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Orchestra della Magna Grecia: al via il Balcanian Tour

TARANTO - Si è svolta nel Salone degli Specchi di Palazzo di Città, a Taranto, la presentazione del Balcanian Tour 2019 che anche quest’anno vede protagonista l’Orchestra della Magna Grecia. Quattro le città nelle quali, a partire dal 18 settembre, l’ICO eseguirà un repertorio di brani della tradizione classica con la direzione del maestro Piero Romano.

Il direttore artistico dell’Orchestra è stato, inoltre, fra i relatori nell’incontro con stampa e organi di informazione insieme con Fabiano Marti, assessore a Cultura e Sport del Comune di Taranto; Lorenzo Mancini, archeologo del MarTa; Pierfranco Semeraro, direttore artistico del L.A. Chorus.

Durante la conferenza, un intervento audio di Eva Degli’Innocenti, direttrice del MarTa, museo archeologico di Taranto che ha sostenuto il progetto Musiké Areté 2019 grazie al quale i vincitori del bando, Claudia Lucia Ostuni e Simone Falcone, hanno svolto un viaggio di studi di quarantacinque giorni alla fine del quale hanno composto il brano originale “Mysteria”.

Anche questo brano, diviso in cinque “stanze musicali”, sarà eseguito nelle città di Ulcinje (Montenegro), Tirana (Albania), Fier (Albania) e Arta (Grecia) insieme con estratti da opere di Donizetti, Lehar, Puccini, Verdi e altri grandi autori.

«E’ un grande progetto che durerà nel tempo – ha dichiarato Romano – quest’anno arricchitosi ulteriormente di un bando di ricerca che ha favorito due giovani ricercatori nel recarsi nei territori delle antiche colonie greche per acquisire informazioni, elementi, emozioni utili alla realizzazione di un’opera musicale che raccontasse la Magna Grecia attraverso aspetti musicali; Claudia e Simone, vincitori del bando e autori di “Mysteria”, dal 18 al 21 settembre parteciperanno al nostro tour in Montenegro, Albania e Grecia, negli stessi luoghi che hanno ispirato la scrittura del brano; esperienza importante il Balcanian Tour che consentirà ai nostri partner stranieri di ascoltare questa opera originale unitamente a un repertorio in buona parte italiano; insostituibile anche in questa occasione ruolo di partner istituzionali, quali il Ministero dei Beni culturali, il Comune di Taranto, proseguendo con il MarTa e gli istituti di cultura di Montenegro, Albania e Grecia, che hanno dato forza alla progettualità».

«Ogni progetto importante illustrato dall’Orchestra della Magna Grecia – ha sottolineato Mart – vede al loro fianco l’Amministrazione comunale, che sostiene contributi dall’alto spessore culturale; in questo caso si incontrano storia, musica, arte di questa città; mai come in questo caso l’ICO tarantina diventa “Orchestra della Magna Grecia”: quando il maestro Romano me ne ha parlato ha subito  trovato la disponibilità del sottoscritto, naturalmente del sindaco, Rinaldo Melucci, e dell’Amministrazione comunale, a nome della quale auguro un in bocca al lupo per questo e altri progetti futuri».

Intervenuti, a seguire, l’archeologo del MarTa, Lorenzo Mancini, e il direttore artistico del L.A. Chorus, Pierfranco Semeraro. «E’ stata una grande sfida – ha detto Mancini – considerando non frequente il ruolo di un archeologo in veste di tutor, ruolo da me svolto nell’assistenza dei due ragazzi vincitori del bando; spero che il mio contributo sia stato utile nella scrittura del brano originale perché questo caratterizzasse i vari Paesi, attori del progetto e confluiti nella storia della Magna Grecia». «Sono stato prima incuriosito – ha proseguito Semeraro – successivamente rapito dal lavoro della Ostuni e Falcone, autori di un’opera interessante e che favorisce la messa in rete di Taranto fra passato e futuro, quanto dimostra che si può costruire un futuro partendo dal nostro passato».

«Abbiamo messo a disposizione del progetto e, in particolare, dei due ricercatori – la dichiarazione di Eva Degl’Innocenti, direttrice MarTa – la nostra conoscenza perché attraverso il viaggio di apprendimento curassero al meglio la loro opera; non nascondo che proprio al lavoro svolto insieme all’Orchestra e ai due giovani ricercatori, stiamo ponendo massima attenzione tanto da pensare a una sorpresa legata proprio a “Mysteria”, ma sulla quale non vorrei dare ulteriori anticipazioni».

Martina Franca: progetto di sensibilizzazione alla prevenzione delle malattie cardiovascolari nelle donne


MARTINA FRANCA (TA) - Il Soroptimist Club di Martina Franca, presieduta da Rosa Maria Vinci, nell’ambito del progetto del Soroptimist International d’Italia “Si Parla di cuore”, organizza “Si cammina per il cuore”, una salutare passeggiata aperta a tutti. Il 22 settembre, ore 10. Partenza da Piazza da XX Settembre.

Il Soroptimist International è un'associazione di servizio mondiale, che riunisce donne con elevata qualificazione in ambito lavorativo, e che opera attraverso progetti diretti all’avanzamento della condizione femminile, alla promozione dei diritti umani, all’accettazione delle diversità, allo sviluppo e alla pace. In tale ottica, è sempre attento alle problematiche che riguardano la donna in tutte le sue accezioni. Nel caso specifico, si organizza la camminata per il cuore allo scopo di sensibilizzare la popolazione circa la prevenzione delle malattie cardiovascolari, che sono attualmente la prima causa di mortalità femminile. Questo progetto, che si sta realizzando nei club di tutta Italia (151 club che contano oltre 6000 socie), oltre alla camminata per il cuore, comprende altre fasi che prevedono conferenze e meeting sul tema indicato e sulla conoscenza e riconoscimento delle malattie di genere.

La camminata si articolerà nel seguente modo: Iscrizione con contributo, grazie al quale ogni partecipante riceverà maglietta, borraccia e zainetto, per evitare sprechi di materiale e rilascio di bottigliette in plastica lungo il percorso; possibilità per i partecipanti di effettuare uno screening, che verrà effettuato da alcuni medici volontari in collaborazione con Croce Rossa Italiana, comitato di Martina Franca.

Il ricavato delle iscrizioni, al netto da eventuali spese, sarà impiegato nell’acquisto di un apparecchio multiparametrico da donare al Comitato di della Croce Rossa Italiana di Martina Franca.

Serie D: bene Foggia e Taranto, ko il Brindisi

(Pixabay)
di FRANCESCO LOIACONO - Giornata positiva a metà per le squadre pugliesi la terza di andata del campionato di serie D girone H. Il Fasano nel primo dei tre derby pugliesi ha vinto 1-0 in casa col Bitonto ed è primo in classifica da solo con 9 punti. Decisivo il gol realizzato nel primo tempo dall’argentino Diaz su punizione. 

Nel secondo derby pugliese il Casarano ha vinto 4-0 allo stadio “Capozza” col Brindisi. Nel primo tempo in vantaggio i salentini con Tiscione di destro. Hanno raddoppiato con Mincica di sinistro. Nel secondo tempo il terzo gol realizzato da Olcese con un tiro rasoterra. Tiscione con un tocco da pochi metri ha segnato la quarta rete. Il Casarano è quinto con 3 punti, il Brindisi è terzo a quota 6. 

Il Taranto nel terzo derby pugliese ha sconfitto 4-0 allo stadio “Jacovone” il Nardò. Nella ripresa in gol gli jonici con D’Agostino su punizione. Raddoppio di Guaita di destro. Terzo gol realizzato da Croce di sinistro. Quarta rete segnata ancora da Croce su rigore concesso per un fallo di Aquaro su Oggiano. Il Taranto è terzo con 6 punti.

Il Foggia ha vinto 2-0 a Nocera Inferiore ed è terzo a quota 6. Per i dauni le reti sono state realizzate nel primo tempo da Gentili su rigore dato per un fallo di mano di Carrotta, e nella ripresa da Tortori di destro. L’Andria ha pareggiato 1-1 in trasferta col Gladiator ed è penultima con un punto. L’Altamura ha vinto 2-0 ad Agropoli ed è quarta a quota 4. Il Cerignola ha battuto 2-1 allo stadio “Monterisi” il Grumentum ed è quinto con 3 punti. Il Gravina ha vinto 1-0 in casa col Sorrento ed è terzo a quota 6.

Smau arriva a Taranto: il 24 settembre una giornata dedicata all'open innovation

TARANTO - Il Roadshow Smau fa tappa nel cuore del Mediterraneo martedì 24 settembre per la prima edizione di Smau Taranto, organizzato in collaborazione con ICE-Agenzia, Camera di Commercio di Taranto e Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – Porto di Taranto. Una giornata di lavori interamente dedicati all'Open Innovation e che coinvolgeranno imprese, istituzioni, abilitatori di innovazione e startup: il focus sarà in particolare sugli ambiti della Blue Economy e del Cleantech, con l'obiettivo di valorizzare le eccellenze del territorio e favorire la loro connessione con l'ecosistema nazionale dell'innovazione.

Momenti pubblici di rilascio e tavoli di lavoro sono la formula consolidata del Roadshow Smau per riunire tutti i potenziali attori dell’innovazione presenti nel territorio e favorire occasioni di collaborazione in ottica Open Innovation. Da un lato gli Smau Live Show sono eventi aperti al pubblico dove imprese e istituzioni illustrano le proprie esperienze di innovazione (le migliori riceveranno il Premio Innovazione Smau, tra cui proprio quella dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – Porto di Taranto), e dove una selezione di startup ha la possibilità di presentarsi con uno speed pitching di 90 secondi. Dall’altro, i tavoli di lavoro sono eventi a numero chiuso in cui imprese, istituzioni e startup si confrontano su un tema specifico, rappresentando così un’occasione importante di incontro e scambio di esperienze in corso. I temi cardine di Smau Taranto saranno, appunto, Blue Economy e Cleantech: nel tavolo di lavoro dedicato alla Blue Economy si discuterà delle prospettive di sviluppo per superare le barriere nazionali e affermarsi sui mercati internazionali; in quello sul Cleantech si parlerà di riciclo di rifiuti, uso di fonti di energie rinnovabili, razionalizzazione dei trasporti e delle fonti di illuminazione.

Durante Smau Taranto si svolgerà parallelamente anche un hackathon sul tema Ambiente 4.0 organizzato da Math2B e aperto ai talenti dell’Internet of Things: studenti universitari, laureandi STEM e giovani startupper, ma anche studenti delle scuole superiori maggiorenni. L’hackathon sarà dedicato a valorizzare la creatività, il talento e il lavoro in team dei partecipanti: il regolamento per partecipare è sul sito Smau Taranto, mentre per iscriversi è necessario compilare il form a questo link.

“Anche nell’innovazione si può parlare di specificità: ogni territorio, infatti, può esprimere una vocazione, ed è quello che approfondiremo a Taranto vedendo quali opportunità offrono settori qui strategici come la Blue Economy e il Cleantech” afferma Pierantonio Macola, Presidente di Smau. “La nostra visione dell’innovazione si fonda sull’incontro e l’Open Innovation: ci auguriamo che imprese, istituzioni e startup trovino a Smau un luogo ideale per intessere relazioni”.

“L'ICE-Agenzia, di concerto con il MISE, ha raccolto la sfida di sviluppare un piano di azioni di sostegno al territorio tarantino collaborando in stretta sinergia con i vari attori locali” sostiene Roberto Luongo, Direttore Generale di ICE-Agenzia. “Con l'obiettivo di promuovere le piccole e medie imprese sui mercati esteri, ICE-Agenzia, è presente alla prima edizione di Smau Taranto quale espressione concreta di questa collaborazione che si propone di trasmettere know-how relativo ai processi di internazionalizzazione e di rafforzare il tessuto imprenditoriale locale, favorendo il rilancio all’estero dell’immagine del territorio tarantino. In particolare, ICE-Agenzia in occasione di Smau Taranto, si propone di sostenere il posizionamento di Taranto - e relativo ecosistema - come hub d’innovazione su temi della Blue Economy e Cleantech, di valorizzare e promuovere casi di successo e buone pratiche già presenti sul territorio. Obiettivi, questi, in linea con la rinnovata enfasi che lCE-Agenzia dedica ai processi di internazionalizzazione dell'ecosistema tecnologico, dell'open innovation e delle startup del nostro Paese. Smau Taranto è solo il primo appuntamento del nostro piano di rilancio di Taranto che proseguirà con un forte programma di azioni di formazione e marketing territoriale, focalizzato sulle eccellenze produttive locali più tradizionali ed un’azione specifica di sostegno alla filiera aerospaziale, che proprio in Puglia vede uno dei cluster maggiormente attivi nel panorama nazionale."

“A settembre, il RoadShow Smau 2019 riparte dalla nostra città. È una opportunità unica, resa possibile dalla collaborazione di Smau con ICE-Agenzia e Camera di commercio di Taranto nell’ambito dell’Accordo che le due Istituzioni hanno sottoscritto nel giugno scorso per la valorizzazione delle nostre produzioni e l’incremento della competitività internazionale delle nostre imprese” commenta il Presidente della Camera di Commercio di Taranto, Luigi Sportelli. “Ne siamo fieri e grati, poiché l’evento non solo consente l’incontro e la promozione di imprese e startup operanti in ambiti particolarmente innovativi – tema sul quale è intenso e costante l’impegno della nostra Camera di Commercio -, ma assicura anche un riflettore internazionale importante per la nostra economia che proprio di confronto e visibilità, in una parola, di respiro ha bisogno.”

“I porti sono di recente entrati in un’era di accelerazione della crescita e dello sviluppo, che può essere definita come la “quarta generazione portuale”, non più legata esclusivamente all’incremento dei traffici”, conclude Sergio Prete, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – Porto di Taranto. “Se da un lato resta per noi l’esigenza, in uno scenario fortemente dinamico e competitivo, di continuare a lavorare per consolidare e diversificare le attività portuali per raggiungere sempre maggiori quote di efficienza, produttività e sostenibilità, dall’altro lato l’AdSP del Mar Ionio ha ritenuto di voler valorizzare l’importanza e la dinamicità del suo ecosistema portuale attraverso percorsi di accompagnamento rivolti sia alle imprese che a quelle start up che offrono la possibilità di innovare processi, servizi e prodotti. Oggi, per l’AdSPMI, riuscire a realizzare questo processo di evoluzione del porto e del suo ecosistema in un’ottica di sostenibilità, innovazione tecnologica e digitale, rappresenta uno dei principali obiettivi strategici per la crescita della comunità portuale e dell’intero territorio jonico”.

Libri: un pregevole volume dedicato a Martina Franca


di VITTORIO POLITO - È stato pubblicato per i tipi di Adda editore il volume di Vito Bianchi e Anna Marangi “Martina Franca”, illustrato con le inconfondibili foto di Nicola Amato, ad eccezione di alcune altre che sono di Anna Marangi, Cecilia Vaccari e Marta Massafra.

Martina Franca, una delle perle della Valle d’Itria, non ha bisogno di presentazioni, basta ricordare che sorge alle pendici meridionali della Murgia ed è abitata da circa cinquantamila persone, che il suo nome deriva dal Santo Patrono francese, Martino di Tours e contornata dai Trulli.

Il pregevole volume è diviso in quattro parti: La storia della città; Itinerario nel borgo antico; Viaggio nella campagna martinese e Approfondimenti. Affronta numerosi argomenti tra storia, identità della città, il Festival della Valle d’Itria, le decorazioni del Palazzo Ducale, le Chiese, i Conventi, la Collegiata, il Bosco delle Pianelle, i riti della Settimana Santa, la Valle d’Itria ed i suoi trulli, il convento dei Cappuccini, la Ciclovia dell’Acquedotto, la costruzione di un trullo, ecc. Per gli approfondimenti si parla di Martina a tavola, dei Santi Patroni, del folklore, dell’artigianato dei viaggiatori nel tempo, dei viaggiatori ed anche del dialetto. Com’è noto Martina Franca anche se faceva parte della Terra d’Otranto, nel suo dialetto ha risentito della terra apulo-barese e di alcuni strascichi grecofoni, orientali e francofoni. Nel volume, sono riportati alcuni detti, scritti in maniera semplice per una facile lettura e comprensione, finalizzata a dare un’idea della martinesità e della saggezza popolare.

Scorrendo le pagine del volume noto una foto relativa al Palazzo Recupero, un palazzo che parla di storia e di arte ed ha ancora lo stemma di casa Caracciolo, che da oltre trentacinque anni ospita nel suo “Salotto”, magistralmente gestito da Teresa Gentile, autentici portatori di talenti pittorici, poetici, artigianali, musicali o canori, ecc., uno spazio finalizzato al rafforzamento della presa di coscienza del proprio valore.

I più umili e volenterosi, quelli che non si autocelebrano, ma sanno dialogare con chi è migliore per poter sempre meglio esprimere la propria idea di bellezza e di armonia, sono pervenuti a notorietà ma hanno continuato ad essere accanto agli altri perché ormai legati da sincera e rispettosa amicizia. E, chi scrive, ha avuto l’onore di essere presente a una delle serate, quella dell’amicizia, prezioso tassello di pace, gioia, ottimismo, positività, opportunità, riconoscenza, rispetto reciproco e speranza.

Ilva, Borraccino: "Assurdo e immotivato licenziamento per un rappresentante sindacale Usb"


BARI - “Esprimo tutta la mia solidarietà al lavoratore dell’ILVA di Taranto, rappresentante sindacale dell’USB, destinatario di un incomprensibile e immotivato provvedimento di licenziamento da parte dell’azienda, per non essersi presentato al lavoro lo scorso 9 luglio in quanto aveva aderito allo sciopero indetto dalla sua organizzazione sindacale e al presidio tenutosi a Roma dinnanzi al Ministero dello Sviluppo Economico". Così in una nota l’assessore regionale Mino Borraccino. 

"Siamo davvero allibiti - prosegue - nel constatare il mancato rispetto da parte dei vertici di Arcelor Mittal delle prerogative e dei diritti dei lavoratori che sono sempre più preoccupati per il clima di grande confusione che continua a regnare sul destino dell’acciaieria tarantina. La sensazione che abbiamo nell’apprendere del licenziamento, ma vorremmo tanto sbagliarci, di questo lavoratore modello, con vent’anni di esperienza alle spalle e padre di famiglia, è che Arcelor Mittal abbia voluto “colpirne uno per educarne cento”, allo scopo di intimidire i lavoratori, affinché cessino di rivendicare, con gli scioperi e l’attività sindacale, i loro sacrosanti diritti, sia sotto il profilo della sicurezza sul lavoro sia sotto il profilo della tutela ambientale. E’, questo, un atteggiamento inaccettabile e padronale, da veri e propri “padroni del vapore”, che denuncia una concezione ottocentesca e non più tollerabile dei rapporti tra impresa e lavoratori. Sappia “Arcelor Mittal” che il Governo regionale sarà sempre al fianco dei lavoratori che rivendicano i loro diritti e richiamiamo l’azienda al pieno rispetto degli impegni assunti nei confronti del Governo italiano, della Regione Puglia e di tutta la comunità tarantina. Rinnovo al lavoratore coinvolto in questa assurda vicenda e all’USB di cui è autorevole rappresentante, tutta la mia solidarietà personale e quella del Governo regionale, assicurando tutto il sostegno possibile, affinché prevalga il buon senso e possa presto tornare alla sua occupazione”, conclude Borraccino.

CIA Puglia: cordoglio per la tragica scomparsa di Mario Di Cristo

TARANTO – “Siamo addolorati e sconvolti per la tragica scomparsa di Mario Di Cristo, un uomo perbene, uno stimato imprenditore agricolo. Esprimiamo il nostro cordoglio ai familiari e a quanti hanno potuto apprezzarne le qualità conoscendolo e collaborando con lui”. E’ Vito Rubino, direttore provinciale di CIA Due Mari (Taranto-Brindisi), a esprimere a nome di CIA Agricoltori Italiani della Puglia lo sconcerto e il dolore per la brutale aggressione di cui è stato vittima Mario Di Cristo, 79enne imprenditore del settore ortofrutticolo, associato CIA, la cui azienda opera da oltre trent’anni nella parte occidentale della provincia di Taranto. 

Aveva origini campane, ma la terra jonica era diventata la sua casa, la sua vita e il suo futuro. L’uomo qualche giorno fa si trovava in un’azienda agricola di Policoro, in provincia di Matera, quando, intervenendo per soccorrere una donna aggredita da due persone, è stato a sua volta aggredito. Era stato ricoverato d’urgenza, purtroppo non ce l’ha fatta. “Mario, padre di tre figli – Aniello, Giuseppina e Patrizia – da qualche anno era vedovo”, ha aggiunto Rubino. “Persona umile, grande lavoratore, era rispettato da tutti. 

La sua azienda, denominata Mario e Aniello Di Cristo, opera nel settore della lavorazione dell’ortofrutta sia a Palagianello che a Castellaneta e in tutta la provincia di Taranto. Nostro associato da tantissimi anni, ha più volte collaborato con noi, fornendoci in diverse occasioni i prodotti che portavamo nelle manifestazioni e nei tanti eventi organizzati ogni anno dalla CIA”, ha spiegato Rubino.

Taranto, via a corso di laurea in Medicina e Chirurgia

TARANTO - Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha partecipato oggi a Taranto alla conferenza di servizi per l’avvio del corso di laurea in Medicina e Chirurgia nel capoluogo jonico. Alla conferenza decisoria nell’aula del padiglione “Vinci” dell’ospedale Santissima Annunziata. Hanno partecipato tra gli altri, il direttore generale dell'Asl di Taranto Stefano Rossi, il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, il presidente della Provincia Giovanni Gugliotti e l'arcivescovo di Taranto mons, Filippo Santoro.

“Noi – ha detto Emiliano - stiamo cercando di investire su questa città in tutti i modi possibili: in cultura, in sport, in competenze. Vengo adesso dall’ospedale della Marina Militare che è già una parte importantissima di questa comunità e stiamo cercando di collaborare con la Marina per rinforzare questa struttura ed aprirla anche alla cittadinanza. Abbiamo preso degli impegni per consentire agli studenti della provincia di Taranto di avere dei corsi di laurea anche qui e questo deve fare coraggio alla città, che è la figlia prediletta in questo momento della Puglia per una serie di ragioni che anche nelle altre province vengono comprese, al di là del campanilismo. Tutti i pugliesi - e mi auguro tutti gli italiani - sono stretti intorno a questa città che è il cuore del nostro principale interesse".

Secondo quanto emerso oggi nel corso della conferenza, il corso di laurea inizierà il prossimo 14 ottobre. Sono sessanta le nuove matricole che frequenteranno le lezioni nella sede della Cittadella della Carità che metterà a disposizione gli spazi per la didattica. 

L'istituzione nel Polo universitario ionico del corso di laurea di Medicina e Chirurgia, dell'Università degli Studi Aldo Moro di Bari, è stata decretata dal Ministero dell’Università e della Ricerca dopo un lungo iter procedurale, che ha visto protagonisti la Regione Puglia, la Scuola di Medicina, l'Università degli Studi di Bari, la ASL di Taranto, il Comune di Taranto e l'Anvur (Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca).  

Archita e Platone sbarcano a Taranto

TARANTO - Prima l’arrivo in barca, poi narrazioni e dialoghi. Infine, la ricostruzione delle feste dionisiache e delle danze pirriche. Taranto è pronta a rivivere il suo antico passato e immergersi nel IV sec. a.C. con l’evento “Taras, Il Cammino della sua Storia. L’Epos della Bellezza e dell’Armonia”, in programma sabato 14 settembre (ore 21:00) nel borgo antico. Ingresso con posto a sedere 6 euro. Attori, costumi, musiche e scenografie regaleranno uno spettacolo unico, che si snoderà in due luoghi diversi: il canale navigabile e la discesa Vasto per le imbarcazioni e il pendio La Riccia per il teatro. Gli spazi urbani diventano palcoscenico, in un connubio tra risorsa mare e beni archeologici. Attraverso la valorizzazione di questi siti, il centro storico si popola dei protagonisti e della vita sociale dell’epoca. Si potranno incontrare Archita e Platone, ma anche ascoltare il poeta Leonida e gli antichi canti, persino scoprire le simbologie legate alle feste e i segreti di un guerriero oplita.

Promotrice è l’associazione I Cavalieri de li Terre Tarentine, da anni impegnata in rievocazioni e ricostruzioni che si caratterizzano per l’assoluta fedeltà al periodo di riferimento. Un esempio di living history in grado di catturare interesse e grandi emozioni tra i partecipanti che saranno proiettati nei fasti della Magna Grecia.

Dopo “La Battaglia dell’XI secolo tra Normanni e Bizantini” che  nel mese di giugno ha tagliato il traguardo della dodicesima edizione, arriva adesso questa seconda manifestazione, che rientra nel progetto “Taras lives again”, sostenuto dalla Regione Puglia e dal Comune di Taranto e realizzato in partenariato con l’università di Foggia-Dipartimento di Studi Umanistici- vincitore di “FISH & C.H.I.P.S.: Cultural Heritage, Identity and Participated Societies” (che coinvolge anche Confcommercio e il Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MarTA) ed è realizzato in collaborazione con l’istituto Pitagora e l’associazione Nobilissima Taranto.

I posti a sedere sono duecento e i ticket sono già acquistabili presso l’Info- Point del Castello Aragonese, grazie alla preziosa collaborazione della Pro Loco. Per informazioni: 340.5556114.

Mitilicoltura, Turco: “Emiliano ascolti grido di dolore di Taranto"


BARI - “Il governatore nonché assessore alle Politiche agroalimentari, Michele Emiliano, ascolti il grido di dolore di un settore fondamentale per l’economia dell’intera provincia di Taranto. La mitilicoltura non può aspettare. Occorre dare delle risposte in tempi celeri e sbloccare l’ter burocratico”. Il consigliere regionale de La Puglia con Emiliano, Giuseppe Turco, accoglie l’appello di Confcommercio Taranto e delle associazioni di categoria di Agci Pesca e Lega Pesca sullo stallo, da ormai otto anni, delle produzioni mitilicole del primo seno del Mar Piccolo di Taranto.

“Una situazione - spiega Turco - dettata dai vincoli sanitari che da allora hanno bloccato la produzione. Uno stop che ha messo in ginocchio la mitilicoltura tarantina. Senza considerare, e su questo gli operatori hanno pienamente ragione, che da ormai due anni attendono la classificazione (in classe A) delle acque del secondo seno del Mar Piccolo, nonostante la ASL di Taranto abbia certificato con una costante attività di analisi a campionamento abbia riconosciuto le condizioni per tale classificazione. Tutto sbloccato? Nemmeno per sogno visto che l’Ufficio Veterinario regionale non ha ancora adottato il provvedimento. Con inevitabili conseguenze per il settore: maggiori costi per la depurazione del prodotto e il blocco di una campagna di comunicazione che consenta di rilanciare l’immagine della cozza tarantina, sempre e solo associata alla situazione di criticità del primo seno. Senza dimenticare che il comparto non può ancora accedere ai fondi comunitari per la pesca, i Gac, determinando quindi una situazione di sconforto tra gli operatori”.

“Ecco perché sono convinto che il presidente Emiliano accoglierà con favore le richieste delle associazioni – conclude Turco – avendo sempre dimostrato forte e spiccata sensibilità per le sorti e il rilancio economico e sociale della provincia di Taranto. La Regione convochi quindi al più presto un tavolo di lavoro con gli operatori per trovare soluzioni condivise per un serio piano di marketing, di comunicazione e di risorse finanziarie. Taranto non può perdere il legame con uno dei suoi prodotti simbolo”.

Ilva, D'Amato: "Nuovo Governo renda obbligatoria valutazione danno sanitario preventivo e riveda Aia"

BARI - La segnalazione da parte di ARPA relativa allo sforamento dei limiti di emissione non può che destare preoccupazione. Pertanto, in attesa degli approfondimenti tecnici, è necessario far notare quanto importante sia l'argomento della immunità seppur parziale di cui dal 6 settembre gode il Gestore, poiché essa non deve in alcun modo evitare l'applicazione del principio di "chi inquina paga" nè mettere lavoratori e cittadini in pericolo. Oggi scade l'immunità totale regalata dal governo Renzi, ed inizia un nuovo percorso sanzionatorio che dipenderà dal rispetto del Piano Ambientale. Non siamo affatto d'accordo neppure a una immunita parziale in quanto viola direttive europe ed è incostituzionale. Ma è comunque necessario precisare che anche quando riusciranno a dimostrare che eventuali violazioni dipendono dall'applicazione del Piano, sono comunque tutelate la sicurezza e la salute dei lavoratori e dei cittadini con i mezzi a disposizione della pubblica amministrazione e degli enti locali. È importante che gli enti di controllo approfondiscano i dettagli dell'accaduto, le motivazioni e gli inquinanti emessi al fine di tutelare la sicurezza nei luoghi di lavoro e la salute pubblica, permettendo a chi di dovere di emanare provvedimenti anche in urgenza. Intanto il nuovo Governo si adoperi per rendere obbligatoria la Valutazione del danno sanitario preventivo e attuare la revisione dell' AIA, che, viste le condizioni fatiscenti,ritengo sia da revocare. Così in una nota Rosa D'Amato, Eurodeputata del Movimento 5 Stelle.

Incidente in pieno centro abitato: tragedia sfiorata a Palagiano


di ANTONIO NOTARNICOLA - Tragico incidente stradale, giovedì 5 settembre, in pieno centro cittadino che solo per pura fortuna non ha avuto conseguenze drammatiche. Erano da poco passate le ore 9 quando il 59enne palagianese, Cataldo Napoli, mentre percorreva il corso centrale del paese, ha perso il controllo della propria vettura, una Fiat Croma, andando a sbattere dapprima su un’auto in sosta, davanti alla Banca Popolare di Taranto per poi finire la corsa sul marciapiede opposto. In questo tragitto incontrollato l’auto ha travolto e tirato giù i pali delle luminarie, montate in occasione della conclusa festa patronale, per poi finire contro un palo della segnaletica stradale. 

Al momento dell’incidente, accaduto tra l’altro a poca distanza dalla sede municipale,  la gente presa dallo spavento non ha capito subito l’entità della tragedia che si stava consumando. Quando però il veicolo ha concluso la sua corsa inerziale, si è capito che il povero autista, tra l’altro persona nota in paese, era stato colto da infarto. Immediatamente i presenti hanno subito richiesto l’intervento del 118, la cui sede per fortuna si trova a pochi passi dal luogo dell’incidente, i quali dopo aver provveduto a portare i primi soccorsi hanno trasportato l’infartuato all’Ospedale SS.Annunziata di Taranto. 

Nella sua corsa senza controllo l’auto ha dapprima urtato un’automobile ferma davanti alla Banca, come detto, al cui interno vi erano dei bimbi, per poi finire sul marciapiede opposto. Il palo della segnaletica stradale e i provvidenziali pali delle luminarie, ne hanno rallentato il pericoloso ed incontrollato tragitto. Da precisare che anche se in foto appare la frantumazione del mascherino anteriore dell’auto, non tragga in inganno questo particolare, la velocità non ha nulla a che vedere, poiché quando un soggetto è colpito da infarto, il corpo tende a distendere i muscoli, fatto questo che porta i piedi a schiacciare involontariamente i pedali.  

Come si può notare un incidente oltremodo singolare che ha destato non poco  stupore nella gente, per la dinamica, ancorché per lo scampato pericolo, che ha commentato l’accaduto più come “grazia ricevuta”. Ciò dovuto a motivo del fatto che non si registrano né vittime nè feriti. Poteva andare davvero molto peggio, rispetto all’entità dell’accaduto. Anche se, c’è da aggiungere, nelle ore successive all’incidente. sui social, si è scatenato un vero e proprio putiferio da parte di taluni commentatori i quali, sollevavano responsabilità all’amministrazione comunale, per non aver indotto la ditta a rimuovere, a tempo debito, le luminarie. Una polemica del tutto fuori luogo. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti come detto gli operatori del 118, i Carabinieri, Vigili Urbani e Vigili del Fuoco.

Lega Puglia: nominati sei nuovi segretari provinciali

BARI - L’On Luigi D’Eramo, Segretario Regionale della Lega Salvini Premier Puglia - ha provveduto a nominare i sei segretari provinciali della Lega: Rossano Sasso a Bari, Gianfranco De Blasi a Lecce, Lelio Lolli a Brindisi, Giacomo Conserva a Taranto, Daniele Cusmai a Foggia e Giovanni Riviello nella Bat. Su proposta dei responsabili d’area e dei nuovi Segretari Provinciali sono stati nominati i primi 100 segretari cittadini e dirigenti provinciali del partito in Puglia. Infine l’Esecutivo Regionale è stato allargato ad altri nove dirigenti territoriali.

“La Lega - dichiara l’On D’Eramo - lancia la sfida per il governo della regione Puglia partendo da ogni provincia, da ogni singolo comune pugliese, dal contatto reale con la gente e con i bisogni del territorio, perché la Lega è lontana anni luce dalle manovre di palazzo del PD di Emiliano, Renzi e Zingaretti. La elezioni si vincono tra la gente e non nei palazzi e lo dimostreremo in questi mesi in Puglia. La Lega è il partito dei territori che mai come in questo periodo sono stati abbandonati da Emiliano e dalla sua giunta dalle porte girevoli. Forti del consenso per Matteo Salvini, espresso a maggio da un pugliese su quattro, oggi consolidiamo il radicamento della Lega Puglia sul territorio con le nomine dei segretari e dirigenti provinciali e soprattutto con le prime nomine dei segretari cittadini, che sono la vera forza del nostro partito: a tutti loro faccio i migliori auguri di buon lavoro”. #prepariamociavincere 

Colle: via libera al Salva-Ilva

ROMA - Il Presidente della Repubblica ha emanato il decreto legge relativo alle "Misure urgenti per la tutela del lavoro e la risoluzione di crisi aziendali", approvato dal Consiglio dei Ministri in data 6 agosto 2019. Il provvedimento, cosiddetto 'salva-Ilva' sarà pubblicato in Gazzetta entro mercoledì 4 settembre.

Il decreto legge mira a sanare alcune importanti crisi aziendali, ristabilire l'immunità per i vertici della ex Ilva, oggi in mano a Arcelor Mittal, tutelare i nuovi lavori come quelli dei rider e favorire i meccanismi di gestione del reddito di cittadinanza attraverso l'assunzione di dipendenti Inps e Anpal Servizi.

Tumori della pelle, Perrini: "Ecco dove saranno posizionate le 8 stazioni videodermascopiche nel tarantino"

TARANTO - “A maggio la Asl di Taranto mi informava che, a seguito della mia continua sollecitazione, la gara per l’acquisto di apparecchiature videodermatoscopiche digitali, strumenti straordinari per il monitoraggio di tumori della pelle, era stata espletata". Così in una nota il consigliere regionale di Direzione Italia, Renato Perrini. 

"A distanza di poco più di tre mesi - prosegue Perrini - si conoscono anche dove saranno posizionati: Santissima Annunziata di Taranto, poliambulatori di via Scotti e via Basta a Taranto, poliambulatorio di Palagianello, PTA di Massafra, poliambulatorio di Crispiano, PTA di Grottaglie e poliambulatorio di Manduria. 
La prevenzione per il melanoma è indispensabile per un territorio come il nostro che presenta dai di inquinamento sempre allarmanti, per questo a gennaio scorso avevo presentato un’interrogazione urgente al presidente Emiliano, soprattutto nella sua qualità di assessore alla Sanità, perché potenziasse la videodermatoscopia che consente appunto di fare la diagnosi precoce in caso di modificazioni di aspetto di un neo, impercettibili con altri strumenti o con una semplice visita. 
Che questo mio interessamento sia servito a sollecitare e quindi a dotare la provincia di Taranto di più e nuove apparecchiature diagnostiche di ultima generazione io ne sono soddisfatto. La Sanità funziona se ognuno esercita al meglio il suo ruolo di maggioranza e opposizione, ma solo nell’interesse dei cittadini”, conclude Perrini.

Castellaneta: si conclude 'Estate al centro storico'

CASTELLANETA (Ta) - Si è conclusa positivamente e con un ottimo afflusso di turisti, la 38esima edizione di “Estate al Centro Storico” di Castellaneta, con tema predominante la figura di Rodolfo Valentino, l’attore del cinema muto hollywoodiano che qui vi nacque.

La manifestazione calendarizzata in concomitanza con il ricordo nel giorno della morte del mito, viene puntualmente organizzata dall’ ”Associazione Internazionale Arte e Cultura Rodolfo Valentino”, a partire dal 4 agosto per terminare verso la fine del mese, nel giorno del memoriale (quest’anno il 93esimo), con l’apposizione del consueto omaggio floreale, posto ai piedi del monumento a lui dedicato.

Durante la kermesse cittadina a farla da padrona sono le rassegne di pittura e mostre fotografiche dal tema, le arti visive incontrano il cinema, con proiezione di film importanti con protagonista Valentino, quali “Sangue e arena “ o veri e propri docu-film sulla vita del celebre attore.

Da queste parti il binomio turismo-cinema assume connotazioni importanti, al fine di far conoscere un territorio ricco di storia, cultura e di paesaggi ricchi di testimonianze archeologiche e che va dalla Murgia sino allo Jonio (con tanto di prodotti tipici degustati durante tutto il periodo).

La rassegna pittorica e le mostre inaugurate durante il periodo, hanno visto la presenza di diversi artisti quotati quali:  Stefania Bravaccini (da Cesena), Piero Sani (da Siena), Angelo Monte (da Lecce), Salvatore Latorraca (da Massafra), Ciro Lupo e Fabio Castellaneta (da Castellaneta), Gabriella Rodia (da Grottaglie) con ospiti del calibro di Vito Spada e Giovanni Carpignano. Esposte anche le opere del noto artista Walter Scotti, ora non più tra noi.

A proporre l’iniziativa è stato Cosimo Fungoso presidente dell’Associazione Internazionale e padre dell’intera manifestazione, che ha ricevuto anche il patrocinio del Comune di Castellaneta. (Michele Loforese)

Löwengrube, l’originale Ristorante Birreria di Monaco, inaugura anche a Taranto

TARANTO - L’originale format di cucina e birreria bavarese inaugura il 5 settembre il suo primo locale in Puglia, (il terzo al sud negli ultimi due mesi) a Taranto, in viale Magna Grecia 115F. In atmosfere da Oktoberfest si potranno finalmente vivere i sapori e la convivialità tipici di Monaco, in un locale ispirato al modello originale della tradizionale Bierstube bavarese.

Löwengrube ha da subito creato un forte legame con la città diventando Title Sponsor di Ad Maiora Taranto Basket, impegnata nel campionato nazionale di Serie B.

L’arrivo di Löwengrube a Taranto, che segna l’inizio di un piano di espansione sulla Puglia, è stato frutto della Partnership creata con una giovane realtà Tarantina, Empired Real Estate Development, specializzata nello sviluppo e costruzione di punti vendita per importanti Retailer Internazionali su tutto il territorio nazionale.
Il Ristorante Birreria ha una superficie di 370 mq totali (piano terra e primo piano) e di 100 mq, esterno fronte edificio, con 220 posti a sedere totali, di cui 64 solo esterni e sarà aperto dal lunedì al giovedì e la domenica con orario 12:30-15:00 e 19.30-1.00, mentre il venerdì e il sabato con orario 12:30-15:00 e 19.30-2.00. 

Il doppio format di Löwengrube, Ristorante e Birreria, permette alla clientela di degustare non solo la vasta scelta di birre tipiche bavaresi (fino a tarda notte), ma anche le specialità della sua tradizionale cucina attraverso un’offerta gastronomica composta da piatti a base di würstel, burger gourmet e stinco di maiale, cucinati secondo ricette tipiche e accompagnati da una selezione di birre spillate esclusivamente alla “tedesca”.

Alta qualità dei prodotti, accuratamente selezionati e cucinati al momento, il rigoroso rispetto della tipicità della cucina bavarese e la velocità e cordialità nel servire le pietanze, fanno di Löwengrube una realtà vincente nel campo del food & beverage.

Löwengrube è un brand che da sempre si contraddistingue per l’originalità del suo format e della sua mission: creare locali propri con l’obiettivo di intrattenere le persone diventando un punto di aggregazione.

Infatti, oltre ad offrire intrattenimenti di vario tipo (visione partite e serate a tema), all’interno dei ristoranti è presente un’area bambini “Area Kinder”, attrezzata con giochi educativi di stampo montessoriano, dove i più piccoli possono divertirsi in tutta serenità.

A tutto ciò aggiungiamo anche la possibilità di offrire, ancora una volta, concrete opportunità di lavoro ai giovani.

Con questa ulteriore apertura Löwengrube impiegherà circa 20 dipendenti. Che dire un vero e proprio successo!

La festa di inaugurazione di Löwengrube Taranto è prevista per il giorno 5 settembre alle ore 19:00 fino a chiusura. Per l’occasione saranno offerte stuzzicherie tipiche bavaresi degustazioni di birra fino ad esaurimento scorte.

Löwengrube https://lowengrube.it/ 

Nadia Toffa: Emiliano dice sì ad intitolare a suo nome il reparto oncoematologico pediatrico del Ss Annunziata


BARI - Michele Emiliano ha contattato personalmente Alessandra Marotta, che ha lanciato la petizione online sulla piattaforma Change.org, e nei prossimi giorni ci sarà un incontro tra il governatore della Regione Puglia e i sostenitori dell’iniziativa per la consegna delle firme e per valutare la possibilità di procedere con la richiesta di intitolare a Nadia Toffa il reparto Oncoematologico pediatrico dell'ospedale Santissima Annunziata di Taranto.

Ciò sarà probabilmente possibile e questo grazie ai numerosi sostenitori, al momento 85.000, che si sono adoperati su web per firmare, condividere e far firmare la petizione che, si spera, arrivi a quota 100.000 firme prima di consegnarle tutte al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano il quale ha deciso di valutare la richiesta. L’incontro dovrebbe avvenire nella seconda settimana di settembre; il governatore ritirerà il documento e stabilirà la possibilità di attivarsi per fare in modo che la richiesta di chi ha aderito alla petizione, venga accolta.

“Per il momento siamo a 85.000 firme – spiegano i sostenitori della petizione Alessandra Marotta e Tiziano De Pirro – certo sarebbe bello se riuscissimo ad arrivare a 100.000 prima di presentarci dal presidente Emiliano; sicuramente ci sarebbero maggiori possibilità di centrare l’obiettivo, anche se il numero di firme raccolto fino ad ora non è certo di poco conto. Le adesioni, comunque, continuano a crescere. Ci auguriamo – aggiungono – di poter fare questo regalo a Nadia, lo merita lei e lo meritano i bambini e le famiglie di Taranto per le quali si è spesa molto in questi anni”.

La conduttrice delle Iene scomparsa il 13 agosto scorso proprio a causa di un cancro, era cittadina onoraria di Taranto e si era impegnata molto per i bambini tarantini colpiti da questo tipo di malattia, legando il suo nome al quartiere Tamburi (il più esposto alle emissioni del siderurgico) e sposando la raccolta fondi "Ie jesche pacce pe te" (Io esco pazzo per te). 

Nel testo della petizione si legge:

“La conduttrice de "Le Iene", Nadia Toffa è scomparsa il 13 agosto 2019 a causa di un tumore.

Era cittadina onoraria di Taranto, su delibera del Consiglio comunale della città ionica. 

Questo il riconoscimento che le era stato dato per le sue battaglie in difesa della salute dei tarantini, e dei bambini in particolare modo, salute costantemente minacciata dall'inquinamento del polo siderurgico.

Grazie a Nadia Toffa, Taranto ha un reparto Oncoematologico Pediatrico.

Credo che sia giusto dare a questo reparto il suo nome, per ringraziarla l’impegno e la speranza che ha regalato ai genitori e bimbi di Taranto poco fortunati”

Link petizione:

https://www.change.org/p/stefano-rossi-e-asl-taranto-intitolare-a-nadia-toffa-reparto-di-oncoematologia-pediatrica-del-ss-annunziata-di-taranto

Taranto: ''I Giochi del Mediterraneo produrranno effetti al di là del semplice evento sportivo”



TARANTO - La designazione di Taranto come sede per la XX Edizione dei Giochi del Mediterraneo è avvenuta attraverso il Dossier di Candidatura, presentato a Patrasso dal Comune di Taranto, dal CONI e dalla Regione Puglia con il supporto di ASSET (Agenzia Regionale Strategica per la Sviluppo Ecosostenibile del Territorio).

Nel Dossier è descritto anche ciò che sarà realizzato in tema di accoglienza, trasporti e logistica, marketing, comunicazione e tecnologia, cultura e ambiente.

Il sistema di accoglienza di Taranto 2026 si baserà sui villaggi turistici esistenti lungo la costa jonica, dal momento che si tratta di strutture collaudate e perfettamente funzionanti.

I locali del Villaggio Mediterraneo saranno messi a disposizione delle delegazioni già da una settimana prima della data della cerimonia di apertura. Rimarranno disponibili per tre giorni dopo la cerimonia di chiusura. Inoltre – dato il carattere multiculturale degli atleti che vi parteciperanno -saranno assicurati i servizi religiosi, con l’allestimento di appositi luoghi di culto e di preghiera.

Per quanto riguarda l’accessibilità via cielo, l’aeroporto “Arlotta” di Taranto-Grottaglie, in occasione dei Giochi ospiterà specifici voli civili a servizio degli atleti e della famiglia olimpica. L’aeroporto di Brindisi e quello di Bari saranno complementari a quello di Taranto-Grottaglie.

Per quanto riguarda l’accessibilità via terra, la rete su ferro beneficerà del potenziamento intermodale, in corso di realizzazione, delle due stazioni di Taranto (Stazione Porta Napoli e Stazione Nasisi), che renderà più efficiente l’interscambio tra i servizi ferroviari e i servizi automobilistici extraurbani con il capoluogo jonico. 

L’accessibilità via mare è assicurata dal Porto di Taranto. Prossimo all’autostrada A14, è dotato di proprio scalo ferroviario con collegamento diretto alla rete nazionale e regionale. 

La Mobilità urbana sarà interessata a una serie di interventi di efficientamento, fra cui il  potenziamento del servizio marittimo mediante la realizzazione di idrovie di trasporto locale, con funzione di trasporto pubblico costiero, e l’integrazione con servizi turistici di tipo naturalistico, come la realizzazione del circuito del Mar Piccolo e della Salina Grande a servizio dei principali siti d’interesse naturalistico (come la Riserva naturale “Palude La Vela”, sito di interesse comunitario), mediante la riattivazione della linea ferroviaria dismessa “CircumMarPiccolo”. 

Si prevedono inoltre il potenziamento della rete di trasporto urbano, la revisione sostenibile del parco veicoli mediante l’impiego di mezzi ecocompatibili, a trazione elettrica,  e l’integrazione e la digitalizzazione dei servizi mediante l’introduzione del biglietto unico.  Lo standard dei servizi al cittadino garantito durante la manifestazione sarà mantenuto anche successivamente, con particolare riguardo al rafforzamento della dotazione impiantistica sportiva di base, all’ implementazione della rete di trasporto pubblico e alla realizzazione di nuove aree verdi e nuovo arredo urbano.

La copertura mediatica dei Giochi sarà molto ampia. Un ulteriore potente strumento di promozione e aggregazione sarà rappresentato anche dalla Medal Plaza e dalle Fan Zones. 

La Medal Plaza sarà ubicata nel centro di Taranto in modo da rendere i Giochi pienamente inclusivi. In tal modo sarà lo spazio cittadino più iconico e riconosciuto nel mondo a celebrare le gesta degli atleti e consentire al pubblico di partecipare ai momenti di premiazione e di intrattenimento collegati. Anche le Fan Zones saranno localizzate nei punti nevralgici di Taranto. Questi luoghi daranno ai cittadini la possibilità di immergersi nell’atmosfera dei Giochi grazie a maxischermi che trasmetteranno in diretta le competizioni più importanti. Inoltre vi sarà la possibilità di prendere parte ad attività interattive di avvicinamento allo sport, fare esperienze di carattere enogastronomico e incontrare i testimonials dei Giochi. 

L’evento avrà anche un alto valore culturale. Scuole, associazioni sportive e culturali, enti locali, federazioni, enti di promozione ed altri soggetti istituzionali si faranno promotori di iniziative e messaggi legati alla promozione dello “sport per tutti” attraverso progetti dedicati.

Seguendo l’esempio della staffetta della torcia olimpica, si organizzerà un vero e proprio viaggio a tappe raccogliendo nelle anfore le acque provenienti da tutti i Paesi del Mediterraneo, a partire dai luoghi più significativi della Grecia e della Magna Grecia, attraverso itinerari suggestivi, utilizzando imbarcazioni storiche (velieri, gozzi, barche a remi, pescherecci, ecc.), toccando porti e approdi del nord e del sud del Mediterraneo e ripercorrendo viaggi epici e mitologici che accompagnano la cultura del Mare Nostrum.

Sarà anche un’edizione molto solidale dei Giochi, grazie alle organizzazioni di volontariato operanti a Taranto, che saranno coinvolte per fornire oltre 3000 volontari per l’accoglienza, l’ospitalità ed il supporto logistico. 

Per concludere, quella di Taranto sarà una edizione dei Giochi fondata sui più avanzati criteri di sostenibilità ambientale. La riduzione degli impatti di Taranto 2026 è un obiettivo strategico e operativo perseguito sin dal concepimento del Masterplan dei XX Giochi del Mediterraneo.

Principio guida è stato quello di utilizzare e, laddove necessario, rinnovare e potenziare l’esistente (strutture sportive e non sportive, infrastrutture di trasporto e mobilità, eccetera), limitando in particolare la costruzione di nuove strutture sportive a quelle strettamente indispensabili, purché in grado di soddisfare la domanda sportiva del territorio tarantino e pugliese anche dopo i Giochi.

Gli impianti sportivi esistenti saranno rifunzionalizzati e ammodernati con l’obiettivo di ridurre drasticamente i consumi energetici, ponendo in essere fin dalla fase di progettazione degli interventi tutti gli accorgimenti necessari per assicurarne la gestione duratura e sostenibile, sia in termini ambientali che economici. 

Ospedale di Castellaneta, Galante: “Inaccettabile il silenzio di Emiliano e Rossi sul futuro del presidio”

BARI - “Da tempo seguiamo da vicino la situazione dell’ospedale di Castellaneta e denunciamo la chiara volontà di Emiliano di indebolire la struttura, fino ad arrivare al suo smantellamento. Prima la chiusura estiva del reparto di pediatria per carenza di personale, poi la volontà espressa dalla Asl di Taranto di chiudere il punto nascita e la probabile prossima chiusura di ortopedia sono chiarissimi segnali della direzione in cui si vuole andare: la chiusura del nosocomio. Ci batteremo assieme ai sindaci del territorio perché questo non accada. L’ospedale non è sicuro? Bisogna potenziarlo e non lasciarlo al suo destino”. Lo dichiara il consigliere del M5S Marco Galante, che sollecita il direttore del Dipartimento regionale delle politiche della salute Montanaro e il presidente /assessore Emiliano a convocare a breve l’incontro sul futuro del reparto di pediatria e di tutto il presidio ospedaliero occidentale di Castellaneta, atteso da mesi. 

“In questi giorni - continua Galante - sembra che tutti si siano ricordati dell’ospedale. Peccato che tra le tante voci, non abbiamo ascoltato una sola parola dall’assessore alla Sanità, che da anni si disinteressa della questione, tanto da non aver mai corretto quello che lui stesso aveva definito un refuso del piano di riordino ospedaliero, che non assegnava alcun posto letto al reparto di pediatria. Silenzio inaccettabile anche da parte del direttore della Asl Rossi, di cui continuiamo a denunciare la mancanza di una visione manageriale. Non è mai stato dato seguito all’implementazione dei reparti necessari perchè l’ospedale non resti di primo livello solo sulla carta: non abbiamo la neurologia, l’Utic, e la rianimazione è in realtà ridotta a un trattamento postoperatorio che non dà alcuna sicurezza tanto ai cittadini quanto ai dottori che operano in queste condizioni. Un quadro desolante, al contrario di quanto sostenuto dal Dg nell’ultima audizione in Commissione Sanità, che descriveva una situazione idilliaca della sanità tarantina. L’incontro richiesto da sindaci e consiglieri regionali non si può più rimandare: i cittadini devono conoscere quale sarà il destino dell’ospedale. A questo si aggiunge la morte di una bambina la notte di giovedì, di cui non si conoscono le cause, per cui ho chiesto l’intervento del Ministero della Salute per avere informazioni dalla Regione. Purtroppo sappiamo che le risposte da Emiliano non arriveranno mai. Dirà che mancano i dottori, ed è vero, ma nelle condizioni in cui li costringe a lavorare i medici non vogliono neanche venire a Castellaneta perché non c’è futuro. Il ministro Giulia Grillo in questi mesi di Governo ha aumentato i fondi per le specializzazioni e ha aperto il dibattito sul superamento del numero chiuso alla Scuola di Medicina. Quello che manca però è una programmazione regionale adeguata: si è tagliato indiscriminatamente sui posti letto senza preoccuparsi delle ricadute sul territorio. Continueremo a fare il possibile a tutti i livelli - conclude - perché l’ospedale di Castellaneta non si trasformi in un contenitore vuoto come vorrebbero Emiliano e i suoi uomini che stanno smantellando la sanità pugliese”.

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