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Grande successo per 'Borgo infuocato' a Cisternino

A Lecce torna 'Rudiae sotto le stelle'

La Notte della taranta sbarca a Cuba

Ex Om: approvato emendamento da Commissione Senato

Ex Om: approvato emendamento da Commissione Senato


ROMA - E’ stato approvato dalla commissione Lavoro e Industria del Senato l’emendamento sugli ammortizzatori sociali in deroga per i lavoratori della ex Om di Bari- Modugno. Il provvedimento è stato inserito nel testo finale del DL Imprese che sarà approvato dalle Camere. La norma permetterà ai lavoratori di poter percepire il trattamento di mobilità in deroga in attesa della reindustrializzazione del sito, dove un'impresa si occuperà di recupero di materiale.

“Ringrazio – dichiara il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, il ministri del Lavoro Nunzia Catalfo e il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia per l’impegno dimostrato al fine dell'approvazione della legge che ridà ossigeno agli operai dello stabilimento pugliese in vista della reindustrializzazione. Il risultato arriva anche dopo il lavoro dei parlamentari baresi in sinergia con la task force regionale per l’occupazione”.

E' morto il bimbo caduto dalla rampa delle scale

E' morto il bimbo caduto dalla rampa delle scale


MILANO - Non ce l'ha fatta il bambino di 6 anni precipitato venerdì scorso per una decina di metri nella tromba delle scale della scuola di Milano che frequentava. Le sue condizioni erano da subito apparse gravi e, trasportato all'ospedale Niguarda, era stato operato per cercare di diminuire la pressione intracranica. Stamani sono stati avviati gli accertamenti per dichiarare la morte del bimbo che si sono conclusi nel pomeriggio. Indagini della Procura per omicidio colposo, reato ipotizzato in relazione all'omessa sorveglianza.

Statale 275: Giannini scrive a sindaco Specchia

Statale 275: Giannini scrive a sindaco Specchia


LECCE - L’assessore alle Infrastrutture e Trasporti, Giovanni Giannini, ha inviato una lettera al sindaco di Specchia e per conoscenza al Ministro dei Trasporti, oltre che al presidente della Provincia di Lecce e all’Anas, sulla questione della statale 275. Di seguito, il testo:

Corridoio plurimodale Adriatico Itinerario Maglie - Santa Maria di Leuca S.S. 275 di "Santa Maria di Leuca". Lavori di ammodernamento ed adeguamento alla sez. B del D.M. 05/11/2001. S.S. 16 dal Km 981+700 al km 985+386- S.S. 275 dal km 0+000 al km 37+000. 2° lotto: localizzazione del tracciato in corso.

Si fa riferimento alla nota del 21.10.2019 a firma del Sindaco di Specchia e dell’Assessore delegato; in primo luogo appare abbastanza singolare che, dopo gli anni trascorsi dall’epoca della programmazione dell’opera e gli innumerevoli incontri cui le amministrazioni locali sono state chiamate ad esprimere il proprio parere, si chieda “un tempo congruo tale che i comuni potessero portare idee e non accettare soluzioni preordinate”, quasi che non esistesse nella pubblica amministrazione la continuità amministrativa.

Brevemente giova ricordare che, in merito alla tipologia di  infrastruttura, già nel 2018, negli incontri estesi a tutti i Comuni del primo e secondo lotto, era stata espressa la volontà di proseguire, dopo Tricase, quindi per il c.d. secondo lotto, con la sezione a due corsie, anziché quattro, in ragione dei flussi di traffico decrescenti nonché per ridurre il consumo di suolo; rimaneva in discussione la scelta localizzativa fra le due alternative, ad est e ad ovest di Tricase.

Nel tentativo di raggiungere una soluzione condivisa fra le due in discussione, Regione ed ANAS hanno individuato, per il secondo lotto, un tracciato che utilizza la sede attuale della SS 275 con una variante in corrispondenza di Lucugnano che interessa marginalmente il territorio di Specchia.

Questa proposta è stata illustrata nei mesi di maggio e giugno 2019 a tutti i Comuni interessati. Su di essa si è registrata una convergenza da parte di tutti i comuni tranne che per il sindaco di Specchia che ha dichiarato “...allo stato non è nelle condizioni di esprimere alcun parere sul tracciato ad Ovest di Lucugnano e, così come deliberato dal consiglio comunale, si riserva di farlo in sede di esame di un progetto preliminare”.

Ora è chiaro che, proprio per non sperperare risorse pubbliche, la progettazione preliminare degli interventi viene avviata una volta che sia stato individuato il c.d. “corridoio localizzativo” ovvero dopo che enti locali ed amministrazioni competenti in materia, hanno espresso il loro assenso sulla localizzazione del tracciato, rispetto al quale sono state comunque effettuate verifiche di massima, per esempio rispetto alle tutele ambientali presenti; è evidente che non si tratta di  “una linea”, come viene semplicisticamente definita l’individuazione operata in data 17.06.2019 come una delle alternative possibili.

A seguito della individuazione del “corridoio localizzativo”, sarà poi chiesto alle amministrazioni locali di portare il proprio contributo per migliorare le modalità di realizzazione dell’infrastruttura, sia dal punto di vista funzionale che dei materiali e delle tecnologie utilizzate.

La Regione, ancora una volta nel tentativo di ricercare una soluzione condivisa, e dare finalmente seguito alla vicenda, in considerazione della natura strategica dell'opera, ha chiesto un incontro al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, poi tenutosi in data 30.07.2019. Nel verbale dello stesso si legge che “alla Regione è chiesto di esprimersi, ai sensi del comma 5, art. 163 del Dlgs 163/2006 e smi sulla localizzazione dell’opera, anche qualora non si giungesse ad una condivisione con tutti i comuni nel cui territorio la stessa andrà realizzata. Solo allora potranno avviarsi le interlocuzioni col MIT al fine di reperire le necessarie risorse finanziarie per l’ulteriore sviluppo della progettazione e la realizzazione dell’opera che, una volta verificato e valutato il permanere dell’importanza strategica e delle positive ricadute economiche e sociali sul territorio, potrà essere inserita nel prossimo atto programmatorio MIT_ANAS”.

La Regione ha tuttavia voluto esperire un ultimo tentativo di composizione fra i Comuni riguardo alla scelta localizzativa ed ha  convocato un incontro in data 20.09.2019, durante il quale le posizioni sono in realtà rimaste invariate.

Quindi i tempi erano assolutamente maturi perché la Regione potesse esprimersi, come ha fatto, con DGR n.1863 del 14.10.2019, al fine di avviare la fase successiva di progettazione dell’opera e reperimento delle risorse. Spiace comunque dover constatare che tutti i tentativi della Regione volti a raggiungere una posizione unanime siano stati vani e che non le venga riconosciuto in alcun modo l’impegno profuso.

Ex Ilva a rischio chiusura, Lega Puglia: 'Notizia molto negativa per migliaia di lavoratori'

Ex Ilva a rischio chiusura, Lega Puglia: 'Notizia molto negativa per migliaia di lavoratori'

BARI - In riferimento all'emendamento di Barbara Lezzi al decreto salva-imprese, che sostanzialmente toglie l'immunità penale ad Arcelor Mittal, i parlamentari pugliesi della Lega Sasso Tateo e Marti dichiarano: "Una notizia molto negativa, per migliaia di lavoratori che rischiano seriamente di essere licenziati, per la città di Taranto che adesso difficilmente vedrà qualcuno disposto a bonificare l'ambiente al posto di Arcelor Mittal, per la nostra produzione industriale che in questo modo vedrà gli ennesimi investitori scappare altrove. Un patto industriale violato, che rischia di compromettere non solo la nostra produzione dell'acciaio, ma anche l'indipendenza dalle produzioni straniere come Cina ed India. Un errore che non aiuterà Taranto ed i tarantini e che non servirà a migliorare l'ambiente. La Lega al governo era riuscita a bloccare questa infelice impostazione ideologica dei 5 stelle, invece il Pd, Renzi e Leu hanno assecondato la decrescita felice di Grillo e Di Maio".

"Questo governo - conclude la nota - vuole creare una nuova Bagnoli e se non si interviene subito molto presto in Puglia ci saranno oltre 10.000 disoccupati, difficilmente ricollocabili. Quando i lavoratori verranno licenziati ed i Tarantini continueranno a vivere in una città inquinata, li manderemo a casa di Michele Emiliano e dei 5 stelle".

Taranto, successo della “Fiera del Mare”

Taranto, successo della “Fiera del Mare”


TARANTO - La risorsa mare sempre più centrale nelle ipotesi di sviluppo di Taranto: il bilancio della “Fiera del Mare” edizione 2019 va in questo senso. Il favore del pubblico, il consenso degli espositori, l’attenzione della politica. Il grande evento che, organizzato e sostenuto dalla Regione Puglia e da Puglia Promozione con il patrocinio del Comune di Taranto, si è tenuto al Molo Sant’Eligio dal 17 al 21 ottobre scorsi.

L’ampia area espositiva con gli stand dedicati al mondo del mare in un concetto largo e inclusivo e lo spazio congressuale dove si sono tenute manifestazioni di straordinario spessore culturale e scientifico.

La “Fiera del Mare” ha rappresentato l’occasione giusta per valorizzare tutte le forme di economia del mare, la cosiddetta “Blue Economy”, come il turismo, la nautica da diporto, la pesca, l'acquacoltura e la mitilicoltura, segmenti di sviluppo strategici in una regione come la Puglia che, primato nell’Italia peninsulare, ha quasi 900 km di coste e due mari dal fascino antico: lo Ionio e l’Adriatico.

La Fiera del Mare ha visto il forte impegno di Mino Borraccino, Assessore regionale allo Sviluppo economico che ha potuto contare sul proficuo lavoro del collega consigliere regionale Gianni Liviano che, con un emendamento alla Legge di bilancio 2019, ha spianato la strada al finanziamento dell’evento.

Secondo l’Assessore Borraccino il forte legame amministrativo e politico tra Regione Puglia e Comune di Taranto dimostra come il lavoro di squadra sia vincente: «in poco tempo abbiamo lavorato, fianco a fianco per risolvere le problematiche che si incontravano sulla strada e abbiamo recepito l’entusiasmo con il quale il Sindaco Melucci aveva accolto la nostra richiesta di collaborazione».

L’Assessore Cosimo Borraccino si è detto particolarmente soddisfatto della “Fiera del Mare” perché «la manifestazione ha lanciato un importante segnale a tutto il territorio: nel processo di diversificazione economica Taranto può e deve contare sulla Blue Economy, ovvero tutte quelle forme di economia legate al mare, sapendo di avere al suo fianco anche in questo processo la Regione Puglia. La Blue Economy è uno degli asset fondamentali del nuovo modello di sviluppo dell’economia jonica».

«Per questo – ha poi detto Cosimo Borraccino – sono stati organizzati importanti momenti di approfondimento, come l’International Forum “Blue economy: volano per lo sviluppo competitivo del territorio”: per una intera giornata sono stati qui a Taranto esperti e rappresentanti del mondo politico ed imprenditoriale, impegnati a cario titolo nel vasto campo della Blue Economy, che hanno portato il loro contributo e si sono confrontati aprendo un dibattito, questo è il nostro auspicio, che ora deve proseguire sul territorio ad opera di Istituzioni e stakeholders».

«Oltre alla Blue Economy, per una intera giornata – ha concluso l’Assessore Cosimo Borraccino – abbiamo acceso i riflettori su argomenti importanti come alimentazione e corretti stili di vita, anche in questo caso portando esperti di livello internazionale a presentare qui a Taranto progetti e best pratices; sono tematiche strettamente legate al benessere dei cittadini, una ulteriore dimostrazione della grande attenzione che il Governo regionale sta dedicando alla salute dei tarantini: vanno in queste direzione studi epidemiologici e ricerche scientifiche sullo stato di salute dei tarantini che il mio Assessorato regionale allo Sviluppo Economico ha finanziato recentemente, strumenti che ci daranno un quadro preciso, validato da risultati scientificamente attendibili, sullo stato di salute della popolazione tarantina».

Positivo il bilancio anche dell’area espositiva della Fiera del Mare che, organizzata in pochissimo tempo, ha ricevuto il consenso dei visitatori. Su una superficie di 18.00 metri quadrati sono state allestite 50 postazioni: 24 stand di aziende del settore nautico, compresi sport e accessoristica, due sono state dedicate ai motori nautici e 9 ai produttori e commercianti di imbarcazioni.

Particolarmente ricca è stata l’offerta dell’area food & beverage in chiave pugliese, con 10 stand con le eccellenze enogastronomiche del “Made in Puglia”, tra queste quella “salutistica” di Lome Super Fruit di Masseria Fruttirossi con melagrane in frutto e in spremute.

Il pubblico, infine, ha particolarmente apprezzato l’area istituzionale con lo stand del Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MarTA stand e quelli di Forze Armate e Forze dell’Ordine: Carabinieri, Polizia di Stato, Marina Militare, presente anche con alcuni veicoli della Brigata Anfibia “San Marco”, Guardia di Finanza e Capitaneria di Porto.

Un ringraziamento particolare ai Vigili del Fuoco e al personale della Protezione Civile che hanno contribuito alla organizzazione della manifestazione.

Importante anche il coinvolgimento, quale struttura espositiva scelta tra tante possibili, di Molo Sant’Eligio che da anni è diventato il simbolo, anche imprenditoriale, della ripresa di vivacità di un settore, quello della nautica da diporto e del turismo, che potrà diventare sempre più uno degli aspetti più interessanti della vasta portualità tarantina.

La prima edizione della nuova “Fiera del Mare”, l’ultima si tenne a Taranto nel 1949, settant’anni addietro, va in archivio con un bilancio sicuramente positivo, una esperienza che deve essere ripetuta e ampliata nel 2020 avendo già assicurati i finanziamenti regionali.

Dal Molo Sant’Eligio, incastonato nella Città Vecchia della Città dei due mari, è stato lanciato un messaggio a tutta la comunità: Taranto può e deve ripartire dal suo splendido mare per confermare di essere sempre più città di mare.

Filmava sotto le gonne delle donne: arrestato 41enne

Filmava sotto le gonne delle donne: arrestato 41enne


di PIERO CHIMENTI - Un 41enne, di origini siciliane, è stato arrestato dalla polizia di Roma dopo che è stato sorpreso dagli uomini della sicurezza in un centro commerciale della capitale a riprendere l'intimo che indossavano le donne sotto le loro gonne, grazie all'ausilio di una telecamerina nascosta sotto la scarpa.

Tutto il materiale in suo possesso costituito da due batterie e cinque telecomandi per le riprese sono stati sequestrati, insieme alle immagini da lui riprese, ed affidate alle autorità competenti.

Domenica torna l'ora solare, si dorme un'ora in più

Domenica torna l'ora solare, si dorme un'ora in più


ROMA - Domenica prossima, 27 ottobre, finisce l’ora legale: alle ore 03:00 della notte gli orologi verranno spostati indietro di un’ora alle 02:00, per la gioia di chi vorrà dormire un'ora in più. Attualmente la possibile abolizione del cambio di orario stagionale è argomento di discussioni politiche, ma non sono ancora state prese decisioni definitive, né a livello dell'UE né in singoli Stati membri. Fino a nuovo avviso si applicherà quindi il vigente sistema orario e anche la prossima primavera, si può già dire, verrà reintrodotta l'ora legale la domenica 29 marzo 2020. I più critici attribuiscono addirittura a questa uso l’aumento del numero degli incidenti stradali.

Infatti, non si tratta solo di un’ora di sonno in più e la necessità di risparmiare globalmente energia ma, com’è noto, il cambio d’orario provoca una serie di conseguenze sui normali bioritmi che sono stati anche di oggetto di studio per alcune conseguenze negative non difficilmente percepibili: tra tutte, un aumento del rischio d’incidenti stradali. L’alternanza tra ora legale e solare ha da sempre suscitato grandi polemiche, soprattutto per quanto riguarda i riscontri negativi sulla salute, in particolare sui bambini e sugli anziani.

Alcune ricerche hanno stabilito che ad aumentare la frequenza dei sinistri sarebbero la maggiore possibilità di colpi di sonno cui sono soggette molte persone stressate o cronicamente stanche. Basti pensare che secondo l’Inselspital di Berna (l’Università ufficiale di medicina della capitale elevetica) che si rifà ad uno studio canadese, il giorno dopo il cambiamento di orario gli incidenti sulle strade aumentano di ben l'8%. A tali dati sono giunte anche analoghe statistiche americane ed un’indagine condotta dall'Ufficio svizzero per la prevenzione degli infortuni (UPI), che ha analizzato tutti i sinistri stradali fra il 1981 e il 2005 avvenuti la settimana dopo il passaggio all'ora estiva o invernale, arrivando a concludere che aumentano del 7% sia i sinistri, sia il numero dei feriti.La ricerca più completa in relazione agli effetti dell’ora legale sulla frequenza dei sinistri è stata però pubblicata il maggio dello scorso anno in Gran Bretagna.

Secondo lo studio britannico, nelle quattro settimane dopo il cambio dell’ora i feriti aumentano del 19% fra gli automobilisti e del 43% fra i motociclisti. Sulla scorta di quanto sostengono tali ricerche, le cause di queste preoccupanti statistiche, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, stanno nel fatto che nella nostra società si tende a dormire troppo poco rispetto al necessario ed in tal senso anche un’ora in meno può comportare effetti evidenti sui nostri comportamenti. Peraltro, v’è da sottolineare che il nostro organismo ha bisogno di almeno un giorno per regolare l'orologio interno biologico. In tal senso i medici che si sono occupati della questione consigliano di andare a dormire un'ora prima del solito il sabato o, ancora meglio, di cominciare ad anticipare i tempi già una settimana prima.

3bmeteo: 'Vortice mediterraneo in arrivo, nuova ondata di maltempo su parte d'Italia'

3bmeteo: 'Vortice mediterraneo in arrivo, nuova ondata di maltempo su parte d'Italia'

ROMA  – “Nei prossimi giorni il Mediterraneo occidentale sarà bersaglio di un insidioso vortice ciclonico che porterà condizioni di maltempo anche severo su Spagna e parte della Francia, dove non si escludono locali situazioni alluvionali” – lo conferma il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara che spiega – “la perturbazione ad esso collegata raggiungerà anche l’Italia entro giovedì, portando piogge e temporali su diverse regioni, anche di forte intensità”.

GIOVEDI’ TORNANO PIOGGE E TEMPORALI ANCHE FORTI – “mercoledì primi segnali del nuovo peggioramento con rovesci e temporali attesi a fine giornata su Sardegna e tra Ponente Ligure e Piemonte occidentale” – prosegue Ferrara di 3bmeteo.com – “altrove sole prevalente salvo nebbie o nubi basse su Valpadana e lungo le coste adriatiche soprattutto al mattino e di nuovo dalla sera. Sarà tuttavia giovedì che il maltempo entrerà nel vivo con piogge e rovesci diffusi ancora una volta al Nordovest, in successiva estensione alle centrali tirreniche e alla Sicilia entro fine giornata. Proprio sull’Isola saranno possibili fenomeni anche intensi a carattere di nubifragio, così come su Lazio, Toscana e purtroppo ancora una volta sulla Liguria; ai margini invece il Nordest e il medio versante Adriatico con precipitazioni al più sporadiche. Venerdì invece rovesci e temporali anche forti si concentreranno soprattutto su Sardegna e Sicilia, coinvolgendo solo marginalmente il Sud peninsulare e in particolare la bassa Calabria. Altrove tempo più asciutto tra sole, nubi basse e locali nebbie. Il tutto verrà accompagnato da venti anche sostenuti al Centrosud, in genere di Ostro o Scirocco, salvo che sulla Sardegna dove subentrerà il Maestrale, con mari molto mossi o agitati” .

TEMPERATURE ANCORA BEN SUPERIORI ALLE MEDIE, A QUANDO UN CAMBIAMENTO? – “Nonostante il nuovo peggioramento, le temperature continueranno a mantenersi ben al di sopra delle medie del periodo, pur con un fisiologico calo nelle aree interessate dalla pioggia. Su regioni adriatiche e al Sud sono attese ancora punte di oltre 24-25°C, con picchi fino a 27-28°C al Sud e Sicilia. Giovedì si avrà un calo termico al Nord e sulle regioni tirreniche ma con temperature che potranno comunque superare localmente i 18-20°C. Un calo termico più apprezzabile si potrebbe avere dopo Ognissanti, ma si tratta di una linea di tendenza ancora in fase di analisi e che necessiterà di conferme ” – concludono da 3bmeteo.com.

Folle corsa dell'ambulanza sulle strade di Oslo: 5 feriti

Folle corsa dell'ambulanza sulle strade di Oslo: 5 feriti

(Ap)
di PIERO CHIMENTI - Strage sfiorata ad Oslo, dove un'ambulanza è stata rubata da un uomo che si è lanciato a tutta velocità per le strade della capitale, nella zona di Torshov, investendo vari pedoni, tra cui un bimbo che si trovava nel passeggino. La fuga è stata fermata dalla polizia norvegese, che ha sparato ai pneumatici ed arrestato l'uomo.

In manette anche una donna, 25 anni, sospettata di essere coinvolta nell'attacco. Non ha opposto resistenza ed è accusata di possesso di arma da fuoco. Secondo la polizia norvegese, hanno legami con "ambienti dell'estrema destra".

Nell'ambulanza sono stati trovati un fucile e una mitragliatrice.
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L'aeroporto di Grottaglie si amplia e cresce

L'aeroporto di Grottaglie si amplia e cresce

GROTTAGLIE (TA) - Abbiamo tenuto oggi, presso l'aeroporto di Grottaglie, la conferenza stampa sugli interventi di ampliamento delle infrastrutture di volo dell'aerostazione jonica, che stanno per essere avviati. Così in una nota Mino Borraccino, Assessore allo Sviluppo Economico Regione Puglia.

Per Aeroporti di Puglia - prosegue - hanno partecipato, insieme al sottoscritto nella mia veste di Assessore regionale allo Sviluppo, Antonio Maria Vasile (Vice Presidente), Matteo Catamerò (Direttore Generale) e Donato D’Auria (Direttore Tecnico). Era presente il sindaco di Grottaglie, Ciro D’Alò.

Le nuove opere infrastrutturali interesseranno il piazzale di sosta e la via di rullaggio, al fine di efficientare e migliorare il traffico aereo per i voli cargo e per gli aeromobili civili, compresi i Boeing 737-800 con capienza di 160-190 passeggeri.

Con l’ampliamento del piazzale sarà possibile consentire il parcheggio contemporaneo di 5 aeromobili di questo tipo, mentre, con i lavori di ampliamento delle infrastrutture, il sistema di rullaggio consentirà agli aeromobili di poter raggiungere le vie di rullaggio e i piazzali di sosta senza attese ed eventuali ritardi per le compagnie aeree e per i passeggeri in caso di movimentazioni contemporanee di più aeromobili.

Si tratta di lavori che seguono quelli di ristrutturazione relativi all’hangar, già effettuati.

Con l’occasione abbiamo ricordato che qui si terrà, nel marzo prossimo, la Fiera Internazionale dell’aerospazio, che il polo aeronautico di Grottaglie è sede di grandi insediamenti industriali e tecnologici, che questo aeroporto è stato designato dal Governo e dall’ENAC come unico spazioporto da cui potranno decollare i voli turistici suborbitali e che qui c’è la cosiddetta area “Test Bed”, per la sperimentazione dei velivoli a pilotaggio remoto, utilizzabili in ambito industriale e agricolo, oltre che militare. Abbiamo annunciato che domani, mercoledì 23 ottobre, assieme ai vertici del Consiglio di Amministrazione di Aeroporti di Puglia, saremo a Roma per un incontro all’ENAC, nel quale discuteremo di questi temi trattati oggi in conferenza stampa, in particolar modo della Fiera internazionale dell’Aerospazio che si svolgerà a Grottaglie.

Tutto questo, insieme al ruolo, strategico e importante, che sicuramente questo aeroporto svolgerà con la realizzazione della ZES jonica, dimostra il grande impegno con cui la Regione, e in particolare l’Assessorato allo Sviluppo Economico, stanno promuovendo il “Marcello Arlotta” verso livelli mai raggiunti finora, che guardano al futuro della Puglia e del Mezzogiorno.

Mettere in grado questo aeroporto - conclude Borraccino - di ospitare le più avanzate innovazioni tecnologiche e di aprirsi definitivamente anche ai voli passeggeri rappresenta un obiettivo e un arricchimento per tutta la comunità pugliese.

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