Foggia, al via il processo per il femminicidio di Lucia Salcone: il marito accusato di aver simulato un incidente


FOGGIA - È iniziato davanti alla Corte d’Assise di Foggia il processo per la morte di Lucia Salcone, la donna di 47 anni deceduta il 27 settembre 2024 nell’incendio di un’auto nelle campagne di San Severo. Sul banco degli imputati c’è il marito, Ciro Caliendo, 48 anni, imprenditore vitivinicolo, accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dal rapporto coniugale.

Secondo la ricostruzione della Procura, l’uomo avrebbe ucciso la moglie e successivamente inscenato un incidente stradale, incendiando la vettura per nascondere le tracce del presunto delitto. Caliendo ha sempre respinto le accuse, sostenendo che la morte della donna sia stata provocata da un tragico sinistro.

Il dibattimento si preannuncia lungo e complesso: le parti hanno indicato circa 150 testimoni, tra investigatori, familiari, consulenti e periti. Al centro del processo ci saranno gli accertamenti tecnici e medico-legali, le intercettazioni e la ricostruzione della dinamica dell’incendio.

Nella prima udienza si sono costituiti parte civile i genitori e i cinque fratelli e sorelle della vittima. I figli della coppia, presenti in Tribunale, hanno invece scelto di non costituirsi parte civile.

La Corte ha fissato la prossima udienza per il 6 novembre, quando saranno ascoltati i primi testimoni della Polizia stradale. Il processo dovrà chiarire le circostanze della morte di Lucia Salcone e verificare le contrapposte ricostruzioni della vicenda, nel rispetto della presunzione di innocenza dell’imputato fino a un’eventuale condanna definitiva.