Lecce, video umiliazioni e violenze contro 17enne

di PIERO CHIMENTI - Un ragazzo di 17 anni ha subito atti di violenze ed umiliazioni che sono state immortalate in un video che è giunto ...

Calcio: Juventus-Napoli 0-1, campionato si riapre

di ANTONIO GAZZILLO - Nel match tanto atteso tra Juventus e Napoli ai vertici della classifica di serie A, i partenopei hanno battuto i bianconeri al novantesimo.

È stato un successo fondamentale per gli uomini di Sarri che si portano ad un solo punto di distacco dalla Juventus prima in classifica e continuano a sperare in un sorpasso.

All'Allianz Stadium il Napoli ha tenuto le redini del gioco per tutti i novanta minuti rischiando davvero pochissimo e trovando il gol proprio nel finale.

Ci ha pensato Koulibaly a sbloccare il risultato con un imperioso stacco di testa su corner di Callejon, premiando una prestazione perfetta degli azzurri.

Saranno decisive le partite successive per decretare la squadra campione d'Italia a partite dalle prossime trasferte delle due squadre: infatti il Napoli sfiderà la Fiorentina al Franchi mentre la Juventus sarà di scena a San Siro contro l'Inter.

MotoGp, Marquez domina il Texas

di PIERO CHIMENTI - Marquez, nonostante la penalità di tre posizioni, non ha mancato l'appuntamento col suo sesto successo consecutivo nel Gp delle Americhe in Texas. Lo spagnolo, con la sua Honda, ha dovuto tenere a bada Iannone, giunto poi terzo, nei primi per volare in solitudine al traguardo, vincendo la prima gara stagionale.

Al secondo posto Vinales con la Yamaha. Valentino Rossi chiude quarto, con Dovizioso piazzatosi al quinto posto, che torna in testa nella classifica piloti.

Addio al 'Mini Me' di Austin Powers

LOS ANGELES - E' scomparso all'età di 49 anni, in un ospedale di Los Angeles, Verne Troyer, l'attore affetto di nanismo diventato famoso per aver interpretato nella serie "Austin Powers" il ruolo di Mini Me, il clone perfetto desiderato dal Dottor Male, ma in formato "tascabile". Lo si apprende nel suo profilo Facebook ufficiale.

Troyer soffriva di depressione e qualche giorno fa era stato ricoverato per un non meglio specificato abuso di alcol.

Avicii, autopsia esclude ipotesi di omicidio

La scomparsa di Avicii, il dj e produttore musicale svedese morto prematuramente venerdì a Mascate, in Oman, a soli 28 anni, non è il frutto di un omicidio: a riferirlo la polizia del sultanato dopo le due autopsie eseguite sul corpo del giovane. "Confermiamo che non si valuta alcuna pista criminale", ha spiegato una fonte, "abbiamo tutte le informazioni e i dettagli relativi alla morte e a questo incidente ma non rilasceremo alcuna dichiarazione pubblica".

Resta quindi privilegiata la pista dei problemi di salute o di un gesto estremo: Tim Bergling, in arte Avicii, soffriva da anni per un consumo eccessivo di alcol. Una pancreatite e poi la rimozione della cistifellea e dell'appendice lo avevano costretto a interrompere il tour mondiale nel 2014 e ad abbandonare le scene dal 2016.

Avicii, che si trovava in Oman in vacanza, è stato una delle maggiori star della musica elettronica contemporanea e ha vinto due Mtv Music Awards, un Billboard Music Award e ha conquistato due candidature ai Grammy. La salma del dj svedese sarà rimpatriata nei prossimi giorni.

Incubo terrorismo a Mont-Saint-Michel, si cerca sospetto

Momenti di paura stamani sul celebre isolotto di Mont-Saint-Michel, evacuato dalla polizia francese chiudendo tutti gli accessi al noto sito turistico a causa di una persona sospetta che minaccia di attaccare la polizia. A scriverlo Le Parisien spiegando che non è chiaro ancora se si tratti di un'operazione antiterrorismo. Secondo La Manche Libre l'uomo, che non sarebbe armato ma avrebbe con se' uno zaino, avrebbe gridato di voler "uccidere" i poliziotti.

Il prefetto della Manica, Jean Marc Sabathé, ha detto di aver "setacciato casa per casa" del celebre sito tra le mete principali del turismo francese fosse ancora sull'isolotto. "Per dissipare ogni dubbio - ha spiegato - ho deciso di chiudere l'abbazia, dove si tengono delle funzioni religiose e di fare evacuare il Mont Saint-Michel, ha precisato citato da France Info, mentre un elicottero sorvola la zona. La gendarmeria ha precisato che si tratta di una "misura di precauzione".

Il Mont Saint-Michel - ha spiegato poi - è stato "completamente evacuato. Verso le 11:30 restavano solo cinque o sei persone. Le comunità religiose sono confinate nell'abbazia. Le funzioni religiose sono state annullate". L'uomo sospetto avrebbe tra i 20 e i 30 anni e sarebbe "in corso di identificazione grazie alla videosorveglianza". Sabathé ha aggiunto che "i visitatori, circa un centinaio di persone, sono ormai tutti all'esterno del sito.

Il sito è stato riaperto alle 14. Secondo un giornalista di France 2, la situazione a Mont-Saint-Michel è talmente tranquilla che i turisti stanno cominciando a tornarci già da ora, quindi prima della ufficiale riapertura fissata poco fa dal prefetto di zona.

Tensioni al confine Italia-Francia, blitz No Tav e transito migranti

ROMA - Si sono verificati nuovi scontri al confine tra Italia e Francia: un centinaio di attivisti No Tav, membri dei centri sociali e migranti hanno varcato la frontiera, eludendo i blocchi organizzati dalla Gendarmerie. Anche la strada statale di Monginevro è stata interrotta.

La manifestazione è stata organizzata dopo il blitz degli estremisti di destra francesi che avevano sistemato reti da cantiere a 6 chilometri dal confine come barriera contro il transito di migranti. Gli appartenenti al gruppo Generation identitaire hanno lasciato Nevache da qualche ora. Gli agenti francesi hanno cercato invano di fermare alcuni antagonisti.

Regionali, Molise al voto: seggi aperti dalle 7

CAMPOBASSO - Al via dalle 7 le operazioni di voto per le regionali in Molise. Seggi aperti per 331 mila aventi diritto al voto che dovranno eleggere il successore di Paolo Frattura (Pd), presidente uscente. A confrontarsi Greco (M5S), Toma (Centrodestra), Veneziale (Centrosinistra), Di Giacomo (Casapound). Gli elettori molisani eleggeranno un consiglio composto di venti consiglieri più il candidato presidente che risulterà vincitore. I seggi verranno chiusi alle 23.

È stata una campagna elettorale sotto i riflettori quella per le elezioni regionali del Molise di oggi. I leader nazionali degli schieramenti più importanti, complice la concomitante situazione per la formazione del governo, da di Maio a Salvini, da Berlusconi al premier Gentiloni hanno passato buona parte delle ultime due settimane tra Termoli, Campobasso Larino e Isernia nel tentativo di raschiare il barile in un’elezione che rischia di risolversi all’ultimo voto, soprattutto tra Cinquestelle (favoriti) e Centrodestra dai cui due schieramenti uscirà con ogni probabilità, il nuovo governatore del Molise che dovrà succedere al presidente di centrosinistra Di Laura Frattura.

Quattro i candidati governatori e le tante liste in lizza. I candidati e i raggruppamenti di liste che si presentano alle elezioni sono quattro compresa Casa Pound con il candidato Agostino Di Giacomo. La legge elettorale molisana approvata a novembre dall’uscente centrosinistra, è un proporzionale a turno unico con premio di maggioranza e senza voto disgiunto. Un’elezione diretta nella quale vince chi prende anche un voto un più. I membri del consiglio regionale da eleggere sono 21, compreso il presidente della Giunta. Soglia di sbarramento all’8 per cento per le coalizioni (al 3 per le liste).

La coalizione di centrodestra ha come candidato governatore, Donato Toma, presidente dell’ordine dei commercialisti di Campobasso, appoggiato da 9 liste con FI, Lega, FdI, Udc e cinque locali tra cui quelle dell’ex governatore Michele Iorio e dell’eurodeputato Aldo Patriciello (FI). Il candidato del centrosinistra è Carlo Veneziale, appoggiato da cinque liste, tra cui LeU. Sembra favorito invece il candidato dei Cinquestelle Andrea Greco: 33 anni, laureato in giurisprudenza, forte del 44,8% dei voti dei penta stellati che alle recentissime politiche. Si vota oggi dalle 7 alle 23 nella più piccola delle Regioni italiane a statuto ordinario con onta poco più di 313mila abitanti. Gli aventi diritto al voto sono 332.653, di cui 78.025 residenti all’estero. Le sezioni allestite nei 136 comuni saranno 394. Il collegio è unico e corrisponde all’intero territorio della regione. Lo spoglio comincerà subito dopo la chiusura dei seggi.

La Spagna supera l'Italia

(Ap)
di PIERO CHIMENTI - La Spagna 'segna' un altro punto contro l'Italia. Oltre che dal punto di vista calcistico, gli ultimi dati dimostrano che gli iberici hanno superato gli italiani anche nella ricchezza. Secondo i dati confermati dal Fmi, il divario tra i due Paesi nel corso dei prossimi 5 anni sarà ancora più netto raggiungendo il 7% di Pil.

Le cause del sorpasso sono da collegarsi a prezzi e popolazione più bassi rispetto a quelle del nostro Paese, permettendo una maggiore distribuzione delle ricchezza. Altro elemento determinante è il turismo, con la Spagna che anno dopo anno migliora i propri numeri, raddoppiando quasi il numero dei propri abitanti. Nonostante i dati negativi, il Ministro dell'Economia Padoan, a Washington, appare ottimista dichiarando che la strada tracciata da lui è quella giusta, non essendoci scorciatoie per accelerare la crescita dell'Italia.

Siria, scoperta fossa comune Isis: forse sino a 200 corpi

RAQQA - Scoperta a Raqqa, l'ex 'capitale' dell'Isis, una fossa comune che potrebbe contenere fino a 200 corpi: a riferirlo un funzionario della città, Abdallah al-Eriane, secondo quanto riporta Al Arabiya. Secondo al-Eriane circa 50 corpi - tra civili ed estremisti - sono stati recuperati finora. La fossa era stata scavata sotto un campo di calcio, vicino all'ospedale in cui i combattenti dell'Isis si erano trincerati prima di essere cacciati dalla città nell'ottobre del 2017.

Lucca, bullismo contro prof: tre giovani bocciati

E' arrivata la bocciatura per i tre studenti coinvolti nella vicenda delle minacce al professore dell'Itc di Lucca, finite poi in rete. A stabilirlo il Consiglio di istituto riunitosi oggi. Per altri due studenti ha confermato la sospensione fino al 19 maggio, ammettendoli però agli scrutini.

In queste ore la Polizia di Stato ha effettuato delle perquisizioni nei confronti dei 6 studenti, che risultano tutti indagati.

Posti sotto sequestro gli indumenti indossati dai giovani nei video, i loro cellulari e il casco da moto utilizzato per colpire il docente. Gli indagati dovranno rispondere anche del tentato di furto del tablet contenente i dati scolastici, che uno di loro ha provato a sottrarre al docente che si rifiutava di dargli un voto superiore al suo rendimento. Nei prossimi giorni seguiranno gli interrogatori dei sei ragazzi.

Alla fine, è stato deciso di contestare loro, oltre al reato di concorso in violenza privata e minacce, in quanto ritenuti responsabili di un'azione volta ad umiliare e dileggiare il professore, anche il tentato furto del tablet con il registro elettronico, che uno studente ha provato a strappare dalle mani del professore. Il docente è stato ascoltato dalla polizia giudiziaria, come persona informata sui fatti, mentre gli studenti saranno interrogati nei prossimi giorni.

Lecce, video umiliazioni e violenze contro 17enne

di PIERO CHIMENTI - Un ragazzo di 17 anni ha subito atti di violenze ed umiliazioni che sono state immortalate in un video che è giunto tramite whatsapp da un amico del giovane nel tentativo di aiutarlo. Nel video si vede un compagno di classe che prende a calci la vittima sotto minaccia di una sedia.

Secondo i genitori del giovane, che ha subito violenze, i fatti sarebbero andati avanti da settembre incidendo drasticamente sul rendimento scolastico. Ora sarà compito della Procura, a cui è stata sporta la denuncia, individuare quanti abbiano partecipato a tali vessazioni contro il giovane.

Bari e Taranto prossime tappe pugliesi per Papa Francesco?

(credits: Edo Giua)
di NICOLA ZUCCARO - Papa Francesco tornerà in Puglia? La domanda corre d'obbligo non solo per l'affetto espresso dai pugliesi sia in Alessano che in quel di Molfetta nella giornata di venerdì 20 aprile, ma anche per l'attesa che da circa un anno c'è per un sua prossima venuta a Bari e a Taranto. Dopo le località visitate nella data sopra richiamata, Bergoglio potrebbe venire nel capoluogo della Puglia per pregare con il Patriarco Ortodosso Kiril sulla tomba di San Nicola, chiedendo l'intercessione del Vescovo di Myra con il suo omologo della Chiesa di Mosca, per la distensione nell'attuale scenario internazionale.

Se ne saprà qualcosa in più il 9 maggio o nei giorni precedenti, in occasione della Festa patronale del Santo Taumaturgo. Se per Bari si prevedono tempi lunghi, anche alla luce del certosino lavoro diplomatico che impegnerà la Segreteria di Stato Vaticana con il Patriarcato di Mosca, per Taranto la venuta di Papa Francesco potrà essere imminente e forse già entro la fine del 2018. L'antica amicizia che lega il Pontefice all'attuale Arcivescovo di Taranto Mons.Filippo Santoro - nata nel periodo del vescovado, rispettivamente in Buenos Aires e a Rio De Janeiro - faciliterebbe e soprattutto velocizzerebbe i tempi, a differenza di Bari, per una imminente venuta di Francesco nella città dei 2 mari.

A chiudere il cerchio, complice la vicenda Ilva (sulla quale lo stesso Papa, a detta di Santoro, ha chiesto delle informazioni sul merito), sarà il cinquantesimo anniversario della visita di Paolo VI, avvenuta il 24 dicembre 1968, quando Giovanni Battista Montini celebrò la veglia e S.Messa della notte di Natale presso gli stabilimenti dell'allora Italsider e attuale Ilva. Nell'attesa di risposte ufficiali da parte della Santa Sede, non resta che (è proprio il caso di scriverlo) ai baresi e ai tarantini pregare per un ritorno del Santo Padre in Puglia.

Ladri in casa Prodi

di PIERO CHIMENTI - Dei ladri sono entrati nella notte nella casa di Romano Prodi a Bologna, in Via Gerusalemme, mentre l'ex premier si trovava dal Papa a Roma. Secondo gli inquirenti, che tentano di quantificare la refurtiva, si sarebbe trattata di una rapina, dato che sarebbe stata forzata la porta d'ingresso.

Bari, in piazza contro l'inceneritore

BARI - Una manifestazione organizzata nei minimi dettagli che ha registrato una massiccia partecipazione di cittadini, esponenti del mondo politico e istituzionale e associazioni ambientaliste. Sabato pomeriggio 21 aprile 2018 la città di Bari si ribella e dice No alla realizzazione di un inceneritore.

Un grido forte, fortissimo che si è alzato da Piazza della Libertà per poi percorrere il cuore cittadino in un lungo cordone umano composto da adulti, bambini,  genitori, nonni. Tutti contro l’autorizzazione concessa dalla Regione Puglia  alla società Newo per realizzare il contestato inceneritore a Bari, a ridosso del territorio di Modugno. Un inceneritore che avrebbe le caratteristiche di un impianto di trattamento e coincenerimento di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi.

Tanti i rappresentanti del mondo istituzionale presenti: il sindaco di Bari Antonio Decaro e gli altri sindaci Nicola Magrone per Modugno, Giuseppe Delzotto per Binetto, Fiorenza Pascazio per Bitetto, Giuseppe Giulitto per Bitritto, Anna Zaccheo per Palo del Colle, insieme a rappresentanti politici regionali quindi Giuseppe Longo, Mario Conca e Domenico Damascelli.

Il mondo associazionistico ambientalista pugliese ha fatto sentire forte la sua voce mediante la partecipazione del Presidente di Legambiente Puglia, Francesco Tarantini.

Non sono mancate altre presenze significative come ad esempio quella del Rappresentante del mondo associazionistico barese ma anche e soprattutto andriese nella sua qualità di componente eletto della 4^ Consulta Ambiente della città di Andria, il signor Savino Montaruli il quale ha rilasciato numerose interviste agli organi di informazione presenti e soprattutto, insieme agli organizzatori della manifestazione, in particolare l’instancabile Donato Cippone, si è alternato alla guida del corteo analizzando al microfono la questione ambientale anche nel territorio della provincia Bat dove l’emergenza è massima e ben oltre il limite di tolleranza. Anche su aspetti prettamente sanitari e il rappresentante andriese ha fatto precisi riferimenti a quanto sta accadendo sul territorio.

Slow Food Day 2018, iniziative a Bari

di DONATO FORENZA - La continua lotta allo spreco alimentare e le campagne informative per intensificare la consapevolezza per la valorizzazione del cibo rappresentano tematiche di notevole rilevanza nell’ambito della sensibilità alla Sostenibilita’ e alla Smart Economy. A Bari, l’associazione internazionale Slow Food ha promosso la giornata "Slow Food Day" che, tra i suoi molteplici obiettivi, si propone strategie sostenibili per elevare la conoscenza al corretto impiego di prodotti alimentari idonei al miglioramento della qualità della vita e alla prevenzione di patologie della salute. In tale contesto culturale, sabato scorso, si sono incontrati cittadini, studiosi ed esperti, che hanno vivamente partecipato al programma “Slow Food Day 2018”.

La Condotta di Bari di Slow Food e l’Associazione di volontariato In.Con.Tra, nel centro di Bari, hanno collaborato alla manifestazione. Nel borgo murattiano sono stati allocati due gazebo nei quali sono stati approfonditi vari temi, tra i quali intolleranze, allergie e recupero del patrimonio genetico delle varietà di grano locali. Il tema principale dello Slow Food Day di quest’anno è il frumento, pianta fondamentale che ha caratterizzato l’iter alimentare storico, i cui derivati (pane e pasta in primis) costituiscono valenze simboliche della cucina italiana, acclamati dall’UNESCO, quali elementi importanti della “Dieta Mediterranea”.

Ricordiamo, infatti, che a causa dell’impoverimento della fertilità dei suoli e dell’aumento del numero di individui affetti da malattie derivanti da malnutrizione, è stato registrato un sensibile reinserimento di varietà antiche nei terreni agricoli che si sono successivamente trasformati in prodotti alimentari per uso quotidiano “in tavola”. Durante la manifestazione sono state formulate informazioni, raccomandazioni e linee programmatiche per cercare di eliminare le cause dello spreco e per facilitare stili di vita tendenti all’uso razionale del cibo.

Slow Food di Bari ha dedicato la “giornata” a tutti i cittadini che non hanno facile accesso al cibo; inoltre, nella manifestazione è programmata particolare attenzione agli aspetti della povertà e dell’emarginazione, determinate da un sistema alimentare “anomalo”. Le valenze sociali del cibo meritano oculata percezione: è opportuno far osservare che pane e pasta, hanno assunto per molti secoli, il ruolo energetico di alimentazione protrattasi prevalentemente nelle classi meno abbienti della società. E stato rilevato un successo di pubblico in una “giornata in piazza”, per le utili informazioni scambiate e per aver creato un fertile dialogo su sostenibilità ambientale e alimentare.