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Migranti, Conte incontra Macron: "Accordo su piano sbarchi"

(credits: Governo.it)
ROMA - Atteso incontro al Quirinale tra il presidente francese Emmanuel Macron e il presidente Sergio Mattarella. Il colloquio tra i due capi di Stato ha preceduto l'incontro con il premier Conte a palazzo Chigi.

"Molto lieto di ricevere Macron, nel primo incontro con un leader europeo dopo la formazione del nuovo governo", ha detto il premier incontrando il presidente francese e aggiungendo di aver convenuto che "possono anche emergere opinioni a volte non coincidenti, ma ciò deve avvenire sempre sulla base di un dialogo fondato sul rispetto come si conviene tra paesi fondatori Ue".

(credits: Governo.it)
"E' essenziale per l'Ue che volti pagina in direzione di una gestione strutturale e non più emergenziale dei flussi. Ho avuto la piena disponibilità di Macron per un meccanismo europeo sugli sbarchi, sulla ridistribuzione e per un a gestione efficace dei rimpatri".  

"Dobbiamo far uscire il tema da una propaganda anche anti-europea - ha detto Conte nelle dichiarazioni congiunte con il presidente Macron -. L'Italia non si presta ad abbassare la guardia contro il traffico di vite umane, l'Italia non ritiene che debba esser consentito ai trafficanti di decidere come e quando avere ingresso ma abbiamo anche la necessità di gestire il fenomeno in modo concreto, pratico". 

(credits: Governo.it)
"Dobbiamo far uscire il tema da una propaganda anche anti-europea. L'Italia non si presta ad abbassare la guardia contro il traffico di vite umane, l'Italia non ritiene che debba esser consentito ai trafficanti di decidere come e quando avere ingresso ma abbiamo anche la necessità di gestire il fenomeno in modo concreto, pratico". 

Sulla Libia abbiamo convenuto che è "fondamentale lavorare costruttivamente insieme e avere il medesimo obiettivo, coinvolgendo tutti i partner. L'obiettivo è la stabilizzazione del paese", ha spiegato Conte.

Conte: "Priorità taglio tasse e conti in ordine"


ROMA - "Il nostro obiettivo è quello di remare insieme per il bene del Paese. Temi come l'alleggerimento della pressione fiscale a partire dalla riduzione delle tasse sul lavoro, una nuova agenda di investimenti "verdi", e un piano strutturale di interventi per il Mezzogiorno sono priorità che siamo determinati a mettere al centro della prossima manovra economica. Abbiamo un quadro di finanza pubblica che ci impegna con vincoli ben precisi". Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel corso del tavolo con i sindacati in vista della manovra. 

"Vogliamo tenere i conti in ordine", ha evidenziato il premier.

Renzi porta via 13 senatori al Pd


ROMA - L'ex segretario del Partito democratico Matteo Renzi scombina un pò anche gli equilibri del gruppo dem di Palazzo Madama portando in Italia Viva 13 senatori. 

A lasciare, infatti, il Partito democratico l'attuale ministro per le politiche agricole Teresa Bellanova che diventa capo delegazione dei renziani al governo e che da senatore era in Commissione Industria. In Commissione Finanze, invece, i renziani che cambiano casacca sono 3: Francesco Bonifazi, Eugenio Comincini, Leonardo Grimani.

Il parlamentare sardo Giuseppe Cucca è componente della Commissione Giustizia, mentre Davide Faraone è agli Affari Costituzionali. Le altre new entry sono: Nadia Ginetti che è alle Politiche per l'Unione europea (XIV commissione); Ernesto Magorno in Commissione Agricoltura; Laura Garavini, vicepresidente della Difesa; il piemontese Mauro Maria Marino, uomo 'chiave' nell'iter delle leggi di bilancio a Palazzo Madama, è invece il vicepresidente della commissione Bilancio; Daniela Sbrollini, componente della commissione Agricoltura e della bicamerale sulle Questioni regionali; Valeria Sudano membro sia dell'Ambiente che dell'Antimafia. Dalle file dei forzisti arriva poi Donatella Conzatti, esponente della Commissione Finanze e di quella contro il Femminicidio.

Zingaretti: "Addio di Renzi? Un pò me lo aspettavo"

ROMA - Il segretario dem Nicola Zingaretti l'addio di Renzi al Pd un po' se l'aspettava, "per l'atteggiamento di vicinanza ma non partecipazione alla vita del partito che non ho mai compreso fino in fondo", ma adesso la priorità e garantire stabilità al governo e portare avanti "una riforma radicale" nel partito. Così il segretario dem in un'intervista in apertura di prima pagina al Corriere della Sera. 

Zingaretti si dice dispiaciuto per la scissione dell'ex premier e ribadisce che a suo parere dividere il Pd è un errore. Ma ora si deve "portare nel futuro il Pd".

Protezione civile: sabato a Bari il primo raduno dei sindaci


BARI - Sabato prossimo, 21 settembre, a partire dalle ore 9.30 e per l’intera mattinata, presso la Fiera del Levante (sala 1 del Padiglione 152), si terrà il primo raduno dei sindaci promosso dal Comitato regionale permanente di Protezione Civile. Il tema del raduno è “La comunicazione dell’emergenza e la responsabilità del sindaco, tra procurato allarme e omissione di soccorso”. 

“Un confine molto labile e che quindi necessita di una importante preparazione da parte dei sindaci”, sottolinea Ruggiero Mennea, presidente del Comitato regionale permanente di Protezione Civile delegato dal governatore Michele Emiliano, che sarà presente alla conferenza, unitamente all’assessore regionale alla protezione civile Antonio Nunziante e al dirigente regionale Antonio Lerario. Prevista anche la presenza dei presidenti nazionale e regionale dell’Anci, Antonio Decaro e Domenico Vitto, del presidente della Regione Molise, Donato Toma, e del presidente della Fiera del Levante Pasquale Casillo. 

In programma anche numerosi interventi di funzionari regionali ed esponenti del sistema della protezione civile regionale, oltre che docenti universitari e tecnici. La chiusura è invece affidata al Capo Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, Angelo Borrelli.

Certificato oncologico, Perrini: “Una bella notizia la firma del protocollo Regione-Inps”


BARI - Il consigliere regionale di Direzione Italia, Renato Perrini, commenta l'introduzione in Puglia del certificato oncologico. “Quando si raggiungono risultati davvero importanti per chi soffre poco importa se si è consigliere regionale di maggioranza o opposizione. Anzi, mi lusinga non poco aver dato il mio piccolo contributo (firmando la mozione che ha come primo firmatario il collega Turco) perché da oggi, in virtù di un protocollo firmato ieri tra Regione e Inps, il certificato oncologico introduttivo, che permette di velocizzare le istruttorie legate al riconoscimento delle invalidità, è una realtà anche in Puglia. Un aiuto concreto ai malati di tumore - spiega Perrini - che quotidianamente oltre che dover affrontare la propria battaglia con il killer più spietato per la salute, deve avere a che fare con la burocrazia per dimostrare di essere davvero invalido! Assurdo… ma da oggi tutto questo sarà risolto perché saranno le strutture ospedaliere dove è in cura ad avviare con l’Inps le procedure e il malato non dovrà sottoporsi ad altre visite”.

Scilipoti Isgrò (Fi): "Spagna batte italia quattro ad uno"

ROMA - "In Spagna si va verso il voto. Il quarto in quattro anni, una volta constatato che non esiste una maggioranza di governo. In Italia si è rimasti a quello del marzo 2018 che non ha decretato un quadro chiaro e i risultati si vedono tutti. Eppure, la Spagna è un Paese democratico, infatti non ha timore di ascoltare l'elettorato, come invece accade in Italia dove andare alle urne sembra un tabù. Se nel nostro Paese si fosse andati a votare o per lo meno formato un governo istituzionale solo per la legge di bilancio e dopo ascoltare il popolo, non avremmo avuto l' attuale esecutivo innaturale e soprattutto la giravolta di Renzi. Piuttosto. Il sottoscritto venne lapidato di trasformismo . Rispetto a quanto accade oggi, mi sento un' educanda pronta ad arrossire": lo dice in una nota il Senatore di Forza Italia e Presidente di Unione Cristiana Domenico Scilipoti Isgrò.

Renzi lascia il Pd e fonda 'Italia Viva'


ROMA - "Il nome della nostra nuova sfida si chiama Italia Viva". Lo ha detto Matteo Renzi arrivando a Porta a Porta.

"I parlamentari - dice il senatore - li ho lasciati tutti a Zingaretti. Basta con questa cosa che se faccio una cosa io c'è sempre un retropensiero". A chi gli ha ricordato che controllava i gruppi, Renzi ha risposto: "E' una balla". "Sono più di 40 i nostri parlamentari, saranno 25 deputati e 15 senatori e ci sarà un sottosegretario, non due".

L'ex segretario del Partito Democratico ha lasciato ieri sera la formazione dem comunicandolo all'attuale premier Giuseppe Conte e ai presidenti delle Camere ribadendo però la fiducia dei 'renziani' al governo giallorosso.

Amaro il commento del segretario dem Nicola Zingaretti: 'Ci dispiace, è un errore'.

Puglia: firmato protocollo Regione e Inps su certificato oncologico introduttivo

BARI - “Oggi presentiamo una straordinaria innovazione” – ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, presentando in conferenza stampa con il presidente nazionale Inps, Pasquale Tridico, il protocollo tra Regione e Inps sul certificato oncologico introduttivo sottoscritto oggi. “Chi purtroppo si ammala di tumore – ha spiegato - oltre al danno, aveva la beffa, in caso di invalidità, di doversi risottoporre sistematicamente alle visite Inps per modificare gli assegni di invalidità. In molti casi queste procedure sono evitabili attraverso un diretto utilizzo del certificato oncologico introduttivo: saranno le stesse strutture sanitarie ad avviare con l’Inps la procedura, alleviando così in moltissimi casi l’impegno a carico dei pazienti. Un’innovazione che sembra banale, ma che riveste invece di grandissima importanza. Siamo la prima regione in Italia a coprire tutto il territorio regionale (il Lazio era intervenuto individuando una sola struttura). Il sistema pugliese quindi si attesta come moderno e funzionale”.

“Quello Pugliese vorrei diventasse un modello nazionale – ha dichiarato il presidente Tridico – questi protocolli con gli ospedali per il rilascio del certificato oncologico che dà accesso all’invalidità in modo semplificano la vita a famiglie che sono già in una situazione di disagio, per ottenere diritti e prestazioni che l’Istituto mette a disposizione”.

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Scheda:

La Giunta regionale pugliese ha varato il protocollo condiviso con l’INPS sul certificato oncologico introduttivo che è stato firmato oggi.

La Regione Puglia, unica Regione in Italia, ha inteso individuare almeno una struttura ospedaliera per Provincia, specializzate in malattie oncologiche, al fine di garantire una capillare diffusione sul territorio regionale, evitando di procurare ulteriore disagio ai cittadini.

Le strutture ospedaliere sono le seguenti:

·         Azienda Ospedaliero Consorziale Policlinico di Bari;
·         Azienda Ospedaliera “OO.RR.” di Foggia;
·         IRCCS “Giovanni Paolo II di Bari”
·         IRCCS “De Bellis” di Castellana Grotte;
·         Ospedale “V. Fazzi” di Lecce;
·         Ospedale “Perrino” di Brindisi;
·         Ospedale “Moscati” di Taranto;
·         Ospedale “San Paolo” di Bari;
·         Ospedale “Dimiccoli” di Barletta;
·         Ospedale “Teresa Maselli” di San Severo

Per i pazienti oncologici e per l’avvio del processo dell’invalidità l’Inps, a partire dal settembre 2013, ha “rilasciato” in procedura telematizzata il “certificato oncologico introduttivo”, la cui compilazione e trasmissione è riservata ai medici specialisti in oncologia che hanno in cura il malato.

La compilazione del certificato oncologico introduttivo da parte degli oncologi permette vantaggi in termini di appropriatezza, equità, omogeneità delle valutazioni e adeguatezza delle previsioni di revisione sull'intero territorio nazionale, nonché di celerità dell'accertamento fornendo alla Commissione tutti gli elementi necessari per la propria valutazione, escludendo, quindi, ulteriori accertamenti specialistici o richieste di documentazione integrativa (cartelle cliniche, esami istologici o strumentali);

Il “certificato oncologico introduttivo”, permette di velocizzare le istruttorie legate al riconoscimento delle invalidità, visto che la sua attenta e regolare compilazione, da parte degli oncologi, permette indubbi vantaggi in termini di appropriatezza, equità, omogeneità delle valutazioni e adeguatezza delle previsioni di revisione sull’intero territorio nazionale, nonché di celerità dell’accertamento fornendo alla Commissione tutti gli elementi necessari per la propria valutazione, eludendo, quindi, ulteriori accertamenti specialistici o richieste di documentazione integrativa (cartelle cliniche, esami istologici o strumentali);

I pazienti oncologici, che vivono una indubbia condizione di disagio, potranno beneficiare così non solo dell’immediata attivazione dell’iter per l’accertamento dell’invalidità civile ma anche della gratuità del “certificato oncologico introduttivo” ottenendo, così, un risparmio in termini economici ma anche di disagio per l’attivazione dell’iter accertativo;

La collaborazione tra le Parti è finalizzata alla tutela della disabilità da patologie oncologiche dei pazienti in cura o ricoverati presso le Strutture Sanitarie Pugliesi firmatarie del presente protocollo, con riferimento alle domande di prestazioni in materia assistenziale, erogabili dall’INPS.

La Regione Puglia, unitamente alle aziende ed Istituti che sottoscrivono il protocollo, si impegnano a sensibilizzare i medici oncologi propri dipendenti affinché partecipino all'iniziativa volta alla certificazione, a titolo gratuito, tramite il modello "certificato introduttivo oncologico" già previsto nelle procedure informatiche INPS, dello stato di malattia oncologica del paziente che hanno in cura. L'INPS si impegna a programmare ed effettuare presso le Aziende ed Istituti coinvolti, con proprio personale medico e amministrativo, una giornata di formazione dedicata a fornire informazioni sull'uso della specifica procedura telematica in favore dei medici oncologi in servizio presso i citati ospedali e dallo stesso individuati come operatori del "certificato oncologico introduttivo". Al termine della giornata formativa, l'INPS si impegna, altresì, a fornire ai medici oncologi interessati all'iniziativa, un apposito PIN per l'accesso alla procedura telematica esistente.

Il protocollo si applica ai pazienti assistiti dalle strutture sanitarie individuate nell’ambito della Rete Oncologica Puglia.

L’IRCCS oncologico “Giovanni Paolo II”, in qualità di UCOR nell’ambito della Rete Oncologica Pugliese, svolge il ruolo di coordinamento.

Gravina esclusa dal raddoppio della SS96, M5S: “Puntare sulla SP27 per potenziare i collegamenti con Bari e Matera”

BARI - “Che Gravina fosse esclusa dal raddoppio della SS 96 che collega Bari a Matera lo si sapeva dall'inizio, era prevedibile a causa della conformazione del territorio e dell’urbanizzazione esistente. Questo non impedisce che ci possano essere altre soluzioni per potenziare i collegamenti con la cittadina murgiana e raggiungere facilmente Bari e Matera, ovvero trasformare la strada provinciale 27”. La proposta parte dal consigliere del Movimento 5 Stelle Mario Conca, che invita il sindaco Valente a sollecitare in questo senso la Città Metropolitana.

“La SP 27, cosiddetta tarantina, rappresenta l’unica via agevole per connettersi con la SS 99, che s’immette nella SS 96, in modo da raggiungere agevolmente le città di Bari e Matera. Potenziare la strada provinciale significherebbe ampliarla a quattro corsie e ridurre la pericolosità delle curve, migliorando quindi la sicurezza degli automobilisti, in un tratto dove spesso si sono registrati gravissimi incidenti, anche mortali. Questo, inoltre - spiega Conca - permetterebbe di creare le uscite dirette all’ospedale della Murgia, al posto delle più volte annunciate e mai realizzate rotatorie. In questo modo la viabilità murgiana sarebbe davvero migliorata e Gravina e Matera si abbraccerebbero”. 

A rallentare la possibile realizzazione di un progetto di viabilità che coinvolge Gravina però è l’ente Città Metropolitana. “Burocrazia e tempi biblici rappresentano il più grande ostacolo e lo dimostrano tanti casi come quello della ex Strada Regionale 6, la cui costruzione dura da trent’anni. Convocare una Conferenza dei Servizi sarebbe il modo più rapido per coinvolgere tutti gli enti, compresa la Regione e i vari stakeholders. Ma una soluzione ottimale - propone il consigliere - potrebbe essere anche quella di far passare sotto la competenza di Anas tutte le strade provinciali, sull’esempio del Piemonte. Queste permetterebbe di alleggerire le Province. Le proposte ci sono, ora bisogna capire quale sia la via più percorribile. Non perdiamo altro tempo”. 

Regionali 2020, Zullo: "Dalle sagre ai focus, Emiliano imbattibile nelle chiacchiere"

BARI - “Dalle Sagre ai Focus, in nome della famigerata Partecipazione, il presidente Michele Emiliano ancora una volta pensa di riempire i pugliesi di ‘chiacchiere’. In questo non lo batte nessuno, è a governare che è inadeguato. I Focus presentati in Fiera per scrivere insieme con i cittadini il Piano Strategico della Puglia 2020-2030 non sono altro che la versione aggiornata e rivista delle Sagre elettorali, quelle con tanto di panzerotti! Ma la vera domanda è: Emiliano ha mai poi letto ciò che cinque anni fa i suoi elettori volevano per la Puglia? Secondo me: NO! Perché non credo che i pugliesi abbiano chiesto: il disastro dell’Agricoltura, l’inefficienza del Sistema Sanitario, tasse sui rifiuti più alte a fronte di una Puglia più sporca… e potremmo continuare. Allora Emiliano invece che organizzare i primi otto Focus organizzi i primi report: faccia sapere ciò che ha realizzato in questi anni. Tranquillo, non ne serviranno otto, ha realizzato così poco che di report ne basterà anche uno solo”. Così in una nota il presidente del gruppo regionale Direzione Italia, Ignazio Zullo.

Ascesa e declino di Forza Italia, il “partito di plastica”


di FRANCESCO GRECO - E’ allucinante che i partiti della prima repubblica (Psi, Dc, Pli, Pri, Psdi) siano stati distrutti brevi manu dalle inchieste giudiziarie. Italian style. Roba da copyright. Si salvarono incredibilmente la sinistra Dc e i post-comunisti, profumati gigli di campo in mezzo al letame. In democrazia dovrebbe essere il corpo elettorale a decretarne l’estinzione. 

Le inchieste di Mani Pulite, negli anni ’90, annientarono il vecchio Psi dopo un secolo di vita. La sua classe dirigente era ancora giovane, non poteva andarsene all’osteria a elaborare il lutto bevendo e bestemmiando alla tragedia. 

Iniziò la diaspora, che dura tuttora, se mai finirà. Ci fu chi cercò di far rinascere il garofano (Intini, De Michelis, Bobo Craxi), senza successo, e chi si riciclò nei partiti che offrivano una candidatura sicura nel listino: il potere è come il tossico che non può fare a meno della “roba”. E infatti Tangentopoli fu l’input: il Psi fu definitivamente assassinato, rottamato dagli stessi socialisti che si cibarono delle sue carni. Un esempio di antropofagia raro nella Storia patria.
  
Fabrizio Cicchitto (Roma, 1940), nel 1999 trovò rifugio in Forza Italia e quando questa entrò nel Pdl divenne capogruppo alla Camera. Cosa non si fa per portare il pane a casa, magari pure il companatico.
  
Forse si turò il naso: Berlusconi non era di certo estraneo alla vulgata giustizialista, anzi, le sue tv soffiarono nelle vele (ricordate Paolo Brosio fra i binari della metro?) perché aveva interesse a destabilizzare per poi ergersi a messia dei tempi nuovi. 
  
Un’angolazione privilegiata da cui il “politico di professione” ha osservato il partito-azienda (“monarchico e anarchico”, ipse dixit il Cavaliere della Tavola Rotonda), raggiungere l’apoteosi e 25 anni dopo la liquidazione, sgusciando come un’anguilla quando tutto stava andando alla malora con B. circondato da un harem di ragazze pon-pon al top di tempeste ormonali.
  
Nulla di nuovo che già non si sapesse: i meccanismi politici e i retroscena di un quarto di secolo di vita italiana sospesa fra prima, seconda e terza repubblica, narrati con acume e intelligenza in “Storia di Forza Italia” (1994-2018), Rubbettino editore, Soveria Mannelli, 2019, pp. 374, euro 24, con la prefazione di Francesco Verderami, il quale riconosce a Berlusconi “una funzione storica nella sfera culturale”: addirittura? Chissà se lo diranno anche gli storici. Come diceva Nanni Moretti: “Non mi preoccupa B. fuori di me, ma quello dentro di me” (e rollò una maxicanna).       

Dalla “discesa in campo” (“L’Italia è il paese che amo” e che, disse l’Economist, “ha fottuto”), alle infinite traversie giudiziarie, troppe e sospette per non dare ragione a B., sino allo tsunami dell’anno scorso (vittoria di populisti e sovranisti), Cicchitto usa la lente dell’entomologo facendo lievitare, pagina dopo pagina, un senso di nausea e di impotenza. 
  
Nauseato, Gardini si suicidò quando capì che il sistema dei partiti aveva sfruttato gli imprenditori e poi li aveva abbandonati alla gogna mediatica, la loro tragica sorte.

Capiamo allora perché poi su quel nulla Salvini ha edificato un partito del 34,3%, circa come i grillini un anno fa e anche perché le profferte di B. al Capitano non saranno mai accettate. Chi mai si affiderebbe a un naufrago senza il rischio di essere tirato giù in fondo al mare della Storia? 

Un saggio brillante e veloce, scritto con acutezza analitica e intelligenza: Cicchitto è uomo di prima repubblica, e si sente. Altri tempi. 

Von der Leyen: "Voglio difendere lo stile di vita europeo"

BRUXELLES - “Dovremmo essere fieri del nostro stile di vita europeo in tutte le sue forme e dimensioni e dovremmo costantemente preservarlo, proteggerlo e coltivarlo”. Ursula von der Leyen, prossimo presidente della Commissione Europea al posto di Jean-Claude Jucker, scende in campo per difendere una delle definizioni più controverse del suo nuovo corso, con un responsabile ad hoc, il greco Margaritis Schinas che avrà anche la delega sull’immigrazione, con un articolo scritto per la Repubblica il cui copyright appartiene a Lena, la Leading European Newspaper Alliance cui il quotidiano diretto da Carlo Verdelli aderisce.

Cos'è lo stile di vita europeo? Secondo la neocommissaria, “si tratta della concezione europea della vita. di costruire un’Unione di uguaglianza, in cui tutti abbiamo le stesse possibilità di accesso alle opportunità” e “di fornire alle persone le conoscenze, l’istruzione e le competenze necessarie per vivere e lavorare dignitosamente, dell’accesso ai servizi di cui abbiamo bisogno e della consapevolezza di sentirsi sicuri nelle nostre case e nelle nostre strade e di proteggere le persone più vulnerabili della nostra società”.

Salvini riparte da Pontida

PONTIDA - Il discorso del leader della Lega Matteo Salvini dal palco di Pontida. / facebook Salvini

Regionali, Congedo: "Voto sarà referendum pro/contro Governo. Ai pugliesi chiederemo due no"


BARI - Le prossime competizioni regionali, a partire dall'Umbria, con Pd e M5S uniti sui territori, saranno un vero e proprio referendum popolare di gradimento del governo giallorosso. A trasformare la ratio del voto regionale sono proprio gli attori di questo accordo di Palazzo consumatosi alle spalle e a danno degli italiani: i cittadini avranno quindi la possibilità di scegliere chi dovrà amministrare i territori e al contempo esprimere una valutazione sul governo nazionale. In Puglia -se, come sembra, verrà confermata l'alleanza umbra siglata da PD e M5S- chiederemo ai pugliesi un voto per un doppio e contestuale NO: NO al governo delle poltrone; NO al governo dei fallimenti su Xylella, Psr, consorzi di bonifica, sanità, rifiuti, ambiente, politiche sociali e del lavoro. Un'opportunita per bocciare con una sola croce sulla scheda un governo regionale assente o distante dagli interessi dei pugliesi, e quello nazionale nato nelle stanze del potere tra partiti che, dopo essersene dette di ogni fino al giorno prima, oggi sono insieme perché terrorizzati dal giudizio dei cittadini. D'altronde il popolo, al quale non è stata data la possibilità di dirlo nelle urne, avrà così modo di esprimere il suo dissenso. Con l'auspicio che anche a livello nazionale se ne tenga conto, staccando la spina e andando ad elezioni subito. Così Erio Congedo, coordinatore regionale Fratelli d'Italia Puglia.

Fiera del Levante: presentato il percorso partecipato del piano strategico della Puglia

BARI - “Noi vogliamo evitare che ci siano conflitti tra il programma della Regione Puglia e quello del resto del Paese. D’altra parte una regione con quattro milioni e 200mila persone non può fare un programma senza concordarlo con il Governo nazionale, anche se la nostra Costituzione ci consente di avere un programma differente, attraverso l’autonomia regionale. Qui in Puglia abbiamo una Legge sulla Partecipazione che permette a qualunque cittadino di dire la propria e di partecipare alla costruzione del programma di governo”.
Così il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, intervenendo questa mattina nella Fiera del Levante di Bari alla conferenza stampa di presentazione del percorso partecipato "Piano Strategico della Puglia".

“Noi – ha spiegato Emiliano – lo chiamiamo Piano Strategico perché ci piacerebbe che fosse condiviso anche dall’opposizione, nel senso che ci sono delle cose, che riguardano temi importanti, sulle quali potremmo essere d’accordo tutti quanti. Insieme al Ministro per il Mezzogiorno Provenzano, noi faremo questo lavoro di concertazione, nella consapevolezza che quando concerti e applichi la democrazia, normalmente eviti le liti, lavori meglio e più in fretta”.

“La Città di Bari – ha ricordato Emiliano – ha avuto nel 2006 il più grande Piano strategico della Puglia e io e il Sindaco Decaro non abbiamo fatto altro che applicare quel Piano. Se voi lo leggete troverete tutte le azioni di governo che hanno man mano portato Bari a diventare da “scippolandia” a una grande città europea. Adesso dobbiamo fare la stessa cosa per tutte le altre città della Puglia. Per Brindisi e Lecce stiamo già cominciando con l’aiuto del Governo, attraverso i CIS, i Contratti interistituzionali di Sviluppo, che però devo essere migliorati, come pure devono essere migliorati e armonizzati i due piani dell’area di Foggia”.
“Oggi – ha concluso il Presidente – attraverso questo Piano, tutti i cittadini possono determinare cosa fare nel loro territorio”.

Il Piano Strategico della Puglia coinvolge, quindi, tutti – istituzioni, enti locali, imprese, associazioni, cittadini – nella definizione del futuro della regione: quali obiettivi perseguire, quali risultati raggiungere, quale forma dare alle aspettative dei pugliesi.

La redazione del Piano Strategico è la prima pietra su cui costruire insieme la Puglia di domani: un percorso partecipato che tiene insieme i punti di forza del territorio e le sfide globali; i bisogni e le aspirazioni dei cittadini, singoli o associati; le potenzialità inespresse e gli ambiti da rafforzare.
Il percorso, come ha ribadito il Presidente Emiliano, è scandito dalla Legge regionale sulla Partecipazione, con cui la Regione mette a disposizione delle donne e degli uomini pugliesi strumenti di proposta, verifica e monitoraggio degli impegni assunti.

“Oggi - ha evidenziato Titti De Simone, Consigliera del Presidente per l’attuazione del programma di Governo Regionale – presentiamo tutto il percorso di partecipazione che la Regione Puglia lancia durante questa settimana della Fiera del Levante per la redazione del Piano Strategico. Si tratta di un documento di visione strategica su quello che sarà la Puglia nei prossimi vent’anni, un documento costruito con un metodo di partecipazione mai tentato nel Mezzogiorno e che proseguirà nel mese di ottobre, ma soprattutto, come ha sottolineato il Presidente Emiliano durante l’inaugurazione della Fiera, sarà anche un documento di confronto con il Governo nazionale, giacché una visione strategica che riguarda anche il nuovo ciclo di programmazione dei fondi europei non può non essere condivisa con il Governo”.

“A tal proposito – ha concluso la De Simone – le parole del Presidente Conte sono state molto importanti perché ha parlato di un Piano Strategico per il Sud indicando già alcune leve fondamentali di sviluppo che sono assolutamente in sintonia con quello che discuteremo durante queste giornate”.

Nella conferenza stampa sono stati presentati gli otto Focus Group previsti nella settimana della Fiera del Levante. Si parte già oggi pomeriggio (padiglione 152, sala 1 – Regione Puglia – Casa della Partecipazione) con il primo Focus "Verso il Bilancio Sociale e di Genere della Regione Puglia". 

La legge regionale sulla Partecipazione prevede la redazione del Bilancio sociale e di Genere: un documento condiviso con il partenariato istituzionale e socioeconomico che illustra, in maniera trasparente, le scelte e gli impatti delle politiche realizzate.

Cartiera di Foggia, Gatta: “Giunta regionale intervenga a tutela dei lavoratori esclusi”

FOGGIA - “Può un’azienda, il cui unico socio è addirittura il Ministero del Tesoro, mandare a casa dei lavoratori già formati e assumerne altri al loro posto senza alcuna esperienza? Succede all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato di Foggia. Un gruppo di undici lavoratori, occupati nell’azienda, formati e con acquisita esperienza, sono stati messi all’angolo dopo la procedura di selezione di personale e al posto loro, dal giorno dopo la notifica dell’esclusione, sono state assunte altre persone, esterne, che non avevano alcuna esperienza significativa. Si tratta di un torto notevole nei confronti di lavoratori che hanno garantito la produzione con parecchi straordinari e con un impegno quotidiano indefesso. La cosa grave è che l’azienda sia di un ministero dello Stato, dove dovrebbero essere garantiti i diritti dei lavoratori nella loro pienezza. Chiedo alla Giunta regionale di farsi carico della questione e intervenire affinché sia fatta luce sull'accaduto e, sussistendone le condizioni di legge, restituito il posto di lavoro a coloro che già lo occupavano egregiamente, dando la meritata serenità a ben 11 famiglie”. Così in una nota il vicepresidente del Consiglio regionale, Giandiego Gatta di Forza Italia.

Gad Lerner a Pontida: volano insulti

(Adnkronos)
PONTIDA - "Pezzo di m....", "buffone", "comunista", "venduto", "pagliaccio", "vai a casa" è l'accoglienza riservata al giornalista di La7 Gad Lerner, bersagliato con pesanti insulti di un gruppo di militanti leghisti al suo arrivo sul prato di Pontida. 

Accreditato per 'Repubblica', il giornalista è stato accompagnato dal portavoce di Matteo Salvini, Matteo Pandini, che lo ha portato nel gazebo transennato riservato alla stampa.

Sorte peggiore è capitata ad un video maker di Repubblica, Antonio Nasso, stamane da un militante leghista mentre realizzava interviste sotto il palco di Pontida.

Salvini: "La gente si sente tradita, ma niente insulti a Mattarella"

PONTIDA - "Possono essere sbagliati i toni... bisogna sempre portare rispetto. Sicuramente sono state fatte scelte che non corrispondono alla volontà popolare nelle ultime settimane ma io non uso l'insulto e propongo agli italiani un cambiamento". Così il leader della Lega Matteo Salvini a Pontida.

Nel criticare il presidente della Repubblica, il deputato veneto Vito Comencini ha usato "toni sicuramente sbagliati" e "sono convinto che si debba mantenere il rispetto, ma è anche chiaro che la maggioranza degli italiani si sente tradita e presa in giro", ha dichiarato Salvini, in un'intervista al Corriere della Sera. "Siamo sempre lì: perché il Pd al governo", si è chiesto l'ex vicepremier, "a una persona normale questa sembra una follia".

L'attacco a Sergio Mattarella era venuto dall'assemblea federale della Lega. Dal palco dell'assise, a Pontida, il deputato 31enne di Bussolengo, nel Veronese, Vito Comencini aveva detto: "Mattarella mi fa schifo" perché "mi fa schifo chi non tiene conto del voto del 34 per cento degli italiani". 

Il leader del Carroccio ha poi spiegato l'idea del referendum sul maggioritario "per trasformare il nostro sistema in un sistema in cui chi prende più voti governa". Poi ha detto di attendere il governo Conte-bis al varco: "Nessuna traversata nel deserto, questi dovranno pure cominciare a lavorare e lì vedremo: Giustizia, scuola, lavoro...". "Poi, quando i 5 Stelle si accorgeranno di essere diventati una corrente del Pd, allora sì che ci sarà da ridere".

Conte: "Emiliano e Decaro, leali alle istituzioni"

di NICOLA ZUCCARO - Non è mancata l'attenzione da parte di Giuseppe Conte nei riguardi del Governatore della Puglia Michele Emiliano e del sindaco di Bari Antonio Decaro per la lealtà istituzionale dimostrata in questi mesi, a metà strada fra il suo primo ed il suo secondo incarico governativo. 

Un elogio che stava costando al Presidente del Consiglio il mancato annuncio, ma prontamente recuperato della consueta formula inaugurale la Campionaria. E' stato quel fuori programma che ha colorito nella mattinata di sabato 14 settembre 2019 la Cerimonia di apertura dell'83ma edizione della Campionaria del Levante.

Speciale 83ma Campionaria

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