Lecce, il bullo del video fa il 'mea culpa'

di PIERO CHIMENTI - Il ragazzo protagonista del video che mostrava le vessazioni con una sedia nei confronti di un 17enne ha chiesto scu...

Toronto, furgone piomba sui passanti: almeno 5 morti

(Twitter)
Dramma durante il G7 dei Ministri degli Esteri a Toronto, in Canada, dove un furgone è piombato su una decina di pedoni. Secondo la polizia vi sono tra otto e dieci persone rimaste ferite. Secondo alcuni media locali, cinque persone sono rimaste uccise. La vettura è stata trovata poco dopo ed il guidatore arrestato.

Secondo le prime ricostruzioni, il furgone bianco ha improvvisamente superato la barriera che separa la strada dall'area pedonale di una delle vie più affollare della città e ha travolto le persone sul marciapiede. Il guidatore ha guidato dritto per 800-1600 metri colpendo le persone una ad una, ha riferito un testimone alla Cnn.

L'uomo che ha investito la folla si è dato poi alla fuga e ha estratto una pistola, una volta raggiunto e circondato dalla polizia. E' stato però arrestato senza che sia stato sparato alcun colpo.

La polizia di Toronto, la quale su twitter specifica che non ci sono "non ci sono stati spari", ha affermato di non conoscere al momento le cause dell'incidente.

Terrorismo: Salah colpevole sparatoria al covo di Bruxelles

BRUXELLES - Il Tribunale di Bruxelles ha giudicato Salah Abdeslam, unico sopravvissuto degli attentati di Parigi, e Sofien Ayari, colpevoli di tentato omicidio terrorista per la sparatoria di Forest del marzo 2016 dove sono stati feriti 4 poliziotti. A riferirlo la stampa belga.

La sparatoria avvenne a Rue Du Dries a Forest, uno dei 19 Comuni di Bruxelles del 15 marzo del 2016, pochi giorni prima gli attentati del 22 marzo contro la capitale belga. Nessuna circostanza attenuante è stata riconosciuta dai giudici.

La presidente del tribunale di Bruxelles ha sottolineato che Abdeslam e Ayari hanno dimostrato “un completo disprezzo per la vita altrui”. 

Governo: mandato esplorativo a Fico, "Partire dai temi per interesse del Paese"

Mandato esplorativo per Roberto Fico: il presidente della Camera è stato ricevuto al Quirinale dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che gli assegnato un mandato per verificare la possibilità di dar vita ad una maggioranza di governo tra M5S e Pd. Fico dovrà riferire entro giovedì prossimo.

di NICOLA ZUCCARO - Alle ore 17.00 di quest'oggi - lunedì 23 aprile 2018 - il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha convocato il presidente della Camera dei Deputati, On.Roberto Fico, per il conferimento del mandato esplorativo teso a individuare una maggioranza politica che sostenga la formazione del nuovo governo. E' quanto ufficializzato dal Quirinale, con una nota diramata nella mattinata odierna.

Esplorare nel Partito democratico per individuare coloro che saranno disponibili a sostenere un Governo a guida del Movimento 5 Stelle (e con un possibile coinvolgimento della Lega), o un esecutivo tecnico-istituzionale fortemente voluto dal Quirinale, sostenuto da tutte le forze politiche. E' la missione che Sergio Mattarella affiderà con molta probabilità nelle prossime ore (salvo diverse decisioni del Colle) al presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico, quale ultimo tentativo per scongiurare alla luce dei veti incrociati emersi nei giorni fra Forza Italia ed il Partito democratico, e fra la Lega e il Movimento 5 Stelle, un ritorno immediato alle urne.

(ANSA)
Il dialogo costruttivo dell'ultimo fine settimana fra Di Maio e Salvini, come confermato dagli stessi, indurrebbe a pensare che la terza carica dello Stato cesellerà in tempi ristretti l'accordo Lega-M5Stelle per la formazione di una maggioranza parlamentare e di un nuovo Esecutivo, con l'appoggio esterno di quei " responsabili" del Pd che, spinti dal senso di responsabilità nazionale, consentano la realizzazione degli obiettivi menzionati. Ma in casi come questi, che tengono l'Italia in una situazione di stallo da 52 giorni, nella politica nazionale, la prudenza non è mai troppa.

SALVINI A MATTARELLA: "GOVERNO CDX-M5S" - Dopo la netta affermazione del centrodestra alla regionali in Molise, il leader del Carroccio Matteo Salvini auspica “che tutti i veti cadano” e che “centrodestra e 5 Stelle governino già da questa settimana".

In particolare Salvini richiede che "a guidare il governo siano i primi arrivati anche se non dico Salvini o morte. Per me guidare il governo sarebbe un onore ma non è un dramma se non succederà”.

La scelta del premier, in ogni, spetta alla Lega secondo Salvini, che si rivolge poi al presidente della Repubblica augurandogli "buon lavoro" e formulando una "indicazione": "Facciamo veloce, noi le idee ce le abbiamo chiare ed il programma è pronto e se qualcuno scende dal piedistallo e ci mettiamo da domani mattina alla scrivania a lavorare, diamo entro una settimana un governo agli italiani che risponde al loro voto e cominciamo a smontare pezzo per pezzo le schifezze del Pd"

Salvini a Mattarella, "Governo centrodestra-M5s"

ROMA - Dopo la netta affermazione del centrodestra alla regionali in Molise, il leader del Carroccio Matteo Salvini auspica “che tutti i veti cadano” e che “centrodestra e 5 Stelle governino già da questa settimana".

In particolare Salvini richiede che "a guidare il governo siano i primi arrivati anche se non dico Salvini o morte. Per me guidare il governo sarebbe un onore ma non è un dramma se non succederà”.

La scelta del premier, in ogni, spetta alla Lega secondo Salvini, che si rivolge poi al presidente della Repubblica augurandogli "buon lavoro" e formulando una "indicazione": "Facciamo veloce, noi le idee ce le abbiamo chiare ed il programma è pronto e se qualcuno scende dal piedistallo e ci mettiamo da domani mattina alla scrivania a lavorare, diamo entro una settimana un governo agli italiani che risponde al loro voto e cominciamo a smontare pezzo per pezzo le schifezze del Pd"

Regionali Molise, vince il centrodestra

Si fa sempre più pesante il distacco del centrodestra alle elezioni regionali del Molise: quando lo scrutinio delle schede è a circa il 90% delle sezioni (344 su 394), secondo i dati non ufficiali pubblicati sul sito dedicato della Regione Molise, Donato Toma, candidato alla presidenza della Regione sostenuto dalla coalizione di centrodestra, è al 44,2% delle preferenze. Andrea Greco del Movimento 5 stelle al 37,82%. Carlo Veneziale (centrosinistra) è al 16,9% e Agostino Di Giacomo (Casapound) allo 0,38%. Il Movimento 5 stelle è il primo partito con il 30,91%. Nel centrodestra Forza Italia è al 9,53%, la Lega all'8,29%, FdI al 4,52%, Orgoglio Molise all'8,4%, Popolari per l'Italia al 7,26% e l'Udc al 5,44%. Nel centrosinistra, infine, il partito democratico è all'8,69% e Liberi e uguali al 3,24%.

Allo stato attuale, Toma può contare su 50.058 voti, Greco su 41.219, Carlo Veneziale è a quota 18.474 voti. Il vantaggio del centrodestra è apparso netto fin dalle prime battute dello spoglio, con uno stacco divenuto di ora in ora più decisivo. "Siamo fieri di questa campagna elettorale e siamo fieri della fiducia che ci hanno dato i molisani. Con una sola lista contro nove e con 20 candidati contro 180 abbiamo tenuto testa al centrodestra. Il Movimento 5 Stelle si conferma la prima forza politica della Regione in maniera netta".

È il primo commento al voto in Molise dei Cinquestelle, che hanno annunciato per domani 24 aprile una conferenza stampa del candidato governatore, Andrea Greco. "Ho perso, chiaramente", ha commentato già in nottata il candidato del centrosinistra alle regionali in Molise, Carlo Veneziale (Pd), nella sala stampa che accoglie anche il centro dati sull'afflusso dei voti.

Cicogna alla Casa reale inglese: nasce royal baby, è maschio

LONDRA - Cicogna alla Casa dei reali inglesi. E' nato il terzo figlio dei duchi di Cambridge. Il bimbo è nato alle 11:01 e pesa 3,9 kg. A renderlo noto Kensington Palace in un tweet. L'intera famiglia reale è stata già informata. E' ressa di cronisti e curiosi davanti al Lindo Wing, il reparto maternita' del St. Mary's Hospital, a Paddington, dove la duchessa di Cambridge, Kate, era stata ricoverata di buon mattino perchè entrata in travaglio.

La duchessa di Cambridge e suo marito, il principe William, sono arrivati insieme in auto, stamane, in ospedale da Kensington Palace. Il terzogenito, dopo il principe George, 4 anni e la principessa Charlotte (2 anni il 2 maggio), sarà il quinto in linea di successione al trono. Neppure i genitori avevano voluto sapere il sesso del piccolo: preferiscono la sorpresa esattamente come accadde per George e Charlotte.

Isis, al via 'nuova fase': attacchi a Usa, paesi coalizione, Russia e Iran

ROMA - Abul-Hasan Al-Muhajir, portavoce Isis, torna a chiedere di colpire negli Usa e nei paesi della coalizione che combatte il gruppo jihadista. Durante il suo discorso il portavoce parla anche dell'avvio di una "nuova fase" per la prossima guerra contro Russia e Iran, esortando a trasformare questi paesi nel "teatro di tutte le vostre operazioni, cosi' che i pagani e i russi assaggino un po' dell'inferno della loro tirannia".

Foggia, cavallo travolge 78enne alla corsa dei buoi

di PIERO CHIMENTI - Tragedia a Chieuti durante la corsa dei buoi, dove un cavallo che aveva disarcionato il fantino, per il distacco del sottopancia della sella, ha travolto un uomo di 78 anni di Madonna Grande Campomarino, in provincia di Campobasso, che si trovava senza protezioni sul ciglio della strada. La vittima, infine, sarebbe poi stata travolta dagli altri animali che nel frattempo sopraggiungevano non lasciandone scampo nonostante la disperata corsa in ospedale.

Lecce, il bullo del video fa il 'mea culpa'

di PIERO CHIMENTI - Il ragazzo protagonista del video che mostrava le vessazioni con una sedia nei confronti di un 17enne ha chiesto scusa ai suoi compagni ed alla vittima. Secondo la mamma, che ha denunciato il tutto al legale, tali violenze sarebbero avvenute, a volte, davanti al professore e sarebbero durate un'intera mattinata ed avrebbero avuto un risvolto di estorsione, nel caso in cui la vittima avesse denunciato.

Ilva, Emiliano: "Inaccettabile che trattativa prosegua con Governo uscente"

BARI - “Una trattativa così complessa e controversa come quella sul futuro di Ilva non può proseguire nei tavoli ristretti guidati da rappresentanti del governo uscente. L’esito del voto ha cambiato l’assetto istituzionale e il governo uscente non ha ottenuto dagli italiani alcun tipo di fiducia. E in particolare non l’ha ottenuta a Taranto. Il principale partito del Parlamento italiano ha conseguito la maggioranza dei consensi nella provincia di Taranto su una piattaforma programmatica che non esclude la chiusura della fabbrica con il varo di un complessivo piano di bonifiche e reindustrializzazione". Così in una nota il governatore pugliese Michele Emiliano.

"La Regione Puglia - prosegue Emiliano - che non ha mai preteso di dettare le decisioni strategiche ai vari governi succedutisi nel tempo, pretende che la trattativa sia proseguita da un governo che faccia conoscere all’Italia e a alla Puglia qual è il destino dell’Ilva. Potendo sempre contare sulla nostra collaborazione. Chiediamo trasparenza e lealtà anche dai vincitori delle elezioni, che non potranno cavarsela lasciando finire il lavoro sporco al governo uscente per poi criticarlo una volta formato il nuovo esecutivo".

"Taranto - spiega - non può più essere il luogo della commedia degli equivoci dove molti parlano senza poi essere conseguenti. A questo fine chiederò un incontro con i leader dei partiti vincitori delle elezioni, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, perché anch’essi chiedano al ministro Calenda e al vice ministro Bellanova di sospendere immediatamente ogni attività riguardante Ilva al fine di consentire a tutti noi di potere proseguire la difficilissima trattativa con un governo che abbia un programma legittimato dal voto degli elettori”.

Emiliano chiede anche che “la Regione Puglia partecipi al tavolo Ilva, esattamente come avviene per tutte le altre vertenze occupazionali. Ancora oggi, infatti, ci sono atti fondamentali inaccessibili: la Regione ha dovuto far ricorso alla magistratura per avere accesso al contratto di aggiudicazione e piano industriale”.

'La grande abbuffata' e il ritorno di Soderbergh per il terzo giorno di Bif&st

di FREDERIC PASCALI - Immune dal clima stantio del lunedì, il festival barese, dopo il successo fragoroso del cine-concerto dedicato a Trovajoli, magistralmente introdotto da Pippo Baudo,  incamerata la mattinata con la master class di Andrea Ferreol, attrice francese di grande valore che debuttò magnificamente con Ferreri ne “La grande abbuffata”, rilancia l’ItaliaFilmFest con quattro pellicole dedicate principalmente ai sentimenti.

“Amori che non sanno stare al mondo” di Francesca Comencini, con Lucia Mascino e Thomas Trabacchi, e “Dove non ho mai abitato” di Paolo Franchi, con Emmanuelle Devos e Fabrizio Gifuni, nel gruppo dedicato ai lungometraggi; “Gatta Cenerentola”, film d’animazione per adulti di Alessandro Rak,e “Cuori puri” di Roberto De Paolis, con Selene Caramazza e Simone Liberati, in quello riservato alle “Opere prime e seconde”.

Tutti programmati nel cinema Galleria a partire dalle 19 e 45, faranno “concorrenza” al palinsesto del Petruzzelli imperniato su “Une part d’ombre” di Samuel Tilman, thriller belga dagli spunti interessanti in gara nel “Panorama Internazionale”, e sul ritorno alla regia di Steven Soderbergh con “Unsane” un thriller dai contorni horror previsto nel prime time delle “Anteprime Internazionali”.

Nell’ambito dei classici imperdibili, la tarda serata del Galleria offre in materia robusti spunti: “Dillinger è morto” di Marco Ferreri, con Michel Piccoli e Annie Girardot, e “Salvatore Giuliano” di Francesco Rosi, con Frank Wolff e Salvo Randone.

Infine, merita una segnalazione a prescindere “Il consiglio d’Egitto”, la bella pellicola di Emidio Greco, originario del tarantino e scomparso nel 2012 a Roma, che affonda le sue origini nell’omonimo romanzo di Leonardo Sciascia. Con Silvio Orlando, Tommaso Ragno e Renato Carpentieri s’incentra sulla vicenda di Giuseppe Vella, intellettuale del Settecento abile creatore di clamorosi falsi storici, e del rivoluzionario Francesco Paolo Di Biasi.

Brindisi, colto da infarto prima di udienza

di PIERO CHIMENTI - Un 50enne di San Vito dei Normanni, nel Brindisino, è stato colpito da infarto mentre era nel Tribunale di Brindisi, in attesa dell'udienza, per le accuse di atti persecutori da parte della sua ex. Soccorso dal personale del 118, è stato successivamente trasportato in ospedale dove è stato sottoposto ad un intervento di angioplastica.

Puglia: migliora l'andamento dei pagamenti a confronto con marzo 2017 (+2,7%)

MILANO – Secondo quanto emerso dallo Studio Pagamenti realizzato da CRIBIS, società del Gruppo CRIF specializzata nella business information, migliora l’andamento dei pagamenti in Italia a marzo 2018.

CRIBIS fotografa uno scenario positivo per le imprese italiane, che mostrano una crescita rispetto all’anno precedente pari all’1,6% (37,2% a marzo 2018 contro 35,6% a marzo 2017) con una conseguente diminuzione delle aziende con ritardo nei pagamenti superiore ai 30 giorni (10,7% a marzo 2018 contro 12% a marzo 2017). Anche se i livelli sono ancora distanti dal 2008, si conferma il trend positivo registrato a dicembre 2017.

I principali indicatori dello studio realizzato da CRIBIS sono, da un lato, la tendenza delle aziende a pagare I propri fornitori entro la data di scadenza e, dall’altro, i dati relativi ai ritardi considerati gravi, in caso di saldo oltre 30 giorni dal termine stabilito.

“A fronte di una generale continuità con il trend registrato a dicembre 2017, i dati rilevati dal nostro studio a marzo di quest’anno mostrano un andamento ancor più positivo se confrontati con quelli di marzo dello scorso anno: il numero di aziende puntuali nei pagamenti è in crescita costante (+4,5%), con un importante calo di quelle con ritardi gravi (-10,8%) – ha commentato Marco Preti, Amministratore Delegato di CRIBIS. “L’Italia rimane però un paese in cui si paga con una media di 82 giorni: quasi 3 mesi per incassare una fattura, con punte di 127 giorni nella Sanità o 102 nella costruzione di edifici sono 102”.

I pagamenti in Puglia - “Le performance della Puglia a marzo 2018 sono lontane dalla media nazionale, ma superiori a quella del Sud Italia: il 26,5% delle imprese, infatti, paga regolarmente i propri fornitori, in aumento del 2,7% rispetto allo stesso periodo del 2017. Le province che registrano il maggior numero di pagamenti puntuali sono Bari e Lecce, ma i livelli del 2010 sono ancora lontani”.

In particolare, a Bari la percentuale ammonta al 28,1%, seguita da Lecce (26,8%), Foggia (24,4%), Brindisi (24,1%) e Taranto (23,1%). Le province in cui si verifica il minor numero di ritardi superiori ai 30 giorni sono Bari e Foggia con, rispettivamente, i 15,1% e il 15,9% di aziende che pagano con ritardi gravi. Le performance peggiori sono registrate, invece, da Taranto, con il 18,1% di ritardi oltre i 30 giorni, e la percentuale più bassa, a livello regionale, di aziende puntuali (23,1%).

Da un confronto con il 2010 emerge un calo dei pagamenti alla scadenza del 25,8%, a fronte di un aumento dei ritardi gravi di quasi il 92%. Rispetto a marzo 2017, invece, le imprese puntuali registrano un aumento del 2,7%, mentre diminuiscono quelle con ritardi superiori ai 30 giorni di quasi il 14%.

Guardando ai comparti produttivi, il settore dei Servizi finanziari è quello che performa meglio (44,2% di imprese puntuali, al di sopra della media nazionale), mentre il Commercio al dettaglio riporta le maggiori criticità (20,3% di pagamenti alla scadenza).

Consiglio Puglia: più risorse per gli assegni di cura

BARI - Tra gli argomenti iscritti all’ordine del giorno della Commissione bilancio, due hanno riguardato altrettanti disegni di legge di variazione al bilancio di previsione per l’esame in sede referente.

La Commissione ha approvato a maggioranza la rimodulazione di alcune risorse finanziarie che hanno consentito – riducendo di circa 20 mln di euro il concorso degli investimenti iscritti sul bilancio autonomo destinati al finanziamento del T.P.L. a seguito di maggiori trasferimenti di risorse statali che lasciano invariato lo stanziamento – di integrare di pari importo il capitolo destinato ad assicurare l’assegno di cura a favore di pazienti gravissimi non autosufficienti. Con questa integrazione sarà ampliata la platea dei richiedenti la misura dell’assegno di cura.

L’indifferibilità dell’intervento ha spinto i commissari del M5S a non chiedere il rinvio dell’esame del ddl a causa dell’assenza dai lavori del rappresentante del governo, rinvio concesso sull’altro disegno di legge di variazione al bilancio in discussione, quello che assegna per il 2018 un contributo di 4 mln di euro per la gestione corrente dei Consorzi di Bonifica commissariati ad ancora operativi.

Il consigliere Pentassuglia ha osservato che le risorse previste sono inferiori di quasi la metà rispetto a quelle che l’assessorato si era impegnato a stanziare, mentre la consigliera Franzoso ha richiesto di conoscere dall’assessore specifiche risposte in ordine alla destinazione dei precedenti contributi erogati ai Consorzi, ottenendo dal Presidente Amati un rinvio dell’esame a giovedì 26, quando la Commissione tornerà a riunirsi alla presenza del rappresentante del governo regionale.

Allerte alimentari, farina Dolce Soffice con soia non dichiarata in etichetta: via dai negozi

LECCE - Un nuovo richiamo di prodotti alimentari è stato lanciato in queste ore dal Ministero della Salute in una nota pubblicata come al solito sul sito nella pagina dedicata alle allerte alimentari nella sezione “Avvisi di sicurezza”. Interessato dal provvedimento un lotto di farina Dolce Soffice a marchio Molini Spigadoro per la presenza dell’allergene soia non dichiarato in etichetta. La farina coinvolta è venduta in confezioni da 1 kg con il numero di lotto 31800714 e scadenza 19/07/2019.

Nello specifico si tratta di un mix per dolci con farina di tipo 1 e germe di grano prodotto da Molini Spigadoro nello stabilimento di via 4 Novembre 2/4, a Bastia Umbra (PG). Si raccomanda ai consumatori allergici alla soia di non utilizzare il mix Dolce Soffice con il numero di lotto segnalato e di restituirlo al punto vendita. La farina evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”,è sicura per i soggetti che non soffrono di allergia alla soia. Nell’avviso si specifica che è stato chiesto il ritiro del prodotto dai Grandi Magazzini Fioroni di Perugia.