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Madre sotterra vivo il figlio appena nato, un cane lo ritrova


PECHINO - Si chiama "Ping Pong" e nel nord-est della Thailandia è un eroe. Stiamo parlando del cane che giovedì 15 maggio ha salvato la vita a un neonato, sotterrato dalla madre adolescente. Secondo quanto riportato dalla Polizia locale, il bimbo era stato abbandonato e ricoperto di spazzatura nei pressi di una fattoria nel distretto di Chumpuang, nel Nakhon Ratchasima, ma l'animale l'ha trovato il giorno stesso. "Ping Pong" si è messo a scavare e abbaiare, ha raccontato ai media l'ufficiale di polizia Panuvat Udkam, allertando il suo proprietario che l'ha raggiunto nel luogo dove giaceva il bambino, il quale si trova in buone condizioni di salute. La madre 15enne è stata accusata di tentato omicidio e di abbandono. I media locali hanno seguito con grande attenzione questa storia, evidenzia Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, e sui social network la gente ha elogiato Ping Pong: il cane è il "migliore amico" dell'uomo.

Trump e i democratici: sfida politico-giudiziaria

(Pixabay)
di DOMENICO MACERI - “Caso chiuso”. Così ha tuonato Mitch McConnell, senatore del Kentucky e presidente della maggioranza repubblicana al Senato, per farla finita una volta per tutte con le indagini del Russiagate. McConnell ha insistito che il rapporto di Robert Mueller, il procuratore speciale sulle indagini dell'interferenza russa nell'elezione americana del 2016, segna l'ora di voltare pagina. Qualche giorno dopo però, il senatore Richard Burr, repubblicano del North Carolina e presidente della commissione Intelligence, ha inviato una subpoena, un atto di comparizione a Donald Trump Jr., figlio del presidente, per chiarire risposte già date che alla luce di altre informazioni potrebbero rivelare contraddizioni. Burr è repubblicano e alcuni membri del suo partito lo hanno criticato ma il senatore del North Carolina ha spiegato che il figlio maggiore del presidente non si era presentato volontariamente a testimoniare il mese scorso e la subpoena è stata l'ultima carta da giocare.

McConnell ha fatto marcia indietro dichiarando che lui continua ad avere fiducia su Burr. I leader democratici della Camera non hanno cambiato rotta invece e continuano a scavare per chiarire il significato del rapporto di Mueller rilasciato in forma censurata da William Barr, il ministro di Giustizia. Barr ha cooperato ma solo in parte e i democratici hanno aumentato il volume con le loro indagini che vanno al di là del Russiagate includendo anche le finanze, gli affari, e la politica del presidente. Il Washington Post ha calcolato almeno venti inchieste  alle quali il presidente ha deciso di opporsi con tutte le sue forze avvertendo i suoi collaboratori a non presentarsi a testimoniare al Congresso anche in casi di subpoena. I democratici hanno calcolato che  Trump ha bloccato 79 richieste per informazioni.

Questo clima di continue indagini e conflitti ha spinto alcuni a parlare di crisi costituzionale considerando l'ostruzionismo di Trump che continua ad aumentare. Kerry W. Kircher, l'ex legale della Camera durante la maggioranza repubblicana, ha dichiarato che la situazione di stallo indica una “completa rottura e una completa ostruzione al ruolo del Congresso”. Se i giudici supporteranno Trump si arriverebbe a una “presidenza imperiale”. Ciò è improbabile poiché la Corte Suprema nel 1993 ha costretto l'allora presidente Richard Nixon a consegnare al Congresso registrazioni e altri documenti richiesti mediante la subpoena.

La strategia democratica per continuare le indagini ed agire di contrappeso alla politica di Trump non sembra però indietreggiare. I leader delle diverse commissioni stanno usando tutti gli strumenti a loro disposizione per ottenere le informazioni necessarie facendo uso di subpoena e affibbiando l'accusa di oltraggio al Congresso in casi di individui con comportamenti ricalcitranti.

Richard Neal, presidente del Comitato Ways and Means della Camera, ha richiesto le dichiarazioni di reddito di Trump, usando una legge poco nota, approvata nel 1924, secondo cui la sua carica attuale gli consente di richiedere le dichiarazioni di reddito di qualunque individuo. Il segretario al Tesoro degli Stati Uniti Steven Mnuchin ha però rifiutato, dichiarando che la Camera non ha “un proposito legale legittimo”. La risposta di Neal è stata quasi immediata con una subpoena e una denuncia sulle quali un giudice federale ha indicato che darà una decisione fra breve, deludendo gli avvocati di Trump che volevano ritardare.

Jerry Nadler, presidente della commissione Giudiziaria alla Camera, ha richiesto che Robert Mueller si presenti a testimoniare per chiarire contraddizioni nel suo rapporto. Inizialmente Barr, il ministro di Giustizia, aveva detto che non vi si opporrebbe ma adesso le cose sono cambiate, e si è arrivati a un braccio di ferro con Nadler. La commissione di Nadler ha reagito affibbiandogli l'oltraggio al Congresso per rifiutare di presentarsi a testimoniare e per impedire a Mueller di farlo. Le ultimissime notizie ci dicono però che Barr abbia ceduto.

Trump da parte sua si è opposto alla pubblicazione del rapporto di Mueller invocando il suo privilegio esecutivo nonostante il fatto che la maggioranza del rapporto sia già stata resa pubblica. Il 45esimo presidente ha anche proibito a Donald McGahn, avvocato ed ex consigliere legale alla Casa Bianca, di testimoniare alla Camera. Trump ha anche denunciato la Deutsche Bank cercando di impedire la cooperazione con la Commissione sulle Finanze che sta investigando prestiti dati al Trump imprenditore. Inoltre l'attuale inquilino alla Casa Bianca sta conducendo una battaglia legale contro una denuncia sull'emoluments clause (clausola sugli emolumenti) che impedisce al presidente  di ottenere regali o benefici da fonti estere o di trarre profitti, che nel caso di Trump avverrebbero mediante la rete dei suoi interessi aziendali dai quali non si è completamente separato.

Imporre il volere delle varie commissioni parlamentari non sarà facile considerando il clima di sfiducia fra la Casa Bianca e la Camera. Il parlamentare Adam Schiff, democratico della California, presidente della Commissione intelligence, ha dichiarato che la Camera può imporre multe di 25.000 dollari al giorno a coloro che si rifiutano di presentarsi a testimoniare. Ovviamente, pioverebbero denunce  le quali formano  la strategia di Trump. Il sistema giudiziario non funziona tempestivamente e gli darebbe tempo. Nel frattempo i democratici alla Camera potrebbero essere visti come nullafacenti dal punto di vista legislativo. Infatti questa è proprio la sfida della maggioranza democratica alla Camera. Da una parte devono funzionare di contrappeso ai comportamenti poco tradizionali  e possibilmente illegali di Trump e  dall'altra mettere in atto l'agenda legislativa promessa nella campagna elettorale del 2018 che ha dato loro la maggioranza alla Camera. C'è ovviamente il pericolo che gli atteggiamenti poco presidenziali di Trump potrebbero divenire più forti in una sua possibile vittoria presidenziale nel 2020. In questo panorama i repubblicani si sono schierati completamente nel campo di Trump chiudendo non uno ma ambedue occhi sui comportamenti personali e presidenziali di Trump che poco hanno a che fare con la dignità tradizionale della Casa Bianca. La mancanza di collaborazione dei legislatori repubblicani di servire da contrappeso ai poteri presidenziali rende più oneroso il compito dei democratici.

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Domenico Maceri, PhD, è professore emerito all’Allan Hancock College, Santa Maria, California. Alcuni dei suoi articoli hanno vinto premi della  National Association of Hispanic Publications.

Terrorismo: esplode bus turistico a Giza, decine di feriti

(twitter)
GIZA - Torna la paura attentati in Egitto. Un bus turistico è stato colpito da un'esplosione vicino al Grande museo egizio, a Giza, in Egitto. Sono almeno 16 le persone sono rimaste ferite. Lo riporta Al Jazeera.

(twitter)
Secondo alcune fonti di sicurezza, citata da Sky News Arab, tra i feriti si contano almeno sei turisti sudafricani. L'ordigno era stato piazzato sul lato della strada ed è esploso durante il passaggio del bus.

Due aerei della Smartwings si scontrano in pista: paura a bordo


PRAGA - Due Boeing 737 MAX 8 sono entrati in collisione in aeroporto a Praga in Repubblica Ceca. Gli aerei, entrambi appartenenti alla compagnia aerea Smartwings, dovevano partire rispettivamente per Madeira e Monastir. Solo tanto panico tra i passeggeri, nessuno è rimasto ferito. Immagini online mostrano il momento dello scontro. 

L'incidente, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è avvenuto nel pomeriggio di venerdì 17 maggio. I tecnici della compagnia aerea coinvolta hanno ispezionato gli aerei per valutare eventuali danni. L'agenzia governativa dell'Air Accidents è stata informata della collisione, che ha confermato e che indagherà sull'incidente.

Libia: sfollati salgono a 75mila


TRIPOLI - Sono saliti a 75.000 il numero degli sfollati dall'inizio degli scontri armati a Tripoli e dintorni. A diffondere il dato choc l'Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari umanitari (Ocha) in un aggiornamento sulla situazione. Degli sfollati è stato stimato che oltre il 48% siano bambini ed il 51% donne. 

"La situazione umanitaria continua a peggiorare come risultato diretto del conflitto armato dentro e nei dintorni della capitale". "L'uso di armi esplosive in aree abitative, quali come tiri di artiglieria e bombardamenti aerei continua a causare vittime civili", sottolinea l'Ocha.

Choc in Francia: anestesista avvelena 24 pazienti


BESANCON - Francia sotto choc per la vicenda che ha visto protagonista un medico francese, già sotto inchiesta per aver avvelenato 7 pazienti, incriminato per aver avvelenato altre 17 persone durante il suo lavoro di anestesista in due cliniche a Besancon, nella Francia orientale. Come annunciato dal suo legale, Frederic Pechier, 47 anni, deve sostenere un'accusa pesante: dei complessivi 24 casi, l'avvelenamento si è concluso con la morte in 9 casi. 

Tra il 2008 e il 2017 sette pazienti, tra i 37 e i 53 anni, a causa di Pechier hanno avuto un arresto cardiaco, afferma l'accusa. In teoria, Pechier rischia l'ergastolo. Pechier è stato interrogato all'inizio della settimana a proposito di complessivi 66 casi di arresti cardiaci sospetti, avvenuti nel corso di operazioni normalmente considerate a basso rischio.

Ex wrestler muore a 39 anni


di PIERO CHIMENTI - Ashley Massaro è morta a 39 anni, poco dopo il suo arrivo presso l'ospedale di New York, per cause ancora poco note. La donna, che aveva una figlia di 19 anni, si preparava al suo ritorno sul ring della WWE, da cui era lontana dal 2008, ma il massimo della popolarità l'aveva raggiunta con la copertina di Playboy del 2007.

Uccide con una mazza da golf un intruso in casa: era la madre


CHICAGO - Dramma a Chicago, dove un ragazzo di 21 anni ha aggredito quello che pensava fosse un intruso in casa sua, uccidendolo a colpi di mazza da golf. In realtà l'ospite inatteso era la madre. Un tragico errore che potrebbe costare caro a Thomas J Summerwill. Il giovane potrebbe infatti trascorrere 20 anni in carcere se verrà condannato per omicidio di secondo grado.

La tragedia si è consumata il 24 marzo scorso quando il ragazzo, che poco prima aveva alzato il gomito, ha sentito quei rumori dal piano inferiore: ha afferrato la mazza da golf che teneva appesa sul letto e si è scagliato contro quella persona che credeva essere un malintenzionato. Solo dopo aver massacrato “l’intruso” si è reso conto di aver commesso il più grande errore della sua vita: stesa sul pavimento di casa giaceva immobile sua madre, Mary Summerwill, 53 anni.

Il ragazzo ha immediatamente chiamato i soccorsi, ma per la donna non c’è stato nulla da fare: è morta a causa di un grave trauma cranico che non le ha lasciato via di scampo. Il ragazzo è stato arrestato e i pm hanno chiesto che venga condannato per omicidio di secondo grado, visto che era sotto l'influenza dell'alcol.

Le sorti del giovane ora sono in mano a un giudice: solo lui potrà decidere se condannarlo alla libertà vigilata o alla pena massima di 20 anni di reclusione.

Alabama: 'no' all'aborto anche in caso di stupro


STATI UNITI - Aborto sempre più un'utopia in alcuni stati dell'America. Il parlamento dello stato dell'Alabama, con il via libera del Senato, a maggioranza repubblicana, ha approvato una legge che di fatto mette la bando l'aborto, in ogni stadio e anche nei casi di stupro o incesto. L'unica eccezione ammessa, è se la madre è in serio pericolo di vita. Per i medici che praticano l'interruzione di gravidanza in Alabama si prevedono fino a 99 anni di carcere. La Camera dell'Alabama aveva approvato il provvedimento il mese scorso. 

Si tratta della misura più restrittiva d'America sull'interruzione di gravidanza. Ora per il suo via libera manca solo la firma del governatore, la repubblicana Key Ivey, che non si è ancora pronunciata pubblicamente ma che vanta posizioni molto rigide sull'aborto.

Negli Stati Uniti non esiste una legge unica sull'aborto e ogni Stato ha le sua regole ma quella dell'Alabama è una sfida che punta dritta a mettere in discussione la sentenza "Roe contro Wade" con la quale la Corte Suprema Usa, nel 1973, legalizzò l'aborto a livello federale.

In tutti gli Stati Uniti sono partite da mesi le proteste dei gruppi a favore del diritto all’interruzione di gravidanza. Fra queste c’è anche quella dell’attrice Alyssa Milano che propone uno sciopero del sesso con l’hashtag #SexStrike. «I nostri diritti riproduttivi sono stati cancellati. Finché le donne non avranno il controllo sui loro corpi non possiamo rischiare la gravidanza. Unitevi a me e non fate sesso finché non riavremo l’autonomia del corpo».

Forte terremoto in Papua Nuova Guinea: è allerta tsunami


Una scossa di terremoto di magnitudo 7,5 della Scala Richter, è stata avvertita in Papua Nuova Guinea e nelle isole Salomone e il centro di monitoraggio Usa del Pacifico ha diramato un'allerta tsunami. L'epicentro è stato localizzato 44 chilometri a nord-est di Kokopo.

Scontro tra due idrovolanti: morti cinque crocieristi


Dramma nei cieli dell'Alaska, dove cinque persone sono morte e una risulta dispersa in seguito a uno scontro tra due idrovolanti che trasportavano alcuni turisti di una crociera. A bordo dei due velivoli, Beaver (castoro) e Otter (lontra), viaggiavano 16 passeggeri per i voli turistici dalla Royal Princess, la nave da crociera della Princess Cruises. 

Lo schianto si è consumato in volo, per cause ancora da accertare, intorno alle 13 di lunedì (23 in Italia) vicino a Ketchikan, in una zona isolata dello Stato americano nell'Artico. Secondo Princess Cruises, quattro passeggeri e un pilota sono morti nell'incidente. Dieci invece i sopravvissuti che hanno ricevuto cure mediche sul posto. Elicotteri e navi sono stati mobilitati per le operazioni di ricerca.

Sommergibili per trasportare la coca negli Usa


Le forze di sicurezza costaricane hanno sequestrato in un blitz nel Pacifico un'imbarcazione che, dopo aveva viaggiato in immersione per centinaia di chilometri, si è arenata su una spiaggia. Ma è solo un successo su decine di trasporti che i narcotrafficanti fanno usando mezzi sottomarini sempre più sofisticati

I narcos usano anche i sommergibili per trasportare cocaina. Un mezzo subacqueo è stato intercettato dalle forze di sicurezza del Costa Rica nel Pacifico, con un carico di due tonnellate di droga. Arrestati i due colombiani che manovravano il sottomarino e che sono stati feriti nelle fasi della cattura.

Il mezzo si era incagliato sulla spiaggia di Llorona nel Parco nazionale di Corcovado, e un terzo componente dell'equipaggio è riuscito a dileguarsi sulle montagne della zona.

Usa, arriva 'la bomba ninja': spara lame e riuscirebbe a limitare i danni collaterali


ROMA - Le forze armate americane ed in particolare la CIA, sarebbe in possesso di una nuova arma che viene usata per i raid: l’Hellfire RX9, un missile che non esplode, soprannominata la "Ninja Bomb" pieno di una mezza dozzina di lame affilate come rasoi progettate per tagliare a pezzi il nemico, senza provocare esplosioni ed in grado di eliminare un singolo bersaglio contenendo i danni collaterali al minimo. 

Ciò, almeno per quanto starebbero cercando di spiegare alla stampa americana fonti della CIA per giustificare la legittimità di questo tipo di raid. Uno dei principali problemi degli agguati condotti con droni - noti anche con altri acronimi, molti dei quali di derivazione anglosassone: oltre a RPA (Remotely piloted aircraft) possono essere indicati come UAV (Unmanned aerial vehicle), RPV (Remotely piloted vehicle), ROA (Remotely operated aircraft) o UVS (Unmanned vehicle system), ecc. - è, infatti, la preoccupante frequenza con la quale hanno causato migliaia di vittime civili nelle guerre degli Stati Uniti in Medio Oriente negli ultimi due decenni.

Ad evitare queste conseguenze, almeno nelle ufficiose intenzioni delle forze armate americane, ci penserebbe un’arma prodotta dalla Lockheed Martin che Ars Technica descrive come un missile progettato per abbattere i carri armati con gli elicotteri, ma che ora viene montato sui droni ed impiegato anche per uccidere bersagli chiave. Secondo il Wall Street Journal, la bomba del peso di 45 kg è stata utilizzata in almeno due occasioni: in Siria nel febbraio 2017 e nello Yemen nel gennaio 2019, con le forze armate che hanno riferito al giornale di aver adoperato l'arma "circa una mezza dozzina di volte. ​

Ora sono emerse foto che pretendono di mostrare le conseguenze di un attacco che ha visto l’uso della bomba. Il giornalista Nick Waters ha pubblicato le foto di un attacco diretto contro l'ex vice di al-Qaeda, Abu Khayr al-Masri, che è stato ucciso in un misterioso attacco "senza esplosioni" sul suo veicolo a Idlib, in Siria, nel febbraio 2017. L'uso della R9X di coltelli e gravità gli conferisce il potenziale per essere notevolmente più preciso del missile Hellfire AGM-114 standard e delle sue varianti, le cui testate perforanti, airburst e frammentazione le rendono estremamente mortali e inclini a causare vittime civili, che le forze armate statunitensi solitamente chiamano "danno collaterale".“Una incudine che cade dal cielo“, hanno detto i funzionari della CIA al WSJ. Una cosa che fa tanto ACME e Looney Tunes. 

E se il peso non dovesse bastare, l’R9X rilascia pure sei letalissime lame a pochi secondi dall’impatto. “Bomba Ninja“, così è stata soprannominata. L’Hellfire R9X è stato progettato a partire dal 2011, e ora viene impiegato per eliminare con precisione bersagli individuali, specie quando questi sono nascosti in aree densamente popolate e i missili tradizionali rischierebbero di fare un disastro. Gli Stati Uniti hanno sganciato decine di migliaia di bombe e ucciso migliaia di civili nei quasi venti anni durante i quali hanno condotto campagne militari in tutto il mondo, e tra queste in Afghanistan, Pakistan, Iraq, Siria, Somalia e Yemen uccidendo migliaia di persone in attacchi di droni e attacchi aerei tradizionali. 

All'inizio di quest'anno, il presidente Donald Trump ha revocato un ordine esecutivo che imponeva alla Casa Bianca di rendere pubblico il numero di civili uccisi in attacchi militari al di fuori dei paesi ufficialmente designati come zone di guerra dal Pentagono. Ed in ogni caso, al di là della legittimità di questi raid in territori di altri paesi e spesso diretti verso soggetti e obiettivi ritenuti unilateralmente colpevoli di crimini, spesso non meglio specificati, che è oggetto di giuste critiche non solo da chi è contrario ad ogni tipo di azione violenta, per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è fantascienza pensare che vi siano bombe così "intelligenti" da riuscire a selezionare in maniera chirurgica e certa gli effettivi bersagli distinguendoli dagli innocenti. Chi commette, dunque, un crimine quando compie questi raid?

Uccisa l’attivista afgana per il divorzio Mina Mangal


KABUL - Tragico epilogo per Mina Mangal, l'attivista afgana per i diritti delle donne. «Mi hanno insultato, ricoperto di fango. E ora vogliono uccidermi. Ma io non mi fermo». Scriveva così su Facebook la donna agli inizi di maggio, spiegando di aver ricevuto minacce di morte da «fonti sconosciute». La drammatica fine ieri mattina alle 7.20, quando le hanno sparato sulla porta di casa.

La donna, proveniente dalla regione di Paktia, aveva ottenuto un nuovo impiego come consulente per la commissione culturale della Camera bassa del Parlamento. Ma non solo. La donna era nota anche per la carriera giornalistica in diverse tv private tra cui Tolo e Ariana, nelle quali aveva mosso i primi passi. 

Doversi sposare, dormire e vivere tutti i giorni con una persona che non ha scelto: per Mina non era solo una battaglia politica, lei stessa era stata data in sposa nel 2017 ad un uomo che non amava. Un destino comune a tante afghane, anche a quelle istruite o che vivono nella capitale. Mina aveva deciso di battersi per i propri diritti e, all’inizio di maggio, aveva finalmente ottenuto il divorzio. 

«È stato il suo ex marito ad ammazzarla», accusano i familiari. A far pensare, invece, ad un agguato organizzato sono i racconti dei testimoni che parlano di uno o più uomini a volto coperto. Una volta arrivati a Rehman Baba — zona occidentale di Kabul dove la donna viveva — i killer prima hanno esploso dei colpi in aria per disperdere i passanti e poi hanno mirato al petto e alla testa di Mina. 

«Investigheremo», hanno promesso le autorità, sottolineando di non aver chiaro se il movente sia personale o se si tratti di un attacco di matrice terroristica, dato l’impegno della giornalista per i diritti femminili e le critiche al fondamentalismo religioso e alla corruzione.

Libia: sfollati salgono a 62mila


TUNISI - Tunisia nel caos. Sale a 67.200 il numero degli sfollati dall'inizio degli scontri armati a Tripoli e dintorni, il 4 aprile, secondo l'Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari umanitari (Ocha). "La comunità umanitaria internazionale - si apprende nella nota dell'Ocha - condanna fermamente l'apparente attacco diretto contro un'ambulanza chiaramente segnalata l'8 maggio scorso, che ha ferito due paramedici e lasciato in condizioni critiche il direttore delle ambulanze e dei servizi medici di emergenza di Tripoli, ultima di un'allarmante alta incidenza di attacchi ai primi soccorritori e al personale medico".

Trump, negoziati con Cina proseguiranno


PECHINO - I negoziati commerciali con la Cina proseguiranno. Ad evidenziarlo il presidente Donald Trump via Twitter, definendo la due giorni a Washington di trattative sui dazi "franca e costruttiva". In merito poi al fatto che possano rientrare le tariffe, il presidente Usa ha indicato che dipenderà dall'esito dei negoziati. "Il rapporto tra me e il presidente Xi (Jinping) - ha aggiunto - resta molto forte".

Turista muore di rabbia al ritorno dal viaggio nelle Filippine: fatale il morso di un cucciolo di cane salvato dalla strada


OSLO - Una turista norvegese, Birgitte Kallestad, è morta di rabbia canina dopo esser entrata in contatto con un cane randagio, salvato dalla strada mentre si trovava in vacanza nelle Filippine. La 24.enne è deceduta lunedì scorso, due mesi dopo aver soccorso l’animale. La giovane, di Hordaland, si trovava in vacanza con degli amici e, mentre stava facendo un giro in motorino, ha incontrato il cucciolo sul ciglio della strada. La ragazza ha deciso di prendersi cura dell’animale, portandolo nel resort in cui alloggiava. Dopo aver lavato e curato il cane, la 24enne e gli amici si sono messi a giocare con lui nel giardino. 

Secondo la famiglia della vittima, in quella occasione avrebbe riportato graffi e morsi di piccola entità, a cui non aveva dato troppa importanza. Una volta tornata in Patria, la giovane ha iniziato però a sentirsi male e quindi si è recata in ospedale dove credevano avesse un attacco di panico. Le hanno dato dei farmaci tranquillanti e l’hanno rimandata a casa. Successivamente, prima è stata colpita da febbre e mal di testa, poi sono sopraggiunte allucinazioni, spasmi muscolari e insufficienza respiratoria. 48 ore più tardi, la 24enne arrivava in ospedale in ambulanza, in condizioni gravi. Secondo i famigliari, i medici hanno faticato a diagnosticare la malattia e nessuno, nemmeno la 24enne, ha collegato i dolori con il morso del cane. E tuttavia ci sono voluti altri tre giorni prima che i medici capissero che la donna aveva la rabbia. 

Dopo esser stata ricoverata più di una volta, i medici sono finalmente riusciti a diagnosticarle la rabbia, quando purtroppo le condizioni della giovane erano ormai molto gravi: la ragazza è deceduta 8 giorni dopo il ricovero. I famigliari hanno deciso di battersi affinché il vaccino antirabbico obbligatorio venga incluso nel programma di viaggio per le Filippine e per altri luoghi in cui è possibile contrarre la malattia dagli animali di strada. 

Ad evidenziarlo, Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, nella speranza di spingere i turisti italiani, e non solo, che si rechino in Paesi a rischio, a farsi un vaccino preventivo, o a correre ai ripari immediatamente in caso di morsi di animali. Nonostante la rabbia canina sia stata debellata nei Paesi più avanzati, rimane largamente presente in molti Paesi in via di sviluppo. Negli ultimi dieci anni, nove cittadini americani sono morti di rabbia dopo essere stati morsi all’estero, da Haiti all’India, mentre ogni anno nel mondo muoiono 59 mila persone di rabbia. Ma si potrebbe evitare se tutti si vaccinassero. Il cucciolo che aveva commosso la turista norvegese era troppo piccolo per incutere paura. Eppure, con un “morsetto” è costato la vita a una donna.

Barcone si rovescia nel Mediterraneo: morte almeno 50 persone


TUNISI - Una barca con a bordo 70 migranti africani, tra i quali donne e bambini, si è rovesciata 40 miglia nautiche al largo della costa di Sfax, circa 270 km a sud della capitale, Tunisi. Lo si è appreso da funzionari della agenzia delle Nazioni Unite per la migrazione. Almeno 50 migranti, di cui donne e bambini, hanno perso la vita. Mentre 16 persone a bordo del natante, state soccorse da alcune barche di pescatori, mentre risultano ancora disperse. Recuperati per adesso solo quattro corpi e le operazioni di ricerca sono in corso. 

Un funzionario dell'IOM ha detto all'agenzia di stampa Associated Press che a bordo erano presenti cittadini del Bangladesh e del Marocco, tra gli altri. "Un'altra tragedia nel Mediterraneo", ha detto l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM) in un post su Twitter. Lo IOM ha definito l'incidente di venerdì uno dei peggiori affondamenti di barche dei rifugiati di quest'anno. Il Mediterraneo, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ormai sguarnito di soccorsi, continua ad essere battuto dagli scafisti, pronti a traghettare migranti dall'Africa in Europa. 

E con i "viaggi della speranza" sono riprese le tragedie in mare anche se il traffico è rallentato, quando le reti di contrabbando sulla costa mediterranea della Libia sono state parzialmente distrutte dalla pesante pressione italiana, con una persona su 14 che muore sulla rotta dalla Libia verso l'Europa secondo i dati dell'anno scorso. Un rapporto delle Nazioni Unite pubblicato a gennaio ha rivelato che sei rifugiati e migranti sono morti ogni giorno nel 2018 nel tentavano di attraversare il Mediterraneo.

Intanto la Guardia di Finanza sta procedendo ad un "sequestro d'iniziativa" della Mare Jonio, la nave di Mediterranea Saving Human con a bordo i 30 migranti soccorsi ieri al largo della Libia, tra cui due donne incinte e cinque minori. I militari, si apprende da fonti del Viminale, dopo esser saliti a bordo avrebbero rilevato alcune irregolarità e proprio per procedere il sequestro è stato consentito alla nave di entrare nel porto di Lampedusa. L'accusa ipotizzata nei confronti dell'equipaggio è favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

Dazi: scattano tariffe Usa su 200 miliardi di export della Cina


PECHINO - Sono entrati in vigore oggi le tariffe Usa al 25% su 200 miliardi di dollari di merci esportate dalla Cina verso gli Stati Uniti. A confermarlo una nota emessa dalla Us Customs and Border Protection. Le merci erano già sottoposte a tariffe del 10% dal 24 settembre scorso, ma Cina e Stati Uniti avevano concordato una tregua sul loro innalzamento al 25% nel corso dell’incontro tra il presidente Usa, Donald Trump, e il collega Xi Jinping, a margine del vertice del G20 di Buenos Aires, l'1 dicembre scorso. La Cina esprime “profondo rammarico” e annuncia che prenderà le “necessarie contromisure”, scrive il ministero del Commercio sul proprio sito web, citando la delegazione cinese presente negli Stati Uniti per i colloqui in corso.

La Reunion, squalo uccide surfista 30enne


SAINT-LEU - Un surfista è stato attaccato alle 16.30 (ora locale) di oggi da uno squalo ed è morto al largo di Saint-Leu, nell'isola francese di La Reunion, dopo avergli staccato con furia la gamba dal corpo. Il cadavere del trentenne è stato trovato a riva. Si tratta del 24mo attacco dal 2011 da parte di uno squalo nel mare che circonda l'isola; l'ultimo, nel 2015, fu quello in cui trovò la morte il tredicenne surfista Elio Canestri. 

La metà di questi attacchi, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ha coinvolto surfisti e bodyboarder. Proprio ieri la prefettura locale aveva invitato alla "massima vigilanza" chiunque abbia intenzione di immergersi in acqua, ma le onde che in questo periodo si sollevano al largo di La Reunion sono particolarmente attraenti per i surfisti.

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