Mondiali: Belgio devastante, manita alla Tunisia

(credits: Fifa) di ANTONIO GAZZILLO - Il Belgio non delude e ottiene la seconda vittoria nel suo mondiale ai danni della Tunisia, raggi...

Pedopornografia: condannato Mons.Cappella

CDV - E' stato condannato a 5 anni di reclusione l'ex diplomatico vaticano, mons. Carlo Alberto Capella. A Cappella è stata comminata anche una multa di 5mila euro, per detenzione, cessione e trasmissione di materiale pedopornografico. A deciderlo il Tribunale Vaticano. Il Promotore di Giustizia aveva chiesto per l'ecclesiastico 5 anni e 9 mesi di reclusione e 10mila euro di multa.

Nella sentenza, letta dal Presiedente del Tribunale vaticano Giuseppe Dalla Torre, dopo circa un'ora di Camera di Consiglio, monsignor Carlo Albero Capella è stato riconosciuto "colpevole" del reato di "divulgazione, trasmissione, offerta e detenzione" di materiale pedopornografico.

Usa, sospese esercitazioni in Corea

SEUL - Stop dagli Usa a tempo indeterminato ad alcune esercitazioni militari nella Penisola Coreana. Ad annunciarlo il segretario alla Difesa, James Mattis. Gli Stati Uniti "sospendono indefinitamente selezionate esercitazioni" nella Penisola Coreana, si apprende in una nota di Washington.

Di Maio: aumenteremo pensioni minime tagliando quelle d'oro

ROMA - Tagliare le pensioni più elevate per finanziare l'aumento delle pensioni minime. E' il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, a lanciare l'idea. "Sia chiaro - ha scritto Di Maio su Facebook - chi si merita pensioni alte per avere versato i giusti contributi ne ha tutto il diritto, ma quest'estate per i nababbi a spese dello Stato sarà diversa. Vogliamo finalmente abolire le pensioni d'oro che per legge avranno un tetto di 4.000/5.000 euro per tutti quelli che non hanno versato una quota di contributi che dia diritto a un importo così alto. E cambiano le cose in meglio anche per chi prende la pensione minima, perché grazie al miliardo che risparmieremo potremo aumentare le pensioni minime".

Quindi Di Maio assicura: "Quest'estate non ci sono i mondiali, ma presto avremo qualcosa da festeggiare: la fine delle pensioni d'oro e l’inizio di un’Italia più giusta".

Migranti, Macron: sbarchi avvengano nei porti sicuri più vicini. Salvini: arrogante

PARIGI - Durante la riunione di Bruxelles di domani Francia e Germania proporranno uno schema chiaro: che lo sbarco dei migranti "avvenga nel porto sicuro piu' vicino" in linea con le regole e i principi umanitari del soccorso. A riferirlo il presidente francese, Emmanuel Macron in una conferenza stampa a Parigi insieme al premier spagnolo, Pedro Sanchez.

"Se l'arroganza francese pensa di trasformare l'Italia nel campo profughi di tutt'Europa, magari dando qualche euro di mancia, ha totalmente sbagliato a capire". Lo dichiara il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini in un tweet. "650mila sbarchi in 4 anni, 430mila domande presentate in Italia, 170mila presunti profughi a oggi ospitati in alberghi, caserme e appartamenti per una spesa superiore a 5 miliardi di euro. Se per l'arrogante presidente Macron questo non è un problema, lo invitiamo a smetterla con gli insulti e a dimostrare la generosità con i fatti aprendo i tanti porti francesi e smettendo di respingere donne, bambini e uomini a Ventimiglia".

Intanto l'annunciata missione del ministro dell'Interno in Libia si svolgerà nella giornata di lunedì. E' quanto si apprende da fonti governative. La partenza del vice premier per Tripoli - viene riferito - avverrà lunedì mattina. Dopo gli incontri si terrà una breve conferenza stampa in loco e il rientro è fissato in giornata.

Migranti: soccorsi in Sardegna 15 algerini su barconi

di PIERO CHIMENTI - Nuovo salvataggio di migranti in mare da parte delle Fiamme gialle davanti alle coste del Sulcis. Ieri sera un pattugliatore ha intercettato un barchino con cinque algerini a bordo, a circa 30 miglia a sud di Sant'Antioco. A segnalarne la presenza un peschereccio. Ma non si è trattato dell'unico intervento: un'altra operazione con il salvataggio di altri 10 algerini è stata effettuata dal mezzo del gruppo aeronavale delle Fiamme Gialle dopo l'avvistamento da parte di un elicottero.

Migranti, Salvini: ong Lifeline fuorilegge

(ANSA)
E' nuovo scontro tra Salvini e le ong. "La nave fuorilegge Lifeline è ora in acque di Malta, col suo carico di 239 immigrati. Per sicurezza di equipaggio e passeggeri abbiamo chiesto che Malta apra i porti. Chiaro che poi quella nave dovrà essere sequestrata, ed il suo equipaggio fermato. Mai più in mare a trafficare". Così in un tweet il ministro dell'Interno Matteo Salvini.

La ong 'Lifeline'
"La nostra nave batte bandiera olandese". A riferirlo in un tweet la Lifeline mostrando una conferma di registrazione che lo indica. Nel documento Amsterdam è il porto "di casa" e il 19 settembre 2017 la data di registrazione con scadenza il 19 settembre 2019. La ong ribadisce inoltre che l'intervento di ieri è avvenuto in acque internazionali. Intanto nella notte Lifeline ha fornito assistenza ad un mercantile che è intervenuto in soccorso ad un altro gommone in difficoltà. -

Nadia Toffa diventa 'tarantina'

di PIERO CHIMENTI - Nadia Toffa, promotrice delle t-shirt 'Je se pacce pe te', i cui fondi  derivanti dalla vendita sono stati devoluti al reparto di Oncologia pediatrica di Taranto, ha ricevuto la cittadinanza onoraria della Città dei Due mari.

Il procedimento era iniziato a febbraio su richiesta del consigliere Marco Nilo, sospinto dalla volontà popolare per assegnare il massimo riconoscimento cittadino alla conduttrice delle Iene, impegnata da mesi nella sua battaglia contro una grave malattia.

Ndrangheta: sequestrati 8 mln a clan in E-R

MODENA - Posti sotto sequestro beni per 8 mln di euro a esponenti dei clan della 'ndrangheta operanti in Emilia Romagna. I militari del Comando provinciale carabinieri di Modena, in collaborazione con i Carabinieri di Crotone, hanno eseguito il provvedimento, emesso dalla sezione Misure di prevenzione del tribunale di Reggio Emilia, su richiesta della Dda di Bologna, nei confronti di Carmine Sarcone e dei suoi fratelli Nicolino, Gianluigi e Giuseppe Grande. Lo scorso 23 gennaio Carmine Sarcone era stato arrestato a Cutro per associazione di tipo mafioso in quanto ritenuto elemento di vertice dell’associazione ‘ndranghetistica emiliana collegata alla cosca Grande Aracri di Cutro.

Ministro allatta in Parlamento, ovazione per Karina Gould

TORONTO - Il ministro federale canadese Karina Gould ha ricevuto migliaia di attestati di stima per aver allattato il suo bambino di tre mesi mentre, in Parlamento, la collega Ginette Petitpas Taylor discuteva il piano di legalizzazione della marijuana. La quasi 31enne è la prima ministro federale del Canada ad aver avuto un bambino durante il suo incarico e il suo piccolo Oliver ha conosciuto presto persone e ambienti della politica, compreso Justin Trudeau. «Non bisogna vergognarsi di allattare! Il bambino ha bisogno di mangiare e io dovevo votare».

Ai pochi che l’hanno criticata Karina Gould ha risposto: «Nutrire vostro figlio significa riportare indietro le donne? Usare il nostro seno così come dovrebbe essere usato significa riportare indietro le donne? No. Rimproverare le donne che allattano i propri figli in pubblico ci riporta indietro. Teniamoci saldi».

Il video è diventato virale. Nella fattispecie, ribadisce Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, il principio secondo il quale l'allattamento al seno è il principale determinante di salute nei primi anni di vita: è doveroso da parte di ognuno, istituzioni in primis, promuoverlo e favorirlo, garantendo il diritto delle mamme di allattare liberamente e va protetto, in qualsiasi luogo avvenga. I governi devono dunque fare di più, tra le misure per sostenerlo. L'Onu indica l'adozione e il rafforzamento delle leggi per mettere fine alla pubblicità fuorviante, e proteggere in modo adeguato la maternità e le donne dalla discriminazione legata all'allattamento.

Don Tonino, da Terlizzi la prima opera sul 'Sentiero della Pace'

di FRANCESCO GRECO - ALESSANO (Le). Da Terlizzi ecco la prima opera per il “Viale dei Portali” (o “Sentiero della Pace”) al Cimitero Monumentale di Alessano, dove riposa don Tonino Bello (1935-1993). Si intitola “Terra” e ne fa dono l'artista Giovanni Morgese. Riecheggia un passaggio del celebre discorso (in più lingue, terminava con “En marche!”) che il vescovo di Molfetta, Terlizzi, Giovinazzo e Ruvo di Puglia tenne il 30 aprile 1989 all'Arena di Verona, in difesa della terra e del creato: una sorta di testamento spirituale.
 
Parla di una terra aggredita e offesa, intrisa di veleni, sottomessa “alla nostra ingordigia”, arsa dalla sete, screpolata, da noi stessi resa matrigna.
 
E' la prima di una serie di 12 che, nell'intenzione degli ideatori del progetto “20 alle 20” (date simboliche), riempirà le nicchie del “Viale” allineate come su uno scorcio di deserto e che esteticamente si nutre degli infiniti messaggi sparsi ovunque come semi negli anni della breve parabola esistenziale e pastorale di don Tonino, talvolta profeticamente in anticipo sui tempi: pace, accoglienza, deserto da arare, convivialità delle differenze, integrazione, Maria donna dei nostri giorni, fratello marocchino, Chiesa del grembiule, pietra di scarto, ecc., incisi sul bronzo del portone dell'entrata sud.
 
Sono al lavoro artisti da tutto il mondo. Fra gli altri: Vincenzo Congedo e Gigi Mangia da Galatina, che stanno lavorando all'idea di “Chiesa del grembiule” (7 lamelle di terracotta), una delle solari metafore, destrutturanti “provocazioni” del vescovo di Alessano, che era anche una bella penna. E poi: Roberto Russo, che rifletterà sull'icona del crocefisso, la sorella di don Gionathan De Marco, tema: “Alla finestra la speranza”, forse lo scultore Vito Russo.
 
“Mi piacerebbe affiancare un artista palestinese a uno israeliano...”, sorrideva tempo fa l'ex sindaco Luigi Nicolardi che ebbe l'idea e una sera ne parlò in piazza con i fratelli di don Tonino.

Ebbene, se tutto andrà come si pensa, Alessano avrà anche le opere di un'artista di Israele e un palestinese.
 
Alla fine sarà una galleria d'arte cosmopolita, che parlerà più lingue: inglese, arabo, anche il braille: c'è chi lo legge l'ennesimo “miracolo” di don Tonino.

Renderà gioioso e pieno di vita e di input semantici un luogo di silenzio e tristezza. Un messaggio forte, al tempo del razzismi insulsi e la xenofobia, della caccia alle streghe e degli orrori quotidiani, delle chiusure e gli egoismi, dell'Aquarius e i porti verboten (ma come si fa a chiudere i porti?), dei bambini messicani separati dai genitori e chiusi in gabbia: barbarie delirante che rievoca tempi e tragedie sconfitti dalla Storia e dalle coscienze e sensibilità.
 
Il primo portale si trova a un passo dal cedro donato nel 2010 in Libano dall'Assessore agli Sfollati a Talabaya (poco distante da Beirut) all'allora sindaco Nicolardi, a cui confidò: “Conosco bene il pensiero di don Tonino...”.
A significare la contiguità ideale e l'ansia di pace e di uguaglianza che unisce Oriente e Occidente, di cui Akessano, nel nome di don Tonino, è crocevia. 
 
Il piccolo evento, a due mesi dalla visita di Papa Francesco, è stato intenso. Reso lieve e gaio dalla dolcezza della sera mediterranea, poi sconfinata in una notte tiepida, carezzata dalla musica della violinista Miriam Baffi e il pianista Fabrizio Longo e arricchita dalle letture di Giuseppe Sergi e di frate Marco dall'opera sconfinata di don Tonino, colma di riflessioni e di utopie (“arare il deserto per renderlo fertile”).
 
Il progetto dei “Portali” (la porta è un archetipo della cultura dei popoli affacciati sul Mediterraneo, noi inclusi, vuol dire anche scambio di diversità e arricchimento reciproco) è costato 200mila euro, è firmato da Nicolardi (laurea in architettura a Venezia) e l'ing. Antonella Carluccio (al Politecnico di Torino, che ha diretto i lavori).
 
Il gruppo di lavoro nato per curare il progetto è guidato da don Gionathan De Marco, composto dallo stesso ex sindaco, Stefano Bello (nipote) di don Tonino, Giuseppe Alessio, Federico Ceschin e il sindaco Francesca Torsello.
 
“Sono felice di aver dato la mia opera al vostro paese”, ha detto l'artista che era accompagnato dalla moglie Maria. Ha poi spiegato l'etimo che regge “Terra”, il significato della doratura (“avvicina la terra al cielo”), i materiali poveri che solitamente usa (in questo caso la terra rossa, poi il legno di risulta, il ferro).
 
Il sindaco gli ha donato una pergamena-ricordo (“Attraverso l'arte, il pensiero di don Tonino ha coniugato poesia e persone”).

Sono intervenuti anche don Stefano Ancora (“E' un sentierro che unisce etica ed estetica”) in rappresentanza del vescovo della diocesi Ugento-S. Maria di Leuca, mons. Vito Angiuli, frate Marco, francescano del Convento Madonna dei Martiri di Molfetta (“Sarà la via del bello”), il presidente della Fondazione don Tonino Bello Giancarlo Piccinni (“E' un percorso di riconcilazione fra le persone”), don Gigi Ciardo, parroco di Alessano (“Don Tonino ci porlava della terra, diceva che la natura va contemplata... In seminario ci portava sotto gli ulivi secolari...”), Stefano Bello, i fratelli Trifone e Marcello con le famiglie. 

Appuntamento al 20 luglio e, tempo un anno, da città dei morti il cimitero diverrà un luogo di vita dove arte e spiritualità si intrecceranno in un solo mistero che, artefice don Tonino, farà riflettere i pellegrini in cerca di una risposta ai tanti perché di un mondo “liquido” e sfuggente, che combatte col relativismo dei valori.

(Ph Luigi Calsolaro)

Guarda di Finanza Roma, appalti illeciti per 217 mln: 331 denunciati

ROMA - 331 persone sono state denunciate all'Autorità Giudiziaria nell'ultimo anno e mezzo di cui 46 arrestate: 85 (11 in arresto) per reati legati alle illecite aggiudicazioni di appalti pubblici, pari a circa 217 milioni di euro, a fronte di gare ad evidenza pubblica controllate per circa 393 milioni di euro; 246 (35 in arresto) per reati contro la Pubblica Amministrazione (peculato, concussione, corruzione, ecc.), per importi delle condotte corruttive per oltre 7 milioni di euro e circa 90 milioni di per comportamenti di peculato. Lo rende noto la Guardia di Finanza di Roma nel bilancio delle sue attività dell'ultimo anno e mezzo.

Fisco, Cgia: imprese versano 101 mld l'anno

ROMA - Ammonta a 101,1 miliardi di euro l’anno la cifra che le imprese italiane versano allo Stato: un carico di imposte, tasse, tributi e contributi previdenziali da far tremare i polsi. Il dato è in un rapporto dell'Ufficio studi della Cgia, secondo il quale, tra i principali paesi europei, solo l’Olanda (14,2%) registra una incidenza del prelievo fiscale riconducibile alle imprese sul gettito fiscale totale superiore al 14,1% dell'Italia.

Secondo Cgia, l'Italia  sconta con i principali competitor ​dei differenziali che destano preoccupazione; tutti presentano un “sacrificio fiscale” nettamente inferiore al nostro. Sulle aziende tedesche, ad esempio, grava un prelievo sul gettito totale del 12,3%, sulle spagnole dell’11,6%, su quelle britanniche dell’11,4% e sulle francesi del 10,2%.

FoodExp: i vincitori del Premio Emergente Puglia

LECCE - Sono giovani di talento, provenienti dai migliori indirizzi pugliesi, che esaltano materie prime di qualità e propongono ricette del territorio in modo personale. Alcuni hanno avuto esperienze con chef stellati, tutti si sono messi in gioco, si sono sfidati ai fornelli e hanno raccontato le loro origini e i loro sogni davanti a una giuria di esperti e un pubblico attento di addetti ai lavori e golosi. L’occasione è stata FoodExp nella quattrocentesca Torre del Parco a Lecce, l’evento di successo organizzato da Giovanni Pizzolante fondatore di Sinext con il sostegno della Regione, che dal 18 al 20 giugno scorso ha connesso la Puglia con i grandi maestri dell’ospitalità, della ristorazione e della formazione di rango nazionale e internazionale e ha ospitato i Premi Emergente Chef e Pizza Chef ideati da Witaly.

I millennial pugliesi sono stati i protagonisti dei concorsi realizzati, su taglio regionale per FoodExp, da Luigi Cremona fra i più celebri critici gastronomici del nostro Paese e dalla giornalista Lorenza Vitali, con l’obiettivo di premiare e valorizzare i giovani talenti, offrendo loro una vetrina d’eccezione. “Amo la Puglia, come amo tutta l’Italia che giro da quarant’anni – ha dichiarato Cremona – ma a questa regione dobbiamo tutti molto, per i suoi prodotti. L’agroalimentare finalmente è diventato un traino importante per tutto il Paese, ma non basta, per far decollare il territorio bisogna investire sulle risorse umane, occorre premiare le eccellenze.”

I vincitori di Emergente Chef Puglia sono gli under 30 Domenico Di Tondo de Le Lampare al Fortino di Trani (uno dei giovani più talentuosi con cui hanno mai collaborato Fabio Pisani e Alessandro Negrini chef del ristorante stellato Il Luogo di Aimo e Nadia), Savino Benizio di Antichi Sapori di Montegrosso Andria (che dopo esperienze stellate nel ristorante Da Vittorio a Brusaporto e all’hotel cinque stelle lusso Principe di Savoia è rientrato in Puglia e alterna sapori del passato a piatti ricercati e bizzarri) e Vincenzo Montaruli di Mezza Pagnotta a Ruvo di Puglia (una delle tavole più autentiche di Puglia, che gestisce insieme al fratello Francesco in sala e attinge alle erbe spontanee e ai funghi delle Murge). Per il Premio Emergente Pizza chef Puglia hanno trionfato i salentini Simone Ingrosso della Pizzeria Dei Mille di Corigliano d’Otranto (che è stato il maestro pizzaiolo più giovane d’Italia), Michel Greco di 14/89 Food Pop di Gallipoli (il cui motto è “la fatica di oggi è la felicità di domani) e Cristiano Taurisano di Luppolo e Farina a Latiano (Br), che da organizzatore di eventi è diventato un pizza chef appassionato e punta su un’attenta selezione delle materie prime. Gli chef e i pizzaioli che hanno superato la selezione regionale sono entrati di diritto nella competizione che a fine ottobre a Roma selezionerà i migliori del Centro Sud. Per i ragazzi e le ragazze di sala, invece, si è svolto, il 20 giugno un Casting Emergente Sala davanti a una giuria guidata da Lorenza Vitali, con la presenza di Antonella Ricci dello stellato Al Fornello da Ricci, e chi ha saputo meglio mettere in scena il proprio mestiere avrà accesso alla prossima edizione 2019 del Premio Emergente Sala.

Tanti gli appuntamenti di FoodExp, dalle masterclass alle cene, dai lab ai cooking show. “È stato emozionante innescare la miccia di un dialogo, creare un’occasione di incontro e confronto – sostiene Giovanni Pizzolante - tra chi opera in Puglia (chef, maître, produttori, vignaioli) e i maestri artigiani della haute cuisine, dell’hôtellerie e della formazione internazionale, come l’Ecole Hôtelière Lausanne con Louise Pitcher”. Si  sono scoperti i retroscena di storie familiari di successo, come quelli raccontati a Mariella Piscopo da Francesco Cerea del ristorante 3 stelle Michelin Da Vittorio a Brusaporto (Bg); l’ironia e la passione di Alessandro Pipero, che intervistato da Rosario Didonna, patron di U Vulesce di Cerignola, si è definito ‘un cazzaro’ e con la ‘Piperosofia’ ha conquistato una stella Michelin nel suo Da Pipero a Roma, dove ha proposto il Tavernello a 1 euro nella carta dei vini e la Carbonara a peso nel menu: “Fare il ristoratore è difficile, non si dorme mai. Il sogno di chi come me fa questo mestiere non è mica la stella Michelin, ma il divano”. Un parterre con tre super chef, quello presentato da Sonia Gioia, che ha visto sul palco Antonio Zaccardi del Pashà di Conversano, una stella Michelin; Antonio Guida, salentino di Depressa oggi alla guida dello stellato Seta Mandarin Oriental a Milano, omaggiato con un video di Sonia con la regia di Gianluigi Strafella, che ripercorre a ritroso il suo percorso partendo dalle origini con gli amici, i familiari, i professori e il grande Paolo Lopriore, allievo diletto di Gualtiero Marchesi, cuoco di pensiero che ha ridisegnato le regole dell’alta cucina riproposta nella sostanza della tavola conviviale in composizione creativa al Ristorante Il Portico di Appiano Gentile: “La creatività annienta il rigore. Vorrei togliere un po’ di rigore dalla cucina. Il rigore non è italiano, la creatività sì: bisogna addolcire il metodo. Il rigore è nel taglio, la felicità nel condimento”.

“La nostra terra è una destinazione di fama consolidata, osservata, raccontata e scelta da quote di viaggiatori sempre più massive- sostiene Giovanni Pizzolante - abbiamo capito che era il momento di mettere in circolo le esperienze con l’obiettivo di alzare l’asticella della qualità, così è nato FoodExp”.

Prima dell’evento a Lecce, con il sostegno della Regione Puglia, è stato organizzato un press tour con le principali testate italiane di food e turismo (La Repubblica Sapori, Identità Golose, Gambero Rosso, La Cucina Italiana, Italia a Tavola, Bell'Italia, In Viaggio, Touring), che ha portato una decina di giornalisti in terra di Bari, tra Polignano a Mare, Conversano e Putignano con l’obiettivo di esperire direttamente origini e avanguardia della cucina pugliese, affondando il naso nelle materie prime, osservando in presa diretta il lavoro delle maestranze artigiane e godendo della bellezza del paesaggio naturalistico, urbano e architettonico di Puglia.

Il 16 giugno tappa a Polignano a Mare al ristorante Da Tuccino, dove si è scritto un pezzo di storia gastronomica pugliese: in principio fu Vito Tuccino Centrone, da cui il nome del banco del pesce (lo sciale) di fronte al quale sarebbe nato il ristorante di cristallo dirimpetto all’orizzonte blu, ereditato dal figlio Pasquale prima dal nipote Vito poi. Da una generazione all’altra il racconto del mare a tavola non ha subito mutazioni genetiche e i giornalisti si sono emozionati davanti a un crudo di mare eccellente. Dopo una passeggiata nel centro storico in festa per il Santo Patrono San Vito, tra bande e luminarie si è passati a Conversano per una cena unica da Pashà, una delle insegne più eleganti di Puglia, di casa nell’antico seminario vescovile della città, dove da aprile la chef stellata Maria Cicorella divide i fornelli con Antonio Zaccardi, per 14 anni sous chef del tristellato Enrico Crippa, così alla cucina materna e spontanea della Cicorella si è affiancato il talento dotato di robustezza tecnica di Zaccardi.

Il 17 giugno a Putignano visita all’ultimo Mulino che produce Farinella, la farina di ceci e orzo che ha dato il nome alla maschera-simbolo del Carnevale di Putignano, per incontrare Paolo Campanella, il mugnaio murgiano che usa ancora la macina di pietra che fu del bisnonno, del nonno e del padre, ma che rischia di essere l’ultimo produttore, perché non ha eredi né apprendisti. Dal produttore al cuoco il passo è breve e i giornalisti si sono ritrovati seduti a tavola alle Botteghe Antiche, per gustare la cucina ruspante, autentica, sincera, golosa, materna, pugliese nel midollo dello chef Stefano D’Onghia, un cuoco-oste di quelli che si trovavano nelle botteghe antiche devoto alla terra di Puglia per ricettario e materie prime, capace di interpretazioni all’insegna di una leggerezza tutta contemporanea, come il lampascione fritto con cotto di fichi, farinella e capocollo di Martina Franca. Dopo pranzo un tuffo nel Carnevale di Putignano, attraverso gli aneddoti raccontati da Giovanni Leoperfido, presidente della Fondazione Carnevale Putignano e l’addetta stampa Veronica Satalino che hanno aperto gli hangar che custodiscono i carri allegorici dall’anima in ferro e il rivestimento di carta, backstage in tempo di apparente riposo e hanno organizzato l’incontro con i maestri cartapestai, veri artefici del Carnevale. Finale con i fuochi d’artificio a tavola, da Angelo Sabatelli lo chef più avantgarde di Puglia: con lui la cucina pugliese - la memoria della fame, il ricettario contadino - ha raggiunto vette di contemporaneità inedite, come nelle celebri Orecchiette al ragù+30 (30 sta per le ore di cottura del ragù) o nella seppia, allievo, mandorla e limone, due esempi di come da un incipit noto si possano traguardare rotte insospettabili.

Il 18 giugno tappa a Porto Cesareo, per un’immersione totale di mare, natura e gusto nel ristorante AQUA Le Dune e poi tutti a Lecce per l’inaugurazione di FoodExp. www.foodexp.it.

Emergenza maltempo: grandine e piogge persistenti degli ultimi giorni aumentano la stima dei danni

BARI - Dalla tropicalizzazione del clima a grandinate, da trombe d’aria a vere e proprie bombe d’acqua: il clima nella provincia di Taranto, come nel resto della Puglia, sembra essere impazzito e a pagarne le conseguenze è l’agricoltura.

Il persistere delle piogge di questi ultimi giorni, sia nel versante occidentale della provincia ionica che in quello orientale, ha provocato seri danni alle colture viticole e ortofrutticole e la conta dei danni aumenta, se si considera quanto già prodotto in termini negativi sull’agricoltura dalle gelate e dalle grandinate di febbraio e marzo.

Dagli ortaggi in pieno campo agli oliveti, dai mandorleti sino al grano. In questi giorni, vigneti di uva da tavola sono stati danneggiati dalla grandine nel versante nord di Castellaneta: qui interi campi di grano sono stati piegati dal vento e molti frutteti danneggiati; campi di trifoglio distrutti, interi campi di pomodori, zucchine e angurie finiti sott’acqua a Ginosa come a Palagiano.

Le bombe d’acqua non hanno risparmiato neanche la zona orientale della provincia ionica, manifestandosi a macchia di leopardo a Sava, Manduria, Avetrana, San Marzano, Grottaglie, colpendo un po’ tutte le culture, ulivo compreso.

E’ stata una primavera anomala, che si classifica al quarto posto tra le più calde dal 1800, ma con il 21% di precipitazioni in più rispetto alla media storica, sulla base dei dati Isac Cnr. E per questo inizio d’estate, le previsioni non sembrano promettere nulla di buono. “Precipitazioni, che – come denunciato da Aldo Raffaele De Sario, direttore Coldiretti Taranto – sta annullando gli sforzi degli agricoltori che non solo stanno perdendo le produzioni, ma si vedono anche costretti a subire l’aumento dei costi a causa delle necessarie risemine, ulteriori lavorazioni, acquisto di piantine e sementi e utilizzo aggiuntivo di macchinari e carburante. Gli imprenditori agricoli si trovano ad affrontare fenomeni meteorologici violenti controversi: ondate di maltempo si alternano a parentesi di caldo fuori stagione e le colture ne soffrono”.

“Ma la vera criticità – spiega Alfonso Cavallo, presidente Coldiretti Taranto – è la persistenza di questi fenomeni meteorologici e, soprattutto, delle piogge, che stanno interessando l’intera area ionica da circa un mese e mezzo e che sui frutti di stagione stanno contribuendo a far aumentare le malattie fungine. E’ questa la vera anomalia, che per gli imprenditori agricoli rende la situazione insostenibile”.

Cosa fare? “Investire sempre di più nelle assicurazioni – suggerisce Cavallo – in modo da tutelarsi. Necessita velocizzare anche il rimborso dei premi assicurativi da parte di Agea, che spesso avviene dopo due – tre anni e ciò porta sempre più agricoltori a rinunciare alla stipula delle polizze”.

Quindi, da Cavallo arriva l’appello a sensibilizzare gli agricoltori ad assicurarsi, ma anche la richiesta di riformare il sistema assicurativo: “Va rivisto, dal momento che non è più in grado di soddisfare appieno le reali e attuali esigenze degli agricoltori”.

Trani, il tango invade la città con la milonga nel 'Frantoio Oro'

TRANI - Trani si appresta tra pochi giorni a divenire la capitale mondiale del tango. L’11 luglio la prima internazionale dello spettacolo “Tango-Historias de Astor” farà da preludio indimenticabile alla VI edizione del Festival del Tango di Trani (in programma dal 12 al 15 luglio 2018), entrambi patrocinati dell’Ambasciata della Repubblica Argentina e sotto l’egida artistica del più grande ballerino di questa danza al mondo: Miguel Angel Zotto, in un intenso tributo all’inventore del nuevo tango, il compositore di origini tranesi Astor Piazzolla.

La voglia di tango esce dalle sale da ballo e invade così anche luoghi insoliti della città e del nord barese.

Domenica 24 giugno a partire dalle ore 18,00 tutti gli appassionati ed estimatori di questo ballo sensuale potranno partecipare al primo appuntamento del Festival del Tango in tour: una milonga gratuita in uno scenario inconsueto ma di sicuro fascino, il Frantoio Oro di Trani. L’odore intenso dell’oro verde di Puglia cullerà i tangheri nelle loro evoluzioni seducenti. Sarà la prima tappa di questo mini tour che vedrà anche la città di Corato protagonista il prossimo 8 luglio.

Milonga pomeridiana gratuita presso Frantoio Oro di Trani, Provinciale Trani-Andria, km 2,00 – Trani (BT).

Biglietti per lo spettacolo Tango, Historias de Astor su www.ciaotickets.com/location/piazza-duomo-trani-bt

Terzo settore: € 11; Secondo settore: € 21; primo settore: € 26.
Disponibili anche presso Infopoint turistico di Piazza Trieste, 4 a Trani (BT)
Festival del tango – Trani (BT) || Info: 3805272776

www.festivaldeltangotrani.it; segreteriainformativa@festivaldeltangotrani.it;
www.facebook.com/FestivalDelTangoTrani/
m.facebook.com/events/399353517245954/

Accademia pugliese delle scienze: dibattito sulla cristallografia e le sue applicazioni

di DONATO FORENZA - Presso la prestigiosa Accademia Pugliese delle Scienze, (presieduta dal prof. Eugenio Scandale)   si è svolta, recentemente, una interessante conferenza afferente a ”La Cristallografia come metodo di indagine strutturale di macromolecole biologiche e materiali avanzati” tenuta dall’Accademico Dott. Rocco Caliandro, dell’Istituto di Cristallografia del CNR.

Il Seminario, ha registrato la presenza di numerosi studiosi e docenti di istituzioni scientifiche, universitari, del CNR di Bari e vari professionisti tra i quali fisici, geologi, ingegneri, agronomi, farmacisti, biologi e chimici. Le valenze multidisciplinari degli argomenti trattati hanno suscitato vivo interesse e positivi consensi. Il relatore ha descritto le peculiari metodiche adottate negli esperimenti di cristallografia e le modalità con le quali è possibile ottenere le “immagini statiche e dinamiche” della struttura atomica del campione da esaminare.

La cristallografia impiega raggi X particolarmente intensi e collimati per ottenere immagini della struttura atomica di campioni cristallini; è un settore scientifico in rapidissima evoluzione e, tra l’altro, consente di: - determinare la struttura delle macromolecole biologiche, (quali proteine e acidi nucleici); - caratterizzare i materiali; - determinare le fasi cristalline in essi presenti; - quantificarne le loro percentuali in peso; - individuare le imperfezioni del reticolo cristallino. La cristallografia, presenta notevoli applicazioni e fornisce il microscopio più potente, idoneo per distinguere i dettagli di atomi costituenti la materia. Vari studi permettono correlazioni tra la struttura atomica e le funzioni biologiche o con le caratteristiche dei materiali.

Le preziose informazioni sono impiegate per individuare sinergie biologiche, per formulare nuovi farmaci, sviluppare materiali avanzati e aprire altre aree di ricerca. Innovativi percorsi possono determinare conoscenze strutturali di tipo dinamico, in quanto consentono peculiari osservazioni sui cambiamenti strutturali che si implementano nel tempo, a seguito di reazioni chimiche allo stato solido, o campioni solidi sottoposti a perturbazioni esterne. L’illustre relatore ha evidenziato, con l’ausilio di efficaci slides, differenti aspetti applicativi di analisi cristallografiche effettuate nei settori di scienza dei materiali, biotecnologia, medicina, farmaceutica, e in campo agro-alimentare, che hanno destato particolare interesse.