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Identificato il relitto del sottomarino argentino, "Sono tutti morti"

Il relitto del sottomarino della Marina argentina esploso e scomparso un anno fa è stato ritrovato nell'Oceano Atlantico venerdì 16 novembre, ha riferito la marina, vanificando le ultime speranze dei parenti dei 44 membri dell'equipaggio.

C'è stata una "identificazione positiva dell'ARA San Juan", ad una profondità di 800 metri (2600 piedi), ha reso noto la Marina in una dichiarazione su Twitter.

La Seabed Constructor, un'imbarcazione di proprietà della società di ricerca statunitense Ocean Infinity, che ha presentato a settembre l'ultimo tentativo di trovare la San Juan, ha fatto la scoperta.

La marina perse il contatto con il sottomarino il 15 novembre dell'anno scorso, a circa 450 chilometri (280 miglia) dalla costa argentina. Stava tornando alla base da Ushuaia, all'estremità meridionale dell'Argentina.

"Continuavo a sperare che potessero essere vivi", ha detto ai giornalisti Luis Niz, il padre di uno dei marinai dispersi, anche se il governo del presidente Mauricio Macri in precedenza aveva dichiarato che non c'erano sopravvissuti a San Juan.

"Siamo con gli altri parenti, ci mostreranno le foto, dicono che i nostri ragazzi sono dentro", ha detto Yolanda Mendiola, la madre dell'equipaggio Leandro Cisneros, 28 anni. "Siamo tutti distrutti qui."

La nave Ocean Infinity "ha deciso di fare una nuova ricerca e, grazie a Dio, è stata in grado di trovare la zona", ha detto a Todo Noticias TV il portavoce della marina Rodolfo Ramallo.

"Ora si apre un altro capitolo: dall'analisi dello stato in cui è stato trovato il sottomarino, vedremo come procedere", ha affermato.

La marina è stata ferocemente criticata per la sua gestione dell'operazione da quando ha segnalato per la prima volta il sottomarino in ritardo a Mar del Plata il 16 novembre 2017.

Sardegna, affonda barchino con 13 migranti: due morti, 8 dispersi

CAGLIARI - Il viaggio su un barchino per raggiungere la Sardegna di un gruppo di algerini si è trasformato in tragedia. Il motore si è bloccato e il barchino è rimasto alla deriva a pochi chilometri dall'Isola del Toro, vicino a Sant'Antioco, sulla costa sud occidentale dell'isola. Tre migranti sono stati soccorsi, i cadaveri di due giovani sono stati ripescati in mare e si sospetta che in acqua ci siano ancora altri dispersi. Sono in corso le ricerche in mare da parte di Guardia costiera e Guardia di finanza italiane, mentre a terra stanno lavorando carabinieri e polizia. I migranti non avrebbero atteso l'arrivo dei soccorsi, tuffandosi in mare per raggiungere la costa a nuoto. E si è così trasformato in tragedia il viaggio su un barchino per raggiungere la Sardegna di un gruppo di algerini.

Le ricerche proseguono anche oggi e saranno intensificate anche con l'intervento dei mezzi aerei. Tutto lo specchio di mare sarà perlustrato e sarà controllata tutta l'area in cui avvengono gli sbarchi. In settimana la Capitaneria aveva avviato le ricerche di un'altra imbarcazione con 14 migranti a bordo. Anche in quel caso un gruppo di algerini arrivati in Sardegna aveva dichiarato di essere partito insieme ad altre barche: una aveva fatto ritorno in Algeria, dell'altra si erano perse le tracce. Le ricerche subito avviate non avevano dato alcun esito.

I migranti, approfittando delle buone condizioni del mare, partano da Annaba, nel nordest dell'Algeria, verso le coste del sud Sardegna, a bordo di barchini in legno con motori fuori bordo. Il viaggio dura circa 12 ore e poi approdano nelle coste della Sardegna, tra Sant'Antioco, Teulada, Sant'Anna Arresi. Solo la settimana scorsa ne sono arrivati 63. Anche ieri il barchino evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, potrebbe aver percorso la stessa rotta, ma il viaggio si è trasformato in tragedia.

I leader dei Khmer rossi giudicati colpevoli di genocidio

(afp)
Due massimi leader del regime dei Khmer rossi cambogiani sono stati riconosciuti colpevoli di genocidio venerdì, in una sentenza storica quasi 40 anni dopo la caduta di un regime brutale che ha presieduto la morte di un quarto della popolazione.

L'ex capo di stato Khmer Rouge Khieu Samphan, 87 anni, e "Brother Number 2" Nuon Chea, 92 anni, sono i due membri più anziani viventi del gruppo ultra-maoista che ha preso il controllo della Cambogia dal 1975 al 1979.

Il regno del terrore guidato dal "Fratello numero 1" Pol Pot ha lasciato circa due milioni di cambogiani morti per lavoro eccessivo, fame e esecuzioni di massa, ma la sentenza di venerdì è stata la prima a riconoscere un vero e proprio genocidio.

Gli imputati sono stati in precedenza condannati all'ergastolo nel 2014 per l'evacuazione violenta e forzata di Phnom Penh nell'aprile del 1975.

Ma la sentenza nelle Camere Straordinarie delle Corti di Cambogia (ECCC) ha anche trovato Nuon Chea colpevole di genocidio nei confronti del gruppo etnico vietnamita e musulmano Cham, tra una litania di altri crimini.

"La camera ha scoperto che Nuon Chea ha esercitato il potere decisionale definitivo con Pol Pot e quindi ritiene che Nuon Chea sia responsabile come superiore per tutti i crimini", ha dichiarato il giudice presiedente Nil Nonn.

"Questo include il crimine di genocidio uccidendo membri del gruppo etnico e religioso di Cham".

Si rompe un finestrino dopo il decollo: aereo costretto all’atterraggio di emergenza

ROMA - Attimi di terrore su un aereo della compagnia Air Austral quando, dopo il decollo, intorno alle 10:45 del mattino, un vetro della cabina si è incrinato. Il volo UU274 delle ore 10:30 della compagnia aerea di Riunione era appena decollato da Saint-Denis verso Mamoudzou, l'isola principale di Mayotte, con arrivo previsto alle 11:40, quando una crepa sul vetro della cabina di pilotaggio ha fatto temere il peggio per i piloti e i passeggeri. Se il vetro si fosse rotto infatti sarebbe venuta meno la pressurizzazione della cabina e tutti i presenti avrebbero rischiato la vita. Prontamente i piloti hanno effettuato un atterraggio di emergenza all’aeroporto di Roland-Garros dell'isola La Réunion nell'Oceano Indiano.

Tutti i passeggeri stanno bene e l’operazione di atterraggio si è svolta in totale sicurezza anche se resta da capire il perché il vetro abbia ceduto, incrinandosi, forse a causa di uno sbalzo termico. Air Austral, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” confermando l'accaduto, ha precisato che l’atterraggio si è svolto in condizioni di sicurezza e ha dichiarato: " Un incidente si è verificato questo venerdì mattina sul volo UU274 Air Austral da Reunion a Dzaoudzi (Mayotte), partito alle ore 10:30 di questa mattina è atterrato tranquillamente dopo 15 minuti, dopo aver deviato per precauzione, in seguito a un guasto casuale di un elemento riscaldante nel parabrezza dell'aereo che ha causato una crepa.

"L'aereo A330 Hifly è atterrato in modo sicuro e senza incidenti ed è stato accolto dai servizi di emergenza dell'Aeroporto come è prassi standard in tali casi". "La compagnia si rammarica di questo inconveniente. Ricorda che la sicurezza dei suoi passeggeri è la sua priorità numero uno".

Leopardo uccide bambina, la piccola è stata sbranata a soli 4 anni

(Pixabay)
ROMA - Una storia davvero incredibile ed una tragedia immane quella che giunge dal lontano Nepal. Qui una bambina di appena 4 anni è stata sbranata da un leopardo. Fonti locali affermano che la sfortunata bimba si trovava di fronte la propria abitazione nella città centrale nepalese di Bhanu quando è avvenuto l’attacco. Lì non ci sono protezioni né spazi recintati, nonostante la presenza di animali feroci nelle vicinanze.

Il portavoce dell’autorità per il controllo della fauna selvatica, ha dichiarato che la piccola è stata portata in un ospedale ma è stata dichiarata morta. I famigliari hanno anche sentito le sue urla di terrore ma non hanno potuto fare niente per aiutarla. Il leopardo sarà eliminato in quanto potrebbe assumere l’abitudine di attaccare l’uomo. Ed in particolare i bambini.

Non è la prima volta che un animale feroce attacca un umano. Ci sono almeno altri tre precedenti di questo tipo negli ultimi due anni. La deforestazione selvaggia negli anni in Nepal ha modificato l'equilibrio biologico dei predatori e non solo e ne ha alterato il comportamento, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” . I leopardi, attaccano spesso l’uomo, specialmente quegli che vivono ai margini della foresta o dei Parchi Nazionali. Difficilmente i morsi sono letali, ma le aggressioni possono essere molto pericolose come nel caso non isolato di questa tragedia.

Kabul, uccisi 30 poliziotti

KABUL - Nuova strage in Afghanistan, dove trenta agenti di polizia sono stati uccisi la scorsa notte durante un attacco sferrato dai talebani nel distretto di Khaki Safed della provincia occidentale di Farah: a renderlo noto un membro del consiglio provinciale, Dadullah Qani. Iniziato mercoledì notte, l'attacco è durato oltre quattro ore.

Brexit: c'è l'ok di Londra, May: "Non è stato facile"

(Pixabay)
LONDRA - Prove di intesa sulla Brexit. "E' un momento molto importante. L'accordo concordato è giusto ed equilibrato, assicura le frontiere dell'Irlanda e getta le basi per un'ambiziosa relazione futura. Ma abbiamo ancora una lunga strada davanti, con un lavoro intenso da fare, e non c'è tempo da perdere". A dichiararlo il capo negoziatore dell'Unione Michel Barnier in una dichiarazione alla stampa questa mattina col presidente del Consiglio europeo Donald Tusk commentanto l'accordo raggiunto con Londra.

Ieri la premier Theresa May aveva annunciato che il governo ha deciso "collettivamente" di adottare la bozza d'accordo sulla Brexit definita a Bruxelles. L'accordo è stato trovato dopo 5 ore di riunione con i suoi ministri: la premier britannica ha precisato che non è stata una decisione "leggera", difendendo il testo come il migliore possibile "nell'interesse nazionale". Secondo la May, la bozza consentirà a Londra di "recuperare il controllo".

California: vittime salgono a 56

LOS ANGELES - Sale a quota 56 il bilancio degli incendi che stanno devastando la California. Per ora si contano 54 morti causati dall'incendio ribattezzato Camp fire, nel nord dello Stato, e due dal Woolsey Fire, più a sud, nella contea di Los Angeles.

Oltre 50mila gli sfollati, mentre le case distrutte ammontano a 6400, cui si aggiungono altri 435 abitazione al sud, tra cui le ville di molti vip, in particolare a Malibù, che rimane sotto l'ordine di evacuazione. Le fiamme, che si stanno abbattendo ormai da giorni su una vegetazione inaridita a causa della prolungata siccità, hanno bruciato 505 mila km quadrati al nord e altri 378 al sud.

I Vigili del fuoco sono riusciti a contenere finora solo il 30% del fronte di fuoco, rallentando la sua corsa verso Oroville, cittadina di 19 mila abitanti, dopo che ha già inghiottito Paradise, a nord di Sacramento, capitale della California.

Nasconde la figlia nel bagagliaio per due anni

di PIERO CHIMENTI - La storia dal sapore grottesco ha come protagonista una donna di 50 anni che per nascondere una relazione extra-coniugale ha tenuto nascosta la gravidanza e successivamente la bimba di 2 anni cresciuta nel bagagliaio della sua auto. I fatti sono avvenuti in Francia, dove a scoprire la bimba è stato il meccanico della donna che, sentendo dei rumori nella parte posteriore del mezzo, si è trovato davanti a sé la piccola Serena, che si presentava in condizioni di malnutrizione e di scarsa igieniche, con evidenti problemi di sviluppo. La bimba, salvata dai sanitari, rimarrà purtroppo invalida a vita mentre la madre dovrà rispondere davanti alla legge per maltrattamenti su minore.

India choc, scimmia rapisce neonato dalla culla e lo uccide

ROMA - Una storia davvero sconcertante quella che giunge dalla lontana India. La madre se l’è visto rapire sotto gli occhi senza riuscire a far nulla. Il neonato è stato poi ritrovato morto sulla terrazza di una casa adiacente in un villaggio vicino alla città di Agra, nel nord dell'India, nello stato dell'Uttar Pradesh. Ciò che più inquieta di tutta questa storia è il fatto che il “rapitore” dell’infante è una scimmia. I fatti sono avvenuti la scorsa settimana. Secondo le ricostruzioni, mamma e figlio erano a casa quando una scimmia, probabilmente in cerca di cibo, si è intrufolata nella camera da letto e ha afferrato il neonato che dormiva nella sua culla protetto da una zanzariera. La donna, presa di sorpresa, non è riuscita ad intervenire in tempo mentre i vicini hanno cercato di venire in soccorso della madre sentendola urlare.

"Hanno lanciato pietre contro la scimmia per costringerla a rilasciare il bambino, ma l’animale è saltato rapidamente sul tetto della casa a fianco ed è scomparso dalla sua vista. Il danno era fatto, il bambino è stato già gravemente ferito in faccia, ha riferito un funzionario della polizia locale. L’autopsia ha rivelato che il piccolo è morto per i morsi ricevuti..Secondo gli abitanti del villaggio, il governo locale deve ore rispondere di questa tragedia. Solo poche ore dopo la sua morte, migliaia di residenti si sono infatti recati davanti all’ufficio del guardaboschi locale per protestare in merito alla mancanza di sicurezza nella zona. Gli attacchi delle scimmie sono comuni in India, specialmente nella capitale Nuova Delhi. I primati invadono abitualmente ministeri, tribunali, stazioni di polizia o ospedali e talvolta si fanno prendere dal panico nei quartieri. A marzo dello scorso anno le scuole sono state chiuse nel distretto di Kendrapada, a Odisha, a causa dei frequenti attacchi degli animali.

Nel villaggio di Talabasta, è stato rapito un neonato di 15 giorni dalla culla e gettato in un pozzo, uccidendolo. La deforestazione selvaggia negli anni ha modificato l'equilibrio biologico delle scimmie e non solo e ne ha alterato il comportamento, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” . Le scimmie, infatti, attaccano spesso l’uomo, specialmente in faccia, e le infezioni provocate dai morsi, sono molto comuni, come è comune che le scimmie entrino nelle case e attacchino gli abitanti che le sorprendono. Difficilmente i morsi sono letali, ma le aggressioni possono essere molto pericolose come nel caso non isolato di questa tragedia.

Il volo Parigi-Shanghai si trasforma in un incubo

(Pixabay)
ROMA - Inconveniente spiacevole per 282 passeggeri del volo AF116 di Air France partito da Parigi e diretto a Shanghai che da sabato scorso sono bloccati all'aeroporto di Irkutsk, in Siberia, a causa di un problema all'aereo su cui viaggiavano. I piloti del Boeing B-777/300ER mentre stavano passando nello spazio aereo russo, hanno dovuto richiedere di atterrare per via della presenza di fumo in cabina. Nessun passeggero è rimasto ferito, ma da tre giorni sono bloccati in Siberia. Le 282 persone a bordo sono ora rinchiuse in un hotel vicino all’aeroporto di Irkutsk nella Russia orientale.

Le autorità locali hanno dichiarato che i passeggeri sono stati ospitati sotto la guida dei servizi doganali perché non hanno il visto. Sprovvisti di abiti pesanti, in Cina, la loro destinazione finale, è autunno, lasciano raramente l’albergo sempre scortati dalla polizia. Un secondo aereo dell’Air France era stato inviato da Parigi per prelevarli ma all’arrivo ha subito un guasto idraulico causato dal gelo. Previsto per domani mattina, mercoledì 14 novembre, un terzo aereo Air France che tenterà di prendere a bordo gli sfortunati turisti. Le 282 persone, se tutto andrà per il verso giusto, arriveranno mercoledì 14 novembre a Shanghai.

Intanto nonostante il tempo soleggiato, la temperatura è scesa a -15 ° C a Irkutsk. E' evidente, commenta Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” un volo veramente sfortunato. Sicuramente tre giorni da dimenticare per i passeggeri del volo Air France che tra la paura dell'emergenza e lo smarrimento, saranno in grado di raggiungere la destinazione in Cina tre giorni dopo l’orario previsto ovvero domenica scorsa alle 17:45.

California, incendi fanno strage: vittime salite a 42

E' salito ad almeno 42 il bilancio dei morti in California per gli incendi. A renderlo noto le autorità segnalando che si tratta dell'incendio più mortale della storia dello Stato. Camp Fire, l'incendio più potente che sta devastando il nord della California, si è esteso a 111 mila acri ed è stato contenuto solo per il 25%.

Oltre 50 mila persone sono ancora costrette fuori casa, di cui 1.300 in rifugi. Sebbene non sia stato dato nessun altro ordine di evacuazione le autorità hanno avvertito di restare in allerta a causa delle condizioni meteo avverse, con forti venti e bassa umidità.

Bus a due piani contro una fermata: 15enne gravissima

LONDRA - Attimi di paura a Londra, dove uno dei caratteristici bus londinesi a due piani noti in tutto il mondo si e' schiantato contro una fermata nella zona sud della capitale britannica, travolgendo una 15enne che versa in condizioni critiche. Altre 16 persone sono rimaste ferite nell'incidente a West Croydon, la maggior parte delle quali in modo lieve.

Scotland Yard ha reso noto che l'autista dell'autobus della linea 198 è stato arrestato per sospetto di guida in stato di ebbrezza. Un portavoce dei vigili del fuoco di Londra ha detto all'Evening Standard che due delle venti persone a bordo del bus sono state state portate in ospedale per lo choc subito.

La prima chiamata ai servizi di emergenza è giunta alle 12,20, quando erano in Italia le 13,20. Il bus ha prima urtato un'auto, poi un altro autobus e una pensilina sotto la quale si trovava la ragazzina.

Incendi in California: vittime salgono a 31

LOS ANGELES - Si aggrava il bilancio degli incendi in California: le vittime sono salite a 31e i numeri sembrano destinati a crescere. I soccorritori hanno recuperato 29 corpi nella zona della città distrutta di Paradise, e altri due cadaveri sono stati ritrovati vicino Los Angeles.

Camp Fire, l'incendio più potente che sta devastando il nord della California, si è esteso a 111 mila acri ed è stato contenuto solo per il 25%.

Oltre 50 mila persone sono ancora costrette fuori casa, di cui 1.300 in rifugi. Sebbene non sia stato dato nessun altro ordine di evacuazione le autorità hanno avvertito di restare in allerta a causa delle condizioni meteo avverse, con forti venti e bassa umidità.

Incendi in California: 23 morti, diversi dispersi

LOS ANGELES - Si fa di ora in ora più grave il bilancio degli incendi che stanno devastando la California. Evacuati anche l'esclusiva Malibu, paradiso delle star di Hollywood dove vivono 13.000 persone, e lo zoo di Los Angeles. Le vittime per ora sono 23.

Il numero delle vittime è stato confermato in una nota dall'ufficio dello sceriffo della contea di Butte. L'incendio, divampato giovedì e denominato Woolsey Fire, continua ad espandersi ed "è imprevedibile", affermano le autorità mentre gli esperti meteo allertano sul forte vento che continua a soffiare. Paura anche in alcune zone di Los Angeles, dove è in corso un'evacuazione di massa che riguarda migliaia di persone.

Bodyboarder morso da uno squalo sulla spiaggia a sud di Perth

(Pixabay)
PERTH - Un bodyboarder è stato trasportato al Royal Perth Hospital dopo essere stato aggredito da uno squalo in una spiaggia a sud della città, con la corda della sua tavola legata intorno alla gamba come laccio emostatico. Gli amici dell'uomo hanno prestato le cure di primo soccorso fino all'arrivo dell'equipe d'emergenza del St John Ambulance. La vittima dello squalo è stata poi trasferita in ospedale e dopo un intervento chirurgico è stato ricoverato in condizioni stabili. I sanitari hanno comunicato che l'uomo ha "riportato ferite traumatiche a un piede e a una caviglia".

La polizia ha dichiarato che l'uomo, di 20 anni, era a Pyramids Beach a Dawesville verso le 8:30 di domenica quando sentì qualcosa afferrargli una gamba. La polizia inoltre ha fatto sapere che il 20enne non è in pericolo di vita. Surf Life Saving WA ha twittato che Pyramids Beach sarà chiusa per le prossime 24 ore a causa di "un incontro con gli squali". Un testimone ha visto l'attacco dalla spiaggia e ha riferito di uno squalo spuntato all'improvviso fuori dall'acqua, sbalzando il surfista giù dalla sua tavola. Secondo la testimonianza, poi, l'uomo sarebbe faticosamente riuscito a raggiungere la riva.

 È l'ultimo incidente di squali in Australia, compresa la fatale morte di un giovane medico vittoriano nelle isole Whitsunday del Queensland la scorsa settimana. Questo tipo di attacco è molto raro, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” gli squali in Australia prendono molto raramente i nuotatori se non superano i limiti nelle zone consentite. L'episodio potrebbe ricordare a qualcuno il film "Lo Squalo", continua Giovanni D'Agata, ma in realtà questi pesci di solito non attaccano l'uomo, anzi, cercano di evitarlo, e in mancanza di "provocazioni" è estremamente raro che attacchino. Gli squali non rappresentano una minaccia ed è essenziale cambiare la percezione e l'immagine che abbiamo di loro come simbolo di terrore. E, ancor più importante, ad aumentare i rischi è in buona parte il comportamento umano.

"Mano a mano che in tutto il mondo cresce il numero di persone interessate a fare attività ricreative in mare dobbiamo aspettarci un conseguente aumento di incidenti", spiega l'International Shark Attack File nel suo report del 2017. Al contrario sono gli squali a dover temere gli uomini. Nel 2017 i ricercatori hanno stimato che ogni anno nel mondo vengono uccisi 100 milioni di squali pari una percentuale della popolazione totale compresa tra il 6,4 e il 7,9%. Un tasso di mortalità che i biologi giudicano insostenibile.

Marsiglia: nuovo crollo, balcone cede al passaggio della 'marcia bianca'


E parte su internet una petizione per l'attuazione di misure immediate per la messa in sicurezza delle abitazioni ha già raccolto migliaia di adesioni…

Aereo di linea colpisce un palo in aeroporto, ala danneggiata e volo cancellato

ROMA - Manovra di terra sbagliata durante il rullaggio e il volo Lion Air da Bengkulu-Fatmawati Soekarno a Giacarta cancellato. Il "curioso" incidente è avvenuto mercoledì, appena una settimana dopo che un aereo Lion Air 737 si è schiantato uccidendo 189 persone. L'incidente è avvenuto intorno alle 11:00 durante la fase di decollo.

Un Boeing 737 del volo JT633, della compagnia indonesiana Lion Air in partenza per Giacarta, per una manovra maldestra del pilota, ha colpito con il bordo dell’ala sinistra un palo dell'illuminazione dell’aerostazione provocando danni all’aeromobile che ne hanno ovviamente impedito la partenza.

L'incidente ha causato la rottura della sua ala sinistra, così come i ritardi dei voli che coinvolgono compagnie aeree come Batik Air, secondo Channel News Asia. La manovra per allontanare l'aereo dal gate, è stato errato. Non sono stati segnalati feriti. Un utente di Facebook, Irsan Hidayat ha pubblicato le immagini dell'aereo danneggiato, che mostrano un grande frammento che penzola dall'ala dell'aereo. E' evidente, commenta Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” che ogni giorno ci sono troppi incidenti che coinvolgono gli aeromobili e i loto passeggeri.

Pilota si schianta con l'aereo nella giungla e sopravvive 4 giorni

ROMA - Un pilota d'aerei brasiliano è sopravvissuto per quattro giorni nella giungla mangiando biscotti e bevendo acqua dopo essersi schiantato con il proprio velivolo agricolo. L'uomo è stato salvato il 7 novembre a Peixoto de Azevedo, nello stato brasiliano del Mato Grosso. Come riporta il sito brasiliano G1, inizialmente le informazioni date erano che l'incidente fosse avvenuto domenica 4 novembre, tuttavia, secondo i vigili del fuoco, l'incidente è avvenuto sabato 3, in una regione difficile da raggiungere in alcune aree di piantagioni.

Secondo i vigili del fuoco, il pilota Maicon Semencio Esteves, 27 anni, originario del Paranà, stava viaggiando a bassa quota ed è caduto nei boschi. Nello schianto è scoppiato un incendio, e mentre cercava di uscire in fretta, il pilota ha riportato ustioni a braccia, mani e viso. L'aeronautica brasiliana sta svolgendo indagini per chiarire le ragioni per le quali l'aereo è caduto. Al momento non ci sono informazioni al riguardo. Al termine dell'inchiesta, sarà pubblicato un rapporto finale sulla vicenda. Il pilota brasiliano ha usato il suo telefono cellulare e il gps per farsi localizzare. La sua mappa indicava un sentiero rettilineo attraverso la foresta.

L'uomo ha cercato di camminare, ma era impossibile seguire il sentiero dritto, secondo quanto riportato dai vigili del fuoco. L'incidente era stato denunciato da un contadino che si trovava a circa 500 metri dal luogo dello schianto, mentre arava la terra.. E' evidente che è un miracolo, commenta Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”. Troppi sono gli incidenti anche a causa delle omessa revisione degli aeromobili.

Usa, mega incendio in California: 5 vittime

(Pixabay)
Un vasto incendio che si estende ad un tasso pari ad 80 campi da football al minuto è divampato in California e migliaia di persone sono fuga tra le fiamme. Dichiarato nella contea di Butte lo stato di emergenza. Le fiamme sono divampate ieri mattina propagandosi velocemente a causa del vento.

Sono almeno cinque le vittime a causa delle fiamme. Lo affermano le autorità, secondo quanto riportano i media americani.

Numerosi residenti hanno guadagnato la fuga in auto, mentre altri hanno abbandonato le loro case correndo a piedi, spesso con figli o animali domestici in braccio, come ha raccontato Gina Oviedo, residente della cittadina di Paradise, al Guardian.

"È una situazione molto pericolosa e molto seria", ha avvertito lo sceriffo della contea di Butte, Kory Honea, confermando che alcune persone sono state costrette ad abbandonare l'auto per fuggire dalle fiamme. Per l'intera Paradise, cittadina di 27.000 abitanti a 290 chilometri da San Francisco, e' stata ordinata l'evacuazione.

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