A Bari torna “Sovranaturale”, tre giorni per scoprire il vino naturale

 


BARI - Rispetto della terra, biodiversità e un intervento il più possibile limitato nei processi di produzione sono i tre pilastri su cui si basa la filosofia del vino naturale. Un approccio che invita a conoscere il lavoro del vignaiolo, le caratteristiche del territorio e le scelte compiute per accompagnare l’uva dai suoi filari fino al bicchiere. Diversamente, quindi, dalla produzione convenzionale, spesso più orientata al controllo tecnico e alla standardizzazione del risultato, il mondo dei vini naturali privilegia generalmente fermentazioni spontanee, interventi enologici ridotti e un uso contenuto degli additivi, compresa la solforosa. Il risultato è una varietà di espressioni che racconta luoghi, annate e sensibilità differenti.

È proprio questa diversità a rendere Sovranaturale, la rassegna dedicata ai vini artigianali e naturali, un’occasione di scoperta, confronto e incontro.

La manifestazione, organizzata dall’associazione Brevi Manu con il patrocinio del Comune di Bari e dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa a Palazzo della Città alla quale sono intervenuti Vitandrea Baccellieri, referente marketing e comunicazione dell’associazione Brevi Manu per Sovranaturale, Pietro Petruzzelli, assessore allo Sviluppo locale e alla Blue Economy  e Nicoletta Milone, consigliera comunale.

Dal 24 (inizio ore 16) al 26 ottobre il programma di Sovranaturale riunirà tra Spazio Murat e l’ex Mercato del Pesce, in piazza del Ferrarese, oltre 40 produttori provenienti da tutta Europa, con un’attenzione particolare alle nuove generazioni di vignaioli pugliesi. Tra i nomi segnalati dagli organizzatori ci sono Monte e Di Palma, da Gravina, Nicola Siriaco, da Putignano, e Sergio Elia, da Ceglie Messapica: realtà che contribuiscono a raccontare un territorio vitivinicolo in evoluzione, capace di confrontarsi con esperienze e visioni diverse.

L’elenco completo dei produttori presenti è su https://sovranaturale.it/produttori/

Tra gli ospiti di rilievo figura Pierre Frick, vignaiolo alsaziano tra i pionieri della biodinamica applicata alla viticoltura. Accanto al salone di degustazione, la manifestazione annuncia anche un incontro con Valter Kramar, proprietario di Hisa Franko, il ristorante sloveno insignito di tre stelle Michelin.

Con il vino come punto di partenza, Sovranaturale costruisce un vero e proprio percorso in grado di mettere in relazione agricoltura, artigianato e consapevolezza alimentare. Non soltanto una rassegna per degustare nuove etichette, ma un invito a conoscere le persone e le idee che stanno dietro a ciò che portiamo in tavola, riscoprendo nel cibo e nel vino un legame diretto con il territorio, il lavoro e le comunità. Contemporaneamente nell’ex Mercato del Pesce, ci sarà l’Area Market dedicata all’artigianato, alla creatività e alle produzioni indipendenti.

“Torna a Bari “Sovranaturale”: tre giorni di degustazioni nel centro cittadino, un appuntamento che siamo davvero orgogliosi di poter proporre nuovamente - ha detto Vitandrea Baccellieri -. Per noi è motivo di grande vanto dare centralità e lustro ai progetti agricoli e al lavoro artigianale di tutti questi produttori tra vignaioli, birrai, olivicoltori e torrefattori di caffè artigianale. La loro guida è un'agricoltura sostenibile e priva di qualsiasi additivo chimico: una scelta che comporta indubbiamente maggiori difficoltà di realizzazione. Ed è proprio per questo che riteniamo un privilegio poter raccontare le loro storie, la loro passione e l'eccellenza dei loro prodotti”.

“Sovranaturale è un festival importante non solo perché parla di vino, ma perché promuove il valore delle produzioni naturali e il lavoro di chi sceglie di realizzarle, contrastando la standardizzazione che rischia di rendere sempre più simili prodotti e sapori -  ha sottolineato Pietro Petruzzelli -. La ricchezza dei territori sta proprio nella possibilità di esprimere, attraverso uno stesso vitigno o una stessa materia prima, caratteristiche e identità differenti, frutto del legame con i luoghi e della sensibilità di chi produce -. Il festival offre una vetrina a vignaioli che lavorano con passione per valorizzare i propri vini naturali, creando occasioni di degustazione, incontro e approfondimento. Dietro ogni prodotto ci sono lavoro, ricerca e competenze: raccontare queste esperienze significa riconoscere il valore dei produttori e la capacità dei territori di esprimere qualità e peculiarità che non possono essere ricondotte a un modello unico. Per questo siamo felici di ospitare a Bari la seconda edizione di Sovranaturale, che animerà il centro cittadino grazie a un’iniziativa che coniuga cultura del vino, convivialità e valorizzazione delle produzioni naturali.»

“Sono davvero orgogliosa del ritorno di Sovranaturale a Bari territorio - ha aggiunto Nicoletta Milone -. Vedere i giovani talenti pugliesi del vino naturale incontrarsi a Spazio Murat e confrontarsi con alcuni dei più importanti produttori europei significa raccontare una città che cresce, crea connessioni e valorizza le competenze e le energie del proprio. Quello del vino naturale è un settore di grande interesse, che unisce ricerca, qualità e una filosofia fondata sul rispetto della terra e dei suoi frutti. Valori che, come amministratori e come cittadini, dovremmo riscoprire e mettere sempre più al centro delle nostre scelte e delle nostre azioni. Siamo felici che una manifestazione come Sovranaturale contribuisca a riportare l'attenzione su questi temi, tanto importanti nel momento storico che stiamo vivendo. La cura della terra, la valorizzazione delle produzioni locali e il rispetto delle persone sono principi da cui ripartire per costruire un modello di sviluppo più consapevole e sostenibile, capace di ispirare anche le istituzioni nelle loro politiche e nelle loro scelte”.

Con tre giorni di degustazioni, incontri, musica e conferenze dedicate al vino naturale, Sovranaturale promette di essere un appuntamento sì per gli operatori del settore, ma anche aperto a tutti gli appassionati e ai curiosi, desiderosi di approfondire le proprie conoscenze sul mondo del vino artigianale.