Lecce, famiglie spezzate per un grave incidente: due morti

di PIERO CHIMENTI - Un grave incidente stradale è avvenuto nella notte sulla strada che collega Surbo a Torre Chianca, in provincia di Le...

La prima sera di Ronaldo a Torino: in visita al prestigioso club 'I Roveri' nel parco La Mandria

TORINO - CR7 ha preso tutti in contropiede ed ha anticipato il suo arrivo a Torino. Il neo attaccante della Juve è infatti sbarcato all'aeroporto di Caselle alle 17.30 di domenica 15 luglio, mentre a Mosca andava in scena la finale della Coppa del Mondo tra Francia e Croazia. Eccolo, nel video di Francesca Lai, mentre si gode una passeggiata nei prestigiosi locali del Golf Club "I Roveri" nel parco La Mandria.

Nei ristoranti del circolo Ronaldo, il suo procuratore Mendes, Marotta e Paratici hanno cenato in attesa dell'intensa giornata che vedrà domani il fuoriclasse portoghese presentarsi al J Center.

Questo il menù a disposizione: vitello tonnato per iniziare, poi la classica caprese e un'insalata di mare. Come primo piatto pasta al pomodoro semplice, poi il pollo come secondo. Vino da bere? Nessuno, soltanto acqua naturale. In pieno stile CR7.

Ronaldo molto probabilmente ha già individuato la villa all'interno dello storico parco riserva naturale nella più totale tranquillità e comfort dove soggiornerà in questi anni che lo vedranno lottare con la Juve per ambire ai massimi trofei internazionali.

Dramma sull'A1: intera famiglia muore a bordo di una Fiat Punto

ROMA - Dramma per un'intera famiglia originaria della provincia di Cosenza, che ha perso la vita lungo la corsia sud dell'A1, nel tratto che attraversa il frusinate: padre, madre e la loro bimba di sei mesi hanno perso la vita nel terribile impatto che la loro Fiat Punto ha avuto dapprima contro una vettura e poi contro lo spartitraffico in cemento armato.

La tragedia si è consumata poco prima delle 13, fra i caselli di Ceprano e Pontecorvo e il traffico è andato subito in tilt in entrambe le direzioni di marcia, con code fino a sei chilometri, per permettere le operazioni di soccorso e i rilievi.

Ad intervenire sul posto anche un'eliambulanza per soccorrere i feriti nell'incidente, alcuni molto gravi, che sono stati smistati negli ospedali più vicini. In base alle prime informazioni, i due giovani e la loro piccola rientravano a casa per le ferie estive. Il traffico è stato deviato sulle restanti corsie.

Mondiali: Francia campione del mondo, Croazia sconfitta ma a testa alta

di ANTONIO GAZZILLO - La Coppa del mondo avvolta nel tricolore francese. È questa l'immagine che racconta il mondiale di Russia. Infatti la nazionale di Deschamps ha battuto per 4 a 2 una buona Croazia laureandosi campione del mondo per la seconda volta nella sua storia.

Il risultato è stato sbloccato al 18' minuto con uno sfortunato autogol di Mandzukic su punizione di Griezmann. Perisic ha pareggiato al 28' con un tiro potente dal limite dell'area prima di causare il rigore a causa di un tocco di mano. Griezmann ha trasformato il penalty al 38' portando il risultato sul 2 a 1.

Nella ripresa la Francia ha dilagato con due tiri dalla distanza di Pogba al 59' e Mbappè al 65'.

Mandzukic ha accorciato le distanze al 69' approfittando di un errore clamoroso di Lloris.

(ph credits: Fifa)


Agente uccide un uomo in strada, proteste a Chicago

CHICAGO - Si infiammano gli Usa per l'uccisione di un uomo da parte della polizia. Il dramma in pochi attimi: un agente ha aperto il fuoco e ucciso, innescando disordini nella zona, alla periferia di Chicago. Gli agenti avevano fermato una persona perché temevano fosse armato, ne è nato un alterco e un agente ha sparato.

Il portavoce della polizia di Chicago, Anthony Guglielmi, ha riferito che sul posto è stata rinvenuta un'arma, ma non ha chiarito se l'uomo fosse armato quando gli è stato sparato; di sicuro - ha continuato - la vittima, che aveva una trentina d'anni, non ha aperto il fuoco.

Dl Dignità, Di Maio e Tria: mai accusati Mef e Ragioneria

ROMA - Il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, "non ha mai accusato né il ministero dell'Economia e delle finanze, né la Ragioneria generale dello Stato di alcun intervento nella predisposizione della relazione tecnica al dl dignità".  "Certamente, però, bisogna capire da dove provenga quella 'manina' che, si ribadisce, non va ricercata nell'ambito del Mef", si legge in una nota ministeriale.

In merito poi alla relazione tecnica, il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, ritiene che "le stime di fonte Inps sugli effetti delle disposizioni relative ai contratti di lavoro contenute nel decreto siano prive di basi scientifiche e in quanto tali discutibili".

Lecce, famiglie spezzate per un grave incidente: due morti

di PIERO CHIMENTI - Un grave incidente stradale è avvenuto nella notte sulla strada che collega Surbo a Torre Chianca, in provincia di Lecce. Per cause ancora da accertare, un violento scontro ha coinvolto un'Audi A4 ed una Panda, uccidendo sul colpo i due conducenti, rispettivamente di 41 e 67 anni, di Surbo (Le). Ricoverate in gravi condizioni al Fazzi di Lecce le rispettive mogli, mentre i due bambini di 10 e 8 anni, figli della coppia che viaggiava sull'auto tedesca, hanno riportato ferite lievi.

Dà in escandescenza sul volo per Parigi perché non riesce ad usare il wc: intervengono due caccia da guerra

ROMA - Un sessantenne ha creato il panico a bordo di un volo Casablanca-Parigi, venerdì 29 giugno e solo oggi si apprende una notizia che potrebbe far sorridere, se non riportare l’attenzione sulla necessità di una riforma urgente dei sistemi di sicurezza dei voli di linea. Il passeggero, frustrato per non essere stato in grado di usare il bagno, era diventato tanto aggressivo nei confronti dello staff da preoccupare il pilota, che ha creduto addirittura in un attacco terroristico.

L'esercito francese ha inviato due aerei da combattimento per scortare il volo verso Parigi. Ovviamente, il passeggero dovrà rispondere per il suo comportamento in tribunale dopo che il volo Casablanca-Parigi della Royal Air Maroc si è quasi trasformato in un incidente diplomatico a causa del comportamento del cittadino francese che ha dato in escandescenze creando addirittura l’illusione che si trattasse di un terrorista.

L’aereo in questione è decollato dall'aeroporto di Casablanca (Marocco) venerdì 29 giugno per raggiungere quello di Roissy-Charles de Gaulle. Durante il volo, un passeggero francese di 66 anni ha cercato di andare in bagno nel momento sbagliato, mettendo in imbarazzo lo staff che serviva snack. Il sessuagenario aveva lasciato la classe economica per cercare andare nel bagno situato nella parte anteriore del dispositivo.

Alla richiesta di poter accedere alla toilette, ha poi cercato di forzare il passaggio chiedendo di "parlare con il capo”, anche suonando alla porta della cabina di pilotaggio. Sorpreso dall'aggressività di questo passeggero, il pilota e il copilota hanno creduto di avere a che fare con un tentativo di diversione come conseguenza di un attacco terroristico. Secondo la procedura stabilita in tale situazione, il pilota ha lanciato dalla sua cabina "un codice di allarme trasmesso in tempo reale ai controllori del traffico aereo".

ùL’aeronautica francese, immediatamente allertata ha inviato prontamente due aerei da combattimento Rafale per scortare il volo per Roissy. Il piantagrane è stato comunque arrestato all'atterraggio e posto sotto custodia per aver "messo in pericolo la vita degli altri" e "impedito il movimento di un aereo". È tuttavia, rimasto a piede libero in attesa del processo, che si terrà a dicembre a Bobigny (Seine-Saint-Denis).

Tre minori italiani fermati all’imbarco a Bratislava, erano segnalati come scomparsi

ROMA - Mercoledì 11 luglio tre minori di nazionalità italiana con la loro madre sono stati trattenuti all’aeroporto di Bratislava dalla polizia di frontiera, impedendo loro l’imbarco su un aereo, perché i tre ragazzi, di 8, 12 e 16 anni erano segnalati come scomparsi nel Sistema di informazione dello spazio Schengen (SIS).

La notizia, evidenzia Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, è stata rivelata da Tasr soltanto nel pomeriggio di venerdì su informazione fornita dal presidio del Corpo di polizia, che ha disposto la messa in luogo sicuro dei minori, impendendo loro di continuare il viaggio. Dopo aver riscontrato la segnalazione dei loro nomi come scomparsi, gli agenti di polizia hanno contattato le autorità competenti, che hanno confermato la validità dell’informazione.

Ad occuparsi delle persone fermate sono poi stati i funzionari dell’Ufficio del Lavoro, Affari sociali e Famiglia (UPSVaR) che hanno preso cura del caso. La segnalazione era stata fatta allo scopo di non lasciare che uscissero dall’area Schengen.

Il co-pilota fuma la sigaretta elettronica in volo: ​atterraggio di emergenza

ROMA - Una sigaretta, un atterraggio di emergenza. Il co-pilota di un Boeing 737 della compagnia aerea nazionale Air China, venerdì 13 luglio, non avrebbe saputo resistere al desiderio di fumarsi una sigaretta mentre col suo aereo stava volando da Hong Kong a Dalian (nord-est). Il comandante a quel punto avrebbe deciso di effettuare un atterraggio di emergenza, visto che sull'aereo è scattato l'allarme anti-incendio, causando una discesa di emergenza dopo avere, per errore spento l'aria condizionata a bordo, nella speranza di nascondere il suo svapo. Durante la discesa repentina per diverse migliaia di metri le maschere di ossigeno si sono attivate. Lo ha riferito l'amministrazione dell'aviazione cinese (CAAC) in una conferenza stampa.

Secondo il CAAC, l'incidente, che non ha provocato vittime tra i 153 passeggeri e membri dell'equipaggio, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è stato causato dal copilota, che voleva spegnere un sistema di ventilazione per impedire che il fumo dalla sua sigaretta elettronica diffusione dalla cabina di guida alla cabina. Ma il co-pilota ha commesso un errore e ha spento l'aria condizionata, causando un calo di ossigeno nella cabina. Questo ha innescato un allarme automatico che l'aereo avrebbe dovuto salire troppo in alto e ha ordinato ai piloti di scendere rapidamente.

L'aereo ha dovuto scendere a 3.000 metri prima di salire alla sua altitudine di crociera (circa 8.000 metri). I video caricati dai passeggeri mostrano le maschere di ossigeno appese nella cabina di guida, ma nessun segno di panico a bordo. È vietato fumare sui voli nazionali o internazionali in Cina. Non si conosce il destino del copilota.

15 luglio 1948, Gino Bartali vince al Tour de France

di NICOLA ZUCCARO - Il 15 luglio 1948 si corre la 13ma tappa del Tour de France, con partenza da Cannes e arrivo a Briancon. Un trasferimento particolare perchè coincise con le ore immediatamente successive all'attentato compiuto in Italia a Palmiro Togliatti. Quella tappa, dopo una prima parte infelice di quel 1948, rappresentò per un certo Gino Bartali un momento di riscossa della sua carriera. Il corridore toscano riuscì a recuperare gli oltre 20 minuti di svantaggio sul temporaneo detentore della Maglia Gialla di quell'edizione, il francese Bobet, tanto da innescare una fuga che entusiasmò gli italiani che appresero del successo dal Giornale Radio del pomeriggio.

Dopo aver centrato questa vittoria, Bartali bissò il 16 luglio, vincendo la tappa da Briancon a Aux-les-Bains di 263 km, conquistando la maglia gialla e ipotecando la conquista del Tour de France 1948. Intervistato anni dopo da "Epoca", Bartali smentì decisamente la connessione fra l'appello di Togliatti alla calma e la comunicazione telefonica del Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi, il quale aveva voluto molto più modestamente sincerarsi se il ciclista fiorentino sarebbe stato in grado di aggiudicarsi la tappa dell'indomani di quel drammatico avvenimento che rischiò di far sprofondare la Penisola in una nuova Guerra Civile. Dunque, un buon motivo per sostenere che quel successo assunse un significato che andò ben oltre l'impresa sportiva, in un anno decisivo per il futuro politico e sociale dell'Italia.

Fc Bari: Decaro invita a Palazzo di Città Giancaspro per chiusura trattativa

BARI - Il sindaco Antonio Decaro ha ottenuto una risposta positiva da una cordata di imprenditori, che vede protagonisti Andrea Radrizzani proprietario del Leeds United e Ferdinando Napoli per Edilportale, per completare la ricapitalizzazione e rilevare la quota di maggioranza della FC Bari calcio.

Il sindaco in queste ore ha invitato con una nota scritta il presidente della società Cosimo Giancaspro a Palazzo di Città per definire i dettagli per l'attuazione della procedura a garanzia dell'operazione

"La disponibilità di alcuni imprenditori, da me registrata, per completare le operazioni di ricapitalizzazione lascia intravedere una opportunità  che va supportata, in termini di disponibilità e collaborazione,  soprattutto da parte della stessa FC Bari 1908.- ha dichiarato Decaro -. Occorre mettere da parte incertezze, dubbi e tatticismi per salvaguardare le sorti della squadra di calcio più rappresentativa della Città, in virtù anche della fortissima relazione, quasi identitaria, tra la città e la squadra. Non c'è più tempo. Bisogna lasciare spazio ad una nuova prospettiva che assicuri tranquillità alla squadra di calcio ed alla città. Eventuali ulteriori questioni societarie dovranno essere trattate dopo il salvataggio".

Bari, seguire la scia del 7 luglio o continuare nella disgregazione del bene comune?

di LUIGI LAGUARAGNELLA - Non deve passare come un evento bello e passato. Sette giorni fa papa Francesco era a Bari insieme ai capi religiosi della chiesa Ortodossa e cristiana mediorientale. Il capoluogo pugliese si è ritrovato ad essere la pagina di storia di un incontro di preghiera e di dialogo che può scrivere un capitolo nuovo sulla pace, soprattutto in quelle terre dalla Siria alla Palestina che rischiano di essere dimenticate o in uno stato costante di conflitto.

Bari si è fatta trovare pronta a questo grande appuntamento voluto dal pontefice argentino. L’eccellente organizzazione da parte di tutto l’apparato della sicurezza insieme quello dei volontari ha senza dubbio proiettato la città ad un salto di qualità. Questo, come dimostra la giornata del 7 luglio, può avvenire soltanto con uno spirito di collaborazione.

Bari, in quel giorno, ha incarnato davvero il ruolo di ponte tra occidente e oriente e in San Nicola trova i suoi appoggi. Il santo di Myra è il timbro, anzi il murale (come quello che si affaccia su Lungomare), di cui i baresi devono prendere maggiormente coscienza e non solo ricordarlo per il folklore o la festa patronale. San Nicola è simbolo dell’ecumenismo, del dialogo e la città che custodisce le sue reliquie deve mostrarsi all’altezza, deve poter metterci del suo per il dialogo, per il processo di pace, per lo sviluppo. La presenza del papa in questa estate 2018 deve porre domande e deve mettere al lavoro cittadini, intellettuali, lavoratori.

San Nicola è un dono della storia alla città e all’umanità intera ed è giusto che tutti abbiano accesso e sia permesso rispettare e venerare, scoprire e studiare, questo santo e ciò che rappresenta.

Senza sospetto, si può dire che l’incontro per la “pace in Medio Oriente” proietta Bari in una dimensione europea. L’organizzazione dei due momenti su Lungomare e in Basilica, miracolosamente (per una città del sud) non ha riscontrato inefficienze e anomalie. Il flusso dei 70000 fedeli è stato gestito in modo ineccepibile.

A Bari, per la prima volta, si è visto un papa seduto in un pulmino scoperto insieme ai suoi colleghi religiosi.

Finalmente nel capoluogo pugliese si sono riunite non soltanto le intenzioni di pace, ma le forze e le disponibilità dei baresi. E forse occorreva il papa. All’ombra di San Nicola i baresi hanno urlato la parola “unità” per un dialogo religioso. Questa parola i cittadini dovrebbero ricordarsela nei fatti. Quasi ci si dimentica che i baresi, pur essendo un popolo accogliente, raramente tendono a ragionare in un’ottica di aggregazione, di unione. E’ giusto ammetterlo: si tende a fare gli affari propri, difficilmente si percepisce un senso di inclusione, nonostante i tentativi di “fare rete” nei diversi bisogni della società.

Troppo spesso e in tutti i settori da quello lavorativo a quello universitario, da quello associativo fino anche a quello religioso, si tende eccessivamente a guardare il proprio orticello, lasciando fuori la speranza di realizzazione di tanti ragazzi che vogliono mettersi in gioco e cercano spiragli qui. La coesione cittadina è inconsistente. Si guarda sempre al proprio terreno, arricchendo sempre più i suoi componenti e mai offrendo possibilità di distribuzione di talento e ricchezza. La giornata insieme a papa Francesco ha dimostrato che si può essere coesi che ognuno può fare la sua parte solo se si è aperti all’altro che è al fianco.

A Bari molti aspetti emersi dal 7 luglio possono diventare sistemi, possibilità se solo c’è la volontà di crederci, di crescere, di aprirsi, di guardare l’orticello del vicino, non per spettegolare, ma per unire i terreni. Come ha fatto il papa con il suo appello ai vertici delle chiese del Medio Oriente.

Il popolo barese può essere, infatti, lo specchio di ciò che sta accadendo alla sua squadra di calcio che sta andando allo sfascio e addirittura al fallimento soprattutto per mala gestione, mala comunicazione, un non-dialogo e accordo tra diverse teste che si incolpano, anziché collaborare. Il calcio a Bari rispecchia l’indole dei cittadini.

La tendenza è che chi è escluso continua a rimanere tale in campo lavorativo, intellettuale, giornalistico, culturale e religioso. In tale contesto disgregato è inevitabile che ognuno sia costretto ad “arrabattarsi” da solo, ridimensionando sogni e progetti che in fondo sono per il bene comune della città.

Servono sempre le persone dall’esterno per rinsaldare un senso di appartenenza e di coesione, come ha fatto papa Francesco capace di aggregare e coinvolgere naturalmente.

Cosa vogliono fare i baresi: seguire la scia dello spirito di unità del 7 luglio oppure continuare con la disgregazione per interessi del proprio orticello contro il bene comune?

Cristiano Ronaldo è già a Torino

All’insaputa di tutti Cristiano Ronaldo è già a Torino. Alle 17:30, nel bel mezzo di Francia Croazia, Ronaldo ha messo piede a Torino da giocatore della Juventus. Con lui sono scesi dal jet del calciatore, nell’area riservata ai voli privati dell’aeroporto di Caselle, la compagna Georgina e il figlio maggiore Cristiano Ronaldo jr.

Ronaldo e la sua famiglia ha lasciato lo scalo evitando i tifosi già in attesa con un corteo di auto. Il resto del programma della giornata è top secret ma dovrebbe prevedere una cena con il presidente Andrea Agnelli e la notte in un albergo del centro.

Il resto del programma di domani resta invariato e vedrà, dopo le visite mediche e l’incontro con dirigenti e squadra, la presentazione all’stampa, all’Allianz Stadium, alle 18,30.

Corato, Anna Oxa emoziona, appassiona e coinvolge un pubblico di tutte le età

di FRANCESCO BRESCIA - L’Anna nazionale, con la sua voce profonda, coinvolgente, calda e dalle nuance inconfondibili, ha regalato due ore di musica di altissima qualità, fatta di contaminazioni country, jazz, afro, swing e di amarcord appassionanti ed emozionanti.

Anna Oxa, al Parco comunale sant’Elia di Corato, con il suo “voce Sorgente Tour” ha rispettato le aspettative del pubblico con alcune dei suoi più celebri lavori da “Pagliaccio azzurro” a “Donna con te”, da “Un’emozione da poco” a “L’eterno movimento”, da “Tutti i brividi del mondo” a “Quando nasce un amore”.

L’organizzazione è stata curata da Radio Italia Anni ’60 che compie quest’anno i suoi primi diciotto anni di intensa e proficua attività.

L’artista ha coinvolto un pubblico di tutte le età e proveniente da più parti della provincia barese e nord barese attestandosi, ancora una volta, una cantante capace di ammaliare e entrare nel profondo dell’animo.

Prossima tappa Loano (Sv) il 10 agosto.

Pesca lavoro usurante, M5S: più tutele per i lavoratori del settore

ROMA - "In questi giorni, le Nazioni Unite hanno ricordato che solo un piccolo numero di paesi ha ratificato i principali standard internazionali per garantire la sicurezza e un lavoro decente delle persone dedite alla pesca. La pesca ha un'alta mortalità, le  più recenti stime sono di 32.000 morti l'anno. Stiamo parlando un lavoro usurante e come tale va riconosciuto. I governi che sino succeduti finora non lo hanno fatto. Mi impegnero' personalmente con il novo governo affinché si ponga fine a questa situazione iniqua e discriminatoria verso un comparto cosi' importante per il nostro paese".   Lo dice l'eurodeputata del Movimento 5 Stelle Rosa D'Amato, che aggiunge: "Molte volte i pescatori trascorrono lunghe stagioni isolati in mare, senza la possibilità di ricevere assistenza medica, lavorando senza contratto e con fatica accumulata. Se non è un lavoro usurante questo non so quale altro possa esserlo.  Occorre pertanto una tabella delle malattie professionali conseguenti a tale attività e l'introduzione di un ammortizzatore sociale stabile e duraturo".

Tornando al monito dell'Onu, D'Amato punta il dito contro quei paesi dove le condizioni di lavoro dei pescatori sono aggravate da fattori come "la rappresentanza limitata dei sindacati, lo sfruttamento dei migranti, il lavoro minorile o il traffico illegale di persone. Tali paesi spesso esportano nell'Ue e il loro pesce finisce sulle nostre tavole. All'ingiustizia subita dai lavoratori di quesi paesi si aggiunge la concorrenza sleale nei confronti dei nostri pescatori. Tutto cio' è inaccetabile e anche su questo è necessario un impegno del governo in Europa per fermare gli accordi commerciali con paesi terzi che non rispettano i diritti dei lavoratori". 

La Mita 2018 è arrivata a Taranto

TARANTO - Anche quest’anno i concorrenti della Mita, dopo aver attraversato l’Italia centrale, in sei giornate su due – o tre – ruote, rigorosamente d’epoca, hanno tagliato il traguardo di Taranto. Di prima mattina la partenza da Matera per “tuffarsi” in Puglia alla volta di alcune tappe ormai quasi fisse, ma anche di luoghi nuovi.

La prima fermata rientra tra “i classici”: è Castellana Grotte che sembra aver deciso di bissare la conquista del titolo di Miglior Ristoro, già raggiunta lo scorso anno. Coordinato da Giuseppe Palumbo, lo staff di Coldiretti Puglia, insieme a quello dell’Automotoclub Storico delle Grotte, con il patrocinio del Comune di Castellana Grotte, ha preparato un vero e proprio banchetto a base di prelibatezze locali, mentre il sindaco Francesco De Ruvo e l’assessore Sansonetti hanno portato personalmente il saluto della città ai “tarantini”.

La seconda tappa è una novità per la Mita, ma certamente piacevole e sorprendente: si tratta di Ostuni, dove Giovanni Totero, presidente del Vespa Club cittadino, ha accolto i centauri nella stupenda Piazza della Libertà e li ha condotti al gustosissimo buffet allestito dentro il Chiostro San Francesco: melanzane ripiene, polpette di pane, peperoni cornaletti fritti con il pomodoro fresco, capocollo e formaggi locali. A fare gli onori di casa anche il sindaco Gianfranco Coppola, mentre a contribuire all’accoglienza sono stati anche il Parco Naturale Dune Costiere e la Masseria Asciano che ha donato ai concorrenti un graditissimo gadget a base di olio extravergine di ulivi secolari.

Altri chilometri sotto al sole e tra i paesaggi unici della Puglia e poi l’arrivo nella stupenda Martina Franca dove ad attendere la Mita ci sono il sindaco Franco Ancona e l’amico storico, Arcangelo Conserva, presidente del “Veteran Club Valle d’Itria”, federato ASI, che ha accolto i concorrenti con un freschissimo ristoro.

Ancora Puglia, ancora una città particolarmente cara alla maratona per moto d’epoca: Villa Castelli, dove il sindaco Vitantonio Caliandro e tutta la giunta, con in testa Mirella Carlucci assessore allo Sport, hanno inaugurato lo storico e attesissimo ristoro. Poi ancora in sella e ancora chilometri, gli ultimi di questa Mita 2018. Tra i motociclisti l’emozione comincia a farsi sentire, così come grandi sono l’affetto e l’entusiasmo di chi li attende al traguardo. I mezzi d’epoca sfilano sul Lungomare Virgilio offrendo il classico spettacolo, reso possibile, da ben 32 anni, dal Motoclub Veteran San Martino e dal patron dell’evento, Franco Sabatini. A ogni arrivo ci sono applausi, esultanza e festa, foto e selfie a non finire. In serata la tradizionale cena di gala e le premiazioni.

Anche quest’anno la Milano-Taranto non ha tradito le aspettative, ma anzi, ha saputo ricreare, come ogni anno, il clima unico che solo i suoi avventurieri, un po’ appassionati, un po’ pazzi, conoscono fino in fondo. E tra i racconti, le battute e i saluti dell’ultimo giorno c’è già chi pensa all’edizione 2019.