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Transizione green: strategie politiche ed esperienze delle imprese in Puglia

BARI - A che punto è la transizione green in Puglia? Qual è la strategia per la Green economy della Regione Puglia? Quali esperienze di innovazione sono già in atto nelle imprese baresi? E cosa accade nei Paesi al di là dell’Adriatico? A questi temi contribuirà a dare risposte un forum internazionale che si tiene domani 29 giugno a Bari presso il Nicolaus Hotel dalle ore 9,15 alle ore 17.00. L’evento “Adriatic Blue and Green Economy”, finanziato dal programma Interreg IPA-CBC Italia Albania Montenegro, vedrà la partecipazione di rappresentanti del mondo politico, universitario e imprenditoriale italiano e albanese. Apriranno i lavori il presidente di Confindustria Bari e BAT Sergio Fontana e Antonio Agrosì Joint Secretariat of Interreg IPA CBC Italy-Albania-Montenegro. Il forum è organizzato nell’ambito del progetto Interreg SME BE SMART, di cui sono partner Confindustria Bari BAT, Confindustria Albania e Confindustria Montenegro.

Nella sessione mattutina si parlerà delle politiche per la transizione green. Su questo tema interverranno, fra gli altri, Milva Ekonomi Ministra per gli Standard e i Servizi e del governo albanese, Alessandro Delli Noci Assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia. Seguirà in mattinata una sessione dedicata al contributo per la Blue e Green economy offerto dal mondo accademico e della ricerca, con interventi del Politecnico di Bari e CIHEAM, e da enti come Sace e Uniocamere Puglia.

Alle esperienze di innovazione green messe in atto dalle imprese baresi e pugliesi è infine dedicata la sessione pomeridiana, che ha inizio alle 14.30 e che racconta di imprese grandi e piccole del territorio che producono nuovi motori ibridi a idrogeno, che utilizzano l’intelligenza artificiale per controllare le emissioni di CO2, che innovano nel settore dell’ingegneria energetica o nella produzione di fertilizzanti. Fra le testimonianze c’è anche quella del presidente della Sezione trasporti e logistica di Confindustria Bari e BAT Natale Mariella e del presidente dell’Acquedotto Pugliese Domenico Laforgia.

Lightyear 0, la macchina con i pannelli solari. Ecosostenibile e super tecnologica

(euronews) Può essere ricaricata con il Sole grazie alla presenza di pannelli sulla carrozzeria ovvero sul tetto e sul cofano

“Ripensare al PNRR per modernizzare ed efficientare il nostro vitale sistema idrico”

BARI - "Dall’efficientamento energetico a quello idrico, il passo è breve. Di crisi in crisi, eccoci di fronte pure al dramma della scarsità dell’acqua con Regioni e Comuni decisi a chiudere i rubinetti dai quali statisticamente se lasciati aperti, gettano all’incirca 13 lt. al minuto. Uno spreco che si aggiunge all’altro preoccupante spreco determinato dalla dispersione della nostra rete idrica che a livello nazionale arriva fino all’80%". Così il coordinatore FareAmbiente Puglia dott. Benedetto Miscioscia.

Poi prosegue: "Sappiamo dell’importanza vitale dell’acqua, bene prezioso ed esauribile, sin dall’antichità e la nostra “Apulia” ne sa qualcosa. Basti pensare che la percentuale di acqua piovana raccolta in Italia, si ferma secondo coldiretti ad appena l’11%. Per non parlare della scarsa cultura per il suo riutilizzo. Mai, a memoria d’uomo, si ricorda che, addirittura, il nord dell’Italia potesse ritrovarsi con gran parte dei fiumi in secca. L’acqua, è una delle fonti di primaria importanza per la sopravvivenza del genere umano e non solo, per il quale sono sorti anche dei conflitti per il suo controllo. Questa crisi che conduce diritto a porre in essere un serio piano di razionamento, apre nuovi scenari sugli obiettivi che una seria programmazione politica di un paese dovrebbe porre in essere, sfruttando le opportunità offerte dal famoso PNRR. Un piano lungimirante al quale un paese come il nostro se ha veramente a cuore la propria sopravvivenza, in nome di quella transizione ecologica tanto “abusata”, dovrebbe guardare per impiegare parte delle ingenti risorse finanziarie nell’investimento di un progetto nazionale che dovrebbe prevedere una moderna e seria riconversione delle migliaia di depuratori che trattano e depurano le nostre acque reflue domestiche che, invece di essere recuperate e riutilizzate per uso agricolo e industriale, vengono sversate in alcuni casi mal depurate direttamente in mare e non solo. In un momento di crisi idrica che, certamente, si farà sempre più preoccupante negli anni a venire, diventa prioritario ripensare al loro riutilizzo previo adeguato trattamento si potrebbe mettere in campo; oltre a avviare progetti per la realizzazione di impianti di dissalazione dell’acqua di mare che sommerge il 70% del nostro Pianeta, rispetto al 2,5% dell’acqua dolce. Una problematica che va seriamente affrontata da chi ha responsabilità di governo del nostro Paese comprese le stesse Regioni e più in particolare quelle che patiscono la scarsa disponibilità di acqua con l’aggravante dello sfruttamento e/o depauperamento delle acque di falda che, come ad esempio per la nostra Regione, sono compromesse dal preoccupante e grave innalzamento del livello di salinità. L’assurdità è che da un lato ci sono altri Paesi avanzati in cui il riutilizzo delle acque di depurazione è prassi, dall’altra il sistema di depurazione italiano e pugliese presenta una grande falla, stando ai dati forniti da #italiasicura che rivelano come la copertura del servizio depurazione pugliese, ad esempio, è pari a circa il 66% del territorio. Insomma, una situazione grave, soprattutto se si pensa che il nostro Paese, compresa la Puglia, in quanto penisola, si ritrova con migliaia di chilometri, circa 8 mila, di coste bagnate dalle acque di ben 4 mari, isole escluse. Se si hanno veramente a cuore gli interessi del nostro Paese ma soprattutto la sopravvivenza degli italiani delle loro attività produttive si incomincino a riprogrammare gli investimenti del PNRR per realizzare o modernizzare il sistema della depurazione delle acque reflue domestiche degli 8.000 comuni italiani e per realizzare dissalatori. La grave crisi idrica in atto, non può e non deve farci stare tranquilli se si è giunti, dopo 80 anni, a mettere in discussione nel nord del paese, l’utilizzo dell’acqua anche per alimentare le centrali idroelettriche che forniscono al nostro paese circa il 20% del fabbisogno energetico, altro settore in crisi per il quale dovremmo aprire un’altra seria discussione, considerata la crisi in atto per colpa di un’altra insensata e preoccupante guerra che oltre ai danni sociali, economici ed umanitari sta determinando un’altra grave indiretta conseguenza, colpevolmente poco evidenziata e discussa: le gravi ripercussioni di natura ambientale e conseguentemente climatiche", conclude Miscioscia.

Foggia, ripulita l’area verde di Viale I° Maggio


FOGGIA - Inizia l’estate con buoni propositi: ripulire l’ambiente dai rifiuti abbandonati. Così, anche nei giorni scorsi, i volontari de La Via della Felicità di Foggia si sono riuniti in Viale I° Maggio per ripulire da cartacce, mozziconi, plastica e molto altro, l’area verde e le aiuole lungo il viale.

Il gruppo ha raccolto in totale una decina di sacchi d’immondizia e i volontari hanno anche affisso un cartello per suggerire ai cittadini di mantenere pulito.

Marina, responsabile de La Via della Felicità di Foggia, ha affermato che: “Un aspetto piacevole dell'esperienza odierna, sono state le tante persone che ci hanno fermato per ringraziarci ed incoraggiarci ad andare avanti. La nostra città può essere bella e pulita, l'ambiente in cui viviamo può essere sano e vivibile, ma tanto dipende da noi e i nostri comportamenti quotidiani. Facciamoci caso!".


Infatti La Via della Felicità prende spunto dall’omonima guida scritta dall’umanitario L. Ron Hubbard che nel capitolo 12, intitolato “Aiuta ad Aver Cura del Pianeta”, ci suggerisce: “L’idea che ognuno di noi possieda un parte del pianeta e che possa e debba aiutare a prendersene cura, può sembrare esagerata e, a qualcuno, piuttosto irreale. Ma al giorno d’oggi ciò che accade dall’altra parte del pianeta, anche se lontana, può influenzare ciò che accade a casa tua.”

Il prossimo appuntamento sarà Mercoledì 29 Giugno alle 18:30 in Via Lenotti di Foggia, vicino al Proshop.

Per maggiori informazioni chiama il numero 349.809.2540 (Marina) o scrivi a laviadellafelicitapuglia@gmail.com

Siccità: il 20% delle vongole soffoca nel delta del Po senz’acqua

ROMA - La siccità con la mancanza di acqua per garantire il ricambio idrico e l’aumento della salinità lungo la costa soffoca vongole e cozze del delta del Po con la perdita del 20% degli allevamenti. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti della drammatica ondata di caldo e siccità che sta colpendo l’Italia causando perdite alle produzioni alimentari nazionali che hanno raggiunto i tre miliardi di euro. L’innalzamento delle temperature senza la possibilità di ricambi di acqua – spiega Coldiretti Impresapesca – sta provocando l’espansione a macchia d’olio della cosiddetta “acqua bianca”, aree di delta dove la decomposizione di alghe e sostanze organica ruba l’ossigeno necessario alla vita di vongole e cozze uccidendole.

Con il cambiamento della distribuzione nella pioggia dal punto di vista geografico e temporale e la mancata gestione ottimale delle lagune, si sta mettendo a rischio un intero settore che – spiega Coldiretti – ogni anno porta sulle tavole degli italiani oltre 93 milioni di chili di molluschi fra cozze e vongole. La situazione climatica in un anno come il 2022 segnato fino ad ora da precipitazioni praticamente dimezzate rischia così – evidenzia Coldiretti – di aumentare le importazioni dall’estero che già rappresentano 1/3 dei consumi e che sono balzate del +50% nei primi tre mesi dell’anno.

Come se non bastasse – segnala Coldiretti Impresa Pesca – in laguna a Venezia sono apparsi i gasteropodi che si stanno ambientando negli ambienti lagunari e sono divoratori di vongole. Infatti – spiega Coldiretti Impresa Pesca – questi predatori usano la radula, una specie di lingua retrattile ricoperta da file di piccoli denti duri, per fare un buco nella conchiglia e iniettare succhi gastrici che uccidono la preda.

E’ a rischio il lavoro di centinaia di famiglie di pescatori e allevatori ittici. La situazione è tale – continua Coldiretti Impresapesca – che è necessario proclamare lo stato di emergenza per salvare gli ambienti lagunari con il livello di salinità che rischia di salire dal 30 al 70 per mille se non ci sarà un cambiamento radicale delle condizioni meteo, che al momento non sembra essere previsto.

Servono interventi per rivitalizzare il Delta del Po favorendo il ricambio delle acque – aggiunge Coldiretti Impresapesca – anche perché la tendenza all’innalzamento della colonnina di mercurio è ormai strutturale in Italia dove – precisa la Coldiretti – la classifica degli anni più caldi negli ultimi due secoli si concentra nell’ultimo periodo e comprende nell’ordine il 2018, il 2020, il 2015, il 2014, il 2019 e il 2003.

L’emergenza acqua per le vongole del Delta – conclude Coldiretti Impresapesca – si aggiunge a quella rappresentata dal caro carburanti con il prezzo medio del gasolio per la pesca che è praticamente raddoppiato (+90%) rispetto allo scorso anno costringendo i pescherecci italiani a navigare in perdita o a tagliare le uscite e favorendo le importazioni di pesce straniero, considerato che fino ad oltre la metà dei costi che le aziende ittiche devono sostenere è rappresentata proprio dal carburante.

'Sos Posidonia' nell’AMP delle Isole Tremiti: al via la cinque giorni per parlare di cultura, educazione ambientale e sostenibilità turistica


ISOLE TREMITI (FG) - Tutto pronto alle Isole Tremiti per il Posidonia Festival in programma dal 22 al 26 giugno 2022 nella meravigliosa cornice delle isole diomedee. Sole, cultura, educazione ambientale, natura, tutela ambientale e sostenibilità turistica i temi dell’evento che si svolgerà in contemporanea anche in Spagna, precisamente a Barcellona, e lungo la Costa Catalana. Il Festival è rivolto a residenti, turisti, studenti, scienziati e professionisti, agli operatori legati alla ricerca scientifica e al turismo per far conoscere l'importanza di difendere la Posidonia oceanica capace di mantenere l'equilibrio degli ecosistemi costieri e marini del Mediterraneo e con esso anche quello dell’AMP Isole Tremiti.

Il Festival, patrocinato dal Ministero della Transizione Ecologica, dalla Provincia di Foggia, dal Comune delle Isole Tremiti, dal CNR IRBIM - Istituto per le Risorse Biologiche e le Biotecnologie Marine, dal CoNISMa - Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze del Mare, è organizzato dal Laboratorio del MA.RE in collaborazione con Marevivo, Anèl·lides Serveis Ambientals Marins di Barcellona, Institut de Ciències del Mar, Cluster Biodiversità Italia, BioMARató, Minke, Posidonia Activa, S.E.POS.S.O.; media partner Sapereambiente, Animal Cafè e CdP Service.

Non esistono confini e limiti nazionali quando si parla di mare e di ambiente: il Posidonia Festival permetterà il confronto sui temi ambientali negli incontri pubblici serali e nella innovativa competizione BioMARató, un modo divertente per gareggiare amichevolmente e partecipare a uno dei più grandi eventi di Citizen Science dell'anno.

Cos'è la scienza dei cittadini (Citizen Science)? È la partecipazione attiva dei cittadini alla ricerca scientifica. In questo caso i partecipanti volontari contribuiranno al rilevamento e lo studio della biodiversità della costa catalana e dell’AMP Isole Tremiti. I dati così ottenuti saranno utilizzati da ricercatori per una migliore conservazione e gestione degli ecosistemi.

La BioMARató sarà un’occasione per imparare ad identificare gli esseri viventi delle splendide acque e lungo la costa delle Isole dell’Arcipelago, interagire con altri amanti della natura, imparare ad identificare le specie con i migliori esperti, diventare un cittadino scientifico e aiutare i ricercatori a scoprire lo stato della biodiversità del mare.

Nomi importanti saranno presenti alla manifestazione: Rosalba Giugni, presidente Marevivo di Roma; Barbara La Porta dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale) e Co-coordinatore del Progetto LIFE SEPOSSO "Supporting Environmental governance for the POSidonia oceanica Sustainable transplanting Operations” volto a migliorare le attività di recupero delle praterie di Posidonia oceanica; Andrea Comaposada, direttrice di Anèl·lides Serveis Ambientals Marins di Barcellona; Jaume Piera, scienziato dell'Istituto di Scienze Marine - ICM-CSIC di Barcellona; Xavier Salvador, esperto di biodiversità marina e tassonomia, responsabile della cura dei dati e della revisione delle osservazioni all'interno del progetto MINKA (ICM-CSIC), una nuova piattaforma di raccolta dati ambientali; Antonio Riontino - biologo ambientale.

Diverse le iniziative messe in campo: attività educative ambientali in spiaggia, snorkeling con biologi marini, attività subacquee con istruttori e biologi marini, attività di Citizen Science, escursioni in barca per conoscere le Isole Tremiti dal mare, incontri serali con ospiti illustri del mondo della scienza, cultura e del giornalismo, proiezioni serali di video per conoscere gli aspetti ambientali e culturali dell’AMP Isole Tremiti, attività presso il Laboratorio del MA.RE., attività di pulizia delle cale dell’Isola di San Domino e Caprara.

Secondo le nostre ricerche e successive valutazioni la Posidonia oceanica sul versante sud dell'Isola di San Domino scomparirà nel giro di 5/6 anni. Tanti i fattori che hanno provocato una vertiginosa regressione (soprattutto negli ultimi 4 anni) e tra questi anche gli ancoraggi delle imbarcazioni da diporto. Infatti, lo sviluppo del turismo diportistico, "mordi e fuggi", dalla costa garganica e dalla costa molisana sta condizionando in maniera negativa l'ambiente sottomarino costiero. La mancanza di linee guida sugli ormeggi e ancoraggi, la mancata delimitazione delle aree con Posidioneto, e un minimo di regole per lo smaltimento dei rifiuti organici e alimentari, sta provocando danni incalcolabili e irreversibili. Come Laboratorio del MA.RE. dal 2006 monitoriamo e misuriamo costantemente le acque delle Isole Tremiti e i cambiamenti che si sono susseguiti e che si susseguono oggi anche a ritmi vertiginosi, richiedono un radicale cambio di passo nella gestione dell’AMP Isole Tremiti. Ora non c’è più tempo!

In allegato programma e foto di Adelmo Sorci per eventuale pubblicazione.

Per saperne di più cliccare su www.marlintremiti.com

Informazioni info@marlintremiti.com e info@laboratoriodelmare.com

Prosegue il progetto di ricerca per la tutela del Riccio di mare: dall’indagine sulle preferenze del consumatore al campionamento dei fondali


LOCOROTONDO (BA) - Un progetto di ricerca per valutare lo stato di salute e tutelare la biodiversità degli ecosistemi marini proponendo un insieme di buone pratiche di pesca sostenibile da adottare e replicare in altri territori nazionali. TUGEPLAL, è l’acronimo del progetto finanziato dal Programma PO FEAMP (Fondo Europeo per gli affari marittimi e la pesca) 2014 – 2020 – Misura 1.40 “Protezione e ripristino delle biodiversità e degli ecosistemi marini e dei regimi di compensazione nell’ambito di attività di pesca sostenibili”. 

L’obiettivo è promuovere lo sviluppo di un sistema di tutela, gestione e valorizzazione dello stock dei Paracentrotus lividus e Arbacia lixula nella zona d’interesse del “Parco Regionale delle Dune Costiere” da Savelletri a Torre San Leonardo, aumentando e massimizzando al contempo la competitività e redditività nel settore ittico regionale di riferimento.

“La vera sfida- ha dichiarato il prof. Francesco Bozzo del Dipartimento di Scienze Agro-Ambientali e Territoriali dell’Università degli studi Bari, capofila del progetto- sta nella ricerca di una sintesi tra due obiettivi – la conservazione e lo sfruttamento economico della risorsa. Solo una corretta gestione del patrimonio marino, supportata da adeguate politiche di regolamentazione e di marketing, potrebbe consentire il raggiungimento di buone performances aziendali nel rispetto degli equilibri complessi degli ecosistemi a cui fanno riferimento i ricci nei mari della Puglia”.

Terminato lo studio normativo sul settore ittico e conclusasi l’indagine sul consumo consapevole dei ricci di mare, il progetto è entrato nel clou con le attività di campionamento dei fondali marini nel territorio che va da Savelletri a Torre San Leonardo.

I primi risultati saranno presentati nel corso di 4 iniziative che si svolgeranno a partire dal prossimo mese di luglio nei territori di Fasano, Polignano e Mola di Bari. Saranno l’occasione per presentare gli esiti scientifici della ricerca, promuovere una strategia di sensibilizzazione per cittadini sui temi della protezione degli ecosistemi marini. Gli eventi, inoltre, offriranno sessioni tecniche con pescatori per la condivisione di buone pratiche aziendali.

“Il GAL Sud Est Barese – commenta Pasquale Redavid, Presidente del GAL Sud Est Barese - crede fortemente nella difesa della sostenibilità ambientale e della tutela della biodiversità marina, senza trascurare il valore economico delle attività collegate alla pesca. Con questo progetto stiamo provando a sperimentare dei modelli che possano essere sostenibili sia ai fini di un ripopolamento della specie marina sia per la filiera ittica.
“La sostenibilità è una key word per le scelte strategiche ed operative del GAL Valle d’Itria – ha dichiarato Giannicola D’Amico, Presidente del GAL- in tal senso questo progetto è l’anello di contatto fra il pescatore responsabile e il consumatore attento all’alimentazione sostenibile e rispettoso delle specie a rischio e degli stock ittici più sfruttati. Con il consumo e la modifica delle abitudini è possibile condizionare il mercato e invertire la rotta supportando la pesca sostenibile e preservando il mare.”

Per ulteriori dettagli è possibile consultare il sito web
www.tugeplal.it

Premio Ambiente e Legalità al sindaco di Lecce Carlo Salvemini


LECCE - Legambiente Puglia ha assegnato al sindaco di Lecce Carlo Salvemini il premio Ambiente e Legalità Puglia. Il riconoscimento è avvenuto nella giornata di ieri, nel corso della prima tappa di Festambiente Puglia presso Masseria Torre Nova a Porto Selvaggio.

A Salvemini il riconoscimento, con le seguenti motivazioni: “Per avere intrapreso un’azione di tutela del bene comune e collettivo, ovvero le spiagge, dapprima con il Piano Comunale delle Coste e successivamente con l’azione legale sulle proroghe automatiche delle concessioni balneari, così aprendo la strada ad una nuova visione di legalità e ambiente per la futura gestione di questa importante risorsa per la costa pugliese e italiana che deve puntare a servizi qualitativi e ambientalmente sostenibili”.

“Ringrazio Legambiente Puglia - ha commentato il sindaco Salvemini – per un riconoscimento che sento come appartenente alla comunità leccese tutta. Stiamo lavorando, con fatica e impegno, per far maturare una nuova consapevolezza del valore ambientale, culturale e turistico del nostro litorale e del diritto di tutti i cittadini di poter fruire e beneficiare di questa ricchezza. Ringrazio quanti hanno lavorato al mio fianco in questi anni, i riconoscimenti ci incoraggiano ad andare avanti e ci spronano a fare sempre di più e meglio”.

'Ho rispetto per l’acqua’, la Campagna MiTE arriva a Bari


ROMA – È arrivata nel Sud Italia la Campagna Istituzionale del Ministero della Transizione Ecologica dedicata al risparmio idrico.

Sarà infatti la città di Bari ad ospitare la nona tappa del Tour H2ROAD (https://www.horispettoperlacqua.it/h2oroad/ ), che ha già toccato Milano, Torino, Venezia, Bologna, Firenze, Pescara e Roma e Napoli.

Il 20 e 21 giugno a Bari, in Piazza Armando Diaz, sarà presente dalle 10 alle 19 un infopoint presso il quale i cittadini potranno recarsi per approfondire il tema del risparmio dell'acqua, ricevere materiale informativo e gadget.

Sempre nel capoluogo pugliese si svolgerà lunedì 20 giugno un workshop tecnico riservato agli stakeholder istituzionali, ai gestori del servizio idrico locale, alle associazioni dei consumatori, con l’obiettivo di fare rete e confrontarsi sulle azioni di sensibilizzazione da intraprendere per favorire un uso più consapevole della risorsa idrica (ore 10, Sala Giunta di Palazzo di Città).

Ue, Bellomo: "Solo auto elettriche dal 2035, in Puglia scelte da fare subito"


BARI - “2035 - Fuga da diesel e benzina”. Non è un titolo da pellicola fantascientifica, ma quello che anche in Puglia accadrà tra tredici anni. La decisione del Parlamento europeo di consentire da quella data l’immatricolazione delle sole auto elettriche avrà effetti importanti sul comparto della componentistica dei motori a idrocarburo, che vanta nella nostra Regione molte realtà produttive e un notevole numero di addetti. Sono certo che il presidente Emiliano non si farà trovare impreparato e si attiverà da subito, di concerto con le opposizioni, per garantire il futuro di tanti lavoratori. E’ necessario fin d’ora concordare una strategia e fare in modo che le fabbriche esistenti non abbandonino il campo, ma, anche grazie al sostegno concreto e ad incentivi copiosi, riconvertano la loro attività sui veicoli elettrici, mantenendo gli attuali livelli occupazionali. Anticipare il futuro, aggredire i problemi prima che si materializzino, è sicuramente la formula più efficace. Significherebbe poter fare della Puglia anche terra di esportazione di prodotti a quel punto necessari in tutti i Paesi dell’Unione Europea. Con un incremento dei posti di lavoro quanto mai prezioso per lo sviluppo economico e per i nostri giovani. Sediamoci adesso attorno a un tavolo, non quando ormai sarà troppo tardi. Dai cambiamenti nascono sempre nuove opportunità, ma solo chi sa governare i processi è in grado di raccoglierne i frutti. Il confine del domani non è fantascienza, ma è molto più vicino di quanto appaia”. Lo dichiara Davide Bellomo, capogruppo della Lega nel Consiglio regionale della Puglia.

A Bisceglie 'Ri-puliamo il mare'

(credits: Agenzia I Monelli)
BISCEGLIE (BT) - Le emozioni ed i ricordi non si cancellano. Come gli amori di una bella canzone di Antonello Venditti, fanno dei giri immensi e poi ritornano.

Sabato 11 giugno 2022 riapre i battenti La Conchiglia, lo storico lido di Bisceglie recuperato da un progetto green ed eco-sostenibile, grazie all’iniziativa della società di privati Sea & Sun srl. Portavoce del gruppo e tra gli ispiratori di questo importante recupero ambientale del litorale di Bisceglie è il noto imprenditore dei pubblici esercizi, del turismo e dell’intrattenimento Nicola Pertuso, membro del direttivo nazionale FIPE-Confcommercio e consigliere della Camera di Commercio di Bari. Pertuso e i suoi soci non sono nuovi a questo tipo di operazioni. Sono stati protagonisti in passato dell’importante recupero dell’Oasi Naturale di Torre Calderina, il bellissimo tratto di mare e ambiente tra Molfetta e Bisceglie.

La città di Bisceglie, a cui è stata attribuita anche quest’anno la prestigiosa Bandiera Blu, che annovera il centro pugliese tra le eccellenze italiane per la bellezza del litorale e la qualità delle dotazioni e dei servizi offerti, ora può fregiarsi di un ulteriore fiore all’occhiello: il recupero illuminato di un sito, ormai in degrado, che in passato ha fatto la storia del bien vivre della cittadina adriatica, grazie ad un progetto di rigenerazione costiera e di rinaturalizzazione di un tratto di spiaggia su cui insiste lo stabilimento.

L’elegante struttura - ora dotata di ogni genere di servizi per il cliente e il turista - rinasce davanti ad uno specchio di mare all’imbocco del porto, sul rudere del vecchio stabilimento balneare abbandonato dal 2018, nel tempo cementificato in maniera poco rispettosa del contesto ambientale.

In occasione dell’inaugurazione, è previsto un mirabile intervento di pulitura dei fondali, a partire dalle ore 11,00, che attraverso lo slogan “Ri-puliamo il mare” chiama il generoso intervento di alcuni subacquei volontari della Asd Immersion di Bisceglie, impegnati a restituire in poche ore uno specchio d’acqua depurato dai rifiuti, in collaborazione con Legambiente, prima di un collettivo e festoso aperitivo di benvenuto.

(credits: Agenzia I Monelli)

La rinascita di questo lido è un giorno importante per la città.

La sua storia è gloriosa e affonda le radici negli anni ’30 quando ancora si chiamava la ‘Terrazza a mare’ dello stabilimento balneare di Adriano Paternostro.

Le cronache dell’epoca parlano di una magica sera del 23 luglio del 1939. Molti invitati accorrono dai centri limitrofi e ammirano la bellezza del luogo, la sapiente ricchezza degli arredi ed i giochi di luce, davanti all’incanto del mare Adriatico. La serata è indimenticabile.

È l’ultima estate felice prima della rovinosa entrata in guerra dell’Italia.

Quando il terribile conflitto dilania il nostro Paese, tutto si ferma. La romantica terrazza sul mare diventa il tragico teatro delle esercitazioni a fuoco dei carri armati alleati, prima del cessate il fuoco.

Il dopoguerra è duro e doloroso, ma la vita riparte con coraggio. Nell’estate del 1948 viene riaperto lo stabilimento balneare, inaugurato a giugno col nome di “Conchiglia Adriatica” alla presenza di Umberto Paternostro, l’indimenticato sindaco della città, al quale è dedicato il lungomare di Bisceglie.

I primi veglioni estivi vedono l’elezione di Miss Bisceglie e di Miss Sorriso, davanti ad una qualificata giuria di notabili e personalità. Le orchestre jazz si alternano con gli ensemble dei ritmi in voga.

L’inaugurazione del rinnovato stabilimento, nella data del 15 giugno del 1958, apre una nuova stagione indimenticabile delle estati biscegliesi. Il lido accoglie feste nuziali e cresime, ricevimenti e serate danzanti, con i concorsi di bellezza, la musica e la pista di ballo, in una struttura pensata anche per la ristorazione.

L’elegante cornice accoglie eventi come il concerto di John Foster, il delicato e romantico cantante di “Amore scusami”, che nel tempo diventa un famoso giornalista italiano con il vero nome di Paolo Occhipinti.

(credits: Agenzia I Monelli)
Siamo nei favolosi anni ’60, in pieno boom economico. Il lido biscegliese è un punto di ritrovo di grande prestigio, al pari di alcuni locali storici italiani, celebrati dai film di Vanzina, come Sapore di mare. Tra gli anni ’60 ai ’70 si esibiscono numerosi artisti tra questi Wilma Goich, Peppino Gagliardi, il Clan di Celentano.

Il lento declino, dopo un’opera di cementificazione selvaggia e di progressivo degrado, porta all’abbandono dello stabilimento, quattro anni fa.

Ma l’abilità imprenditoriale di Nicola Pertuso e dei suoi soci della Sea & Sun srl restituisce una nuova dimensione a La Conchiglia, con ogni forma di comodità per il relax a mare, ma soprattutto l’adozione di materiali ecosostenibili e naturali, che raccontano di un preciso dogma del management nel credere fortemente nello sviluppo sostenibile. «La nostra mission – sottolinea Pertuso - è stata il recupero e la rinaturalizzazione di un tratto di costa sino a ieri degradato sia sotto il profilo ambientale che sociale, ma sarà anche quella di provare a migliorare l’accoglienza dello stabilimento balneare, per ospiti e turisti esigenti che soggiorneranno in un comune che si fregia della “bandiera blu” e che deve poter erogare servizi di eccellenza che qualifichino ulteriormente Bisceglie come città turistica nel futuro».

Bisceglie ritrova un pezzo della sua storia al claim di “Senti che mare” e la Bandiera Blu può garrire al vento, davanti alle limpide acque della città.

Emiliano a Roma per l'avvio del progetto bandiera dell’Hydrogen Valley: “Consentirà la decarbonizzazione di Taranto”


BARI - “La notizia è che il Governo ha dato la disponibilità a sei Regioni di costruire la politica nazionale dell'idrogeno. L'idrogeno ha bisogno di ulteriori approfondimenti in sede scientifica e applicativa per essere utilizzato come combustibile sostitutivo dei combustibili fossili. La Puglia, ma anche le altre regioni, hanno una forte opportunità che deriva dall'essere la prima produttrice italiana e tra le prime in Europa di energie da fonti alternative e questo ci consente di produrre l'idrogeno verde che in Puglia significa anche localizzare a Taranto il Centro di Studi e di Applicazioni Industriali che consentirà la decarbonizzazione dell’impianto siderurgico ex Ilva. Il Presidente del Consiglio Draghi ha preso un impegno sulla decarbonizzazione dell'ex Ilva attraverso l'individuazione del polo tecnologico dell'idrogeno a Taranto e questo per la Puglia è motivo di grande conforto”. Così il Presidente della Regione Puglia al termine della cerimonia di firma dei primi Protocolli di Intesa con sei Regioni per l’avvio dei Progetti bandiera del PNRR, svoltasi nella Sala Verde di Palazzo Chigi a Roma. La cerimonia è stata presieduta dal Capo del Governo, Mario Draghi, alla presenza dei ministri Maria Stella Gelmini (Affari Regionali), Maria Cristina Messa (Università e Ricerca), Roberto Speranza (Salute), Roberto Cingolani (Transizione Ecologica) e del sottosegretario Roberto Garofoli.

Con il Presidente della Regione Puglia, presenti anche i Presidenti della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, della Regione Liguria, Giovanni Toti, della Regione Piemonte, Alberto Cirio, della Regione Umbria, Donatella Tesei, e della Regione Basilicata, Vito Bardi.

“È chiaro che è solo l'inizio – ha aggiunto il Presidente della Regione Puglia – nel senso che le somme necessarie a realizzare questo obiettivo non sono ancora state messe a disposizione ma l'impegno politico del Presidente Draghi è stato netto e siamo molto soddisfatti per questo. Il PNRR ha dentro di sé il quantitativo di denaro sufficiente ad avviare e completare la decarbonizzazione, almeno delle principali fonti emissive di CO2 e anche di sostanze inquinanti. E quindi – ha concluso il Presidente – l'accordo di oggi non mette a disposizione somme in modo particolare, ma apre un metodo di lavoro tra il Governo e le Regioni per la decarbonizzazione attraverso le applicazioni dell'idrogeno”.

Durante il suo intervento, Mario Draghi si è soffermato particolarmente sulla Puglia, rivolgendosi al Presidente della Regione: “Il suo riferimento di avere questo progetto a Taranto è particolarmente importante, la Puglia è oggi la maggior produttrice di energie rinnovabili e spero continui ad esserlo, molti degli investimenti che saranno fatti in questo campo vedranno ancora la Puglia come attore protagonista e la locazione di questi progetti vicino Taranto è fondamentale. I ‘progetti bandiera’ - ha concluso Draghi - intendono premiare le capacità creative degli enti territoriali, rafforzare la coesione sociale e territoriale. Quelli di oggi sono soltanto i primi, a cui ne seguiranno altri”.

La delegazione pugliese a Palazzo Chigi era composta anche dall’Assessore regionale allo Sviluppo Economico, dal Direttore del Dipartimento Sviluppo Economico, Gianna Elisa Berlingerio, dal Dirigente della Sezione Programmazione unitaria regionale, Pasquale Orlando, dal Responsabile della Comunicazione istituzionale, Rocco De Franchi.

Tornano libere dopo la riabilitazione numerose testuggini di Hermann, una specie minacciata di estinzione


MASSAFRA (TA) - Dal recupero alla reimmissione in natura. Numerosi esemplari di testuggine di Hermann ospitati e curati presso l’Osservatorio Faunistico Regionale pugliese di Bitetto, saranno immessi in natura: giovedì 9 giugno alle ore 12.00, infatti, in un evento speciale che si terrà nell’oasi WWF Monte Sant’Elia, e che vedrà la presenza di alcuni esponenti delle istituzioni locali tra cui il sindaco e l’assessore all’ambiente di Massafra, Fabrizio Quarto e Antonio D’Errico, oltre a Paolo Lepore per la Provincia di Taranto, si assisterà all’inizio dell’ambientamento degli esemplari in alcune strutture outdoor.

Sarà un modo per riprendere confidenza con spazi più estesi, il rilascio in natura vero e proprio avverrà dopo 10-15 giorni di assestamento dopo il trasferimento degli esemplari. Un momento che consentirà anche il restocking della popolazione della specie all’interno del Parco Regionale “Terra delle Gravine”.

«La perdita di biodiversità contribuisce all’insicurezza alimentare ed energetica, aumenta la vulnerabilità ai disastri naturali, diminuisce il livello della salute all’interno della società, e impoverisce le tradizioni culturali. Unione Europea e governi, a vari livelli, stanno compiendo grandi sforzi per la tutela della biodiversità: Massafra rappresenta sicuramente un’avanguardia in questo panorama e questo progetto non fa eccezione». Questo il commento soddisfatto di Fabrizio Quarto, sindaco di Massafra, comune capofila del progetto.

«Tra le “Azioni per la tutela di flora e fauna” – ha proseguito Quarto – non potevano non rientrare le testuggini di Hermann, specie in pericolo di estinzione e che vogliamo rivedere con più frequenza all’interno del nostro Parco».

Il restocking della popolazione di testuggine di Hermann – il progetto


Cambi degli habitat naturali, prelievo illegale dal territorio, inquinamento genetico, e la piaga del Sud Italia, gli incendi. Queste, tra le altre, le cause che hanno portato a un forte decremento della specie delle testuggini di Hermann anche nell’Area delle Gravine.

Dal 2019 però qualcosa è cambiato. I comuni di Massafra, Crispiano e Statte hanno deciso di includere, tra gli “Interventi per la tutela e la valorizzazione della biodiversità terrestre e marina” del POR-PUGLIA 2014-2020, l’obiettivo di rafforzare la popolazione di Testudo
hermanni hermanni nel Parco. Sfida tortuosa che però ha dato i suoi frutti. «Il progetto è stato impegnativo – ha spiegato Elena Circella, professoressa del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Bari –, comportando un controllo sanitario articolato degli animali oltre alle analisi genetiche, in ottemperanza alla normativa vigente, volte a confermare l’appartenenza degli esemplari da rilasciare alla sottospecie italica Testudo hermanni hermanni. Delle analisi genetiche si è occupata la dottoressa Adriana Bellati del laboratorio di Analisi Genetiche del Dipartimento di Scienze della Terra e dell'Ambiente dell’Università degli Studi di Pavia».

«Alcune testuggini erano solo debilitate – ha proseguito la professoressa Circella –, altre invece sono giunte presso l’Osservatorio Faunistico della Regione Puglia con lesioni traumatiche causate da predazione da parte di selvatici, o imputabili a cani randagi. Qualcuna aveva lesioni sul carapace, probabilmente causate da attrezzi agricoli. Tutte le tartarughe sono state microchippate e curate. Abbiamo fatto inoltre uno scrupoloso screening sanitario per escludere le principali parassitosi e patologie virali e batteriche che possono interessare questi animali in modo da restituire all’ambiente animali in condizioni ottimali per affrontare la vita allo stato libero».

La sinergia fra gli enti e le istituzioni in campo ha fatto la differenza. L’ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, ha autorizzato l’oasi WWF di Monte Sant’Elia a poter accogliere le testuggini; l’Osservatorio ha accolto gli esemplari in condizioni critiche, rimessi poi in sesto dagli screening e dalle cure del Dipartimento di Medicina Veterinaria; la Regione Puglia ha finanziato l’allestimento delle strutture dell’Oasi dove le testuggini si ambienteranno per 10-15 giorni prima di essere rimesse in libertà da personale autorizzato dell’Osservatorio Faunistico Regionale all’interno del Parco Terra delle Gravine. Per verificare il successo dell’immissione, grazie all’aiuto del naturalista Fabio Mastropasqua, si monitorerà con il metodo del radio-tracking la sopravvivenza di 16 individui (8 maschi e 8 femmine).

Un destino tutto da scrivere per queste testuggini, ma che non dev’essere in alcun modo intralciato dall’uomo. «Bisogna sensibilizzare adulti, ma soprattutto scolaresche e bambini – ha aggiunto Elena Circella – a sviluppare una sensibilità verso gli animali e verso l’ambiente, e insegnare che prelevare questi esemplari dal territorio naturale è un atto illecito oltre che deleterio per questa specie».

Sulle spiagge di Salve sventola Bandiera verde

LECCE - Fondali Bassi, sabbia morbida con cui fare ponti levatoi, pozzi e castelli, acque trasparenti e un sistema di salvamento a prova di... bimbi. Anche quest’anno sventola sulle marine di Salve la Bandiera Verde, il prestigioso riconoscimento che l'Associazione dei medici pediatri conferisce alle spiagge più adatte ai piccoli. E Salve con le sue splendide marine, Pescoluse in primis, mantiene alto il primato. 

“Siamo soddisfatti, dicono il sindaco Francesco Villanova  e l'assessore al turismo, Francesco De Giorgi. “Le nostre spiagge sono sempre più amate dalle famiglie con bambini anche straniere. E sappiamo quanto sia gli italiani che gli stranieri ci tengano a viaggiare con i loro piccoli al seguito”. 

“Se un tempo portare i bambini poteva essere fonte di stress, oggi la vacanza è ancora più bella e divertente grazie ai tanti servizi che sono stati studiati per loro. Un ringraziamento speciale va ai nostri imprenditori che hanno investito tanto in questi anni per migliorare i servizi offerti”.

Il conferimento della Bandiera Verde, ideata dal professore Italo Farnetani, considerato il più famoso pediatra d’Italia, nasce da un'indagine che volontariamente pediatri italiani (sparsi in tutta Italia) svolgono ogni anno, mettendo sotto esame le spiagge non solo sotto il profilo naturalistico, ma anche sotto il profilo dei servizi offerti. E Salve ha saputo conquistare negli anni la fiducia di centinaia di migliaia di famiglie che ogni anno vi fanno ritorno!

Infine la Bandiera Verde è in buona compagnia: Salve, Ruggiano e le loro splendide marine, Lido Marini, Torre Pali, Pescoluse e Posto Vecchio, si fregiano anche delle Bandiera Blu e delle Cinque Vele di Legambiente.

Transizione ecologica, positivo trend per Taranto

BARI - Risultati incoraggianti emergono dei dati Censis-Green Blue sulla conoscenza e le aspettative della popolazione relativi ai processi di transizione ecologica. Così Mino Borraccino, consigliere del Presidente della Regione Puglia Per l’attuazione del Piano Taranto.

Un rapporto effettuato su 107 province/città metropolitane - prosegue - ha valutato lo stato di avanzamento dei processi green attraverso tre parametri principali: territorio, popolazione, investimenti delle imprese. Tra le province con più di 500mila abitanti Taranto figura 6^ con 78,1 punti (1^ è Bolzano con 81,6 punti), 5^ come contesto (con 74,9 punti), mentre figura 1^ per le imprese, con 82,2 punti. Si tratta di un dato molto positivo che certifica in effetti il grande processo di trasformazioni delle imprese del territorio jonico verso la tecnologia green. Sapere che gli indici sui processi di transizione, a Taranto, sono il top del momento non può che inorgoglirci. Come Regione Puglia posso ben dire, sia come ex assessore regionale allo sviluppo economico, che come consigliere del presidente per l’attuazione del Piano per Taranto, che, soprattutto in questi ultimi anni, abbiamo puntato ed investito molto per favorire la transizione ecologica. Priorità sono l’innovazione soprattutto per la produzione e l’uso di energia da fonti rinnovabili. Fondamentale è stato, ed è, il grande impegno del Presidente Emiliano, la sinergia col Governo centrale e con l’Amministrazione comunale di Taranto, col Sindaco Melucci: questo risultato ne è la conferma. Siamo sulla buona strada, occorre proseguire in tale direzione per il rispetto dell’ambiente e del benessere delle nostre comunità, conclude Borraccino.

Stati Generali del Patrimonio subacqueo: dalla Puglia un messaggio di cooperazione, innovazione e identità culturale


BARI - Dal 2019, UnderwaterMuse si occupa della promozione e della valorizzazione del patrimonio archeologico subacqueo: un percorso di cooperazione fra le due sponde dell’Adriatico, che ha una delle sue quattro aree campione proprio in Puglia, a Torre Santa Sabina. Qui, grazie a questo progetto, è stato avviato un protocollo basato su ricerca, conoscenza, sviluppo e comunicazione, con l’obiettivo di trasformare il sito in un ecomuseo sottomarino, attraverso metodologie e tecniche innovative sperimentali.

“Da oggi fino al 5 giugno, questo bellissimo progetto si racconta a Lecce, con il convegno “Stati generali della gestione dal basso del patrimonio subacqueo”. Ho aperto i lavori con un mio intervento e ho ricordato che momenti come questo ci aiutano ad essere ambiziosi, soprattutto sul tema della progettazione di nuovi sentieri di valorizzazione per un patrimonio invisibile a molti, assieme alle soluzioni digitali innovative per la loro fruizione” ha commentato la consigliera delegata alle politiche culturali della Regione Puglia.

“Il mare è una risorsa straordinaria per il nostro territorio e la protezione del patrimonio subacqueo è parte integrante della nostra identità culturale. Dobbiamo rafforzare la cooperazione tra Stati e istituzioni per la ricerca e la gestione del patrimonio subacqueo, incoraggiando la conservazione dei beni in situ, senza dimenticare l’attività di formazione e condivisione di informazioni utili a diffondere maggiore consapevolezza del valore dei patrimoni culturali subacquei” ha concluso la consigliera regionale.

Parco delle Dune Costiere: un laboratorio teorico-pratico sul riconoscimento delle specie vegetali aliene e sulla moltiplicazione di piante spontanee del litorale


Le specie aliene invasive sono specie vegetali o animali originarie di altre regioni geografiche volontariamente o accidentalmente introdotte sul nostro territorio, che, per la loro grande capacità riprodursi e propagarsi allo stato selvatico, costituiscono una delle principali causa di perdita di biodiversità, con gravi ripercussioni agli ecosistemi naturali ed ingenti danni economici.

Il Parco delle Dune Costiere è impegnato attraverso il progetto "LIFE Diomedee" nell’attuazione di una serie di azioni finalizzate a individuare, censire ed espiantare quelle specie vegetali aliene invasive che costituiscono una minaccia per i preziosi habitat naturali presenti nelle aree dunali e retrodunali del Sito di Importanza Comunitaria "Litorale brindisino", per poi sostituirle con specie vegetali proprie di quegli habitat.

"LIFE Diomedee", è progetto finanziato dal programma LIFE Natura dell’Unione Europea, di cui il Parco Nazionale del Gargano è capofila e di cui sono partner anche il Dipartimento di Biologia dell’Università di Bari, la società NEMO - Nature and Environment Management Operators, e l’impresa sociale Patto Consulting, ha infatti l’obiettivo di contenere ed eliminare gli impatti provocati da alcune specie aliene invasive nel Parco Nazionale Gargano e nel Parco Regionale delle Dune Costiere eradicando specie in grado di diffondere e provocare impatti ecologici ed economici significativi.

Venerdì 3 giugno alle ore 17.00 il Parco Regionale delle Dune Costiere, insieme all’ARIF Agenzia Regionale delle Foreste della Puglia, organizza presso la "Casa del Mare" un piccolo laboratorio teorico-pratico tenuto dal Dottore Forestale Ennio Santoro finalizzato a riconoscere le specie vegetali aliene e a moltiplicare specie autoctone proprie degli habitat dunali e retrodunali del Parco.

Durante l’incontro verranno anche illustrate le finalità e le azioni del progetto "LIFE Diomedee", nonché i risultati delle attività di censimento delle specie aliene censite all’interno del Parco.

Appuntamento quindi venerdì 3 giugno alle ore 17.00 alla "Casa del Mare - Centro Visite del Parco" (ex Lido Stefhan, accanto a Lido Morelli), la partecipazione al laboratorio è gratuita.

Per avere maggiori informazioni sul progetto LIFE Diomedee è possibile scrivere all’indirizzo mail life@diomedee.eu o visitare il sito www.diomedee.eu.

'Fibronit e il parco che verrà', Emiliano alla presentazione dell’iniziativa a cura del comitato cittadino

BARI - Si è tenuta questa mattina, nella sala giunta del Comune di Bari, la presentazione del progetto “Fibronit e il Parco che verrà”, realizzato dal Comitato cittadino Fibronit. È stata l’occasione per illustrare i contenuti della pubblicazione che racconta la storia della ex-Fibronit a Bari e del comitato cittadino grazie al contributo di quanti hanno collaborato affinché si arrivasse alla realizzazione del parco della Rinascita.

All’incontro hanno partecipato il presidente della Regione Puglia, gli assessori ai Lavori pubblici e all’Ambiente del Comune di Bari, i componenti e il presidente del Comitato cittadino Fibronit Nicola Brescia, Michele Buono, il marito di Maria Maugeri, assessora all’Ambiente del Comune di Bari, scomparsa nel 2016. Durante l’incontro sono state annunciate le visite guidate che da domenica 29 maggio, e per tre domeniche consecutive, consentiranno a chiunque sia interessato di conoscere da vicino l’area oggi bonificata su cui sorgeva la ex Fibronit. Lungo il percorso saranno installati dei pannelli con le foto più significative del sito attraverso cui saranno raccontate la storia della ex Fibronit e le battaglie condotte dal comitato cittadino.

“Oggi abbiamo presentato il piano che Regione Puglia e Comune di Bari hanno messo a punto per realizzare finalmente il parco nell’ex sede della Fibronit. - ha detto il presidente della Regione Puglia al termine della presentazione - Ovviamente questo è il punto finale, la sua messa in sicurezza era già avvenuta nel 2007, ma la cosa più importante da celebrare è il metodo: un approccio dal basso da parte della comunità che si organizza addirittura a livello scientifico, studiando il problema, non solo denunciandolo, e da lì parte una rivoluzione pugliese che si sta estendendo nelle altre province della Regione, sui registri dei tumori e su tutti quegli elementi ambientali ma anche economici, che, attraverso la transizione ecologica e la transizione energetica, danno alla Puglia oggi un ruolo determinante di Regione guida di un processo dove la tutela dell'ambiente non è più un freno all'economia”.
“La Puglia - ha proseguito il presidente - ha messo a punto il metodo. Il Comitato Fibronit è stata una comunità di persone capace di concepire una idea di città, che è quella che ha ispirato il piano strategico di Bari del 2006, e moltissimi progetti che si stanno realizzando e che hanno fatto di Bari una città bellissima. La stessa cosa - ha concluso - sta accadendo nel resto della Puglia”.

“Da tempo avevamo in mente di realizzare questo progetto in cui crediamo tantissimo - ha dichiarato Nicola Brescia - sia per quanto riguarda la pubblicazione sia per la valenza delle visite guidate all’interno dell’area. In queste ultime crediamo particolarmente perché, per la prima volta, i cittadini potranno entrarci e calpestare quel terreno, cosa che in noi provoca un’emozione incredibile ogni volta che ci andiamo. In più, con l’avvio del nuovo anno scolastico, coinvolgeremo le scuole cui racconteremo la storia della Fibronit, del nostro comitato e della lotta condotta dalla città di Bari per ottenere giustizia rispetto a una situazione così drammatica e a tutti i dolori che ha determinato. Entrare lì oggi significa innamorarsi del futuro parco della Rinascita, perché innamorandosene tutti saranno in grado di difenderlo e salvaguardarlo da ogni eventuale azione a suo danno”.

“Sono tantissime le persone da ricordare per il raggiungimento di questo obiettivo, raggiunto grazie alla volontà e alle lotte portate avanti dai cittadini. - ha proseguito Brescia - Noi, però, abbiamo voluto dedicare questo progetto a quattro persone in particolare, tre delle quali del nostro comitato: Ernesto Chiarantoni, la storica del comitato Lidia Scaramuzzi, Franco Di Sabato e Maria Maugeri, per noi punto di riferimento fondamentale senza la quale non saremmo arrivati fin qui. Ringrazio davvero tutti: tra i presenti c’è il presidente della Regione Puglia, con cui tutto è cominciato, e gli assessori ai Lavori pubblici e all’Ambiente del Comune di Bari che, in particolare, in questi anni ci hanno aiutato tantissimo e sono stati sempre presenti”.
“Desidero ringraziare Nicola Brescia e il comitato Fibronit, perché loro rappresentano tutte le persone che oggi non ci sono più a causa di quella fabbrica: grazie a loro oggi siamo qui per parlare di quello che sarà il più grande parco della città. - ha dichiarato l’assessore comunale ai Lavori pubblici - Ci è voluto un po’ di tempo ma quella bonifica è stata portata a compimento e, mese dopo mese, abbiamo assistito all’installazione e allo smantellamento progressivo dei grandi capannoni dove venivano effettuate tutte le operazioni. Ma non ci siamo fermati, abbiamo cominciato a sognare e dato vita ad una partecipazione straordinaria, grazie alla collaborazione del comitato, coinvolgendo la società civile, le scuole, i bambini, gli ordini professionali e continuando ad interpellare la città per conoscere i desideri dei cittadini rispetto al futuro di quell’area. La Regione Puglia ha finanziato con 3 milioni e 500mila euro un primo lotto degli interventi, mentre con la candidatura al bando di rigenerazione urbana abbiamo ottenuto 20 milioni di euro, di cui ben 11 riservati interamente al parco della Rinascita. Ora stiamo modificando il progetto di fattibilità per allinearlo agli standard previsti dal Pnrr, dopodiché abbiamo anche avviato un’interlocuzione con Terna, proprietaria degli edifici interni al sito che vorremmo recuperare per restituirli ai cittadini”.

“Noi sentiamo molto forte la presenza di Maria, evidente in tutte le cose buone realizzate in questi anni e da realizzare nei prossimi. - ha concluso Michele Buono - Lei avrebbe gioito per questo risultato, come accaduto quando tornò da Roma quando fu ufficializzato l’abbattimento di Punta Perotti. Anche in quel caso in pochi credettero che sarebbe andata a finire così. La sua azione continua e andrà avanti grazie all’impegno di persone che lottano per il bene comune”.

Le visite guidate cominceranno alle ore 18.30: per prenotarsi è necessario scrivere sulla pagina facebook del comitato o inviare un messaggio whatsapp, con nome e cognome, al numero di telefono 329 7227949.

Puglia: accordo di programma per l’adozione di misure per il miglioramento della qualità dell’aria


BARI - Sono state approvate dalla Giunta regionale le schede progettuali di quattro dei tredici interventi previsti nell’accordo di programma per l’adozione di misure per il miglioramento della qualità dell’aria nella Regione Puglia. Si tratta di interventi oggetto di finanziamento ministeriale per un ammontare 4 Milioni di Euro e ripartiti in base ad una interlocuzione con le amministrazioni territoriali in cui l’immediata canteriabilità ed il critico contesto immissivo hanno orientato gli indirizzi di intervento.

“Sono già stanziati per la Puglia ulteriori 25 Milioni di Euro che verranno successivamente ripartiti ed investiti in aree critiche dal punto di vista dell’inquinamento atmosferico – dichiara l’assessora all’Ambiente della Regione Puglia - in un’ottica di equilibrio complessivo di risorse da riversare su tutto il territorio regionale considerando anche altre fonti di finanziamento già strutturate, in modo da non lasciare indietro nessun pezzo di Puglia sofferente.”

Le schede progettuali approvate riguardano due interventi di biorisanamento, uno nella città di Bari ed uno nella città di Lecce, attraverso la piantumazione di essenze arboree e arbustive specifiche per l’abbattimento di inquinanti; una campagna di comunicazione riguardante l’incentivazione per la sostituzione delle vecchie stufe alimentate a biomasse ed un’ulteriore campagna di informazione sui comportamenti a minor impatto sulla qualità dell’aria; un intervento sperimentale circa l’utilizzo di pavimentazione fotocatalitica con rivestimento in biossido di titanio (TiO2), da realizzarsi in un’area urbana soggetta ad intenso traffico veicolare, con la finalità di valutare l’eventuale riduzione di inquinanti e quindi estendere ad altre aree urbane tale tipologia di rivestimento.

“Menzione particolare merita l’intervento di biorisanamento nel Comune di Bari perché riguarda il Parco nell’area ex- Fibronit, Sito di interesse Nazionale, luogo di morte e sofferenza che oggi sta diventando definitivamente luogo di vita – afferma l’assessora -. Questo è un ulteriore passo delle istituzioni e della società civile tutta nel lungo cammino iniziato a metà degli anni 90 e che ora sta vedendo il compimento della sua rinascita vicino alla conclusione. Abbiamo immaginato che in un’area fortemente assoggettata alle attività antropiche, un tempo schiava dell’egemonia del profitto sulla salute e sull’ambiente, fosse possibile portare l’idea che il biorisanamento, attraverso specifica attività di piantumazione, potesse diventare la nuova dolce frontiera di cura dell’aria che respiriamo.”

Fai Bari-Rotaract, siglato accordo su salvaguardia e tutela patrimonio artistico e paesaggistico


BARI - Il Rotaract Club Bari, la Delegazione FAI di Bari e il FAI giovani Bari sono lieti di comunicare che in data 2 Maggio 2022 è stato sottoscritto un protocollo d'intesa che ha come obiettivo quello di unire le forze associative per la tutela, la salvaguardia e la valorizzazione del nostro patrimonio storico, artistico e paesaggistico. Lo rende noto il FAI di Bari.


La suddetta collaborazione, formalizzata con la sottoscrizione dell’accordo dagli attuali rappresentanti Gioacchino Leonetti (delegazione FAI di Bari) Alessandra Nitti (FAI giovani Bari) e Giuseppe de Fini (Rotaract Club Bari), alla presenza del Delegato del Rotary Club Bari per il Rotaract, Gaetano Macario, sarà un'occasione per poter realizzare progetti sinergici di valorizzazione delle bellezze del Patrimonio Culturale presente nel territorio di Bari.
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