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Bari choc: quinta tartaruga Caretta Caretta trovata decapitata

BARI - Nuovo ritrovamento choc sul litorale del Nord Barese. Una quinta carcassa di tartaruga Caretta Caretta è stata rinvenuta nel giro di poche settimane. Sul caso interviene l’assessore regionale Stea. “La Regione Puglia - dichiara - raccoglie e fa propria la denuncia che arriva da Pasquale Salvemini, responsabile del Centro recupero tartarughe marine Wwf Molfetta dopo il ritrovamento della quarta carcassa di tartaruga Caretta Caretta nel giro di poche settimane: tutti gli animali erano stati selvaggiamente decapitati".

“Ricordo - prosegue Stea - che si tratta di una specie protetta e ad altissimo rischio di estinzione e che ci troviamo davanti a reati penali. Se corrispondono al vero le voci che si tratterebbe di riti messi in atto da pescatori e legati a insopportabili e arcaiche superstizioni sarebbe, se possibile, ancora più grave".

 “Confido nell’operato delle forze dell’ordine e della magistratura affinché si possa fare luce sugli autori di questi barbari reati appellandoni anche alla stragrande maggioranza dei pescatori che affrontano il proprio mestiere con enorme spirito di sacrificio e con grande rispetto per l’ambiente marino, affinché collaborino con le autorità preposte. E annuncio che se il reato sarà accertato e i colpevoli individuati chiederò che la Regione possa costituirsi parte lesa”, conclude Stea.

Medicina nucleare: al 'Dimiccoli' di Barletta arrivano le due nuove Gamma Camere

BARLETTA - “Le implementazioni tecnologiche che abbiamo presentato oggi sono molto importanti e ci restituiscono la consapevolezza di quanto abbiamo investito, e stiamo ancora investendo, sull’ospedale di Barletta affinchè diventi punto di riferimento per le eccellenze nella sanità. Insomma stiamo facendo tutti i giorni il nostro dovere”.
Così il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano che questa mattina ha presentato a Barletta, presso l’Ospedale Dimiccoli, insieme con il direttore generale ASL Bt Giovanni Delle Donne e il direttore dell’unità operativa di Medicina Nucleare Pasquale Di Fazio, le due nuove Gamma Camere presso l’unità operativa di Medicina Nucleare, in uso da gennaio. Si tratta di apparecchiature di ultima generazione (costo complessivo di circa 2 milioni e 300mila euro) che permettono tempi di diagnosi più rapidi e con minor dose di radiazione.

“Naturalmente – ha proseguito Emiliano - non si può pensare che in tre anni qualcuno riesca a realizzare quello che nei trent'anni precedenti è stato fatto in modo approssimativo. Ma stiamo facendo il percorso più veloce possibile. La velocità peraltro è quella consentita dalle leggi, dobbiamo fare gli appalti, rispettare  termini e la parità delle condizioni. Avere ospedali più grandi, con più medici e con più attrezzature è di fondamentale importanza”.

Emiliano poi ha ribadito quanto sia stato importante attuare il Piano di riordino.

“Vorrei ribadire – ha aggiunto il presidente - che se non fossi riuscito ad attuare il piano di riordino tanto odiato (perché ha riconvertito alcuni ospedali in luoghi di lungodegenza o di gestione delle malattie croniche) non avrei potuto procedere alle assunzioni di nuovi medici e operatori. Assunzioni che erano bloccate dal 2001. I cittadini pugliesi devono sapere che purtroppo noi non siamo una Regione libera perché me l'hanno consegnata in piano di rientro; questo significa che il Ministero dell'economia e finanze mi deve autorizzare ogni assunzione che facciamo. E, ripeto, se oggi possiamo finalmente fare le assunzioni è solo perché abbiamo attuato il Piano di riordino. Stiamo andando nella strada giusta”.

Infine Emiliano ha ricordato di quanto siano migliorati i nostri Lea, livelli essenziali di assistenza, perché ora la Puglia è a 179 punti “il livello più alto mai raggiunto nella storia della nostra regione”.

LA STRUTTURA - Il reparto è dotato di due nuove Gamma Camere, una ibrida con Tac e una dedicata all’attività cardiologica: le due nuove apparecchiature hanno un costo complessivo di circa 2 milioni e 300mila euro e sono state acquistate con fondi Fesr 2014-2020.

La Gamma Camera è una apparecchiatura utilizzata in Medicina Nucleare per l’acquisizione delle immagini scintigrafiche: queste rappresentano infatti visivamente la distribuzione nel corpo umano della radioattività emessa dai radiofarmaci iniettati nel corpo del paziente a scopo diagnostico o terapeutico.

La Gamma Camera ibrida incorpora una Tac e come tale permette una valutazione sia funzionale (relativa al modo in cui funziona un organo) che strutturale: in questo modo è possibile proiettare l’immagine dell’iperaccumolo della sostanza radiottivasulla informazione strutturale della Tac. Questo consente una maggiore precisione nella valutazione del medico. 

La nuova Gamma Camera ibrida permette inoltre un tempo di diagnosi molto più rapido rispetto al passato: un esame effettuato in passato in circa 50 minuti, oggi viene effettuato in 15 minuti.

La nuova Gamma Camera cardiologica consente, rispetto al passato, di effettuare esami diagnostici in un tempo molto ridotto e con minor dose di radiazione: l’esame che in cardiologia nucleare convenzionale viene eseguito in 4-5 ore ora viene portato a termine in una sola ora.

L’apparecchiatura in uso permette un’alta precisione diagnostica per tutte le patologie cardiache (ischemie e necrosi) e consente anche di valutare l’evoluzione della patologia.

“L’investimento in alta tecnologia risponde alla precisa volontà di dare risposte sempre più efficaci – dice Alessandro Delle Donne, Direttore Generale Asl Bt – abbiamo utilizzato i fondi europei per garantire una maggiore precisione diagnostica e maggiore comfort ai pazienti. L’ospedale di Barletta va verso una sempre maggiore attenzione alle patologie tumorali e dobbiamo essere in grado di migliorare sempre di più le risposte di diagnosi e cura che riusciamo a dare. Abbiamo le competenze, ed è volontà ferma di questa Direzione Strategica di offrire le apparecchiature migliori”.

“Sono molto fiero dei risultati che abbiamo raggiunto fino ad oggi – dice Pasquale Di Fazio, Direttore Medicina Nucleare Barletta – le competenze del nostro personale, la collaborazione sviluppata nel tempo con le altre professionalità e apparecchiature all’avanguardia ci permetteranno di fare un ulteriore importante salto di qualità, a vantaggio dei pazienti del nostro territorio e non solo”.

Puglia: quasi 124mila auto a Gpl, Bari provincia con più auto


BARI - Assogasliquidi/Federchimica ricorda che i veicoli a GPL sono esclusi dai blocchi della circolazione nelle città. Con un’auto a GPL si spende mediamente quasi il 50% in meno rispetto alla benzina e le emissioni di particolato e ossidi di azoto sono molto ridotte. In Puglia quasi 124 mila vetture circolanti a GPL (pari al 65% delle alimentazioni alternative): Bari la provincia con più auto e distributori GPL, Taranto quella con la maggior incidenza.

Il territorio pugliese dispone di una buona rete di punti vendita GPL, con 272 distributori.

Assogasliquidi/Federchimica ricorda che i veicoli alimentati a GPL (gas di petrolio liquefatto) sono esclusi dai provvedimenti restrittivi alla circolazione dei mezzi di trasporto, applicati in numerose città italiane con l’obiettivo di ridurre i livelli di emissioni inquinanti.

Il GPL, impiegato come carburante per auto, oltre ai notevoli vantaggi economici per gli automobilisti e all’ampia disponibilità su tutto il territorio nazionale – grazie ad una rete che conta più di 4.100 punti vendita stradali e autostradali, diffusi su tutto il territorio nazionale, asservita ad oltre 2,3 milioni di veicoli in circolazione - consente di ottenere sostanziali benefici ambientali, dal momento che i gas di scarico prodotti da tali vetture presentano emissioni di particolato e di ossidi di azoto molto ridotte, oltre ad un contenimento di quelle di CO2.

Per questo la Commissione Europea, con la Direttiva 2014/94/UE, ha riconosciuto le potenzialità del GPL come carburante alternativo su cui puntare per lo sviluppo di una mobilità sostenibile.

La convenienza economica del GPL è calcolabile in base ai prezzi alla pompa e ai consumi: a parità di modello di auto e ipotizzando una spesa di 10 euro per il rifornimento, con il GPL è possibile percorrere 207 chilometri, a fronte dei 156 chilometri del diesel (-25%) e dei 107 chilometri dell’alimentazione a benzina (-49%). È inoltre possibile la conversione della propria auto da benzina a GPL, con costi medi una tantum relativamente contenuti connessi alla sola installazione dell’impianto.

Nella Regione Puglia, inoltre, le autovetture e gli autoveicoli ad uso promiscuo omologati per la circolazione esclusivamente con alimentazione a GPL o gas metano sono soggetti ad una riduzione del 75% della tassa automobilistica prevista per i corrispondenti veicoli a benzina. In più, altre agevolazioni sono previste per i veicoli a doppia alimentazione benzina/GPL.

Le vetture alimentate a GPL circolanti in Puglia nel 2017 sono state 123.851, rappresentando così, a livello regionale, il 65% delle auto con alimentazioni alternative (GPL, metano, elettrico ed ibrido) e il 5% dell’intero parco vetture. A livello di singole Province, a Bari si registra il maggior numero di auto a GPL in circolazione (40.230), seguita da Lecce con 31.826 e Taranto con 16.225, e nella Provincia di Taranto si riscontra la maggior incidenza del GPL (78%) rispetto al totale delle alimentazioni alternative.

Nel 2018, inoltre, in Puglia sono state registrate 5.261 immatricolazioni di auto a GPL e 3.862 conversioni da benzina a GPL.

In termini di punti vendita di GPL, Bari si aggiudica il gradino più alto del podio con 78 distributori su un totale di 272 distributori presenti sul territorio regionale. Segue Lecce, con 68 punti vendita, mentre al terzo posto si classifica Foggia con 52 distributori.

Il riepilogo delle singole province è:


PROVINCE
Punti vendita (ottobre 2018)
Auto a GPL circolanti
(2017)
Peso del GPL sul totale alimentazioni alternative
Bari
78
40.230
60%
Barletta-Andria-Trani
15
8.792
76%
Brindisi
26
11.810
68%
Foggia
52
14.968
56%
Lecce
68
31.826
70%
Taranto
33
16.225
78%
Tot. Regione
272
123.851
65%

“Scegliere un’auto a GPL rappresenta una scelta vincente perché consente una serie di vantaggi. Anzitutto ambientali, visto che si tratta di un carburante pulito che può fornire un aiuto all’Italia e alle nostre città nel raggiungere gli obiettivi europei di riduzione dell’inquinamento atmosferico, che provoca pesanti conseguenze dal punto di vista sanitario”, ha commentato il Presidente di Assogasliquidi-Federchimica, Francesco Franchi. “Proprio per questo motivo, le auto a GPL possono circolare liberamente anche durante le giornate dei blocchi, rappresentando così un vantaggio in termini di libertà di movimento”.

“A questo si aggiunge poi la rete di distributori capillarmente diffusa su tutto il territorio nazionale. Infine – ha sottolineato Franchi – benefici anche dal punto di vista economico, dal momento che un’auto a GPL consente un risparmio di circa il 50% rispetto ad una alimentata a benzina”.

La Cipolla Bianca di Margherita Igp protagonista alla Fruit Logistica

MARGHERITA DI SAVOIA (BT) – Dal 6 all’8 febbraio Fruit Logistica, la vetrina mondiale dell’ortofrutta, ospiterà la Cipolla Bianca di Margherita Igp. Il prodotto pugliese ha l’opportunità nella tre giorni tedesca di consolidare la propria visibilità con gli operatori di settore e la grande distribuzione, italiani e stranieri. Allo stand dedicato alla cipolla margheritana Igp ci sarà una presenza qualificata di confezionatori e soprattutto produttori che hanno investito molto sul marchio Igp per dare un giusto valore al loro prodotto d’eccellenza.

«Questo evento è ormai per noi un appuntamento fisso da diversi anni – spiega Giuseppe Castiglione, presidente del Consorzio di Valorizzazione e tutela della Cipolla Bianca di Margherita Igp -. Il nostro stand cercherà di comunicare anche attraverso le immagini le caratteristiche del territorio dove viene prodotta la cipolla Igp e le relative tecniche di produzione manuali».

Per l’occasione e per valorizzare le caratteristiche organolettiche specifiche della Cipolla Bianca di Margherita Igp (succulenza, dolcezza e croccantezza) presso lo stand verrà attrezzato uno spazio per la degustazione di piatti a base di cipolla, che verranno elaborati e preparati dallo chef margheritano Salvatore Riontino, proprietario del rinomato ristorante sul territorio “Canneto beach 2”.

La Cipolla Bianca di Margherita Igp viene prodotta non nel terreno, come di consueto accade, ma nelle sabbie del Mar Adriatico, a sud del Gargano, in una zona di elevato interesse ambientale, tutelata da una convenzione internazionale (Ramsar 1979), nei territori compresi tra Margherita di Savoia (Bat), Zapponeta (Fg) e Manfredonia (Fg). Al consorzio, riconosciuto nel 2016, partecipano venti aziende di piccoli produttori, due cooperative di produzione, quattro aziende di confezionamento.

Ambulatorio solidale "Noi con Voi": mercoledì la firma del protocollo d'intesa con l'ASL BT


ANDRIA - Anche la Asl Bt tra i sostenitori dell’ambulatorio solidale “Noi Con Voi” della Misericordia di Andria. Mercoledì 30 gennaio alle ore 11 in via Pellegrino Rossi 46 ad Andria, nella sede dell’ambulatorio solidale, vi sarà la firma del protocollo d’intesa tra il Direttore Generale dell’ASL BT, Alessandro Delle Donne, e la Governatrice della Misericordia di Andria, Angela Vurchio.

Protagonisti nell’occasione saranno anche i diversi medici della struttura, i volontari dell’associazione, ma anche partner istituzionali e privati dell’ambulatorio stesso. All’interno della struttura andriese sarà attivo anche un ambulatorio per gli stomizzati oltre ad uno sportello psico-oncologico, e diverse specialistiche. Medici volontari assicurano, infatti, prestazioni pediatriche, infettivologiche, ginecologiche, oculistiche, ecografiche, dermatologiche, otorinolaringoiatriche, pneumologiche e cardiologiche.

L’ambulatorio solidale “Noi con Voi” è attivo ad Andria sin dal 2016 grazie ad un progetto ideato dalla Confraternita Misericordia di Andria e finanziato per la start up nell’ambito di “Orizzonti Solidali” di Fondazione Megamark. Tra i diversi partner della struttura vi sono anche l’associazione Tutto per Amore – Giorgia Lomuscio, il Calcit e l’AISTOM oltre ai Servizi Sociali del Comune di Andria.

Mons.Leonardo D’Ascenzo (intervista): «La mia opera di Pastore è tenere fisso lo sguardo verso il Vangelo della Carità che è Gesù»


di NICOLA RICCHITELLI – L’intervista di quest’oggi ci permette in qualche modo di fare un salto indietro di 365 giorni: la nostra memoria giunge quindi a Trani, in un ventoso pomeriggio del 27 gennaio 2018, quando S.E. Mons. Leonardo D’Ascenzo faceva ufficialmente il suo ingresso nell’Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie, incarico che riceveva il 4 novembre 2017, cui fece seguito l’Ordinazione episcopale avvenuta per le mani di S.E. Mons.Vincenzo Apicella, Vescovo della diocesi di Velletri –Segni nel palazzetto dello sport di Velletri.

L’accoglienza in Piazza Madre Teresa di Calcutta, la visita all’opera di carità “Dormitorio Mons. Giovan Battista Pichierri”, il saluto alle autorità civili e militari in Piazza S. Regia Udienza, quindi l’arrivo nella Chiesa di S. Giovanni per il saluto al Clero diocesano e religioso, ai diaconi, ai seminaristi e ai rappresentanti della vita consacrata e la solenne concelebrazione eucaristica per l’inizio del suo ministero pastorale nella Basilica Cattedrale.

Momenti che rivivono nelle parole di Mons.Leonardo D’Ascenzo nel giorno del primo anniversario del suo ingresso nell’Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie, e lo fa in un lunga intervista dove traccia in qualche modo un bilancio di questi primi 365 alla guida della nostra comunità.

Mons.D’Ascenzo, Le rinnovo i saluti da parte mia e da parte della redazione del Giornale di Puglia e un sentito bentornato sulle pagine virtuali del nostro giornale.

Un anno fa – era il 27 gennaio – prendeva per mano la nostra Arcidiocesi facendo il suo ingresso a Trani. Che peso ha avuto per lei quel momento? 
R:«Ricordo che quella fu una giornata molto intensa, percepii ancora di più di trovarmi in una nuova condizione di vita sia dal punto di vista umano e sia pastorale. Dopo il primo contatto con la comunità ecclesiale di Trani-Barletta-Bisceglie, di cui sentii il calore e la vicinanza,  in occasione della mia ordinazione episcopale il 14 dicembre  a Velletri, quel giorno si realizzò il mio primo incontro diretto con la nuova realtà diocesana  che il Signore aveva affidato alla mia cura di Pastore: ebbi modo di salutare i miei fratelli nel sacerdozio, i diaconi, i religiosi e le religiose, consacrati e consacrate, tantissimi fedeli laici, e le autorità della società civile. E cosa che gradii moltissimo, anche per il valore simbolico di attenzione agli ultimi e ai deboli, la visita al dormitorio intitolato al mio predecessore S. E. Mons. Giovan Battista Pichierri. Tra l’altro, ricordo che a tanti chiesi la preghiera per me e pregai tanto il Signore di darmi la sua grazia e il suo aiuto per essere padre e pastore per tutti».


Quale l’eredità lasciata dal compianto Mons.Giovan Battista Picchierri alla nostra terra?
R:«E’ difficile sintetizzare in poche righe la figura e l’opera di Mons. Pichierri. Man mano che passa il tempo, più mi convinco che è stato un Pastore premuroso, capace di mostrare attenzione ai diversi ambiti della vita ecclesiale  fornendo nel contempo indicazioni pastorali di spessore. Ma l’eredità più significativa da lui pensata e poi portata a compimento, con l’aiuto e la collaborazione di tantissimi, è rappresentata dal “I Sinodo Diocesano” (2013-2015), di cui il Libro Sinodale, da lui promulgato il 26 gennaio 2016 ed entrato in vigore il 2 febbraio dello stesso anno, è espressione. Quando, giunto in diocesi ma anche prima,  mi è stato parlato di esso ed ho potuto visionare il Libro Sinodale, ho compreso che il mio compito dovesse essere quello di dare un contributo in ordine all’applicazione nel tessuto diocesano e nella vita delle comunità ecclesiali del Sinodo Diocesano. Per questo motivo, proprio alcuni giorni fa, ho istituito un Gruppo di lavoro per lo studio del Libro Sinodale, nel cui decreto istitutivo, tra l’altro, ho scritto che il I Sinodo Diocesano ha una portata storica, va considerato come un evento di grazia per avere contribuito ad imprimere  con più vigore “lo stile sinodale  nell’opera di discernimento della realtà alla luce del  Vangelo e trai vari gruppi, movimenti e associazioni della diocesi”. Pertanto l’istituzione di un apposito Gruppo di lavoro deve essere considerato come volere “agevolare la ricezione da parte del popolo di Dio di questa Chiesa diocesana  del predetto Libro Sinodale, deducendone linee programmatiche e obiettivi concreti per l’azione pastorale”».

“Oggi gli viene affidato questo ministero e lui si fa carico di essere guida e maestro con rigore e con la sua naturale inclinazione a non scendere a compromessi”: queste sono solo alcune delle parole pronunciate nell'omelia da Mons. Vincenzo Apicella un anno fa, in occasione della sua ordinazione. Che significa guidare un’Arcidiocesi e quante le responsabilità che il Pastorale di un Arcivescovo deve affrontare?
R:«E’ un compito di grande responsabilità! La mia opera di Pastore è quella di tenere fisso lo sguardo verso il Vangelo della Carità che è Gesù Cristo e, camminando assieme con i miei diretti collaboratori, che sono i sacerdoti, e con tutto il popolo di Dio di questa Chiesa particolare, nella preghiera, studio, riflessione, confronto e testimonianza, discernere quello che il Signore ci chiede nel tempo che viviamo».

Mi permetta di soffermarmi ancora per qualche momento sulle parole dette da Mons. Apicella in occasione della sua ordinazione. Di lei disse: «E' un uomo vero che ama, dice e fa la verità…»: quanto è importante la verità nella vita di un uomo?
R:«In generale la verità è fondamentale per ogni uomo. Senza la verità soprattutto su se stessi è come navigare nel mare senza bussola! Essa è legata al senso della vita. Non può esservi verità senso avere scoperto il senso e il significato della propria esistenza. Per noi credenti la verità rimane basilare e necessaria! Essa va intercettata con le forze di cui disponiamo, ma non possiamo tutto da soli! Di qui uno dei compiti, forse tra i più complessi ed importanti, della comunità ecclesiale: quella di essere comunità del discernimento di ciò che il Signore chiede a ciascuno come persona singola e come comunità.  La verità è già dentro di noi in quanto Dio ci chiama ad un progetto che è sempre ordinato al bene. Il compito educativo e formativo consiste nel fare affiorare il progetto di Dio su noi e armonizzarlo con la nostra libertà che Dio stesso non vuole intaccare e mortificare».


«E' un uomo che mette il Signore davanti a tutto…»: quando ognuno di noi può dire di aver messo il Signore davanti a tutto?
R:«Quella verità che ci portiamo e che deve affiorare per percepire sempre più chiaramente il progetto di bene che Dio ci propone richiede umiltà e invocazione. Si, è proprio così, bisogna porre in Dio la nostra vita e invocare da lui il dono di poter cogliere ciò che Egli ci propone. Bisogna stare attenti perché una delle tentazioni da cui possiamo essere assaliti è quella di piegare Dio ai nostri progetti! Bella la preghiera semplice e sobria: “Signore, cosa mi chiedi? Che vuoi che io faccia? Dammi il dono di poterlo capire! Fa che lungo la mia strada incontri anche chi possa darmi una mano a realizzare  ciò per cui sono nato!”».

Che significa essere servitore del Vangelo di Gesù?
R:«E’ entrare nella logica di cui parlavo poco fa. Che è poi la logica dei santi che sono apparsi nella scena di questo mondo! Or ora mi sovviene la grande lezione di San Paolo, in cui vita e fede si intersecano a tal punto che egli giunse a dire “Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me”».

Essere successore e raccogliere la testimonianza degli Apostoli di Gesù. Quale il peso di questa investitura?
R:«Essere successore degli apostoli innanzitutto è un dono del Signore! Gli sono grato per esso! Quando fui eletto Vescovo di Trani-Barletta-Bisceglie mi sentii chiamato dal Signore che si servi del Santo Padre Francesco. Non so perché il Signore mi abbia scelto, so solo che non avevo meriti perché potessi vantare una tale nomina. E’ un dono che non posso sciupare, ma che devo, soprattutto con la vita di preghiera, alimentare e tenere vivo perché possa essere sempre più Pastore secondo il disegno che Dio ha su di me! Un dono come servizio ad una chiesa particolare!».

Nel suo stemma è riportato il suo motto – “Messis quidem multa” – tratto dal Vangelo secondo Luca. Che peso ha per lei questa frase? 
R:«Sono le parole di Gesù che, individuati altri settantadue discepoli, prima di inviarli in tutte le direzioni per predicare la Parola di Dio alle genti, rammenta loro che “La messe è molta ma gli operai sono pochi. Pregate perciò il padrone del campo perché mandi operai nella sua messe”. Nel mio motto pertanto ho desiderato esprimere uno dei tratti portanti del mio ministero sacerdotale di Arcivescovo. Essere al servizio del discernimento vocazionale di ciò che il Signore chiede alla Chiesa di Trani-Barletta-Bisceglie e di fare il possibile perché il discernimento della volontà di Dio possa essere tra le priorità in  tutte le realtà educative e formative operanti in diocesi».

Nello stemma sono tra l’altro disegnati due monti di verde uscenti dalla punta, caricati di un fascio di spighe. Immagino che sia per il legame con la sua terra?
R:«Come ho avuto modo di dire in diverse occasioni, il fascio di spighe di grano, in basso, richiama il fil rouge della vita e del mio ministero, caratterizzato dall’impegno nell’ambito della pastorale delle vocazioni e rimanda alla terra di Puglia, granaio d’Italia. Al centro, le colline e la valle, sono un riferimento il mio paese natale Valmontone, città  adagiata sui vari colli e valli. La stella piccola, che sovrasta il paesaggio, richiama il cielo stellato di tanti campi scuola estivi, passati in tenda, che hanno segnato la mia storia vocazionale. In alto, la stella a otto punte, richiama le beatitudini, simboleggia Gesù».

Con la nostra terra, invece, che legami è riuscito a costruire in questi 365 giorni?
R:«Questo è stato soprattutto un anno di ascolto e conoscenza della realtà diocesana che si dipana su sette centri. Ho scoperto una chiesa viva, bella, carica di entusiasmo, animata dal desiderio di lavorare per il Signore. Una terra quella del territorio diocesano che ama la Chiesa e si attende da essa tanto, dall’essere al servizio della Parola di Dio all’attenzione agli ultimi».

Nell’augurarle di vivere numerosi giorni di festa come quelli del 14 gennaio, quali saranno i punti cardini su cui imposterà la sua Azione pastorale?    
R:«A chi mi chiede se abbia in mente un progetto pastorale, dico subito che, al momento, esso non c’è! Ma camminando nello stile sinodale il Signore ci farà capire quello che, dati i tempi che viviamo, sia più giusto fare e migliorare. O, per dirla con le parole di Papa Francesco, il Signore ci farà vedere quali “processi di trasformazione e rinnovamento” porre in essere!».

Ospedale di Trani, Mennea: "Evitiamo atti di sciacallaggio politico"

BARI - "La sanità dei tranesi non può essere oggetto di strumentalizzazioni politiche. Vanno rispettati i ruoli istituzionali ed è solo il sindaco il responsabile della salute dei cittadini. Il direttore del dipartimento regionale Salute, Giancarlo Ruscitti, prima di incontrare chicchessia, in merito al presidio sanitario tranese, deve rapportarsi con il primo cittadino Amedeo Bottaro".
Lo dichiara il consigliere regionale Pd, Ruggiero Mennea, commentando quanto accaduto nei giorni scorsi con l'incontro tra il capo dipartimento Salute Giancarlo Ruscitti, e alcuni consiglieri comunali di Trani.

"Ruscitti - prosegue - non può piegarsi a strumentalizzazioni che nulla hanno a che fare con la salute dei cittadini, ma solo con la speculazione elettorale. Stigmatizzo perciò il suo comportamento. Ce ne stavamo occupando io e, in particolare modo, il collega Santorsola in maniera istituzionale, insieme al sindaco Bottaro in prima linea. Del resto il dg Delle Donne aveva già fornito rassicurazioni sul fatto che nulla sarebbe cambiato rispetto al protocollo sottoscritto per il pta di Trani. Intervenga subito - rimarca Mennea - il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, coinvolgendo innanzitutto il sindaco Bottaro, il consigliere Santorsola e, se vuole, anche gli altri consiglieri regionali del territorio. Diversamente, queste iniziative - conclude - sono soltanto atti di sciacallaggio politico sulla salute dei tranesi".

Puglia, agguato mortale in pieno giorno: ucciso boss a Trinitapoli

di PIERO CHIMENTI - Un sorvegliato speciale di 41 anni è stato raggiunto da sicari che hanno crivellato di colpi l'auto su cui viaggiava la vittima, in Via Liburni a Trinitapoli, insieme all'amico di 49 anni, anch'esso coinvolto nella crivellata di colpi.

La vittima, un sorvegliato speciale, ritenuto dagli inquirenti al vertice della criminalità locale, ha tentato vanamente di darsi alla fuga a piedi, sperando di mischiarsi tra la gente, ma è stato raggiunto da un colpo alla nuca che l'ha ucciso sul colpo.

Sul caso indagano i carabinieri, che sul luogo dell'agguato hanno trovato dei bossoli calibro 9x21 e cartucce calibro 12, oltre ad una pistola calibro 9x21. Intanto giungono buone sulle condizioni del 49enne pregiudicato, che sarebbe rimasto ferito al momento dell'agguato, risultando fuori pericolo.

Taranto: Fondazione Megamark stanzia 150mila euro per riqualificare parco del ‘Salinella’

TRANI – La riqualificazione di un parco abbandonato nel quartiere periferico di Taranto ‘Salinella’: è questo il progetto ambientale pensato per il capoluogo jonico che la Fondazione Megamark di Trani realizzerà in collaborazione con Legambiente Puglia. L’annuncio è stato fatto durante il consueto evento di beneficenza, anche quest’anno tutto esaurito, organizzato dalla Fondazione per premiare i vincitori di ‘Orizzonti Solidali’ 2018, il bando di concorso rivolto al terzo settore pugliese promosso dalla Fondazione in collaborazione con i supermercati Dok, A&O, Famila e Iperfamila e con il patrocinio della Regione Puglia e del suo assessorato al Welfare.

Il progetto, denominato ‘Salinella verde’ e finanziato dalla Fondazione con 150 mila euro da erogarsi in tre anni, prevede la riqualificazione di un'area di oltre 13.000 metri quadri che versa oggi in uno stato di degrado e abbandono, al fine di generare un luogo di inclusione sociale e di ritrovo. La scelta è ricaduta sul rione Salinella, sprovvisto di aree verdi, spazi e servizi attrezzati. Per rendere fruibile il parco a quanti più cittadini possibile saranno realizzati spazi per fitness e giochi oltre che aree per gli animali; per rinfoltire il verde sarà rivalutato il patrimonio vegetale già presente e saranno piantate nuove specie arboree, arbustive ed erbacee.

«L’avevamo annunciato l'anno scorso e l’abbiamo fatto – ha spiegato il cavaliere del lavoro Giovanni Pomarico, presidente della Fondazione Megamark -: con Legambiente, abbiamo riflettuto su alcune opportunità di riqualificare aree degradate della città di Taranto, scegliendo, tra le varie proposte, un quartiere periferico della città. Piante, alberi e spazi per i cittadini, tutto questo è vita ed è questo il nostro obiettivo: contribuire al rilancio di una bellissima città come Taranto, purtroppo maltrattata e ferita a livello ambientale».

«Rigenerazione, integrazione, connessione. Tre parole chiave che saranno al centro del progetto Salinella verde per i prossimi tre anni – ha dichiarato Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia - con l’obiettivo di riqualificare uno spazio da troppo tempo abbandonato, valorizzando una città bellissima come Taranto. Nascerà un grande parco cittadino per produrre in forma partecipata e condivisa una nuova qualità urbana».

Durante lo spettacolo al Teatro Team, condotto da Pako Carlucci, sono stati presentati i 12 progetti vincitori di ‘Orizzonti Solidali’ 2018 che, in totale, hanno ottenuto un finanziamento di 262 mila euro per sviluppare attività in ambito sociale, culturale o di assistenza sanitaria. Tra i premiati anche NAO, il robot antropomorfo che l’associazione ‘Il Girasole’ di Foggia utilizzerà come strumento didattico per lo sviluppo delle abilità cognitive dei bambini autistici e normodotati e zia Caterina che, con il suo coloratissimo Taxihome, arriverà nei reparti oncologici pediatrici per distribuire con la Fondazione Tumori Luca Torricella Onlus di Martina Franca, sorrisi itineranti e consegnare ai bambini mascherine, aste per flebo e lenzuola colorate.

Ad aprire il sipario la toccante esibizione di Simona Atzori, ballerina, pittrice e scrittrice ‘speciale’; la Atzori ha raccontato al pubblico come sia riuscita, nonostante sia nata priva degli arti superiori e grazie all’amore e all’aiuto della sua famiglia, a realizzare i suoi più grandi sogni.  Ad alternarsi sul palco gli attori Enrico Brignano e Riccardo Scamarcio.

Le donazioni raccolte per assistere all’evento saranno interamente destinate all’ottava edizione del bando ‘Orizzonti solidali’ che sarà presentata nel prossimo mese di marzo.

Barletta, pregiudicato ucciso per strada

BARLETTA – Si torna a sparare a Barletta. Un pregiudicato di 57 anni, Ruggiero Lattanzio, è stato ucciso nel capoluogo della Bat con colpi di pistola esplosi per strada attorno alle 13. Il dramma si è consumato nel quartiere Sette Frati. L'uomo, con numerosi precedenti penali alle spalle, era conosciuto col soprannome di 'Rino non lo so'. I colpi sarebbero stati esplosi da un'automobile in corsa e almeno due hanno raggiunto l'uomo al torace e alla testa. Ad intervenire sul posto gli agenti della polizia e i carabinieri.

Corruzione: arrestati due magistrati in Puglia

TRANI - L'ex pubblico ministero del Tribunale di Trani, ora giudice del tribunale di Roma, e un suo collega, ora pm a Roma, ed in precedenza gip a Trani e magistrato all'ispettorato del Ministero della Giustizia, sono stati arrestati e condotti in carcere su disposizione della magistratura leccese. Le accuse sono di associazione per delinquere, corruzione in atti giudiziari e falso per fatti commessi tra il 2014 e il 2018.

Secondo le accuse i due magistrati avrebbero garantito esiti processuali di favore in diverse vicende giudiziarie e tributarie che avrebbero avvantaggiato gli imprenditori coinvolti in cambio di ingenti somme di danaro e, in alcuni casi, di gioielli e diamanti. Gli imprenditori avrebbero pagato per i favori ricevuti e gli avvocati avrebbero svolto il ruolo di intermediari e facilitatori. Ad accertarlo la Procura di Lecce che indaga sul caso.

Primarie, Ventola: "Bella giornata per il centrodestra pugliese, ma Fi le faccia anche a Foggia"

BARI - “Oggi è stata davvero una bella giornata per il centrodestra pugliese: la decisione di Forza Italia di partecipare alle Primarie per la scelta del candidato sindaco di Bari rafforza l’intera coalizione e, qualunque sia il nome che verrà fuori dai Gazebo il 17 febbraio, ci dà l’opportunità di essere per i baresi un’alternativa vincente, seria e compatta contro il sindaco Decaro". Così il coordinatore regionale di Direzione Italia, Francesco Ventola.

"Questa volta davvero il vento sta cambiando - prosegue Ventola - e lo si avverte anche per l’attenzione e la partecipazione che avvertiamo già attorno alle Primarie che saranno il trampolino di lancio di una campagna elettorale che ci vedrà tornare al governo della Città di Bari.
Ringrazio davvero la dirigenza di Forza Italia per l’importante decisione presa nell’interesse dell’intero centrodestra. Ora l’auspicio è che la decisione, nelle prossime ore, venga estesa anche a Foggia", conclude.

Emergenza neve: il grande 'cuore' delle Misericordie al servizio del territorio

ANDRIA (BT) - La Sala Operativa della Federazione delle Misericordie di Puglia ha concluso la sua attività dopo esattamente tre giorni non stop ed h24 di coordinamenti ed interventi per l'emergenza freddo e neve in costante contatto con la Sala Operativa della Protezione Civile della Regione Puglia e quelle delle diverse province sino ad arrivare ai responsabili comunali. Un lavoro di squadra fatto in sintonia con le istituzioni ma anche con tante altre realtà associative di volontariato di Protezione Civile. Una emergenza affrontata a pieno organico in Puglia con centinaia di volontari giallociano a lavorare per le diverse comunità. Impegnati anche numerosissimi mezzi speciali e veicoli ordinari per gli interventi più complessi.

In particolare, a livello regionale, sono state attivate le unità di strada da parte delle Misericordie di Andria, Molfetta e Foggia con anche dormitori e mense al lavoro per i senzatetto. Molteplici gli interventi effettuati soprattutto nelle contrade ma anche nel cuore delle città. Attività di soccorso di persone rimaste isolate a causa delle strade impraticabili per la tanta neve e la formazione di ghiaccio con impegnate le Misericordie di Andria, Montegrosso, Palagiano, Taranto, Lizzano, Crispiano, San Giovanni Rotondo e Castelluccio Valmaggiore. Importante anche l'ausilio sanitario fornito alle centrali 118 e alle ASL di Bari, BAT e Taranto con fuoristrada da parte delle confraternite di Andria, Corato e Palagiano. E' stato implementato anche il servizio di trasporto pazienti in emodialisi nei centri ospedalieri. Posto in pratica anche un servizio di sgombero neve e di salatura delle strade del circondario di Andria e frazioni con interventi mirati a Castel del Monte con le Misericordie di Andria e Montegrosso impegnate con tutti mezzi a disposizione tra cui anche un autocarro con lama antineve, un autocarro 4x4, un'automedica, due pulmini, un pick up, il terna ed un fiorino logistico.

Nello specifico i volontari della Misericordia di Andria hanno effettuato ben 30 trasferimenti di personale sanitario (in collaborazione con la Protezione Civile provinciale della BAT e l'ASL), per consentire proprio di non avere problemi con medici ed infermieri bloccati in luoghi difficilmente raggiungibili. Due maxi interventi a Castel del Monte e diversi per sgombero neve in stretto contatto con la Polizia Locale di Andria oltre a 3 uscite giornaliere per l'unità di strada che ha fornito coperte, bevande calde ed acqua nelle contrade andriesi e nei casolari dell'ampio territorio rupestre. Importante anche il coordinamento avuto con tutte le altre associazioni di protezione civile della città di Andria come la Croce Rossa, il Nucleo di Volontariato e le Guardie Federiciane, per assicurare interventi congiunti che hanno diminuito al minimo l'impatto di neve e freddo sulla popolazione.

Pericolo gelate, l'agricoltura pugliese trema: a rischio ortaggi e agrumi

BARI - Nessuna provincia è stata risparmiata dal grande freddo di questo inizio d'anno e, nonostante al momento non si registrino particolari disagi, a preoccupare è soprattutto il rischio di altre gelate che potrebbero colpire colture orticole, agrumeti, alberi da frutta e ulivi. È prematura una stima dei possibili danni ma l'agricoltura pugliese continua a tremare, dopo le calamità del 2018, la crisi ormai endemica del comparto primario, l'emergenza Xylella e l'import selvaggio. Le campagne sono innevate già dalla notte scorsa.

Col fiato sospeso il comparto olivicolo: se le attuali condizioni meteorologiche dovessero persistere, si rischierebbero ulteriori danni alle piante, oltre a quelli già provocati dalle gelate dello scorso anno che hanno praticamente quasi azzerato la produzione di olive. CIA – Agricoltori Italiani Puglia, in queste ore, sta monitorando la situazione attraverso i propri uffici territoriali. Nei prossimi giorni, i tecnici saranno impegnati a verificare l’entità degli eventuali danni che si dovessero riscontrare sulle colture, sulle produzioni e sulle strutture aziendali.

AREA DUE MARI - Nelle province di Taranto e Brindisi al momento si registrano solo i fisiologici disagi legati alla circolazione stradale, specie lungo le strade comunali di campagna, molte delle quali non sono state interessate dall'intervento dei mezzi spargisale. Se il gelo dovesse perdurare, potrebbe arrecare danni agli ortaggi nel brindisino e infliggere un ulteriore duro colpo al settore agrumicolo nel tarantino, già afflitto da un pesante crollo dei prezzi all'origine con intere partite di arance e mandarini rimaste invendute nei campi. Maggiori problemi rischiano di verificarsi nelle masserie della Murgia tarantina, dove sono presenti diversi allevamenti, per l’approvvigionamento delle materie prime e per il ritiro del latte.

SALENTO - Un'intensa nevicata in provincia di Lecce ha determinato forti disagi alla viabilità e ha colpito gli ortaggi a pieno campo. Anche nel Salento, dove l'agricoltura proprio non ha pace, si teme un ulteriore abbassamento delle temperature che potrebbe pregiudicare la prossima produzione, determinare un forte decremento del reddito degli agricoltori e le conseguenti perdite occupazionali.

CAPITANATA - Nel nord della Puglia, al momento, le precipitazioni nevose a carattere più intenso si registrano soprattutto sui rilievi, Monti Dauni e Gargano. Non si segnalano particolari disagi, anche nei centri più colpiti dalle abbondanti nevicate, dove evidentemente la macchina dell'emergenza neve ha funzionato. In provincia di Foggia si temono solo gli effetti delle gelate che potrebbero danneggiare le colture orticole e gli agrumi presidio Slow Food.

LEVANTE - Nelle province di Bari e della Bat il nemico numero uno è sempre il ghiaccio: colture orticole, uliveti e alberi da frutta sono i sorvegliati speciali. La Murgia è la zona più colpita. A rischio la rete degli acquedotti rurali e si teme soprattutto il congelamento delle condutture per l'approvvigionamento idrico degli animali.

"Seguiamo con la dovuta apprensione e l'operatività del nostro personale gli sviluppi di questa nuova ondata di maltempo - dichiara il presidente regionale CIA Puglia Raffaele Carrabba - L'agricoltura pugliese sta già pagando un prezzo altissimo, con una lunga lista di denunce e rivendicazioni che porteremo in piazza a Bari lunedì 7 gennaio, quando in massa parteciperemo alla grande marcia dei gilet arancioni, coordinamento al quale abbiamo aderito sin da subito. Le gelate dell'inverno dello scorso anno, la Xylella, la siccità e le altre calamità sono drammi acuiti dal lassismo politico. È l'ora della mobilitazione. Le promesse non bastano più".

Neve in Puglia, Bat: riattivata circolazione mezzi pesanti su autostrada e strade extraurbane

BARLETTA - Riattivata la circolazione stradale dei mezzi pesanti sulla rete autostradale e sulle strade extraurbane principali ricadenti nel territorio provinciale. Lo ha disposto la Prefettura di Barletta Andria Trani, che questa mattina ha sospeso con efficacia immediata il proprio provvedimento di ieri con cui era stata interdetta la circolazione dei veicoli commerciali con massa superiore a 7,5 tonnellate sull’intero sistema viario a partire dalla mezzanotte di oggi.

Il provvedimento di sospensione è scaturito in seguito all’avviso di condizioni meteorologiche emesso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento Protezione Civile (concernente la previsione di nevicate su Campania, Marche, Sicilia Settentrionale e Calabria Meridionale ed il persistere di venti forti a burrasca su Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia) anche al fine di garantire un’omogenea circolazione stradale sui territori limitrofi di Bari e Foggia, le cui Prefetture hanno emesso analoghi provvedimenti di sospensione.

La circolazione stradale dei mezzi pesanti è dunque riattivata lungo la rete autostradale e le strade extraurbane principali, salvo rivalutazioni sulla base di un costante monitoraggio in relazione all’evolversi del fenomeno.

Ritardi treni, Giannini scrive a Trenitalia: "Fare attenzione a necessità viaggiatori"

BARI - L’assessore ai Trasporti, Giovanni Giannini, ha scritto oggi a Trenitalia e a RFI una lettera dopo i disservizi che si sono verificati lo scorso 28 dicembre sulla rete ferroviaria gestita da RFI ed in particolare sulle tratte Bari Zona Industriale - Bari S.Spirito; Barletta - Trinitapoli; Bari - Lecce e Bitetto - Taranto che hanno ridotto sensibilmente la disponibilità dell'infrastruttura e la conseguente circolazione dei treni, causando gravi disagi all'utenza soprattutto sulla linea Adriatica.

Giannini scrive che “con l’entrata in vigore del nuovo orario invernale, i servizi ferroviari regionali sono stati oggetto di una preoccupante quanto sistematica sequela di ritardi e soppressioni di convogli senza precedenti.

Solo negli ultimi 20 giorni registriamo (fonte Picweb) 14 treni regionali soppressi e ben 352 treni con ritardi superiori ai 10’ (181 treni con ritardi dai 10’ a 20’, 54 dai 20’ ai 30’, 37 dai 30’ ai 40’, 30 dai 40’ ai 50’, 34 dai 50’ agli 80’ e 16 treni con ritardi superiori agli 80’).

I ritardi, di cui solo il 16%  è da attribuire ad eventi atmosferici avversi, hanno generato nell’utenza un diffusissimo disagio, le cui cause non trovano giustificazioni accettabili ed una vibrata protesta assolutamente legittima e condivisibile”.

Prosegue l’assessore: “I viaggiatori sono contrariati e sfiduciati, il che spesso li induce ad utilizzare il mezzo privato, perché: il piano di reazione all’evento è lento e confuso, con la conseguenza che gli utenti (in particolare i pendolari), rimangono per tempi lunghissimi sui marciapiedi delle stazioni; percepiscono una debolezza complessiva dell’infrastruttura derivante da un’attività di manutenzione della stessa assolutamente insufficiente.

Inoltre, anomalie e inconvenienti, accaduti proprio nel passaggio dal vecchio al nuovo orario, hanno generato nell’utenza il convincimento che gli stessi fossero conseguenza del nuovo modello cadenzato con interscambio.

Percezione questa infondata, ma di difficile rimozione se dovesse perdurare il disservizio. La Regione Puglia, pertanto, a tutela dei pendolari e dell’utenza tutta,. intende per un verso far valere in modo rigoroso le proprie prerogative contrattuali e per altro verso esigere il rispetto delle regole e dei principi di gestione della circolazione, previste nel Prospetto Informativo di Rete e nell’Accordo di Programma Stato-RFI, che attengono non solo alla regolarità del servizio, ma anche alla sicurezza della circolazione ferroviaria.

I servizi di trasporto pubblico non assumono rilievo solo per il fatto di essere considerati di pertinenza di un’amministrazione pubblica, quanto anche per l’essere idonei a soddisfare in modo diretto, esigenze proprie di una platea indifferenziata di utenti nel rispetto di norme di continuità, regolarità, capacità e qualità.

Per questo è necessario uno sforzo di attenzione e reazione da parte vostra che vada al di là  del reciproco scarico di responsabilità degli eventi, ma che si orienti verso un rinnovato approccio, che prevenga i guasti e ponga rimedio alla debolezza di apparati e materiali evitando per il futuro il ripetersi di ulteriori disagi.

In ogni caso si fa espressa riserva di applicare le sanzioni previste per gli inadempimenti occorsi”.

Barletta, costringe lʼex compagna a prostituirsi: arrestato 54enne


BARLETTA - E' finito in manette un 54enne accusato di stalking e sfruttamento della prostituzione nei confronti della sua ex compagna. E' successo a Canosa di Puglia e pare che la donna da mesi subisse le violenze da parte dell'uomo che, approfittando del suo stato di invalidità, le sottraeva completamente la pensione per giocare alle slot machine.

Quando il denaro non bastava, minacciava la donna con un coltello, costringendola a prostituirsi.

Federalberghi: la Puglia turistica fa il botto per Capodanno. Presenze totali +10%, stranieri +15%

BARI - La Puglia turistica fa il botto per Capodanno 2019. Dalle rilevazioni della Federalberghi Puglia, il sistema alberghiero regionale registra un considerevole incremento di oltre il 10% (con punte fino al 20%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. l turisti che hanno scelto la Puglia per le vacanze di Capodanno sono in maggioranza italiani, mentre gli stranieri continuando il trend positivo del 2018, si attestano intorno al +15%. Per le festività di Capodanno, la permanenza media sarà di 3/4 notti, in linea con il trend nazionale, mentre la spesa media pro-capite (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti) sarà di circa 500 euro, con un conseguente importante giro d’affari.

«Per le vacanze di Capodanno 2019 - dichiara Francesco Caizzi, presidente della Federalberghi Puglia - il turismo della nostra regione incassa un risultato positivo che arriva alla fine di un 2018 che ha registrato incrementi soddisfacenti. La crescita a due cifre delle presenze di fine anno promuove la nostra filiera che dimostra, negli ultimi anni, di essere capace di andare oltre il sole e il mare per attrarre turisti anche nella bassa stagione con la cultura, i paesaggi, i piccoli borghi, le città d’arte, la enogastronomia, i grandi eventi e le tradizioni religiose e popolari.»

«I turisti che ci hanno scelto per questo Capodanno - continua Caizzi - hanno preferito le nostre città d’arte (Bari, Lecce, Taranto, Brindisi), i paesi e i borghi dove le tradizioni natalizie sono vive e autentiche nel Salento, nella Città Metropolitana di Bari, nel nord barese, in Valle d`Itria, nel Gargano e nei Monti Dauni. I must estivi come Gallipoli, Polignano a Mare, Monopoli, Ostuni,

«Insomma - conclude il leader degli albergatori pugliesi - la nostra regione (secondo la Swg autentica, genuina, tradizionale, accogliente e dal calore umano) è sicuramente una destinazione in crescita nei mercati europei, anche grazie alla promozione di questi anni e allo sviluppo dei collegamenti aerei diretti. La propensione per il viaggio in Puglia anche durante le festività di fine anno, conferma il trend di crescita già rilevato a livello nazionale. Una tendenza che fa ben sperare per il turismo e per tutta l’economia regionale e fornisce delle conferme importanti agli operatori del settore. Ci aspettiamo che il Governo regionale e quello nazionale continuino a riservare al turismo l’attenzione dovuta, con concrete misure di sostegno al settore, soprattutto in tema di fiscalità. Nello stesso tempo, la Federalberghi non abbasserà la guardia nella battaglia contro l’abusivismo ricettivo, una piaga che rischia di vanificare tutto il lavoro svolto a favore dello sviluppo turistico della Puglia e dell’Italia intera.»

Terzo settore, Mennea: “Se il Governo tassa i volontari, noi stanzieremo fondi per agevolarli”


ROMA - “Questo governo nazionale non sa di cosa parla quando si occupa del mondo del volontariato, perché evidentemente non lo ha mai vissuto tranne quando – fatto paradossale e a tratti ridicolo – indossa le maglie delle forze dell’ordine o addirittura della Protezione civile. Solo chi non conosce cosa è la Protezione civile può commettere questo errore e beffare un popolo di volontari che è sempre disponibile durante le emergenze ed è un esercito civile che, a qualunque tipo di problema, risponde con un grande senso di professionalità, umanità e generosità.

Tassare la solidarietà e l’umanità è un atto ignobile per un governo che si dimostra incompetente, incosciente e che vuole distruggere quello che è stato costruito in anni di lavoro”. Lo dichiara il consigliere regionale e presidente del Comitato permanente della Protezione civile Puglia, Ruggiero Mennea, commentando quanto accaduto ieri a Catania con il vicepremier Luigi Di Maio in visita sui luoghi colpiti dal terremoto con addosso la maglia della Protezione civile. Come ha avuto modo di sottolineare l’ex capo dipartimento, Guido Bertolaso, in una lettera aperta, l’atto è in aperto contrasto con la decisione presa dal Governo gialloverde di tassare, nella legge di stabilità, il terzo settore da cui provengono anche i volontari della Protezione civile.

“I rappresentanti dei volontari della Protezione civile sono stati ricevuti dal Papa, che ha avuto parole di encomio nei loro confronti e di quelli della Protezione civile tutta, perché svolgono una funzione educativa nei confronti della comunità - prosegue Mennea. Penalizzare questo settore vuol dire essere ignoranti e inconsapevoli di ciò che vuol dire volontariato. Penso che questo governo debba chiedere scusa ai volontari che, anche in queste ore, stanno aiutando il Paese”.

“Comunque, visto che il governo li vuole penalizzare, sarà compito della Regione Puglia – dice ancora il consigliere regionale - prevedere nel prossimo bilancio dei fondi per agevolare le associazioni di volontariato. La risposta alla tassazione del governo è la nostra incentivazione. E spero che tutti coloro i quali, finora, hanno pensato che questo fosse il governo del cambiamento – conclude - si possano ravvedere, visto che gli atti compiuti verso la parte sana della società risultano tutti distruttivi”.

Camminava sui binari, salvato anziano a Barletta

BARLETTA - Momenti di paura a Barletta per un ottantenne che ieri mattina camminava in stato confusionale lungo i binari della stazione ferroviaria, in un tratto in cui i treni transitano ad alta velocità. L'anziano è stato recuperato e portato a casa dagli agenti della Polfer.

Provvidenziale un uomo che, accortosene, ha chiamato la polizia ferroviaria. Gli agenti hanno subito avvisato Rfi e Trenitalia affinché bloccassero il transito dei treni, e sono intervenuti. L'anziano si trovava era nei pressi di un ex passaggio a livello, in una zona difficile da raggiungere anche a causa della massicciata dei binari. Gli agenti hanno raggiunto l'anziano e lo hanno rassicurato, affidandolo poi alle cure dei sanitari del 118.

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