Visualizzazione post con etichetta Chiesa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Chiesa. Mostra tutti i post

Papa Francesco: "Quante meschinita', importante cercare grandi cose"

CDV - La celebrazione della preghiera dell'Angelus di Papa Francesco in Piazza San Pietro in occasione della solennità di Ferragosto.

Torre a Mare (Ba): tutto pronto per San Rocco

BARI - Si svolgeranno venerdì prossimo, 16 agosto, a Torre a Mare, i festeggiamenti in onore di San Rocco. Per consentire il regolare svolgimento della manifestazione, su richiesta del comitato Festa San Rocco di Bari, è stata disposta la seguente limitazione al traffico:

Venerdì 16 agosto 2019, dalle ore 19.00 alle ore 24.00 e, comunque fino al termine delle esigenze, è istituito il “divieto di transito” su via Fontana Nuova in Bari - Torre a Mare.

Papa Francesco: "Tutti rispettino il diritto internazionale"

CDV - Papa Francesco ricorda la Convenzione di Ginevra: proteggere le popolazioni inermi e le strutture civili, scuole, ospedali e campi profughi.

Papa Francesco: "Chiesa accanto a chi è in difficoltà"

CDV - La "Chiesa, che vede chi è in difficoltà, non chiude gli occhi, sa guardare l'umanità in faccia per creare relazioni significative, ponti di amicizia e di solidarietà al posto di barriere". A dichiararlo Papa Francesco durante l'udienza generale, la prima dopo le ferie del pontefice, sottolineando che questa è la Chiesa "senza frontiere", che "si sente madre di tutti", che "sa prendere per mano e accompagnare per sollevare".

Papa Francesco: "Non sarà la prossima app a rendervi felici"

CDV - "Per favore, non lasciate la vita sul comodino, non accontentatevi di vederla scorrere in televisione, non credete che sarà la prossima app da scaricare a farvi felici". Si raccomanda così Papa Francesco ai circa 5 mila scout d'Europa - ragazzi e ragazze tra i 16 e i 21 anni provenienti da 20 Nazioni - partecipanti al raduno internazionale Euromoot.

"La libertà non arriva stando chiusi in stanza col telefonino e nemmeno sballandosi un po' per evadere dalla realtà. No, la libertà si conquista con il cammino, non si compra al supermercato. La libertà arriva in cammino, passo dopo passo, insieme agli altri", ha detto il Pontefice ai ragazzi e ragazze tra i 16 e i 21 anni provenienti da 20 Nazioni - partecipanti al raduno internazionale Euromoot che dal 27 luglio hanno percorso itinerari storici di alcune regioni d'Italia.

Salento-Albania, “più forte l’amicizia”


di ANTONIO BIASCO - “Salento-Albania. Un ponte tra le due sponde” si ripropone anche quest’anno, il 2 e 5 agosto, a San Dana (Lecce), il piccolo paese del Salento da sempre dedicato al Santo di Valona. Sua particolarità è il culto, antichissimo e sempre vivo, riservato al Santo di Valona, simbolo dei significativi e forti legami tra il Salento e il dirimpettaio Paese delle Aquile.
  
Scopo della manifestazione è quello di contribuire a riscoprire e valorizzare il ricco patrimonio storico e culturale comune, rafforzare i sentimenti di vicinanza e amicizia, accrescere le occasioni di reciproca conoscenza, scambio e collaborazione tra i due Paesi.

E in questo senso va letta la visita, per noi così tanto attesa, anche quest’anno, del Primo Cittadino della Città di Valona, Dritan Leli.
   
La sua partecipazione, lo scorso anno, alla prima edizione dell’evento, ha assunto una valenza per noi storica, eccezionale, altamente simbolica: l’abbattimento, definitivo, del pesante muro dell’oblio!
   
Un oblio che durava da secoli, aveva cancellato tanta vita vissuta, di generazioni diverse, che aveva portato due popoli e due Paesi a percepirsi distanti. Estranei e lontani.
  
Quella visita, come già quella del Cardinale Ernest Simoni l’anno prima (2017), aveva cancellato, come per magia, tanti secoli di distanza. Aveva capovolto le prospettive. Fatto riscoprire vicinanza, fratellanza, comunanza. Dato vigore a entusiasmi, voglia comune di crescere e  guardare insieme a nuovi percorsi, nuove sfide e possibili obiettivi di crescita. Di guardare insieme al Futuro! 

Diversi ed entusiasmanti i momenti della visita di Dritan Leli lo scorso anno. Tra questi, la partecipazione alla Festa religiosa e civile in onore del Santo Patrono, San Dana, come momento per riappropriarsi di una fetta di storia della Città di Valona quasi del tutto cancellata, qui preservata a dispetto del tempo e dello spazio, prendendone coscienza, contatto, percezione reale.
  
Molto interessante e ricco di spunti il dibattito del 6 agosto sulle relazioni tra Salento e Albania. Oltre allo stesso Dritan Leli, vi avevano preso parte Gerarta Zheji Ballo dell’Ambasciata d’Albania a Roma, Artur Beu del Consolato Generale di Bari, Massimo Bray ex Ministro della Cultura e Direttore del prestigioso Istituto dell’Enciclopedia Italiana, Vincenzo Zara Magnifico Rettore dell’Università del Salento, Biagio Marzo Presidente del Conservatorio di Musica “Tito Schipa” di Lecce, Sebastiano Leo Assessore Regionale al Diritto allo Studio, Carlo Nesca Sindaco del Comune di Gagliano del Capo, Ciccio Danieli dell’Università del Salento.

Serata conclusa magnificamente dallo spettacolo musicale  di Redi Hasa e Maria Mazzotta ( e presentazione del loro nuovo album “Novilunio”), con il sapiente mescolio di musiche e lingue tra Italia del Sud e Balcani.

Particolarmente emozionante e significativo l’omaggio a Giorgio Castriota Scanderbeg, nel 550° anno dalla morte. Oltre alla rievocazione della figura storica, il momento culminante fu consistito nella cerimonia di intitolazione di una importante strada del centro storico di Gagliano al nome dell’eroe nazionale albanese.

La lapide, benedetta dal parroco Padre Angelo Buccarello, è stata scoperta insieme dal Sindaco del Comune di Gagliano del Capo, Carlo Nesca, e dal Sindaco della Città di Valona, Dritan Leli.

La strada intitolata a Giorgio Castriota Scanderbeg è quella centralissima su cui si affacciano l’antica Chiesa parrocchiale e l’ottocentesco Palazzo Ciardo, sede dell’ex Castello baronale degli Scanderbeg.

Gagliano del Capo, nel lontano 1489, fu assegnata dal Re di Napoli come feudo nobile ad Andronica Arianiti, vedova dell’eroe nazionale albanese. 

Non meno dense e significative saranno le esperienze del nuovo appuntamento, il 2 e 5 agosto prossimi. Tra i temi di quest’anno:

“Sulla rotta di Enea”, “Salento – Albania, tra mito e storia”, “Salento – Albania: per una prospettiva di turismo integrato e di qualità”.
  
Enea, l’eroe troiano profugo nel Mediterraneo, dopo la distruzione della sua città, deve seguire il volere degli dei e del Fato che gli assegnano il destino della costruzione della nuova Patria, una città ancora più ricca e gloriosa di quella perduta, Roma.

Nel suo peregrinare, approda dapprima in Albania, a Butrinto, prestigioso sito archeologico, attualmente Patrimonio UNESCO. Da qui raggiunge il Salento (Leuca? Castrum Minervae?...). Anche il Mito si incarica di sottolineare e consacrare il collegamento tra i due territori, ripercorrendo quella rotta storica su cui sono transitati i continui flussi tra Oriente e Occidente, elemento fondante della odierna civiltà occidentale.
  
Il tema verrà rappresentato a cura del Conservatorio di Musica “Tito Schipa” di Lecce, con un’alternanza di brani musicali inediti e lettura di alcuni versi dell’Eneide. 
  
L’altro tema, di particolare e strettissima attualità, vedrà un qualificato confronto tra esperti del settore, operatori, studiosi, rappresentanti istituzionali. Tra gli altri, l’Assessore regionale all’industria turistica e culturale Loredana Capone, il prof. Romeo Hanxhari dell’ Università di Tirana, la prof.ssa Anna Trono dell’Università del Salento, il Console generale di Bari Adrian Haskarj e diversi altri rappresentanti delle associazioni e delle istituzioni.
  
Dritan Leli porterà la sua esperienza. E il saluto di una città in forte crescita, acceso dinamismo, ambiziosi obiettivi di sviluppo. Una città col forte bisogno di recuperare pienamente le sue radici. Riscoprire legami. Ampliare lo sguardo. E guardare decisa al suo Futuro. 

Festa S.Maria del Monte Carmelo: processione al Libertà di Bari


BARI - Oggi, martedì 16 luglio 2019, in occasione della celebrazione della Festa di S. Maria del Carmelo, si svolgerà presso il Rione Libertà la processione in onore della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo. Per consentire lo svolgimento dell'evento religioso riservato alla titolare della rispettiva Parrocchia, la polizia locale ha previsto le seguenti limitazioni al traffico per il percorso della processione e che qui di seguito pubblichiamo:   

A partire dalle ore 18.00, è istituito il divieto di transito su via Brigata Regina (partenza dalla Chiesa) e successivamente su via via Lopez, via Costa, via Francesco Rismondi, via AScacchi, via cap. Milano, via Napoli, via P. Paoli, largo P. Giovacchini, via Curzio dei Mille, corso della Carboneria, via T. Fiore, via Napoli, via A. Costa (arrivo al Centro Sportivo) . Per quest'ultimo tratto è prevista una variazione, dettata dalle avverse condizioni meteorologiche, che potrebbero indurre al rientro della Statua in Chiesa. Alle ore 20 seguirà la solenne concelebrazione eucaristica.

Papa Francesco: "Se ignori senzatetto, domandati se tuo cuore e' di ghiaccio"

CDV - Lo stallo della crisi politica, economica, sociale del Venezuela sembra un tunnel senza fine. All'Angelus di domenica la "neutralità positiva "del Papa potrebbe schiudere un vero messaggio di speranza?

Barletta, #ioallafestadellamadonnaresto, don Rino Caporusso: «Accogliersi… in festa»


di NICOLA RICCHITELLI - Sta volgendo al termine questa nostra campagna di comunicazione #ioallafestadellamadonnaresto, pensata per amore della nostra festa, delle nostre tradizioni, per avvicinare quanti più barlettani verso i nostri Santi Patroni, per combattere il menefreghismo delle istituzioni, per dire che le mie parole saranno sempre al servizio per difendere la mia Madonna… la nostra Madonna. Ecco perché #ioallafestadellamadonnaresto.

Accogliamo quest’oggi l’intervento di don Rino Caporusso, a cui va il nostro più sentito ringraziamento per aver accettato il nostro invito e per la disponibilità avuta nei nostri confronti ogni qual volta interpellato. Non possiamo non ringraziare tutti coloro che hanno preso parte a questa campagna di comunicazione, quindi ringrazio l’amico di una vita, don Claudio Gorgoglione, un grazie di cuore va a don Angelo Di Pasquale, a mons.Pino Paolillo, all’amico di mille battaglie Raffaele Di Pietro di Barlett e Avest, e un grazie di cuore va all’Arcivescovo di Lecce, mons.Michele Seccia, per la sua testimonianza pubblicata qualche giorno fa.

Un grazie particolare e un saluto affettuoso lo rivolgo al mio sacerdote di una vita, mons.Filippo Salvo.

Ecco il messaggio di don Rino Caporusso:

«Accogliersi…in festa. Un accoglienza da intendersi sotto due aspetti, quella strettamente personale, noi qui nel meridione viviamo la riscoperta dei nostri bei ricordi, quei ricordi che richiamano i sapori e gli odori della nostra terra, che sono altresì un richiamo di ciò che ci è stato insegnato. Quindi un primo significato della parola accogliere è proprio questo, accogliersi in ciò che siamo, valorizzando tutto ciò che di bello abbiamo avuto nella nostra vita. Queste feste quindi, diventano il momento opportuno per vivere questi momenti, momenti che creano un distacco dalla vita di tutti i giorni, dagli affari, dai problemi di ogni genere, insomma dobbiamo vivere appieno questo momento dell’accoglienza di sé, volersi un po’ più bene, e per volersi bene bisogna ritornare ad essere a ciò che si è stati e quindi alle proprie origini.
L’altro aspetto dell’accoglienza in un momento di festa quale può essere una festa patronale, è l’accoglienza che deve essere data al prossimo, per sconfiggere una delle malattie del nostro tempo: solitudine e indifferenza. Nel momento di festa quindi ci deve essere l’impegno – sentire la gioia – di realizzare una città più bella, più giusta per tutti. Una città dove ci è richiesto di vivere in pace, in salute e nella sicurezza, nella disponibilità a collaborare a ogni qualsivoglia realtà educativa. Inoltre pensiamo a quello che succede a tanti nostri concittadini – provenienti in qualsiasi parte di Italia e del mondo - che in questi giorni scelgono di venire qui a Barletta per vivere la festa, nostro dovere è accoglierli come una città che sa fare festa, che sa ritrovarsi – anche spiritualmente - che sa fare coesione. Solo così saremmo in grado di costruire qualcosa di davvero molto bello, quando sappiamo accogliere noi stessi, quando sappiamo accogliere gli altri, con il cuore, con le mani, con tutto ciò che è la nostra intelligenza, la nostra educazione. Non tralasciamo il cuore di questo momento, è quindi il momento religioso, un momento davvero molto forte per chi crede, perché venire solo a “vedere” la Madonna o salutare San Ruggero, significa ricalcare quella devozione e spiritualità di cui il barlettano va fiero. Insomma quello della festa patronale è il momento in cui ci dobbiamo accogliere fra di noi, non lasciamoci paralizzare dai pregiudizi e dalla paura nonché dall’indifferenza, i momenti di festa rappresentino momenti di ascolto, di educazione, e di ritrovo…».                               

A Mottola bicentenario della Festa del Carmine

MOTTOLA (TA) - I festeggiamenti civili per la Madonna del Carmine compiono 200 anni: grande attesa, a Mottola, per questo importante traguardo che sarà celebrato dal 13 al 16 luglio nel comune del tarantino.

Era il 20 maggio 1819 quando l’assemblea della Confraternita del Carmine deliberò per la prima volta la festa civile in onore della sua Vergine. Da allora, ogni anno e senza sosta, a luglio si celebra la Madonna del Monte Carmelo, patrona dei massari mottolesi. L’aspetto religioso si coniuga con eventi e spettacoli: tante le sorprese in questo Bicentenario della festa civile.

Un entusiasmo arricchito anche dal segnale di vicinanza tra Mottola e la Santa Sede. Per l’occasione, infatti,  Papa Francesco ha concesso il dono dell’indulgenza plenaria che potrà lucrarsi nella chiesa del Carmine dal prossimo 13 luglio fino al 22 aprile 2020.

«Due date significative – commenta il priore Vito Greco – il 13 coincide con l’inizio della festa e il 22 è il giorno in cui, nel 1506, la Vergine apparve nel Santuario rupestre di Mottola, oggi noto come “Madonn Abbasc”. La decisione di Sua Santità è un privilegio, frutto di un’intesa nata nel 2016 quando la nostra Confraternita ha portato a Roma la statua della Madonna e il Pontefice ha provveduto all’imposizione canonica con benedizione e dono degli scapolari».

Il programma dei festeggiamenti entrerà nel vivo sabato 13 luglio. Alle 18:30 l’uscita della statua della Vergine verso piazza XX settembre dove,alle 19:30, ci sarà l’apertura dell’anno giubilare. Il vescovo di Castellaneta mons.Claudio Maniago presiederà la santa messa. A seguire l’apertura della Porta Santa della chiesa del Carmine. Per l’occasione, Coldiretti offrirà alla Vergine le primizie della terra, per ricordare l’antica tradizione mottolese dei contadini che portavano grano alla Confraternita in segno di devozione. La Chiesa sarà aperta in veglia di preghiera tutta la notte.

Domenica 14 la celebrazione eucaristica alle 19:30 con il 50esimo di professione religiosa di Suor Aurelia Piepoli, consorella del Carmine. Lunedì 15 alle 19:00 il rito di ingresso nella congrega di simpatizzanti e aspiranti, con l’imposizione dello scapolare e consacrazione alla Vergine.

Giornata clou martedì 16 luglio con “Mottola città in festa”. Si parte alle 7:00 con la prima santa Messa nel santuario “Madonn Abbasc”. Nella chiesa del Carmine, al mattino, celebrazioni eucaristiche ogni ora e, alle 12:00, supplica alla Madonna e, dopo la messa, discesa dal trono.

Alle 17:30 il momento principale con la processione dell’effige della Vergine, portata a spalla dalla “colonna dei massari”. L’arrivo in piazza XX settembre alle 18:30 con l’atto di consacrazione della città alla Madonna del Carmine e omaggio floreale da parte del sindaco. 

Mons. Seccia (intervista): «Nessuno può togliere la devozione dei barlettani verso la Madonna dello Sterpeto e San Ruggero»

 
di NICOLA RICCHITELLI – E’ il giorno dei Santi Patroni qui a Barletta, in cui in tanti dal Santuario dello Sterpeto alla città percorreranno a piedi un bel po’ di chilometri per accompagnare la Sacra Effige della Madonna dello Sterpeto fin dentro alla cattedrale di Santa Maria Maggiore, non prima di aver prelevato il busto argenteo di San Ruggero in vista dei festeggiamenti in programma il prossimo 13-14 e 15 luglio qui a Barletta.

Con immenso piacere quest’oggi pubblichiamo la chiacchierata avuta con il mons. Michele Seccia, oggi Arcivescovo metropolita di Lecce, già Arcivescovo nelle diocesi di Teramo – Atri e San Severo, originario di Barletta: «Un sacerdote, un vescovo resta sempre con le radici piantate nel proprio paese… Ogni qual volta vengo a Barletta, prima di prendere la strada statale per recarmi a Lecce, quasi sempre passo silenziosamente al Santuario a salutare la Madonna… la mia Madonna».  

Mons.Seccia, cosa ci può raccontare dei festeggiamenti legati ai Santi Patroni qui a Barletta? 
R:«I festeggiamenti sono una cosa che mi hanno interessato relativamente, però posso dirti che la devozione alla Madonna dello Sterpeto, così come anche a San Ruggero, è un qualcosa che si trasmette – e qui concedimi una piccola battuta – quasi con il biberon, perché è bello vedere i bambini in braccio ai genitori anche se oggi c’è un limite delle natalità. Ricordo un’espressione del cardinale Francis Arinze – originario della Nigeria – che venne a Barletta nel lontano 1987 – durante l’anno Mariano - il quale mi disse testuali parole…”Sono commosso in questa processione nel vedere la scala generazionale, la scala umana…”. Cosa intendeva? La sua era una commozione nel vedere questo lungo corridoio umano, che iniziava con i bambini, a seguire le sorelle e i fratelli più grandi che mantengono portano per mano i bambini, e quindi i genitori – magari con qualche pargolo in braccio – scene che dal teatro Curci e quindi lungo Corso Vittorio Emanuele e non solo, sono rimaste ben impresse nella memoria del cardinale Arinze, una cosa che mi ripeteva ogni qual volta ci siamo incontrati a Roma». 

C’è qualcosa che il tempo ha cambiato nel rapporto tra i barlettani e la Madonna dello Sterpeto?
R:«Credo che il tempo in fondo non ha cambiato poi più di tanto le cose; anche oggi basta vedere l’arrivo della Sacra Effige della Madonna dello Sterpeto – così come anche il ritorno – perché se la festa patronale con le sue luminarie, le bancarelle, rappresenta un momento di gioia, un momento per fare festa insieme, il momento devozionale è ancora più intenso. Basta affacciarsi in cattedrale durante le celebrazioni del mese di Maggio, durante la celebrazione del Pontificale la domenica mattina, giorno della festa, nonostante il caldo, questo per dire che non si può togliere la devozione a Maria e a San Ruggiero ai barlettani, perché è un qualcosa che fa parte del proprio DNA, una cosa che ho sperimentato personalmente, che sono convinto durerà nel tempo, anche se i giovani sembrano essersi allontanati un po’, ma vedere l’esempio dei genitori è un qualcosa che rimane per sempre nella vita se noi sappiamo mantenere vivi questi momenti».

A lei cosa è rimasto di quei momenti?
R:«A me di questi momenti sono rimasti dei ricordi permanenti, dei ricordi forti, di preghiera, di quel Rosario recitato ad alta voce – in tempi in cui i megafoni ancora non esistevano – la preghiera non è semplice manifestazione pubblica… è preghiera».

Le manca un po’ vivere quei momenti?
«Chiaro che mi manca… un sacerdote, un vescovo resta sempre con le radici piantate nel proprio paese… Ti confesso un’altra cosa: ogni qual volta vengo a Barletta, prima di prendere la strada statale per recarmi a Lecce, quasi sempre passo silenziosamente al Santuario a salutare la Madonna… la mia Madonna. La Madonna è Unica… ma dire la Mia Madonna significa dire la Madonna verso il quale io ho pregato sin da quando ero bambino, poi da sacerdote, poi da vicario, lì dentro quel Santuario».

Come spiega l’esodo dei barlettani durante i giorni della festa?  
R:«Purtroppo questa è una cosa che c’è sempre stata, c’è chi crede che andando via snobba questi momenti caotici. È vero che c’è caos, ma è anche vero che festeggiare i Santi Patroni è un qualcosa che fa parte del nostro patrimonio culturale e religioso. Scommettiamo che chi non sopporta il caos della festa patronale si ritrova poi dinanzi al corteo storico della Disfida?».

Barletta, oggi la discesa del quadro della Madonna dello Sterpeto al Santuario

di NICOLA RICCHITELLI – Da qualche anno a questa parte costituisce il primo passo verso l’inizio dei festeggiamenti. E' con la discesa del quadro della Madonna dello Sterpeto che tutto ha inizio, in qualche modo, un rito che si ripeterà nel tardo di pomeriggio di oggi quando presso l’antico Santuario della Madonna dello Sterpeto – dalle ore 19.30 – avrà inizio la cerimonia che porterà il quadro dall’altare alla storica cornice. 

Si inizia con la recita del Santo Rosario, a seguire la Celebrazione eucaristica, quindi la discesa del quadro cui farà seguito una veglia di preghiera fino a mezzanotte.

Barletta, #ioallafestadellamadonnaresto, don Gorgoglione: "E' la festa che ci accomuna tutti sotto lo sguardo benevolo della Madonna e di San Ruggero"


di NICOLA RICCHITELLI - Continua la nostra campagna di comunicazione #ioallafestadellamadonnaresto. Quest’oggi è la volta di un giovanissimo sacerdote – che già in passato abbiamo avuto l’onore di ospitare sulle nostre pagine – stiamo parlando di don Claudio Gorgoglione.

Cari concittadini,

Si avvicinano i giorni delle feste patronali in onore della Vergine dello Sterpeto e di San Ruggero.
Con semplicità e passione mi premo di richiamare tutti noi, barlettani, a *custodire* queste giornate nella nostra "agenda di famiglia".
Per i tanti che con fedeltà li vivono, è facile ricordare il fascino di questo appuntamento di fede, di incontro e di identità, ma l'invito vorrei rivolgerlo ora a coloro che con facilità si allontanano da Barletta proprio in quei giorni.
Nello specifico penso sia opportuno riconsiderare questa abitudine comoda per l'utilità dei singoli ma che scredita la nostra identità civica! 
Sia chiaro che ognuno è libero di gestire le proprie giornate come crede, anche quelle più sacre come i dì di festa patronale. Mi sia permesso però rammentare la necessità di prenderci cura sempre più e sempre meglio del patrimonio di fede e tradizione tramandatoci dai nostri cari, e affidato non a pochi ma a tutti noi cittadini.
Tanti di quelli che "escono" si dicono affezionati ai Santi Patroni o comunque alla nostra città. E allora perché trascurare di *celebrare* I nostri protettori? O perché tralasciare di *vivere* la città nei giorni a lei più sacri?
So che in quei giorni, Barletta è più "fastidiosa" e caotica del solito, ma è la nostra festa, la festa di tutti noi, la festa che ci accomuna tutti sotto lo sguardo benevolo della Madonna e di San Ruggero. 
Se ci è possibile rimandare il fine settimana al mare, posticipiamolo pure alle settimane seguenti così da sentirci più famiglia e affidarci ai nostri Protettori nei giorni in cui chiamano a raduno la città loro affidata. 
Agli amici del Comitato diocesano, l'invito a pubblicizzare e comunicare sempre meglio il programma di festa, così da promuovere una coscienza comune che senta propri questi giorni speciali. 

A tutta la mia bella città l'augurio di buone feste patronali!

Migranti, Papa: "Auspico corridoi umanitari estesi e concertati"


CDV - "Auspico corridoi umanitari estesi e concertati per i migranti più bisognosi". Così Papa Francesco nel suo Angelus domenicale a Piazza San Pietro.

7 luglio 2018: un anno fa Papa Francesco a Bari


di NICOLA ZUCCARO - Il 7 luglio 2018 la città di Bari accoglie Papa Francesco per l'incontro di preghiera da egli stesso promosso per la pace in Medio Oriente sia coi Capi delle relative Chiese che con i Patriarchi cristiano-ortodossi. Lo storico evento, di portata internazionale, fu suddiviso in due momenti quali la meditazione aperta ai fedeli presso la Rotonda Giannella del Lungomare Di Crollalanza e il successivo dialogo a porte chiuse, seguito dalla lettura di un documento comune sul sagrato della Basilica di San Nicola.

Nel primo anniversario, che ricorrerà domenica 7 luglio 2019, la Chiesa di Bari-Bitonto invita le comunità dell'Arcidiocesi a ricordare con la preghiera l'evento che accreditò Bari a Capitale dell'Ecumenismo, invitando le stesse ad accostarsi con gioia al ritorno di Francesco a Bari previsto per domenica 23 febbraio 2020. In questa giornata, con la celebrazione di una messa solenne aperta alla cittadinanza, il Sommo Pontefice concluderà la cinque giorni di confronto fra i vescovi cattolici dei paesi bagnati dal Mare Mediterraneo. Un incontro che posticiperà l'attuale e travagliato momento legato agli incessanti flussi migratori che affliggono la stessa area geografica.

Barletta, #ioallafestadellamadonnaresto, don Dipasquale: «La fede unisce sempre con sentimenti positivi di amore, solidarietà e progresso»


di NICOLA RICCHITELLI – Un’altra voce si aggiunge al nostro grido #ioallafestadellamadonnaresto. Quest’oggi infatti accogliamo sulle pagine del nostro giornale - per la prima volta in assoluto – la voce di Don Angelo Dipasquale, arciprete della cattedrale di Barletta.

Queste le sue parole.  

«…La festa patronale costituisce occasione d'incontro; si incontrano le famiglie residenti nella stessa città; non poche famiglie ancora emigrate in Italia ed all' estero scelgono i giorni della festa per rientrare nelle loro città per incontrarsi coi familiari ed amici. Partecipare alla festa per molti assume un fatto identitario. Incontrarsi per le strade addobbate a festa come se fosse una sala di casa propria è altra espressione bella ed arricchente delle nostre feste del sud d'Italia. Non da meno la natura della festa che è quella religiosa e di fede; la fede unisce sempre e propone, tramite l'intercessione della Madonna e dei santi, sentimenti positivi di amore, solidarietà e di progresso nella crescita umana e cristiana delle persone. Il titolo che la città di Barletta riserva alla Madonna dello Sterpeto, ed avere san Ruggero come patrono, significa, infine,  poter proporre ed impiantare i grandi ed universali valori del Vangelo nel proprio contesto personale, familiare e di territorio. I monumenti di cui la nostra città ne è orgogliosa e fiera sono i segni della fede cristiana incarnata.

Barletta, #ioallaefestadellamadonnaresto, mons.Paolillo: «La festa della Madonna sei tu»


di NICOLA RICCHITELLI – Dopo le parole di mons.Filippo Salvo pubblicate nella giornate di ieri, accogliamo quest’oggi sulle pagine del Giornale di Puglia mons.Pino Paolillo, anch’egli ben felice di prendere parte alla nostra campagna di comunicazione  #ioallaefestadellamadonnaresto.

Questo l’invito a restare di mons.Pino Paolillo a poco più di sette giorni dall’inizio dei festeggiamenti dei Santi Patroni:

«..I grandi fenomeni sociali del nostro tempo ( la globalizzazione, la diffusione dei social, l’immigrazione...) sembrano avere delle sorprendenti conseguenze nella vita concreta delle persone. Abbiate un po’ di pazienza: non voglio soddisfare la curiosità che già si chiederanno dove vorrei andare a parare. Vorrei che i lettori mi seguano: cosa ti fa più piacere quando sei per esempio all’estero? Incontrare un italiano, magari di Bolzano, ma pur sempre italiano. O un locale pubblico che fa riferimento alle cose italiane. O in albergo accendi la tv e becchi la Rai e te la vedi, e magari a casa faresti altro. Cosa accade spesso ai nostri emigrati: vogliono tornare a casa, sposarsi qui, e tornano anche è solo per un weekend . Vogliono respirare l’aria di casa. E allora, la risposta giusta? Conservare vive e attive le tue radici. La festa della Madonna sei tu, con la tua cultura, la tua mentalità, la tua identità. Alla chiesa la dimensione spirituale, alla pubblica amministrazione, “l’Universita’ di Barletta “ la festa esterna vissuta come servizio di tutela dell’identità barlettana. Custodiamo con amorosa gelosia il tesoro della nostra cultura popolare. Barlettano, ricorda chi sei e vanne fiero, con tutto il rispetto per le altre culture».

Barletta, #Ioallafestadellamadonnaresto. Mons.Filippo Salvo: «E Festa sia…"

di NICOLA RICCHITELLI – Parte con Mons.Filippo Salvo - Vicario episcopale – la nostra campagna di comunicazione alla vigilia dell’inizio dei festeggiamenti a Barletta dei Santi Patroni, la Madonna dello Sterpeto e San Ruggero Vescovo che, proprio martedì, prenderanno il via con l’arrivo della Sacra Effige della Madonna dello Sterpeto dal Santuario alla città. Ma non prolunghiamoci oltre, a voi le parole di Mons.Salvo:

"La festa patronale del luglio 2019 a Barletta, in onore della Madonna dello Sterpeto, protettrice della nostra Città e di San Ruggero vescovo, è un patrimonio di storia e tradizioni da conservare e tramandare. 

Una festa religiosa nella quale il popolo di Barletta, da sempre devoto a Maria, venerata sotto il titolo di Madonna dello Sterpeto, rende omaggio alla Vergine e al Santo Patrono.
Nei prossimi giorni sarà pubblicato il programma delle celebrazioni liturgiche e delle manifestazioni folcloristiche in occasione dei solenni festeggiamenti in onore dei Santi Patroni, a cura del Capitolo Cattedrale, Comitato Feste Patronali, Comunità dei Padri Giuseppini e Città di Barletta-Civitas Mariae.

Già il programma rivela l'intimo legame tra la Città e il culto alla Madonna dello Sterpeto e a San Ruggero, maturato nella storia di una comunità che non può dimenticare che le giornate della festa patronale, rappresentano un tratto identitario della coscienza civica, storica, sociale, culturale e religiosa di Barletta. 

Da anni si ripete il mal costume per il quale non pochi approfittano della festa patronale per organizzare la propria vacanza; cosa legittima, necessaria per ritemprare lo spirito e il corpo, ma che potrebbe trovare una collocazione diversa.

Vivere la festa patronale significa darsi annualmente un appuntamento in quanto appartenenti ad una comunità cittadina quale la nostra, che onorando i Santi Patroni, fa memoria e celebra la fedeltà di Dio nella storia della nostra città, la protezione che il nostro popolo ha sempre goduto da parte di Dio per intercessione dei Santi patroni.   

L’assenza dei cittadini barlettani nei giorni della festa, di coloro che in quei giorni cercano altre mete, mette a rischio, sminuisce, uno dei momenti di aggregazione importante che trova nelle radici storiche del nostro popolo, in un intreccio di fede e folclore, la propria identità di città.
Forse il desiderio di tanti di abbandonare la città nei giorni della festa ci pone dinanzi uno dei mali della nostra comunità: la mancanza di coesione, che si riscontra in tante altre dimensioni del vivere comune. 

Desidero lanciare un invito: torniamo a fare festa, a fare festa insieme, come comunità coesa che riconosce nei Santi Patroni un prezioso riferimento alle origini che si fa cammino di crescita continua. 

La città non perda il desiderio di fare festa, la festa scioglie le tensioni che spesso si accumulano nelle persone e nei settori nei quali ci è dato di svolgere la nostra quotidianità.  

Nel lasciare la città per partire, intravedo un solo desiderio: tagliare con il bagaglio della storia intriso della semplicità del popolo che attendeva la festa patronale come momento forse esclusivo di gioia, non potendo usufruire di altro. 

Nel restare in città, intravedo il desiderio di continuare a camminare insieme perché solo nel ritrovarsi, nel far festa, nello scambio sereno e onesto di vedute, la città cresce, si abbattono le frontiere che dividono e si torna a vivere sereni, in pace con quanto ci circonda e soprattutto con il cuore.
E’ questo l’augurio per le prossime feste patronali".

Mons. Filippo Salvo, Vicario Episcopale

Barletta, nessuna traccia di festa a -10 dai Santi Patroni

di NICOLA RICCHITELLI – Latita il programma legato ai festeggiamenti dei Santi Patroni – come se ad attenderci ci fosse chissà quale sorpresa – e per le strade che dal centro muovono verso la Cattedrale di Santa Maria Maggiore ad oggi non vi è traccia alcuna che faccia pensare che all’installazione delle tristi luminarie che negli ultimi anni hanno illuminato il passaggio dei Santi Patroni per le vie della città.

Che anche la festa patronale di questo 2019 sarà la solita minestra riscaldata lo si capisce anche – e soprattutto – da questi piccoli dettagli. 

Sarà che il “Jova beach party” che il prossimo 20 luglio farà tappa a Barletta non abbia fatto passare in secondo la festa patronale? Del resto, a chi interessa una 'noiosa' festa patronale…        

Papa Francesco benedice incontro Trump-Kim: "Sia cammino verso la pace"

CDV - Il Pontefice celebra il tradizionale Angelus domenicale in Piazza San Pietro lanciando un messaggio di speranza sull'incontro tra i due leader.

Gdp Tv

150° Unità d'Italia AGRICOLTURA AGROALIMENTARE AMBIENTE Animali Annunci Approfondimento Arredamento Arte Attualità Auto e motori Avviso Pubblico Aziende Bari Bari 2014 Bari 2019 Bat Bifest 2011 Bifest 2014 Bifest 2015 Bifest 2016 Bifest 2017 Bifest 2018 Bifest 2019 Brasile2014 Brindisi Calcio Casinò Chiesa cinema Columbus Day COMMENTO Comunicati Stampa Concerti Concorsi Corsi CROCIERE CRONACA CRONACA LOCALE CULTURA DOVE SEI? Cultura e Spettacoli Design Diari da Kinshasa Dimmi come scrivi Discoteche Donna del Giorno Economia Elezioni 2011 Enogastronomia Esoterismo Estate Esteri Eventi Expo 2015 F1 Festival del cinema di Roma 2010 Festival del cinema di Roma 2011 Festival del cinema di Roma 2012 Festival del cinema di Roma 2013 Festival del cinema di Roma 2014 Festival del cinema di Roma 2015 Festival del cinema di Roma 2016 Festival di Venezia '13 Festival di Venezia '14 Festival di Venezia '15 Festival di Venezia '16 Fiera del Levante Filastrocca film Flash Foggia Food Experience Foto Frodi Fumetti Gallery Gastronomia Gdp Junior Ghost Hunters Puglia Giochi Giubileo Gossip Grafico Hot IL MIO AVVOCATO Il Principe Azzurro Immobiliare Inchiesta Intervista Intrattenimento Islam isola dei famosi 5 L'Angolo della Poesia LA CURIOSITA' LA RECENSIONE Latitudeslife LAVORO Lecce Lettera al direttore Libri Link LIVE Lotterie Matera METEO milano Miss Italia MODA Mostre Motociclismo musica Necrologi NOTIZIE DAL MONDO novità musicali Oroscopo Paranormale Perle di storia pugliese photogallery PLAY: MUSICAEDINTORNI Politica Politica locale Potenza PRIMO PIANO Protezione civile Psicologia Pubblica Amministrazione Puglia Punto e a Capo Regionali 2015 Reportage ricerca Ricette Rio 2016 Roma Russia 2018 Salute e benessere Sanità Sanremo 2015 Sanremo 2016 Sanremo 2017 Sanremo 2018 Sanremo 2019 Scheda Scienza e tecnologie Scuola Sentenze europee Sessualità Silent Key Spazio Spazio Emergenti Speciale Speciale 21 dicembre Speciale amministrative 2012 Speciale Amministrative 2014 Speciale Euro 2012 Speciale Fiera Speciale Politiche '13 Spetteguless Sport Storia Taranto Teatro Tennis Territorio TICKER Top Tra scienza e fede Trasporti Turismo Tv UE Università e formazione Us version Vacanze Viabilità Viaggi Video Videogiochi Vignetta Vino diVino Voli Web Zootecnia