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Rientro al lavoro post-ferie, gli psicologi: “Concedetevi più pause e nuovi obiettivi”

BARI - Rientrare al lavoro dopo le ferie è sempre un’impresa titanica per la nostra mente, ma anche per il nostro corpo: umore deflesso, angoscia e astenia possono rallentare le nostre attività quotidiane. Riabituarsi ad una routine persa durante le settimane di pausa può risultare faticoso. Riprendere consapevolezza delle proprie responsabilità e ritrovare la giusta concentrazione al lavoro può altresì contribuire ad una sensazione di spossatezza fisica e mentale che può durare pochi giorni, ma anche alcune settimane, specialmente per le persone che amano meno il proprio lavoro.

È ciò che gli anglosassoni chiamano “Post Vacation Blues”, una sindrome da rientro molto comune. “Non c'è da preoccuparsi. Rientrare con il sorriso ed evitare di perdere le energie ancor prima di iniziare si può", dice il Presidente dell'Ordine degli Psicologi della Regione Puglia, Antonio Di Gioia.

"Bastano pochi accorgimenti. Concentrare la positività e l’energia accumulata durante le ferie, considerare la vacanza finita come scorta di buonumore e periodo di ricarica e non come esperienza finita per cui provare nostalgia. Se possibile è meglio rientrare qualche giorno prima per riabituarsi alla quotidianità ed evitare lo shock nel passare immediatamente dal luogo di vacanza a quello di lavoro. Al ritorno dalle vacanze, spesso, ci si trova con molto lavoro da recuperare: basta accettarlo” continua il Presidente dell’Ordine.

Il benessere psico-fisico passa anche per gesti pratici, come sottolinea la dottoressa Anna Gasparre, consigliera dell’Ordine: “Non meno importante è ritagliarsi spazi per stare all’aria aperta, per ritrovare alcuni degli elementi rigeneranti provati in vacanza. Non dobbiamo sottovalutare gli effetti benefici della luce del sole e delle passeggiate. Bisogna evitare quindi di rinchiudersi in casa e in ufficio. Fissare nuovi e piacevoli obiettivi come una cena con gli amici o una giornata fuoriporta può aiutare ad allontanare i pensieri negativi e crea l’attesa gioiosa per un evento che sappiamo già essere rigenerante”.

Mai lasciarsi pervadere dal panico quando dovesse sopraggiungere la tristezza, “Non bisogna confondere la normale tristezza da rientro con uno stato depressivo vero e proprio, è solo una tristezza temporanea. Può anche durare qualche settimana ma si risolve una volta rientrati a pieno ritmo nella routine della propria vita” conclude il presidente Di Gioia.

Quando l’impresa pugliese si fa strada: un caso esemplare


di REDAZIONE - La Macnil Gruppo Zucchetti, innovativa azienda pugliese, diventa il player più importante in Italia ed Europa nel mercato della sicurezza e della protezione degli autoveicoli, nonché in quello della produzione delle Scatole Nere.

Infatti, grazie all'acquisizione delle società lombarde Kft e GuardOne, raddoppia la sua presenza in Italia portando a 4 le sedi sul territorio nazionale, in quanto, a quelle delle due società citate (la prima a Merone in provincia di Como, la seconda a Nurago di Molgora in provincia di Monza in Brianza) si aggiungono le sedi già in attività di Gavirate (Varese) e di Gravina in Puglia, storico quartier generale dell’azienda.

Raddoppia anche il numero dei dipendenti, che passano da 70 a 150 e il fatturato sale a 20 milioni di euro.

Questa impresa produce dispositivi che proteggono gli autoveicoli dai furti e li localizzano in tempo reale, nonché dispositivi atti a gestire, controllare e mettere in sicurezza i mezzi aziendali, ottimizzandone le soste e risparmiando, tra l’altro, carburante.

Esprimo soddisfazione per questa realtà industriale pugliese che ha saputo farsi strada egregiamente, con determinazione e capacità menageriale, in un comparto produttivo innovativo che dà sviluppo alla nostra regione. Ricordo di aver partecipato all’ inaugurazione della nuova sede realizzata grazie ad un Contratto di Programma di 6,5 milioni di euro cofinanziato da Fondi Europei attraverso la Regione Puglia e la sua Agenzia Puglia Sviluppo. Un investimento che ha permesso la creazione di laboratori innovativi di ricerca nel campo delle applicazioni, con l’obiettivo di accogliere start up, micro imprese e giovani innovatori e sperimentare le proprie idee, utilizzando anche il know how tecnologico, l’esperienza e il network della Macnil Srl.

Ancora una volta un progetto cofinanziato dalla Regione Puglia permette di raggiungere traguardi importanti per il territorio.

Oltre 9 mila italiani emigrati in Russia per lavoro nel primo semestre 2019


RUSSIA - Dal 2019 la guardia frontiera del Servizio di sicurezza federale russo (FSB) ha iniziato a calcolare il numero dei cittadini stranieri che entrano nel Paese per i motivi di lavoro. Nei primi sei mesi del 2019 si sarebbero recati in Russia per il lavoro più di 9 mila italiani. Il servizio statistiche della Russia, Rosstat, ha aggiornato gli strumenti statistici per l'organizzazione da parte dell’FSB del monitoraggio di numero di cittadini stranieri che arrivano in Russia.

Nel documento aggiornato, l'elenco dei motivi di soggiorno dichiarati è stato ampliato ed ora include anche "lavoro" e "studio". Va precisato che il dato presentato fa riferimento ai controlli all'ingresso nella Federazione Russa, per cui viene ogni ingresso o uscita dal paese viene calcolato come dato singolo, tralasciando il fatto che una persona possa visitare il Paese più di una volta. I dati più precisi, saranno quelli resi noti a fine anno da ROSSTAT, l'istituto di statistica russa, che si basa sui registri del Ministero degli Interni, redatti a partire dalla registrazione del domicilio che ogni cittadino straniero temporaneamente in territorio russo è tenuto a effettuare. Quello che oggi sta vivendo l’Italia è un esodo pari a quello del Secondo dopoguerra.

Un’emorragia di connazionali che lasciano il Paese, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, per cercare condizioni migliori. Tuttavia questi dati raccontano soltanto parte del fenomeno, perché vanno incrociati con le altre statistiche anagrafiche dei maggiori Paesi europei. Da sottolineare che la destinazione Russia, oggi per la prima volta, si aggiunge alla lista ed ai numeri dell’Aire (cioè dell’Anagrafe degli italiani all’estero) anche se la prima destinazione resta la Germania (20mila italiani arrivati a inizio 2018), poi Regno Unito (18.517) e Francia (12.870), anche se con la Brexit le presenze in Uk sono scese del 25,2%.

Pubblica amministrazione, Quota 100: 11mila statali in pensione

credit: Ansa

Sono circa 11 mila i dipendenti pubblici in uscita che, grazie a Quota 100, a decorrere dal mese di agosto, abbandoneranno la Pubblica Amministrazione per via del nuovo meccanismo di pensione anticipata.

Gli assegni già liquidati grazie a Quota 100 sono invece circa 9 mila a cui si aggiungerebbero quindi altri 2000 circa. Queste le stime che, a quanto si apprende da fonti, emergono dai dati in possesso dell'Inps. Per il 2019 si stimano 250 mila uscite e si parla di mezzo milione per i prossimi anni.

Botteghe artigiane in via d’estinzione: difficile trovare calzolai


di REDAZIONE - Sono tanti gli antichi mestieri che lentamente, ma progressivamente, vengono spazzati via dalla società del consumismo, dell'usa e getta. Tra i più emblematici, anche perché indispensabili per tutti sino ad un paio di decenni fa, vi é quello del calzolaio. Il dato, se si prende in considerazione questa tradizionale professione é assolutamente eclatante, perché, possiamo verificarlo personalmente, che al giorno d'oggi, se abbiamo bisogno di riparare un paio di scarpe, é molto più difficile trovare un ciabattino. E così, é ovviamente più semplice, prenderle e buttarle nel cestino dell'immondizia insieme al resto di tanti beni di consumo che dopo un pò d'uso devono essere eliminati.La categoria presa in considerazione, infatti, si é più che dimezzata negli ultimi anni ed attualmente alcune statistiche parlano di solo due calzolai ogni cinque comuni. La colpa sta ovviamente, come già detto nella mentalità "usa e getta" che ha prevalso da tempo, provocando inevitabilmente un netto declino della professione. Anche i corsi di formazione per un mestiere che in passato si tramandava di padre in figlio, da maestro ad apprendista, sono rarissimi. Un aspetto che sorprende però é che la crisi, paradossalmente, potrebbe portare anche maggior lavoro ai calzolai che ancora resistono ad abbassare definitivamente le saracinesche anche perché la gente ci pensa due volte prima di buttare le proprie calzature danneggiate o che hanno bisogno di una revisione.Se la crisi globale potrebbe essere un toccasana per questo tipo di lavoro autonomo, sono altre le cause che incidono sul declino della professione: il caro – affitti che sino a poco fa imperversava nei centri urbani aveva reso, un sistema bancario ormai chiuso e sempre meno flessibile. Per non parlare poi del costo del lavoro, della difficoltà ad assumere apprendisti ed in genere personale e del proporzionale aumento della tassazione negli ultimi anni, sia centrale che degli enti locali, ma, soprattutto, di un sistema economico ultra- consumeristico che ha favorito la grande distribuzione e produzione, a discapito della piccola impresa, e che ha progressivamente allontanato la piccola produzione ed il piccolo commercio al di fuori dei centri urbani sino a quasi cancellarlo.Una serie di concause che, dovrebbero essere arginate con interventi mirati del Governo centrale ma anche delle Amministrazioni locali che dovrebbero, in questo momento di grave crisi, detassare le attività di quegli artigiani che hanno scelto o che sceglieranno i centri urbani quale loro sede e che contribuiscono, in questo modo a ravvivare il tessuto economico e sociale dei Comuni spogliati dalle antiche tradizioni. Ecco perché Giovanni D’Agata, predidente dello “Sportello dei Diritti” chiede interventi mirati ed urgenti del Governo a sostegno delle imprese artigiane, proponendo ai Comuni una generale riduzione o sospensione della tassazione locale nei confronti di quelle aziende artigiane che abbiano individuato nei centri urbani la sede della propria attività e tra queste, ovviamente, quella del calzolaio.

Arcelor Mittal, Jehl: "stabilimento di Taranto è cuore del nostro sistema"


TARANTO - "Sono orgoglioso di lavorare con questa squadra di professionisti e fermamente convinto che insieme possiamo farcela. Continuiamo quindi a lavorare tutti insieme e dimostriamo che la storia di Arcelor Mittal Italia può essere una storia positiva per questo Paese. Vi ringrazio per il vostro sostegno e la vostra dedizione". A scriverlo è Matthieu Jehl, amministratore delegato di Arcelor Mittal Italia, in una lettera ai dipendenti del gruppo. Il manager affronta il tema della sicurezza all'indomani della morte del gruista Mimmo Massaro, ribadendo gli impegni assunti e precisando che l'azienda sta "dialogando in maniera collaborativa e trasparente con le istituzioni e vi assicuro che stiamo facendo tutto quanto in nostro potere per risolvere i problemi esistenti. Lo stabilimento di Taranto è il cuore del nostro sistema: se avremo successo a Taranto riusciremo a dare successo a tutta ArcelorMittal Italia".

Apprendistato, Leo: "Firmato con le parti sociali l’accordo per la formazione"

BARI - L’Assessore all’Istruzione, alla formazione e al Lavoro della Regione Puglia Sebastiano Leo e le parti sociali, tra cui organizzazioni sindacali ed associazioni datoriali e di categoria, hanno firmato l’Accordo che definisce gli aspetti dell’offerta formativa per l’acquisizione delle competenze di base e trasversali nell’ambito dei nuovi contratti di apprendistato professionalizzante.

“Dopo un continuo confronto con le parti sociali siamo arrivati alla firma dell’accordo che definisce gli aspetti formativi del contratto di apprendistato professionalizzante. Sono molto soddisfatto del raggiungimento di questa intesa – ha commentato Sebastiano Leo – soprattutto per la metodologia di condivisione con cui è stato redatto il testo. L’accordo – spiega l’assessore – prevede che la formazione di base e trasversale degli apprendisti sia sostenuta anche economicamente dalla Regione Puglia, che la eroga tramite gli Istituti di Formazione accreditati al Sistema Regionale della Formazione Professionale, mentre la componente formativa professionalizzante è responsabilità del datore di lavoro”.

“La Regione Puglia – continua Leo – definirà, tramite apposito Avviso, l’offerta formativa di base e trasversale e quindi costituirà un apposito catalogo completo della lista degli Organismi formativi abilitati alla sua erogazione. Il datore di lavoro e l’apprendista saranno liberi di selezionare il tipo di formazione e l’ente di formazione consultando proprio il suddetto catalogo. Secondo il titolo di studio dell’apprendista, il percorso formativo potrà durare 40 ore per gli apprendisti in possesso di laurea, 80 ore per quelli in possesso di diploma e 120 ore per gli apprendisti privi di titolo. I moduli sono di 40 ore ciascuno a scelta tra materie diverse tra cui, solo per citarne alcune, sicurezza sul luogo di lavoro, diritti e doveri del lavoratore e del datore, competenze sociali, civiche e digitali e molte altre”.

“Insomma – ha concluso l’Assessore – anche grazie a questo accordo, il nuovo contratto di apprendistato si configura come uno strumento essenziale della transizione formazione-lavoro, integrando ulteriormente i due sistemi al fine di dare risposte precise alle esigenze del mercato del lavoro, sostenendo l’occupazione delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi”.   

Lavoro: Federmanager Puglia si confronta sui Cncl


BARI - E’ in corso la stagione del rinnovo dei contratti nazionali collettivi di lavoro. S’impone alle soglie della quarta rivoluzione industriale un cambiamento delle organizzazioni aziendali nei ruoli e nelle competenze professionali del management. Federmanager Puglia il 31 maggio alle ore 15.00, in occasione della propria assemblea annuale, ha organizzato a Bari nella Aula magna “G. Contento” della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli studi il convegno LINEE DI TENDENZA DELLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA: dalla riforma degli assetti contrattuali alle questioni salariali; dall’attuazione dei rinvii legali alla conciliazione vita-lavoro, anche in un’ottica di genere”.

Relazionerà sul tema il Prof. Vito Sandro Leccese, ordinario di diritto del lavoro nel Dipartimento di Giurisprudenza e coordinatore scientifico del “Master in Gestione del Lavoro e delle Relazioni Sindacali”. Sul tema della conciliazione vita-lavoro, anche in ottica di genere, interverranno la Presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Puglia, dott.ssa Patrizia del Giudice, e la componente del Coordinamento del Gruppo Minerva Federmanager e tesoriere nazionale Federmanager, dott.ssa Marina Cima. Sulla questione del taglio delle pensioni che la Confederazione Italiana dei Dirigenti Azienda CIDA sta seguendo, anche ricorrendo alla Corte Costituzionale, dopo i saluti introduttivi del Segretario Regionale, prof. Roberto Romito, interverrà il vice presidente nazionale CIDA, dott. Massimo Melega. Hanno aderito all’evento anche la AIDP Puglia, con il presidente dott. Francesco Amendolito, e la Manpower con il regional candidate manager, dott. Michele Paglia.

L’incontro sarà presieduto dal Presidente Federmanager Puglia dott. Valerio Quarta e moderato dal dott. Vito Carnimeo, presidente di Federmanager Puglia-Delegazione di Bari, mentre le conclusioni saranno a cura dell’ing. Pietro Conversano, Vice presidente di Federmanager Puglia.

Incidenti lavoro: Taranto maglia nera per malattie cancerogene


BARI - Dati choc dalla Puglia sulla sicurezza sul luogo di lavoro. La maglia nera per il numero assoluto di malattie cancerogene imputabili all'attività lavorativa spetta a Taranto, seguita da Torino, Napoli, Milano, Genova e Venezia. 

Secondo l'Osservatorio nel Tarantino il 70% dei tumori denunciati è correlato al settore metalmeccanico: nel biennio 2017-2018 il maggior numero di infortuni mortali di lavoratori si registra nella provincia di Crotone (6,3 ogni mille) e, a seguire, nelle province di Isernia (5,9‰) e Campobasso (4,7‰).

Incidenti lavoro: nel 2018 vittime salgono a 641mila


ROMA - Dati choc dal mondo della sicurezza sul lavoro. Nel 2018 sono stati all'incirca 641mila i lavoratori (il 3,8% degli assicurati Inail) che hanno subito un incidente sul lavoro e il numero di quelli con esito mortale è aumentato del 10,1%. Lo rileva l’Osservatorio statistico dei Consulenti del Lavoro che, in occasione della Giornata mondiale per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro del 28 aprile, promossa dall’Ilo, ha analizzato gli open data Inail in materia di infortuni sul lavoro e malattie professionali. 

Secondo l'analisi, l’84,6% degli incidenti sono avvenuti durante l’attività lavorativa, mentre il 15,4% nel tragitto casa-lavoro, facendo registrare un aumento delle denunce di infortunio dello 0,9% rispetto al 2017. Ma l’aumento più significativo è quello che riguarda gli incidenti con esito mortale (+10,1%), soprattutto quando si utilizzano mezzi di trasporto per lavorare

Bando navigator, D’Amato (M5S):”Un’occasione per i più giovani”


di REDAZIONE - “Sono avviate le procedure di selezione per i 3000 navigator in tutta Italia. In particolare per la Puglia sono previsti 248 posti. L’incarico durerà fino al 2021 e avrà un compenso lordo di 27.338 euro annuali” afferma Rosa D’Amato, europarlamentare del Movimento 5 Stelle.

Infatti nella giornata di ieri ANPAL Servizi ha pubblicato sul proprio sito il bando per la selezione di coloro che dovranno fare assistenza tecnica ai Centri per l'impiego, per guidare i beneficiari del Reddito di Cittadinanza nella ricerca di un lavoro. I candidati dovranno presentare la domanda online entro le ore 12:00 dell'8 maggio.

“La figura del navigator sarà fondamentale e soprattutto è un’opportunità per i più giovani. Finalmente l’Italia fa sul serio ed attua politiche del lavoro concrete e al fianco dei cittadini. Il reddito di cittadinanza colma il gap che il nostro Paese aveva con il resto dell'UE e in un certo senso ci pone all'avanguardia dal momento che, anche grazie alle nostre battaglie a Bruxelles e Strasburgo, il nuovo Fondo Sociale Europeo potrà finanziare misure come il Rdc" conclude la pentastellata.

Povertà non solo per i disoccupati. A rischio anche il 12,2% dei lavoratori italiani


di REDAZIONE - La crisi permanente che attanaglia l’Italia che riguarda in particolar modo le fasce più deboli della popolazione e che lo “Sportello dei Diritti”, non ha mai smesso di denunciare, numeri alla mano, oggi trova una nuova conferma. In un rapporto dell'Istituto nazionale di statistica (Istat) è rilevato che nel Belpaese il 12,2% degli occupati è a rischio di povertà, un livello superiore alla media dell'Unione europea (9,4% nel 2017). Solo Grecia, Spagna, Lussemburgo e Romania hanno livelli più alti. La crisi del 2008-2014, si legge nel report «ha reso ancora più diffuso il lavoro "povero"». In particolare, sono a rischio di povertà il 18,6% dei lavoratori occupati part-time, il 20,9% degli occupati con al più il diploma di scuola media, il 22,5% di chi ha un contratto di lavoro a termine e il 32,8% dei cittadini stranieri. Insomma, per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, non sono solo i disoccupati a subìre le conseguenze della crisi permanente ma anche la fascia più ampia dei lavoratori. Ci auguriamo, quindi, che le misure avviate possano migliorare una situazione divenuta insostenibile per migliaia di famiglie.

Giovani architetti baresi vincono concorso internazionale per realizzare edificio per uffici in Cina

CHANGZHOU - L'architettura barese approda nel paese del Dragone. Maurizio Barberio e Micaela Colella, architetti e Dottori di Ricerca fondatori dello studio di progettazione barese Barberio Colella ARC, sono risultati tra i vincitori del concorso internazione di architettura promosso dal "Chinese Sustainable Design Centre" e dal "China New Building Materials Design & Research Institute", per la realizzazione di un nuovo edificio per uffici a Changzhou, in Cina. La giuria ha compreso, tra gli altri, architetti rinomati come Mario Cucinella e Stefan Behnisch. 

Il progetto dell'edificio è stato guidato da un concept in cui convergono aspetti architettonici, bioclimatici e ambientali.

Grazie ad un sistema di oscuramento passivo costituito da piante di bambù a tutta altezza ricompresi all'interno di una double skin vetrata, gli architetti sono riusciti a creare uno "spazio filtro" in grado di regolare al meglio la quantità di luce e la temperatura degli ambienti interni, evitando fenomeni di abbagliamento e surriscaldamento. 

La proposta progettuale, caratterizzata da un innovativo telaio strutturale in lamellare di bambù e pannelli prefabbricati montati a secco, è fondata sulla volontà di creare una relazione sinergica tra lo spazio di lavoro e gli elementi naturali che la circondano. Questa sinergia permette alle persone presenti all'interno dell'edificio di percepire costantemente il fluire del tempo e il cambio delle stagioni durante tutto l'arco dell'anno, evitando gli spiacevoli fenomeni di sick building syndrome che contraddistinguono i posti di lavoro mal progettati.

Alla competizione hanno preso parte 147 team di progettazione proveniente da 11 paesi. I progetti vincitori ora passeranno ad una seconda fase in cui saranno ulteriormente rielaborati ai fini della costruzione. Gli organizzatori hanno l'intenzione di realizzare un quartiere modello, in modo da guidare verso un'architettura più rispettosa dell'ambiente tutte le autorità e i soggetti coinvolti nel mondo delle costruzioni in Cina.

Progettazione architettonica: Barberio Colella ARC [Maurizio Barberio e Micaela Colella].
Progettazione e analisi ambientale: Angelo Figliola (Università di Camerino).

Puglia: Giocamondo offre lavoro a 500 persone nei centri vacanza

BARI - Opportunità di lavoro in arrivo, anche per tanti giovani pugliesi, nel settore turismo: Giocamondo torna ad aprire le porte a circa 500 persone per possibili prospettive occupazionali. Il tour operator, che opera a livello nazionale e internazionale, ha, infatti, avviato selezioni anche a Bari, che si svolgeranno i prossimi 17 e 18 aprile per individuare il personale che sarà impiegato durante il periodo estivo (per un minimo di 2 settimane consecutive ed un massimo di 6 settimane da fine giugno a metà agosto) nei propri centri vacanza per ragazzi in Italia e all’estero.

LA SELEZIONE - In questa prima fase si procederà ad una preselezione con gli interessati che potranno inviare il proprio curriculum aggiornato tramite la sezione “lavora con noi” sul sito giocamondo.it o all’indirizzo e-mail hr@giocamondo.it specificando nell’oggetto il ruolo di interesse. A seguire, come detto i prossimi 17 e 18 aprile, a Bari, sono previste due giornate con una prima parte dedicata alla presentazione della società e alla formazione sui ruoli professionali e una seconda parte dedicata alla selezione dei candidati.  

LE FIGURE RICERCATE PER I CENTRI VACANZA - Chi pensa di avere un’attitudine a stare con i bambini e i ragazzi, ha esperienze di accompagnamento di gruppi, ha competenze nel campo ludico, sportivo, ricreativo, ama lavorare “in squadra” e ha avuto esperienze di viaggio formativo in Italia e all’estero può candidarsi per partecipare alla selezione. Le figure ricercate sono molteplici: animatore socio-educativo in Italia, group leader per l’estero, accompagnatore viaggi (back to back), segretario centri estivi, assistente interno, assistente notturno, responsabile sportivo, responsabile animazione, insegnante di lingua inglese, insegnante di materie scientifiche, educatore specializzato diversamente abili. Si cercano, inoltre, figure come medici e infermieri laureati (con iscrizione all’albo professionale) e operatori socio-sanitari. Per tutti i dettagli sui profili lavorativi di interesse è consultabile la sezione “lavora con noi” del sito giocamondo.it

L’età minima richiesta per tutte le figure professionali è di 21 anni per l’Italia e di 23 anni per l’estero, così come è richiesta disponibilità a viaggiare e a risiedere nei Centri Vacanza nel periodo estivo. 

I ragazzi selezionati lavoreranno nei vari centri vacanza nelle Marche, in Piemonte, in Trentino, nel Lazio e in Sardegna, ma anche all’estero nel Regno Unito, in Irlanda, in Spagna, a Malta, negli Stati Uniti, in Australia e nelle Filippine.

Scegliere tutti gli articoli di cancelleria per l'ufficio e la scuola


Articoli per la scuola

Gli articoli per la scuola sono una serie di poggetti che risultano essere indispensabili per chiunque frequenti una classe scolastica, di qualsiasi ordine e grado.

A partire infatti dalla scuola dell'infanzia, per finire con l'università e oltre, ci sono molti prodotti che servono per svolgere al meglio le proprie attività scolastiche.

Ricordiamo tra questi quaderni, a righe o quadretti, di diverse rigature e quadrettature, più grandi per i bambini che iniziano a leggere e scrivere nei primi anni delle scuole elementari, penne, matite, penne a sfera, gomme da cancellare, evidenziatori, pennarelli, colori a matita, colori a tempera, pastelli a cera, album da disegno, righello, e ancora goniometro e compasso, quaderno pentagrammato per le lezioni di musica, forbici, colla, scotch, temperino, mine per matita, zaini e astucci, e poi per le scuole superiori anche calcolatrici tascabili e scientifiche, cartelle porta disegni e tubi telescopici, e quello che serve per ogni specifico indirizzo scolastico.

Per le aule scolastiche servono lavagne, gessi, cancellini, lavagne luminose, proiettori, schermi per proiezione, carte geografiche da muro, poster scientifici.

Nei migliori negozi di articoli di cancelleria per l'ufficio e la scuola si possono trovare questi oggetti con una vasta scelta.

Materiale da ufficio

Anche per l'ufficio servono ogni giorno un'infinità di prodotti diversi, tra cui articoli per scrittura, block notes, penne, cancellino, oltre a materiale da scrivania come graffettatrice e graffette, calcolatrice scrivente, timbri, levapunti, colle, memo, rubriche, supporti digitali, dvd e cd, forbici, portablocchi, lampada da tavolo, per lavorare in modo completo con tutti gli strumenti adeguati da avere alla scrivania.

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Infatti oltre agli articoli prettamente di cancelleria, ci sono poi quelli per l'archivio, per il magazzino, per la sicurezza sul lavoro, come la casetta di primo soccorso aziendale o la segnaletica da ufficio, l'abbigliamento da lavoro, da cantiere, da laboratorio, e ancora scale e scalette, elimina code, nastro segnaletico e tanto altro ancora.

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Lavoro, Lezzi: "A imprese del Sud doppio incentivo per assunzioni"

ROMA - "Grazie alla somma delle misure inserite nel reddito di cittadinanza e a una mia proposta approvata nella Legge di bilancio 2019, le imprese del Sud che vorranno assumere personale potranno accedere a un doppio incentivo." Lo scrive il ministro per il Sud Barbara Lezzi in un post su Facebook.

"Il reddito di cittadinanza  - spiega Lezzi - prevede che le aziende che offrono un lavoro ai cittadini che ne possono beneficiare,  avranno diritto ad un incentivo, che va da un minimo di cinque fino ad un massimo di 18 mesi dell'assegno inizialmente previsto per quelle persone.

Questo avverrà in tutta Italia, ma al Sud questa misura si potrà agganciare (raddoppiando) a un'altra, di mia iniziativa, già approvata nell'ultima finanziaria. Si tratta della decontribuzione al 100% dagli oneri Inps, sul 2019 e il 2020, per quelle imprese che nel Mezzogiorno assumeranno con contratti stabili under35 o disoccupati da più di 6 mesi.

In sostanza, per le imprese che già accedono alla decontribuzione dagli oneri Inps subentrerà anche il credito di imposta, per la parte residua di beneficio maturata dal neo assunto intestatario di reddito di cittadinanza. Lavoro e impresa sono un binomio che deve tornare a correre sullo stesso binario ed è quello che stiamo facendo."

Servizio Civile: Anci Puglia seleziona 50 giovani


BARI - In attuazione del Bando nazionale pubblicato sul sito www.serviziocivile.gov.it/ e del relativo bando regionale, Anci Puglia comunica che sarà effettuata una selezione per n. 50 giovani volontari da impiegare in n. 5 Progetti di Servizio Civile, da realizzarsi presso sede Anci di Bari e presso i Comuni di: Binetto, Canosa di Puglia, Castrì di Lecce, Collepasso, Cursi, Guagnano, Lequile, Palagianello, Neviano, Poggiorsini, Polignano a mare, Sammichele di Bari, Specchia, Trepuzzi, Triggiano.
I 50 giovani volontari impegnati nei progetti Anci Puglia svolgeranno il Servizio civile nei settori: integrazione sociale, lotta all’evasione e abbandono scolastico e tutoraggio scolastico; educazione e promozione culturale, accesso ai servizi informatici e valorizzazione e promozione del territorio. I progetti Anci Puglia riservano alcuni posti per i candidati con bassa scolarità (in possesso di diploma di Scuola media secondaria di primo grado), i quali devono indicare esplicitamente la volontà di concorrere per il posto di riserva nell' ALLEGATO_3_ nell'apposito riquadro dedicato alle "voci eventuali", barrando la voce "bassa scolarizzazione". La durata del servizio è di 12 mesi, con un impegno settimanale di 30 ore; ai volontari sarà corrisposto un rimborso mensile forfettario di € 433,80.
I candidati volontari, in possesso di cittadinanza italiana, ovvero di cittadinanza di uno degli Stati membri dell’Unione Europea, ovvero di un Paese extra UE purché regolarmente soggiornante in Italia; devono aver compiuto il diciottesimo anno di età e non aver superato il ventottesimo anno di età (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda. Tutte le informazioni dettagliate relative alla partecipazione, ai requisiti richiesti ed alla selezione, sono reperibili nel Bando pubblicato sui siti www.anci.puglia.it e www.serviziocivile.gov.it .

La data di scadenza è il 28 settembre 2018 (in caso di consegna a mano entro le ore 18:00). La domanda di partecipazione alla selezione e la relativa documentazione per i candidati interessati ai Progetti dell'Associazione dei Comuni pugliesi, vanno presentate secondo le modalità di seguito riportate.
  1. a mezzo "raccomandata A/R ad Anci Puglia, Via Marco Partipilo 61 – 70124 Bari;
  2. a mano, presso la sede Anci Puglia di Via Marco Partipilo, dal 27/08/2018 al 27/09/2018 dalle ore 9 alle 13,30; il giorno 28/09/2018 dalle ore 9 alle ore 18
  3. a mano, presso il Comune sede di attuazione del progetto prescelta per lo svolgimento del servizio;
  4. con Posta Elettronica Certificata (PEC) ,art. 16-bis, comma 5 della legge 28 gennaio 2009, n. 2 - di cui è titolare l’interessato, all'indirizzo PEC serviziocivile@pec.anci.puglia.it, avendo cura di allegare tutta la documentazione richiesta in formato pdf;
Il termine per l’invio delle domande via PEC o a mezzo raccomandata A/R è fissato al 28 settembre 2018. In caso di consegna della domanda a mano il termine è fissato alle ore 18.00 del 28 settembre 2018;

La domanda, firmata dal richiedente, deve essere:
  • redatta secondo il modello riportato nell’ALLEGATO_3_al presente bando, attenendosi scrupolosamente alle istruzioni riportate in calce al modello stesso e avendo cura di indicare la sede per la quale si intende concorrere;
  • accompagnata da fotocopia di valido documento di identità personale;
  • corredata dall’ ALLEGATO_4_relativo all’autocertificazione dei titoli posseduti; tale allegato può essere sostituito da un curriculum vitae reso sotto forma di autocertificazione ai sensi del DPR n. 445/2000, debitamente firmato;
  • corredata dall’ALLEGATO_5_debitamente firmato relativo all’informativa “Privacy”, redatta ai sensi del Regolamento U.E. 679/2016;


I modelli di cui agli Allegati 3, 4 e 5, così come il Bando, possono essere scaricati dal sito internet del Dipartimento www.serviziocivile.gov.it e sono disponibili anche sul sito www.anci.puglia.it. Tutte le informazioni relative ai progetti, con le indicazioni relative a volontari assegnati, alle sedi e ai posti riservati a candidati con bassa scolarità, sono disponibili sul sito www.anci.puglia.it e pubblicate sui siti dei Comuni coinvolti.

Dal 2008 l'Anci Puglia è un ente di Servizio civile di 2^ classe, con 60 sedi accreditate in 20 comuni partner, 60 progetti finanziati e 300 volontari impegnati. L'intento è quello di promuovere e favorire lo sviluppo delle politiche giovanili sul territorio, sostenendo la realizzazione dei progetti di servizio civile nei Comuni associati. L'Anci Puglia si propone di realizzare una sorta di inserimento strategico di nuove e giovani risorse all'interno dei Comuni con la forma del Servizio Civile, per una esperienza unica e costruttiva.
"Anche quest'anno cinquanta giovani presteranno il Servizio civile nei Comuni aderenti ai progetti Anci Puglia. – sottolinea il presidente Anci Puglia Domenico Vitto - Una opportunità unica di cittadinanza attiva, di crescita umana e professionale, una esperienza formativa da svolgere direttamente nei Comuni, in settori strategici, al servizio delle comunità. Un contributo fattivo dei giovani in termini di impegno civico che genera impulso e valore aggiunto in ambito socio-culturale. Importante anche il passaggio al nuovo Servizio civile universale, che dovrebbe favorire una rinnovata vitalità in alcuni ambiti per certi versi nuovi, come la riqualificazione urbana, la riscoperta della cultura della legalità e dell'anticorruzione e il settore dell'agricoltura sociale. E evidente – conclude Vitto - che bisogna fare di più sul fronte della valorizzazione delle competenze dei volontari, favorendo e migliorando il collegamento e l'integrazione con il mondo del lavoro.”

Ddl politiche attive del lavoro, M5S: "Giunta e maggioranza litigano e di mezzo ci vanno tanti lavoratori"

BARI - “Ci siamo astenuti dal voto sulla legge che istituisce l’ARPAL, l’Agenzia Regionale per le Politiche  Attive sul Lavoro, a causa delle numerose criticità del provvedimento, che non sono state risolte per i contrasti tra la Giunta e la sua maggioranza che purtroppo hanno prevalso sul bene dei lavoratori”. Così i consiglieri del M5S Gianluca Bozzetti, Antonella Laricchia, Grazia Di Bari e Marco Galante in seguito all’approvazione in Consiglio Regionale del Disegno di legge “Norme in materia di politica regionale dei servizi per le politiche attive del lavoro e per il contrasto al lavoro nero e al caporalato”.

“In Commissione - spiegano i cinquestelle - grazie anche al parere favorevole del Governo, era stato approvato il nostro emendamento il quale prevedeva che le vertenze collettive, gestite dalle Province, diventassero di competenza dell’ARPAL che, successivamente, con atto interno, le avrebbe gestite a livello territoriale. Oggi quell’emendamento è stato eliminato  a causa delle pressioni della maggioranza creando un vero e proprio vuoto normativo a danno dei lavoratori.  A causa delle prove di forza tra il Governo e i consiglieri di centrosinistra non è passato neanche l’emendamento a tutela di 300 formatori professionali, che nei prossimi mesi rimarranno a casa, con buona pace del supporto dato per anni ai centri per l’impiego. Non si è neanche colta l’opportunità di integrare all’interno del neo-sistema ARPAL i lavoratori delle società in house delle Province che finora hanno lavorato nei servizi per l’impiego, parliamo di circa  40 persone in tutta la Puglia che prestano la loro opera da oltre 20 anni. Ma il capolavoro vero la maggioranza l’ha raggiunto quando si è trattato di votare l’emendamento per istituire la figura del valutatore indipendente. I consiglieri di maggioranza che hanno votato sfavorevolmente, andando anche contro il parere del Presidente Emiliano, per giustificare questa scelta hanno parlato della necessità di evitare un minimo spreco di denaro pubblico (circa 70.000€); una dichiarazione molto curiosa se pensiamo che sono gli  stessi consiglieri  che per due volte  nelle sedute di Bilancio hanno votato per mantenere in essere una spesa di oltre 10 milioni l’anno per i vitalizi degli ex consiglieri regionali. A questo punto ci auguriamo che, quando ripresenteremo l’emendamento per abolirli, i consiglieri di maggioranza si ricordino della necessità di preservare i soldi dei pugliesi che hanno manifestato questo pomeriggio”.

Puglia, Leo: "Regione ha bisogno di alta formazione"

BARI - “Innalzare le competenze dei giovani talentuosi è la prossima scommessa per la nostra regione. Noi abbiamo bisogno di alta formazione e per questo vogliamo che la Puglia diventi un’officina al servizio dei talenti. Con questa misura straordinaria vogliamo offrire percorsi di formazione e accelerazione d’impresa alle startup di domani e per farlo abbiamo deciso di coniugare il pubblico con il privato. Ad oggi, infatti, questo genere di interventi viene offerto sul mercato da parte di soggetti privati.

L’intervento capovolge questa logica, chiamando a raccolta soggetti provenienti da esperienze diverse come acceleratori d’impresa, investitori, università, ITS, associazioni imprenditoriali, distretti produttivi, camere di commercio, organismi formativi. La Regione Puglia si dimostra ancora una volta capace di interventi altamente innovativi, in grado di intercettare le traiettorie del futuro”.

Così l’assessore al Lavoro e alla Formazione professionale della Regione Puglia Sebastiano Leo intervenendo questa mattina, presso la Sala stampa della Giunta regionale, alla conferenza stampa di presentazione di “Estrazione dei Talenti, un intervento promosso dalla Regione Puglia e ARTI (Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione) con il fine di potenziare le competenze di aspiranti imprenditori, in modo che le loro startup abbiano maggiori possibilità di successo.

“Estrazione dei Talenti” finanzierà percorsi personalizzati di accompagnamento alla creazione d’impresa rivolti a team di aspiranti imprenditori innovativi nell’ambito delle aree prioritarie di innovazione, per un valore complessivo di 10 milioni di euro per un triennio.

L’Intervento, progettato e gestito in ogni fase da ARTI, in qualità di organismo intermedio della Regione Puglia, si articola in due fasi.

Nella prima, che parte con l’Avviso “Selezione Factory” appena pubblicato, la Regione Puglia ricerca factory, cioè gruppi di soggetti esperti, pubblici e privati, nazionali e internazionali, che propongano e realizzino programmi di accompagnamento personalizzato e accelerazione dei team di aspiranti imprenditori innovativi, nell’ambito delle aree prioritarie di innovazione della Strategia di specializzazione intelligente pugliese (Manifattura sostenibile; Salute dell’Uomo e dell’Ambiente; Comunità Digitali, Creative e Inclusive).

Si tratta di uno dei primi tentativi in Italia di realizzare un intervento rivolto all’accelerazione d’impresa innovativa (dunque di supporto a team di aspiranti imprenditori) su iniziativa del pubblico. Ad oggi, infatti, questa tipologia di percorsi di accompagnamento imprenditoriale viene, di norma, offerta sul mercato da parte di soggetti privati.

“Le factory non vengono finanziate direttamente – ha aggiunto Domenico Laforgia, direttore del Dipartimento Sviluppo economico, Innovazione, Istruzione e Lavoro della Regione Puglia - l’intervento copre i costi dei servizi di accompagnamento imprenditoriale che esse riescono ad offrire. La Regione e l’ARTI hanno il ruolo di suscitare l’offerta e la domanda di tali servizi e di creare l’incontro tra l’una e l’altra”.

Per il commissario straordinario di ARTI, Vito Albino “Estrazione dei Talenti è un intervento innovativo anche dal punto di vista procedurale. L’obiettivo “zero carta”, l’adozione di un sistema snello di controlli basato su costi standard, che non obblighi i beneficiari a complicate e lunghe rendicontazioni, l’interoperabilità con altri sistemi web della pubblica amministrazione, che consente il monitoraggio in tempo reale della spesa, lo rendono certamente un intervento molto interessante da seguire e monitorare”.



Bando Ba 29, aperte 350 posizioni per i profili professionali richiesti

BARI - Il bando Ba 29 è stato presentato dall’amministrazione comunale lo scorso 9 marzo con l’apertura della fase di iscrizione per le aziende avviata il 12 marzo. Ad oggi, dopo poco più di due mesi si sono iscritte 132 aziende che hanno proposto circa 350posizioni aperte per tirocini professionali per ragazze e ragazzi under 29 della città di Bari.

BA29 è una misura finanziata dal Comune di Bari con 1.900.000 e finalizzata all’inserimento lavorativo di giovani disoccupati, di età compresa tra i 16 e i 29 anni, attraverso l’attivazione di tirocini semestrali retribuiti presso aziende e organizzazioni dell’area metropolitana di Bari.

Ogni ragazzo o ragazza selezionata sarà riconosciuto un rimborso di 450 euro al mese per 6 mesi, e al soggetto ospitante un contributo di 300 euro una tantum a rimborso di alcune spese sostenute per l’attivazione del tirocinio, quali l’assicurazione o gli strumenti utili al lavoro.

In questi giorni l’equipe di Porta Futuro sta organizzando lo screening dei profili professionali ricercati dalle aziende in modo da rendere più chiare le offerte presenti sul mercato e rendere più efficiente l’incrocio tra la domanda e l’offerta di tirocinio.

Tra le offerte di posizioni aperte si cercano profili di  operaio generico, animatore - grafico Web – marketing, addetto servizi commerciali, addetto alla contabilità, operatore del legno, programmatori, banconista bar-gelateria, fisioterapista, cameriere, operai pulitori, addetto alla rilevazione dati navi in movimento - addetto alle informazioni turistiche - informatico/gestore dati statistici. operatore data entry, addetto alla comunicazione, barista - aiuto cuoco, aiuto magazziniere - impiegato export, giardiniere pulitore, addetto alle vendite in negozio e online, addetto al settore tecnico ed al supporto clienti, addetto ai servizi generali di segreteria, impiegato addetto comm. estero - operaio addetto al confezionamento, addetto alla contabilità, addetto ai serv. generali b&b, cameriere, opratore front/back office, operatore web - animatore  di comunità - perito meccanico, addetto alla promozione di servizi e prodotti finanziari, tutor d'aula, educatore, addetto all'organizzaz. e gest. eventi, informatico programmatore, addetto al customer center, apprendista operaio, impiegato, ingegnere meccanico, perito informatico, addetto al magazzino e logistica, web contest specialist, maestro delle arti performative - addetto alle ricerche e sviluppo produzioni artistiche e tanti altri.

“Il programma promosso Ba 29 sta dando i primi risultati: in meno di due mesi abbiamo avuto 350 offerte di tirocinio proposte da ben 132 aziende del nostro territorio – spiega l’assessora Paola Romano -.  L’offerta è molto varia: operai, addetti marketing e alle vendite, informatici, ma anche sarti, operatori del legno ed educatori. Una vasta offerta di posizioni che speriamo possa incrociare le professionalità e i percorsi formativi di tante ragazze e ragazzi. La nostra speranza è che questa sia una esperienza importante e un futuro posto di lavoro per tanti giovani baresi. La risposta delle aziende è un dato molto importante e penso sia il frutto del lavoro condiviso con i sindacati e le sigle datoriali.  L’iniziativa durerà sino a fine 2020, ma vogliamo subito farla conoscere il più possibile e per questo continueremo ad incontrare piccole e grandi imprese e gli altri soggetti ospitanti, recandoci presso le loro sedi o organizzando incontri a Porta futuro come  abbiamo fatto da ultimo giovedì scorso con alcune grandi realtà imprenditoriali pugliesi e il presidente  Debartolomeo.  Siamo così pronti per partire con l’avviso rivolto ai ragazzi dai 16 ai 29 anni: dall’11 giugno sarà possibile presentare la domanda presso Porta Futuro o tramite pec. Poiché sarà necessario presentare la domanda muniti di ISEE questi giorni possono essere molto utili ai ragazzi  per procurarsi  il certificato”.

Parallelamente in questi anni l’amministrazione comunale ha lavorato per organizzare e realizzare il job center Porta Futuro, nato grazie a un finanziamento regionale sulla scia dell’analoga esperienza della Provincia di Roma a sua volta mutuata da precedenti esperienza europee. Porta Futuro, che oggi conta 9000 iscritti, è gestito da personale proveniente dal Centro provinciale per l’impiego in virtù di una convenzione tra il Comune e l’allora Provincia. 3397 dei 9000 iscritti a PF rientrano nella fascia d’età compresa tre 16 e 29 anni, 3350 tra i 30 e i 45 anni mentre 2243 sono over 46. Questi dati evidenziano come proprio tra i più giovani esista un’ampia platea di soggetti che non studia e non lavora; un elemento confermato purtroppo dal tasso di disoccupazione giovanile che a Bari supera il dato nazionale. Di qui la scelta di investire sui giovani per sostenere percorsi di professionalizzazione e per offrire anche ai ragazzi che non studiano, non lavorano e non cercano lavoro, i cosiddetti NEET, delle chance concrete per il futuro.

A Bari i giovani tra i 16 e i 29 anni disoccupati o inoccupati appartenenti a nuclei familiari con ISEE inferiore ai 6000 euro sono 2900 ed è a loro che si rivolge BA29, che consentirà di realizzare circa 700 tirocini, con un impatto del 21% sulla platea degli aventi diritto.

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