiata e, se è la stagione adatta, con fette tonde di zucchine. Aggiungi un bel po’ di acqua tenendo presente che il riso, durante la cottura, assorbe l’acqua e perciò, mentre la teglia è nel forno, controlla che vi sia sempre liquido sufficiente per la cottura aggiungendo, se ne occorra, un goccio per volta evitando che la teglia riesca in ultimo eccessivamente brodosa. Quando incominci a sentire un profumino, non ti lasciar prendere da smanie, assaggia solo un pochino per controllare la cottura e, poi, togli dal forno perché la teglia si raffreddi, tale piatto non va mangiato molto caldo». Più chiaro di così?

Piatto di terra e mare al forno, la “tiella” barese inebria le strade nei dintorni della Basilica di San Nicola, e non solo, da oltre quattro secoli. Pochi dubbi: sono stati i Borboni ad insegnare il piacere di questo piatto ai cittadini del capoluogo pugliese. Le varianti sono personali e non devono confondere le idee per quanto riguarda la ricetta originale.

Le eccellenze aerospaziali pugliesi all’Air Show di Farnborough (Uk)

BARI - La Regione Puglia sceglie ancora una volta l’International Airshow di Farnborough  per promuovere le proprie eccellenze aerospaziali nel Regno Unito, un Paese verso il quale le esportazioni pugliesi di settore hanno segnato la crescita record del 182% nel primo trimestre del 2018 (a livello nazionale l’aumento è del 68%).

L’evento in programma a Farnborough, in Inghilterra, da oggi 16 luglio 2018 a domenica 22, ha cadenza biennale ed è la più importante vetrina internazionale per il settore aerospaziale, in sostanza il salone d’eccellenza per la presentazione delle soluzioni più innovative nei comparti aeronautico e spaziale.

Si tratta di un appuntamento al quale la Puglia non è mai mancata negli ultimi dieci anni e che ha scandito e sostenuto una crescita costante dell’aerospazio made in Puglia dai tempi grigi della subfornitura ai nuovi traguardi dell’aeroporto di Grottaglie, destinato a diventare il primo spazioporto italiano utile per voli sperimentali suborbitali, addestramento di astronauti e turismo spaziale, oltre che piattaforma per il Test Bed, cioè la prova dei voli a pilotaggio remoto.

A spiegarlo è il vicepresidente della Regione Puglia e assessore allo Sviluppo economico Antonio Nunziante: “La crescita dell’aerospazio in Puglia è uno dei fenomeni più rilevanti dell’economia pugliese. Dal 2005 in poi abbiamo assistito ad uno sviluppo continuo del settore in particolare sui mercati esteri. Nel 2008 la Puglia incideva sulle esportazioni nazionali nella misura del 7,4 per cento. Era già un record. Oggi questa incidenza e dell’11,5%, quindi la Puglia ha contribuito ad innalzare la performance nazionale del settore.

Di questa crescita sono artefici e protagoniste le nostre imprese ma anche le politiche regionali che hanno promosso la costituzione del Distretto aerospaziale, gli investimenti in ricerca e innovazione movimentati dagli incentivi, l’adesione e la presidenza della Regione Puglia all’associazione Nereus che riunisce le Regioni europee che usano tecnologie spaziali, e soprattutto le iniziative di internazionalizzazione come la presenza costante della Puglia alla grande vetrina dell’Airshow di Farnborough. Una partecipazione che quest’anno ci aiuterà a potenziare le relazioni con il distretto aerospaziale di Montreal in Canada, che è uno dei più importanti al mondo. Così la Puglia rafforza una presenza e un ruolo internazionale a totale vantaggio delle sue imprese e del sistema Italia”.

Quest’anno la partecipazione della Puglia all’Airshow di Farnborough, nel Padiglione Italia, è caratterizzata, tra le altre cose, dall’iniziativa di networking “Meet the buyer”, in calendario dal 17 al 18 luglio, che coinvolgerà in incontri d’affari le imprese della delegazione pugliese. In programma anche importanti incontri istituzionali con potenziali investitori e società interessate a collaborare ai progetti per l’aeroporto di Grottaglie, grazie anche alla presenza di Aeroporti di Puglia Spa nella delegazione regionale.

La partecipazione della Puglia all’evento è organizzata dalla Regione Puglia (Sezione Internazionalizzazione) in collaborazione con la società in house Puglia Sviluppo Spa e con il Distretto Tecnologico Aerospaziale pugliese.

Nella delegazione imprenditoriale in partenza dalla Puglia, oltre al Distretto e ad Aeroporti di Puglia, ci saranno anche le società Giannuzzi di Cavallino (Le), HB Technology di Faggiano (Ta), Novotech di Mandura (Ta) e Manta Group di Foggia.

Magna Grecia Festival: questa sera doppio appuntamento con 'Bolero di Ravel'

TARANTO - Musica da balletto e atmosfere gitane per il prossimo appuntamento del Magna Grecia Festival. Questa sera, unedì 16 luglio, nell’ex convento di Sant’Antonio andrà in scena “Bolero di Ravel”. Musiche di Sarasate, Chabrier e Ravel con il giovane e talentuoso violinista Riccardo Zamuner che sarà accompagnato dall’Orchestra della Magna Grecia diretta dalla giapponese Mayana Ishizaki, vincitrice della seconda edizione del Concorso Internazionale di Direzione d’Orchestra “Nino Rota”.

Per risolvere la grande adesione del pubblico la musica raddoppia ancora una volta, il Comune continua a garantire la massima fruizione del servizio culturale gratuito: saranno proposti due spettacoli, il primo con inizio alle ore 20 (ingresso dalle 19.30) e il secondo con inizio alle ore 21.30 (ingresso dalle 21.10). Per motivi di sicurezza l’ingresso libero (fino a esaurimento posti) avverrà esclusivamente mostrando gli inviti che si potranno ritirare lunedì (fino a un massimo di due pass a persona) nella sede dell’Orchestra in via Giovinazzi n.28, dalle 12.30 alle 17.00.

Tra i brani della serata il grande “Bolero” di Maurice Ravel.

Il Boléro composto nel 1928 è una musica da balletto divenuta famosa anche come brano da concerto. Si tratta del bolero più celebre mai composto, nonché l'opera più popolare del compositore. Uno degli aspetti che maggiormente colpisce del Bolero di Ravel, ed ancora stupisce a quasi ottant'anni dalla sua prima rappresentazione, è la forza del coinvolgimento emotivo - quasi fisicamente tangibile - che esso suscita nello spettatore, contrapposto all'estrema semplicità dei mezzi musicali impiegati.

Il programma della serata prevede brani di M.Ravel, E.Chabrier e P.d.Sarasate.

Il Magna Grecia Festival comprende cinque concerti aperti a tutti (fino a esaurimenti posti) tra luglio e agosto, per momenti piacevoli e di qualità dedicati a un pubblico variegato grazie alla diversità delle proposte artistiche. La rassegna estiva è organizzata dal Comune di Taranto in collaborazione con l’Orchestra ICO Magna Grecia, per animare il territorio con la musica in un periodo in cui l’offerta culturale si rivolge non solo ai cittadini ma anche ai turisti presenti in città. I concerti si svolgeranno in due luoghi simbolo di Taranto: l’ex convento di Sant’Antonio e l’Arena della Villa Peripato, per risvegliare lo spirito civile alla ricerca del bello già presente.

Dalla magia delle colonne sonore alla classicità dell’opera, dalla classe del violino all’energia del rock’n roll, fino a un grande tributo a un indimenticabile cantautore napoletano.

Prossimo appuntamento il 31 luglio con “Wonderful Piano” di Matthew Lee.
Main sponsor: Ubi Banca, Shell, Programma Sviluppo e Baux Cucine.
Partner istituzionali: Fondazione Puglia, Regione Puglia e Mibact.
Per informazioni: a Taranto presso Orchestra della Magna Grecia, in via Tirrenia n.4 (099.7304422), in via Giovinazzi n.28 (cell. 392 919 9935).

www.orchestramagnagrecia.it

La Mita 2018 è arrivata a Taranto

TARANTO - Anche quest’anno i concorrenti della Mita, dopo aver attraversato l’Italia centrale, in sei giornate su due – o tre – ruote, rigorosamente d’epoca, hanno tagliato il traguardo di Taranto. Di prima mattina la partenza da Matera per “tuffarsi” in Puglia alla volta di alcune tappe ormai quasi fisse, ma anche di luoghi nuovi.

La prima fermata rientra tra “i classici”: è Castellana Grotte che sembra aver deciso di bissare la conquista del titolo di Miglior Ristoro, già raggiunta lo scorso anno. Coordinato da Giuseppe Palumbo, lo staff di Coldiretti Puglia, insieme a quello dell’Automotoclub Storico delle Grotte, con il patrocinio del Comune di Castellana Grotte, ha preparato un vero e proprio banchetto a base di prelibatezze locali, mentre il sindaco Francesco De Ruvo e l’assessore Sansonetti hanno portato personalmente il saluto della città ai “tarantini”.

La seconda tappa è una novità per la Mita, ma certamente piacevole e sorprendente: si tratta di Ostuni, dove Giovanni Totero, presidente del Vespa Club cittadino, ha accolto i centauri nella stupenda Piazza della Libertà e li ha condotti al gustosissimo buffet allestito dentro il Chiostro San Francesco: melanzane ripiene, polpette di pane, peperoni cornaletti fritti con il pomodoro fresco, capocollo e formaggi locali. A fare gli onori di casa anche il sindaco Gianfranco Coppola, mentre a contribuire all’accoglienza sono stati anche il Parco Naturale Dune Costiere e la Masseria Asciano che ha donato ai concorrenti un graditissimo gadget a base di olio extravergine di ulivi secolari.

Altri chilometri sotto al sole e tra i paesaggi unici della Puglia e poi l’arrivo nella stupenda Martina Franca dove ad attendere la Mita ci sono il sindaco Franco Ancona e l’amico storico, Arcangelo Conserva, presidente del “Veteran Club Valle d’Itria”, federato ASI, che ha accolto i concorrenti con un freschissimo ristoro.

Ancora Puglia, ancora una città particolarmente cara alla maratona per moto d’epoca: Villa Castelli, dove il sindaco Vitantonio Caliandro e tutta la giunta, con in testa Mirella Carlucci assessore allo Sport, hanno inaugurato lo storico e attesissimo ristoro. Poi ancora in sella e ancora chilometri, gli ultimi di questa Mita 2018. Tra i motociclisti l’emozione comincia a farsi sentire, così come grandi sono l’affetto e l’entusiasmo di chi li attende al traguardo. I mezzi d’epoca sfilano sul Lungomare Virgilio offrendo il classico spettacolo, reso possibile, da ben 32 anni, dal Motoclub Veteran San Martino e dal patron dell’evento, Franco Sabatini. A ogni arrivo ci sono applausi, esultanza e festa, foto e selfie a non finire. In serata la tradizionale cena di gala e le premiazioni.

Anche quest’anno la Milano-Taranto non ha tradito le aspettative, ma anzi, ha saputo ricreare, come ogni anno, il clima unico che solo i suoi avventurieri, un po’ appassionati, un po’ pazzi, conoscono fino in fondo. E tra i racconti, le battute e i saluti dell’ultimo giorno c’è già chi pensa all’edizione 2019.

14 luglio 1948, Togliatti colpito da una P38

di NICOLA ZUCCARO - Roma, 14 luglio 1948. Sono da poco passate le 11.30 quando Palmiro Togliatti, uscendo da Montecitorio, viene colpito da 3 colpi di pistola sparati a distanza ravvicinata da Antonio Pallante. Giovane studente di Giurisprudenza con idee anticomuniste e qualunquiste proveniente da Catania compì questo gesto con una vecchia pistola calibro 38, ancora in buono stato.

Nel frattempo Togliatti, ricoverato d'urgenza, fu operato con successo dal chirurgo Pietro Valdoni e Pallante fu arrestato subito dai carabinieri in servizio a Montecitorio e ai quali non oppose resistenza. Fu condannato poi a 13 anni e 8 mesi di carcere, poi ridotti a 10 anni e 8 mesi. Una pena successivamente amnistiata per la metà e che gli consentì di uscire dal carcere nel 1953, dopo 5 anni di reclusione.

La reazione a Roma e nel resto d'Italia fu violenta, tanto da riproporre lo spettro della guerra civile di Resistenza e di Liberazione, combattutasi fino a 3 anni prima. Si registrarono nei duri scontri fra manifestati e Reparti della Celere (afferenti al Corpo di Pubblica sicurezza) morti e feriti che non risparmiarono la Puglia.

A Taranto perì un operaio e a Bari una donna fu ferita di striscio da una pallottola sparata in aria da un agente negli scontri che si verificarono in via Brigata Regina. In queste ore di scontri, durante le quali si attendeva l'esito dell'intervento chirurgico, si diffusero diverse voci sullo stato di salute di Togliatti, fra cui anche quella della sua morte.

Fino al 16 luglio la tenuta dell'ordine pubblico rischiò di sfuggire di mano al Ministro dell'Interno, il democristiano Mario Scelba, tanto da provocare un bilancio finale di 16 morti e di 600 feriti. Ma nel Paese distratto dalla vittoria di Gino Bartali al Tour de France, tornerà la calma, non solo grazie all'esito positivo dell'operazione che riuscì a salvare Togliatti, ma anche all'invito alla calma lanciato via Radio dallo stesso segretario del Partito Comunista italiano

Zes jonica, Perrini (Dit-NcI): favorisca il nostro territorio, non permettiamo che Taranto venga nuovamente penalizzata

BARI - Di seguito le dichiarazioni del consigliere regionale Renato Perrini. La Zes jonica - dichiara Perrini - è nata per favorire il territorio di Taranto, per rilanciare una provincia che ha sofferto per scelte politiche che più volte ho definito scellerate. Ora invece sembra che Taranto sia al seguito della Basilicata, con il benestare di Bari, che di certo punta a guadagnare anche da questa partita. Tutto questo è stato piuttosto chiaro nell’ultima audizione della Regione Puglia a Bari, in Commissione Attività Produttive, dove è emerso chiaramente che Taranto viene costretta alle solite penalizzazioni e mortificazioni. Ed è per questo - prosegue Perrini - che oggi ho scritto al presidente Emiliano, chiedendo che venga accelerato l’iter per la composizione della Zes Jonica, al pari di quanto fatto con la Zes Adriatica, perché i ritardi sono tempo perso, e pesano su un territorio che ha bisogno di rinascere. Non solo, al presidente ho anche chiesto di inserire quei comuni jonici, esclusi in prima istanza, che invece dovevano rientrarci di diritto considerando che sono aree ad elevato rischio di crisi ambientale. La Zes porta nuovi imprenditori, nuovi progetti e nuovi investimenti. E’ una grande occasione e non possiamo lasciarcela sfuggire. Rivolgo quindi un appello a tutti i colleghi consiglieri tarantini, non lasciamo che altri decidano per noi, facciamoci rispettare, e soprattutto non prendiamo direzioni diverse ma uniamoci e portiamo avanti una sola voce, che sia espressione di un pensiero corale, conclude Perrini.

L'aerospazio pugliese in mostra al Salone aeronautico di Farnborough

BARI - Dal 16 al 22 luglio il Distretto Tecnologico Aerospaziale Pugliese (DTA) e Aeroporti di Puglia ed partecipano congiuntamente al Salone dell’Aerospazio e Difesa di Farnborough (UK),  uno degli appuntamenti più importanti per il mondo delle imprese dell’aerospazio.  Nello stand allestito dalla Regione Puglia, DTA e Aeroporti di Puglia presenteranno e promuoveranno  l’infrastruttura denominata “Airport Test Bed” che individua l’aeroporto di Taranto Grottaglie quale sito destinato allo sviluppo dell’ attività di sperimentazione in ambito aerospaziale.

Attraverso un accordo quadro di cooperazione per lo sviluppo del progetto “GROTTAGLIE TEST BED”, Aeroporti di Puglia e il Distretto Tecnologico Aerospaziale Pugliese rinnovano e rilanciano la collaborazione per supportare lo sviluppo dello scalo quale centro di eccellenza, nazionale ed internazionale per la sperimentazione di sistemi, prodotti e soluzioni nel campo delle piattaforme aeree pilotate e non pilotate (RPAS), di  sistemi innovativi per il controllo e la gestione del traffico aereo (ATC) e di sistemi integrati per la gestione ottimale dei volumi e dei flussi del traffico sia in ambito aeroportuale che nelle fasi in volo nei vari settori (ATF&M), anche nell'ambito di progetti di ricerca a livello europeo.

La recente qualificazione da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell’ENAC - Ente Nazionale per l’Aviazione Civile - dell’aeroporto di Taranto Grottaglie quale primo spazioporto italiano, rafforzerà certamente il ruolo del Test Bed quale grande attrattore di imprese internazionali, come tra l’altro emerge dal recente accordo sottoscritto tra Virgin Galactic, Sitael ed Altec con il quale si prevede l’utilizzo del test bed, oltre a quelle già allocate nel sedime aeroportuale dell’aeroporto jonico.

Il DTA ha già avviato progetti di ricerca comunitari e nazionali dedicati allo sviluppo di capacità e competenze da parte dei suoi soci e progetti di formazione post diploma e post laurea, nonché attività di disseminazione che vedono  il  coinvolgimento attivo di Aeroporti di Puglia.

“Aeroporti di Puglia – ha dichiarato il Presidente di AdP Tiziano Onesti -  attua una strategia che punta alla valorizzazione delle rete aeroportuale pugliese, primo e unico esempio in Italia, cogliendo le vocazioni di ciascun aeroporto. Grottaglie è stata scelta come sito per lo spazioporto perché ha tutti i requisiti tecnici, di autorizzazione e ambientali adatti a questa destinazione.  Oltre a questi aspetti tecnico – formali Grottaglie ha anche una storia di attrazione da raccontare, quale catalizzatore per applicazioni e progetti legati all'economia spaziale - droni, iperdroni, satelliti e oggi voli suborbitali di persone e merci”

“Il Salone dell’Aerospazio e Difesa di Farnborough - ha dichiarato il Presidente del DTA Giuseppe Acierno - è un luogo ideale in cui promuovere il Test Bed quale Centro di Eccellenza con respiro internazionale specializzato a supportare la sperimentazione, il test e la dimostrazione di prodotti e servizi tecnologicamente avanzati nel settore aeronautico e spaziale. Lo sviluppo dell’infrastruttura da un lato rafforza l’ecosistema tecnologico pugliese e la sua capacità di attrarre investimenti industriali e generare nuove capacità e competenze, dall’altro si offre all’industria internazionale quale luogo ideale in cui sperimentare prodotti/soluzioni in ambito: piattaforme e payload; sistemi ATM/UTM per la gestione integrata del traffico aereo; sistemi per l’osservazione della terra ed il lavoro aereo; gestione di voli suborbitali  come  spazioporto oltreché la formazione e l’addestramento sui prodotti/soluzioni realizzati”.

Festival internazionale della chitarra: Carlo Marchione a Mottola per la serata finale

MOTTOLA - È indubbiamente l’artista più atteso: sabato 14 (ore 21:30) il Festival Internazionale della Chitarra - Città di Mottola ospita Carlo Marchione. Una lunga carriera lo porta ad esibirsi come solista e con orchestre e ensemble di musica da camera. Tiene corsi di perfezionamento nei più importanti Festival e Conservatori. Sempre alla ricerca di nuove idee per il suo repertorio, ha riscoperto composizioni (originali e non) quasi dimenticate che hanno arricchito il repertorio chitarristico di gioielli straordinari.

Tra queste, le trascrizioni delle Fantasie per violino solo di G. Ph.Telemann e il progetto di esecuzione di tutte le sonate per chitarra di F. Rebay. Negli ultimi anni, affascinato dalle nuove tendenze, si è scoperto un entusiasta on line artist. La sua esibizione chiuderà in grande stile la settimana di concerti del Festival, in attesa poi della premiazione in programma domenica.

La giornata di sabato si preannuncia comunque molto intensa: già dal mattino, infatti, per il progetto Euro Strings si esibirà Boyan Doychev (ore 11:30): trentenne bulgaro, è vincitore di 13 primi premi in concorsi internazionali. La stampa specializzata lo considera un “interprete dal grande cuore”.

La sua esibizione sarà preceduta dalla presentazione del progetto Dynamic Key Guitar a cura di Tao Cirillo. Alle ore 18:00, poi, il concerto dell’Orchestra Giovanile di Chitarre “Chitarreinsieme” diretta dal Maestro Leonardo Lospalluti con solisti i talentuosi Antero Pellikka e Domenico Savio Mottola, sempre per Euro Strings. Alle 20:30 spazio ancora al progetto europeo con Nicola Montella, “Chitarra d’oro” come “migliore giovane promessa internazionale”. Ha vinto Festival dalla Cina alla Romania, passando per Spagna e Repubblica Ceca.

Sempre sabato, infine, debutta l’attesa Mostra Biennale di Liuteria per Chitarra che sarà visitabile anche il giorno successivo (dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 17:00 alle 20:00) con maestri provenienti da tutta Italia, dall’Emilia Romagna alla Campania, dal Lazio alla Sicilia. Immancabile anche una rappresentanza pugliese.

La manifestazione è organizzata dall’Associazione Accademia della Chitarra ed è supportata da Unione Europea, Regione Puglia, Comune di Mottola, Lions Club Massafra-Mottola “Le Cripte”. Gli appuntamenti sono tutti ad ingresso libero e si svolgono nel Liceo Scientifico Albert Einstein di Mottola. Per info: www.mottolafestival.com e 346. 2264572.

Ospedale San Marco, Borraccino: "Continua la lotta per restituire servizi ai cittadini"

BARI - Dichiarazione del consigliere regionale di Sinistra Italiana/Liberi E Uguali  Mino Borraccino: "In attesa di discutere la mozione presentata, assieme al collega Perrini, per la riapertura dei Pronto Soccorso "Moscati" e "San Marco" che solo nel 2017 hanno ottemperato a ben 35 mila richieste di assistenza sanitaria, faccio, per l’ennesima volta,  alcune considerazioni che evidentemente sono sfuggite  nell'ultimo Piano di riordino ospedaliero pugliese.

A due anni circa dall'entrata in vigore - prosegue Borraccino -, le lacune ora appaiono molto più evidenti non solo perché il Piano non è intervenuto con la giusta strategia per ridurre ad esempio la spesa per la mobilità passiva, o il finanziamento alla sanità privata o ancora per attivare i posti letto, circa 1000 su base regionale, a cui si è rinunciato ma anche perché  di fatto si sono tolti servizi, chiudendo reparti, senza fornire risposte alternative.

Non si è ottemperato per esempio alle riconversioni degli ospedali, come quella prevista per il “San Marco” di Grottaglie, in Polo riabilitativo,  alla quale noi ci siamo sempre dichiarati contrari, però spiace constatare come si è proceduto pedissequamente alla chiusura dei reparti (Punto Nascita e Pronto Soccorso) senza sostituire con altri sevizi annunciati e mai messi in atto.

Il “San Marco” di Grottaglie , in quanto parte integrante  del POC (Presidio Ospedaliero Centrale unitamente a "S.S. Annunziata" e "Moscati") deve poter continuare ad essere  presìdio di supporto al “S.S. Annunziata”, con tutte  le sue funzioni, almeno  fino alla costruzione del nuovo ospedale di Taranto, come stabilito anche nel tanto osteggiato da noi, Piano di riordino.

Tutto ciò evidentemente era solo fumo buttato negli occhi dei cittadini che fortunatamente, di fronte alla evidente carenza di servizi sanitari, non stanno esitando a manifestare la loro indignazione, ed hanno avviato  anche una imponente petizione popolare, da noi pienamente condivisa e dunque sostenuta e promossa, per chiedere la riapertura dei Pronto Soccorso chiusi.  Naturalmente  la nostra azione non si ferma e in  attesa della discussione in Consiglio regionale della nostra mozione, chiediamo  formalmente al Presidente Emiliano comunque di confermare  la permanenza dei Punti di Primo Intervento, poichè servono  a  garantire nell’immediato  almeno l’assistenza sanitaria di base. 

La zona centro-orientale della provincia di Taranto, che fa riferimento all’ospedale di Grottaglie, con le sue 45 prestazioni sanitarie in media al giorno,   necessita immancabilmente di una sua postazione di primo intervento,  diversamente di fatto le circa 14.500 prestazioni sanitarie annue andrebbero a riversarsi sul già super affollato Pronto Soccorso del "S.S. Annunziata".  E dire che l’ospedale  "San Marco" di Grottaglie era una struttura perfettamente funzionante che doveva essere valorizzata al massimo  e non depauperata e ridotta “all’osso”. Ricordiamo che lì abbiamo perso un Punto Nascita, che  raggiungeva i 500 parti l'anno, e i reparti di Chirurgia e Ortopedia h 24 che fornivano prestazioni all'avanguardia, senza parlare del Pronto Soccorso.

Stiamo anche cercando di salvare il centro cottura ospedaliero, di cui il “San Marco” è dotato, anche recentemente ristrutturato: una cucina all’avanguardia da preservare. Lavoreremo per renderla utilizzabile nella prossima riorganizzazione dei servizi della ristorazione, per  fornire  i pasti ai reparti in loco e  a quelli dell'ospedale di Manduria.

Infine ma non da ultimo, la nota dolente del personale medico carente che ha di fatto sfiancato una struttura ospedaliera sino a due anni fa di eccellenza", conclude.

A Mottola (Ta) America e Italia nel doppio concerto del Festival

MOTTOLA (TA) - Dall’Oregon alla Puglia. Esclusiva per il Sud Italia di William Jenks e David Tutmark con il loro U.S. Guitar Duo. Venerdì 13 luglio (ore 20.30) al Festival Internazionale della Chitarra- Città di Mottola arrivano i due chitarristi statunitensi, autori di un progetto musicale interattivo ed emozionante: le musiche di Chopin, Handel e Carulli saranno interpretate in modo unico. Non è un caso, infatti, che il duo stia ricevendo inviti ad esibirsi in tutto il mondo.

Jenks ha iniziato la sua carriera musicale come cantante di talento, da giovane ha partecipato ad una memorabile performance alla Carnegie Hall del Magnificat, sotto la guida di John Rutter. Jenks è anche noto per il suo insegnamento presso la Maryllhurst University. Tutmark proviene da un background in chitarra elettrica e rock, ha girato moltissimo e la sua musica è stata usata in numerosi film indipendenti e pubblicità con la Blue Ember band. Solo tra il 2012 e il 2017 si è esibito in oltre 300 concerti.

A seguire (ore 21:30) sarà possibile immergersi nelle musiche di Niccolò Paganini (Il Carnevale di Venezia), Astor Piazzolla (Oblivion), Celso Machado (Sambossa) e Tom Jobim (Garota de Ipanema) grazie al duo Lanzini- Montomoliche punta a valorizzare un repertorio ancora poco diffuso in Europa, quello di clarinetto e chitarra. “L’intensa attività concertistica di Giovanni Lanzini al clarinetto e Fabio Montomoli alla chitarra- spiega il direttore artistico del Festival, il M° Michele Libraro- li ha portati ad esibirsi per le più prestigiose associazioni musicali sia in Italia che all’estero. Hanno sviluppato un ampio repertorio che spazia dall’hausmusik ottocentesca fino ai compositori più importanti della musica italiana e latino-americana”.

La manifestazione è organizzata dall’Associazione Accademia della Chitarra ed è supportata da Unione Europea, Regione Puglia, Comune di Mottola, Lions Club Massafra-Mottola “Le Cripte”. Gli appuntamenti sono tutti ad ingresso libero e si svolgono nel Liceo Scientifico Albert Einstein di Mottola. Per info: www.mottolafestival.com e 346. 2264572.

Emergenza sanitaria a Taranto, Perrini. "Insieme si può lavorare per il bene della comunità"

BARI - Questa mattina a Bari, presso la sala Finocchiaro, nella sede del Consiglio regionale, si è svolta la conferenza stampa congiunta del consigliere regionale Renato Perrini e del collega consigliere Mino Borraccino su “Emergenza Sanitaria a Taranto”. Di seguito l’intervento del consigliere Renato Perrini.

“Ho iniziato due anni fa a combattere perché il Pronto Soccorso del Moscati non chiudesse, ovvero da quando ho cominciato ad annusare che il Piano di Riordino avrebbe fatto enormi danni alla sanità tarantina. Alla chiusura è seguito il declassamento in Punto di Primo Intervento, e mentre la Asl provava a rassicurarci che comunque nulla era cambiato in termini di accessi, il Pronto Soccorso del SS Annunziata si ingolfava di malati, le file sono lunghissime per una visita, e la situazione diventata giorno dopo giorno ingestibile.

Ho cominciato nel 2016 - spiega Perrini - a raccogliere le prime firme per scongiurare la chiusura del Pronto Soccorso del Moscati, una battaglia che mi vede in prima linea ancora oggi che, insieme al collega Mino Borraccino, abbiamo presentato, il 5 luglio, una mozione per la riapertura dei due Ps, Moscati, e San Marco di Grottaglie. Quando parlavo di lavoro di squadra tra noi consiglieri regionali intendevo proprio questo, unire le forze per far fronte all’emergenza sanitaria di Taranto. Una città che nonostante le sue criticità non ha mai avuto le giuste attenzioni da parte della Regione Puglia, e le scelte scellerate del Piano di Riordino ne sono una conferma.

Come consigliere regionale sin dall’inizio del mio mandato ho fatto in modo di migliorare l’assistenza sanitaria e soprattutto le condizioni di vita del malato all’interno degli ospedali. Un esempio su tutti è l’impegno che ho profuso per fare in modo che venisse ampliata la saletta di attesa dei malati oncologico sia nell’ospedale Moscati che nel presidio di Castellaneta. Oppure penso alla battaglia, anche questa combattuta e vinta, per gli assegni di cura da elargire ai malati di Sla e malati gravi. Sono un consigliere di opposizione e quindi per me ottenere risultati non è semplice, spesso mi devo scontare con resistenze politiche, ma anche con l’ottusità politica di molti colleghi.

Al contrario io mi sono sempre dimostrato aperto al dialogo, con tutti, e ho imparato che solo così si possono raggiungere dei traguardi. E infatti, con il collega Borraccino abbiamo deciso di unirci per la riapertura del Moscati e del San Marco. Siamo consapevoli della difficoltà ma combattendo in due e dimostrando che anche se politicamente distanti si può lavorare per il bene della comunità alla quale apparteniamo”, conclude Perrini.

Taranto, 59enne arrestata per truffa all'Inps

di PIERO CHIMENTI - Una donna di 59 anni di Torricella, provincia di Taranto, residente da tempo in Toscana, è stata arrestata dalla Guardia di finanza per truffa ai danni dell'Inps per avere intascato dal 2012 la pensione della madre morta da circa 6 anni.

La Guardia di Finanza di Manduria ha stabilito il sequestro dei beni di €85000 del valore della truffa accertata. L'operazione è nata per contrastare l'illecito denaro pubblico.

Ilva, Sportelli: servono concretezza e obiettivi precisi

TARANTO - Una nota del Presidente della Camera di commercio di Taranto, Luigi Sportelli, a poche ore dall’incontro del Ministro Luigi Di Maio con i Sindacati e Mittal. “Condivido l’appello rivolto dal Sindaco di Taranto al Ministro dello Sviluppo Economico, alle Organizzazioni Sindacali e ad AM InvestCo. È ormai necessario giungere ad una soluzione positiva della vicenda Ilva, servono grande concretezza e obiettivi precisi", dichiara Sportelli.

"Rinvii ed incertezze - prosegue - contribuiscono a rendere ancora più gravi i problemi del tessuto imprenditoriale ed ancor più profonde le lacerazioni di quello sociale. Resti prioritario il tema dell’occupazione, unitamente e non in contrasto con quello ambientale. Su questo tutte le Istituzioni tarantine sono compatte, senza divisioni, nell’auspicare che le parti trovino il modo per uscire da questa impasse nociva sotto ogni profilo.
Auguro, quindi, che l’incontro odierno sia proficuo in tal senso e, insieme al Sindaco, metto anche io a disposizione l’Ente che presiedo per offrire il massimo contributo di competenza e collaborazione nella gestione degli sviluppi territoriali”, conclude Sportelli.

Taranto, "Una maglietta rossa per fermare l’emorragia di umanità"

TARANTO - Legambiente Taranto partecipa ed invita tutti a partecipare al presidio "PRIMA LE PERSONE" promosso da Campagna Welcome Taranto per venerdì 6 luglio alle ore 18.30 in Piazza Garibaldi a Taranto e che, di fatto, fa da apripista all'iniziativa "Una maglietta rossa per fermare l'emorragia di umanità" lanciata dai Presidenti  nazionali di Libera, Legambiente, Arci e Anpi per sabato 7 e che sta raccogliendo tante adesioni in tutta Italia.

"Rosso è il colore che ci invita a sostare. Ma c'è un altro rosso, oggi, che ancor più perentoriamente ci chiede di fermarci, di riflettere, e poi d'impegnarci e darci da fare. È quello dei vestiti e delle magliette dei bambini che muoiono in mare e che a volte il mare riversa sulle spiagge del Mediterraneo. Di rosso era vestito il piccolo Alan, tre anni, la cui foto nel settembre 2015 suscitò la commozione e l'indignazione di mezzo mondo. Di rosso erano vestiti i tre bambini annegati l'altro giorno davanti alle coste libiche. Di rosso ne verranno vestiti altri dalle madri, nella speranza che, in caso di naufragio, quel colore richiami l'attenzione dei soccorritori.

Muoiono, questi bambini, mentre l'Europa gioca allo scaricabarile con il problema dell'immigrazione – cioè con la vita di migliaia di persone – e per non affrontarlo in modo politicamente degno arriva a colpevolizzare chi presta soccorsi o chi auspica un'accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà. Bisogna contrastare questa emorragia di umanità, questo cinismo dilagante alimentato dagli imprenditori della paura. L'Europa moderna non è questa. L'Europa moderna è libertà, uguaglianza, fraternità.

Fermiamoci allora un giorno e indossiamo tutti una maglietta, un indumento rosso, come quei bambini. Perché mettersi nei panni degli altri – cominciando da quelli dei bambini, che sono patrimonio dell'umanità – è il primo passo per costruire un mondo più giusto, dove riconoscersi diversi come persone e uguali come cittadini."

Questo l'appello di don Luigi Ciotti, presidente nazionale Libera, Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci, Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente, Carla Nespolo, presidente nazionale Anpi, Francesco Viviano, giornalista, ripreso da Campagna Welcome Taranto che ha promosso venerdì 06 luglio alle 18,30 in Piazza Garibaldi a Taranto un presidio che chieda con forza politiche solidaristiche, inclusive ed accoglienti e che ribadisca il principio che ogni azione, provvedimento e norma debba mettere al centro i diritti e la dignità delle persone.

" Di fronte al dramma dei migranti ed alle troppe vittime in mare, di fronte al recente comportamento inumano del governo italiano, di fronte ad una continua criminalizzazione delle ONG e di chi opera nell'accoglienza, di fronte ad una opinione pubblica che ci appare imbarbarita e sempre più razzista, TUTTE e TUTTI NOI, comunità antirazzista Tarantina, sentiamo la necessità di alzare la voce e non restare a guardare inermi questo orrore!"  scrive Campagna Welcome Taranto

E continua: " Diciamo basta a questo clima di odio, facciamo argine di fronte a pericolosi sentimenti xenofobi ed autoritari, non è possibile tollerare che questo governo abbandoni e lasci morire in mare donne incinte, bambini, anziani, esseri umani.

Sappiamo che la gestione dell'accoglienza è materia complessa e siamo consapevoli che è necessaria una profonda revisione di trattati, regolamenti e procedure, ma nulla può consentire di negare o ritardare i soccorsi in mare, niente può legittimare la chiusura dei porti, nessuna ragione può giustificare una politica di respingimenti e di militarizzazione dei propri confini, mai saremo complici di politiche criminali verso chi scappa da guerre, discriminazioni e povertà.

Per questo ci convochiamo venerdì 06 luglio alle 18,30 in Piazza Garibaldi a Taranto per un presidio che chieda con forza politiche solidaristiche, inclusive ed accoglienti e che ribadisca il principio che ogni azione, provvedimento e norma debba mettere al centro i diritti e la dignità delle persone.

Al termine del sit-in ci recheremo presso il monumento dei marinai sul lungomare sia per portare un fiore, un omaggio alle troppe vittime del Mediterraneo, che per un pensiero collettivo di speranza: il nostro mare non può trasformarsi nel più grande cimitero della storia, il nostro mare torni ad essere simbolo di viaggio, di apertura, di contaminazioni, di incontri tra culture e di solidarietà.

Riprendendo infine l'appello di ARCI, ANPI, LIBERA, LEGAMBIENTE, invitiamo tutte e tutti ad indossare una maglietta o indumento rosso. NOI RESTIAMO UMANI! PRIMA LE PERSONE"

Venerdì 6 appuntamento alle 18.30 in piazza Garibaldi perché anche da Taranto venga un segnale per fermare l'emorragia di umanità.

Reparto Otorinolaringoiatria Taranto, Perrini (Dit-NcI): "Potenziare l’unità operativa e chiedere un report delle patologie tumorali"

BARI - Di seguito le dichiarazioni del consigliere regionale Renato Perrini che ha rivolto una interrogazione al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. "Esiste un report delle patologie tumorali riscontrate nel reparto di Otorinolaringoiatria dell’ospedale Moscati di Taranto? Perché non valutare la possibilità, viste le emergenze sanitarie del territorio jonico, di fare degli investimenti mirati e potenziare l’unità operativa in questione? Il Reparto di Otorinolaringoiatria - prosegue Perrini - si occupa della diagnosi e della terapia chirurgica delle patologie di gola, orecchio, naso e del collo utilizzando tecniche efficaci e innovative. Il reparto tratta patologie sia benigne che maligne. L’unità operativa si occupa anche del trattamento chirurgico della tiroide e paratiroidi, nonché del trattamento medico e chirurgico delle tonsille, della base del cranio, della bocca, lingua, ghiandole salivari, tumori del distretto cervicale e facciale. Nonostante le diverse parti possano sembrare poco correlate, è comune che siano affette congiuntamente da uno stesso processo patologico, sia esso infettivo, tumorale, traumatico o di altra natura. E’ sempre più frequente in una città come Taranto colpita da un danno ambientale e sanitario senza precedenti in Italia, riscontrare la presenza nei residenti di neoplasie in particolare del cavo orale, faringe, laringe, ghiandole salivari e tiroide. In questa circostanza fondamentale èl’attenzione che viene data al paziente riservando le migliori cure in termini di qualità di vita e sopravvivenza. Il Reparto in questione gode di uno staff decisamente efficiente, ma è chiaro che in una situazione di emergenza come quella tarantina, dove le patologie tumorali sono all’ordine del giorno, è necessario fare degli interventi per aumentare l’organico e potenziare le tecnologie", conclude Perrini.

Mottola: al via il Festival internazionale della chitarra

MOTTOLA (TA) - Un evento che è ormai storia. Dopo aver superato il quarto di secolo, torna- puntualissimo anche quest’anno- il Festival Internazionale della Chitarra- Città di Mottola. Dal 7 al 15 luglio decine di concerti animeranno la cittadina in provincia di Taranto, nell’ambito di una rassegna che, in ogni edizione, continua a sorprendere per l’altissimo livello degli ospiti e la partecipazione del pubblico.

Esclusive nazionali, anteprime europee, musicisti da tutto il mondo, master class, concorsi per i giovani: questa la formula che si rinnova da 26 edizioni. Quest’anno, poi, una novità: il progetto EuroStrings di respiro internazionale e di cui la provincia di Taranto è l’unica referente per l’Italia.

“Abbiamo messo a punto un cartellone d’eccezione- commenta alla vigilia della presentazione il direttore artistico, il M° Michele Libraro- mantenendo uno standard qualitativo elevato, in linea con le peculiarità del Festival, ormai conosciuto in tutto il mondo. Ci crediamo fortemente e la risposta sia dei musicisti che della gente ne è la conferma”.

Tra le anticipazioni, come sempre l’apertura del Festival con le “Serenate” nel centro storico tra jazz, rock, country, flamenco e musica classica; senza dimenticare i doppi concerti serali e la Mostra Biennale di Liuteria per chitarra. E poi, tantissime sorprese.

Il cartellone sarà illustrato nel corso di una conferenza stampa in programma a Taranto mercoledì 4 luglio alle ore 10 (sede Provincia in via Anfiteatro, ex Sala Giunta al 4° piano).

Saranno presenti:

Giampiero Barulli, sindaco di Mottola;
Valerio Rota, assessore alla cultura di Mottola;
Michele Libraro, direttore artistico Festival Internazionale della Chitarra- Città di Mottola
La manifestazione è organizzata dall’Associazione Accademia della Chitarra ed è patrocinata da Unione Europea, Regione Puglia, Comune di Mottola, Lions Club Massafra-Mottola “Le Cripte”. Info: www.mottolafestival.com e 346. 2264572.

Ilva, Franzoso: "Il cambiamento per M5s è una proroga? Ma a settembre Di Maio rischia di non trovare più niente"

BARI - “Hanno promesso il Governo del cambiamento, ma su Ilva - che è la più grande questione industriale aperta nel Paese - con che cosa esordiscono? Con una proroga. E sarebbe questo il cambiamento che Di Maio ha sbandierato ai quattro venti in campagna elettorale, e sul quale ha intercettato tanti voti? Una mossa, quella del ministro, che rivela due cose: il M5s ha parlato di Ilva sempre e solo per speculazione politica, quando ne invocava la chiusura; poi che il Ministro del Lavoro è completamente privo di cultura industriale e del lavoro”. Lo dichiara Francesca Franzoso, consigliere regionale di Forza Italia.

“Il ministro - prosegue Franzoso - ha detto che ha bisogno di tempo per studiare, eppure sempre lui ha contestato, quando era parlamentare di opposizione, i rinvii e l'operato dei commissari, e adesso che cosa fa: li proroga per due mesi e mezzo. Qual è il prezzo che Taranto deve pagare per questo ulteriore rinvio, se non la prosecuzione dell'incertezza per lavoratori e tarantini, dell’assenza di sicurezza sugli impianti che necessitano di manutenzione straordinaria, dello stato di crisi ormai gravissimo delle imprese dell’indotto, di un guado che si allarga sempre più rischiando di far inabissare tutto e tutti”.

“I commissari – va avanti il consigliere - hanno detto che non hanno bisogno di ulteriori soldi e faranno ulteriori sacrifici. Certo, se a rimetterci deve essere tutto un sistema già provato dalle restrizioni di questi ultimi tempi, vorrà dire che dopo settembre lei, Ministro, non si ritroverà quasi più niente, perché altre imprese collasseranno, altre procedure di licenziamento verranno avviate, lo stato della fabbrica peggiorerà, gli investimenti a partire da quello ambientale saranno ritardati e tutto ciò creerà solo danni a Taranto. Si ventila anche la possibilità che il contenimento della spesa sarà fatto attraverso ulteriore rallentamento della marcia e un taglio produttivo. Vorrà dire che se oggi Ilva perde trenta milioni al mese, in questo modo ne perderà di più”.

“Aspettiamo ora che Di Maio – conclude Franzoso - venga a dire ai tarantini che la strada che hanno scelto i Cinque stelle non è quello del decisionismo che avrebbe cambiato le cose, ma la prosecuzione dello status quo che è sicuramente l’ultimo regalo che i tarantini si aspettavano. La prima vera prova dei fatti è fallita. E su questo non c’è ombra di dubbio”.

Nadia Toffa diventa 'tarantina'

di PIERO CHIMENTI - Nadia Toffa, promotrice delle t-shirt 'Je se pacce pe te', i cui fondi  derivanti dalla vendita sono stati devoluti al reparto di Oncologia pediatrica di Taranto, ha ricevuto la cittadinanza onoraria della Città dei Due mari.

Il procedimento era iniziato a febbraio su richiesta del consigliere Marco Nilo, sospinto dalla volontà popolare per assegnare il massimo riconoscimento cittadino alla conduttrice delle Iene, impegnata da mesi nella sua battaglia contro una grave malattia.