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Russia, volo Mosca - Dubai atterrato in emergenza medica dopo malore di diversi passeggeri

MOSCA - Un volo Ural Airlines è stato messo in quarantena all'aeroporto di Volgograd, in Russia, dopo che molti passeggeri, si sono sentiti male. Lo riportano i media inglesi. Il volo partito da Mosca e diretto a Dubai è atterrato in emergenza medica a Volgograd alle 07:23 di ieri 19 gennaio. Secondo alcune fonti, i malori sarebbero stati causati da un'intossicazione alimentare. I passeggeri che hanno accusato malori sono stati sottoposti a esami da parte medici e paramedici di cinque ambulanze che si sono precipitati a bordo dell'Airbus A321-211, una volta atterrato.

In una nota la compagnia aerea ha confermato che sintomi insoliti hanno colpito in particolare i passeggeri tra le file 21 e 26 in classe economica del volo U6-893 e due di essi sono stati ricoverati in ospedale. Altri 5 passeggeri sono stati sottoposti a ulteriori controlli medici presso un sito vicino all'aereo e sono stati rilasciati successivamente. Al resto dei passeggeri è stato permesso di partire. Tutti i passeggeri sono stati sottoposti a screening dalle autorità sanitarie locali prima dello sbarco. L'aereo è atterrato più tardi a Dubai con due ore e 20 minuti di ritardo. Intossicazione alimentare o influenza?

L'allarme, secondo le prime ricostruzioni, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, sarebbe scattato in volo, circa un'ora e 25 minuti dopo il decollo, quando almeno due persone sono state colpite da febbre con senso di soffocamento e decine di altre avrebbero iniziato a impallidire. Tutti avevano pupille molto dilatate: il pilota preoccupato avrebbe quindi allertato le autorità.

Julen, è corsa contro il tempo: scavato metà tunnel vicino pozzo


MALAGA - Si scava senza sosta in Spagna per costruire un tunnel parallelo al pozzo dove è caduto Julen, il piccolo di 2 anni, precipitato nelle viscere della terra domenica scorsa. Secondo i soccorritori, che hanno reso noto di aver scavato 33 dei 60 metri totali, si sarebbero ridotte al lumicino le speranze di ritrovare il bimbo ancora in vita. Sarà proprio in questo tunnel che verrà calata la capsula metallica che permetterà di costruire una galleria orizzontale per avvicinarsi al luogo dove sta il bimbo.

Le operazioni hanno trovato ogni genere di difficoltà, non solo causate dal maltempo degli ultimi giorni, ma anche dalla particolare orografia e conformazione geologica del terreno. Nella notte, ha rallentato lo scavo la presenza di una spessa roccia a 18 metri di profondità. Il piccolo, da quando domenica è caduto in un pozzo abbandonato, largo 25 centimetri e profondo più di 100 metri, nelle campagne di un paesino di nome Totalan, alle porte di Malaga, non ha dato segni di vita. Era nelle campagne insieme ai genitori, per un pranzo con amici di famiglia.

Impossibile raggiungere il bimbo perché il pozzo è bloccato da uno strato di terra, sabbia e pietre che potrebbero essere state trascinate giù da Julen quando è caduto.

Lione: "C'è una bomba sull'aereo". Volo easyJet fa inversione e si scatena il panico

ROMA - Una telefonata anonima che annunciava una bomba a bordo ha costretto il comandante del volo della compagnia aerea low cost easyJet Lione - Rennes ad atterrare ieri sera 18 gennaio a Lione. Il volo EZY4319, decollato alle 15:04 dal Lione Saint-Exupéry, era atteso all'aeroporto di Rennes alle 16.15 con a bordo 159 passeggeri di cui alcuni bambini, ma dopo 45 minuti dal decollo, l'Airbus 320 ha fatto inversione atterrando a Lione.

I passeggeri sono stati sbarcati e radunati nello scalo. Una squadra speciale ha controllato anche i bagagli nella stiva dell'aereo ma, fortunatamente, al termine delle accurate ispezioni, la Prefettura del Rodano ha assicurato che gli artificieri "non hanno trovato traccia di ordigni". I passeggeri potranno concludere il loro viaggio a bordo di un altro aereo della easyJet. Dapprima, ai viaggiatori, la compagnia aveva parlato genericamente di un atterraggio per "motivi di sicurezza"; solo più tardi un portavoce ha precisato che la sosta imprevista era giustificata da una telefonata che annunciava un attentato.

L'incidente, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ha provocato un'interruzione totale del traffico per 40 minuti a Lione-Saint Exupéry. I passeggeri sono stati trasferiti la sera su un altro volo operato da un aereo e un equipaggio da Londra. La magistratura ha aperto un'inchiesta.

Choc in Spagna: uxoricida esce dal carcere, uccide la sua avvocatessa e si suicida

TERUEL - Questo venerdì avrebbe dovuto partecipare a una festa a sorpresa che stava preparando con altri amici. Ma lei è morta. Il corpo di Rebeca Santamalia Cancer, 47 anni avvocata, è stato ritrovato a Saragozza nella casa di José Javier Salvador Calvo che era stato condannato per l'omicidio della moglie. Uscito dal carcere grazie alla libertà condizionata, ha ucciso l'avvocatessa che lo aveva difeso e con la quale nel frattempo aveva allacciato una relazione e poi si è tolto la vita. La vicenda che ha scioccato la Spagna, alimentando il dibattito sulle leggi contro la violenza sulle donne, è avvenuta nella cittadina di Teruel, nella comunità autonoma di Aragona.

Il caso riguarda Jose Javier Salvador Calvo. L'uomo, 50 anni, era stato condannato a 18 anni di reclusione per aver ucciso a colpi d'arma da fuoco la moglie, Patricia Maurel Conte, 29 anni, nel maggio 2003. Rilasciato nel 2017 grazie alla libertà condizionata, l'uomo ha iniziato una relazione con Rebeca Santamalia Cancer, 47 anni, l'avvocatessa che lo aveva difeso al processo, secondo quanto riferiscono i media spagnoli. Venerdì, la polizia ha trovato il cadavere della donna, uccisa a coltellate, in un'abitazione al numero 21 di via Francisco de Pradilla a Saragozza, dopo che il marito ne aveva denunciato la scomparsa. Poche ore dopo, Calvo si è lanciato da un ponte a Tuerel.

Il caso ha scioccato la Spagna sottolinea Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”. Su Twitter, il premier Pedro Sanchez ha ricordato che 4 donne sono state assassinate in pochi giorni nel Paese e si è impegnato a continuare a combattere la violenza sulle donne. Il tweet è stato visto come una reazione alla presa di posizione di Vox, il partito di estrema destra e molto influente in Andalusia, che vuole fermare gli aiuti legali per le donne picchiate dagli uomini, dicendo che favoriscono ingiustamente la donna. In Spagna Un totale di 978 donne sono state uccise dai loro partner o ex partner dal 2003.

Usa: procuratore Mueller stronca scoop di BuzzFeed su Trump

WASHINGTON - Colpo di scena sul Russiagate. Il procuratore speciale Robert Mueller ha definito il lavoro di due giornalisti 'impreciso'. Il presidente rischia Donald Trump l'impeachment. Mueller, che indaga sul Russiagate, rompe così il silenzio smentendo lo scoop di BuzzFeed sul presidente Usa che avrebbe chiesto al suo ex legale, Michael Cohen, di mentire sul progetto di costruzione di una 'Torre' con il suo nome a Mosca.

"La descrizione di BuzzFeed di specifiche dichiarazioni dell'ufficio dello speciale procuratore e la caratterizzazione di documenti e delle testimonianze ottenute da questo ufficio riguardanti l'audizione in Congresso di Michael Cohen è imprecisa", si apprende in una dichiarazione dal portavoce di Mueller, Pater Carr.

Si tratta di una mossa senza precedenti da parte dell'ex capo dell'Fbi che non ha mai direttamente commentato indiscrezioni di stampa. Trump ha prima retwittato la notizia e poi parlato di "un triste giorno per il giornalismo ma di un grande giorno per il Paese", ribadendo che le "Fake News sono davvero il nemico del popolo".

L'amore russo di Trump e le divisioni in America

di DOMENICO MACERI* - “È la domanda più offensiva che mi sia stata rivolta”. Ecco la risposta di Donald Trump alla conduttrice Jeanine Pirro della Fox News che le aveva chiesto se avesse mai lavorato per la Russia. Il sorriso ironico della Pirro  ci suggeriva che lei faceva la domanda solo per dare l'opportunità al presidente, amico della rete televisiva, di smentire i suoi contatti con la Russia. La plausibilità della domanda però era chiara, considerando il recentissimo articolo del New York Times secondo cui sarebbero esistiti sospettosi rapporti fra Trump e la Russia prima che fosse lanciata l'inchiesta del Russiagate. La Fbi aveva iniziato un'inchiesta su Trump sospettando che i comportamenti del presidente potessero mettere in pericolo la sicurezza degli Stati Uniti. L'inchiesta era stata iniziata  subito dopo che il 45esimo presidente aveva licenziato James Comey, l'allora direttore della Fbi.

L'articolo del New York Times citava fonti di individui che avevano lavorato nell'intelligence ed altri a conoscenza del contenuto. Pirro ha dato a Trump una prima possibilità di smentire ma un'altra gli si è presentata pochi giorni dopo  in un incontro con giornalisti. Il 45esimo presidente ha etichettato di nuovo la domanda come la più offensiva in vita sua.

Il fatto che un presidente americano debba smentire di non avere lavorato per la Russia, un Paese considerato avversario a livello mondiale, non si era mai verificato. Trump però ha una lunga storia di rapporti con la Russia, alcuni dei quali stanno divenendo sempre più chiari ma altri sono ancora celati. I comportamenti di Trump e dei suoi collaboratori hanno però acceso la miccia dell'inchiesta della Fbi riportata dal New York Times la quale fu dopo poco tempo consegnata da Rod Rosenstein, vice procuratore generale, a Robert Mueller, per investigare l'interferenza russa nell'elezione del 2016.

Non si conoscono tutti i dettagli che hanno spinto la Fbi a lanciare la loro inchiesta ma i legami fra Trump e la Russia erano già noti soprattutto nel campo delle finanze. Dal 2003 al 2017, per esempio, individui della Russia hanno acquistato in contanti 86 proprietà da Trump per un totale di 109 milioni di dollari. Una divisione della Deutsche Bank nel 2010  prestò all'allora tycoon centinaia di milioni di dollari durante il periodo che la banca stava riciclando miliardi di denaro russo. Le banche americane non volevano nulla a che fare con Trump per le sue bancarotte ma i russi presero il loro posto. Nel 2008 Donald J. Trump Junior ha dichiarato che “i russi contribuiscono una grande parte” dei loro fondi. L'altro figlio Eric ha dichiarato nel 2014 che possono ottenere tutti i prestiti che vogliono dalla Russia. Recentemente è anche venuto a galla che durante la campagna elettorale fino all'estate del 2016 Trump stava negoziando per una Trump Tower a Mosca con finanziatori russi.

L'interesse dei russi su Trump era già iniziato nel 1987 quando l'allora tycoon visitò Mosca per la prima volta. Craig Unger, nel suo libro “House of Trump, House of Putin”, ci informa che la Kgb avrebbe ottenuto informazioni compromettenti su Trump durante quella visita. I rapporti amichevoli fra Trump e individui russi ci vengono confermati da Trump stesso durante la campagna elettorale. Come si ricorda, tutti gli avversari dell'allora candidato Trump hanno subito i suoi tweet velenosi. Per Vladimir Putin, invece, Trump ha sempre riservato parole dolcissime, spiegando che i buoni rapporti con la Russia possono essere vantaggiosi per gli Stati Uniti.

I rapporti amichevoli di Trump con la Russia sono continuati anche dopo l'elezione. Il 45esimo presidente ha persino dichiarato nel suo incontro con Putin a Helsinki che la Russia non era responsabile dell'interferenza russa nell'elezione americana, contraddicendo le 17 agenzie di intelligence americane.

Nelle ultime settimane Trump ha fatto Putin molto felice quando ha annunciato il ritiro delle truppe americane dalla Siria. Inoltre Trump ha dichiarato che l'invasione dell'Afghanistan dell'Unione Sovietica nel 1979 era dovuta al terrorismo, tesi sostenuta dai russi ma da nessun altro. Si ricorda anche che gli attacchi di Trump agli alleati americani come la NATO hanno fatto molto piacere alla Russia la quale vede l'alleanza occidentale come un pericolo per la sua sicurezza.

In un'intervista alla Abc, il senatore Dick Durbin, democratico dell'Illinois, ha espresso preoccupazioni per la grande amicizia fra Trump e Putin, considerando il leader russo nemico degli Stati Uniti. Non ci sono al momento spiegazioni definitive ma l'inchiesta iniziale della Fbi ereditata da Mueller dovrebbe fornirle. Trump ha fatto di tutto per silurare il lavoro di Mueller ma non ci è riuscito. William Barr, l'individuo nominato dall'inquilino della Casa Bianca per sostituire Jeff Sessions, ministro della giustizia, ha dichiarato nelle sue testimonianze alla commissione del Senato per la sua conferma, che Mueller non farebbe mai parte di una caccia alle streghe. Barr ha concluso che l'inchiesta di Mueller deve seguire il suo corso per il bene del Paese.

Qualunque cosa Mueller scoprirà Putin ha già vinto, essendo riuscito a seminare discordia, considerando le fratture con gli alleati create da Trump. Ma la vittoria più notevole di Putin è la divisione nazionale che con l'elezione di Trump si è accentuata in America. Lo shutdown attualmente in corso, il più lungo della storia americana, continua a creare problemi agli americani, aggravando altresì il clima politico tossico di Washington. Proprio di questi giorni Nancy Pelosi ha chiesto a Trump di rinviare il tradizionale discorso annuale sullo stato dell'Unione al Congresso, citando problemi di sicurezza dovuti allo shutdown. Trump ha subito ribattuto negando il trasporto aereo per un viaggio estero che Pelosi aveva programmato per un incontro con alleati a Bruxelles e una visita alle truppe in Afghanistan.  Putin  non può fare altro che sorridere.

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Domenico Maceri, PhD, è professore emerito all’Allan Hancock College, Santa Maria, California. Alcuni dei suoi articoli hanno vinto premi della  National Association of Hispanic Publications.

Choc in Svizzera: neonata trovata senza vita dentro un sacchetto di plastica in un parcheggio

BERNA - Ieri, il corpo di una neonata è stato trovato da alcuni passanti, dentro a un sacchetto di plastica, poco prima di mezzogiorno in un parcheggio vicino all'edificio multiuso "Salle des Fêtes" di Reconvilier, un comune svizzero del Canton Berna, nella regione del Giura Bernese. La neonata, di poche ore di vita, è morta. L'identità della piccola, così come le cause della sua morte, sono al momento sconosciute. Le persone che l'hanno trovata sono sotto choc. I soccorritori hanno cercato di rianimare la piccola ma non ci sono riusciti.

Sul posto è arrivata la polizia che sta verificando le immagini delle telecamere di sorveglianza e il medico legale per capire quale sia la causa della morte della piccola. Per il modo con cui è stato ritrovato il sacchetto con la neonata la polizia pensa che sia stato qualcuno che se ne sia voluto sbarazzare in fretta, in un posto lontano da dove abitualmente risiede. Verrà eseguito anche il Dna. La polizia cantonale bernese, intanto, ha lanciato un appello chiedendo ai parenti della bimba di contattarla. Questo, in particolare, al fine di garantire qualsiasi assistenza medica per la madre. La polizia è ugualmente alla ricerca di testimoni che avessero delle informazioni utili.

La cronaca, osserva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ci offre di continuo queste terribili storie. Quello che ci colpisce di più è che spesso quegli autori sono proprio i loro genitori, ovvero le persone che si dovrebbero prendere cura di loro. L'infanticidio è un delitto che ci provoca forti emozioni per la sua crudeltà e per la sua apparente mancanza di senso.

India, bimba di 3 anni decapitata da un leopardo

(Pixabay)
ALIPURDUAR - Una storia davvero incredibile ed una tragedia immane quella che giunge dalla lontana India. Qui una bambina di appena 3 anni è stata sbranata da un leopardo. Fonti locali affermano che la sfortunata bimba si trovava sulle ginocchia di sua madre che era seduta nel cortile della sua casa nella città di Alipurduar, nel Bengala occidentale quando è avvenuto l’attacco. Lì non ci sono protezioni né spazi recintati, nonostante la presenza di animali feroci nelle vicinanze.

Il portavoce dell’autorità per il controllo della fauna selvatica, ha dichiarato che la piccola Pranita Oraon è stata trovata decapitata e con tutti quattro gli arti strappati dal suo corpo. I famigliari hanno anche sentito le sue urla di terrore ma non hanno potuto fare niente per aiutarla. Il corpo della bambina è stato trovato a circa 3 km dalla sua casa. Il leopardo sarà eliminato in quanto potrebbe assumere l’abitudine di attaccare l’uomo. Ed in particolare i bambini. Non è la prima volta che un animale feroce attacca un umano. Ci sono almeno altri tre precedenti di questo tipo negli ultimi due anni.

La deforestazione selvaggia negli anni in India ha modificato l'equilibrio biologico dei predatori e non solo e ne ha alterato il comportamento, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”. I leopardi, attaccano spesso l’uomo, specialmente quegli che vivono ai margini della foresta o dei Parchi Nazionali. Difficilmente i morsi sono letali, ma le aggressioni possono essere molto pericolose come nel caso non isolato di questa tragedia.

Brexit: Corbyn apre a secondo referendum

LONDRA - Colpo di scena nella Brexit. Il leader laburista Jeremy Corbyn ha di fatto aperto ad un secondo referendum sull'uscita del Regno Unito dall'Ue, definendolo una opzione". "Se il governo resterà intransigente" a non indire elezioni e a non escludere una Brexit senza accordo, il Labour guarderà ad altre opzioni, compreso il ricorso "al voto popolare", anche se la possibilità di un secondo referendum dovrebbe essere vista come l'ultima spiaggia, ha spiegato il leader laburista, secondo quanto riporta Sky News che cita il suo discorso a Hastings.

"Tutte le opzioni rimangono sul tavolo - ha continuato Corbyn - data la gravità della crisi, sarebbe sbagliato escluderne qualcuna". Corbyn ha poi assicurato che la preferenza del Labour è per un'intesa, con i termini già elencati.

Siria, attentato suicida in ristorante: 20 vittime

DAMASCO - Sale a 20 il bilancio delle vittime dell'attentato suicida che ha preso di mira oggi Manbij, località nel nord della Siria. A renderlo noto l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, precisando che 4 delle vittime sono militari della Coalizione anti-Isis a guida Usa, e che i restanti uccisi sono miliziani locali filo-Usa e civili.

L'attentato, che secondo alcune fonti è stato rivendicato dall'Isis, è avvenuto in un ristorante di Manbij.

Brexit, pericolo scampato per la May: Governo ottiene la fiducia


LONDRA - Pericolo scampato per il Governo della premier britannica Theresa May che ha superato l'arduo scoglio della mozione di sfiducia presentata dal leader laburista, Jeremy Corbyn, con 19 voti di scarto (325 voti a suo favore, contro 306).  A presentare la mozione di sfiducia Corbyn dopo la sonora sconfitta della premier in Parlamento sull'accordo negoziato con Bruxelles per l'uscita dall'Unione Europea. May ha già preannunciato che lunedì tornerà a Westminster con una nuova ipotesi di accordo.

La premier britannica incontrerà ora l'opposizione per trovare "una soluzione negoziabile" sulla Brexit. "Questa Camera - ha sostenuto la premier - ha ancora la fiducia del popolo britannico". "Prima che possano esserci discussioni positive sulla via da seguire, il governo deve rimuovere chiaramente la prospettiva di una catastrofe: l'uscita senza un accordo. Invito il primo ministro a tenerne conto fin da ora", ha ribattuto il leader laburista Jeremy Corbyn alla Camera dei Comuni dopo il voto sulla mozione di sfiducia che aveva presentato ieri, "ieri notte la camera ha respinto l'accordo del governo e lo ha fatto in maniera molto forte, ora deve essere evitato il no deal".

Spagna: corsa contro il tempo per salvare Yulen


MALAGA - Il neonato di 2 anni e mezzo caduto in un pozzo profondo 110 metri vicino Malaga in Spagna. Per cercarlo sarà costruito un corridoio sotterraneo vicino all'originale.

Terrore a Nairobi: vittime sono almeno 15

NAIROBI - Almeno 15 persone hanno perso la vita dell'attentato iniziato martedì 15 gennaio a Nairobi. Alcune fonti dell'obitorio hanno riferito all'emittente locale Citizen TV di aver ricevuto 15 cadaveri, ma hanno aggiunto che il bilancio potrebbe aggravarsi con il passare delle ore.

Sono stati uditi, secondo alcuni media, nuovi spari ed esplosioni anche all'alba e sono state evacuate altre 50 persone dal complesso attaccato, che ospita diversi negozi, ristoranti e il lussuoso hotel DusidD2. Il servizio di polizia nazionale del Kenya ha avvertito oggi che nel luogo dell'attacco è ancora "in corso una operazione di sicurezza".

In un tweet la polizia ha invitato "chiunque non sia coinvolto attivamente nell'operazione ad evitare l'area, finché non sarà dichiarata sicura".

Eppure ieri sera, circa otto ore dopo l'inizio dell'attacco, il ministro dell'Interno, Fred Matiangi, aveva assicurato che la situazione e' sotto controllo, dopo un blitz delle forze dell'ordine per neutralizzare il commando di banditi.

Dramma nell'Egeo: trovato corpo bimba di 4 anni

ROMA - Dramma nell'Egeo, dove il corpo di una bimba di 4 anni è stato recuperato dalla guardia costiera turca nel corso di un'operazione di salvataggio compiuta all'alba nei confronti di un gommone in difficoltà carico di migranti.

Soccorse altre 40 persone a bordo del mezzo, diretto alle isole greche e intercettato 5 miglia al largo della località costiera di Kusadasi, nel sud-ovest turco. Intanto proseguono le operazioni alla ricerca di eventuali altri dispersi.

Brexit, May: elezioni soluzione peggiore. Ue: pronti a anche a 'no-deal'

(Epa)
LONDRA - La premier inglese Theresa May ha chiesto ai Comuni di respingere la mozione, additando le elezioni anticipate dopo la bocciatura ieri del suo accordo sulla Brexit come "la peggiore strada possibile". Le elezioni - ha detto la premier Tory replicando a Jeremy Corbyn - non sono nell'interesse nazionale: porterebbero divisione mentre il Paese ha bisogno di unità, incertezza quando servono certezze e un ulteriore rinvio mentre il popolo britannico vuole guardare avanti".

"Non sta a noi speculare su che tipo di Brexit" sarà deciso da Londra, ma "abbiamo l’obbligo di essere pronti a ogni possibile ipotesi, anche una uscita senza accordo. La Commissione sarà pronta a qualunque risultato". A sottolinearlo il vice presidente della Commissione europea, Frans Timmermans, durante il dibattito al Parlamento europeo su Brexit.

"Noi continuiamo il processo di ratifica perchè questo accordo è e resta il miglior risultato per garantire una uscita ordinata. Non possiamo tornare indietro e cambiare l’inizio, ma possiamo partire da dove siamo e cambiare la fine" - ha aggiunto Timmermans. "Il voto di ieri sera è stato chiarissimo. Adesso dovremo cercare una via d'uscita".

(Theresa May, 62 anni)
Ieri colpo di scena nella Brexit. L'accordo sul divorzio dall'Ue raggiunto a novembre dalla premier Tory, Theresa May, con Bruxelles è stato bocciato dalla Camera dei Comuni britannica con 432 voti contrari e 202 favorevoli. A negare la ratifica uno scarto di ben 230 voti, molto pesante per il governo May. Sono 118 i deputati conservatori che hanno votato contro l'accordo.

Intanto i laburisti hanno presentato una mozione di sfiducia al governo Tory che verrà discussa domani. Il leader Corbyn ha parlato di "sconfitta devastante", accusando la premier d'essersi negata al dialogo con l'opposizione per scongiurare un no deal e di aver privilegiato gli interessi del Partito Conservatore su quelli del Paese. Ha infine auspicato che la Camera dia domani il suo "verdetto sull'incompetenza di questo governo".

La richiesta della May alle opposizioni era di presentare una mozione di fiducia per vedere se l'esecutivo dispone ancora del sostegno di una maggioranza. La premier ha detto che il no all'accordo è chiaro, ma che non sono emerse chiaramente altre proposte sul tavolo. In caso di fiducia, la May ha espresso la volontà di andare avanti e di continuare a lavorare per la Brexit.

Terrore a Nairobi: forte esplosione e spari in hotel, 7 vittime

NAIROBI - Momenti di terrore a Nairobi, in Kenya, dove una forte esplosione e degli spari sono stati uditi in un complesso composto da un hotel, il Dusit, e alcuni uffici in un elegante quartiere del centro cittadino. A renderlo noto un giornalista della France Press sul posto.

Almeno 7 i morti dell'attacco: un testimone ha riferito di aver visto cinque corpi all'entrata dell'hotel, mentre i soccorritori hanno detto che due dei feriti sono deceduti all'arrivo in ospedale. Il testimone ha detto inoltre che alcune persone chiedevano aiuto e "quando siamo accorsi per cercare di recuperarle, dalle scale sono arrivati colpi di arma da fuoco: ci siamo dovuti accucciare dato che miravano a noi e potevamo vedere due persone sparare". Almeno 14 i feriti.

A udire l'esplosione anche la redazione dell'agenzia, situata a più di 5 chilometri di distanza. Una guardia privata di sicurezza ha fatto riferimento a "banditi". Diverse automobili hanno preso fuoco.

Spagna: fiato sospeso per il bimbo caduto in un pozzo

MALAGA - Tragedia in Spagna dove si segue da oltre un giorno con apprensione il disperato tentativo di recupero di un bimbo caduto in un pozzo. Il bimbo , che ha 2 anni appena, è caduto domenica in un pozzo lungo 110 metri, di 25 centimetri di diametro, a Totalan, nella provincia di Malaga, nel sud della Spagna.

Sono oltre un centinaio gli uomini, tra tecnici specializzati e pompieri, al lavoro nel tentativo di recuperarlo. L'incidente tiene tutta la Spagna con il fiato sospeso, tra cui anche il premier Pedro Sanchez che segue da Madrid la delicata operazione di recupero. Su Twitter ha dichiarato di condividere "l'angoscia della famiglia del bambino" e ha chiesto di avere "la speranza" che la vicenda si concluda "con il miglior esito".

La vicenda ricorda molto da vicino quella dell'italiano Alfredino Rampi. Il 10 giugno del 1981 il bambino, 6 anni, cadde in un pozzo artesiano a Vermicino, vicino a Roma. A nulla valsero i tentativi di salvataggio.

Ambiente: milioni di locuste infestano la moschea alla Mecca

LA MECCA - Un enorme sciame di locuste ha suscitato scalpore nella città di La Mecca. L'invasione degli insetti è stata così grave che le autorità hanno dovuto inviare diverse squadre di pulizia. Numerosi i video dell' invasione di cavallette postati sui social. Le immagini mostrano milioni d'insetti che volano intorno nella Grande Moschea della città. Ogni anno milioni di pellegrini musulmani si riuniscono alla Mecca.

"I team specializzati sono stati incaricati di eliminare gli insetti", hanno detto le autorità ai media locali. Le autorità hanno fatto ogni sforzo per accelerare l'estinzione delle cavallette "nell'interesse della sicurezza e del benessere degli ospiti nella casa di Dio", hanno detto i leader. Le cavallette dovrebbero essere "cavallette nere". Quasi 140 persone sono impegnate attualmente contro l'infestazione degli insetti nella moschea.

Per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, eventi che minacciano l'equilibrio alimentare con ripercussioni sui raccolti di riso e mais. Invasioni legate a condizioni climatiche umide favorevoli alla proliferazione di questi insetti migratori, ma anche dovuti alla mancanza di sensibilizzazione e alla distruzione delle foreste. In ogni caso gli sciami di cavallette possono creare disagi negli ambienti frequentati dalle persone, ma per quanto invadenti e fastidiosi, questi insetti non pungono, non possiedono strutture urticanti e non veicolano malattie e, pertanto, non sono in grado di provocare alcun danno diretto agli esseri umani.

Cina, crollo in miniera: 21 morti


PECHINO - Dramma in Cina, dove oltre venti operai sono morti nel crollo di una miniera di carbone nel nord del paese. A riferirlo i media di Stato cinesi. La tragedia si è consumata a Shenmu, nella provincia dello Shaanxi cuore della cintura di estrazione del carbone del Paese, secondo la tv di Stato e l'agenzia di stampa Xinhua. Tratti in salvo altri 66 minatori.

Lo shutdown e il muro: le crisi di Trump

(Pixabay)
di DOMENICO MACERI* - “Beh, e le 800 mila persone? Le importa? Ha un cuore? Sembra proprio di no”. Con queste parole LaVerne Byrd, una rappresentante sindacale dei dipendenti federali, si rivolgeva  direttamente a Donald Trump, considerandolo responsabile dello “shutdown”, la chiusura dei servizi governativi non essenziali. Byrd si preoccupava ovviamente della situazione finanziaria dei suoi soci.

Poche settimane fa in una riunione alla Casa Bianca con leader democratici, il 45esimo presidente aveva detto davanti alle telecamere che lui si prende la responsabilità per lo “shutdown”. Trump voleva lo stanziamento di 5,7 miliardi di dollari  per la costruzione di un muro al confine col Messico, ma né Nancy Pelosi, neo leader della Camera, né Chuck Schumer, leader democratico al Senato, hanno acconsentito.

Lo shutdown continua dal 22 dicembre ed è già il più lungo della storia americana. La costruzione del muro è divenuta un'ossessione per Trump il quale si è reso conto che non ha mantenuto la promessa fatta in campagna elettorale. Ciò non sarebbe tanto importante eccetto per il fatto che alcuni conduttori radiofonici molto popolari come Rush Limbaugh, Ann Coulter, e altri alla Fox News lo hanno ricordato ai loro ascoltatori. Trump sa benissimo che per mantenere la fedeltà della sua base ha bisogno di questi membri della comunicazione e quindi si è scavato una fossa dalla quale gli riesce difficile di uscirne.

Dopo due anni di presidenza e il controllo repubblicano della Camera e il Senato, Trump non era riuscito a mantenere la sua promessa di costruire il suo famigerato muro. Adesso con la Camera nelle mani dei democratici la sua impresa è diventata molto più ardua. Poco importa. Trump crede che stabilendo la narrativa politica sull'immigrazione gli sarà utile poiché vede la questione come una sua carta vincente.

Il problema è che l'attuale inquilino della Casa Bianca non è nemmeno riuscito a creare entusiasmo nei membri del suo partito. Ecco perché solo poche settimane fa il Senato aveva approvato il bilancio che non includeva stanziamento di fondi per il muro. Una volta emerse le sue obiezioni, la Camera, capitanata dall'uscente speaker Paul Ryan, ha approvato il disegno di legge che includeva i fondi richiesti da Trump. Mitch McConnell, il presidente del Senato, però, non l'ha sottoposto al voto perché richiedeva 60 voti e i repubblicani ne hanno solo 53.

Non appena  Nancy Pelosi ha rimpiazzato Ryan, i democratici hanno deciso di opporsi e hanno mandato al Senato lo stesso disegno di legge che la Camera Alta aveva approvato poche settimane prima.  McConnell non lo ha sottoposto al voto anticipando una sconfitta.

Nei suoi incontri per cercare di convincere i leader democratici della necessità del muro, Trump ha insistito che il confine rappresenta una crisi per gli Stati Uniti. Per aumentare l'allarme Trump ha fatto un discorso alla Nazione che le reti televisive hanno trasmesso nonostante si temevano contenuti di campagna politica. In effetti, il 45esimo presidente nei suoi 9 minuti ha riscaldato la minestra anti-immigranti della campagna elettorale e del suo discorso di insediamento. Per Trump si tratta di un'invasione di criminali  e terroristi che entrano nel Paese dal confine col Messico. I fatti però non hanno convinto nessuno. Persino Chris Wallace, conduttore della Fox News, rete conservatrice, ha smentito le asserzioni di Sarah Huckabee Sanders, portavoce di Trump, sul numero di individui arrestati sospettati di terrorismo. Si tratta di 4000 secondo la Sanders ma Wallace ha giustamente corretto che la stragrande maggioranza di questi individui non entrano dal confine col Messico ma in aereo. La Cnn ha confermato questi dati  citati da Wallace in un recente programma, secondo il quale, nel 2018 dodici potenziali terroristi sono stati bloccati al confine col Messico.

Con la sua invenzione della crisi al confine col Messico Trump ha però creato una vera crisi per l'America e specialmente per gli 800 mila dipendenti federali. Lo shutdown include un quarto delle attività federali per mancanza di fondi. Quattrocento mila di questi individui sono indispensabili perché lavorano nella sicurezza e nei trasporti e sono costretti a prestare servizio senza essere pagati, sperando di ricevere i loro assegni in futuro. Altri 380mila sono stati congedati senza stipendi e non sanno quando potranno ritornare a lavorare. Nel frattempo tutti questi 800mila dipendenti non sanno come arrivare a fine mese.

Non sono però i soli a soffrire le conseguenze dello shutdown. Si calcola che 38 milioni di poveri che ricevono sussidi dal governo per comprare cibo non li potrebbero ricevere perché il Dipartimento di Agricoltura che li gestisce è chiuso.  Il Dipartimento delle Case e Sviluppo Urbano  (HUD) ha inviato lettere a 1500 proprietari di case e appartamenti chiedendo loro di non sfrattare individui che ricevono sussidi governativi.

Rispondendo a una domanda di un giornalista sulla tragica situazione causata dallo shutdown, Trump ha detto che tutti si arrangeranno come hanno fatto in passato. In un altro caso, il 45esimo presidente ha dichiarato che la stragrande maggioranza dei dipendenti federali risiedono nella zona di Washington D.C. e sono democratici, suggerendo che non gliene importa niente perché non lo hanno votato. Sbaglia perché l'80 percento dei dipendenti federali sono sparsi in tutto il Paese, incluso stati che lo hanno aiutato a conquistare la Casa Bianca.

Nel suo discorso televisivo Trump ha menzionato che la crisi al confine include una dimensione umana. Ha ragione. La sua politica la ha aggravato con il trattamento degli immigrati, la separazione dei bambini dai genitori, e l'invio di truppe americane per bloccare questa gente che sfugge dalla disperazione dell'America Centrale. Il 45esimo presidente continua disperatamente i suoi tentativi per mantenere l'impossibile promessa elettorale della costruzione di un muro al confine col Messico. A farne le spese non sono solo gli immigrati ma anche gli americani.

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Domenico Maceri, PhD, è professore emerito all’Allan Hancock College, Santa Maria, California. Alcuni dei suoi articoli hanno vinto premi della  National Association of Hispanic Publications.

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