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Bari, al via i festeggiamenti in onore di San Gaspare del Bufalo

Bari, al via i festeggiamenti in onore di San Gaspare del Bufalo

BARI - Domani, sabato 19 ottobre, organizzati della Parrocchia Preziosissimo Sangue in San Rocco di Bari, si svolgeranno i festeggiamenti religiosi in onore di San Gaspare del Bufalo. Per garantire lo svolgimento in sicurezza della processione, sono state disposte le seguenti limitazioni alla circolazione: a. - dalle 15 alle 23 del 19 ottobre è istituito il divieto di sosta – zona rimozione in via Sagarriga Visconti, nel tratto compreso tra via Putignani e via Calefati, su entrambi i lati; b. - dalle 16 alle 23 è istituito il divieto di transito in via Sagarriga Visconti, nel tratto compreso tra via Putignani e via Calefati; c. dalle 19, relativamente al passaggio della processione, è istituito il divieto di transito sul percorso che va dalla chiesa di S. Rocco, via Sagarriga Visconti, largo Nitti Valentini, piazza Garibaldi, via Manzoni, via Putignani, e ritorno in chiesa, in via Sagarriga.

Ceglie del Campo, al via i festeggiamenti in onore di Maria SS. di Buterrito

Ceglie del Campo, al via i festeggiamenti in onore di Maria SS. di Buterrito

BARI - Organizzati  dalla Parrocchia S. Maria del Campo e della Pietà si terranno a Ceglie del Campo i  solenni festeggiamenti in onore di Maria SS di Buterrito. Al fine di consentire  le  manifestazione  religiose e civili  in  programma, sono state disposte le seguenti limitazioni al traffico:

I.         Venerdì 11 ottobre:

1.         dalle ore 15.00 alle 24.00 e, comunque, sino al termine delle esigenze, è istituito il “DIVIETO DI SOSTA – ZONA RIMOZIONE” sulle seguenti strade e piazze in Bari - Ceglie del Campo:

a.         piazza S. Maria del Campo;
b.         via Municipio;
c.         via G. Martino;

2.         dalle ore 18.00 alle 24.00 e, comunque, sino al termine delle esigenze, è istituito il “DIVIETO DI TRANSITO”, sulle seguenti strade e piazze in Bari - Ceglie del Campo:

a.         piazza S. Maria del Campo;
b.         via Municipio;
c.         via G. Martino;

II.        Sabato 12 ottobre, dalle ore 15.00 alle ore 18.00 e, comunque, fino al termine dello spostamento del “Carro Trionfale”, è istituito il “DIVIETO DI SOSTA – ZONA RIMOZIONE” e il “DIVIETO DI  TRANSITO” sulle seguenti pubbliche vie in Bari - Ceglie del Campo:

a.         via Verdi;
b.         via Umberto I, tratto compreso tra Via Verdi e la Necropoli;
c.         Necropoli, area antistante;

III.      Domenica 13 ottobre:

1.         dalle ore 00.01 alle ore 16.00 e, comunque, fino al termine delle esigenze, è istituito il “DIVIETO DI SOSTA – ZONA RIMOZIONE” ed il “DIVIETO DI TRANSITO” sulle seguenti strade e piazze in Bari - Ceglie del Campo per FIERA MERCATO:

a.         via D. Di Venere;
b.         via G. De Candia;
c.         via Sant’Angelo;
d.         strada S. Nicola;

2.         dalle ore 00.01 alle ore 24.00 e, comunque, fino al termine delle esigenze, è istituito il “DIVIETO DI SOSTA – ZONA RIMOZIONE” ed il “DIVIETO DI TRANSITO” sulle seguenti strade e piazze in Bari - Ceglie del Campo:

a.         piazza S. Maria del Campo;
b.         via Municipio;
c.         via G. Martino;

IV.      Venerdì 18 ottobre dalle ore 08.00 alle ore 24.00 e, comunque, fino al termine delle esigenze, è istituito il “DIVIETO DI SOSTA – ZONA RIMOZIONE” ed il “DIVIETO DI TRANSITO” sulla piazza S. Maria del Campo in Bari - Ceglie del Campo;

V.        Sabato 19 ottobre:

1.         dalle ore 08.00 alle ore 24.00 e, comunque, fino al termine delle esigenze, è istituito il “DIVIETO DI SOSTA – ZONA RIMOZIONE” ed il “DIVIETO DI TRANSITO” sulle seguenti strade e piazze in Bari - Ceglie del Campo:

a.         piazza S. Maria del Campo;
b.         via Municipio;
c.         via G. Martino;

2.         dalle ore 14.00 alle ore 24.00 e, comunque, fino al termine delle esigenze, è istituito il “DIVIETO DI SOSTA – ZONA RIMOZIONE” ed il “DIVIETO DI TRANSITO” sulle seguenti strade e piazze in Bari - Ceglie del Campo:

a.         via Domenico Di Venere;
b.         strada San Nicola;
c.         via G. De Candia;
d.         via S. Angelo (tratto compreso da via D. Di Venere a via Settembrini);

3.         dalle ore 15.00 alle ore 24.00 e, comunque, sino al termine delle esigenze, è istituito il “DIVIETO DI SOSTA- ZONA RIMOZIONE” sulle seguenti strade e piazze in Bari - Ceglie del Campo:

a.         chiesa Maria SS. di Buterrito (piazzale ingresso Necropoli);
b.         via Umberto I;
c.         via P. Amedeo;
d.         piazza Orologio Vecchio;
e.         via Regina Margherita;
f.         piazza La Corte;
g.         via La Corte;
h.         piazza V. Emanuele;
i.          via G. Martino;

4.         dalle ore 17.00 alle ore 24.00, al passaggio del Corteo Storico, è istituito il “DIVIETO DI TRANSITO” sul seguente percorso in Bari - Ceglie del Campo:

Chiesa Maria SS. di Buterrito (ingresso Necropoli), via Umberto I,via P. Amedeo (senso inverso di marcia), piazza Orologio Vecchio, via Regina Margherita, piazza La Corte, via La Corte, piazza Vittorio Emanuele, via G. Martino, piazza S. Maria del Campo;

VI.      Domenica 20 ottobre:

1.         dalle ore 08.00 alle ore 16.00 e, comunque, fino al termine delle esigenze, è istituito il “DIVIETO DI SOSTA – ZONA RIMOZIONE” ed il “DIVIETO DI TRANSITO” sulle seguenti strade e piazze in Bari - Ceglie del Campo:

a.         piazza Castello;
b.         via R. Margherita;
c.         piazza La Corte;
d.         via La Corte;
e.         piazza Vittorio Emanuele;
f.         via Vittorio Veneto;
g.         via P. Amedeo;

2.         dalle ore 08.00 alle ore 24.00 e, comunque, fino al termine delle esigenze, è istituito il “DIVIETO DI SOSTA – ZONA RIMOZIONE” ed il “DIVIETO DI TRANSITO” sulle seguenti strade e piazze in Bari - Ceglie del Campo:

a.         piazza S. Maria del Campo;
b.         via Municipio;
c.         via G. Martino;
d.         via Domenico Di Venere;
e.         strada S. Nicola;
f.         via De Candia;
g.         via Sant’Angelo (tratto compreso da via D. Di Venere a via Settembrini)

3.         dalle ore 08.00 alle ore 24.00 e, comunque, fino al termine delle esigenze, è istituito il ed il “DIVIETO DI SOSTA – ZONA RIMOZIONE” sulla via Umberto I in Bari - Ceglie del Campo:

4.         dalle ore 10.30 alle ore 16.00, al passaggio della Processione Solenne, è istituito il “DIVIETO DI TRANSITO” sul seguente percorso:

piazza S. Maria del Campo, piazza Castello, via R. Margherita, piazza La Corte, via La Corte, piazza V. Emanuele, via Vittorio Veneto, via P. Amedeo, via Umberto I, Chiesa Maria SS. di Buterrito (piazzale Necropoli);

5.         dalle ore 18.00 alle ore 24.00 e, comunque, sino al passaggio del Carro Trionfale, è istituito il “DIVIETO DI TRANSITO” sul seguente percorso:

Chiesa Maria SS. di Buterrito (piazzale Necropoli), via Umberto I, via Municipio, piazza S. Maria del Campo;

VII.     Lunedì 21 ottobre 2019:

1.         dalle ore 08.00 alle ore 11.30 e, comunque, sino al termine dello spostamento del Carro Trionfale, è istituito il “DIVIETO DI SOSTA – ZONA RIMOZIONE” ed il “DIVIETO DI TRANSITO” sul seguente percorso:

a.         via Umberto I;
b.         via Verdi;

2.         dalle ore 15.00 alle ore 24.00 e, comunque, sino al termine delle esigenze, è istituito il “DIVIETO DI SOSTA - ZONA RIMOZIONE” ed il “DIVIETO DI TRANSITO” sulle seguenti strade e piazze in Bari - Ceglie del Campo;

a.         piazza S. Maria del Campo;
b.         via Municipio;
c.         via G. Martino;
d.         via Domenico Di Venere;
e.         strada S. Nicola;
f.         via De Candia;
g.         via Sant’Angelo (tratto compreso da via D. Di Venere a via Settembrini);
h.         piazza Vittorio Emanuele;
i.          via Trieste;
j.          via Torre D’Amore;
k.         via Plava;
l.          via V. Veneto;
m.        via Trento;
n.         via Umberto I;

3.         dalle ore 17.00 alle ore 24.00, al passaggio della processione, è istituito il “DIVIETO DI TRANSITO” sul seguente percorso al passaggio: piazza S. Maria del Campo, via G. Martino, piazza Vittorio Emanuele, via Trieste,  via Torre D’Amore, via Plava, via V. Veneto, via Trento, via Umberto I, via Municipio, piazza S. Maria del Campo.

Delle  limitazioni previste nel presente provvedimento sono esclusi i mezzi adibiti al soccorso e della Forza Pubblica.

Inoltre, limitatamente al “DIVIETO DI TRANSITO” sulla strada S. Nicola, sono esclusi i veicoli dei residenti di detta strada che potranno percorrerla in entrambi i sensi di marcia ad una velocità non superiore a 10 km/h.

Papa Francesco: 'Amazzonia devastata da interessi distruttivi'

Papa Francesco: 'Amazzonia devastata da interessi distruttivi'

CDV - Il Pontefice apre il Sinodo con una critica a Bolsonaro e un monito alla Chiesa sullo spinoso argomento dell'Amazzonia: "Eviti l'avidità di nuovi colonialismi".

San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, è passato anche da Bari

San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, è passato anche da Bari

di VITTORIO POLITO - Il 4 ottobre si festeggia San Francesco d’Assisi (1182-1226), al secolo Giovanni Bernardone, proclamato da Pio XII, insieme a Santa Caterina da Siena, patroni d’Italia

Francesco, figlio di un mercante, da giovane aspirava a entrare nella cerchia della piccola nobiltà cittadina. Per questo ricercò la gloria tramite le imprese militari, finché comprese di dover servire solo il Signore. Si diede quindi a una vita di penitenza e solitudine in totale povertà, dopo aver abbandonato la famiglia e i beni terreni. Nel 1209, in seguito a un’ulteriore ispirazione, iniziò a predicare il Vangelo nelle città, mentre si univano a lui i primi discepoli. Con loro si recò a Roma per avere dal papa Innocenzo III l'approvazione della sua scelta di vita. Dal 1210 al 1224 peregrinò per le strade e le piazze d’Italia: dovunque accorrevano a lui folle numerose e schiere di discepoli che egli chiamava “frati”, cioè “fratelli”. Accolse poi la giovane Chiara che diede inizio al Secondo Ordine francescano, e fondò un Terzo Ordine per quanti desideravano vivere da penitenti, con regole adatte per i laici. Morì la sera del 3 ottobre del 1226 presso la chiesa di Santa Maria degli Angeli ad Assisi. È stato canonizzato da papa Gregorio IX il 16 luglio 1228.

Secondo lo storiografo Paul Sabatier (1858-1928), San Francesco avrebbe peregrinato e visitato nella valle reatina tutti gli eremi della Sabina e, tra questi, quello di Poggio Bustone, altra località la cui bellezza della natura ed il silenzio dei monti circostanti offrirono al Poverello un momento di estrema tranquillità. Il Santo ormai cieco si riconcilia con gli uomini e con la natura e, nell’intimità più vera e profonda, con Dio. Il Padre Celeste gli rimette i peccati e gli concede il perdono, confermandogli la bontà dell’opera iniziata, l’amore, la cura e la protezione dei suoi frati. Gioioso e felice per il perdono ottenuto, San Francesco nella fiduciosa certezza di un futuro benedetto dall’Onnipotente, invia i suoi frati, ormai numerosi, a predicare nel mondo il Vangelo, la grandezza dell’amore del Signore e di tutte le sue creature

Assisi rappresenta il luogo più noto dedicato al ‘Poverello’, ma vi sono molti altri luoghi non meno importanti nei quali Francesco ha vissuto la sua intensa vita spirituale. È nota la Valle Reatina, ritenuta dagli studiosi la terza patria di San Francesco, dopo quella di Assisi e della Verna. Infatti, si trovano luoghi assai cari al Serafico Padre: Fonte Colombo, Greccio, San Fabiano, Poggio Bustone e nella provincia di Terni, lo Speco di Narni.

Lo Speco di Narni, eremo fondato con ogni probabilità dallo stesso San Francesco nel 1213, è invece il Santuario dove il poverello dimorò per qualche tempo. Qui avvenne il miracolo dell’acqua cambiata in vino, mentre il Santo soffriva di una gravissima infermità. Le origini del romitorio risalgono all’anno mille, dipendeva dai monaci Benedettini e comprendeva le varie grotte sotto la scogliera e l’oratorio di San Silvestro con l’attigua cisterna.

L’attuale chiostro, lo Speco, una costruzione del quattrocento, all’epoca di San Bernardino da Siena, apostolo dell’osservanza, fu considerato come suo luogo naturale e ne fece un insigne centro dell’umiltà e della povertà francescana. Vi è poi lo Speco del Santo che consiste in una grotta che ha dato il nome al Santuario.

Un altro importante luogo per San Francesco fu Greccio, primo eremo francescano detto “Betlemme Francescana”. Un villaggio della Sabina a 705 metri sul livello del mare, ove è presente il celebre Santuario Francescano in mezzo ad una folta selva di lecci. La leggenda ricorda che Francesco, che già nel 1217 abitava sulla cima del Monte Lacerone che sovrasta Greccio, scese più volte ad evangelizzare gli abitanti del castello. È in questo luogo che San Francesco realizza, con l’aiuto della popolazione, il primo presepe vivente con l’intento di ricreare la mistica atmosfera del Natale di Betlemme, per vedere con i propri occhi dove nacque Gesù, il Re povero.

Altro luogo francescano è il Santuario di San Fabiano, oggi denominato Santa Maria de la Foresta, posto a ridosso della vallata ed è circondato da boschi di castagni. Nel percorso per giungere al Santuario s’incontrano le mura e le stazioni della Via Crucis di scuola napoletana del XVIII secolo provenienti dal Convento di San Bonaventura in Frascati e benedette da San Leonardo da Porto Maurizio, ideatore della Via Crucis. La “Foresta” è detta anche “Tabor Francescano”, poiché qui ebbero tregua le atroci sofferenze di San Francesco, luogo nel quale con ogni probabilità ebbe l’ispirazione del “Cantico delle Creature”.

Curiosità - Saverio La Sorsa (1877-1970), uno dei maggiori scrittori baresi in fatto di tradizioni e leggende popolari, ricorda nella sua Antologia “Folklore Pugliese” (Paolo Malagrinò Editore), una leggenda che narra che San Francesco sia passato da Bari. Giunto sulla spiaggia di San Cataldo, s’imbatté in alcuni disperati pescatori che cercavano acqua e non trovandola bestemmiavano e imprecavano. Il Santo d’Assisi impietositosi, con un colpo di bastone fece zampillare acqua copiosa e fresca dissetando così i pescatori. Questo il motivo, secondo il racconto, che quel luogo, oggi spiaggia dei baresi, fu chiamato «San Francesco alla Rena».

Gli anziani? Una risorsa di saggezza e di esperienza

Gli anziani? Una risorsa di saggezza e di esperienza

di VITTORIO POLITO - L’anziano è una persona di età avanzata considerato, a torto, vecchio, che invece oltre ad avere una certa età, è considerato esperto, saggio, sapiente, ecc.

Nella Sacra Scrittura all’anzianità è riservato grande rispetto. In ebraico l’anziano è: “colui che porta la barba”. Questa definizione fa riferimento sia a “vecchio” sia ad “anziano”, con una concezione e un ruolo differenti. Così i vecchi hanno visto i loro anni moltiplicarsi e sono riconoscibili dai capelli bianchi o grigi e meritano onore, mentre gli anziani svolgono un ruolo fondamentale nella società e spesso prendono decisioni importanti nella vita politica e sociale.

Le persone cosiddette anziane non devono rassegnarsi alla mentalità dell’ineluttabile declino del “c’è ben poco da fare” o del “tiriamo avanti”. Con un diverso atteggiamento culturale in generale, un impegno nella speranza cristiana o in attività sociali organizzate, si può tentare, o per lo meno incominciare, a cambiare qualcosa, cercando di aiutare il prossimo a capire quali sono le autentiche qualità della vita coinvolgendo attivamente gli anziani. Non va dimenticato che anziano non significa necessariamente vecchio e inservibile. L’anziano può essere una persona di età avanzata in senso assoluto o in relazione ad altri. Insomma si può essere anziani anche a 40 anni se in relazione ad altri soggetti più giovani.

Qualche secolo fa le persone avanti con gli anni facevano parte del Consiglio degli Anziani, una sorta di Magistratura che presso il Comune assisteva il Podestà o il Capitano del popolo nel Governo.

Secondo Giovanni Paolo II, le persone anziane non devono sentirsi elementi passivi, ma soggetti attivi in un periodo umanamente e spiritualmente fecondo della vita umana. Infatti, hanno ancora una missione da compiere, un contributo da dare. Secondo il progetto divino, ogni singolo essere umano è una vita in crescita, dalla pura scintilla dell’esistenza fino all’ultimo respiro.

È fuor di dubbio, che la società attuale tende a premere psicologicamente sui suoi componenti, condizionando gli stessi atteggiamenti valutativi, come gli anziani ed i malati, che nella diffusione della cultura e dell’efficienza sono piuttosto vittime che beneficiari.

L’etica cristiana impone di non considerare gli anziani solo valenze biologiche negative, ma stimola a contribuire a rendere attiva la terza età, con l’obiettivo di aggiungere anni alla vita e vita agli anni.

La vecchiaia, secondo Fortunato Pasqualino (1923–2008), scrittore, drammaturgo e filosofo italiano, “È l’età dell’uomo più impegnativa spiritualmente, ricca di quei grandi distacchi che non si hanno se non nell’infanzia. È una fanciullezza elevata a un certo potere di veggenza spirituale”. Invecchiare attivamente significa far tesoro delle esperienze vissute, ma vivere anche radicati al presente per cogliere le novità di ogni giorno. Interessarsi agli altri, vedere come aiutarli, per quanto è possibile, esercitare attivamente il “ruolo” insostituibile dei nonni. Così facendo non si avrà il tempo di pensare ai propri acciacchi, che diventeranno più leggeri, e si svolgerà anche un ruolo importante trasmettendo alle nuove generazioni la “memoria collettiva”, cioè costumi, tradizioni, folclore, dialetto, abitudini alimentari, artigianato locale, aspetti ambientali e urbanistici, tutte nozioni che se perdute arrecherebbero un impoverimento culturale alla società. Benvenute anche le iniziative di volontariato con la creazione di gruppi di “anziani per gli anziani”.

Ma quali possono essere gli ausili per gli anziani per migliorare la qualità della vita? Tenterò di dare qualche suggerimento.

Innanzitutto l’udito, infatti la riduzione di questa capacità, isola inesorabilmente il soggetto dalla vita sociale. Rivolgersi subito allo specialista otorinolaringoiatra o audiologo che aiuterà certamente a migliorare questa funzione. Ottimizzare la capacità della memoria tenendola costantemente in allenamento, interessandosi degli avvenimenti quotidiani, leggere giornali e riviste e commentarli con i propri familiari. Non esistono al momento farmaci miracolosi per la memoria.

Una lunga passeggiata quotidiana porta almeno sette vantaggi alla nostra salute: attenua lo stress e diminuisce l’ansia, aiuta a non aumentare di peso, favorisce la circolazione del sangue agli arti inferiori e la diminuzione del colesterolo, facilita il lavoro del cuore, diminuisce la fragilità ossea, cioè l’osteoporosi, favorendo il mantenimento dei valori normali della pressione arteriosa.

Ma la cosa più importante da fare è quella di non isolarsi e partecipare attivamente alla vita sociale, bisogna stare il più possibile con gli altri, prendere parte a giochi, a gite, a iniziative parrocchiali, università della terza età, ecc. Insomma, stare il più possibile insieme agli altri, poiché solo così facendo si potrà vivere una vecchiaia serena e certamente accettabile, senza dimenticare che gli anziani sono “una riserva di sapienza, una risorsa di conoscenze e di esperienze che sono oggi più che mai necessarie, come un ceppo per far crescere l’albero di una società più armoniosa e solidale”.

Curiosità

Papa Francesco, nel “Discorso di apertura del Convegno Ecclesiale della diocesi di Roma in Piazza San Pietro (14 giugno 2015), raccontò che: «In una famiglia il nonno abitava col figlio, la nuora, i nipotini. Ma il nonno era invecchiato, aveva avuto un piccolo ictus, era anziano e quando era a tavola e mangiava, si sporcava un po’. Il figlio aveva vergogna di suo padre, e diceva: “Non possiamo invitare gente a casa…”. E decise di fare un tavolino, in cucina, perché il nonno prendesse il pasto da solo in cucina. Alcuni giorni dopo, arriva a casa dopo il lavoro e trova suo figlio – 6-7 anni – che giocava con legni, col martello, con i chiodi… “Ma cosa fai?” - “Sto facendo un tavolino…” - “E perché?” - “Perché quando tu sarai vecchio, potrai mangiare da solo come mangia il nonno!”. Non vergognatevi del nonno. Non vergognatevi degli anziani. Loro ci danno saggezza, prudenza; ci aiutano tanto. E quando si ammalano ci chiedono tanti sacrifici, è vero. Alcune volte non c’è un’altra soluzione che portarli in una casa di riposo… Ma che sia l’ultima, l’ultima cosa che si fa. I nonni a casa sono una ricchezza».

Santi Medici Cosma e Damiano, ad Alberobello tutto pronto per la Festa patronale

Santi Medici Cosma e Damiano, ad Alberobello tutto pronto per la Festa patronale

ALBEROBELLO (BA) - Dal 1639 al 2019, 383 anni di devozione e di storia. E’ molto più antica della Comunità alberobellese ed è straordinario momento di aggregazione e di identità di un popolo che intorno ai suoi patroni si riconosce ogni giorno. E’ tutto pronto ad Alberobello per l’edizione 2019 dei Santi Medici Cosma e Damiano. Dal 25 al 29 settembre la Capitale dei trulli sarà in festa, anche se in realtà già lo è da quasi un mese. Le celebrazioni in onore dei Santi patroni sono già partite, come da tradizione, il primo settembre con l'esposizione solenne delle immagini e delle reliquie di Cosma e Damiano e si concluderanno il 31 ottobre con il ritorno dei Santi Medici nella loro nicchia nella basilica ma il clou della festa sarà da mercoledì a domenica. In particolare il 27 con la tradizionale festa dei pellegrini e il 28 con la tradizionale festa degli alberobellesi. 

“La festa dei Santi Medici è un appuntamento di fede, di impegno civile, di accoglienza, di invito per tutti i credenti a tenere sempre presenti la testimonianza dei nostri Santi Medici e imitarli nelle nostre vite. C’è grande attesa per la settimana della festa che vive di diversi momenti speciali. Come per esempio la lunga notta tra il 26e il 27 quando tantissimi devoti si mettono in cammino dai paesi limitrofi per arrivare alle prime luci del mattino ad Alberobello per la tradizionale messa delle 4 che apre le celebrazioni del 27 tra cui quella delle 10.00 presiedua dal vescovo. Alle 11 poi la solenne processione con le sacre immagini. Il 28 invece il culmine è la processione delle 17.30 alla presenza delle istituzioni dei paesi limitrofi. 

“La festa è innanzitutto organizzazione – dice il sindaco Michele Longo – per questo ringrazio il Comitato che lavora un interno anno con grande coraggio spingendo la Comunità a contribuire in termini economici, di partecipazione, di sacrifici per la viabilità. I santi Medici sono stati pellegrini virtuosi e il loro pellegrinaggio è il racconto di noi stessi. Noi che siamo stati pellegrini fino a questo luogo che prima non esisteva con la federe di poter essere Popolo e di costruire il nostro futuro. Un grazie infinito a tutta la nostra Comunità che ogni giorno scrive con orgoglio la sua storia memore del proprio passato e della propria umiltà contadina, conosciuta ormai in tutto il mondo come vero simbolo di pace e di fratellanza, nel segno dei nostri santi medici, nostro esempio di vita. Il programma civile si aprirà mercoledì 25 con la consueta fiera del bestiame e di merci varie (che l’anno prossimo compirà 200 anni) nei pressi del campo sportivo in contrada Popoleto. 

L’illuminazione artistica sarà accesa giovedì 26 alle 19.15. Previsti anche da giovedì a sabato i tradizioni concerti bandistici, i fuochi pirotecnici, le giostre (che quest’anno si terranno in Contrada Popoleto e via Rota per ragioni di sicurezza) e il concerto di Ivana Spagna domenica 29 settembre. “Vi aspettiamo tutti anche quest’anno alla nostra bella, gioiosa, densa e luminosa festa patronale, segno, appunto, grande di devozione e di Fede, perché nessuna guarigione può essere compiuta senza Fede in Dio che è potente per salvare anche nei tempi in cui viviamo – dice Lorenzo Puglieese, presidente del Comitato Feste Patronali –. Ecco perché Alberobello non cambia il proprio impegno nella realizzazione di questa Festa Patronale che, essendo ormai rito, oggi più che mai, deve difendere il proprio importante ruolo nelle comunità e nella storia”.

Arte a Santa Teresa dei Maschi: a Bari la mostra del Premio Notti Sacre

Arte a Santa Teresa dei Maschi: a Bari la mostra del Premio Notti Sacre

BARI - L'arte diventa un'opportunità per mostrare al pubblico gli angoli nascosti di Bari Vecchia. Sabato 21 settembre, alle ore 19.30 è tempo di inaugurare una nuova mostra, un nuovo appuntamento con l'Arte, a Santa Teresa dei Maschi, (Str. Santa Teresa dei Maschi, 26), chiesa del 1600, un tesoro da scoprire grazie a Bibart, Vallisa Cultura Onlus e Federico II Eventi. L'ingresso è gratuito.

Dopo Cerignola arriva a Bari la mostra itinerante del Premio "Notti Sacre d'Arte" che si concluderà dal 5 al 19 ottobre nella Chiesa dell'Addolorata di Casamassima.

Gli artisti finalisti provengono dalla Puglia, Campania, Emilia Romagna, Lombardia, Basilicata, Sicilia, Messico e dall’Ucraina. Tema di questa sesta edizione è - Mediterraneo, frontiera di pace - punto di incontro tra nazioni e generazioni nel solco della Storia e della Cultura. Da anni Notti Sacre d'Arte punta a valorizzare artisti, compositori storici e contemporanei oltre che a dare spazio a giovani artisti del territorio attraverso l’interpretazione di pittori, scultori, musicisti, videomakers, attori, scrittori e pensatori.

La mostra sarà aperta fino al 29 settembre dalle ore 10.30 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 21.00. Ingresso gratuito.

Sabato 21 settembre dopo l'inaugurazione della mostra, ci sposteremo tutti insieme sul piazzale della Cattedrale di Bari per assistere alla performance collettiva di video-art “Sanctus Aquam” sulla facciata e sul sagrato della Cattedrale.

“Sanctus Aquam”: l’acqua e il Mare Nostrum nelle parole di Sara Ciafardoni, tredicenne, navigante della vita, che hanno ispirato la VideoArt firmata da Miguel Gomez, le immagini saranno accompagnate dal concerto del Polaris Duo composto dai musicisti Miro Abbaticchio e Giuseppe Massarelli autori delle musiche, con la voce narrante di Miguel Gomez, che offrono a Sara la loro arte per donarle un orizzonte da raggiungere. Il legame tra l’acqua, la vita e l’Uomo, elemento primordiale che ha plasmato la terra, l’acqua porta speranza e dramma nell’esodo dei nostri giorni, l’acqua venerata, santificata ma anche maledetta quando ce n’è troppa o troppo poca.

Sara Ciafardoni ha 14 anni. Una rara malattia la costringe a letto da quando aveva otto anni ma non le ha impedito di dedicarsi con entusiasmo alla scrittura, alla pittura e alla fotografia. Oggi la sua malattia le concede di dedicarsi solo alla scrittura ed alla lettura. Il computer è la sua scatola magica. Lei è dono per noi. Studentessa di giorno e divoratrice di libri di notte, blogger e bookstagrammer. Il suo mondo è descritto nella sua pagina Instagram “lasarabooks” e un blog “LaLettriceSognatrice” che divide con oltre 500.000 contatti.

Da domani a Bari la festa di Maria Ss. Addolorata

Da domani a Bari la festa di Maria Ss. Addolorata

BARI - A partire da domani, giovedì 19 settembre, si svolgerà a Bari la festa patronale organizzata dalla parrocchia Maria SS. Addolorata, che interesserà diverse strade cittadine.

Per consentire il regolare svolgimento della manifestazione, sono state previste con ordinanza le seguenti limitazioni alla circolazione:

I.          Giovedì 19 settembre 2019, dalle ore 18.30, relativamente al passaggio della fiaccolata, è istituito il “DIVIETO DI TRANSITO” sul seguente percorso: partenza da via Lucarelli civ. 40, via Lucarelli, via G. Petroni, arrivo alla Parrocchia Maria SS. Addolorata;

II.        Sabato 21 settembre 2019, dalle ore 16.30, relativamente al passaggio dei ciclisti, è istituito il “DIVIETO DI TRANSITO” sul seguente percorso:

- Prima parte del percorso: partenza dall’oratorio, via G. Petroni, via L. Ranieri, via G. Petroni. via M. Calvario;

- Seconda parte del percorso (3 giri): viale De Laurentis, via Gandhi, via G. Petroni. via M. Calvario;

- al termine del 3° giro: via G. Petroni, arrivo all’oratorio;

III.       Domenica 22 settembre 2019, dalle ore 17.30, relativamente al passaggio della processione,  è istituito il “DIVIETO DI TRANSITO” sul seguente percorso:

partenza dal Centro Anziani don Guanella, via G. Petroni, via Lucarelli, viale De Laurentis, via Di Cagno, via Carrante, stradella Cannaruto, via G. Petroni, arrivo alla parrocchia Maria SS. Addolorata.

Diocesi di Lecce: investiture dei parroci e nuove nomine per la Curia

Diocesi di Lecce: investiture dei parroci e nuove nomine per la Curia

LECCE - Con una cerimonia semplice e sobria nella cappella dell’episcopio, ieri l’arcivescovo Michele Seccia ha presieduto il rito di investitura dei parroci nominati nel mese di giugno scorso e che da oggi sono già operativi nelle nuove parrocchie in attesa di insiedersi ufficialmente con la solenne cerimonia di immissione in possesso presieduta dal presule. Presenti anche i sacerdoti e i laici che l’arcivescovo ha designato per alcuni avvicendamenti nei servizi di Curia. Il giuramento di fedeltà, che i presenti hanno pronunciato dinanzi a mons. Seccia, è l’espressione di un impegno che animerà la cura pastorale dei presbiteri designati dal vescovo alla guida delle parrocchie e degli uffici diocesani: esercitare il proprio ministero nella fedeltà al Vangelo e alla Chiesa. Per questo, ogni sacerdote presente ha toccato il santo vangelo con le proprie mani. Quasi, a rinnovare l’amicizia stretta con il Signore Gesù nell’ordinazione presbiterale e a lasciarsi guidare sempre di nuovo dalla Parola nel pascere il gregge affidato.

Queste, dunque, le ultime nomine rese pubbliche ieri da mons. Michele Seccia. - Mons. Luigi Manca, squinzanese di 69 anni, vicario episcopale per la cultura e direttore dell’Istituto superiore di scienze religiose metropolitano di Lecce assume anche l’Ufficio di Vicario delegato arcivescovile “ad omnia”. - Mons. Nicola Macculi, 59 anni, originario di San Pietro Vernotico, parroco di Santa Maria della Porta in Lecce e già vicario episcopale per la pastorale sociale e il lavoro nonché direttore del medesimo ufficio diocesano, assume l’incarico di vicario episcopale per la testimonianza della carità e direttore della Caritas diocesana. - Don Vincenzo Martella, 35 anni, di Surbo, parroco dei Santi Angeli Custodi in San Pietro Vernotico e già direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale familiare, assume l’incarico di cancelliere arcivescovile. Succede a don Simone Renna, chiamato a operare in Vaticano come Officiale presso la Congregazione per il clero. - Mons. Vincenzo Marinaci, squinzanese di 61 anni, arciprete di Trepuzzi e già direttore dell’Ufficio diocesano per i ministeri istituiti, assume l’incarico di delegato arcivescovile per il diaconato permanente. - Don Giovanni Serio, 50 anni, di San Pietro Vernotico, parroco di San Filippo Smaldone in Lecce, assume l’incarico di direttore dell’Ufficio diocesano di pastorale familiare. - Padre Gianni Capaccioni, della comunità missionaria dei Comboniani di Cavallino, assume l’incarico di direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale dei migranti (Migrantes). - il dott. Antonio Perrone, squinzanese di 33 anni, già consulente economico-amministrativo dell’arcidiocesi, assume l’incarico di direttore dell’Ufficio amministrativo diocesano.

Papa Francesco in Madagascar: "Un milione di persone alla messa"

Papa Francesco in Madagascar: "Un milione di persone alla messa"

CDV - Folla oceanica per Papa Francesco nel campo di Soamandrakizay. Dopo alcuni giri in papamobile tra i fedeli, ha presieduto la Celebrazione Eucaristica. Al termine la benedizione finale e la recita dell'Angelus

Altamura. La Madonna del Buoncammino verso il ritorno al Santuario

Altamura. La Madonna del Buoncammino verso il ritorno al Santuario

di ROBERTO BERLOCO - Altamura. Anche quest’anno, come di consueto, la Madonna del Buoncammino ha onorato della propria materna presenza la città che, secondo le fonti storiche, fu rifondata nel XIII secolo per volere dell’imperatore Federico II di Svevia.

La Venerata Immagine è stata depositata in Cattedrale, dopo l’evento del suo passaggio tra folle di gente per le vie cittadine, durante la serata del 18 d’Agosto, preceduta dalla tradizionale sfilata di uomini a cavallo che, proprio da questa edizione, possono contare sull’organizzazione di un’associazione appositamente dedicata, quella dei “Cavalieri del Buoncammino”.

Da oggi, Domenica 8 di Settembre, ha invece inizio il percorso di funzioni religiose che, insieme alle manifestazioni civili di festa, faranno da coronamento al ritorno della Madonna presso il Santuario che ne fa da dimora, distante qualche miglio dal centro abitato.

I festeggiamenti, sotto la potestà dell’Associazione “Maria Santissima del Buoncammino”, hanno invero avuto debutto, comunque, già ieri sera, con un concerto del gruppo folk altamurano “Uaragnaun” all’interno dell’Atrio Borsi, seguito da quello dei “Tarantolati di Tricarico” in piazza Matteotti.

Le epifanie musicali proseguono stamane, con il giro della banda cittadina “Bassa Musica” fra le strade del paese a partire dalle 9.00. In programma, un’ora dopo, l’esposizione delle opere pittoriche di Giuseppe Dilena presso la sede della Proloco, in piazza della Repubblica.

Nel pomeriggio, alle 17.30, il Gran Concerto della Banda “Città di Noci” e, un’ora e mezza appresso, la Solenne Messa officiata nella Chiesa Madre intitolata a Maria Assunta, da Monsignor Giovanni Ricchiuti, Arcivescovo a capo della Diocesi.

Al termine del convegno eucaristico, intorno alle 20.30, inizierà la Processione in onore della Divina Protettrice, con la partecipazione di Autorità civili e militari, oltre che, ovviamente, del Clero locale.

E’ fissato a Domenica prossima 15 di Settembre, invece, il ritorno della sacra effigie nella propria residenza abituale, vale a dire quel Santuario mèta di devoti non solo altamurani.

Alle 17.00 la partenza dalla Cattedrale, con un corteo penitenziale che scorterà la Madonna fino al piazzale dove, del tempio mariano, s’affacciano sia la struttura più antica, sia quella più moderna ed anche più ampia. Qui, attorno alle 18.30, avrà luogo la celebrazione d’una Santa Messa che solennizzerà il rientro avvenuto, mentre più in là, durante l’orario serale, uno spettacolo pirotecnico in contrada La Mena allieterà  la fase finale di questa speciale giornata.

Un ultimo appuntamento, infine, è previsto nella serata della Domenica ancora successiva, il 22 di Settembre, sempre al Santuario, con una cerimonia di benedizione degli ammalati dopo una Messa  che avrà esordio alle 19.30 e sarà introdotta da una fiaccolata che partirà un’ora prima da via Le Fogge, partecipata dall’Arcivescovo Ricchiuti e dal Rettore monfortano Giacomo Paris.

Barletta, nelle Sette Rue ritorna l’antica festa della Madonna del Pozzo

Barletta, nelle Sette Rue ritorna l’antica festa della Madonna del Pozzo

BARLETTA - Cartellone ricco di eventi per festeggiare la Madonna del Pozzo, protettrice dell’antico quartiere delle Sette Rue di Barletta – e Patrona della città di Capurso - che avranno il loro culmine nelle giornate di mercoledì 11 e giovedì 12 nella Chiesa di Santa Maria della Vittoria – ex S.Pasquale – di Barletta.

Nei giorni scorsi nella Chiesta di Santa Maria di Vittoria hanno avuto luogo i vari riti di venerazione alla Madonna del Pozzo, attraverso il canto delle litanie, l’accensione della lampada votiva e l’omaggio floreale alla Patrona di Capurso. L’associazione culturale Archangelus ha curato e riproporrà nei prossimi giorni la narrazione cantata della storia del ritrovamento della Sacra Effige di Maria Santissima del Pozzo.

Altri momenti che caratterizzeranno la festa della Madonna del Pozzo saranno tra l’altro la benedizione con l’acqua della Madonna del Pozzo nella giornata del malato di lunedì 9 settembre e la benedizione dei frutti della terra nella francescana di martedì 10.

Ma è da mercoledì 11 settembre che i festeggiamenti entreranno nel suo culmine, di fatti dopo la messa delle 18.30 avrà luogo la cerimonia di imposizione delle Corone alla sacra immagine di Maria Santissima del Pozzo e del Bambino Gesù, a seguire prenderà il via il Corteo Storico Medievale e popolano a ricordo del ritrovamento della sacra Icona della Madonna del Pozzo di Capurso a cura delle Associazioni “Brancaleone”, e “Archangelus e i coronati”. 

Dalle 20.30 in poi, inoltre, in Piazza Monte di Pietà ci sarà la fanfara dei Bersaglieri e lo spettacolo “Ballo e canto sotto le stelle”.

Arriviamo quindi al giorno della festa, giovedì 12 settembre; si inizia alle ore 8 con il lancio delle diane, mentre alle ore 9 avverrà l’annuncio della festa a cura dell’associazione “La Disfida di Barletta”.

Alle ore 18.00 è atteso l’arrivo della devota compagnia “Associazione Maria Santissima del Pozzo” di Bisceglie, mentre alle ore 20.00 dopo la Santa Messa presieduta dal vicario episcopale mon.Filippo Salvo – con la partecipazione del Rettore della reale Basilica di Capurso – prenderà il via la processione che si snoderà per l’antico quartiere delle Sette Rue. 

Al termine, in Piazza Monte di Pietà, spettacolo musicale a cura dell’Associazione musicale bandistica “La Disfida di Barletta”.

Papa rimane chiuso 25 minuti in ascensore

Papa rimane chiuso 25 minuti in ascensore

CDV - Un piccolo incidente ha fatto slittare di oltre cinque minuti l'appuntamento con l'Angelus di Papa Francesco. "Devo scusarmi del ritardo: sono rimasto chiuso in ascensore per 25 minuti, c'è stato un calo di tensione ma poi sono venuti i vigili del fuoco ed è riuscito a ripartire", ha spiegato il Papa ai fedeli che gremivano Piazza San Pietro, invitando a rivolgere un applauso ai pompieri.

Papa Francesco, 82enne, è rimasto chiuso nell'ascensore privato mentre raggiungeva il terzo piano del palazzo apostolico, da dove si affaccia per la preghiera domenicale di mezzogiorno.

Segnalata subito l'emergenza alla centrale operativa interna che ha allertato i vigili del fuoco vaticani, un corpo risalente allo Stato pontificio la cui caserma si trova a poche centinaia di metri. Sono stati loro a liberare il Pontefice mentre in piazza la folla e le tantissime tv collegate si interrogavano sui motivi dell'inusuale ritardo.

Papa Francesco: "Mai spaventarsi davanti a chi ci comanda di tacere"

Papa Francesco: "Mai spaventarsi davanti a chi ci comanda di tacere"

CDV – Nuova udienza di Papa Francesco che ai fedeli stamattina ha ricordato quanto disse Pietro ai sadducei che lo imprigionarono con gli apostoli e, sconvolti per la loro misteriosa liberazione, fu proibito loro di insegnare. «Obbedire a Dio invece che agli uomini, come rispose Pietro, significa - ha spiegato Francesco - ascoltare Dio senza riserve, senza rinvii, senza calcoli; aderire a Lui per diventare capaci di alleanza con Lui e con chi incontriamo sul nostro cammino».

Il Pontefice ha poi fatto un appello per la pace, ricordando la scia di terrore e di sangue della Seconda Guerra Mondiale. Salutando i pellegrini polacchi, ha fatto presente che il primo settembre cade l'ottantesimo anniversario dell'inizio della seconda guerra mondiale, avviata con l'aggressione nazista tedesca sulla Polonia. «Mentre a Varsavia, a Wielun e in altre città si svolgeranno le celebrazioni commemorative, con la partecipazione di numerosi capi di stati di tutto il mondo, pregheremo tutti per la pace, affinché non si ripetano più le tragiche vicende provocate dall'odio, che portarono solo distruzione, sofferenze e morte». 

Festa Ave Maris Stella 2019, tutti gli appuntamenti dal 2 all’8 settembre

Festa Ave Maris Stella 2019, tutti gli appuntamenti dal 2 all’8 settembre

BRINDISI - Fede, riti e tradizioni uniti a sport, musica, animazione ed enogastronomia: sarà tutto questo l’edizione 2019 della Festa dell’Ave Maris Stella in programma al rione Casale di Brindisi dal 2 all’8 Settembre pv. Insieme alle celebrazioni ed ai riti religiosi, infatti, avranno luogo un torneo di basket per ragazzi, un momento dedicato all’intrattenimento di famiglie e bambini ed una serata all’insegna dei sapori e dei prodotti tipici pugliesi.

Questo il programma dettagliato:

Lunedì 2, Martedì 3 e Mercoledì 4
BASKETTIAMO
Torneo di Basket presso il campetto parrocchiale riservato a ragazzi delle categorie 10-13 anni e 14-18 anni (ore 17,00-20,00)

Giovedì 5
FESTA DELLE FAMIGLIE
Celebrazione eucaristica con Benedizione delle Famiglie e dei bambini (ore 19,30) ed a seguire animazione e giochi per i più piccoli (ore 21,00)

Venerdì 6
MARIA AL VILLAGGIO DEI PESCATORI
Processione con la statua della Vergine dalla Chiesa al Villaggio Pescatori (ore 18,00) percorrendo le strade Via Medaglie d’Oro, Locatelli, Andrea  Doria, U. Maddalena, Amm. Cagni, XV Novembre, Longobardi, Monticelli, Palermo, S.M. del Casale, Villaggio Pescatori. Celebrazione Eucaristica (ore 19,30) presieduta da S.E. Mons. Francesco Gioia (Vescovo Emerito di Camerino). Rosario animato dai gruppi di preghiera parrocchiali e dall’Associazione “Matteo Farina” (ore 22,00) 

Sabato 7
MARIA PER MARE
Processione a mare con benedizione delle barche (17,30): imbarco dalla banchina del Villaggio Pescatori ed arrivo alla banchina del Monumento al Marinaio. Il percorso si svolgerà nelle acque del seno di Ponente e di Levante con transito successivo attraverso il canale Pigonati verso le acque del porto medio. Esibizione di sbandieratori e musici “Marchesi di Serranova, Città di Mesagne”. Solenne Celebrazione Eucaristica sul sagrato della Chiesa: presiede Sua Ecc. Mons. Domenico Caliandro, Arcivescovo di Brindisi-Ostuni. Fine serata con musica e degustazione di piatti tipici pugliesi nel cortile dell’Oratorio (21,00): ingresso da via Marco Valerio.

Domenica 8
EVVIVA MARIA
Sante Messe alle ore 09,00, 11,00 e 19,00

Papa Francesco: "Quante meschinita', importante cercare grandi cose"

Papa Francesco: "Quante meschinita', importante cercare grandi cose"

CDV - La celebrazione della preghiera dell'Angelus di Papa Francesco in Piazza San Pietro in occasione della solennità di Ferragosto.

Torre a Mare (Ba): tutto pronto per San Rocco

Torre a Mare (Ba): tutto pronto per San Rocco

BARI - Si svolgeranno venerdì prossimo, 16 agosto, a Torre a Mare, i festeggiamenti in onore di San Rocco. Per consentire il regolare svolgimento della manifestazione, su richiesta del comitato Festa San Rocco di Bari, è stata disposta la seguente limitazione al traffico:

Venerdì 16 agosto 2019, dalle ore 19.00 alle ore 24.00 e, comunque fino al termine delle esigenze, è istituito il “divieto di transito” su via Fontana Nuova in Bari - Torre a Mare.

Papa Francesco: "Tutti rispettino il diritto internazionale"

Papa Francesco: "Tutti rispettino il diritto internazionale"

CDV - Papa Francesco ricorda la Convenzione di Ginevra: proteggere le popolazioni inermi e le strutture civili, scuole, ospedali e campi profughi.

Papa Francesco: "Chiesa accanto a chi è in difficoltà"

Papa Francesco: "Chiesa accanto a chi è in difficoltà"

CDV - La "Chiesa, che vede chi è in difficoltà, non chiude gli occhi, sa guardare l'umanità in faccia per creare relazioni significative, ponti di amicizia e di solidarietà al posto di barriere". A dichiararlo Papa Francesco durante l'udienza generale, la prima dopo le ferie del pontefice, sottolineando che questa è la Chiesa "senza frontiere", che "si sente madre di tutti", che "sa prendere per mano e accompagnare per sollevare".

Papa Francesco: "Non sarà la prossima app a rendervi felici"

Papa Francesco: "Non sarà la prossima app a rendervi felici"

CDV - "Per favore, non lasciate la vita sul comodino, non accontentatevi di vederla scorrere in televisione, non credete che sarà la prossima app da scaricare a farvi felici". Si raccomanda così Papa Francesco ai circa 5 mila scout d'Europa - ragazzi e ragazze tra i 16 e i 21 anni provenienti da 20 Nazioni - partecipanti al raduno internazionale Euromoot.

"La libertà non arriva stando chiusi in stanza col telefonino e nemmeno sballandosi un po' per evadere dalla realtà. No, la libertà si conquista con il cammino, non si compra al supermercato. La libertà arriva in cammino, passo dopo passo, insieme agli altri", ha detto il Pontefice ai ragazzi e ragazze tra i 16 e i 21 anni provenienti da 20 Nazioni - partecipanti al raduno internazionale Euromoot che dal 27 luglio hanno percorso itinerari storici di alcune regioni d'Italia.

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