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Barletta, vigili aggrediti al mercato da pregiudicato senegalese


BARLETTA - A Barletta si discute sul gravissimo episodio occorso ad una vigilessa ed ai suoi colleghi in servizio nel mercato settimanale del sabato. Aggrediti e malmenati da un soggetto di origini senegalesi, pare addirittura pregiudicato, i vigili hanno immediatamente ricevuto la solidarietà e la vicinanza delle Associazioni di Categoria maggiormente significative che hanno condannato con fermezza il gravissimo episodio.

Il Presidente UniBat, Savino Montaruli, ha dichiarato: “purtroppo è l’ennesimo, gravissimo episodio di violenza che registriamo nei mercati e la matrice spesso è riconducibile alla medesima origine. Intolleranza, non accettazione delle regole, vendita di prodotti contraffatti, assenza di autorizzazioni e concessioni per l’occupazione del suolo pubblico, evasione dei tributi ed anche arroganza oltre che senso di impunità inducono taluni soggetti, impropriamente definiti ambulanti in quanto un “Ambulante” non si metterebbe mai a vendere la merce poggiata sul pavimento, sull’asfalto, in quelle condizioni, a commettere reati gravissimi come quello consumatosi nel corso del mercato di sabato a Barletta. Urgono soluzioni che da tempo stiamo chiedendo alla politica sorda ed alle istituzioni deboli. Stiamo vivendo uno stato di fortissima tensione sociale e se si continuerà a far finta che esso non sia tale allora le conseguenze potrebbero essere drammatiche, prima o poi”.

Ad intervenire su quanto accaduto è anche il Presidente CasAmbulanti Italia, il signor Donato Gala il quale ha espresso così il suo pensiero: “da sempre siamo convinti che i mercati siano il luogo di aggregazione per eccellenza ma non tolleriamo violenze e prevaricazioni. Ogni giorno viviamo sulla nostra pelle l’enorme danno rappresentato dall’abusivismo commerciale e dalla contraffazione. Siamo vicini ai vigili aggrediti a Barletta perché conosciamo quanto difficile e delicato sia il loro compito. Vogliamo continuare a credere che si tratti di episodi circoscritti ma non nascondiamo la nostra forte preoccupazione che il limite sia stato superato, da tempo. Noi non abbiamo mai smesso di denunciare”.

Nomina Spina a consigliere InnovaPuglia. M5S chiede un parere all’ANAC


BARI - I consiglieri del M5S Antonella Laricchia e Mario Conca hanno richiesto un parere all’ANAC sulla nomina dell’ex sindaco di Bisceglie Francesco Spina a consigliere della società InnovaPuglia, ai sensi dell’art 12 del D.Lgs 39/2013.

Una nomina che risale al 28 luglio del 2017, quando Spina era formalmente ancora sindaco di Bisceglie e per questo l’incarico sarebbe stato inconferibile in base al Decreto Legislativo 39 del 2013 che all’art 12 stabilisce che “Gli incarichi dirigenziali, interni e esterni, nelle pubbliche amministrazioni, negli enti pubblici e negli enti di diritto privato in controllo pubblico di livello regionale sono incompatibili con la carica di componente della giunta o del consiglio di una provincia, di un comune con popolazione superiore ai 15.000 abitanti”, come appunto Bisceglie, e all’art. 7 vieta a chi nei 12 mesi precedenti sia stato componente della Giunta o di un Consiglio di un Comune oltre i 15mila abitanti, come nel caso del Comune di Bisceglie, di assumere «gli incarichi di amministratore di ente di diritto privato in controllo pubblico di livello regionale”. L’avvocato Spina era anche già Presidente del GAL Ponte Lama, ente di diritto privato in controllo pubblico della Regione Puglia.

“Oggi - dichiarano i cinquestelle - da "La Gazzetta del Mezzogiorno" apprendiamo nuovi particolari su questa nomina, sulla quale vogliamo fare la massima chiarezza. Per questo chiediamo all’Anac un parere sulla legittimità della nomina e sulla eventuale revoca. Addirittura sembrerebbe che Emiliano pur di nominare Spina sia andato contro quanto stabilito da una delibera di Giunta da lui stesso firmata sulle “Misure organizzative per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza”. Se tutto questo fosse confermato ci sarebbero pesanti conseguenze, dal momento che sempre il Decreto Legislativo 39 del 2013 stabilisce che “ i componenti degli organi che abbiano conferito incarichi dichiarati nulli sono responsabili per le conseguenze economiche degli atti adottati e non possano per tre mesi conferire gli incarichi di loro competenza”. Andremo avanti per ricostruire tutti i tasselli di questa vicenda: Emiliano non può continuare a usare Agenzie e società in house come poltronifici utili solo per la sua campagna elettorale”.

Calcio a cinque donne: la Salinis Margherita di Savoia vince lo scudetto


di FRANCESCO LOIACONO - La notizia è passata inosservata alla stampa pugliese e proprio per questa ragione è opportuno riprenderla. Nella giornata di mercoledì 12 giugno la Salinis, Società di Calcio a 5 di Margherita di Savoia, si è laureata Campione d’Italia sconfiggendo 2-1 a Chieti nella finale di ritorno il Montesilvano. 

Nel secondo tempo le pugliesi sono passate in vantaggio con la brasiliana Rozo, tiro di destro su passaggio della Siclari. Hanno raddoppiato con la Presto di sinistro. Le abruzzesi hanno segnato con la portiera Cortes, girata al volo. A fine match grande festa per i 200 supporters della squadra della provincia di Foggia che erano presenti in Abruzzo. 

Primo storico scudetto per Margherita di Savoia, che aveva vinto 3-1 a Ruvo anche la finale di andata. Una squadra pugliese tra le donne, il Real Statte della provincia di Taranto, aveva già vinto tre volte lo scudetto di serie A di Calcio a 5 donne tra il 2004 e il 2009.

Festival del Tango a Trani: sempre più forte il legame con l’Argentina nel segno di Astor Piazzolla

TRANI (BT) - C'è una città in Puglia in cui si balla a ritmo di tango. Convergono qui dai 4 continenti per legarsi in un abbraccio tanghero. Questa città è Trani. Fu la culla fervida di uno dei compositori che ha cambiato la storia della musica contemporanea: Astor Piazzolla. Dalle sue sponde il nonno pescatore di Astor, Pantaleone, partì alla volta dell’Argentina in cerca di futuro. 

La Perla dell’Adriatico diventa porto accogliente per mondi apparentemente lontani che però comunicano a ritmo binario. Da sei edizioni è “tango mania” infatti per il Festival del Tango di Trani, sempre più internazionale. Partiti dal 2012 con l’idea di rendere Trani capitale del tango, alla luce delle ascendenze tranesi di Piazzolla, Claudia Vernice e Giuseppe Ragno con la loro associazione culturale Inmovimento hanno lavorato alacremente affinchè questo festival fosse punto di riferimento per tutti i tangheri e gli appassionati di questa danza sensuale che è assieme filosofia e stile di vita. Il legame tra Trani e l’Argentina nel segno del tango è indissolubile e da quest’anno sarà ancora più forte perchè il Festival del Tango 2019 gode dell’illustre riconoscimento della Fundacion Astor Piazzolla, ed è accreditato da Laura Escalada Piazzolla, moglie del compianto musicista e compositore, nonché presidente della stessa fondazione, come uno dei migliori festival di tango al mondo. La conclamazione tangibile dell’ottimo lavoro svolto negli anni dagli organizzatori che ha consentito al Festival di diventare uno degli appuntamenti clou dell’estate italiana, anche alla luce dell’eco nazionale che ogni anno esso registra.

Con i patrocini della Regione Puglia, Comune di Trani, Assessorato Cultura di Trani, Ambasciata della Repubblica Argentina, Ministerio de Relaciones Exteriores y Culto, Casa Argentina, Ufficio Culturale dell'Ambasciata di Argentina a Roma, Fundacion Astor Piazzolla e PiiiL Cultura Puglia 365, si concretizza un gemellaggio reale tra Mar del Plata, cittadina di Piazzolla, e Trani, culla del compositore che ha portato la musica tanghera alla vastissima platea popolare internazionale. Il sugello di tale forte legame è proprio il patrocinio della Ambasciata Argentina, altro riconoscimento di alto profilo.

I NUMERI. La VII edizione del Festival si presenta già con numeri importanti. Quattro giorni in una delle città più belle d’Italia dall’11 al 14 luglio, otto coppie di maestri straordinari della scena mondiale del tango, due orchestre dal vivo, quattro TJ, e poi ancora milonghe ed esibizioni in uno scenario d’incanto ai piedi della Cattedrale, stage, masterclass, corsi di tecnica maschile e femminile, a caccia di tutti i segreti per entrare in contatto intimo con il noumeno dell’arte e dell’anima tanghera. Anche quest’anno il workshop “Psiche e Tango”, dedicato alle emozioni e alle memorie del corpo. Mary Falco e Roberto Henry Massaron ci accompagneranno alla scoperta delle dimensioni meno esplorate del tango. Un Festival che anche in termini di presenze e di indotto turistico registra ogni anno un incremento, attese a Trani per la settima edizione circa 2000 persone.

IL CAST ARTISTICO. L’eccellenza della danza sarà a Trani per quattro giorni con i massimi esponenti del tango argentino, un’occasione unica per imparare dai maestri più importanti dello scenario mondiale. Direttamente dalla “Terra del Fuoco” in Puglia tornano a Trani Vanesa Villalba e Facundo Piñero, Roberta Beccarini e Pablo Moyano, Liza e Juan Manuel, i “Los Rosales”, l'eccezionale abilità e l’irresistibile fascino di Valentina Romano e Mariano Palazon, per la prima volta invece Laila Rezk e Leandro Oliver, e poi l’eccellenza tutta italiana di Giorgia Rossello e Vito Raffanelli, e, anche loro per la prima volta, Valentina Guglielmi e Miky Padovano, sensuali ed intriganti, la loro eleganza lascia senza fiato. Immancabili le due stelle di prima grandezza del panorama internazionale, Miguel Angel Zotto, il miglior ballerino di tango al mondo, e la sua splendida compagna Daiana Guspero. Zotto firma sapientemente anche la direzione artistica di questo festival che da 6 anni fa sognare per il livello straordinario del cast artistico. 

I LUOGHI. Tante le novità di questa VII edizione. Dieci anni fa l’Unesco dichiarava il Tango argentino patrimonio immateriale dell’umanità. Per celebrare l’importante riconoscimento quest’anno tutte le lezioni e le masterclass in programma con i migliori maestri internazionali si svolgeranno nel tempio della cultura e dello studio, a conclamare l’importanza del valore culturale di questa danza, la “Biblioteca Giovanni Bovio” di Trani. Ma non è tutto: chi parteciperà al seminario di coreografia di  Zotto e Guspero avrà la possibilità di esibirsi proprio con i due grandi maestri.
Tango-Salon, Milonga, Tango-Vals, Tango Escenario, tutti gli stili di questa sensuale danza si potranno studiare, vedere e ballare con lezioni ed esibizioni dal vivo di artisti di fama mondiale. Imperdibili le milonghe in cui gambe e abbracci si intrecciano instancabili tutta la notte sulle note del Tango con il profumo inebriante del mare che accompagna i passi sensuali ai piedi della Cattedrale di Trani in Piazza Duomo (a partire dalle ore 22,00). 
Lezioni di tango di giorno e milonghe la sera saranno gli ingredienti che renderanno speciale il Festival.

LA MUSICA. Grande protagonista in questa edizione sarà la musica con due importanti Orchestre internazionali. Un’occasione unica per ballare sulle loro sapienti note. Oltre 1000 spettacoli in Festival e Teatri in tutta Europa, collaborano con i migliori ballerini della scena mondiale del Tango, suoneranno a Trani venerdì 12 luglio gli Hyperion ensemble.
Protagonista di palcoscenici prestigiosi e manifestazioni internazionali, dall’Argentina alla Russia, al Festival del Tango 2019 anche la versatilità e l’eccellenza della Tango Spleen Orquesta, che si esibirà sabato 13 luglio 2019. 

"Se sei malinconico il tango accarezza dolcemente la tua malinconia, se sei allegro è la colonna sonora giusta per proiettare sugli altri la tua allegria. Il TANGO sei TU. Sono i tuoi sentimenti, gli stati d'animo, le tue gioie o le tue tristezze a definire il colore e il significato. (...)il tango è fatto così. Entra nel cuore passando dal canale aperto in quel momento e ne assume la natura". Astor Piazzolla 

Serie C, play out: il Bisceglie perde 3-2 ai rigori in casa con la Lucchese e retrocede in serie D


di FRANCESCO LOIACONO - Nel ritorno del secondo e ultimo turno dei play out di serie C il Bisceglie ha perso 3-2 ai rigori in casa contro la Lucchese ed è retrocesso in serie D. Nel primo tempo i pugliesi insidiosi. Un colpo di testa di Triarico è stato respinto con le mani dal portiere Falcone. Un destro di Starita ha visto la deviazione in corner del difensore Lombardo. Una conclusione di Triarico su punizione ha sfiorato la traversa. Una girata al volo di Djoulou è terminata fuori. 

Nel secondo tempo il Bisceglie è passato in vantaggio. Mauri ha involontariamente deviato il pallone nella propria rete su un calcio d’angolo battuto da Triarico. I toscani in contropiede. Un tiro di Lombardo è stato neutralizzato con i pugni dal portiere Vassallo. Necessari i tempi supplementari poiché all’andata vinsero i toscani 1-0 in casa. Nessun gol nell’extra time. Per cui sono stati decisivi i rigori. Per il Bisceglie determinante l’errore di Longo che ha incredibilmente tirato alto. 

Per i toscani fondamentale il rigore segnato da Zanini. I pugliesi retrocedono in serie D dopo due anni. I toscani si salvano, restano in serie C. Festa per i tifosi della Lucchese a fine partita, delusione per i supporters del Bisceglie. I pugliesi cercheranno di ritornare in serie C nella prossima stagione.

"Andria, la Ztl nel centro storico non funziona e crea danni?"

ANDRIA (BT) - Leggiamo che piove sul bugnato nella Zona a Traffico Limitato della città di Andria, attivata da qualche tempo nel centro storico con l’entusiasmo dei faciloni. Critiche che parlerebbero di mancanza di controlli per far rispettare una delle tante ordinanze salvacoscienze. E’ curioso che solo oggi si lamentino questi disagi. Eppure non ci pare qualcosa di importante sia cambiato. Così in una nota il presidente di Unimpresa Bat Savino Montaruli.

Tutti i burocrati, gli attori delle “Rivoluzioni” burocratiche in città sono al loro posto quindi dove sarebbe il “vuoto”? Poiché siamo fortemente convinti che - prosegue - chiunque debba svolgere il proprio ruolo, ancor di più se trattasi di dipendenti dalla Pubblica Amministrazione profumatamente compensati nel soddisfacimento dei propri bisogni, senza avere dietro al collo il continuo incitamento dell’abusato e propagandistico “indirizzo politico”, allora non ci sono scusanti perché, come diceva il buon Troisi “se il treno arriva in ritardo non devi cambiare il Governo, devi cambiare il capo stazione”. La Z.T.L. dunque sarebbe inefficiente? Sarebbe dunque stata vanificata nei suoi effetti? E allora, di che si meravigliano?

Anche su questa vicenda - spiega Montaruli - sarebbe troppo facile affermare, in verità, che la strada percorsa dalla vecchia amministrazione comunale è stata quella di camminare da sola, con quattro amici al seguito quindi sarebbe interessante chiedersi come mai tutti quei problemi oggi lamentati non siano stati messi sul tavolo dai compiacenti e solo ora, evidentemente, emergerebbero come se il verginello fosse tornato al mondo senza peccato. Se la città è abbandonata a se stessa, come sarebbe dimostrato dalla documentazione fotografica prodotta da residenti ed imprese del centro storico, allora dov’è la meraviglia? Per caso hanno chiuso il Comando della Polizia Locale o forse i Vigili Urbani sono in sciopero perenne? Oppure hanno chiuso il Commissariato di P.S., il Comando dei Carabinieri o delle altre Forze dell’Ordine? Ma di cosa ci stiamo lamentando? Se mancano i controlli, come altri denunciano, allora si vada a verificare il perché ciò avverrebbe, senza attendere la prossima mandria di buoi che ricominceranno ad abbaiare come asini. Il varco di San Francesco resta aperto? Mica solo quello! Perché dunque i tanti “varchi” di questa città non sono mai stati chiusi? Fatevi la domanda e datevi la risposta. Meravigliarsi? E di che? Altro che DUC, conclude Montaruli.

Trani, muore schiacciato da tir mentre ripara ruota


TRANI (BT) - Tragedia alla periferia di Trani, nella Bat, dove un ragazzo di 22 anni che lavorava come gommista è morto schiacciato dalla cabina di un mezzo pesante al quale stava sostituendo una ruota forata. Il giovane, secondo quanto si è appreso, è rimasto schiacciato dopo il cedimento di un supporto. Inutili i soccorsi dei sanitari del 118.

Andria, due donne rapinate a mano armata


ANDRIA (BT) - Un’aggressione a mano armata ai danni di due donne nella città di Andria. Un episodio gravissimo che pare non sia il primo con quelle modalità. Nonostante le donne abbiano tentato una reazione per difendersi pare che nessuno sia accorso in loro aiuto e questo renderebbe ancor più drammatica la vicenda visto che l’episodio sarebbe accaduto nel zona centro della città. Un’aggressione a scopo di rapina in piena regola, con tanto di malviventi incappucciati, di cui uno armato di coltello, che hanno avvicinato le due signore per sottrarre loro i beni personali, secondo quanto riportato dalla Gazzetta del Mezzogiorno. 

Appresa la terribile notizia è intervenuto il Presidente dell’Associazione “Io Ci Sono!”, componente della prima, terza e quarta Consulta della città di Andria, Savino Montaruli, il quale ha dichiarato: “lo scorso 23 maggio 2019, durante l’incontro ufficiale istituzionale voluto dal Commissario Straordinario della città di Andria, dott. Gaetano Tufariello con le nostre Associazioni di Categoria, ho consegnato nelle mani del Commissario una lunghissima relazione sullo stato economico e sociale della città di Andria. In quella lunghissima analisi di sei pagine anche un passaggio dedicato alla situazione della sicurezza in città, quella condizione reale e quella percezione che tanto condiziona i comportamenti dei cittadini. In merito a quanto accaduto alle due donne andriesi siamo davvero senza parole di fronte alla gravità di quanto accaduto e per quelle che avrebbero potuto essere le conseguenze. In quanto al resto denunciato dalle due donne sarebbe il caso che la Comunità andriese, soprattutto quelle realtà associative, politiche, istituzionali e professionali spesso assenti o silenti si facciano sentire ed assumano atteggiamenti degni di una Comunità generosa e laboriosa qual è quella di Andria ed assuma su di sé la responsabilità di sentirsi tutti Comunità partecipe e solidale. Da un po’ di anni questo, anche questo ad Andria è venuto meno” – ha concluso Montaruli.

Teatro: a Bisceglie debutta le 'Relazioni pericolose'


BISCEGLIE - Frutto di un laboratorio di teatro e canto per adulti curato dal Teatro del Viaggio e dalla Nuova Accademia Orfeo, debutta a Bisceglie, giovedì 6 e venerdì 7 giugno alle 21 presso le Vecchie Segherie Mastrototaro, lo spettacolo tratto dall'omonima opera di Laclos Le Relazioni Pericolose, con adattamento e regia di Gianluigi Belsito e la supervisione musicale di Vanna Sasso, che hanno anche curato le lezioni del laboratorio stesso. L’amore è qualcosa che si usa, non qualcosa dentro cui si cade. Una frase violenta, trattandosi di sentimenti, che tiene insieme con un sottile filo rosso tutti i personaggi di questo romanzo epistolare riadattato dal Settecento ai giorni nostri. Il nobile Valmont colleziona donne, una dopo l’altra, e tutte indistintamente, serve e aristocratiche, cadono ai suoi piedi, tranne una, la perfida Marchesa, cinica e consapevole delle debolezze umane, abile tessitrice dell’intera trama. 

Conquistare è il nostro destino bisogna seguirlo, la battuta di apertura pronunziata da un Valmont che si sdoppia in una sorta di flusso di coscienza che racconta la storia dall’alto o dal basso di un piedistallo che lo rende quasi simbolo del negativo e positivo al tempo stesso. E il doppio sottende il divenire della storia. Due le signore Tourvel, immacolate e concupite proprio per sfida, due le nobildonne che tramano alle spalle di tutti, due le giovani amiche ingenue del mondo ma subito rapite dal piacere del peccato, due persino le cameriere dei perfidi autori di tante nefandezze. E poi una madre preoccupata, una zia saggia, un giovane impacciato.

Questo spettacolo di teatro-musica mantiene intatta l’atmosfera sordida e decadente dell’opera originale, contaminandola con canzoni della musica leggera italiana, dai Negramaro a Patty Pravo, da Mia Martini ai Tiromancino, che vanno a integrarsi direttamente nelle singole scene che si susseguono a sprazzi con un gioco di buio-luce. Anzi, di luce-buio. Molto buio. Quello che nasce dagli istinti più bassi, dove sesso e sentimenti perdono la loro connotazione più alta per diventare strumenti di un gioco che si fa via via più pericoloso e dal quale tutti ne escono sconfitti. 

Nutrito il cast di attori con varia esperienza che, in questo spettacolo, si cimentano anche con il canto. Citati in ordine alfabetico, sono Ada Bollino (Madame de Tourvel), Cinzia Ciani (Sophie), Lucia Colamartino (Madame de Rosemonde), Antonella Filannino (Nadine), Mariangela Fiorella (Contessa de Beaulieu), Raffaello Fiorella (Valmont), Rita Marinelli (Madame de Tourvel), Domenico Monopoli (Danceny), Patrizia Lopopolo (Julie), Isa Papagni (Marchesa de Merteuil), Giovanna Rapio (Cecile), Sonia Storelli (Madame de Volanges) cui si aggiunge, nel ruolo del flusso di coscienza di Valmont, Raffaele D’Ercole, leader dei Sottosuono qui anche in veste di attore. 

Posto unico € 10,00 - Info e prenotazioni: 080.8091021, info@vecchiesegherie.it

30 maggio 1959: la 'Ciclatera' sbuffò per l'ultima volta su via Napoli


di NICOLA ZUCCARO - Bari, sabato 30 maggio 1959. Dopo 73 anni di onorato servizio, dalla Stazione di Piazza della Disfida parte l'ultima corsa della tramvia ferroviaria Bari-Barletta. L'incalzante legge del progresso che fra la fine degli anni '50 e i primi anni '60 del '900 riguardò la modernizzazione dei collegamenti su rotaia e la contestuale urbanizzazione che interessò via Napoli quale arteria stradale di scorrimento dei convogli ferroviari dalle medie dimensioni furono le ragioni che motivarono la soppressione dell'infrastruttura ferroviaria che collegava dal 1882 il capoluogo pugliese alla città della Disfida. 

La successiva entrata in funzione del moderno sistema di collegamento ferroviario delle Ferrovie del Nord Barese non cancellò i ricordi degli allora infanti che, al fine di consentire il passaggio della 'Ciclatera' (così definita per il suono da caffettiera emesso dalla locomotiva a vapore che trainava il convoglio), interrompevano i loro giochi lungo via Napoli.

Cantine aperte '19 in Puglia: buon vino fa buon turismo

BARI - Le condizioni meteo poco favorevoli non hanno fermato in Puglia il popolo degli enoappassionati che sabato e domenica scorsa hanno preso parte a “Cantine Aperte”, la grande festa dei vignaioli del Movimento Turismo del Vino. 

Circa 30.000 i visitatori registrati, con un’affluenza in linea con lo scorso anno nonostante il meteo incerto. Il target è costituito da enoturisti colti e alla ricerca del buon bere, che hanno scelto di partecipare alle degustazioni e alle visite guidate nelle cantine di tutta la regione. 

Anche quest’anno nella nostra regione l’evento, realizzato in collaborazione con l’Assessorato all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, ha animato tutto il weekend, con visite agli impianti produttivi e alle bottaie, dando l’opportunità ai visitatori di scoprire in prima persona quanta cura e attenzione richiede ogni calice di vino, direttamente negli affascinanti luoghi dove nasce.

Per la 27esima edizione, cinquanta le aziende socie che in Puglia hanno aperto le loro porte, promuovendo in prima persona la qualità del vino e la sua cultura con degustazioni, verticali, seminari, ma anche tante altre attività. 

Ampio spazio agli abbinamenti con i prodotti dei diversi territori, con light lunch e proposte street food da d’Araprì (San Severo), Mirvita Tor de’ Falchi (Minervino Murge), La Cantina di Andria (Andria),  Claudio Quarta Tenute Emèra (Lizzano), Trullo di Pezza (Torricella), Cantine Due Palme (Cellino San Marco), Cosimo Taurino (Guagnano), Fiorentino (Galatina); cene in vigna da Vetrère (Taranto); menu degustazione da Amastuola (Crispiano), Menhir (Minervino di Lecce) e vere e proprie feste in cantina da Torrevento (Corato), Coppi (Turi), Varvaglione (Leporano), Paolo Leo (San Donaci), Cupertinum (Copertino). 

Si racconta che la musica migliori l’affinamento in cantina e in vigna, e forse anche per questo tanti concerti hanno animato le cantine e le bottaie, dalla musica popolare al jazz. Musica da Feudi di Guagnano (Guagnano), Mazzone (Ruvo di Puglia)  e da Apollonio con i giovani musicisti del Locomotive Jazz Festival. Particolarmente suggestivo il concerto per pianoforte a coda nella bottaia di Tormaresca – Tenuta Bocca di Lupo, mentre da Felline Gregory Perrucci in persona si è seduto al pianoforte di Spazio Primitivo, accompagnato da un ensemble jazz. 

Non sono mancate le visite ai musei di civiltà contadina da Cantina dei Fragni (Sammichele di Bari), Produttori Vini Manduria (Manduria), Cantine Lizzano (Lizzano), Claudio Quarta Moros (Guagnano) e  Leone de Castris (Salice Salentino); le mostre d’arte e fotografia a tema da Duca Carlo Guarini (Scorrano), lo spettacolo teatrale da Castel di Salve (Depressa di Tricase), e iniziative originali come le visite teatralizzate delle cantine da Schola Sarmenti (Nardò) e il contest fotografico da Rivera (Andria).  

Protagonisti assoluti delle due giornate i vini di Puglia, raccontati direttamente dai vignaioli e fatti degustare dai sommelier dell’Associazione Italiana Sommelier Puglia, anche attraverso le tante attività messe in campo: verticali di etichette storiche, minicorsi con sommelier professionisti, attività di approfondimento, connubi vino/arte, spettacoli. In più, incontri con artigiani del gusto, degustazioni in abbinamento alle preparazioni di chef prestigiosi da tutto il territorio hanno esaltato anche attraverso la gastronomia l’intensità delle sfumature dei vini di produzione. 

Cantine Aperte inaugura la stagione degli appuntamenti del Movimento Turismo del Vino Puglia, per il 2019 all'insegna dell'enoturismo di qualità. Prossimo appuntamento Calici di Stelle, il gran galà dei vini di Puglia della settimana di San Lorenzo, giunto alla sua XXI edizione. Tre le tappe previste quest’anno, il 2 agosto a Mattinata (Fg), il 7 agosto a Monopoli (Ba) e il 10 agosto a Supersano (Le), per attraversare tutte le terre del vino pugliesi da nord a sud, in un vero e proprio tour tra alcune delle più suggestive masserie e dimore della regione, in collaborazione con Fondazione Italiana Sommelier Puglia, La Puglia è Servita e Buonaterra Movimento Turismo dell'Olio Puglia. 

La manifestazione di Cantine Aperte è inserita nella programmazione progettuale triennale del Consorzio Movimento Turismo del vino Puglia dal titolo “Puglia: cultura del vino scoperta di un territorio”, a valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione - FSC 2014-2020 “Patto per la Puglia”, Avviso pubblico per iniziative progettuali riguardanti le attività culturali, promosso dall’Assessorato all’Industria turistica e culturale. 

A Trani 'Jazz a Corte'

TRANI (BT) - La rassegna “Jazz a Corte” di Palazzo Beltrani omaggio alla musica patrimonio dell’umanità dal 26 maggio. Palazzo delle Arti Beltrani omaggia il jazz, patrimonio immateriale dell’umanità dal 2012, con la rassegna Jazz a Corte dal 26 maggio al 7 luglio nella Corte da poco intitolata al compianto jazzista tranese Davide Santorsola. Il modo migliore per ricordarlo e far riecheggiare note e improvvisazioni a lui care. 

Con il patrocinio dell’Assessorato alle culture del Comune di Trani, i 4 appuntamenti con questo straordinario genere musicale, che ha da poco festeggiato i suoi 100 anni di vita, sono il frutto della sapiente direzione artistica di Ilario De Marinis e hanno come fil rouge l’amore per il jazz e lo swing. “La rassegna – secondo il direttore artistico - ha l'obiettivo di proseguire l'attività di divulgazione del jazz intrapresa durante il periodo invernale dal Dino Risi Jazz Corner di Trani”. 

Una grande apertura di stagione jazzistica, il primo appuntamento di Jazz a Corte infatti vedrà in scena una formazione d’eccezione: il “Larry Franco quartet” in un omaggio accorato a due giganti come Ella Fitzgerald e Louis Armstrong. Un repertorio imperdibile di pezzi che sono standard della musica mondiale, eseguito ad arte e con arrangiamenti originali dal crooner Larry Franco alla voce e al piano, Dee Dee joy a brushes e voce, Alberto Di Leone alla tromba, lo stesso De Marinis al contrabbasso e uno straordinario special guest: Bepi D’Amato al clarinetto. 

Nell'arco della loro brillante carriera Louis Armstrong e Ella Fitzgerald si sono spesso esibiti insieme, rappresentando un duetto classico per eccellenza, le cui performance sono documentate da video e incisioni discografiche d’antan. Nel tentativo di ricordare al meglio queste due voci straordinarie, il Larry Franco quartet domenica 26 maggio dedicherà loro a partire dalle 20,30, un nuovo e coinvolgente programma.

Per le altre date, tutte di domenica e con cadenza quindicinale, il 9 giugno sarà il Francesca Leone quartet a deliziarci con “Jazz’n bossa”, il 23 giugno il quartetto di Ilario De Marinis presenterà il suo “Bird project”, sino a chiudere la rassegna, domenica 7 luglio, l’omaggio alle voci femminili del jazz di una grande interprete, Patty Lomuscio, accompagnata dal suo gruppo, con “The Lady in Jazz”. 

Un'altra testimonianza della vivacità culturale e di capacità di programmazione del Centro Culturale polifunzionale di Palazzo delle Arti Beltrani che in pochissimo tempo è riuscito a calamitare l’attenzione di un pubblico eterogeneo e appassionato - dichiara il direttore di produzione Niki Battaglia-, divenendo una risorsa preziosa per la città di Trani”. Vero e proprio contenitore culturale a tutto tondo, infatti, il palazzo nobiliare, sede della Pinacoteca Ivo Scaringi, è animato da mostre come quella in corso dedicata a Leonardo da Vinci “Il Genio. 500 anni di meraviglia”, ospita anche gli appuntamenti con la cultura de I Dialoghi di Trani, cornice idonea ed elegante per la convegnistica di qualità, ma anche per concerti di musica colta e jazz.   

Gli appuntamenti di Jazz a Corte saranno tutti accompagnati da piacevoli momenti di convialità con degustazioni di prelibatezze pugliesi, sapientemente innaffiate da vitigni autoctoni tra cui l’immancabile Moscato di Trani. 

Inizio ore 20,30. Info & prenotazioni: 0883500044

In caso di condizione meteo avverse, il concerto si terrà nel confortevole Salone Beltrani. 

Barletta: solo 2 terremoti più potenti nella storia

BARI - E' stata tanta la paura in queste ore per il sisma magnitudo 3.7 che ha colpito la Bat. La sismicità storica riporta pochi eventi sismici rilevanti in quest’area. Tra questi il terremoto del 11 maggio del 1560 con una magnitudo stimata di 5.7 con epicentro tra Trani e Bisceglie. Il sisma fu avvertito in tutta l’Italia centro-meridionale. Secondo i dati riportati dall’Osservatorio di Geofisica e Fisica Cosmica dell’Università degli Studi di Bari, il terremoto si verificò alle ore 4,40 di quel giorno (mercoledì), fu dell’8° grado della scala Mercalli, pari a magnitudo 6,4 della scala Richter.

L'epicentro fu al largo della costa tra Bisceglie e Barletta, dove ci furono crolli e numerose vittime. A Giovinazzo furono danneggiati alcuni vecchi edifici e fu lesionata una delle due torri campanarie (torre di sud-est) della Cattedrale. La scossa fu avvertita fortemente, ma senza danni, a Bari e Molfetta, dove raggiunse l’intensità del 5° grado della scala Mercalli, nonché a Napoli e parte della Campania. Un altro evento di magnitudo inferiore (Mw 4.9) è del 21 settembre 1689 con epicentro tra Barletta e Andria. Quindi bisogna andare indietro di oltre tre secoli per rinvenire fenomeni analoghi a quello accaduto ieri.

Terremoto a Barletta: nessun danno a edifici


BARI - Dai primi esiti delle verifiche statiche nei territori della provincia BAT non sono emersi danni agli edifici pubblici e privati. Lo rende noto la Regione Puglia. 

E’ stata disposta la chiusura del CCS (Centro Coordinamento Soccorsi) convocato questa mattina presso la Prefettura di Barletta, per emergenza rientrata.

Restano aperti ancora i COC (Centri Operativi Comunali) di Trani e Barletta in attesa della chiusura delle verifiche che riprenderanno domani per rassicurare la popolazione sull’agibilità delle strutture a seguito dell’evento sismico.

Per consentire il completamento delle verifiche statiche, i sindaci dei comuni di Trani, Barletta e Bisceglie hanno tuttavia disposto la chiusura delle scuole e degli edifici comunali aperti al pubblico.

L’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) proseguirà il monitoraggio dell’evento e sarà cura della Protezione Civile regionale fornire eventuali successivi aggiornamenti tramite i canali ufficiali, che sono gli unici ad avere effettiva valenza ai fini informativi.

Trema la terra nel Nord Barese: scossa 3.7 a Barletta


BARI - Trema la terra in Puglia. L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha confermato alle 10.13 ora locale due scosse di terremoto di magnitudo 3.7 gradi della scala Richter con epicentro a 4 km SE Barletta (BT), con coordinate geografiche (lat, lon) 41.3, 16.32 ad una profondità di 34 km.

Il sisma è stato avvertito distintamente anche a Bari e molte persone sono scese in strada. Evacuato l'Ateneo di Bari.

Evacuati sempre nel capoluogo gli uffici giudiziari di via Dioguardi, sede della Procura e parte del Tribunale Penale, oltre all’ex sezione distaccata di Bitonto. Sono state momentaneamente sospese le udienze, ma non evacuata la sede, anche negli edifici giudiziari di Modugno, alle porte del capoluogo, mentre a Bitonto e a Barletta sono state evacuate anche le scuole. La Protezione civile della Regione Puglia è al lavoro per le verifiche delle strutture, in collaborazione con gli enti preposti.

Terremoto a Barletta: a Trani crolla timpano chiesa

(credits: Calvaresi)
TRANI - Momenti di paura questa mattina nella Bat per il terremoto magnitudo 3.7 della Scala Richter distintamente avvertito anche a Bari con scuole e tribunali evacuati. A Trani in particolare ci sono stati dei danni al timpano della chiesa di San Domenico, vicino alla villa comunale, una parte è crollata, fortunatamente senza causare conseguenze alle persone. Danneggiati anche i piloni in piazza del Plebiscito.

Terremoto nella Bat: aggiornamenti della Protezione civile


BARI - La Protezione civile della Regione Puglia comunica che il CCS (Centro coordinamento soccorsi) istituito presso la Prefettura di Barletta è stato chiuso, visto il rientro della criticità. Restano aperti i COC – centri operativi comunali - di Trinitapoli, Barletta, Bisceglie, San Ferdinando, Trani. A breve sarà aperto quello di Andria. 

I tecnici comunali di tutta la provincia BAT e delle aree limitrofe sono infatti al lavoro per la verifica delle segnalazioni ed i controlli in edifici pubblici e privati. L’area della chiesa di San Domenico a Trani era già stata transennata precedentemente al sisma, per le lesioni preesistenti. 

La circolazione ferroviaria è ripresa regolarmente, i tecnici di Anas e Autostrade stanno continuando i controlli per quanto di competenza.

Serie C: nell'andata dei play out il Bisceglie perde 2-1 fuori casa con la Paganese


di FRANCESCO LOIACONO - Nella gara di andata dei play out di serie C il Bisceglie ha perso 2-1 fuori casa contro la Paganese. Nel primo tempo i campani sono passati in vantaggio con Piana di testa. I pugliesi insidiosi. Una conclusione di Triarico su punizione ha sfiorato il palo. La Paganese propositiva. Un destro di Cesaretti è terminato alto. Il Bisceglie ha pareggiato con Scalzone su rigore dato per un fallo di Perri sullo stesso Scalzone. I campani arrembanti. Un sinistro da fuori area di Capece è stato respinto con le mani dal portiere Vassallo. Parigi ha tentato ma i numero uno dei pugliesi si è opposto con i pugni. La Paganese è andata di nuovo in gol. 

Calandra ha involontariamente mandato il pallone di testa nella propria porta su punizione battuta da Scarpa. Nel secondo tempo il Bisceglie in contropiede. Un colpo di testa di Djoulou è finito di poco fuori. I pugliesi sono rimasti in dieci. Espulso Djolou per un duro intervento su Piana. Nel ritorno il Bisceglie deve vincere in casa per qualificarsi all’ultimo e decisivo play out determinante per evitare la retrocessione in serie D in cui affronterebbe la vincente del play out tra Lucchese e Cuneo. Nell’andata ha vinto la Lucchese 2-0 in casa. Nel ritorno i toscani giocheranno a Cuneo e basterà loro un pareggio per sfidare si spera il Bisceglie.

Trema la terra a Canosa di Puglia: scossa magnitudo 2.0


ROMA - Ieri scossa magnitudo 2.0 a Canosa di Puglia, nella Sesta Provincia. Il sisma di lieve entità è avvenuto alle 5 e 32 minuti di venerdì 17 maggio e registrato ad una profondità di 6 km, come segnala l'INGV, interessando la provincia di Barletta Andria Trani in Puglia. 

Questi i comuni interessati in un raggio di 20 chilometri dall'epicentro, secondo INGV: Canosa di Puglia, Cerignola, San Ferdinando di Puglia, Minervino Murge e Trinitapoli; cinque centri che hanno circa 126300 abitanti. Le province interessate dal terremoto sono due: Barletta Andria Trani e Foggia; l'unica regione coinvolta è la Puglia.

Festival dell'aquilone a Margherita di Savoia, Emiliano: "Autentica meraviglia"

MARGHERITA DI SAVOIA (BT) - “È in corso a Margherita di Savoia la più grande manifestazione aquilonistica del Sud Italia. Un'autentica meraviglia, sull'immensa e bellissima spiaggia di Margherita di Savoia, dove volano decine di aquiloni stupendi provenienti da tutta Europa, e finanche dall’Indonesia”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano che questa mattina ha partecipato alla 7ma edizione del Festival Internazionale dell’Aquilone in programma sino a domani, domenica 12 maggio a Margherita di Savoia.

“Chi partecipa al festival è entusiasta di questo luogo dove il vento è sempre straordinario, non a caso è un posto ideale anche per regate di surf.

Una grande fortuna quella di vedere questa meraviglia. Sono qui col Sindaco Bernardo Lodispoto a questa manifestazione che viene sostenuta anche dalla Regione Puglia infatti tra gli aquiloni c’è anche quello di #WeAreinPuglia. Invito tutti a venire a Margherita di Savoia, a questo appuntamento veramente straordinario”.

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