Mafia a Bari e Canosa, arresti per gli omicidi di Ivan Lopez e Sabino Selvarolo


BARI - Due inchieste della Direzione distrettuale antimafia di Bari hanno portato agli arresti di persone ritenute coinvolte nei due casi.

L’omicidio di Ivan Lopez e la scomparsa di Sabino Selvarolo sono al centro degli arresti eseguiti questa mattina su disposizione della Direzione distrettuale antimafia di Bari. Le indagini puntano a individuare i presunti responsabili dei due omicidi di mafia commessi nel 2021 a Bari e Canosa di Puglia.

Due degli arresti riguardano i presunti mandante ed esecutore materiale dell’omicidio di Sabino Selvarolo, 41 anni, scomparso nel nulla a Canosa di Puglia cinque anni fa. Si tratta di Sabino Carbone, 46 anni, già detenuto, e Claudio Pellegrino, destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Bari su richiesta della Dda ed eseguita dalla Polizia.

Gli indagati rispondono, a vario titolo, di omicidio e occultamento di cadavere. Secondo la ricostruzione investigativa, Selvarolo sarebbe stato ucciso perché pretendeva da Carbone il pagamento di somme di denaro, minacciando altrimenti di rivelare alle forze dell’ordine alcuni suoi «affari illeciti pregressi».

Gli altri arresti riguardano l’inchiesta sull’omicidio di Ivan Lopez, ritenuto vicino al clan Strisciuglio e ucciso nel settembre 2021 nel quartiere San Girolamo, a Bari, mentre tornava a casa a bordo di un monopattino.

I nuovi provvedimenti arrivano dopo la sentenza con cui, nel luglio scorso, la Corte d’Assise di Bari ha condannato all’ergastolo Davide Lepore, considerato dalla Dda l’esecutore materiale dell’omicidio, e a quattro anni di reclusione Giovanni Didonna, ritenuto responsabile del furto di due auto, una delle quali sarebbe stata utilizzata per raggiungere il luogo del delitto.

Didonna, imputato anche per omicidio e porto e detenzione di armi, è stato assolto da queste ultime accuse.