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Usa e Riad insieme contro l'Iran


di PIERO CHIEMNTI - Gli Stati Uniti stanno organizzando una coalizione di vari Paesi, l'International Maritime Security Construct, a cui si è unita anche l'Arabia Saudita, vittima dell'attacco, oltre a Australia, Bahrein e Gran Bretagna, contro l'Iran ritenuta responsabile degli attacchi. 

A far aumentare l'escalation di tensione ci ha pensato gli Stati Uniti, con Trump che ha ordinato al segretario del Tesoro di aumentare le sanzioni a Teheran non concedendo al Presidente Rohani ed al Ministro degli Esteri Javed Zarif il visto americano per permettere di partecipare all'Assemblea generale dell'Onu.

Choc in Germania: nasconde in cantina per anni il cadavere della mamma per tenersi la pensione

BERLINO - A Berlino un uomo di 57 anni ha tenuto nascosta in cantina per due anni e mezzo la mamma morta, mentre continuava a percepirne la pensione. Lo racconta il tabloid Bild in edicola oggi. «Mia mamma voleva così. Ho solo seguito le sue ultime volontà», si è giustificato Germania: figlio nasconde 2 anni la mamma morta in cantina , il figlio inabile al lavoro e titolare di un sussidio di assistenza. 

«In questo modo ho potuto mantenere il mio standard di vita», ha continuato l'uomo, che per oltre 2 anni ha continuato a ritirare i 1470 euro di pensione al mese della mamma e continuare in questo modo a pagare l'affitto e le spese della casa di 65mq. Alla morte dell'anziana signora di 82 anni per cause naturali, Uwe ha costruito una bara con assi di legno e l'ha portata in cantina, senza che i vicini si accorgessero di nulla. 

L'orrore è venuto alla luce dopo che un'accesa lite tra Uwe e un conoscente è arrivata in casa la polizia. Accertato che nell'appartamento era registrata la vecchia mamma, di cui però non si trovavano tracce, i funzionari hanno cominciato le ricerche che si sono concluse in cantina. 

La scientifica ha lavorato a lungo sul posto. Il corpo della mamma era ormai ridotto a uno scheletro. L'autopsia, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ha confermato che l'anziana signora è morta per cause naturali. Sconvolti i vicini di casa che non potevano immaginare l’orrore nascosto tra quelle mura.

Iran sbatte i pugni contro gli Usa: "solo pretesto per attacco"

(Keystone/AP)
di PIERO CHIMENTI - Continua la tensione internazionale tra Usa e Iran sul presunto attacco di Teheran contro le raffinerie saudite. Il Ministro degli esteri iraniano Abbas Mussavi definisce le accuse americane "senza senso", bollandole come "un pretesto per giustificare future azioni" contro l'Iran.

Patto di reciproca difesa Usa-Israele: Trump attende la rielezione di Netanyahu

(Flash90)
di PIERO CHIMENTI - Colloquio telefonico tra il presidente americano Trump e quello israeliano Netanyahu per mettere le basi di un accordo di reciproca difesa, da consolidare dopo le elezioni nel paese del medio Oriente, in cui il tycoon spera che possa essere rieletto il suo 'futuro alleato'.

Bahamas: dopo Dorian arriva Humberto

La tempesta tropicale Humberto si avvicina rapidamente alle Bahamas dopo l'uragano Dorian: lo riporta la Bbc online. La forte perturbazione viaggia in direzione nordovest alla volta dell'isola Great Abaco, una delle più colpite da Dorian.

La tempesta tropicale dovrebbe abbattersi sulle Bahamas con forti piogge e venti fino a un massimo di 45 km orari. Tuttavia, secondo il servizio meteo della Bbc la tempesta rischia di trasformarsi in un altro uragano nei prossimi giorni.

I conflitti di interesse di Trump: affari dalla Casa Bianca?


di DOMENICO MACERI* - “Sta cercando di arricchire la Trump Organization usando la posizione del presidente degli Stati Uniti per farlo”. Così Richard Painter, avvocato di affari etici nell'amministrazione di George Bush figlio, in un'intervista alla Msnbc, mentre commenta i continui conflitti di interesse di Donald Trump. Painter ha continuato a spiegare che il governo federale è divenuto cliente dell'azienda di Trump, violando in questo modo la “emoluments clause” (clausola sugli emolumenti). Questa clausola proibisce al presidente ed altri funzionari del governo di ricevere benefici di valore o compensi monetari al di là del loro stipendio.

Il tema del conflitto di interessi per l'attuale inquilino della Casa Bianca esiste dal giorno della sua inaugurazione. Va ricordato che Trump ha dato l'incarico di gestire la sua azienda ai suoi due figli Donald Junior e Eric. Ciononostante il 45esimo presidente continua ad esserne il proprietario. E continua a promuovere gli affari direttamente e indirettamente.

A conclusione del recente incontro del G7 in Francia, il 45esimo presidente ha suggerito che il prossimo incontro del gruppo si potrebbe tenere al Trump Doral Resort di Miami. Secondo lui, il luogo sarebbe ideale poiché include spazio, sale, alberghi, e tutti i requisiti necessari. Ovviamente, i governi degli altri sei Paesi ospitati pagherebbero le spese per il loro personale, creando in questo modo business per le tasche del presidente americano. Trump non vede, o vede molto bene, che lui ha fatto un annuncio commerciale per aiutare il resort che ultimamente, secondo alcune analisi, non sta andando a gonfie vele.

Non è questa l'unica volta che Trump promuove i suoi affari dalla sua posizione di presidente. Ogni volta che lui va a passare il weekend per giocare a golf in una delle sue proprietà sparse per gli Stati Uniti e per il mondo i media ne danno notizia. La pubblicità aiuta a ricordare che nelle proprietà del presidente ci si può divertire e inoltre qualche volta incontrare casualmente il signor Trump e possibilmente anche presentare qualche proposta politica e economica.

Il presidente, da reality star, sa molto bene che quando si parla, anche indirettamente, delle sue proprietà nei telegiornali, la sua azienda ottiene benefici mediante la pubblicità. Continua però ad asserire che fa il suo lavoro perché ama l'America e che da presidente perde da 3 a 5 miliardi di dollari, senza però darne prova. Ci ricorda che, come promesso in campagna elettorale, non accetta i 400mila dollari di salario annuale, donandoli ad alcune agenzie del governo americano. Una delle poche promesse mantenute ma che consiste di una piccolissima somma in comparazione ai benefici economici the trae dal suo lavoro di presidente.

Un'analisi del gruppo Citizens for Ethics and Responsiblity in Washington (CREW), gruppo non profit, ci informa che Trump ha passato un terzo della sua presidenza visitando le sue proprietà. Secondo CREW, Trump ha visitato le sue proprietà 362 volte dal giorno della sua inaugurazione avvenuta nel mese di gennaio del 2017. Tutto ovviamente a spese dei contribuenti. Per il corrente anno il presidente ha fatto 81 visite alle sue proprietà. CREW ha anche rilevato “un corrotto rapporto” fra l'azienda di Trump e la Casa Bianca, mettendo dubbi sulle sue decisioni politiche e la forte possibilità che esse influiscano sui profitti personali del presidente.

Non ci vuole molto a capire che Trump promuove le sua azienda dalla Casa Bianca. Tutti lo sanno. E per ottenere accesso al presidente contribuiscono “mazzette” alle sue proprietà, spendendo soldi nei suoi alberghi e resort. Non poche ambasciate, soprattutto di Paesi del Medio Oriente, spesso usano il Trump Hotel di Washington, D. C. per i loro eventi. Gruppi politici tengono riunioni nelle sue proprietà sapendo molto bene che farà piacere ai due figli del presidente che gestiscono la Trump Corporation, i quali ovviamente sono in contatto con il padre.

Anche funzionari del governo sono soggetti al “fascino” delle proprietà di Trump. Il vice presidente Mike Pence ha usato il resort di Trump in Irlanda in un suo recente viaggio ufficiale per incontri con rappresentanti irlandesi. Il problema sono le distanze. Gli incontri si sono tenuti a Dublino; il Trump International Golf Links And Hotel Donbeg si trova però‎ a quasi 300 chilometri di distanza dalla capitale irlandese. Pence avrebbe potuto trovare una sistemazione a Dublino e risparmiare soldi ai contribuenti. La sua scelta di stare nel resort di Trump sembrerebbe essere stata suggerita a Pence proprio dal suo capo il quale però ha negato categoricamente. Il risultato però consiste di business per Trump.

Anche il ministro della Giustizia, William Barr, apprezzatissimo dal presidente per la sua fedeltà alla sua persona e non necessariamente alla costituzione, è stato recentemente criticato per il suo programma di spendere 30mila dollari nelle prossime feste natalizie al Trump Hotel di Washington. Scelta casuale ma poco intelligente che ovviamente suscita sospetti, considerando la disponibilità di altri alberghi della capitale. Niente di illegale ma poca accortezza professionale considerando la “emoluments clause” che Barr conosce benissimo.

La “emoluments clause” è venuta a galla pochissime volte nella storia americana. Si ricorda che Benjamin Franklin, da ambasciatore statunitense in Francia, ricevette una tabacchiera intarsiata di diamanti dal re francese. Un altro esempio avvenne con John Jay, presidente della Corte Suprema il quale alla fine dell'ottocento ricevette un cavallo dal re di Spagna. Dei nostri giorni i conflitti di interesse di Trump sono molto più ovvi e complessi. I repubblicani al Senato chiudono non uno ma ambedue gli occhi. I democratici alla Camera hanno però iniziato un'inchiesta ma fino ad oggi sembrano marciare a passi di lumaca.
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Domenico Maceri, PhD, è professore emerito all’Allan Hancock College, Santa Maria, California. Alcuni dei suoi articoli hanno vinto premi della  National Association of Hispanic Publications.

Usa: "Abbiamo ucciso figlio di Bin Laden"

WASHINGTON - La Casa Bianca ha confermato con un comunicato che Hamza bin Laden, "membro di alto rango di al-Qaida e figlio di Osama bin Laden, è stato ucciso in un'operazione anti terrorismo Usa nella regione Afghanistan/Pakistan". 

"La perdita di Hamza bin Laden non solo priva al Qaida delle abilità di una importante leadership e della simbolica connessione a suo padre, ma mina importanti attività operative del gruppo", si legge nel comunicato.

Ospedale in fiamme: 11 morti

di PIERO CHIMENTI - L'ospedale Badim al nord di Rio de Janeiro, nel quartiere di Tijuca, che ospita un centinaio di pazienti, è stato avvolto dalle fiamme a causa di un corto circuito del generatore di corrente. Sarebbero 11 le vittime del rogo, con alcuni pazienti che sono stati trasferiti in altre strutture sanitarie ed altri che invece hanno aspettato in strada che i vigili del fuoco domassero le fiamme.

La Corte suprema da ragione a Trump: ok al limite su immigrazione

(Pixabay)
di PIERO CHIMENTI - La Corte suprema americana ha dato ragione al Presidente Trump, autorizzando l'entrata in vigore della legge che prevede la stretta sulla richiesta di asilo dei centroamericani che, attraversando altri Paesi, chiedono asilo agli Usa. La sentenza dell'Alta corte ribalta così la decisione della Corte d'appello

Panico all'asilo: un bambino trova una granata e la porta in classe

KRISTIANSTAD - I fatti si sono svolti martedì, quando il bambino, che frequenta una scuola materna a Kristianstad, in Svezia, è arrivato in classe con una granata in mano. Uno degli educatori ha quindi individuato l'oggetto e contattato la polizia.

Sul posto, le autorità si sono rese conto che si trattava di una "pericolosa" granata, trovata questa estate in un campo di tiro militare a Rinkaby, a una decina di chilometri da Kristianstad. "Non sappiamo quale potrebbe essere l'entità del danno" in caso di esplosione, ha detto un portavoce della polizia all'AFP, senza specificare la natura esatta dell'ordigno.

La granata, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, stato disinnescata da un team 'Explosive Ordnance Disposal', specializzato nella bonifica di ordigni inesplosi, che ha provveduto a mettere in sicurezza l'ordidgno, che è stato fatto brillare in una zona isolata nella tarda mattinata.

11 Settembre, Trump: "Oggi piangiamo quasi 3000 vittime". Al-Qaida: "Combatteremo sempre gli Usa"

WASHINGTON - Il presidente statunitense Donald Trump, insieme alla first lady, Melania Trump, partecipano alla cerimonia di commemorazione al Pentagono. Fonte: The White House

AL QAIDA RITORNA A MINACCIARE GLI USA - Gli Usa, mentre si stringono nel ricordo delle oltre duemila vittime, i cui nomi sono stati letti a New York, dell'attentato terroristico per mano di Al Qaeda dell'11/9 di 18 anni fa, vede ricomparire il pericolo terroristico con il video messaggio di Ayman al Zawahiri, leader jahadista, dal titolo "Continueremo a combattere gli Stati Uniti".

Neonato abbandonato in un cassonetto spazzatura, clochard scopre il corpo privo di vita

ALICANTE - Un brutto fatto di cronaca si è verificato in Spagna lunedì alle ore 20,15 , precisamente a Alicante nel quartiere di Pla nella via Generale Elizaicin al numero 15, vicino al Museo Archeologico Provinciale (MARQ),. Un senzatetto infatti ha scoperto il corpicino di un neonato all'interno di un bidone della spazzatura. L'uomo lo ha segnalato ad un passante che ha allertato immediatamente le autorità, che sono giunte immediatamente sul posto. 

Per la creatura purtroppo non c'è stato niente da fare, al momento sono sconosciute le cause del decesso, che saranno chiarite comunque a breve. Il neonato, secondo quanto si apprende dalla stampa locale, aveva ancora il cordone ombelicale attaccato alla pancia, e questo fa presumere che fosse nato da poche ore, anche perchè non era ancora rigido. Gli inquirenti stanno procedendo adesso alla visione dei filmati ripresi dalle telecamere della zona, che potrebbero aver immortalato il momento dell'abbandono del neonato. Le indagini in un primo momento si concentreranno su ospedali, cliniche e centri sanitari per determinare se hanno assistito a una donna che ha recentemente partorito o che ha subito qualche sanguinamento che è compatibile con il parto.

Si cerca anche di capire se il bimbo sia morto durante il parto, oppure se prima sia stato ucciso e poi abbandonato. Particolari che, al momento, solo le indagini e l'autopsia sul corpo del piccolo potranno chiarire. Il piccolo era caucasico. La vicenda ha letteralmente scioccato la Spagna, e la gente si chiede come sia stato possibile che un genitore possa aver agito in maniera così sconsiderata. Sicuramente nelle prossime ore, o al massimo nei prossimi giorni, si potranno conoscere ulteriori particolari su questa triste vicenda. Non è inoltre la prima volta che un neonato venga abbandonato dai suoi genitori, nei momenti successivi al parto. 

Anche nel nostro Paese, osserva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, non sono mancati nel corso degli anni episodi simili, spesso finiti in tragedia. È il caso ad esempio di quanto accadde nel marzo dello scorso anno vicino ad Ancona, dove il corpo esanime di una neonata fu trovato addirittura in un'azienda di rifiuti, proprio sul rullo del nastro trasportatore dove confluisce tutta la spazzatura.

Tensione tra Kate e il Principe Harry

di PIERO CHIMENTI - Non corre buon sangue nella famiglia reale inglese, tra Kate ed Harry. Rumors parlano di tensioni tra la principessa Kate, moglie di William, ed il cognato Harry. Ad accendere la tensione sarebbe stata la decisione del principino di lasciare la Royal Foundation fondata dai due fratelli. A spingere il secondo genito a tale decisione sarebbe stata la moglie Meghan Markle.

Tifone in Giappone: muore una donna

TOKYO - Dramma al passaggio del tifone Faxai su Tokyo dove una persona è morta. A riportarlo la Bbc. La vittima è una donna di cinquanta anni, travolta dal fortissimo vento che l'ha scaraventata contro un palazzo in un quartiere residenziale della capitale giapponese, come mostrato dalle telecamere di sicurezza. La donna è stata subito soccorsa e trasportata in ospedale ma è morta poco dopo per le ferite riportate alla testa.

Intanto il primo bilancio parla di almeno 30 feriti e più di 900 mila abitazioni senza corrente elettrica. In base ai dati dell'Agenzia meteorologia nazionale (Jma), il tifone Faxai ha raggiunto una pressione atmosferica di 965 ettopascal, con venti a una velocità di 216 chilometri orari. 

560 pellegrini nigeriani di ritorno dalla Mecca sopravvivono a un grave incidente aereo

JEDDAH - I media nigeriani hanno riferito domenica che un aereo che trasportava 560 pellegrini di ritorno dalla Mecca ha avuto un grave incidente, ma tutti i passeggeri sono sopravvissuti. Il Boeing 747-400 stava arrivando in Arabia Saudita da Jeddah, ma un difetto tecnico ha costretto il pilota a effettuare un atterraggio di emergenza all'aeroporto di Mina, a nord della capitale Abuja. 

L'aereo, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è andato fuori pista durante l'atterraggio causando gravi danni a uno dei suoi quattro motori. Una volta a terra, i passeggeri, per timore che potesse scoppiare un incendio si sono precipitati fuori dall'aeromobile. Un funzionario dell'aeroporto che ha voluto restare anonimo ha riferito che i pellegrini "sono sopravvissuti miracolosamente all'incidente". La fonte ha inoltre riferito che l'aereo appartiene alla Max Air, con sede in Nigeria, ma la compagnia non avrebbe ancora confermato l'incidente. 

Hajja Hasna Issa, portavoce dell'autorità statale per il benessere di Hajj, ha dichiarato che l'incidente non influenzerà il ritorno di oltre 2.000 pellegrini in Arabia Saudita. Una fonte di sicurezza all'aeroporto ha detto che il pavimento della pista e altre strutture dell'aeroporto sono stati danneggiati a causa del brusco atterraggio. Aperta un'inchiesta da parte dell'Ufficio investigativo sugli incidenti di Lagos che dopo avere esaminato l'aereo parzialmente danneggiato, ha tenuto una riunione a porte chiuse.

Il 'No deal' non ferma Johnson: Parlamento britannico chiude

di PIERO CHIMENTI - Il parlamento britannico resterà chiuso fino al 14 ottobre, così come secondo l'autorizzazione della Regina. Il portavoce del premier ha ribadito che il Regno Unito uscirà dall'Ue entro il 31 ottobre, non chiedendo quindi il rinvio nonostante l'approvazione del no deal, anche se l'ultima speranza di un accordo può arrivare dal Consiglio europeo del 17 ottobre.

Svizzera, dietro l’ambulanza per emergenza: denunciato italiano

BARI - A un italiano di 48 anni è stata ritirata la patente dopo che aveva seguito un ambulanza, ignorando completamente le regole della circolazione stradale. Il mezzo di soccorso era intervenuto sabato, attorno alle ore 11.30, per un trasporto d'emergenza a Würenlingen, in Canton Argovia. Dopo essere partiti a sirene spiegate in direzione dell'ospedale, i soccorritori hanno allarmato la Polizia, dichiarando che un'auto privata li stava seguendo con i lampeggiatori d'emergenza accesi, ignorando i semafori e le regole del traffico. Una pattuglia di Polizia è quindi intervenuta e fermato il conducente. 

Si è poi scoperto, riferisce la Polizia cantonale in una nota, che alla guida c'era un parente del paziente, che voleva arrivare il più presto possibile in ospedale. Secondo quanto dichiarato agli agenti, l'uomo non era a conoscenza del fatto che ciò non fosse consentito, anche perché i soccorritori, essendo l’unico parente presente, lo avevano invitato a seguire l’ambulanza per poter fornire ai sanitari del Pronto soccorso dell’Ospedale immediate notizie relative alle patologie e relativi farmaci assunti dal paziente. Una dichiarazione che il conducente ha preso un po' troppo alla lettera. 

Il 48enne, però, ha chiesto un pizzico di tolleranza essendosi adoperato in stato di grave necessità, su indicazione ed esclusivamente a favore di terzi estranei, non un’istanza in «autotutela» ma un invito al buon senso, ma per tutta risposta la Polizia lo ha denunciato e alla fine, ha dovuto consegnare la sua patente di guida all'ufficio del traffico stradale. È una scena triste, ma che si ripete puntualmente sulle nostre vie, specie quelle dove l’incolonnamento delle auto ha raggiunto livelli insostenibili: il traffico si apre per far spazio all’ambulanza che, a sirene spiegate, porta un malato in ospedale. Ma, subito dietro di questa, c’è qualche auto che la segue di corsa, sfruttando il varco creatosi tra gli altri mezzi. 

Di qui il dubbio che molti automobilisti si pongono, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”: esiste una norma che vieti di mettersi in coda all’ambulanza per seguirla e sfruttare il vantaggio nel traffico urbano? Il codice della strada stabilisce che: «è vietato seguire da presso tali veicoli avvantaggiandosi nella progressione di marcia». È cioè vietato seguire l’ambulanza solo quando ha la sirena accesa. Dunque, può ricevere una multa chi si mette in coda all’ambulanza in corsa, con la sirena accesa, inserendosi nel varco da questa prodotto sulla strada e all’interno del traffico. In tali casi, la sanzione è di tipo amministrativo e va da un minimo di 43 euro a un massimo di 173. In più è prevista la decurtazione di 2 punti dalla patente. Nessun reato, dunque, ma solo una multa.

Manifestanti di Hong Kong invocano Trump

(Ap)
di PIERO CHIMENTI - 'Trump aiutaci' è lo slogan che i giovani manifestanti, partiti da Chater Garden, hanno scandito sventolando la bandiera stelle e strisce, mentre si dirigevano verso l'ambasciata americana, scortati da un migliaio di poliziotti che hanno chiuso la metropolitana per motivi di sicurezza.

Prove di pace tra Ucraina e Russia: scambio di prigionieri tra i due paesi


di PIERO CHIMENTI - Russia ed Ucraina cercano di riannodare il filo della diplomazia, con lo scambio di 35 prigionieri avvenuto a Mosca e a Kiev, con gli aerei che hanno riportato a casa gli ormai ex prigionieri. Presenti i 24 marinai ucraini catturati nel mare di Crimea ed il regista Sentsov. Alla notizia dell'avvenuto scambio ha applaudito il presidente americano Trump, così come la Farnesina ed il portavoce della Nato.

Il monolinguismo di Julián Castro: fallimento o solo assimilazione?


di DOMENICO MACERI* - Julián Castro, ex sindaco di San Antonio, ha annunciato la sua candidatura alla presidenza degli Stati Uniti sia in inglese che in spagnolo. "Yo soy candidato para presidente de Estados Unidos" non sarebbe sorprendente, considerando il suo nome e i suoi suggerimenti linguistici. In effetti, lo spagnolo di Castro è piuttosto debole, come lui stesso ha ammesso diverse volte.

Parlare la lingua dei propri antenati non è richiesto per i candidati che fanno risalire la loro origine ad altri gruppi etnici. Nel caso dei candidati latinos, è considerato un requisito fondamentale. Diversi avversari di Castro per la nomination democratica, tuttavia, sono in realtà bilingui. Beto O'Rourke e Corey Booker parlano uno spagnolo accettabile anche se non eccellente. Pete Buttigieg parla anche spagnolo e parecchie altre lingue, tra le quali il norvegese, francese, italiano, maltese, arabo e dari, con diversi livelli di fluidità.

Se i candidati anglo parlano lingue straniere, lo consideriamo un vantaggio. Se un candidato latino parla spagnolo, è considerato semplicemente un requisito basico. Se qualcuno come Castro non lo parla, o parla con notevoli limiti, viene considerato carente politicamente. Nessuno si aspetterebbe che Donald Trump parli tedesco perché suo nonno era nato in Germania. Come Castro, l'attuale presidente è un americano di terza generazione (seconda da parte di madre, nata in Scozia).

Quando gli immigrati vengono negli Stati Uniti da paesi non anglofoni, fanno fatica a imparare la lingua dominante del nuovo Paese. Di conseguenza, l'integrazione diventa difficile a causa di una serie di fattori, in particolare la padronanza della nuova lingua. Imparare l'inglese può essere molto difficile soprattutto per coloro che vengono negli Stati Uniti da adulti. Inoltre la complessità della lingua può rappresentare un serio ostacolo per individui con alfabeti non romani ma anche a causa della mancanza di tempo e dell'istruzione limitata nella lingua madre degli immigrati. Sebbene la lingua straniera possa essere parlata a casa, i bambini di genitori immigrati sono spesso incoraggiati a concentrarsi sull'inglese, che è giustamente considerato il passaporto all'integrazione e la porta alle opportunità nel nuovo Paese. Parlare una lingua straniera, come lo spagnolo, può essere spesso visto con scetticismo e derisione. Non era insolito che gli scolari immigrati venissero rimproverati o addirittura puniti per parlare la lingua dei genitori invece dell'inglese. 

La seconda generazione è spesso ancora legata alla lingua e alla cultura dei genitori, ma la cultura inglese e americana diventano dominanti. L'autore di queste righe ha cugini di primo grado che conoscono a malapena alcuni rudimenti dell'italiano nonostante il fatto che i loro genitori siano nati in Italia. Anche la cultura dei genitori inizia a prendere il secondo posto. L'amore per il calcio è spesso sostituito da sport americani tradizionali come il football, il basketball o il baseball.
Se la seconda generazione mantiene un po' della lingua dei genitori, la terza generazione in genere la perde completamente. I nipoti degli immigrati manterranno alcuni tratti culturali dei nonni, come la cucina e altri costumi, ma in realtà la lingua e le tradizioni del vecchio Paese verranno sostituiti in grande misura da quelli americani.

Castro non è diverso dagli altri americani di terza generazione. Nato negli Stati Uniti, ha fatto le scuole elementari e superiori in inglese, conseguendo poi una laurea alla Stanford University e infine una seconda laurea in giurisprudenza alla Harvard University. Una storia di successo americano ottenuta ovviamente con la lingua del Paese: l'inglese. Tuttavia, il suo nome lo lega alla lingua spagnola, perché nella mente di molti americani, i latinos dovrebbero conoscere lo spagnolo. Ciò è dovuto in parte all'importanza della lingua spagnola in America. 

Ci sono oltre 41 milioni di parlanti spagnoli negli Stati Uniti. Circa il 65 percento di loro parla anche inglese con vari livelli di padronanza. Se gli Stati Uniti fossero un Paese di lingua spagnola, si classificherebbe al quarto posto dopo il Messico (121 milioni), la Colombia (48 milioni) e la Spagna (46 milioni). Lo spagnolo negli Stati Uniti si trova quindi in una posizione diversa rispetto alle altre lingue degli immigrati per i suoi numeri, ma anche per ragioni storiche.

candidati presidenziali trovano lo spagnolo una lingua utile per raggiungere gli elettori latinos. È vero che alcuni latinos possono vedere un candidato anglo che usa lo spagnolo solamente per entrare nelle loro grazie, in genere parlare spagnolo durante una campagna politica comporta vantaggi. George W. Bush ha usato il suo limitatissimo spagnolo a suo vantaggio, ottenendo circa il 40% del voto Latino nelle elezioni presidenziali del 2004, un risultato eccellente per un repubblicano.

La limitata conoscenza dello spagnolo di Castro avrà scarso effetto per una vittoria della nomination democratica. Tuttavia, la convinzione che il suo cognome richieda la conoscenza dello spagnolo è un altro ostacolo che i candidati delle minoranze devono superare. Addirittura, nel caso di Barack Obama, il fatto che suo padre fosse nato in Kenya ha messo in discussione la legittimità della sua cittadinanza nonostante il fatto che il 44esimo presidente fosse nato nelle Hawaii. Se Castro non vince la nomination, potrebbe avere buone possibilità come candidato alla vice presidenza. 

Nel frattempo, però, sta migliorando il suo spagnolo. La conoscenza di questa lingua non è indispensabile, ma sicuramente utile non solo in politica ma per stabilire l'identità etnica. I bambini di Castro, americani di quarta generazione, vengono istruiti in inglese e spagnolo. Una mossa positiva non per futuri vantaggi politici ma per dimostrare che la conoscenza della lingua dei nostri antenati ci rende più americani.
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Domenico Maceri, PhD, è professore emerito all’Allan Hancock College, Santa Maria, California. Alcuni dei suoi articoli hanno vinto premi della  National Association of Hispanic Publications.

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