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domenica, settembre 24, 2017

Xylella, M5S: rinvio nuova beffa, l'Ue continua a prendersi gioco degli olivicoltori

BARI - "L'Ue continua a prendersi gioco dei nostri olivicoltori. Questo rinvio è un ulteriore beffa per le nostre aziende". Lo dichiarano l'europarlamentare Rosa D'Amato e il consigliere regionale Cristian Casili del MoVimento 5 Stelle, commentando l'esito della riunione del comitato fitosanitario Ue sulla Xylella in Puglia, che si è concluso con il rinvio del voto che avrebbe dovuto autorizzare reimpianti di ulivi e commercializzazione della vite, bloccando l'abbattimento degli ulivi monumentali.
"Il ministero dell'Agricoltura sostiene che su questi punti si sarebbe raggiunto l'accordo e che mancherebbe solo la formalità del voto - continuano D'Amato e Casili - Se le cose stanno cosi', allora si fa finalmente marcia indietro dopo le nostre continue denunce per l'ingiustificato blocco della vite che ha compromesso un intero comparto. Ci chiediamo, adesso, chi risarcirà i nostri produttori per i costi sostenuti per la termoterapia e il blocco di un mercato fiorente come quello delle barbatelle? I nostri vivai sono ormai alla canna del gas, alcuni hanno abbassato la saracinesca. Dove sono finite le risorse sbandierate dalle associazioni di categoria e dalla politica per indennizzare i nostri olivicoltori? Abbiamo un territorio dove l'olivicoltura in alcune zone è compromessa e gli olivicoltori chiedono misure urgenti "

"I governi nazionale e regionale sono allo sbando, e non c'è alcuna pianificazione per il futuro - aggiungono i due portavoce M5S - Già da oggi, i nostri agricoltori devono essere informati passo passo su cosa dovranno fare dopo il voto di ottobre, quando si riunirà di nuovo il Paff per decidere definitivamente di modificare la decisione di esecuzione.

"Finalmente gli scienziati si sono decisi a parlare di convivenza - proseguono - perché come è successo in America e negli altri Stati con questa fitopatia da anni si sono messe in atto misure di gestione tecnica ed agronomica che hanno puntato sulla caratterizzazione genetica del germoplasma e su una gestione agronomica a 360 gradi che ha consentito a quei paesi di mantenere in vita le produzioni locali. Abbiamo chiesto al governo regionale - dichiara Casili - di intervenire con risorse finanziarie per studiare il germoplasma locale con una mozione urgente che si spera di discutere in aula quanto prima.

"Non c'è più tempo di prestare il fianco alle polemiche, sopratutto da parte di quella politica che si sveglia solo oggi sbandierando posizioni figlie di una campagna elettorale che è ormai in corso. I nostri agricoltori chiedono un sostegno molto forte e di essere tutti al loro fianco; mai come oggi è importante discutere del futuro della nostra agricoltura che vive il suo periodo storico più drammatico. A questo punto speriamo che dopo gli errori di questi anni e le false promesse si punti ad affrontare a 360 gradi quanto sta avvenendo in Puglia allargando la ricerca e gli studi che si protrarranno per i prossimi anni", concludono D'Amato e Casili.

Lecce, vandali distruggono gli innesti contro la Xylella. Il proprietario: "E’un crimine contro la scienza"

di ANTONIO GAZZILLO - Gli ulivi del Salento non sembrano avere pace. Oltre alla Xylella, ora si sono messi anche i vandali a distruggere gli innesti di un campo sperimentale nato per testare alcune varietà al batterio.

I carabinieri hanno dato avvio alle indagini per scovare i colpevoli mentre appaiono contrastanti le reazioni all’accaduto: se da un lato c’è stata indignazione soprattutto da parte della Coldiretti  e di molti esponenti politici pugliesi, dall’altro qualcuno ha gioito su Facebook.
Il clima di tensione in merito al disseccamento degli ulivi esiste ormai da sei anni e l’unica soluzione adottata dall’Unione Europea è stata l’eradicazione degli alberi malati.

Alcuni ritengono che la Xylella sia stata portata volontariamente in Puglia e che il problema dei disseccamenti sia stato sottovalutato da chi aveva il compito di occuparsene ma in realtà la situazione è più grave e va oltre tutte queste teorie perché l’ulivo ha un ruolo chiave nell’economia del Salento ed è un simbolo della tradizione.

E proprio per salvarli era nato un campo sperimentale a Presicce  ma una buona parte del lavoro è andata ormai distrutta. “ E’un crimine contro la scienza, causato da un clima complottistico e antiscientifico”, queste le parole del proprietario del fondo, Giovanni Melcarne, indignato dall’accaduto che ha colpito quel progetto su cui aveva investito migliaia di euro.

Bari, consiglio comunale di Valenzano sciolto per mafia

ROMA - Su proposta del ministro dell'Interno Marco Minniti, il Cdm ha deliberato lo scioglimento del consiglio comunale di Valenzano (Bari) per infiltrazioni mafiose, a norma dell'articolo 143 del Testo unico degli enti locali (dlgs 18 agosto 2000,n.267). E' quanto si legge in un comunicato di Palazzo Chigi.
 
"Il Cdm ha sciolto il Consiglio comunale di Valenzano per infiltrazioni mafiose. Naturalmente le mie, come quelle di tanti valenzanesi, erano 'visioni'. Ora inizia un lungo cammino per restituire a questa comunità, composta in assoluta maggioranza da persone oneste, la serenità e il buon governo che si merita". A scriverlo sulla sua pagina Facebook il deputato del Partito Democratico Dario Ginefra.

sabato, settembre 23, 2017

Caso Pfas: trovate tracce nel sangue degli adolescenti. Zaia: "Abbasserò i limiti"

di ANTONIO GAZZILLO - In Veneto è riesploso il caso Pfas. Sono stati eseguiti dei controlli su 1342 adolescenti, nati tra il 1997 e il 2001, di Brendola, Lonigo, Sarego e Alonte, paesi che si trovano a nord-ovest di Vicenza vicini alla fabbrica svizzera Miteni, che produce Pfas.
I risultati delle analisi hanno mostrato che i perfluoroalchilici, sostanze prodotte dalla fabbrica sopra citata e usati nel nostro quotidiano per esempio nel cartone della pizza, scorrono nel sangue dei ragazzi della provincia di Vicenza.

Il Pfas si è diffuso tramite i rubinetti e l’acqua potabile mentre si è scoperto che nel sangue di un operaio che ha lavorato per undici anni alla Miteni si sono depositati 91.000 nanogrammi di solfuro di carbonio e acido fluoridrico.

Infatti nel reparto di produzione dell’azienda dal 1965 sono morte ventuno persone su sessantanove.

Per questo non è difficile trovare nella provincia di Vicenza le cause del cancro al rene per le donne e del cancro ai testicoli per gli uomini.

In merito alla vicenda è intervenuto il presidente della regione Veneto, Luca Zaia, che ha affermato di voler abbassare ai livelli della Svezia i livelli di Pfas nell’acqua.

Il ministro dell’Ambiente, Luca Galletti, invece, ha accusato Zaia di aver speso solo 8 dei 90 milioni stanziati nel 2005 dallo Stato per far fronte a tale emergenza.

Intanto i controlli proseguono nelle quattro province colpite: Vicenza, Verona, Rovigo e Padova.

Città del Messico trema ancora: scossa 6.2

CITTA' DEL MESSICO - Una nuova fortissima scossa di magnitudo 6.1, dopo il violento terremoto che ha colpito il centro del paese, ha provocato in queste ore momenti di panico nella popolazione, ma senza causare danni di rilievo.

La popolazione locale è stata così gettata nuovamente nell'incubo sisma, traumatizzata dal sisma che solo quattro giorni fa ha ucciso quasi 300 persone. Eliodoro Diaz, responsabile della Protezione Civile di Oaxaca - nel sudest del Paese, sulla costa pacifica - ha informato che secondo i primi dati disponibili le scosse di assestamento sono state due, una di magnitudo 5.7 e la seconda di 6.4., e hanno "causato allarme nella popolazione, ma senza conseguenze importanti". Da parte sua, il responsabile nazionale dell'agenzia, Luis Felipe Puente, ha aggiunto che la scossa "è stata sentita in forma moderata e senza che si siano registrate vittime".

Londra, non rinnovata licenza a Uber

di BEATRICE GALLUZZO - Uber, l’innovativa e fortunata app che fornisce taxi a prezzi concorrenziali in praticamente ogni angolo del globo, pare abbia esaurito il suo tempo tra le strade della capitale inglese, dal momento che la Transport for London, l’agenzia dei trasporti di Londra, non ha rinnovato la concessione del servizio alla compagnia nata nella Silicon Valley nel 2009. Dire addio a Londra non è una perdita da poco: nella sola capitale inglese l’app di trasporti aveva ben 400.000 autisti, per 3 milioni e mezzo di clienti. La speranza è che forse in questo divorzio non consensuale si possa arrivare a una riconciliazione tardiva, in quanto la concessione scadrà effettivamente il 30 settembre, e l’azienda ha 21 giorni di tempo per presentare ricorso e comunque continuare a trasportare i Londoners che usufruiscono dei taxi della compagnia a marchio Uber.

Il sindaco della capitale, Sadiq Khan ha supportato pienamente la decisione di TfL. “Bisogna seguire le regole. Voglio che Londra sia all’avanguardia nel campo dell’innovazione e delle nuove tecnologie, e sia la casa naturale per nuove compagnie che aiutino i londinesi a provvedere a nuovi e più accessibili servizi”. “Ma”- aggiunge- “tutte le compagnie devono aderire agli alti standards che ci aspettiamo, soprattutto quando si parla di sicurezza dei consumatori”.

Anche perchè, per Uber, sono stati tempi duri. Ad agosto era entrato come CEO dell’azienda Dara Khosrowshahi, una boccata di aria fresca dopo che il fondatore Travis Kalanick aveva rassegnato le dimissioni a causa degli scandali che avevano minato la credibilità dell’azienda; tra cui indagini legate a molestie sessuali, discriminazione e furto di proprietà intellettuale. Senza contare la scoperta fatta dal prestigioso New York Times dell’utilizzo da parte dei veicoli Uber del software GreyBall, il quale permette ai taxi della compagnia di rimanere nascosti alle forze dell’ordine, reindirizzando le ricerche degli agenti su dati fittizi.

Khosrowshahi comunque ha reagito alla notizia del mancato rinnovo della concessione con un mea culpa: “La verità”- ha dichiarato- “è che c’è un alto prezzo da pagare per una cattiva reputazione (...) dimostreremo che Uber non è solo un grande prodotto, ma una grandiosa azienda che contribuisce significativamente al miglioramento della società”. E con un tweet ha chiesto ai londinesi di “lavorare con noi affinchè possiamo mettere le cose apposto”. In queste ore è aperta su Change.org la petizione di Uber affinchè la decisione di TfL possa essere oggetto di rivalutazione. A firmarla, per ora, ben 426.000 utenti.

 Un altro tassello si inserisce però nella vicenda: i tassisti “classici” che da decenni accompagnano londinesi e turisti su quei black cab divenuti elementi essenziali dell’estetica della città, un po’ come le cabine telefoniche rosse e la pioggia sottile. Il segretario generale della Licensed Taxi Driver’s Associations, Steve McNamara ha dichiarato senza mezzi termini che “Uber ha violato la legge, sfruttato i suoi autisti e rifiutato di prendere le proprie responsabilità in materia di sicurezza dei passeggeri. Questa compagnia immorale non ha spazio per le strade di Londra”.

Noemi, padre: "Voglio verità per mia figlia"

ROMA - "Voglio verità e giustizia per mia figlia Noemi": così Umberto Durini, il padre di Noemi, sedicenne di Specchia uccisa il 3 settembre dal suo fidanzato di 17 anni che ha poi confessato l'omicidio. L'uomo si è affidato all'avvocato del foro di Perugia Walter Biscotti, già legale della mamma di Sarah Scazzi e difensore di Salvatore Parolisi, che si è recato appositamente nella città pugliese per incontrarlo.

Ischitella, parroco: "Puglia stretta per seconda volta in abbraccio dolore"

ISCHITELLA - "Per la seconda volta, in una settimana, la nostra Puglia è stretta in un abbraccio di dolore: prima i funerali di Noemi, a Specchia, nel profondo Sud; oggi quelli per Nicolina. Una terra che ci invidia il mondo, in cui alla luce splendida delle sue albe, si alterna l'oscurità della violenza; alla bellezza dei suoi paesaggi, l'orrore per questi crimini; alla santità che ha benedetto questa nostra diocesi, con san Michele Arcangelo e con San Pio da Pietrelcina, di cui oggi ricordiamo la festa liturgica, il terribile peccato del femminicidio". A dichiararlo nell'omelia il parroco della chiesa di San Francesco d'Assisi a Ischitella, don Dino Iacovone, ai funerali celebrati per Nicolina Pacini, la 15enne uccisa con un colpo di pistola al volto dall'ex compagno della madre.

"Non vediamo più il viso angelico, sorridente, gioioso e delicato di Nicolina: in questi giorni lo abbiamo visto troppe volte in tv e sui social. Non avremmo voluto. Avremmo desiderato incontrarlo ancora in piazza, sulla villa, vicino alla chiesa, in giro per le strade, sui banchi di scuola", ha aggiunto Iacovone.

"Ma - ha proseguito il sacerdote - non lo abbiamo perso: seppur ci è stato rapito con violenza, la nostra fede e la preghiera della chiesa afferma che il suo volto è ormai nascosto nel volto di Cristo. Il volto di Cristo è in croce, e Nicolina ha sopportato un sacrificio crudele. Nicolina non è qui, è risorta con Gesù. Vive la vita nuova, la vita con Dio. Una vita senza più sofferenza e dolore, dove niente fa paura perché c'è solo pace e luce".

Ed ha continuato: "Ora qui si fermano le indagini sociologiche e investigative, si ferma la morbosa ricerca e i pettegolezzi vari. Si fermano le voci di rabbia e di ingiuria: risuona la Parola di Dio, consolatrice, che ridona speranza al nostro cuore afflitto".

Salute: fare le pulizie di casa può salvare la vita

ROMA - "Mezz'ora di esercizio fisico quotidiano per 5 giorni a settimana basterebbe a prevenire una morte su 12. Un effetto salvavita che non vale solo per lo sport vero e proprio, ma anche per i mestieri di casa: passare l'aspirapolvere o lavare i pavimenti, come pure andare a piedi al lavoro, potrebbero garantire la giusta dose giornaliera di movimento necessaria a proteggere il cuore e guadagnare longevità" ha dichiarato uno studio pubblicato su 'The Lancet'.

"150 minuti di esercizio fisico alla settimana riducono del 28% le probabilità di morte per tutte le cause e di un quinto le patologie cardiache. Ancora superiori i vantaggi per i più attivi: camminare velocemente per oltre 750 minuti a settimana abbatte del 36% il pericolo di morire prematuramente. Non è necessario correre, nuotare o sudare in palestra: vanno bene anche i lavori domestici o la strada fatta a piedi per recarsi in ufficio. Andare in palestra è meglio, anche se non abbiamo molto tempo da trascorrere fra step e tapis roulant. Se possiamo camminare per andare al lavoro oppure a pranzo, anche questo ci aiuterà. I nuovi dati rafforzano il messaggio secondo cui l'esercizio fisico è la medicina migliore che abbiamo a disposizione per ridurre il rischio di morte precoce. Se un'azienda avesse un farmaco efficace tanto quanto l'attività fisica, avrebbe fra le mani un blockbuster da miliardi di dollari e meriterebbe il premio Nobel".

Xyella, Fitto: "Enormi le responsabilità di Emiliano. Chieda scusa agli olivicoltori"

BARI - Dichiarazione dell'europarlamentare e leader di Direzione Italia, Raffaele Fitto: "Il mancato via libera di Bruxelles alla rimozione del divieto di impianto degli ulivi - dichiara - non è sicuramente la notizia che auspicavamo, ma il rammarico di Emiliano, e del suo assessore all'Agricoltura  Di Gioia, è fuori posto e fuorviante. Scaricano sull'Unione Europea responsabilità che sono in primo luogo della Regione".

"Piuttosto che rammaricarsi e accusare Bruxelles, - prosegue Fitto - Emiliano e Di Gioia dovrebbero innanzitutto chiedere scusa agli olivicoltori salentini per la loro inefficienza e incapacità nella gestione dell'emergenza Xylella. Basterebbe leggere la sentenza della Corte di Giustizia europea del giugno 2016, l'audit della Commissione europea pubblicato nel giugno 2017, e l'apertura della procedura di infrazione aperta da Bruxelles lo scorso luglio per comprendere come la situazione drammatica porta il loro nome inciso negli ulivi pugliesi".

"Le responsabilità di Emiliano, della sua gestione dell'emergenza, sono abnormi: il ritardo nel confrontarsi con gli uffici europei, ritardo nel monitoraggio delle aree infette, ritardo nell'abbattimento delle piante infette, stanziamento di risorse del tutto insufficiente per le fitopatie, utilizzo di  solo poco più della metà dei dieci milioni di euro stanziati per il contenimento, zero euro spesi di quelli previsti per la misura 4.1 del PSR 2014-2020, legge regionale per rispettare la decisione UE 789/2015 approvata solo alcune settimane fa. L'unica cosa sulla quale Emiliano non è mai in ritardo è nel tentativo di provare a cambiare la realtà", conclude Fitto.

MotoGp: Valentino Rossi conquista la prima fila ad Aragon

di PIERO CHIMENTI - Nel Q3 nel Gp di Aragon Valentino Rossi stupisce tutti, conquistando il terzo posto partendo accanto al compagno di scuderia Vinales e Lorenzo. Più dietro gli altri duellanti per il titolo, Marquez e Dovizioso, rispettivamente quinto e settimo.

Sì alle trivelle da Polignano a Brindisi. Loizzo: "Governo cinico, parlamentari rassegnati"

BARI - Northern Petroleum autorizzata dal Ministero dell'ambiente a cercare petrolio in mare da Polignano a Brindisi, davanti ad alcune delle coste più belle delle due province, compresi i litorali di Monopoli, Fasano ed Ostuni: il presidente del Consiglio regionale della Puglia Mario Loizzo si associa alle preoccupazioni di chi vede seriamente minacciate le attrattive turistiche, le bellezze paesaggistiche, le qualità ambientali, le iniziative economiche e la natura marina nel complesso.

“Siamo di fronte a un atteggiamento cinico del Governo nazionale: nonostante le mobilitazioni di istituzioni, movimenti ambientalisti e cittadini, nonostante l'opposizione della Regione ribadita in atti e ricorsi univoci, il Ministero continua imperterrito a dare autorizzazioni che producono solo danni al nostro mare straordinario e mettono a rischio le nostre bellezze marine e le spiagge. Mi auguro che i nostri parlamentari non vogliano continuare ad assistere rassegnati e si decidano a porre un qualche argine a questa offensiva contro la Puglia”, conclude il presidente Loizzo.

Test di Medicina, Manca: "Inchieste penali confermano nostra tesi, vanno aboliti"

BARI - Dichiarazione del vicepresidente della Commissione Sanità e consigliere regionale di Direzione Italia, Luigi Manca. "Le notizie che arrivano dalla Procura di Napoli, di un’inchiesta sulla possibilità che sia stato venduto un algoritmo per superare il test di Medicina alla Facoltà dell’Università partenopea - dichiara Manca - ci convince ancor di più che il sistema di accesso va modificato subito".

"Da medico, prima ancora che consigliere regionale - prosegue -, leggendo i quesiti che quest’anno (ma gli altri anni non sono stati da meno) erano stati proposti per superare il test, avevo già avuto modo di dire che era una follia selezionare la futura classe medica italiana facendo domande che o non hanno nulla a che fare con la Facoltà o peggio con domande che richiedevano di aver già superato alcuni esami universitari.
Il  numero chiuso è una violazione del diritto allo studio e, inevitabilmente, favorisce se non forme di vera e propria illegalità, come nel caso che sta accertando la magistratura napoletana, ma un business di corsi e testi che richiedono alla famiglia esborsi di 3/5 mila euro. Tenuto conto che siamo di fronte a una carenza di medici che gli stessi Ordini stanno denunciando pubblicamente con 6x3 affissi in tutte le maggiori città italiane.
Come Direzione Italia, con i parlamentari Benedetto Fucci e Luigi D’Ambrosio Lettieri, - conclude Manca - abbiamo già chiesto un appuntamento al Ministero della Salute per avere delle precise indicazioni che ci consentano di presentare una proposta di legge per l’abolizione del numero chiuso a Medicina".

Bari, Decaro nomina nuovi presidenti municipalizzate

BARI - Il sindaco di Bari, Antonio Decaro, ha designato i nuovi presidenti di Amgas srl ed Amtab spa in sostituzione di due dirigenti comunali non più compatibili con le nuove disposizione normative contenute nel decreto Madia sulle Società pubbliche.

Il dott. Giovanni Marzulli prenderà il posto di Rosalba Cirillo alla guida della società comunale di commercializzazione del gas mentre l 'avv. Pierluigi Vulcano sostituirà Nicola Marzulli nel ruolo di presidente della società del trasporto pubblico.

"Ringrazio i due dirigenti comunali - commenta il sindaco - il generale Marzulli e la dottoressa Cirillo, per l' ottimo lavoro svolto, tra l'altro a titolo gratuito, in questi due anni. Con competenza e dedizione hanno servito le due aziende consentendo di raggiungere risultati importanti. I due professionisti designati sapranno certamente valorizzare il lavoro svolto fino ad oggi  e perseguire l'obiettivo di erogare servizi ancora più efficienti per la comunità. L'amministrazione comunale, nel caso di Amtab, sta lavorando in questi anni per risanare il bilancio e, al tempo stesso, rendere più efficace il servizio nei confronti della cittadinanza mentre per l' Amgas srl l'obiettivo, in un momento di forte competizione nel mercato dell'energia, è quello di fidelizzare, consolidare e rafforzare, attraverso una operazione di marketing, Il rapporto della comunità cittadina con il brand della società comunale".

Lecce, in aumento le minidiscariche a due passi dello Stadio di via del Mare

LECCE - La raccolta differenziata “porta a porta” a Lecce ormai a pieno regime, era una necessità indifferibile per arginare il problema dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani, ma ha determinato la nascita di mini discariche a cielo aperto a causa di quegli incivili che si ostinano ancora a non differenziare e che si trovano costretti ad abbondare i propri scarti sulle strade.

La prova è data dalle numerose segnalazioni che sono giunte allo “Sportello dei Diritti” nel corso del tempo e che sono state oggetto di nostri interventi, che almeno in passato, non hanno trovato la pronta reazione della precedente amministrazione, tanto che le aree in questione sono aumentate per numero ed estensione.

L'ultima nell’ordine è la zona tra via Enrico Ameri e via Luigi Scrimieri a due passi dallo Stadio, dove per svariate centinaia di metri è possibile verificare visivamente ai margini delle due strade la presenza di cumuli di rifiuti di ogni tipo, dall’immondizia “residenziale”, alle gomme, mobilio in disuso, frigoriferi e chi più ne ha più ne metta, che nel corso del tempo sono stati oggetto di incendi che hanno reso l’aria irrespirabile per centinaia di metri.

Una situazione di degrado non più tollerabile per il decoro pubblico e per l’igiene urbana, che per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, dev’essere prontamente risolta da parte del Comune di Lecce con un intervento immediato di rimozione dei rifiuti e l’installazione di fototrappole per identificare prontamente e sanzionare coloro che gettano i rifiuti.

M5S, Di Battista: restiamo uniti


RIMINI - "Restiamo compatti è obbligatorio". A dichiararlo Alessandro Di Battista in un videointervento trasmesso dal palco di Italia 5 stelle a sorpresa.

Di Battista ha letto il suo intervento perché ha dovuto accompagnare la compagna, che aspetta un figlio da lui, all'ospedale dopo che le sono inziate le doglie. "Luigi Di Maio si è caricato sulle spalle il Movimento, va sostenuto oggi più che mai", afferma Alessandro Di Battista in un video in cui parla ai militanti di Italia 5 Stelle. Di Battista ringrazia Beppe Grillo - "è un patriota", dice - e sottolinea come Davide Casaleggio stia "proseguendo il sogno di suo padre".

GRILLO: FICO? SE VUOLE PARLA OGGI - Oggi "se vuole, Fico parla. Lui e' un romantico. Ma va bene cosi'". A dichiararlo Beppe Grillo, rispondendo ai giornalisti a margine di una festa di compleanno di quattro parlamentari M5s organizzata a Rimini.

Fico è rimasto fuori dalla scaletta degli interventi di ieri sul palco principale. Ma Grillo non manca di lodarlo: "E' un romantico ed e' bene che ci siano. Anche io lo sono", dichiara il garante M5s.

Trump: "Kim è solo un piccolo pazzo"

NEW YORK - "Vogliamo un mondo in cui ci siano Paesi che cooperano tra loro. Non possiamo avere un piccolo pazzo che spara missili sugli altri": lo dichiara Trump torna a parlare di Kim Jong-un.
 
"Stiamo parlando di armi di distruzione di massa e non possiamo permettere che qualcuno metta il nostro popolo in pericolo", ha continuato Trump. "L'uomo missile doveva essere gestito molto tempo fa", ha detto il presidente Usa chiamando di nuovo Kim 'rocket man' e accusando Obama e la Clinton.

L'inner circle di Trump lo aveva messo in guardia dall'attaccare personalmente Kim, avvertendo che un affondo diretto contro il dittatore nordcoreano avrebbe portato inevitabilmente ad una ulteriore escalation delle tensioni.

May: lasciamo l'Ue ma non l'Europa

FIRENZE - “Dal 29 marzo 2019 non saremo più parte dell’Ue ma i nostri rapporti con l’Ue si potranno sviluppare in modo nuovo”: “propongo un periodo di attuazione degli accordi una volta usciti dall’Unione europea”, “ci sarà un limite temporale che potrà essere concordato in base all’articolo 50”. A riferirlo la premier britannica Theresa May parlando a Firenze e ricordando che “il periodo di attuazione dovrebbe durare due anni ma potremmo anche anticipare”. La premier britannica ha sottolineato la necessità di “un periodo di attuazione per una uscita dall’Ue senza intoppi”. In questo periodo che potrebbe essere di “due anni” o anche meno “i cittadini europei che vorranno venire in Gran Bretagna potranno farlo ma chiederemo loro di registrarsi”.

La Gran Bretagna - ha ribadito May - intende offrire piena garanzia per i diritti dei cittadini Ue residenti nel Paese. Le corti britanniche recepiranno la giurisprudenza della corte europea.

Gran Bretagna e Ue - ha affermato la premier -  possono essere "creativi" nello stabilire una nuova relazione dopo la Brexit. "Gli occhi del mondo - ha evidenziato - sono puntati su di noi". Per il primo ministro è dovere di Londra e Bruxelles trovare un accordo e lei si sente in proposito "ottimista".

"Lasciamo l'Ue, ma non lasciamo l'Europa", ha aggiunto assicurando che "in nessun modo" il Regno Unito intende abbandonare la sua alleanza con i Paesi del continente e il suo impegno comune per "la democrazia, i diritti umani, la difesa" e contro minacce internazionali fra le quali ha citato anche il programma nucleare della Corea del Nord. "Noi non voltiamo le spalle all'Europa, né smettiamo di essere membri orgogliosi" del continente europeo, ha rimarcato, pur rivendicando come una scelta democratica e di "sovranità" quella fatta con il referendum dell'anno scorso in favore della Brexit.  Il successo dell'Ue - ha evidenziato - è ''profondamente'' nell'interesse nazionale del Regno Unito. "La Gran Bretagna resta un fiero membro della famiglia di nazioni europee", ha aggiunto.

L'Italia - ha detto in un altro passaggio - è in prima linea nell'emergenza migranti e la Gran Bretagna sta collaborando attivamente.

GENTILONI: 'DA MAY PAROLE IMPORTANTI' - Il premier Gentiloni apprezza il discorso pronunciato da Theresa May a Firenze: "Sulla Brexit da Theresa May un discorso costruttivo e parole importanti sugli italiani nel Regno Unito. Ora alla prova del negoziato con la Ue". Parole di apprezzamento anche dal capo-negoziatore della Ue, Michel Barnier: "Nel suo discorso a Firenze, il primo ministro Theresa May ha espresso uno spirito costruttivo che è anche lo spirito dell'Unione Europea in questo negoziato". E tuttavia Barnier avverte: "Le rassicurazioni di May sui diritti dei cittadini sono "un passo avanti ma ora devono essere tradotte in una posizione negoziale precisa del governo britannico".

Renzi: primarie M5S? Un testa a testa tra di Maio e Di Maio

ROMA - "Vediamo come vanno le primarie dei Cinque Stelle, mi risulta un testa a testa tra Di Maio e Di Maio... E questi vogliono dire a noi, che portiamo due milioni di persone ai gazebo, cosa sono le primarie", ha dichiarato il segretario del Pd, Matteo Renzi.

"Noi siamo una squadra e come squadra forte e credibile prenderemo per mano questo Paese e lo porteremo avanti. Alle camicie verdi  rispondiamo che o questo Paese lo cambiamo noi o nessuno. Per me è importante che questi mesi li passiamo non a litigare sulle poltrone, ma a discutere concretamente su questioni che riguardano i cittadini, questioni vere non ideologiche. Su questo il Pd è la forza più credibile. La nostra squadra, in cui ci sono io, c'è il presidente del consiglio Gentiloni, i ministri e tanti amministratori locali e consiglieri regionali, è una squadra che ha da fare. Noi discutiamo di questioni vere gli altri parlano. Il Pd è l'unica alternativa al populismo, perché da un lato abbiamo chi dice 'aiutiamoli a casa loro' dall'altro abbiamo i cinque stelle grandi esperti di politica estera come Di Maio, che ha sostenuto che Napoleone ha combattuto ad Auschwitz. Queste cose però vengono dimenticate".

venerdì, settembre 22, 2017

La Catalogna va avanti, nuove proteste a Palazzo di Giustizia

(ANSA/EPA)
di MARIAGRAZIA DI RAIMONDO - Nella regione della Catalogna lo spirito indipendentista ha rapito buona parte della popolazione. Ne è un esempio Xavi, librario catalano, estraneo alle lotte secessioniste, ora in prima fila in piazza, a distribuire volantini con su scritto "votiamo per essere liberi". A 24 ore dalla retata della Guardia Civil davanti al tribunale supremo catalano che hanno portato all'arresto di esponenti politici e della società "ribelle", 7 delle 14 persone arrestate sono state scarcerate per sbollire gli animi.

È per il 1 ottobre la data fissata per il referendum, adesso ritenuto da molti "incerto", e nessuno sa cosa succederà in questi 10 giorni. Lo stesso Oriol Junqueras, vicepresidente della Generalistat, ha dichiarato che il governo non è in grado di garantire il referendum, anche se Puigdemont ha pubblicato l'elenco dei collegi elettorali.

Junqueras ha denunciato la censura di Rajoy, l'ingiustizia di 10 milioni di schede elettorali sequestrate, l'impossibilità degli scrutatori e presidenti di formarsi per il boicottaggio delle poste, delle lettere e per l'incognita delle urne nascoste.

L'obiettivo degli indipendentisti resta quello di protestare in modo pacifico, come dicono i due movimenti della società civile, che si sono incaricati di incanalare le proteste in modo non violento, per evitare di dar modo al governo di Madrid di inasprire le misure repressive. Misure come quelle applicate nelle ultime ore dalla Guardia Civil e dei Mossos d'Esquadra, polizia regionale ritenuta alleata degli indipendentisti, che, però, ha dovuto eseguire gli ordini facendo sgombrare la piazza dai manifestanti che urlavano "vergogna", sentendosi traditi. Nel frattempo, a Barcellona, si ipotizzano le elezioni anticipate cavalcando l'onda anti-spagnolismo.