Visualizzazione post con etichetta Bari. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Bari. Mostra tutti i post

Strage di Capaci: corone d’alloro nei luoghi dedicati al ricordo, alle 17.57 Decaro ha osservato un minuto di silenzio davanti alla facciata di Palazzo di Città


BARI - Oggi, lunedì 23 maggio, trentesimo anniversario della strage di Capaci, in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, l’amministrazione comunale ha deposto corone d’alloro nei luoghi della città dedicati al ricordo dei martiri di questo tragico evento che ha segnato, al contempo, il risveglio della coscienza civile in tutto il Paese.

Dopo la cerimonia in via Rocco Dicillo a Santa Rita, alla presenza del sindaco e della presidente del Municipio IV Grazia Albergo, alle ore 11 l’assessora al Welfare Francesca Bottalico ha deposto una corona d’alloro sotto la targa stradale in via Borsellino e Falcone, mentre alle 11.30 l’assessora allo Sviluppo economico Carla Palone ne ha deposta un’altra presso il toponimo del giardino intitolato a Francesca Laura Morvillo, magistrato e moglie di Giovanni Falcone.

Alle ore 12, nel giardino intitolato a Peppino Impastato, nel quartiere Catino, il presidente del Municipio V Vincenzo Brandi e il presidente dell’associazione “Giovanni Falcone” Corrado Berardi, dopo aver deposto una corona d’alloro sotto l’Albero Falcone, hanno partecipato alla cerimonia promossa per il trentennale della strage di Capaci con il coinvolgimento di diverse scolaresche del quartiere.


Infine alle 17.57, ora esatta della strage, davanti alla facciata di Palazzo di Città, il sindaco Antonio Decaro, aderendo all’iniziativa promossa a livello nazionale dall’ANCI, ha osservato un minuto di raccoglimento accompagnato dalle note de “Il silenzio”, indossando la fascia tricolore, simbolo dell’unità nazionale e dei valori costituzionali per difendere i quali Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta persero la vita.
 
“Ringrazio i sindaci italiani e tutti i cittadini che hanno condiviso questo momento di forte valenza simbolica - ha detto il sindaco Decaro - grazie al quale ci siamo ritrovati idealmente uniti, a nord come a sud, non solo per onorare il sacrificio delle vittime delle strage di Capaci, ma anche e soprattutto per esaltare quelle vite che hanno compiuto fino all’estremo il proprio dovere per difendere i valori e i principi fissati nella nostra Costituzione”.

Alla cerimonia a Palazzo di Città sono intervenuti il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il prefetto di Bari Antonella Bellomo, il procuratore della Repubblica di Bari Roberto Rossi e i rappresentanti delle Forze dell’Ordine cittadine.

Villaggio dell’accoglienza Trenta ore per la vita per Agebeo: questa mattina la ripresa del cantiere per il completamento della struttura


BARI - Questa mattina gli assessori ai Lavori pubblici, Giuseppe Galasso, e al Patrimonio, Vito Lacoppola, il presidente dell’associazione AGEBEO & Amici di Vincenzo onlus Michele Farina, i tecnici comunali e l’impresa appaltatrice hanno partecipato al sopralluogo per la ripresa dei lavori che consentiranno di completare il “Villaggio dell’Accoglienza Trenta ore per la vita per Agebeo”, che sorge in via Camillo Rosalba su un terreno di proprietà comunale confiscato alla mafia. Le strutture, una volta terminate potranno ospitare gratuitamente i piccoli pazienti oncologici e le loro famiglie.

Come noto, il progetto nasce dalla collaborazione sviluppata negli anni tra il Comune di Bari e l’associazione di volontariato AGEBEO & Amici di Vincenzo onlus, fondata a Bari nel 1990 da un gruppo di genitori che hanno vissuto con i propri figli la dolorosa esperienza della lotta contro la leucemia e il tumore infantile.

Il completamento della struttura sarà reso possibile da un finanziamento regionale di 1 milione di euro, ottenuto dal Comune di Bari nell’ambito dell’avviso “Dal Bene confiscato al Bene riutilizzato: strategie di comunità per uno sviluppo responsabile e sostenibile” a valere sul POR Puglia 2014-2020, cui si somma un co-finanziamento del Comune di Bari di circa 700 mila euro.

I lavori, aggiudicati all’impresa pugliese Edil studio, sono stati consegnati oggi con la previsione di essere ultimati nei primi mesi del 2023.

“La realizzazione di queste opere è frutto di uno straordinario lavoro degli uffici pubblici e dei tecnici del Comune di Bari che in questi mesi hanno lavorato in sinergia per raggiungere questo obiettivo - spiega l’assessore Galasso -. Il mio ringraziamento va alle strutture, a tutti i funzionari degli uffici che hanno preso in consegna un progetto e un’opera avviata e purtroppo interrotta a metà, a causa di mancanza di risorse da parte dell’associazione titolare dell’intervento, e l’hanno portata a termine, a partire dalla fase progettuale, per poi procedere con la candidatura al bando regionale e alle procedure di appalto che non sono state semplici. A questo si aggiunge il lavoro in parallelo portato avanti dalla ripartizione Patrimonio che ha acquisito le opere realizzate così da poterle candidare al bando regionale per ottenere il finanziamento utile al completamento. Contiamo di poter terminare i lavori entro i primi mesi del 2023, così da consegnare il villaggio per l’anniversario della nascita di Vincenzo Farina con uno step intermedio nel mese di novembre, in cui ricordiamo la sua scomparsa, con l’organizzazione di un cantiere evento che permetta alla cittadinanza di conoscere l’iniziativa”.

“Con questa operazione andata a buon fine possiamo dire che il Comune di Bari ha posto un altro tassello nella gestione virtuosa dei beni confiscati alla mafia che tornano a vivere - commenta l’assessore al Patrimonio Vito Lacoppola -. In questo caso abbiamo recuperato un percorso che aveva avuto delle difficoltà, con il rischio anche di perdersi, e lo abbiamo rimesso in carreggiata creando anche un sinergia con la Regione Puglia con cui stiamo finanziando l’opera. Siamo contenti che un terreno confiscato alla mafia potrà tornare nelle disponibilità della città ed essere utilizzato per sostenere le famiglie che devono assistere i propri figli in un momento difficile. Ogni bene confiscato restituito alla fruibilità della comunità rappresenta una vittoria per la città e per l’affermazione della legalità ”.



Il Villaggio dell’accoglienza Trenta ore per la vita per Agebeo

Il progetto del Villaggio nasce nel solco di una collaborazione sviluppata negli anni tra il Comune di Bari e l’Associazione di volontariato AGEBEO & Amici di Vincenzo onlus, fondata a Bari, nel 1990, da un gruppo di genitori che hanno vissuto con i propri figli la dolorosa esperienza della lotta contro la leucemia e il tumore infantile. L’associazione, in qualità di affidataria del Comune, nel 2007, di un appartamento confiscato alle mafie, in Via Tommaso Fiore, è diventata progressivamente un punto di riferimento per l’accoglienza dei familiari dei piccoli pazienti oncologici a Bari, provenienti dal territorio regionale o da altre parti di Italia, costretti ad affrontare una lunga e onerosa permanenza presso il capoluogo.

Contestualmente, nel 2016, l’associazione, partecipando a un avviso pubblico del Comune di Bari, ha ottenuto in concessione un terreno confiscato alle mafie in zona Policlinico, nel triangolo che ospita il Policlinico, l’ospedale Giovanni Paolo II (ex Cotugno) e le cliniche private Anthea e La Madonnina, con il vincolo di realizzarvi il Villaggio di accoglienza per le famiglie dei piccoli pazienti oncologici e dei presidi di carattere psicologico, socio-sanitari e riabilitativi, per i piccoli pazienti.

Nel tempo intercorso tra la concessione del terreno al 2018, AGEBEO, grazie a un’intensa attività di fund raising su scala locale e nazionale (donazioni di privati, sponsorizzazioni ed erogazioni liberali) e al sostegno finanziario di Trenta Ore per la Vita onlus, è riuscita a sviluppare il progetto tecnico esecutivo per il Villaggio e a realizzare circa il 50% delle opere previste, per un valore totale di circa 500mila euro.

Di qui, la scelta del Comune di Bari, in qualità di proprietario del suolo, di partecipare all’avviso regionale sul riutilizzo dei beni confiscati, candidando il progetto di completamento della struttura, in partnership con AGEBEO, e di garantire un cofinanziamento pari a 710mila euro.

L’intervento prevede il completamento del Villaggio, che si compone di dieci moduli, su un unico livello, dei quali otto da destinare ad abitazione e gli altri due ad amministrazione e riabilitazione psicologica.

Ciascuna unità abitativa, di circa 50 mq è dotata di camera da letto, zona soggiorno/pranzo/cucina e bagno con doccia e può ospitare fino a quattro persone.

A garanzia dell’autosostenibilità energetica del villaggio, gli uffici tecnici comunali, estensori del progetto, hanno previsto degli impianti alimentati da fonti rinnovabili per la produzione di acqua calda, per il riscaldamento e il raffrescamento degli ambienti.

Una volta completato, il Villaggio dell’accoglienza costituirà una vera e propria eccellenza sul fronte dell’ospitalità pubblica sanitaria per il Mezzogiorno e l’intero territorio nazionale, oltre che un esempio virtuoso di riutilizzo sociale di un bene confiscato, in coerenza con gli obiettivi della Legge 109/1996 e s.m.i. e della L.R. n. 14/2019, che prevedonoche la restituzione dei beni alla collettività custodisca un valore simbolico per la comunità e rappresenti un’opportunità di riqualificazione culturale, urbana e sociale, creando nuove opportunità di lavoro.

La governance di candidatura prevede, inoltre, la gestione senza scopo di lucro della struttura da parte dell’associazione di volontariato AGEBEO & AMICI DI VINCENZO ONLUS, che resterà il concessionario dell’area.

La gestione dei beni confiscati

Il progetto si inserisce coerentemente nella strategia del Comune di Bari in materia di promozione della legalità, tutela della sicurezza urbana e riuso dei beni confiscati, condotta dalle Ripartizioni Patrimonio, Polizia Locale e Urbanistica, in accordo con l’Agenzia per la lotta non repressiva alla criminalità organizzata del Comune di Bari (AGECO).

Ad oggi il Comune di Bari possiede circa 90 immobili confiscati, di cui 70 già utilizzati per fini istituzionali o assegnati a terzi, per uso abitativo o per fini sociali. Negli ultimi anni, l’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, attraverso la Prefettura di Bari, ha disposto al Comune ulteriori assegnazioni: 19 beni recentemente ristrutturati e assegnati in emergenza abitativa, 67 cespiti assegnati nel 2017 tra cui 33 appartamenti, 4 ville, 2 locali commerciali, 4 locali terziario, 11 terreni agricoli di cui 1 con fabbricato rurale, 13 box e magazzini, ulteriori 2 appartamenti, 1 unità immobiliare uso ufficio e una villa, assegnati nel 2021.

L’Agenzia per la lotta non repressiva alla criminalità organizzata del Comune di Bari (AGECO), dal 2007, opera nel Comune di Bari, per co-definire e attuare, in coordinamento con i principali attori istituzionali e sociali impegnati sul fronte del contrasto repressivo e preventivo alla criminalità (prefettura, questura, tribunale, forze dell’ordine, associazioni di categoria, tessuto sociale ecc.), politiche di sicurezza urbana e di contrasto alla criminalità, fondate su criteri di prevenzione e partecipazione.

Festa dei popoli: oltre 15mila i partecipanti alla manifestazione


BARI - La 17esima edizione della Festa dei Popoli si è conclusa con numeri importanti. Sono stati oltre 15mila i partecipanti alla manifestazione, tra attività collaterali e la tre giorni svoltasi al parco Princigalli di Bari dal 20 al 22 maggio, iniziativa promossa dal Centro Interculturale Abusuan e i Missionari Comboniani in collaborazione con il Comune di Bari, Regione Puglia, un’importante rete di associazioni e comunità straniere e, da quest’anno, con MMM - Migrants Music Manifesto, progetto internazionale cofinanziato dal Programma Europa Creativa della Commissione Europea del quale Abusuan è il partner italiano.

La Festa dei Popoli 2022, dedicata a Padre Gianni Capaccioni, scomparso recentemente, e a tutti i profughi del mondo, ha offerto un ricco programma di concerti, danze dal mondo, visite guidate e laboratori. Dal 20 al 22 maggio si sono svolte esibizioni degli studenti e delle studentesse degli istituti scolastici di Bari “Nicola Zingarelli-Anna Frank”, Tommaso Fiore” e “Amedeo D’Aosta”, visite guidate nel centro storico di Bari, danze in cerchio da tutto il mondo e i concerti di Meschino, Pier, Gasbi, nome d’arte di Rocco Amati, Al Verde, Mariachiara Gianfelice, in arte Marea, e, ancora, i Guatemala, Alessandro Porcelli e Cedro, Radiodervish, Erica Mou, Dario Maltese canta Fabrizio De Andrè e Bande Rumorose.

Bari, affidato il servizio di pulizia delle spiagge cittadine: da ieri le squadre impegnate nella raccolta straordinaria dei rifiuti spiaggiati


BARI - L’Amiu Puglia ha aggiudicato nei giorni scorsi il servizio di pulizia delle spiagge pubbliche cittadine per il periodo compreso tra il 1 giugno e il 15 settembre. Le attività, sulla scia degli anni scorsi, saranno gestite dalle cooperative Shiva ed Equal time, aggiudicatarie dell’appalto pubblico.

Da ieri, domenica 22, fino a martedì 31 maggio, intanto, sono in corso le operazioni di pulizia straordinaria finalizzate alla rimozione dei rifiuti di grandi dimensioni spiaggiati sugli arenili dell’intero litorale cittadino a causa delle mareggiate.

Il programma di pulizia ordinaria delle spiagge è diviso in due lotti. Il primo, affidato a Shiva, vedrà impegnati ogni giorno 26 operatori, dalle ore 5 alle 9, su tutta la costa, da nord a sud, mentre il secondo, affidato ad Equal Time, sarà dedicato esclusivamente alla pulizia della spiaggia di Pane e pomodoro, con l'impiego di 12 operatori che lavoreranno su più turni, dalle ore 5 alle 20 di ogni giorno, secondo questo programma di interventi:

• dalle ore 5 alle 9: svuotamento cestini, sostituzione sacchi, rastrellamento sabbia, rimozione eventuale fogliame, rastrellamento e spianatura sabba, spazzamento e rimozione rifiuti viabilità pedonale esterna;

• dalle ore 9 alle 13: pulizia giornaliera di mantenimento della spiaggia, dell’arenile, della pavimentazione, della parte in ciottoli, dei pontili e della parte a massi nonché del parcheggio, svuotamento cestini e sostituzione sacchi;

• dalle ore 13 alle 17: pulizia giornaliera di mantenimento della spiaggia, dell’arenile, della pavimentazione, della parte in ciottoli, dei pontili e della parte a massi nonché del parcheggio, svuotamento cestini e sostituzione sacchi;

• dalle ore 16 alle 20: pulizia giornaliera di mantenimento della spiaggia, dell’arenile, della pavimentazione, della parte in ciottoli, dei pontili e della parte a massi nonché del parcheggio, svuotamento cestini e sostituzione sacchi, rastrellamento della sabbia.

Al termine di ogni passaggio di pulizia Amiu Puglia si occuperà del ritiro dei sacchi contenenti i rifiuti.

“Negli ultimi giorni sembra che l’estate sia arrivata all’improvviso - commenta Pietro Petruzzelli, che questa mattina ha effettuato un sopralluogo per verificare l’andamento delle operazioni - e contestualmente sono partite le attività di pulizia straordinaria necessarie affinché i cittadini possano godersi queste prime vere giornate di mare sulle spiagge pubbliche della città. Fino a fine mese gli operatori saranno impegnati nella rimozione dei rifiuti più grandi portati dalla mareggiate sul litorale, mentre dal 1° giugno partirà l’attività ordinaria di pulizia sul modello messo a punto la scorsa estate. Anche per questa nuova stagione balneare ho chiesto ad Amiu di prevedere un secondo passaggio di pulizia pomeridiano sul waterfront di San Girolamo e sulle due spiagge libere di San Cataldo, quella accanto al ristorante Provolina e quella adiacente al lido San Francesco, particolarmente frequentate.

Come sempre, l’invito che sento di rivolgere a tutti, baresi e turisti, è quello di avere cura degli spazi pubblici e di no lasciare rifiuti sulle spiagge, in modo tale da mantenere puliti la città e il nostro mare, che rappresenta una delle nostre risorse più grandi, anche considerata l’ottima qualità delle acque rilevata da Arpa Puglia sull’intero litorale, da nord a sud”.

“Negli ultimi anni Bari si è trasformata da città sul mare a città di mare, le nuove spiagge di San Girolamo, la spiaggetta di San Cataldo, Pane e Pomodoro, i tanti punti di balneazione sulla costa sud attraggono ormai tantissimi baresi e turisti rendendo la nostra amata città sempre più attrattiva – commenta il presidente dell’AMIU, Sabino Persichella -. Proprio per questo ogni giorno gli "ospiti" devono trovare luoghi sempre puliti per poter godere a pieno di tanta bellezza. Per questo abbiamo messo appunto anche per l’estate che sta arrivando, un servizio di pulizia quotidiana che vedrà impegnati dal 1 giugno ben 38 operatori delle cooperative aggiudicatarie della procedura, che dalle 5 del mattino alle 20 di sera garantiranno la pulizia dai rifiuti. Rifiuti che quotidianamente vengono lasciati sulla costa da persone che non amano la propria città e di certo non rispettano gli altri.

La speranza è sempre quella che un giorno questi servizi aggiuntivi non ci siano più, il giorno in cui tutti avranno capito che buttare la cicca, la carta del gelato per terra o lasciare il contenitore della crema solare o il pacchetto vuoto sulla spiaggia è da veri irresponsabili”.


Trentennale della strage di Capaci: Decaro alla cerimonia in via Rocco Dicillo


BARI - Questa mattina, nel trentennale della strage di Capaci in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, il sindaco Antonio Decaro, accompagnato dalla presidente del Municipio IV Grazia Albergo, ha deposto una corona d’alloro in via Rocco Dicillo, a Santa Rita, presso la targa che recita “Non dimenticare”.

Nel corso della cerimonia, svoltasi alla presenza di diverse scolaresche del territorio, il sindaco ha dichiarato:

“Oggi siamo qui per rendere omaggio a Rocco Dicillo, agente scelto del reparto scorte che moriva trent’anni fa a bordo di una delle macchine che scortavano il giudice Giovanni Falcone, in quella che da allora tutti conosciamo come la strage di Capaci. Una tragedia che ha segnato per sempre il nostro Paese".


"Voi bambini non eravate ancora nati, ma dovete sapere che Rocco Di Cillo era un giovane uomo, un figlio della nostra terra, che serviva lo stato e la giustizia. La sua morte, ingiusta, violenta e tragica, insieme a quella dei suoi compagni impegnati a difendere Giovanni Falcone, ha segnato un momento di svolta nella storia del nostro Paese. La strage di Capaci, seguita a poco più di un mese dalla strage di via D’Amelio costata la vita a Paolo Borsellino e agli agenti della sua scorta, ha sollevato prima in Sicilia e poi in tutta Italia un moto di indignazione e di rivolta che non si era mai visto prima: le lenzuola bianche appese ai balconi sono state il simbolo di una rivolta civile, trasversale, contro la sopraffazione e la violenza delle mafie. Se lo Stato ha reagito come mai in precedenza è stato grazie a un nuovo protagonismo dei cittadini, che hanno voluto opporsi alle logiche mafiose e scegliere un altro destino.

Forse gli assassini di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino, degli uomini e delle donne della scorta avevano sottovalutato proprio questo, in quel maledetto giorno di trent’anni fa: i mafiosi avevano sottovalutato gli italiani. E noi, oggi, vogliamo continuare a ricordare e onorare l’esempio di quelle vite all’insegna del lavoro onesto, dell’impegno per la giustizia e la legalità, quelle vite vissute fino all’estremo sacrificio in difesa dei nostri valori comuni.

Anche se le mafie non sono ancora state sconfitte, oggi viviamo in un Paese più libero e più giusto e con voi bambini, che siete la nostra più grande speranza, oggi vogliamo piantare i fiori della legalità in questa aiuola, perché possiate essere testimoni di un cambiamento culturale che segna la strada del futuro”.

Mafia, Bellomo (Lega): "Adottare una strategia e metodo Falcone anche in Puglia"


BARI - “La Puglia quel drammatico giorno di trent’anni fa a Capaci era presente. Lo era dalla parte giusta, dalla parte del giudice Giovanni Falcone, della giovane moglie Francesca Morvillo, anche lei magistrato, e dell’agente Vito Schifani, che guidava l’auto sulla quale viaggiavano con lui due ragazzi della nostra terra, entrambi trentenni: Antonio Montinaro, caposcorta originario del Salento, e Rocco Dicillo, che era nato a Triggiano, in provincia di Bari. Due poliziotti che facevano al meglio il loro lavoro, che credevano in un metodo investigativo fondato sul rigore dei fatti, in particolare sul riscontro dell’ attendibilità dei pentiti, e in grado di fare luce sugli intrecci finanziari, anche internazionali, della nuova mafia. Una meglio gioventù che non aveva bisogno di ammantare di ideologie il proprio impegno, ma capace di sacrificare tutto in nome di un ideale di giustizia e di legalità, al servizio di uno Stato che fino ad allora la lotta alla criminalità organizzata l’aveva fatta, per usare le parole dello stesso Falcone, in modo emotivo, episodico, fluttuante. La maniera migliore per celebrare la memoria di questi nostri giovani, che hanno onorato la Puglia e l’Italia, è dunque quella di continuare la loro opera, unendo forma e sostanza, tecnologie moderne e capacità psicologiche, scienza e coraggio. I fenomeni mafiosi sono presenti, come tutti sanno, anche in Puglia, con particolare virulenza in alcuni territori. Inviare una manciata di poliziotti in più, come fa il ministro Lamorgese, serve a poco o a nulla. E’ tempo di prendere esempio da Giovanni Falcone, e sono certo che la Dia locale lo stia già facendo. Le mafie sono organizzazioni agili, duttili, pragmatiche. O si adottano strategie e metodi che abbiano le medesime caratteristiche, oppure si è destinati all’insuccesso. Coltivando l’illusione pericolosa di averle sconfitte”. Lo dichiara Davide Bellomo, capogruppo della Lega nel Consiglio regionale della Puglia.

Complanare di Bari: chiusura temporanea del tratto tra lo svincolo di Bari zona industriale ed il bivio con la A14 in direzione di Bari

ROMA – Intorno alle 07:30 sulla Complanare di Bari è stato temporaneamente chiuso il tratto tra lo svincolo di Bari zona industriale ed il bivio con la A14 in direzione di Bari, a causa dell’incidente autonomo di un mezzo pesante che si è ribaltato all’altezza del km 674. Lo rende noto Autostrade per l'Italia.

Sul luogo dell’incidente, dove il traffico è bloccato, sono intervenute le pattuglie della Polizia Stradale i soccorsi sanitari e meccanici, oltre al personale della Direzione di Tronco di Bari.

Per gli utenti diretti verso Bari si consiglia di uscire a Bari nord sulla A14 per poi prendere la S.S. 96 delle Puglie.

Costanti aggiornamenti sulla situazione della viabilità e sui percorsi alternativi sono diramati tramite i collegamenti "My Way" in onda su Sky Meteo24 (canale 502 Sky), su Sky TG24 (canali 100 e 500 Sky e canale 50 del digitale terrestre), su La7 e La7d (canale 7 e 29 del digitale terrestre) e sui seguenti canali: sul sito autostrade.it, su RTL 102.5, su Isoradio 103.3 FM, attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV Infomoving in area di servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il call center Autostrade al numero 803.111, attivo 24 ore su 24.

Capaci, 23 maggio '92: la Puglia perse gli agenti Dicillo e Montinaro


NICOLA ZUCCARO -
Sabato 23 maggio 1992. Alle ore 17.57, nei pressi di Capaci (sul territorio dell'Isola delle Femmine in provincia di Palermo), un potente ordigno pari a 500 kg di tritolo esplode sul tratto dell'autostrada A29, mentre vi transitava sopra il corteo della scorta composto da 3 Fiat Croma. In quella di colore bianco vi era a bordo il magistrato antimafia Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo (anche lei giudice). 

Oltre a Giovanni Falcone e la sua consorte (morti in ospedale nella tarda serata del 23 maggio), morirono anche gli agenti della scorta Antonio Montinaro (nato a Calimera in provincia di Lecce) e Rocco Dicillo, nato a Triggiano in provincia di Bari. Entrambe pugliesi, e in forza alla Polizia di Stato, perirono con il collega-poliziotto Vito Schifani (originario di Palermo), a bordo della Fiat Croma Azzurra. Vi furono 23 feriti, fra i quali gli agenti Paolo Capruzza, Angelo Corbo, Gaspare Cervello e l'autista giudiziario Giuseppe Costanza. 

La strage di Capaci, così definita nella sua semplificazione storico-giornalistica, fu un attentato di stampo terroristico-mafioso compiuto 30 anni fa da Cosa Nostra e progettato dalla stessa organizzazione criminale tra il settembre e il dicembre 1991, nel corso di alcune riunioni della "Commissione interprovinciale" presieduta dal boss Salvatore Riina e nelle quali vennero individuati anche altri obiettivi da colpire.

A Bari il 'Concerto della luce'


BARI - Sabato 28 maggio 2022, alle ore 20, nella Chiesa S. Maria del Monte Carmelo (via Napoli, Bari), l’Associazione Crocerossine d’Italia Onlus Sezione di Bari organizza il “Concerto della luce” Vergine “se’ di speranza fontana vivace” (Dante, Paradiso: Canto XXXIII, v. 12).

Intervengono Padre Tarcisio OCD, amministratore della parrocchia, Grazia Andidero, responsabile della Sezione di Bari e Santa Fizzarotti Selvaggi, Vice presidente nazionale dell’Associazione Crocerossine d’Italia Onlus, il prof. Donato Forenza, presidente Accademia Scientifica Oikart che tratterrà il tema “Dimensioni spirituali nella protezione della Terra e bellezza del Creato”. 

Coordinamento artistico e presentazione musicologica della socia Adriana De Serio, docente nel Conservatorio di Musica di Bari che accompagnerà al pianoforte il soprano Irina Gorbatenko. Fra Michele Piperis OCD eseguirà Canti gregoriani. Adriana De Serio eseguirà l’Inno Nazionale Ucraino, una canzone popolare ucraina, musiche di Bach, Handel, Vivaldi, Mercadante, Verdi, e del pugliese-russo Antonio Spadavecchia, composizioni di Ponchielli, Taneev, Castelnuovo-Tedesco, Pinsuti, ispirate a testi di Dante. Le letture poetiche sono a cura di Santa Fizzarotti Selvaggi e Teodosio Saluzzi. 

Ingresso libero.

Covid Puglia: +1.184 casi e zero decessi, il 9,7% dei test

BARI - Nelle ultime 24 ore soono 1.184 i nuovi positivi al Covid-19 registrati nelle ultime ore in Puglia a fronte di 12.209 tamponi eseguiti, con un indice di positività del 9,7% rispetto al 12,4% di ieri.

Non si registrano decessi.

43.198 le persone attualmente positive, 358 quelle ricoverate in area non critica, 20 sono in terapia (ieri 21). Questa la suddivisione dei nuovi casi per provincia: Bari 402, Bat 73, Brindisi 126, Foggia 151, Lecce 256, Taranto 164, residenti fuori regione 8, in provincia in via di definizione 4.

Un musical per veicolare intercultura e dialoghi di pace ha concluso la Festa dei Popoli


VITTORIO POLITO -
Vibrante il palco della XVII edizione della “Festa dei Popoli”, al Giardino G. Princigalli di Bari, ieri 21 maggio, con la commedia musicale “Sister Act” che ha portato alla ribalta l’Associazione e Compagnia “Vitruvians Performing Arts” di Bari, supportata dell’APS Gianni Ballerio, concludendo in bellezza la seconda giornata della festa.

Grandi sorrisi, empatia e divertimento tra il pubblico, conquistato da ritmi, canti, danze, recitazioni e costumi per la versione musical di Vitruvians Performing Arts.

Interpretata e cantata con brio, sulle meravigliose note di Hall Holy Queen, I will Follow him, Oh happy day, Joyful Joyful, su basi registrate originali tratte dei celebri film Sister Act del 1992 e 1993. Coinvolgenti, simpatici e talentuosi gli artisti: Miriam Daniela Carrano, Claudia Cusumano, Martina Genchi, Ilaria Lavermicocca, Federica Spinosa, Alessia Sannicandro, Alessandra Vasalluccio, Valentina Vitone (che ha curato anche regia e coreografia), Dario Gambacorta, Vincenzo ‘Vinz’ Granieri, Bruno ‘Stik’ Kuqi, Marco Vino, con il supporto tecnico audio di Marco Cassano e Carlo Candelora.

Un dialogo tra popoli, religioni e culture, per una pace fondata sul rispetto dell’uomo e del creato, il messaggio alla base del connubio vincente delle due associazioni: “Vitruvians Performing Arts”, che dal 2010 attenta all’uomo e al sociale, promuove e porta in scena tematiche inerenti i diritti e il benessere degli esseri umani, l’inclusione sociale, la cittadinanza attiva, la sostenibilità ambientale; l’Associazione di Promozione Sociale “Gianni Ballerio”, ispirata ai principi Bahà’ì, che dal 2003 ad oggi ha realizzato circa 500 progetti in Italia, sostenendo anche ONG che operano in ambito internazionale, RD Congo, Togo, Pakistan.

Da non perdere, oggi, l’ultima giornata della XVII edizione Festa dei Popoli – Panahjou Note di vita e di diritti - ad ingresso gratuito dalle ore 10.00 di mattina fino alle 23.30 con gli attesissimi ospiti d’eccezione: Radiodervish, Erica Mou, Dario Maltese, Bande Rumorose.

Concluderà Gianni Ballerio con una proposta di autentica spiritualità: “Siamo gocce dello stesso mare”, una scelta di consapevolezza per portare pace, mediata dalla musica, come scala ideale tra terra e cielo, sottolineata dalla voce melodiosa di Claudia Cusumano, accompagnata da Massimo di Marzo e Corrado Todrani (Infotel 327/8824339).

Davvero ricca l’edizione ancora in corso con appuntamenti musicali ed artistici, danze dal mondo, stand, vendite solidali, gastronomia, mostre, una lotteria e specifici eventi collaterali organizzati da Abusuan e da un’articolata rete di associazioni, scuole e comunità straniere, in collaborazione con i Missionari Comboniani Bari, il Comune di Bari e la Regione Puglia.

L’Associazione APS “Gianni Ballerio”, con sede centrale a Perugia e territoriale a Bari in via Fanelli 293, ha finalità ispirate ai principi Bahà’ì, quali lo sviluppo di una civiltà fondata sulla pace, sulle pari opportunità tra donne, uomini e bambini, sulla giustizia ed equità nei rapporti tra i popoli, sul colloquio e la collaborazione tra le religioni, sulla conoscenza di culture diverse, sulla sostenibilità ambientale ed energetica, sul diritto alla salute e il diritto all’educazione per ogni essere umano. Quest’ultimo, ulteriormente approfondito nell’anno in corso con il progetto “Adottiamo l’educazione”, attraverso seminari, corsi per giovanissimi, classi dei bambini e lo sviluppo della cultura devozionale attraverso incontri di preghiere interreligiose.

Ulteriori dettagli ed aggiornamenti su https://www.promozionesociale.org

Naufragio, D'Amato (Greens): "Governo e Ue facciano di più per sicurezza lavoratori del mare"

ROMA - "Altri morti in mare. Altre vittime sul lavoro. Stavolta piangiamo l'equipaggio di un rimorchiatore affondato a 50 miglia da Bari, al limite tra le acque italiane e quelle croate. Il mio abbraccio va alle loro famiglie. Mi auguro che sia fatta luce sulle cause dell'incidente. Ma la giustizia non potrà certo restituire loro la vita. Semmai, questa ennesima tragedia ci ricorda che la sicurezza sul lavoro è ancora un miraggio in Italia: solo nei primi tre mesi del 2022, sono state ben 189 le vittime. Un'ecatombe che va fermata, nelle fabbriche come in mare. Ieri ho partecipato a un incontro con i piccoli pescatori di Foggia, a Lesina, organizzato dalla Uila. Abbiamo parlato proprio di sicurezza, troppo spesso sacrificata in questo settore. Il caro gasolio rischia di aggravare la crisi della piccola pesca, e anche le condizioni di sicurezza. Ecco perché servono sostegni mirati a questo segmento. Il nuovo Feampa e i recenti aiuti approvati dall'Ue possono essere un'opportunità, ma occorre fare di più e meglio, evitando che i più forti economicamente siano anche quelli che si accaparreranno il grosso delle risorse. Imbarcazioni più sicure riducono i rischi per i lavoratori del mare. E le morti". Lo dice l'eurodeputata dei Greens, Rosa D'Amato.

Sonum 2022: gli studenti dell'Ips di Bari volano in Francia

ANITBES - Simulare i processi diplomatici delle Nazioni Unite per stimolare la comprensione da parte delle giovani generazioni dei principali temi dell’agenda politica internazionale. Non è utopia né un semplice gioco, è invece la straordinaria realtà del progetto Sonum, progetto in collaborazione con la scuola Institution du Mont Saint Jean di Antibes, che per il secondo anno consecutivo vede in questi giorni coinvolti gli alunni della Scuola Secondaria di I Grado dell’Istituto Preziosissimo Sangue di Bari in un’esperienza stimolante, perfettamente in linea con l’alto profilo formativo dell’istituto del capoluogo pugliese. Con destinazione Antibes in Francia, alcuni alunni sono partiti ieri per una partecipazione in presenza. A loro si aggiungeranno altri studenti connessi in modalità online.

Fondato nel 2020 sulla Costa Azzurra, Modeling of the United Nations in Antibes (SONUM) è un evento internazionale che, sottoforma di conferenza, consente agli studenti di partecipare alla simulazione di un’assemblea delle Nazioni Unite. Ciascun partecipante assume il ruolo di delegato di un paese membro delle Nazioni Unite o di un’organizzazione non governativa a lui assegnata. Il delegato deve rappresentare le posizioni del suo Paese, scrivere risoluzioni e cercare soluzioni ai problemi mondiali confrontandosi con gli altri Paesi membri attraverso dibattiti e votazioni.

Nel giugno 2021, la prima edizione del SONUM ha riunito più di cento studenti di sedici nazionalità diverse, ed è stato un grande successo per i delegati e le scuole straniere presenti. Quest'anno il progetto si estende a due giorni, il 20 e il 21 maggio 2022: 4 continenti, 10 comitati in 5 lingue diverse, riuniscono in questi giorni più di 300 studenti, in presenza e virtualmente, per rendere questa simulazione internazionale un'esperienza umana e formativa indimenticabile.

Dopo il successo della scorsa edizione che ha chiamato i giovani diplomatici dell’IPS a confrontarsi sul tema dell’eliminazione della fame per raggiungere la sicurezza alimentare, è Connecting Life – Connessioni di vita il tema posto all’attenzione dei ragazzi quest’anno. I comitati, posti sotto il patrocinio dell'UNHCR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) e dell'UNODC (Ufficio delle Nazioni Unite per la Droga e il Crimine e per la promozione della legalità), si confrontano dunque in questi giorni su problemi ambientali, commerciali, politici e sociali derivanti dai processi di mondializzazione dei tempi odierni che comportano importanti e quotidiani flussi di mercanzie, di denaro, di energie e di persone stesse.

Entrare nel meccanismo di funzionamento delle Nazioni Unite, rappresentando ciascun alunno un Paese membro durante la sessione dei lavori, è per gli studenti un’esperienza unica nel suo genere perché consente loro di studiare la cultura, la storia, le posizioni di un Paese diverso dal proprio e al contempo di costruirsi una coscienza in grado di cimentarsi nella risoluzione delle problematiche attuali.

Si è creato un ponte di cultura grazie al sostegno della prof.ssa Luciana Gassi, direttore del progetto, e alla determinazione della prof.ssa Francesca Palamà, Preside dell'Istituto Preziosissimo Sangue di Bari. E' necessario puntare sui giovani che con l’aiuto dei docenti dell’istituto barese hanno intrapreso una formidabile opportunità di crescita, di ascolto, di dialogo e di confronto, basi salde e imprescindibili della democrazia. Agli obiettivi del progetto si aggiunga, non ultimo, l’invito a vivere quest’esperienza nella quotidianità e nella territorialità di ciascuno, negli ambienti del mondo associativo, politico e civile nel quale si è inseriti.

La sfida accolta con la partecipazione al progetto Sonum è ulteriore tassello nel programma di internazionalizzazione che l’IPS di Bari prevede per ogni suo studente.

Covid Puglia: +1.632 casi e 3 decessi. Incidenza al 12,4%

BARI - Nelle ultime 24 ore sono 1.632 i nuovi casi di Covid-19 rilevati in Puglia su 13.121 test giornalieri registrati (con una incidenza del 12,4%). I decessi sono 3 mentre delle 43.853 (ieri erano 44.868) persone attualmente positive, 359 (ieri 381) sono ricoverate in area non critica e 21 in terapia intensiva, una in più di ieri.

Questa la distribuzione dei nuovi casi per provincia: Bari: 604; Bat: 114; Brindisi: 132; Foggia: 196; Lecce: 328; Taranto: 229.

I residenti fuori regione sono 19 e quelli di provincia in definizione 10.

Naufragio: al via terzo giorno di ricerche dispersi


BARI - Continuano le indagini coordinate dalla pm Luisiana Di Vittorio sul naufragio, a circa 50 miglia da Bari, su cui indaga la Procura con la Capitaneria di Porto, in cui sono morti tre componenti dell'equipaggio, il 65enne Luciano Bigoni e il 58enne Andrea Massimo Loi, entrambi di Ancona, e il 63enne di origini tunisine e residente a Pescara Jelali Ahmed.

Al via il terzo giorno di ricerche al largo delle coste pugliesi dei due marinai dispersi nell'affondamento del rimorchiatore Franco P., avvenuto mercoledì sera a circa 50 miglia dalla costa di Bari, in acque internazionali.

Ieri, intanto, è arrivato nel porto di Bari il pontone che era agganciato al rimorchiatore al momento dell'affondamento e dal quale è stato lanciato l'allarme.

Sui due ancora dispersi, i due marittimi pugliesi, entrambi di Molfetta (Bari), Mauro Mongelli di 59 anni e Sergio Bufo di 60 anni, la Guardia Costiera di Bari, con il supporto di unità aeree e motovedette di altre forze militari e delle autorità croate, ha esteso l'area di ricerca spingendosi più a sud. 

Unico superstite tra coloro che erano a bordo della imbarcazione affondata, al momento, è il comandante, il 63enne Giuseppe Petralia, ricoverato in ospedale a Bari.

Mitropa Cup, il mistero del Bari


NICOLA ZUCCARO -
Sono trascorsi 32 anni da quel lunedì 21 maggio 1990 quando, sconfiggendo il Genoa per 1-0 con rete di Perrone al 14' del primo tempo, il Bari conquistò la Mitropa Cup. Del primo e unico trofeo internazionale conquistato dall'AS Bari nell'ultima gara disputata al Della Vittoria si sono perse le tracce al punto da lanciare un appello per il suo ritrovamento. 

Promotori di questo "Chi l'ha visto in biancorosso" sono Egidio Franco, Francesco Girone e Roberto Vaira che, in qualità di fondatori del "Museo del Bari", attraverso una nota diffusa su Facebook nei giorni scorsi, hanno dichiarato di non arrendersi nel ritrovarla per poi poter festeggiare in grande stile. 

Fra le ipotesi più accreditate (che se accertata tranquillizzerà i fautori della campagna) la Coppa potrebbe essere depositata presso gli Uffici Giudiziari a seguito del sequestro dei beni, quale provvedimento adottato dalla Magistratura e provocato dal fallimento dell'AS Bari risalente al 2014 o di quello della FC Bari avvenuto nel luglio 2018.

A Bari la giornata mondiale della biodiversità

 



BARI - In occasione della Giornata mondiale della biodiversità, domenica 22 maggio, a Villa Framarino, a partire dalle ore 9.30, si svolgerà una giornata di studi sul parco naturale regionale di Lama Balice, organizzata dal movimento Pro Lama Balice e dal Laboratorio FareAmbiente di Bari con l’obiettivo di far riscoprire e vivere la vasta biodiversità che caratterizza il parco, esteso sui territori di Bari e Bitonto. Sarà l’occasione per promuovere la bellezza dell’area naturale in modo da favorirne una più ampia fruibilità coerentemente con i valori riconosciuti dalla Carta Europea del Turismo Sostenibile. 

Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Bitonto Michele Abbaticchio, dell’assessore al Patrimonio del Comune di Bari Vito Lacoppola e del presidente del parco Lama Balice Giuseppe Muolo, la giornata di studi vedrà gli interventi del presidente del Consorzio per il Biologico Ci.Bi Gaetano Paparella, della biologa dell’Università di Bari Elvira Tarsitano, di Nicola Martinelli, presidente di Urban@.it del Politecnico di Bari, e di Enzo Lavarra, consigliere per i Beni naturali della Città metropolitana di Bari.

Nel corso dei lavori saranno anche presentati il libro “Lama Balice”, di Pietro Giulio Pantaleo, e un reportage fotografico a cura del movimento naturalistico Pro Lama Balice. Inoltre il paleontologo Marco Petruzzelli illustrerà brevemente le origini del parco.

Al termine della mattinata, intorno alle ore 13, si terrà una merenda biologica a km 0 a cura dell’Aps Eco Bio Equo. 

Per informazioni e prenotazioni, contattare i numeri 080 5412971 - 5774424 - 410 - 422 - 425 o scrivere alla mail PEC ambienteigienesanita.comunebari@pec.rupar.puglia.it . 

Bari, al via domani la Korea Week: al Kursaal lo spettacolo di danza e musica tradizionale “Sentimento coreano: Han” e il K-Pop Party


BARI - Si apre domani, sabato 21 maggio, il programma della Korea Week, una settimana di spettacoli ed eventi gratuiti che accompagnerà baresi e non alla scoperta di uno dei più affascinanti Paesi dell’Estremo Oriente: la Repubblica di Corea.

La kermesse, organizzata dall’Istituto Culturale Coreano in Italia e dall’Ambasciata della Repubblica di Corea assieme alla Città di Bari, la Regione Puglia e la Direzione Regionale Musei Puglia, inizia domani alle ore 20.30, al Teatro Kursaal Santalucia, con lo spettacolo di danza e musica tradizionale coreana “Sentimento Coreano: Han”, in replica anche domenica 22 maggio alla stessa ora.
Alle ore 15.30 di domenica, sempre al Kursaal, appuntamento con il K-Pop Party, un evento imperdibile per tutti gli appassionati del genere che potranno assistere all’esibizione dei gruppi di K-Pop dance & vocal cover preselezionati in tutta Italia con le coreografie dei K-Pop idol più in voga del momento.

· “Sentimento Coreano: Han”

Lo spettacolo, nato dall’unione di vari artisti e danzatori coreani provenienti da Francia, Germania e Regno Unito, presenta il tipico repertorio della danza tradizionale come il Jindo Buk-chum, ossia la danza con tamburo della provincia di Jindo, ma anche rivisitazioni della danza tradizionale coreana in chiave moderna della coreografa Jae Hyun An, in attività in Francia, completato dai brani tradizionali coreani eseguiti con il Daegeum (grande flauto traverso coreano in bambù) e con il Janggu (tamburo coreano a clessidra, uno dei più rappresentativi strumenti coreani).
Lo spettacolo si compone di diversi quadri:
1. Oggi è ancora un bel giorno.
Coreografia e danza: Jae Hyun An. Composizione e montaggio: Jungsu Kim
“Una volta morto, io non avrò più ricordi di me stesso. Sarà un eterno addio a questo momento che non tornerà mai più?”. Questa è la domanda che si è posta la coreografa e danzatrice Jae Hyun An durante la composizione dell’opera. Incontri ed addii, gioia e tristezza hanno tutti un’origine. Noi attraverso i ricordi rievochiamo i cari che ci hanno abbandonato. Questo spettacolo è un’ode d’addio verso noi stessi.
2. Kyongpungnyon (tradizionale)
Daegeum: Hye Lim Kim
Nella tradizione musicale coreana, tra i repertori solistici del Daegeum, c’è il Kagok, un genere di musica vocale molto apprezzato dagli studiosi aristocratici della dinastia Chosŏn. Kyongpungnyon, che letteralmente significa “gioire per l’abbondanza del raccolto”, è una versione strumentale del Kagok e viene spesso eseguita da strumenti a fiato tradizionali come il Daegeum e il Piri.
3. Jindo Buk-Chum
Myunghyun Park
Il Jindo Buk-Chum è un genere nato nella parte meridionale della regione Jeolla, successivamente rivisitato dal defunto maestro Byungcheon Park. La sua caratteristica è proprio quella della danza guidata dal ritmo del tamburo Jindo Buk che viene suonato con le bacchette in un modo molto libero. A questo si unisce anche il ritmo del Janggu (tamburo a due facce a forma di clessidra) esprimendo contemporaneamente la forza e la dolcezza.
4. Gyeonggye: confine
Daegeum: Hye Lim Kim
Composizione: Bruce Crossman
Gyeonggye significa confine in coreano: questa è un'opera che descrive il viaggio del compositore segnato dai propri dolori. Tutto ciò viene espresso attraverso l'esistenza spirituale nella natura e il suono che respira al suo interno. Questo brano è stato composto per Hye Lim Kim, suonatrice di Daegeum nonché amica del compositore.
5. Danza Sanjo - tradizionale
Danza: Jae Hyun An, Daegeum: Hye Lim Kim
Il Sanjo, genere musicale coreano per strumenti solisti, nacque nel XIX secolo. Si pensa che sia stato sviluppato dal genere Shinawi, una forma di improvvisazione utilizzata nelle cerimonie sciamaniche nella regione di Jeolla, situata nella parte sud-occidentale della penisola coreana. La danza Sanjo esprime il lamento e l’entusiasmo, sentimenti caratteristici del popolo coreano.
6. Seonban Seol Janggu
Janggu: Myunghyun Park
Il Janggu può essere descritto come un tamburo a clessidra a due facce ed è uno degli strumenti a percussione più importanti della musica tradizionale coreana. L'interazione dei suoni di entrambe le facce, che posseggono un tono diverso, si traduce in un’armonia inconfondibile.
In questa esibizione da solista la danza è accompagnata dai ritmi tradizionali del Janggu che è legato attorno al corpo del ballerino che danza e suona contemporaneamente. In particolare, questo Nori riprende lo stile di Byeong Seob Kim, uno dei maestri più noti in questo ambito.

La Korea Week prosegue, a partire dal lunedì 23 maggio, con una tre giorni all’Officina degli esordi che propone la proiezione di film coreani - Memorie di un Assassino di Bong Joon-ho (lunedì 23 maggio, ore 20.00), Train to Busan di Yeon Sang-ho (martedì 24 maggio, ore 20.00) e Masquerade di Choo Chang-min (mercoledì 25 maggio, ore 20.00) - preceduta, dalle ore 16 alle 19, da sessioni di giochi tradizionali coreani quali ttakji, tuho, jegichagi e gonggi, aperte a chiunque voglia cimentarsi.

Mercoledì 25 maggio, sempre all’Officina degli esordi, dalle ore 16 alle 19, le esperte di calligrafia tradizionale Yoojin Jang e Jieun Kim saranno a disposizione di quanti vorranno conservare un ricordo originale del loro incontro con la cultura coreana: a tal fine 200 segnalibro realizzati in carta tradizionale coreana Hanji verranno personalizzati con il nome del partecipante scritto in lingua coreana.

Giovedì 26 maggio, alle ore 19, al Castello Svevo di Bari, si conclude con l’inaugurazione della mostra sulla millenaria carta tradizionale coreana chiamata “Hanji”. La mostra “Hanji: la Carta della Vita” è dedicata appunto alla carta tradizionale coreana e ai diversi usi che se ne possono fare nella quotidianità. Si potranno ammirare opere di pregiata arte manifatturiera e assistere al processo di produzione.

La Korea Week è organizzata dall’Istituto Culturale Coreano e dall’Ambasciata della Repubblica di Corea assieme al Comune di Bari e la Regione Puglia; con il contributo di Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo Coreano, Ministero degli Affari Esteri Coreano, KOCIS (Korean Culture and Information Service), Korean Craft & Design Foundation, Direzione Regionale Musei Puglia, Castello Svevo di Bari, Officina degli Esordi e New Format.

Tutti gli eventi sono gratuiti e senza prenotazione, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Covid Puglia: +1761 casi e 6 decessi, il 12,6% dei test

BARI - Nelle ultime 24 ore in Puglia si registrano 1.761 nuovi casi di contagio da Covid su 14.009 test (incidenza del 12,6%) e sei decessi.

I nuovi casi sono stati individuati in provincia di Bari (618), nella provincia Barletta-Andria-Trani (127), e in quelle di Brindisi (142), Foggia (224), Lecce (365) e Taranto (258).

Sono residenti fuori regione altre 15 persone risultate positive in Puglia, mentre per altri 12 casi non si conosce ancora la provincia di appartenenza. Sono attualmente positive 44.868 persone di cui 381 sono ricoverate in area non critica (ieri 395) e 20 in terapia intensiva (ieri 22).

Rigenerazioni creative: consegnata la nuova area di parco Gargasole per il progetto 'Trentar non nuoce'


BARI - Questa mattina il sindaco Antonio Decaro ha consegnato ufficialmente, all’ATS Masseria Dei Monelli/Ortocircuito, la nuova area giardino adiacente allo spazio autogestito di via Gargasole all’interno della ex caserma Rossani per realizzare il progetto “Trentar Non Nuoce”, finanziato dalla misura Rigenerazioni creative, promossa dal Comune di Bari a valere su fondi del POC Metro 2014/2020.

Il progetto è beneficiario di un finanziamento di 31.000 euro a valere sulla linea di intervento A, che supporta la rifunzionalizzazione di aree pubbliche attualmente abbandonate, da recuperare. Tale misura prevede che, dopo il periodo di sperimentazione, il soggetto assegnatario del contributo stipuli un accordo di collaborazione con l’amministrazione comunale.

Il progetto “Trentar non nuoce” prevede interventi di riqualificazione dell’area attraverso la piantumazione di piante con apparato radicale superficiale negli spazi tra la pavimentazione esistente e la zona in terra. A queste si aggiungeranno altre specie idonee a formare siepi, cespugli o decorazioni cromatiche, il tutto nel pieno rispetto delle tracce presenti.

All’interno dello spazio sarà realizzata, come elemento significante, una grande cupola geodetica a forma di pigna, che racchiuderà lo spazio dedicato ad attività olistiche e di incontri, armonizzandosi con le forme naturali già esistenti. Per facilitare la sosta e la fruizione del giardino saranno costruite sedute leggere in legno, con utilizzo di materiale di recupero, che racchiudano anche lo spazio per nuove piante o arbusti, luoghi di sosta per le persone e le piante. Lo spazio dedicato alle performance artistiche sarà orientato verso l’attuale pannellatura di confine, una art gallery a cielo aperto che permetterà di creare un immediato colpo d’occhio di bellezza. È in fase di progettazione anche un piccolo Villaggio per bambini allestito con strutture mobili fatte di canne e tessuto riciclato, per attività laboratoriali e ludiche dedicate ai più piccoli. L’effetto complessivo, ad esito finale del calendario di attività programmato, sarà quello di un giardino accogliente per ogni diversità, vegetale e umana, costruita e demolita, tra il vivente e l’inerte, nel quale l’alianto, una specie invasiva già ampiamente presente nell'area, ritroverà la sua dignità di albero creando delle piccole oasi boschive.

L’area di ampliamento del giardino condiviso di via Gargasole, oggi assegnata alla ATS, è stata preventivamente oggetto di interventi di riqualificazione da parte dell’amministrazione comunale attraverso non solo lo smontaggio e il successivo montaggio della recinzione esistente in base ai nuovi confini determinati dall’allargamento dell’area, ma anche la manutenzione straordinaria del verde e degli alberi esistenti e la riqualificazione del muro laterale che separa gli spazi verdi dalle abitazioni.

Al termine del cantiere, quindi, saranno aumentate le zone destinate a verde pubblico, gestite in maniera condivisa da cittadini e associazioni, con il raddoppio della superficie del parco, che si svilupperà su circa 10.000 mq rispetto agli attuali 4.550 mq.


“Siamo tornati qui, dove tutto è cominciato - ha spiegato il sindaco Decaro - per assegnare questa nuova area e chiudere idealmente il cerchio di una misura che, grazie ai cittadini e alle associazioni, è nata proprio qui. Rigenerazioni creative nasce infatti nel giardino condiviso di via Gargasole: una straordinaria operazione di co-gestione di uno spazio pubblico che oggi è diventata una politica pubblica del Comune di Bari che ci ha permesso di riqualificare e avviare progetti in tutta la città, dal San Paolo a San Cataldo, da Sant’Anna al quartiere Libertà, e di valorizzare esperienze di cittadinanza attiva già consolidate come quella di Parco Gargasole, di Ortodomigo o del giardino condiviso della scuola Marconi. Realtà che oggi sono operative e funzionanti e che, a tutti gli effetti, sono diventate beni comuni, patrimonio di tutti”.

Di seguito lo stato di attuazione dei progetti finanziati dalla misura Rigenerazioni creative:

Linea intervento B:

Attualmente sono state avviate 3 iniziative:

1) AREA SAN CATALDO_ L’associazione dei genitori APS Marconi con il progetto dal titolo “CIACK! In Arte Giardino” ha realizzato nel giardino condiviso della Scuola Marconi, un’area cinematografica per la proiezione di film riservate alle famiglie.

2) AREA POGGIOFRANCO_Il progetto dal titolo “Orto Brigante” dell’ associazione di promozione sociale Parco Domingo, è stato completato ed ha previsto la realizzazione di impianti di irrigazione, forni di comunità e attrezzature di vario genere per l’orto urbano.

3) QUARTIERE LIBERTA’_Il progetto dal titolo “MurArt” dell'associazione Spine, realizzato nell’edificio Officina degli Esordi in via Crispi prevede un laboratorio artistico per ragazzi ora in fase di realizzazione con l'esecuzione un murales.

Sono in fase di definizione le procedure delle seguenti ulteriori iniziative:

4) QUARTIERE LIBERTA’_Il progetto “Piazza Spazio 13” dell’associazione temporanea di scopo Spazio 13 prevede la riqualificazione del cortile di ingresso con interventi di arredo autocostruiti e l’inserimento di elementi vegetali sarà realizzato presso la ex Scuola Melo da Bari al quartiere Libertà.

5) SAN PASQUALE_ L’associazione Effetto Terra sta rimodulando il progetto da realizzare nell’area sita in via Lorenzo D’Agostino

Linea intervento A:

Sono in fase di realizzazione gli interventi:

6) SAN PAOLO_ Il progetto denominato “Verde Incontro”, della ATS capofila società coop. Tracceverdi, è in corso con la realizzazione un bosco urbano e un orto sociale a cui partecipano molti ragazzi delle scuole del territorio.

7) SAN GIROLAMO_ Il progetto denominato “Quattro per Quattro” dell’associazione Archistart è in corso di realizzazione al quartiere San Girolamo. A luglio del 2021 si è proceduto con la consegna dell’area di proprietà comunale alla stessa Archistart congiuntamente all’organizzazione di volontariato La Pietra scartata, poiché i due soggetti realizzeranno sulla medesima area due progetti integrati.

8) PALESE_Il progetto denominato “Oasi delle stagioni” del Comitato di quartiere Palese Zona 167 è stato integrato con il progetto “(D)a Tutti un poco” dell’associazione di promozione sociale TRAME. Le due associazioni stanno integrando i progetti per avviare le opere. L’area è stata consegnata.

9) POGGIOFRANCO_ Il progetto denominato “Il bosco di Cancello Rotto” dell’ A.T.S. capofila Terre del Mediterraneo, ha visto a marzo scorso la consegna dell’area per la realizzazione di un bosco attrezzato in cui svolgere laboratori e interventi di manutenzione delle alberature e laboratori con i cittadini.

10) CARRASSI_ Il progetto denominato “Trentar non nuoce” dell’ A.T.S. Capofila Masseria dei Monelli che sarà realizzato presso la Ex Caserma Rossani.

Sono in fase di perfezionamento le procedure delle seguenti ulteriori iniziative:

11) SANTA RITA – CARBONARA_Il progetto denominato “Il Giardino della biodiversità per ri…trovare le radici” della cooperativa Opera Amica, che prevede la realizzazione di un orto, è stato approvato e si è in attesa di completare le procedure burocratiche.

12) SANT’ANNA - JAPIGIA_Il progetto “Agorà Sant’Anna” della cooperativa Nuovi Sentieri è stato approvato: prevede la realizzazione di un piccolo orto e interventi di manutenzione degli ulivi presenti da parte di minori fragili attraverso laboratori e attività di animazione..

13) POGGIOFRANCO_Il progetto dell’associazione PugliAccessibile prevede la realizzazione di un parco, previa pulizia dell’area, manutenzione delle essenze arboree esistenti e realizzazione di attrezzature di vario genere Nell’area sarà allestita una zona per animali (cani e asini) per svolgere l’attività di pet-terapy. Le attività saranno coordinate da esperti e rivolte ai cittadini.
© tutti i diritti sono riservati
made with by templateszoo