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Tap, Emiliano a Lecce per incidente probatorio: "Tutelare la vita dei pugliesi"


LECCE - Il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha partecipato questa mattina a Lecce all’udienza dinanzi al Gip fissata per l'esame dei periti nominati nell'ambito dell'incidente probatorio sul gasdotto TAP. Emiliano è stato presente in qualità di Legale rappresentante della Regione, persona offesa nel procedimento.

“Non capisco perché bisogna andare al risparmio sull'applicazione della direttiva Seveso – ha detto il presidente Emiliano dialogando con i giornalisti al termine dell’udienza - vorrei che i cittadini comprendessero questo. Se a casa vostra dovete montare un impianto che certamente è pericoloso e quindi dovete applicare delle cautele particolari nel caso in cui andasse alla massima potenza, voi che cosa fareste applichereste le cautele superiori o no? Io penso di sì. Non capisco quindi perché lo Stato abbia tanta fretta di chiudere questa partita. Lo Stato dovrebbe pretendere, nei casi limite, l'applicazione della direttiva per il famoso principio di precauzione che è uno degli elementi fondamentali dell'Unione Europea. L’Unione Europea dice che, nel dubbio, non si toglie una cautela ma la si aggiunge”.

“I periti – ha aggiunto Emiliano - stavano tentando di interpretare la legge al posto del giudice, il che è un errore grave, perché i periti avrebbero solo dovuto descrivere la situazione di fatto degli impianti per stabilire se si dovesse importare l'applicazione della direttiva Seveso. Invece si sono lanciati, come noi temevamo, in un tentativo di difendere la struttura del gasdotto. Questa intenzione di difendere il gasdotto probabilmente fa parte di una cultura industriale, della quale essi sono portatori, che sottovaluta i rischi ambientali. Sono dei tecnici di grande fama, non c'è dubbio, ma con un'idea in testa che nessuno gli toglierà mai, e cioè che più industrie si fanno, più pesante è tutto quello che è collegato alla produzione industriale, e meglio è”.

Per il Presidente Emiliano “non è possibile fare quell'impianto in quel punto senza applicare la direttiva Seveso.”

“Questo concetto – ha ribadito il Presidente – è meglio che lo capiscano bene e subito i due ministri, Costa e Di Maio, perché non devono pensare che noi ci fermeremo. E comunque vorrei che una cosa fosse chiara. Sia il Ministro Di Maio che il Ministro Costa possono intervenire, non devono lasciare ai giudici il compito di decidere”.

“Come possono intervenire? Pretendendo l'applicazione della direttiva Seveso,  rivalutando dal punto di vista della VIA tutta la vicenda ed eventualmente introducendo una norma che, data la vicinanza dell'impianto all'abitato, estenda l'applicabilità della Seveso. Anche in questo caso,  basta un decreto esattamente come, mi auguro, quello che faranno per evitare le trivellazioni nel mare. Se per tutelare il mare si può fare un decreto legge, si può fare anche per obbligare il Consorzio a rispettare la direttiva Seveso. Dal momento che non riescono a spostarlo questo gasdotto, almeno così loro dicono, che almeno questo Governo obblighi l'applicazione della direttiva Seveso e non lasci decidere ai giudici o ai periti: la vita dei pugliesi va tutelata anche dal Governo che non può lavarsi le mani.

Se qualcuno si aspetta che ci si fermi, se lo deve proprio scordare. Noi non solo abbiamo depositato le nostre contro relazioni che hanno, secondo me, demolito la tesi dei periti ma soprattutto ne stiamo preparando altre. Noi non molleremo fino a che il buonsenso e l'evidenza non prevarranno.

Non vogliamo che fra vent'anni ci sia un documentario che, raccontando di questa storia dopo un incidente rilevante, possa sostenere la tesi che noi non avevamo fatto tutto quello che eravamo in grado di fare per evitarlo.  Ognuno qui si deve prendere le sue responsabilità ma, ripeto, se qualcuno al Governo pensa che questa vicenda si debba risolvere solo negli uffici giudiziari sta commettendo un errore gravissimo. E noi cercheremo sempre di ricordarlo”.

Sud, Lezzi: "Tanti interventi per abbattere divario col Nord"

ROMA - “Tra le questioni irrisolte che ha lasciato in eredità la vecchia politica c'è n'è una che mi riguarda in particolare e che considero La questione: quella del divario tra il Nord e il Sud. Noi la questione intendiamo affrontarla di petto e abbiamo già cominciato. Non attraverso piani speciali, operazioni faraoniche e di propaganda che hanno sempre partorito il topolino, condannando il Sud alla retorica dei ri-lancio, ri-partenze, ri-costruzione. L’unico risultato è stato l’aumento del divario.” Lo scrive il ministro per il Sud Barbara Lezzi in un post sul Blog delle Stelle.

“L’istituzione dei Contratti istituzionali di sviluppo è una formula già avviata dal Presidente Conte per i comuni della provincia di Foggia che consente di realizzare investimenti, con la partecipazione e l’assunzione di responsabilità dei territori interessati, al fine di dare certezza sull’avvio e la conclusione delle opere. Si tratta di un modello che sarà replicato in tutto il Mezzogiorno.

Altri interventi che stiamo mettendo in campo: le semplificazioni per istituire le Zes, la ricognizione puntuale - con relative scadenze sugli impegni inderogabili - delle risorse allocate sul Fondo di sviluppo e coesione, il monitoraggio continuo e la verifica sulla coerenza nell’uso dei fondi strutturali europei.

E ancora, collegare di più e meglio la ricerca alle università del Sud. In tal senso  - prosegue Lezzi - abbiamo già compiuto i primi passi e ho avviato l’istruttoria per finanziare due progetti di ricerca: uno a Catania e uno ad Amendolara (Cosenza).

Tra gli interventi da realizzare, e che insisto nel definire normali, c’è lo sfruttamento delle potenzialità, tanto enormi quanto paralizzate, del porto di Gioia Tauro. Mi sto spendendo per attrarre verso quella infrastruttura portuale investitori, anche dall’estero, utilizzando lo strumento della costituenda Zes. Una operazione che richiede una precondizione essenziale: sottrarre quell’area alla presenza della criminalità organizzata, che lo utilizza per il traffico di stupefacenti.

A questi interventi se ne aggiungono altri che partiranno in Puglia, Sardegna, Campania, Abruzzo e Molise.

In Legge di bilancio, tra le altre misure, ho inserito il vincolo di spesa del 34% della quota nazionale degli investimenti destinati al Sud, estesa anche al settore pubblico allargato: cioè ad Anas e Rfi. Questo vincolo ha criteri stringenti: non ha nulla a che vedere con la norma annacquata che vigeva prima del mio intervento. Della sua osservanza – conclude il ministro per il Sud -se ne darà conto nel Documento di economia e finanza.”

Lecce, pericoli per gli automobilisti: semaforo in viale Giovanni Paolo II proietta più luci alla volta

LECCE - Come al solito le fotografie la dicono più lunga di qualsiasi segnalazione: il semaforo di viale Giovanni Paolo II, meglio noto come viale dello Stadio, all’intersezione con via Stano e nella direzione “Lecce Centro”, apparentemente funzionante, in data odierna ha continuato a proiettare contemporaneamente da ore luce verde e rossa o gialla e rossa costituendo, anziché uno strumento per regolare il traffico sull’importante arteria, una vera e propria insidia stradale per l’inevitabile incertezza che crea tra i conducenti dei veicoli in transito.

Ci risulta che il problema sia stato prontamente segnalato anche ai Vigili Urbani ma ancora nessun è intervenuto, come accade spesso a Lecce, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ove la Polizia Municipale manifesta la massima solerzia e intransigenza nel contestare qualsiasi infrazione al Codice della Strada, mentre non appare sempre pronta in queste situazioni che richiederebbero un immediato intervento di almeno una pattuglia in loco. Ed allora, è bene comunque informare tutti gli automobilisti che percorreranno viale Giovanni Paolo II di prestare la massima attenzione finché il problema non verrà risolto.

Giorno della Memoria: le iniziative di Unisalento

LECCE - In occasione del “Giorno della memoria”, istituito per il giorno 27 gennaio con la Legge 211 del 20 luglio 2000 per “ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”, l’Università del Salento e i suoi docenti hanno organizzato e promosso diverse iniziative. Eccone alcune.

Due le iniziative del Dipartimento di Beni Culturali in programma presso il MUSA - Museo Storico-Archeologico (via di Valesio angolo viale San Nicola, Lecce), organizzate nell’ambito delle attività del Corso di Laurea DAMS -Progetto DAMS-AID, finanziato dalla Regione Puglia:
martedì 22 gennaio, alle ore 17.30, in collaborazione con il Conservatorio di Musica “Tito Schipa” di Lecce, un momento di riflessione sulla Shoah attraverso l’ascolto della musica e la lettura di testi letterari sul tema. Dopo un’introduzione a cura del professor Corrado De Bernart, i Maestri Luigi Bisanti, Stefano Sergio Schiattone e Giuseppe Spedicati eseguiranno due brani del compositore ebreo Mario Castelnuovo Tedesco (1895-1968). Seguiranno letture sul tema a cura degli studenti del DAMS. Programma dettagliato in allegato.
giovedì 24 gennaio, alle ore 17, presentazione del volume “Guida al Salento Ebraico” a cura di Fabrizio Ghio e Fabrizio Lelli. A seguire, intervento musicale del gruppo Ensemble Concentus. L’evento rientra tra le attività del progetto “Minoranze etniche e religiose nel Regno di Napoli tra Medioevo ed Età Moderna. Valorizzazione di un passato multiculturale”, che ha ricevuto il ‘marchio’ del MiBAC – Anno del Patrimonio Culturale 2018. Programma dettagliato in allegato.

Per l’undicesimo anno consecutivo, UniSalento parteciperà all’iniziativa “Il Treno della Memoria”: dal 27 gennaio al 3 febbraio diversi studenti dei corsi di laurea in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, Servizio Sociale, Psicologia, Sociologia e Giurisprudenza, accompagnati dai professori Daniele De Luca e Attilio Pisanò, faranno visita al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau dopo una tappa di studio nella città di Berlino.
Il professor De Luca parteciperà inoltre agli incontri:
il 23 gennaio, alle ore 9 presso l’Istituto Comprensivo “Alessandro Manzoni - Dante Alighieri” di Cellino San Marco, su “La storia della Shoah. Testimonianze e Memoria”;
il 24 gennaio, alle ore 10 nel Salone degli Specchi del Comune di Taranto, su “Shoah e senso della memoria. Lo sterminio degli ebrei in Europa, 1933-1945”.

Il 27 gennaio alle ore 18, nella Biblioteca “Paiano” di Vignacastrisi, in programma l’incontro “1938 – Le leggi razziali”, organizzato dal Laboratorio di Public History del Consiglio Didattico di Area Pedagogica UniSalento in collaborazione con il Comune di Ortelle. Sono previste relazioni dei professori Giuseppe Piccioli Resta su “Gli ebrei a Nardò” e Salvatore Colazzo su “La difesa della razza. Una rivista per educare all’odio”; introduzione e coordinamento a cura della professoressa Giuliana Iurlano.

Un selfie con Sant'Antonio Abate

di PIERO CHIMENTI - A Novoli si è celebrata la festa di Santo Antonio Abate, con l'accensione di una grande Focara. Qualche sera fa, il 17 gennaio, un gruppo di ragazzi ha voluto immortalare il momento facendosi un selfie con il cumulo di legna in fiamme, quando si sono accorti che il fumo che si sollevava aveva assunto il volto del loro Santo Patrono. Subito l'immagine è stata condivisa in tutti i social network, diventando virale e facendo gridare ad alcuni, tra il serio e il faceto, al miracolo.

Lecce, si ribalta con l'auto e subisce tentata violenza

di PIERO CHIMENTI - Incredibile vicenda vissuta da una donna di 45 anni, a Ugento, in provincia di Lecce, dove alle prime ore dell'alba si è ribaltata con l'auto a causa dell'asfalto viscido per essere soccorsa da un uomo di 24 anni. Le sue intenzioni si sono dimostrate tutt'altro che pacifiche, con un tentativo di approccio sessuale violento ai danni della malcapitata.

L'aggressore non ha desistito dai suoi folli intenti tentando abusi una seconda volta. Fortunatamente le violenze non sono andate a buon fine per la strenua resistenza della donna, nonostante lo shock per la sequela di avvenimenti negativi. L'uomo è stato arrestato dagli agenti del Commissariato di Taurisano.

Serie B: il Foggia vince, pareggio del Lecce

di FRANCESCO LOIACONO - Giornata positiva a metà la prima di ritorno di serie B per Foggia e Lecce. La squadra di Padalino ha vinto per 2-0 a Carpi. A decidere il match due gol di Iemmello, uno per tempo. Il primo al 9’ con un tiro da pochi metri dopo un palo colpito dallo stesso Iemmello. Il secondo al 38’ della ripresa di sinistro su passaggio di Zambelli. Al 37’ del secondo tempo gli emiliani hanno sbagliato un rigore dato per un fallo di Zambelli su Arrighini. Vitale si è fatto parare il tiro dal portiere Noppert. Successo importante per il Foggia. E’ quartultimo in classifica con 16 punti.

Il Lecce ha pareggiato 1-1 in casa col Benevento. Nel secondo tempo al 17’ i salentini sono passati in vantaggio con Mancosu di destro su assist di Falco. I campani hanno pareggiato al 25’ con Coda, tiro di sinistro su servizio di Roberto Insigne. Nel Lecce ha debuttato il neo acquisto Tachtsidis, un centrocampista greco. Solo un punto allo stadio “Via del Mare” per la squadra di Liverani. I giallorossi pugliesi sono quarti a quota 31.

Beve al bar detersivo al posto dell'acqua, grave giovane leccese

LECCE - Storia incredibile dal Leccese, esattamente da Castrignano del Capo, dove ad un giovane di 27 anni è stato servito un bicchiere contenente brillantante per lavastoviglie anziché acqua. Il ragazzo, trasportato d'urgenza poco dopo all'ospedale "Cardinale Panico" di Tricase, è stato sottoposto ad un lungo e delicato intervento chirurgico.

Il primario di Chirurgia generale, che ha eseguito l'operazione in laparoscopia, ha dovuto asportare lo stomaco e parte dell'esofago nel tentativo di salvare la vita al paziente che è ora ricoverato nel reparto di Rianimazione in prognosi riservata. Si tratta del primo di una serie di complessi interventi chirurgici previsti.

Guardia giurata suicida in Salento, psicologi: "E’ un’emergenza, ma nessuno lo vuol comprendere"

BARI - Leccese scosso dall'ennesimo suicidio di un uomo che lavorava nel campo della sicurezza. Una guardia giurata di 40 anni, che viveva a Gagliano del Capo e lavorava presso un istituto di sicurezza privata si è tolto la vita. “E’ da tempo che segnaliamo questa emergenza”, sottolinea il presidente dell’Ordine degli Psicologi, Antonio Di Gioia.

“Il tasso di suicidi tra i poliziotti e chi lavora nelle forze militare e di sicurezza, pubblica e privata, è il doppio del resto della popolazione italiana. Finalmente nei giorni scorsi quella che possiamo tranquillamente definire una strage è approdata anche alla Camera dei Deputati, dove è stato affrontato il tema del supporto psicologico a sostegno di chi lavora nelle forze armate e di sicurezza”. A darne notizia è stato l’on. Serse Soverini, membro della Commissione Lavoro, che ha richiamato la necessità di questo servizio ed ha assicurato il suo impegno per assicurare un servizio di sostegno psicologico a questa fascia di lavoratori, persone sofferenti a causa della condizione di minaccia della propria incolumità, alla base dello stato depressivo e dell’atto suicida.

“Ringrazio pubblicamente l’on. Soverini”, prosegue Di Gioia, “per aver posto l’accento su un problema denunciato da anni dall’Ordine degli Psicologi della Puglia, regione fortemente interessata da questa problematica e il caso di Gagliano del Capo lo conferma”. "Dietro quel crescente aumento delle percentuali relative ai suicidi tra i rappresentanti delle forze dell'ordine dobbiamo riconoscere persone che non riescono a chiedere aiuto per svariati motivi", aggiunge il presidente degli psicologi pugliesi. "Le motivazioni personali non possono essere l’unico motivo scatenante e lo stress da lavoro non deve rappresentare l’unico alibi", continua Di Gioia.

"Forse spaventate dal ruolo istituzionale che ricoprono, dal dover rappresentare esse stesse una base d’appoggio per i comuni cittadini, le vittime sono sopraffatte dal senso civico e dal ruolo di rappresentanti dello Stato che ricoprono. Questi motivi, sommati al rischio della sospensione della carica nel caso in cui vengano scoperti psicologicamente ed emotivamente fragili, creano una situazione di difficile gestione”. "Oggi non hanno gli strumenti e la forza necessaria per chiedere aiuto", prosegue il presidente dell’Ordine degli Psicologi. "Ad affrontare momenti di depressione e disperazione si ritrovano soli e con il possesso dell’arma di ordinanza che resta il principale mezzo con il quale si compie l'atto estremo, è stato così nell'80% dei casi degli ultimi 10 anni”. “Per tutte queste ragioni l’iniziativa dell’on. Soverini”, conclude Di Gioia, “rappresenta una speranza concreta che finalmente questa tendenza possa essere invertita”.

Famiglia chiusa da anni in casa schiava del web

di PIERO CHIMENTI - Una famiglia è rimasta in casa per due anni per la sua dipendenza dal web. L'unica ad avere rapporti con il mondo reale era la figlia di 9 anni che continuava a frequentare la scuola, nutrendosi di biscotti e caramelle.

Sono state proprio le insegnanti ad accendere i fari sulla questione, notando le cattive condizioni igieniche con cui si presentava la bambina nell'Istituto. La famiglia del Salento, composta da giovani genitori ed un ragazzo di 15 anni, a cui avevano fatto anche abbandonare gli studi, aveva tagliato i ponti con tutti.

Disservizi treni in Puglia, RFI e Trenitalia: "Istituita task force"

BARI - L’assessore ai Trasporti, Giovanni Giannini, informa che, a seguito della nota sui disservizi inviata ad inizio anno sia a RFI che a Trenitalia, “le società  hanno risposto alle nostre contestazioni”.

“L’amministratore delegato di RFI Maurizio Gentile – spiega Giannini  - ha infatti comunicato formalmente l’istituzione di una task force dedicata alla Puglia con l’obiettivo di intervenire per la riduzione degli eventi anomali e degli inconvenienti tecnici che incidono sulla puntualità e sulla regolarità della circolazione dei treni, talvolta anche interrompendola.

La task force, unitamente alle strutture centrali e territoriali della stessa RFI, sarà impegnata ad esaminare gli effetti delle azioni intraprese su manutenzione ed affidabilità dei sistemi ed a valutarne i risultati.

Trenitalia, da parte sua, con una nota a firma dell’amministratore delegato Orazio Iacono, si è impegnata ad assicurare il miglioramento continuo della qualità del servizio, avviando anch’essa una serrata interlocuzione con il gestore dell’infrastruttura al fine di invertire il trend negativo e restituire la necessaria regolarità al traffico ferroviario regionale.

Sarà predisposto un piano di azione congiunto all’interno del quale Trenitalia svolgerà un primario ruolo di sollecitazione e controllo.

Quanto al nuovo programma di esercizio cadenzato dei servizi regionali in vigore dallo scorso dicembre, continua l’attività delle strutture regionali e di Trenitalia di esame delle proposte pervenute dai singoli gruppi di utenti, compatibili con l’impostazione globale del modello di offerta, improntato ad una complessiva velocizzazione delle percorrenze da Foggia e da Lecce, nonché con il sistema dei collegamenti nazionali..

Si conferma intanto il piano degli investimenti sul materiale rotabile concordato nel nuovo contratto di servizio Trenitalia sottoscritto lo scorso mese di Giugno.

I primi treni sono già arrivati a Foggia e, completato il programma di formazione dei macchinisti, saranno presto in circolazione. Intanto questa settimana è stato approvata in giunta la delibera di approvazione dello schema di cessione in comodato d’uso dei rotabili interamente di proprietà regionale.

Trenitalia infine doterà i convogli di carrozze aggiuntive al fine di contenere il sovraffollamento. Gli impegni assunti saranno oggetto di verifiche continue e periodiche”.

Asl Lecce rinforza Cup e Call center: 20 nuovi operatori e più ore d’attività

LECCE - Più personale e più ore d’attività. Per dare le “risposte giuste”, al telefono o allo sportello, la ASL Lecce ha deciso di rinforzare sia il servizio Cup sia i Call center, grazie all’arrivo di 20 nuovi operatori e ad una rinnovata organizzazione del lavoro messa a punto dal responsabile Personale Cup/Call Center di Sanitaservice, dr. Nicola Pastore, in collaborazione con i direttori di presidio e di distretto e con la responsabile Cup aziendale dr.ssa Brigida Chimienti.

I nuovi operatori, assunti da Sanitaservice con un concorso a tempo indeterminato, sono già in servizio dal mese di dicembre nei diversi Cup e nei Call Center aziendali di Lecce e Maglie. In quest’ultimi il personale è praticamente raddoppiato, passando da 7 unità a 13, per cui sarà possibile evadere una quantità di chiamate molto superiore e abbattere i tempi d’attesa delle telefonate.

E’ stato poi avviato un piano di potenziamento degli orari di apertura dei Cup di Scorrano e Gallipoli, offrendo la possibilità di prenotare e pagare i ticket nelle ore pomeridiane e il sabato mattina, mentre i Cup dei PTA di Maglie e Poggiardo sono in servizio dal lunedì al venerdì, mattina e pomeriggio. Il Cup della Cittadella della Salute di Lecce, inoltre, è attivo anche il sabato mattina, ampliando l’apertura mattutina negli altri giorni sino alle 13,15.

I provvedimenti della Direzione Generale ASL Lecce sono stati condivisi con la presidente del Comitato Consultivo Misto, Rita Tarantino, per offrire un servizio all’altezza delle necessità e delle richieste dell’utenza che, proprio attraverso il Cup e i Call Center, ha il primo contatto con la Sanità pubblica: «Siamo molti soddisfatti – dichiara la presidente del CCM – per la decisione della ASL Lecce di venire incontro concretamente ai bisogni dei cittadini, potenziando gli organici e le ore di attività in un servizio che, dal nostro punto di vista, è assolutamente cruciale per far sentire la Sanità più vicina alle persone». «Cup e Call center – commenta il Direttore Amministrativo ASL Lecce, dr. Antonio Pastore, attualmente facente funzioni del Direttore Generale – sono uno dei biglietti da visita della nostra azienda ed è per questo che abbiamo investito in nuove soluzioni organizzative e in risorse umane, opportunamente formate per dare agli utenti che entrano in contatto con il sistema sanitario le risposte giuste e nelle forme più adeguate».

Caporalato, Lezzi: "Fenomeno ignobile da sradicare"

ROMA - “Il caporalato è un fenomeno ignobile diffuso in molte regioni italiane e particolarmente al Sud la cui eradicazione è una priorità di questo governo e un dovere per un Paese civile. L’operazione effettuata oggi dal Carabinieri del Comando provinciale di Matera e dal Comando Tutela Lavoro rappresenta un segnale molto positivo e voglio ringraziare le forze dell’ordine e la magistratura per il lavoro svolto. Adesso bisogna proseguire in questa direzione: queste forme di sfruttamento sono intollerabili. L’impegno profuso dal Ministero del Lavoro in questa direzione, attraverso il rafforzamento del personale dell’ispettorato nazionale del Lavoro, rappresenta un segnale positivo che darà certamente i suoi frutti”. Così in una nota il ministro per il Sud Barbara Lezzi commenta l’operazione avvenuta oggi in Basilicata.

Legge regionale sulla bellezza: parte tour da Bari

BARI - L’Italia è una Repubblica fondata sulla bellezza. Potrebbe essere questo il senso di una modifica alla Costituzione. Non occorrerebbe referendum. E, ne siamo certi, avrebbe un enorme successo anche in Parlamento. D’altro canto, come ricordano il costituzionalista Michele Ainis e il critico d’arte Vittorio Sgarbi, l’abitudine al bello – e a un patrimonio artistico e culturale che non ha eguali nel mondo – è il vero elemento unificante degli italiani.

Ecco, ottenere una maggiore consapevolezza della bellezza che ci gira attorno è uno degli scopi del disegno di legge sulla bellezza che la Regione Puglia ha presentato lo scorso luglio. Un articolato con 7 Titoli e 23 Articoli, accompagnato da un “Manifesto” che spiega i principi, le ragioni e gli obiettivi che hanno guidato la mano degli estensori del testo. Insomma, “più che una legge, un progetto giuridico”, scrive il filosofo e giornalista Andrea Colasuonno. Un “progetto” fortemente voluto dall’assessorato regionale alla Pianificazione Territoriale - Urbanistica, Assetto del Territorio, Paesaggio, Politiche abitative, oggi diretto dal prof. Alfonso Pisicchio, redatto da un comitato tecnico-scientifico di accademici, giuristi, storici dell’arte, antropologi, economisti, architetti, con l’ulteriore contributo del giurista prof. Paolo Urbani, ordinario di diritto urbanistico alla LUISS di Roma e in altre facoltà italiane. Un testo che non lesina citazioni, da Peppino Impastato a Wolfgang Goethe, da Italo Calvino a Concetto Marchesi a Marc Augè.

Una legge che deve nascere con l’apporto fondamentale dei cittadini. Non può non essere questa la genesi di un testo che nell’idea dei promotori sarà capace di proteggere e promuovere la bellezza della Puglia, preservando, tutelando e valorizzando le peculiarità delle diverse province che formano il “Mosaico Puglia”, un insieme quanto mai affascinante ed eterogeneo di tessere di bellezza delle identità culturali pugliesi.

Ed è per questo che è stata prevista una serie di incontri che si terranno su tutto il territorio della Puglia. Una legge in viaggio, un testo in movimento. Un viaggio di animazione dei diversi territori che compongono la nostra regione che prenderà il via venerdì 18 gennaio 2019 da Bari. Sarà il Palazzo della Città Metropolitana di Bari (ex Provincia) ad ospitare la prima convention sulla Legge sulla Bellezza della Puglia. Una tappa-pilota prima di partire per Ruvo di Puglia (Murgia), Lecce, Foggia, San Giovanni Rotondo (Gargano), Brindisi, Taranto, la sesta provincia di Barletta, Andria, Trani, Martina Franca, la riviera jonico-salentina e poi tornare nella capitale regionale.

Tornando alla prima puntata di un racconto che vuol narrare le storie e soprattutto il futuro prossimo della nostra terra, dalle ore 15,00 il programma sarà particolarmente ricco e intenso con una prima fase che prevede il convegno illustrativo sulla nuova disciplina, con interventi dei componenti il tavolo scientifico, seguiti da alcune tavole rotonde tematiche, quindi da un talk-show, che per l’occasione vedrà protagonista come ospite e ambasciatore di cultura, distintosi in ambito artistico, uno spumeggiante Antonio Stornaiolo e, infine, le musiche del gruppo folk-autorale dei Radicanto. In collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese ogni tappa sarà animata da un breve spettacolo con sketch teatrale o un’esibizione di bande musicali o gruppi folkloristici locali che narrano il vissuto dei luoghi che si toccheranno, secondo le tradizioni che ne hanno determinato la bellezza degli stessi.

Il disegno di legge – e qui torniamo al filosofo Colasuonno – proteggerà la bellezza della Puglia in tre modi: perseguendo un’alta “qualità costruttiva” nei futuri interventi che si andranno a fare nei luoghi urbani e periurbani (riordino degli strumenti di pianificazione assicurandosi che il livello strategico sia regionale, invece quello attuativo comunale); abbattendo o recuperando i cosiddetti “detrattori di   bellezza” che oggi deturpano i territori (tutti quei luoghi, o non-luoghi, che abbruttiscono gli spazi, certe periferie, certe costruzioni nei centri storici, i vuoti urbani, gli ecomostri, costruzioni abusive); preservando e valorizzando le peculiarità delle diverse provincie che formano il “Mosaico Puglia” (il Manifesto riconosce le   differenze fra i diversi luoghi che formano la Regione e invece di appianarle, le incoraggia).

Il processo partecipativo di associazioni, stakeholder e interlocutori dei singoli territori sarà fondamentale per la stesura definitiva del testo della Legge Regionale sulla Bellezza, dandole il connotato finale. Gli incontri previsti in tutta la Puglia sono una occasione imperdibile in tal senso. 
Un testo per una volta tanto affascinante, che, in definitiva, apre nuovi orizzonti sancendo il primo dei principi: “La Regione Puglia tutela, valorizza e promuove la bellezza del territorio, del paesaggio e dell’ambiente in tutte le sue espressioni, allo scopo di consentirne la fruizione generale e libera, in funzione del pieno sviluppo della persona anche nelle formazioni sociali nelle quali si svolge la personalità, e per la tutela dei valori e dell’identità culturale delle comunità pugliesi”.

Un grande storico dell’arte, l’austriaco Ernst Gombrich, diceva che “i Greci erano belli perché avevano piazze belle e città belle”. Molti anni dopo, un giornalista siciliano scriveva che “se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la   paura   e   l’omertà”. Era Peppino Impastato.

Per la prima tappa del tour “Giornate della Bellezza” il programma si dipanerà a partire dalle ore 15,00 presso il Palazzo della Città Metropolitana di Bari (ex Provincia), Lung. Nazario Sauro, 29.

Unisalento: 'La Cina si avvicina: quali opportunità per lo Sviluppo Locale?'

(Pixabay)
LECCE - Venerdì 18 gennaio 2019, alle ore 9.30 nell’aula “Fermi” dell’edificio “Aldo Romano” (complesso Ecotekne, via per Monteroni, Lecce) è in programma l’incontro “La Cina si avvicina: quali opportunità per lo Sviluppo Locale?”, organizzato nell’ambito progetto KITFEM (Knowledge and Innovation in, To and From Emerging Markets), cui partecipa anche il Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento.

L’acronimo del progetto ne rappresenta i temi e gli ambiti: le dinamiche della conoscenza e dell’innovazione e i mercati emergenti. Finanziato dall’Unione Europea (Horizon 2020 research and innovation programme), il progetto mette assieme una rete di 14 partner accademici, imprenditoriali e istituzionali provenienti da nove paesi in quattro continenti. Sito web: https://www.cunef.edu/web/kitfem

L’incontro di venerdì è uno dei “KITFEM Caffè”, che hanno l’obiettivo di informare i principali attori accademici, imprenditoriali e istituzionali locali, ma anche il pubblico in generale, sulle tematiche affrontate nelle attività di progetto che possono essere di interesse per il territorio. Vengono favoriti, in particolare, l’incontro e la discussione tra attori che sul territorio svolgono o hanno interesse a svolgere attività e iniziative di cooperazione accademica, imprenditoriale e istituzionale (collettive o singole) con le realtà internazionali coinvolte nel progetto.

In questo caso si parlerà della Cina, contesto privilegiato delle attività di progetto svolte dal Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione (responsabile il professor Claudio Petti), analizzando opportunità e sfide della rinnovata apertura internazionale del Paese per il tessuto locale.

L’incontro si articolerà in due parti: la prima dedicata a una panoramica sull’iniziativa della Nuova Via della Seta, gli investimenti che la caratterizzano, le opportunità e le modalità, gli approcci e le esperienze utili a trarne benefici da parte di territori ed imprese; la seconda sarà più orientata alle piccole e medie aziende, con l’obiettivo di offrire prospettive ed esperienze su come concretamente approcciarsi al mercato e agli operatori imprenditoriali cinesi.

Xylella, Emiliano a Lecce incontra gli olivicoltori: "Subito nuovi fondi per ripartire"


LECCE - “Siamo qui a parlare di finanziamenti con gli olivicoltori salentini che in questi anni sono stati pesantemente danneggiati dalla Xylella, nella consapevolezza che ognuno deve fare la propria parte e rispettare gli impegni”.
Così il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano intervenendo questo pomeriggio a Lecce, nella sede della Regione Puglia, all’incontro con una delegazione del Comitato olivicoltori pugliesi per discutere le misure che la Regione Puglia può attuare in tempi brevi per dare un segnale di ripartenza al settore olivicolo salentino.

“È chiaro - ha continuato Emiliano – che la speranza per il futuro dell’olivicoltura salentina è il rempianto, non ci sono al momento altre risposte. Nella zona infetta abbiamo ottenuto a fatica, e grazie ai monitoraggi che abbiamo fatto e alla garanzia che abbiamo dato all’Unione Europea, il diritto di reimpiantare e adesso bisognerà cominciare senza indugi questa grande campagna. Abbiamo delle specie tolleranti o resistenti che ci danno qualche garanzia e perché si cominci a lavorare bisognerà darsi da fare e utilizzare il denaro che abbiamo a disposizione. Siamo venuti qui a parlare di questo.

Secondo il presidente Emiliano “è indubbio che uno degli ostacoli è certamente la iperburocrazia, ma molta burocrazia non è di livello regionale. Noi ci auguriamo, con gli incontri che stiamo avendo col Ministro, di ottenere un giusto equilibrio normativo, giacché, ad esempio, c’è un problema anche legato alle autorizzazioni all’espianto da parte delle Sopraintendenze.

La Regione ha già quasi demolito tutti i vincoli che riguardano il livello regionale e ci auguriamo che anche il Governo nazionale faccia la stessa cosa”.
All’incontro erano presenti il Presidente della Provincia ,Stefano Minerva , il delegato ANCI e Sindaco di Poggiardo, Giuseppe Colafati.

M5S: “Si preoccupano oggi del rilancio dell’agricoltura. A cosa sono serviti 4 anni di mandato?” - Nota dei consiglieri del M5S Puglia. “Quello a cui stiamo assistendo è l’ennesimo teatrino di questa Giunta. Una pantomima, quella tra Emiliano e l’(ex?) assessore Di Gioia, che di certo non serve a migliaia di agricoltori ormai in ginocchio. Leggere che si sono incontrati oggi per parlare delle vertenze dell’agricoltura pugliese ci fa sorgere un interrogativo: che hanno fatto in questi 4 anni? Non sappiamo se ridere o piangere al pensiero che Di Gioia si stia dando da fare per l’agricoltura più in una settimana da ex assessore che nei tre anni precedenti. Ci auguriamo per lui che dopo l’operazione verità della scorsa settimana non stia neanche prendendo in considerazione l’ipotesi di ritirare le sue dimissioni: se così fosse non sapremmo scegliere chi rasenti maggiormente il ridicolo tra lui ed Emiliano, che si ricorda dell’agricoltura solo quando rischia di perdere l’ennesimo pezzo della sua maggioranza, che ormai fa acqua da tutte le parti come dimostra anche il Consiglio di oggi durato in tutto circa mezz’ora.

Dopo anni in cui denunciamo il fallimento delle politiche agricole della Regione, dalla gestione del PSR al contrasto della Xylella passando per Arif e Consorzi di Bonifica, apprendiamo che la settimana prossima verranno convocate conferenze tecniche, riunioni di maggioranza e chi più ne ha più ne metta per cercare di rilanciare l’agricoltura, a cui parteciperà anche Di Gioia, non sappiamo a quale titolo. In qualità di consigliere regionale? Allora chiediamo che a quelle riunioni vengano invitati anche gli altri consiglieri che dall’inizio della legislatura si occupano seriamente della materia. Sinceramente oggi se fossimo agricoltori ci sentiremmo offesi da questa che sa di presa in giro creata ad arte per giustificare il ritorno in Giunta dell’assessore. Speriamo di sbagliare, ma purtroppo ormai questo governo regionale ci ha abituati al peggio”.

Ciao 'Gigi', avvocato degli 'ultimi'


di FRANCESCO GRECO - Se n’è andato in silenzio, con discrezione, pudore, come in fondo ha sempre vissuto. E com’è destino per tutti gli uomini “scomodi”. Luigi Renna da Racale (ma da anni abitava a Galatina), ci ha lasciati alla fine del 2018 (soffriva di disturbi cardiaci), ma nessuno se n’è accorto (come accade in un racconto dello scrittore albanese Nasho Yorgaqui): non la politica, né il sindacato, né la cultura né il mondo del lavoro.

Non per rendergli omaggio, ne sarebbe stato infastidito e poi la gratitudine non è di questo mondo, ma per scrivere la verità su quel che è accaduto appena ieri in Terra d’Otranto, al tempo dell’industrializzazione selvaggia e delle relazioni sociali da richiamo della foresta.
 
E’ stato un grande avvocato: difendeva gli “ultimi”, a costo zero, ed era una “mente” raffinata: ha scritto molto in materia di diritto del lavoro, saggi innovativi, ancorati ai tempi in tumultuoso cambiamento. In una terra dove lavoro non ce n’è e quando c’è è precario, sfruttato, tossico, sotto ricatto dei nuovi baroni, dove i diritti e le conquiste dei lavoratori nell’altro secolo sono svaporati per lasciar posto agli orrori dei call center e la jeeg-ecomic: resta solo il pupulismo, che non è una soluzione, ma un frutto avvelenato, una patologia del reale di durata effimera ma di lacerazioni irreparabili.
 
Correvano gli Ottanta e Luigi “Gigi” Renna condusse da sinistra memorabili battaglie contro i padroni delle ferriere calzaturiere, quelli che confinavano, deportavano in manovie–ghetto gli operai che osavano parlare di sindacato, rivendicare il diritto alla busta-paga non all’italiana (scritta una cifra, riscossione decurtata), alla salute, allo sviluppo sano, al futuro loro e di Terra d’Otranto e i suoi figli.
 
Orecchio da cui i padroncini delle tomaie non ci sentivano, perché privi di una cultura industriale seria, e intanto mungevano finanziamenti pubblici, anche per delocalizzare nell’Est europeo e in altri continenti dove ci sono poveri ancora più poveri e il costo del lavoro è stracciato e si possono manipolare veleni a proprio capriccio.
 
Gli stessi che, alla prima generazione, senza, si ripete, una cultura d’impresa vera e senza una classe politica che facesse formazione e magari trovasse altri brand e mercati, non poteva che fallire lasciando i vetri rotti dell’archeologia industriale. E che poi hanno interrato rifiuti tossici che si pagano oggi sotto forma di devastanti patologie che dilagano e i cui effetti sono scagliati nel tempo che verrà.
 
“Gigi” difese per anni, nei tribunali, gli operai discriminati, ridotti – con le loro famiglie - alla fame, a vivere di espedienti, spesso di carità. Ne fece reintegrare molti.
 
Riuscì a diventare consigliere provinciale del Pci, ma più in là non lo fecero andare, mentre avventurieri d’ogni risma, autoreferenziali appoggiati da altri banditi entravamo nelle istituzioni, presenza superflua, inavvertita dai territori.         
 
I tempi cambiarono: i comunisti (e successive filiazioni, Pds, Ds, Pd), divennero collo e camicia con i padroni della scarpa, i burocrati (del partito e del sindacato, Cgil) erano ansiosi di fare carriera e fecero accordi, alla luce del sole e soprattutto sottobanco. Come si dice dal Vecchio Testamento: si diedero per un piatto di lenticchie. Così gli operai, e il loro avvocato, si ritrovarono soli.
 
Cani e porci entrarono, come già detto, massicciamente nelle istituzioni (e ancora là stanno, galleggiano borderline, fra un’inchiesta e l’altra, dopo aver depredato il Salento ed essersi arricchiti), e l’avvocato degli “ultimi” aspettò invano per anni una candidatura che avrebbe meritato: al Senato, la Camera, almeno la Regione Puglia, che mai arrivò.
 
Intanto continuava a pubblicare saggi modernizzanti, scagliati nel futuro, in materia di diritto del lavoro, che entravano negli atenei.
 
Lo si incontrava di tanto in tanto, sempre più stanco e disilluso, e se il discorso scivolava alla sua mancata carriera politica, con eleganza “Gigi” lo lasciava cadere e subito parlava d’altro.
 
Snodi, lacerti, dinamiche socio-politiche-culturali della storia di Terra d’Otranto fra Novecento e Terzo Millennio che gli storici del futuro dovranno tenere nella giusta considerazione.
 
Ciao avvocato, i lavoratori che difendesti con passione, da solo, e la comunicazione libera, sana e incorrotta, che ne scriveva fra minacce di ogni specie, anche mafiose, ti saranno riconoscenti per sempre. A futura memoria.

Teatro: all'Apollo di Lecce la 'Vedova allegra'

LECCE - Immancabile, anche quest'anno, l'operetta nel variegato cartellone della 49^ Stagione Concertistica della Camerata Musicale Salentina. Sabato 26 Gennaio, al Teatro Apollo di Lecce, la Compagnia Italiana di Operette presenta “La Vedova Allegra”, uno dei capolavori più amati dal pubblico e più rappresentati dalle compagnie di giro.

Nel 1861, il commediografo e librettista francese Henri Meilhac (lo stesso della Carmen di Bizet), scrisse un piacevole vaudeville che però divenne famosissimo solo molti anni dopo, nel 1905, grazie alla musica di Franz Lehár: era nata La Vedova Allegra.

“Non si offenda, ma questa non è musica”. Questa frase, dettata dallo stesso Lehár, apparve incisa sulle medaglie omaggio che la direzione del Teatro An der Wien offrì in occasione della trecentesima replica: una rivincita che il musicista volle concedersi nei confronti della direzione del teatro stesso e dei critici che la sera della prima gli avevano rivolto quello scettico e non lungimirante apprezzamento.

Ma forse avevano ragione. La Vedova Allegra non è musica, è molto di più: è una emozione, una esperienza sensitiva che si stampa a lungo nella memoria di chi l'ascolta. E' un capolavoro di genuina ispirazione dove i protagonisti sono coinvolti in un vorticoso e divertente scambio di coppie, di promesse, di sospetti e di rivelazioni. Un parapiglia che, come è naturale che sia in una operetta, al termine si ricompone nel migliore dei modi con il matrimonio fra la bella vedova Anna Glavari e l'aitante diplomatico Danilo.

Prevendite disponibili presso la sede della Camerata Musicale Salentina, il Castello Carlo V, online e nei punti vendita del circuito Vivaticket.

Fondata dal M° Carlo Vitale nel 1970, la Camerata Musicale Salentina è sostenuta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, dalla Regione Puglia e dal Comune di Lecce.
Sponsor della manifestazione Banca Popolare Pugliese e Grand Hotel Tiziano e dei Congressi.

PREZZI (comprensivi del diritto di prevendita)
Poltronissime e palchi I Ordine: Intero € 33, Ridotto* € 29
Poltrone e palchi II Ordine: Intero € 27, Ridotto* € 24
Loggione: Intero € 20, Ridotto* € 17

* La riduzione è valida per: over 65 | Docenti | Studenti | Soci BiCinema | Dipendenti BPP Banca Popolare Pugliese | Disabili e Accompagnatori
La riduzione verrà applicata SOLTANTO dietro presentazione del relativo documento che la consente. I disabili in carrozzina hanno diritto al biglietto omaggio.

PREZZI SPECIALI UNDER 35 DISABILI e ACCOMPAGNATORI
E' disponibile una quantità limitata di posti a tariffa speciale per Under 35, disabili e accompagnatori!
Poltronissime ultime file e Palchi Laterali I Ordine: 18 €
Poltrone ultime file e Palchi Laterali II Ordine: 12 €
Loggione: 10 €

Info per accedere alla promozione: 0832 309901 – 348 0072655
Email: biglietteria@cameratamusicalesalentina.com

Lecce, torna il festival della formazione enogastronomica

LECCE - Sala, cucina, lievitati e pizze, comunicazione e story-telling: al centro, la formazione e l’esperienza. Torna per il secondo anno EGO, Enogastro Orbite, il festival che ancora una volta renderà Lecce e la Puglia capitali della formazione nelle professioni legate alla ristorazione.

Tre giorni in cui il Castello Carlo V e il Teatro Apollo, nel centro storico della città barocca, ospiteranno incontri, seminari, degustazioni, lezioni, masterclass, in cui l’esperienza sarà al servizio della curiosità.

Una delle novità per l’edizione 2019 è EGO match, l’idea di far incontrare la domanda e l’offerta di lavoro, in una sorta di scambio di professionalità e di incastro di bisogni. Un matching tra le necessità dei ristoratori e quelle del popolo dei professionisti.

Interessante il focus sulla sala. Una giuria di esperti assegnerà il concorso San MarzanoVini che vuole dare un riconoscimento agli uomini e alle donne di sala, elemento essenziale nella ristorazione, ma anche nel racconto tanto di una materia prima quanto di un vino, e primi custodi della cultura e dell’identità di un locale oltre che frontman di un’azienda ristorativa. Una prova pratica e una teorica per chi vorrà accedere al voucher messo a disposizione da San Marzano Vini per promuovere percorsi formativi a disposizione dei giovani che avranno voglia di crescere nel mondo della sala.

EGO 2019 comincerà il 17 febbraio al Castello Carlo V con l’apertura dei banchi d’assaggio del salone degli Spirits e delle bollicine partendo da un focus sui prodotti pugliesi e allargandosi alla produzione italiana, fino a una selezione di  maisonsdi champagne selezionate tra i nomi classici e blasonati e una avanguardia emergente. 

Mentre il Castello Carlo V ospiterà spirits, bollicine italiane e champagne, al teatro Apollo saliranno in cattedra gli chef che oltre a confrontarsi sulle tecniche di preparazione saranno protagonisti di un racconto legato all’esperienza e alla managerialità del ruolo. Chi fa ristorazione non può prescindere da una formazione imprenditoriale quanto dai temi della comunicazione nel mondo del food & wine importanti ad EGO grazie alla partecipazione dei giornalisti e comunicatori dall’esperienza consolidata.

L’Università Bocconi attraverso alcuni docenti del MET, il master in Economia del Turismo, sarà coinvolta in focus e approfondimenti sulla gestione delle crisi sia on line sia off line.

Il programma anche quest’anno è ricco e interessante dai prossimi giorni sarà disponibile sul sito internet dedicato al Festival (egofestival.it) in cui sarà possibile individuare le singole masterclass e saranno specificate le modalità di partecipazione e da cui sarà possibile scaricare il modulo per aderire ad EGOMActh.

Ciao 'Mesciu Angelu', memoria storica di Leuca

di FRANCESCO GRECO - MARINA DI LEUCA (LE). Quest’anno nessuno coglierà i bellissimi gelsomini profumati che crescono nei giardini della Pro Loco, a Santa Maria di Leuca. A 98 anni (era del 1926) se n’è andato Angelo Campanile, il popolarissimo “Mesciu Angelu”, che per tutta la vita, dal dopoguerra sino a pochi giorni fa, è stato il responsabile della Pro Loco che affaccia sul Lungomare Cristoforo Colombo. Anche dopo che andò in pensione era sempre al lavoro.
 
Un’istituzione, la memoria storica di Leuca dell’altro secolo, dalla ricostruzione materiale e morale al boom economico, Angelo raccontava mille aneddoti.
 
Originario di Castrignano del Capo, era amato da tutti, soprattutto dagli artisti: pittori, poeti, scrittori di tutto il mondo che nei saloni della Pro Loco hanno esposto e presentato le loro opere per tutto il Novecento.

Come front-office era imbattibile, uomo delle pubbliche relazioni, instancabile e generoso. Tutti gli volevano bene. 

Negli anni Sessanta, quando a Leuca arrivò Pier Paolo Pasolini, “Mesciu Angelu” era lì a narragli la storie e le bellezze di Leuca.
 
Era un grande giocatore di carte, la sera spesso si intratteneva con gli amici in lunghe partite, che vinceva quasi sempre perché la memoria era sempre buona.
Spesso la domenica sera lo si trovava da “Martinucci”, a guardare le partite al maxischermo.

Rimasto vedovo, si accudiva da solo nonostante avesse un figlio e una figlia. Ora Leuca è più “povera”. Ciao “Mesciu Angelu”, mancherai a Leuca e a tutti noi.

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