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Il vino rosè pugliese nella classifica dei migliori vini per rapporto qualità-prezzo di Wine Spectator

Spesso, quando si parla di low cost, la mente non produce un’associazione positiva: è giusto diffidare dei prodotti economici, ma alle volte si può anche fare un’eccezione. Questo è un discorso che può essere applicato facilmente ai vini: la classifica dei Top Values stilata da Wine Spectator ha premiato i migliori vini per rapporto qualità-prezzo, tra cui figura una lunga lista di cantine italiane. Nello specifico, il podio è stato deciso analizzando in primis la qualità dei vini in concorso, insieme ovviamente al prezzo, che non poteva superare i 20 dollari a bottiglia.

I migliori vini italiani low cost
La classifica di Wine Spectator non è stata una sola, considerando la presenza di diverse categorie di vini, come ad esempio i bianchi, i rossi e i rosè. Per quanto riguarda la bandiera tricolore, le etichette made in Italy sono riuscite a vincere ben tre categorie, ovvero la metà di quelle in concorso. Si parla nello specifico della classifica dei vini rossi eleganti, di quella dei grandi rossi e degli spumanti: a conti fatti si tratta di un risultato davvero positivo, dato che le etichette italiane hanno fatto incetta di premi. Adesso conviene capire quali sono stati questi vini meritori di corona: nella classifica degli spumanti ha dominato il Lambrusco Emilia (totale di 89 punti), mentre nella classifica dei grandi rossi ha primeggiato Alberghiera, Bolgheri, Poggio ai Ginepri. Si chiude con i rossi eleganti, con il primo posto assegnato al vino Castello di Monsanto Toscana Monrosso.

Dove acquistare i vini top
La classifica stilata da Wine Spectator ha premiato quei vini che, a dispetto della loro eccellente qualità, risultano essere alla portata di tutti: non a caso, si parla di bottiglie con un prezzo medio che si aggira intorno ai 18 euro. Va poi specificato che si parla di etichette che possono essere reperite un po’ ovunque, compresi i supermercati telematici dove si può trovare un’ampia selezione di bottiglie di vino online (come su questo sito della Coop). A dispetto dei cliché e dei luoghi comuni, infatti, oggi Internet si pone come un canale ottimale per acquistare vini di eccellente qualità, scegliendo tra una notevole varietà di prodotti ed evitando di incollarsi bottiglie pesanti grazie alla consegna a domicilio.

Il primato pugliese è nel Rosato
La classifica dei Rosè non ha visto un vino italiano primeggiare, ma poco importa: è bastata la sola presenza del Rosato pugliese per chiarire tutto il peso del made in Italy anche in questa categoria, alla luce dei suoi 89 punti. Allora vale la pena di parlare nel dettaglio di questo vino pugliese, prodotto dalla cantina Tormaresca-Antinori (una garanzia, considerando una storia di 6 secoli alle sue spalle). Le caratteristiche di questo vino sono le seguenti: si tratta di un rosato fermo, lasciato poco a contatto con le bucce, dunque in grado di puntare moltissimo sulla profumazione. È un vino equilibrato, soprattutto se si parla della sapidità e dell’acidità, oltre ad essere fresco e piacevole al palato.

In conclusione, il vino italiano ha saputo farsi strada anche nella classifica degna di nota delle etichette migliori per rapporto qualità-prezzo.

Lecce: ecco il barolo, re dei vini italiani

LECCE - Una serata con Sua Maestà il Barolo. L’Associazione Italiana Sommelier di Lecce, guidata da Amedeo Pasquino, apre alla grande il 2019:  appuntamento dopodomani, domenica 13 gennaio (ore 19, Gran Hotel Tiziano di Lecce), con la serata “I mille volti del Barolo”.

 Undici Comuni, 170 Menzioni Geografiche Aggiuntive, un solo grande vitigno; il Barolo ha storia, carattere, infinita eleganza, ed è frutto di un territorio generoso e straordinario. In una serata d’eccezione condotta da Fabio Gallo, presidente di AIS Piemonte, si potranno infatti apprezzare alcune delle migliori espressioni di questo grande vino italiano, più che mai alla ribalta internazionale.

In degustazione 7 etichette personalmente selezionate da Fabio Gallo:

1.      Barolo Monvigliero Riserva 2010 Castello di Verduno   
2.      Barolo Dagromis 2010 Gaja                                               
3.      Barolo Villero 2011 Giuseppe Mascarello                           
4.      Barolo Percristina 2008 Clerico                                           
5.      Barolo Margheria 2011 Massolino                                     
6.      Barolo del Comune di Barolo 2011 Scarzello                             
7.      Barolo Cerequio 2006 Beni di Batasiolo

Il wine-tasting si concluderà con l’abbinamento del Barolo al brasato di vitello al Barolo con patate di Racale e pastinache di Tiggiano  degli chef Giulia Tramis e Matteo Romano , e mousse al cioccolato fondente al 72% con pere al Barolo e spezie  realizzata dalla pasticcera Martina Tramis del ristorante “Lilith” di Masseria Copertini (Vernole, strada provinciale Strudà-Vanze).

Per prenotare occorre contattare Giovanni Bruno, responsabile eventi di AIS Lecce, inviando email a avvgiovannibruno1963@gmail.com o un sms al 347.4847606, attendendo riscontro.

Enogastronomia: +30% per l’export del vino foggiano

(Pixabay)
FOGGIA – Più 30% di export, per i vini Borgo Turrito, con una produzione, trasformazione, promozione e packaging 100% made in Foggia. C’è una città che le classifiche le scala per il verso giusto. E lo fa non solo in forza di un’eccellenza produttiva, ma anche grazie a maestranze, tecnici e management che, per oltre il 90%, sono giovani, foggiani, formatisi sul campo, negli studi e nelle Università di Foggia e della Puglia.

“Stiamo ottenendo i risultati per cui abbiamo lavorato tanto, costruendo un circuito virtuoso di collaborazioni e integrazione di filiera con altre aziende agricole e vitivinicole che esprimono la nostra stessa filosofia”, ha spiegato Luca Scapola, giovane imprenditore di Borgo Incoronata che dei vini Borgo Turrito ha fatto una bandiera della Foggia che funziona, che viene riconosciuta come eccellenza e che è capace di vincere anche fuori casa, per usare una metafora calcistica.

LA SQUADRA - L’equipe di Borgo Turrito è composita. Il front office dell’azienda, con il grazioso e ampio show room che accoglie i clienti, è tutto al femminile. Anche l’immagine grafica coordinata così come la cura del packaging sono frutto di professionalità al femminile. La coltivazione e la cura dei vigneti, che la pagina facebook aziendale racconta giorno per giorno dando anche una declinazione mediatica al concetto della tracciabilità totale, è gestita da una squadra che ha acquisito le proprie competenze con anni di studio e di esperienza diretta. Stesso discorso per la raccolta stagionale delle uve e per tutto il percorso che va dalla cura della pianta alla raccolta dei grappoli, fino alla loro trasformazione, all’imbottigliamento e all’etichettatura.

FARE CULTURA, ESPRIMERE UN MODELLO - “L’esempio di Borgo Turrito non è l’unico, naturalmente”, ha aggiunto Luca Scapola. “Da anni collaboriamo con professionisti e realtà imprenditoriali foggiane che smentiscono il quadro generale, lo contraddicono con i fatti, facendo cultura, esprimendo un modello che funziona, che crea buona occupazione, fa formazione ed è capace di fare sistema, cioè mostra una via possibile perché attuata e sperimentata ormai da anni con successo”, ha fatto rilevare Scapola. Stiamo parlando di un processo in atto da ormai diversi anni, che concretizza parole d’ordine a volte abusate come innovazione, sostenibilità, valorizzazione della filiera corta, formazione sul campo, buona occupazione per i giovani foggiani, perfino integrazione per quei migranti, la maggior parte, che intendono vivere e lavorare onestamente. “E’ per questo motivo che, in modo professionale e facendoci dare una mano da chi fa comunicazione, raccontiamo il ruolo e la storia dei lavoratori di Borgo Turrito. Persone, parti integranti di un progetto che, negli ultimi anni, ha fatto educazione e cultura anche attraverso educational, percorsi di alternanza scuola-lavoro, manifestazioni e iniziative per far vivere la campagna, la cultura e il paesaggio rurali a centinaia di bambini, giovani, famiglie. “Foggia è un grande laboratorio verde con potenzialità enormi. Noi ci abbiamo creduto, ci crediamo e continueremo a farlo anche nel 2019. Il nostro futuro è la nostra città”. 

Il Due Mari WineFest protagonista al Pitti Uomo


TARANTO - Dall'8 all'11 gennaio il Due Mari WineFest, festival dedicato alle eccellenze enogastronomiche pugliesi e italiane, organizzato da Stefania Ressa, Andrea e Fabio Romandini e diventato un punto di riferimento a Taranto e in Puglia, sarà al Pitti Uomo a Firenze nello spazio di Armata di Mare.

Pitti Uomo è la piattaforma più importante a livello internazionale per le collezioni di abbigliamento, accessori uomo, per il lancio dei nuovi progetti sulla moda e sarà, quest'anno, un'occasione per promuovere le eccellenze enogastronomiche pugliesi.

La collaborazione tra il Due Mari WineFest e il brand d'abbigliamento, che coniuga la passione per il mare alla moda, fa luce sulle forze positive del territorio tarantino; forze che remano nella stessa direzione: promuovere Taranto e tutto ciò che di bello la caratterizza. Sì, perché a rappresentare Armata di Mare al Pitti Uomo – oltre a Facib, azienda proprietaria del marchio – ci sarà Pierpaolo Pulpito, imprenditore tarantino e distributore del marchio per Puglia, Calabria e Basilicata, oltre che proprietario del primo store monomarca aperto in Italia e situato in viale Liguria a Taranto.

“Siamo contenti di collaborare con Pierpaolo Pulpito e il suo staff – dichiarano gli organizzatori del Due Mari WineFest – perché si è creata una bella sinergia e perché siamo convinti che questa liaison non può che essere valore aggiunto. La partecipazione del Due Mari WineFest al Pitti non fa che confermare la nostra voglia di crescere anche al di là dei confini locali.”

Il tema “fashion” sarà così legato a quello del “wine”. Quello tra le aziende luxury e il vino, tra l'altro, è un binomio considerato strategico da molti brand per l'esaltazione del Made in Italy. Da qui l'idea avanzata dal Due Mari WineFest di portare in degustazione al Pitti la linea "Fashion Edition" di una delle più rinomate cantine pugliesi: Varvaglione.

L'azienda si è lasciata ispirare dei tessuti classici – pied de poule, spigato, pois, classico gessato – che hanno fatto del nostro paese un brand sinonimo di eleganza e ricercatezza; così è nata la linea di vini 12emezzo Fashion Edition. Chi sceglie la collezione vini Fashion Edition beve il Made in Italy due volte: nel vino e nell’estro creativo del grande design. Lo scopo è offrire un’esperienza sensoriale da cui la vista non può essere esclusa, neanche prima che la bottiglia venga aperta e il vino versato.

Non solo vini al Pitti. Infatti, con la collaborazione di Masseria Savoia Resort – sponsor dell'iniziativa e gioiello incastonato tra Basilicata, Puglia e Calabria, per la precisione a Ginosa, e oasi di pace e tranquillità - il Due Mari WineFest abbinerà al vino i taralli di Bontà Pugliese: azienda del massafrese, che vanta una storia fatta di profumi di farina, di olio, spezie e zucchero, che miscelandosi danno origine ai prodotti tipici del nostro territorio: i taralli, le frise e le orecchiette. Territorio, che si farà spazio ancora una volta nella culla del Rinascimento rafforzando ancora di più quel gemellaggio ormai noto tra la Puglia e la Toscana nel segno dell'enogastronomia e del quale il Due Mari WineFest si fa portavoce da 2 anni.

Natale in Puglia: borghi in festa, itinerari culturali ed enogastronimici, presepi e mercatini

BARI - Nelle vacanze natalizie, c'è chi parte, per un viaggio in Italia o all'estero, e chi arriva in Puglia. E non rimarrà deluso. Dal 21 dicembre al 6 gennaio potrà assistere a mostre, spettacoli e concerti e degustare le prelibatezze tipiche della tradizione natalizia pugliese, tante e diverse in ogni provincia. Un tour alla scoperta delle tradizioni, degli eventi che animano i borghi, del cibo e della natura, nei capoluoghi - Bari, Lecce, Brindisi, Taranto, Foggia, Trani e Andria – e nei paesi più caratteristici della Puglia, nelle masserie e nei siti culturali e archeologici, da nord a sud.

Ma saranno anche le comunità pugliesi a godere di un ricco calendario di iniziative che vanno dai concerti lirico sinfonici a quelli di musica leggera, ai concerti natalizi nelle cattedrali, agli spettacoli teatrali per adulti e per i più piccoli, agli itinerari nei borghi, ai laboratori esperenziali sul cibo, ai cortili aperti, agli spettacoli di giocolieri, acrobati, trampolieri nei centri storici, alle mostre come quella  internazionale al Museo Castromediano di Lecce, “Giorgio Castriota Scanderbeg. Un eroe albanese in Puglia” o quella multimediale “Van Gogh alive - The experience” al nuovo teatro Margherita a Bari. E ancora l’Alba dei Popoli ad Otranto.

Sono tanti i bandi  della Regione da cui scaturiscono anche molte delle iniziative per il Natale: da quello triennale per le Attività culturali e lo Spettacolo dal vivo, al programma straordinario annuale per la cultura e lo spettacolo, da i bandi “In Puglia 365” per una programmazione di attività che punta ad allungare la stagione dei flussi turistici oltre l’estate, al bando “Attrattori culturali”, per legare il restauro alla fruizione dei beni culturali,  fino alle Community Library, che si incastrano con i Poli Bibliomuseali acquisiti dalla Regione”.

“Questo Natale è speciale perché arriva alla fine di un anno molto intenso e impegnativo. Insieme ai Comuni, agli operatori, abbiamo costruito un ecosistema della cultura in cui ciascuno possa esprimere la propria creatività e realizzare iniziative che valorizzano le peculiarità dei territori, sapendo di poter contare sul sostegno della Regione- afferma l’Assessore regionale all'Industria Turistica e Culturale Loredana Capone - Abbiamo messo in campo strumenti finanziari che potessero agevolarci nella sfida facendo attenzione a garantire a tutti le stesse opportunità. E la risposta è stata positiva. Si è creata una grande sinergia fra Regione, Comuni, imprese e operatori che hanno lavorato gli uni al fianco degli altri per la realizzazione di tutte le azioni e le attività messe in campo. E il risultato è veramente incredibile!

Ne è convinto anche, Luca Scandale, Coordinatore del Piano Strategico Puglia365: “Vogliamo puntare anche sul Natale. La Puglia offre una sua versione del Natale tutta da sperimentare. Abbiamo anche lanciato un video emozionale da condividere sui social che raccoglie le interviste di chi è in Puglia a Natale e ne subisce positivamente l’atmosfera, italiani ed anche pugliesi e stranieri”.

Link al video https://www.facebook.com/viaggiareinpuglia.it/videos/317770455730953/?ref=tahoe

Tutti gli appuntamenti di Natale in Puglia sostenuti dalla Regione su https://www.viaggiareinpuglia.it/cam/17/it/Natale-in-Puglia oppure si può utilizzare anche il qr code qui sotto.

Vinoway Sparkle Selection: a Bari riflettori accesi sullo spumante 'Made in Italy'

BARI - Bari. Lo spumante italiano di qualità, capace di trainare l’export italiano con una crescita cinque volte più alta della media mondiale, sarà protagonista della terza edizione di Vinoway Sparkle Selection, in programma il prossimo 15 dicembre al Grande Albergo delle Nazioni di Bari. Tre momenti diversi, nell’arco della giornata, per l’appuntamento organizzato dall’associazione culturale e di promozione Vinoway Italia in collaborazione con il magazine Vinoway.com e patrocinio dell'Assessorato alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, per  affrontare il tema delle bollicine italiane, il cui export  tra il 2007 e il 2017 è cresciuto del 240 per cento, a fronte di una media mondiale del 50 per cento (fonte indagine Vinitaly-Nomisma Wine Monitor). Obiettivo, quindi - spiega Davide Gangi, presidente di Vinoway - “dare la giusta visibilità alle cantine italiane che producono spumante di qualità attraverso un confronto tra le migliori produzioni nazionali, con l’obiettivo di valorizzare la spumantistica nel nostro Paese”.

Padrino dell’evento, che mira a  bissare il successo dello scorso anno, che ha visto oltre mille presenze e cento partecipanti alla masterclass, sarà Anthony Peth, conduttore di “Gustibus” su La7, premiata come “Trasmissione dell’Anno” alla 20° edizione del David di Michelangelo. Dalla Francia, invece, e direttamente dalla Champagne, arriva l’ospite internazionale della manifestazione, Enrico Baldin dell’azienda Encry, per raccontare la sua straordinaria storia di unico produttore italiano di Champagne e presentare in anteprima la sua ultima produzione. Occasione sarà la masterclass con i produttori provenienti dalle più rappresentative aree di produzione di spumanti italiane che si terrà alle ore 15.30 (su prenotazione).

La mattina dalle ore 11 in poi, invece, si svolgerà il convegno “Il Mercato italiano delle bollicine: destagionalizzazione delle vendite, spesa media di acquisto, canali di acquisto, brand e fattori di scelta" , moderato da Davide Gangi, al quale parteciperanno Leonardo Di Gioia, assessore regionale alle Politiche agroalimentari, Adriano Pasculli, direttore del Consorzio del Primitivo di Manduria, Gaetano Morella, vice presidente della FIVI, Leonardo Palumbo, consigliere dell’Union Internationale des Oenologues, Libero Rillo, presidente del Consorzio del Sannio, Massimiliano Apollonio, presidente di Assoenologi Puglia, Basilicata e Calabria, Michele Peragine, giornalista agroalimentare e presidente di Agap Puglia, Sebastiano De Corato, vice presidente del MTV Italia, Silvano Brescianini, direttore dell’azienda “Barone Pizzini”, Vittorio Festa, enologo.

A partire dalle ore 17 saranno allestiti invece i banchi d’assaggio aperti al pubblico e presidiati dai sommelier dell’AIS Puglia. I vini selezionati entreranno a far parte della Selection di Vinoway, che resterà visibile sul portale Vinoway.com.

Per prenotare la masterclass o il ticket dei banchi d’assaggio (comprensivo di sacca, bicchiere e food) https://www.eventbrite.it/e/biglietti-vinoway-sparkle-selection-53095517121.

Paesaggio, vino e connubio di sostenibilità

di DONATO FORENZA - Tra gli elementi principali del convegno dedicato ai temi del vino e dell’ambiente, afferenti agli aspetti esperienziali, ai rischi, opportunità e valenze poliedriche, svoltosi recentemente a Roma, sono emersi la promozione integrata della qualità dei vini e la tipicità dei loro luoghi di produzione. Occorre una interconnessione tra il terroir che li accoglie, i paesaggi e il territorio in cui si inseriscono i luoghi e gli itinerari correlati che riflettono peculiarità  specifiche (siti identitari, beni culturali e naturali, paesaggi storici, monumenti della storia locale, tradizioni, etc.). E’ stato implementato un mirabile quadro innovativo sugli elementi fondamentali concernenti le regole del connubio virtuoso tra vino. Paesaggio e Sostenibilità, formulando una serie di indicazioni programmatiche.

Tali elementi possono costituire grafemi della tessitura nella quale vive il riconoscimento che contribuisce all’arricchimento polisensoriale dei vini ivi prodotti. I turisti eno-gastronomici devono essere rispettosi per i luoghi e per il lavoro che ha determinato la produzione dei vini che degustano, esercitando, con intelligenza, un turismo sostenibile e responsabile. Riteniamo al riguardo che la Sostenibilità e la Green economy devono essere assunte quali criteri generali di guida nell’armonia tra Sistemi del Paesaggio e Sistemi del vino. Il valore culturale e sociale dei vigneti per la rigenerazione del paesaggio può essere elevato in rapporto agli insediamenti residenziali, in particolare nei progetti per quartieri della periferia e di molte aree rurali.

Crediamo indifferibile e necessario: - valorizzare le peculiarità dei luoghi di produzione motivando i visitatori delle zone a vocazione vitivinicola, che deve essere dotata di esperienza di alta qualità; - promuovere, in connubio con i vini, anche alimenti associati, prodotti secondo tradizione, privilegiando produzioni biologiche locali; - promuovere i vini, coinvolgendo anche i prodotti locali, calibrando i benefici derivanti all’economia locale dal turismo del vino e dei suoi paesaggi; - facilitare acquisti dei fruitori e visitatori verso prodotti locali di qualità: cibi e bevande, articoli di artigianato e prodotti agricoli tradizionali. Le aziende coinvolte devono ottimizzare la qualità dei vini prodotti, evitando gravi impatti ambientali derivanti da: - attività produttive; - sostanze potenzialmente pericolose; - rifiuti; - traffico. In primis vanno tutelate le risorse correlate a natura, acqua, energia, paesaggio, suoli e tradizioni. 

Altro elemento fondamentale consta nell’assioma che tutti i soggetti interessati devono poter contribuire: - aziende vitivinicole e organizzazioni di settore; - società del turismo eno-gastronomico; - enti dell’ambiente e del paesaggio; - istituzioni, con ruoli complementari ai fini di una valorizzazione dei prodotti. Inoltre, deve essere ricercata, l’importanza del rapporto identitario dell’ agricoltura per gli abitanti delle aree urbane e periurbane. 

Il raggiungimento di risultati positivi rispetto agli obiettivi indicati passa anche attraverso una migliore conoscenza delle qualità presenti, sia enologiche che paesaggistiche ed ambientali. A loro volta, le conoscenze devono poter essere tradotte in consapevolezze e condivisioni da parte dei vari soggetti coinvolti. Bisogna migliorare il sistema di informazione e di comunicazione per fornire utili notizie interdisciplinari sui luoghi per poter essere messi in condizione di apprezzare le zone ed i paesaggi di origine. Si devono a tal fine promuovere le offerte di informazioni ed emozioni anche attraverso gli elementi che accompagnano il vino al di fuori dei luoghi, di produzione (etichette, packaging, opuscoli, pubblicazioni, cultura).

Va osservato che la scenografia del paesaggio  coniuga le relazioni tra produttori e fruitori, creando un ruolo notevole nelle attività dei cittadini. Le persone informate contribuiscono alla formazione di una “società sostenibile”, concorrendo al miglioramento della qualità della vita mediante comportamenti virtuosi di difesa dell’ambiente nel perseguimento dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile, in particolare dell’Obiettivo 2 (migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile) e dell’Obiettivo 15 (Proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell'ecosistema terrestre). Aumentare le conoscenze, le consapevolezze e le condivisioni significa premiare la sostenibilità e la salute umana.

Parte col botto l'edizione invernale del Due Mari WineFest al Castello Aragonese di Taranto

TARANTO - Si è conclusa ieri, domenica 25 novembre, l'edizione invernale del Due Mari WineFest, che quest'anno ha deciso di affiancare al consueto appuntamento estivo quello invernale. E l'ha fatto nel luogo simbolo della città dei due mari, il Castello Aragonese, che per la prima volta ha aperto le porte ad una manifestazione enogastronomica.

Diventato ormai l'evento di riferimento del vino a Taranto, il Due Mari WineFest fa così un'ulteriore scommessa e raddoppia, non senza novità importanti. Si pensi alla giornata B2B di sabato 24 novembre, aperta agli operatori di settore che ha consentito di professionalizzare ancora di più l'evento. Nell'occasione hanno presenziato: Leonardo Giangrande, presidente Confcommercio Taranto, Rocky Malatesta, amministratore unico del Cesvir (Centro Economia e Sviluppo Italo Russo), Cosimo Borraccino, assessore regionale allo Sviluppo Economico, Salvatore Ambrosino della Reddoak srl, Daniela Damiano, export manager, Francesco Tora della Picardi Shipping. È stato un momento di confronto interessante, a cui ha fatto seguito l'incontro tra le aziende e i distributori, ristoratori, giornalisti di settore presenti e i cooking show condotti dal resident chef del Due Mari WineFest, Lele Turi.

“La risposta del pubblico, e dei professionisti, è stata positiva – commentano gli organizzatori, Stefania Ressa, Fabio e Andrea Romandini – le masterclass hanno registrato il sold out e abbiamo visto centinaia di persone entusiaste. È stata una bella occasione non solo per promuovere alcune delle eccellenze del nostro territorio (e di quello italiano), ma anche per educare all'enogastronomia”.

Il Due Mari WineFest, come vuole il format della manifestazione, è stato un vero e proprio percorso esperienziale. Complici gli eventi culturali collaterali – i 2 concerti ogni sera, le mostre fotografiche, il live painting, la conversazione di cinema, i laboratori per i bambini e i cooking show.

Parliamo di numeri: almeno 7mila le persone che hanno gravitato attorno all'evento, provenienti da più parti della Puglia, sinonimo questo del fatto che il Due Mari sia a tutti gli effetti un brand consolidato.

Senza contare i turisti che, grazie alle visite che hanno proseguito regolarmente, hanno potuto degustare i vini delle aziende vitivinicole presenti nella Galleria Meridionale.

Insomma, quella della Winter Edition è una scommessa vinta, soprattutto per un territorio che ha il dovere di puntare sulla cultura e sul turismo enogastronomico.

“Gli obiettivi futuri – proseguono gli organizzatori – mirano, non senza ambizione, a fare in modo che il Due Mari WineFest diventi un punto di riferimento a livello nazionale. La strada da fare è tanta, ma siamo a buon punto ed è per questo che continueremo a puntare sulle aziende del nostro territorio, a rappresentarle fuori, come è accaduto poco prima dell'appuntamento al Castello alla Biennale Enogastronomica a Firenze, e ad ospitare a nostra volta realtà italiane. Intanto, da domani si lavora sull'edizione di giugno.”

Si ringraziano ancora una volta il Comando Marittimo Sud e la Marina Militare, il Comune di Taranto, la Regione Puglia e Puglia Promozione per aver patrocinato l'evento.

Vendemmia 2018, Primitivo di Manduria in controtendenza: buona qualità, quantità in calo e tenuta dei prezzi

MANDURIA (TA) - Una vendemmia in controtendenza per il Primitivo di Manduria: qualità mantenuta, quantità in diminuzione e tenuta dei prezzi. A un mese e mezzo dalla fine della vendemmia nella zona del Primitivo di Manduria doc, pur non avendo ancora i dati definitivi, il Consorzio di Tutela traccia le prime conclusioni.

“A differenza infatti dal resto d’Italia e della Puglia, la vendemmia 2018 per il Salento in generale, e in particolare per il Primitivo di Manduria ha mostrato una flessione quantitativa. – afferma Roberto Erario, Presidente del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria - Nonostante un'annata difficile dovuta alle grandinate che hanno colpito solo alcune delle zone della nostra areale, la nostra doc rimane forte nel mercato con un valore crescente. Questo grazie anche ai produttori che hanno privilegiato le basse rese anche di fronte ai cali quantitativi. I mercati mondiali, quelli orientali in testa, amano i nostri vini e cominciano a pretendere certificazione di qualità e sostenibilità”.

I primi dati sulla vinificazione per il Primitivo di Manduria confermano una diminuzione delle rese dal 70% al 55% per una maggior presenza di grappoli appassiti in vigna e i costi delle uve invariati rispetto alla precedente annata.

Gli assaggi in cantina evidenziano prodotti interessanti, con una buona forza acida e notevole corredo aromatico, e nonostante il maltempo, la vendemmia 2018 svela potenzialità inaspettate e, sostanzialmente, si conclude con un bilancio positivo.

Paesaggi del vino: valenze ed esperienze

di DONATO FORENZA - L’anno 2018 è stato dedicato quale “Anno del Cibo”, in Italia. Si riscontra che  una delle sue espressioni notevoli per le interconnessioni  con il paesaggio e l’ambiente è  costituita  dai vigneti e dai vini.  Un ruolo cospicuo del vino  è inoltre determinato dalla qualità complessiva dei luoghi di produzione, del terroir del vigneto. Pertanto, notevole dimensione olistica è connotata dalla scenografia del paesaggio e dalle relative possibilità di fruizione. La qualità dei vini e dei vigneti è correlata ad un complesso sistema ambientale (clima, fattori del suolo, modellazione,  ecc.), con agronomia, salute e produzione.

Tra gli obiettivi del Convegno sui “Paesaggi del vino”, svoltosi da poco a Roma, e implementato meritoriamente da CATAP e Società Geografica Italiana e collaboratori, vi sono:- il richiamo ad esperienze di eccellenza; - luoghi del vino; - condizioni ambientali (geologia, capitale naturale); - riconoscimento del valore; - rischi connessi ai macro-cambiamenti in corso (climatici, tecnologici, eco-sociali); - nuovi strumenti disponibili per una migliore sinergia tra vini, vigne e paesaggi di contesto; - migliore resilienza nei confronti dei rischi incombenti.

Hanno contribuito alla manifestazione F. Bencardino e R. Belluso (SGI), G. Gisotti (CATAP, SIGEA), S. Malcevschi (CATAP, AAA). Ai lavori hanno fornito adesioni: - M. C. Tullio (Discussant), - F.Cristaldi (Sapienza UniRoma): Vitigni migranti. Presenze italiane e forme di territorializzazione nel Mondo; - S. Agostini (SIGEA): Geodiversità dei paesaggi viti-vinicoli italiani; - C. Puzzo (FAO-GIAHS), M.C. Tullio (AIAPP), E. Pomatto (AIAPP): Conservazione dinamica di paesaggi vitivinicoli storici GIAHS (Globally Important Agricultural Heritage Systems); - F. Larcher (SIEP,  Unito): I paesaggi vitivinicoli UNESCO in Italia e nel Mondo; - R. Ajassa (AIN): Il capitale naturale (suolo e natura) nei vigneti; - Mirella di Giovine (Sapienza UniRoma): Vini e vigneti: un’opportunità per l’ambiente urbano e periurbano; - P. Cornelini, G. Sauli (AIPIN): Paesaggi vitivinicoli e fragilità dei versanti;- S. Malcevschi (AAA): Vini del Po: un controsenso o una parte dell’anima dei luoghi? 

E’ seguita una peculiare esperienza:“Degustazioni di vini di aziende rappresentative per i rapporti vino&paesaggio”. Inoltre, ha suscitato vivo interesse la presentazione della proposta di “Decalogo del connubio virtuoso tra vino e paesaggio” (CATAP). E’ seguita la Tavola rotonda: “Conservazione e valorizzazione integrate di vini, terroir, e paesaggi associati; quali strumenti?”, con Discussant S. Malcevschi. Sono partecipi: C. Sorlini (TCI) – R. Gaudio (CERVIM) – C. Coduti (Coldiretti) – N. D’Auria (Movimento Turismo del Vino) – P. Corbini (Associazione Città del Vino) – F. Rocchi Barbaria (Slow Food) – E. Rivella (ARPA Piemonte) – E. Corbucci (FIDAF) – G. De Pasquale (Ente Parco Nazionale Pantelleria). L’evento, per la sua attuazione innovativa ha riscontrato rilevante presenza di addetti ai lavori e importanti riconoscimenti.

Riteniamo che alla fattibilità della ripresa socio-economica e alla maggiore consapevolezza dei provvedimenti per il cambiamento climatico della nostra Penisola, l’ausilio della Scienza del Paesaggio e della Cultura del Territorio possano delineare un prezioso percorso innovativo e fornire nuovi approcci integrati alla Green Economy, alla Sostenibilità Ambientale e alla Tutela della Biodiversità. 

Trend Enoturismo 2018: Puglia top destinazione

In occasione del periodo della vendemmia di questo 2018, HomeToGo, il più grande motore di ricerca per alloggi vacanza al mondo, torna a parlare di enoturismo suggerendo la Puglia tra le destinazioni enologiche in Italia da raggiungere quest’anno per una vacanza all’insegna del vino. Con la sua superficie vitata e una produzione stimata per questo 2018 che sfiora i 10 milioni di ettolitri, la Puglia contribuisce a rendere l’Italia il produttore di vino numero 1 al mondo. Un orgoglio da sostenere e supportare con una serie di attività, una tra tutte il turismo del vino.

La Puglia ha così tanto da offrire che è destinazione perfetta da scoprire tanto in estate quanto durante le altre stagioni. Punti forti? La diversità del territorio e la varietà di sapori e profumi che ne deriva e ne caratterizza l'enograstronomia. Nota, infatti, tanto per la sua cucina quanto per il vino, la Puglia è tra le principali regioni vinicole italiane per superficie vitata, oltre 87.000 ettari, che si sviluppa per lo più nelle sue aree pianeggianti. Sono 29 i vini DOC e 4 i DOCG - tre prodotti in provincia di Bari nella zona di Castel del Monte e uno in provincia di Taranto, il famoso Primitivo di Manduria. La produzione è principalmente di vini rossi, circa il 65%, ma alcune uve a bacca bianca sono comunque particolarmente note, tra cui Greco, Fiano, Verdeca e Falanghina.

La produzione nel 2017 ha raggiunto i 6.740.000 ettolitri, con un calo del 30% rispetto all'annata precedente. Valori in discesa, però, si sono registrati a livello regionale così come nazionale e internazionale. Nota positiva: per il 2018 si stimano a 9.934.000 ettolitri, una cifra persino maggiore rispetto al 2016. Per questi e altri motivi, la Puglia è indubbiamente tra le principali destinazioni dell'enoturismo in Italia e l'inizio dell'autunno è una stagione perfetta per visitare la Puglia del vino scoprendone i paesaggi durante il periodo della vendemmia, un soggiorno in questo periodo costa in media 96€/notte.

Maggiori info sulla Puglia del vino e consigli extra consultabili alla pagina https://www.hometogo.it/puglia/#enoturismo🍷

La Puglia al SIAL di Parigi

BARI - La Puglia dell’eccellenza enogastronomica dal 21 al 25 ottobre al SIAL, il Salone internazionale dell’alimentazione di Parigi. Sono 20 le imprese pugliesi presenti all’interno della ‘Collettiva ICE’ (l’agenzia Italian Trade & Investment Agency), grazie al sostegno dell’Assessorato Regionale Agricoltura e Unioncamere, insieme a decine di altre aziende agroalimentari che hanno partecipato in maniera autonoma al più grande network mondiale del food e beverage.

“Una presenza fortemente qualificata per questa edizione 2018 – ha commentato dalla capitale francese l’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, Leonardo di Gioia - in occasione di una manifestazione rinomata dove partecipano oltre 7 mila espositori provenienti da 119 Paesi internazionali. Numerosi anche i buyers e gli operatori commerciali, strategici per il nostro sistema agroalimentare sempre più specializzato e con prodotti garantiti da rigidi disciplinari, che attestano provenienza, qualità e salubrità degli alimenti. Sono numerose le aziende che si stanno contraddistinguendo per vitalità e capacità di esportare a livello nazionale, europeo e mondiale. E tante altre che in questi giorni sono qui per tracciare i primi passi con l’obiettivo di trasformare aziende familiari in realtà produttive capaci di essere competitive sui mercati internazionali. I numeri dell’export sono incoraggianti: l’ultimo rapporto Svimez ci ha indicato una crescita del +9% delle esportazioni di prodotti agricoli e +4,9% dell’agroalimentare. Ma serve continuare a lavorare e investire in aggregazione e, naturalmente, in promozione. Manifestazioni nazionali e internazionali sono, difatti, occasioni irrinunciabili per le imprese e strategie vincenti di crescita specie sui mercati esteri. I nostri produttori sono per noi motivo di orgoglio: come Regione Puglia, d’intesa con Unioncamere, stiamo investendo risorse ed energie per raccontare la nostra regione e per fare in modo che le eccellenze agroalimentari viaggino per il mondo e siano ambasciatrici della nostra meravigliosa terra”.

Alberobello, al via il 'Puglia wine festival'

ALBEROBELLO (BA) - L’associazione culturale “SensAzioni del Sud” di Conversano (BA) in collaborazione con l’associazione culturale “Il Sud Est nel Cuore” e il Comune di Alberobello presentano “PUGLIA WINE FESTIVAL - Festa del Vino e dei Sapori d’Autunno”. Ad ospitare la manifestazione sarà la splendida cornice di Piazza del Popolo di Alberobello nei giorni 03 e 04 novembre 2018. La manifestazione sarà un viaggio alla scoperta di alcune delle migliori cantine di Puglia attraverso la degustazione di vini e una vera e propria festa per il palato grazie alla preparazione di ricette tipiche pugliesi e delle buonissime caldarroste; il tutto sarà condito con spettacoli itineranti, gruppi folkloristici della tradizione pugliese, artigiani di un tempo, laboratori e intrattenimenti per bambini, visite guidate tra i luoghi piu’ importanti della città, musiche e spettacoli della tradizione pugliese.

L’evento vedrà mescolati armoniosamente cultura, arte, tradizioni, gastronomia e musica.  Il Puglia Wine Festival nasce per valorizzare sopratutto i vini pugliesi e gli antichi sapori d’autunno della nostra terra. Si tratta, quindi, di una kermesse dedicata al profumo e al sapore dei nostri vini e alle tipicità alimentari cucinate in piazza, nella migliore tradizione di un antico borgo come quello di Alberobello. La manifestazione risultera’ suggestiva specialmente per i numerosi turisti, che in quel periodo visitano le città, grazie anche alla cura e all’attenzione che verranno riservate agli allestimenti e alle scenografie che circonderanno i luoghi dell’evento. Avventori e turisti potranno degustare ogni sera i migliori vini di puglia e i piu’ ricercati piatti tipici della cucina locale e mediterranea, sapientemente elaborati da chef provenienti da tutta la regione.  Ecco che, ancora una volta, la Puglia, regione baciata dal sole, vanta di produrre sapori, profumi, colori e suoni di alta qualita’, come alta è la qualità dei prodotti della sua terra.

Le due serate saranno allietate e riscaldate non solo dal buon vino e dalle fragranti castagne ma anche dagli intrattenimenti musicali e dagli spettacoli; si parte sabato 03 novembre con il rock-pop degli Anaconda che apriranno la serata e lasceranno spazio ai Cipurrid, gruppo di musica popolare, (pizziche,tarantelle e tammurriate), della provincia di Bari, nato dalla voglia di ricercare, scoprire e diffondere le tradizioni e le culture del passato; domenica 04 novembre sarà la volta del gruppo di cantautori Le3Corde,  band nata dalla volontà di unire musica suonata a poesia, musica cantata a teatralità; direttamente dal palco della Notte della Taranta, chiuderanno la manifestazione, gli Etnikantaro, gruppo  di musica etnopop di Gravina in Puglia il cui nome indica, in un modo chiaro ed inequivocabile, la vocazione del gruppo: diventare un grande contenitore (càntaro, appunto, tipico contenitore pugliese in terracotta) in cui poter raccogliere musiche e testi appartenenti a culture e a tradizioni popolari del nostro territorio e dei paesi appartenenti al bacino del Mediterraneo.

Info:
FB :  https://www.facebook.com/PUGLIAWINEFESTIVAL/
WEB : http://sensazionidelsud.it/it/

Puglia 'Regione of the Year'


CAGLIARI - La Puglia è stata premiata ieri sera come “Regione of the Year” a Cagliari alla serata di Gala del Premio FOOD and TRAVEL ITALIA READER AWARDS che si è tenuta al Forte Village Resort. Sono stati i lettori di Food and Travel Italia, il magazine internazionale di enogastronomia editato in diversi paesi nel mondo, a votare la Puglia come regione dell’anno. Non solo; il Salento è stato premiato come territorio dell’anno e Lecce come destinazione 2018.Tanti gli operatori pugliesi della ristorazione e dell’ospitalitalità premiati nelle diverse categorie.

Questa la straordinaria motivazione del premio alla Puglia: “Il fiato si sospende ad ogni sguardo: tutto è armonico splendore accostato a sapori, aromi, essenze che ricordano il nostro amato territorio italiano. Storia, paesaggi, natura, borghi antichi che racchiudono patrimoni di inestimabile valore per l’umanità: Locorotondo, i Trulli di Alberobello, Ostuni, Lecce, i magnifici tratti della costa salentina, le antiche masserie. Un itinerario immaginato ma non immaginario, perché le rocce si toccano con mano, le strutture architettoniche si presentano in tutta la loro bellezza, la natura decanta la sua possente presenza, il mare porta aliti di vento, il sole matura vigne e irradia gli uliveti secolari: siamo in Puglia e non vorremmo essere altrove.”

Emozionata e soddisfatta l’Assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone che ha ritirato il premio alla Puglia: " La Puglia turistica sta vivendo un momento magico, di crescita, di capacità di attrazione, di riconoscimenti e di risultati che non sono espressi solo dai numeri positivi dei flussi turistici. I Premi ricevuti a Cagliari ci fanno sentire una grande squadra, fra Pubblico e privati, e ci emozionano. Non è tanto la quantità di premi ricevuti dai nostri operatori, pure davvero rilevante, ma le motivazioni che hanno accompagnato la vittoria, soprattutto della Puglia. E’ una soddisfazione che per un attimo non ci fa pensare, “ma c’è ancora molto da fare”, come di fatto è, ma ci fa solo sentire una grande squadra con i tanti pugliesi, anche giovanissimi, che si stanno dando da fare per migliorare, che, studiano, viaggiano, per capire come fare, e investono e ci rendono attrattivi, promuovendo tutta la stupefacente bellezza della nostra Regione”.

Lecce è destinazione dell'anno ai 'Food and Travel awards'

LECCE - Sulla base delle preferenze dei lettori, degli esperti del settore enogastronomico e turistico e della redazione di Food and Travel Magazine la città di Lecce è stata proclamata "Destinazione dell’anno 2018”.

La cerimonia di premiazione dei Food and Travel Awards 2018 si è svolta ieri sera in Sardegna al Forte Village a Santa Margherita di Pula. A rappresentare la città l'assessore al Turismo Paolo Foresio che ha ritirato il premio a nome di “tutti gli operatori della città di Lecce, a chi è in trincea ogni giorno facendo sacrifici e mettendoci tanta passione”.

“Grazie ai giornalisti, ai lettori e a chi ha sostenuto la nostra città in questa competizione – ha detto l’assessore Foresio - Un ringraziamento speciale a tutti gli operatori, a chi è in trincea ogni giorno facendo sacrifici e mettendoci tanta passione. Andiamo avanti con idee ben chiare, consapevoli che l’economia turistica della città di Lecce può ulteriormente crescere solo investendo nella qualità dei servizi, delle manifestazioni che rendano attrattiva la nostra città e nella qualità dell’offerta nel campo del food e dell’accoglienza. Un lavoro di squadra che quest’anno ha portato questo prestigioso risultato e che se perseguito porterà alla città tante altre soddisfazioni”.

Un ulteriore motivo di orgoglio per la città di Lecce è stato il premio come “ristorante emergente” conferito all’esercizio leccese “Bros” di Via Acaya.

I Food and Travel Awards sono dedicati “alle eccellenze italiane ed internazionali che si saranno contraddistinte per la loro qualità e per i loro servizi”. Oltre alla destinazione dell’anno saranno premiati il ristorante, l’hotel, il sommelier, il maitre, il vino, lo chef, la regione e il territorio che si sono contraddistinti nel 2018 nei settori dell’ospitalità, dell’accoglienza e del turismo di qualità. Alla manifestazione saranno presenti gli editori di tutto il mondo Food and Travel, sponsor, personalità, istituzioni, giornalisti di settore.

Food and Travel Magazine è un bimestrale internazionale, nato in Gran Bretagna nel 1995, editato nel mondo in inglese, tedesco, spagnolo, portoghese, arabo, italiano e turco. I suoi contenuti sono considerati di altissima qualità e spaziano dal mondo del food ai viaggi e al lifestyle.

Locorotondo, la Festa del vino fra i vicoli del centro storico

LOCOROTONDO (BA) - La 36^ edizione della Festa del Vino, in programma sabato 6 e domenica 7 ottobre a Locorotondo, celebra tutta l'eccellenza della gastronomia locale e delle innovazioni enologiche pugliesi nell'incantevole scenario del centro storico di Locorotondo. Organizzata dalla Pro Loco, con il patrocinio del Comune di Locorotondo-Assessorati all'Agricoltura e al Turismo, si avvale della collaborazione di tutti gli enti impegnati nella tutela e valorizzazione delle produzioni vitivinicole quali: l'ITS “Agroalimentare Puglia”, il Gal Valle d'Itria, il CRSFA “Basile Caramia”, l'II.SS. “Caramia – Gigante”.

La Festa del Vino, già Sagra del Vino Novello, offrirà un’ampia scelta anche gastronomica grazie all'associazione Le donne del Gusto ed a tutte le attività del centro storico aderenti all’iniziativa. Il ticket alla cassa, presso la sede della Pro Loco in piazza Vittorio Emanuele, darà diritto al bicchiere in vetro per degustare gratuitamente i vini presenti in rassegna. Presso le attività ristorative aderenti: carne al fornello, pizza e crepes dolci e salate, panzerotti, frittelle, polpette, baccalà fritto, panini primi piatti.

Fra una degustazione e l’altra, l’organizzazione ha previsto una diversificata offerta di intrattenimento. Sabato 6 ottobre ci saranno Kikka e Piero De Lucia dal Mudù, la Bassa Musica di Molfetta itinerante per il centro storico e la danza del ventre di Aisha e i burattini di Raffaella Piccoli in piazza Vittorio Emanuele. Domenica 7 ottobre il cabaret sarà quello di Silvana Topin e Francesco Curri, il folklore sarà curato dal Gruppo Folk “Città di Locorotondo”. Presso le attività ristorative aderenti sarà possibile assaggiare le prelibatezze della cucina locale: carne al fornello, pizza e crepes dolci e salate, panzerotti, frittelle, polpette, baccalà fritto, panini e primi piatti.

Nel centro storico, in un percorso segnato, saranno presenti i banchetti con i vari vini partecipanti alla rassegna: piazza Vittorio Emanuele, via Montanaro e due in via Nardelli. Un week end all’insegna del divertimento e delle bellezze della vita, il buon mangiare, la musica, l’ottimo vino ed il passeggiare nei vicoli o sul “lungomare” assaporando la calma e tranquillità di questi primi giorni d’autunno.

Cantele, i vini del Salento premiati dalle guide più prestigiose

LECCE - È l’Amativo 2015 ad aggiudicarsi i Cinque Grappoli “Bibenda”, guida principe dell’associazione FIS. Le Quattro Viti dell’associazione AIS, assegnate alla cantina salentina dalla guida “Vitae”, vanno al Rohesia 2017. Doctor Wine, consolidata rivista online sul tema del vino ideata e diretta da Daniele Cernilli, premia con 95 punti il Teresa Manara Chardonnay Vendemmia Tardiva 6 settembre, anno 2016.

“In questi numeri c’è tutto il nostro orgoglio di produttori salentini - dichiara Paolo Cantele, brand manager di Cantele Winery”. Il fatto che siano stati premiati tre vini completamente differenti, da tre guide diverse, ci dà la cifra del lavoro che il Salento sta compiendo nel promuovere le nostre varietà al di fuori dei confini pugliesi. Vedersi riconoscere in tre diversi contesti di giudizio un vino rosso, un bianco e un rosato, significa per noi sentirci sulla strada giusta”.

La carica dei 100 neo sommelier di Fondazione sommelier Puglia sbarca in Friuli


GORIZIA - Poco più di due anni e Fondazione Sommelier Puglia può già vantare un curriculum davvero prestigioso. La squadra, guidata con passione dal Presidente Giuseppe Cupertino ha all’attivo numerosi eventi eccezionali, con nomi di prima grandezza del mondo del vino, ma soprattutto ha avviato con successo sette sedi in altrettanti territori pugliesi: Valle d’Itria con Borgo Egnazia (Savelletri), Salento con Risorgimento Resort (Lecce), Terre di Federico con la Locanda di Beatrice (Corato), Terre dei Messapi con Vinilia Wine Resort (Manduria), Foggia con Peppe Zullo (Orsara di Puglia), Taranto con Ralais Histò (Taranto) e Bari.

La presenza di Fondazione ha risposto ad un’esigenza di formazione di alto profilo, nel settore vino: una richiesta trasversale, che riguarda sia gli appassionati sia i professionisti che vogliono perfezionarsi.

I corsi, fiore all’occhiello di Fondazione Sommelier Puglia, sono cresciuti molto in questo biennio e a novembre ripartiranno con standard di qualità sempre più elevati e una carta vini sorprendente. Ad anticipare questo start, ci sarà un altro appuntamento di particolare rilevanza: la prima consegna ufficiale degli attestati di qualificazione professionale di Sommelier, riconoscimento che va ai corsisti che hanno affrontato i tre livelli del percorso didattico, superando l’esame finale, che ha valore in Italia e all’estero, grazie a Worldwide Sommelier Association, Associazione dei Sommelier nel Mondo.

Fondazione ha deciso di premiare i cento neo-Sommelier pugliesi celebrando il conferimento degli attestati il 18 e 19 ottobre, presso la rinomata Cantina friulana Jermann, a Ruttars (Go). Un’esperienza unica, che mette l’accento sul respiro nazionale di Fondazione e sul suo consolidato network di partner illustri. Così come noti sono anche i docenti dei corsi di Fondazione Puglia, per lo più provenienti dalla sede centrale di Roma, curatori di guide e divulgatori di vasta esperienza.

L’evento che si terrà da Jermann non sarà un’eccezione: l’impegno di Fondazione è quello di offrire a tutti coloro che, di anno in anno, completeranno i tre livelli del Corso di Sommelier professionale, l’opportunità di ricevere l’ambito riconoscimento in storiche e rappresentative aziende italiane produttrici di vini di alta qualità. Con questa scelta, Fondazione intende rendere anche il momento di festa, un’occasione di gratificazione e di crescita.

La consegna degli attestati sarà l’appuntamento numero uno di una stagione che si prospetta generosa di altre grandi iniziative, firmate da Fondazione Sommelier Puglia, tutte volte alla promozione della cultura del vino.

(ph_Vito Gallo)

Vino, Stefàno: "La Puglia piange la scomparsa di Severino Garofano, enologo illuminato che ha cambiato la storia del Salento"

BARI - "La Puglia tutta oggi piange un uomo unico, a cui dobbiamo i grandi risultati del vino pugliese, riconosciuti oggi in tutto il mondo"- lo afferma il senatore Dario Stefàno (Pd).

"Con la scomparsa di Severino Garofano si chiude un capitolo prestigioso e affascinante, che ha rivoluzionato un mondo fino al suo arrivo confinato in un’epoca antica, nella quale i nostri vini erano destinati ad arricchire di colore e sostanze estrattive i vini delle regioni del Nord. Con il suo arrivo tutto è cambiato".

“Irpino di nascita, pugliese di adozione, è una delle personalità che hanno determinato il riscatto della vitivinicoltura meridionale creando memorabili bottiglie, quando il Sud era soltanto terra da vino sfuso da taglio”, con queste parole gli fu assegnato il Premio Veronelli alla carriera. Sono parole che racchiudono bene il senso di un impegno per il quale non finiremo mai di essergli grati. Un impegno che è possibile vedere sublimato nel Patriglione ante 2000: un vino impareggiabile  e che ci ha sdoganato al mondo.

Tante le etichette pregiate pugliesi che porteranno per sempre la firma di Severino Garofano, straordinario interprete del Negroamaro e artefice della nuova vita del nostro Rosato, di cui intuì subito le potenzialità e la caratura anche culturale, comprendendo bene anche l’orgoglio del Salento per questa tipologia che appartiene alla storia del territorio e per la quale, quando ho ricoperto la carica di assessore all'agricoltura della regione Puglia, ho profuso energie ed impegno affinchè venisse irrobustita la sua filiera di valorizzazione.

Severino Garofano è stato il primo enologo qualificato a operare in Puglia, capostipite di una scuola che negli anni ha visto crescere ed affermarsi tanti professionisti validi e appassionati, che sono certo proseguiranno il loro impegno senza cessare mai di guardare ai suoi insegnamenti.

Noi gli saremo sempre grati per aver scelto nel 1957 la Puglia come terra d’adozione e di aver lavorato con passione e impegno infaticabili. Ai figli Renata e Stefano, con i quali aveva avviato una felice realtà produttiva, - conclude il senatore Dario Stefàno -  va il nostro abbraccio, nella certezza che sapranno conservare la memoria di un padre e di un uomo illuminato che ha scritto la Storia della nostra terra".

Il vino del Salento a Venezia: Cantele sponsor insieme a Campari e birra Asahi


LECCE - Quest’anno la Lexus Lounge Lido beve “salentino”. Si tratta di uno degli spazi più esclusivi e affascinanti della Mostra del Cinema di Venezia in cui si degustano aperitivi, si organizzano pranzi e  - di sera - si partecipa ai party più esclusivi della Mostra.

Un’elegante location sulla Terrazza Biennale caratterizzata dallo spirito giapponese e con vista sul red carpet, dove i giornalisti italiani ed internazionali svolgono quotidianamente, con tutti i confort, le interviste alle star protagoniste al Lido di Venezia.

L’accoglienza quest’anno ha stupito gli ospiti nel pieno stile dell’Omotenashi giapponese e del marchio Lexus, avvalendosi anche di validi partner del settore eno-gastronomico.

Per quanto concerne il beverage, presente alla più importante rassegna cinematografica italiana e fra le principali del mondo, Cantele Winery che, insieme a Campari e birra Asahi, è sponsor ufficiale della Lounge. “Siamo fieri di questo partnenariato e di poter rappresentare il Salento, raccontandolo attraverso i nostri vini.

In tutte attività della Lounge Lexus agli ospiti vengono rigorosamente serviti i vini Teresa Manara Chardoney, Rohesia Negramaro e Amativo. Un sodalizio che conferma la continua ricerca di mondi d’eccellenza affini ai valori del nostro brand”, ha commentato il brand manager Paolo Cantele.

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