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Bari, al via al 4° Splash Festival: il beverage incontra la ristorazione

BARI - Al via domenica 10 marzo alla 4ª edizione di “Splash - Beverage & Hospitality Festival”. L’evento dedicato alla cultura del bere e dell’accoglienza si svolgerà all’interno di Levante Prof, nella Fiera del Levante di Bari, fino a mercoledì 13 marzo. Tanti appuntamenti e tantissimi ospiti, dal campione russo di flair bartending Vitaly Kolpin, al mastro distillatore norvegese Stig Bareksten, all’esperto italiano di merceologia e miscelazione Fulvio Piccinino. E poi la Stir It Up 2019, gara di coffee-mixology in cui 35 professionisti si sfideranno a colpi di cocktail; le “Conversazioni liquide”,  dibattiti sul mondo del beverage con bartender, chef stellati, gestori di locali ed esperti di comunicazione; le esposizioni con 17 aziende di tutta Italia coinvolte. Tutte le informazioni sul sito www.splashfestival.it.

Lo Splash Village troverà casa nel nuovo padiglione della Fiera del Levante e sarà una vero e proprio “villaggio nella fiera”, animato da esposizioni, degustazioni, esibizioni, dibattiti, attività esperienziali. Le parole chiave saranno ancora una volta Cultura del bere, innovazione e accoglienza: le stesse di Barproject Academy, scuola di formazione barese che organizza l’evento in collaborazione con l'associazione “Splash – Beverage & Hospitality”. Si può accedere alla Fiera dal 10 al 13 marzo, dalle 10.00 alle 18.30; chiusura alle 19.00. Per ulteriori informazioni: www.splashfestival.it/partecipa/visita.

Il tradizionale appuntamento dell’estate pugliese quest’anno anticipa di qualche mese e approda nella Fiera barese grazie a una partnership con Levante Prof. E proprio per suggellare la collaborazione con la rassegna biennale dedicata all’agroalimentare, Splash 2019 avrà come tema “Il beverage nella ristorazione”. Come accompagnare un pasto con un buon cocktail? Quali sono le nuove frontiere del mondo della miscelazione? Quanto siamo capaci di accogliere i clienti con un servizio di qualità?  Nello Splash Village, allestito con 14 stand, un’area business, un’area experience, tavoli da degustazione e un palco, si darà risposta a queste e altre domande attraverso dibattiti, educational, workshop e speech di ospiti internazionali. Ma non solo: il food sarà protagonista anche della “Stir It Up”, la competizione di coffee-mixology in cui i migliori bartender si sfideranno per vincere un viaggio formativo “liquid experience” all’estero.

Splash Festival si svolgerà per il secondo anno consecutivo a Bari, dopo le edizioni di Molfetta e Monopoli. L’evento è realizzato grazie al contributo delle aziende partner che credono e investono nel progetto: Bonaventura Maschio, Elektra, Morettino, Merak, Orsini, Living Web Studio, Ascoli,  Pietregiovani, Fervere, Caput Ursi, Tassoni, Gamondi, Molinari, Distilleria Marzadro, Spirits & Colori, Velier e The Spiritual Machine. Gode inoltre del patrocinio del Comune di Bari e di Puglia Promozione. 

Radici del Sud 2019: il salone del vino si fa digitale

BARI - La quattordicesima edizione di Radici del Sud prende forma e si preannuncia ricca di novità. Dal 4 al 10 giugno 2019 il Castello di Sannicandro di Bari ospiterà il Salone dei vini e degli oli del Sud Italia, che quest'anno vedrà la presenza di MEMORvINO, il bicchiere che prende nota del vino bevuto, e una partecipazione ancora più ampia di buyer e giornalisti italiani e stranieri, che saranno coinvolti negli incontri B2B con i produttori e comporranno la giuria di Radici del Sud.

"L'edizione 2019 del Salone – spiega Nicola Campanile, organizzatore dell'evento – sarà caratterizzata da una serie di iniziative digitali innovative che rendereranno ancora più completa l'esperienza dei partecipanti. Un esempio è l'utilizzo ai banchi d'assaggio di MEMORvINO, un “bicchiere intelligente” che crea una relazione coinvolgente e interattiva fra produttore e visitatore tramite la profilazione dei dati relativi ai vini assaggiati, aiutando professionisti e appassionati a non perdere nessuna informazione sulle degustazioni".

Anche quest'anno saranno inoltre disponibili le edizioni digitali delle Guide di Radici, dedicate ai migliori vini, ristoranti e pizzerie del Sud Italia, che saranno disponibili tramite un'applicazione scaricabile sugli smartphone. 

Durante Radici del Sud sarà inoltre attivata la formula Taste&Buy, servizio di matching B2B che il 10 giugno agevolerà l'incontro tra vignaioli e visitatori: il pubblico potrà infatti ordinare i vini scelti e il produttore provvederà alla loro spedizione al termine dell'evento.

Le conferme sono già arrivate dall'Australia con Justin Dry, dagli Stati Uniti con Francesca Farina e dal Canada con Mark Briand, che saranno affiancati da Ahrens Ulf dalla Svezia, da Geir Haug della Norvegia, da Wernher Hillebrand, Anja Schröder, Jan Kiegeland, Paul Lewin Knittel, Aleksandar Thiel, Torge Thies assieme ad alcuni colleghi svedesi, inglesi, cinesi, canadesi e polacchi. Assieme a loro, a comporre la giuria ci saranno anche importanti nomi del giornalismo nazionale e internazionale: Kelly Mitchell (The Wine Sirene), Liza Zimmerman (Forbes), Kevin Gagnon (SnarkyWine), Kate Maciejewska Serra (Magazine WINO), Laura Donadoni(The Italian Wine Girl), Mike Madaio (VinePair), Kurtis Kolt (Wine Enthusiast, Decanter), Li Valentine (The Wining Hour), Drew Lambert (Wine Wankers), Robin Kick MW (Decanter), Cathrine Todd (Forbes), Sue Tolson (#ukwinehour), Robin Swan Shreeves (Wine & Wonder), Heidi Jaksland Kvernmo (Iglasset), Sofia Ander(Forbes), Carla Capalbo (Decanter). 

Anche in questa edizione Radici Del Sud ospiterà il press tour dedicato ai giornalisti, che si concentrerà sui territori di Basilicata, Puglia, Cilento e Irpinia. Il Salone si svilupperà inoltre nell'arco di più giornate: durante il 4 e 5 giugno si terrà il concorso fra i vini del Sud suddivisi per vitigno, il 6 e 7 giugno ci saranno gli incontri tra buyer nazionali e internazionali con i produttori e lunedì 10 sarà dedicato al banco d'assaggio aperto al pubblico.

Le iscrizioni per i produttori che vogliono partecipare al Salone sono aperte fino al 31 marzo a questa pagina.

RADICI DEL SUD 2019 - Salone dei vini e degli oli del Sud
Dove: Castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari (BA)
Apertura al pubblico: 10 giugno 2019
Orario: dalle 11.00 alle 21.00
Ingresso: kit di degustazione €15 (comprensivo di bicchiere, sacca portabicchiere e quaderno di degustazione)
Parcheggio: disponibile

I minorenni non pagano l’ingresso e non possono effettuare degustazioni.

A Lecce concluso 'EGO Enogastro Orbite'

LECCE - Tre giornate intense. Congressi, masterclass, degustazioni, confronti serrati ed emozionanti. Ventisei gli incontri che hanno fatto arrivare nelle sale allestite nel Chiostro dei Domenicani 3500 persone che hanno seguito alternativamente le lezioni degli chef, dei pizzaioli, degli uomini e delle donne di sala, dei bartender; più di 1000 i calici consegnati per degustare la selezione di metodo classico italiano e degli champagne arrivati a Lecce. Immancabili i bicchierini per gli Spirits e per gli oli. Il tutto in un’atmosfera unica e irripetibile che ha messo in evidenza il tanto acclamato fattore umano ripreso anche nella mostra fotografica firmata dal fotografo Andrea Moretti e che ha voluto raccontare il mondo della ristorazione, dalla sala alla cucina passando per il mondo della comunicazione, che è stato colto nei momenti off nell’umana leggerezza,  al di là dei classici ruoli istituzionali. 

“A Lecce si è creata un’atmosfera di rara energia per un congresso – commentano da Enogastro Hub l’associazione ideatrice del Festival - in una complicità trasversale che è stata promotrice di una serie di contenuti dall’alto valore. Dalle lezioni di marketing a quelle di management per la ristorazione, dalla comunicazione al confronto del food cost tra uno stellato e una trattoria di provincia, dall’accoglienza alla tutela della qualità, e poi ancora il futuro per gli chef, per i pizzaioli e per la sala italiana”. Grande appeal per il salone del  metodo classico italiano, degli champagne e degli spirits intorno ai quali sono state costruite delle masteclass molto interessanti.

Il Festival è stato realizzato in co-branding con Pugliapromozione e Viaggiare in Puglia. Nella due giorni, Lecce ha segnato il tutto esaurito con un over booking dei B&b nel centro storico, con più di 200 notti vendute solo attraverso il canale di Enogastro Hub e nell’occupazione dei ristoranti. Un successo per Lecce e per la Puglia.

“Eventi come Ego Enogastro Orbite consentono ad un pubblico italiano e internazionale di apprezzare l’enogastronomia pugliese e la cultura che ruota intorno al cibo in Puglia. La Regione con Pugliapromozione e con gli operatori del settore sta lavorando alla costruzione del prodotto enogastronomia perché il mix di tradizione, autenticità e insieme innovazione che rende la Puglia una destinazione interessante, si esprime molto bene proprio nell’enorme patrimonio enogastronomico pugliese – commenta l’Assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone -  D’altronde il trend del turismo enogastronomico è in crescita: un turista italiano su due viaggia per enogastronomia, secondo il Rapporto elaborato dalla World Food Travel Association. La Coldiretti da parte sua annuncia un record per la spesa turistica a tavola nel 2018 con un impatto economico che supera per la prima volta i 30 miliardi di euro, divisi tra turisti italiani e stranieri che scelgono l’Italia come meta delle vacanze anche per i primati enogastronomici. Da questo punto di vista, la Puglia ha un grandissimo potenziale, presentando una ampia varietà di esperienze diverse, in primis una cucina tipica diffusa.  La Puglia è la prima regione italiana per numero di aziende con vite e per numero di frantoi, ben 902 (pari al 20% del totale). La vite e l’olivo sono elementi caratterizzanti il paesaggio e la cultura della Puglia, e rappresentano di per sé uno stimolo alla visita dell’intero territorio. È grazie a questa ricchezza che la regione figura tra  le migliori mete enogastronomiche: è la terza regione italiana preferita dai turisti enogastronomici dopo Sicilia e Toscana”.

Spenti i riflettori sull’edizione 2019, gli organizzatori lanciano già le date per EGO Enogastro Orbite 2020 che tornerà dal 16 al 18 febbraio prossimi.

Il bartender pugliese Giacomo Fiume firma il cocktail 'Charme rouge' di Sanbittèr

MILANO - “Il rosso è un colore che abbellisce moltissimo.” E’ questo il credo di Valentino Garavani uno degli emblemi del mondo della moda italiana. Dal pattern tartan di Philipp Plein a quello animalier di Alexander Wang passando per i glitter di Aniye By. Le passerelle e le sfilate meneghine dedicate alle tendenze autunno inverno 2019/2020 si colorano di rosso. Sanbittèr, vero e proprio ambasciatore dell’Arte dell’Aperitivo, rende omaggio al colore della passione e alla moda con un cocktail fresco e raffinato: Charme Rouge. Autore di questa speciale creazione è il bartender originario di Monopoli Giacomo Fiume, consulente di miscelazione e ideatore della pagina Instagram The World Of Distillery che oggi conta più di 70 mila follower.

Elegante e delicato, emblema del minimalismo raffinato Charme Rouge è un drink che fa rivivere i toni caldi del rosso che ha già conquistato le runway internazionali e che si accinge a dominare anche le passerelle milanesi. La sua consistenza soffice, data dalla presenza dell’albume d’uovo, ricorda la morbidezza dei tessuti come il velluto o ancora filati voluminosi, eco montoni ed eco pellicce. Ideale da sorseggiare dopo cena, questo drink agrumato dai sentori floreali, è perfetto per chi ama i sapori aromatici che si contrappongono piacevolmente alla dolcezza della marmellata.

Ma come si prepara? Giacomo Fiume spiega che basta versare in uno shaker 1 oz di Gin, ½ oz di Vermouth infuso ai fiori di sambuco, 1 oz di succo di pompelmo fresco, uno splash di sciroppo al bergamotto e un cucchiaino di marmellata all’amarena. Mescolare, inizialmente, con un bar spoon in modo da diluire per bene la marmellata e per iniziare anche a testare il sapore del drink. A seguire, aggiungere un albume e shakerare dando così una sferzata all’uovo che tenderà a fare una bella schiuma e a diventare spumoso. Aggiungere il ghiaccio e dare una nuova shakerata. Versare il tutto in un tumbler basso, lasciar raffreddare e aggiungere on top il Sanbittèr Rosso.

E se le tendenze per il prossimo autunno-inverno richiedono un dettaglio che cinge la vita per rendere unico e ricercato qualsiasi look e per dare ancora più risalto al punto vita, Charme Rouge non è da meno. In linea con i trend internazionali infatti, Sanbittèr e Giacomo Fiume hanno pensato di decorare la base del bicchiere con un raffinato fiocchettino rosso, ancora meglio se di velluto.. proprio come le sfilate insegnano.

Vico, la paposcia e l’enogastronomia per il turismo d’inverno

VICO DEL GARGANO (FG) – Un successo oltre ogni più rosea aspettativa: il press tour su “San Valentino e il cuore del Gargano”, dal 12 al 17 febbraio, ha interessato e coinvolto migliaia di persone sui social. Sono state particolarmente apprezzate le tipicità enogastronomiche e agroalimentari: dalle arance all’olio extravergine d’oliva di Vico del Gargano, dai dolci tipici alla cucina proposta dai ristoratori vichesi. Un vero e proprio trionfo per la paposcia, il pan focaccia tipico di Vico, protagonista – assieme alla marmellata di agrumi - di un meraviglioso educational tour in un suggestivo aranceto del paese, condotto magistralmente da Francesco e Giovanni Canestrale. Ha suscitato emozioni e ammirazione l’arte di Maria Voto, una delle ultime tessitrici della Puglia a utilizzare gli antichi telai in legno. 

Le chiese del borgo, Palazzo della Bella, il centro storico di Vico, le tradizioni della Settimana Valentiniana, i laboratori e i mercatini di Terrarancia sono stati il cuore di un press tour durante il quale, in sei giorni, blogger e giornalisti arrivati da tutta Italia sono stati accompagnati a visitare anche Peschici, Carpino e Ischitella. Il press tour, promosso dal Comune di Vico del Gargano, è stato finanziato dal Programma operativo Regionale FESR-FSE 2014-2020 “Attrattori culturali, naturali e turismo”, Asse VI-Tutela dell’ambiente e promozione delle risorse naturali e culturali – Azione 6.8 Interventi per il riposizionamento competitivo delle destinazioni turistiche. In poco meno di una settimana, la pagina facebook ufficiale dell’evento (https://www.facebook.com/sanvalentinopresstour) ha ottenuto oltre 1300 follower, raggiungendo 53mila utenti, con più di 25mila interazioni tra commenti, like e condivisioni (14mila su twitter), riuscendo a promuovere il borgo e le località visitate attraverso foto e video. 

I COMMENTI DI BLOGGER E GIORNALISTI - Qual è l’immagine di Vico del Gargano che blogger e giornalisti presenti al tour promuoveranno nei loro articoli? “Noi ricorderemo un borgo romantico e le persone dal gran cuore che lo popolano! Grazie per questi giorni felici”, hanno commentato i blogger di “Untrolleyperdue”, che attraverso i loro account ufficiali hanno raccontato la settimana valentiniana minuto per minuto. Roberta Isceri, di “Italiaterapia”: “Abbiamo particolarmente apprezzato il centro storico, vero e proprio gioiello, le eccellenze culinarie, il Castello e il trappeto. Indimenticabile il profumo delle arance di Vico”. Andrea Assenza, di Happily on the road: “Ricorderò la bellezza del centro storico, ma anche e soprattutto le persone che abbiamo incontrato”. 

Tra i blogger, anche il racconto eccentrico e originale di “Rivoglio la barbie”: “Il profumo degli agrumi è una sensazione davvero inebriante, difficile da descrivere, ma stupenda da vivere”. Blogger e giornalisti hanno assistito alla processione della statua del Patrono di Vico del Gargano, San Valentino, per poi visitare il Vicolo del Bacio, gli stand della festa, le mostre e gli allestimenti all’interno di Palazzo della Bella, i produttori di arance e di olio di un paese che ha nel comparto agroalimentare una delle sue eccellenze riconosciute in tutto il mondo. Non solo Rai Uno, le tv regionali e quelle provinciali, anche i social hanno raccontato l’evento. Su Twitter, Facebook e Instagram tantissimi utenti hanno rilanciato le foto scattate e le emozioni provate.

Bibenda 2019: i Cinque Grappoli di Puglia


BARI - Ogni anno rappresenta il momento più emozionante e celebrativo per la nostra terra. L’evento che premia con orgoglio la produzione vitivinicola pugliese, consegnando nelle mani di grandi produttori “I Cinque Grappoli”, il più alto riconoscimento che la storica Guida Bibenda, la più autorevole nel settore con oltre 25 mila vini recensiti, consegna a chi ha saputo distinguersi e a chi continua a scrivere la storia di questo Paese, conquistando il mondo. E la Puglia sta dando uno straordinario contributo. Così, dopo la celebrazione nazionale avvenuta a Roma, Fondazione Italiana Sommelier Puglia dedica ai nostri produttori un evento proprio nella loro terra. Sono 26 le aziende e 27 i vini premiati con il massimo riconoscimento, un numero importante perché in crescita rispetto lo scorso anno.

Il 16 febbraio prossimo, quindi, alle ore 18.00 presso Borgo Egnazia avverrà la cerimonia di premiazione, moderata dalla giornalista Monica Caradonna e la degustazione dei migliori vini di Puglia, a cura di Massimo Billetto, docente di Fondazione Italiana Sommelier e storico redattore della Guida Bibenda.  Per l’occasione lo chef Domingo Schingaro dedicherà un piatto ai vini de I Cinque Grappoli di Puglia.

Sarà un’occasione importante che andrà oltre la premiazione, perché vedrà tutti i produttori presenti in sala confrontarsi tra loro e il mondo della comunicazione. Così come spiega Giuseppe Cupertino, presidente di Fondazione Italiana Sommelier Puglia: “È quello su cui lavoriamo costantemente da anni, ovvero la valorizzazione e la promozione dei nostri vini che rappresentano oggi la storia e il futuro del nostro territorio. È un grande investimento per Fondazione Italiana Sommelier Puglia, una mission importante da portare avanti nel mondo del vino e in quello dell’olio. E’ proprio grazie ai produttori che conosciamo le problematiche ma anche i punti di forza e, soprattutto, gli aspetti futuri della produzione pugliese. Insieme a loro possiamo portare la nostra terra a diventare grande ”.

Una serata quindi di premiazione, di confronto e di grande orgoglio pugliese, in una location d’eccellenza, Borgo Egnazia, e con la possibilità per pochissimi appassionati, di tastare i 27 vini in un’unica serata, accompagnati da uno dei piú grandi esperti nel mondo della  comunicazione del vino quale Massimo Billetto è.

ELENCO AZIENDE PREMIATE:
Cantele, Tormaresca, Rivera, Schola Sarmenti, Gianfranco Fino, Centovignali, Polvanera, d’Araprì, Severino Garofano, Albea, Carvinea, Conti Zecca, Feudi di Guagnano, Petra Nevara, Cosimo Taurino, Tenute Al Bano Carrisi, Candido, Trullo di Pezza, Masca del Tacco, Vespa Vignaioli per Passione già Futura 14, Morella, Leone De Castris, Masseria Li Veli, Cantine Due Palme, Cantine Risveglio, Tenute Rubino.

L’evento è su prenotazione (posti limitati)

EGO: Lecce per tre giorni capitale dell'enogastronomia italiana

LECCE - Sala, cucina, lievitati e pizze, comunicazione e story-telling, ma ancora Champagne, Metodo Classico e Spirits. Tutto questo per la seconda edizione di EGO il festival dell’enogastronomia che per tre giorni, dal 17 al 19 febbraio, renderà la Puglia capitale italiana del gusto.

L’antico Chiostro dei Domenicani (Via S. Pietro in Lama, 27 a Lecce), che grazie a un restauro conservativo si appresta a diventare la più bella dimora storica nel cuore della città Barocca, ospiterà 24 chef tra cui 4 grandi pizzaioli, 9 uomini di sala, 16 giornalisti, più di 70 aziende italiane che producono metodo classico con una importante rappresentanza dell’Istituto Trento D.o.c., quindici aziende di champagne con una delegazione di 8 vignerons provenienti dalla Francia e ancora 10 aziende di Spirits. Sono venticinque le masterclass previste con al centro l’obiettivo di contribuire alla formazione e all’arricchimento professionale del mondo della ristorazione e degli appassionati che vorranno vivere in pieno l’esperienza del Festival EGO.

Il Festival dell’Enogastronomia nasce con l’obiettivo di donare al territorio un contribuito in termini di formazione professionale, portando case history in questa parte di Sud che ha voglia di un upgrade nei servizi di sala e ristorazione.  Uno scambio di esperienze tra chi opera in Puglia e chi ha fatto altri percorsi professionali. Per la prima volta ai fuochi si ritroveranno due chef ai fornelli, ciascuno con un background diverso in uno scambio generazionale in uno spettacolo che si snoderà intorno a una stessa materia prima o un piatto della tradizione per capire come e quanto il proprio percorso in toque bianca incida sul risultato nel piatto. Una grande occasione per i giovani cuochi ma anche per chi lavora in sala.

Il vino rosè pugliese nella classifica dei migliori vini per rapporto qualità-prezzo di Wine Spectator

Spesso, quando si parla di low cost, la mente non produce un’associazione positiva: è giusto diffidare dei prodotti economici, ma alle volte si può anche fare un’eccezione. Questo è un discorso che può essere applicato facilmente ai vini: la classifica dei Top Values stilata da Wine Spectator ha premiato i migliori vini per rapporto qualità-prezzo, tra cui figura una lunga lista di cantine italiane. Nello specifico, il podio è stato deciso analizzando in primis la qualità dei vini in concorso, insieme ovviamente al prezzo, che non poteva superare i 20 dollari a bottiglia.

I migliori vini italiani low cost
La classifica di Wine Spectator non è stata una sola, considerando la presenza di diverse categorie di vini, come ad esempio i bianchi, i rossi e i rosè. Per quanto riguarda la bandiera tricolore, le etichette made in Italy sono riuscite a vincere ben tre categorie, ovvero la metà di quelle in concorso. Si parla nello specifico della classifica dei vini rossi eleganti, di quella dei grandi rossi e degli spumanti: a conti fatti si tratta di un risultato davvero positivo, dato che le etichette italiane hanno fatto incetta di premi. Adesso conviene capire quali sono stati questi vini meritori di corona: nella classifica degli spumanti ha dominato il Lambrusco Emilia (totale di 89 punti), mentre nella classifica dei grandi rossi ha primeggiato Alberghiera, Bolgheri, Poggio ai Ginepri. Si chiude con i rossi eleganti, con il primo posto assegnato al vino Castello di Monsanto Toscana Monrosso.

Dove acquistare i vini top
La classifica stilata da Wine Spectator ha premiato quei vini che, a dispetto della loro eccellente qualità, risultano essere alla portata di tutti: non a caso, si parla di bottiglie con un prezzo medio che si aggira intorno ai 18 euro. Va poi specificato che si parla di etichette che possono essere reperite un po’ ovunque, compresi i supermercati telematici dove si può trovare un’ampia selezione di bottiglie di vino online (come su questo sito della Coop). A dispetto dei cliché e dei luoghi comuni, infatti, oggi Internet si pone come un canale ottimale per acquistare vini di eccellente qualità, scegliendo tra una notevole varietà di prodotti ed evitando di incollarsi bottiglie pesanti grazie alla consegna a domicilio.

Il primato pugliese è nel Rosato
La classifica dei Rosè non ha visto un vino italiano primeggiare, ma poco importa: è bastata la sola presenza del Rosato pugliese per chiarire tutto il peso del made in Italy anche in questa categoria, alla luce dei suoi 89 punti. Allora vale la pena di parlare nel dettaglio di questo vino pugliese, prodotto dalla cantina Tormaresca-Antinori (una garanzia, considerando una storia di 6 secoli alle sue spalle). Le caratteristiche di questo vino sono le seguenti: si tratta di un rosato fermo, lasciato poco a contatto con le bucce, dunque in grado di puntare moltissimo sulla profumazione. È un vino equilibrato, soprattutto se si parla della sapidità e dell’acidità, oltre ad essere fresco e piacevole al palato.

In conclusione, il vino italiano ha saputo farsi strada anche nella classifica degna di nota delle etichette migliori per rapporto qualità-prezzo.

Lecce: ecco il barolo, re dei vini italiani

LECCE - Una serata con Sua Maestà il Barolo. L’Associazione Italiana Sommelier di Lecce, guidata da Amedeo Pasquino, apre alla grande il 2019:  appuntamento dopodomani, domenica 13 gennaio (ore 19, Gran Hotel Tiziano di Lecce), con la serata “I mille volti del Barolo”.

 Undici Comuni, 170 Menzioni Geografiche Aggiuntive, un solo grande vitigno; il Barolo ha storia, carattere, infinita eleganza, ed è frutto di un territorio generoso e straordinario. In una serata d’eccezione condotta da Fabio Gallo, presidente di AIS Piemonte, si potranno infatti apprezzare alcune delle migliori espressioni di questo grande vino italiano, più che mai alla ribalta internazionale.

In degustazione 7 etichette personalmente selezionate da Fabio Gallo:

1.      Barolo Monvigliero Riserva 2010 Castello di Verduno   
2.      Barolo Dagromis 2010 Gaja                                               
3.      Barolo Villero 2011 Giuseppe Mascarello                           
4.      Barolo Percristina 2008 Clerico                                           
5.      Barolo Margheria 2011 Massolino                                     
6.      Barolo del Comune di Barolo 2011 Scarzello                             
7.      Barolo Cerequio 2006 Beni di Batasiolo

Il wine-tasting si concluderà con l’abbinamento del Barolo al brasato di vitello al Barolo con patate di Racale e pastinache di Tiggiano  degli chef Giulia Tramis e Matteo Romano , e mousse al cioccolato fondente al 72% con pere al Barolo e spezie  realizzata dalla pasticcera Martina Tramis del ristorante “Lilith” di Masseria Copertini (Vernole, strada provinciale Strudà-Vanze).

Per prenotare occorre contattare Giovanni Bruno, responsabile eventi di AIS Lecce, inviando email a avvgiovannibruno1963@gmail.com o un sms al 347.4847606, attendendo riscontro.

Enogastronomia: +30% per l’export del vino foggiano

(Pixabay)
FOGGIA – Più 30% di export, per i vini Borgo Turrito, con una produzione, trasformazione, promozione e packaging 100% made in Foggia. C’è una città che le classifiche le scala per il verso giusto. E lo fa non solo in forza di un’eccellenza produttiva, ma anche grazie a maestranze, tecnici e management che, per oltre il 90%, sono giovani, foggiani, formatisi sul campo, negli studi e nelle Università di Foggia e della Puglia.

“Stiamo ottenendo i risultati per cui abbiamo lavorato tanto, costruendo un circuito virtuoso di collaborazioni e integrazione di filiera con altre aziende agricole e vitivinicole che esprimono la nostra stessa filosofia”, ha spiegato Luca Scapola, giovane imprenditore di Borgo Incoronata che dei vini Borgo Turrito ha fatto una bandiera della Foggia che funziona, che viene riconosciuta come eccellenza e che è capace di vincere anche fuori casa, per usare una metafora calcistica.

LA SQUADRA - L’equipe di Borgo Turrito è composita. Il front office dell’azienda, con il grazioso e ampio show room che accoglie i clienti, è tutto al femminile. Anche l’immagine grafica coordinata così come la cura del packaging sono frutto di professionalità al femminile. La coltivazione e la cura dei vigneti, che la pagina facebook aziendale racconta giorno per giorno dando anche una declinazione mediatica al concetto della tracciabilità totale, è gestita da una squadra che ha acquisito le proprie competenze con anni di studio e di esperienza diretta. Stesso discorso per la raccolta stagionale delle uve e per tutto il percorso che va dalla cura della pianta alla raccolta dei grappoli, fino alla loro trasformazione, all’imbottigliamento e all’etichettatura.

FARE CULTURA, ESPRIMERE UN MODELLO - “L’esempio di Borgo Turrito non è l’unico, naturalmente”, ha aggiunto Luca Scapola. “Da anni collaboriamo con professionisti e realtà imprenditoriali foggiane che smentiscono il quadro generale, lo contraddicono con i fatti, facendo cultura, esprimendo un modello che funziona, che crea buona occupazione, fa formazione ed è capace di fare sistema, cioè mostra una via possibile perché attuata e sperimentata ormai da anni con successo”, ha fatto rilevare Scapola. Stiamo parlando di un processo in atto da ormai diversi anni, che concretizza parole d’ordine a volte abusate come innovazione, sostenibilità, valorizzazione della filiera corta, formazione sul campo, buona occupazione per i giovani foggiani, perfino integrazione per quei migranti, la maggior parte, che intendono vivere e lavorare onestamente. “E’ per questo motivo che, in modo professionale e facendoci dare una mano da chi fa comunicazione, raccontiamo il ruolo e la storia dei lavoratori di Borgo Turrito. Persone, parti integranti di un progetto che, negli ultimi anni, ha fatto educazione e cultura anche attraverso educational, percorsi di alternanza scuola-lavoro, manifestazioni e iniziative per far vivere la campagna, la cultura e il paesaggio rurali a centinaia di bambini, giovani, famiglie. “Foggia è un grande laboratorio verde con potenzialità enormi. Noi ci abbiamo creduto, ci crediamo e continueremo a farlo anche nel 2019. Il nostro futuro è la nostra città”. 

Il Due Mari WineFest protagonista al Pitti Uomo


TARANTO - Dall'8 all'11 gennaio il Due Mari WineFest, festival dedicato alle eccellenze enogastronomiche pugliesi e italiane, organizzato da Stefania Ressa, Andrea e Fabio Romandini e diventato un punto di riferimento a Taranto e in Puglia, sarà al Pitti Uomo a Firenze nello spazio di Armata di Mare.

Pitti Uomo è la piattaforma più importante a livello internazionale per le collezioni di abbigliamento, accessori uomo, per il lancio dei nuovi progetti sulla moda e sarà, quest'anno, un'occasione per promuovere le eccellenze enogastronomiche pugliesi.

La collaborazione tra il Due Mari WineFest e il brand d'abbigliamento, che coniuga la passione per il mare alla moda, fa luce sulle forze positive del territorio tarantino; forze che remano nella stessa direzione: promuovere Taranto e tutto ciò che di bello la caratterizza. Sì, perché a rappresentare Armata di Mare al Pitti Uomo – oltre a Facib, azienda proprietaria del marchio – ci sarà Pierpaolo Pulpito, imprenditore tarantino e distributore del marchio per Puglia, Calabria e Basilicata, oltre che proprietario del primo store monomarca aperto in Italia e situato in viale Liguria a Taranto.

“Siamo contenti di collaborare con Pierpaolo Pulpito e il suo staff – dichiarano gli organizzatori del Due Mari WineFest – perché si è creata una bella sinergia e perché siamo convinti che questa liaison non può che essere valore aggiunto. La partecipazione del Due Mari WineFest al Pitti non fa che confermare la nostra voglia di crescere anche al di là dei confini locali.”

Il tema “fashion” sarà così legato a quello del “wine”. Quello tra le aziende luxury e il vino, tra l'altro, è un binomio considerato strategico da molti brand per l'esaltazione del Made in Italy. Da qui l'idea avanzata dal Due Mari WineFest di portare in degustazione al Pitti la linea "Fashion Edition" di una delle più rinomate cantine pugliesi: Varvaglione.

L'azienda si è lasciata ispirare dei tessuti classici – pied de poule, spigato, pois, classico gessato – che hanno fatto del nostro paese un brand sinonimo di eleganza e ricercatezza; così è nata la linea di vini 12emezzo Fashion Edition. Chi sceglie la collezione vini Fashion Edition beve il Made in Italy due volte: nel vino e nell’estro creativo del grande design. Lo scopo è offrire un’esperienza sensoriale da cui la vista non può essere esclusa, neanche prima che la bottiglia venga aperta e il vino versato.

Non solo vini al Pitti. Infatti, con la collaborazione di Masseria Savoia Resort – sponsor dell'iniziativa e gioiello incastonato tra Basilicata, Puglia e Calabria, per la precisione a Ginosa, e oasi di pace e tranquillità - il Due Mari WineFest abbinerà al vino i taralli di Bontà Pugliese: azienda del massafrese, che vanta una storia fatta di profumi di farina, di olio, spezie e zucchero, che miscelandosi danno origine ai prodotti tipici del nostro territorio: i taralli, le frise e le orecchiette. Territorio, che si farà spazio ancora una volta nella culla del Rinascimento rafforzando ancora di più quel gemellaggio ormai noto tra la Puglia e la Toscana nel segno dell'enogastronomia e del quale il Due Mari WineFest si fa portavoce da 2 anni.

Natale in Puglia: borghi in festa, itinerari culturali ed enogastronimici, presepi e mercatini

BARI - Nelle vacanze natalizie, c'è chi parte, per un viaggio in Italia o all'estero, e chi arriva in Puglia. E non rimarrà deluso. Dal 21 dicembre al 6 gennaio potrà assistere a mostre, spettacoli e concerti e degustare le prelibatezze tipiche della tradizione natalizia pugliese, tante e diverse in ogni provincia. Un tour alla scoperta delle tradizioni, degli eventi che animano i borghi, del cibo e della natura, nei capoluoghi - Bari, Lecce, Brindisi, Taranto, Foggia, Trani e Andria – e nei paesi più caratteristici della Puglia, nelle masserie e nei siti culturali e archeologici, da nord a sud.

Ma saranno anche le comunità pugliesi a godere di un ricco calendario di iniziative che vanno dai concerti lirico sinfonici a quelli di musica leggera, ai concerti natalizi nelle cattedrali, agli spettacoli teatrali per adulti e per i più piccoli, agli itinerari nei borghi, ai laboratori esperenziali sul cibo, ai cortili aperti, agli spettacoli di giocolieri, acrobati, trampolieri nei centri storici, alle mostre come quella  internazionale al Museo Castromediano di Lecce, “Giorgio Castriota Scanderbeg. Un eroe albanese in Puglia” o quella multimediale “Van Gogh alive - The experience” al nuovo teatro Margherita a Bari. E ancora l’Alba dei Popoli ad Otranto.

Sono tanti i bandi  della Regione da cui scaturiscono anche molte delle iniziative per il Natale: da quello triennale per le Attività culturali e lo Spettacolo dal vivo, al programma straordinario annuale per la cultura e lo spettacolo, da i bandi “In Puglia 365” per una programmazione di attività che punta ad allungare la stagione dei flussi turistici oltre l’estate, al bando “Attrattori culturali”, per legare il restauro alla fruizione dei beni culturali,  fino alle Community Library, che si incastrano con i Poli Bibliomuseali acquisiti dalla Regione”.

“Questo Natale è speciale perché arriva alla fine di un anno molto intenso e impegnativo. Insieme ai Comuni, agli operatori, abbiamo costruito un ecosistema della cultura in cui ciascuno possa esprimere la propria creatività e realizzare iniziative che valorizzano le peculiarità dei territori, sapendo di poter contare sul sostegno della Regione- afferma l’Assessore regionale all'Industria Turistica e Culturale Loredana Capone - Abbiamo messo in campo strumenti finanziari che potessero agevolarci nella sfida facendo attenzione a garantire a tutti le stesse opportunità. E la risposta è stata positiva. Si è creata una grande sinergia fra Regione, Comuni, imprese e operatori che hanno lavorato gli uni al fianco degli altri per la realizzazione di tutte le azioni e le attività messe in campo. E il risultato è veramente incredibile!

Ne è convinto anche, Luca Scandale, Coordinatore del Piano Strategico Puglia365: “Vogliamo puntare anche sul Natale. La Puglia offre una sua versione del Natale tutta da sperimentare. Abbiamo anche lanciato un video emozionale da condividere sui social che raccoglie le interviste di chi è in Puglia a Natale e ne subisce positivamente l’atmosfera, italiani ed anche pugliesi e stranieri”.

Link al video https://www.facebook.com/viaggiareinpuglia.it/videos/317770455730953/?ref=tahoe

Tutti gli appuntamenti di Natale in Puglia sostenuti dalla Regione su https://www.viaggiareinpuglia.it/cam/17/it/Natale-in-Puglia oppure si può utilizzare anche il qr code qui sotto.

Vinoway Sparkle Selection: a Bari riflettori accesi sullo spumante 'Made in Italy'

BARI - Bari. Lo spumante italiano di qualità, capace di trainare l’export italiano con una crescita cinque volte più alta della media mondiale, sarà protagonista della terza edizione di Vinoway Sparkle Selection, in programma il prossimo 15 dicembre al Grande Albergo delle Nazioni di Bari. Tre momenti diversi, nell’arco della giornata, per l’appuntamento organizzato dall’associazione culturale e di promozione Vinoway Italia in collaborazione con il magazine Vinoway.com e patrocinio dell'Assessorato alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, per  affrontare il tema delle bollicine italiane, il cui export  tra il 2007 e il 2017 è cresciuto del 240 per cento, a fronte di una media mondiale del 50 per cento (fonte indagine Vinitaly-Nomisma Wine Monitor). Obiettivo, quindi - spiega Davide Gangi, presidente di Vinoway - “dare la giusta visibilità alle cantine italiane che producono spumante di qualità attraverso un confronto tra le migliori produzioni nazionali, con l’obiettivo di valorizzare la spumantistica nel nostro Paese”.

Padrino dell’evento, che mira a  bissare il successo dello scorso anno, che ha visto oltre mille presenze e cento partecipanti alla masterclass, sarà Anthony Peth, conduttore di “Gustibus” su La7, premiata come “Trasmissione dell’Anno” alla 20° edizione del David di Michelangelo. Dalla Francia, invece, e direttamente dalla Champagne, arriva l’ospite internazionale della manifestazione, Enrico Baldin dell’azienda Encry, per raccontare la sua straordinaria storia di unico produttore italiano di Champagne e presentare in anteprima la sua ultima produzione. Occasione sarà la masterclass con i produttori provenienti dalle più rappresentative aree di produzione di spumanti italiane che si terrà alle ore 15.30 (su prenotazione).

La mattina dalle ore 11 in poi, invece, si svolgerà il convegno “Il Mercato italiano delle bollicine: destagionalizzazione delle vendite, spesa media di acquisto, canali di acquisto, brand e fattori di scelta" , moderato da Davide Gangi, al quale parteciperanno Leonardo Di Gioia, assessore regionale alle Politiche agroalimentari, Adriano Pasculli, direttore del Consorzio del Primitivo di Manduria, Gaetano Morella, vice presidente della FIVI, Leonardo Palumbo, consigliere dell’Union Internationale des Oenologues, Libero Rillo, presidente del Consorzio del Sannio, Massimiliano Apollonio, presidente di Assoenologi Puglia, Basilicata e Calabria, Michele Peragine, giornalista agroalimentare e presidente di Agap Puglia, Sebastiano De Corato, vice presidente del MTV Italia, Silvano Brescianini, direttore dell’azienda “Barone Pizzini”, Vittorio Festa, enologo.

A partire dalle ore 17 saranno allestiti invece i banchi d’assaggio aperti al pubblico e presidiati dai sommelier dell’AIS Puglia. I vini selezionati entreranno a far parte della Selection di Vinoway, che resterà visibile sul portale Vinoway.com.

Per prenotare la masterclass o il ticket dei banchi d’assaggio (comprensivo di sacca, bicchiere e food) https://www.eventbrite.it/e/biglietti-vinoway-sparkle-selection-53095517121.

Paesaggio, vino e connubio di sostenibilità

di DONATO FORENZA - Tra gli elementi principali del convegno dedicato ai temi del vino e dell’ambiente, afferenti agli aspetti esperienziali, ai rischi, opportunità e valenze poliedriche, svoltosi recentemente a Roma, sono emersi la promozione integrata della qualità dei vini e la tipicità dei loro luoghi di produzione. Occorre una interconnessione tra il terroir che li accoglie, i paesaggi e il territorio in cui si inseriscono i luoghi e gli itinerari correlati che riflettono peculiarità  specifiche (siti identitari, beni culturali e naturali, paesaggi storici, monumenti della storia locale, tradizioni, etc.). E’ stato implementato un mirabile quadro innovativo sugli elementi fondamentali concernenti le regole del connubio virtuoso tra vino. Paesaggio e Sostenibilità, formulando una serie di indicazioni programmatiche.

Tali elementi possono costituire grafemi della tessitura nella quale vive il riconoscimento che contribuisce all’arricchimento polisensoriale dei vini ivi prodotti. I turisti eno-gastronomici devono essere rispettosi per i luoghi e per il lavoro che ha determinato la produzione dei vini che degustano, esercitando, con intelligenza, un turismo sostenibile e responsabile. Riteniamo al riguardo che la Sostenibilità e la Green economy devono essere assunte quali criteri generali di guida nell’armonia tra Sistemi del Paesaggio e Sistemi del vino. Il valore culturale e sociale dei vigneti per la rigenerazione del paesaggio può essere elevato in rapporto agli insediamenti residenziali, in particolare nei progetti per quartieri della periferia e di molte aree rurali.

Crediamo indifferibile e necessario: - valorizzare le peculiarità dei luoghi di produzione motivando i visitatori delle zone a vocazione vitivinicola, che deve essere dotata di esperienza di alta qualità; - promuovere, in connubio con i vini, anche alimenti associati, prodotti secondo tradizione, privilegiando produzioni biologiche locali; - promuovere i vini, coinvolgendo anche i prodotti locali, calibrando i benefici derivanti all’economia locale dal turismo del vino e dei suoi paesaggi; - facilitare acquisti dei fruitori e visitatori verso prodotti locali di qualità: cibi e bevande, articoli di artigianato e prodotti agricoli tradizionali. Le aziende coinvolte devono ottimizzare la qualità dei vini prodotti, evitando gravi impatti ambientali derivanti da: - attività produttive; - sostanze potenzialmente pericolose; - rifiuti; - traffico. In primis vanno tutelate le risorse correlate a natura, acqua, energia, paesaggio, suoli e tradizioni. 

Altro elemento fondamentale consta nell’assioma che tutti i soggetti interessati devono poter contribuire: - aziende vitivinicole e organizzazioni di settore; - società del turismo eno-gastronomico; - enti dell’ambiente e del paesaggio; - istituzioni, con ruoli complementari ai fini di una valorizzazione dei prodotti. Inoltre, deve essere ricercata, l’importanza del rapporto identitario dell’ agricoltura per gli abitanti delle aree urbane e periurbane. 

Il raggiungimento di risultati positivi rispetto agli obiettivi indicati passa anche attraverso una migliore conoscenza delle qualità presenti, sia enologiche che paesaggistiche ed ambientali. A loro volta, le conoscenze devono poter essere tradotte in consapevolezze e condivisioni da parte dei vari soggetti coinvolti. Bisogna migliorare il sistema di informazione e di comunicazione per fornire utili notizie interdisciplinari sui luoghi per poter essere messi in condizione di apprezzare le zone ed i paesaggi di origine. Si devono a tal fine promuovere le offerte di informazioni ed emozioni anche attraverso gli elementi che accompagnano il vino al di fuori dei luoghi, di produzione (etichette, packaging, opuscoli, pubblicazioni, cultura).

Va osservato che la scenografia del paesaggio  coniuga le relazioni tra produttori e fruitori, creando un ruolo notevole nelle attività dei cittadini. Le persone informate contribuiscono alla formazione di una “società sostenibile”, concorrendo al miglioramento della qualità della vita mediante comportamenti virtuosi di difesa dell’ambiente nel perseguimento dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile, in particolare dell’Obiettivo 2 (migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile) e dell’Obiettivo 15 (Proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell'ecosistema terrestre). Aumentare le conoscenze, le consapevolezze e le condivisioni significa premiare la sostenibilità e la salute umana.

Parte col botto l'edizione invernale del Due Mari WineFest al Castello Aragonese di Taranto

TARANTO - Si è conclusa ieri, domenica 25 novembre, l'edizione invernale del Due Mari WineFest, che quest'anno ha deciso di affiancare al consueto appuntamento estivo quello invernale. E l'ha fatto nel luogo simbolo della città dei due mari, il Castello Aragonese, che per la prima volta ha aperto le porte ad una manifestazione enogastronomica.

Diventato ormai l'evento di riferimento del vino a Taranto, il Due Mari WineFest fa così un'ulteriore scommessa e raddoppia, non senza novità importanti. Si pensi alla giornata B2B di sabato 24 novembre, aperta agli operatori di settore che ha consentito di professionalizzare ancora di più l'evento. Nell'occasione hanno presenziato: Leonardo Giangrande, presidente Confcommercio Taranto, Rocky Malatesta, amministratore unico del Cesvir (Centro Economia e Sviluppo Italo Russo), Cosimo Borraccino, assessore regionale allo Sviluppo Economico, Salvatore Ambrosino della Reddoak srl, Daniela Damiano, export manager, Francesco Tora della Picardi Shipping. È stato un momento di confronto interessante, a cui ha fatto seguito l'incontro tra le aziende e i distributori, ristoratori, giornalisti di settore presenti e i cooking show condotti dal resident chef del Due Mari WineFest, Lele Turi.

“La risposta del pubblico, e dei professionisti, è stata positiva – commentano gli organizzatori, Stefania Ressa, Fabio e Andrea Romandini – le masterclass hanno registrato il sold out e abbiamo visto centinaia di persone entusiaste. È stata una bella occasione non solo per promuovere alcune delle eccellenze del nostro territorio (e di quello italiano), ma anche per educare all'enogastronomia”.

Il Due Mari WineFest, come vuole il format della manifestazione, è stato un vero e proprio percorso esperienziale. Complici gli eventi culturali collaterali – i 2 concerti ogni sera, le mostre fotografiche, il live painting, la conversazione di cinema, i laboratori per i bambini e i cooking show.

Parliamo di numeri: almeno 7mila le persone che hanno gravitato attorno all'evento, provenienti da più parti della Puglia, sinonimo questo del fatto che il Due Mari sia a tutti gli effetti un brand consolidato.

Senza contare i turisti che, grazie alle visite che hanno proseguito regolarmente, hanno potuto degustare i vini delle aziende vitivinicole presenti nella Galleria Meridionale.

Insomma, quella della Winter Edition è una scommessa vinta, soprattutto per un territorio che ha il dovere di puntare sulla cultura e sul turismo enogastronomico.

“Gli obiettivi futuri – proseguono gli organizzatori – mirano, non senza ambizione, a fare in modo che il Due Mari WineFest diventi un punto di riferimento a livello nazionale. La strada da fare è tanta, ma siamo a buon punto ed è per questo che continueremo a puntare sulle aziende del nostro territorio, a rappresentarle fuori, come è accaduto poco prima dell'appuntamento al Castello alla Biennale Enogastronomica a Firenze, e ad ospitare a nostra volta realtà italiane. Intanto, da domani si lavora sull'edizione di giugno.”

Si ringraziano ancora una volta il Comando Marittimo Sud e la Marina Militare, il Comune di Taranto, la Regione Puglia e Puglia Promozione per aver patrocinato l'evento.

Vendemmia 2018, Primitivo di Manduria in controtendenza: buona qualità, quantità in calo e tenuta dei prezzi

MANDURIA (TA) - Una vendemmia in controtendenza per il Primitivo di Manduria: qualità mantenuta, quantità in diminuzione e tenuta dei prezzi. A un mese e mezzo dalla fine della vendemmia nella zona del Primitivo di Manduria doc, pur non avendo ancora i dati definitivi, il Consorzio di Tutela traccia le prime conclusioni.

“A differenza infatti dal resto d’Italia e della Puglia, la vendemmia 2018 per il Salento in generale, e in particolare per il Primitivo di Manduria ha mostrato una flessione quantitativa. – afferma Roberto Erario, Presidente del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria - Nonostante un'annata difficile dovuta alle grandinate che hanno colpito solo alcune delle zone della nostra areale, la nostra doc rimane forte nel mercato con un valore crescente. Questo grazie anche ai produttori che hanno privilegiato le basse rese anche di fronte ai cali quantitativi. I mercati mondiali, quelli orientali in testa, amano i nostri vini e cominciano a pretendere certificazione di qualità e sostenibilità”.

I primi dati sulla vinificazione per il Primitivo di Manduria confermano una diminuzione delle rese dal 70% al 55% per una maggior presenza di grappoli appassiti in vigna e i costi delle uve invariati rispetto alla precedente annata.

Gli assaggi in cantina evidenziano prodotti interessanti, con una buona forza acida e notevole corredo aromatico, e nonostante il maltempo, la vendemmia 2018 svela potenzialità inaspettate e, sostanzialmente, si conclude con un bilancio positivo.

Paesaggi del vino: valenze ed esperienze

di DONATO FORENZA - L’anno 2018 è stato dedicato quale “Anno del Cibo”, in Italia. Si riscontra che  una delle sue espressioni notevoli per le interconnessioni  con il paesaggio e l’ambiente è  costituita  dai vigneti e dai vini.  Un ruolo cospicuo del vino  è inoltre determinato dalla qualità complessiva dei luoghi di produzione, del terroir del vigneto. Pertanto, notevole dimensione olistica è connotata dalla scenografia del paesaggio e dalle relative possibilità di fruizione. La qualità dei vini e dei vigneti è correlata ad un complesso sistema ambientale (clima, fattori del suolo, modellazione,  ecc.), con agronomia, salute e produzione.

Tra gli obiettivi del Convegno sui “Paesaggi del vino”, svoltosi da poco a Roma, e implementato meritoriamente da CATAP e Società Geografica Italiana e collaboratori, vi sono:- il richiamo ad esperienze di eccellenza; - luoghi del vino; - condizioni ambientali (geologia, capitale naturale); - riconoscimento del valore; - rischi connessi ai macro-cambiamenti in corso (climatici, tecnologici, eco-sociali); - nuovi strumenti disponibili per una migliore sinergia tra vini, vigne e paesaggi di contesto; - migliore resilienza nei confronti dei rischi incombenti.

Hanno contribuito alla manifestazione F. Bencardino e R. Belluso (SGI), G. Gisotti (CATAP, SIGEA), S. Malcevschi (CATAP, AAA). Ai lavori hanno fornito adesioni: - M. C. Tullio (Discussant), - F.Cristaldi (Sapienza UniRoma): Vitigni migranti. Presenze italiane e forme di territorializzazione nel Mondo; - S. Agostini (SIGEA): Geodiversità dei paesaggi viti-vinicoli italiani; - C. Puzzo (FAO-GIAHS), M.C. Tullio (AIAPP), E. Pomatto (AIAPP): Conservazione dinamica di paesaggi vitivinicoli storici GIAHS (Globally Important Agricultural Heritage Systems); - F. Larcher (SIEP,  Unito): I paesaggi vitivinicoli UNESCO in Italia e nel Mondo; - R. Ajassa (AIN): Il capitale naturale (suolo e natura) nei vigneti; - Mirella di Giovine (Sapienza UniRoma): Vini e vigneti: un’opportunità per l’ambiente urbano e periurbano; - P. Cornelini, G. Sauli (AIPIN): Paesaggi vitivinicoli e fragilità dei versanti;- S. Malcevschi (AAA): Vini del Po: un controsenso o una parte dell’anima dei luoghi? 

E’ seguita una peculiare esperienza:“Degustazioni di vini di aziende rappresentative per i rapporti vino&paesaggio”. Inoltre, ha suscitato vivo interesse la presentazione della proposta di “Decalogo del connubio virtuoso tra vino e paesaggio” (CATAP). E’ seguita la Tavola rotonda: “Conservazione e valorizzazione integrate di vini, terroir, e paesaggi associati; quali strumenti?”, con Discussant S. Malcevschi. Sono partecipi: C. Sorlini (TCI) – R. Gaudio (CERVIM) – C. Coduti (Coldiretti) – N. D’Auria (Movimento Turismo del Vino) – P. Corbini (Associazione Città del Vino) – F. Rocchi Barbaria (Slow Food) – E. Rivella (ARPA Piemonte) – E. Corbucci (FIDAF) – G. De Pasquale (Ente Parco Nazionale Pantelleria). L’evento, per la sua attuazione innovativa ha riscontrato rilevante presenza di addetti ai lavori e importanti riconoscimenti.

Riteniamo che alla fattibilità della ripresa socio-economica e alla maggiore consapevolezza dei provvedimenti per il cambiamento climatico della nostra Penisola, l’ausilio della Scienza del Paesaggio e della Cultura del Territorio possano delineare un prezioso percorso innovativo e fornire nuovi approcci integrati alla Green Economy, alla Sostenibilità Ambientale e alla Tutela della Biodiversità. 

Trend Enoturismo 2018: Puglia top destinazione

In occasione del periodo della vendemmia di questo 2018, HomeToGo, il più grande motore di ricerca per alloggi vacanza al mondo, torna a parlare di enoturismo suggerendo la Puglia tra le destinazioni enologiche in Italia da raggiungere quest’anno per una vacanza all’insegna del vino. Con la sua superficie vitata e una produzione stimata per questo 2018 che sfiora i 10 milioni di ettolitri, la Puglia contribuisce a rendere l’Italia il produttore di vino numero 1 al mondo. Un orgoglio da sostenere e supportare con una serie di attività, una tra tutte il turismo del vino.

La Puglia ha così tanto da offrire che è destinazione perfetta da scoprire tanto in estate quanto durante le altre stagioni. Punti forti? La diversità del territorio e la varietà di sapori e profumi che ne deriva e ne caratterizza l'enograstronomia. Nota, infatti, tanto per la sua cucina quanto per il vino, la Puglia è tra le principali regioni vinicole italiane per superficie vitata, oltre 87.000 ettari, che si sviluppa per lo più nelle sue aree pianeggianti. Sono 29 i vini DOC e 4 i DOCG - tre prodotti in provincia di Bari nella zona di Castel del Monte e uno in provincia di Taranto, il famoso Primitivo di Manduria. La produzione è principalmente di vini rossi, circa il 65%, ma alcune uve a bacca bianca sono comunque particolarmente note, tra cui Greco, Fiano, Verdeca e Falanghina.

La produzione nel 2017 ha raggiunto i 6.740.000 ettolitri, con un calo del 30% rispetto all'annata precedente. Valori in discesa, però, si sono registrati a livello regionale così come nazionale e internazionale. Nota positiva: per il 2018 si stimano a 9.934.000 ettolitri, una cifra persino maggiore rispetto al 2016. Per questi e altri motivi, la Puglia è indubbiamente tra le principali destinazioni dell'enoturismo in Italia e l'inizio dell'autunno è una stagione perfetta per visitare la Puglia del vino scoprendone i paesaggi durante il periodo della vendemmia, un soggiorno in questo periodo costa in media 96€/notte.

Maggiori info sulla Puglia del vino e consigli extra consultabili alla pagina https://www.hometogo.it/puglia/#enoturismo🍷

La Puglia al SIAL di Parigi

BARI - La Puglia dell’eccellenza enogastronomica dal 21 al 25 ottobre al SIAL, il Salone internazionale dell’alimentazione di Parigi. Sono 20 le imprese pugliesi presenti all’interno della ‘Collettiva ICE’ (l’agenzia Italian Trade & Investment Agency), grazie al sostegno dell’Assessorato Regionale Agricoltura e Unioncamere, insieme a decine di altre aziende agroalimentari che hanno partecipato in maniera autonoma al più grande network mondiale del food e beverage.

“Una presenza fortemente qualificata per questa edizione 2018 – ha commentato dalla capitale francese l’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, Leonardo di Gioia - in occasione di una manifestazione rinomata dove partecipano oltre 7 mila espositori provenienti da 119 Paesi internazionali. Numerosi anche i buyers e gli operatori commerciali, strategici per il nostro sistema agroalimentare sempre più specializzato e con prodotti garantiti da rigidi disciplinari, che attestano provenienza, qualità e salubrità degli alimenti. Sono numerose le aziende che si stanno contraddistinguendo per vitalità e capacità di esportare a livello nazionale, europeo e mondiale. E tante altre che in questi giorni sono qui per tracciare i primi passi con l’obiettivo di trasformare aziende familiari in realtà produttive capaci di essere competitive sui mercati internazionali. I numeri dell’export sono incoraggianti: l’ultimo rapporto Svimez ci ha indicato una crescita del +9% delle esportazioni di prodotti agricoli e +4,9% dell’agroalimentare. Ma serve continuare a lavorare e investire in aggregazione e, naturalmente, in promozione. Manifestazioni nazionali e internazionali sono, difatti, occasioni irrinunciabili per le imprese e strategie vincenti di crescita specie sui mercati esteri. I nostri produttori sono per noi motivo di orgoglio: come Regione Puglia, d’intesa con Unioncamere, stiamo investendo risorse ed energie per raccontare la nostra regione e per fare in modo che le eccellenze agroalimentari viaggino per il mondo e siano ambasciatrici della nostra meravigliosa terra”.

Alberobello, al via il 'Puglia wine festival'

ALBEROBELLO (BA) - L’associazione culturale “SensAzioni del Sud” di Conversano (BA) in collaborazione con l’associazione culturale “Il Sud Est nel Cuore” e il Comune di Alberobello presentano “PUGLIA WINE FESTIVAL - Festa del Vino e dei Sapori d’Autunno”. Ad ospitare la manifestazione sarà la splendida cornice di Piazza del Popolo di Alberobello nei giorni 03 e 04 novembre 2018. La manifestazione sarà un viaggio alla scoperta di alcune delle migliori cantine di Puglia attraverso la degustazione di vini e una vera e propria festa per il palato grazie alla preparazione di ricette tipiche pugliesi e delle buonissime caldarroste; il tutto sarà condito con spettacoli itineranti, gruppi folkloristici della tradizione pugliese, artigiani di un tempo, laboratori e intrattenimenti per bambini, visite guidate tra i luoghi piu’ importanti della città, musiche e spettacoli della tradizione pugliese.

L’evento vedrà mescolati armoniosamente cultura, arte, tradizioni, gastronomia e musica.  Il Puglia Wine Festival nasce per valorizzare sopratutto i vini pugliesi e gli antichi sapori d’autunno della nostra terra. Si tratta, quindi, di una kermesse dedicata al profumo e al sapore dei nostri vini e alle tipicità alimentari cucinate in piazza, nella migliore tradizione di un antico borgo come quello di Alberobello. La manifestazione risultera’ suggestiva specialmente per i numerosi turisti, che in quel periodo visitano le città, grazie anche alla cura e all’attenzione che verranno riservate agli allestimenti e alle scenografie che circonderanno i luoghi dell’evento. Avventori e turisti potranno degustare ogni sera i migliori vini di puglia e i piu’ ricercati piatti tipici della cucina locale e mediterranea, sapientemente elaborati da chef provenienti da tutta la regione.  Ecco che, ancora una volta, la Puglia, regione baciata dal sole, vanta di produrre sapori, profumi, colori e suoni di alta qualita’, come alta è la qualità dei prodotti della sua terra.

Le due serate saranno allietate e riscaldate non solo dal buon vino e dalle fragranti castagne ma anche dagli intrattenimenti musicali e dagli spettacoli; si parte sabato 03 novembre con il rock-pop degli Anaconda che apriranno la serata e lasceranno spazio ai Cipurrid, gruppo di musica popolare, (pizziche,tarantelle e tammurriate), della provincia di Bari, nato dalla voglia di ricercare, scoprire e diffondere le tradizioni e le culture del passato; domenica 04 novembre sarà la volta del gruppo di cantautori Le3Corde,  band nata dalla volontà di unire musica suonata a poesia, musica cantata a teatralità; direttamente dal palco della Notte della Taranta, chiuderanno la manifestazione, gli Etnikantaro, gruppo  di musica etnopop di Gravina in Puglia il cui nome indica, in un modo chiaro ed inequivocabile, la vocazione del gruppo: diventare un grande contenitore (càntaro, appunto, tipico contenitore pugliese in terracotta) in cui poter raccogliere musiche e testi appartenenti a culture e a tradizioni popolari del nostro territorio e dei paesi appartenenti al bacino del Mediterraneo.

Info:
FB :  https://www.facebook.com/PUGLIAWINEFESTIVAL/
WEB : http://sensazionidelsud.it/it/

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