Visualizzazione post con etichetta Auto e motori. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Auto e motori. Mostra tutti i post

Porsche richiama 75000 Panamera per problema al software

ROMA - Richiamo nel mondo per Porsche Panamera per un aggiornamento al software dell'assistenza elettrica dello sterzo. Porsche ha deciso di richiamare esattamente 74.585 veicoli, in un'iniziativa preventiva decisa dopo aver rinvenuto un malfunzionamento. Una volta richiamati i veicoli saranno sottoposti a un aggiornamento del software che dovrebbe richiedere solo un'ora e essere gratuito per il cliente: ai consumatori colpiti Porsche suggerisce di evitare l'uso dell'auto fino a quando il difetto non sarà corretto.

''A causa di un'improbabile serie di eventi'' - spiega Porsche - i guidatori potrebbero perdere l'assistenza elettrica dello sterzo che potrebbe fallire spontaneamente per un periodo di tempo limitato ma l'auto in ogni caso potrebbe essere fermata frenando o mettendola in folle. Porsche precisa di non essere al corrente di nessun incidente causato dal difetto rinvenuto sui veicoli richiamati, che includono modelli prodotti tra il 21 marzo 2016 e il 6 dicembre 2018. Gli specialisti delle officine sono tenuti a riprogrammare l'unità di controllo corrispondente come misura precauzionale con un record di dati modificato.

''A prescindere delle straordinarie circostanze che dovrebbero verificarsi prima che un consumatore incorra in un problema, prendiamo questa misura perchè siamo impegnati nella sicurezza dei veicoli'' afferma il portavoce dell'area tecnica di Porsche. ''Abbiamo la soluzione e un'ampia rete di distributori pronti a offrire il servizio'' di aggiornamento, continua. Una parte di questi 75.000 veicoli interessati è stato venduto anche in Italia. I numeri esatti non si conoscono ancora. La casa di Stoccarda fa parte del gruppo Volkswagen, coinvolto di recente nello scandalo della manipolazione dei motori diesel. Nell’attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore, lo “Sportello dei Diritti” ancora una volta anticipa in Italia l’avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali automobilistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono una vettura tra quelle indicate viene tempestivamente informato.

Per il presidente Giovanni D’Agata dello “Sportello dei Diritti”, anche se Porsche non ha sino ad oggi registrato incidenti a causa di questo problema, il rischio è sempre latente. Pertanto i consumatori e i proprietari di veicoli a motore interessati devono quindi prestare la massima attenzione e rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai concessionari della Porsche nel caso in cui la propria autovettura corrisponda ai modelli in questione. Gli uomini della rinomata casa automobilistica tedesca dovranno apportare i dovuti correttivi e risolvere un problema non certo grave, ma destinato comunque a suscitare non poca preoccupazione per la difettosità segnalata che è ancora più rischiosa se si pensa alla potenza di accelerazione che hanno questi modelli. Porsche non ha immediatamente annunciato un programma di notifica. I proprietari possono chiamare la casa automobilistica al numero 800-767-7243 o visitare il suo sito Web per verificare il numero di identificazione del veicolo e saperne di più.

La 'stella' torna a brillare nel cielo di Taranto: inaugurata Motoria - Mercedes Benz


TARANTO - Luci e stelle. Il concept della serata per l’inaugurazione di Motoria Mercedes-Benz a Taranto è stato un chiaro omaggio al simbolo iconico della Casa madre di Stoccarda, che torna nel vero senso della parola a brillare, illuminando il cielo sulla Città dei Due Mari. Un ritorno atteso, quello del prestigioso brand automobilistico, dopo anni di assenza dal capoluogo ionico.

La nuova filiale Motoria di Maldarizzi Automotive a Taranto è la quarta Concessionaria Mercedes-Benz dopo Bari, Matera e Trani. Un party raffinato ed elegante, in tema natalizio, ha fatto da cornice ad un parterre di invitati d’eccezione, fra autorità politiche ed istituzionali. professionisti e rappresentanti del mondo dell’imprenditoria.

A portare i saluti della Provincia di Taranto il Presidente Giovanni Gugliotti mentre per la BCC di San Marzano, main sponsor dell’evento, è intervenuto il Direttore Generale Emanuele di Palma. L’evento inaugurale è stato l’occasione per condividere con Stampa e personalità di rilievo la conclusione di un anno di significativi traguardi per Maldarizzi Automotive, con un focus sul prossimo futuro, verso il nuovo assetto societario e finanziario del Gruppo, che ha di recente presentato il progetto di fusione in SpA.

In apertura di serata, il benvenuto del Cav. Lav. Francesco Maldarizzi, CEO Maldarizzi Automotive, di fronte a una platea di quasi quattrocento ospiti, accoglienza calorosa e sentita da parte della Cittá di Taranto. Per la Mercedes-Benz Italia erano presenti: Antonio Sacristan Millan, Amministratore Delegato Mercedes Benz Financial Services Italia S.p.A, Dario Albano, Managing Director Vans - Mercedes-Benz Italia S.p.A, Ivan Vellucci, Direttore Network Development & Strategy - Mercedes-Benz Italia S.p.A.

Le vere “stelle” della serata inaugurale sono state loro, le straordinarie vetture presenti in esclusiva assoluta per Maldarizzi Automotive: la Mercedes AMG GT R F1, la più potente Safety Car della storia della Formula 1, direttamente dal Mondiale 2018 e, in anteprima, la Nuova GT Coupé 4, l’ultima superberlina sportiva del segmento luxury Mercedes-Benz AMG, disponibile a Motoria Bari, unico Performance Center AMG del Sud Italia, che resterà eccezionalmente in esposizione nella sede di Taranto fino al 18 dicembre.

Il mood sofisticato della serata è stato arricchito da un percorso di luminarie d’autore firmate Domenico Paolicelli, leader nel mondo in questo settore, e dallo spettacolo danzante della compagnia milanese Corona Events, con le maestose coreografie “Farfalle luminose” e “Cecaelia”. Nulla è stato lasciato al caso, anche per la prelibata cena con dj set: aperta da un aperitivo a base di ostriche, caviale e salmone, proseguendo con un ricercato menù, in abbinamento ai vini e le bollicine delle Cantine San Marzano, partner della serata, per concludere con i panettoni e la cioccolateria della rinomata Maison Bernardi di Grottaglie.

"Spia di segnalazione difettosa": Lamborghini richiama 2500 Gallardo nel mondo

(Pixabay)
ROMA - Un errore del software che causa un problema al funzionamento delle spie: è per questo motivo che 2500 Lamborghini Gallardo (Coupé e Spyder) sono state sottoposte a un richiamo nel mondo. La campagna di sicurezza coinvolge le supercar potenzialmente difettose vendute negli Stati Uniti, prodotte tra il 23 giugno 2010 e il 20 novembre 2013. Il problema si è verificato dopo l'aggiornamento della centralina del motore (ECU), che è responsabile della cancellazione dei codici di guasto ogni volta che l’auto viene spenta. Ciò significa che i guidatori non possono essere avvertiti di potenziali problemi, in quanto le spie non si accendono.

Ovviamente continuare a guidare l’auto con un sistema difettoso può aumentare il rischio di incidenti e o lesioni, afferma l’NHTSA che ha imposto il richiamo. Il costo di una nuova auto era approssimativamente tra 140.000 e 220.000 euro, il modello non viene più prodotto dal 2013. È stato sostituito dal Lamborghini Huracan. È un richiamo volontario, l'errore può essere corretto entro due ore. 2.500 auto sportive interessate potrebbe non sembrare molto, ma è vicino a quello che Lamborghini ha venduto l'anno scorso. La società ha lanciato 3.815 vetture di lusso nel 2017, con un fatturato di quasi un miliardo di euro.

I proprietari dei Lamborghini Gallardo inclusi in questo richiamo - segnala Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti” - saranno presto avvertiti dal fabbricante di auto italiano che fa parte di Audi AG e quindi al gruppo VW. Successivamente alla pianificazione di un appuntamento con un concessionario Lamborghini autorizzato, i tecnici della società ispezioneranno l’auto e ripareranno gratuitamente il software del motore. La NHTSA prevede che il ritiro inizierà a partire dal 14 dicembre. Realizzato tra il 2003 e il 2013, Lamborghini Gallardo rimane il modello più venduto dell’azienda fino ad oggi. Oltre 14.000 unità sono state realizzate, incluse numerose edizioni speciali e derivati. La fabbrica di Sant'Agata Bolognese, dove vengono costruite le macchine, impiega 1.500 persone. Lamborghini non ha indicato quanti modelli sono stati identificati in Italia.

Palcoscenico barocco per l’inaugurazione della concessionaria Unica Maldarizzi di Bari

BARI - Una serata ricca di effetti speciali, quella dell’opening della Nuova sede Unica BMW e MINI a Bari, per la presentazione degli ultimi e più attesi modelli BMW, in anteprima esclusiva nazionale per Maldarizzi Automotive. Per la primissima volta in Puglia anche una prestigiosa Rolls Royce, per la precisione la Cabrio Dawn Black Badge. Arredi rococò, gioielli preziosi firmati Enrico Trizio Bari, candelabri, edere rampicanti su lampadari di cristallo. Velluto, tessuti, porpora e oro. Un Party a tema barocco rivisitato in chiave moderno: “Barock”, glamour e retrò.

L’evento inaugurale del mandato Maldarizzi per BMW e MINI nel capoluogo pugliese, ha trasformato per l’occasione la Concessionaria Unica in un palcoscenico settecentesco, miscelando atmosfere raffinate e graffianti, proprio come le protagoniste della serata: le ultime arrivate in Casa BMW. Occhi puntati sulla Nuova BMW X5, la magnifica Serie 8 “The 8”, la Nuova Z4 e, gran finale, la Nuova Serie 3. Le auto sono state svelate in anteprima assoluta dal patron Cav. Lav. Francesco Maldarizzi, CEO Maldarizzi Automotive, insieme a Massimo Senatore, Sales Director BMW Italia e Presidente della divisione portoghese BMW, davanti agli occhi estasiati di oltre seicento selezionatissimi ospiti fra autorità diplomatiche, istituzionali, politiche e militari, Cavalieri del Lavoro, imprenditori e professionisti.

Presente anche il Sindaco di Bari e Presidente ANCI, Antonio Decaro, che ha portato i suoi saluti a nome dell’amministrazione confermando il solido legame con il territorio per Maldarizzi Automotive, tra le maggiori realtà imprenditoriali del Mezzogiorno. Note “rock” di violino e arpeggi hanno allietato la degustazione di un menu ricercatissimo a base di prelibato caviale Calvisius Made in Italy, salmone, ostriche e macarons, vini e spumanti delle cantine Conte Spagnoletti Zeuli, mentre paggi e dame hanno accompagnato gli invitati alla scoperta esclusiva delle più belle vetture BMW attese nel 2019. Un evento automotive calato nella cornice di un set ispirato alla rivisitazione della pellicola “Marie Antoinette” di Sofia Coppola.

Nessun dettaglio è stato lasciato al caso, per un party dedicato alla celebrazione della potenza, del fascino e dell’eleganza del design BMW. Dal servizio di car valet per gli ospiti, a bordo di due modelli della gamma elettrica BMW I3, alle coloratissime sportive M3 e M4 Too Much edizione limitata, in bella mostra. Un benvenuto a tinte forti, da parte del top dealer del Sud Italia, Maldarizzi Automotive, per celebrare a Bari il ritorno in grande stile della Casa bavarese, che con i modelli in prossima uscita riconferma una identità di brand in grado di fondere elementi di design pop e classici, straordinariamente innovativi e tradizionalmente eccelsi.

Ds Automobiles e Moving Center Group inaugurano il Ds Store a Bari

BARI - È stato appena presentato in anteprima alla stampa e ad una selezione di ospiti - e da oggi aperto al pubblico - il DS Store Bari, il nuovo concept di showroom di DS Automobiles dal nuovo ed avanguardistico design, che apre le porte in via Napoli, 364 a Bari.

“Il DS Store che apre a Bari, al pari di quello delle principali città metropolitane italiane ed europee - commenta Francesco Calcara, DS Brand Director –, rappresenta un’avanguardistica concezione di showroom: non più una concessionaria o un punto vendita bensì un luogo deputato all’incontro con il più recente stile DS, marchio che da sempre – si pensi soltanto alla DS storica del 1955 - ha cambiato i codici dell’industria e del design nel settore auto”.

Ed è proprio la sensibilità del territorio in quanto è stile e design che ha indotto Moving Center Group – consolidata realtà automotive in Puglia - a volere, credere e a investire in questo progetto.

“Il DS Store è per concezione un luogo aperto a tutti – spiegano Miriam Loiacono e Gaj Loiacono titolari di Moving Center Group e del DS Store Bari – un ambiente dove l’ospite o il visitatore potranno concretamente respirare l’essenza di un marchio nel significato più ampio: l’avanguardia stilistica e progettuale, la tecnologia più innovativa e il generale stimolo a immaginare costantemente il futuro dell’auto”.

Lo style concept del DS Store si ispira alla perfezione poliedrica, proprio come quella della piramide di vetro nella piazza del Louvre, con il quale DS Automobiles ha stretto una partnership e si declina attraverso l’eccellenza sensoriale tradotta nei “cinque sensi”.

Nel DS Store Bari sarà anche possibile per tutti i visitatori osservare e provare la DS 7 CROSSBACK, un’eccellenza in termini di stile, design e innovazione tecnologica, oltre che di performance e sensazioni di guida. E attraverso il DS Virtual Vision ospiti e visitatori potranno provare l’emozione di vivere un’esperienza sensoriale in 3D, grazie a un’immersione in una realtà virtuale, guidando il SUV firmato DS attraverso le strade parigine, con un grado di realismo che va oltre ogni aspettativa.

Ispirato al meglio delle grandi maison di lusso d’oltralpe, il DS Store Bari incarna il savoir-faire alla francese nel mondo dell’automotive attraverso i propri valori quali, l’avanguardia nel design, tecnologia avanzata, comfort dinamico, raffinatezza e cura nei dettagli.

Di origini parigine, nato nel 2014, il Marchio DS conserva i valori di innovazione ed eccellenza ereditati dalla DS del 1955. Tutto questo è sintetizzato nell’espressione spirit of avant-garde, firma istituzionale del Marchio DS.

A Bari il nuovo DS Store


BARI - Verrà inaugurato domani (sabato 24 novembre) il DS Store Bari che apre le porte in via Napoli 364 a Bari. Ad accogliere gli ospiti durante la giornata i titolari Miriam Loiacono e Gaj Loiacono, che mostreranno al pubblico il nuovo concept showroom di DS Automobiles, dal nuovo ed avanguardistico design.

Alla sera per celebrare l'occasione è stato organizzato un cocktail party esclusivo per stampa, autorità e una selezione di ospiti.

Assicurazioni: in crescita le tariffe comportamentali e su misura

Il mondo delle assicurazioni diventa sempre più digitale grazie all’utilizzo di una serie di tecnologie in grado di analizzare una moltitudine di dati (big data). Tra queste novità hi-tech si trovano anche i dispositivi e le scatole nere applicate ai veicoli motorizzati: device che hanno lo scopo di monitorare il comportamento del guidatore al volante, definendo il premio assicurativo al rinnovo in base a determinati parametri attitudinali. Si parla delle cosiddette “tariffe comportamentali”, ovvero il calcolo del premio tramite un moderno algoritmo che monitora l’atteggiamento del guidatore.

Questo algoritmo è in grado di valutare alcuni parametri definiti, che riguardano direttamente lo stile di guida dell’automobilista. Si tratta di un set di parametri soggetti a vincoli, che vanno poi a incidere sulla definizione del premio. Nella lista si trovano, ad esempio, la percentuale di km percorsi con una velocità più alta dei limiti imposti, e le percentuali di accelerazioni e decelerazioni. Un altro parametro misurato è l’intensità di queste ultime, insieme allo stile di guida in curva (più o meno aggressivo).

Non stupisce il fatto che le compagnie assicurative stiano sfruttando in modo sempre più proficuo quanto offerto dalle nuove tecnologie. È il caso di Groupama che, tra le varie proposte, ne ha anche una riservata ai motocicli. Quest’ultima prevede la presenza di servizi esclusivi tramite mobile (smartphone), insieme ad una riduzione del premio RC Auto fino al -12%. Altri bonus presenti nel pacchetto riguardano la polizza Furto e Incendio, con uno sconto fino al -30%.

Fra le altre cose, anche il mondo delle assicurazioni ha scelto di approcciare una logica di personalizzazione dei propri prodotti. Si parla in questo caso delle micro-polizze, un trend in grande crescita. Si tratta di prodotti assicurativi tagliati su misura per il cliente, come nel caso delle micro-polizze temporanee. Anche le polizze che si fondano sulla misurazione delle tariffe comportamentali rientrano in questo pacchetto di novità. È comunque il caso di approfondire nel dettaglio i prodotti temporanei, etichettati sotto la voce “Instant Insurance”.

Queste micro-polizze coprono il cliente per un periodo molto breve, e possono essere sottoscritte online, persino da smartphone. Hanno lo scopo di coprire delle esigenze specifiche, come l’assicurazione su device elettronici ed elettrodomestici, gli smartphone e i tablet. I nuovi modelli digitali delle compagnie assicurative dovranno prevedere questo tipo di polizze conformandosi alle logiche dell’hi-tech applicato alle assicurazioni (noto anche come Insurtech). Si tratta, infatti, di un passaggio considerato oggi necessario per tutte le realtà che operano in questo settore. 

Ferrari richiama sei modelli per un problema all’airbag

(Pixabay)
ROMA - Ferrari sta richiamando sei modelli tra cui: 458 Italia, 458 Spider, 458 Speciale, California, FF e F12 Berlinetta, numero di lotto/codice a barre: da ZFFLJ65B000161035 fino a ZFF68NHC000198576 venduti o registrati, in Italia e Paesi Bassi. La causa del richiamo è da ravvisare nel fatto che "Un componente del sistema airbag sul lato anteriore può essere inadeguato e provocare una rottura del sistema di gonfiaggio. Di conseguenza, l’airbag del passeggero laterale può essere inserito in modo errato". La segnalazione "A12/1659/18 ", nel bollettino Rapex è stata pubblicata oggi. E il bollettino Rapex conclude sinteticamente ''non si possono escludere condizioni di guida non sicure''.

Pur non essendoci stati incidenti, segnala Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, è consigliabile che i proprietari di queste auto prestino la massima attenzione e che si rivolgano subito alle autofficine autorizzate o ai Concessionari Ferrari in Italia nel caso in cui la propria autovettura corrisponda ai lotti in questione. La difettosità segnalata è potenzialmente ancora più rischiosa se si pensa che le supercar in questione dispongono di un'accelerazione da 0 a 100 km/h che si può realizzare in frazione di secondi e che la velocità massima è di oltre 300 km/h. Ferrari non ha indicato quanti modelli sono stati identificati in Italia.

L’Arma dei Carabinieri arruola la Jeep Grand Cherokee

La Jeep Grand Cherokee “indossa” la divisa dell’Arma dei Carabinieri ed entra a far parte delle unità antiterrorismo. Contraddistinte dalla classica livrea blu istituzionale, le 19 vetture Jeep che compongono questa speciale flotta sono equipaggiate con motore 3.0 V6 CRD da 190 CV, cambio automatico a 8 marce con controllo elettronico e trazione integrale.

Le inarrestabili Jeep Grand Cherokee dei Carabinieri sono state oggetto di uno specifico processo di blindatura, che ha interessato diversi componenti del veicolo (parabrezza, cristalli laterali, pneumatici e carrozzeria), e di un intervento di rinforzo delle sospensioni, per garantire la tenuta di strada. Il risultato finale è un veicolo tattico capace di assicurare la massima sicurezza ai militari e offrire grande affidabilità meccanica, per affrontare qualunque missione.

Su questi speciali SUV Jeep debuttano i lampeggianti a LED blu sul portellone posteriore, collocati ai lati della targa, mentre all’interno spiccano i più avanzati sistemi tecnologici in dotazione all’Arma, come il sistema Odino che si collega in tempo reale con le banche dati delle Forze di Polizia, Motorizzazione e Ania, e che funziona su un tablet Android da 7” posto su binari scorrevoli posizionati sul cruscotto.

Il primo dei 19 esemplari è stato consegnato alcuni giorni fa a Roma ed entro la fine dell’anno tutte le Grand Cherokee prenderanno servizio in Italia, rafforzando così il sodalizio storico tra il Gruppo FCA e i Carabinieri, nato nel secondo dopoguerra quando tutte le “Gazzelle” avevano il marchio Alfa Romeo, e affiancando i SUV Jeep già con i colori della Benemerita (Renegade e Wrangler), tutti caratterizzati dalle leggendarie doti off-road del marchio americano.

Problemi all'airbag: Toyota richiama 1,6 milioni di vetture

ROMA - Annuncio della casa automobilistica Toyota di un maxi-richiamo di 1,6 milioni di veicoli in tutto il mondo per "problemi all'airbag", un nuovo colpo dopo i due richiami già decisi nelle scorse settimane legati ai modelli ibridi.

Particolarmente colpita l'Europa con 946mila veicoli interessati, principalmente modelli Avensis e Corolla, di cui circa 81mila in Francia mentre ancora non ci sono numeri sull'Italia.

La compagnia ha spiegato che ci sono due diversi problemi tecnici: in un caso bisognerà rimpiazzare la 'centralina' dell'airbag, mentre nell'altro un elemento che fa gonfiare gli airbag del modello Takata.

Ford richiama un milione e mezzo di Focus per un problema all'alimentazione

ROMA - Anche Ford, dopo Bmw e Toyota, è costretta ad un maxi richiamo relativo alla Focus. Il problema riguarda al sistema di alimentazione, che potrebbe causare anche un improvviso blocco del motore. Nello specifico si tratta dell’indicatore del serbatoio della benzina: un filtro di depurazione rimanesse troppo aperto, causando così una situazione di vuoto eccessivo e una deformazione del serbatoio del carburante, che per qualche motivo non venivano rilevate dalle centraline di controllo. A causa di un difetto nel sistema, è possibile che i conducenti non riescano a capire quanto carburante abbiano ancora a disposizione.

Nella peggiore delle ipotesi anche con l’auto in movimento. Questa è la motivazione ufficiale per il recente richiamo da parte di Ford di 1,5 milioni di Focus. In particolare, stiamo parlando di auto vendute negli Stati Uniti, Canada e Messico. Nonostante tutto, al momento sembra che non sia ancora stati riscontrati incidenti legati a questa problematica. Il richiamo è però avvenuto a seguito della esplicita richiesta della Nhtsa (National highway traffic safety administration), agenzia federale statunitense che si occupa proprio di vigilanza del settore dei trasporti stradali. Le Ford Focus coinvolte sono tutte state prodotte dal 2012 al 2018. In particolare, la casa automobilistica statunitense ha fatto sapere che ci sono circa 1,3 milioni di unità presentanti il difetto negli Stati Uniti, circa 136.000 in Canada e circa 45.000 in Messico. Il richiamo partirà dal prossimo 10 dicembre.

Nell’attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore, lo “Sportello dei Diritti” ancora una volta anticipa in Italia l’avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali automobilistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono una vettura tra quelle indicate viene tempestivamente informato. È necessario, quindi, spiega Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, prestare la massima attenzione e rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai concessionari o ai Concessionari Fordi Italia, nel caso in cui la propria autovettura corrisponda al modello in questione. Il rischio è facilmente intuibile e cioè quello di restare senza benzina e rimanere bloccati.

Bmw a gasolio a rischio incendio: richiamate 1 milione di auto

ROMA - Tra la fine dello scorso luglio e l’inizio del mese di agosto anche la stampa nazionale ha rilanciato quanto già segnalato dallo “Sportello dei Diritti” il 5 settembre, circa il possibile maxi richiamo di veicoli BMW con motore diesel che sarebbero stati a rischio incendio, senza che a ciò risulti sia seguita quella campagna massiva di richiamo in officina che ci si attendeva anche in Italia. Ora arriva la conferma dalla casa automobilistica tedesca che oggi ha annunciato il richiamo di più di un milione di veicoli in tutto il mondo per risolvere un problema di raffreddamento.

Il problema, che riguarda modelli diesel della Bmw, potrebbe causare perdite di liquido di raffreddamento. In casi estremi, la casa segnala il pericolo di incendio se il liquido venisse a contatto con la marmitta. Lo stesso problema ha portato al richiamo di 480.000 veicoli ad agosto. Basti pensare che nella sola Corea del Sud, il ministero dei trasporti di Seul aveva dovuto disporre lo scorso 14 agosto, con un proprio provvedimento, il fermo per tutti i 27 mila veicoli non ancora esaminati dal costruttore per i rischi connessi ai possibili incendi. Il problema sarebbe legato al potenziale cattivo funzionamento di uno dei moduli dell’Egr (Exhaust Gas Recirculation), il sistema di ricircolo dei gas di scarico per la riduzione degli ossidi di azoto.

Nello specifico, in alcuni casi un liquido, il glicole, potrebbe uscire dal radiatore del sistema di ricircolo e infiammare i gas di scarico assieme ai residui di olio. Il difetto, riguarderebbe diversi modelli BMW ed in particolare serie 3, 4, 5, 6 e 7 oltre che la X3 e la X6 equipaggiate con i motori diesel a 4 cilindri prodotte da aprile 2015 a settembre 2016 e quelle con motori diesel a 6 cilindri dal luglio 2012 al giugno 2015. Proprio in questi giorni, peraltro, sono giunte numerose segnalazioni allo “Sportello dei Diritti”, di autovetture dei tipi ricompresi in quelli che sarebbero dovuti essere oggetto di richiamo, che si sarebbero autoincendiati come, peraltro, documentato dai rapporti dei Vigili del Fuoco che sono intervenuti a domare le combustioni e che abbiamo potuto esaminare.

Si tratta di autovetture andate completamente distrutte ed i cui proprietari reclamano il giusto ristoro per i danni subiti che si aggirano su cifre che in alcuni casi andrebbero anche oltre i 50mila euro. Proprio per tali ragioni, ed in assenza di risposte che possano ritenersi soddisfacenti da parte di BMW Italia o dalla casa madre del colosso dell’automobile, Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, evidenzia che stiamo già raccogliendo le adesioni per un’azione collettiva a favore dei proprietari delle autovetture che hanno manifestato le stesse problematiche.

Toyota: maxi-richiamo di 2,4 milioni di auto ibride in tutto il mondo

ROMA - Maxi-richiamo per la casa automobilistica giapponese Toyota di 2,43 milioni di auto con motorizzazione ibrida in tutto il mondo. Il richiamo è avvenuto a causa di un problema di funzionamento che può potenzialmente causare rischi di incidente. L'annuncio della casa giapponese arriva appena un mese dopo un altro richiamo di oltre un milione di auto con la stessa tecnologia a doppia alimentazione benzina-elettricità.

Toyota invita chiunque sia in possesso di un modello dell’azienda a motorizzazione ibrida a recarsi da un concessionario per correggere un problema di funzionamento “che può potenzialmente causare rischi di incidente”, ma spesso le leggi che obbligano le aziende costringono a mettere le mani avanti anche quando il pericolo è assolutamente remoto.

Ferrari: svelate le nuove Monza SP1 e SP2

ROMA - Una sintesi di design e potenze inaspettate per la nuova generazione Icona che evoca la mitica Barchetta da competizione. La nuova supercar di casa Ferrari è pronta a uscire dalla pista per macinare chilometri sulle strade di mezzo mondo. Due sono i modelli svelati a Maranello nel giorno dell’incontro con gli investitori: la “Monza Sp1”, la monoposto con guida a sinistra, e la biposto “Monza Sp2”, entrambe scoperte.

Con un motore V12 – il più potente che sia mai uscito dalla casa di Maranello – e 810 cavalli, la Monza Sp è in grado di raggiungere i 100 chilometri orari in 2,9 secondi e sfrecciare fino a 300 chilometri all’ora. Ne verranno prodotti meno di 500 esemplari, tra la monoposto e la biposto, e sarà destinata ai clienti e ai collezionisti più appassionati.

Il nuovo Centro stile Ferrari, che è stato presentato proprio in occasione del battesimo delle due Monza Sp, “ha concepito un design molto puro, quasi nato da un unico tratto di matita, dove si possono apprezzare le forme eleganti e minimaliste. Si sono evitate esasperazioni formali, caratteristiche delle più recenti vetture da pista, privilegiando invece linee essenziali”.

Bmw a gasolio a rischio incendio

ROMA - Tra la fine dello scorso luglio e l’inizio del mese di agosto anche la stampa nazionale ha rilanciato quanto già segnalato dallo “Sportello dei Diritti”, circa il possibile richiamo di oltre 300mila veicoli BMW con motore diesel che sarebbero stati a rischio incendio, senza che a ciò risulti sia seguita quella campagna massiva di richiamo in officina che ci si attendeva anche in Italia. Basti pensare che nella sola Corea del Sud, il ministero dei trasporti di Seul aveva dovuto disporre lo scorso 14 agosto, con un proprio provvedimento, il fermo per tutti i 27 mila veicoli non ancora esaminati dal costruttore per i rischi connessi ai possibili incendi.

Il problema sarebbe legato al potenziale cattivo funzionamento di uno dei moduli dell’Egr (Exhaust Gas Recirculation), il sistema di ricircolo dei gas di scarico per la riduzione degli ossidi di azoto. Nello specifico, in alcuni casi un liquido, il glicole, potrebbe uscire dal radiatore del sistema di ricircolo e infiammare i gas di scarico assieme ai residui di olio. Il difetto, secondo quanto già riportato dal sito dell’Ansa, riguarderebbe diversi modelli BMW ed in particolare serie 3, 4, 5, 6 e 7 oltre che la X3 e la X6 equipaggiate con i motori diesel a 4 cilindri prodotte da aprile 2015 a settembre 2016 e quelle con motori diesel a 6 cilindri dal luglio 2012 al giugno 2015.

Proprio in questi giorni, peraltro, sono giunte numerose segnalazioni allo “Sportello dei Diritti”, di autovetture dei tipi ricompresi in quelli che sarebbero dovuti essere oggetto di richiamo, che si sarebbero autoincendiati come, peraltro, documentato dai rapporti dei Vigili del Fuoco che sono intervenuti a domare le combustioni e che abbiamo potuto esaminare.

Si tratta di autovetture andate completamente distrutte ed i cui proprietari reclamano il giusto ristoro per i danni subiti che si aggirano su cifre che in alcuni casi andrebbero anche oltre i 50mila euro. Proprio per tali ragioni, ed in assenza di risposte che possano ritenersi soddisfacenti da parte di BMW Italia o dalla casa madre del colosso dell’automobile, Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, evidenzia che stiamo già raccogliendo le adesioni per un’azione collettiva a favore dei proprietari delle autovetture che hanno manifestato le stesse problematiche.

Maldarizzi, fra i maggiori dealer italiani per Quattroruote

BARI - Maldarizzi Automotive Group ha visto incrementare nell’ultimo quadriennio il numero dei dipendenti, fino a raggiungere le 250 unità, con oltre 118 assunzioni negli ultimi due anni. Un 78,1% di crescita occupazionale, una forza lavoro quasi raddoppiata, con il 43% dei con tratti trasformati da tempo determinato ad indeterminato. E un’età media che non supera i 40 anni. Sono i numeri che emergono dal più recente studio condotto sull’assetto interno dell’organico e sulla ripartizione delle risorse umane dell’azienda. Numeri raccontati dal magazine mensile Quattroruote sull’ultima pubblicazione di Settembre, che vede Maldarizzi Automotive Group distinguersi fra i più rappresentativi dealer nel mercato italiano per le importanti best practice.

Numeri che fotografano una realtà in salute, in controtendenza rispetto ai macrodati economici, soprattutto se rapportati all’esigua crescita occupazionale del Paese (bloccata secondo gli studi Istat, ad appena il 2,2% fra giungo 2016 e giugno 2018). In un contesto di precarietà crescente fra giovani e neolaureati, puntare su nuove assunzioni, incentivare la professionalità, investire sulla formazione, premiare il merito, incrementare il welfare aziendale, è una scelta di coraggio. È questa la strategia vincente, che inverte il trend occupazionale del Paese in positivo, facendo di Maldarizzi Automotive Group un punto di riferimento non soltanto del Sud Italia bensì dell’intero panorama del comparto Automotive a livello nazionale.

È soprattutto l’attenzione per l’impiego femminile a costituire un fattore di merito distintivo del successo del Gruppo: in un’epoca in cui gran parte del dibattito relativo al fare impresa in Italia ruota attorno al “dovere” di dare spazio alle cosiddette “quote rosa”, Maldarizzi Automotive Group si conferma come esempio e riferimento virtuoso: dal 2014 al 2018, la percentuale di impiego femminile è infatti aumentata di ben due punti percentuali, passando dal 27 al 29%.

A fronte di una situazione particolarmente sconfortante, in particolare nel Mezzogiorno, con la popolazione che invecchia mentre continua a diminuire il numero de nuovi nati, a fronte del fenomeno in crescita delle dimissioni delle donne (oltre 7000 nel 2017) a causa della difficoltà sempre maggiore di conciliare i tempi lavoro-famiglia, non è un caso che Maldarizzi Automotive Group si attesti, saldamente, come una delle più etiche e solide realtà imprenditoriali d’Italia. Anche per questo, quella di Maldarizzi è una storia di successo, non solo di business: perché il management ha scelto convintamente di adottare una filosofia vincente, a ispirazione della vision e della mission del Gruppo, investendo sulla valorizzazione delle risorse professionali come fattore chiave in cui la crescita economica è tanto fondamentale quanto quella umana e valoriale

Scandalo Dieselgate, Svizzera stop ad immatricolazione a Porsche e Mercedes

L'Ufficio federale delle strade svizzero (Ustra), ha disposto oggi un divieto di immatricolazione in Svizzera per alcuni modelli di automobili a diesel dei marchi Mercedes e Porsche a causa di irregolarità sui gas di scarico. Il provvedimento temporaneo riguarda le vetture importate dal 17 agosto in poi, mentre sono escluse quelle già targate e circolanti in Svizzera, che dovranno tuttavia essere opportunamente regolarizzate.

Il provvedimento, indirizzato agli uffici cantonali della circolazione, è stato notificato anche agli importatori, indica l'Ustra in un comunicato odierno. Oggetto della sospensione - viene precisato - sono i modelli a gasolio Mercedes Vito da 1,6 litri, Porsche Macan da 3 litri e Porsche Cayenne da 4,2 (tutti e tre Euro 6), nei quali è stata accertata la presenza di un dispositivo illegale per il controllo del sistema antinquinamento.

I veicoli coinvolti potranno essere immatricolati come nuovi solo una volta rimessi a norma e appurata la loro conformità alle prescrizioni. Insomma, per Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti” la vicenda dieselgate è tutt'altro che conclusa e, pertanto, continueremo a monitorare costantemente cosa accade nel resto nel mondo e le misure adottate dalle istituzioni anche degli altri paesi, per poter intervenire a tutela di consumatori e utenti della strada italiani per tutti i modelli di veicoli che dovessero risultare coinvolti.

Tre piloti pugliesi al II Trofeo vespistico del Mezzogiorno 'Caserta-Bari'


BARI - Anche 3 piloti pugliesi tra i 100 partecipanti alla rievocazione storica 1958-2018 nonché seconda edizione assoluta del II Trofeo Vespistico del Mezzogiorno “Caserta-Bari” organizzato dal Vespa Club Maddaloni e che andrà in scena dal 31 agosto al 2 settembre 2018, con unico giorno di gara quello di sabato 1 settembre.

A rappresentare i colori della Puglia saranno Francesco d’Amico (Leporano, Taranto), Francesco Paolo Caricato (Foggia) e Massimo Fedele Palmisano (Ostuni, Brindisi).

Il percorso di tale gara di regolarità in Vespa, che si snoda lungo 335,4 chilometri, comprenderà i territori di ben 6 province: Caserta, Benevento, Avellino, Foggia, Potenza, Bari.

Dallo scenario storico della Reggia di Caserta si percorrerà la memoria delle ruote classiche che, all’epoca, viaggiarono sulla SS7 “Appia” attraversando il Comune di Maddaloni fino a giungere a Benevento. Dal percorso urbano ci si sposterà nell’incantevole hinterland del Meridione dove, tra curve mozzafiato ed incantevoli vedute paesaggistiche, si attraverserà il comune di Buonalbergo prima di lambire la provincia di Avellino. Varcato il confine Campano, ci si inoltrerà in una prima tranche in terra pugliese dove, superato il comune di Candela, si toccheranno gli incantevoli scenari che la terra di Lucania ha da offrire. Costeggiando il parco nazionale delle Murge si farà ingresso nuovamente in Puglia, in direzione di Altamura. Qui, si passerà dinnanzi all’imponente “Porta Bari”, tra gli scenari simbolo dell’edizione del 1958 del Trofeo del Mezzogiorno. Continuando lungo l’itinerario, ci si addentrerà tra le murge del barese. In un costante ed altalenante avvicendamento tra percorso urbano/architettonico e naturalistico/paesaggistico, si marcerà in direzione dei comuni di Cassano delle Murge e Acquaviva delle Fonti per poi tagliare il traguardo a Bari, lì dove i piloti in gara del 1958 conclusero la loro marcia. Di seguito gli orari previsti di transito nelle singole aree nel giorno di gara, sabato 1 settembre 2018:

• Caserta: Partenza dalla Reggia dalle ore 8.00;
• Maddaloni (CE): lungo SS7 (via Libertà, via Caudina) dalle ore 8.15;
• Montesarchio (BN): arrivo al punto di controllo nel piazzale del Bar Carmelo dalle ore 8.45;
• Benevento: arrivo al punto di controllo in piazza Castello dalle ore 9.20;
• Buonalbergo (BN): arrivo al punto di controllo in piazza Castello dalle ore 10.00;
• Candela (FG): arrivo al punto di controllo in piazza Plebiscito dalle ore 12.00;
• Villaggio Piaggio – Z.I. Melfi (PZ): arrivo al punto di controllo dalle ore 12.45 proseguendo poi verso Lavello (PZ);
• Altamura (BA): arrivo al punto di controllo su corso Federico II di Svevia dalle ore 15.15;
• Cassano delle Murge (BA): passaggio in centro lungo SP145; SP236; SP48 dalle ore 16.20;
• Acquaviva delle Fonti (BA): arrivo al punto di controllo dinnanzi alla Cattedrale in piazza dei Martiri dalle ore 16.30;
• Bari: arrivo dei piloti su lungomare Nazario Sauro dalle ore 17.30.

Tra i motivi di tale progetto vi è la presenza del presidente onorario del Vespa Club Maddaloni, Antonio Bernardo, un giovanotto classe 1922, tra i fondatori del Vespa Club Caserta nonché primo sulla linea di partenza con la sua Vespa 150 GS proprio all’edizione del 1958 del trofeo Caserta-Bari.

Inoltre, alla competizione, che vanta i patrocini dell’Amministrazione comunale della Città di Caserta e della Città di Bari, prenderanno parte vari modelli di Vespa prodotti dal 1948 al 1958, tra farobasso (tra cui una “sei giorni”), GS, ACMA, Utilitaria, ecc. Le più antiche in gara saranno due modelli V1 con cambio a bacchetta del 1948, mentre la più “recente” una GS del 1958.

Molto articolato anche il programma che vedrà il giorno 31 agosto, dalle 15.00, le operazioni di verifica e punzonatura delle Vespa dinnanzi alla Reggia di Caserta per poi spostarsi alle 19.00 alla Fondazione Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni dove avverrà un breafing con i piloti. Il giorno 1 settembre, alle ore 8.00, prenderà il via la gara vera e propria con la partenza ad intervalli di 30 secondi dei 100 piloti giunti non solo da tutta Italia, ma anche da diverse nazioni straniere (Germania, Austria, Svizzera e Francia). Il percorso, dopo la partenza da Caserta, toccherà i centri di Maddaloni, Montesarchio, Benevento (sulla storica SS7 “Appia”), Buonalbergo, Candela, Altamura, Cassano delle Murge, Acquaviva delle Fonti per arrivare, infine, sul lungomare di Bari a partire dalle 17.30. La giornata si concluderà con una sontuosa cena di Gala.

Nell’ultimo giorno dell’evento, domenica 2 settembre, i concorrenti faranno ritorno in apposito autobus messo a disposizione dall’organizzazione, alla Reggia di Caserta dove ci saranno le premiazioni finali ed un lauto banchetto.

Viva soddisfazione espressa dal presidente del gruppo organizzatore del Vespa Club Maddaloni, Vincenzo d’Angelo: “Tutti i soci hanno manifestato entusiasmo per questa iniziativa ed ognuno sta facendo del suo meglio per mettere in piedi un evento memorabile, e per questo da presidente voglio ringraziare con orgoglio tutti i miei soci, gli amici e i piloti ed auguro a questi ultimi di fare un’ottima gara e di vivere pienamente questa indimenticabile esperienza che sarà il Trofeo Vespistico del Mezzogiorno”.

Un evento di spessore e di notevole interesse che resterà indelebile nella memoria di quanti vi assisteranno.

Bmw richiama 324.000 vetture diesel

Maxi-richiamo di Bmw in Europa per quasi 324.000 vetture diesel a causa del rischio di incendi dovuto a un modulo di ricircolo dei gas di scarico. Il difetto riguarda le BMW serie 3, 4, 5, 6 e 7 oltre che la serie X3 e la X6 equipaggiate con i motori diesel a 4 cilindri prodotte da aprile 2015 a settembre 2016 e quelle con motori diesel a 6 cilindri dal luglio 2012 al giugno 2015.

Il componente potenzialmente difettoso deve essere controllato ed eventualmente sostituito. Il rischio, infatti, è che piccole quantità di fluido di raffreddamento possano miscelarsi a fuliggine e tracce di olio creando una miscela combustibile che potrebbe prendere fuoco a temperature elevate.

Rischio incendio, Bmw costretta a richiamare 106.317 mila auto

ROMA - Ancora automobili destinate a essere ritirate da BMW dal mercato coreano, allo stesso modo di quanto già avvenuto negli ultimi anni dalle reti di altri Paesi, per difetti tecnici. Altre 106.317 vetture della serie 520d e 41 tipi di veicoli diesel prodotti tra marzo 2011 e novembre 2016, sono in via di richiamo a seguito a un difetto che potrebbe innescare pericolosissimi incendi a bordo delle vetture in questione. Un'indagine è ancora in corso sulle berline 520d che hanno preso fuoco, ma BMW Korea ha dichiarato di aver preso la decisione di dissipare le preoccupazioni dei clienti per la sicurezza di BMW veicoli.

Secondo i risultati delle ispezioni dei veicoli di BMW, è stato scoperto che un modulo di ricircolo dei gas di scarico (EGR) è la causa possibile dei recenti incendi del motore. Il cuore dei motori a benzina e diesel ricircola i gas di scarico per ridurre le emissioni di ossidi di azoto. Il ritiro inizierà il 20 agosto presso i centri di assistenza BMW a livello nazionale. L'azienda offrirà i servizi per tutta la settimana e nei fine settimana per i clienti che non possono visitare i centri di assistenza nei giorni feriali. Inoltre, attiverà un call center speciale per i richiami per ridurre al minimo i disagi del cliente.

La BMW ha riferito che i clienti che desiderano ottenere un controllo di sicurezza prima del ritiro ufficiale possono rivolgersi ai loro quattro centri di assistenza a Seoul, Incheon e Busan da venerdì. I controlli di sicurezza saranno disponibili in tutti i 61 centri di assistenza a livello nazionale a partire dal 31 luglio. La società invierà anche ingegneri presso le case dei clienti. La società prevede di risarcire i danni ai clienti le cui autovetture hanno preso fuoco, se hanno regolarmente sottoposto al tagliando le loro auto presso i propri centri di assistenza ufficiali.

La società compenserà anche i clienti per le loro perdite, se le loro auto hanno preso fuoco a causa del guasto del modulo EGR. Chi ha già riparato la propria BMW può richiedere un risarcimento per le spese. Questo richiamo è stato condotto con la supervisione del Ministero dei trasporti della Corea, ha dichiarato il presidente della BMW Korea Kim Hyo-joon." Nell’attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore, lo “Sportello dei Diritti”, ancora una volta, grazie al servizio che svolge monitorando tutti i richiami tecnici per l'eliminazione di difetti di produzione o di progettazione riguardanti la sicurezza che interessano i veicoli circolanti, anticipa in Italia l’avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali automobilistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono una vettura tra quelle indicate vengono tempestivamente informati.

È necessario, quindi, spiega Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, prestare la massima attenzione e rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai Concessionari BMW Italia, nel caso in cui la propria autovettura corrisponda al modello in questione, tenendo conto del notevole numero di casi verificatisi e di segnalazioni pervenuteci di incendi anche nel nostro paese.

Gdp Tv

150° Unità d'Italia AGRICOLTURA AGROALIMENTARE AMBIENTE Animali Annunci Approfondimento Arredamento Arte Attualità Auto e motori Avviso Pubblico Aziende Bari Bari 2014 Bari 2019 Bat Bifest 2011 Bifest 2014 Bifest 2015 Bifest 2016 Bifest 2017 Bifest 2018 Brasile2014 Bricolage Brindisi Calcio Casinò Chiesa cinema Columbus Day COMMENTO Comunicati Stampa Concerti Concorsi Corsi CROCIERE CRONACA CRONACA LOCALE CULTURA DOVE SEI? Cultura e Spettacoli Design Diari da Kinshasa Dimmi come scrivi Discoteche Donna del Giorno Economia Elezioni 2011 Enogastronomia Estate Esteri Eventi Expo 2015 Festival del cinema di Roma 2010 Festival del cinema di Roma 2011 Festival del cinema di Roma 2012 Festival del cinema di Roma 2013 Festival del cinema di Roma 2014 Festival del cinema di Roma 2015 Festival del cinema di Roma 2016 Festival di Venezia '13 Festival di Venezia '14 Festival di Venezia '15 Festival di Venezia '16 Fiera del Levante Filastrocca film Flash Foggia Foto Frodi Fumetti Gallery Gastronomia Gdp Junior Ghost Hunters Puglia Giochi Giubileo Gossip Grafico Hot IL MIO AVVOCATO Il Principe Azzurro Inchiesta Intervista Intrattenimento Islam isola dei famosi 5 L'Angolo della Poesia LA CURIOSITA' LA RECENSIONE Latitudeslife LAVORO Lecce Lettera al direttore Libri Link LIVE Lotterie Matera METEO milano Miss Italia MODA Mostre Motociclismo musica Necrologi NOTIZIE DAL MONDO novità musicali Oroscopo Paranormale Perle di storia pugliese photogallery PLAY: MUSICAEDINTORNI Politica Politica locale Potenza PRIMO PIANO Protezione civile Psicologia Pubblica Amministrazione Puglia Punto e a Capo Regionali 2015 Reportage ricerca Ricette Rio 2016 Roma Russia 2018 Salute e benessere Sanità Sanremo 2015 Sanremo 2016 Sanremo 2017 Sanremo 2018 Scheda Scienza e tecnologie Scuola Sentenze europee Sessualità Silent Key Spazio Spazio Emergenti Speciale Speciale 21 dicembre Speciale amministrative 2012 Speciale Amministrative 2014 Speciale Euro 2012 Speciale Fiera Speciale Politiche '13 Spetteguless Sport Storia Taranto Tennis Territorio TICKER Top Tra scienza e fede Trasporti Turismo Tv UE Università e formazione Us version Vacanze Viabilità Viaggi Video Videogiochi Vignetta Vino diVino Voli Web Zootecnia