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Ferrari richiama sei modelli per un problema all’airbag

(Pixabay)
ROMA - Ferrari sta richiamando sei modelli tra cui: 458 Italia, 458 Spider, 458 Speciale, California, FF e F12 Berlinetta, numero di lotto/codice a barre: da ZFFLJ65B000161035 fino a ZFF68NHC000198576 venduti o registrati, in Italia e Paesi Bassi. La causa del richiamo è da ravvisare nel fatto che "Un componente del sistema airbag sul lato anteriore può essere inadeguato e provocare una rottura del sistema di gonfiaggio. Di conseguenza, l’airbag del passeggero laterale può essere inserito in modo errato". La segnalazione "A12/1659/18 ", nel bollettino Rapex è stata pubblicata oggi. E il bollettino Rapex conclude sinteticamente ''non si possono escludere condizioni di guida non sicure''.

Pur non essendoci stati incidenti, segnala Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, è consigliabile che i proprietari di queste auto prestino la massima attenzione e che si rivolgano subito alle autofficine autorizzate o ai Concessionari Ferrari in Italia nel caso in cui la propria autovettura corrisponda ai lotti in questione. La difettosità segnalata è potenzialmente ancora più rischiosa se si pensa che le supercar in questione dispongono di un'accelerazione da 0 a 100 km/h che si può realizzare in frazione di secondi e che la velocità massima è di oltre 300 km/h. Ferrari non ha indicato quanti modelli sono stati identificati in Italia.

L’Arma dei Carabinieri arruola la Jeep Grand Cherokee

La Jeep Grand Cherokee “indossa” la divisa dell’Arma dei Carabinieri ed entra a far parte delle unità antiterrorismo. Contraddistinte dalla classica livrea blu istituzionale, le 19 vetture Jeep che compongono questa speciale flotta sono equipaggiate con motore 3.0 V6 CRD da 190 CV, cambio automatico a 8 marce con controllo elettronico e trazione integrale.

Le inarrestabili Jeep Grand Cherokee dei Carabinieri sono state oggetto di uno specifico processo di blindatura, che ha interessato diversi componenti del veicolo (parabrezza, cristalli laterali, pneumatici e carrozzeria), e di un intervento di rinforzo delle sospensioni, per garantire la tenuta di strada. Il risultato finale è un veicolo tattico capace di assicurare la massima sicurezza ai militari e offrire grande affidabilità meccanica, per affrontare qualunque missione.

Su questi speciali SUV Jeep debuttano i lampeggianti a LED blu sul portellone posteriore, collocati ai lati della targa, mentre all’interno spiccano i più avanzati sistemi tecnologici in dotazione all’Arma, come il sistema Odino che si collega in tempo reale con le banche dati delle Forze di Polizia, Motorizzazione e Ania, e che funziona su un tablet Android da 7” posto su binari scorrevoli posizionati sul cruscotto.

Il primo dei 19 esemplari è stato consegnato alcuni giorni fa a Roma ed entro la fine dell’anno tutte le Grand Cherokee prenderanno servizio in Italia, rafforzando così il sodalizio storico tra il Gruppo FCA e i Carabinieri, nato nel secondo dopoguerra quando tutte le “Gazzelle” avevano il marchio Alfa Romeo, e affiancando i SUV Jeep già con i colori della Benemerita (Renegade e Wrangler), tutti caratterizzati dalle leggendarie doti off-road del marchio americano.

Problemi all'airbag: Toyota richiama 1,6 milioni di vetture

ROMA - Annuncio della casa automobilistica Toyota di un maxi-richiamo di 1,6 milioni di veicoli in tutto il mondo per "problemi all'airbag", un nuovo colpo dopo i due richiami già decisi nelle scorse settimane legati ai modelli ibridi.

Particolarmente colpita l'Europa con 946mila veicoli interessati, principalmente modelli Avensis e Corolla, di cui circa 81mila in Francia mentre ancora non ci sono numeri sull'Italia.

La compagnia ha spiegato che ci sono due diversi problemi tecnici: in un caso bisognerà rimpiazzare la 'centralina' dell'airbag, mentre nell'altro un elemento che fa gonfiare gli airbag del modello Takata.

Ford richiama un milione e mezzo di Focus per un problema all'alimentazione

ROMA - Anche Ford, dopo Bmw e Toyota, è costretta ad un maxi richiamo relativo alla Focus. Il problema riguarda al sistema di alimentazione, che potrebbe causare anche un improvviso blocco del motore. Nello specifico si tratta dell’indicatore del serbatoio della benzina: un filtro di depurazione rimanesse troppo aperto, causando così una situazione di vuoto eccessivo e una deformazione del serbatoio del carburante, che per qualche motivo non venivano rilevate dalle centraline di controllo. A causa di un difetto nel sistema, è possibile che i conducenti non riescano a capire quanto carburante abbiano ancora a disposizione.

Nella peggiore delle ipotesi anche con l’auto in movimento. Questa è la motivazione ufficiale per il recente richiamo da parte di Ford di 1,5 milioni di Focus. In particolare, stiamo parlando di auto vendute negli Stati Uniti, Canada e Messico. Nonostante tutto, al momento sembra che non sia ancora stati riscontrati incidenti legati a questa problematica. Il richiamo è però avvenuto a seguito della esplicita richiesta della Nhtsa (National highway traffic safety administration), agenzia federale statunitense che si occupa proprio di vigilanza del settore dei trasporti stradali. Le Ford Focus coinvolte sono tutte state prodotte dal 2012 al 2018. In particolare, la casa automobilistica statunitense ha fatto sapere che ci sono circa 1,3 milioni di unità presentanti il difetto negli Stati Uniti, circa 136.000 in Canada e circa 45.000 in Messico. Il richiamo partirà dal prossimo 10 dicembre.

Nell’attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore, lo “Sportello dei Diritti” ancora una volta anticipa in Italia l’avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali automobilistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono una vettura tra quelle indicate viene tempestivamente informato. È necessario, quindi, spiega Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, prestare la massima attenzione e rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai concessionari o ai Concessionari Fordi Italia, nel caso in cui la propria autovettura corrisponda al modello in questione. Il rischio è facilmente intuibile e cioè quello di restare senza benzina e rimanere bloccati.

Bmw a gasolio a rischio incendio: richiamate 1 milione di auto

ROMA - Tra la fine dello scorso luglio e l’inizio del mese di agosto anche la stampa nazionale ha rilanciato quanto già segnalato dallo “Sportello dei Diritti” il 5 settembre, circa il possibile maxi richiamo di veicoli BMW con motore diesel che sarebbero stati a rischio incendio, senza che a ciò risulti sia seguita quella campagna massiva di richiamo in officina che ci si attendeva anche in Italia. Ora arriva la conferma dalla casa automobilistica tedesca che oggi ha annunciato il richiamo di più di un milione di veicoli in tutto il mondo per risolvere un problema di raffreddamento.

Il problema, che riguarda modelli diesel della Bmw, potrebbe causare perdite di liquido di raffreddamento. In casi estremi, la casa segnala il pericolo di incendio se il liquido venisse a contatto con la marmitta. Lo stesso problema ha portato al richiamo di 480.000 veicoli ad agosto. Basti pensare che nella sola Corea del Sud, il ministero dei trasporti di Seul aveva dovuto disporre lo scorso 14 agosto, con un proprio provvedimento, il fermo per tutti i 27 mila veicoli non ancora esaminati dal costruttore per i rischi connessi ai possibili incendi. Il problema sarebbe legato al potenziale cattivo funzionamento di uno dei moduli dell’Egr (Exhaust Gas Recirculation), il sistema di ricircolo dei gas di scarico per la riduzione degli ossidi di azoto.

Nello specifico, in alcuni casi un liquido, il glicole, potrebbe uscire dal radiatore del sistema di ricircolo e infiammare i gas di scarico assieme ai residui di olio. Il difetto, riguarderebbe diversi modelli BMW ed in particolare serie 3, 4, 5, 6 e 7 oltre che la X3 e la X6 equipaggiate con i motori diesel a 4 cilindri prodotte da aprile 2015 a settembre 2016 e quelle con motori diesel a 6 cilindri dal luglio 2012 al giugno 2015. Proprio in questi giorni, peraltro, sono giunte numerose segnalazioni allo “Sportello dei Diritti”, di autovetture dei tipi ricompresi in quelli che sarebbero dovuti essere oggetto di richiamo, che si sarebbero autoincendiati come, peraltro, documentato dai rapporti dei Vigili del Fuoco che sono intervenuti a domare le combustioni e che abbiamo potuto esaminare.

Si tratta di autovetture andate completamente distrutte ed i cui proprietari reclamano il giusto ristoro per i danni subiti che si aggirano su cifre che in alcuni casi andrebbero anche oltre i 50mila euro. Proprio per tali ragioni, ed in assenza di risposte che possano ritenersi soddisfacenti da parte di BMW Italia o dalla casa madre del colosso dell’automobile, Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, evidenzia che stiamo già raccogliendo le adesioni per un’azione collettiva a favore dei proprietari delle autovetture che hanno manifestato le stesse problematiche.

Toyota: maxi-richiamo di 2,4 milioni di auto ibride in tutto il mondo

ROMA - Maxi-richiamo per la casa automobilistica giapponese Toyota di 2,43 milioni di auto con motorizzazione ibrida in tutto il mondo. Il richiamo è avvenuto a causa di un problema di funzionamento che può potenzialmente causare rischi di incidente. L'annuncio della casa giapponese arriva appena un mese dopo un altro richiamo di oltre un milione di auto con la stessa tecnologia a doppia alimentazione benzina-elettricità.

Toyota invita chiunque sia in possesso di un modello dell’azienda a motorizzazione ibrida a recarsi da un concessionario per correggere un problema di funzionamento “che può potenzialmente causare rischi di incidente”, ma spesso le leggi che obbligano le aziende costringono a mettere le mani avanti anche quando il pericolo è assolutamente remoto.

Ferrari: svelate le nuove Monza SP1 e SP2

ROMA - Una sintesi di design e potenze inaspettate per la nuova generazione Icona che evoca la mitica Barchetta da competizione. La nuova supercar di casa Ferrari è pronta a uscire dalla pista per macinare chilometri sulle strade di mezzo mondo. Due sono i modelli svelati a Maranello nel giorno dell’incontro con gli investitori: la “Monza Sp1”, la monoposto con guida a sinistra, e la biposto “Monza Sp2”, entrambe scoperte.

Con un motore V12 – il più potente che sia mai uscito dalla casa di Maranello – e 810 cavalli, la Monza Sp è in grado di raggiungere i 100 chilometri orari in 2,9 secondi e sfrecciare fino a 300 chilometri all’ora. Ne verranno prodotti meno di 500 esemplari, tra la monoposto e la biposto, e sarà destinata ai clienti e ai collezionisti più appassionati.

Il nuovo Centro stile Ferrari, che è stato presentato proprio in occasione del battesimo delle due Monza Sp, “ha concepito un design molto puro, quasi nato da un unico tratto di matita, dove si possono apprezzare le forme eleganti e minimaliste. Si sono evitate esasperazioni formali, caratteristiche delle più recenti vetture da pista, privilegiando invece linee essenziali”.

Bmw a gasolio a rischio incendio

ROMA - Tra la fine dello scorso luglio e l’inizio del mese di agosto anche la stampa nazionale ha rilanciato quanto già segnalato dallo “Sportello dei Diritti”, circa il possibile richiamo di oltre 300mila veicoli BMW con motore diesel che sarebbero stati a rischio incendio, senza che a ciò risulti sia seguita quella campagna massiva di richiamo in officina che ci si attendeva anche in Italia. Basti pensare che nella sola Corea del Sud, il ministero dei trasporti di Seul aveva dovuto disporre lo scorso 14 agosto, con un proprio provvedimento, il fermo per tutti i 27 mila veicoli non ancora esaminati dal costruttore per i rischi connessi ai possibili incendi.

Il problema sarebbe legato al potenziale cattivo funzionamento di uno dei moduli dell’Egr (Exhaust Gas Recirculation), il sistema di ricircolo dei gas di scarico per la riduzione degli ossidi di azoto. Nello specifico, in alcuni casi un liquido, il glicole, potrebbe uscire dal radiatore del sistema di ricircolo e infiammare i gas di scarico assieme ai residui di olio. Il difetto, secondo quanto già riportato dal sito dell’Ansa, riguarderebbe diversi modelli BMW ed in particolare serie 3, 4, 5, 6 e 7 oltre che la X3 e la X6 equipaggiate con i motori diesel a 4 cilindri prodotte da aprile 2015 a settembre 2016 e quelle con motori diesel a 6 cilindri dal luglio 2012 al giugno 2015.

Proprio in questi giorni, peraltro, sono giunte numerose segnalazioni allo “Sportello dei Diritti”, di autovetture dei tipi ricompresi in quelli che sarebbero dovuti essere oggetto di richiamo, che si sarebbero autoincendiati come, peraltro, documentato dai rapporti dei Vigili del Fuoco che sono intervenuti a domare le combustioni e che abbiamo potuto esaminare.

Si tratta di autovetture andate completamente distrutte ed i cui proprietari reclamano il giusto ristoro per i danni subiti che si aggirano su cifre che in alcuni casi andrebbero anche oltre i 50mila euro. Proprio per tali ragioni, ed in assenza di risposte che possano ritenersi soddisfacenti da parte di BMW Italia o dalla casa madre del colosso dell’automobile, Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, evidenzia che stiamo già raccogliendo le adesioni per un’azione collettiva a favore dei proprietari delle autovetture che hanno manifestato le stesse problematiche.

Maldarizzi, fra i maggiori dealer italiani per Quattroruote

BARI - Maldarizzi Automotive Group ha visto incrementare nell’ultimo quadriennio il numero dei dipendenti, fino a raggiungere le 250 unità, con oltre 118 assunzioni negli ultimi due anni. Un 78,1% di crescita occupazionale, una forza lavoro quasi raddoppiata, con il 43% dei con tratti trasformati da tempo determinato ad indeterminato. E un’età media che non supera i 40 anni. Sono i numeri che emergono dal più recente studio condotto sull’assetto interno dell’organico e sulla ripartizione delle risorse umane dell’azienda. Numeri raccontati dal magazine mensile Quattroruote sull’ultima pubblicazione di Settembre, che vede Maldarizzi Automotive Group distinguersi fra i più rappresentativi dealer nel mercato italiano per le importanti best practice.

Numeri che fotografano una realtà in salute, in controtendenza rispetto ai macrodati economici, soprattutto se rapportati all’esigua crescita occupazionale del Paese (bloccata secondo gli studi Istat, ad appena il 2,2% fra giungo 2016 e giugno 2018). In un contesto di precarietà crescente fra giovani e neolaureati, puntare su nuove assunzioni, incentivare la professionalità, investire sulla formazione, premiare il merito, incrementare il welfare aziendale, è una scelta di coraggio. È questa la strategia vincente, che inverte il trend occupazionale del Paese in positivo, facendo di Maldarizzi Automotive Group un punto di riferimento non soltanto del Sud Italia bensì dell’intero panorama del comparto Automotive a livello nazionale.

È soprattutto l’attenzione per l’impiego femminile a costituire un fattore di merito distintivo del successo del Gruppo: in un’epoca in cui gran parte del dibattito relativo al fare impresa in Italia ruota attorno al “dovere” di dare spazio alle cosiddette “quote rosa”, Maldarizzi Automotive Group si conferma come esempio e riferimento virtuoso: dal 2014 al 2018, la percentuale di impiego femminile è infatti aumentata di ben due punti percentuali, passando dal 27 al 29%.

A fronte di una situazione particolarmente sconfortante, in particolare nel Mezzogiorno, con la popolazione che invecchia mentre continua a diminuire il numero de nuovi nati, a fronte del fenomeno in crescita delle dimissioni delle donne (oltre 7000 nel 2017) a causa della difficoltà sempre maggiore di conciliare i tempi lavoro-famiglia, non è un caso che Maldarizzi Automotive Group si attesti, saldamente, come una delle più etiche e solide realtà imprenditoriali d’Italia. Anche per questo, quella di Maldarizzi è una storia di successo, non solo di business: perché il management ha scelto convintamente di adottare una filosofia vincente, a ispirazione della vision e della mission del Gruppo, investendo sulla valorizzazione delle risorse professionali come fattore chiave in cui la crescita economica è tanto fondamentale quanto quella umana e valoriale

Scandalo Dieselgate, Svizzera stop ad immatricolazione a Porsche e Mercedes

L'Ufficio federale delle strade svizzero (Ustra), ha disposto oggi un divieto di immatricolazione in Svizzera per alcuni modelli di automobili a diesel dei marchi Mercedes e Porsche a causa di irregolarità sui gas di scarico. Il provvedimento temporaneo riguarda le vetture importate dal 17 agosto in poi, mentre sono escluse quelle già targate e circolanti in Svizzera, che dovranno tuttavia essere opportunamente regolarizzate.

Il provvedimento, indirizzato agli uffici cantonali della circolazione, è stato notificato anche agli importatori, indica l'Ustra in un comunicato odierno. Oggetto della sospensione - viene precisato - sono i modelli a gasolio Mercedes Vito da 1,6 litri, Porsche Macan da 3 litri e Porsche Cayenne da 4,2 (tutti e tre Euro 6), nei quali è stata accertata la presenza di un dispositivo illegale per il controllo del sistema antinquinamento.

I veicoli coinvolti potranno essere immatricolati come nuovi solo una volta rimessi a norma e appurata la loro conformità alle prescrizioni. Insomma, per Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti” la vicenda dieselgate è tutt'altro che conclusa e, pertanto, continueremo a monitorare costantemente cosa accade nel resto nel mondo e le misure adottate dalle istituzioni anche degli altri paesi, per poter intervenire a tutela di consumatori e utenti della strada italiani per tutti i modelli di veicoli che dovessero risultare coinvolti.

Tre piloti pugliesi al II Trofeo vespistico del Mezzogiorno 'Caserta-Bari'


BARI - Anche 3 piloti pugliesi tra i 100 partecipanti alla rievocazione storica 1958-2018 nonché seconda edizione assoluta del II Trofeo Vespistico del Mezzogiorno “Caserta-Bari” organizzato dal Vespa Club Maddaloni e che andrà in scena dal 31 agosto al 2 settembre 2018, con unico giorno di gara quello di sabato 1 settembre.

A rappresentare i colori della Puglia saranno Francesco d’Amico (Leporano, Taranto), Francesco Paolo Caricato (Foggia) e Massimo Fedele Palmisano (Ostuni, Brindisi).

Il percorso di tale gara di regolarità in Vespa, che si snoda lungo 335,4 chilometri, comprenderà i territori di ben 6 province: Caserta, Benevento, Avellino, Foggia, Potenza, Bari.

Dallo scenario storico della Reggia di Caserta si percorrerà la memoria delle ruote classiche che, all’epoca, viaggiarono sulla SS7 “Appia” attraversando il Comune di Maddaloni fino a giungere a Benevento. Dal percorso urbano ci si sposterà nell’incantevole hinterland del Meridione dove, tra curve mozzafiato ed incantevoli vedute paesaggistiche, si attraverserà il comune di Buonalbergo prima di lambire la provincia di Avellino. Varcato il confine Campano, ci si inoltrerà in una prima tranche in terra pugliese dove, superato il comune di Candela, si toccheranno gli incantevoli scenari che la terra di Lucania ha da offrire. Costeggiando il parco nazionale delle Murge si farà ingresso nuovamente in Puglia, in direzione di Altamura. Qui, si passerà dinnanzi all’imponente “Porta Bari”, tra gli scenari simbolo dell’edizione del 1958 del Trofeo del Mezzogiorno. Continuando lungo l’itinerario, ci si addentrerà tra le murge del barese. In un costante ed altalenante avvicendamento tra percorso urbano/architettonico e naturalistico/paesaggistico, si marcerà in direzione dei comuni di Cassano delle Murge e Acquaviva delle Fonti per poi tagliare il traguardo a Bari, lì dove i piloti in gara del 1958 conclusero la loro marcia. Di seguito gli orari previsti di transito nelle singole aree nel giorno di gara, sabato 1 settembre 2018:

• Caserta: Partenza dalla Reggia dalle ore 8.00;
• Maddaloni (CE): lungo SS7 (via Libertà, via Caudina) dalle ore 8.15;
• Montesarchio (BN): arrivo al punto di controllo nel piazzale del Bar Carmelo dalle ore 8.45;
• Benevento: arrivo al punto di controllo in piazza Castello dalle ore 9.20;
• Buonalbergo (BN): arrivo al punto di controllo in piazza Castello dalle ore 10.00;
• Candela (FG): arrivo al punto di controllo in piazza Plebiscito dalle ore 12.00;
• Villaggio Piaggio – Z.I. Melfi (PZ): arrivo al punto di controllo dalle ore 12.45 proseguendo poi verso Lavello (PZ);
• Altamura (BA): arrivo al punto di controllo su corso Federico II di Svevia dalle ore 15.15;
• Cassano delle Murge (BA): passaggio in centro lungo SP145; SP236; SP48 dalle ore 16.20;
• Acquaviva delle Fonti (BA): arrivo al punto di controllo dinnanzi alla Cattedrale in piazza dei Martiri dalle ore 16.30;
• Bari: arrivo dei piloti su lungomare Nazario Sauro dalle ore 17.30.

Tra i motivi di tale progetto vi è la presenza del presidente onorario del Vespa Club Maddaloni, Antonio Bernardo, un giovanotto classe 1922, tra i fondatori del Vespa Club Caserta nonché primo sulla linea di partenza con la sua Vespa 150 GS proprio all’edizione del 1958 del trofeo Caserta-Bari.

Inoltre, alla competizione, che vanta i patrocini dell’Amministrazione comunale della Città di Caserta e della Città di Bari, prenderanno parte vari modelli di Vespa prodotti dal 1948 al 1958, tra farobasso (tra cui una “sei giorni”), GS, ACMA, Utilitaria, ecc. Le più antiche in gara saranno due modelli V1 con cambio a bacchetta del 1948, mentre la più “recente” una GS del 1958.

Molto articolato anche il programma che vedrà il giorno 31 agosto, dalle 15.00, le operazioni di verifica e punzonatura delle Vespa dinnanzi alla Reggia di Caserta per poi spostarsi alle 19.00 alla Fondazione Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni dove avverrà un breafing con i piloti. Il giorno 1 settembre, alle ore 8.00, prenderà il via la gara vera e propria con la partenza ad intervalli di 30 secondi dei 100 piloti giunti non solo da tutta Italia, ma anche da diverse nazioni straniere (Germania, Austria, Svizzera e Francia). Il percorso, dopo la partenza da Caserta, toccherà i centri di Maddaloni, Montesarchio, Benevento (sulla storica SS7 “Appia”), Buonalbergo, Candela, Altamura, Cassano delle Murge, Acquaviva delle Fonti per arrivare, infine, sul lungomare di Bari a partire dalle 17.30. La giornata si concluderà con una sontuosa cena di Gala.

Nell’ultimo giorno dell’evento, domenica 2 settembre, i concorrenti faranno ritorno in apposito autobus messo a disposizione dall’organizzazione, alla Reggia di Caserta dove ci saranno le premiazioni finali ed un lauto banchetto.

Viva soddisfazione espressa dal presidente del gruppo organizzatore del Vespa Club Maddaloni, Vincenzo d’Angelo: “Tutti i soci hanno manifestato entusiasmo per questa iniziativa ed ognuno sta facendo del suo meglio per mettere in piedi un evento memorabile, e per questo da presidente voglio ringraziare con orgoglio tutti i miei soci, gli amici e i piloti ed auguro a questi ultimi di fare un’ottima gara e di vivere pienamente questa indimenticabile esperienza che sarà il Trofeo Vespistico del Mezzogiorno”.

Un evento di spessore e di notevole interesse che resterà indelebile nella memoria di quanti vi assisteranno.

Bmw richiama 324.000 vetture diesel

Maxi-richiamo di Bmw in Europa per quasi 324.000 vetture diesel a causa del rischio di incendi dovuto a un modulo di ricircolo dei gas di scarico. Il difetto riguarda le BMW serie 3, 4, 5, 6 e 7 oltre che la serie X3 e la X6 equipaggiate con i motori diesel a 4 cilindri prodotte da aprile 2015 a settembre 2016 e quelle con motori diesel a 6 cilindri dal luglio 2012 al giugno 2015.

Il componente potenzialmente difettoso deve essere controllato ed eventualmente sostituito. Il rischio, infatti, è che piccole quantità di fluido di raffreddamento possano miscelarsi a fuliggine e tracce di olio creando una miscela combustibile che potrebbe prendere fuoco a temperature elevate.

Rischio incendio, Bmw costretta a richiamare 106.317 mila auto

ROMA - Ancora automobili destinate a essere ritirate da BMW dal mercato coreano, allo stesso modo di quanto già avvenuto negli ultimi anni dalle reti di altri Paesi, per difetti tecnici. Altre 106.317 vetture della serie 520d e 41 tipi di veicoli diesel prodotti tra marzo 2011 e novembre 2016, sono in via di richiamo a seguito a un difetto che potrebbe innescare pericolosissimi incendi a bordo delle vetture in questione. Un'indagine è ancora in corso sulle berline 520d che hanno preso fuoco, ma BMW Korea ha dichiarato di aver preso la decisione di dissipare le preoccupazioni dei clienti per la sicurezza di BMW veicoli.

Secondo i risultati delle ispezioni dei veicoli di BMW, è stato scoperto che un modulo di ricircolo dei gas di scarico (EGR) è la causa possibile dei recenti incendi del motore. Il cuore dei motori a benzina e diesel ricircola i gas di scarico per ridurre le emissioni di ossidi di azoto. Il ritiro inizierà il 20 agosto presso i centri di assistenza BMW a livello nazionale. L'azienda offrirà i servizi per tutta la settimana e nei fine settimana per i clienti che non possono visitare i centri di assistenza nei giorni feriali. Inoltre, attiverà un call center speciale per i richiami per ridurre al minimo i disagi del cliente.

La BMW ha riferito che i clienti che desiderano ottenere un controllo di sicurezza prima del ritiro ufficiale possono rivolgersi ai loro quattro centri di assistenza a Seoul, Incheon e Busan da venerdì. I controlli di sicurezza saranno disponibili in tutti i 61 centri di assistenza a livello nazionale a partire dal 31 luglio. La società invierà anche ingegneri presso le case dei clienti. La società prevede di risarcire i danni ai clienti le cui autovetture hanno preso fuoco, se hanno regolarmente sottoposto al tagliando le loro auto presso i propri centri di assistenza ufficiali.

La società compenserà anche i clienti per le loro perdite, se le loro auto hanno preso fuoco a causa del guasto del modulo EGR. Chi ha già riparato la propria BMW può richiedere un risarcimento per le spese. Questo richiamo è stato condotto con la supervisione del Ministero dei trasporti della Corea, ha dichiarato il presidente della BMW Korea Kim Hyo-joon." Nell’attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore, lo “Sportello dei Diritti”, ancora una volta, grazie al servizio che svolge monitorando tutti i richiami tecnici per l'eliminazione di difetti di produzione o di progettazione riguardanti la sicurezza che interessano i veicoli circolanti, anticipa in Italia l’avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali automobilistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono una vettura tra quelle indicate vengono tempestivamente informati.

È necessario, quindi, spiega Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, prestare la massima attenzione e rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai Concessionari BMW Italia, nel caso in cui la propria autovettura corrisponda al modello in questione, tenendo conto del notevole numero di casi verificatisi e di segnalazioni pervenuteci di incendi anche nel nostro paese.

Indici di carico e velocità, che cosa sono?

Comprendere la sigla presente sui pneumatici, è utile per riuscire a verificare di prima persona se le gomme montate sulla propria automobile sono giuste o sbagliate. Vediamo come fare a leggere queste indicazioni.
Se si guarda sul fianco dei pneumatici, è possibile leggere una serie di numeri e di lettere. Questo codice presente su ogni pneumatico, include informazioni sulle dimensioni, su quando è stato costruito il pneumatico e molte altre cose. In questa breve guida, vedremo in dettaglio alcune delle indicazioni presenti sui pneumatici venduti in Italia.

Per redigere nel migliore dei modi questa guida, ci siamo avvalsi della collaborazione degli esperti di Oponeo.it. Questo sito, si tratta di uno dei negozi online di vendita di pneumatici per automobili e motociclette presenti sul mercato. Il vasto catalogo di pneumatici ed accessori, possono essere una valida selezione in molti casi. Per fare la scelta giusta, è bene però comprendere quali sono le differenze tra i vari tipi di pneumatici.

Indici di carico dei pneumatici
Ogni pneumatico può sopportare un determinato peso, che una volta superato non gli permette di muovere il veicolo nel migliore dei modi. Maggiore è il peso della vettura (compreso quello che è contenuto al suo interno), maggiore deve essere il peso di carico che i pneumatici possono sopportare. Se non si calcola anche il carico di persone ed eventuali bagagli, potrebbero esserci dei problemi durante i tragitti che si compiono. Trovarsi in autostrada, e iniziare a sbandare per un carico eccessivo, non è sicuramente una bella sensazione.

Se si utilizza la propria vettura per trasportare anche oggetti molto pesanti, è bene farlo presente anche al gommista quando si decide di acquistare le nuove gomme. Senza queste informazioni, il gommista si affiderà solo ed esclusivamente sulle informazioni presenti all’interno del libretto allegato alla macchina. Informazioni, che spesso possono essere diverse dai reali bisogni di ogni automobilista.

Se si utilizza la propria automobile per lavoro, si potrebbe aver bisogno di pneumatici in grado di sopportare un maggior carico. In questo modo, anche durante i viaggi di lavoro si potrà avere la sicurezza di guidare in piena sicurezza anche a pieno carico.

Indice di velocità
I pneumatici, oltre che per il peso sono tarati per essere sicuri fino a una determinata velocità. Oltre tale velocità di marcia, la tenuta di strada e i tempi di frenata potrebbero non essere più ideali per la sicurezza di chi conduce il mezzo.

Se si vuole essere più sicuri, è possibile utilizzare per la propria automobile un pneumatico con un indice di velocità superiore alla velocità massima che la propria vettura è in grado di raggiungere. Mettiamo il caso che la propria vettura raggiunga una velocità massime di 160 Km/h (codice di velocità Q), è sempre possibile acquistare un pneumatico che può raggiungere i 200 Km/h (codice di velocità U).

Per la propria sicurezza, se si decide di acquistare dei pneumatici con un indice di velocità superiore, è bene optare per l’acquisto di quattro nuovi pneumatici. In questo caso, la spesa può portare la vettura ad avere una migliore tenuta di strada anche durante i percorsi a maggiore velocità.

Acquistare dei pneumatici che siano in grado di fornire un indice di velocità e carico ideali alle proprie esigenze, è sicuramente un fattore importante per chi vuole avere una tenuta di strada sicura e affidabile. Queste due caratteristiche sono sicuramente alcuni dei fattori principali, quando si deve iniziare a valutare un pneumatico da acquistare.

Chi è Mike Manley, il nuovo ad Fca


Con l'uscita di scena forzata di Sergio Marchionne dopo un delicato intervento chirurgico, ci si interroga su chi sia il nuovo ad del colosso dell'auto italo-americana, Mike Manley. Responsabile dal 2009 del marchio Jeep e, dall'ottobre del 2015, del brand Ram, Manley, 54 anni, nato in Gran Bretagna, è anche membro del Group Executive Council (GEC) di Fca dal primo settembre 2011.

In precedenza, ha ricoperto il ruolo di Chief operating officer Asia (Apac) e ha diretto diretto le attività internazionali di Chrysler fuori dell'area Area Nafta con la responsabilità di implementare gli accordi di cooperazione per la distribuzione dei prodotti del gruppo Chrysler attraverso il network internazionale di Fiat. Da dicembre 2008, inoltre, è stato Executive vice president - International sales e global product planning operations: in questa posizione, è stato responsabile della pianificazione prodotto e di tutte le attività di vendita al di fuori del Nord America.

Ha un Master of Business administration (Mba) conseguito presso l'Ashridge Management College.

La svolta della carriera di Manley, sottolinea il Corriere, arriva proprio quando viene nominato presidente e ad del marchio Jeep: "Lo aveva ammesso anche lui in una recente intervista: «La vera svolta della mia carriera c’è stata quando mi hanno dato l’incarico di guidare Jeep». Il marchio, aveva spiegato, «aveva grandi potenzialità di crescita e le abbiamo sfruttate bene, in meno di un decennio siamo passati da poco più di 300 mila veicoli venduti l’anno a 1,4 milioni e l’obiettivo è di salire ancora». Il merito del rilancio, insomma, in parte va proprio a lui".

"Tanto che nel 2011 gli viene offerto di entrare a far parte del Group executive council, l’organismo decisionale responsabile della supervisione dell’andamento operativo del business e delle decisioni su alcune scelte operative", prosegue il quotidiano, "si tratta del più alto organo decisione dopo il consiglio di amministrazione di FCA. Dal 2015 è anche a capo del marchio Ram, brand specializzato nella produzione di pickup e van. E anche qui Manley ha consolidato i buoni risultati: come ha spiegato qualche mese fa, dal 2009 il brand ha registrato una crescita del 163%".

Elkann: Marchionne un mentore e soprattutto un amico - L'amministratore delegato uscente di Fiat Chrysler, Sergio Marchionne, "per me è stato una persona con cui confrontarsi e di cui fidarsi, un mentore e soprattutto un amico. Ci ha insegnato a pensare diversamente e ad avere il coraggio di cambiare, spesso anche in modo non convenzionale, agendo sempre con senso di responsabilità per le aziende e per le persone che ci lavorano". Così il presidente del gruppo, John Elkann, nella nota in cui il Lingotto ha ufficializzato la sostituzione del manager italo-canadese con Michael Manley.

Marchionne "ci ha insegnato che l’unica domanda che vale davvero la pensa farsi, alla fine di ogni giornata, è se siamo stati in grado di cambiare qualcosa in meglio, se siamo stati capaci di fare una differenza. E Sergio ha sempre fatto la differenza, dovunque si sia trovato a lavorare e nella vita di così tante persone. Oggi, quella differenza continua a farla la cultura che ha introdotto in tutte le aziende che ha gestito e ne è diventata parte integrante. Le transizioni che abbiamo appena annunciato, anche se dal punto di vista personale non saranno prive di dolore, ci permettono di garantire alle nostre aziende la massima continuità possibile e preservarne la cultura. Per me - ha concluso Elkann - è stato un privilegio poter avere Sergio al mio fianco per tutti questi anni. Chiedo a tutti di comprendere l’attuale situazione, rispettando la privacy di Sergio e delle persone che gli sono più vicine".

Richiamo per la Lamborghini Aventador SuperVeloce negli Stati Uniti: rischio serio

La severissima National Highway Traffic Safety Administration, l’ente che si occupa della sicurezza sulle strade americane, ha annunciato il richiamo delle Lamborghini Aventador SV coupé e roadster presenti sul suolo statunitense per sistemare un errore di produzione. Nello specifico si tratta di alcuni modelli costruiti tra il 2015 e il 2016. Il rischio è grave, perché a quanto pare si tratta dei bulloni che supportano il disco nel mozzo ruota che potrebbero allentarsi nel tempo.

In una nota ufficiale rilasciata dalla National Highway Traffic Safety Administration si spiega come il rischio di incidenti, conseguenze fatali, possa essere amplificato dal circolare con questi bulloni non serrati, che alla lunga potrebbero anche provocare il distaccamento della ruote. Secondo la NHTSA sarebbero solo 8 le Aventador interessate da questo problema e il richiamo comincerà a partire dal 31 agosto.

Com’è noto, questa è la terza volta che Lamborghini procede con un richiamo. Il mese scorso è stato più massiccio perché ha coinvolto 7.000 unità Aventador in tutto il mondo. Per riparare all’errore, spiega Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, Lamborghini contatterà i proprietari che dovranno portare la loro auto presso i rivenditori, dove i bulloni saranno sostituiti con altri provvisti di fluido autobloccante. Ovviamente la sostituzione sarà completamente a carico della casa.

Bari, Maldarizzi Group acquisisce il mandato Bmw e Mini

BARI - Maldarizzi Automotive Group annuncia l’acquisizione su Bari dei marchi BMW e MINI. Un’acquisizione avvenuta nello spirito di una significativa continuità: la storica presenza dei marchi sul territorio barese viene affidata e sarà proseguita dalla concessionaria Unica srl, nel solco di una esperienza consolidata dal mandato di Maldarizzi per BMW e MINI a Trani e Foggia.

L’ingresso in Maldarizzi Automotive Group garantirà la completa integrazione della precedente concessionaria BMW e MINI di Bari (già sede Baldassarre) attraverso un’operazione complessiva di ammodernamento, i cui lavori sono attualmente in corso in vista della prossima apertura. Viene altresì assicurato il mantenimento e l’assorbimento delle risorse umane precedentemente occupate, confermando l’importanza che per le società Maldarizzi riveste da sempre il rispetto per la “Responsabilità Sociale d’Impresa”, a tutela imprescindibile del valore umano e professionale.

“Questo nuovo traguardo – dichiara il Cav. Lav. Dott. Francesco Maldarizzi, CEO Maldarizzi Automotive Group – rappresenta una importante attestazione di fiducia da parte di BMW Italia SpA, un riconoscimento per il lavoro svolto ed i successi conseguiti dalle società del Gruppo sino a qui. Un’occasione per proseguire nell’impegno costante di portare sempre alti i valori e i principi che contraddistinguono la filosofia e la vision del brand Maldarizzi Automotive: una dedizione incondizionata alle esigenze del cliente, un approccio sempre attento alle politiche non solo aziendali ma di incentivo e investimento nella crescita e nella formazione delle persone, un occhio sempre rivolto al futuro e allo sviluppo del nostro territorio”.

Difetto in tre modelli Maserati del 2017: il bollettino Rapex segnala “rischio lesioni"

Tre delle supercar, Ghibli, Quattroporte e Levante sono stata segnalate per un grave problema tecnico che potrebbe potenzialmente creare 'situazioni di guida non sicure'. L'avviso con "Livello di rischio serio" è inserito da Berlino nel bollettino del 13 luglio del Rapex - Rapid Alert System for non-food dangerous products - il sistema di segnalazioni istituito dalla Commissione Europea.

Il richiamo che sta per essere attuato dalla casa di Maranello riguarda le Ghibli, Quattroporte e Levante prodotte tra il 24.7.2017 e il 18.12.2017.: numero di omologazione: e3 * 2007/46 * 0224 * 10; Tipo: M156. La segnalazione " A12 / 0944/18", nel bollettino Rapex pubblicato oggi si riferisce ad una “saldatura sul telaio dell'asse anteriore potrebbe essere difettosa. Ciò potrebbe causare una perdita di stabilità di guida'. E il bollettino Rapex conclude sinteticamente ''non si possono escludere condizioni di guida non sicure''. L'avviso è stato presentato dalla Germania e analoghe misure sono state prese anche in Polonia.

Pur non essendoci stati incidenti - segnala Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti” - è consigliabile che i proprietari di queste auto prestino la massima attenzione e che si rivolgano subito alle autofficine autorizzate o ai Concessionari Maserati in Italia nel caso in cui la propria autovettura corrisponda ai lotti in questione. La difettosità segnalata è potenzialmente ancora più rischiosa se si pensa che le supercar in questione dispongono di un'accelerazione da 0 a 100 km/h che si può realizzare in frazione di secondi e che la velocità massima è di oltre 300 km/h. Maseratinon ha indicato quanti modelli sono stati identificati in Italia.

Concorso d’eleganza per auto d’epoca di Triggiano: i vincitori della II edizione della competizione

BARI - Il Concorso d’Eleganza per Auto d’Epoca firmato Targa Puglia fa il bis con il grande successo della sua seconda edizione, patrocinata dall’Automobile Club Bari-Bat e dal Club ACI Storico e ospitata, lo scorso week end, dal Centro Commerciale Bariblu.

Passione ed eleganza su quattro ruote hanno animato la passeggiata dei visitatori che, con un divertente fuori programma in aggiunta allo shopping, hanno potuto ammirare e votare, all’interno e all’esterno del centro commerciale, vetture storiche datate tra gli anni Venti e gli anni Ottanta, suddivise tra le categorie Berline, Coupé, Spider, Youngtimer, Sportive, Spiaggine e addirittura furgoni d’epoca.

Non poche difficoltà per la giuria nel decretare i vincitori delle singole categorie, selezionati in base a parametri quali l’interesse storico, tecnico ed estetico, la rarità, l’autenticità e l’eleganza del design. Attenzione particolare alla meccanica più sofisticata è stata invece rivolta per l’assegnazione del Memorial Mangialardi, dedicato alla memoria del Prof. Luigi Mangialardi, membro della giuria nell’edizione 2017, scomparso proprio il giorno del primo anniversario dell’evento.

Passione e cuore hanno invece guidato il voto del pubblico che, partecipando al contest “Trofeo Donatelli - Vota la più bella”, ha potuto concorrere per la vittoria di uno splendido week end alla scoperta delle bellezze del Gargano.

Di seguito l’elenco completo dei vincitori della 2^ edizione del Concorso:

Categoria “Berline”: Alfa Romeo 1900 (De Vincenzo)
Categoria “Coupé”: Alfa Romeo 1750 Gtv (Russo)
Categoria “Spider”: Alfa Romeo 1600 Spider (Pacciani)
Categoria “Youngtimer”: Jaguar XKR (Mangialardi)
Categoria “Spiaggine”: Citroen Mehari (Ninni)
Categoria “OldVan”: Citroen H (Ferrara)
Categoria “Sportive”: Alfa Gtv2000 Bertone (De Giosa)
Vincitrice Trofeo Donatelli: Ferrari 330 Gt (Russo)
Memorial Mangialardi: Alfa Romeo Montreal (Russo)
Premio del pubblico Best of Show: MG A (Rutigliano)

Kia ai Mondiali di Russia

Uno spot TV, visibilità all’interno della maggior parte degli stadi. Una flotta di 424 veicoli a disposizione di calciatori, ufficiali di gara e VIP per tutta la durata del Campionato del mondo di calcio 2018. E l’Operazione Mondiale, con promozioni attive presso tutti i concessionari italiani della Rete. Kia Motors festeggia così, con numerose iniziative speciali, il ruolo di partner ufficiale della FIFA World Cup Russia™. La dimensione della flotta Kia World Cup dimostra, ancora una volta, il supporto e la passione di Kia per il Campionato di calcio più popolare e seguito al mondo.

Stonic, il primo urban crossover targato Kia. Sportage, il modello di maggiore successo di Kia in Europa. E Niro, il crossover nato ibrido. Sono loro i protagonisti della speciale “Squadra Crossover Kia” che durante i Mondiali sarà protagonista di uno spot TV dedicato all’impegno di Kia Motors nel più importante appuntamento calcistico del mondo. Lo spot, oltre ai valori condivisi fra il marchio e il più popolare sport del mondo, invita ad approfittare dell’Operazione Mondiale, la promozione che consente di avere fino a 6.000 euro di vantaggi sulla gamma crossover Kia.

La voce narrante è quella di José Altafini, storico commentatore ed ex-calciatore, il cui contributo rende lo spot riconoscibile e memorabile. A un altro grande calciatore, Alex Del Piero, Kia ambassador, la battuta finale dello spot TV che chiude sull’unicità della garanzia estesa Kia di 7 anni/150.000 km.

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