Il Governo si spacca sull'abuso d'ufficio

di PIERO CHIMENTI - A tre giorni dal voto europeo, nuove fibrillazioni si respirano nel Governo. Ad agitare Palazzo Chigi ci pensa Sal...

Weinstein pagherà 44 milioni di risarcimenti alle sue vittime

(Ap)
LOS ANGELES - Il legale del produttore cinematografico Usa Harvey Weinstein, nell'occhio del ciclone lo scorso anno per le accuse di violenze sessuali da parte di più attrici di Hollywood, ha reso noto di aver raggiunto un accordo preliminare su un risarcimento da 44 milioni di dollari nella causa per molestie intentata dalle sue vittime. A scriverlo il Wall Street Journal, citando Adam Harris, un legale del fratello del produttore, Bon Weinstein, cofondatore della casa di produzione cinematografica. 

Secondo il Wsj, l'accordo non è ancora stato finalizzato ma dovrebbe prevedere 30 milioni di risarcimenti alle donne che lo accusano e 14 milioni di spese legali per gli associati di Weinstein. L'intesa non contempla l'incriminazione di Weinstein a Manhattan per stupro e altri reati sessuali per la quale il processo inizierà a settembre.

Cozze dalla Grecia contaminate dal virus dell'epatite A, allarme in Italia


LECCE - Cozze vive in Italia contaminate dal dell'epatite A che sarebbero state già immesse sull’intero mercato nazionale. E’ delle ultime ore la notizia di un nuovo allerta alimentare che, questa volta, non riguarda il temibile batterio Escherichia Coli. Non si conoscono i lotti con cozze vive contaminate anche perché riguardano non solo la Grande distribuzione ma pescherie e mercati.

Ad allertare le autorità sanitarie dei diversi Paesi europei ed esteri circa la presenza di salmonella è stata proprio l'Italia che ha prontamente avvisato le autorità sanitarie della UE (Dettagli di notifica - 2019.1893 del 23.05.2019 a seguito esito delle indagini e delle misure adottate dell' 08.05.2019). Rasff, il sistema di allerta rapido dell'Unione Europea, invita tutti a prestare la massima attenzione e a non consumare le cozze vive provenienti dalla Grecia, senza prima sottoporle al controllo dal Servizio igiene degli alimenti e nutrizione della Asl locale. Le cozze sono organismi “filtratori”, cioè filtrano tutto ciò che è contenuto nei mari nei quali vivono. 

Di conseguenza, se provengono da acque non perfettamente pulite, possono essere fonte di contaminazione batterica. Per questo motivo sarebbe sempre meglio evitare di mangiarle crude, sia a casa sia al ristorante dove spesso vengono servite sotto forma di "Crudités". Solo con l’abbattimento (che non sappiamo se è stato fatto accuratamente) e la cottura i batteri vengono inibiti e si evitano spiacevoli disturbi intestinali. Con l'occasione ricordiamo che i primi sintomi di un'infezione da epatite A sono stanchezza, inappetenza, febbre e nausea. Dopo qualche giorno compare l'ittero, un colorito giallognolo della pelle, delle mucose e delle sclere degli occhi: tutto ciò è causato da una elevata concentrazione della bilirubina nel sangue ed è sintomo di una diminuita funzionalità del fegato. 

Il rischio, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, rilanciando le raccomandazioni del Servizio di Igiene degli Allevamenti e delle produzioni zootecniche, è che i mitili interessati dal richiamo possano esser commercializzati al di fuori dei canali legali, mettendo a grave rischio la salute dei consumatori. Mentre i molluschi acquistati esclusivamente attraverso "canali autorizzati all’interno di sacchetti con etichette che ne riportano la provenienza, possono essere acquistati in sicurezza".

Malattia che hai Santo che ti protegge: ‘I Santi protettori degli Otorinolaringoiatri’

di VITO FERRI - Ogni anno (3 febbraio) ricorre la festività di San Biagio, indiscusso protettore della gola e degli Specialisti Otorinolaringoiatri. L’Otorinolaringoiatra è notoriamente lo specialista di altri due apparati: l’orecchio ed il naso. Forse non è altrettanto noto che anche questi due organi di senso (udito ed odorato) hanno un Santo protettore in San Cono da Naso (Me). La curiosità di conoscere quanto di più sulla vita di questi due Santi ha indotto gli autori a ricercare nella storia, e talvolta nella leggenda, notizie sulla loro esistenza, integrandole con la storia e la tradizione popolare ci tramandano, talvolta condite da “pillole” di folclore e amenità.

In occasione del 106° Congresso Nazionale della Società Italiana di Otorinolaringologia, che si terrà a Rimini dal 29 maggio al 1° giugno prossimi, sarà fatto omaggio ai congressisti del volume “I Santi Protettori degli Otorinolaringoiatri tra storia, leggenda e tradizione” (ECA Editrice), scritto a tre mani da Domenico Petrone, direttore dell’U.O.C. di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale “Di Venere” di Bari-Carbonara, Matteo Gelardi, otorinolaringoiatra e citologo nasale al Policlinico di Bari e Presidente della Accademia di Rinologia (AICNA), e Vittorio Polito, giornalista e scrittore.

In particolare Gelardi ha scoperto che a Naso (Messina) si onora San Cono (o Conone), che insieme al più noto San Biagio, proteggono rispettivamente gli organi di senso dell’udito, del naso e della gola, coinvolgendo Petrone e Polito e dando così il via alle ricerche finalizzate alla raccolta della storia e dell’iconografia di quest’ultimo Santo, meno noto ai più.

Gelardi ha anche organizzato a Naso un esclusivo Congresso di Rinologia “Inter-Accademico AICA-IAR”, anche per saperne di più su San Cono che, come detto, risulta essere protettore del naso e dell’orecchio.

Ed ecco che Cono o Conone Navacita, figlio del conte normanno Anselmo, governatore della città, ancora ragazzo abbandonò la casa e le ricchezze e si ritirò nel locale convento di San Basilio. Trasferito al Convento di Fragalà, nel comune di Frazzanò, ebbe come maestri spirituali san Silvestro da Troina (1110-1164) e san Lorenzo da Frazzanò (1116-1162), che lo prepararono al sacerdozio. Conone, dopo l’ordinazione, continuò a manifestare segni di vocazione all’eremitaggio e, col permesso dei superiori, si ritirò in una grotta, che prese il nome di Rocca d’Almo. Ben presto la sua fama di santità superò i confini di Naso. Richiamato al monastero dai suoi superiori, fu eletto Abate. In seguito, al ritorno a Naso da un pellegrinaggio in Terra Santa, elargì ai poveri la ricca eredità del padre e si ritirò nella grotta di San Michele. La città era stata colpita da un morbo contagioso e i nasitani si rivolsero allora all’Abate che li liberò dalla malattia. Del miracolo vi è ricordo nello stesso stemma della città. Morì a 97 anni, un venerdì Santo del 28 marzo 1236. Canonizzato nel 1630, san Cono è patrono di Naso.

Il volume che racconta storia, vita, miracoli, curiosità, preghiere e poesie relative ai due Santi Biagio e Cono, si avvale della prefazione del prof. Claudio Vicini, presidente della Società Italiana di Otorinolaringoiatria, che valuta la pubblicazione “Molto gradevole la veste editoriale e l’iconografia, strutturata con gusto e intelligenza”, e raccomanda i lettori di “portare a termine la lettura di tutto il volumetto che ristorerà nel riposo il fisico e arricchirà lo spirito”.

La pubblicazione, che si avvale del coordinamento di Valentina Faricelli, Virginia Gigante e Antonio Lauriola, progetto grafico di Lara D’Onofrio, è stata realizzata con il contributo dell’Istituto Acustico Maico e del Gruppo Menzietti.

Di Rella manderà Decaro a casa?


di NICOLA ZUCCARO - "Vai a casa Decaro. Vai a casa Emiliano!". Più che uno slogan, un avviso di sfratto contro il suo recente e remoto passato politico, rappresentato dalla precedente presenza nel centrosinistra. A lanciarlo è stato Pasquale Di Rella, candidato sindaco di Bari per il centrodestra nel corso della manifestazione di chiusura della rispettiva campagna elettorale svoltasi nella serata di giovedì 23 maggio 2019 al rione Libertà, in una Piazza del Risorgimento popolata dalla sola presenza dei candidati, oltre che degli attivisti delle liste appartenenti alla stessa coalizione. 

Dopo questo primo atto del rush finale per la corsa alla poltrona di primo cittadino del capoluogo pugliese, ci sarà il bagno di folla per il comizio conclusivo del centrosinistra? La risposta arriverà a partire dalle 20.30 di venerdì 24 maggio 2019 quando toccherà al sindaco uscente Antonio Decaro dover prendere la parola nella centrale Piazza Umberto.

Calcio U20: l'Italia piega il Messico 2-1

(credits: Figc)
di PIERO CHIMENTI - Parte bene nel mondiale U20 in Polonia l'Italia che batte 2-1 il Messico. Il vantaggio arriva già al 3' con Frattesi che di sinistro realizza l'1-0. Il pareggio centroamericano arriva con De La Rosa su calcio d'angolo dopo un'incomprensione tra Plizzari e Sciamacca. Al 67' arriva il definitivo vantaggio azzurro con Ranieri che, con l'involontario vantaggio di Pellegrini, batte Higuera.

Papà bimbo morto: "Ho picchiato mio figlio ma non credevo di ucciderlo"

MILANO - E' stato interrogato davanti al pm Aljica Hrustic, il 25enne di origini croate arrestato per l'omicidio del figlio Mehmed, di 2 anni. "L'ho picchiato, poi l'ho visto morto, non credevo che l'avrei ucciso", ha ammesso Hrustic, dopo aver confessato anche ieri davanti agli investigatori l'assassinio. L'uomo, che nelle prossime ore sarà interrogato anche dal gip a San Vittore per la convalida del fermo e la misura cautelare, è apparso lucido.

Roma, bus in fiamme in pieno centro: paura tra i passeggeri

(foto d'archivio)
ROMA - Attimi di paura nella Capitale dove un autobus di linea è andato a fuoco stamattina in via Sistina, nel centro storico. Ad intervenire sul posto vigili del fuoco e polizia locale. Il dramma si è sfiorato intorno alle 7.30. Secondo quanto riferito dai pompieri si tratta di un bus a energia elettrica.

Secondo le prime informazioni pare che l'autista abbia fatto scendere dal mezzo i passeggeri impauriti. Al momento non risulterebbero feriti. Chiuso dalla polizia locale un tratto di via Sistina, da via Crispi a Trinità dei Monti.

Falcone, Mattarella: "riscossa continui fino alla sconfitta della mafia"

(credits: Quirinale.it)
ROMA - Oggi a Palermo si celebra il ventisettesimo anniversario delle stragi di Capaci e di via D'Amelio, costate la vita ai due magistrati e a Francesca Morvillo e ai loro agenti di scorta. La "riscossa ha già prodotto risultati importanti. Ma deve proseguire. Fino alla sconfitta definitiva della mafia, che Falcone e Borsellino hanno iniziato a battere con il loro lavoro coraggioso, con innovativi metodi di indagine, con l’azione nei processi, con il dialogo nella società, nelle scuole, soprattutto con una speciale attenzione all’educazione dei giovani".
E' quanto afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un passaggio della sua dichiarazione in occasione dell'anniversario delle stragi.
(credits: Quirinale.it)

Berlusconi, nuova barzelletta: "Ho chiesto a una ragazza come mai hai avuto così pochi uomini..."


TORINO - Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi è arrivato a Torino per sostenere la candidatura di Alberto Cirio in vista delle elezioni regionali in Piemonte. _Courtesy Berlusconi Facebook

Il Governo si spacca sull'abuso d'ufficio


di PIERO CHIMENTI - A tre giorni dal voto europeo, nuove fibrillazioni si respirano nel Governo. Ad agitare Palazzo Chigi ci pensa Salvini che lancia la possibilità di abolire il decreto sull'abuso d'ufficio, in modo che i funzionari pubblici, come i sindaci, possano rilanciare gli investimenti per l'apertura di cantieri di scuole e ospedali senza la paura di essere indagati. Non si fa attendere la risposta di Di Maio, che respinge la proposta ritenendola inaccettabile. Sull'argomento interviene Cantone, presidente dell'Anac, che, seppur contrario all'abolizione dell'abuso, si dice possibilista sulle modifiche da applicare.

Salvini: "Con Lega primo partito via a flat tax"


ROMA - "Io chiedo il voto per cambiare l'Europa, non chiedo mezza poltrona in più. Certo se la Lega sarà il primo partito in Italia e in Europa' la flat tax 'sarà la priorità'. A dichiararlo il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini a 'Radio anch'io' rispondendo a chi gli chiedeva se la sua intenzione fosse quella di un rimpasto dopo il voto.

A stretto giro la replica del vicepremier Di Maio: "Se un sindaco agisce onestamente non ha nulla da temere. Non è togliendo un reato che sistemi le cose. Il prossimo passo quale sarà? Sia chiara una cosa, per noi il governo va avanti, ma a un patto: più lavoro e meno stronzate!'. "Il reato di abuso d'ufficio esiste quando un incaricato di pubblico servizio, un dirigente o un politico ad esempio, nello svolgimento delle sue funzioni fa qualcosa che, intenzionalmente, procura a sé o ad altre persone a lui vicine un vantaggio ingiusto, arrecando ad altri dunque un danno. Volete un esempio? Un sindaco, un ministro, un presidente di Regione o un qualsiasi altro dirigente pubblico che fa assumere sua figlia per chiamata diretta, invece di convocare una selezione pubblica e dare a tutti la possibilità di ambire a quel posto di lavoro", scrive Di Maio nel post.

Tajani: "Non si strumentalizza il crocifisso per le elezioni"


Sarà un'Europa da cambiare che deve dare nuovo slancio a un progetto che ci ha regalato 70 anni di pace e benessere economico, un po' invecchiato e ha bisogno di nuovo slancio. Bisogna tornare alla politica, gli eletti devono sottrarre il loro ruolo alla macchina burocratica, che a volte ha cercato di sostituirsi alla politica ed è diventata autoreferenziale". A dichiararlo il presidente del Parlamento europeo e vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani all'Ansa. "E' il Parlamento europeo che decide le scelte - ha aggiunto -non qualche tecnocrate; le regole le sceglie la politica. Si può vincere contro la burocrazia"

Parlando di politica italiana, secondo il presidente del PE "anche la Lega comincia a capire che questo matrimonio con M5S è finito e si va verso il divorzio, come dimostrano le dichiarazioni di Giorgetti di ieri. Noi siamo pronti ad andare alle elezioni anticipate per dare al Paese la maggioranza omogenea che il Paese necessita, se Mattarella deciderà così.  Se andassimo a votare - ha aggiunto - sono sicuro che gli italiani sceglierebbero una maggioranza di centrodestra".

In merito al comizio di Salvini a Milano, ha poi ricordato di essere "cattolico praticante, ho la stessa moglie da 30 anni, non sono un santo, ma il crocifisso l'ho a casa e lo venero in chiesa. Non abbiamo mai usato il crocifisso o il Vangelo per vincere le elezioni, non è uno strumento per prendere voti. Il Vangelo bisogna anche leggerlo e viverlo. Non si strumentalizza la fede, è una sorta di appropriazione indebita. Io cerco di difendere la fede. Si può non condividere quel che dice il papa - conclude - ma se si mina la sua autorità non si è più cattolici. E non si fischia in piazza il Papa se ci si professa cattolici".

Calcio: Foggia, il Tar annulla la non disputa dei play out

di FRANCESCO LOIACONO - Il Tar del Lazio ha accettato il ricorso del Foggia. Sospesa la decisione della Lega di B di non far disputare i play out. Il giudizio nel merito però ci sarà il 28 maggio. 

Intanto è stata esclusa dal Collegio di Garanzia del Coni a cui il presidente della Federcalcio Gravina ha chiesto un parere sulla disputa o no dei play out Virginia Zambrano, nata a Roccapiemonte in provincia di Salerno, poiché la Salernitana è una parte interessata all’eventuale disputa dei play out. Al suo posto è stato scelto come presidente Giuseppe Albenzio. 

Il Collegio di Garanzia, che potrebbe tenere conto di questo parere del Tar del Lazio, deciderà in modo definitivo sulla disputa o no dei play out entro giovedì 30 maggio. Ma non è chiaro se in caso di disputa, il play out sarà disputato tra Salernitana o Venezia o tra Salernitana e Foggia.

Juve: Agi, sarà Guardiola il nuovo tecnico


ROMA - Dopo Ronaldo un altro regalo per il popolo bianconero dal presidente Agnelli. La Juventus e Pep Guardiola avrebbero raggiunto un accordo che impegnerebbe l'allenatore con i bianconeri per quattro anni con un compenso di 24 milioni di euro a stagione.

Secondo quanto si apprende dall'Agi, notizia anticipata ieri da Radio Sportiva, la firma è prevista per il 4 giugno. Venerdì 14 poi la presentazione ufficiale, giorno in cui, casualità, i tour per visitare l'Allianz Stadium con il relativo Juventus Museum sono stati improvvisamente e misteriosamente sospesi.

Nel pomeriggio è arrivata la dichiarazione di Alberto Galassi, avvocato del Manchester City e membro del consiglio d'amministrazione. Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, il legale ha rimarcato le dichiarazioni di Guardiola della scorsa settimana: "La volontà dell'allenatore è quella di rimanere, Pep è un professionista eccezionale. Non riesce a comprendere perché la sua parola non venga ascoltata. Sinceramente non comprendiamo per quale motivo un club deve intervenire per spiegare un fatto certo, Guardiola vuole rimanere".

Ss96 Bari-Matera, Conca (M5S): "Intervenire sull’autovelox per garantire la sicurezza degli automobilisti"

BARI - “Dopo aver sollecitato con una lettera il Prefetto Marilisa Magno per intervenire sulla questione dell’autovelox posizionato sulla strada statale 96 e non adeguatamente segnalato, ho informato anche il sottosegretario agli Interni Luigi Gaetti”, così il consigliere del Movimento 5 Stelle Mario Conca, ritornando sulla situazione della SS 96 dove, all’altezza di località Mellitto è presente un autovelox non adeguatamente segnalato. 

“Su quel tratto di strada vige il limite a 40km/h da anni a causa dei lavori che non vengono ancora completati, che ovviamente va rispettato, ma per la legge gli apparecchi mobili per il controllo della velocità devono essere preceduti da cartelli che ne segnalino la presenza, ben visibili e a una distanza adeguata dal punto in cui viene rilevata la velocità - spiega Conca - cosa che invece non avviene, anzi, l’apparecchio installato dai vigili di Grumo Appula nella piazzola di sosta all'altezza della ditta Tecnomec, è visibile solo all’ultimo momento. Per questo sia il 16 aprile che il 24 aprile 2019 avevo contattato l’Anas per sottolineare la situazione di pericolo e il 13 maggio avevo scritto al Prefetto di Bari”. 

“Gli autovelox devono servire solo per la sicurezza degli automobilisti, non per fare cassa - conclude il pentastellato - In questo caso va cambiato anche il posizionamento, considerato che le piazzole servono ai mezzi che dovessero averne bisogno. Auspico per questo un intervento immediato del Ministero degli Interni, per garantire la massima tutela a chi percorre quel tratto di strada e per non complicare la vita, o peggio ancora fargliela rischiare, a migliaia di lavoratori. 

Allarme, siam fascisti!

(Pixabay)
di FRANCESCO GRECO - Incapaci ci decodificare il presente nella sua barocca complessità, di vagheggiare un’idea benché minimalista di futuro, non resta che rifugiarsi nel passato. E farsi un giro nella macchina del tempo. E cosa si presta meglio dell’inossidabile, eterno ritorno del fascismo, sebbene derubricato a elemento sociologico, se non folkloristico?
  
E così, a 75 anni dalla caduta, il duce è tornato in spe (servizio permanente effettivo). I fascisti pullulano intorno a noi, colazione, pranzo e cena, non si può uscire di casa senza incontrarli, evasi dai libri di Storia in orbace e moschetto, manganello e olio di ricino, nelle strade si canta “Bella ciao” e “Bandiera rossa”. 

Comunisti senza comunismo, tornano l’antifascismo e l’anticomunismo militanti. In parole povere: una ridicola, grottesca guerra civile. Siamo un popolo fantastico: nel ventennio eravamo tutti fascisti, figli della lupa e fidenamignotta, caduto il fascismo, ci siamo riscritto il cv col bianchetto e siamo diventati antifascisti (tanto era a costo zero), e oggi ci siamo inventati il fascismo per quattro sgarrupati di Casapound, i primi a non credere di essere presi sul serio. 

E’ un remake quotidiano noioso, fastidioso, che tradisce l’incapacità ontologica di una riconciliazione nazionale. E’ come rivedere le prime puntate di Montalbano o l’ombelico di Raffaella Carrà nel tuca tuca alla tv in bianco e nero. Non resta che rassegnarsi. 
   
Il più esposto è, ovvio, il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini, un tipo tosto, sanguigno, dotato di attributi. Che si salva dal diluvio con un’ironia tutta british, e a chi lo contesta dà del “figlio di papà”, oppure sibila: “Più zabaione e meno canne”. Come dire che molti che gridano al fascismo dovrebbero soffiare nel palloncino o smetterla di rollare spinelli. 
   
Salvini è “fascista” perché non sta 8 ore incatenato alla scrivania al Viminale (è la tesi di Stella e Rizzo sul “Corriere”, nell’epoca del telelavoro), si fa i selfie, va in giro col rosario, ha dietro un apparato propagandistico, si muove coi voli di Stato: ma se è un uomo di Stato, delle istituzioni, cosa deve fare, l’autostop o prendere la metro per svolgere il suo lavoro? 
  
E, ovvio, per la questione migranti. A quanto se ne sa,  Salvini non ha ucciso mai nessun migrante del popolo del gommoni. Mentre il suo predecessore, Marco Minniti, aprì i campi profughi in Libia, dove, come ci disse in magnifici reportage Domenico Quirico su “La Stampa”, avvenivano cose bestiali, disumane (violenze, stupri, ecc.). Ma dirlo è politically scorrect e il predicatore Saviano finge di non saperlo e i corsivisti militanti non glielo ricordano.
   
I media fanno la loro parte da leoni nell’enfatizzare tutto ciò: questo governo è stato dato per finito dozzine di volte, tanto che Salvini tocca fero (e altri amuleti), ma forse farà i 5 anni della normale legislatura.
   
Siamo immersi nel brodo primordiale di una subcultura figlia del Novecento peggiore, le pregiudizio duro a morire. A volte i morti ritornano per afferrare i vivi per tirarli giù in fondo all’abisso della Storia e della memoria. 
   
Indugiare nel passato facendo dell’invettiva e della calunnia strumenti di lotta politica, aver paura del nuovo perché incapaci di confrontarsi e agitare spettri inesistenti, è il segno inequivocabile di un infantilismo patologico e di una povertà programmatica spaventosa. 

Tutti questi fattori (senza scordare i magistrati pronti a tirare molotov in piazza: fosse venuta da destra, avrebbe menato scandalo, invece è stata accolta da una standing-ovation) hanno posto le premesse per una vittoria storica della Lega alle europee del 26 maggio; non solo, ma per la nascita di un partito unico sovranista su base continentale, un pò come hanno fatto, con sfumature diverse, Trump, Putin, Xi-Jinping, Erdogan, ecc.
  
E’ bene ricordarlo agli immemori: questo governo si regge anche sul fallimento delle politiche sociali della sinistra delle brioches, che da Prodi (che sbagliò il cambio lira-euro) all’altro ieri, ha abbandonato milioni di persone a se stesse, alla povertà, alla precarietà, all’insicurezza, a morte prematura. Importante era dare i soldi alle banche. 
   
E’ stato votato (4 marzo 2018) da 1 italiano su 2 ed è quindi pienamente legittimo. Sta facendo una rivoluzione (chi vuole può metterci le virgolette) politica e culturale di dimensione epocale, nella discontinuità col passato. 
   
Può non piacere ai deboli di stomaco, a chi vive di rendita ideologica, può avere aspetti contraddittori e persino destabilizzanti non condivisibili. Ma non può fermarsi, altrimenti il vecchio torna e spazza via il nuovo. Funziona così nella Storia, da Pericle ai tempi nostri. 
   
E il neofascismo? E’ un gioco di società e di salotto chic tipo torneo di burraco, agitato da furbastri insaziabili ricacciati ai margini del tempo. A Predappio gli innamorati del duce sono sempre andati a dir messa, ma nessuno aveva mai menato scandalo (o le mani). 
   
Gli antifascisti di oggi, a ben vederli, sono come i professionisti dell’antimafia di Sciascia di ieri: hanno trovato una miniera d’oro e la sfruttano sino all’ultima oncia, senza pudore: è la casta, bellezza! E’ come in quella favola alternativa: quando udirono urlare “Al lupo! Al lupo!”, si girarono: era proprio il lupo. 
   
A volte le parole mutano di semantica sotto i nostri occhi distratti, colmi di pregiudizio: se in nome dell’antifascismo si scaccia un editore che ha pubblicato la vita di Salvini dalla Fiera del Libro di Torino dopo avergli venduto uno stand (se un libro non piace non lo si compra e basta), se si fanno liste di proscrizione di giornalisti sgraditi (non potendoli mandare al gulag), curioso, ma è l’antifascismo che si trasfigura in fascismo. Ehia, ehia, alalà. Quella che si dice eterogenesi dei fini.

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