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Festival della Valle d’Itria: il buon vino sposa l’opera in masseria

TARANTO - Sarà un’estate all’insegna del buon vino e della grande musica quella che ha in serbo la 45° edizione del Festival della Valle d’Itria per la sezione “L’opera in Masseria”, proposta insieme al Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria. 

Dal 21 luglio all’1° agosto, cinque masserie – fra i trulli delle province pugliesi di Bari, Brindisi e Taranto – saranno la cornice ideale per la messa in scena di due intermezzi buffi napoletani del Settecento: L’ammalato immaginario di Leonardo Vinci e La vedova ingegnosa di Giuseppe Sellitti, con la regia di Davide Gasparro e la direzione di Sabino Manzo. Il tutto potrà essere ascoltato bevendo un calice di Primitivo di Manduria, vino “ufficiale” del Festival. 

Si tratta di una delle iniziative più legate al territorio e che caratterizza maggiormente la proposta culturale del Festival. Nel 2019, per la prima volta, il progetto sarà itinerante in cinque diverse masserie della zona: Del Duca di Crispiano TA (21 luglio), Belvedere di Mottola TA (23 luglio), Palesi di Martina Franca  TA (25 luglio), Cassina Vitale di Ceglie Messapica BR (27 luglio) e San Michele (1 agosto) a Martina Franca TA .

“L’opera in Masseria”, si preannuncia come il format più apprezzato dal pubblico internazionale, attratto dall’irresistibile connubio fra tradizione musicale e identità storica, e quest’anno sarà possibile degustare anche la doc più importante della Puglia grazie alle aziende socie del Consorzio di Tutela.

Una grandissima programmazione per celebrare con sempre maggiore successo l’incontro tra due intense esperienze sensoriali: la visione dell’opera e la degustazione del vino di qualità. Un connubio, questo, che negli anni ha visto crescere la partecipazione ed i consensi di un pubblico sempre più attento e competente.
Per informazioni www.festivaldellavalleditria.it

Gli appuntamenti:
21 luglio Masseria del Duca – Crispiano (Taranto)
23 luglio Masseria Belvedere – Mottola (Taranto)
25 luglio Masseria Palesi - Martina Franca (Taranto)
27 luglio Masseria Casina Vitale - Ceglie Messapica (Brindisi) 
1° agosto Masseria San Michele - Martina Franca (Taranto) 

La cozza nera? Il mitile più gradito, economico ed ‘ecumenico’

di VITTORIO POLITO - La cozza nera (mitilo galloprovincialis), è un mollusco bivalve presente in mare che si attacca agli scogli ove è presente un ciuffo di bisso o è allevata in filiere (Taranto, La Spezia). La qualità migliore è considerata quella allevata a Taranto e si trova con difficoltà, poiché la produzione non è sufficiente a soddisfare la richiesta degli intenditori, anche perché recenti problemi di inquinamento ne hanno limitata la produzione. Gli abitanti di Taranto non furono mai dei grandi marinai, ma avevano la ricchezza nei prodotti del loro mare e di tutte le attività connesse, a partire dalla tessitura del bisso (fibra tessile di origine animale), una sorta di seta naturale marina la cui lavorazione è stata sviluppata esclusivamente nell’area mediterranea e destinata agli allevamenti dei mitili.

Con il nome di “cozza” vengono indicate anche altri tipi di questo frutto di mare: patella, pelosa, di San Giacomo, ecc., ma questa è un’altra storia.

Questi prelibati molluschi raggiungono dimensioni diverse e vengono allevate in filiere, ancorate al fondo di mare alla profondità di 2-3 metri. La cozza che è uno dei prodotti del mare che per il suo basso costo, rispetto ai rimanenti frutti di mare, è consumata largamente in Puglia, anche in considerazione della ricchezza dei valori nutrizionali che fornisce. Il mitile, a Bari, si consuma soprattutto crudo, ma non si disdegna cotto in sugo rosso, in brodetto, con l’impepata, “arraganato” o gratinato, ripieno, aperto al fuoco, consumato soprattutto nella zona del barese.

Il colore del mollusco ne rivela il sesso per cui se il frutto appare di colore arancione, significa che è femmina, mentre se giallo o bianco è maschio.

Il loro sapore si esalta mangiandole soprattutto crude, ma alcuni preferiscono gustarle con una spruzzata di limone, con l’aceto, alla marinara, fritte, ripiene o, come detto, gratinate ed in tanti altri modi.

La regina barese delle pietanze è “riso, patate e cozze”, la cosiddetta “tiedde”, il piatto più ricco di sapori e più povero di ingredienti, che le nostre nonne sono state capaci di creare. Trattasi di una ricetta semplice che richiede pochi ingredienti (cozze, patate, cipolla, aglio, riso, olio, sale, pomodori, prezzemolo, acqua e formaggio pecorino (solitamente), ed una buona cuoca. Per chi volesse seguire la ricetta, rimando al libro di Giovanni Panza (1916-1994) “La checine de nononne” (Schena), che alle pagine 162-163, descrive minutamente in dialetto barese ed in lingua, il percorso della preparazione e della cottura della nostra preziosa pietanza.

Da non dimenticare che il Decreto n. 41 del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, pubblicato sul supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 176 del 29 luglio 2017, ha aggiornato l’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali delle varie Regioni, Puglia inclusa, nel quale sono state aggiunte diverse specialità della tradizione culinaria barese e pugliese. Nel citato Decreto, alla voce “Prodotti della gastronomia”, relativa alla Puglia, leggiamo con orgoglio che sono stati inseriti diversi “piatti”, tra cui la “Teglia al forno con patate riso e cozze”, insieme ad altri prodotti.

Gaetano Bucci, scrittore e docente presso il Liceo Artistico “Federico II” di Corato (BA), recentemente ha scritto un elogio alla cozza dal titolo “A tavola la regina dell’estate è la cozza”. Bucci scrive: «La cozza è il mare. Il suo fresco profumo è inebriante e il suo sapore è squisito, salato e dolce allo stesso tempo. La cozza è ecumenica. Essa realizza, senza saperlo, la vera uguaglianza di classe e di condizione tra gli uomini e le famiglie. Il suo costo è infatti accessibile proprio a tutti e tutti gradiscono averle a tavola. Alla cozza sono legati veri e propri riti conviviali; dall’apertura, al condimento e al consumo con gli immancabili commenti e riferimenti allegorici, talvolta anche piccanti. Insomma, la cozza non è solo il più popolare dei mitili ma una cultura, una tradizione, una identità e un leggero e sensuale senso della vita. Non sembra, ma a guardarci bene è così. La cozza è una piccola creatura ma anche una “filosofia spicciola”, come molte altre cose del nostro grande passato e della nostra generosa terra». Ma Bucci non si è limitato a scrivere quanto sopra, ma ha addirittura stilato una poesia (in dialetto di Corato), paragonando la cozza ad una monaca nuda, che volentieri allego a questa nota complimentandomi con l’autore e condividendo il suo pensiero.

LA COZZUE

A Quarate nan ge ste u mare,
nan è Trane e manghe Bare.
A Quarate però piasce assè
la cozzue nere chiù du cafè.

Ste ci la cozzue la vole aperte,
e ci se la mange pure all’adderte.
Ste a ce le piasce arreganate,
e ci la vole frevute e scoppiate.

Ma la megghie è la cozzue crute,
nere da fore, bianghe e latte da inde,
accomme certe moneche allanute.

Ne paravise iè pe na stizze de lemone,
quanne inde s’arrogne e se vregogne
e pare ca disce: “Facime l’ammore”.

LA COZZA 
A Corato non c’è il mare / non è Trani e neanche Bari. / A Corato però piace assai / la cozza nera più del caffe. // C'è chi la cozza la vuole aperta, / e chi se la mangia anche in piedi. / C’è chi le gradisce gratinate, / e chi le vuole bollenti e scoppiate. // Ma la migliore è la cozza cruda, / nera fuori, e bianca e latte dentro, / come certe monache nude. // Un paradiso è con una stilla di limone, / quando dentro si ritrae e si vergogna, / e par che dica: “Facciam l'amore”.

Serie D: il Taranto acquista Benvenga e Allegrini

di FRANCESCO LOIACONO - In serie D il Taranto ha acquistato il difensore Alex Benvenga del 1991 dall’Andria e il terzino Jimmy Allegrini del 1989 dal Cerignola. Interesse per il trequartista argentino Guaita del Potenza e il centrocampista Marino del Latina. Contatti con la Palmese per l’attaccante nato in Costa d’Avorio Ouattara. 

Trattative con la Sangiustese per l’esterno Cerone col Castrovillari per il regista Lavrendi e l’Avellino per la mezzala Matute. Contatti col Sorrento per il centrocampista Vitale. Il presidente Massimo Giove e il direttore sportivo Franco Sgrona stanno allestendo una squadra competitiva per concorrere alla promozione in serie C.

Meteo pazzo, Cia Puglia: “Danni anche alle strutture agricole”

BARI - “Per l’agricoltura è un momento nero, come le trombe d’aria e le nubi che stanno danneggiando capannoni agricoli, sradicando alberi e strappando ortaggi e frutti dalle piante. Siamo preoccupati, anche perché non sembra esserci la giusta consapevolezza di quanto sta accadendo: le organizzazioni agricole e gli agricoltori stanno affrontando da soli un’emergenza infinita”. E’ Raffaele Carrabba, presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani, a commentare con parole di grande preoccupazione gli effetti della nuova ondata di piogge torrenziali, trombe d’aria e grandinate che si è abbattuta sabato 13 luglio su tutta la Puglia. Campi allagati e ortaggi strappati dalle piante nel Foggiano, vigneti frustati da vento e acqua nel Barese, uliveti e alberi da frutto sferzati da vento e pioggia nel Leccese, in provincia di Brindisi e di Taranto.

DANNI ANCHE ALLE STRUTTURE - “I danni sono ingenti, con perdite pesanti per tutte le colture stagionali, ma non soltanto ai prodotti. Sono moltissimi i piccoli capannoni, rimesse, caseggiati rurali, stalle e strutture agricole più in generale che hanno subito danni, con lo scoperchiamento dei tetti, in alcuni casi l’abbattimento di muretti, recinzioni, cancelli. Le strutture dei vigneti hanno subito danni evidenti, come abbiamo ampiamente documentato, anche fotograficamente, attraverso le moltissime segnalazioni ricevute dai nostri associati. Danni sono segnalati anche alle strutture agrituristiche, ai lidi in diversi punti delle coste pugliesi”.

UNICO ASPETTO POSITIVO: LE RISERVE IDRICHE - L’unico dato positivo di questa dannosa e inquietante “stagione delle piogge”, con precipitazioni intense e concentrate a confermare la tropicalizzazione del clima (un aspetto che proprio la CIA Puglia ha segnalato per prima), è lo stato delle riserve idriche: le dighe pugliesi hanno accumulato metri cubici d’acqua. In provincia di Foggia, la diga di Occhito, posta al confine col Molise, contiene oltre 180 milioni di metri cubici d’acqua, ben 16 milioni in più dello stesso periodo dello scorso anno; valori positivi anche per gli invasi di Capaccio sul Celone (circa 15milioni di metri cubici), San Pietro sull’Osento (quasi 10milioni di metri cubici) e Marana Capacciotti (circa 36milioni di metri cubici), con un saldo positivo rispetto a luglio 2018 di oltre 17 milioni di metri cubici. 

UN TAVOLO IN 5 PUNTI - Non reggono gli impianti fognari, le strade rurali e quelle urbane si trasformano in torrenti in piena, gli alberi sradicati dal vento diventano un pericolo mortale: la straordinaria violenza degli ultimi fenomeni meteo ha messo in evidenza la fragilità del territorio. Grandinate, piogge torrenziali e raffiche violentissime di vento sono ormai diventati eventi che, periodicamente, sconvolgono la nostra regione da nord a sud, da Foggia alla Bat, dal Barese alle province di Brindisi, Lecce e Taranto. “Serve un piano straordinario per mitigare i rischi derivanti da questi eventi calamitosi. Un piano per il riassetto idrogeologico del territorio. E occorre che, una buona volta, le istituzioni si decidano a prendere di petto una riforma del sistema assicurativo per dare a tutti gli agricoltori la possibilità di stipulare polizze che li tutelino maggiormente dal rischio di perdere tutto. CIA Agricoltori Italiani, anche in Puglia, attraverso la sua proposta su ‘Il Paese che vogliamo’, lancerà una proposta forte per affrontare strutturalmente il problema derivante dall’indebolimento delle difese del territorio rispetto alle calamità. Una proposta in 5 punti per metterci subito al lavoro, tutti insieme, per difendere l’agricoltura, dare una mano agli agricoltori e risollevare questo Paese dal pantano materiale e metaforico che stiamo vivendo”, ha concluso Carrabba.

Depuratore Sava-Manduria e querelle su Torre Colimena: intervento di Emiliano

BARI - Si riporta di seguito l’intervento pubblicato dal presidente dell Regione Puglia Michele Emiliano sulla sua pagina Facebook. "Non esiste nessun decisione sulla alimentazione con acqua dolce della vasca di affinamento di Torre Colimena. Depuratore di Sava-Manduria necessario per difendere il dall’inquinamento che oggi devasta la falda sotterranea e il mare.

Il dibattito sul depuratore consortile di Manduria e Sava - dichiara Emiliano - dura da molti anni e ha determinato la mia amministrazione a scegliere di eliminare lo scarico a mare delle acque depurate con condotta sottomarina.

Si tratta dell’unico depuratore di tutta la Puglia le cui acque depurate non finiranno in mare come obbligano a fare le leggi italiane e le leggi europee in presenza di corpo idrico superficiale quale è il mare.

Il mare infatti viene considerato il recapito delle acque da depurazione più rispettoso in assoluto dell’ambiente visto che ha la migliore capacità di abbattimento della carica batterica.

Abbiamo fatto questa scelta straordinaria e inizialmente addirittura vietata dalla legislazione italiana ed europea (abbiamo dovuto sollecitare e attendere dei mutamenti normativi e chiedere delle specifiche deroghe allo scarico in mare al Ministero dell’Ambiente) per assecondare una richiesta pressante delle popolazioni residenti intimorite dallo scarico in mare delle acque depurate.

Tali preoccupazioni erano del tutto infondate (lo scarico in mare è legale e viene considerato il più efficiente in assoluto da tutta la letteratura scientifica), ma ciononostante ho ritenuto di ascoltare e accontentare le numerosissime istanze di eliminazione dello scarico a mare con condotta sottomarina.

Grazie ai tecnici della Regione Puglia e dell’Acquedotto Pugliese abbiamo progettato un sistema di riutilizzo delle acque depurate in agricoltura  e smaltimento dei quantitativi residuali su suolo in trincee drenanti e vasche di contenimento che consentiranno la definizione di una nuova zona umida che a breve sarà colonizzata da flora e fauna di pregio.

Ne consegue che la polemica politica che ancora infuria su questa fondamentale struttura posta a tutela del mare e della falda dall’inquinamento che attualmente devasta l’area e che potrebbe determinate l’apertura da parte della Unione Europea di una procedura di infrazione è frutto di una totale incomprensione delle scelte tecniche che sono state adottate dai progettisti.

Addirittura alcuni soggetti, una volta resisi conto che avevamo effettivamente eliminato lo scarico a mare delle acque depurate e che dunque eravamo pronti a iniziare i lavori del depuratore, hanno aperto una nuova polemica sulla localizzazione dello stesso che in precedenza nessuno aveva posto.

Abbiamo spiegato che le modifiche progettuali che avevamo realizzato per eliminare lo scarico a mare delle acque depurate ci erano state cortesemente concesse già fuori tempo massimo dalla ditta appaltatrice di Aqp che si era aggiudicata i lavori già prima che io divenissi Presidente della Regione e che lo spostamento del sito del
depuratore dal luogo indicato dai Comuni di Avetrana e di Manduria non era più possibile senza che i predetti comuni si facessero carico dei costi milionari delle multe europee per l’inquinamento in atto e dell’azzeramento delle gare già espletate.

Nonostante questi vincoli derivanti dalla gara già espletata dalle precedenti amministrazioni,  la Regione Puglia attraverso il confronto con la cittadinanza e la partecipazione dei territori, ha rivoluzionato il progetto iniziale eliminando lo scarico a mare in condotta sottomarina delle acque depurate.

La Regione non si è mai sottratta agli incontri con tecnici, amministratori locali e cittadini per spiegare, ma soprattutto per ascoltare.

Ci sono state ben sei proposte progettuali discusse, valutate e istruite dagli uffici con la partecipazione di tutti i soggetti del territorio.

Adesso nasce una ennesima “querelle” sulle modalità di scarico delle acque di prima pioggia dell’area del depuratore, il così detto scarico di emergenza, che non ha nulla a che vedere con lo scarico delle acque depurate dal depuratore o peggio con i liquami o con ciò che potrebbe fuoriuscire in caso di guasti.

La legge obbliga tutti gli impianti industriali e persino i semplici parcheggi, nei casi di piogge brevi ed intense, a dotarsi di simili impianti che entrano in funzione non più di dieci volte all’anno calcolati in base alla frequenza di piovaschi eccezionali.

Si dice da parte di alcuni che il recapito finale delle acque di prima pioggia depurate sarà la vasca artificiale di affinamento del consorzio irriguo dell’Arneo sita a Torre Colimena.

Effettivamente - spiega Emiliano - questa è una delle possibilità perché tale vasca di affinamento si sta progressivamente salinizzando a causa dell’intrusione dell’acqua marina con grave danno della flora e della fauna che ivi si è stanziata.

Ma nessuna decisione è stata ancora presa e nulla vieta di installare lo scarico delle acque di prima pioggia in altro sito, in ogni caso costituito da un corpo idrico superficiale.

Dunque la questione relativa al punto di localizzazione dello scarico di emergenza è del tutto aperta.

In sede di conferenza dei servizi che sarà incardinata presso gli uffici regionali competenti potranno essere proposte e valutate altre soluzioni aventi caratteristiche progettuali adeguate e conformi alla legge per quest'ultimo punto di emergenza.

Ció che dovrebbe preoccupare i tanti speculatori politici di questa vicenda è che senza depuratore non sarà possibile allacciare alla fogna pubblica centinaia di case sulla costa  che oggi stanno inquinando il mare che tanto dicono di voler difendere", conclude Emiliano.

La piaga dell'assenteismo in Puglia

di MARIO CONTINO - I tempi cambiano, l'economia muta i suoi parametri di riferimento ed il lavoro si evolve così come i rapporti tra datore di lavoro e dipendenti. L'unica cosa che sembrerebbe non mutare è il fastidioso problema dell'assenteismo sul lavoro, ovviamente non ci riferiamo ad assenza per giustificata causa ma ad episodi aventi come oggetto veri e propri comportamenti illeciti, dei quali le aziende non possono che essere vittime al pari dei loro clienti, siano essi acquirenti di beni o fruitori di servizi. La Puglia non è certo esente da tale piaga, solo negli ultimi mesi (Aprile/Maggio 2019) le cronache hanno rivelato sgradevoli episodi che hanno riguardato le città di Foggia e Taranto.

Presso Taranto è stata la nobile Marina militare a dover fronteggiare il fenomeno dell'assenteismo, come ci riportano numerosi articoli giornalistici che ci informano della  conclusione delle indagini preliminari, che sembrerebbero volte a confermare il reato di truffa aggravata ai danni di ente pubblico, commesso da 23 dipendenti civili del Ministero della Difesa. Secondo l'accusa, gli indagati si sarebbero più volte allontanati dalle loro mansioni, assentandosi, dunque, per motivi personali quali fare la spesa o sbrigare altre faccende non inerenti alla sfera lavorativa. Lo avrebbero fatto senza timbrare il cartellino marcatempo e quindi risultando di fatto regolarmente in servizio. Le contestazioni riguarderebbero fatti avvenuti i primi mesi del 2017, e le accuse cadrebbero su 17 uomini e 6 donne, pedinati e ripresi dalla guardia di finanza, che ha poi proceduto ad avviare l'iter giudiziario.

A Foggia, invece, il fenomeno dell'assenteismo ha colpito la ASL. Precisamente sono stati i finanzieri del rispettivo Comando Provinciale a porre agli arresti domiciliari ben 8 dipendenti pubblici in servizio presso l'ospedale di San Severo. Gli investigatori hanno accertato che questi dipendenti timbravano il loro cartellino ma di fatto erano poi impegnati in attività che con il loro ruolo ed i loro compiti non centravano nulla, assentandosi per i motivi più disparati: Aiutavano le loro mogli con le rispettive attività commerciali, o semplicemente passavano il tempo nei vari Bar cittadini. Uno di loro, pur risultando regolarmente a lavoro, avrebbe passato intere giornate al mare senza neppure preoccuparsi di celare troppo l'illecito, infatti avrebbe postato tranquillamente le foto sul “social network”.

Notizia di Lunedì 8 Luglio 2019 l'arresto di ben 12 persone e di 30 altre indagate a vario titolo, nell'ambito di un'indagine portata avanti dalla Guardia di Finanza che ha svelato un sistema di truffa sui timbri dei cartellini atto all'assenteismo in orario lavorativo, presso l'Ospedale "Don Tonino Bello" di Molfetta (Bari). Tra gli indagati figurerebbero dirigenti medici, paramedici, impiegati amministrativi, che ora risponderanno a vario titolo di reato di truffa aggravata ai danni di un ente pubblico, falso ideologico, abuso d'ufficio e peculato. 

Non solo gli enti pubblici sono costretti a fronteggiare tale fenomeno, anche le aziende private si trovano spesso costrette ad affrontare carenze economiche o di forza lavoro causate da dipendenti che, magari chiedendo permessi in forza della Legge 104 del 1992, ossia per l'assistenza a persone affette da disabilità, sfruttano tali periodi per svolgere altre attività lavorative, o persino per fare vere e proprie vacanze ai danni dei datori di lavoro e contro il rapporto fiduciario che dovrebbe sussistere tra datore e dipendente. La legge, fortunatamente, fornisce diversi mezzi per poter tutelare queste aziende, prima tra tutti la possibilità di poter incaricare un agenzia investigativa che possa fornire prove a sostegno di fondati sospetti.

I controlli eseguiti dalle agenzie investigative sui lavoratori sono ritenuti leciti dalla giurisprudenza anche se occulti o se posti fuori dall’azienda, con il solo limite di non poter invadere la privata dimora dell’interessato ed a patto che tali indagini siano volte ad evitare la commissione di comportamenti illeciti da parte dei dipendenti, che potrebbero anche avere risvolti penali.

A tal fine abbiamo interpellato i responsabili dell'agenzia investigativa “Iuris Investigazioni”, con sede in Trani (www.iurisinvestigazioni.it), che ci ha gentilmente concesso una breve intervista su tale problematica.

Le aziende possono rivolgersi ad un investigatore privato per far seguire un dipendente? 
Assolutamente si, è una prassi lecita e giuridicamente disciplinata, che vanta numerose sentenze della Corte di Cassazione che stabilisce la legalità dell'azione investigativa posta in essere al fine di monitorare un dipendente sia durante che fuori l'orario lavorativo. Ciò al fine di ottenere prove giuridicamente valide al fine di accertare reati di truffa, furto, assenteismo o comunque al fine di far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria.

Sono molte le aziende che si rivolgono a voi? Fenomeni stabile o in aumento? 
Il fenomeno è in costante crescita, sempre più aziende si rivolgono ad un'agenzia investigativa che come noi offre servizi specifici al fine di fronteggiare il fenomeno dell'assenteismo e per altre problematiche relative alla gestione aziendale. L'aumento dell'assenteismo sul lavoro è superiore del 35% rispetto agli anni precedenti, e registriamo i picchi maggiori durante il periodi estivo.Durante l'Estate i dipendenti abusano dei permessi per malattia o dei permessi concessi tramite la legge 104 per svolgere attività lavorative differenti o addirittura villeggiare alle spalle delle aziende.

Quali sono i problemi causati alle aziende dai dipendenti assenteisti? 
I problemi sono tantissimi e toccano tanto la sfera economica aziendale che organizzativa. Basti pensare ai problemi relativi all'improvviso cambio di turni lavorativi per via dell'assenteista, occorre trovare un sostituto, si crea malcontento, in poche parole l'intera produzione ne resiste in maniera negativa. Addirittura si creano precedenti spiacevoli se l'azienda non attua comportamenti atti a ristabilire l'ordine e la disciplina, anche con un licenziamento per giusta causa, che però può essere messo in atto solo procurandosi prove concrete sul comportamento illecito del dipendente, e qui entriamo in azione noi investigatori privati.

Cosa accade al dipendente scoperto a compiere assenze ingiustificate e a chi spetta l'onere della prova?
Il dipendente può essere licenziato per giusta causa, ciò non si limita al reato dell'assenteismo ma abbraccia altri illeciti come furti, truffe ecc. L'onere della prova spetta sempre al datore di lavoro, è lui che deve provare la sussistenza dei comportamenti illeciti da parte dei suoi dipendenti.

Taranto, domenica arrivano i concerti lungo il mare

TARANTO - Eventi dal vivo per promuovere la musica di tutti i generi. Sullo sfondo il paesaggio naturalistico e la fresca brezza estiva. Da un’idea dell’amministrazione Melucci nasce Concerti Lungo il Mare, rassegna musicale che fa parte degli eventi organizzati dal Comune di Taranto. La direzione artistica dei concerti è stata affidata all’associazione culturale Altramusicalive che ha preparato un ventaglio di opzioni per soddisfare qualsiasi gusto. Appuntamenti a luglio, agosto e settembre. 6 date, 7 band ogni serata, per un totale di oltre 40 concerti. Dal rock alla musica classica, dal cantautorato alla psichedelica, dal funk alla leggera, artisti locali si alterneranno nelle postazioni allestite sul Lungomare Vittorio Emanuele III e in viale del Tramonto, a diretto contatto con il pubblico.

CALENDARIO E LOCATION. Queste le date dei concerti, totalmente gratuiti: si parte domenica 14 luglio e martedì 30 sul Lungomare (il tratto interessato, anche nelle successive date, è quello dal Ponte Girevole alla Rotonda). Mercoledì 7 agosto in viale del Tramonto e domenica 25 sul Lungomare. Domenica 1 settembre (viale del Tramonto) e domenica 15 (Lungomare). Inizio esibizioni dalle ore 20:00.

LINE-UP PRIMO CONCERTO. Serata di esordio domenica 14 luglio, a partire dalle ore 20:00 sul Lungomare di Taranto. La direzione artistica di altramusicalive ha selezionato: Quadrophenix, La Dolce Vita (Dante Roberto e Tiziana Spagnoletti), Le Tre Corde, Moonquakes, Battipiano, Killing Floor, Melga. Sette postazioni per sette concerti.

I COMMENTI. «L’amministrazione ha fortemente voluto omaggiare la città con la buona musica dal vivo – dichiara l’assessore comunale alla cultura Fabiano Marti – inoltre, tarantini e turisti per il primo appuntamento potranno godere dell’isola pedonale facendo una bella passeggiata in centro e gustare il concerto preferito». Il presidente dell’associazione Altramusicalive Francesco Falcone: «Ringraziamo il Comune di Taranto per questa possibilità. Il nostro obiettivo, da sempre, è promuovere la cultura musicale e gli artisti del territorio».

INFO EVENTI E BAND: Per tutti gli aggiornamenti sugli appuntamenti, sito internet www.altramusicalive.com e pagine Facebook: Altramusicalive e Agorà di Taranto – Turismo ed eventi in città.

Per proporre il proprio progetto musicale e avere l’opportunità di esibirsi nei Concerti Lungo il Mare, inviare una mail a info@altramusicalive.com con una breve presentazione e curriculum artistico.

Calcio: Taranto, confermato Croce Marsili ceduto al Bitonto


di FRANCESCO LOIACONO - Nel Taranto in serie D confermato l’attaccante Croce che ha rinnovato il contratto fino a giugno del 2020. Contatti col Savoia per il centrocampista Costantino. Trattativa col Potenza per la punta argentina Guaita. Ceduto il centrocampista Marsili al Bitonto in D. Interesse per il trequartista dell’Avellino Matute. Contatti col Pavia per il difensore Scognamiglio. 

Il tecnico degli jonici Nicola Ragno vorrebbe l’acquisto del centravanti nato in Costa d’Avorio Ouattara della Palmese per il quale è in corsa anche la Turris. Sfumato l’esterno Versienti che è andato al Casarano neo promosso in D. Il presidente Giove e il direttore sportivo Sgrona stanno allestendo una squadra competitiva per concorrere alla promozione in serie C.

Taranto, cade gru: disperso lavoratore A.Mittal

TARANTO - A causa delle forti raffiche di vento una gru operante sul quarto sporgente dello stabilimento ArcelorMittal Italia di Taranto è stata abbattuta precipitando in mare e una persona risulta dispersa. Sono stati immediatamente attivati i soccorsi. Lo rende noto l'azienda. 

"In questo momento esprimo vicinanza ai cari dell’operaio vittima di questa ennesima tragedia sul lavoro. Tuttavia non posso tacere e non ribadire quanto sia pesante, sulla testa di chi decide le sorti di quella fabbrica, il protrarsi di questi drammi. Le denunce, nostre e dei Sindacati, sulla grave assenza di investimenti in sicurezza e per garantire una gestione attenta al territorio ed ai lavoratori e non solo al profitto, o all’acquisto di quote produttive, sono sempre rimaste inascoltate. Le gestioni cambiano, ma i fatti e i drammi si ripetono sempre uguali. Non possiamo continuare all’infinito a ripetere gli stessi errori. Mi auguro che il Governo produca risposte concrete e adeguate e rimetta in discussione tutto quello che sarà necessario per cambiare questa situazione”. Lo ha dichiarato Mino Borraccino, assessore allo Sviluppo Economico.

Incidente mortale operaio Ex Ilva, Emiliano a Taranto: "Produzione non può proseguire così"

TARANTO - “Mi auguro che le operazioni per il recupero del nostro ragazzo siano in corso, siano veloci, si realizzino in tempi rapidi. Il mio pensiero in questo momento va solo a lui e alla sua famiglia. Essendo stato vicino al signor Zaccaria in tutti questi anni, sto immaginando purtroppo cosa stanno passando adesso nella famiglia del lavoratore disperso. Un dolore immenso per tutti noi”.
Sono le parole del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano giunto questa mattina a Taranto, al molo Sant’Eligio, su invito di Amedeo Zaccaria che ha organizzato un presidio a seguito del gravissimo incidente avvenuto ieri nell’ex Ilva - Arcelor Mittal.

Amedeo Zaccaria è il padre di Francesco, operaio dell’Ilva, che a 29 anni, il 28 novembre del 2012, fu scaraventato in mare da una gru a 60 metri di altezza a causa di un tornado che travolse tutto. Esattamente quello che è successo ieri: stesso incidente, un giovane operaio disperso. 

“Oggi io mi auguro che il Governo possa prendere una decisione definitiva - ha detto Emiliano parlando con i cittadini, i lavoratori, i rappresentanti sindacali e delle associazioni presenti - perché in queste condizioni la produzione non può proseguire, deve essere fermata. Questa è la mia opinione: non si può continuare a far funzionare quello stabilimento in queste condizioni, tanto più che non ci lavorano neanche più tutte le persone che lavoravano una volta. Questo ricatto occupazionale diventa ogni giorno meno forte. E quindi bisogna intervenire con forza”.

“Solo il 24 giugno scorso - ha aggiunto Emiliano - avevamo riproposto al Ministero dell'Ambiente la richiesta di revisione dell'AIA, proprio a partire dalle condizioni di sicurezza sia interne allo stabilimento che esterne. Lo stabilimento è in condizioni di manutenzione terrificanti, come tutti sappiamo, e non abbiamo notizia dell'effettuazione dei lavori di messa in sicurezza. La prova è che il Capo dipartimento Ambiente della Regione Puglia, l'ingegnere Barbara Valenzano, che è anche il custode dell'Ilva nominato dall'autorità giudiziaria, ha segnalato una serie di situazioni pericolose che riguardavano AFO2, l'altoforno 2, tanto che la magistratura lo ha immediatamente sequestrato. Tutto ciò che noi riusciamo a fare e individuare, lo stiamo segnalando ai ministeri competenti e alla magistratura. Purtroppo questa fabbrica è stata resa extraterritoriale: i decreti tolgono alla Regione Puglia e al Comune di Taranto ogni potere di verifica sulla fabbrica e questi poteri sono solo in capo al Governo e adesso alla magistratura nella parte che riguarda la sicurezza del lavoro, perché nella parte ambientale anche la magistratura sostanzialmente non ha ancora la possibilità di intervenire a causa dei decreti che non sono stati revocati”.

“Abbiamo salutato con soddisfazione la revoca dell'immunità penale - ha aggiunto - ma abbiamo dovuto subire il ricatto da parte dell'azienda che subito dopo questa decisione da parte del Governo ha immediatamente messo in cassa integrazione 1400 persone. Non mi pare che sia cambiato nulla rispetto al passaggio: ci ricattano dal punto di vista occupazionale perché ci ingoiamo i morti sul lavoro e i morti per la questione ambientale. Noi non ce li possiamo ingoiare più”.

Danni tornado a Castellaneta Marina, Emiliano: "Mai vista una cosa del genere"

CASTELLANETA MARINA (TA) - “Siamo a Castellaneta Marina per verificare i danni alla pineta: purtroppo centinaia di alberi ieri sono stati sradicati dal tornado, non so come altro definire, io non credo di avere mai visto in vita mia una cosa del genere”. 
Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano nel corso del sopralluogo effettuato questa mattina a Castellaneta Marina insieme al sindaco e presidente della Provincia Giovanni Gugliotti, dopo il violento tornado che si è abbattuto ieri pomeriggio su quell’area.

“Ho chiesto all’Arif - agenzia regionale per le attività irrigue e forestali - di supportare la rimozione degli alberi. Stanno già contattando il Comune per coordinarsi”.

“Come potete vedere - ha spiegato Emiliano - qui ci sono alberi centenari che sono stati sradicati dal basso. La forza del vento è stata tale che ha piegato gli alberi  facendoli cadere interi dalle radici. I danni sono gravi perché molti di questi alberi pesantissimi sono caduti sulle case, le hanno danneggiate e in qualche caso addirittura le hanno rese inagibili. Il Sindaco Gugliotti sin da ieri sera ha aperto il COC, che è il coordinamento della Protezione Civile che fa capo ai sindaci, e noi siamo qui per raccordare l'attività della Regione con quella del Comune”.

Il sindaco Gugliotti ha spiegato nel dettaglio quanto accaduto: “Ieri pomeriggio - ha detto - intorno alle 19 abbiamo subito attivato il centro operativo comunale in stretto contatto con il Dipartimento della Protezione Civile regionale che a sua volta si è subito attivato con Prefettura, Vigili del Fuoco, Questore. Abbiamo accelerato su tutto, anche se, in verità, si tratta di un evento assolutamente eccezionale: mai era capitato nella storia di Castellaneta e di Castelleneta Marina, che si verificasse questo fenomeno. Non si è trattato di una semplice tromba d’aria, come hanno spiegato i tecnici: sono state delle scariche di aria dall'alto verso il basso, ad oltre 100 chilometri orari verso il basso e quest'aria poi allargandosi in maniera orizzontale ha praticamente divelto gli alberi. Gli alberi sono caduti sulle case, rendendole in diversi casi inagibili, e sull'illuminazione pubblica. I cavi dell'ENEL sono stati tranciati in diversi punti e tutta stanotte hanno lavorato le squadre per mettere in sicurezza questo che risultava essere il pericolo maggiore, perché qualcuno poteva rimanerci attaccato. Ora stiamo lavorando incessantemente, speriamo di riuscire a riportare tutto alla normalità dopo questo gravissimo nubifragio”.

A Mottola bicentenario della Festa del Carmine

MOTTOLA (TA) - I festeggiamenti civili per la Madonna del Carmine compiono 200 anni: grande attesa, a Mottola, per questo importante traguardo che sarà celebrato dal 13 al 16 luglio nel comune del tarantino.

Era il 20 maggio 1819 quando l’assemblea della Confraternita del Carmine deliberò per la prima volta la festa civile in onore della sua Vergine. Da allora, ogni anno e senza sosta, a luglio si celebra la Madonna del Monte Carmelo, patrona dei massari mottolesi. L’aspetto religioso si coniuga con eventi e spettacoli: tante le sorprese in questo Bicentenario della festa civile.

Un entusiasmo arricchito anche dal segnale di vicinanza tra Mottola e la Santa Sede. Per l’occasione, infatti,  Papa Francesco ha concesso il dono dell’indulgenza plenaria che potrà lucrarsi nella chiesa del Carmine dal prossimo 13 luglio fino al 22 aprile 2020.

«Due date significative – commenta il priore Vito Greco – il 13 coincide con l’inizio della festa e il 22 è il giorno in cui, nel 1506, la Vergine apparve nel Santuario rupestre di Mottola, oggi noto come “Madonn Abbasc”. La decisione di Sua Santità è un privilegio, frutto di un’intesa nata nel 2016 quando la nostra Confraternita ha portato a Roma la statua della Madonna e il Pontefice ha provveduto all’imposizione canonica con benedizione e dono degli scapolari».

Il programma dei festeggiamenti entrerà nel vivo sabato 13 luglio. Alle 18:30 l’uscita della statua della Vergine verso piazza XX settembre dove,alle 19:30, ci sarà l’apertura dell’anno giubilare. Il vescovo di Castellaneta mons.Claudio Maniago presiederà la santa messa. A seguire l’apertura della Porta Santa della chiesa del Carmine. Per l’occasione, Coldiretti offrirà alla Vergine le primizie della terra, per ricordare l’antica tradizione mottolese dei contadini che portavano grano alla Confraternita in segno di devozione. La Chiesa sarà aperta in veglia di preghiera tutta la notte.

Domenica 14 la celebrazione eucaristica alle 19:30 con il 50esimo di professione religiosa di Suor Aurelia Piepoli, consorella del Carmine. Lunedì 15 alle 19:00 il rito di ingresso nella congrega di simpatizzanti e aspiranti, con l’imposizione dello scapolare e consacrazione alla Vergine.

Giornata clou martedì 16 luglio con “Mottola città in festa”. Si parte alle 7:00 con la prima santa Messa nel santuario “Madonn Abbasc”. Nella chiesa del Carmine, al mattino, celebrazioni eucaristiche ogni ora e, alle 12:00, supplica alla Madonna e, dopo la messa, discesa dal trono.

Alle 17:30 il momento principale con la processione dell’effige della Vergine, portata a spalla dalla “colonna dei massari”. L’arrivo in piazza XX settembre alle 18:30 con l’atto di consacrazione della città alla Madonna del Carmine e omaggio floreale da parte del sindaco. 

ArcerlorMittal, Di Maio: "Non torna immunità"

ROMA - Quanto alla reintroduzione dell'immunità penale per gli amministratori dello stabilimento ex Ilva di Taranto oggi ArcelorMittal, "voglio essere ben chiaro, anche in ragione di quanto ho appena espresso. Non esiste alcuna possibilità che torni". Così il ministro Luigi Di Maio al tavolo con azienda e sindacati. 

L'azienda aveva annunciato che, senza la reintroduzione dell'immunità, lo stabilimento tarantino avrebbe chiuso entro il 6 settembre prossimo. In merito al contratto siglato con ArcelorMittal, Di Maio ha precisato che non c'è "affatto" una "esimente penale, una modifica della quale legittimerebbe Mittal a sciogliere il contratto, preciso che non è affatto così".

Serie D: il Taranto ingaggia Giappone e Manzo


di FRANCESCO LOIACONO - Nel Taranto in serie D confermato il centrocampista Favetta. Acquistato il portiere Mario Giappone del 2001 dal Marsala. Ingaggiato il difensore Luigi Manzo dal Sorrento. Arriva a Taranto il centrocampista del 2001 Alberto Masi dal Sorrento. Contatti col Nardò per il difensore Versienti. Trattativa col Rende per il terzino Sanzone. 

Trattativa col Picerno per il terzino Caiazza. Contatti con la Paganese per il trequartista Pelliccia e l’attaccante Bonavolontà. Interesse per Cerone, esterno della Torres, squadra sarda di serie D. Il presidente Massimo Giove e il direttore sportivo Sgrona stanno allestendo una squadra competitiva per puntare a concorrere alla promozione in C.

Al via il Magna Grecia Festival


TARANTO - Dal 10 luglio al 5 agosto. Orchestra e direttori fra classica, rock, progressive e jazz. Al “via” Concerto Grosso dei New Trolls. C’è Jacob Collier, il fenomeno. Le musiche di Rossini e Mozart, il Farlibe Duo e il sax di Sepe, i tributi a Queen e Bob Marley.

Classica, pop, rock e reggae, sempre con l’orchestra. Questo il cartellone del MAGNA GRECIA FESTIVAL 2019 in programma da mercoledì 10 luglio a lunedì 5 agosto, a cura del Comune di Taranto in collaborazione con l’Orchestra della Magna Grecia. Sette gli spettacoli, fra l’ex Convento S. Antonio, cornice suggestiva gentilmente concessa per l’occasione, e l’Arena Villa Peripato. Tranne un evento (Jacob Collier, esclusiva per il Sud), l’ingresso agli spettacoli sarà gratuito e, per alcuni di questi, accessibile solo mediante invito (da ritirare nella sede dell’OMG di via Giovinazzi).

Partner del programma musicale, Regione Puglia, Mibac, Fondazione Puglia, “Progetto “MaTa: un Ponte per la cultura con Total, Shell e Mitsui”. Si ringraziano Ubi Banca, Baux cucine, Programma Sviluppo e Fondazione Puglia, media partner My Cicero. In accordo con il Coni di Taranto, rappresentato dal presidente Michelangelo Giusti, ad ogni evento in cartellone saranno presenti atleti locali distintisi a livello nazionale e internazionale. Scopo dell’iniziativa, promuovere la candidatura della città di Taranto ai Giochi del Mediterraneo.

Mercoledì 10 luglio alle 21.00, MAGNA GRECIA FESTIVAL al “via”. Arena Villa Peripato, “Concerto grosso per i New Trolls”, con il grande Vittorio De Scalzi e la sua formazione (“e la storia dei New Trolls”, il suo progetto) e l’Orchestra della Magna Grecia diretta dal maestro Maurizio Lomartire. Nato da un’idea del compositore Luis Bacalov, autore delle musiche, lo scopo del progetto fu quello di presentare un “concerto grosso” alla maniera della musica barocca italiana.

Lunedì 15 luglio alle 20.00, ex Convento S. Antonio, “Rossini Gran galà” con l’Orchestra della Magna Grecia diretta dal maestro Piero Romano, con le voci di Sara Intagliata (soprano) e William Hernandez (baritono). Venerdì 19 luglio alle 20.00, sempre nell’ex Convento S. Antonio, “Mozart forever”, con l’Orchestra della Magna Grecia diretta dal maestro Roberto Gianola con Maurizio Moretta al pianoforte e il baritono Luca Simonetti.

Sabato 20 luglio alle 21.00, Arena Villa Peripato, tocca a Jacob Collier, stella di un jazz innovativo che ha affascinato Quincy Jones, Chick Corea, Herbie Hancock, Pat Metheny e altri mostri sacri della scena musicale internazionale. Il ragazzo-prodigio inglese proprio a al MAGNA GRECIA FESTIVAL terrà la prima tappa italiana del “Djesse World Tour”. Unico concerto a pagamento della rassegna. Ingresso: 20euro (più 3euro di prevendita); biglietto “under 18”, 15 euro (più 3euro di prevendita). Biglietto acquistabile presso la sede Orchestra Magna Grecia, via Giovinazzi 28 a Taranto (392.9199935), o mediante le piattaforme on line vivaticket.it e ticketone.it . Mercoledì 24 luglio alle 21.00, Arena Villa Peripato, “Bohemian Rhapsody – La leggenda dei Queen”. L’evento farà rivivere gli straordinari momenti di una band unica nel suo genere con il L.A. Chorus diretto da Roberto Molinelli, Alberto Ambrogiani, le voci narranti degli attori Fabrizio Bartolucci, Giuseppe Esposito e i testi di Claudio Salvi.

Mercoledì 31 luglio alle 20.00, ex Convento S. Antonio, “Farlibe Duo feat. Daniele Sepe”, con Giovanna Carone (voce), Mirko Signorile (pianoforte), Daniele Sepe (sax), con l’Orchestra della Magna Grecia diretta dal maestro Antonio Palazzo. Ingresso con invito. Lunedì 5 agosto alle 21.00, infine, Arena Villa Periparto: “Bob Marley – Il mito del reggae”, con Mitchell Brunings (voce) e l’Orchestra della Magna Grecia diretta da Roberto Molinelli.

ACCESSO AI CONCERTI. Ingresso gratuito (tranne Jacob Collier) per gli spettacoli in programma all’Arena Villa Peripato (inizio ore 21.00) e mediante invito per quelli nell’ex Convento S. Antonio (inizio ore 20.00). Gli inviti, fino ad esaurimento degli stessi, potranno essere ritirati il giorno prima (18.30/20.00) e il giorno stesso dell’evento (10.00/13.00) negli Uffici dell’Orchestra della Magna Grecia in via Giovinazzi 28, a Taranto (392.9199935). Ritirabili non più di due inviti a persona.

MAGNA GRECIA FESTIVAL 2019

A cura ICO Magna Grecia e del Comune di Taranto

Partner: Regione Puglia, Mibac, Fondazione Puglia, “Progetto “MaTa: un Ponte per la cultura con Total, Shell e Mitsui”.

Si ringraziano: Ubi Banca, Baux cucine, Programma Sviluppo e Fondazione Puglia.

Media partner: myCicero.

Informazioni: Inviti da ritirare negli uffici dell’Orchestra Magna Grecia, via Giovinazzi 28 (392.9199935). I biglietti per assistere al concerto di Jacob Collier, potranno essere acquistati nella stessa sede o mediante le piattaforme on line vivaticket.it e ticketone.it .

Ufficio Stampa: Claudio Frascella (338.2591830)

MAGNA GRECIA FESTIVAL 2019, il calendario

10 luglio, mercoledì Arena Villa Peripato (ingresso gratuito)

Concerto grosso per i New Trolls omaggio a Luis Bacalov

Orchestra della Magna Grecia

Maurizio Lomartire – direttore

Vittorio De Scalzi e la storia dei New Trolls

15 luglio, lunedì ex Convento S. Antonio (ingresso inviti)

Rossini Gran galà

Orchestra della Magna Grecia

Piero Romano – direttore

Sara Intagliata – soprano

William Hernandez - baritono

19 luglio, venerdì ex Convento S. Antonio (ingresso inviti)

Mozart forever

Orchestra della Magna Grecia

Roberto Gianola – direttore

Maurizio Moretta – pianoforte

20 luglio, sabato Arena Villa Peripato (ingresso 20 euro+3 prevendita)

Jacob Collier Djesse World Tour


24 luglio, mercoledì Arena Villa Peripato (ingresso libero)

Bohemian Rhapsody – La leggenda dei Queen

Orchestra della Magna Grecia

Roberto Molinelli – direttore

L. A. Chorus

Graziano Laserri – direttore coro

Alberto Ambrogiani – voce

Fabrizio Bartolucci, Giuseppe Esposito – attori

Claudio Salvi – concept e testi


31 luglio, mercoledì ex Convento S. Antonio

Farlibe Duo feat. Daniele Sepe

Orchestra della Magna Grecia

Antonio Palazzo – direttore

Giovanna Carone – voce

Mirk Signorile – pianoforte

Daniele Sepe – sax


5 agosto, lunedì Arena Villa Peripato

Bob Marley – Il mito del reggae

Orchestra della Magna Grecia

Roberto Molinelli – direttore

Mitchell Brunings – voce

Claudio Salvi – testi

A Taranto un nuovo aiuto contro l’usura e il racket

TARANTO - A causa della crisi anche a Taranto sono sempre più i privati cittadini, ovvero artigiani, agricoltori e commercianti, che non riescono a onorare i propri debiti, una situazione disperata che, nei casi più estremi, può spingere persino al suicidio.

Eppure esiste una via di uscita legale: la Legge 3/2012, la cosiddetta “Legge salva suicidi” emanata proprio per risolvere le crisi da sovraindebitamento.

La legge 3/2012 prevede, infatti, la possibilità di rivolgersi al Tribunale a seguito di una crisi da sovraindebitamento: in caso di situazione di effettiva difficoltà economica, accertata dal giudice e dall’esperto contabile, il debitore può proporre ai creditori – privati, banche o Equitalia – un “piano di rientro” che tiene conto delle sue reali possibilità economiche e disponibilità patrimoniali.

In questa fase della procedura viene assistito da uno degli Organismi di Composizione della Crisi (OCC) accreditati dal Ministero della Giustizia, composti da professionisti le cui capacità e sensibilità giocano un ruolo fondamentale per la migliore riuscita dell’operazione.

Sul nostro territorio opera l’OCC (Organismo di Composizione della Crisi) “I Diritti del Debitore Segretariato Sociale del Comune di Torricella” che ha anche una sede operativa a Taranto; questo OCC è iscritto dal Ministero della Giustizia al n.217 del Registro Organismi deputati a gestire procedimenti crisi da sovraindebitamento Art 4 DM 202/2014.

L’iniziativa è stata presentata dal presidente, il commercialista Giuseppe Gianfreda, in occasione di un corso di approfondimento sulla “Legge salva suicidi” tenuto, presso la sede tarantina dell’organismo, dal dottore Alessandro Salvatore di Catania, uno dei massimi esperti nazionali della materia.

«Il nostro Organismo di Composizione della Crisi – ha spiegato il presidente Giuseppe Gianfreda – è composto da professionisti di comprovata esperienza che hanno sviluppato una particolare sensibilità e disponibilità nei confronti di chi vive il disagio di un sovraindebitamento, non a caso il nostro è un “Segretariato sociale”, distinguendosi così da altri OCC: la nostra mission principale, infatti, è la tutela dei diritti del debitore sanciti dalla Legge».

«Nel percorso previsto dalla Legge Salva Suicidi il ruolo dell’OCC è fondamentale – ha poi detto Giuseppe Gianfreda – perché da un lato deve disporre di professionalità di elevatissimo livello, in grado di analizzare la documentazione sulla situazione debitoria e relazionarsi con il magistrato, da un altro deve saper approcciare con il dovuto tatto il debitore: spesso, infatti, si tratta di persone terrorizzate che vivono il loro dramma in solitudine, vittime dei metodi “poco ortodossi” utilizzati per costringerli a pagare i debiti».

Giuseppe Gianfreda ha concluso annunciando che «l’OCC “I Diritti del Debitore Segretariato Sociale” ha avviato accordi di collaborazione con organizzazioni di volontariato del territorio che condividono questo approccio “sociale”: l’associazione di volontariato “Securitas Mundi” e l’Associazione “AntiRacket Taras” che gestisce da anni in Città Vecchia a Taranto lo Sportello Comunale Anti Racket-Usura».

Presente all’incontro, infatti, anche il commercialista Alfredo Cerabino, presidente dell’associazione “Securitas Mundi”: «abbiamo già aiutato numerose persone che, non riuscendo più a onorare i propri debiti, vivevano una situazione disperata – ha raccontato il dottor Alfredo Cerabino – uomini e donne spesso vessati da personaggi senza scrupoli che avevano imposto loro tassi usurai: grazie alla Legge salva suicidi oggi stanno uscendo da questo incubo!»

Tutti gli interessati possono rivolgersi alla sede tarantina dell’OCC il Segretariato Sociale “I Diritti del Debitore“, in via Anfiteatro n.5 (info 0997387192 o mail occtorricella@libero.it) dove riceveranno una consulenza, gratuita e senza impegno alcuno, da parte di professionisti che potranno valutare la possibilità di applicare i benefici della Legge 3/2012, la cosiddetta “Legge salva suicidi” per uscire da una situazione di sovraindebitamento.

La Legge 3/2012 “salva suicidi”

Le disposizioni della “Legge salva suicidi” si rivolgono ai soggetti non fallibili, ovvero privati che non svolgono attività professionale o imprenditoriale (o che, pur svolgendole, hanno contratto debiti per motivi estranei ad esse) e ad enti e imprese che svolgono piccole attività commerciali e che quindi sono escluse dalla possibilità di ricorrere alla Legge Fallimentare.

Non possono usufruire della “Legge salva suicidi” i soggetti sottoposti a procedure concorsuali, coloro che abbiano usufruito della legge negli ultimi 5 anni o che, pur ammessi ai benefici, ne sono decaduti per insolvenza.

Il piano prevede le scadenze e le modalità di pagamento dei creditori, suddivisi in classi, le eventuali garanzie rilasciate per l’adempimento dei debiti, le modalità per l’eventuale liquidazione dei beni; il piano, inoltre, può anche prevedere l’affidamento del patrimonio del debitore ad un fiduciario per la liquidazione, la custodia e la distribuzione del ricavato ai creditori.

Per la redazione del piano di rientro il debitore è obbligato ex lege a fornire tutta la documentazione necessaria per la quantificazione del debito e mettere a disposizione i propri beni e patrimonio: la procedura prevista dalla Legge 3/2012 è complessa e richiede, per il professionista incaricato, la perfetta conoscenza della posizione debitoria di chi vuole accedervi.

In base alla Legge 3/2012 i creditori non riceveranno l’intera somma cui hanno diritto, ma solo la parte che realisticamente il debitore può permettersi di pagare.

Tra i creditori si possono annoverare anche le banche: se, a titolo esemplificativo, un privato ha contratto un mutuo di 100.000 euro che non riesce più a pagare a causa di un’effettiva difficoltà economica, egli può proporre all’istituto una riduzione della somma. Molto spesso alla banca, a causa della crisi del settore immobiliare, converrà raggiungere un accordo con il cittadino piuttosto che vendere l’immobile all’asta. Lo stesso discorso vale per Equitalia che, non potendo effettuare un pignoramento sulla prima casa, così riuscirebbe a rientrare in possesso almeno di una parte della somma.

Per quanto riguarda i fornitori, la legge salva-suicidi prevede delle agevolazioni fiscali in quanto questi percepiranno delle cifre inferiori rispetto a quelle pattuite precedentemente.

La “Legge salva suicidi” L. 3/2012 stabilisce tre diverse modalità di assolvimento dei propri doveri nei confronti dei creditori, ovvero:

- piano del consumatore: è il debitore, ovvero il privato cittadino, a proporre un piano di pagamento rateizzato dell’importo dovuto ai creditori; la proposta dovrà essere omologata dal Tribunale;

- accordo del debitore: enti e imprese non fallibili, ma anche privati cittadini, presentano il proprio piano di pagamento che dovrà essere accettato dal 60% dei creditori ed omologato dal Tribunale;

- liquidazione del patrimonio: il debitore cede il proprio patrimonio per il pagamento del debito, nella misura delle proprie reali disponibilità. I beni esclusi dalla cessione al creditore sono quelli non pignorabili, i crediti necessari per alimentazione e mantenimento, e quelli derivati da stipendio nella misura di quanto necessario per il mantenimento della famiglia.

Mottola: le serenate nel borgo medievale aprono il festival


MOTTOLA (TA) - Le musiche dal mondo in una sola sera: sabato Mottola si veste a festa e regala grandi suggestioni con le ‘Serenate’ nel centro storico medievale Schiavonia. Un viaggio tra pop rock o melodie spagnole, tango o latin jazz: cinque in tutto le postazioni all’aperto in cui si alterneranno tantissimi artisti, con i loro repertori più belli. I concerti si snoderanno tra vicoli e piazzette, dando la possibilità ai visitatori di scegliere un percorso musicale personalizzato. Non a caso, ‘Serenate’ è a tutti gli effetti uno degli appuntamenti più seguiti del Festival Internazionale della Chitarra- città di Mottola. Se il Festival quest’anno raggiunge il traguardo delle 27 edizioni, per questo evento nell’evento sono ben 20, a dimostrazione della formula particolarmente apprezzata.

Ci saranno i Radicanto con l’omaggio a Domenico Modugno ‘Un sogno così’, con la voce narrante di Maria Giaquinto, le chitarre di Giuseppe De Trizio e Adolfo La Volpe e le percussioni di Francesco De Palma; mentre El Barrio Libertad (Teresa Barbieri, voce, baile e palmas, Dario Fraccalvieri chitarra flamenca e palmas e Giovanni Chiapparino, cajon, percussioni e palmas) proporrà un imperdibile repertorio di flamenco.

Giuseppe D'amati (voce e chitarra), Giuseppe Giannotta (piano) e Nicolò Dipace (basso) riuniti nel loro Robadamati Trio proporranno una musica social e Paolo Zappi- voce, chitarra e loop- un pop rock. Tocchi di Spagna, invece, con il Duo RiGa e le chitarre di Riccardo Calogiuri e Gabriella Lubello e di tango con Le 13- le tre donne chitarriste (Silvia Boccadamo, Carla Canitano, Maria Luisa Petrelli) e i tangueros Mariano Pendinelli e Francesca Rizzello.

Grande energia con l’Euroband Murgia's Street Band e il latin jazz di Maurizio Di Fulvio Trio (Alessia Martegiani alla voce, Maurizio Di Fulvio alla chitarra e Ivano Sabatini al contrabbasso). Infine ci sono loro: i ragazzi di Euro Strings, la rete di festival che mette insieme le migliori rassegne europee. Sul palco Yuki Saito, Misael Barraza Diaz, Emmanuel Sowicz e Radu Valcu.

L’ingresso è libero. Unico suggerimento: la puntualità, per poter godere al meglio dei concerti che inizieranno dalle 20:30. In ogni location, gli artisti si alterneranno con dei programmi musicali da 40 minuti. Come sempre, saranno a disposizione numerosi posti a sedere e le mappe con orari e luoghi delle esibizioni.

Il Festival è organizzato dall’Associazione Accademia della Chitarra con il supporto di Unione Europea, Regione Puglia, Comune di Mottola, Lions Club Massafra-Mottola “Le Cripte” e Pro Loco. Info: www.mottolafestival.com e 346. 2264572.

Ilva: Fabio Riva assolto a Milano

MILANO - Arriva l'assoluzione dall'imputazione di bancarotta fraudolenta per Fabio Riva. Il Gup di Milano Livia Castellucci ha assolto oggi "perché il fatto non sussiste" l'ex vicepresidente dell'Ilva dal capo di accusa per il dissesto del gruppo siderurgico e di Riva Fire, società controllante all'epoca del fallimento. A riferirlo fonti giudiziarie al termine del processo con rito abbreviato cui Riva ha avuto accesso dopo aver cercato per due volte di patteggiare, vedendosi bocciare come non congrua la proposta di pena concordata.

Da questo procedimento erano già usciti altri due membri della dinastia Riva, Adriano e Nicola, grazie a due patteggiamenti rispettivamente da 2 anni e sei mesi e 3 anni.

Il patteggiamento di Adriano Riva, nel frattempo deceduto, era arrivato dopo la volontà di far rientrare in Italia oltre 1,2 miliardi di euro rintracciati dalla procura in alcuni trust basati sull'isola di Jersey, nel canale della Manica. Soldi che, secondo l'accusa, sarebbero stati sottratti alla società negli anni, e che sono stati vincolati per buona parte al risanamento ambientale del sito di Taranto.

L'assoluzione di Fabio Riva - che a suo carico per la vicenda Ilva ha anche una condanna definitiva a 6 anni e tre mesi per truffa ai danni dello Stato - secondo i suoi legali Salvatore Scuto e Gian Paolo Del Sasso non cambierà la sorte dell'accordo transattivo sugli 1,2 miliardi.

Taranto, Emiliano consegna nuove case popolari: "Finalmente queste famiglie hanno una casa per coltivare la loro felicità"

MONTEIASI (TA) - “Siamo a Monteiasi, abbiamo appena consegnato le nuove case popolari. Erano bloccate da molti anni ma l'Arca Ionica, guidata dall'avvocato De Candia, è riuscita a rimettere in moto tutto e con il direttore dei lavori, l'architetto Alfieri, e l'aiuto del Sindaco ha realizzato in poco tempo un ottimo lavoro. Vedere tutte queste famiglie che finalmente hanno una casa che consenta di coltivare la loro piccola felicità, mette energia e voglia ancora di combattere per tutti voi”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano nel corso della consegna di 12 nuovi alloggi ERP a Monteiasi (Ta), a cura dell’agenzia regionale per la casa e l’abitare Arca Ionica. Queste case, assegnate secondo regolare graduatoria del Comune, erano attese da oltre trent’anni.

“Sono felice - ha proseguito Emiliano - di potere consegnare queste case popolari che non sono la soluzione dell'emergenza abitativa, ma rappresentano comunque una piccola goccia nell'oceano. E di piccole gocce è fatto il mare quindi il fatto che stiamo tanto insistendo - questa è la seconda consegna di case popolari nella provincia di Taranto in pochi giorni e altre ne seguiranno - è anche un modo per stimolare tutti i Sindaci a fare proposte di accordi pubblico-privato che possano dare all'housing sociale una dimensione maggiore".

"L’housing sociale è un modo per dare a famiglie con redditi non coerenti con l'affitto a mercato, la possibilità di avere una casa. C'è gente che non è felice mai, nonostante ricchezze e poteri enormi. E poi ci sono gli sguardi di queste persone che prendono possesso finalmente della loro casa. Mi auguro che oggi possa cominciare una piccola felicità anche per queste famiglie”. Alla consegna ha partecipato anche l’assessore Mino Borraccino.



Verso Taranto 2025: nasce il Master in Management e Diritto dello Sport

TARANTO - L’obiettivo è creare i manager sportivi del futuro, in vista della candidatura di Taranto a sede dei Giochi del Mediterraneo 2025. Parte dallo Jonio un percorso post universitario di I livello finalizzato a formare figure professionali in grado di rispondere alle esigenze operative provenienti dal settore.

Nasce dalla forte intesa tra Università LUMSA – Edas Taranto e Scuola dello Sport Coni il master in Management e diritto dello Sport che verrà presentato in conferenza stampa sabato 6 luglio alle ore 10:00 presso la sede LUMSA in piazza Santa Rita a Taranto. All’incontro con i giornalisti saranno presenti il direttore del Master prof. Antonio Panico, Elio Sannicandro, consigliere nazionale Coni, il presidente del Coni Puglia Angelo Giliberto e i componenti del comitato scientifico Dario Lupo, giudice d’appello Coni, e il procuratore federale Coni Michele Rossetti. Per il Comune di Taranto, l’assessore allo sport Fabiano Marti.

Il Master, che attribuisce 60 CFU, e che partirà nel prossimo anno accademico, si avvale di illustri docenti di fama nazionale e di esperti del mondo dello sport. Il percorso di studi è rivolto a coloro i quali siano in possesso di una laurea di I livello, interessati ad acquisire specifiche competenze in materia di management e diritto sportivo. I partecipanti otterranno strumenti utili per assumere ruoli di responsabilità nel mondo dello sport a più livelli: da quello delle società professionistiche sino al mondo dell’associazionismo sportivo. Le lezioni si terranno a Taranto e prevedono stage, attività laboratoriali ed esperienza sul campo.

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