Berlusconi: "Mi candido alle Europee"

CAGLIARI - Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi si candiderà alle Europee di maggio. Sebbene la notizia fosse nell'area già da ...

Brexit: Corbyn apre a secondo referendum

LONDRA - Colpo di scena nella Brexit. Il leader laburista Jeremy Corbyn ha di fatto aperto ad un secondo referendum sull'uscita del Regno Unito dall'Ue, definendolo una opzione". "Se il governo resterà intransigente" a non indire elezioni e a non escludere una Brexit senza accordo, il Labour guarderà ad altre opzioni, compreso il ricorso "al voto popolare", anche se la possibilità di un secondo referendum dovrebbe essere vista come l'ultima spiaggia, ha spiegato il leader laburista, secondo quanto riporta Sky News che cita il suo discorso a Hastings.

"Tutte le opzioni rimangono sul tavolo - ha continuato Corbyn - data la gravità della crisi, sarebbe sbagliato escluderne qualcuna". Corbyn ha poi assicurato che la preferenza del Labour è per un'intesa, con i termini già elencati.

Decretone, vertice di Governo. "Ci sono le risorse per reddito e quota 100"


ROMA - Ore cruciali per il decretone previsto dal Governo in cui saranno presenti le misure del reddito di cittadinanza e di quota 100. "Incontro positivo, governo soddisfatto, ci sono tutte le risorse per quota 100 e per reddito di cittadinanza. Via libera agli stanziamenti per tfs (tfr degli statali) anticipato per tutti e per fondo volo Alitalia", riferisce in una nota di Palazzo Chigi al termine del vertice di maggioranza tenuto stamani.

Di Maio: giorno importante, ripagati anni battaglia M5S - "Oggi è una giornata importante e a vincere sono, come sempre, i cittadini. Un risultato che ripaga anni di battaglie portate avanti dal M5S". Lo afferma all'ANSA il vicepremier Luigi Di Maio al termine del vertice governativo sul decreto che contiene il reddito di cittadinanza e quota 100.

Mafia: inchiesta su 15 magistrati calabresi

ROMA - Sarebbero quindici i magistrati in servizio nel distretto giudiziario di Catanzaro, con diversi incarichi, indagati dalla procura di Salerno. A riportare la notizia stamane "Il Fatto quotidiano", secondo cui i reati contestati a vario titolo sono diversi, fra cui il favoreggiamento mafioso, la corruzione e la corruzione in atti giudiziari. Il relativo fascicolo sarebbe stato aperto dopo che la procura di Catanzaro, guidata da Nicola Gratteri, nel luglio scorso ha trasmesso gli atti per competenza ai magistrati della città campana. Coinvolti gli uffici del capoluogo calabrese, di Cosenza e di Crotone.

Cartelli imprese funebri: 30 arresti a Bologna

(Pixabay)
BOLOGNA - E' stata smantellata dai carabinieri di Bologna una rete costituita due cartelli di imprese di pompe funebri che controllavano le camere mortuarie dei due principali ospedali cittadini riuscendo di fatto ad avere il monopolio nell'aggiudicazione dei servizi funebri. Trenta le misure cautelari e 43 le perquisizioni eseguite da 300 militari che hanno sequestrato un patrimonio di 13 milioni di euro.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Bologna, hanno consentito di disarticolare una vera e propria associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e riciclaggio. I due cartelli, come accertato dagli investigatori, si spartivano i servizi nelle camere mortuarie dell'Ospedale Maggiore e del Policlinico Sant'Orsola-Malpighi, ottenendo di fatto il monopolio nel settore.

Trema ancora il Sud Italia: scossa 3.3 nel Cosentino


ROMA - Trema ancora il Sud Italia. Una scossa di terremoto di magnitudo 3.3 è stata registrata nel Cosentino dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle 2:19. L'epicentro del sisma, ad una profondità di 29 km, è stato identificato a 4 km da Campana. Gli altri comuni vicini all'epicentro sono Bocchigliero, Savelli, Mandatoriccio e Verzino.

Staminali: ricreati in laboratorio i primi vasi sanguigni funzionanti

VIENNA - Vasi sanguigni umani perfettamente funzionanti. È quello che hanno appena creato i ricercatori dell'Istituto di Biotecnologia Molecolare di Vienna (IMBA), che grazie a una innovativa tecnologia sono riusciti per la prima volta a fare crescere vasi sanguigni umani sotto forma di organoidi, ovvero strutture tridimensionali derivate da cellule staminali che imitano le proprietà strutturali e funzionali di un organo e possono quindi essere utilizzare per studiare i suoi aspetti e caratteristiche in una semplice piastra di Petri. Un risultato, spiega Reiner Wimmer, autore principale dello studio, che permetterà di compiere un vero punto di svolta per riuscire a prevenire le alterazioni dei vasi sanguigni, principali cause di morte e morbilità delle persone affette da diabete. “Essere in grado di coltivare vasi sanguigni umani come organoidi dalle cellule staminali è un punto di svolta”, ha spiegato Dontscho Kerjaschki, co-autore dello studio scientifico.

“Ogni singolo organo nel nostro corpo è collegato al sistema circolatorio, e questo potrebbe potenzialmente consentire ai ricercatori di fare luce sulle cause e sui trattamenti per una varietà di malattie vascolari, dal morbo di Alzheimer, alle malattie cardiovascolari, ictus, cancro e, naturalmente, il diabete”. Il diabete, precisiamo, colpisce circa 415 milioni di persone in tutto il mondo. Molti sintomi di questa malattia sono il risultato dei cambiamenti e alterazioni che avvengono nei vasi sanguigni e che si traducono in una scorretta circolazione del sangue e, di conseguenza, una compromissione del normale rifornimento di ossigeno e sostanze nutritive a tessuti e cellule. In Italia colpisce 3,3 milioni di persone, pari al 5,5%, cui va aggiunto un altro milione di cittadini che ignorano di avere già la malattia.

Secondo la ricerca del Global Burden of Disease 2015 Study sulle cause di mortalità legate a 249 malattie in 195 Paesi, è emerso infatti che il diabete è causa nel mondo di oltre 1.5 milioni di morti, con un incremento del 32% nell'ultimo decennio fra il 2002 ed il 2015. Lo ricorda la Società italiana di diabetologia (Sid) che spiega come il diabete mellito è uno dei principali problemi sanitari su scala mondiale, per dimensione del problema, diffusione a tutte le fasce d'età, la gravità delle complicanze associate alla malattia ed i costi dei ricoveri. Per questo, sottolinea Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, la lotta al diabete è una delle tre emergenze sanitarie identificate dall'Onu e dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), insieme alla malaria e alla tubercolosi, unica delle tre a essere malattia non trasmissibile. Tutto ciò ha un pesante impatto anche sui bilanci economici dei sistemi sanitari nazionali.

Patrizio Rispo: «Il mio più grande sogno? Quello che forse realizzerò in vecchiaia… un film da protagonista»

di NICOLA RICCHITELLI – L’ospite di quest’oggi arriva direttamente dalla portineria di Palazzo Palladini, e quindi da una delle più longeve soap delle televisione italiana, un “Posto al sole”. Stiamo parlando naturalmente dell’amatissimo Raffaele Giordano, al secolo Patrizio Rispo.

Una lunga chiacchierata quella realizzata con l’attore napoletano, sullo sfondo Palazzo Palladini, avendo la città di Napoli come filo conduttore delle nostre parole: «”Un posto al sole” non ha solo raccontato Napoli, ha raccontato l’Italia, volendo fare un po’ un paragone e volendo immaginare di trovarci in una compagnia teatrale, allora possiamo dire che Napoli è un po’ la prima donna, e poi c’è il resto che è appunto l’Italia…». 

Patrizio, una lunga carriera la tua, con un curriculum che non ha bisogno certo di presentazioni. Possiamo dire che c’è di tutto, anche il cabaret: con Francesco Paoloantoni e Mario Porfito fondaste il trio “Il Criticone”. Che ricordi conservi di quel periodo là?
R:«Quello era un periodo non paragonabile ad oggi, non erano tanti gli attori che facevano cabaret. Noi eravamo un gruppo di giovani che lavoravano già da parecchio tempo in teatro, e tra i “cazzeggi” che ne venivano fuori dopo il teatro ci portarono appunto a fare cabaret, anche se in quegli anni eravamo dinanzi alla fine di un certo tipo di cabaret, un cabaret fatto di copioni. Successivamente arrivò la rivoluzione di Eros Macchi con il programma “Non Stop” – programma che lanciò tra l’altro i vari Massimo Troisi e Roberto Benigni – dove portarono un cabaret snello, fatto di monologhi e battute brevi, erano autori di sé stessi, oggi purtroppo siamo arrivati all’eccesso perché il comico ha poco tempo per mettersi in mostra. Noi chiaramente eravamo attori di teatro e volevamo fare teatro, diciamo che il cabaret non era la nostra vocazione, quindi appena si presentò l’occasione iniziammo a fare altro».   

Poi arrivò il cinema e le collaborazioni con i grandi registi… 
R:«Purtroppo il cinema da protagonista non l’ho ancora fatto. Ho fatto poche cose ma importanti, da Mario Martone a Massimo Troisi, Werner Schroeter a Guy Ritchie, però quello che mi potrà appagare veramente è un film da protagonista. L’ho fatto in teatro per trent’anni, in televisione per altri trenta, però vorrei togliermi questa soddisfazione nel cinema. Ho fatto di tutto e continuo a fare di tutto, però il mio più grande sogno sarà quello che forse realizzerò in vecchiaia, chi lo sa...».

Come sei arrivato alla corte di Palazzo Palladini?
R:«Iniziamo con il dire che io fui tra i primi attori ad essere scritturato a quei tempi per la nuova Rai 3 rivoluzionata da Angelo Guglielmi, poi c’era Sergio Castellitto, ed eravamo entrambi conduttori. Quindi sono molto legato a Rai 3 perché ci sono da quanto è nata. Quello tra l’altro fu un periodo dove mi ero stancato di fare compagnie teatrali, mi ero fermato perché volevo riuscire a fare cinema e televisione. Arrivò dunque questa occasione, che fu da molti snobbata poiché la soap opera era un po’ vista come le soap che venivano dal Sud America. Invece poi “Un Posto al sole” si è rivelata una vera e propria rivoluzione, perché ha raccontato il sociale. Mai mi sarei aspettato di tornare a Napoli e di girare una serie per ventitré anni. E' stata una meravigliosa scommessa vinta, una scommessa che mi ha dato lavoro, autonomia, la possibilità di formare una famiglia, insomma Dio benedica Giovanni Minoli e chi ci ha dato modo di girare questa soap».

Nel lontano 1996 ti saresti mai aspettato che “un Posto al sole” avrebbe toccato le 5000 puntate e superato i vent’anni di messa in onda?
R:«Assolutamente no. All’inizio era una scommessa, nessuno si sarebbe mai aspettato che sarebbe durata così tanto. “Un posto al sole” è diventato un qualcosa che va aldilà del palinsesto televisivo, trenta milioni di telespettatori nel mondo, il programma più visto di Rai Italia, insomma una battaglia vinta alla grande».

Quanto si influenzano a vicenda Patrizio Rispo e Raffaele Giordano?
R:«Qua non si tratta più di influenzare l’uno o l’altro, io sono il tutto di tutti e due, anche se diciamo che dopo ventitré anni io vivo più come Raffaele che come Patrizio. Per otto ore della mia giornata sono Raffaele Giordano, la gente per strada ferma Raffaele Giordano, insomma diciamo pure che io non so più neanche chi sarei stato senza Raffaele Giordano. Ora sono il frutto di queste due personalità… ci influenziamo a vicenda, e anche gli sceneggiatori talvolta ne traggono spunto, come ad esempio il mio amore per la cucina; loro cercano di fare anche questo, cavalcano in qualche modo la nostra vita privata, non sono quindi io ad attingere dal personaggio, ma è il personaggio che attinge da me».   

La soap opera aldilà delle vicende di Palazzo Paladini in questi vent’anni ha raccontato Napoli. Patrizio quanto è difficile raccontare questa bella città?
R:«”Un posto al sole” non ha solo raccontato Napoli, ha raccontato l’Italia, volendo fare un po’ un paragone e volendo immaginare di trovarci in una compagnia teatrale allora possiamo dire che Napoli è un po’ la prima donna, poi c’è il resto che è appunto l’Italia. Ma per raccontare un qualcosa ci vuole un grande protagonista. Napoli è una grande protagonista del nostro Paese, una protagonista conosciuta da tutto il mondo, amata da tutti, quindi la vera protagonista di “Un Posto al sole” è Napoli, di riflesso questo ci dà la possibilità a tutti noi del cast di essere molto amati. Noi usiamo Napoli per raccontare, ma raccontiamo gli umori e gli stati d’animo di tutti i ceti sociali, di tutte le età, insomma siamo lo specchio della realtà».

Senti di aver dato un contributo sia alla cultura italiana ma anche alla società attuale?
R:«Assolutamente, noi siamo come dei fratelli maggiori, cerchiamo di dare un po’ l’esempio, abbiamo raccontato l’omosessualità, la violenza sulle donne, usura, camorra, senza dimenticare le tante campagne sociali come ad esempio la donazione del sangue. Insomma di tutto e di più, il tutto con un riscontro di pubblico pazzesco: spesso noi lanciamo l’argomento, il tema, ma poi viene approfondito in vari modi e posti, in famiglia, senza dimenticare i tanti forum che si sono associati ad “Un posto al sole”, creando veri e propri confronti generazionali, in questo devo dire che abbiamo una grandissima responsabilità, siamo un esempio e cerchiamo di dare sempre un segnale positivo con le nostre storie».

Secondo te perché “Un Posto al sole” piace?
R:«”Un posto al sole” è la vita, è la realtà, ma non solo. Noi portiamo la tradizione in italiana in molte parti di Italia e del mondo, in Russia, in Africa, arrivando fino in Vietnam, con l’estero abbiamo un legame molto forte, grazie a noi hanno la possibilità di rivivere tradizioni, la nostra cultura e la nostra lingua. “Un posto al sole” piace perché siamo un po’ i parenti che non si vedono, tante volte la gente mi ferma per strada dicendo che vedono più me piuttosto che uno zio o un fratello, insomma quello che abbiamo con il pubblico è un approccio basato sull’affetto più che sull’ammirazione. La gente non ci vede come attori, ma persone come loro, ci abbraccia, ci bacia, ci offre un caffè, un affetto che con gli anni si è davvero consolidato».   

Patrizio, riesci a vedere la parola “Fine” alle vicende di Palazzo Palladini?      
R:«Con la morte di Raffaele Giordano… per il momento sono ancora in salute e mi difendo ancora!».

Contacts:
https://www.facebook.com/patriziorispoofficial/

Berlusconi: "Mi candido alle Europee"

CAGLIARI - Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi si candiderà alle Europee di maggio. Sebbene la notizia fosse nell'area già da diversi giorni, l'ufficialità è arrivata oggi da Quartu Sant'Elena dove l'ex premier è in missione elettorale in vista delle regionali del 24 febbraio.

Il leader di Fi dunque torna in campo alla guida dello schieramento di Forza Italia per il Parlamento di Strasburgo. "Alla bella età che ho ho deciso d candidarmi in Europa dove manca il pensiero filosofico sul futuro del mondo", ha dichiarato Berlusconi.

In un primo momento si era ipotizzata la carica delle donne azzurre alle Europee, ma Silvio Berlusconi tornerà in campo, forse anche per salvare il destino del suo partito considerato da molti analisti in una fase calante.

Anche Mayweather festeggia con Ronaldo

(getty)
GEDDA - Ieri sera ad ammirare la vittoria della Juve c'era tra gli spalti anche uno degli sportivi più popolari e ricchi del mondo, il pugile Usa Floyd Mayweather, peso welter - imbattuto dopo 50 incontri. Mayweather, grande amico e ammiratore di Ronaldo, ha visto la finale della Supercoppa a Gedda e poi è sceso negli spogliatoi per festeggiare con i bianconeri. E' quanto mostra il profilo twitter della Juventus con una foto del boxer statunitense abbracciato a CR7.

(getty)

Sanità, Perrini: "Parrucche per ammalate oncologiche, rivedere la legge per favorire acquisti e rimborsi"

BARI - “Aiutare le donne a sopportare meglio gli effetti collaterali della chemio: questo è stato l’obiettivo principale della legge regionale che abbiamo approvato lo scorso anno stabilendo un rimborso di 300 euro per ogni parrucca acquistata". Così il consigliere regionale di Direzione Italia, Renato Perrini che ha presentato un emendamento discusso in Commissione Sanità.

"A distanza di otto mesi dall’entrata in vigore - prosegue Perrini - ci sono ostacoli che abbiamo il dovere, come legislatori, di risolvere. Per questo ho presentato un emendamento, che oggi è stato discusso in Commissione Sanità, incontrando sicuramente la disponibilità dei colleghi a procedere ad alcuni correttivi. Innanzitutto bisogna accelerare i rimborsi, ho ricevuto una segnalazione da una malata che ha acquistato la parrucca ad agosto e a tutt’ora non ha ricevuto i 300 euro, ma molte altre donne mi hanno confessato di non essere nelle condizioni di poter anticipare i 300 euro, per cui alla fine rinunciano non solo all’acquisto, ma anche ad uscire per le terapie proprio per il disagio di del proprio aspetto che muta. Ci sono associazioni, a Taranto per esempio la Echeo, che svolgono egregiamente il ruolo di sussidiari procedendo con proprie risorse ad acquistare le parrucche, salvo poi non vedersi riconoscere il rimborso perché la legge regionale non lo prevede.
E’ necessario individuare una formula che metta al centro la donna ammalata di tumore, alla quale dobbiamo garantire prima l’acquisto della parrucca e, poi, il rimborso”, conclude Perrini.

Crisi Gazzetta: Stefàno, "Commissari giudiziari diano garanzie a lavoratori"

BARI - “Qual è l’iniziativa che il ministro intende perseguire per assicurare che i commissari giudiziari forniscano indicazioni sulle spettanze maturate dai lavoratori e sul loro futuro?”. È quanto chiede il senatore Dario Stefàno (Pd) in una interrogazione indirizzata al ministro della Giustizia, in relazione alla vicenda che investe La Gazzetta del Mezzogiorno per la quale i giornalisti hanno indetto 3 giorni di sciopero per denunciare l’immobilismo dei commissari giudiziari.

“Si registrano - prosegue Stefàno - ritardi nel pagamento degli stipendi ai lavoratori sui mesi di settembre e ottobre e, al momento, risulta corrisposta solo una quota pari al 40% delle retribuzioni del mese di novembre”.

“Inoltre, gli amministratori giudiziari non hanno riferito circa il piano di rilancio e/o salvataggio della testata nonostante le numerose richieste da parte dei giornalisti e dei lavoratori del poligrafico. Si sono solo limitati ad anticipare di un taglio pari al 50% dei costi al fine di garantire la sopravvivenza della società. Risposte che tardano ad arrivare anche in relazione alle istanze formulate ai tavoli istituzionali o alle comunicazioni formali via mail”.

“Un comportamento, quello degli amministratori giudiziari - conclude Stefàno - che sembra andare in contrasto con quanto disposto dall’art. 35 e ss. del Codice Antimafia laddove si prescrive una serie di adempimenti agli amministratori giudiziari. Si noti anche che il 25 settembre 2018 il sostituto Procuratore della Dda riferiva della volontà di fare “l’impossibile” per rilanciare il gruppo imprenditoriale”.

17 gennaio 1999, Masinga fa goal alla Sampdoria

di NICOLA ZUCCARO - Bari, domenica 17 gennaio 2019. I biancorossi affrontano la Sampdoria in un San Nicola gremito, anche per l'entusiasmante campionato di Serie A da essi condotto fino a quel turno. Un elemento di non poco conto che contribuirà a sbloccare al 35' del primo tempo la gara contro la Sampdoria.

Autore del momentaneo 1-0 è Phil Masinga che, con una calma mescolata ad un pizzico di flemma, acquisisce il tempo necessario per stoppare ed eseguire un tiro da bersaglio che spianerà la strada verso il definitivo 3-1 per il Bari.

Sono passati 20 anni dalla realizzazione di una delle 24 reti siglate da Masinga con la maglia biancorossa. E, a 20 anni di distanza da quella segnatura, lo strano scherzo del destino che nella Storia del calcio ha legato le gesta calcistiche alla scomparsa dei loro autori non ha risparmiato l'attaccante sudafricano deceduto domenica 13 gennaio all'età di 49 anni.

"Puglia all’avanguardia per le nuove tecnologie dei motori aeronautici"

BARI - “Oggi ho partecipato, presso il Politecnico di Bari, al Convegno su “L’innovazione delle tecnologie per i motori aeronautici in Puglia”, organizzato in collaborazione con Avio Aero, impresa leader mondiale nel settore dei propulsori aeronautici civili. Così in una nota l’assessore regionale allo Sviluppo Economico  Mino Borraccino.

“Già in dicembre - prosegue - mi recai a Brindisi e visitai personalmente l’azienda, un fiore all’occhiello per la Puglia nei settori della progettazione, produzione e commercializzazione di componenti, moduli e motori per aeromobili.

“Sono stati affrontati i temi dell’innovazione in comparti hi–tech; del ruolo della Puglia nel mercato dell’aviazione; della ricerca e sviluppo di trasmissioni meccaniche per motori aeronautici; dello sviluppo di un sistema di controllo per motori aeronautici.

“Fra gli obiettivi di cui si è parlato, mi sembra doveroso sottolinearne due, che mi sembrano fondamentali: la riduzione  dei consumi (ai fini del contenimento dell’impatto ambientale e della riduzione dei costi di gestione operativa) e l’affidabilità dei motori, ai fini dell’innalzamento dei livelli della sicurezza dei passeggeri.
                                                                                         
“Gli investimenti da mettere in campo, con il sostegno fondamentale della Regione Puglia, riguardano la realizzazione di motori aeronautici con minori consumi, emissioni, costi, e maggiore affidabilità, come richiesto dagli operatori del trasporto aereo e dagli obiettivi della Comunità Europea.

“L’aspetto qualificante è che tali competenze richiedono uno sforzo specifico in tema di valorizzazione delle risorse umane. La maturazione di un know-how necessario agli obiettivi citati risulta determinante per conseguire successivi miglioramenti e innovazioni di prodotto, necessari per mantenere e incrementare la presenza nel mercato di riferimento per il quale si prevede un significativo sviluppo”, conclude Borraccino.

Paura sulle Sud Est: capotreno aggredito da viaggiatore

BARI - Grave episodio nel pomeriggio di mercoledì 16 gennaio 2019 a bordo del treno FSE partito da Bari alle 16.29 e diretto a Putignano. Durante le normali operazioni di controlleria un capotreno è stato aggredito da un viaggiatore sprovvisto di biglietto.

L’episodio è proseguito a terra nella fermata di Mungivacca, dove il capotreno, inseguito dall’individuo, ha trovato rifugio in una sala tecnica di FSE. L’aggressore si è dileguato.

A seguito dell’intervento dei sanitari e delle forze dell’ordine, il treno è ripartito con 22 minuti di ritardo dalla stazione di Mungivacca ed è giunto a Putignano con un ritardo di 39 minuti.

Da qualche mese, capitreno e autisti sono spesso insultati e aggrediti da viaggiatori sprovvisti di biglietto. Per garantire maggiore sicurezza ai viaggiatori e al personale in servizio, Ferrovie del Sud Est ha avviato un programma di antievasione a terra e a bordo, operativo  per tutto il 2019, supportato da un servizio di vigilanza privato.

Cia Puglia al fianco dei vivaisti: “La Regione si muova”

BARI - “Siamo al fianco del Consorzio Vivaisti viticoli pugliesi. Agli incomprensibili ritardi nel rilascio delle autorizzazioni, necessarie ai vivaisti per commercializzare i loro prodotti, il servizio fitosanitario della Regione Puglia deve porre immediato rimedio”. E’ con queste parole che Raffaele Carrabba, presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani della Puglia, interviene a sostegno dei vivaisti e della loro denuncia di una situazione “assurda, paradossale, che danneggia le imprese, i lavoratori, un intero comparto da 20 milioni di euro di fatturato e 50mila giornate di lavoro all’anno”, ha aggiunto Benedetto Accogli, presidente provinciale di CIA Salento.

I RITARDI - Il problema sono le autorizzazioni alla commercializzazione dei prodotti del settore vivaistico viticolo pugliese. L’organismo cui compete rilasciare le autorizzazioni è il servizio fitosanitario della Regione Puglia. “Anche in questo caso, come ha denunciato pubblicamente Leonardo Di Gioia nella sua recente conferenza stampa sullo stato dell’assessorato all’Agricoltura, si riscontra un servizio inadeguato, che non dà risposte, incapace di assolvere il proprio ruolo e le proprie responsabilità”, ha spiegato Carrabba. “I nostri vivaisti sono tra i migliori d’Europa: dopo la tragica comparsa del fenomeno xylella, si sono autonomamente attrezzati, con ingenti investimenti, per termo-trattare i loro prodotti, così da commercializzare materiale assolutamente sicuro e garantito. I vivaisti non chiedono soldi, pretendono solo di essere messi nelle condizioni di lavorare, di garantire la continuità e lo sviluppo di un settore fondamentale per la nostra agricoltura, tra l’altro tra i più innovativi e tra i migliori al mondo per varietà, biodiversità, professionalità espresse anche da tanti giovani che si sono formati tra campo e università”, ha continuato Carrabba.

I RIMPALLI BARI-LECCE - “E’ una follia quanto sta accadendo”, ha rincarato la dose Benedetto Accogli, presidente provinciale di CIA Salento. “Da Otranto, i nostri associati ci spiegano che i ritardi sono accompagnati da un grottesco rimpallo di responsabilità vere o presunte tra Bari e Lecce. Non stiamo giocando un derby, piuttosto qui ci giochiamo l’agricoltura dell’intera regione, si manda in malora ciò che è stato costruito faticosamente, con lavoro, investimenti e ingegno negli ultimi 30 anni”.

COSA CHIEDE LA CIA PUGLIA - Secondo CIA Agricoltori Italiani della Puglia, il presidente Michele Emiliano deve accertare i motivi del mancato o lacunoso funzionamento del servizio fitosanitario della Regione. Un verifica celere, per stabilire se gli uffici e il personale preposto vadano velocemente riorganizzati e potenziati. Le autorizzazioni devono e possono essere verificate e rilasciate in tempi certi, tali da garantire alle aziende vivaistiche di poter continuare a fare il proprio lavoro e assicurare la possibilità di commercializzare i propri prodotti.


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