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Frank Nemola (intervista): "Spesso mi ritrovo sul palco senza riuscire a trattenere le lacrime"

di PIERO CHIMENTI - Frank Nemola, pluristrumentista e colonna della band di Vasco da oltre 20 anni, è tornato nella sua Puglia per i due giorni del VascoNonStop Live del 16 e 17 giugno a Bari. Non tutti sanno che l'uomo che tromba, così come viene definito da Diego Spagnoli nei live, originario di Lecce, ha prodotto molti famosi artisti tra cui i Sud Sound System, Neffa, Franki HI-NGR MC, oltre ad aver collaborato per gli Stadio e curato le musiche del film Albakiara, insieme a Gaetano Curreri.

Il trombettista del Blasco si è gentilmente raccontato, rispondendo alle nostre domande.

Nel corso della tua carriera artistica hai suonato jazz, dance, new wave fino ad arrivare a Vasco Rossi. Cosa ti lega da oltre 20 anni al suo rock che è quasi agli antipodi rispetto alla tua cultura musicale?

In realtà non è agli antipodi! Io sono anche molto rock... Quello che mi lega è la eccezionale potenza emozionale di Vasco, e la semplicità con cui riesce a trasmettere dei pensieri profondi! Le sue canzoni vanno a toccare delle corde molto intime per cui spesso mi ritrovo a essere sul palco e non riuscire a trattenere le lacrime...

Hai detto in una precedente intervista radiofonica che in giro c'è poca creatività musicale. In cosa secondo te i giovani possono cercarla o trarre ispirazione?

La creatività va coltivata. Ha bisogno di tanta curiosità e disponibilità a mettersi in discussione. Trovo che ci sia troppa gente depositaria di verità indiscutibili, e poca voglia di giocare...

Grande artista polistrumentista ed esperto di elettronica, sei entrato nella band come sperimentatore con Rock 97. Ora sei uno dei pilastri della musica di Vasco, sempre più elettronica, quasi da precursore dei tempi. Quanto hai contribuito sull'evoluzione musicale di Vasco?

Abbastanza! (ride).

A 18 anni hai dovuto lasciare la tua Lecce per cercare fortuna artistica a Bologna. Come si può fermare la fuga al nord di talenti meridionali? Che legame conservi con il Salento e le sue tradizioni?

Il Salento è la mia terra , e quando torno mi piace percorrere le strade  poco frequentate che collegano i paesini della provincia... Mi sento a casa! Trovo che, se parliamo di fuga, il fenomeno si sia espanso e ora i ragazzi pensano di andare oltre il nord, fuori dall’Italia, paese in cui la cultura è considerata un inutile surplus. Nel programma di quest'ultimo governo non è neanche citata, come se fosse una parolaccia! E conosco tantissimi talenti pugliesi che si scontrano con questa concezione dell’arte.

Grande concerto per organo nella Cattedrale di Lucera

LUCERA (FG) - Musicalis Daunia propone per venerdì 22 giugno un evento di particolare rilievo culturale con un concerto per organo nella Cattedrale di Lucera. Nell’ambito degli appuntamenti “d’oltre sala” e ad ingresso gratuito, è prevista infatti una serata dedicata al maestoso strumento suonato per l’occasione da Francesco Di Lernia, organista dalla importante carriera internazionale, in Nord Europa come in Asia, già direttore del Conservatorio “Umberto Giordano” di Foggia dal 2011 al 2017, dove attualmente insegna. Ha collaborato con numerosi solisti, gruppi e orchestre tra cui anche i Wiener Philharmoniker. Inoltre, ha inciso per alcune tra le più importanti etichette discografiche e tiene conferenze, corsi d’interpretazione e seminari presso importanti accademie in tutto il mondo ed è membro di commissione in concorsi organistici internazionali.

Di Lernia aveva già suonato l’organo della trecentesca basilica lucerina nell’ottobre del 2017 nella  cerimonia di restituzione dello strumento dopo cinque anni di restauro.

Costruito dalla ditta Carlo Vegezzi–Bossi di Torino nel 1899, lo strumento fu commissionato dal Capitolo Cattedrale di Lucera, su progetto fonico del maestro Marco Enrico Bossi, direttore del Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia, lo stesso che poi tenne il collaudo. L’organo conta circa 1500 canne di stagno tigrato, con due tastiere e una pedaliera cromatica di 30 pedali. La cassa è tutta in larice rosso e larice americano ed è stata fabbricata a Torino nella Casa dei Salesiani di Don Bosco.

Venerdì, a partire dalle 20.30, Di Lernia proporrà un programma “che attraverserà uno spettro artistico vastissimo con un respiro culturale che partirà dal barocco per finire al romanticismo, regalandoci un saggio di molteplici stili ed approcci interpretativi”, spiega Francesco Mastromatteo, direttore artistico di Musicalis Daunia .

Musicalis Daunia è un progetto della trentacinquesima stagione concertistica, intitolata “Suono: nessuno e centomila”, organizzata dall’associazione Amici della Musica di Lucera, presieduta da Elvira Calabria, e da L’Opera Bvs di Foggia. È realizzata con il contributo della Regione Puglia - “Patto per la Puglia 2014-2020 – Area di intervento IV – Turismo, cultura e valorizzazione delle risorse naturali", il sostegno della Fondazione Musicalia della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia e delle attività imprenditoriali del territorio attente alle iniziative musicali di qualità quali Nonsoloaudio e Fabbrini. 

L’intero appuntamento sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Amicidellamusicapaisiello di Facebook.

Per informazioni si possono contattare i numeri: 0881-708013 e 348-6502230 o l’indirizzo email info@musicalisdaunia.com.

Luciana Littizzetto domani a Nardò per il 'Salento Book Festival'

NARDO' (LE) - Luca Bianchini è il direttore artistico dell’edizione 2018 del Salento Book Festival. Una specifica parte della rassegna lo vede vestire i panni di conduttore, in particolare degli incontri fissati tra il 18 e il 24 giugno. Lo scrittore e giornalista, infatti, a Nardò intervisterà Luciana Littizzetto, a Corigliano d’Otranto dialogherà con Alberto Matano di casi di ingiustizia, a Galatina con Gino Castaldo di musica italiana, accompagnato dalla cantante Chiara Galiazzo, con Serena Dandini di donne valorose, protagoniste del suo ultimo libro, a Galatone, infine, incontrerà a Gallipoli il giovanissimo Giacomo Mazzariol che nel suo libro racconta del fratello affetto dalla Sindrome di Down.

A Nardò, in piazza Salandra, lunedì 18 giugno, alle 20.30, Luciana Littizzetto presenterà il libro “La bella addormentata in quel posto” (Mondadori). Si tratta di una sorta di breviario esilarante di argomenti vari ispirati alla realtà, alla pubblicità e al gossip. La campionessa della satira e dello sberleffo con questo volume cerca di aiutare il lettore a sviluppare una sorta di resistenza, di resilienza, alle follie del nostro mondo. “Non viviamo certo nel mondo delle favole – dice Littizzetto - ma se la prendiamo con la giusta ironia, anche la situazione più balenga può conquistare a suo modo un lieto fine. Perfino la start up che trasforma la cacca in energia elettrica, la preoccupante pening review, i trattamenti di bellezza della signora Beckham alla placenta di pecora e scaglie d'oro e quelli per far ricrescere a strappo i capelli ai calvi. Perfino la pietra giapponese che fa sparire le emorroidi, le tette al sale, il walter del moscerino e la jolanda alla lavanda, la sonda Schiaparelli che si sparpagna su Marte, il ciao ciao alla pensione, la brutta piega della Brexit e il ciuffo di Donald Trump”.

Nell’incontro con il pubblico, Luciana Littizzetto, sarà amichevolmente guidata dal direttore artistico del SBF 2018 LUCA BIANCHINI, pronto a stimolarla ulteriormente sui più disparati temi dell’attualità. Le sarà consegnato poi il PREMIO SALENTO BOOK FESTIVAL 2018. Alla serata prenderà parte anche Loredana Capone, Assessore all' Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia.

Il giorno successivo, martedì 19 giugno, ci si sposterà a CORIGLIANO D’OTRANTO. Alle ore 20.30, in piazza Vittime di Mafia, nei pressi del Castello, LUCA BIANCHINI incontrerà ALBERTO MATANO, il giornalista, volto del TG1, che ha fatto dell'ingiustizia il suo recente successo in tv, con “Sono Innocente”, il programma di Rai 3, con al centro le storie di chi ha subito un errore giudiziario.

Matano a Corigliano presenterà il libro “INNOCENTI. VITE SEGNATE DALL'INGIUSTIZIA”, pubblicato da Rai-Eri: un viaggio all'interno delle vicende che hanno sconvolto l'opinione pubblica e già affrontate nel corso del suo programma, a partire dai casi più eclatanti che hanno trasformato la vita di persone ordinarie in un incubo senza fine.

"L'errore umano esiste in ogni campo, ma dobbiamo ricordarcelo, prima di puntare il dito su chiunque venga anche solo indagato, figuriamoci se viene arrestato. Potrebbe capitare anche a noi. La realtà è complessa, il sistema giudiziario affaticato, la giustizia, parola meravigliosa, a volte sembra un'utopia. Non per questo dobbiamo smettere di crederci e di pretenderla." - dalla Prefazione di Daria Bignardi.

Venerdì 22 giugno, alle ore 20.30, a GALATINA, in piazzetta Orsini, nei pressi della Basilica di Santa Caterina, sarà la volta di uno dei critici musicali storici del nostro Paese, GINO CASTALDO per la presentazione del suo “IL ROMANZO DELLA CANZONE ITALIANA” (Einaudi). “Rischiamo di dimenticarlo, ora che il nuovo millennio viaggia veloce tra disincarnati suoni virtuali. Ma il Novecento, non è stato forse il secolo della canzone? - scrive Castaldo. All'inizio del 1958 tutto è pronto per cambiare, e tutto cambia. Ma gli italiani non ne hanno ancora la precisa percezione. Nell'aria c'è odore di miracolo economico, s'intravede un'inedita promessa di sviluppo. In fondo nessuno l'ha detto a chiare lettere, e per una di quelle sincroniche e stupefacenti coincidenze della storia, il compito di questa esplosiva rivelazione spetta a una canzone.
Se provassimo a mettere qualche migliaio di canzoni in fila una dopo l'altra, in ordine cronologico, otterremmo il più esauriente, variopinto, veritiero romanzo del Novecento, quantomeno quello che ne racconta meglio l'educazione sentimentale. Grazie a uno straordinario incrocio di congiunture sociali e culturali, la storia della canzone italiana moderna ha un inizio preciso. È la sera del primo febbraio del 1958. Modugno canta Nel blu dipinto di blu e improvvisamente avviene un salto evolutivo. Gli italiani si rendono conto che tutto sta per cambiare, e la canzone volta pagina: inizia un'avventura mirabolante e irripetibile che dura fino ai nostri giorni, passando attraverso la sensibilità dei primi cantautori genovesi, scoprendo le gioie dell'estate e dell'adolescenza del rock'n'roll, crescendo attraverso la rivolta dei gruppi beat, maturando nella rivoluzione promossa da De André, Guccini, Battisti, e nel rinascimento che tra gli anni Settanta e Ottanta porterà la cultura musicale del nostro Paese ai suoi massimi splendori. Fino alle innovazioni che toccano la soglia del 2000. È una storia intensa e profonda nella quale possiamo leggere gioie, emozioni, caratteri, aspirazioni e contraddizioni della nostra identità culturale”.

Intervista l’autore LUCA BIANCHINI, con la partecipazione straordinaria della cantante CHIARA GALIAZZO accompagnata dal musicista GIANLUCA LONGO.

Prima dell’incontro, nel pomeriggio, alle 18.30, "TUTTAUNALTRASTORIA” a cura di ZEROMECCANICO TEATRO con FRANCESCO CORTESE e OTTAVIA PERRONE, laboratorio tra lettura e teatro dedicato a bambini da 5 a 11 anni. Partecipazione gratuita. Per info e prenotazioni (max n.25 bambini) 348 3819266.

Sabato 23 giugno, il SBF torna di scena a GALATONE. Alle 20.30, nell’atrio del Palazzo Marchesale, SERENA DANDINI presenta il libro “IL CATALOGO DELLE DONNE VALOROSE” (Mondadori). Protagoniste le vite di trentaquattro donne, intraprendenti, controcorrente, spesso perseguitate, a volte incomprese ma forti e generose, sempre pronte a lottare per raggiungere traguardi che sembravano inarrivabili. Una accanto all'altra, introdotte dai meravigliosi collages di Andrea Pistacchi, scorrono le vite di Ilaria Alpi, la giornalista uccisa mentre indagava su scomode verità, Kathrine Switzer, la prima donna a correre la maratona di Boston, Ipazia, che nel IV secolo, contro i divieti ecclesiastici, osò scrutare il cielo per rivelare il movimento dei pianeti, Olympe de Gouges, autrice nel 1791 della rivoluzionaria Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina , fino a Betty Boop che, pur essendo solo una donnina di carta, ha dovuto comunque subire una censura per via della propria esuberanza. In attesa di un riconoscimento ufficiale con tanto di busti marmorei e lapidi a eterna memoria, l'autrice ha affiancato alle protagoniste del suo libro altrettante rose che lungimiranti vivaisti hanno creato per queste donne valorose. "Questo catalogo non ha la pretesa enciclopedica di fare giustizia dell'amnesia collettiva che ha privato la storia di una parte essenziale del suo albero genealogico, ma vuol solo farvi 'assaggiare' quell'epopea sommersa. Se il mondo dei 'padri' illustri ha fatto cilecca in molti campi, per fortuna abbiamo ancora un terreno inesplorato di 'madri' eccellenti e autorevoli a cui rivolgerci con un nuovo entusiasmo - cattive maestre comprese, che non guastano mai in una corretta educazione." Una delle scrittrici più importanti e amate d'Italia scrive un libro appassionante e necessario, restituendo ai lettori le vite di donne formidabili, per alimentarne la memoria e perché possano essere di esempio per le nuove generazioni.

Intervista l’autrice Luca Bianchini.

Ultima giornata delle cinque del SBF direttamente condotte dal direttore artistico, domenica 24 giugno, a GALLIPOLI. Alle 20.30, nell’atrio della Cattedrale, GIACOMO MAZZARIOL presenta il libro "MIO FRATELLO RINCORRE I DINOSAURI: storia mia e di Giovanni che ha un cromosoma in più" (Einaudi). Un romanzo di formazione in cui il giovanissimo autore non ha avuto bisogno di inventare nulla e dove con un'intensità “disinvolta" racconta del fratello affetto dalla Sindrome di Down. Un libro apparentemente leggero e che si legge velocemente, ma che sorprende per quanto è capace di divertire, emozionare, a tratti perfino commuovere. Intervista a cura di LUCA BIANCHINI.

Il Salento Book Festival si conferma La Festa dei Libri, la Movida dei Lettori, e dunque una solida piattaforma da cui tuffarsi in un mare di storie.

Ogni anno, la manifestazione, organizzata come sempre dall’associazione culturale Festival Nazionale del Libro, presieduta dall’ideatore della manifestazione, Gianpiero Pisanello, ospita gli scrittori delle più importanti case editrici nazionali, ma anche personalità del mondo dello spettacolo, della cultura, dell’arte, della musica, dello sport e della comunicazione.

Oltre alle presentazioni dei libri, il programma si arricchisce con concerti, reading, live show, laboratori di lettura e iniziative legate al mondo dei libri dedicate ai bambini e ragazzi.

Il libro come occasione di incontro e confronto, nelle piazze, sui sagrati delle chiese, tra le strade e i vicoli. Il successo di pubblico ottenuto negli ultimi sette anni dal Festival Nazionale del Libro conferma che il segmento cultura non sia semplicemente un’altra chance per creare appeal in una terra di per sé attrattiva, piuttosto un investimento logico e quasi scontato per una comunità che non deve dimenticare la ricchezza che un libro può contenere e la semplice bellezza di una storia tra le pagine.

La rassegna itinerante fa tappa quest’anno in cinque centri del territorio salentino confinanti, tutti ricchi di storia e tradizione, che in questo caso accolgono autori e pubblico in luoghi di pregio, simbolo della propria comunità. Piazze, castelli, sagrati, vicoli e corti che diventano teatro di libri, su scenografie di pietra leccese e carparo o di azzurro mare.

Il Salento Book Festival è finanziato dall’Assessorato all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia nell’ambito del FSC 2014-2020, con la partecipazione del Comune di Corigliano d’Otranto, Città di Galatina, Comune di Galatone, Comune di Gallipoli e Città di Nardò. L’evento è patrocinato dall’Università del Salento e da Puglia Events

L'immagine del SALENTO BOOK Festival 2018, che esprime l'idea di un tuffo in un mare di storie, è un'illustrazione che, nel concept delle parole scritte sull'abito, è ispirata alla serie "La tuffatrice" (2017) dell'artista toscana Laura Correggioli (www.lauracorre.com).

‘Art&Science’ approda a Casamassima per ‘La Festa della Musica 2018’’

di VITTORIO POLITO - Il 21 giugno si celebra “La Festa della Musica, una manifestazione popolare che si tiene ogni anno in varie città d’Italia per celebrare il solstizio d’estate.

Iniziata in Francia nel 1982 su iniziativa del Ministero della Cultura francese, la Festa della Musica invitava tutti i musicisti, professionisti ed amatori a suonare il 21 giugno per le strade delle città. In seguito, la manifestazione si è sviluppata fuori dalle frontiere francesi. In Europa dal 1995 hanno aderito, confederandosi in una associazione europea, le città di Atene, Barcellona, Berlino, Budapest, Bruxelles, Lisbona, Liverpool, Losanna, Madrid, Napoli, Parigi, Praga, Roma, Senigallia (AN) e molte altre ancora.

La Festa della Musica rinnova anche quest’anno il suo appuntamento. Un progetto artistico e culturale il cui principio ispiratore continua a portare musica libera e gratuita in diretta nelle strade, garantendo partecipazione aperta a tutti per promuovere e favorire la pratica dell’arte musicale ad ogni livello. L’evento può ritenersi ormai un esempio di legame eccellente tra territorio, soggetti operanti nel campo della cultura e artisti.

Il Mibact (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo) ha deciso di dare un forte segnale per la promozione di una delle Feste più affascinanti che la cultura possa offrire. La Festa della Musica. Una festa che, come avviene in altre parti d'Europa, coinvolga in maniera organica tutta l’Italia trasmettendo quel messaggio di cultura, partecipazione, integrazione, armonia e universalità che solo la musica riesce a dare. Un grande evento che porti la musica in ogni luogo. Ogni tipo di musica. Ogni tipo di luogo.

Un grande evento che coinvolge enti locali, accademie, conservatori, scuole di musica, università. Solisti, cori, orchestre, gruppi e bande musicali, in una parola tutti coloro che fanno musica sia dal punto di vista professionale che amatoriale. Dal Nord a Sud passando per le isole, coinvolgendo quei luoghi magici che rappresentano il fiore all’occhiello del sistema Paese.

Quest’anno entra in campo anche Casamassima (Bari), organizzando nel suo caratteristico borgo antico momenti di aggregazione culturale con numerose formazioni musicali.

La manifestazione proseguirà il giorno 23 giugno con la maratona pianistica e il 24 giugno con musical “Peter Pan” di Leonard Bernstein.

Ci saranno giovani musicisti del Conservatorio “N. Piccinni” di Bari, del Liceo Musicale “Don Milani”, delle scuole di musica e non solo, che faranno risuonare i loro strumenti nei vicoli, nei piazze e nelle chiese del borgo antico.

Tra le tante manifestazioni non manca la presenza di Matteo Gelardi che inaugura alle 18.00 presso l’Auditorium dell’Addolorata la serata con l’evento “Art & Science”, accompagnato al pianoforte da Clelia Sarno, pianista e docente presso il Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari.

“Art& Science” è un evento che ha avuto uno strepitoso successo e che Matteo Gelardi, otorinolaringoiatra, citologo nasale presso il Policlinico di Bari, presidente e fondatore dell’Accademia Italiana di Citologia Nasale (AICNA), propone da alcuni anni con sempre nuove sorprese originali e creative. Il notissimo citologo nasale, impegnato da alcuni anni alla formazione e divulgazione nazionale ed internazionale della Citologia Nasale, organizza in Italia ed all’estero Master di base e avanzati. Attualmente ricopre l’incarico di dirigente di I livello ed è responsabile della Unità Operativa di Rinologia dell’Università di Bari, Policlinico.

Per informazioni e iscrizioni www.festadellamusica.beniculturali.it

Vasco Rossi (intervista): "La libertà? E' una bella gatta da pelare"

(ph: 'Vasco Rossi' Fb)
di NICOLA RICCHITELLI – Regalo del Komandante ai fans pugliesi, una chiacchierata che fa di questo 15 giugno uno dei giorni più importanti della storia del Giornale di Puglia. Tutto ciò alla vigilia dell’arrivo del 'VascoNonStop' nella città di San Nicola. 

D: Komandante, come sta?
R: «Molto bene grazie, non vedo l’ora di cominciare...».

D: Mi permetta di partire o ripartire da 'Modena Park': qualcuno sui giornali ha detto che quella sera ha ristabilito l’ordine naturale delle cose. Cosa ha rappresentato per lei la sera del 1° luglio?
R: «Per me? Un evento straordinario, epocale, che ha inevitabilmente determinato un 'prima' e un 'dopo' Modena Park. Il bello è che io avevo pensato a un concerto tipo festa 'tra amici' per i miei 40 anni di palco e di canzoni, ma la serata si è trasformata in poche ore in un evento epocale. Abbiamo battuto ogni record, di pubblico, di organizzazione e di critica! Sì, decisamente la 'tempesta perfetta', anche la scaletta, anni '80, '90 e '00. Oltre 3 ore e mezza di concerto, solo ed esclusivamente per l’evento di Modena Park!»

D: Cosa ha provato nei minuti che hanno preceduto la salita sul palco?
R: «L’adrenalina era a mille già dal pomeriggio, quando ho visto dall’elicottero che mi portava a Modena tutta quella folla sterminata, un’emozione incredibile! Avevo una gran voglia di salire da solo sul palco e abbracciarli tutti quell’attimo prima di attaccare. Allora ho pensato: “Ho perso un’altra occasione buona stasera…».

(ph: 'Vasco Rossi' Fb)
D: Ha avuto paura? E comunque le capita di averne prima di salire su di un palco?
R: «Paura? La preoccupazione che qualche cosa non funzioni c’è sempre ma quando salgo sul palco e la musica comincia allora tutto torna, tutto quadra e diventa una formidabile sensazione che non si può spiegare qui…».

D: In un brano di un paio anni fa cantava “Sono innocente”? Di cosa l'accusavano?
R: «In realtà mi sono messo sul banco dell’accusato per una riflessione più ampia con me stesso, un po’ il bilancio di una vita: sono innocente ma… E, dentro quel ma, c’è la risposta a tutto quel che conta e costa, in fondo, la libertà!».

D: «…Ma guardandomi in faccia dovrei dirmi una bugia…»: quali le bugie che spesso si è raccontato?
R: «Non ho mai avuto bisogno di raccontarmi delle bugie e dico sempre la verità solo nelle canzoni. Il mio popolo lo sa, per quello si fida e soprattutto si 'riconosce' nelle canzoni».

D: Cosa rappresenta e ha rappresentato il mondo femminile per Vasco?
R: «L’altra metà del cielo. L’universo femminile è un mondo tutto da scoprire, ancora… Ovviamente la donna mi intriga, mi ha sempre intrigato e sempre mi intrigherà. Oltre a essere un attento osservatore ho una parte femminile che nell’arte della canzone mi aiuta molto a parlare anche di me».

D: E le canzoni? Cos’è una canzone per Vasco?
R: «Per me le canzoni sono 'parole' sostenute da una colonna sonora. Le parole sono talmente importanti che io soffro quando vengono usate a sproposito in modo strumentale o demagogico. La canzone d’autore è una forma d’arte capace di comunicare emozioni talmente forti da commuovere anche senza bisogno di sapere niente. Quando le parole sono sostenute da una musica che le accentua e le fa vibrare colpiscono talmente in profondità l’animo umano che possono davvero consolare, edificare e fare veramente bene, oltre a non aver bisogno di alcuna spiegazione da parte di critici o esperti vari».

(ph: 'Vasco Rossi' Fb)
D: Una canzone può essere pericolosa?
R: «Non credo proprio. Le canzoni possono essere provocatorie ma non pericolose. Le provocazioni artistiche servono a  mantenere sveglie le coscienze!».

D: Komandante, quando dichiara «Sono ancora il numero uno, il numero due e il numero tre. Per il quarto posto là dietro c'è una gran bagarre », dove finisce la provocazione e dove inizia la critica nei confronti del movimento musicale italiano?
R: «Naturalmente mi riferisco ai concerti dal vivo. Come qualità della performance musicale e coinvolgimento emotivo di tutto il popolo che assiste e vive il concerto non esistono eguali. Non dovrei essere io a dirlo ma questo non significa che non sia vero. Capisco che la cronaca nella sua narrazione tenda a dover uniformare sempre un pò tutti i fenomeni che descrive ma ci sono delle belle differenze.
Uno dei motivi è senza dubbio una band selezionata nel tempo e organizzata come una squadra dove ogni musicista è un grande talento nel suo ruolo. L’altro è che io ho cominciato con una lunga gavetta di anni di concerti dal vivo, davanti a un pubblico spesso ostile che non conosceva le mie canzoni e quindi dovevo convincerli e farli divertire».

D: Qualche tempo fa presentò le dimissioni da rockstar per poi ritirarle. Ha mai immaginato come potrebbe essere un suo addio alle scene? 
R: «Qualche anno fa, è vero, ho dato le dimissioni da rockstar ma non sono state accettate!».

D: Da quanto tempo non le capita in un concerto di ritrovarsi dalla parte dello spettatore? 
R: «Dai tempi in cui ero ragazzo e andavo ai concerti anch'io…».

D: Che padre è Vasco Rossi e che figlio è stato?
R: «Sono un padre sereno. Ho fiducia nei miei figli come l’aveva mio padre in me».

(ph: 'Vasco Rossi' Fb)
D: Che marito/compagno è Vasco Rossi?
R: «Il compagno/marito ideale».

D: E su Papa Francesco? A volte sembra una rockstar anche lui…
R: «È una grande rockstar!»

D:Qual è il suo rapporto con la fede?
R: «Io non credo. Io so».

D: Cos’è per Vasco la libertà?
R: «La libertà è una bella gatta da pelare!»

D: Si sente un cattivo o un bell’esempio?
R: «Direi che sono come uno di quegli esperimenti, molto pericolosi, da non ripetere a casa».

D: Com’è e come è stato il suo rapporto con giornali e giornalisti?
R: «Sono purtroppo sempre stati pochi quelli che hanno capito le mie canzoni. Fortunatamente le canzoni non hanno bisogno di essere spiegate. Quindi va tutto bene!».

D: Vasco Rossi ha ancora un sogno?
R: «Quello di morire su un palco!


Official site:
https://www.vascorossi.net/
Facebook: 
https://www.facebook.com/vascorossi/


A Lecce il Festival del cinema francese

LECCE - "Vive le Cinéma" approda a Lecce: da mercoledì 11 a domenica 15 luglio il Festival di cinema francese, promosso dalla Regione Puglia e realizzato da Apulia Film Commission, ideato e diretto dal regista e sceneggiatore Alessandro Valenti e dal produttore Angelo Laudisa, si sposta, dopo le prime due edizioni nel Castello di Acaya, nella Biblioteca Provinciale "Nicola Bernardini" dell'ex Convitto Palmieri, nel cuore del centro storico del capoluogo salentino. Dal 2016 "Vive le Cinéma" porta in Puglia il meglio della cinematografia francese per consolidare i legami creativi con il Sud Italia e segnare il primo passo verso un vero e proprio “patto culturale” tra la Puglia e la Francia, prima industria cinematografica Europea e terza al mondo con quasi 300 film prodotti ogni anno con oltre 200 milioni di spettatori.

Il programma proporrà cinque giorni con proiezioni – esclusive per l’Italia - di corti, documentari e lungometraggi, master class, incontri, musica. Dopo Chiara Mastroianni e Nicole Garcia, il presidente della giuria dei lungometraggi sarà l'apprezzato regista François Ozon, nel 2018 nelle sale italiane con il suo ultimo film "Doppio amore". La giuria di corti e documentari sarà, invece, guidata dall'attrice Vimala Pons. Tra gli ospiti arriveranno nel Salento gli attori e attrici Anais Demoustier, Melanie Thierry, Agnès Jaoui, Eric Caravaca, Lolita Chammah, Thierry De Peretti, Laetitia Clement, la costumista Pascaline Chavanne, lo scrittore e intellettuale marocchino Tahar Ben Jelloun, la produttrice e parlamentare Frédérique Dumas-Zajdela, la giornalista Véronique Auger.

“Vive le Cinéma è l’ultimo nato, ma ha saputo conquistarsi un posto di rilievo nella rete dei festival promossa dalla Regione Puglia per il tramite di Apulia Film Commission”, sottolinea Loredana Capone, assessora all'Industria Culturale e turistica della Regione Puglia. “Le affinità culturali tra il cinema francese e quello italiano sono molte. Uno degli obiettivi del festival è favorire la cooperazione tra le due cinematografie e far sì che oltre che vederli i film francesi sia anche possibile girarli in Puglia. Infine c’è anche un risvolto turistico. Sempre più i francesi scelgono la Puglia e il Salento per le loro vacanze. Il buon cinema è un ingrediente decisivo dell’offerta turistica”.

“Anche se giovanissima, Vive le cinèma è una manifestazione che ha conquistato il cuore del pubblico e degli addetti ai lavori. Questo Festival, oltre a proporre alcune delle pellicole più particolari di una delle migliori cinematografie del mondo, ci consente di costruire delle relazioni privilegiate con il mondo del cinema e della cultura francese”, aggiunge Antonio Parente, direttore Apulia Film Commission. “Grazie a questa tipologia di manifestazioni, infatti, assolviamo un doppio compito: da una parte proponiamo al pubblico locale e ai turisti un prodotto culturale di alta qualità, dall’altra instauriamo rapporti con produttori e autori Transalpini, mostrando loro i meravigliosi scorci della nostra Puglia e le nostre opportunità produttive. Quest’anno, poi, avremo come presidente di giuria uno dei più grandi autori della scena mondiale, François Ozon, che impreziosisce ulteriormente un programma già ricco di eventi e film d’essai”.

“Abbiamo deciso di portare il nostro festival in una biblioteca perché crediamo che sia il luogo adatto a imparare a raccontare storie, scrivere storie, vedere storie”, è il commento dei direttori artistici Alessandro Valenti e Angelo Laudisa. “Vogliamo fare della Puglia l'interlocutore privilegiato della prima industria cinematografica europea, la Francia. Per cinque giorni alcuni tra i più importanti produttori, giornalisti, attori registi, politici, scrittori saranno con noi per costruire un laboratorio di idee che possa far crescere la Puglia e l'Europa grazie al cinema e alla letteratura”.

“La decisione della direzione artistica di individuare nel complesso del Convitto Palmieri, sede della storica Biblioteca Bernardini, la sede del Festival, ci trova entusiasticamente favorevoli”, precisa Luigi De Luca, direttore del Polo Biblio-Museale di Lecce. “È una scelta coerente con la strategia regionale di investire sulle Community Library ma anche con il nuovo corso che dopo l’intesa tra Regione e Provincia si è voluto avviare nella gestione dei luoghi e delle istituzioni culturali. Spazi versatili, aperti alle arti e a pubblici differenti. Spazi di libertà e creatività. Dove l’antica vocazione è esaltata dalle sfide della contemporaneità. Dopo Vive le Cinéma, ospiteremo, come già lo scorso anno, una parte del Festival “Teatro dei Luoghi” e il premio della rivista “Gli Asini”. Oltre alla fitta programmazione estiva del Museo Castromediano. Insomma biblioteca e museo non vanno in ferie”.

“Vive le cinéma“ è finanziato dalla Regione Puglia - Assessorato Industria Turistica e Culturale - a valere su risorse FSC Puglia 2014-2020 - Patto per la Puglia - e realizzata dalla Fondazione Apulia Film Commission in partnership con la Provincia di Lecce, il Comune di Lecce, l’Istituto delle Culture Mediterranee, l’Università del Salento e Pugliapromozione.

Info vivelecinema-festival.com - apuliafilmcommission.it

Riviste: in distribuzione ‘O Odigos – La Guida’, periodico della Basilica di San Nicola

di VITTORIO POLITO – In distribuzione il n. 2/18 del periodico “O ODIGOS  - La Guida”, rivista del ‘Centro Ecumenico p. Salvatore Manna’, curato dagli instancabili padri domenicani della Basilica di San Nicola di Bari, oggi retta da padre Giovanni Distante.

Il periodico pubblica l’editoriale di Emmanuel Albano o.p., dedicato alla imminente visita di Papa Francesco alla Basilica di San Nicola per invocare la pace nel Medio Oriente, insieme ai Capi di quelle Chiese e per implorare la cessazione delle guerre che durano da troppo tempo. Albano firma anche la nota “Il cammino insieme: la meta condivisa”.

Una nota di Enrico Sironi CRSP, invita a camminare insieme per ricomporre l’unità nelle diversità e descrive alcune tappe del cammino ecumenico di papa Francesco in Italia ed all’estero.

Non poteva mancare una nota di padre Gerardo Cioffari o.p., storico della Basilica barese, su “I papi e la Basilica di San Nicola nella storia”, nel quale elenca, in appendice, con la solita meticolosa verità storica tutte le visite compiute dai Pontefici alla tomba di San Nicola, sottolineando anche le reciproche competenze e la stretta collaborazione tra i frati domenicani e l’arcivescovo di Bari, quale rappresentante legale della Basilica, ponendo quest’ultima alle dipendenze della Commissione Pontificia per i Santuari di Bari, Pompei e Loreto.

Simona Paula Dobrescu firma nota “Cercando la pace”, mentre Francesco Marino o.p., scrive dell’Ecumenismo nel nome di Maria.

Infine, Damiano Bova o.p., tratta dei cenni storici sulle origini e le finalità dell’Istituto di Teologia Ecumenica “San Nicola” di Bari, della vocazione ecumenica della Puglia, delle chiese di Puglia e il Vaticano II, dei domenicani alla Basilica di San Nicola e del post-Concilio.

Boomdabash: la band salentina torna a far rumore con il nuovo album ''Barracuda''

MILANO - La nostra Puglia , oltre ai paesaggi e al cibo spettacolare, ci ricorda che possiede un repertorio di artisti da tenere sott'occhio. E' la volta dei mitici Boomdabash, che hanno presentato alla stampa, il loro nuovo progetto discografico 'Barracuda' pubblicato il 15 giugno su etichetta Universal Music Italia.

"Il concept dell'album ruota attorno al barracuda e alla sua dualità: un pesce leale e spietato allo stesso tempo". Lo presentano così i quattro artisti salentini, il loro nuovo disco, un progetto importante che arriva dopo anni di fatica e coraggio: ''E' il nostro disco della maturità, parla di 15 anni di carriera, molti passati da indipendenti, affrontando tutto a testa alta, senza paura, con coraggio e determinazione''.

Un album leale e diretto ricco di collaborazioni, da Rocco Hunt, Fabri Fibra, Sergio Sylvestre, Jake la Furia fino ad arrivare alla grande Loredana Bertè nel brano 'Non ti dico no': ''E' un'artista straordinaria, che seguiamo dai tempi de La luna bussò. Lei è stata la prima artista in classifica in Europa che ha anticipato il reggae in Italia: in questo Loredana è stata una pioniera. Diciamo che il reggae è stato il collante che ci ha fatto incontrare. Le abbiamo proposto il pezzo e lei ci ha risposto entusiasta. Non ce l'aspettavamo'. E' stato un incontro bellissimo e costruttivo''. 

Un altro artista salentino fa parte di questo bel progetto, Sergio Sylvestre: ''Sergio lo conosciamo da tanti anni. E' un amico, salentino adottato, e lo abbiamo sempre stimato. Ha potenza vocale e capacità di emozionare, per questo non abbiamo avuto nessun dubbio nel voler collaborare con lui in The Blind Man Story. Appena lo abbiamo ascoltato, abbiamo pensato a lui: ha reso internazionale una traccia che parla del mondo dei non vedenti in maniera molto romantica''.

Barracuda è un disco ricco di tematiche importanti e sociali, su tutte il bullismo e la lotta all'omofobia e ai pregiudizi. "In questo momento storico e delicato l'italiano ha fatto dei passi indietro perché anziché andare avanti e liberare la coscienza dai pregiudizi si sta caricando sulle spalle vecchi retaggi stupidi, frutto anche del contesto socio politico in cui purtroppo viviamo''. 




I Boomdabash vi aspettano in giro per una lunga estate tra instore e concerti. Restate connessi. 

BARRACUDA INSTORE TOUR 
18.06 Milano, Feltrinelli P.zza Piemonte h:18:30
19.06 Bologna, Feltrinelli Piazza Ravegnana h:18
20.06 Salerno, Feltrinelli Corso Vittorio Emanuele h:15
21.06 Roma, Discoteca Laziale h:15 

BARRACUDA SUMMER TOUR
23.06 Bari, Acqua in Testa Music Festival
14.07 Tuenno (TN), Piazzarolada,
27.07 Azzano Decimo (PN), Fiera della Musica
28.07 Senigallia (AN), Mammamia
05.08 Montemiletto (AV), Le 4 Notti dei Briganti
09.08 Vasto (CH), Baja Village
13.08 Soverato (CZ) Noa Club
20.08 San Foca (LE) Notte di Mare - Blu Festival 2018
25.08 Milano, Magnolia
03.09 Arena di Verona, RTL Power hit

'VascoNonStop' a Bari, Stef Burns (intervista): «Dopo il tour con Vasco, con il 'Gallo' e Van Emmerloot porterò l’hard rock in giro per l’Italia»


di NICOLA RICCHITELLI – Ancora qualche giorno e il 'VascoNonStop 2018' arriverà nella città di San Nicola, per una due giorni – 16 e 17 giugno – all’insegna del rock e della grande musica targata Vasco.

Tutto cambia su quel palco – ricordiamo la new entry Beatrice Antolini che ha preso il posto della storica Clara Moroni dopo quasi venticinque anni, e Andrea Torresani che ha sostituito al basso il Gallo 'Golinelli', a causa del malore accorso nella tappa zero di Lignano e che lo ha costretto a saltare questo 'VascoNonStop' tour  – ma gli assoli dell’americano venuto da Oakland, così come da più di venticinque anni a questa parte, restano.

Lo abbiamo raggiunto in occasione del suo arrivo a Bari per parlare invece dell’altro tour, quello che partirà a Luglio, in compagnia del suo storico batterista, Juan Van Emmerloot – anziché Will Hunt membro originario del trio impegnato nel tour degli Evanescence – e di Claudio “Gallo” Golinelli per l’appunto.       

Stef, iniziamo la nostra chiacchierata da questa estate in cui ti vediamo, e ti vedremo, molto impegnato, sempre con la musica a fare da volano a tutto. Finito il tour con Vasco partirà un altro assieme a 'Gallo' Gollinelli e Juan Van Emmerloot. Vorrei chiederti quindi come e da dove nasce l’idea di questo trio?
R:«L'idea è nata tra me Claudio – il “Gallo”, Golinelli - e Will Hunt un paio anni fa, visto il grande feeling che abbiamo tutti 3 insieme sul palco con Vasco. Quest'anno, dato che Will non era disponibile a causa del tour in programma con gli Evanescence, a quel punto ho colto l'occasione per invitare il mio grande batterista Juan Van Emmerloot ad unirsi a noi!».


Soprattutto che repertorio eseguirete?
R:«Sarà un mix tra alcuni dei nostri classici preferiti, e quindi canzoni hard rock dal 1966 al 2011, oltre a qualche altra sorpresa che sicuramente ci sarà».

Sei in grado di dirci orientativamente quali paesi toccherà il vostro tour e quanto durerà?
R:«Sarà un tour di circa 10 giorni. In totale annunceremo le date presto; avremo date in Umbria, Lazio, ma anche Marche, Piemonte, Lombardia e altro ancora!».

Stef, se ti dicessi Modena park, quali sono i primi pensieri che ti affiorano alla mente?
R:«Grande emozione... un sacco di preparazione... e un sacco di divertimento!».


Questo tour segna un po’ uno spartiacque con i tour precedenti di Vasco dello storica band che ha supportato il Komandante. E' rimasta la tua chitarra e il basso di Golinelli – sostituito da Andrea Torresani – quindi che effetto ti fa ritrovarti senza coloro con cui per anni hai condiviso il palco e che rapporto si è creato con i nuovi arrivati?
R:«Con la nuova band si è creato un buon feeling, ci divertiamo molto a suonare insieme. Ma il Gallo è unico, è un bassista molto speciale, è un amico speciale, come un fratello. Non vediamo l'ora di suonare insieme a luglio!!!».

Quest’anno, all’elenco delle tue collaborazioni, hai aggiunto quella con Riccardo Fogli e Roby Facchinetti nell’album “Insieme”. Raccontaci un po’ questa esperienza…
R:« E’ stato davvero una gioia. Mi hanno mandato un grande arrangiamento della loro canzone dove ho suonato un mio assolo. È stata un'esperienza meravigliosa!!!».

Piccola curiosità, ed è una curiosità tutta mia: nelle precedenti interviste hai sempre confessato il sogno di poter collaborare con Paul McCaartney. A che punto siamo?
R:«Ancora nulla! Sto ancora aspettando….(ride)».

Stef, il tuo ultimo lavoro da solista risale al 2014 - Roots & Wings – ti chiedo se bolle in pentola qualcosa nell’immediato futuro?
R:«In questo momento stiamo promuovendo ancora il vinile + versione cd delle canzoni Roots & Wings, che contiene anche alcune tracce bonus (etichetta Ultratempo). Però in questo momento sto lavorando e quindi sono in fase di scrittura per due progetti: uno riguarda la Stef Burns League e l'altro è per una nuova band hard rock che sarà annunciata presto!».

Sylvester Stallone indagato per violenza sessuale

Al via le indagini della procura di Los Angeles sul celebre attore statunitense Sylvester Stallone per una denuncia di aggressione sessuale presentata l'anno scorso e riferita agli anni Novanta. "Un caso su Sylvester Stallone è stato presentato oggi dalla polizia di Santa Monica", ha dichiarato Greg Risling, il portavoce della procuratore di Los Angeles, Jackie Lacey.

"Viene esaminato dalla nostra squadra specializzata in crimini sessuali", ha continuato. Il caso riguarda una donna che a novembre aveva affermato che l'attore 71enne, noto per i suoi ruoli nelle saghe dei film d'azione "Rocky" e "Rambo", l'aveva aggredita negli anni Novanta.

Nel mese di dicembre, l'avvocato di Stallone, Martin Singer, aveva reso noto ai media americani che il suo cliente "contesta categoricamente l'accusa ed e' chiaro che questa donna ha fatto la denuncia per far pubblicare la sua storia sui media".

Il legale ha ammesso tuttavia che l'attore aveva una relazione con la presunta vittima durante le riprese in Israele nel 1987 mentre era single. Singer ha aggiunto inoltre che Stallone stava prendendo in considerazione la possibilità di presentare una querela per false dichiarazioni nei confronti della donna. 

Pitti Uomo: Stefano De Martino e Fabrizio Corona due 'rivali' a confronto

FIRENZE - Stefano De Martino e Fabrizio Corona per la prima volta, si fanno fotografare insieme, ma per lavoro, ospiti del Pitti Uomo a Firenze. Il 're dei paparazzi' e l'ex ballerino di Amici si sono fatti fotografare durante la moda maschile del Pitti Uomo Firenze tra sorrisi, abbracci e la gioia del pubblico.

I due 'storici ex' della showgirl argentina Belen Rodriguez, non sembrano mostrare rivalità o astio, come si diceva in passato, visto che hanno condiviso la stessa donna.


'VascoNonStop' a Bari, "Domani si… sarà un gran bel film. Domani si, qui si fa la storia!”

di NICOLA RICCHITELLI – Domani si, adesso no, domani sì che sarà una splendida giornata, domani sì, domani andremo al massimo e proveremo sensazioni forti; domani sì, domani vivremo una favola, rideremo di te ma anche di noi, lo diremo perfino alla luna… che tutto questo è semplicemente stupendo.   

Sarà un gran bel film, sarà praticamente perfetto, sarà un rock 'n' roll show e forse sarà il senso delle nostre domeniche lunatiche.

L’abbiamo pensata come un concerto di Vasco Rossi questa settimana, con Yaya dj – Ilaria Donatone – che domenica ci ha fatto ballare dietro la sua console, e quindi Clara Moroni che idealmente ha aperto il concerto parlandoci del suo album “Unica”, quindi ecco gli americani, per noi che “Non siamo mica gli americani”, la batteria di quel tal Matt Laug che viene da Los Angeles, e l’assolo di Stef Burns da Oakland. Ora può iniziare lo show, e per sentire la voce…Domani si…Qui si fa la storia!

Valle d'Itria, al via il Festival dei Sensi

BARI - Ogni anno un tema e ogni estate un’immagine da ricordare: cielo e stelle, treni, asini, sesto senso, questa volta sarà l’acqua a offrire spunti  imprevisti e ad allargare il panorama. In un vorticoso intreccio di luoghi, idee, atmosfere, nomi noti e meno noti delle più svariate discipline andranno ancora una volta a comporre una partitura di solisti, una stravagante caccia al tesoro dai contenuti molto solidi.

Il Festival dei Sensi, progettato e diretto da Milly Semeraro, ha ricevuto dalla Presidenza della Repubblica la Medaglia d’Onore quale riconoscimento di eccellenza della sua funzione culturale.

Il 17, 18 e 19 agosto incontri, lezioni, proiezioni, laboratori e mostre attrarranno come sempre un pubblico attento e interessato a scoprire idee e paesaggi stimolanti in Valle d’Itria.

Lo scopo del Festival dei Sensi, di valorizzare il territorio, si sviluppa anche quest’anno tramite la ricerca e con la collaborazione di Aziende, Scuole, Associazioni e Università.

Alcuni ospiti e argomenti:

Salvatore Sciarrino, compositore fra i più eseguiti al mondo, votato alla ricerca più radicale, prenderà spunto da una sua celebre opera e dal concetto di fluidità del suono per una lezione che si preannuncia imperdibile anche per chi di musica non si intende.

Manlio Brusatin, tra i massimi esperti del colore, è autore di una fondamentale trilogia tradotta in molte lingue, Storia dei colori, Storia delle immagini, Storia delle linee. Al Festival proporrà, in coppia con il grande grafico Mario Piazza, un dialogo ricco di divagazioni e immagini a partire dall’attributo incolore: dalla fisica all’arte, con spericolate interferenze in ambiti disparati e curiose implicazioni socioculturali ed estetiche.

È sempre più cifra consolidata del Festival far conoscere la Puglia ad alcuni dei maestri dell’architettura contemporanea: quest’anno a confrontarsi con l’arcaico paesaggio dei trulli sarà l’archistar Daniel Libeskind, autore della riprogettazione di Ground Zero oltre che di molti edifici che si specchiano sull’acqua.

Global Warming, Climate Change, Rain è la triade che dominerà l’intervento del geologo Vito Uricchio, direttore dell’IRSA (Istituto di Ricerca sulle Acque): un ente multidisciplinare poco noto al grande pubblico, ma fondamentale per l’attività di ricerca nei settori della gestione, della protezione delle risorse idriche e nello sviluppo di metodi e tecniche per depurare le acque e renderle potabili.

Tuffarsi e riemergere, un’immagine che tanto spesso associamo ai sogni, sarà il titolo dell’intervento di una grande psicoanalista: Simona Argentieri, membro dell'Associazione Italiana di Psicoanalisi e dell'International Psycho-analytical Association.

Vittorio Elia chimico, una vita da ricercatore all’Università Federico II di Napoli: la sua ipotesi è che l'acqua a contatto con altre sostanze cambi la sua natura fisica, che sia quindi sensibile a ciò che tocca. Sarà il fisico Fabio Truc a intervistarlo, in una conversazione dal titolo “Acqua, perturbamento e memoria”.

Oltre all’arte e alla scienza, il programma del Festival proporrà un’incursione nel rapporto tra magia e natura dal titolo L’affascino e i suoi parenti: a condurla una grande esperta, l’antropologa Laura Marchetti. Docente universitaria nota anche per il suo impegno sul fronte ecologista, è stata delegata per il Forum ambientalista al Vertice mondiale dello Sviluppo sostenibile di Johannesburg oltre che membro del Comitato Nazionale dei Sette Saggi per coordinare il contesto ambientale del primo programma dell'Ulivo con il governo Prodi.

Lavarsi le mani è il titolo della lezione che terrà Luigi Lombardi Satriani, il famoso antropologo che accompagnerà il pubblico in un imprevedibile viaggio tra il catino di Ponzio Pilato e la mania del disinfettante da viaggio.

Simone Zanchini è il più importante fisarmonicista italiano: jazzista di livello internazionale, conta importanti collaborazioni, tra le quali quella –ventennale- con il gruppo della Scala di Milano.
Con il mantice fa di tutto: al Festival dei Sensi si esibirà in uno strepitoso concerto ispirato al tema dell’acqua, con uno strumento sofisticato e bellissimo, realizzato appositamente per lui.

E siccome di questi tempi trovare l’acqua è fondamentale, tra gli ospiti di questa edizione di agosto sull’acqua non mancherà il più celebre tra i rabdomanti italiani, Maurizio Armanetti.

Info www.festivaldeisensi.it 

'VascoNonstop2018' a Bari: estate '85, San Ferdinando di Puglia e Peschici vivono la loro serata da raccontare ai posteri

di NICOLA RICCHITELLI – Se lo ricorderanno a lungo quel Ferragosto del 1985 la generazione anni '80 di San Ferdinando di Puglia, cittadina della provincia di Barletta-Andria-Trani di 13.915 anime, e Peschici, famosa località turistica di 4491 anime, situata nel Parco nazionale del Gargano.

Partiamo da quel 14 agosto: Vasco è in Puglia per una delle tre date pugliesi del “Cosa succede in città tour” prevista nel giorno di Ferragosto a San Ferdinando di Puglia – e qualche settimana dopo a Melendugno e Noicattaro - Salvatore Aprile, Michele Del Bravo e Tony Cainazzo, gestori di una discoteca molto in voga a quei tempi a Peschici, riescono a portare nel piccolo comune garganico il rocker di Zocca; un evento quasi messo a rischio però da una curva – detta di Morcavallo - situata sulla strada che portava a Peschici, difatti l’autoarticolato che trasportava il generatore di corrente che doveva alimentare il palco si bloccò mettendo a serio rischio la riuscita dell’evento, causandone però lo slittamento dalle ore 21 alle ore 24.

Il giorno successivo, quindi, siamo a San Ferdinando di Puglia, e precisamente nel nuovo campo comunale, quello stesso terreno divenne nel tempo un campo di cross prima e un parcheggio per roulette poi.

A distanza di un paio di settimane si scende giù nel Salento, siamo a Melendugno – in Provincia di Lecce – è il 27 agosto e il rocker di Zocca arriva nella cittadina salentina con un'equipe di 60 persone, 4 tir e tre furgoni, 2 slopper bus – alberghi viaggianti con letti, docce, bar e salotti – e una cucina da campo in grado di sfornare colazioni, pranzi e cene. A chiudere la tappa di Noicattaro il giorno successivo allo stadio comunale.

E fu subito Salvatore Quasimodo a Bari

di NICOLA ZUCCARO - Il 14 giugno 1968 muore a Napoli il poeta Salvatore Quasimodo. Dopo essere stato colpito il 13 giugno da un ictus, viene trasportato d'urgenza da Amalfi (dove si trovava per presiedere ad un premio di poesia) presso un ospedale del capoluogo campano. La letteratura italiana del '900 perde improvvisamente e tragicamente uno dei suoi principali interpreti. Nato a Modica (Siracusa) nel 1901, conobbe la sua notorietà nel con la poesia dal titolo 'Ed è subito sera'.

Fu da quel testo poetico che cominciò a delinearsi l'adesione di Quasimodo all'Ermetismo, ossia ad uno dei movimenti semisconosciuti dell'Italia letteraria del XX secolo. Ma quel legame che unì il poeta siciliano alla linea ermetica, però, fu riconosciuto ed evidenziato dalla città di Bari, un decennio dopo la sua scomparsa, con l'intitolazione del plesso di Scuola Media inferiore ubicato in via Napoli e abbattuto nel 2004.

Un riconoscimento motivato anche per la sua collaborazione con il settimanale barese Humanitas fondato da Pietro Delfino Pesce e che animò, dal 1911 al 1924, la vita civile e culturale del capoluogo pugliese.

Il ritorno dei Matia Bazar: dal 15 giugno il nuovo singolo 'Questo è il tempo'

MILANO - Dal 15 giugno sarà disponibile in tutte le radio e in digital download, 'Questo è il tempo', la nuova canzone dei Matia Bazar, attualmente in tour in Italia. E' un invito a cambiare e ad osare, un'incitazione a realizzare i propri sogni, a non fermarsi ai ricordi del passato ma a sfidare il destino e dare un senso alla propria vita.

'Questo è il tempo' arriva dopo il successo di 'Verso il punto più alto' (entrato nella Top20 dei singoli più trasmessi dalle radio), primo capitolo della nuova formazione della band, e anticipa il nuovo progetto discografico dei Matia Bazar previsto per l'autunno. Il brano è stato scritto da Fabio Perversi con Gino De Stefani e dalla giovanissima nuova cantante Luna Dragonieri (che firma il testo), e prodotto da Cosimo Vindice per l'etichetta Farn Music. La canzone sarà accompagnata da un videoclip con la regia di Vincenzo e Fabio De Martino (già autori per Tiziano Ferro, Laura Pausini e Noemi).

Bollettieri (intervista) racconta La Combriccola di Vasco: «Eravamo grandi fan di Vasco, e poi c’era Mimmo che lo imitava benissimo»


di NICOLA RICCHITELLI – La Combriccola di Vasco nasce nel 1998 da un'idea di Mimmo Bucci (Voce) e Gianluca Nanoia (Tastiere) ai quali si aggiunge Max Bollettieri (Chitarra). Si aggiungono e completano l'organico della band Felice Lella (Basso) e Felix di Turi (attuale batterista di Checco Zalone) che poi lascerà il posto a Carlo Pastore.

Suonano dal vivo con tutti i musicisti che hanno calcato i palchi di Vasco o hanno avuto un ruolo importante nella sua storia musicale: Stef Burns, Maurizio Solieri, Andrea Innesto, Claudio "Gallo" Golinelli, Clara Moroni, Alberto Rocchetti, Daniele Tedeschi, Ricky Portera, Andrea Braido, Mimmo Camporeale ed ha realizzato dal 2008 al 2011 due dvd live e due cd live.

L'8 settembre 2012 la band apre l'evento "Vasco Rossi Deejay Project" presso il Cromie Disco di Castellaneta Marina, in uno spazio riservato ai possessori della tessera del Fan Club di Vasco. È la prima volta in assoluto in cui una cover band partecipa ad un evento ufficiale del Blasco!

Come nasce la Combriccola di Vasco e quindi la scelta dedicarsi alla musica di Vasco?
R:« La Combriccola di Vasco nasce fine anni 90, eravamo grandi fan di Vasco e soprattutto ragazzini e poi c'era Mimmo che lo emulava molto bene per cui per gioco abbiamo cominciato ad ed eseguire i suoi pezzi».

Più che una cover band possiamo definirla testimonianza diretta della musica di Vasco…
R:« All'epoca si, era una testimonianza diretta».

Cosa distingue una cover band da un'altra e quali dovrebbero essere i proprio punti di forza?
R:« Le cover band serie ma non solo di Vasco, in generale intendo, si distinguono intanto dalla validità dei musicisti e anche dalla scelta di suonare in posti piuttosto che in altri. Quelle serie non suonano in pizzerie o pub ma in live club e grosse piazze supportate da una propria produzione».

In una cover band soprattutto quanto è sottile il confine tra interpretazione e scimmiottamento?
R:« Vendi un prodotto commerciale ed è giusto che scenicamente si richiami l'artista che si vuol omaggiare, ti faccio un esempio chitarristico, se vado a vedere una cover band dei Led Zeppelin mi aspetto che ci sia una bella Gibson e un Marshall, non di certo una Ibanez e un Kemper anche se il chitarrista di turno  è un fenomeno. Lo scimmiottamento te ne accorgi quando si enfatizza troppo il personaggio che coverizzi, dalle movenze alla voce, lo trovo di pessimo gusto personalmente!!!».

La vostra fama non tardò arrivò dalle parti Zocca: numerose sono state le collaborazioni con Solieri, ma anche Innesto, Golinelli, Daniele Tedeschi. Insomma sono stati il segno tangibile che oltre la cover band vi era altro…
R:« Diciamo che è nata una bella amicizia con i suddetti musicisti da te nominati e a distanza di anni sono sempre in contatto diretto, all'epoca suonare con loro ci ha fatto crescere tantissimo musicalmente».


Massimo, 1 aprile 2006: siamo al Bibap di Zocca. Ti va di raccontarci quella serata?
R:« Una serata come le altre con un titolare che mi disse testuali parole "io do tot cifra ( irrisoria) anche se vengono i Pink Floyd... pensa te!!! Ricordo con grande piacere invece una serata organizzata  in una discoteca di Montese sempre nel modenese  dalle ragazze della scuola di musica "Massimo Riva" furono carinissime e molto professionali con noi!!!».

Che ricordi conservi del vostro incontro con il Komandante?
R:« Un ricordo molto bello ma legato ad un episodio luttuoso per cui un po' l'ho rimosso...»

15 maggio 2007: cosa ha rappresentato per i vostri sogni e per tutto quello che avevate fatto fino a quel momento la perdita di Mimmo Bucci?
R:« E' stato veramente un momento tragico di una sofferenza atroce, una morte assolutamente evitabile...».

Massimo, chi era Mimmo Bucci?
R:« Era un caro amico ben voluto da tutti con grande sensibilità artistica, purtroppo scomparso a soli 31 anni...».

Da qualche tempo avete deposto bassi e chitarre. E' un addio o un arrivederci?
R:« E' un addio definitivo».

Ci sarai sabato – o domenica – al concerto di Vasco?
R:« No, suono quindi devo lavorare!».

Robbie Williams, alla cerimonia di apertura dei Mondiali di Calcio 2018

L'ex Take That, Robbie Williams, giovedì 14 giugno, sarà l'artista ad esibirsi prima che venga fischiato il calcio d’inizio di Russia-Arabia Saudita, partita che darà il via ufficialmente ai Mondiali di Calcio 2018. L’artista britannico terrà una straordinaria performance, davanti alla folla dello stadio e davanti a milioni di persone in collegamento da tutto il mondo. Ad affiancarlo, per un inedito duetto durante il suo live, la soprano Aida Garifullina, insieme per celebrare la Russia, il Paese che quest’anno ospita la FIFA World Cup.

Sulla sua esibizione all’evento sportivo, Williams ha dichiarato: «Sono così felice ed eccitato di tornare in Russia per una performance così unica. Ho ottenuto molti risultati nella mia carriera ma la cerimonia d’apertura davanti a 80mila tifosi allo stadio, oltre a milioni di spettatori in tutto il mondo, altro non è che un sogno che avevo da bambino che si realizza. Vorrei invitare i tifosi di calcio e di musica in tutto il mondo a unirsi a noi che siamo in Russia: allo stadio o tramite la tv, come potete, per uno show che si preannuncia indimenticabile».

La cerimonia d’apertura dei Mondiali di calcio 2018 avrà un formato più snello rispetto alle precedenti edizioni: sarà più concentrata sulle performance musicali e si terrà proprio poco prima dell’inizio effettivo del match previsto alle 18 (ora locale in Russia), solo mezz’ora prima.

Robbie Williams ha già annunciato alcune date in Sud America, che fanno sempre parte del “The Heavy Entertainment Show Tour” (ulteriori info: robbiewilliams.com). L’album “The Heavy Entertainment Show”, certificato ORO in Italia, che comprende i singoli “Party Like a Russian” (disco d’ORO) e “Love My Life” (disco di PLATINO) è uscito a novembre del 2016.

'VascoNonstop2018' a Bari: da Poggiardo a Taranto fino ad arrivare a Bisceglie, era il 1984 e Vasco portò in Puglia il 'Va bene così tour'

di NICOLA RICCHITELLI – Continua il nostro viaggio in quello che fu il peregrinare di Vasco qui in Puglia. Torniamo indietro dunque a quel 1984, era l’anno del “Va bene cosi tour”.

Si parte da Poggiardo, siamo nella provincia di Lecce: era l’11 Agosto e dopo il “NO” delle autorità leccesi alla concessione dello Stadio Via del Mare di Lecce, gli organizzatori riuscirono a strappare il sospirato “SI” in un comune di 6175 anime a 40,4 km dal capoluogo Salentino, Poggiardo di Lecce per la precisione. Teatro dello storico concerto fu lo stadio di Poggiardo, con il rocker di Zocca che si esibì dinanzi a 8.000 spettatori paganti.

Il giorno dopo fu il turno di Taranto. Rispetto all’anno precedente cambia la location, e dal palazzetto si va dritti allo Stadio “Erasmo Iacovone”, mentre due giorni dopo è il momento di Bisceglie, che vivrà una storica occasione di apprezzare colui che diventerà l’emblema del rock in Italia.

È il 14 agosto del 1984 e al Campo comunale di Bisceglie il rocker di Zocca si esibirà nel primo dei due storici concerti che la città può annoverare nella sua storia.

A Tiggiano (Le) appuntamento la 'Giornata mondiale del rifugiato'

TIGGIANO - Proseguono nel Salento le iniziative organizzate dal GUS - Gruppo Umana Solidarietà in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato che si festeggia il 20 giugno in tutto il mondo. Giovedì 14 giugno a Tiggiano si parte alle 16.30 alla Biblioteca comunale con un laboratorio di aquiloni. Dalle 20 in Piazza Castello concerto del gruppo di musica popolare Skarkanizzi. Due beneficiari del progetto prenderanno parte alla performance suonando il tamburello appreso durante un laboratorio di musica tradizionale. Contemporaneamente, in collaborazione con la Pro Loco di Tiggiano verranno allestiti dei banchetti dove si offriranno dolci tipici e dolci tradizionali delle regioni di provenienza dei beneficiari in accoglienza.

Venerdì 15 giugno nel Castello Spinola Caracciolo di Andrano la serata sarà dedicata alla narrazione. Dalle 18 sarà inaugurata la casetta-libreria civica installata nel Parco Sandro Pertini. A seguire laboratorio ludico-ricreativo per bambini dai 6 ai 10 anni a cura della libreria “La Soffitta senza Tetto” di Casarano. Dalle 19.30 “Iftar in Andrano”, rottura del digiuno del Ramadan con distribuzione di datteri secchi e tè per tutta la comunità. Subito dopo “Quante storie per una magia!”, una jam session di improvvisazione teatrale con Leleste e il mago e giocoliere Lillo Birillo, accompagnati da Andrea Cataldo, conoscitore dell’antica tradizione degli stornelli leccesi e del folk. Dalle 21, dopo i saluti istituzionali e il buffet preparato dai beneficiari dei progetti SPRAR, in collaborazione con l’Associazione Casa delle Agriculture e l’Auser di Andrano, spazio alla musica dei “Cantori della Giurdana” e ai racconti del cantastorie siciliano Nonò Salamone.

Domenica 17 giugno dalle 19 appuntamento nel Chiostro del Monastero dei Teatini di Lecce con "Mettiti nei miei panni", storie dei Richiedenti Asilo e Rifugiati a cura della Fondazione Emmanuel; "La strada dell'artigianato", con esposizioni, dimostrazioni creative e vendita di prodotti artigianali a cura dei beneficiari del progetto Sprar; la proiezione sulle attività dei progetti Gus del territorio e una degustazione di dolci dal mondo. Alle 20.30 "Cammino popolare" a cura del laboratorio di danza e compagnia Atto di Annamaria De Filippi, un lavoro ispirato al gesto che nel suo divenire raccoglie l'espressione corporea di una umanità varia, ispirato al testo di Mariangela Gualtieri Bestia di gioia e alla lingua Lis. Dalle 21, infine, la musica dell'Orchestra Popolare di via Leuca, in collaborazione con la rassegna “Sud Sounds of Migrants... I suoni della pace”, organizzata dall'associazione Papagna, con la direzione artistica di Raffaella Aprile, e finanziata dalla Regione Puglia nell’ambito del “Programma Straordinario Spettacolo 2017”. L’Orchestra riassume lo scambio tra culture, mescolando alla spiritualità delle diverse religioni, l’incontro fra la musica tradizionale salentina e le altre musiche tradizionali dal mondo. Uno studio antropologico prodotto sul campo, generato dall’incontro fra Dario Muci, Redi Hasa e l’Orchestra di via Leuca, formata da 14 elementi, tra musicisti e danzatori, salentini e migranti provenienti da Sri Lanka, Albania, Senegal, Kenia, con la direzione musicale di Rocco Nigro.

Lunedì 18 giugno in Piazza Sandro Pertini a Melendugno, la lunga serata dal titolo "Tandem - arricchirsi insieme" prenderà il via dalle 19 con i saluti istituzionali, un Laboratorio ludico ricreativo, in collaborazione con l’associazione Peter Pan di Melendugno, spettacoli  a cura di “Artisti di strada – Puglia”. Dalle 21.45 la musica dei Bundamove. Dalle 19.30 alle 21.30 un’area della piazza ospiterà l’iniziativa “Tandem” dove saranno predisposte 10 postazioni banchetti per lo scambio multiculturale di informazioni, conoscenze, idee ed emozioni, tra beneficiari del progetto, operatori, collaboratori, concittadini e chiunque fosse interessato o avesse il piacere di arricchire ed arricchirsi. Martedì 19 giugno in Piazza Falcone e Borsellino di Castrì, dalle 17 spazio a Castreet - Sport per l'integrazione con tornei di calcetto, ping pong, basket in carrozzina. In serata il dj set di Don Skal e Sandro Sax accompagnerà la degustazione di piatti locali e internazionali. Giovedì 21 giugno ad Alezio dalle 20 a Il Barrio Verde in Parco Don Tonino Bello appuntamento con la Cena sociale multietnica e il concerto del progetto Tukrè con musiche originali tra Salento e Africa. Ultimo appuntamento giovedì 28 giugno dalle 17 alle 23 in Piazza Umberto I a Uggiano La Chiesa con mercatino dell'artigianato, un aperitivo con degustazione di piatti della tradizione africana e prodotti tipici locali, un laboratorio di Arti circensi per bambini dai 6 anni su a cura di Stradivari Circo, laboratorio di Movimento Arcaico con Milena Merletti, lo spettacolo della compagnia Principio Attivo Teatro, "Storia di un Uomo e della sua Ombra (Mannaggia 'a Mort)" di e con Dario Cadei, Giuseppe Semeraro e Leone Marco Bartolo. A seguire un dibattito sul tema "Superare la paura del Rifugiato", riflessione sui concetti mistici di Nero e Ombra nelle diverse tradizioni spirituali monoteistiche con Niccolò Matyas Bonifati, filosofo e scrittore. In chiusura la musica del progetto Afreeka.

La Giornata Mondiale del Rifugiato nasce per celebrare i rifugiati di tutto il mondo, tutti coloro che ogni giorno lottano per la loro vita. Per tutti coloro che si sono visti costretti, a causa di guerre, violenze, soprusi, torture e barbarie di ogni tipo, a dover lasciare la propria casa, i propri affetti e la propria terra madre. Il GUS - Gruppo Umana Solidarietà, che vede tra i suoi principali obiettivi quello di assicurare accoglienza e protezione internazionale e umanitaria a richiedenti asilo, organizza in tutta Italia una fitta serie di appuntamenti tesi a favorire il dialogo tra la città e i beneficiari dei suoi progetti di accoglienza SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), cercando di portare avanti un racconto diverso delle migrazioni, attraverso teatro, letteratura, piatti tipici, musica, sport, che parli di inclusione, curiosità, contaminazione.

Info:

0832826364 - 0832 301484 - puglia@gusitalia.it