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Di Battista: "Sulla Tap ho chiesto scusa: è la più grande sciocchezza"

ROMA - "Sulla Tap ho chiesto scusa, quando si promette una cosa e non si realizza, poi si chiede scusa" ha dichiarato Alessandro Di Battista ospite di 'Che Tempo che fa' su Raiuno.

"Referendum sulla Tav? Questo lo chiedono i cittadini, ma credo - prosegue Di Battista - che il Tav sia la più grande sciocchezza che possa fare questo paese. Credo che qualcuno si sia già steccato qualche tangente, questo è il più grande problema. Le mazzette si sono trasformate in consulenze. Le violenze in Francia si condannano, e in Italia si deve ringraziare il M5S se non sono successe le stesse cose. Poi ci sono molti dei gilet gialli che si battono per giuste cause e io sono con loro. Questi mesi di governo sono stati molto complicati e molto difficili, il reddito di cittadinanza mi ha molto esaltato. Tra le cose complicate ci sono state forse un po' di gaffe nelle comunicazioni, Toninelli è stato massacrato dal sistema mediatico e secondo me dietro c'è la mano dei Benetton, dopo quello che è successo a Genova. Toninelli è il miglior ministro insieme a Di Maio, di questo governo. L'Africa avrà il proprio futuro quando la Francia se ne andrà a casa sua. Non si può perdere tempo, bisogna aiutare gli africani ad avere la propria autonomia a casa loro", conclude Di Battista.

Tap, Emiliano a Lecce per incidente probatorio: "Tutelare la vita dei pugliesi"


LECCE - Il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha partecipato questa mattina a Lecce all’udienza dinanzi al Gip fissata per l'esame dei periti nominati nell'ambito dell'incidente probatorio sul gasdotto TAP. Emiliano è stato presente in qualità di Legale rappresentante della Regione, persona offesa nel procedimento.

“Non capisco perché bisogna andare al risparmio sull'applicazione della direttiva Seveso – ha detto il presidente Emiliano dialogando con i giornalisti al termine dell’udienza - vorrei che i cittadini comprendessero questo. Se a casa vostra dovete montare un impianto che certamente è pericoloso e quindi dovete applicare delle cautele particolari nel caso in cui andasse alla massima potenza, voi che cosa fareste applichereste le cautele superiori o no? Io penso di sì. Non capisco quindi perché lo Stato abbia tanta fretta di chiudere questa partita. Lo Stato dovrebbe pretendere, nei casi limite, l'applicazione della direttiva per il famoso principio di precauzione che è uno degli elementi fondamentali dell'Unione Europea. L’Unione Europea dice che, nel dubbio, non si toglie una cautela ma la si aggiunge”.

“I periti – ha aggiunto Emiliano - stavano tentando di interpretare la legge al posto del giudice, il che è un errore grave, perché i periti avrebbero solo dovuto descrivere la situazione di fatto degli impianti per stabilire se si dovesse importare l'applicazione della direttiva Seveso. Invece si sono lanciati, come noi temevamo, in un tentativo di difendere la struttura del gasdotto. Questa intenzione di difendere il gasdotto probabilmente fa parte di una cultura industriale, della quale essi sono portatori, che sottovaluta i rischi ambientali. Sono dei tecnici di grande fama, non c'è dubbio, ma con un'idea in testa che nessuno gli toglierà mai, e cioè che più industrie si fanno, più pesante è tutto quello che è collegato alla produzione industriale, e meglio è”.

Per il Presidente Emiliano “non è possibile fare quell'impianto in quel punto senza applicare la direttiva Seveso.”

“Questo concetto – ha ribadito il Presidente – è meglio che lo capiscano bene e subito i due ministri, Costa e Di Maio, perché non devono pensare che noi ci fermeremo. E comunque vorrei che una cosa fosse chiara. Sia il Ministro Di Maio che il Ministro Costa possono intervenire, non devono lasciare ai giudici il compito di decidere”.

“Come possono intervenire? Pretendendo l'applicazione della direttiva Seveso,  rivalutando dal punto di vista della VIA tutta la vicenda ed eventualmente introducendo una norma che, data la vicinanza dell'impianto all'abitato, estenda l'applicabilità della Seveso. Anche in questo caso,  basta un decreto esattamente come, mi auguro, quello che faranno per evitare le trivellazioni nel mare. Se per tutelare il mare si può fare un decreto legge, si può fare anche per obbligare il Consorzio a rispettare la direttiva Seveso. Dal momento che non riescono a spostarlo questo gasdotto, almeno così loro dicono, che almeno questo Governo obblighi l'applicazione della direttiva Seveso e non lasci decidere ai giudici o ai periti: la vita dei pugliesi va tutelata anche dal Governo che non può lavarsi le mani.

Se qualcuno si aspetta che ci si fermi, se lo deve proprio scordare. Noi non solo abbiamo depositato le nostre contro relazioni che hanno, secondo me, demolito la tesi dei periti ma soprattutto ne stiamo preparando altre. Noi non molleremo fino a che il buonsenso e l'evidenza non prevarranno.

Non vogliamo che fra vent'anni ci sia un documentario che, raccontando di questa storia dopo un incidente rilevante, possa sostenere la tesi che noi non avevamo fatto tutto quello che eravamo in grado di fare per evitarlo.  Ognuno qui si deve prendere le sue responsabilità ma, ripeto, se qualcuno al Governo pensa che questa vicenda si debba risolvere solo negli uffici giudiziari sta commettendo un errore gravissimo. E noi cercheremo sempre di ricordarlo”.

Scilipoti Isgrò: "Basta con le lobby gay in Rai"


ROMA - "A Rai Tre, pertanto con soldi del canone pagato da tutti gli italiani, è stato mandato in onda un programma a dir poco indecente. Nel corso della trasmissione Alla lavagna, Vladimir Luxuria ha spiegato a bambini tra 9 e 12 anni come si fa diventare donna essendo uomo. E' una vera vergogna che la tv di Stato spenda soldi, pubblici, per simili argomenti che istigano al sesso perverso e contro natura una platea di bambini. Bisogna aver il coraggio di dire basta alle lobby gay in Rai, considerato che questa opera col denaro degli italiani. Chiediamo al Presidente della Rai Foa di prendere posizione in merito e gli chiediamo che in futuro certe cose non abbiamo più ad accadere": lo dichiara in una nota il Senatore di Forza Italia e Presidente di Unione Cristiana Domenico Scilipoti Isgrò.

Salvini: "E' Fmi a mettere a rischio economia globale, non noi"


ROMA - "Italia minaccia e rischio per l'economia globale? Piuttosto è il FMI che è una minaccia per l'economia mondiale, una storia di ricette economiche coronata da previsioni errate, pochi successi e molti disastri". Così il ministro dell'Interno Matteo Salvini.

Il Fondo, nel suo ultimo aggiornamento dell'Outlook, ha tagliato le stime di crescita citando l'italia come uno dei fattori di rischio dell'economia globale.

La nuova sforbiciata, spiega il Fondo, "riflette in parte l'indebolimento del ritmo di crescita registrato nella seconda metà del 2018 - come in Germania dopo l'introduzione dei nuovi standard di emissione per le automobili e in Italia dove le preoccupazioni per l'andamento dei titoli di Stato e i rischi finanziari hanno pesato sulla domanda domestica - ma anche l'indebolimento della fiducia sul mercato finanziario e la contrazione in Turchia ora più ampia di quanto previsto".

Battuta sessista di Berlusconi: imbarazzo tra i presenti

di PIERO CHIMENTI - Silvio Berlusconi, adesso in tour elettorale in Sardegna, per sostenere la candidata Daniela Noli per le elezioni suppletive alla Camera dei Deputati non ha rinunciato ad una battuta sessista che ha fatto calare l'imbarazzo tra i presenti: "Peccato avere 82 anni, eh. Però mi sento ancora tonico, forte. Prima ne facevo sei per notte, adesso alla terza mi addormento. Fate girare la voce".

L'ex premier ha ufficializzato la sua discesa in campo nelle prossime elezioni europee nel tentativo anche di fermare l'emorragia di consensi che il suo partito ha subito negli ultimi tempi assestandosi al 10%.

Sud, Lezzi: "Tanti interventi per abbattere divario col Nord"

ROMA - “Tra le questioni irrisolte che ha lasciato in eredità la vecchia politica c'è n'è una che mi riguarda in particolare e che considero La questione: quella del divario tra il Nord e il Sud. Noi la questione intendiamo affrontarla di petto e abbiamo già cominciato. Non attraverso piani speciali, operazioni faraoniche e di propaganda che hanno sempre partorito il topolino, condannando il Sud alla retorica dei ri-lancio, ri-partenze, ri-costruzione. L’unico risultato è stato l’aumento del divario.” Lo scrive il ministro per il Sud Barbara Lezzi in un post sul Blog delle Stelle.

“L’istituzione dei Contratti istituzionali di sviluppo è una formula già avviata dal Presidente Conte per i comuni della provincia di Foggia che consente di realizzare investimenti, con la partecipazione e l’assunzione di responsabilità dei territori interessati, al fine di dare certezza sull’avvio e la conclusione delle opere. Si tratta di un modello che sarà replicato in tutto il Mezzogiorno.

Altri interventi che stiamo mettendo in campo: le semplificazioni per istituire le Zes, la ricognizione puntuale - con relative scadenze sugli impegni inderogabili - delle risorse allocate sul Fondo di sviluppo e coesione, il monitoraggio continuo e la verifica sulla coerenza nell’uso dei fondi strutturali europei.

E ancora, collegare di più e meglio la ricerca alle università del Sud. In tal senso  - prosegue Lezzi - abbiamo già compiuto i primi passi e ho avviato l’istruttoria per finanziare due progetti di ricerca: uno a Catania e uno ad Amendolara (Cosenza).

Tra gli interventi da realizzare, e che insisto nel definire normali, c’è lo sfruttamento delle potenzialità, tanto enormi quanto paralizzate, del porto di Gioia Tauro. Mi sto spendendo per attrarre verso quella infrastruttura portuale investitori, anche dall’estero, utilizzando lo strumento della costituenda Zes. Una operazione che richiede una precondizione essenziale: sottrarre quell’area alla presenza della criminalità organizzata, che lo utilizza per il traffico di stupefacenti.

A questi interventi se ne aggiungono altri che partiranno in Puglia, Sardegna, Campania, Abruzzo e Molise.

In Legge di bilancio, tra le altre misure, ho inserito il vincolo di spesa del 34% della quota nazionale degli investimenti destinati al Sud, estesa anche al settore pubblico allargato: cioè ad Anas e Rfi. Questo vincolo ha criteri stringenti: non ha nulla a che vedere con la norma annacquata che vigeva prima del mio intervento. Della sua osservanza – conclude il ministro per il Sud -se ne darà conto nel Documento di economia e finanza.”

Xylella, "Includere anche i piccoli proprietari nel piano di ristoro"

BARI - Ristoro dei danni procurati dalla xylella; eradicazione degli alberi infetti; un piano di intervento organico per la lotta al batterio e per la ricostituzione delle aziende agricole. Sono queste le tre richieste presentate nel corso di una conferenza stampa dal Presidente del Gruppo consiliare LeU/I Progressisti alla Regione, Ernesto Abaterusso e dall’europarlamentare Massimo Paolucci.

Il capogruppo LeU, dopo aver evidenziato la necessità di avere al più presto alla guida dell’agricoltura regionale un assessore a tempo pieno (attualmente Di Gioia risulta ancora dimissionario), ha sottolineato l’esigenza di velocizzare i tempi e le procedure, atteso che la disponibilità finanziaria c’è’ e vi è il supporto dell’Unione europea. Abaterusso ha chiesto che nel piano di ristoro dei danni vengano inseriti anche i piccoli coltivatori che costituiscono l’80% dei produttori nel Salento, sia per una questione di giustizia sociale che per l’esigenza di perseguire un ripristino armonico del territorio, che altrimenti risulterebbe a macchia di leopardo.

Abaterusso ha anche chiesto che la Regione ritiri i tre bandi che fanno riferimento alla Misura 4.4 sui si è acceso un grosso contenzioso. “In questa maniera si libererebbero circa 280 milioni che potrebbero essere utilizzati per la lotta contro la Xylella”. Infine in relazione ai danni conseguenti alle gelate del 2017 e di febbraio 2018 ha chiesto che vengano corrisposti i contributi a favore gli operatori danneggiati. Abaterusso , infine, ha fatto presente di aver chiesto all’Arif di provvedere alle maggiori necessità irrigative in relazione alla necessità di impiantare coltivazioni di cultivar che risultano maggiormente resistenti alle insidie della Xylella.

L’europarlamentare Paolucci ha fatto presente che tutte le misure proposte hanno già avuto l’ok di Bruxelles,  ribadendo la necessità di interventi rapidi e coordinati oltre all’esigenza di procedere alla riformulazione del Piano di sviluppo rurale (PSR).

Ospedale Murgia, M5S: "Dal 25 gennaio Chirurgia in emergenza. Disporre mobilità temporanea da altri ospedali"

BARI - “La Asl di Bari il 17 gennaio, ha pubblicato un avviso pubblico con scadenza a sette giorni, per la selezione di un chirurgo per l’ospedale della Murgia. Dal momento che gli ultimi chirurghi idonei in graduatoria hanno rifiutato le sedi di Putignano e Altamura, purtroppo è facile prevedere che anche questo bando andrà deserto”. Lo dichiara il consigliere regionale del M5S Mario Conca, che per primo aveva denunciato il rischio di chiusura del reparto di chirurgia interna a partire dal 1 febbraio senza l’arrivo di una nuova unità.

“Purtroppo - spiega Conca - per alcune specializzazioni esiste una difficoltà nel reclutamento del personale per le sedi minori di assegnazione, tra le quali c’è anche l'ospedale della Murgia, nonostante sia Il nosocomio più nuovo di Puglia e abbia un bacino di oltre 200mila utenti. Eppure nella Asl Bari a fronte dei 1037 posti letto, abbiamo 1600 dirigenti medici e 3500 infermieri. È evidente che il problema maggiore è la pessima distribuzione delle risorse umane oltre che nell’esorbitante numero di 104 limitazioni, esoneri dai turni e di quei “furbi” che approfittano della mancanza assoluta di controllo a tutti i livelli. Avevo suggerito a Emiliano e al direttore della Asl Sanguedolce di disporre una mobilità temporanea per garantire il servizio sulla Murgia, ma nulla è successo e non mi è stata data alcuna risposta. Considerato che l’avviso scade il 25 gennaio e i tre chirurghi “superstiti” entro il 23 gennaio raggiungeranno le 13 reperibilità a testa, dal 24 non si saprebbe come fare. E ci sarebbero da coprire altri 12 turni, ovvero 4 a testa, per un totale di 17 reperibilità che non si possono pretendere da nessun professionista”.

Conca denuncia la mancanza di un primario che dia sicurezza al reparto e ai chirurghi che dovrebbero rispondere all’avviso.

“Negli anni - prosegue il pentastellato - si è distrutta la scuola chirurgica in Puglia e nella Asl Bari, perché chi ha ricoperto ruoli primariali è stato geloso del suo sapere. È comprensibile che i giovani chirurghi siano spaventati dall’idea di non essere supportati da una figura che possa sostenerli ma, purtroppo, a pagare sono ancora una volta i cittadini. Per questo è vitale riformare il sistema. I più esperti dovrebbero essere obbligati per legge ad insegnare ai più giovani da subito, altrimenti sarà sempre peggio. Perché non si fanno i concorsi che si annunciano da anni? E nessuno venga a raccontarmi che non si riescono a formare le commissioni, perché quando si vogliono fare, le si fanno e pure velocemente. Ormai è inderogabile l’adozione del numero chiuso alla francese, senza test di ingresso e con due esami semestrali sulle materie oggetto del corso di studi, e con la specialistica che sia agganciata all’epidemiologia e al turn over. La selezione la devono fare il mercato e le capacità dei singoli. L’ospedale della Murgia, sarà pure un nosocomio difficile, ma è nuovissimo, al servizio di 200 mila persone, molto più di uno degli ospedali di baresi, ed in ossequio dell’articolo 32 della Costituzione la sanità non deve essere baricentrica ma ubiquitaria. Il paziente SSN sta morendo, per questo è necessario riformare con urgenza il sistema”.

Lega Brindisi, Tateo: “successo dei gazebo in provincia per decreto sicurezza e quota 100”

BRINDISI - “Domenica tra la gente in Provincia di Brindisi, a fare Gazebo per parlare di Quota 100 e decreto sicurezza. Il bello della nostra Lega è che non ti fermi mai e trovi sempre qualcuno come te che vive con passione il progetto politico di Matteo Salvini!
L’entusiasmo è palpabile nelle piazze, da Oria a Torchiarolo fino alla stessa città di Brindisi, dove abbiamo raccolto centinaia firme a sostegno della legge Salvini e della politica sui porti chiusi. Un modo come un altro per far capire a Rossi che i porti devono rimanere chiusi e che i brindisini stanno con Salvini. A Brindisi la Lega c’è e si fa sentire, con buona pace di chi sottovaluta noi e la nostra attività sul territorio. Avanti, futuro!”. Lo dichiara sulla sua pagina Facebook la deputata pugliese della Lega Anna Rita Tateo, commissaria provinciale di Brindisi per il suo partito.

Migranti, Salvini: "Mai complice degli scafisti"

ROMA - "Io non sono stato, non sono e non sarò mai complice dei trafficanti di esseri umani, che con i loro guadagni investono in armi e droga, e delle Ong che non rispettano regole e ordini. Quanto a certi sindaci e governatori di Pd e sinistra anziché denunciare la presunta violazione dei 'diritti dei clandestini', dovrebbero occuparsi del lavoro e del benessere dei loro cittadini, visto che sono gli italiani a pagare loro lo stipendio. Sbaglio?": così su Facebook il ministro dell'Interno, Matteo Salvini.

Ieri nuova strage di migranti sulle coste della Libia. "A bordo del gommone avvistato ieri al largo delle coste di Tripoli c'erano 120 persone", secondo il portavoce dell'Oim, Flavio Di Giacomo.

"I tre sopravvissuti arrivati a Lampedusa ci hanno detto che erano in 120 - ha spiegato Di Giacomo -. Dopo 11 ore di navigazione hanno imbarcato acqua e hanno cominciato ad affondare e le persone ad affogare. Sono rimasti diverse ore in acqua. Tra i dispersi, al momento 117, ci sono 10 donne, di cui una incinta, e due bambini, di cui uno di 2 mesi".

I migranti a bordo del gommone naufragato non indossavano i giubbotti di salvataggio. Dei tre superstiti, due sono riusciti a salire sulla zattera gonfiabile lanciata in mare da un velivolo dell'Aeronautica e uno era in mare. Riguardo al numero dei morti, il dato è incerto, anche se dalle prime stime dovrebbero essere diverse decine.

I sopravvissuti parlano concordemente di 120 persone a bordo, mentre le autorità libiche danno una stima approssimativa di 50. I soccorritori hanno visto 20 persone, ma a quel punto il gommone era già semiaffondato.

La Guardia Costiera italiana in una nota spiega che "l'operazione, sotto il coordinamento libico, si è conclusa nella notte di ieri dopo l'intervento di un elicottero della Marina Militare italiana, che ha tratto in salvo tre naufraghi; una nave mercantile dirottata dai libici, giunta in zona, ha effettuato un'attività di ricerca non trovando alcuna traccia del gommone".

Seawatch è entrata in azione dopo la tragedia. "Abbiamo appena soccorso 47 persone a bordo di un gommone in difficoltà. In precedenza, Alarm Phone (servizio di segnalazione telefonica per imbarcazioni in difficoltà, ndr) e Moonbird (aereo della ong che avvista migranti nel Mediterraneo, ndr) avevano informato l'imbarcazione e le autorità di un possibile caso. Dopo una ricerca, la Sea-Watch 3 li ha trovati. Ora sono tutti in salvo e ci stiamo prendendo cura di loro". A scriverlo la ong su twitter.

CONTE: "SCIOCCATO DA STRAGE" - "Sono rimasto scioccato da questa nuova strage". Lo ha detto il premier Giuseppe Conte a Matera. "Siamo più convinti di prima - ha aggiunto - nel contrastare i trafficanti".

"Come premier non avrò pace fino a quando questi trafficanti, uno a uno, non saranno assicurati alla Corte internazionale penale", ha detto ancora Conte.

"Sono crimini contro l'umanità", ha aggiunto. "Quando avrò smesso questo mio mandato di servizio per il popolo italiano, mi dedicherò - io sono un avvocato e ho fatto sempre diritto civile e commerciale e amministrativo - al diritto penale per perseguire e assicurare alla Corte internazionale" i trafficanti di uomini.

Mattarella: "Matera esempio per l'Europa"

MATERA - "Matera è un esempio di quanto l’Europa debba alla preziosa originalità di luoghi così straordinari e ricchi di fascino. Di quanto la fatica e il genio di una comunità siano riusciti a produrre, e si coglie anche il legame con un cammino più grande, quello dei popoli europei, orientato da valori comuni, da una cultura che è sempre più feconda e che ha consentito a tutti noi europei di compiere passi decisivi verso la libertà, la pace, il benessere". Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo discorso a Matera.

"La città dei Sassi, che, nell’immediato dopoguerra, teneva insieme la sua struggente bellezza e condizioni di estrema povertà, la stessa Matera è la realtà - sottolinea - che l’Italia offre, oggi, all’Europa per mostrare come la propria storia, anche la più antica, possa aiutarci ad aprire le porte di un domani migliore".

"Matera, già definita dall’Unesco patrimonio dell’umanità, sarà per quest’anno immagine dell’Europa, perché ha dimostrato di saper ripensare le sue origini, di dar loro nuovo valore", dice ancora il Capo dello Stato.

Reddito di cittadinanza, Di Maio: "Referendum? Renzi e Boschi porteranno fortuna"


ROMA - Il ministro del Lavoro M5s Luigi Di Maio rivendica ancora una volta la necessità del reddito di cittadinanza e di quota 100, sostenendo che con queste misure "si rifonda lo Stato Sociale" e "si sancisce che lo Stato deve pensare prima di tutto alle persone più deboli della sua comunità perché nessuno deve rimanere indietro. È un nuovo diritto per gli italiani. Il diritto a non essere lasciato solo. Mai".

In un post sul blog delle stelle Di Maio accenna poi al referendum per abolire il reddito di cittadinanza, che definisce "la risposta degli ex paladini dell’austerità al ritorno dello Stato sociale". "Vogliono fare un referendum? Lo facciamo. Vadano avanti. Avere tra i promotori Renzi e Boschi - ironizza Di Maio - gli porterà sicuramente fortuna".

Meloni: "Referendum contro il reddito di cittadinanza, è una paghetta ai nomadi"


ROMA - Le dure parole della leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni nel confronto a distanza con il Movimento 5 Stelle sul reddito di cittadinanza.

Conte: "Di fronte alla tragedia della Shoa, il silenzio non è la risposta al male"

ROMA - "Al cospetto della tragedia dell'olocausto il silenzio non è la risposta all'abisso del male. La memoria dei sopravvissuti a campi di sterminio, la testimonianza dolorosa nel raccontare l'indicibile, i soprusi che subirono ha avuto bisogno di parole per essere trasmesso alle generazioni successive e funziona da monito" ha dichiarato il premier, Giuseppe Conte, in visita al Tempio Maggiore di Roma.

"Com'è possibile che nell'Europa dei diritti si sperimentasse un ottundimento delle coscienze di tale portata?", ha aggiunto Conte.

Terrorismo: trenta nomi di latitanti sul tavolo di Salvini

(ANSA)
ROMA - Prosegue dopo la cattura di Cesare Battisti la caccia del Ministero dell'Interno ai terroristi internazionali. Sono trenta i terroristi latitanti, 27 di sinistra e tre di destra, i cui nomi sono sul tavolo del vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini. E' quanto si apprende da fonti del Viminale. Si tratta dell'elenco aggiornato che Intelligence e Forze dell'Ordine hanno rielaborato dopo l'arresto di Cesare Battisti. Dei 30, 14 sono in Francia.

Il governo italiano, su impulso del vicepremier Salvini, è pronto a passi ufficiali per chiedere collaborazione ai Paesi che stanno ospitando i latitanti, a partire dalla Francia, per assicurare i terroristi alla giustizia italiana.

Matera 2019: Decaro alla cerimonia di apertura: "Oggi Matera è l'orgoglio d'Italia e del Mezzogiorno"

MATERA - Questa mattina il sindaco Decaro ha partecipato alla cerimonia di apertura di Matera Capitale europea della Cultura 2019. “Oggi Matera è l’orgoglio d’Italia e del Mezzogiorno - ha dichiarato Antonio Decaro -. Per dodici mesi gli occhi del mondo saranno puntati sulla nostra terra. Un riconoscimento che arriva oggi ma è frutto di un lavoro cominciato tanto tempo fa e ha visto, nelle capacità e nella determinazione dei materani e di chi li amministra, il punto di forza. Ascoltare le parole del sindaco attuale e del suo predecessore, Raffaello De Ruggieri e Salvatore Adduce, insieme sul palco, assistere alla loro commozione è stata un’emozione forte. Quelle lacrime, quella solidarietà tra amministratori sono un gesto d’amore condiviso con la comunità.

Oggi si è aperto un anno entusiasmante, in cui Bari e tutti i centri dell’area metropolitana barese saranno alleati naturali di Matera e degli altri Comuni della Basilicata. In particolare, Bari e Matera sono città sorelle non soltanto per continuità geografica, ma per l’antica consuetudine legata agli scambi, ai collegamenti e alle visioni in comune. Noi saremo lieti di fare la nostra parte per fornire la migliore accoglienza possibile ai tantissimi visitatori che scopriranno un altro angolo meraviglioso e unico del nostro Paese.

A nome di tutti i sindaci italiani, offro il mio augurio a Matera, che si trova oggi davanti a una sfida eccezionalmente importante, e sono certo saprà sfruttare questa occasione. E, da sindaco e da presidente dell’Anci, con orgoglio sottolineo che, in questo Paese la cui storia è contrassegnata da quella millenaria dei suoi municipi e dei suoi campanili, una città, una città del Sud, impone l’Italia all’attenzione dell’Europa intera”.

Saline Margherita di Savoia, Gemmato: "Governo salvaguardi nostra specificità"

(credits: Museo Salina)
BARI - "Le Saline di Margherita di Savoia rischiano di finire nelle mani dei francesi. Una delle nostre specificità, pugliese ed italiana, è a rischio rispetto ad una situazione debitoria consolidata e alla vendita degli stessi crediti ad una multinazionale straniera". Il deputato pugliese di Fratelli d'Italia, Marcello Gemmato, questa mattina ha fatto visita alle Saline di Margherita di Savoia con la dirigenza locale di FdI, tra cui il coordinatore cittadino Angela Camporeale, il consigliere comunale Elena Muoio, il consigliere comunale di Barletta Stella Mele ed il coordinatore provinciale della BAT Raimondo Lima.

"Il fatto che i francesi intervengano o possano intervenire direttamente nella gestione del sale margheritano ci pone qualche dubbio di opportunità e di prospettiva dj sviluppo futuro rispetto ai quali il gruppo di Fratelli d'Italia, sia a livello locale con un'interrogazione del consigliere regionale Erio Congedo sia a livello nazionale con un'interrogazione parlamentare da me prodotta e presentata, ha chiesto quali sono le azioni che il Governo, con i ministeri competenti, vorrà mettere in campo per salvaguardare una delle specificità della nostra terra e i 120 posti di lavoro".

Fratelli d'Italia si impegnerà anche a chiarire ogni dubbio e far luce sulla gestione dei crediti vantati da Monte dei Paschi di Siena nei confronti della società Salapia AtiSale.

Primarie Bari, pronta la carta dei valori: "Onore e lealtà sono la bussola"


BARI - “Il sottoscritto…, candidato Sindaco alle elezioni primarie di centrodestra per la città di Bari del prossimo febbraio, con la sottoscrizione del presente documento, si impegna sul proprio onore ad accettare il risultato delle primarie stesse ed a sostenere il candidato che risulterà vincente…”. Come? Candidandosi come consigliere e comunale in una delle liste a sostegno o meglio ancora portando in dote alla coalizione una propria lista.
E’ questo l’incipit della Carta dei Valori che i candidati sindaco alle primarie di Bari, in programma il 24 febbraio prossimo, dovranno presentare, firmata, insieme alla documentazione necessaria per la concorrere entro sabato prossimo, 26 gennaio.

Fa leva sull’onore dei concorrenti, che si tradurrà non solo nelle parole “lealtà” e “valori” verso e della coalizione, ma anche nel linguaggio: i candidati si impegneranno anche a non offendere o denigrare gli altri concorrenti.

Di fatto si tratta di un “manifesto” che contiene in sé già uno schema del programma elettorale che verrà, ovvero “Bari ritorna Grande”. Il nastro viene riavvolto fino  “Circa 15 anni or sono quando sbocciava  in particolare a Bari ed in Terra di Bari, la c.d. ‘primavera pugliese’, carica di narrazioni e di aspettative proprie della retorica di sinistra, delle quali oggi viviamo un autunno, anzi, un inverno, gelido di risultati dal punto di vista pratico”.

Rigopiano, oggi è il giorno del ricordo. Di Maio: "Noi ci siamo"


PESCARA - "Tanta commozione a Rigopiano, a due anni dalla tragedia", dichiara su Facebook il vicepremier Matteo Salvini.

"Ho ascoltato le storie e il ricordo di chi non c'è più, ho guardato le loro foto. Ho portato a questi nostri connazionali, agli orfani, alle vedove, alle mamme e ai papà, l'abbraccio e la preghiera di tutti voi e di milioni di italiani. Li stiamo aiutando, li aiuteremo ancora di più, di certo non li lasceremo soli: lo Stato c'è", continua il ministro dell'Interno.

Sono arrivati di buon'ora i parenti delle 29 vittime nei pressi delle rovine del Rigopiano, dove il 18 gennaio 2017 una valanga travolse il resort in quella che si rivelò una tragedia di immani proporzioni. Hanno parcheggiato poco sopra le macerie.

Tutto intorno Forze dell'Ordine e Soccorso Alpino pronti ad organizzare il traffico previsto delle auto e di coloro che parteciperanno alla cerimonia. Sono numerose le telecamere presenti con le dirette tv che monopolizzano le trasmissioni del mattino.

''Noi ci siamo'', dichiara il vicepremier Luigi Di Maio mentre stringe le mani dei parenti delle vittime appena giunto sul luogo del disastro. Di Maio si è intrattenuto a parlare con Gianluca Tanda, del Comitato Vittime di Rigopiano.

Legittima difesa, Salvini: "Legge entro febbraio"


ROMA - Il vicepremier Matteo Salvini assicura che la legge sulla legittima difesa "sarà legge entro febbraio". Nel corso di una diretta facebook, il leader leghista ha spiegato che "anche in questo caso" il governo passa, "dopo anni di chiacchiere" "dalle parole ai fatti", nonostante siano passati "solo otto mesi" dall'avventura di governo.

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