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Pensionato ucciso a Manduria: indagati altri 4 minori


TARANTO - Svolta nel caso dell'omicidio di Andrea Stano, il pensionato 66enne morto il 23 aprile scorso a Manduria, dopo 18 giorni di ricovero e due interventi chirurgici causati dalle angherie di una baby gang. 

Altri quattro minorenni sono indagati per le torture inflitte in più occasioni all'anziano. Tre dei quattro nuovi indagati, di età compresa tra i 15 e 17 anni, sono stati invitati a presentarsi per l'interrogatorio il 22 maggio prossimo dinanzi al procuratore per i minorenni Antonella Montanaro. 

Salgono così a 18 gli indagati. I quattro ragazzi sarebbero stati identificati attraverso l'analisi dei video dei pestaggi e dalle rivelazioni di altri minori coinvolti. L'accusa è di concorso in tortura con l'aggravante della crudeltà.

Taranto, Lezzi: "Messa prima pietra riconversione"


ROMA - "Sulla ex Ilva abbiamo abolito l'immunità penale, introdotta da altri, stiamo inserendo nel Decreto crescita la valutazione del danno preventivo sanitario e la Magistratura nel caso ne rilevi la necessità, potrà intervenire sulla facoltà d'uso. L' ex Ilva dunque torna ad essere una azienda come le altre. Dalla Regione poi attendiamo il Piano di zonizzazione. Su Taranto vorrei ricordare anche le risorse per il Cis centro storico, il Tecnopolo, e quelle che metterò per sostenere la candidatura ai Giochi del Mediterraneo in sinergia con Brindisi e Lecce. Tutto questo insieme di interventi sta a significare che abbiamo messo la prima pietra per la riconversione".

Consegnati i Magna Grecia Awards

(credits: Galli)
MASSAFRA (TA)  - Commozione ed entusiasmo nel Teatro Comunale di Massafra, in provincia di Taranto, per la 22esima edizione del Magna Grecia Awards, manifestazione ideata dallo scrittore Fabio Salvatore. Consegnati i riconoscimenti dell’evento che, per il 2019, ha avuto come sottotitolo “Tu che mi capisci”, lanciando l’hashtag #standbyme, ed è stata declinata totalmente al femminile con l’assegnazione dei prestigiosi riconoscimenti a donne che si sono contraddistinte in ambito culturale, sociale, civile, artistico.

Nuovamente in veste di madrina d’eccezione, Lorella Cuccarini, ormai da anni ambasciatrice straordinaria dell’evento: «Sono colpita dalla bellezza di questa manifestazione perché premia storie di donne importanti, che si sono impegnate nel loro settore e in qualche modo ognuna di loro ha una missione da raccontare – commenta la Cuccarini – queste sono serate dalle quali poi si va via con una grande emozione. Un premio che ho ricevuto nelle passate edizioni che ho mantenuto nel mio cuore insieme con il rapporto di fratellanza che ho instaurato con Fabio Salvatore. Inoltre sono felice perché si rinnova il forte connubio tra Magna Grecia Awards e 30 Ore per la Vita, specialmente quest’anno perché si è parlato di donne come simbolo di resilienza».

Una serata all’insegna del sociale e dello spettacolo, conclusa con un momento di profonda riflessione ed emozione per la consegna del premio “Eccellenza – Franco Salvatore” a Fiammetta Borsellino: «Dedico questo premio ai docenti italiani, ritengo che loro siano la spina dorsale del nostro Paese perché educano i nostri figli. Ho la fortuna di incontrare professori e studenti delle scuole – continua Borsellino – e ho riscontrato che gli insegnanti si impegnano ogni giorno per due soldi tra mille difficoltà. Credo che un Paese che abbia cura di sé stesso debba investire sulla cultura e sulle scuole, deve farlo per andare avanti e per costruire un futuro con più prospettive».

Oltre venti anni di storia per il MGA del patron Fabio Salvatore: «Nel vedere tutta questa gente e questa grande attenzione trovo la forza di andare avanti. Nel ricordo di mio papà, per tutti quelli che credono in questo premio, per tutti quelli che vogliono, come noi, celebrare la bellezza del nostro territorio. Io sono un figlio di Taranto e sempre lo sarò».

Il premio è stato consegnato a:

Maria Andò (Premio “Humanae Vitae”) - Vittima di un terribile scambio di persona porta ancora i segni di un errore giudiziario: il carcere.  E’ testimone vivente di quanto la giustizia, a volte, sia cieca e sorda di fronte all’evidenza fino a far crollare ogni fiducia nei cittadini.

Michela Andreozzi (Premio “Remo Remotti”)- Per la gioia di vivere che manifesta in ogni suo ruolo tra cinema e fiction, teatro e tv, radio e vita privata. Consapevole che le donne sono innanzitutto “resistenza”, è l’esempio della forza e dell’energia tra idee, progetti e slancio. 

Annalisa Chirico (Premio “Koinè”)- La lunga ed avvincente esperienza professionale, non solo come firma nota della carta stampata ma anche come volto e voce di diversi programmi televisivi, le ha permesso di maturare la convinzione che con la trasparenza, la schiettezza e la capacità di prendere posizioni si può manifestare l’impegno per una giustizia efficiente e la sua passione verso la politica.

Elisabetta Cipollone (Premio “Spes”)- Perché il cupo dolore che ha sfregiato il suo cuore di mamma oggi è trasfigurato ed è ancora di speranza di molti. E’ una donna in cammino dal dolore al perdono attraversando la via dell’amore. Convinta che “il male lo puoi fermare, il bene no, perché questo si propaga all’infinito”, è paladina del “Sicomoro” il grande progetto di giustizia riparativa.

Fiammetta Borsellino (Premio “Eccellenza Franco Salvatore”) - La fiducia nello Stato che ha sempre contraddistinto l’attività del suo papà è l’eredità morale più grande che una figlia può ricevere e custodire. Per questo altissimo è l’impegno morale e civile vissuto come figlia vittima di una strage che ha sconvolto la storia della nostra Repubblica. Mafia. Crudeltà. Via D’Amelio. Oltre le soglie del silenzio, dell’omertà, dei grossolani depistaggi nelle indagini, oltre i processi e seppur lacerata da un dolore sempre vivo, non ha mai perso la determinazione e la forza nella ricerca della verità disattesa, scuotendo le coscienze e seminando speranza soprattutto nei giovani. 

Giulia Bosetti (Premio “Agorà”) - Con forte responsabilità e decisione sceglie di raccontare, e anche denunciare, vicende e storie spesso tenute nascoste. E’ la giornalista d’inchiesta che eleva l’efficacia del suo lavoro fino a sentirlo come una vera missione per il bene del paese e di ogni verità taciuta.

Simona Branchetti (Premio “Historia”)- Nella sua carriera in continua evoluzione, sin dagli esordi nella carta stampata e fino ad essere volto noto e rassicurante tra le telegiornaliste, è apprezzata e ricercata per il garbo, la precisione e l’indiscussa competenza.

Suor Margherita Bramato (Premio “Terrae”)- Una donna. Un manager sanitario pugliese. E’ la testimonianza vivente di chi, con umiltà, moltiplica nella vita e con la consacrazione a Dio, i benefici effetti della fede. Con lo spirito di solidarietà e appartenenza, con i vincoli di carità e amore è il punto di riferimento di quanti attendono risposte ai bisogni della vita soprattutto quelli dell’umanità sofferente. 

(credits: Galli)
Tosca D’Aquino (Premio “Talia”)- Le innate capacità artistiche unite alla spontaneità partenopea, la passione per il teatro e la lettura, elevano il suo scintillante entusiasmo in ogni interpretazione. Una professionista coinvolgente molto ricercata per la fecondità del proprio talento che garantisce certezza in ogni suo lavoro.

Teresa De Sio (Premio “Euterpe”) - E’ la voce calda del sud Italia che trova eco in tutto il mondo. Parole. Ritmo. Passione.  Mai stanca di rappresentare le armonie ancestrali si fonde con maestria alle tecniche delle nuove generazioni. Ancorata alle sue radici racconta le storie della sua terra, unendo la poetica della scrittura al suo esclusivo stile musicale.

Diana Del Bufalo (Premio “Skenè”)- Tra l’autenticità e la simpatia, la professionalità e la versatilità è la presenza frizzante in ogni contesto in cui è coinvolta, dove si manifesta il riflesso della sua completezza, garanzia di successo.

Andrea Delogu (Premio “Calliope”) - Ha ricostruito la sua vita superando gli ostacoli più grandi con grande forza di volontà e soprattutto con dolcezza e delicatezza, certa di fare della propria vita e della abilità comunicativa un dono per gli altri.

Ivana Fava (Premio “Exempli Vitae”) - Un’infanzia trafitta dalla ‘ndrangheta stragista ti segna per sempre. Così inizia la nuova vita di una bambina, orfana del padre, che ripone le bambole in soffitta e inizia a chiedersi i perché del suo dolore. Cresce in fretta sfogliando i fascicoli dei processi per ricercare la verità ed i libri per inseguire un sogno che con sacrificio e determinazione si realizza davvero: quello di indossare la divisa dell’arma dei Carabinieri proprio come il suo papà, a cui adesso con le stellette che sempre ha portato nel cuore, gli rende onore in una continuità d’amore e di servizio allo Stato.

Barbara Foria (Premio “Maska”) - La sua effervescenza sul palcoscenico è garanzia di ilarità e sorriso travolgente. Il suo motivo di vita è ridere e far ridere, divertire e divertirsi. Autoironia e schiettezza la confermano stella luminosissima della nostra comicità contemporanea. La vivacità contagiosa alimenta la bontà del suo nobile cuore.

Elisa Maino (Premio “Talentum”)- La sua inclinazione comunicativa unita alla freschezza della sua spontaneità l’ha resa un vero e proprio fenomeno digitale. E’ l’influencer internazionale che con un click permette al mondo intero di apprezzare la grande risorsa dell’Italia: la generazione dei giovani che vanno accompagnati e coltivati oltre un like.

Carlotta Oddi (Premio “Stupor Mundi”) - Con il fratello Nicolò ha fondato il marchio Alanui. Insieme rappresentano la nuova generazione che si esprime in una rinnovata concezione di moda italiana: i cardigan di lusso oversize di realizzazione artigianale con fantasie etniche sono il “grande percorso” verso l’indiscusso successo. Orgoglio tutto italiano.

Cristina Parodi (Premio “Clio”)- Signora della televisione italiana, giornalista di razza. Con il suo fascino, la sua eleganza, la classe e la padronanza di sé infonde sicurezza e certezze. All’indiscusso successo professionale si unisce il ruolo di madre complice ed amorevole e il nobile impegno sociale e civile. Così vibrante e feconda è l’attitudine verso l’altro che accoglie nel sorriso avvolgente e con lo sguardo forte, amabile e fiero. 

Aurora Ruffino (Menzione Speciale per il film “La Mia Seconda Volta”) - Volto angelico e anima delicata, seppur segnata dalle fragilità della vita, ha scelto con coraggio e passione di credere nel dono di sé sfuggendo ai “cassetti bui” della vita e perseguendo con sacrificio una carriera professionale in continua ascesa. 

Laura Valente (Premio “Mnemosyne”) - Da sempre è una voce da mille emozioni. Quel talento del panorama della musica leggera contemporanea italiana che ci fa vibrare. La sua voce unita all’elevato spessore artistico è un continuo turbinio di emozioni e scuote il cuore di ciascuno fino a scioglierlo con un calore vivo. Oggi è Una voce legata al cielo, uno strumento incarnato in sé, per comunicare ogni sua intima mutazione in memoria dell’amore della sua vita, suo marito Pino Mango.

La scelta del tema “Tu che mi capisci” si ispira all’omonimo bestseller scritto da Yuri Gordon, edito da Rizzoli, successo di pubblico e critica, che racconta un vero e proprio cammino nell’universo femminile. Ed è stato lo stesso Gordon a leggere dal palco alcuni passi del suo romanzo.

Tanti gli ospiti d’eccezione, molti dei quali Ambasciatori del MGA, come la giornalista e icona della moda italiana nel mondo Anna Dello Russo, Giuseppe Antoci, ex Presidente del Parco di Nebrodi scampato ad un agguato di mafia nel 2016, il cantautore Giovanni Caccamo, l’attore Cristiano Caccamo. Il cantautore Dile, il cantante Matteo Maffucci, gli attori Simona Cavallari, Anna Nicastri, i ballerini Angela Mastrovito, Francesco Bax, Manuela Attardi, Francesco De Simone, il musicista Jacopo Antonicelli. Nel segno di Federico II espressione di stile e bellezza, la presenza di Andrea Montovoli e Alessandro Nava.

Mattatore della serata, il fondatore Fabio Salvatore, che ha concepito con gli autori Chiara Di Giambattista e Guido Carpineti, lo scenografo Roberto Bassanini, il direttore di stile Salvatore Valentini, la direzione musicale di Giorgio Capitta, la direzione esecutiva di Rossana Turi, un evento dalle forti tinte emozionali. Presidente d’edizione 2019 Barbara Benedettelli, scrittrice e giornalista, da sempre impegnata nel sociale. Ad aprire la serata il Cerimoniere Tiziana Gentile. Magna Grecia Awards ancora partner di 30 Ore per la Vita, sostenendo un progetto pro AISM, con l’istituzione di un comitato charity coordinato da Maria Teresa Trenta.

Partner istituzionale d’eccezione la Cooperativa Sociale Lysithea: accoglienza, solidarietà, professionalità, attenzione al più debole sono i valori che ispirano un sistema di interventi incentrato sul principio di sussidiarietà.

Main partner dell’evento Casa Isabella Exclusive Hotel, situato nel Palazzo Ducale di San Basilio (Mottola, Taranto), noto per il suo suggestivo parco secolare, storica dimora della famiglia de Sangro e Gioiella, eccellenza culinaria tutta italiana nel mondo che nasce in Puglia, a Gioia Del Colle, provincia di Bari.

Con l’obiettivo di raccontare la “Puglia del Fare”, è stato istituito un Comitato D’onore composto da Gabriele Lippolis Menotti (Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Puglia e del Sud) e che vedrà impegnati imprenditori come Andrea Cristini (Greenergy Impianti), Paolo Morale (Alkemilla Bio Cosmetic), Leonardo Gasparre (Ottica Leonardo), Dino Baldassarra (Comodo Italia), Raffaele Nicoletti (Tecnoblend), Leonardo Lattaruli (Geopharma), Lorenzo Lacatena (Opel Lacatena), Francesco Mancini (Mancini Frames), Donato Montanaro (Kikau Store), Nicola Convertino (Elsac Engineering). A testimoniare la voglia di essere “costruttori” di futuro, la presenza del Vice Presidente Nazionale di Ance Giovani, Luigi De Santis.

Il Magna Grecia Awards si svolge sotto l’Alto Patrocinio del Ministero per i Beni le Attività Culturali ed è patrocinato da Regione Puglia, Provincia di Taranto, Comune di Massafra, Teatro Pubblico Pugliese e Fondazione Bellisario Delegazione Puglia.

Radio Partner Rds Next. Media Partner l’agenzia di comunicazione “Il Riscatto delle Cicale”.

Giochi Mediterraneo, Lezzi: "Candidatura Taranto per valorizzare tutto il Salento"

ROMA - E' stata ufficializzata la candidatura di Taranto per organizzare i Giochi del Mediteranneo 2025: la decisione è stata annunciata in una conferenza congiunta al Coni seguita alla Giunta nazionale odierna, alla presenza del sottosegretario con delega allo Sport Giancarlo Giorgetti, del ministro per il Sud Barbara Lezzi, del presidente del Coni, Giovanni Malagò, e del sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, mentre telefonicamente è intervenuto anche il Governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano. 

"Sono certa che questa candidatura rappresenterà un capitale che lasceremo sul territorio del Salento e che, attraverso l'impegno degli amministratori locali, verrà valorizzato". Lo ha detto il ministro per il Sud Barbara Lezzi durante la conferenza stampa al Coni nel corso della quale è stata annunciata la candidatura ufficiale di Taranto ai Giochi del Mediterraneo del 2025.

Il ministro Lezzi ha plaudito al "gioco di squadra tra tutte le istituzioni coinvolte", che ha portato a questo primo risultato, e ha ricordato che "presiedo la Cabina di regia del Fondo sviluppo e coesione, attraverso il quale metterò risorse a disposizione della Puglia, di Taranto e delle altre realtà coinvolte per potare avanti questo progetto".

Sanità, Turco: "Vicinissima l’istituzione del medico a S. Pietro in Bevagna"


TARANTO - “Un altro passo verso l’istituzione di un servizio essenziale ed indispensabile. Ora attendiamo, fiduciosi, l’individuazione del medico di medicina generale che gestirà la nuova struttura”. Esprime soddisfazione il consigliere regionale de La Puglia con Emiliano, Giuseppe Turco, sullo sblocco dell’ambulatorio di San Pietro in Bevagna, nel Tarantino.

“Dopo l’individuazione della nuova sede in via delle Acacie, grazie a un immobile messo gentilmente a disposizione dai commissari prefettizi di Manduria, nelle scorse ore – spiega Turco – si è tenuto il comitato aziendale della Asl di Taranto, tra direttore sanitario, direttore del distretto di Manduria e sindacati, con l’impegno di convocare nell’arco dei prossimi dieci giorni tutti quei medici di medicina generale che, in presenza di un basso numero di convenzionati, hanno la voglia di aprire uno studio medico nella nuova sede di San Pietro, dando così una risposta alle pressanti richieste dei residenti”. “Ma non solo – aggiunge il consigliere – Qualora non ci fosse alcuna disponibilità, si aspetterà dopo la data del prossimo 11 giugno, quando saranno pubblicati i bandi regionali per la copertura di unità professionali di medici nelle cosiddette zone carenti. A Manduria sono ben due le zone con tale caratteristica. In sostanza – conclude Turco – ci sono due strade percorribili per garantire la presenza di un medico di medicina generale. Inoltre, per garantire gli assistiti, l’Asl potrebbe creare uno sportello temporaneo per la scelta del medico di famiglia”.

Coldiretti, grandinata killer nel tarantino

TARANTO - Il versante occidentale della provincia di Taranto continua a essere flagellato dal maltempo e dalle calamità naturali, che ancora una volta hanno messo in ginocchio produttori, aziende, agricoltori. Ginosa e Marina di Ginosa, Castellaneta e Castellaneta Marina, ma anche Mottola, Palagianello e Palagiano le zone più colpite. 

Anni di lavoro e di sacrifici, tempo e impegno annullati in pochi minuti, nel pomeriggio di domenica, da raffiche di vento, pioggia battente e una violenta grandinata, che ha privato le piante dei propri colori, fiori e frutti.

Una grandinata killer ha colpito la provincia di Taranto, con incalcolabili danni in campagna. E’ il primo bilancio delle verifiche in campo che i tecnici di Coldiretti stanno effettuando, all’indomani dell’ennesimo fenomeno estremo della ‘maledetta primavera’ 2019 che si è abbattuto sui campi.

“Siamo davanti ad una vera e propria devastazione. Grandine con chicchi grandi quanto pietre hanno ricoperto le campagne, distruggendo gli ortaggi, i vigneti, il grano, le albicocche e le infiorescenze degli agrumi. Stiamo valutando i danni sugli ulivi. Gli esiti dei sopralluoghi in campo sono desolanti, un anno di lavoro dei nostri agricoltori è andato distrutto in pochi minuti. Stiamo inviando la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale”, denuncia Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Taranto.

E’ l’ultimo effetto del clima pazzo, dopo la bufera di vento nei giorni di Pasqua e Pasquetta e, sempre ad aprile, una grandinata di inusitata violenza in provincia di Taranto ha colpito oliveti e vigneti, compromettendone in alcuni casi i germogli – aggiunge Aldo Raffaele De Sario, direttore Coldiretti Taranto -. E’ da rivedere a fondo il meccanismo del Fondo di Solidarietà Nazionale che così com’è non risponde più alla complessità, violenza e frequenza degli eventi calamitosi, ma anche il meccanismo assicurativo deve essere rivisto”. Le polizze multirischio non coprono assolutamente le colture dagli eventi estremi che si stanno verificando a causa della tropicalizzazione del clima, oltre ad essere eccessivamente onerose. Anche i periodi in cui possono essere stipulate le polizze non sono più rispondenti alle necessità degli agricoltori.

Grandine, vento e pioggia: danni nel Barese e nel Tarantino, allerta in tutta la Puglia

BARI - Grandinate, raffiche di vento, pioggia torrenziale: ieri, domenica 12 maggio, la Puglia è stata duramente colpita dal maltempo. Particolarmente bersagliate le zone di Ginosa, Mottola e Castellaneta Marina, in provincia di Taranto, ma anche la Valle D’Itria, Monopoli e parte della provincia di Bari. Sono state colpite anche Altamura, Gravina in Puglia e Martina Franca. “I danni sono ingenti soprattutto nel Tarantino, dove la grandine ha intaccato angurie, vigneti e melograni nell’area di Ginosa e Castellaneta”, ha dichiarato Vito Rubino, direttore provinciale di CIA Due Mari (Taranto-Brindisi). 

“A Palagiano sono stati colpiti agrumeti e uliveti”, ha aggiunto Pietro De Padova, presidente provinciale di CIA Due Mari. “Per la conta dei danni, servirà attendere ancora qualche ora, ma anche stavolta purtroppo si prefigurano danni per centinaia di migliaia di euro”, ha spiegato il direttore di CIA Levante, Giuseppe Creanza. 

“Nel Barese, così come in provincia di Taranto, la grandine e le piogge torrenziali si sono abbattuti su orti e frutteti, ma anche e pesantemente sugli alberi di ulivo”, ha aggiunto Felice Ardito, presidente provinciale di CIA Levante. In alcuni casi, soprattutto a Castellaneta, la grandine ha avuto un impatto tanto violento da rendere inutile la protezione dei teli in plastica posti a difesa dei vigneti.

Medimex: dal 5 al 9 giugno l'International Festival & Music Conference


TARANTO - Come affrontare il mercato della musica, l’industria discografica e il mondo dei live. Sono alcuni dei temi al centro delle attività professionali del Medimex, International Festival & Music Conference promosso da Puglia Sounds a Taranto dal 5 al 9 giugno. Una sezione nella quale artisti e operatori del settore possono incontrare direttori di festival, responsabili di agenzie, etichette discografiche e stakeholder internazionali. 

Il calendario di workshop offre ai professionisti della musica focus specifici e occasioni di confronto su alcuni importanti temi del music business: dalle questioni legate alla sicurezza sui palchi alle regole in vigore nel mercato dei live, dalle strategie per conquistare nuovo pubblico alla creatività musicale nel settore della pubblicità, della tv e dei videogames, dalle strade da seguire per ricevere finanziamenti sino ai temi riguardanti il diritto d’autore e le playlist delle piattaforme streaming. Come di consueto il programma professionale prevede anche numerosi Face to Face(s), attività di networking con operatori in ambito folk, rock, world, jazz, hip hop e metal quest’anno provenienti da Brasile, Francia, Italia, Finlandia, Islanda, Svezia, Grecia e Spagna. Tutte le attività professionali, per le quali la partecipazione è gratuita (ma è necessaria registrazione sul sito medimex.it), sono in programma il 7 e 8 giugno nella sede dell’Università di Taranto, nell’ex Caserma Rossarol.

I workshop prenderanno il via venerdì 7 con “Lo spettacolo deve continuare (in sicurezza)!” animato da Gianni Raimondi (Presidente associazione culturale AFO6) e Angelo di Summa (Tecnico Prevenzione Coordinamento SPESAL Taranto). Si prosegue con “Suonare dal vivo: regole, ruoli e contratti nel mercato dei live” condotto da Emanuela Teodora Russo, avvocato specializzato in diritto della musica e dello spettacolo e collaboratrice di Note Legali, la più rappresentativa associazione di musicisti in Italia. In programma, anche, “Audience development” nel quale Francesco Mariotti, direttore artistico del Festival Pisa Jazz, spiegherà le strategie per conquistare nuovo pubblico, coinvolgere il territorio e incrementare il turismo e la presenza di giovani.

Sabato 8 giugno, Sergio Pimentel (Ninja Tune, Senior Creative), Duncan Smith (Sony Interactive Entertainment, Senior Music Supervisor) e Bonnie Reilly (Vice Media, Music Supervisor), professionisti di livello internazionale, attivi nella pubblicità, nella tv e nei videogames, si dedicheranno a due sessioni di ascolto, analisi e feedback di opere proposte dai partecipanti nel workshop (in lingua inglese) “Sync Lab” promosso da Node - hub che si dedica al sostegno e allo sviluppo della creatività in ambito musicale – in collaborazione con Puglia Sounds, Funder35, Future Music Form. Azzurra Funari e Giulia Allegrucci, la prima esperta di fundraising la seconda in progetti Ue, terranno il laboratorio “Dall’idea progettuale al finanziamento” a cura di Doc Servizi finalizzato ad illustrare le principali forme di sovvenzione (regionali, nazionali e comunitarie) e quelle più idonee alla tipologia di progetto proposto. Previsto anche un laboratorio di esercitazioni di carattere pratico e legale su “Il contratto editoriale destinato alle sincronizzazioni” a cura di Node con Marco Barbone, avvocato specializzato in diritto d’autore e diritto industriale. Infine, Peter Astedt, da anni nel settore dell’industria discografica, illustrerà nel workshop “Pros and cons playlistin’” le questioni riguardanti le modalità con cui le piattaforme di streaming creano le loro playlist.

I Face to face(s) saranno  con Jordi Fosas (direttore artistico di Fira Mediterrània, Manresa, Catalogna), Loredana Franza (Project Manager di Semente, associazione che organizzata Jazz i Parken/Women International Jazz Festival/Lusofoni/Jazzambassaden a Stoccolma, in Svezia), Sunna Gunnlaugsdottir (co-direttrice del Reykjavik Jazz Festival, nonché fondatrice e direttrice della serie di concerti Freyjujazz e Jazz I Salnum), Veronica Pessoa (dirigente e membro del comitato consultivo della Semana Internacional de Música di San Paolo del Brasile), Annamaria Rigotto (curatrice del Festival Casa de Fulô Prod, a Rio de Janeiro), Annamaija Saarela (amministratore delegato del G Livelab Tampere, in Finlandia), Soraya Da Silva (co-fondatrice dell’agenzia parigina di world music, Helico Music), François  Audigier (booker di artisti europei per il Festival Europavox e coordinatore artistico per il progetto Europavox, Europavox Festival, a Clermont-Ferrand, in Francia), Filippo D’Urzo (direttore artistico e organizzativo dell’Empoli Jazz Festival), Massimo Di Stefano  (direttore dall’agenzia di booking Esound Musci&Arts di Valencia, in Spagna), Kem Lalot (talent buyer dell’Eurockeennes Festival di Belfort, in Francia) e Eleni Linoxylaki (direttrice di produzione del Technopolis Jazz Festival di Atene).

Medimex è un progetto Puglia Sounds, il programma della Regione Puglia per lo sviluppo del sistema musicale regionale attuato con il Teatro Pubblico Pugliese nell’ambito del Fondo di Sviluppo e di Coesione 2014-2020 – Patto per la Puglia Area di Intervento IV “Turismo, cultura e valorizzazione delle risorse naturali. www.pugliasounds.it. Main Sponsor Birra Raffo.

A Taranto 'FotoArte2019'


TARANTO - FotoArte è il festival diffuso della fotografia che si tiene ogni anno in più comuni della Puglia, con molti appuntamenti e progetti, tra mostre, seminari e workshop. In una terra assetata di vita, di cultura, di conoscenza, FotoArte si fa promotore della creazione di un network e di momenti di socialità, di esperienze positive di crescita e di interazione.

Un evento ormai atteso e radicato nel territorio da sedici anni che a Taranto ha visto numerosi ospiti illustri della fotografia: Gianni Berengo Gardin, Letizia Battaglia, Uliano Lucas, Lorenzo Pesce, Bruno Taddei, Francesco Zizola, Ferdinando Scianna, Franco Fontana, Piergiorgio Branzi; le loro opere e le loro esperienze hanno impreziosito il nostro territorio, le nostre passioni e la nostra gente.

Migliaia di donne e uomini hanno interagito con FotoArte in questi 16 anni: visitatori curiosi, fotografi professionisti di fama nazionale e internazionale, fotoamatori e appassionati hanno avuto la possibilità di incontrarsi, discutere, imparare.

Quest’anno sarà il MuDi ad ospitare FotoArte, che torna nella sua sede di elezione, nel cuore della Città Vecchia di Taranto, in vico Seminario I.
Il programma di quest’anno prevede un Laboratorio esperienziale dal titolo “Una cartolina per la mia ombra” condotto da Federica Cerami il 17 maggio ore 16.00 presso il Centro della fotografia, sede del Circolo il Castello, in via Plinio 85.

Si entrerà poi nel vivo il sabato 18 maggio alle ore 10 con l’apertura delle mostre: 
Manoocher Degati, “Iran, nel cuore delle tenebre”. 
Fotoreporter di fama internazionale, Degati sarà presente con un lavoro sui 40 anni della rivoluzione iraniana.
Carlo Garzia , “Chapiteau - circo e circhi, 1977-1982”. 
Parte  di un lavoro più ampio che l’autore ha realizzato tra il 1977 e il 1982, la mostra ci porta in contatto con le immagini dei personaggi curiosi e grotteschi che animavano i piccoli circhi di provincia in quegli anni lontani.
Lorenzo Zoppolato, “La luce necessaria”. 
Vincitore della scorsa edizione di Portfolio Italia, Zoppolato proporrà il suo lavoro incentrato sul culto dei morti in Messico.
Daniela Sidari, “Paesaggi di sole”.
La fotografa esporrà una mostra realizzata con la tecnica detta SOLARGRAPHY, una fotografia a lunghissima esposizione la cui particolarità è mostrare le tracce del sole al suo passaggio nel cielo.
In concomitanza, sempre presso il MuDi, sarà possibile accedere ai seminari:
Manoocher Deghati "Iran, nel cuore delle tenebre” , prevista in apertura per sabato 18 maggio alle ore 10.00.
Carlo Garzia Decadi, fotografia italiana dal neorealismo a "Viaggio in Italia”,  domenica 19 maggio alle ore 18.00.
Pio Meledandri, Conversazioni sulla fotografia contemporanea (La Fotografia è progettualità, idee, studio, sensibilità, racconto, sintesi, comunicazione e tante altre cose), incontro fissato per sabato 25 maggio 2019 alle ore 10.00
Marcello Carrozzo Visual Storytelling il valore della fotografia sociale e documentaria oggi, domenica 26 maggio ore 10.00.

Anche quest’anno, Taranto è tappa di “Portfolio Italia” il più importante concorso nazionale per portfolio, dove alcuni esperti leggeranno, selezioneranno e premieranno i due portfolio più interessanti. È prevista la presenza di lettori come Sandro Iovine (docente linguaggio fotografico) di Milano, Carlo Garzia (critico fotografico) di Bari, Federica Cerami (docente di fotografia) di Napoli, Massimiliano Mazzoli (docente di fotografia) di Senigallia, Daniela Sidari (docente di fotografia)di Reggio Calabria, Cristina Paglionico (giornalista e docente di fotografia) di Bologna, Giovanni Iovacchini (docente di fotografia) di Pescara.

Le letture si terranno nelle giornate del 18 e 19 maggio, nella sede consueta e si concluderà con la premiazione domenica 19 maggio alle ore 19.30. Le mostre resteranno aperte fino al weekend successivo e l’evento chiuderà il 26 maggio rimandando al prossimo anno l’incontro con la gente di fotografia.

L’evento gode dei patrocini della Regione Puglia e del Comune di Taranto.

A Taranto il 'Palio dei rioni'


TARANTO - In occasione dei festeggiamenti in onore del patrono San Cataldo, l’Associazione “Palio di Taranto” ha organizzato, con il Patrocinio del Comune e Provincia di Taranto e della F.I.C.S.F. e con la collaborazione della Marina Militare Italiana, della Guardia di Finanza di mare, della Guardia Costiera e della Polizia di Stato sezione di mare, la 33esima edizione del “Palio dei Rioni”. Una manifestazione storica che ogni anno è punto di ritrovo di numerosi turisti e cittadini, ma che quest’anno ha introdotto una novità: tre vogatori giovanissimi, rispettivamente di 15, 18 e 19 anni, hanno partecipato alla gara al fianco dei vogatori veterani, rendendo la competizione tra i rioni ancora più emozionante. 

La prima tornata del “Palio dei Rioni” si è svolta in data 8 Maggio 2019, in seguito al saluto del sindaco Dott. Rinaldo Melucci presso Palazzo di Città e la benedizione dei vogatori da parte di Sua Eccellenza Monsignor Filippo Santoro. I rioni partecipanti sono stati nove così di seguito composti: il rione Talsano S. Donato con i vogatori Luigi Bianco e il giovane Marco Scavarziago, il rione Solito Corvisea con i vogatori Cosimo Parabita e Giuseppe Fuggiano, il rione Isola Porta Napoli con i vogatori Antonio La Gioia e il giovane Daniele Quintano, il rione borgo con i vogatori Gaetano Falcone e il giovane Alessandro Gatti, il rione San Vito Lama Carelli con i vogatori Vincenzo Marco Mazzei e Francesco Quintano, il rione Paolo VI con i vogatori Francesco Cortese e Mirko Recchia, il rione Tamburi con i vogatori Giuseppe D’Alba e Giovanni D’Ippolito, il rione Salinella con i vogatori Umberto Motolese e Cosimo D’Ippolito e il rione Tre Carrare Battisti con i vogatori Antonio e Giovanni Patronelli. 

Un torneo realmente sentito quello di quest’anno sia dai vogatori, protagonisti e cuore dell’evento, sia dagli spettatori, incantati ancora una volta dal fascino del Palio. La premiazione ha previsto sul podio il rione Tamburi in terza posizione con un tempo di 22’17”, il rione Salinella in seconda posizione con un tempo di 22’04” e il rione Tre Carrare Battisti in prima posizione con un tempo di 21’49”. Al termine della vogata, durante il brindisi della vittoria, il rione vincitore ha dedicato questo suo traguardo a tutti quei genitori che quest’anno hanno perduto i loro bambini, una dedica che ha ulteriormente riempito di commozione gli occhi e il cuore di tutti coloro che hanno seguito con amore l’edizione 2019 de “Il Palio dei Rioni.”

Taranto, il dossier di Legambiente


BARI - "Valutazione preventiva del danno sanitario, Bonifiche, Contratto Istituzionale di sviluppo, Risarcimenti: stop a narrazioni e fake news, servono fatti. Il Governo renda obbligatoria la VIIAS per il siderurgico e pubblichi il provvedimento in Gazzetta Ufficiale prima del prossimo incontro a Taranto". Così  Stefano Ciafani,  presidente nazionale Legambiente, ha presentato in conferenza stampa a Taranto, insieme a Francesco Tarantini, presidente Legambiente Puglia, e a  Lunetta Franco ed a Massimo Moretti, presidente e vicepresidente di LegambienteTaranto, il Dossier Taranto con le proposte e le richieste dell’associazione relative alla VIIAS (Valutazione preventiva dell’impatto ambientale e sanitario) ed alla Sicurezza e Innovazione tecnologica dello stabilimento siderurgico, alla bonifica delle aree contaminate di competenza dei Commissari straordinari di Ilva in AS, alla bonifica del Mar Piccolo, al CIS (Contratto Istituzionale di Sviluppo) di Taranto, all’utilizzo delle acque reflue dei depuratori Gennarini e Bellavista, al tema dei risarcimenti dei cittadini di Taranto. 

DOSSIER TARANTO

IMPATTO SANITARIO: Subito la Valutazione preventiva dello stabilimento siderurgico

La richiesta di procedere alla VIIAS, la Valutazione preventiva dell’impatto ambientale sanitario e ambientale dello stabilimento siderurgico di Taranto è una richiesta “storica” di Legambiente, rivolta a tutti i governi che si sono succeduti in questi anni. L’abbiamo ripetuta all’attuale Governo con una nostra lettera indirizzata al Ministro dell'Ambiente il 25 settembre dello scorso anno. Da allora sono passati oltre sette mesi in cui si sono susseguiti a Taranto una serie di eventi che, anche in ragione della loro concomitanza, hanno destato grande allarme tra i cittadini senza che venisse adottato dal Governo alcun provvedimento. Abbiamo reiterato la richiesta durante l’incontro con i Ministri Di Maio, Costa, Grillo, Lezzi e Bonisoli e preso nota dell’annuncio dell’adozione in breve tempo di un decreto interministeriale dei Ministeri di Ambiente e Salute che introdurrà una valutazione del danno sanitario in funzione preventiva. A tutt’oggi non c’è traccia di questo provvedimento annunciato.
Taranto è stanca di attendere. Per questo, nei giorni scorsi ha urlato la sua rabbia, il suo dolore, la sua angoscia. E tornerà a farlo: perché non si può chiedere a nessuno di attendere in silenzio che, a posteriori, vengano confermati anche per il Piano Ambientale targato Arcelor Mittal i rischi per la salute evidenziati da Arpa ed Ares Puglia e dalla ASL di Taranto nella Valutazione preventiva del Danno Sanitario effettuata prendendo a riferimento una produzione di otto milioni di tonnellate annue di acciaio ottenuta dal solo ciclo integrale ad A.I.A. del 2012 completamente attuata. Una valutazione che nessuno ha mai confutato, rispetto alla quale continuano a non essere fornite indicazioni concrete su come quei rischi possano essere scongiurati, riferita ad un'A.I.A. sovrapponibile per moltissimi elementi a quanto previsto dall'attuale Piano Ambientale.

Legambiente torna a chiedere di disporre nel più breve tempo possibile l’effettuazione della VIIAS per lo stabilimento siderurgico di Taranto. Al di là dell’eventuale decreto interministeriale, che resta un provvedimento amministrativo, ci sono a nostro avviso tutti i presupposti di necessità e urgenza che giustifichino l'emanazione immediata, da parte del Governo, di un decreto legge che ne disponga l'attuazione.  C'è anche una proposta di legge depositata in Parlamento, ma i tempi del normale iter parlamentare confliggono con la necessità di fornire con urgenza risposte chiare e scientificamente validate alla comunità jonica in merito alle ricadute dell'impianto sulla salute dei cittadini e dei lavoratori.

SICUREZZA e INNOVAZIONE, garanzia per lavoratori e cittadini

Evidenziamo l'esigenza che i nuovi Commissari di ILVA in AS o, direttamente, il Governo, chiedano ad Arcelor Mittal informazioni precise e dettagliate riguardo l'ammontare della spesa effettuata da novembre ad oggi per le manutenzioni ordinarie e straordinarie degli impianti, le somme impegnate fino a fine 2019, la specifica degli impianti su cui sono state o saranno spese tali somme. Le poche notizie che filtrano dalla fabbrica non evidenziano, ad oggi, l'effettuazione di quella cospicua mole di interventi che parrebbe necessaria a fronte di impianti per i quali sono diffusamente richiesti interventi manutentivi.
Nello stesso tempo chiediamo di conoscere a quanto ammontino le somme anticipate da ILVA in AS per permettere un rapido avvio delle opere previste dal Piano Ambientale,  se Arcelor Mittal abbia già provveduto a rimborsarle o a quanto ammonti l’eventuale residuo: è una notizia essenziale sia per sapere se le risorse destinate alla bonifica delle falde e dei terreni inquinati dallo stabilimento siderurgico siano o meno tutte già disponibili, sia per conoscere a quanto ammonti, anche in questo campo, l’investimento finora messo in campo dai Mittal. 
La salute e la sicurezza di chi lavora nell'ex ilva per noi vanno di pari passo con la salute e la sicurezza dei bambini e dei cittadini di Taranto: per questo servono notizie e cifre certe, impegni chiari, trasparenti e verificabili. Le buone intenzioni e la rigorosa applicazione delle normative sulla sicurezza non sono sufficienti se ad esse non si accompagnano anche forti investimenti che consentano di incidere in profondità sullo stato degli impianti e sul loro rinnovamento per abbattere i rischi di incidenti sul lavoro ed evitare incrementi di emissioni connesse al malfunzionamento e i conseguenti rischi per la salute in primis dei lavoratori.

Legambiente ribadisce inoltre di ritenere inadeguato quanto previsto dal Piano Ambientale in vigore per le cokerie, tra le principali fonti inquinanti dello stabilimento, a partire dai tempi di attuazione degli interventi, che risultano oltremodo dilatati rispetto alla vecchia A.I.A., come già evidenziato nelle Osservazioni presentate a suo tempo dall’associazione. Ribadiamo la richiesta di innovazioni tecnologiche volte a eliminare o ridurre l'utilizzo di coke; la necessità di chiudere le batterie più inquinanti, allo scopo di ridurre le emissioni di polveri, IPA e altre sostanze, e del rifacimento completo delle batterie per ottenere maggiore efficienza e minori emissioni; oltre alla rapida implementazione del sistema di monitoraggio tramite l'installazione di nuove centraline in prossimità delle batterie e di videocamere mirate al controllo delle emissioni sia fuggitive che convogliate.
Il futuro dello stabilimento deve prevedere produzioni che non siano più pericolose per la salute e l'ambiente e il governo deve agire senza ricalcare le scelte che negli ultimi 20 anni hanno sempre privilegiato gli interessi dell'industria a scapito di quelli della popolazione. Taranto e l’Italia hanno bisogno di soluzioni innovative e coraggiose, in grado di coniugare la tutela dell'ambiente, la qualità della vita, la salute dei cittadini e il diritto al lavoro.   Noi pensiamo che il futuro dell'acciaio sia in una produzione totalmente "decarbonizzata", capace di abbattere drasticamente le emissioni inquinanti, ma passeranno anni, prima che questo diventi realtà; occorre perciò lavorare per costruire questo futuro e preoccuparci di fare in modo che gli anni che ci separano da esso non siano segnati da danni inaccettabili, da dolori e sofferenze che sarebbe stato possibile evitare.

BONIFICA – I Commissari straordinari passano, le aree contaminate dell’ex Ilva restano

L’ultimo Piano Ambientale relativo allo stabilimento ex Ilva di Taranto, adottato con DPCM del 29 settembre 2017, prevede che gli interventi di messa in sicurezza, bonifica e risanamento ambientale da realizzare nelle aree contaminate rimaste nella titolarità dell’Amministrazione Straordinaria dell’ILVA S.p.A., non oggetto di cessione e quindi esterne al perimetro dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), dovranno essere eseguiti dai Commissari Straordinari nominati dal Governo. Sono aree sostanzialmente destinate in precedenza a discarica dei rifiuti industriali: ex Cava Due Mari, ex cava Cementir, Mater Gratiae, Gravina di Leucaspide, per la cui bonifica i Commissari Straordinari devono formalizzare le proposte di intervento al Ministero dell’Ambiente, attivando le procedure previste per i Siti di Interesse nazionale (SIN). Dal 1° novembre 2018 lo stabilimento ex Ilva di Taranto è passato sotto il controllo di Arcelor Mittal.
Sono 200 i milioni a carico di Arcelor Mittal destinati agli interventi di decontaminazione e bonifica del suolo e delle acque sotterranee, rivenienti dagli impegni assunti dall’azienda con l’Addendum al Contratto di affitto. La messa in sicurezza della falda superficiale e profonda che dalle aree poste sotto lo stabilimento siderurgico finisce per sfociare nel Mar Piccolo di Taranto è, ovviamente, di massima rilevanza. I lavori dovrebbero essere completati entro il 2023. 
Ma a che punto è la bonifica delle aree a carico del pubblico per cui sono nominati i Commissari straordinari? Le risorse non mancano: ammonta a circa 800 milioni di euro la somma riveniente dalla transazione con la famiglia Riva destinata alla bonifica. Il 6 marzo 2019 i Commissari straordinari (nominati a gennaio 2015) sono stati protagonisti di una Audizione alla Camera dei Deputati, Commissione VIII in cui, rispetto agli interventi di bonifica da effettuare hanno fornito solo alcune generiche indicazioni.  A tutt’oggi, i cittadini di Taranto non conoscono le proposte di intervento poste sotto la responsabilità dei Commissari straordinari. Dal 1° giugno Taranto vedrà un nuovo cambio di Commissari Straordinari. Oltre la retorica, ci sarà un cambio di passo? 

Legambiente chiede che si proceda rapidamente e che i nuovi commissari forniscano al più presto una informazione puntuale e dettagliata sull’utilizzo delle risorse di cui sono in possesso unita ad un preciso cronoprogramma degli interventi di bonifica da effettuare.

BONIFICHE - A Taranto la bonifica del Mar Piccolo è sempre in alto mare

Il Mar Piccolo di Taranto, gravato dai veleni riversati negli anni dall'Arsenale Militare, dagli ex Cantieri Navali di Fincantieri e dal siderurgico, è stato inserito sin dal 1990 nelle aree a elevato rischio ambientale e dal 1998 è tra i Siti di Interesse nazionale (SIN). Per la sua bonifica erano stati stanziati 119 milioni di euro. Il primo commissario straordinario alla bonifica di Taranto, l’ingegner Alfio Pini, fu nominato a gennaio 2013. L’attuale commissario, la dottoressa Vera Corbelli, è stata nominata a luglio del 2014. Sei anni di commissariamento e la bonifica del mar Piccolo continua a essere in alto mare. In questi anni il Mar Piccolo è stato oggetto di numerosi studi, dopo la decisione della dottoressa Corbelli di considerare insufficiente quello prodotto da Arpa Puglia ad aprile del 2014, reso pubblico solo dopo 200 giorni. Nello studio Arpa erano state già indicate alcune linee guida da utilizzare per una bonifica di un ecosistema estremamente complesso che necessita di diverse tipologie di interventi. A tutt’oggi la dottoressa Corbelli non ha reso pubblici gli esiti degli studi effettuati, nonostante le nostre reiterate richieste. In concreto, i fondali inquinati del Mar Piccolo sono stati interessati sinora solo da lavori di rimozione e smaltimento dei materiali di natura antropica (veicoli, pneumatici, ecc…), peraltro ancora da completare. Invece, per ciò che attiene il risanamento e la messa in sicurezza permanente dei sedimenti è stato pubblicato in data 01/06/2018 il bando di gara per l’affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva, nonché della realizzazione degli interventi nelle aree prioritarie mediante dimostrazione tecnologica. Il bando prevede preventive sperimentazioni per tre tipologie di interventi che coincidono con quelle a suo tempo evidenziate da Arpa Puglia. 
A distanza di quasi un anno non si conoscono ancora gli esiti del bando. Di concreto, quindi, ancora nulla: a oltre 6 anni dall’insediamento della struttura commissariale una delle aree più importanti di Taranto, sia dal punto di vista identitario per la città che per le attività economiche che vi si svolgono e che vi si potrebbero svolgere, rimane ancora da bonificare E chissà per quanto tempo ancora lo rimarrà, visto che le sperimentazioni devono ancora cominciare, che bisognerà aspettarne gli esiti e valutarli per passare, finalmente, agli interventi veri e propri. Eppure si fa un gran parlare di attività economiche e occupazionali alternative al siderurgico ma nemmeno le bonifiche, che darebbero un po’ di ossigeno in tutti i sensi, riescono a partire. 
Legambiente chiede una decisa accelerazione degli interventi: più che stipulare nuovi protocolli di intesa è necessario cominciare al più presto le sperimentazioni previste e rendere noti gli esiti degli studi effettuati sinora in modo che tutti i cittadini possano averne contezza per poter valutare con cognizione di causa gli interventi che si andranno ad effettuare.

RIGENERAZIONE URBANA: Il Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) di Taranto
E’ almeno dal 2012, anno in cui il provvedimento di sequestro della magistratura portò alla ribalta la complessa vicenda dello stabilimento siderurgico, che si sprecano le promesse (e i provvedimenti) di sostegno all’economia e all’occupazione della città jonica succube della monocultura dell’acciaio.  Il D.L. n. 1 del 5 gennaio 2015 ha previsto che l’attuazione degli interventi funzionali ad affrontare le situazioni di criticità ambientale, socio-economica e di riqualificazione urbana, sia disciplinata da uno specifico Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS), attivando un Tavolo istituzionale permanente per l’Area di Taranto (TIP). Tale Tavolo, costituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha assorbito le funzioni di tutti i tavoli tecnici istituiti per affrontare l’emergenza con l’incarico di definire il contenuto operativo dello strumento di programmazione e di coordinarne l’attuazione. 

Il tavolo inter-istituzionale del Contratto istituzionale di sviluppo per Taranto (Cis) si è riunito l’ultima volta, presieduto dall’allora ministro per la Coesione territoriale Claudio De Vincenti, il 9 aprile 2018. In quella sede fu fatto il punto sullo stato di avanzamento degli interventi previsti: lavori conclusi per 92 milioni di euro e cantieri aperti per ulteriori 398, pari complessivamente al 57% della dotazione iniziale di 863 milioni di euro, con ulteriori 357 milioni di opere in fase di progettazione. Inoltre, venne ufficializzata l’implementazione delle risorse, che raggiunsero complessivamente 1 miliardo e 100 milioni. Gli interventi dovrebbero interessare principalmente le bonifiche, il recupero della città vecchia di Taranto, il polo museale dell’Arsenale, il nuovo ospedale di Taranto. L’ulteriore integrazione delle risorse riguardò 52milioni di euro stanziati dal Cipe per le bonifiche (di cui 40 milioni per il rione Tamburi); 70 milioni di euro per il progetto di “Ammodernamento tecnologico delle apparecchiature e dei dispositivi medico diagnostici delle strutture sanitarie dei comuni dell’Area di Taranto”, 90 milioni di euro sbloccati dal Cipe per la Città vecchia di Taranto a seguito della conclusione  della fase istruttoria dei progetti esecutivi previsti dal CIS per il centro storico. Da allora c’è stato un cambio di Governo, sono seguite infuocate polemiche sul destino dello stabilimento, ma ci si è dimenticati delle responsabilità delle istituzioni e della politica lasciando che le risorse pubbliche fossero congelate e si accumulassero ritardi nella realizzazione dei progetti.
Finalmente, pochi giorni fa, il 24 aprile, il Ministro dell’Economia Di Maio, accompagnato da ben altri quattro Ministri della Repubblica, è tornato a Taranto per riunire il “Tavolo”. Si è scusato per averci messo tanto tempo ma voleva arrivare ben preparato. I frutti portati dopo otto mesi di “difficile” lavoro di preparazione per lo sviluppo economico della città: la costituzione di tre gruppi di lavoro e la promessa di rivedersi dopo due mesi. Le risorse sono quelle già rese disponibili precedentemente. Lo slogan non cambia: “piena riconversione dell’area di Taranto”.

Legambiente ritiene che si debba recuperare in fretta il tempo perduto dando priorità agli interventi relativi all’approvvigionamento idrico dello stabilimento siderurgico utilizzando i reflui affinati provenienti dagli impianti di depurazione di Gennarini e Ballavista, alla creazione del polo museale dell’Arsenale Militare, che può diventare un grande polo culturale e turistico, affiancando l’esperienza del Mar.Ta, il Museo Archeologico di Taranto, al recupero della Città Vecchia di Taranto, possibile volano di un diverso sviluppo,  patrimonio unico e irripetibile la cui perdita risulterebbe irreparabile e che va salvaguardato con tutte le sue peculiarità, per la quale proponiamo che si apra un grande cantiere di restauro - ripetendo la virtuosa operazione culturale fatta a Matera (non a caso capitale europea della cultura per il 2019) con il recupero dei Sassi - che preveda una certosina opera di conservazione, restauro e recupero del patrimonio edilizio, in grado di restituire nuova vita all'Isola coniugando le moderne esigenze dell'abitare con quelle del restauro e della conservazione. 
Per i tre gruppi di lavoro annunciati dichiariamo la nostra disponibilità come associazione ambientalista tra le maggiormente rappresentative a livello nazionale a partecipare fornendo il nostro apporto di idee e proposte affinché, nella individuazione delle scelte, finalmente siano prese in seria considerazione le ragioni dei cittadini di Taranto.

DEPURAZIONE: La chimera del riutilizzo delle acque depurate a Taranto 

Nel 1994 fu finanziata, e successivamente realizzata con lavori ultimati nel 1997, la condotta che doveva portare le acque affinate degli impianti reflui civili dei depuratori Gennarini e Bellavista allo stabilimento siderurgico di Taranto per essere utilizzate nei processi di raffreddamento degli impianti. In tal modo si sarebbe evitato il prelievo per usi industriali delle acque del fiume Sinni, liberando una portata d'acqua pari a 250 litri al secondo. A valle di questa condotta fu installato un impianto di super affinamento per rendere le acque idonee all'uso industriale. 
Il primo e più importante lotto della condotta costò 17 miliardi di lire e fu progettato quando l'Italsider era ancora di proprietà pubblica e vi era l’accordo sull'uso delle acque reflue per il raffreddamento degli impianti. I Riva, diventati proprietari dello stabilimento di Taranto nel 1995, si rifiutarono di utilizzare quelle acque. L'opera fu manutenuta per alcuni anni per poi essere abbandonata. 
Nell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) rilasciata all’Ilva nel 2011 fu inserita una prescrizione che sanciva l’obbligo per  l’azienda siderurgica  di utilizzare prioritariamente le acque affinate dei depuratori Gennarini e Bellavista.
Il Piano Ambientale del 2014 fissò in 24 mesi dalla stipula dei previsti accordi con la Regione Puglia  (necessari per disciplinare ai sensi del DM 185/03 le modalità di gestione degli impianti e la relativa contribuzione annuale fissa al costo di gestione a carico dell’azienda) i tempi di esecuzione dell'intervento. 
L'azienda si è sempre opposta a questa soluzione. Ha anche intentato un ricorso presso il Tar di Lecce, avverso il quale Legambiente si costituì ad opponendum, perdendolo.  L’ormai ex Ilva, oggi ArcelorMittal, per il raffreddamento dei suoi impianti e per necessità di processo, utilizza ingenti quantità di acque prelevate da varie fonti: Mar Piccolo, Tara, Sinni, Fiumicello, ma anche da 32 pozzi.  Di contro le acque reflue trattate dei depuratori Gennarini e Bellavista vengono scaricate a mare. E nella regione, come sottolineato dall’Arpa Puglia, il fenomeno del depauperamento delle risorse idriche sotterranee assume proporzioni preoccupanti: occorre quindi mirare ad una generale riduzione del prelievo da ogni fonte. Le acque dei fiumi Tara, Sinni e Fiumicello, prelevate in ingenti quantità dall’Ilva, risultano sempre più strategiche per garantire l’approvvigionamento idrico per uso civile e agricolo in particolare durante l’estate.

Legambiente ritiene che vada superata ogni resistenza, imponendo l'esecuzione della prescrizione AIA in tempi rapidi, e superando i ritardi nella progettazione dell’adeguamento dell’impianto di depurazione a fini industriali.  Si eviterebbero: le inaccettabili riduzioni della portata del fiume Tara e gli emungimenti praticati dai pozzi interni allo stabilimento, lo spreco di denaro pubblico connesso al mancato utilizzo delle opere già realizzate sinora, si libererebbe la città di Taranto dalle problematiche collegate al malfunzionamento della condotta sottomarina del depuratore Gennarini, ormai in uno stato di grave degrado.

Risarcimenti, un altro diritto negato

Il "combinato disposto" di tutti i decreti "salva Ilva" emessi dai vari Governi che si sono succeduti dal 2012 ad oggi, e che hanno comportato anche sostanziali modifiche alla normativa della amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi, e quindi dei decreti di ammissione di tutte le società del gruppo Riva alla procedura di Amministrazione Straordinaria, nonché degli atti delle procedure stesse pendenti presso la sezione fallimentare del Tribunale di Milano, nonché i "patteggiamenti" e le transazioni tra la famiglia Riva e le Procure di Milano e di Taranto, il Governo e gli Amministratori Straordinari delle società del Gruppo Riva, hanno definito un quadro che comporterà per i cittadini di Taranto la sostanziale impossibilità di ottenere un qualsiasi ristoro al danno che essi hanno subito per tutti gli anni di esposizione all'inquinamento ed all'imbrattamento dei propri immobili, ormai definitivamente accertato da sentenze passate in giudicato e da innumerevoli atti degli organi preposti al controllo. Impossibilità di ottenere risarcimenti che risulta ancora più intollerabile se si pensa che sino alla vendita della ex Italsider alla famiglia Riva, e quindi per più di trent'anni, lo stabilimento ha inquinato la città e i cittadini di Taranto, senza che lo Stato Italiano, proprietario di IRI, sia mai stato chiamato a rispondere dei danni causati.

Legambiente chiede di affrontare, senza intaccare le risorse destinate alla bonifica, il tema dei risarcimenti della città e dei cittadini di Taranto, in particolare quelli del quartiere Tamburi, i più esposti alle emissioni inquinanti dello stabilimento siderurgico, prevedendo l'apertura di un percorso in sede amministrativa, coinvolgendo la procedura di A.S. e il nuovo gestore dello stabilimento, per garantire un ristoro concreto ai danneggiati che non potranno ricevere soddisfazione dalla procedura concorsuale.

Taranto, domestico abusa di una bimba: in manette


TARANTO - Brutta storia di violenze sui minori a Taranto, dove un cingalese 54enne avrebbe abusato, in più occasioni, di una bambina di 10 anni. L'uomo, domestico presso la famiglia della bimba, è stato arrestato dagli agenti della Squadra mobile di Taranto con l'accusa di violenza sessuale su minore. 

Le indagini, sfociate nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale ionico, sono partite nell'ottobre dello scorso anno dopo la denuncia della mamma della bambina che aveva raccolto le confidenze della figlia sugli abusi subiti dall'uomo che godeva della massima fiducia della famiglia.

Taranto, erogati oltre 60mila euro per visite mediche ai lavoratori agricoli


TARANTO - Il bando visite mediche prevede l’erogazione di un contributo pari a 10 euro sulle spese sostenute dalle imprese agricole per sottoporre i lavoratori a visita medica preventiva (D.Lgs. 9 aprile 2008, n.81 e successive modifiche e integrazioni). Nel 2017 e nel 2018 sono stati sottoposti a visita medica circa 6.200 lavoratori. Il bando relativo all’anno 2018, la cui scadenza è stata prorogata al 30 giugno 2019, è riservato alle imprese agricole, costituite con qualsiasi forma giuridica prevista, operanti e iscritti nei ruoli INPS della provincia di Taranto che applicano il C.C.N.L. degli operai agricoli e florovivaisti nonché il relativo contratto provinciale di lavoro per la provincia di Taranto. 

Per aver diritto al contributo è necessario che, all’atto della presentazione della domanda ricorrano le seguenti condizioni: a) nell’anno cui si riferisce la richiesta di contributo, l’impresa agricola operi e sia iscritta nei ruoli dell’INPS della provincia di Taranto; b) l’impresa agricola sia in regola con il versamento dei contributi all’Ente Bilaterale Territoriale Agricolo di Taranto (CAC provinciale e FIMI), negli ultimi cinque anni; c) l’impresa agricola sia in regola con gli adempimenti nel settore agricolo in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro previsti dal D.|gs.9 aprile 2008 n.81 e successive modifiche e integrazioni; d) l’impresa che intende chiedere il contributo, deve inoltrare direttamente al Faila Ebat, a mezzo raccomandata A/R o PEC o per tramite delle organizzazioni cui abbia conferito regolare mandato, apposita domanda, utilizzando il modello allegato, compilata correttamente con tutti gli elementi richiesti, entro e non oltre il 30.06.2019; e) il pagamento sarà erogato a mezzo bonifico bancario una volta verificato da parte dell’Ente i requisiti richiesti e il pagamento della fattura relativa al costo complessivo delle visite mediche effettuate. 

Nel contempo l’Ente ha avviato un’azione di moralizzazione nei confronti delle imprese agricole affinché trimestralmente le quote CAC e FIMI previste nel contratto C.C.N.L. degli operai agricoli e florovivaisti della provincia di Taranto siano versate. Il mancato versamento degli stessi, oltre a non consentire al lavoratore di percepire le citate prestazioni e trattamenti assistenziali, determina la decadenza dai benefici fiscali e previdenziali concessi dalle leggi di settore in favore delle imprese agricole, nonché l’impossibilità di erogare servizi e/o incentivi a sostegno dell’imprenditorialità agricola (es. contributo per visite mediche lavoratori, ecc...). Continua pertanto l’attività dell’Ente Bilaterale Faila Ebat che eroga risorse in provincia di Taranto; per ulteriori informazioni visitate il sito: www.failaebat.it.

Medimex: a Taranto tornano le scuole di musica


TARANTO - Dal direttore d’orchestra Beppe Vessicchio al produttore degli U2, Marc Urselli. Docenti di primo piano per le scuole di musica del Medimex, International Festival & Music Conference in programma a Taranto dal 5 e 9 giugno. Nel capoluogo ionico tornano Puglia Sounds Musicarium e Songwriting Camp, i due prestigiosi appuntamenti con la formazione ai quali si affianca, come lo scorso anno, Musicarium Advanced, spazio interamente riservato ai professionisti (iscrizioni a partire da oggi, 6 maggio sul sito www.medimex.it).

In programma lezioni sui mestieri della musica e i segreti per scrivere, produrre e promuovere canzoni con un team rinnovato di professionisti del settore. Oltre a Beppe Vessicchio e Marc Urselli, del gruppo di docenti fanno parte il produttore discografico Tommaso Colliva, vincitore (come Marc Urselli) di un Grammy Award,Tiziano Russo, autore di videoclip per Ghali, Francesco Gabbani, Negramaro e molti altri big della scena musicale italiana, Matteo Zanobini, manager di Brunori Sas e consulente artistico, tra i tanti, di Vinicio Capossela, Marc Plotkin, musicista,  producer e startupper considerato dal settimanale di economia Bloomberg BusinessWeek tra i 25 migliori imprenditori musicali. E, ancora, Antonella Rizzi, avvocato fiduciario dei più importanti artisti e autori italiani in tutto il mondo, la cantante e autrice Carolina Bubbico, il mago dell’illuminotecnica e vincitore del Premio Abbiati, Gianluca Cappelletti, il fondatore dell’agenzia di digital strategy Exploding Bands, Giuseppe Tatoli, che segue molti artisti, da Liguabue a Mahmood, l’imprenditrice musicale Francesca Rubino, curatrice di tanti tour di artisti italiani e internazionali, da Laura Pausini a Peter Gabriel, il fotografo Giovanni Canitano, che ha immortalato i grandi del rock, da Bob Dylan ai Rolling Stones, e l’art director Paolo De Francesco, autore di copertine per più di 400 artisti, tra cui Mika e Fiorella Mannoia.

Le lezioni del Musicarium e del Songwriting, rivolte a chi vuole entrare in contatto con il mondo professionale della musica e accrescere le proprie competenze artistiche, si terranno nell’Istituto musicale Paisiello, in via Duomo, mentre la sede dell’Università, sempre in via Duomo, sarà il luogo dove si terranno gli incontri del Musicarium Advanced, percorso destinato a coloro i quali nel mondo della musica già lavorano e si propongono di affinare le proprie conoscenze e strategie.

Puglia Sounds Musicarium è una scuola a cura di Ernesto Assante e Stefano Senardi pensata per offrire, in maniera aperta e non selettiva, un approccio corretto e formativo alle discipline della musica con lezioni in programma il 7 e 8 giugno dedicate ad altrettanti temi trasversali e significativi delle professioni della musica:  “Scrittura di musica e parole” (Beppe Vessicchio), “Autoproduzioni” (Antonella Rizzi), “Social Media Marketing (Giuseppe Tatoli), “Palchi e luci” (Gianluca Cappelletti), “Vocal Coach” (Carolina Bubbico), “Video” (Tiziano Russo), “Management” (Matteo Zanobini) e “Impresa musicale” (Francesca Rubino). Iscrizioni entro il 1° giugno.

Per il Musicarium Advanced, riservato ai professionisti, sono previsti il 6, 7 e 8 giugno i perfezionamenti in “Ingegneria del suono e produzioni” (Marc Urselli e Tommaso Colliva), “Fotografia e art direction” (Giovanni Canitano e Paolo De Francesco) e “Music Marketing e Comunicazione Digitale” (Marc Plotkin e Giuseppe Tatoli). Iscrizioni entro il 27 maggio.

Songwriting Camp, anche quest’anno organizzato con la collaborazione di Sony/ATV, è destinato a 16 autori/produttori  è pensato per apprendere e perfezionare le diverse discipline della musica: da come seguire le reference musicali alla ricerca del giusto brano per il giusto interprete. Per  quattro giorni, dal 6 al 9 giugno, le aule dell’Istituto musicale Giovanni Paisiello si trasformeranno in studi di registrazione e gli artisti selezionati lavoreranno a stretto contatto con alcuni dei principali autori e producer della nuova scena musica italiana. Iscrizioni entro il 27 maggio.

Medimex è un progetto Puglia Sounds, il programma della Regione Puglia per lo sviluppo del sistema musicale regionale attuato con il Teatro Pubblico Pugliese nell’ambito del Fondo di Sviluppo e di Coesione 2014-2020 – Patto per la Puglia Area di Intervento IV “Turismo, cultura e valorizzazione delle risorse naturali. www.pugliasounds.it.

Pensionato ucciso disse alla polizia: "Sono vittima di una banda"


TARANTO - Il 14 marzo 2019 Antonio Stano, il pensionato 66enne morto il 23 aprile e vittima delle angherie di una banda di bulli a Manduria, nel Tarantino, fu raggiunto a casa da una pattuglia di polizia alla quale riferì di essere vittima delle angherie della gang criminale. 

"Alle ore 22.43 circa - rivela l'ANSA che riporta gli atti - personale dipendente (del commissariato di polizia di Manduria, ndr), nell'ambito della consueta attività di prevenzione e controllo del territorio, su disposizione della locale sala operativa, si portava in questa via San Gregorio Magno numero 8", dove viveva il 66enne e dove i bulli passavano il tempo a pestarlo.

"Gli operanti sul posto - prosegue la relazione inviata alle Procure ordinaria e minorile - venivano avvicinati da Antonio Cosimo Stano, un uomo anziano che vive da solo, il quale riferiva loro di essere, già da diversi giorni, costantemente oggetto di vessazioni, angherie, percosse ed aggressioni ad opera di alcuni giovani ignoti". In carcere per i pestaggi sei minorenni e due maggiorenni.

Ex Ilva: in mille marciano contro il Governo


di PIERO CHIMENTI - Sono oltre mille i partecipanti della marcia ambientalista che ha marciato verso l'ex Ilva gridando la propria sfiducia verso l'attuale Governo, per le promesse non mantenute per la mancata chiusura del siderurgico. La protesta è degenerata con il lancio di sassi e bottiglie vuote contro i poliziotti, subito stigmatizzata da altri cittadini e movimenti organizzatori, posti davanti l'indotto.

Rudy Valentino: il divo e l’arte cinematografica


CASTELLANETA (TA) – Il 6 maggio 1895 nasceva a Castellaneta (TA) il mito del cinema muto Rodolfo Valentino e, in occasione del 124° anniversario della sua nascita, la Fondazione Rodolfo Valentino, con il patrocinio del Comune di Castellaneta e la collaborazione della Pro Loco Domenica Terrusi di Castellaneta, organizza presso il museo Rodolfo Valentino di Castellaneta, alle ore 10,00 di lunedì 6 maggio 2019, il convegno sul tema “Rudy Valentino: il divo e l’arte cinematografica” cui interverranno: Antonio Ludovico (presidente della Fondazione Rodolfo Valentino), Pietro Loisci (storico), Guido Gentile (critico cinematografico) e Anna Rita D’Ettorre (assessore alla Cultura del Comune di Castellaneta), con la partecipazione degli studenti del Istituti scolastici superiori di Castellaneta .

A fine del convegno, alle ore 12,00 circa presso il museo Rodolfo Valentino, si terra la conferenza stampa  di presentazione del Valentino Festival, un progetto che la Fondazione Rodolfo Valentino sta organizzando per la prima decade di maggio 2020, che vedrà il sogno, la magia, l’incanto della settima arte, visto attraverso i protagonisti del cinema, gli attori; questo sarà il Valentino Festival  giornate internazionale del cinema d’attore dove la città natale del primo mito del cinema mondiale diventa il pantheon del divismo, il tempio dove racchiudere l’esperienza artistica e professionale del cinema, attraverso i personaggi che, dietro e davanti lo schermo, hanno contribuito a renderlo grande.

Castellaneta – Valentino è un binomio tanto scontato quanto inutilizzato; La cittadina che diede i natali a Rodolfo Valentino non ha mai vissuto pienamente questa eccezionalità. Eppure è immaginiata come culla ideale del cinema, dove tutto è cominciato con la nascita del primo divo che coincide con la nascita del cinema.

Castellaneta, allora, diventa la sede ideale per pensare ad uno spazio dedicato al cinema, ma in maniera totalmente diversa da quanto fatto finora.

Valentino Festival vuole essere anche un momento dedicato alla valorizzazione dei “grandi” del cinema italiano (Sordi, Gassman, Totò, Fellini, ecc.) come mostre rassegne cinematografiche ed approfondimenti.

Lo spettacolo museo teatro, visita animata nelle sale espositive del Museo Rodolfo Valentino, previsto per domenica 5 maggio 2019, per motivi tecnici è stato rinviato ai giorni 23 e 24 agosto 2019.

Pensionato ucciso a Manduria: "Stano era braccato dai suoi aguzzini"


TARANTO - "Stano è stato fatto oggetto di un trattamento inumano e degradante, braccato dai suoi aguzzini, terrorizzato, dileggiato, insultato anche con sputi, spinto in uno stato di confusione e disorientamento, costretto ad invocare aiuto per la paura e l'esasperazione di fronte ai continui attacchi subiti e, di più, ripreso con dei filmati (poi diffusi in rete nelle chat telefoniche) in tali umilianti condizioni". E' quanto scrive il gip confermando il carcere per i due maggiorenni coinvolti nelle indagini sulla morte del 66enne vittima di bullismo.

I bulli durante le spedizioni punitive nei confronti del pensionato, che soffriva di disagio psichico, filmavano le vessazioni e gli atti di violenza e poi li postavano nella chat di Whatsapp denominata "La comitiva degli orfanelli". I minori, per i quali è stato disposto il carcere, secondo il gip Morelli potrebbero inquinare le prove o ripetere gesti violenti.

Intanto ieri il gip del Tribunale per i minorenni di Taranto non ha convalidato il fermo per la mancanza del pericolo di fuga ma ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere per i sei minori (due 16enni e quattro 17enni) accusati di tortura, sequestro di persona, danneggiamento e violazione di domicilio, nell'inchiesta sulla morte del 66enne Antonio Stano

Coinvolti nell'inchiesta altri sei minori, già iscritti nel registro degli indagati, ed altri sono in via di identificazione.

M5S: "Positiva candidatura di Taranto ai Giochi del Mediterraneo"


TARANTO - "La candidatura di Taranto ai XX Giochi del Mediterraneo è una notizia positiva. Un'opportunità da non perdere per promuovere un'immagine positiva e propositiva della città, facendo venir fuori le potenzialità del territorio" afferma Rosa D’Amato, europarlamentare tarantina del Movimento 5 Stelle. 

Oggi si è svolta la conferenza stampa di presentazione del progetto e la firma per la costituzione del Comitato promotore, con Comune, Regione Puglia e Coni regionale. 

"Auspico che inclusione e sinergia possano caratterizzare il percorso che porterà alla candidatura. Un progetto sostenibile, con il recupero delle strutture già esistenti, non potrà che avere un impatto positivo per Taranto e per l'Area Vasta" conclude la pentastellata.

Pensionato ucciso dalla baby gang: gip dispone carcere per 6 minori


TARANTO - La giustizia fa il suo corso sul caso del pensionato bullizzato da una baby gang a Manduria, nel tarantino. Il gip del Tribunale per i minorenni di Taranto, Paola Morelli, non ha convalidato il fermo per la mancanza del pericolo di fuga ma ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere per i sei minori (due 16enni e quattro 17enni) accusati di tortura, sequestro di persona, danneggiamento e violazione di domicilio, nell'inchiesta sulla morte del 66enne di Manduria Antonio Stano. 

Per i due maggiorenni, sottoposti a fermo ed accusati degli stessi reati, il gip del Tribunale ordinario Alessandra Romano non ha ancora deciso sulla convalida. Coinvolti nell'inchiesta altri sei minori, già iscritti nel registro degli indagati, ed altri sono in via di identificazione.

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