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'Passione Ferrari': intervista a Fabio Barone


LECCE - "Passione Ferrari". Intervista a Fabio Barone, presidente di 'Passione rossa', il più importante sodalizio di clienti Ferrari e pilota di livello internazionale a cura di Edoardo Giacovazzo. Montaggio video a cura di Daniele Martini.

Raduno Ferrari a Santicuti (Le)


LECCE - Si svolgerà dal 9 al 12 maggio il raduno del Ferrari Club Passione Rossa di Roma che per la Puglia ha scelto la Tenuta Santicuti sulla strada Provinciale San Cataldo - Otranto, km 3, nel Parco delle Cesine. Giovedì 9 maggio le Ferrari arriveranno in Lecce intorno alle h. 17,00. Appuntamento nei pressi del Foro Boario a Lecce e poi in carovana presso Tenuta Santicuti. 

Venerdì 10 maggio Le Ferrari gireranno nel Salento dalla costa e poi verso l’entroterra. Sabato 11 maggio in mattinata Le Ferrari e la fanfara dei Bersaglieri saranno sotto le mura di Otranto in Largo di Porta Alfonsina per uno spettacolo unico nel suo genere di musica salentina, ma anche etnica con la fanfara ed i motori delle Ferrari. 

Sabato 11 maggio, nel pomeriggio, le auto saranno nel centro di Lecce, in Piazza Sant’Oronzo, ed insieme alla fanfara dei bersaglieri daranno vita ad una passerella nel centro storico di Lecce. Concerto della fanfara dei Bersaglieri nella medesima location. 

Domenica 12 maggio le Ferrari e la fanfara dei Bersaglieri prenderanno le mosse dalla Tenuta Santicuti e si muoveranno verso il polo oncologico e pediatrico dell’ospedale Vito Fazzi in Lecce, dove alle h. 11 faranno visita ai piccoli pazienti che saranno, poi, invitati a scendere nel parcheggio ed ammirare da vicino le auto ed a fare un giro in Ferrari. 

Uno dei bimbi sarà scelto per conoscere Babbo Natale il prossimo 25 e 26 maggio in Roma. Si ringrazia la Dr.ssa Tornesiello e tutto il Presidio Ospedaliero per la fattiva collaborazione. Un ora di gioia dei piccoli pazienti vale ogni altra cosa. Domenica 13 maggio le Ferrari saluteranno Lecce ed i Leccesi e rientreranno verso Roma intorno alle h. 17,00.

Ferrari avvia due campagne di richiamo: rischio incendio e porte difettose

ROMA - Tutti conoscono ormai l'auto sportiva d'alta fascia Ferrari. Potente e veloce, il Cavallino Rampante è diventato nel giro di pochi anni il veicolo più desiderato al mondo per ovvi motivi. Nei primi mesi dell'anno, deve tuttavia fare i conti non con una ma con ben due campagne di richiamo per problemi segnalati sul sito Web della NHTSA, l'agenzia governativa statunitense facente parte del Dipartimento dei Trasporti. Nessun passeggero avrebbe riportato lesioni, ma si tratta di importanti accorgimenti che potrebbero influenzare la protezione degli occupanti in caso d'incidente. E siccome la sicurezza non è mai troppa (soprattutto in un mezzo che viaggia a oltre 350 km/h), il brand di Maranello ha preferito prendere le dovute precauzioni. 

Entrambi i richiami sono datati 14 febbraio 2019 e riguardano un totale di 2.732 vetture che coprono quasi l'intera gamma Ferrari fino alle auto del modello dell'anno 2017. La prima campagna di richiamo della Ferrari (numero 67) riguarda determinati veicoli GTC4 Lusso e 2018-2019 e GTC4 Lusso T 2017-2019. Secondo il documento NHTSA, la Ferrari sta richiamando queste auto a causa di porte difettose. La " tensione sul meccanismo di blocco della porta potrebbe impedire l'apertura della porta del veicolo utilizzando la maniglia esterna della porta". Un totale di 582 unità di GTC4Lusso e GTC4Lusso T in Nord America sono potenzialmente interessate dal detto richiamo. La Ferrari inizierà il processo di richiamo entro il 14 aprile 2019, mentre i proprietari di veicoli che potrebbero essere interessati potrebbero chiamare il numero di servizio clienti Ferrari al 1-201-816-2668. Il secondo richiamo attuato dal Cavallino Rampante (numero 69) riguarda una gamma più ampia di veicoli Ferrari. 

Secondo NHTSA, il separatore di vapori di carburante di alcuni modelli del 2017 della LaFerrari Aperta, della 488 GTB 2018-2019, GTC4Lusso T, GTC4Lusso, 488 Spider, 812 Superfast e della 488 Pista del 2019 potrebbero potenzialmente incrinarsi e causare perdite di carburante. Secondo quanto riportato nel comunicato dell'Agenzia americana, tale collegamento difettoso aumenta il rischio di perdite di carburante nel vano motore, a sua volta, aumentando il rischio di incendio. Nell’attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore, lo “Sportello dei Diritti” ancora una volta, grazie al servizio che svolge monitorando tutti i richiami tecnici per l'eliminazione di difetti di produzione o di progettazione riguardanti la sicurezza che interessano i veicoli circolanti, anticipa in Italia l’avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali automobilistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono una vettura tra quelle indicate vengono tempestivamente informati. 

È necessario, quindi, spiega Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, prestare la massima attenzione e rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai Concessionari Ferrari Italia, nel caso in cui la propria autovettura corrisponda al modello in questione. Gli uomini della rinomata casa automobilistica italiana dovranno apportare i dovuti correttivi e risolvere un problema non certo grave, che durerà mezz'ora, ma destinato comunque a suscitare non poca preoccupazione per la difettosità segnalata che è ancora più rischiosa se si pensa alla potenza di accelerazione che hanno questi modelli.

Auto: scattano da oggi ecotassa e ecobonus

ROMA - Scattano da oggi l'ecobonus, che premia chi acquista auto elettriche e ibride, e l'ecotassa che prevede un tributo da 1.100 a 2.500 euro in base alle emissioni di CO2 della vettura. L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato una risoluzione ad hoc con le prime indicazioni relative all'imposta sui veicoli inquinanti e sulle detrazioni fiscali per l'installazione dei punti di ricarica e la rottamazione di mezzi ad alte emissioni di CO2. 

L'ecotassa interessa soltanto le auto acquistate e immatricolate dal primo marzo fino al 31 dicembre 2021. Il suo importo è parametrato in base a 4 scaglioni di emissioni di CO2 e va versata tramite F24. L'imposta non è applicata ai veicoli per uso speciale come camper, veicoli blindati, ambulanze, veicoli con accesso per sedia a rotelle.

Pronta anche la piattaforma on line per chiedere gli incentivi all'indirizzo ecobonus.mise.gov.it, sarà attivata alle ore 12.

Italiani e prima auto: tutto ciò che c’è da sapere nella ricerca di automobile.it

L’arrivo della prima auto è un passaggio fondamentale nella vita di ogni automobilista e di ogni persona. Per questo motivo, con la propria prima auto si crea spesso un rapporto che va al di là delle caratteristiche tecniche del veicolo e degli utilizzi che se ne possono fare, siano essi relativi al lavoro, allo studio o allo svago. Quali sono, quindi, le caratteristiche che legano gli italiani alla loro prima auto?

La ricerca realizzata su un campione di 1.000 intervistati da automobile.it, sito di annunci di auto usate, nuove e Km 0, risponde a questa domanda mettendo in evidenza alcuni elementi salienti che caratterizzano questo rapporto. I risultati, racchiusi in una infografica, raccontano quali siano le preferenze degli Italiani quando si parla di prima auto e forniscono uno spaccato interessante del nostro Paese, che sembra essere particolarmente legato al Made in Italy: il 55% delle prime auto è una Fiat e la classifica è dominata da tre auto della casa torinese: 500, Panda e Punto.

Il podio delle marche più gettonate è completato dalla francese Renault, con modelli importanti come la Renault 4 e la Clio, e dall’americana Ford, con la Fiesta su tutte.

Differenze rilevanti si evidenziano anche tra uomini e donne; queste ultime, infatti, ottengono la prima auto in media due anni dopo rispetto agli uomini, a 22 anni e 7 mesi rispetto ai 20 anni e 6 mesi degli uomini. Uomini e donne hanno anche priorità diverse nella scelta della prima auto; se gli uomini si lasciano guidare soprattutto dal fascino del brand, le donne tendono a dare maggiore importanza alla sicurezza.

Nel complesso è tuttavia il prezzo la variabile che più influisce sulla scelta della prima auto; è stato indicato infatti dal 34% degli intervistati ed è seguito dall’alimentazione (9%) e dall’estetica (9%). Meno gettonati lo spazio interno e gli optional, definiti importanti soltanto dal 5% e dal 3% degli intervistati.

Anche su base geografica non mancano le differenze. Valle d’Aosta, Basilicata e Toscana sono le regioni più “giovani”, quelle in cui la prima auto arriva prima. Al contrario Molise, Marche e Veneto sono quelle in cui questo traguardo viene raggiunto più tardi, tra i 23 e i 24 anni.

Giovani Talenti, terza edizione: oltre 600 candidature per l’Academy di Maldarizzi Automotive


BARI - Lunedì 18 febbraio la cerimonia con il Ceo Francesco Maldarizzi per i 13 candidati selezionati Giunge alla sua Terza edizione il programma “Giovani Talenti 2019”, l’Academy di Maldarizzi Automotive: una fucina di talenti unica nel suo genere, esperienza di riferimento per il Mezzogiorno, che negli anni ha contribuito a valorizzare il merito di numerosi under 30 del territorio, offrendo loro la possibilità di formarsi in base alle esigenze aziendali e del mercato e di aggiudicarsi un’occasione importante e concreta di inserimento professionale nel mondo del lavoro.

Oltre 600 le candidature pervenute per quest’anno. Dopo uno screening iniziale, solo in cento hanno avuto accesso alla fase di selezioni, 8 giornate di assessment durante cui si è giunto ad individuare i 13 candidati finali (di cui due donne) con un’attitudine ed un potenziale più spiccatamente commerciale ed una forte predisposizione relazionale. Per loro dal 29 gennaio ha avuto inizio la sessione di preparazione in aula, con la docenza del Dott. Salvo Davì, formatore di fama nazionale, tra i più autorevoli nel settore automotive. Lunedì 18 febbraio il momento più importante del percorso: i candidati conosceranno infatti il board della Maldarizzi Automotive, alla presenza del Cavaliere del Lavoro Dott. Francesco Maldarizzi, CEO del Gruppo.

Giovani Talenti rappresenta un grande investimento finanziario in termini di tempi, formazione e avviamento professionale, che riconferma l’impegno della Maldarizzi Automotive sul tema dell’occupazione giovanile, in ottica di strategia di sviluppo e valorizzazione della realtà lavorativa pugliese. Un successo andato in crescendo, dopo le prime edizioni del 2015 e del 2017, da cui hanno fatto il loro ingresso in azienda ben 25 consulenti di vendita che ad oggi ricoprono posizioni importanti nel comparto vendita.

“Per noi Giovani Talenti è un modo per far conoscere e vivere quella che chiamiamo “Maldarizzi Experience” – spiega Daniela Calabretto, Responsabile HR del Gruppo – rivolgendoci a ragazzi anche privi di precedenti esperienze lavorative ma che hanno una forte motivazione, voglia di costruire il proprio futuro professionale con serietà, massimo impegno ed entusiasmo, pronti a crescere nel Gruppo all’interno dei reparti commerciali. Una scuola di formazione aziendale per poter avere persone che corrispondano ai criteri e alle skills del nostro team: resistenza allo stress, capacità di adattamento, duttilità rispetto alle richieste aziendali, elasticità nell’essere multibrand-oriented, determinazione e, naturalmente, competenza”. Per i candidati che avranno dimostrato coinvolgimento, intraprendenza e sana competitività, durante le ore di Aula, il percorso di Giovani Talenti 2019 proseguirà infine con il vero e proprio stage, sei mesi durante cui potranno girare per le sedi del Gruppo, comprenderne i processi aziendali, ruoli e responsabilità, nell’ambito della complessa macchina organizzativa, con l’intento di far emergere la propria predisposizione tra i diversi comparti, verso l’inserimento vero e proprio nello staff Maldarizzi.

Auto d'epoca in mostra a Molfetta

MOLFETTA (BA) - C’è una splendida MGA che ha quasi 70 anni, due storiche macchine della Fiat, una 600 ed una 1100, anche queste degli anni’50, una Porsche 912 T degli anni ’60, una Citroen DS sempre degli anni ’60, una BMW Z3 degli anni ’90 ed una moto BSA degli anni ’60. Auto e moto d’epoca, bellissimi, in mostra nella galleria del Gran Shopping Mongolfiera di Molfetta in questo weekend, fino a domani, domenica 10 febbraio.

L’Automotoclub “Aste e Bilancieri” Città di Bitonto, federato ASI, ha portato i veicoli storici all’interno del centro commerciale per richiamare l'attenzione del pubblico sul mondo dell'auto storica, sulle attività del club, ma anche e soprattutto per dare informazioni sulle nuove agevolazioni fiscali, introdotte dal Governo con la Finanziaria 2019 a favore delle auto di interesse storico ultra ventennali (quindi anche per la Z3 degli anni ’90).

“E’ un mondo affascinante”, sottolinea Domenico Mele, direttore del centro commerciale, “a queste auto sono legati ricordi bellissimi di intere generazioni, ma sono un richiamo anche per i più giovani, abituati a veicoli sempre più uguali tra loro, senza personalità come invece queste splendide vetture, che ancor oggi è possibile ammirare nei film che tanto amiamo. Abbiamo dato la nostra disponibilità all’automotoclub perché vogliamo dare il nostro contributo affinché la gente conosca questo modo e le nuove opportunità per la detenzione di queste bellissime auto e moto storiche”.

Maldarizzi Automotive: superospite il prof.Buzzavo


BARI - Si è svolto nella nuova sede di Unica – Concessionaria BMW e MINI di Bari, il Net Meeting 2019, l’annuale convention di Maldarizzi Automotive per riunire l’intera rete di partners affiliati operanti sul territorio di Puglia e Basilicata. Ospite d’eccezione: Leonardo Buzzavo, Professore Associato presso il Dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari Venezia, ideatore e Coordinatore dell’Automotive Dealer Day, il principale evento b2b in Europa per la filiera della distribuzione auto e Presidente di Quintegia, società di ricerca, eventi e formazione in campo automobilistico.

Più che una lectio magistralis, l’intervento del Prof. Buzzavo introdotto dal Cav. Lav. Francesco Maldarizzi, CEO Maldarizzi Automotive, ha voluto offrire spunti di riflessione illuminanti, di fronte ad una platea di oltre cento ospiti. Una panoramica a tutto tondo del mondo della mobilità, attuale e in prospettiva futura, nella complessa articolazione dell’intera filiera che passa per la rivendita ma si completa e si integra con tutta l’offerta servizi al cliente che rappresentano, oggi, il vero focus per il mercato dell’automobile. Un mercato che evolve a rapida velocità, in cui il business diventa sempre più digitale e il prodotto si trasforma.

L’approccio è riscoprire il potenziale del fare rete: il networking, la circolarità dell’economia, la conoscenza e l’esperienza sartoriale che sono in grado di generare valore. Cura del dettaglio, precisione del processo, ascolto delle persone. Una testimonianza prestigiosa, quella del Prof. Buzzavo, che tributa a Maldarizzi Automotive, fra i top 20 dealer italiani e primo per il Sud Italia, il saper interpretare e fare proprio il cambiamento che verrà con lungimiranza, concretezza ma anche innovazione. La serata, conclusa con la premiazione delle best performance commerciali e after-sales della rete dei partners, è stata l’occasione per ripercorrere i principali risultati dell’anno appena concluso. Non un traguardo ma un punto di partenza, per l’azienda, che guarda ora ai prossimi obiettivi di consolidamento.

Si chiude infatti un 2018 rilevante, segnato da un fatturato significativo e due nuove acquisizioni, con l’apertura degli Show-room Motoria – Mercedes-Benz di Taranto ed Unica – Bmw e Mini di Bari, e si apre un anno che sarà parimenti importante, perché il 2019 segna non solo i “40 anni” di attività di Maldarizzi Automotive, ma vedrà il Gruppo evolvere nel nuovo assetto finanziario, con la fusione delle attuali società verso un’unica realtà: la futura Maldarizzi Automotive Spa.

Porsche richiama 75000 Panamera per problema al software

ROMA - Richiamo nel mondo per Porsche Panamera per un aggiornamento al software dell'assistenza elettrica dello sterzo. Porsche ha deciso di richiamare esattamente 74.585 veicoli, in un'iniziativa preventiva decisa dopo aver rinvenuto un malfunzionamento. Una volta richiamati i veicoli saranno sottoposti a un aggiornamento del software che dovrebbe richiedere solo un'ora e essere gratuito per il cliente: ai consumatori colpiti Porsche suggerisce di evitare l'uso dell'auto fino a quando il difetto non sarà corretto.

''A causa di un'improbabile serie di eventi'' - spiega Porsche - i guidatori potrebbero perdere l'assistenza elettrica dello sterzo che potrebbe fallire spontaneamente per un periodo di tempo limitato ma l'auto in ogni caso potrebbe essere fermata frenando o mettendola in folle. Porsche precisa di non essere al corrente di nessun incidente causato dal difetto rinvenuto sui veicoli richiamati, che includono modelli prodotti tra il 21 marzo 2016 e il 6 dicembre 2018. Gli specialisti delle officine sono tenuti a riprogrammare l'unità di controllo corrispondente come misura precauzionale con un record di dati modificato.

''A prescindere delle straordinarie circostanze che dovrebbero verificarsi prima che un consumatore incorra in un problema, prendiamo questa misura perchè siamo impegnati nella sicurezza dei veicoli'' afferma il portavoce dell'area tecnica di Porsche. ''Abbiamo la soluzione e un'ampia rete di distributori pronti a offrire il servizio'' di aggiornamento, continua. Una parte di questi 75.000 veicoli interessati è stato venduto anche in Italia. I numeri esatti non si conoscono ancora. La casa di Stoccarda fa parte del gruppo Volkswagen, coinvolto di recente nello scandalo della manipolazione dei motori diesel. Nell’attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore, lo “Sportello dei Diritti” ancora una volta anticipa in Italia l’avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali automobilistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono una vettura tra quelle indicate viene tempestivamente informato.

Per il presidente Giovanni D’Agata dello “Sportello dei Diritti”, anche se Porsche non ha sino ad oggi registrato incidenti a causa di questo problema, il rischio è sempre latente. Pertanto i consumatori e i proprietari di veicoli a motore interessati devono quindi prestare la massima attenzione e rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai concessionari della Porsche nel caso in cui la propria autovettura corrisponda ai modelli in questione. Gli uomini della rinomata casa automobilistica tedesca dovranno apportare i dovuti correttivi e risolvere un problema non certo grave, ma destinato comunque a suscitare non poca preoccupazione per la difettosità segnalata che è ancora più rischiosa se si pensa alla potenza di accelerazione che hanno questi modelli. Porsche non ha immediatamente annunciato un programma di notifica. I proprietari possono chiamare la casa automobilistica al numero 800-767-7243 o visitare il suo sito Web per verificare il numero di identificazione del veicolo e saperne di più.

La 'stella' torna a brillare nel cielo di Taranto: inaugurata Motoria - Mercedes Benz


TARANTO - Luci e stelle. Il concept della serata per l’inaugurazione di Motoria Mercedes-Benz a Taranto è stato un chiaro omaggio al simbolo iconico della Casa madre di Stoccarda, che torna nel vero senso della parola a brillare, illuminando il cielo sulla Città dei Due Mari. Un ritorno atteso, quello del prestigioso brand automobilistico, dopo anni di assenza dal capoluogo ionico.

La nuova filiale Motoria di Maldarizzi Automotive a Taranto è la quarta Concessionaria Mercedes-Benz dopo Bari, Matera e Trani. Un party raffinato ed elegante, in tema natalizio, ha fatto da cornice ad un parterre di invitati d’eccezione, fra autorità politiche ed istituzionali. professionisti e rappresentanti del mondo dell’imprenditoria.

A portare i saluti della Provincia di Taranto il Presidente Giovanni Gugliotti mentre per la BCC di San Marzano, main sponsor dell’evento, è intervenuto il Direttore Generale Emanuele di Palma. L’evento inaugurale è stato l’occasione per condividere con Stampa e personalità di rilievo la conclusione di un anno di significativi traguardi per Maldarizzi Automotive, con un focus sul prossimo futuro, verso il nuovo assetto societario e finanziario del Gruppo, che ha di recente presentato il progetto di fusione in SpA.

In apertura di serata, il benvenuto del Cav. Lav. Francesco Maldarizzi, CEO Maldarizzi Automotive, di fronte a una platea di quasi quattrocento ospiti, accoglienza calorosa e sentita da parte della Cittá di Taranto. Per la Mercedes-Benz Italia erano presenti: Antonio Sacristan Millan, Amministratore Delegato Mercedes Benz Financial Services Italia S.p.A, Dario Albano, Managing Director Vans - Mercedes-Benz Italia S.p.A, Ivan Vellucci, Direttore Network Development & Strategy - Mercedes-Benz Italia S.p.A.

Le vere “stelle” della serata inaugurale sono state loro, le straordinarie vetture presenti in esclusiva assoluta per Maldarizzi Automotive: la Mercedes AMG GT R F1, la più potente Safety Car della storia della Formula 1, direttamente dal Mondiale 2018 e, in anteprima, la Nuova GT Coupé 4, l’ultima superberlina sportiva del segmento luxury Mercedes-Benz AMG, disponibile a Motoria Bari, unico Performance Center AMG del Sud Italia, che resterà eccezionalmente in esposizione nella sede di Taranto fino al 18 dicembre.

Il mood sofisticato della serata è stato arricchito da un percorso di luminarie d’autore firmate Domenico Paolicelli, leader nel mondo in questo settore, e dallo spettacolo danzante della compagnia milanese Corona Events, con le maestose coreografie “Farfalle luminose” e “Cecaelia”. Nulla è stato lasciato al caso, anche per la prelibata cena con dj set: aperta da un aperitivo a base di ostriche, caviale e salmone, proseguendo con un ricercato menù, in abbinamento ai vini e le bollicine delle Cantine San Marzano, partner della serata, per concludere con i panettoni e la cioccolateria della rinomata Maison Bernardi di Grottaglie.

"Spia di segnalazione difettosa": Lamborghini richiama 2500 Gallardo nel mondo

(Pixabay)
ROMA - Un errore del software che causa un problema al funzionamento delle spie: è per questo motivo che 2500 Lamborghini Gallardo (Coupé e Spyder) sono state sottoposte a un richiamo nel mondo. La campagna di sicurezza coinvolge le supercar potenzialmente difettose vendute negli Stati Uniti, prodotte tra il 23 giugno 2010 e il 20 novembre 2013. Il problema si è verificato dopo l'aggiornamento della centralina del motore (ECU), che è responsabile della cancellazione dei codici di guasto ogni volta che l’auto viene spenta. Ciò significa che i guidatori non possono essere avvertiti di potenziali problemi, in quanto le spie non si accendono.

Ovviamente continuare a guidare l’auto con un sistema difettoso può aumentare il rischio di incidenti e o lesioni, afferma l’NHTSA che ha imposto il richiamo. Il costo di una nuova auto era approssimativamente tra 140.000 e 220.000 euro, il modello non viene più prodotto dal 2013. È stato sostituito dal Lamborghini Huracan. È un richiamo volontario, l'errore può essere corretto entro due ore. 2.500 auto sportive interessate potrebbe non sembrare molto, ma è vicino a quello che Lamborghini ha venduto l'anno scorso. La società ha lanciato 3.815 vetture di lusso nel 2017, con un fatturato di quasi un miliardo di euro.

I proprietari dei Lamborghini Gallardo inclusi in questo richiamo - segnala Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti” - saranno presto avvertiti dal fabbricante di auto italiano che fa parte di Audi AG e quindi al gruppo VW. Successivamente alla pianificazione di un appuntamento con un concessionario Lamborghini autorizzato, i tecnici della società ispezioneranno l’auto e ripareranno gratuitamente il software del motore. La NHTSA prevede che il ritiro inizierà a partire dal 14 dicembre. Realizzato tra il 2003 e il 2013, Lamborghini Gallardo rimane il modello più venduto dell’azienda fino ad oggi. Oltre 14.000 unità sono state realizzate, incluse numerose edizioni speciali e derivati. La fabbrica di Sant'Agata Bolognese, dove vengono costruite le macchine, impiega 1.500 persone. Lamborghini non ha indicato quanti modelli sono stati identificati in Italia.

Palcoscenico barocco per l’inaugurazione della concessionaria Unica Maldarizzi di Bari

BARI - Una serata ricca di effetti speciali, quella dell’opening della Nuova sede Unica BMW e MINI a Bari, per la presentazione degli ultimi e più attesi modelli BMW, in anteprima esclusiva nazionale per Maldarizzi Automotive. Per la primissima volta in Puglia anche una prestigiosa Rolls Royce, per la precisione la Cabrio Dawn Black Badge. Arredi rococò, gioielli preziosi firmati Enrico Trizio Bari, candelabri, edere rampicanti su lampadari di cristallo. Velluto, tessuti, porpora e oro. Un Party a tema barocco rivisitato in chiave moderno: “Barock”, glamour e retrò.

L’evento inaugurale del mandato Maldarizzi per BMW e MINI nel capoluogo pugliese, ha trasformato per l’occasione la Concessionaria Unica in un palcoscenico settecentesco, miscelando atmosfere raffinate e graffianti, proprio come le protagoniste della serata: le ultime arrivate in Casa BMW. Occhi puntati sulla Nuova BMW X5, la magnifica Serie 8 “The 8”, la Nuova Z4 e, gran finale, la Nuova Serie 3. Le auto sono state svelate in anteprima assoluta dal patron Cav. Lav. Francesco Maldarizzi, CEO Maldarizzi Automotive, insieme a Massimo Senatore, Sales Director BMW Italia e Presidente della divisione portoghese BMW, davanti agli occhi estasiati di oltre seicento selezionatissimi ospiti fra autorità diplomatiche, istituzionali, politiche e militari, Cavalieri del Lavoro, imprenditori e professionisti.

Presente anche il Sindaco di Bari e Presidente ANCI, Antonio Decaro, che ha portato i suoi saluti a nome dell’amministrazione confermando il solido legame con il territorio per Maldarizzi Automotive, tra le maggiori realtà imprenditoriali del Mezzogiorno. Note “rock” di violino e arpeggi hanno allietato la degustazione di un menu ricercatissimo a base di prelibato caviale Calvisius Made in Italy, salmone, ostriche e macarons, vini e spumanti delle cantine Conte Spagnoletti Zeuli, mentre paggi e dame hanno accompagnato gli invitati alla scoperta esclusiva delle più belle vetture BMW attese nel 2019. Un evento automotive calato nella cornice di un set ispirato alla rivisitazione della pellicola “Marie Antoinette” di Sofia Coppola.

Nessun dettaglio è stato lasciato al caso, per un party dedicato alla celebrazione della potenza, del fascino e dell’eleganza del design BMW. Dal servizio di car valet per gli ospiti, a bordo di due modelli della gamma elettrica BMW I3, alle coloratissime sportive M3 e M4 Too Much edizione limitata, in bella mostra. Un benvenuto a tinte forti, da parte del top dealer del Sud Italia, Maldarizzi Automotive, per celebrare a Bari il ritorno in grande stile della Casa bavarese, che con i modelli in prossima uscita riconferma una identità di brand in grado di fondere elementi di design pop e classici, straordinariamente innovativi e tradizionalmente eccelsi.

Ds Automobiles e Moving Center Group inaugurano il Ds Store a Bari

BARI - È stato appena presentato in anteprima alla stampa e ad una selezione di ospiti - e da oggi aperto al pubblico - il DS Store Bari, il nuovo concept di showroom di DS Automobiles dal nuovo ed avanguardistico design, che apre le porte in via Napoli, 364 a Bari.

“Il DS Store che apre a Bari, al pari di quello delle principali città metropolitane italiane ed europee - commenta Francesco Calcara, DS Brand Director –, rappresenta un’avanguardistica concezione di showroom: non più una concessionaria o un punto vendita bensì un luogo deputato all’incontro con il più recente stile DS, marchio che da sempre – si pensi soltanto alla DS storica del 1955 - ha cambiato i codici dell’industria e del design nel settore auto”.

Ed è proprio la sensibilità del territorio in quanto è stile e design che ha indotto Moving Center Group – consolidata realtà automotive in Puglia - a volere, credere e a investire in questo progetto.

“Il DS Store è per concezione un luogo aperto a tutti – spiegano Miriam Loiacono e Gaj Loiacono titolari di Moving Center Group e del DS Store Bari – un ambiente dove l’ospite o il visitatore potranno concretamente respirare l’essenza di un marchio nel significato più ampio: l’avanguardia stilistica e progettuale, la tecnologia più innovativa e il generale stimolo a immaginare costantemente il futuro dell’auto”.

Lo style concept del DS Store si ispira alla perfezione poliedrica, proprio come quella della piramide di vetro nella piazza del Louvre, con il quale DS Automobiles ha stretto una partnership e si declina attraverso l’eccellenza sensoriale tradotta nei “cinque sensi”.

Nel DS Store Bari sarà anche possibile per tutti i visitatori osservare e provare la DS 7 CROSSBACK, un’eccellenza in termini di stile, design e innovazione tecnologica, oltre che di performance e sensazioni di guida. E attraverso il DS Virtual Vision ospiti e visitatori potranno provare l’emozione di vivere un’esperienza sensoriale in 3D, grazie a un’immersione in una realtà virtuale, guidando il SUV firmato DS attraverso le strade parigine, con un grado di realismo che va oltre ogni aspettativa.

Ispirato al meglio delle grandi maison di lusso d’oltralpe, il DS Store Bari incarna il savoir-faire alla francese nel mondo dell’automotive attraverso i propri valori quali, l’avanguardia nel design, tecnologia avanzata, comfort dinamico, raffinatezza e cura nei dettagli.

Di origini parigine, nato nel 2014, il Marchio DS conserva i valori di innovazione ed eccellenza ereditati dalla DS del 1955. Tutto questo è sintetizzato nell’espressione spirit of avant-garde, firma istituzionale del Marchio DS.

A Bari il nuovo DS Store


BARI - Verrà inaugurato domani (sabato 24 novembre) il DS Store Bari che apre le porte in via Napoli 364 a Bari. Ad accogliere gli ospiti durante la giornata i titolari Miriam Loiacono e Gaj Loiacono, che mostreranno al pubblico il nuovo concept showroom di DS Automobiles, dal nuovo ed avanguardistico design.

Alla sera per celebrare l'occasione è stato organizzato un cocktail party esclusivo per stampa, autorità e una selezione di ospiti.

Assicurazioni: in crescita le tariffe comportamentali e su misura

Il mondo delle assicurazioni diventa sempre più digitale grazie all’utilizzo di una serie di tecnologie in grado di analizzare una moltitudine di dati (big data). Tra queste novità hi-tech si trovano anche i dispositivi e le scatole nere applicate ai veicoli motorizzati: device che hanno lo scopo di monitorare il comportamento del guidatore al volante, definendo il premio assicurativo al rinnovo in base a determinati parametri attitudinali. Si parla delle cosiddette “tariffe comportamentali”, ovvero il calcolo del premio tramite un moderno algoritmo che monitora l’atteggiamento del guidatore.

Questo algoritmo è in grado di valutare alcuni parametri definiti, che riguardano direttamente lo stile di guida dell’automobilista. Si tratta di un set di parametri soggetti a vincoli, che vanno poi a incidere sulla definizione del premio. Nella lista si trovano, ad esempio, la percentuale di km percorsi con una velocità più alta dei limiti imposti, e le percentuali di accelerazioni e decelerazioni. Un altro parametro misurato è l’intensità di queste ultime, insieme allo stile di guida in curva (più o meno aggressivo).

Non stupisce il fatto che le compagnie assicurative stiano sfruttando in modo sempre più proficuo quanto offerto dalle nuove tecnologie. È il caso di Groupama che, tra le varie proposte, ne ha anche una riservata ai motocicli. Quest’ultima prevede la presenza di servizi esclusivi tramite mobile (smartphone), insieme ad una riduzione del premio RC Auto fino al -12%. Altri bonus presenti nel pacchetto riguardano la polizza Furto e Incendio, con uno sconto fino al -30%.

Fra le altre cose, anche il mondo delle assicurazioni ha scelto di approcciare una logica di personalizzazione dei propri prodotti. Si parla in questo caso delle micro-polizze, un trend in grande crescita. Si tratta di prodotti assicurativi tagliati su misura per il cliente, come nel caso delle micro-polizze temporanee. Anche le polizze che si fondano sulla misurazione delle tariffe comportamentali rientrano in questo pacchetto di novità. È comunque il caso di approfondire nel dettaglio i prodotti temporanei, etichettati sotto la voce “Instant Insurance”.

Queste micro-polizze coprono il cliente per un periodo molto breve, e possono essere sottoscritte online, persino da smartphone. Hanno lo scopo di coprire delle esigenze specifiche, come l’assicurazione su device elettronici ed elettrodomestici, gli smartphone e i tablet. I nuovi modelli digitali delle compagnie assicurative dovranno prevedere questo tipo di polizze conformandosi alle logiche dell’hi-tech applicato alle assicurazioni (noto anche come Insurtech). Si tratta, infatti, di un passaggio considerato oggi necessario per tutte le realtà che operano in questo settore. 

Ferrari richiama sei modelli per un problema all’airbag

(Pixabay)
ROMA - Ferrari sta richiamando sei modelli tra cui: 458 Italia, 458 Spider, 458 Speciale, California, FF e F12 Berlinetta, numero di lotto/codice a barre: da ZFFLJ65B000161035 fino a ZFF68NHC000198576 venduti o registrati, in Italia e Paesi Bassi. La causa del richiamo è da ravvisare nel fatto che "Un componente del sistema airbag sul lato anteriore può essere inadeguato e provocare una rottura del sistema di gonfiaggio. Di conseguenza, l’airbag del passeggero laterale può essere inserito in modo errato". La segnalazione "A12/1659/18 ", nel bollettino Rapex è stata pubblicata oggi. E il bollettino Rapex conclude sinteticamente ''non si possono escludere condizioni di guida non sicure''.

Pur non essendoci stati incidenti, segnala Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, è consigliabile che i proprietari di queste auto prestino la massima attenzione e che si rivolgano subito alle autofficine autorizzate o ai Concessionari Ferrari in Italia nel caso in cui la propria autovettura corrisponda ai lotti in questione. La difettosità segnalata è potenzialmente ancora più rischiosa se si pensa che le supercar in questione dispongono di un'accelerazione da 0 a 100 km/h che si può realizzare in frazione di secondi e che la velocità massima è di oltre 300 km/h. Ferrari non ha indicato quanti modelli sono stati identificati in Italia.

L’Arma dei Carabinieri arruola la Jeep Grand Cherokee

La Jeep Grand Cherokee “indossa” la divisa dell’Arma dei Carabinieri ed entra a far parte delle unità antiterrorismo. Contraddistinte dalla classica livrea blu istituzionale, le 19 vetture Jeep che compongono questa speciale flotta sono equipaggiate con motore 3.0 V6 CRD da 190 CV, cambio automatico a 8 marce con controllo elettronico e trazione integrale.

Le inarrestabili Jeep Grand Cherokee dei Carabinieri sono state oggetto di uno specifico processo di blindatura, che ha interessato diversi componenti del veicolo (parabrezza, cristalli laterali, pneumatici e carrozzeria), e di un intervento di rinforzo delle sospensioni, per garantire la tenuta di strada. Il risultato finale è un veicolo tattico capace di assicurare la massima sicurezza ai militari e offrire grande affidabilità meccanica, per affrontare qualunque missione.

Su questi speciali SUV Jeep debuttano i lampeggianti a LED blu sul portellone posteriore, collocati ai lati della targa, mentre all’interno spiccano i più avanzati sistemi tecnologici in dotazione all’Arma, come il sistema Odino che si collega in tempo reale con le banche dati delle Forze di Polizia, Motorizzazione e Ania, e che funziona su un tablet Android da 7” posto su binari scorrevoli posizionati sul cruscotto.

Il primo dei 19 esemplari è stato consegnato alcuni giorni fa a Roma ed entro la fine dell’anno tutte le Grand Cherokee prenderanno servizio in Italia, rafforzando così il sodalizio storico tra il Gruppo FCA e i Carabinieri, nato nel secondo dopoguerra quando tutte le “Gazzelle” avevano il marchio Alfa Romeo, e affiancando i SUV Jeep già con i colori della Benemerita (Renegade e Wrangler), tutti caratterizzati dalle leggendarie doti off-road del marchio americano.

Problemi all'airbag: Toyota richiama 1,6 milioni di vetture

ROMA - Annuncio della casa automobilistica Toyota di un maxi-richiamo di 1,6 milioni di veicoli in tutto il mondo per "problemi all'airbag", un nuovo colpo dopo i due richiami già decisi nelle scorse settimane legati ai modelli ibridi.

Particolarmente colpita l'Europa con 946mila veicoli interessati, principalmente modelli Avensis e Corolla, di cui circa 81mila in Francia mentre ancora non ci sono numeri sull'Italia.

La compagnia ha spiegato che ci sono due diversi problemi tecnici: in un caso bisognerà rimpiazzare la 'centralina' dell'airbag, mentre nell'altro un elemento che fa gonfiare gli airbag del modello Takata.

Ford richiama un milione e mezzo di Focus per un problema all'alimentazione

ROMA - Anche Ford, dopo Bmw e Toyota, è costretta ad un maxi richiamo relativo alla Focus. Il problema riguarda al sistema di alimentazione, che potrebbe causare anche un improvviso blocco del motore. Nello specifico si tratta dell’indicatore del serbatoio della benzina: un filtro di depurazione rimanesse troppo aperto, causando così una situazione di vuoto eccessivo e una deformazione del serbatoio del carburante, che per qualche motivo non venivano rilevate dalle centraline di controllo. A causa di un difetto nel sistema, è possibile che i conducenti non riescano a capire quanto carburante abbiano ancora a disposizione.

Nella peggiore delle ipotesi anche con l’auto in movimento. Questa è la motivazione ufficiale per il recente richiamo da parte di Ford di 1,5 milioni di Focus. In particolare, stiamo parlando di auto vendute negli Stati Uniti, Canada e Messico. Nonostante tutto, al momento sembra che non sia ancora stati riscontrati incidenti legati a questa problematica. Il richiamo è però avvenuto a seguito della esplicita richiesta della Nhtsa (National highway traffic safety administration), agenzia federale statunitense che si occupa proprio di vigilanza del settore dei trasporti stradali. Le Ford Focus coinvolte sono tutte state prodotte dal 2012 al 2018. In particolare, la casa automobilistica statunitense ha fatto sapere che ci sono circa 1,3 milioni di unità presentanti il difetto negli Stati Uniti, circa 136.000 in Canada e circa 45.000 in Messico. Il richiamo partirà dal prossimo 10 dicembre.

Nell’attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore, lo “Sportello dei Diritti” ancora una volta anticipa in Italia l’avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali automobilistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono una vettura tra quelle indicate viene tempestivamente informato. È necessario, quindi, spiega Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, prestare la massima attenzione e rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai concessionari o ai Concessionari Fordi Italia, nel caso in cui la propria autovettura corrisponda al modello in questione. Il rischio è facilmente intuibile e cioè quello di restare senza benzina e rimanere bloccati.

Bmw a gasolio a rischio incendio: richiamate 1 milione di auto

ROMA - Tra la fine dello scorso luglio e l’inizio del mese di agosto anche la stampa nazionale ha rilanciato quanto già segnalato dallo “Sportello dei Diritti” il 5 settembre, circa il possibile maxi richiamo di veicoli BMW con motore diesel che sarebbero stati a rischio incendio, senza che a ciò risulti sia seguita quella campagna massiva di richiamo in officina che ci si attendeva anche in Italia. Ora arriva la conferma dalla casa automobilistica tedesca che oggi ha annunciato il richiamo di più di un milione di veicoli in tutto il mondo per risolvere un problema di raffreddamento.

Il problema, che riguarda modelli diesel della Bmw, potrebbe causare perdite di liquido di raffreddamento. In casi estremi, la casa segnala il pericolo di incendio se il liquido venisse a contatto con la marmitta. Lo stesso problema ha portato al richiamo di 480.000 veicoli ad agosto. Basti pensare che nella sola Corea del Sud, il ministero dei trasporti di Seul aveva dovuto disporre lo scorso 14 agosto, con un proprio provvedimento, il fermo per tutti i 27 mila veicoli non ancora esaminati dal costruttore per i rischi connessi ai possibili incendi. Il problema sarebbe legato al potenziale cattivo funzionamento di uno dei moduli dell’Egr (Exhaust Gas Recirculation), il sistema di ricircolo dei gas di scarico per la riduzione degli ossidi di azoto.

Nello specifico, in alcuni casi un liquido, il glicole, potrebbe uscire dal radiatore del sistema di ricircolo e infiammare i gas di scarico assieme ai residui di olio. Il difetto, riguarderebbe diversi modelli BMW ed in particolare serie 3, 4, 5, 6 e 7 oltre che la X3 e la X6 equipaggiate con i motori diesel a 4 cilindri prodotte da aprile 2015 a settembre 2016 e quelle con motori diesel a 6 cilindri dal luglio 2012 al giugno 2015. Proprio in questi giorni, peraltro, sono giunte numerose segnalazioni allo “Sportello dei Diritti”, di autovetture dei tipi ricompresi in quelli che sarebbero dovuti essere oggetto di richiamo, che si sarebbero autoincendiati come, peraltro, documentato dai rapporti dei Vigili del Fuoco che sono intervenuti a domare le combustioni e che abbiamo potuto esaminare.

Si tratta di autovetture andate completamente distrutte ed i cui proprietari reclamano il giusto ristoro per i danni subiti che si aggirano su cifre che in alcuni casi andrebbero anche oltre i 50mila euro. Proprio per tali ragioni, ed in assenza di risposte che possano ritenersi soddisfacenti da parte di BMW Italia o dalla casa madre del colosso dell’automobile, Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, evidenzia che stiamo già raccogliendo le adesioni per un’azione collettiva a favore dei proprietari delle autovetture che hanno manifestato le stesse problematiche.

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