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Lucca, bullismo contro prof: tre giovani bocciati

E' arrivata la bocciatura per i tre studenti coinvolti nella vicenda delle minacce al professore dell'Itc di Lucca, finite poi in rete. A stabilirlo il Consiglio di istituto riunitosi oggi. Per altri due studenti ha confermato la sospensione fino al 19 maggio, ammettendoli però agli scrutini.

In queste ore la Polizia di Stato ha effettuato delle perquisizioni nei confronti dei 6 studenti, che risultano tutti indagati.

Posti sotto sequestro gli indumenti indossati dai giovani nei video, i loro cellulari e il casco da moto utilizzato per colpire il docente. Gli indagati dovranno rispondere anche del tentato di furto del tablet contenente i dati scolastici, che uno di loro ha provato a sottrarre al docente che si rifiutava di dargli un voto superiore al suo rendimento. Nei prossimi giorni seguiranno gli interrogatori dei sei ragazzi.

Alla fine, è stato deciso di contestare loro, oltre al reato di concorso in violenza privata e minacce, in quanto ritenuti responsabili di un'azione volta ad umiliare e dileggiare il professore, anche il tentato furto del tablet con il registro elettronico, che uno studente ha provato a strappare dalle mani del professore. Il docente è stato ascoltato dalla polizia giudiziaria, come persona informata sui fatti, mentre gli studenti saranno interrogati nei prossimi giorni.

Lecce, video umiliazioni e violenze contro 17enne

di PIERO CHIMENTI - Un ragazzo di 17 anni ha subito atti di violenze ed umiliazioni che sono state immortalate in un video che è giunto tramite whatsapp da un amico del giovane nel tentativo di aiutarlo. Nel video si vede un compagno di classe che prende a calci la vittima sotto minaccia di una sedia.

Secondo i genitori del giovane, che ha subito violenze, i fatti sarebbero andati avanti da settembre incidendo drasticamente sul rendimento scolastico. Ora sarà compito della Procura, a cui è stata sporta la denuncia, individuare quanti abbiano partecipato a tali vessazioni contro il giovane.

Truffa milionaria a Roma, 11 denunciati

ROMA - Le Fiamme gialle del Comando provinciale di Roma hanno scoperto una frode fiscale nel settore degli elettrodomestici e hi-tech di oltre 15 milioni di euro, messa a segno da una banda con base ai Castelli Romani, ma con proiezione su tutto il territorio nazionale.

Undici – tra amministratori di diritto e di fatto avvicendatisi nel tempo alla guida di varie società – le persone denunciate all’autorità giudiziaria di Velletri per i reati di frode fiscale, riciclaggio e bancarotta fraudolenta.

Per alcune società coinvolte nella frode, la Procura di Velletri ha avanzato istanza di fallimento per l’elevata esposizione debitoria nei confronti del fisco.

Dramma a Bari, centauro muore sul Lungomare

(ANSA)
di PIERO CHIMENTI - Un uomo di 54 anni, mentre percorreva il lungomare di Bari Di Crollalanza, ha perso il controllo della sua Honda 125, rovinando al suolo. Nonostante i soccorsi del 118, il centauro morirà poco dopo all'ospedale Di Venere.

La Polizia locale, coordinata dalla Procura di Bari, è intervenuta sul lungomare per i rilievi del caso, dove ha raccolto due testimonianze per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente.

Tragedia a Marina di Carrara: quattro ragazzi muoiono in un incidente d'auto

MARINA DI CARRARA - Dramma sul lungomare di levante di Marina di Carrara. Quattro giovani sono morti e uno è rimasto ferito, in un incidente nella notte in viale da Verrazzano. L'auto, una Lancia Ypsilon, secondo quanto riportato dal 'Tirreno', alle 3,35 di questa notte si sarebbe capottata dopo aver sbandato finendo poi contro una cancellata.

I cinque occupanti sono stati sbalzati fuori e per 4 di loro non ci sarebbe stato nulla da fare. Un giovane è morto sul colpo e gli altri tre subito dopo, nonostante sul posto siano giunti immediatamente i soccorsi. I giovani avrebbero passato la serata in un locale prima di rimettersi in auto per rientrare verso casa.

Rapina a Venezia, 4 brindisini in manette

di PIERO CHIMENTI - Sono finiti in manette i quattro responsabili della rapina a Dolo, in provincia di Venezia, avvenuta lo scorso ottobre, messa a segno chiudendo nel retrobottega la commessa e l'altra persona presente all'interno della gioielleria per un bottino dal valore di 45 mila euro.

L'accusa per i brindisini è di rapina pluriaggravata in concorso e porto e detenzione illegale di arma da fuoco. Ad assistere alla rapina furono due giovani, che diedero l'allarme ai carabinieri e contribuirono alle indagini identificando l'auto con cui si sono dati alla fuga i rapinatori.

Lecce, 24enne individuato come autore scritte 'No Tap'

di PIERO CHIMENTI - Le telecamere site al Palazzo di Giustizia di Lecce hanno individuato un giovane di 24 anni dei centri sociali mentre imbrattava le mura dell'istituto d'arte Pellegrini. Per il ragazzo è scattata l'accusa di deturpamento ed imbrattamento di cose altrui ed è stato deferito all'autorità giudiziaria.

Trattativa Stato-Mafia: condannati vertici dei carabinieri, Dell'Utri e i boss Bagarella e Cinà

di MARIAGRAZIA DI RAIMONDO - La Corte di Assise di Palermo ha confermato il ricatto della Mafia allo Stato, condannando gli ex vertici del Ros Mori, Subranni, De Donno, l'ex senatore Dell'Utri, Ciancimino e i boss Bagarella e Cinà. Agli ex generali Mori, Subranni e all'ex senatore Dell'Utri sono stati dati 12 anni di carcere e 8 anni per l'ex colonnello De Donno, tutti condannati per il reato di minaccia a corpo politico dello Stato.

Il boss Bagarella ha ottenuto 28 anni di reclusione e il supertestimone del processo Ciancimino è stato condannato ad 8 anni per calunnia all' ex capo della polizia De Gennaro, che è stato invece assolto dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa.

Il Pm Teresi ha dedicato questa sentenza a Borsellino, a Falcone e a tutte le vittime della mafia. I Pm Di Matteo, Del Bene e Tartaglia hanno dichiarato che in quei mesi uomini dello Stato avrebbero trattato con Cosa Nostra, per eliminare il ricatto delle bombe, trasformandosi però, in "ambasciatori" mafiosi.

Mancino, assolto, ha espresso il suo sollievo dichiarando: "Ho sempre avuto fiducia che a Palermo ci fosse un giudice. Sono stato vittima di un teorema che doveva mortificare lo Stato. Sono stato volutamente additato ad emblema di una trattativa, benchè il mio capo di imputazione, che oggi è caduto, fosse di falsa testimonianza".

Catanzaro, arrestata banda caveau

CATANZARO - Sono stati catturati dalla polizia gli autori della rapina compiuta nel dicembre 2016 al caveau dell'istituto di vigilanza Sicurtransport di Catanzaro. Il colpo, messo a segno con metodi paramilitari e l'uso di mitra e sofisticate apparecchiature elettroniche, fruttò oltre 8 milioni di euro. I malviventi sfondarono con un mezzo cingolato i muri corazzati del caveau e bloccarono le strade di accesso incendiando 11 auto.

Agli arrestati viene contestata l'aggravante della metodologia mafiosa perché una parte dei proventi è stata corrisposta alle famiglie di 'ndrangheta della zona. Le indagini sono state coordinate dalla Dda di Catanzaro e condotte dallo Sco e dalle Squadre mobili di Catanzaro e Foggia. La rapina fu possibile grazie anche ad un dipendente dell'Istituto che fece da basista.

Dalle indagini è emerso uno stretto collegamento tra soggetti pugliesi "specializzati nel settore" e basisti locali.

Mafia: rete smistava pizzini di Messina Denaro, 21 fermi

TRAPANI - Importante operazione congiunta delle forze dell'ordine in provincia di Trapani contro boss e fiancheggiatori vicini a Matteo Messina Denaro: 21 in tutto i fermati. L'operazione ha consentito di individuare la rete utilizzata dal capo di Cosa nostra per lo smistamento dei 'pizzini' con i quali dava le disposizioni agli affiliati.

Le indagini di Polizia, Carabinieri e Dia hanno ribadito sia il ruolo di vertice di Messina Denaro sulla provincia di Trapani sia quello del cognato, reggente del mandamento di Castelvetrano in seguito all'arresto di altri familiari.

Da pedinamenti, appostamenti e intercettazioni è emersa la conferma di come Cosa nostra eserciti un controllo capillare del territorio e ricorra sistematicamente alle intimidazioni per infiltrare il tessuto economico e sociale.

Tragico incidente sulla Ss7: auto avvolta dalle fiamme

di PIERO CHIMENTI - Un tragico incidente stradale è avvenuto sulla superstrada Ss7. All'altezza di Latiano, nel brindisino, una Bmw ed una Seat per cause ancora da accertare sono entrate in collisione, facendo ribaltare e prendere fuoco quest'ultima vettura.

Tra le fiamme è morto un uomo di 64 anni, ex sindaco di San Vito dei Normanni, che viaggiava col figlio che è riuscito a salvarsi. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco che hanno tentato di spegnere le fiamme, insieme al 118 e carabinieri.

Arrestato il 'palpeggiatore di Bologna'

di PIERO CHIMENTI - Un uomo di origini rumene è stato arrestato dalla Squadra mobile per il tentativo di violenze ai danni di una ragazza di 20 anni, dopo averla seguita nel pianerottolo della sua abitazione.

L'aggressore era già noto alle forze dell'ordine che avevano tappezzato la città con il suo identikit per le violenze su alcune donne, prima del suo arresto avvenuto a Copenaghen per il quale la pena di due anni di reclusione era stata sospesa.

Bari, scacco al clan Capriati: 21 arresti

di PIERO CHIMENTI - La Polizia ha messo a segno un blitz nella notte contro il clan Capriati, che opera nella zona vecchia della città così come in altri quartieri. L'accusa per le 21 persone arrestate, tra queste personaggi ritenuti di spicco dagli inquirenti, sono molteplici tra cui: associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti aggravata dal metodo mafioso e dall'uso delle armi, porto e detenzione di armi da guerra, estorsioni aggravate dal metodo mafioso e continuate, associazione per delinquere aggravata e finalizzata alla realizzazione di furti.

“Alla DdA di Bari, ed in particolare al procuratore della Repubblica Giuseppe Volpe, al procuratore aggiunto Francesco Giannella, al sostituto procuratore della Repubblica Isabella Ginefra, e alla Polizia di Stato va il nostro plauso per la vasta operazione che ha portato all'arresto di 21 persone, ritenute dagli investigatori esponenti di spicco della criminalità organizzata. È stata letteralmente spezzata una rete criminale che pretendeva di controllare con metodo mafioso una serie di attività, non solo traffico di droga, armi, furti e rapine, ma anche prenotazione di esami ospedalieri, viabilità, assunzioni, commercio. Grazie all’incessante lavoro di investigatori e forze dell’ordine la nostra terra oggi e più libera e forte di prima. E questi uomini di legge devono sapere di avere al loro fianco, sempre, una grande comunità di pugliesi che non intende sopportare alcun tipo di sopruso o illegalità”. Così in una nota il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.

Bari, Policlinico contro dirigente arrestato

di PIERO CHIMENTI - Il Policlinico di Bari, attraverso un comunicato diramato dal commissario straordinario Dott. Ruscitti, ha dato massima disponibilità alle autorità competenti per il proseguo delle indagini per l'arresto del responsabile delle risorse finanziarie.

La struttura sanitaria pugliese, oltre alla sospensione cautelativa dell'indagato, ha avviato un'indagine interna per fare maggiore chiarezza sulla vicenda. La Direzione del Policlinico comunque ha voluto chiarire che non risultano proroghe contrattuali in merito al servizio della archiviazione documentale.

Andria, cerca di dar fuoco ad assistente sociale

di PIERO CHIMENTI - Una donna armata di una bottiglia di benzina ed accendino era pronta a dar fuoco all'assistente sociale. Nel fortuito incontro avvenuto in Comune, l'incendiaria ha buttato il liquido infiammabile contro la vittima che con le sue urla ha attirato l'attenzione dei Vigili urbani che hanno evitato la tragedia.

Traffico internazionale di droga, Dia Bari arresta cittadina rumena

BARI - All’Aeroporto di Roma Fiumicino è giunta estradata, con volo proveniente da Bucarest, una cittadina rumena ritenuta responsabile del reato di traffico internazionale di ingentissimi quantitativi di sostanze stupefacenti, già destinataria, nell’ambito dell’Operazione Shefi, di ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita il 14 marzo scorso dal Centro Operativo DIA di Bari nei riguardi di 43 persone.

La donna è stata arrestata da personale della Direzione Investigativa Antimafia, della Polizia di Frontiera Aerea e della Direzione Centrale della Polizia Criminale – Servizio per la Cooperazione Internazionale, in esecuzione di un mandato d’arresto europeo emesso dal Giudice per le Indagini preliminari di Bari, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia.

Gallipoli, bomba contro albergo sul lungomare

di PIERO CHIMENTI - Un'esplosione è avvenuta nella notte nei pressi di un cantiere di un albergo acquistato all'asta da una società di Lecce. La struttura, sita nel lungomare San Giovanni a Gallipoli, in passato di proprietà della Cis tour, ha riportato danni ingenti come il crollo del solaio e parte dei muri.

Taranto, avvocato e finanziere arrestati per danneggiamenti

di PIERO CHIMENTI - La Polizia di Taranto ha arrestato un maresciallo della Finanza, un avvocato e due pregiudicati per atti persecutori nei confronti di un fruttivendolo del posto, che ha subito nei mesi dello scorso anno una tentata estorsione e danneggiamenti tra cui tentativi di incendi.

Crac Ferrovie Sud Est, 28 verso processo

BARI - Terminate le indagini della Procura di Bari sul crac da 230 milioni di euro di Ferrovie Sud Est nei confronti di 28 persone, l'ex commissario governativo, legale rappresentante e amministratore unico della società pugliese, Luigi Fiorillo.

Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di bancarotta fraudolenta documentale, societaria e patrimoniale, di dissipazione e distrazione di fondi. I fatti contestati risalgono agli anni 2001-2015, fino a quando la società è stata commissariata.

Ferrovie del Sud Est è stata acquistata circa un anno fa da Ferrovie dello Stato e nelle scorse settimane i creditori hanno votato a favore del concordato preventivo salvando l'azienda dal fallimento (l'udienza di omologazione è fissata per il prossimo 6 giugno).

Nell'ambito dell'inchiesta il primo febbraio scorso furono eseguiti dalla Guardia di Finanza sequestri per circa 90 milioni di euro e 11 indagati furono arrestati, di cui 5 ai domiciliari.

Orologi contraffatti, arresti in Puglia

di PIERO CHIMENTI - Sei arresti tra la provincia di Brindisi, Taranto e Napoli sono stati eseguiti dalla Guardia di finanza di Brindisi per i reati di riciclaggio e ricettazione di orologi di lusso contraffatti. Il commercio illecito sarebbe avvenuto oltre che in Italia anche in alcuni Paesi Ue.