Castelluccio dei Sauri, il sindaco Azzone al fianco di agricoltori e autotrasportatori: «Chiederemo lo stato di crisi»


CASTELLUCCIO DEI SAURI – Anche il Consiglio comunale di Castelluccio dei Sauri si prepara a chiedere al Governo e alla Regione Puglia il riconoscimento dello stato di crisi per i comparti agricolo e dell’autotrasporto. L’iniziativa si inserisce nella mobilitazione condivisa dai Comuni della Capitanata per sollecitare interventi urgenti a sostegno delle imprese e dei lavoratori, alle prese con il crollo dei prezzi delle produzioni agricole e il contestuale aumento dei costi di produzione e dei carburanti.

Nei giorni scorsi, il sindaco Mattia Azzone ha fatto visita ai presidi di Candela e Poggio Imperiale per manifestare la vicinanza dell’Amministrazione comunale agli agricoltori, agli olivicoltori e agli autotrasportatori impegnati nella protesta.

«Sono stato a Candela e a Poggio Imperiale per portare la vicinanza mia personale e dell’Amministrazione comunale di Castelluccio dei Sauri ad agricoltori, olivicoltori e autotrasportatori che da giorni stanno manifestando per richiamare l’attenzione su una situazione economica sempre più difficile. Le loro ragioni meritano ascolto e rispetto. Dietro ogni trattore e ogni camion ci sono persone, famiglie e imprese che lavorano ogni giorno e che oggi chiedono condizioni sostenibili per continuare a farlo», dichiara Azzone.

La crisi coinvolge settori strettamente collegati e fondamentali per l’economia del territorio. Le aziende agricole devono affrontare la riduzione dei prezzi riconosciuti ai produttori e l’aumento delle spese per carburanti, energia, fertilizzanti e lavorazioni. Le imprese di autotrasporto, invece, risentono dei crescenti costi di esercizio, con ripercussioni sulla sostenibilità delle attività e sulla competitività delle produzioni locali.

Particolarmente delicata è la situazione della filiera olivicolo-olearia pugliese, alle prese con il crollo delle quotazioni dell’olio e con difficoltà finanziarie che rischiano di compromettere l’avvio della nuova campagna olearia.

La deliberazione che sarà sottoposta al Consiglio comunale punta a trasformare le ragioni della protesta in precise richieste istituzionali. Tra le misure sollecitate figurano il riconoscimento dello stato di crisi, contributi straordinari per compensare le perdite, interventi temporanei sui costi di carburanti ed energia, agevolazioni fiscali e contributive e strumenti per favorire l’accesso al credito e sostenere la liquidità delle imprese.

Per il comparto olivicolo-oleario si chiedono inoltre misure specifiche a tutela della filiera, maggiore trasparenza nella formazione dei prezzi e iniziative per valorizzare le produzioni nazionali e locali.

L’atto solleciterà anche la Regione Puglia a promuovere un tavolo istituzionale e tecnico con le organizzazioni agricole e dell’autotrasporto, i Comuni della Capitanata e le altre amministrazioni interessate, con l’obiettivo di definire un piano coordinato di interventi.

«Con questa deliberazione vogliamo dare un seguito concreto alla vicinanza manifestata agli operatori in protesta. Non basta riconoscere le difficoltà di agricoltori e autotrasportatori. Occorre portare le loro istanze all’attenzione delle istituzioni che hanno gli strumenti per intervenire, chiedendo misure urgenti per salvaguardare le imprese, il lavoro e un comparto essenziale per l’economia della Capitanata», sottolinea il sindaco.

Azzone ribadisce infine la volontà dell’Amministrazione comunale di continuare a sostenere le imprese e i lavoratori del territorio.

«Castelluccio dei Sauri è parte di questa comunità e ne condivide le preoccupazioni. Come sindaco, sento il dovere di essere presente quando lavoratori e imprese chiedono attenzione su problemi che riguardano il loro futuro. Continueremo a sostenere le ragioni di chi chiede condizioni dignitose per lavorare e la possibilità di portare avanti la propria attività. La solidarietà delle istituzioni deve tradursi in ascolto, responsabilità e impegno concreto, perché difendere il lavoro significa difendere il futuro dei nostri territori», conclude.