Eolico offshore a Taranto, mozione in Consiglio regionale: «Rimodulare i fondi decurtati dal Mase»
BARI - È stata presentata in Consiglio regionale della Puglia una mozione a sostegno del progetto di eolico offshore nel Porto di Taranto, i cui finanziamenti originariamente previsti sarebbero stati ridotti dal Mase di oltre il 50%. Primo firmatario dell'atto è il consigliere regionale del Pd Cosimo Borraccino. La mozione è stata sottoscritta anche dai consiglieri Donato Pentassuglia, Annagrazia Angolano e Giuseppe Fischetti.
L'iniziativa richiama la situazione di forte difficoltà che sta attraversando il territorio jonico, alle prese con quella che viene definita nella mozione come la più grave crisi industriale della storia repubblicana. Secondo quanto riportato nell'atto, sarebbero a rischio circa 20mila lavoratori, tra diretti e indiretti, con pesanti ripercussioni su migliaia di famiglie e sul tessuto delle piccole e micro imprese del territorio.
A questa situazione, secondo i firmatari, si aggiunge la riduzione delle risorse destinate al potenziamento infrastrutturale e qualitativo del sistema eolico offshore. I fondi sarebbero passati dai 28,5 milioni di euro inizialmente previsti a 13,940 milioni di euro.
La mozione chiede quindi l'avvio di un'azione istituzionale finalizzata a individuare soluzioni e possibili manovre di bilancio per consentire la realizzazione del progetto originario, attraverso l'impiego delle risorse già programmate e ritenute funzionali agli obiettivi previsti dalla normativa.
L'obiettivo indicato nell'atto è sostenere l'investimento e scongiurare ulteriori conseguenze sul piano occupazionale ed economico in un territorio già fortemente segnato dalla crisi industriale.
La mozione dovrà ora essere discussa in Consiglio regionale e, in caso di approvazione, sarà trasmessa ufficialmente al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica dal presidente della Giunta regionale pugliese.
