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Andria, "Natale in città: quale prevenzione?"

ANDRIA - Apprendiamo, con informazione tardiva, di una riunione che si sarebbe svolta presso il commissariato di Pubblica Sicurezza di Andria lo scorso 13 dicembre. Una riunione “segreta”, a quanto pare, visto che nessuno ne è stato informato e vista l’esclusione di tutte le Associazioni di Rappresentanza di Categoria facenti parte della 3^ Consulta ma con l’ammissione al tavolo delle sole due Associazioni, di chiara matrice polisindacale, neppure facenti parte dell’Organismo Istituzionale. Così in una nota Savino Montaruli, presidente Unibat.

Al di la dei formalismi e di chi abbia potuto comunicare al neo Dirigente del Commissariato di P.S. di Andria ed alla Questura di Bari che quelle due Associazioni “privilegiate” possano rappresentare l’intero comparto, visto che la loro rappresentanza locale sia ancora tutta da dimostrare, sentiamo - prosegue - non solo di esprimere il rammarico per l’”esclusione” di tutte le altre Associazioni storiche che realmente ogni giorno sono sul campo e che rappresentano nei fatti e nei numeri il tessuto commerciale, artigianale ed imprenditoriale locale, ma per essere propositivi chiediamo quali siano stati gli interventi di prevenzione programmati in previsione dei fatidici giorni del periodo natalizio, giornata di vigilia in primis, che trasformano la città di Andria in una bolgia infernale, ai limiti della sopportazione e della convivenza sociale.

Premesso che - spiega - le “Forze” in campo non siano affatto mutate se non il normale avvicendamento alla guida di Polizia di Stato e Carabinieri, ci chiediamo: “rispetto allo scorso anno, quando la città ha subito l’umiliazione e il saccheggio da parte di soggetti che se ne sono letteralmente appropriati facendone una discarica di rifiuti a cielo aperto e il luogo simbolo del consumo di alcol e di droghe, con risse e assembramenti nei più importanti luoghi storici urbani, quali interventi preventivi si intendano attuare? Da parte nostra alcuni suggerimenti li abbiamo forniti proprio nel corso di una recente riunione nella Sala consiliare della città di Andria, convocata dagli Assessori Magliano e Matera e dove si è proprio discusso di quanto la città sia stata assalita negli anni passati con espressioni estreme di degrado e di qualunquismo generalizzato, senza alcun contrasto reale a meno che chi di dovere non ci mostri i numeri dei verbali elevati, degli arresti e delle perquisizioni eseguite. C’è stato tutto questo? Se non c’è stato spero che nel corso della “privilegiata” riunione se ne sia discusso così come spero si sia altresì discusso della gravissima situazione sicurezza ad Andria, con cittadini ed imprenditori scossi da quanto sta accadendo e dalle azioni criminose che si susseguono a catena. Rapine, furti in appartamenti ed in garage, furti di veicoli, anche commerciali ai danni di andriesi anche fuori dalla città di Andria, nelle aree vicine. Siamo certi, sono certissimo che i “privilegiati” interlocutori delle Forze dell’Ordine tutto questo lo abbiano detto e sollecitato. Dalla lettura dello scarno comunicato stampa divulgato il 15 dicembre leggiamo: “... dalla Questura hanno chiesto a tutte le associazioni di categoria di farsi portavoce di un’istanza inderogabile di rispetto delle regole e delle norme vigenti, in tema di immissioni sonore e vendita di alcolici.”

All’Illustrissimo signor Questore di Bari - incalza Montaruli - poniamo e pongo una semplice domanda. “poiché vi appellate a “tutte” le Associazioni di Categoria se tutte le Associazioni di Categoria non le avete invitate al Tavolo di concertazione presso il Commissariato di Andria? Per caso le sole due Associazioni presenti vi hanno detto di “rappresentare” tutti i 280 pubblici esercenti della città di Andria? Se vi hanno detto questo vi hanno mentito, se lo abbiate creduto avete commesso un gravissimo errore e in ogni caso: come quelle due Associazioni “privilegiate” vi hanno garantito faranno opera di sensibilizzazione verso “tutti” gli esercenti? Faranno volantinaggio, spot di sensibilizzazione in radio, tv e sui giornali? Si attiveranno porta a porta? Ad oggi non è dato saperlo, di sicuro hanno la possibilità ed il dovere di fare tutto questo visto che vivono di denaro pubblico. Chissà se di tutto questo si sia parlato nel corso della riunione “esclusiva” Chissà!. Ad ogni buon conto, da parte delle Associazioni illegittimamente “escluse” dal Tavolo istituzionale viene garantita la massima collaborazione ma di sicuro chi ha assunto impegni e non li manterrà dovrà darne conto. I “privilegi” hanno un prezzo.

Smart Protezione civile Puglia, convegno regionale a Barletta

BARLETTA - L’evoluzione del sistema della Protezione civile regionale, sia in ambito tecnologico che legislativo, e una panoramica sulle nuove strategie. Saranno gli argomenti al centro del convegno regionale “Smart Strategy” in programma domani 15 dicembre dalle ore 10.30, a Palazzo della Marra di Barletta, con la partecipazione del capo dipartimento nazionale della Protezione civile, Angelo Borrelli.

‘Padrone di casa’ sarà il consigliere regionale Ruggiero Mennea, presidente del comitato permanente della Protezione civile, che - dopo i saluti istituzionali del sindaco Cosimo Cannito e dell’assessore regionale alla Protezione civile, Antonio Nunziante - introdurrà il dibattito parlando dell’evoluzione di Smart Puglia, del supporto al sistema di Protezione civile mediante la costituzione di una task force regionale di esperti nel settore e, poi, del ruolo determinante del volontariato.

Si parlerà anche di pianificazione, prontezza operativa, emergenza, innovazione tecnologica e formazione con funzionari e dirigenti del settore. Le conclusioni della giornata, intorno alle ore 12, saranno affidate al capo dipartimento nazionale della Protezione Civile, Angelo Borrelli, e al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

Barletta Piano Festival: Pasquale Iannone chiude edizione 2018

BARLETTA - Reduce da una trionfale trasferta in Portogallo, tappa di una tournée tra Italia ed estero che toccherà anche il Messico nei prossimi mesi, il concertista di fama internazionale Pasquale Iannone torna nella “sua” Barletta per un atteso recital pianistico in programma martedì 18 dicembre (ore 21) al Teatro Curci. L’appuntamento chiude l’edizione 2018 del Barletta Piano Festival, diretto dallo stesso Iannone nella Rete di musica d’arte Orfeo Futuro e realizzato in collaborazione con gli Amici della Musica Mauro Giuliani nella programmazione del Teatro Curci 2018-2019.

Iannone presenterà un programma che, nell’ambito del repertorio romantico, alterna la profondità di autori come Schubert e Chopin e il virtuosismo di Liszt, con una chiusura pirotecnica: un omaggio alla musica di Johann Strauss, attraverso la creatività di Moriz Rosenthal, pensato come augurio per il nuovo anno che si avvicina.

Virtuoso della tastiera, e tra i capofila del movimento di pianisti pugliesi che da tempo fa parlare di sé nel mondo e che il Nuovo Mondo ha conquistato suonando alla Carnegie Hall di New York, Iannone aprirà il concerto con una tra le pagine più celebri di Franz Schubert, la Sonata D784, che inaugura la serie delle sette straordinarie ultime sonate del compositore viennese. A traghettare il pubblico negli anni Quaranta dell’Ottocento sarà la musica di Fryderyk Chopin con lo Scherzo n. 4 op. 54, pagina definita fascinosa e geniale dai critici. Capolavoro assoluto nella produzione del pianista polacco, proiettato decisamente verso il futuro, il quarto scherzo è paradossalmente rimasto uno dei meno conosciuti di Chopin, e Iannone lo propone con la sua riconosciuta sensibilità di raffinato interprete consacrata anche da Aldo Ciccolini, uno dei giganti della tastiera del Novecento. Il programma proseguirà con la Sonata in si minore di Liszt, l’unica del profeta del trascendentalismo priva delle fondamenta negli schemi tradizionali della forma classica: un pezzo che passa da un clima cupo e infernale alla luce divina, cui farà da contraltare il brano di chiusura, firmato proprio da un allievo di Liszt, Moriz Rosenthal, del quale si potrà ascoltare il Carnaval de Vienne composto su alcuni temi di Johann Strauss.

Insomma, una chiusura in grande stile per il Barletta Piano Festival con il suo direttore artistico e fondatore, da diversi anni impegnato anche sul fronte didattico e nella scoperta di nuovi talenti e astri nascenti del pianoforte, tra cui Giorgio Trione Bartoli, il giovane pianista tranese, suo allievo, qualche giorno fa vincitore del Premio Casella al Concorso pianistico Teatro La Fenice di Venezia, e Osvaldo Ettore Nicola Fatone, vincitore del Premio Nazionale delle Arti. Molti di questi talenti Iannone li ha fatti conoscere al pubblico di appassionati attraverso le rigorose e puntuali programmazioni del Barletta Piano Festival, manifestazione con la quale ha portato avanti un progetto artistico diventato un punto di riferimento nel panorama della manifestazioni italiane dedicate agli ottantotto tasti.

Andria, "C'è una quercia monumentale da salvare"


ANDRIA - L’albero si trova in area paesaggistica ridosso della S.S.170, all’altezza del vecchio ingresso che porta alla Masseria di Abbondanza ed è in pericolo. Le coordinate dell’albero Monumentale - Lat. 41,154184; - Long. 16,293871.

I componenti della Quarta Consulta Ambientale della città di Andria si sono attivati immediatamente dopo aver appreso dal proprietario del fondo attiguo alla collocazione della quercia che la stessa sarebbe in procinto di essere abbattuta.

Perché quell’albero va salvato? La quercia in oggetto è monumentale, pur presentando una parte bruciata a causa della combustione dei cassonetti e dei rifiuti che alcuni cittadini, sprovveduti maleducati, ponevano dentro e fuori in modo non differenziato, l’albero non presenta alcun elemento che ne richieda l’abbattimento.

In seguito ad un consulto che i componenti della 4^ Consulta hanno tenuto con l’esperto signor Arcangelo Pizzolorusso, da tantissimi anni attivista come sovrastante e capo squadra nel settore foreste, si è appreso che quell’albero va salvato in quanto le bruciature hanno solo intaccato la chioma e la corteccia ma niente di vitale e poi il fusto, dove c’è il durame, evidenzia solo delle cicatrici e quindi si deduce che è in netta ripresa vegetativa.

L’unico punto negativo è il taglio e/o lo sfregio che hanno fatto i boscaioli alla ceppaia dove si trovava il gemello monumentale che non era da abbattere. Perché allora abbattere quel monumento naturale?

La Forestale/Carabinieri, cui con la presente i tre Attivisti Sociali, senza ancora conoscere da chi sia stata interpellata, viene sollecitata ad evitare qualunque azione di abbattimento della quercia desistendo dal richiedere l’autorizzazione a tal fine.

Considerata la ristrettezza dei tempi si resta in attesa di sollecito riscontro affinché la quercia sia salvata e qualunque operazione finalizzata al suo abbattimento venga immediatamente sospesa e inoltre occorre fare un primo intervento sotto la ceppaia dove è stato asportato il suo gemello monumentale, con della pece per evitare che possa essere attaccata da agenti parassitari (anche agli altri alberi che si trovano sulla linea SS 170).

La legge 14 gennaio 2013, n. 10, oltre a dettare regole per lo sviluppo degli spazi verdi urbani, è venuta a potenziare, con il suo art. 7 dedicato alla tutela degli alberi monumentali e con il relativo decreto attuativo 23 ottobre 2014, il preesistente quadro legislativo in materia, caratterizzato per lo più da una serie di norme regionali promulgate a partire dal 1977 e dal disposto del D.Lgs. n. 63/2008, di modifica del D.Lgs. n.42/2004, il quale include tra i beni paesaggistici oltre che le cose immobili che hanno cospicui caratteri di bellezza naturale, singolarità geologica o memoria storica, anche gli "alberi monumentali", garantendo, quindi, agli stessi specifica tutela di tipo paesaggistico.

Al fine di garantire la massima tutela agli esemplari monumentali, la legge ne vieta l'abbattimento nonché le modifiche dei relativi apparati, riservando la possibilità di effettuare interventi di tale tipo solo a casi motivati e improcrastinabili, a fronte di autorizzazione comunale e previo parere obbligatorio e vincolante del Corpo forestale dello Stato (oggi sostituito per la particolare competenza dal MIPAAFT - Direzione generale delle foreste per effetto del D.Lgs. n.177/2016).

Bisceglie, topo nel reparto infettivi del 'Vittorio Emanuele II'. M5S: "Alla faccia degli ambienti sterili"

BISCEGLIE - Sulla notizia del topo rinvenuto lunedì pomeriggio, all’interno del reparto malattie infettive del "Vittorio Emanuele II" di Bisceglie intervengono i consiglieri regionali M5S Mario Conca e Grazia Di Bari: “È inaccettabile immaginare che un topo possa essere rinvenuto all’interno di un ospedale, e purtroppo capita anche in altri ospedali, figuriamoci all’interno di un reparto malattie infettive. Alla faccia degli ambienti sterili e del contrasto alle infezioni nosocomiali. Una immagine piuttosto esemplificativa della situazione tragica della sanità pugliese completamente abbandonata dall’assessore alla sanità Michele Emiliano che evidentemente ha altro di cui occuparsi, non a caso non gli abbiamo sentito dire una parola nonostante la gravità dell’accaduto”.

Ordigno artigianale sotto auto di carabiniere

di PIERO CHIMENTI - Un'esplosione causata dall'ordigno artigianale posizionato sotto l'auto, in via Loi a Corato, di proprietà di un carabiniere del posto che presta servizio ad Andria, ha causato ingenti danni oltre che all'auto del milite anche agli altri mezzi parcheggiati vicini ai vetri dei primi piani dei palazzi antistanti. I carabinieri, in collaborazione con le forze dell'ordine, stanno cercando di risalire alla matrice di tale gesto che fortunatamente non ha causato feriti o vittime.

Sulla vicenda interviene la sen.Carmela Minuto: «Sono particolarmente preoccupata per l’episodio accaduto questa notte a Corato. Un ordigno potenzialmente molto pericoloso ha ridotto in macerie il veicolo e aperto un cratere sull’asfalto. Fortunatamente non si sono verificati spiacevoli incidenti alle persone ma ciò non deve distogliere la nostra attenzione su quanto accaduto. Un vile gesto che va condannato con forza, a maggior ragione perché indirizzato ad un militare dell’arma dei Carabinieri, uomo di Stato che quotidianamente opera nella lotta contro il crimine.

Al Carabiniere e alla sua famiglia va tutta la mia solidarietà e quella di Forza Italia. Mi adopererò personalmente per informare il Ministero dell'Interno sui fatti di Corato. È questo il secondo episodio verificatosi a Corato, già qualche settimana fa era stata incendiata la villa di campagna di un altro Carabiniere coratino in servizio ad Andria.

Il territorio ha bisogno di risposte in tema di sicurezza, la stessa risposta che dobbiamo dare alle Forze dell’Ordine. Tali intimidazioni non devono fermare l’azione di repressione al crimine. Massima attenzione e cooperazione con chi difende i nostri territori e combatte l’illegalità».

'Canosa: fascino profondo', al via progetto di valorizzazione territoriale

CANOSA (BT) - “Canosa: fascino profondo” questo il titolo di un progetto di valorizzazione territoriale commissionato dalla Confindustria Bari-Bat-delegazione Bat e Confcooperative Cultura Turismo Sport Puglia, realizzato dalla società Doconline di Giuseppe De Vivo e con la collaborazione della ConfArtigianatoUpsa Canosa di Puglia e della Tancredi Restauri srl di Altamura, impegnata in questi mesi nei lavori di Castel del Monte.

Come spiegato dal Presidente di Confcooperative Cultura Turismo Puglia dott. Mimmo Bracciodieta, che è anche Vice Presidente Nazionale con delega al Sud di un settore che esprime 1300 cooperative e 140 mila soci, l’intento espresso è quello proporre un modello di valorizzazione moderno e in grado di generare economia dalla gestione delle aree archeologiche, in continuità con i progetti di valorizzazione che la cooperazione sta promuovendo in tutta Italia. La scelta dei tre siti, ha spiegato il dott. Fontana, Presidente della delegazione Bat di Confindustria Bari e Bat è basata sulla scommessa di valorizzare tre siti archeologici, straordinari per la sua unicità, (Ipogeo Monterisi-Rossignoli, Tomba Varrese e  Cava Lomuscio) tramite moderne tecnologie e soluzioni che rispettando il carattere stesso dei siti ne preservino l’integrità.

L’originalità e l’innovazione dell’intero intervento proposto consistono, principalmente, nell’idea di “assemblare” in un unico percorso, soluzioni fondamentalmente diverse per tipologia ma coerenti ad un’unica strategia di valorizzazione e fruizione dei siti.

In particolare, il progetto prevede, per l’ipogeo Monterisi-Rossignoli, la realizzazione di App mobile con realtà aumentata che consenta l’accesso a informazioni dettagliate e schede di approfondimento. Inoltre, grazie alla presenza di un AR Portal il visitatore ha la possibilità di “entrare” in ambienti sotterranei e di osservare le architetture “non visibili” ricostruite virtualmente. Mentre nella Tomba Varrese, mediante figure umane (sagome metalliche autoportanti) “parlanti”, i visitatori possono rivivere momenti del passato immersi in un’atmosfera onirica.

Un’attenzione particolare è stata posta nell’intervento proposto per le cavità tufacee. S’intende, infatti, restituire alla città un sito a dir poco sorprendente per imponenza e dimensioni della struttura, impatto visivo e suggestione. Si vuole restituire alla fruibilità un mondo, quello delle cavità sotterranee, unico in Italia: e il modo pensato per operare tale restituzione passa attraverso lo sviluppo di un concept allestitivo che abbia come priorità il far rivivere questi ambienti secondo la propria identità e funzione, tramite una narrazione multimediale e tramite la definizione di spazi destinati alla comunità e alla presentazione delle sue eccellenze produttive. Tale concept porta all’articolazione dell’allestimento in aree tematiche e funzionali con postazione interattiva con sistema NFC, dedicata alla produzione enogastronomica, installazione di teche multimediali l’impiego di tecnologie di ultimissima generazione quale il sistema Holographic 3d Display Led Fan.

Il progetto, commissionato a esclusivo onere della Confindustria Bari-Bat-delegazione Bat e Confcooperative Cultura Turismo Sport Puglia, è stato presentato anticipato anche all’Ass.re Lenoci che ha apprezzato lo sforzo con cui due Associazioni di impresa, senza alcun fine lucrativo, hanno voluto fare questo omaggio alla Città di Canosa di Puglia. In considerazione del ruolo e della autorevolezza della Fondazione Archeologica Canosina, le due Associazioni, Confindustria Bari-Bat-delegazione Bat e Confcooperative Cultura Turismo Sport Puglia, hanno donato alla Fac questa idea progettuale, tracciando anche le linee di finanziamento per la realizzazione e la gestione degli interventi. Il progetto è stato accolto all’unanimità da parte del Cda della Fondazione Archeologica Canosina, sempre attenta alla valorizzazione del patrimonio archeologico della città e alla ricerca di nuovi fattori tecnologici che possano apportare migliorie al fattore qualitativo, nonché turistico esperienziale.

Teatro: in scena l'esilarante Compagnia dialettale biscegliese

di FRANCESCO BRESCIA - Da stasera, 30 novembre, e per quattro serate, metteranno alla prova il loro talento cimentandosi in audizioni canore i componenti della famiglia più strappa-risate di Bisceglie, la Famiglia Di Dio, insieme ai loro amici, vicini di casa e ospiti della casa.

Da venerdì 30 novembre "Andrà… ce vú candò, a X Factor te sia appresendò" divertirà il pubblico del Teatro Politeama Italia per ben quattro risate che ribadiamo: venerdì 30 novembre e sabato 1° dicembre e poi mercoledì 5 e giovedì 6 dicembre. Ingresso ore 20:30, start ore 21.

La Compagnia Dialettale Bisceglie saprà appagare anche quest'anno, con la sua verve ela sua professionalità, il pubblico che ogni anno accorre per inaugurare, come di consuetudine, il periodo del Natale.

Interpreti: Uccio Carelli (Andrea Di Dio, capofamiglia), Mariangela Di Benedetto (la moglie Maria Di Dio), Francesco Di Bitetto (Nonna Rosina Lavolpicella), Vincenzo Lopopolo (Pantaleo Di Reda, l’amico fidato di Andrea), Pino Tatoli (Bartolo, il vicino di casa strampalato), Francesco Mastrodonato (Gianni, il figlio che fa disperare Casa Di Dio), Maristella Lupone (Rossana, figlia di Andrea e Maria, precisa, premurosa), Franco Carriera (don Carlo), Carlo Monopoli e Raffaella Montini (i nuovi vicini di casa canterini Felice Della Sega e Margherita Sciacqualanotte), Antonella Di Chiano (Licetta, moglie di Pantaleo), Nicola Ambrosino (il tenore Faggio Lino) e Noemi Ruffo (la soprano Perla Pace). Suggeritore Pino Catino. Autore dei testi di Pino Tatoli, regia di Uccio Carelli.

La prevendita da oggi sarà attiva presso il botteghino del Teatro Politeama Italia in via Montello a Bisceglie.

Bat: domenica 25 novembre 'Frantoi aperti'


ANDRIA - Si terrà domenica 25 novembre 2018 la XII^ edizione di “Frantoi aperti”, appuntamento con l'oro verde e con le aperture straordinarie delle aziende olearie aderenti alla Strada dell'Olio Extravergine Castel del Monte, associazione da anni impegnata nella promozione del patrimonio elaiogastronomico attraverso la messa in campo di questa ed altre iniziative.

"Una manifestazione, quella di quest'anno, che si terrà in frantoi e aziende agricole di Andria, Bisceglie, Canosa e Trani. In un'annata così particolare per il comparto oleario e sopratutto per gli uliveti posti nell'entroterra a causa della scarsità di produzione olivicola si è voluto di realizzare l'iniziativa proprio per sostenere gli sforzi e l’immagine dei nostri produttori che ben volentieri hanno risposto al nostro invito a partecipare. Realizzeranno nelle loro strutture visite alle varie fasi di produzione, degustazioni dell'olio novello, preparazione di dessert a cura del rinomato chef stellato Stefano Di Gennaro del ristorante Quintessenza di Trani, mostre ed altre iniziative" - questa la dichiarazione del presidente della Strada, Nunzio Liso.

Sempre il giorno 25 si terrà il percorso guidato "FRANTOI APERTI TOUR", organizzato in collaborazione con l'associazione culturale ArtTurism: un pullman in partenza da Bari porterà i partecipanti alla scoperta di alcune bellezze storico, artistico-culturali della città di Andria, ed a seguire in visita nei frantoi di Andria e di Trani.

Riparte contestualmente la nuova edizione di Scatti d'Olio, il contest fotografico dedicato all'extravergine d'oliva che si concluderà con la premiazione dei vincitori nel mese di agosto durante il programma "Sogni nelle Notti di Mezza Estate". Un concorso che nel corso degli anni sta suscitando sempre maggiore interesse, e non a caso in alcune aziende partecipanti in questa edizione di Frantoi Aperti verrà allestita una mostra degli scatti premiati durante le tre edizioni del concorso.

La responsabilità degli eventi inseriti nel programma è delle singole aziende.

Per informazioni in merito alla manifestazione è possibile  contattare i recapiti telefonici 347/4889858 o 392/6948919 oppure inviare una mail all’indirizzo: info@stradaoliocasteldelmonte.it. Il programma è visionabile sul sito e sulla pagina Fb ufficiali.

Scene da Far west sull'A14: portavalori assaltato dai banditi

di PIERO CHIMENTI - Il blindato della Securpol che trasportava armi ed orologi è stato preso di mira da banditi sul tratto autostradale A14, nei pressi del casello di Canosa di Puglia (Bt). I banditi, armati di pistola e fucili, per fermare la corsa del blindato hanno cosparso sull'asfalto bande chiodate dando fuoco poi ad alcune auto. Una volta riusciti nel loro intento, hanno aperto il blindato con una fiamma ossidrica per poi darsi alla fuga dopo aver arraffato gli oggetti di valore.

Mostre: ad Andria 'Dedalo, l'ombra del padre'

ANDRIA - Il Centro “ Le Muse” inaugura la stagione artistica 2018/2019, proponendo una collettiva dal titolo “ Dedalo , l’ombra del padre”. Una mostra suggestiva e affascinante dal momento che nel linguaggio delle opere degli artisti invitati, dipinti, disegni, incisioni, “si percepiscono echi…che rinviano a strati profondi della memoria individuale e collettiva” (R. Cresti), a quegli archetipi che hanno attraversato tutte le culture mondiali, dalle primitive a quelle moderne: il labirinto e Dedalo.

Due archetipi diversi, pur appartenenti allo stesso mito. Il labirinto è un “ mitologèma” (K. Kerenyi), la cui complessità é difficile da sintetizzare, ma che suscita una sensazione di “ lutto “ per la memoria ancestrale di un “delitto occulto”, “l’uccisione del padre” , e un sentimento di “rivelazione” e oscuramento, perché l’idea fondante del viaggio labirintico è un progetto di attraversamento, una sfida nell’immersione del buio verso una via d’uscita, un affondamento nella morte per riemergere alla vita, una metafora dell’esistenza.

La figura di Dedalo, su cui è incentrata tutta la mostra, rappresenta invece “una variante che si riverbera dal mito alla storia e che annuncia caratteri moderni” (R. Cresti). E’ il genio multiforme e creativo, inventore e costruttore, dotato di una saggezza pratica, di una mente autonoma, che gli consente di uscire dal labirinto, prima manifestazione del “delitto del padre”, di sublimarlo, di volare verso il sole, senza gli eccessi di Icaro, verso il dio della luce, della bellezza, della vita, Apollo, il cui principio “niente di troppo”, “gli trasmette la facoltà di essere a contatto con la vita senza nulla rifiutare”(R. Cresti), ma secondo razionalità e misura.

In tal senso egli diventa l’archetipo dell’artista moderno aperto alla molteplicità, attraverso lo studio meticoloso dell’eredità del passato, che si pone in relazione con il mondo esterno e il suo mondo interiore e, se dovesse emergere in lui il desiderio di ascoltare il canto ammaliatore delle sirene rimane strettamente legato all’albero della nave, novello Ulisse, consapevole che ogni eccesso può essergli fatale. I Dedali autentici del Novecento sono stati De Chirico e Carrà nella pittura, Arturo Martini nella scultura, innovatori, ma che hanno saputo equilibrare nella loro pittura “le spinte annichilenti del loro tempo (dall’industria alla guerra)” (R. Cresti), attraverso le profonde relazioni e i rimandi alla cultura classica e alla storia dell’arte italiana, creando dei modelli, divenuti punti di riferimento visibili anche nelle opere dei tredici artisti invitati.

Anch’essi (F. Clerici, A. Andreis, A. Arrivabene, A. Bulzatti, S. Di Stasio, S. Faravelli, A. Kapor, P. Isola, B. Luino, N. Nannini, T. Pecoraro, R. Rampinelli, F. Rinaldi), guidati da uno spirito dedaleo, nel loro lavoro che non rinuncia al contatto con la vita, trovano equilibrio nella ricognizione senza limiti della storia dell’arte, muovendosi attraverso essa come in un labirinto, di cui si é “costruttori costruiti” o “sogni di sogni” (R. Cresti). La mostra resterà aperta sino al 31 Gennaio 2019, tutti i giorni dalle 19,00 alle 21,00 e festivi dalle 11,00 alle 13,30 e dalle 19,00 alle 21,00. Disponibile in galleria il catalogo edito dalla Bandecchi e Vivaldi di Pontedera ( Pi) con testo critico introduttivo del Professor Roberto Cresti, docente di Storia dell’arte moderna e contemporanea all’Università di Macerata.

Info : 338 9810995 e 366 3744217

Asl Bat, Emiliano: "Stabilizzati 103 precari"

BARI - “Oggi, come abbiamo detto in molti altri luoghi della Puglia, stiamo facendo solo la metà del nostro dovere. Oggi assumiamo a tempo indeterminato 103 precari della ASL BT. Sto girando la Puglia per dire a tutti i precari un grande Grazie per gli sforzi che hanno prodotto con enormi sacrifici, anche personali, in questi anni”.
Così il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano intervenuto questa mattina a Trani, insieme con il direttore della ASL BT Alessandro Delle Donne – all’incontro per la stabilizzazione dei 103 precari della ASL (con requisiti previsti dal Decreto Madia) che firmeranno un contratto a tempo indeterminato.

“Dopo averli fatti lavorare per molti anni con contratti precari – ha aggiunto Emiliano - grazie al Piano di riordino e all’accordo fatto con i due Ministeri, Sanità ed Economia e Finanze, non solo oggi riusciamo ad assumere definitivamente queste persone, ma potremo assumere anche 2mila nuovi medici e 3mila operatori sanitari. Certo il Piano è stato doloroso in qualche caso perché alcune strutture sono state riconvertite, non sono più ospedali ma presidi territoriali avanzati. La verità è che stiamo trasformando e riconvertendo questi otto ospedali (tanti sono gli ospedali che, secondo il Piano di riordino, sono stati riconvertiti ndr) in eccellenze vere e proprie, utili presidi per i territori. In cambio del Piano di riordino – ha concluso il Presidente - abbiamo avuto non solo queste stabilizzazioni, ma anche e soprattutto la possibilità di assumere altro personale, che era una cosa di fondamentale importanza per noi, per voi e per tutta la sanità pugliese”.

“Abbiamo seguito l’iter definito dal Decreto Madia – ha detto Alessandro Delle Donne, Direttore Generale Asl Bt – e oggi siamo davvero molto felici di firmare questi 103 contratti a tempo indeterminato che per noi significano molto. La qualità del lavoro in un sistema complesso, quale quello sanitario, fa la differenza sia da un punto di vista clinico che amministrativo. La stabilità lavorativa garantisce maggiore serenità, la firma di un contratto a tempo indeterminato è sinonimo di valorizzazione delle professionalità e delle competenze acquisite. La stabilità lavorativa aumenta lo spirito di appartenenza all’azienda, oltre a essere massima espressione di civiltà giuridica”.

“La Direzione Strategica e l’area del Personale in questi mesi ha lavorato duramente per giungere alla firma di oggi, garantendo il pieno rispetto dei passaggi di legge – ha aggiunto  Delle Donne – ai dipendenti che oggi sottoscrivono il loro contratto a tempo indeterminato dopo anni di precariato vanno gli auguri miei e di tutta l’azienda. Auguriamo a ciascuno di loro di continuare a lavorare con un entusiasmo e una passione rinnovati”.

Gli stabilizzati sono: 47 infermieri, 10 tecnici di laboratorio, 9 tecnici di radiologia, 9 medici di diverse discipline, 8 psicologi, 2 veterinari, 3 collaboratori amministrativi e poi ancora dietisti, logopedisti, educatori, assistenti sanitari, ostetrici, biologi, fisici e autisti.

Orrore a San Ferdinando di Puglia: due pitbull sbranano un 62enne mentre girava in bici

SAN FERDINANDO DI PUGLIA (BT) - Un uomo di 62 anni è stato aggredito il 26 ottobre scorso da due pitbull mentre percorreva in bicicletta le campagne di San Ferdinando di Puglia, nella Provincia di Barletta Andria e Trani, per raccogliere verdure. L'uomo è stato prima ricoverato nell'ospedale di Cerignola (Foggia), poi trasferito in gravissime condizioni nel reparto di chirurgia plastica del policlinico di Bari, dove è morto il 31 ottobre. Gli animali, un maschio e una femmina, sarebbero fuggiti dal luogo recintato nel quale si trovavano e avrebbero aggredito l'uomo in via San Cassano.

La Procura di Bari ha aperto un'indagine disponendo l'autopsia che sarà eseguita domani a Bari. Nel registro degli indagati sono finiti i nomi dei tre proprietari dei cani, accusati di omicidio colposo. Ora gli animali si trovano nel canile di Andria. Dopo questa ulteriore tragedia si torna a interrogarsi e a discutere sulle misure da adottare per scongiurare il ripetersi di tragedie irrimediabili.

Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, chiede più tutele per la collettività da eventuali aggressioni da parte degli animali, più responsabilità per i proprietari dei cani e stop a quella che è divenuta da anni una tendenza. Troppe volte, si fa confusione tra aggressività e pericolosità dei cani. Ci sono cani di piccola taglia che abbaiano in continuazione e che possono essere abbastanza mordaci. Sono aggressivi sì, ma non pericolosi. I pitbull sono potenzialmente pericolosi, perché il loro morso può risultare letale. Purtroppo basta scorrere le statistiche e le raccolte dei giornali per vedere quali sono le razze che hanno provocato tragedie irrimediabili, nel corso degli anni.

Maltempo, Fs italiane: oltre 2mila ferrovieri impegnati senza sosta

ROMA - Oltre 2.000 ferrovieri, in aggiunta ai colleghi già in servizio, sono impegnati senza sosta da ieri, lunedì 29 ottobre, per l’emergenza maltempo che sta colpendo l’Italia.

L’eccezionale ondata di maltempo che ha interessato la Penisola dalle prime ore di ieri - e che prosegue ancora oggi - ha influito anche sulla regolarità della circolazione ferroviaria.

Esondazioni di fiumi, cadute di alberi, continue scariche atmosferiche, mareggiate, pioggia e raffiche di vento hanno provocato ritardi, limitazioni di percorso e cancellazioni ai treni regionali e a media-lunga percorrenza.

FS Italiane, attraverso le principali società operative, Rete Ferroviaria Italiana, Trenitalia e Busitalia, ha messo in campo, dalle prime ore di lunedì 29 ottobre, tutte le azioni preventive, di monitoraggio e di intervento per garantire la piena efficienza dell’infrastruttura ferroviaria e la massima assistenza alle persone sui treni e nelle stazioni.

L’impegno dei ferrovieri è stato fondamentale per riprogrammare la circolazione dei treni in base all’evoluzione meteo in alcune regioni italiane.

Oltre 1.000 le persone di RFI e delle ditte appaltatrici che, fra ieri e oggi, stanno lavorando per liberare velocemente l’infrastruttura ferroviaria da detriti e alberi trasportati dal maltempo. Sono in corso inoltre gli interventi per riparare i numerosi guasti ai sistemi che regolano la circolazione dei treni. Guasti causati dalle forti piogge, mareggiate e dalle continue scariche atmosferiche.

Circa 1.000 le persone di Trenitalia impegnate nelle stazioni e a bordo treno per assistere i viaggiatori e per informare puntualmente su ritardi, cancellazioni e eventuali itinerari alternativi. A cui si aggiunge il personale impegnato a presidiare le sale operative e i siti di manutenzione per garantire l’efficienza dei treni che hanno subito danni dal maltempo. Sono stati distribuiti 3.700 kit con generi di conforto e bottiglie d’acqua. Trenitalia ha inoltre messo a disposizione 127 pernottamenti, 154 viaggi in taxi e circa 100 bus di Busitalia e ditte esterne che hanno effettuato servizi sostitutivi e integrativi.

Per garantire l’assistenza a tutti i viaggiatori di Trenitalia è stato attivato il numero verde gratuito 800 89 20 21 su tutto il territorio nazionale. In più sul sito web trenitalia.com è presente una pagina dedicata al maltempo, fino a cessata emergenza, con tutte le informazioni utili per la mobilità ferroviaria. Inoltre, nelle stazioni di Milano, Bologna, Firenze, Roma e Napoli sono state aperte a tutti i viaggiatori, vista l’eccezionalità dell’evento, le sale FRECCIALounge per offrire assistenza e informazioni.

In Liguria, FS Italiane è al lavoro per garantire i collegamenti a Levante, fra Recco e Nervi, e a Ponente, fra Albenga e Loano, a seguito dei fenomeni atmosferici eccezionali che stanno interessando la zona. La mobilità in Liguria è garantita, seppur con limitazioni, mentre proseguono gli interventi dei tecnici di RFI per liberare la sede ferroviaria dai detriti e ripristinare la regolare circolazione ferroviaria.

Sono in fase di riprogrammazione i collegamenti fra Sestri e Savona con un treno ogni ora; quelli fino a Loano/Finale Ligure con treni a cadenza ogni 30 minuti e con cadenza oraria fino a Taggia Arma. Permane l’interruzione programmata fra Taggia e Ventimiglia.

Garantito il 70% dei collegamenti InterCity e Frecce da e per la Liguria.

In Campania, il forte vento insieme a pioggia ha provocato ieri la caduta di alberi sull’infrastruttura ferroviaria che ha fortemente rallentato, e a tratti sospeso, la circolazione sulle principali linee di collegamento con le stazioni del nodo di Napoli. L’intervento dei tecnici RFI ha permesso di ripristinare nella serata di ieri la circolazione ferroviaria. I tecnici sono ancora al lavoro nella stazione di Caserta dove le scariche atmosferiche hanno causato un incendio ai cavi dei sistemi che regolano la circolazione. I treni diretti e provenienti da Caserta sono stati ridotti, con l’attivazione da parte di Trenitalia di bus sostitutivi da Caserta a Cancello e da Caserta ad Aversa.

In Veneto, il maltempo ha provocato la caduta di alberi sulla linea Conegliano – Ponte nelle Alpi causando l’interruzione dei collegamenti ferroviari fra Vittorio Veneto e Ponte nelle Alpi e fra Montebelluna e Belluno. Inoltre, a causa dell’esondazione del fiume Piave, la circolazione ferroviaria è interrotta sulla linea Treviso – Portogruaro.

Per questi collegamenti, sono stati attivati da Trenitalia servizi sostitutivi con autobus.

In Trentino Alto-Adige, lo straripamento del fiume Brenta ha portato detriti e fango sulla linea Trento – Bassano del Grappa. Vista la situazione critica, i tecnici RFI stanno intervenendo lungo linea per liberare i binari. Sono inoltre intervenuti i Vigili del Fuoco.

ROMA - Oltre 2.000 ferrovieri, in aggiunta ai colleghi già in servizio, sono impegnati senza sosta da ieri, lunedì 29 ottobre, per l’emergenza maltempo che sta colpendo l’Italia.

L’eccezionale ondata di maltempo che ha interessato la Penisola dalle prime ore di ieri - e che prosegue ancora oggi - ha influito anche sulla regolarità della circolazione ferroviaria.

Esondazioni di fiumi, cadute di alberi, continue scariche atmosferiche, mareggiate, pioggia e raffiche di vento hanno provocato ritardi, limitazioni di percorso e cancellazioni ai treni regionali e a media-lunga percorrenza.

FS Italiane, attraverso le principali società operative, Rete Ferroviaria Italiana, Trenitalia e Busitalia, ha messo in campo, dalle prime ore di lunedì 29 ottobre, tutte le azioni preventive, di monitoraggio e di intervento per garantire la piena efficienza dell’infrastruttura ferroviaria e la massima assistenza alle persone sui treni e nelle stazioni.

L’impegno dei ferrovieri è stato fondamentale per riprogrammare la circolazione dei treni in base all’evoluzione meteo in alcune regioni italiane.

Oltre 1.000 le persone di RFI e delle ditte appaltatrici che, fra ieri e oggi, stanno lavorando per liberare velocemente l’infrastruttura ferroviaria da detriti e alberi trasportati dal maltempo. Sono in corso inoltre gli interventi per riparare i numerosi guasti ai sistemi che regolano la circolazione dei treni. Guasti causati dalle forti piogge, mareggiate e dalle continue scariche atmosferiche.

Circa 1.000 le persone di Trenitalia impegnate nelle stazioni e a bordo treno per assistere i viaggiatori e per informare puntualmente su ritardi, cancellazioni e eventuali itinerari alternativi. A cui si aggiunge il personale impegnato a presidiare le sale operative e i siti di manutenzione per garantire l’efficienza dei treni che hanno subito danni dal maltempo. Sono stati distribuiti 3.700 kit con generi di conforto e bottiglie d’acqua. Trenitalia ha inoltre messo a disposizione 127 pernottamenti, 154 viaggi in taxi e circa 100 bus di Busitalia e ditte esterne che hanno effettuato servizi sostitutivi e integrativi.

Per garantire l’assistenza a tutti i viaggiatori di Trenitalia è stato attivato il numero verde gratuito 800 89 20 21 su tutto il territorio nazionale. In più sul sito web trenitalia.com è presente una pagina dedicata al maltempo, fino a cessata emergenza, con tutte le informazioni utili per la mobilità ferroviaria. Inoltre, nelle stazioni di Milano, Bologna, Firenze, Roma e Napoli sono state aperte a tutti i viaggiatori, vista l’eccezionalità dell’evento, le sale FRECCIALounge per offrire assistenza e informazioni.

In Liguria, FS Italiane è al lavoro per garantire i collegamenti a Levante, fra Recco e Nervi, e a Ponente, fra Albenga e Loano, a seguito dei fenomeni atmosferici eccezionali che stanno interessando la zona. La mobilità in Liguria è garantita, seppur con limitazioni, mentre proseguono gli interventi dei tecnici di RFI per liberare la sede ferroviaria dai detriti e ripristinare la regolare circolazione ferroviaria.

Sono in fase di riprogrammazione i collegamenti fra Sestri e Savona con un treno ogni ora; quelli fino a Loano/Finale Ligure con treni a cadenza ogni 30 minuti e con cadenza oraria fino a Taggia Arma. Permane l’interruzione programmata fra Taggia e Ventimiglia.

Garantito il 70% dei collegamenti InterCity e Frecce da e per la Liguria.

In Campania, il forte vento insieme a pioggia ha provocato ieri la caduta di alberi sull’infrastruttura ferroviaria che ha fortemente rallentato, e a tratti sospeso, la circolazione sulle principali linee di collegamento con le stazioni del nodo di Napoli. L’intervento dei tecnici RFI ha permesso di ripristinare nella serata di ieri la circolazione ferroviaria. I tecnici sono ancora al lavoro nella stazione di Caserta dove le scariche atmosferiche hanno causato un incendio ai cavi dei sistemi che regolano la circolazione. I treni diretti e provenienti da Caserta sono stati ridotti, con l’attivazione da parte di Trenitalia di bus sostitutivi da Caserta a Cancello e da Caserta ad Aversa.

In Veneto, il maltempo ha provocato la caduta di alberi sulla linea Conegliano – Ponte nelle Alpi causando l’interruzione dei collegamenti ferroviari fra Vittorio Veneto e Ponte nelle Alpi e fra Montebelluna e Belluno. Inoltre, a causa dell’esondazione del fiume Piave, la circolazione ferroviaria è interrotta sulla linea Treviso – Portogruaro.

Per questi collegamenti, sono stati attivati da Trenitalia servizi sostitutivi con autobus.

In Trentino Alto-Adige, lo straripamento del fiume Brenta ha portato detriti e fango sulla linea Trento – Bassano del Grappa. Vista la situazione critica, i tecnici RFI stanno intervenendo lungo linea per liberare i binari. Sono inoltre intervenuti i Vigili del Fuoco.

In Puglia, l’intervento dei tecnici di Rete Ferroviaria Italiana ha permesso di riattivare nella notte e nel corso della mattinata la circolazione fra Foggia e Termoli, dopo un guasto al sistema di alimentazione elettrica dei treni causato dal maltempo, e fra Trani e Barletta, per un albero a rischio caduta.

MurgiaLand: ad Andria apertura straordinaria di Santa Croce e San Domenico

ANDRIA (BT) - Si terrà sabato 28 ottobre il secondo degli appuntamenti inseriti nel programma #MurgiaLand organizzato dall’Associazione ArtTurism – Arte, Cultura, Territorio e patrocinato dal Parco Nazionale dell’Alta Murgia.

Il calendario delle iniziative, inserite nel più ampio programma “E-VENTI” promosso dal Parco, per sabato 28 ottobre prevede un doppio appuntamento:

1) La mattina dalle ore 10:00 alle ore 11:00 apertura straordinaria con visita guidata della chiesa rupestre di Santa Croce;
2) Il pomeriggio invece riapre le porte al pubblico la chiesa, ed il suo magnifico campanile, di San Domenico.

Le visite guidate alla chiesa e campanile di San Domenico, sul quale sarà possibile salire, si terranno dalle 18:30 alle 20:30 con due turni di visita tra cui scegliere, il primo alle 18:30 ed il secondo alle 19:30.

La chiesa rupestre di Santa Croce fu realizzata nel X secolo e rimaneggiata nel XIII secolo con la realizzazione di un nuovo ciclo di affreschi. La Vera Croce di Gesù Cristo è la tematica ricorrente degli affreschi che ancora oggi sono oggetto di studi. Essa costituisce ad oggi uno dei pochi esemplari di quello che doveva essere un vero e proprio villaggio rupestre ad ovest del centro abitato. Un percorso unico e di rara bellezza.

Il complesso conventuale di San Domenico sorge invece a monte del quartiere più antico della città di Andria sul lato Est di un piccolo slargo, chiamato fin dalla sua origine "La Piazzetta". "Verso il 1398 la Duchessa Sveva Orsini, vedova di Francesco I, ottenne, con Bolla del Papa Bonifacio IX, che si stabilissero ad Andria i PP. Domenicani. Costoro costruirono un vasto Convento (delle stesse dimensioni di quello dei Francescani conventuali) e la Chiesa, dedicata a S. Maria dell'Umiltà. Il campanile fu invece costruito nel sec. XVIII".

Per partecipare è necessario prenotare ai seguenti recapiti telefonici: 392/6948919 o 347/0079872.

Tutto pronto per il 3° Meeting delle Misericordie di Puglia: nel prossimo weekend appuntamento a Trani

ANDRIA (BT) - Mancano ancora pochissimi dettagli e poi sarà davvero tutto pronto per il 3° Meeting delle Misericordie di Puglia. Il 27 e 28 ottobre, infatti, torna il tradizionale appuntamento con la Federazione pugliese che raccoglie le confraternite di Misericordia impegnate in tutta la regione nei servizi sociali, di trasporto, di emergenza-urgenza oltre che di accoglienza e protezione civile. Un concentrato di attività svolte e da svolgere che saranno presentate durante la due giorni che si terrà a Trani in Piazza Quercia a partire dalle 10,30 di sabato 27 ottobre. Nello splendido scenario tranese sarà allestito un vero e proprio campo di emergenza per protezione civile e sarà l’occasione più propizia per presentare la Federazione pugliese delle Misericordie oltre che la nuovissima Area Emergenze della Federazione di Puglia. Nel pomeriggio un convegno formativo grazie anche alla partecipazione di Elio Di Leo, responsabile settore sanità area emergenza nazionale delle Misericordie d’Italia, mentre saranno sempre a disposizione dei cittadini gli stand delle confraternite per esibizioni, simulazioni e dimostrazioni in piazza.

Domenica 28 ottobre, poi, alle ore 10 è prevista l’Assemblea Regionale delle Misericordie di Puglia ed alle 12 la Santa Messa ed a seguire la consegna di attestati per i tanti volontari che hanno partecipato alle diverse emergenze consumatesi nello scorso anno. Un appuntamento ormai classico importante per far conoscere in tutta la Puglia un movimento che in Italia può contare su quasi 900 anni di attività e che in regione continua nel suo professionalizzante percorso di crescita.

«Siamo orgogliosi di organizzare ancora una volta questo appuntamento – ha spiegato Gianfranco Gilardi, Presidente della Federazione delle Misericordie di Puglia – siamo riusciti sin dal 2015 a costituire la Federazione regionale dopo aver costruito tassello dopo tassello questo processo. Oggi le Misericordie pugliesi sono poco più di 40 e circa 3mila sono i volontari impegnati. Dopo Bari e San Giovanni Rotondo – ha concluso Gilardi – eccoci a Trani dove ci sarà un’altra location bellissima ad accogliere le tante divise giallociano radunatesi in Piazza Quercia tra divertimento, formazione e grandissima passione».

Ufficio Stampa: Pasquale Stefano Massaro
Tel. 334.3598844 – mail: massarostefano@gmail.com

Giornate FAI d’autunno, Occhito: "La riscoperta di un patrimonio da vivere"

FOGGIA - Grande successo  per le  giornate FAI d’Autunno,  la diga di Occhito gestita dal Consorzio per la bonifica della Capitanata ha fatto registrare un affluenza inaspettata,  considerato che si tratta di un sito non proprio facile da raggiungere.

Tantissimi visitatori, da tutta la Puglia: Foggia, Bari e Bat, ma anche da fuori regione Campania Lazio e Molise, 70 nella giornata  di sabato 13 e 260 circa domenica 14 ottobre hanno potuto  apprezzare le bellezze paesaggistiche del luogo e la visita guidata vero e proprio fulcro delle giornate legate a doppio filo alla campagna del FAI #salvalacqua  che, a detta dei visitatori,  sono state  un’esperienza  interessante di approfondimento e conoscenza del territorio.

Un particolare ringraziamento alla delegazione del FAI  di Foggia nelle persone di Saverio Russo e Gloria Fazia, afferma  il Presidente del Consorzio, Giuseppe De Filippo, che ci ha offerto l’occasione per far conoscere le infrastrutture e con esse anche le attività collegate,  con un occhio di riguardo alle problematiche che affliggono il nostro territorio legate all’acqua.

L’interesse dei visitatori registrato in queste giornate, riferisce il Direttore Generale Francesco Santoro, unitamente alla richiesta proveniente da tante associazioni e comuni cittadini ci  spinge ad  una maggiore apertura verso iniziative di fruizione degli impianti che cercheremo di assecondare compatibilmente con le esigenze tecniche degli impianti stessi.  

Andria, centro storico: "Si è spento il sole"

ANDRIA - Quello che avrebbe dovuto rappresentare il simbolo della rinascita sociale, economica, turistica e culturale della città di Andria, il suo antico centro storico, sta attraversando la prevedibile e preventivata fase discendente che è la diretta conseguenza di quella che è stata “venduta” come crescita e sviluppo ma che, in realtà era solamente un ammasso incontrollato di persone e di attività inserite in un contesto al di fuori delle minime logiche di programmazione territoriale. Un sistema di regole delle quali la città di Andria non ha mai voluto dotarsi. Assenza di un Piano del Commercio; del Documento Strategico; dei Piani relativi ai colori, alle installazioni, manutenzioni ed alla programmazione delle attività economiche.
Un’assenza ingiustificata se non dalla mancanza di un’idea di sviluppo e volontà di rendere la città una comunità fatta di regole che fossero pure rispettate. Ad esprimere il suo punto di vista sull’argomento “centro storico” è il rappresentante di Unimpresa Bat, Savino Montaruli, da sempre sollecitatore di Piani di Sviluppo Integrati che ricomprendevano anche il centro storico andriese. Montaruli ha dichiarato: “chi si meraviglia dello stato di degrado del centro storico andriese, oggi, è uno stolto oppure non conosce o finge di non conoscere la storia di questa città. Potrei andare a ritroso di oltre trentacinque anni qual è l’arco temporale che vede la mia persona al servizio dell’attività sindacale ma se guardassimo solo all’ultimo quindicennio allora tutte le manchevolezze, le omissioni, i ritardi, le mancate realizzazioni tornano immediatamente chiare e limpide alla mente di chi possiede quella memoria storica necessaria ad evitare di commettere ulteriori errori. Oggi i problemi del centro storico andriese si sono moltiplicati e non investono solamente la sfera sociale e delle qualità della vita ma è una crisi anche di carattere economico che lascerà molte vittime sul campo. Le attività commerciali stanno chiudendo, sono in vendita nonostante i pochi anni di vita vendendo vanificati sforzi economici che hanno coinvolto anche le famiglie degli imprenditori, dei giovani imprenditori che non hanno mai potuto operare in un contesto ordinato e di certezze. A regnare, invece, è sempre stata l’incertezza con la conseguenza che quegli imprenditori che la città avrebbe dovuto accogliere con gioia ed interesse sono rimasti vittime persino di procedimenti penali a loro carico piuttosto che attori di contenzioni legali con l’Ente pubblico sempre pronto a premerli spudoratamente, come nel caso della tassa rifiuti. Come poi non ricordare il grande e gravissimo pasticcio relativo alle installazioni dei Dehors, con responsabilità pubbliche che ancora oggi non emergono ma che sono tutte li, evidenti ed acclarate. Dal punto vi vista sociale il degrado è ormai estremo e le esternazioni di chi vive in quella terra di nessuno sono anch’esse tutte certificate e note. Solo grazie allo spirito di appartenenza dei residenti e degli esercenti si continua a dare a quel luogo una parvenza di vivibilità altrimenti sarebbe stato paragonabile alla più disastrata periferia cittadina. Dal punto di vita strutturale il centro storico andriese è diventato inguardabile e l’aspetto igienico-sanitario ed ambientale rendono quel luogo assolutamente deplorevole, nonostante fossimo ai piedi del Vescovado, della Cattedrale e di Palazzo Ducale; luoghi anche sacri che vengono ripetutamente ancora oggi violati dalla peggiore barbarie con i rappresentanti della chiesa, in primis il nostro Vescovo che tarda a farsi sentire sull’argomento come, invece, fece quando lanciò il suo interrogativo ricordando le vittime della strage dei treni dicendo, rivolgendosi ai politici ed ai burocrati: “ma chi vi credete di essere’?”. Le storie di chi si è avvicendato alla guida, politica ma anche tecnico dirigenziale del Settore camminano in parallelo e si incontrano nel punto in cui tutto quello che andava realizzato, anche per legge, non è stato mai fatto. Eppure non sono mai mancati stimoli, richieste formali, sollecitazioni ma l’estrema inerzia ed inettitudine hanno chiuso quelle orecchie sempre orientate ad accontentare l’evento del momento semmai sostenuto da chi faceva parte del sistema. La grandiosa occasione persa dal comune di Andria relativamente ai fondi ed alla programmazione della Zona Franca Urbana, che ricomprendeva anche parte importante del centro storico, quello che un tempo era il centro commerciale della città, ha rappresentato la verifica finale di quanta incompetenza e disaffezione regnasse in quegli uffici dove, invece, si sarebbe dovuto penare ed organizzare il presente ed il futuro di quella che era un tempo la città più ambiziosa e con le più alte potenzialità di sviluppo. Dal mercato settimanale fino alla zona degli insediamenti produttivi passando per lo stato di abbandono del mercato generale ortofrutticolo e l’assenza di un’area fieristica, l’assenza di un piano parcheggi, di un Piano del Traffico e di un vero Piano Sicurezza che non sia solo affidato alla buona volontà dell’assessore di turno, senza parlare della città nota in tutto il mondo per l’assenza di un teatro, completano la conclamata sciatteria amministrativa di chi ha violentato ed umiliato questa città, avvalendosi della complicità e dell’incapacità di ambigui silenzi politici e incapacità polisindacali che hanno rappresentato la peggiore forma di moltiplicazione dell’inutilità. A chi ha giovato tutto ciò? Con questa semplice ed ingenua ma significativa domanda chiudo questa mia riflessione, afflitto dal vedere la mia città degradata ed abbandonata a se stessa, sempre ultima in tutto ed oggi pure sfiduciata dagli stessi cittadini che prendono coscienza dell’abisso in cui sono caduti, siamo caduti. Tutti!”, – ha concluso Montaruli.

Paura sulla Corato-Altamura, branco di cinghiali provoca nuovo incidente: coinvolti mezzi pesanti

ANDRIA - Ancora un grave incidente sulla Corato-Altamura, a causa dell’attraversamento stradale di un branco di cinghiali il cui impatto ha causato il ribaltamento di un mezzo pesante di ambulanti impegnati nel mercato del sabato. Una situazione che continua a ripetersi e che mette a serio repentaglio la vita delle persone con danni economici, morali e psicologici incalcolabili.

Dalle due Associazioni di Categoria UNIMPRESA e CASAMBULANTI, in rappresentanza degli operatori economici, è il presidente e Coordinatore Savino Montaruli ad alzare di nuovo la voce e per l’ennesima volta si rivolge alle istituzioni dichiarando che gli ambulanti e le associazioni di categoria si sentono abbandonati. Infatti i provvedimenti che si attendevano non sono mai giunti, anche in materia di prevenzione e repressione delle rapine con sequestro di persona che si registrano su quella tratta stradale.

“Se non giungeranno risposte concrete e se non saremo coinvolti nelle decisioni agiremo con manifestazioni civili di pubblico dissenso che sfocerebbero in sit-in di piazza e scioperi diffusi sui mercati per portare all’attenzione delle competenti autorità problemi enormi che stanno distruggendo le economie e il lavoro in Puglia.” – ha dichiarato Montaruli.

Bisceglie, al via Sposi nel Borgo antico 'The colors'

BISCEGLIE - Il borgo antico di Bisceglie dà spettacolo! Sabato 13 e domenica 14 ottobre sarà set privilegiato per l'evento wedding che celebra il sentimento più bello: l’amore.

Giunto alla IV edizione, Sposi nel Borgo antico “The colors”, quest’anno è dedicato ai molteplici colori dell’entertainment e allo spettacolo di qualità. Ideata e promossa da Bycycle Studio Adv & Mkt di Gianluigi Dell’orco e da Cosmopolitan Agency di Vito Di Ceglie, con la direzione artistica di Giuseppe Lamantea e la regia di Vito Di Ceglie, in collaborazione con Confcommercio Bisceglie, Bisceglie Viva e Associazione Borgo antico Bisceglie, la manifestazione gode del patrocinio della città di Bisceglie. Primo e unico unconventional event sul matrimonio esso trasforma il centro storico di Bisceglie in un grande palcoscenico all’aperto con esposizioni, allestimenti, spettacoli itineranti, musica dal vivo ed esibizioni di alto profilo. L’affascinante cornice dei palazzi storici e dei vicoli del borgo antico della cittadina del nord barese accoglierà la 4°edizione dell’evento che presenta ai futuri sposi l’eccellenza per il matrimonio in due giornate, 13 e 14 ottobre, completamente dedicate al mondo del wedding e della cerimonia. Tantissime le novità di quest’anno.

I nubendi potranno scegliere location straordinarie per il loro matrimonio oppure la meta più bella per la luna di miele, fare prove tecniche di trucco e parrucco personalizzato, conoscere di persona le aziende d’eccellenza del settore wedding con consulenze private e testare l’altra professionalità delle stesse, insomma trovare il meglio per il loro giorno più bello.

Palazzi storici, museo, castello, portoni e spazi coperti si trasformano, accogliendo i visitatori in uno spettacolo continuo, fatto di musica e intrattenimento per tutti i palati. Un’atmosfera unica con le esibizioni live di Bluedance, Blackout live music & deejay set di Giuseppe Lamantea e Carmen Montagna, Just in Time live band, Anima Soul di Rosanna D’Aprile, Controcanto band, Francesco Vurchio DJ, Mirus, Salpedy Muzic Designer di Salvatore Pedico, WML, FreEvents di Nicola Amoruso.

Via Ottavio Tupputi si trasformerà per l’occasione nella “via dei dj”, figura cardine per il ricevimento di nozze. Ci saranno cinque postazioni alle quali si alterneranno i migliori dj del territorio che daranno sfoggio delle loro abilità, diffondendo sonorità di diversi generi musicali.

Sposi nel Borgo antico è un unicum in tutta Italia. La scelta dei luoghi, di gran lunga lontana dai cliché delle comuni fiere per sposi in grandi spazi fieristici o saloni, continua a rivelarsi assolutamente vincente perchè focalizza l’attenzione del pubblico proprio sul borgo antico di questa splendida cittadina, così carico di bellezze storico-architettoniche e fabbriche di pregio, seguendo la tendenza che fa del nostro Paese una destination wedding sempre più ambita per il grande giorno. E che sia un grande evento che faccia sognare oppure un ricevimento più intimo e raccolto, l’importante è che sia davvero indimenticabile.

Sposi nel borgo antico vi aspetta. La partecipazione alle due giornate è gratuita.

Programma e percorso completo su:

www.sposinelborgoantico.it; https://www.facebook.com/sposinelborgoantico.it/

Segui tutte le iniziative anche su https://www.instagram.com/sposinelborgoantico/

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