Crisi olivicola pugliese, il PD di Bitonto plaude il gruppo del Partito Democratico al Parlamento Europeo: «La voce degli olivicoltori arriva in Europa»

Dopo la visita di Stefano Bonaccini a Bitonto e la mobilitazione di circa 2.000 persone a Bari, l’interrogazione alla Commissione europea firmata da Bonaccini, Georgia Tramacere, Dario Nardella e Camilla Laureti porta al centro dell’attenzione europea la crisi del comparto olivicolo pugliese

BITONTO – Il Partito Democratico di Bitonto esprime il proprio apprezzamento per l’iniziativa assunta da Stefano Bonaccini, membro della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, e da Georgia Tramacere, europarlamentare pugliese da sempre attenta alle esigenze del territorio, che, insieme agli onorevoli Dario Nardella e Camilla Laureti, hanno presentato un’interrogazione con richiesta di risposta scritta alla Commissione europea sulla crisi del settore olivicolo-oleario italiano e sull’attivazione della riserva agricola europea.

Un’iniziativa che assume un significato particolare per la Puglia e per Bitonto, territorio nel quale l’olivicoltura rappresenta non soltanto una risorsa economica, ma anche una componente fondamentale dell’identità, della storia e della tradizione produttiva locale.

Il Partito Democratico di Bitonto intende sottolineare, in particolare, l’impegno di Stefano Bonaccini, che pochi giorni fa ha visitato la nostra città insieme a Marco Lacarra, per conoscere direttamente la realtà olivicola bitontina, incontrare gli operatori del settore e ascoltare le preoccupazioni di chi ogni giorno si sporca le mani nei campi, affrontando sacrifici e difficoltà per portare avanti un comparto fondamentale per l’economia del territorio.

Altrettanto significativo è l’impegno di Georgia Tramacere, europarlamentare pugliese che, insieme ai colleghi firmatari, contribuisce a portare nelle sedi europee le istanze e le difficoltà dei produttori della nostra regione. La sua attenzione verso le esigenze della Puglia rappresenta un elemento importante per rafforzare il collegamento tra il territorio e le istituzioni europee, affinché le richieste degli olivicoltori possano trovare ascolto e risposte concrete.

L’interrogazione presentata alla Commissione europea richiama dati che evidenziano la gravità della situazione: al 31 luglio 2026, secondo le rilevazioni ICQRF citate nell’atto, le giacenze di olio d’oliva in Italia ammontano a circa 233.000 tonnellate, oltre il 40% in più rispetto al 2025. A fronte del forte calo dei prezzi all’origine e del persistere di costi elevati per energia e fertilizzanti, il rischio è che una parte della produzione non venga nemmeno raccolta.

I firmatari chiedono pertanto alla Commissione europea di chiarire su quali elementi si basi la valutazione secondo cui non sussisterebbero ancora le condizioni per attivare la riserva agricola e quali misure si intendano adottare, con quali tempistiche, per scongiurare un ulteriore deterioramento della situazione prima dell’avvio della campagna olivicola 2026/2027.

L’iniziativa europea si inserisce in una mobilitazione più ampia che ha visto il territorio alzare la voce per chiedere interventi urgenti. Pochi giorni fa, infatti, circa 2.000 persone hanno partecipato a Bari alla protesta del comparto olivicolo, chiedendo il riconoscimento dello stato di crisi e misure capaci di sostenere concretamente produttori e imprese agricole.

Sul fronte nazionale, anche l’onorevole Marco Lacarra ha portato la questione all’attenzione della Camera dei deputati, contribuendo a mantenere alta l’attenzione istituzionale su una crisi che rischia di compromettere il futuro di numerose aziende agricole pugliesi.

Il Partito Democratico di Bitonto ritiene che la visita di Bonaccini, l’attenzione di Tramacere, l’iniziativa parlamentare di Lacarra e la mobilitazione degli olivicoltori debbano essere parte di un percorso condiviso, capace di collegare le istanze del territorio alle istituzioni comunali, regionali, nazionali ed europee.

La crisi olivicola non può essere affrontata con interventi tardivi o insufficienti. Servono risposte tempestive, strumenti di sostegno adeguati e una strategia che tuteli il reddito degli agricoltori, salvaguardi le imprese e valorizzi una produzione che costituisce uno dei patrimoni più importanti della Puglia. L’auspicio è che all’iniziativa parlamentare seguano risposte concrete e interventi efficaci, perché dietro ogni ulivo ci sono il lavoro, i sacrifici e il futuro di tante famiglie.