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Dl Dignità: Boeri-Governo, nuovo scambio di accuse

ROMA - Ancora scambi di accuse tra Governo e Inps sul Dl Dignità. Il presidente dell'ente previdenziale, Tito Boeri, va all'attacco sul decreto, dopo le aspre polemiche dei giorni scorsi con il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio. Boeri lo fa nell'attesa audizione davanti alle commissioni riunite Finanze e Lavoro della Camera. "La richiesta di relazione tecnica è arrivata "il 2 luglio" e l'ufficio legislativo del ministero del Lavoro ha richiesto di "stimare la platea dei lavoratori coinvolti al fine di quantificare il minor gettito contributivo derivante dalla contrazione del lavoro a tempo determinato", dice Boeri,  riportando il testo della richiesta e sottolineando che "come si evince il ministero aveva già messo in conto una riduzione dell'occupazione a tempo determinato per effetto del decreto".

La prima relazione tecnica inviata dall'Inps al ministero del Lavoro "in data 6 luglio 2018 alle ore 12.23", ha aggiunto Boeri, ha "una lunghezza di sei pagine e contiene tabelle che offrono un'immediata rappresentazione delle stime, contiene già i numeri sugli effetti occupazionali negativi del provvedimento, come confermato dal Ministro Di Maio ieri in audizione". E polemizza: "Bisogna almeno sfogliarla (la relazione tecnica, ndr) per carpirne i contenuti...".

"Le stime dell'Inps - secondo il presidente dell'ente - possono apparire addirittura ottimistiche se si tiene conto che ai lavori in somministrazione vengono estese tutte le restrizioni stabilite dal decreto per i contratti a tempo determinato". "Io personalmente non sono affatto contrario allo spirito del provvedimento" ma "questo non mi esime dal fare i conti con la realtà che, spesso, ci impone delle scelte", dice Boeri sottolineando che "affermare che le relazioni tecniche esprimono un giudizio politico, come ha fatto "il ministro Di Maio", significa "perdere sempre più contatto con la crosta terrestre, mettersi in orbite lontane dal nostro pianeta". Un "esercizio molto pericoloso perché, "prima o poi bisognerà spiegare ai cittadini quali sono i vincoli di cui è costellato il mondo reale".

E aggiunge: "L'Inps ha condotto le stime su dati quasi interamente forniti dal Ministero del Lavoro e ha avuto due giorni a disposizione per effettuare le stime, una volta ricevuti i dati dal Ministero. Inoltre, la Relazione Tecnica con la stima dell'impatto occupazionale negativo" del decreto dignità "è pervenuta al Ministero una settimana prima della trasmissione del provvedimento alla Presidenza della Repubblica".

Quanto al suo incarico, Boeri chiarisce: "Se nelle sedi istituzionali opportune mi venisse chiesto di lasciarl'incarico anticipatamente perché ritenuto inadeguato a ricoprirlo,  ne trarrei immediatamente le conseguenze. Ciò che non posso neanche prendere in considerazione sono le richieste di dimissioni on line e le minacce da parte di chi dovrebbe presiedere alla mia sicurezza personale".

Borsellino, Mattarella: mai smettere di cercare la verità

ROMA - "Onorare la memoria del giudice Borsellino e delle persone che lo scortavano significa anche non smettere di cercare la verità su quella strage". A dichiararlo il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a 26 anni dalla strage di via D'Amelio a Palermo dove persero la vita il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta.

"A ventisei anni di distanza - sottolinea Mattarella - sono vivi il ricordo e la commozione per il vile attentato di via d’Amelio, in cui hanno perso la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Claudio Traina. Borsellino era un giudice esemplare: probo, riservato, coraggioso e determinato. Le sue inchieste hanno costituito delle pietre miliari nella lotta contro la mafia in Sicilia. Insieme al collega e amico Giovanni Falcone, Borsellino è diventato, a pieno titolo, il simbolo dell’Italia che combatte e non si arrende di fronte alla criminalità organizzata".

Migranti, Conte: serve comitato crisi Ue

"Martedì ho scritto la seconda lettera a Juncker e Tusk per chiedere che quel che è avvenuto domenica", cioè la suddivisione dei migranti, "diventi una prassi, affidata non più alle nostre telefonate ai partner, ma a un gabinetto o comitato di crisi sotto l'egida della Commissione Ue, che poi si faccia mediatrice con i vari governi". Sono le parole del premier Giuseppe Conte rilasciate in una lunga intervista in apertura di prima pagina al direttore del Fatto Quotidiano.

Conte ha annunciato inoltre che c'è in cantiere "una riforma organica, direi rivoluzionaria, del fisco, basata su due aliquote e una no tax area, consentiremo a chi ha col fisco pendenze senza colpa di azzerarle". "Giuro che non ci saranno condoni", assicura inoltre il premier.

"La Costituzione impone giustamente la progressività fiscale e noi la rispetteremo", ha continuato.

Consiglio Puglia: I Commissione boccia Rendiconto 2017. Fi: centrosinistra in crisi, Emiliano ha ancora maggioranza?

BARI - La mancata approvazione del primo dei dodici articoli che compongono l’articolato sul rendiconto generale per la Regione Puglia per l’esercizio finanziario 2017, ha determinato la bocciatura dell’intero disegno di legge il cui percorso, tuttavia, riprenderà in aula, dove, “il testo approderà con la bocciatura”, come ha precisato a conclusione dei lavori il presidente della Commissione, Fabiano Amati.

L’esito della votazione è stato determinato dai voti contrari espressi dai commissari di opposizione (Mario Conca, Antonella Laricchia, Francesca Franzoso e Ignazio Zullo), in contrapposizione ai tre voti favorevoli giunti da Donato Pentassuglia, Sergio Blasi e Napoleone Cera, commissari di maggioranza e dall’astensione di Cosimo Borraccino. Astenuto, come per prassi consolidata, anche il presidente della Commissione, Amati.

E’ stato di direttore del dipartimento risorse finanziarie, Lino Albanese su delega dell’assessore al bilancio Raffaele Piemontese, ad illustrare gli aspetti salienti del rendiconto, sottolineandone gli aspetti salienti, coincidenti con il conseguimento degli equilibri di bilancio (hanno consentito di finanziare con proprie risorse iniziative comunitarie) ed il rispetto degli obiettivi di bilancio (ex patto di stabilità).

Sono state escluse criticità sulla liquidità, condizione che ha consentito di non ricorrere ad anticipazioni di cassa in quanto la disponibilità media è stata ancorata su 1,5 md di euro.
In diminuzione l’indebitamento regionale; quello residuo si aggira su 1,6 md. Nonostante la progressiva riduzione dei trasferimenti è stata registrata l’invarianza del carico fiscale.
Sul fronte del Servizio sanitario regionale i conti del 2017 si chiudono con un avanzo di 4 ml di euro ed una contrazione (-34 ml) della spesa sanitaria, oltre che con una perentoria riduzione della distinta dei pagamenti, con un ritardo di soli 4 giorni rispetto al limite dei 60.

Rispondendo ad una specifica domanda avanzata da Ignazio Zullo circa l’assenza delle risultanze gestionali degli enti e la percezione sulla stabilità dell’ente che si ottiene da tale carenza, il direttore dell’area finanziaria ha assicurato che dalle partecipate non giungono segnali di preoccupazione, neppure dai Consorzi di bonifica la cui incidenza sul bilancio attiene esclusivamente l’entità delle anticipazioni erogate sino ad ora dalla Regione.

M5S: “Ora i consiglieri dimostrino lo stesso coraggio anche in Consiglio regionale” - “Ancora una volta ci troviamo davanti ad una maggioranza irresponsabile che non riesce neanche a garantire i numeri per approvarsi il rendiconto di bilancio. Un rendiconto su cui il Governo Regionale era già intervenuto anche in seguito ai rilievi della Corte dei Conti e che evidenzia diverse criticità su come vengono spesi i soldi dei pugliesi”. Lo dichiarano i consiglieri del M5S Antonella Laricchia e Mario Conca in seguito alla bocciatura in I Commissione del rendiconto generale della Regione Puglia per l'esercizio finanziario 2017. 
 
“Come accade dall’inizio della legislatura - continuano i pentastellati - i consiglieri di centrosinistra dimostrano ancora una volta la debolezza di questa maggioranza, puntualmente spaccata quando si tratta di prendere decisioni di fondamentale importanza per la Regione. E a pagare per questa situazione è la nostra regione, dove tutto è fermo a causa di ricatti e giochi politici interni alla maggioranza. Auspichiamo ora che lo stesso coraggio venga dimostrato anche in Consiglio con una bocciatura del Bilancio che finalmente libererebbe la Puglia da questo governo regionale”. 

FI : “Centrosinistra in crisi, Emiliano dica se ha ancora una maggioranza" - “La bocciatura del Rendiconto 2017 oggi, in commissione Bilancio, ha nuovamente materializzato le tensioni che da mesi ormai agitano la maggioranza del presidente Emiliano. La compagine di centrosinistra non ha trovato, fatto inedito, i numeri per approvare il documento finanziario, che a questo punto, approderà in Aula con il disco rosso della I Commissione”. Lo dichiarano i consiglieri del gruppo regionale di Forza italia: Nino Marmo, Francesca Franzoso, Giandiego Gatta, Domenico Damascelli. 

“Oltre alla maggioranza, che non c’è più - proseguono i consiglieri - va registrata, per l’ennesima volta, l’assenza in commissione del referente della Giunta, in questo caso l’assessore Piemontese. Un’assenza divenuta ormai abituale. Il Governatore, a questo punto, dovrebbe ammettere che la sua maggioranza è ben oltre lo stato di fibrillazione, che è ostaggio di un vero e proprio Vietnam interno, riconoscendo e aprendo una volta per tutte la crisi politica e spiegando se è in grado di andare avanti”.

Xylella, Emiliano: restituire un futuro all'ovicoltura pugliese grazie alla ricerca

BARI - “È stata una buona idea invitare il Ministro dell'Agricoltura Centinaio qui in Puglia. Sta parlando con i contadini, si sta rendendo conto che i pugliesi non sono diversi da tutti gli altri contadini italiani e questa conoscenza diretta è importantissima. Siamo convinti che bisogna varare un piano B, a prescindere dal frenare il morbo per non farlo risalire lungo l'Italia e a prescindere dal contenimento della malattia”.

“Ci sono due livelli della battaglia - spiega Emiliano - evitare che l’infezione si estenda ad altre zone, e per quello non c’è altro rimedio che tagliare gli alberi infetti nella zona cuscinetto, come peraltro impone l’Unione europea. E poi c’è la battaglia per restituire un futuro all’olivicoltura pugliese che è stata colpita duramente. Qui c'è gente che ha dovuto licenziare, che non riesce più a far funzionare le proprie aziende. Adesso bisogna offrire a queste persone la possibilità di combattere con noi questa battaglia senza chiudere i frantoi e le cooperative”.

Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano al termine dei sopralluoghi nei campi salentini colpiti da Xylella dov’è questa mattina ha portato il ministro alle politiche agricole Gian Marco Centinaio. Nei due campi visitati prima a Cannole e poi a Presicce si stanno sperimentando diversi metodi per contrastare la Xylella, rispettivamente con preparati chimici e con innesti.

“Abbiamo fatto il primo sopralluogo in un oliveto ammalato che però è rimasto produttivo, da quello che si può vedere, grazie a una lotta chimica: gli alberi malati, grazie a un preparato, sono stati messi in condizione di produrre. E quindi la prevenzione del disseccamento attraverso questo medicinale che viene utilizzato ha dato dei risultati e li abbiamo mostrati al ministro”.

“Poi c’è la strada degli innesti - prosegue Emiliano - e le due strategie non sono affatto in conflitto l’una con l’altra, anzi, potrebbero essere complementari. Insieme questi strumenti possono dare un buon risultato. Nel secondo sopralluogo abbiamo infatti visto vari tipi di ulivo che sono stati innestati, per verificare se in questa maniera è possibile salvare gli alberi monumentali, che sono ovviamente quelli che ci preme di più non tagliare, attraverso la verifica della resistenza di queste varietà, cultivar si dice con termine tecnico, rispetto alla xyella.  Questo evidentemente è un compito molto importante anche perché può rideterminare centinaia di nuove cultivar di ulivo fino ad oggi non utilizzate, che potrebbero essere resistenti o, speriamo in un miracolo, addirittura indenni dalla malattia. Ma bisogna studiare e ci vorranno anni per trovare queste nuove cultivar di ulivo”.

Il Ministro Centinaio e il Presidente Emiliano sono arrivati a Lecce, in Prefettura, con il Prefetto Claudio Palomba, per incontrare istituzioni scientifiche, rappresentanti sindacali e delle associazioni degli agricoltori, sindaci e parlamentari delle province di Lecce e Brindisi, presidenti della Province, autorità.

Comunali 2019: Adamo e Barattolo (Udc) replicano a Marcello Gemmato

BARI - Il Commissario dell’Unione di Centro per la Città di Bari, Sergio Adamo, e il  Segretario provinciale dell’Unione dei Democratici Cristiani e dei Democratici di Centro, Filippo Barattolo, replicano al coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Marcello Gemmato.

“Vorremmo chiarire a Marcello Gemmato - hanno dichiarato Sergio Adamo e Filippo Barattolo – che nel Consiglio regionale della Puglia non esiste il  gruppo consiliare dell’UDC. Il coordinatore di FdI ricorderà che alle competizioni regionali scorse, che hanno eletto Presidente Michele Emiliano, il partito dello Scudo Crociato ha concorso con le liste di “Centro Democratico” e “Realtà Italia” nell’ambito della coalizione  de “Popolari Regione Puglia”. Pertanto, i consiglieri regionali eletti nelle file dell’UDC in Consiglio regionale fanno parte del gruppo consiliare dei Popolari.

Per quanto concerne le elezioni comunali che si terranno a Bari e in Puglia nella prossima primavera ci atteniamo scrupolosamente alle linee programmatiche del Segretario nazionale dell’UdC,  Lorenzo Cesa, le quali saranno all’ordine del giorno del prossimo Consiglio nazionale, che si terrà a Roma, lunedì 23 luglio, al quale saremo presenti”.  

Salvini: bugie e insulti di qualche Ong straniera confermano che siamo nel giusto

ROMA - "Bugie e insulti di qualche Ong straniera confermano che siamo nel giusto: ridurre partenze e sbarchi significa ridurre i morti, e ridurre il guadagno di chi specula sull'immigrazione clandestina. Io tengo duro: porti chiusi e cuori aperti" ha dichiarato sui canali social il ministro dell'Interno Matteo Salvini.

"Sfido chiunque a trovare tweet dove invito a lasciar annegare qualcuno a mare, il mio obiettivo è salvare tutti, ma evitare che tutti arrivino in Italia. Io salvo tutti, ma l'indicazione è di stroncare il traffico di essere umani perché non si può trasformare l'Italia in un enorme campo profughi, il mio obiettivo è che partano sempre meno persone".

Di Maio replica a Confindustria: il Decreto Dignità combatte il precariato, no a terrorismo psicologico

ROMA - "Confindustria oggi dice che con il Decreto Dignità ci saranno meno posti di lavoro. Sono gli stessi che gridavano alla catastrofe se avesse vinto il no al Referendum, poi sappiamo come è finita. Sappiamo come finirà anche in questo caso. Non possiamo più fidarci di chi cerca di fare terrorismo psicologico per impedirci di cambiare" ha dichiarato su Facebook il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio.

"Il Decreto Dignità combatte il precariato per permettere agli italiani, soprattutto ai più giovani, di iniziare a programmare un futuro. Cioè permette di creare quelle condizioni che sono la base per fare impresa, per rilanciare i consumi e per creare un circolo virtuoso. Dopo anni di precariato, e di leggi che hanno massacrato i lavoratori, è ormai evidente che queste politiche non hanno aiutato nessuno: né i lavoratori, né gli imprenditori. Sono convinto che gli effetti del Decreto Dignità porteranno anche Confindustria a questa conclusione. Siamo dalla parte dei cittadini, e non faremo nessun passo indietro. Stateci vicino!".

Bonafede: no alla liberalizzazione delle armi

ROMA - In alcun modo la realizzazione dell'obiettivo riformatore, per come concepito dalla maggioranza, potrà portare alla liberalizzazione delle armi in Italia, la detenzione ed il porto delle quali risultano disciplinate da disposizioni normative rigorose sulle quali il Governo non avverte alcuna esigenze di intervenire, trattandosi di leggi che rappresentano, per altro, strumenti irrinunciabili nella lotta alla criminalità". Così il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, durante il question time.

Per placare gli animi nella maggioranza, scendono in campo anche Salvini, assicurando 'totale sintonia con il ministro Bonafede', e il premier Conte: 'Il governo non incita all'uso delle armi'.

Secondo il Movimento Cinque Stelle sulla questione sarà indispensabile un'adeguata valutazione. "In considerazione della delicatezza della materia trattata, della complessità e dell'impatto a livello sociale è necessaria un'analisi approfondita delle norme esistenti e dei testi presentati. Ciò è doveroso per il M5S, così da rendere la legge realmente efficace ma nella piena sicurezza dei cittadini. Il nostro sarà un lavoro scrupoloso, di sintesi e ragionato nel solco delle garanzie Costituzionali, senza muoversi sull'onda emotiva", afferma il senatore M5S della commissione Giustizia Francesco Urraro.

Alitalia, Toninelli: tornerà compagnia di bandiera

ROMA - "L'italianità è un punto fondamentale nel futuro" di Alitalia e nel contempo emergono "i danni straordinari" compiuti da manager spesso dipinti come molto efficienti. A dichiararlo il ministro Danilo Toninelli a RaiNews 24 aggiungendo che "torneremo a farla diventare compagnia di bandiera con il 51% in capo all'Italia e con un partner che la faccia volare".

Bari Calcio, M5S: mai più padroni con l'azionariato popolare

BARI - Mai più "padroni", mai più pseudo imprenditori ed amministratori locali con il prosciutto sugli occhi per anni. Si perchè il M5S aveva proposto di inserire nella convenzione di utilizzo dello stadio San Nicola, l'obbligo da parte del soggetto gestore di presentare il DURC ogni 3 mesi. Così in una nota Sabino Mangano, M5S Comune di Bari.

Se ci avessero ascoltato - prosegue - la crisi societaria che oggi viene rappresentata come un "tutti sapevano ma nessuno parlava", sarebbe emersa immediatamente e forse oggi non ci ritroveremmo con 110 anni di storia calcistica distrutta per l'incompetenza di qualcuno o per l'interesse di altri.

Adesso il sindaco Decaro non faccia scherzi, non basta aver cercato di risolvere il problema con una operazione last second, ora il titolo sportivo è nelle sue mani e di certo non dovrà finire nelle mani di uno dei tanti "avvoltoi" che si stanno facendo avanti in queste ore.

Subito quindi una procedura d'evidenza pubblica, mai più incontri nelle segrete stanze! Fuori la politica e gli interessi di qualche pseudo imprenditore.

Bisogna inoltre approfittare - spiega - del reset per ripartire con uno spirito nuovo, prendendo spunto da quello che avviene in Spagna, Germania ed Inghilterra, dove l'azionariato popolare ha permesso a tanti club storici di risorgere dalle proprie ceneri.

Realtà trasparenti con bilanci pubblici, costituite come no-profit, senza scopo di lucro, con quote che permettono ai tifosi/azionisti di assistere alle partite in casa e di godere di particolari privilegi, agli imprenditori che vorranno partecipare con capitali più alti solo per sponsorizzazioni/donazioni.

Realtà con organi dirigenziali votati dagli azionisti tifosi che ruoteranno nel tempo e con personale tecnico sportivo qualificato. Solo per lo sport, solo per i colori del Bari, conclude Mangano.

Borraccino: "Basta rinvii e ritardi. Subito le stabilizzazioni per il personale precario della Sanità"

BARI - Dichiarazione del consigliere regionale di Sinistra Italiana/Liberi E Uguali Mino Borraccino. "Destano grande preoccupazione i ritardi e le incertezze che continuano ad accumularsi con riferimento al percorso di stabilizzazione per il personale precario della Sanità in Puglia.
"Dopo le ampie rassicurazioni delle scorse settimane da parte del Presidente Michele Emiliano sull’imminente avvio, nel mese di luglio, delle prime assunzioni a tempo indeterminato per poi completare il percorso nel mese di dicembre, al momento tutto appare bloccato e regna, su questo argomento, una grande indeterminatezza. Con l’imminente arrivo delle ferie estive - spiega Borraccino - il rischio è che i tempi si allunghino e che in autunno si starà ancora discutendo su come e quando partiranno le stabilizzazioni".

"Da questo punto di vista condividiamo e rilanciamo l’allarme lanciato nei giorni scorsi, su questo tema, dalle organizzazioni sindacali e invitiamo i Direttori Generali delle ASL e la Regione Puglia ad assumersi fino in fondo le proprie responsabilità, rispettando gli impegni presi e la tempistica già definita, dal momento che ci sono tutti i presupposti normativi per poter procedere celermente. Non bisogna dimenticare, infatti, che ci sono migliaia di persone coinvolte in questo percorso di stabilizzazione, lavoratori precari che da anni attendono di poter guardare con fiducia al proprio futuro. Non si può più tergiversare, e mi aspetto, pertanto, una rapida soluzione di questa vicenda", conclude Borraccino.

Aeroporto di Foggia verso potenziamento, Emiliano: risultato importante

FOGGIA - “La positiva chiusura della conferenza di servizi sul potenziamento dell’aeroporto di Foggia è il risultato che premia un lungo lavoro fatto dalla Regione e Aeroporti di Puglia per lo sviluppo integrato del sistema degli scali pugliesi”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, commentando il decreto con cui il Provveditorato per le Opere Pubbliche della Puglia, accertandone la conformità urbanistica, ha dato il nulla osta al perfezionamento dell’Intesa Stato-Regione sul progetto definitivo delle opere di prolungamento della pista di volo del “Gino Lisa” di Foggia.

Il procedimento davanti al Provveditorato per le Opere Pubbliche della Puglia, riguardante l’investimento da 14 milioni di euro sull'aeroporto foggiano, si era concluso con un’archiviazione il 24 gennaio scorso. Il successivo 19 aprile, su sollecitazione della Regione e di Aeroporti di Puglia, la Direzione centrale Vigilanza Tecnica dell’ENAC aveva chiesto l’apertura di un nuovo procedimento. L’11 maggio, il Provveditorato ha indetto una conferenza di servizi decisoria nella forma semplificata per l’accertamento della conformità urbanistica degli interventi previsti nel progetto di allungamento della pista. Dopo aver acquisito tutti gli assensi, ieri, il Provveditorato ha chiuso positivamente la conferenza con l’approvazione del decreto.

“Siamo certi – ha osservato l’assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione, Raffaele Piemontese – che questo risultato servirà non solo ad avviare concretamente il cantiere di un’opera strategica, ma anche a concentrare gli sforzi sulla prospettiva dello sviluppo dello scalo”.

“Ringraziamo tutti i settori regionali coinvolti e Aeroporti di Puglia – ha aggiunto l’assessore regionale all’Agricoltura, Leonardo Di Gioia – perché ci hanno consentito di concludere in pochi mesi una complessa conferenza di servizi, immettendo una dose di fiducia per il prosieguo della cooperazione necessaria a fare tutti i prossimi passi”.

Palagiustizia Bari, Conte e Paolucci: "Norma incostituzionale senza soluzione ai problemi logistici"

BARI - “Il Governo, nella vicenda del tribunale di Bari, invece di sospendere i termini processuali e di prescrizione, andando incontro a una probabile bocciatura della Corte costituzionale, avrebbe dovuto dotarsi di poteri straordinari e risolvere rapidamente i problemi logistici del Palazzo di Giustizia, così da ripristinare le funzioni sul territorio e non scaricare sui cittadini le conseguenze dell’inefficienza del sistema”. Lo dichiarano in una nota Federico Conte, deputato di Leu, componente della commissione Giustizia della Camera, e Massimo Paolucci, europarlamentare.

“Il reperimento di una nuova sede – continuano i due parlamentari -, per quanto prontamente effettuato, si è rivelato nell'immediato non adeguato. La struttura, infatti, appartiene a una società riconducibile a una persona che sembrerebbe aver avuto rapporti con ambienti malavitosi. E presenterebbe anche seri problemi per la presenza negli edifici confinanti di amianto. Il Ministero si trova adesso a fronteggiare una procedura di revoca in autotutela di quell'affidamento, con un allungamento dei tempi. Per il 30 settembre il problema non sarà definitivamente risolto, come invece promesso. Intanto, però, per decreto si agisce sui termini processuali con una forzatura senza precedenti: sospendere la prescrizione dei processi con un decreto legge. Come non essere d’accordo, a questo punto, con le Camere penali di Bari, che hanno scritto di preferire i processi nelle tende alla sospensione dei termini? Ancora una volta il Governo è apparso troppo concentrato sugli aspetti mediatici, più preso dagli annunci che dalle soluzioni efficaci. Condivisibile la posizione dei penalisti di Bari, che l’hanno descritta come un colpo di cipria sulle rughe della cattiva amministrazione della giustizia”.

Comunali 2019, Adamo e Barattolo al centrodestra: il confronto sia allargato, partecipato e democratico

BARI - “La coalizione di centro destra si conferma autoreferenziale e non inclusiva”. E’ il commento di Sergio Adamo, Commissario dell’Unione di Centro per la Città di Bari e del segretario provinciale dell’Unione dei Democratici Cristiani e dei Democratici di Centro, Filippo Barattolo, all’indomani della convocazione da parte  del centro destra del tavolo regionale per le elezioni comunali del 2019.

“Il centro destra, come sempre, -hanno dichiarato Sergio Adamo e Filippo Barttolo -ha impresso un’accelerata all’individuazione delle candidature a Sindaco della Città di Bari non gradita. Non si è preoccupata affatto di confrontarsi prima con  tutte le forze politiche che potrebbero davvero contribuire a dare slancio allo sviluppo socio-economico del capoluogo pugliese.

La partecipazione democratica è stata sempre al centro dei valori che si racchiudono nello Scudo Crociato e della nostra azione. E rimarrà il nostro obiettivo fondamentale in tutti i momenti della vita politica e civica della città. Invece,  per il centro destra la partecipazione democratica è ad intermittenza, in base alle convenienze  congiunturali.

Per l’UDC la scelta del candidato sindaco della Città di Baria in modo democratico e partecipato in un tavolo di concertazione più allargato possibile in cui ci si confronta con coraggio, lealtà ed entusiasmo, è il punto di partenza di ogni ragionamento politico che si dovrà avviare per le elezioni amministrative del 2019”. 

Decaro ad Aqp: ora basta. Controllate le tubazioni. Gravi disagi e pericoli per i cittadini

BARI - Nel pomeriggio di martedì 17 luglio 2018, il sindaco di Bari Antonio Decaro, con una nota scritta, ha diffidato l’AQP in relazione alle rotture delle tubazioni che si stanno verificando ormai da mesi con cadenza settimanale sulle strade cittadine. Nella missiva ha richiesto una puntuale verifica della rete idrica e fognaria al fine di evitare i pericoli e gli enormi disagi che si stanno verificando.

“È inammissibile, queste situazioni non solo creano disagi ma rappresentano un pericoloso pregiudizio all’incolumità dei cittadini - ha spiegato Decaro -. Quanto accaduto in via Melo e in via Brigata Regina nella stessa giornata precedentemente menzionata, non deve più ripetersi”.

Fico: "La strada per l’inferno è non saper accogliere tutti insieme in un’ottica di solidarietà"

ROMA - "La strada per l’inferno è non saper accogliere tutti insieme in un’ottica di solidarietà" ha dichiarato, attraverso il suo profilo Twitter, il presidente della Camera, Roberto Fico, rispondendo alle parole del premier della Repubblica Ceca Andrej Babis.

"Ribadisco che chi non accetta quote va sanzionato pesantemente", ha aggiunto.

Di Maio: "Nel decreto dignità inseriremo incentivi per i contratti a tempo indeterminato"

ROMA - "In sede di conversione del decreto dignità inseriremo incentivi per i contratti a tempo indeterminato. Dopo 24 mesi di contratti a termine un lavoratore deve avere l'opportunità di un contratto stabile" ha dichiarato il ministro del Lavoro Luigi Di Maio ospite a 'Bersaglio mobile' su La7 dove è tornato a parlare di lavoro e dl Dignità.

"Il 'bonus' per incentivare le assunzioni stabili è uno degli interventi allo studio del governo sul costo del lavoro: c'è tutta l'intezione di aiutare le imprese a stabilizzare i dipendenti e a pagare di meno i contratti. Il Parlamento ha il diritto di modificare il decreto dignità, ma come capo del M5S dico che non si arretra sulla lotta alla precarietà".

Lega: pg conferma richiesta di confisca di 49 mln

GENOVA - E' arrivata la conferma del sostituto procuratore generale di Genova, Enrico Zucca, in merito alla confisca diretta di 49 milioni alla Lega anche per la parte dei reati prescritti. Lo ha fatto nella requisitoria del processo d'appello per la maxi truffa ai danni dello Stato sui rimborsi al partito nel periodo 2008-2010.

Sulla vicenda, il pg Zucca ha evidenziato la "titubanza dei giudici di primo grado" nell'affrontare la questione della "confisca globale dei proventi profitto di reato": il tribunale aveva infatti decretato che le uniche somme sequestrabili erano quelle presenti nelle casse del partito al momento dell'esecuzione del provvedimento di sequestro e non quelle che successivamente sarebbero entrate nelle disponibilità del Carroccio, come richiesto dalla procura di Genova e su cui lo scorso giugno si e' espressa favorevolmente la Cassazione. Su questo passaggio e' atteso un nuovo pronunciamento del Riesame.

Puglia, minacce alla giornalista Marilù Mastrogiovanni: solidarietà della Commissione sulla criminalità organizzata

BARI - Nota della presidente della Commissione regionale di studio e inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata in Puglia, Rosa Barone. "Esprimo la mia solidarietà e quella di tutta la Commissione che presiedo, alla giornalista Marilù Mastrogiovanni oggetto di nuove minacce a causa del suo quotidiano lavoro di denuncia, delle sue inchieste sulla Sacra Corona Unita così come sulle attività illecite collegate al ciclo dei rifiuti in Salento. La criminalità organizzata si combatte innanzitutto con il coraggio di guardarla negli occhi e di raccontarla”.