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Fedez e Ja Ax ripartono da 'Love Mi', un concerto imperdibile a Milano



(Foto ufficio stampa)


MILANO - Fedez, la sua Fondazione, la solidarietà e la voglia di tornare a suonare e cantare dal vivo. Questi sono gli ingredienti di LOVE MI, una giornata e una serata imperdibile in Piazza Duomo a Milano, il 28 giugno 2022 a partire dalle 18:30. Un evento, con il patrocino del Comune di Milano, fortemente voluto da Fedez che torna finalmente sul palco e non lo farà da solo. Perché si sa, che l’unione fa la forza, soprattutto quando si tratta di fare del bene. 

A salire con lui sul palco ci sarà anche J-AX con cui Fedez ha condiviso tantissimi successi e un indimenticabile concerto a San Siro. Ci saranno inoltre Dargen D’Amico, Tananai e M¥SS KETA che hanno collaborato all’ultimo album di Fedez. I fondi raccolti grazie al numero solidale che verrà attivato appositamente saranno donati dalla Fondazione Fedez E.T.S. a TOG - TOGETHER TO GO la Onlus diventata un centro di eccellenza nella riabilitazione dei bambini affetti da patologie neurologiche complesse, in particolare Paralisi Cerebrali Infantile e Sindromi Genetiche con Ritardo mentale. 

Onlus che la Fondazione Fedez E.T.S. ha supportato anche in passato. Il concerto, completamente gratuito, sarà un momento importante per tanti giovani artisti che si avvicenderanno sul palco e avranno così la possibilità di farsi conoscere dal grande pubblico e un momento emozionante per i BIG. Gli artisti in ordine alfabetico: Ariete, Beba, Cara, Dargen D’Amico, Fedez, Frada, Ghali, J-AX, Miles, MYDRAMA, M¥SS KETA, Nitro, Paky, PAULO, Rhove, Rosa Chemical, Rose Villain, Mara Sattei, Shiva, Tananai, Tedua. “Questa iniziativa è un’occasione dalla duplice valenza: da una parte un concerto gratuito che permette a tutte le persone di poter fruire di un vero e proprio festival musicale e dall’altra partecipare collettivamente a un’iniziativa benefica per un progetto, il nuovo centro TOG, che sarà un fiore all’occhiello per la nostra città.” Dichiara Fedez e aggiunge “Sono felicissimo di aver dedicato le mie energie a questa iniziativa e dopo questa esperienza mi impegnerò a fare sempre di più”. 

L’assessore alla cultura Tommaso Sacchi afferma: “Piazza Duomo torna una volta ancora ad essere il grande palco della musica dal vivo grazie a Fedez, alla sua Fondazione e agli artisti che canteranno con lui sul palco, in un grande concerto gratuito aperto alla città. Un appuntamento che fa bene a tutti: a chi fa la musica, a chi l’ascolta, a chi parteciperà alla raccolta fondi lanciata da questo grande show, al nuovo Centro TOG che li riceverà. Grazie ancora a Fedez: la sensibilità e la sua generosità verso Milano sono un bene prezioso e non scontato”. “Sono felice di poter dare il mio contributo ad una causa così importante a favore dei bambini affetti da patologie neurologiche molto complesse. 

Attraverso la musica del grande concerto che faremo a scopo benefico, la mia Milano, che ha sempre dimostrato di essere un’eccellenza in tutto, ci permette ancora una volta di essere migliori e di far parte di un bellissimo progetto a favore di chi ha bisogno. Il significato di quel giorno che vivremo insieme – conclude J-Ax – non sarà solo fatto di canzonette ma di vivere con gioia quel palco nella speranza di regalare a questi bambini un futuro migliore”. “Siamo entusiasti di questa iniziativa e profondamente grati a Federico per l’impegno e l’affetto che ha dimostrato da quando ha deciso di sostenere la nostra causa. Avere al nostro fianco un artista così importante ci dà speranza e ci spinge a continuare con fiducia e passione a prenderci cura dei bambini più fragili”. 

Dichiara Antonia Madella Noja, segretario generale Fondazione TOG. Per coloro che non potranno essere in Piazza Duomo il concerto sarà trasmesso dalle 19:00 in diretta su Italia 1, partner ufficiale di LOVE MI, e in streaming su Mediaset Infinity. L’organizzazione di LOVE MI è curata da DOOM ENTERTAINMENT e la parte di produzione da VIVO CONCERTI. Il concerto è stato reso possibile anche grazie al sostegno degli sponsor: MARTINI, brand icona dell’aperitivo italiano che da sempre sostiente la musica e celebra i momenti di convivialità, divertimento e condivisione; Yamamay, brand leader italiano nella produzione e distribuzione di prodotti di intimo, lingerie, pigiameria e moda mare; Carpisa, azienda italiana dall’anima internazionale e rinomato marchio, leader nella produzione di borse, valigeria e accessori moda

Love Mi non è solo un una giornata all’insegna della festa, della musica e dello stare insieme. È anche un momento dedicato alla solidarietà. La FONDAZIONE FEDEZ E.T.S, fondata da Fedez nel 2021, attiverà un numero solidale per raccogliere fondi che andranno a supportare la Fondazione Together To Go Onlus (TOG). TOG è una realtà a cui Fedez ha già dimostrato la sua vicinanza donando parte del ricavato delle prevendite di DISUMANO. 

I fondi raccolti saranno utilizzati per la costruzione del nuovo Centro TOG Carlo De Benedetti che sorgerà a Milano in via Livigno angolo viale Jenner, concesso gratuitamente per trent’anni dal Comune di Milano a Fondazione TOG - Together To Go Onlus, dal 2011 impegnata a offrire cure gratuite a bambini e ragazzi con gravi patologie neurologiche. 

Un polo di riferimento per le disabilità che colpiscono bambini e ragazzi, una città delle fragilità in cui le famiglie avranno a disposizione gratuitamente i servizi di cui hanno bisogno: una presa in carico globale che comprende la riabilitazione, l’accompagnamento nel percorso scolastico, la preparazione alla vita professionale e indipendente dei loro figli. 

La struttura permetterà di raddoppiare il numero degli attuali beneficiari di TOG, offrendo cure e sostegno a 200 assistiti ogni anno. Tra i nuovi servizi saranno presenti un FabLab per la progettazione di ausili attraverso tecniche di fabbricazione digitale e stampa 3D, un’area didattica dedicata alla formazione professionale e alle attività educative di doposcuola e aiuto allo studio, un’area destinata alla formazione e alla ricerca scientifica e alla diffusione della cultura della disabilità, infine un Bistrot gestito dall’Associazione Maestro Martino.

L’associazione culturale senza scopo di lucro, presieduta dallo Chef Carlo Cracco, che da oltre dieci anni promuove in Italia e all’estero le generazioni future della ristorazione italiana e i prodotti agroalimentari del territorio lombardo, si occuperà della formazione professionale e dell’inserimento lavorativo dei ragazzi di TOG


'Essencials', il nuovo album del tarantino Daniele Ippolito, irlandese di adozione


BARI - "Essencials" è un album di musica elettronica fuori dal tempo creato da Daniele Ippolito, un artista decisamente originale. Pugliese d'origine e cittadino del mondo (originario di Taranto vive a Dublino, in Irlanda) ha 28 anni e propone un viaggio musicale in 6 intensi brani molto diversi tra loro. Il disco è disponibile su K-Noiz, su vinile, cd e in digitale.

Il viaggio di "Essencials" inizia con "Two Lovers In Paradise", una canzone d'amore dal ritmo coinvolgente che sembra uscita direttamente dagli anni '80 e prosegue con "Someday", una ballad che può colpire al cuore. La terza traccia, "The Great Taranto II", è strumentale: fa volare alti nel cielo, grazie a chitarra elettrica, sintetizzatori ed un'armonia che cresce e cambia sempre. Si prosegue, per chi ascolta il vinile sul lato B, con "It's my Skin", un brano dark. "Anima", si apre invece con una chitarra distorta e prosegue con un muro di suoni e drum machine. L'album si chiude con "Solstice IV", perfetta per chi dovesse godersi un solstizio di primavera, chiaramente dal finestrino di una astronave interstellare.

"Essencials" vive due vite distinte e separate, visto che è stato sviluppato in due momenti differenti della vita dell'artista. «La prima parte è nata nel 2019, quando ero reduce da 'Materia', mentre la seconda parte è stata creata in simultanea con il singolo 'New Order' e l'EP 'Tempo' - spiega l'artista. In alcuni brani ho collaborato con Power Rob, dopo l'esperienza di successo dell'album 'Materia'. 'Two Lovers In Paradise', ad esempio, non è altro che una seconda puntata di 'Vivid Love', nonostante le differenti scelte sonore, armoniche e di scrittura».

Successivamente l'artista ha collaborato con Naomi Sardaro, che interpreta "Someday" e con la chitarra di Gabriele Andrisani, protagonista di "Great Taranto II".

«La prima parte dell'album vive un senso nostalgico, allegro e non privo di forza, mentre la seconda è decisamente più darkwave con note di tristezza e raggiro» - continua Ippolito - che fa bene a non voler collocare con precisione la sua musica in un genere. «Diverse sono e sono state le mie influenze. Cercando di essere oggettivo, direi che la mia musica mette insieme synth-pop, progressive, ambient, new-age, italo-disco, techno e tanto altro».

Prodotto e mixato e prima scritto, cantato e suonato dallo stesso Daniele Ippolito con pochi fidati collaboratori, "Essencials" è stato masterizzato per il digitale da Dave Para e dallo studio Wall Of Sounds. Il master della stampa su vinile invece è a cura di Mark Lanzetta (Relight Orchestra).

Essencials - L'album di Daniele Ippolito su Spotify
spoti.fi/3KvVOlR

Il video di "Two Lovers In Paradise" (Feat. Power Rob) su YouTube
https://youtu.be/G11JuIZ_Mrs

Libri: Fabio Iadeluca racconta “Falcone e Borsellino, storia di amicizia e coraggio''



A trent’anni dalla strage di Capaci, il 23 maggio 2022 ricorre l’anniversario in cui la mafia uccise con un terribile attentato il giudice Giovanni Falcone, la moglie e magistrato Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.
Fabio Iadeluca sociologo e criminologo affermato, regala al pubblico un libro illustrato che racconta la storia straordinaria di due uomini: “Falcone e Borsellino”. Inserito nella collana “Curcio young” è impreziosito dalla prefazione dell’onorevole Rosy Bindi, già Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, il libro ricorda quanto indelebile sia il segno che hanno lasciato Falcone e Borsellino e che a distanza di 30 anni noi tutti abbiamo il dovere di continuare a onorare e rendere più nota possibile la lotta contro le criminalità mafiose.
Un libro, adatto ai ragazzi che hanno un’età compresa o superiore a 11 anni, che ricostruisce la meravigliosa storia di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

All’interno dell’opera è riportato un estratto del discorso che l’attuale Presidente della Repubblica Sergio Matterella, che fece in occasione delle commemorazioni delle stragi di Capaci e di Via D’Amelio, in alcuni passi riporta: “La mafia volle eliminarli non soltanto per la loro competenza nella lotta alla criminalità organizzata, per la loro efficienza, per la loro conoscenza dei metodi e delle prassi del crimine organizzato, Li assassinò perché erano anche simboli di legalità, di intransigenza, di coraggio, di determinazione”.

Tra illustrazione, schemi e mappe il libro diviso in quattro parti racconta prima la vita di Giovanni Falcone dall’infanzia, agli studi, all’ingresso in magistratura, agli incarichi, al Pool Antimafia, al Maxi Processo e a Cosa Nostra, fino alla strage di Capaci.
 
Nella seconda parte Fabio Iadeluca, racconta la storia di Paolo Borsellino: vita, amicizia con Falcone, fino alla strage di Via D’Amelio del 19 luglio 1992 a Palermo. Nella terza e nella quarta parte l’autore parla della presenza di Cosa Nostra a Palermo e nelle province e, con l’ausilio dell’ottimo illustratore Filippo Barbacini, in quest’opera possiamo vedere tracciate le regioni, le cosche, le suddivisioni, le famiglie, nonché leggere la narrazione di quelle che furono le strategie mafiose negli anni più bui della storia italiana dal 1992 al 1993. “Falcone e Borsellino. 

Storia di amicizia e coraggio” di Fabio Iadeluca è un’opera intensa, cruda, che racconta fatti realmente accaduti, ma che parla anche dell’amicizia tra due uomini straordinari, portando il lettore a conoscere minuziosamente la storia, una storia che non va dimenticata, ma che va divulgata il più possibile, finché questi atroci sacrifichi non vengano dimenticati mai.






Sinossi dell’opera


Il lavoro di lotta continua contro la criminalità organizzata, a favore della legalità, di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino è un esempio di coraggio, onestà e rifiuto di sottomissione ai soprusi.
Due uomini, due amici, due eroi attraverso l’esempio dei quali i più giovani potranno imparare a non piegarsi mai ai soprusi e a credere fermamente nei propri ideali.


Biografia dell’autore


Fabio Iadeluca, sociologo e criminologo è da molti anni autore qualificato su temi di terrorismo, mafia e legalità, con numerose pubblicazioni al suo attivo. Si cimenta nella stesura di un libro per ragazzi con l’obiettivo di far conoscere alle nuove generazioni il coraggio di due grandi uomini, protagonisti della lotta per la legalità.



Sport And Party, il nuovo grande evento nel Parco Cillarese di Brindisi



BRINDISI - “Sport and Party”, il nuovo grande evento patrocinato dal Comune di Brindisi e organizzato dal Maestro Carmine Iaia nella tre giorni del 27, 28 e 29 maggio 2022, sarà presentato ufficialmente ai giornalisti martedì 24 maggio 2022 alle ore 18:00 nel corso di una Conferenza Stampa presso il piazzale della fontana del Parco del Cillarese 

All’appuntamento con gli operatori dell’informazione, moderato dal giornalista brindisino Nico Lorusso, parteciperanno il Sindaco di Brindisi Riccardo Rossi, l’Assessore allo Sport del Comune di Brindisi Oreste Pinto, l’Assessore al Turismo del Comune di Brindisi Emma Taveri e l’organizzatore, il maestro Carmine Iaia.

Nel corso dell’incontro con la stampa saranno illustrati tutti i dettagli della tre giorni d’evento che arriva dopo l’enorme successo de “La Pasquetta brindisina”, iniziativa che ha coinvolto migliaia di cittadini e che ha confermato la vocazione del Parco “19 maggio 2012” (noto come Parco Cillarese) ad apprezzata location per occasioni di festa, oltre che rinomato polmone verde della città. 

Il maestro Iaia, con il coinvolgimento delle società brindisine di Uniti per lo Sport, rilancia la grande carovana del divertimento dove conoscere e vivere esperienze sportive sfruttando le belle giornate di questo periodo; una occasione per vivere ancora una volta l’aria aperta e la natura in assoluto distacco dalla routine quotidiana e senza doversi allontanare dal Capoluogo. 

Nel pieno rispetto dei luoghi, gli stand del food, le immancabili attrazioni per bambini e ragazzi, lo schiuma party e l’holi festival attenderanno famiglie, gruppi di amici, persone di tutte le età e coloro che vorranno godersi l’area di festa abbinando magari al contesto un rinvigorente pic-nic all’aria aperta.

Elodie madrina del Roma Pride 2022



ROMA - Sarà Elodie la madrina del Roma Pride 2022. La cantante ha accettato senza esitazione l'invito del Coordinamento Roma Pride di essere la madrina dell’edizione 2022 e sarà presente alla "Grande Parata" di sabato 11 giugno con la sua hit “Bagno a mezzanotte”, che sarà l’inno della manifestazione di quest’anno.

Elodie è un'icona trasversale che si è sempre esposta in difesa delle donne, nelle battaglie per le rivendicazioni Lgbt+ e nella lotta contro il razzismo.

“Non poteva esserci una madrina migliore di lei – afferma Mario Colamarino, portavoce del Roma Pride -  Siamo certe e certi che il suo costante apporto alla comunità Lgbt+  e il suo impegno civile per la parità dei diritti diano un importante valore aggiunto alla manifestazione contribuendo a far passare il messaggio centrale che un Paese civile e democratico non può più tollerare discriminazioni e negazioni e deve procedere sulla strada della piena uguaglianza e libertà per tutte e tutti.”

Festa dei popoli: oltre 15mila i partecipanti alla manifestazione


BARI - La 17esima edizione della Festa dei Popoli si è conclusa con numeri importanti. Sono stati oltre 15mila i partecipanti alla manifestazione, tra attività collaterali e la tre giorni svoltasi al parco Princigalli di Bari dal 20 al 22 maggio, iniziativa promossa dal Centro Interculturale Abusuan e i Missionari Comboniani in collaborazione con il Comune di Bari, Regione Puglia, un’importante rete di associazioni e comunità straniere e, da quest’anno, con MMM - Migrants Music Manifesto, progetto internazionale cofinanziato dal Programma Europa Creativa della Commissione Europea del quale Abusuan è il partner italiano.

La Festa dei Popoli 2022, dedicata a Padre Gianni Capaccioni, scomparso recentemente, e a tutti i profughi del mondo, ha offerto un ricco programma di concerti, danze dal mondo, visite guidate e laboratori. Dal 20 al 22 maggio si sono svolte esibizioni degli studenti e delle studentesse degli istituti scolastici di Bari “Nicola Zingarelli-Anna Frank”, Tommaso Fiore” e “Amedeo D’Aosta”, visite guidate nel centro storico di Bari, danze in cerchio da tutto il mondo e i concerti di Meschino, Pier, Gasbi, nome d’arte di Rocco Amati, Al Verde, Mariachiara Gianfelice, in arte Marea, e, ancora, i Guatemala, Alessandro Porcelli e Cedro, Radiodervish, Erica Mou, Dario Maltese canta Fabrizio De Andrè e Bande Rumorose.

A San Severo 'Il Mosaico di San Severo - Festival delle Culture del Paesaggio'

(Giovanna Melandri)

SAN SEVERO (FG) – Il Mosaico di San Severo - Festival delle Culture del Paesaggio nasce a cent’anni dalla prima conferenza italiana sul paesaggio tenuta a Capri nel 1922. Il paesaggio è il frutto della presenza umana nell’ambiente per questo non è un argomento eminentemente tecnico ed economico e prospetta invece una visione cui devono collaborare tutte le possibili espressioni e linguaggi della cultura. «Molto spazio sarà dato alla poesia grazie anche al contributo al programma del poeta sanseverese Enrico Fraccacreta e ci saranno tanti poeti italiani che hanno forti legami con il tema del paesaggio» spiega il poeta e scrittore Davide Rondoni, direttore artistico della rassegna «Ci sarà poi l’omaggio sentito e doveroso ad Andrea Pazienza con la presenza di due giovani e talentuosi fumettisti rappresentanti del nuovo fumetto garganico che hanno pubblicato prima in Francia e poi in Italia un loro fumetto dedicato a queste terre. Il festival vuole quindi essere una messa in scena e una messa in pratica del problema della integralità ecologica che nel paesaggio trova la sua verifica».

Il Festival, organizzato e promosso dall’Amministrazione comunale di San Severo sotto l’egida della Regione Puglia, alla sua prima edizione, dal 27 al 29 maggio, vuole diventare un appuntamento annuale di riflessione, di conoscenza e di invenzione dedicato a tutti coloro che desiderano ricostruire una relazione feconda con il proprio paesaggio. Quel paesaggio urbano, suburbano e rurale che ha trovato, in queste terre, la sua massima sintesi - grazie all’impegno pluriennale dell’amministrazione comunale in progetti e ricerche a livello nazionale e internazionale - nella rappresentazione del cosiddetto Mosaico di San Severo. Un innovativo approccio di analisi del territorio e dei suoi abitanti che consente di leggere la varietà del paesaggio agrario del Tavoliere settentrionale suddividendolo in tante ‘tessere’ ordinate: oliveti, ampi vigneti, vasti seminativi a frumento, sporadici frutteti e campi coltivati a ortaggi, soprattutto in prossimità dei centri urbani.

A fine del festival la definizione della nuova Carta del Mosaico di San Severo: la cura del paesaggio come strumento di costruzione di una comunità nuova.

«Il mese di maggio – commenta il Sindaco di San Severo Francesco Miglio – si conclude con un importante evento organizzato nella nostra città, di grande spessore culturale. Il Festival delle Culture del Paesaggio, promosso dal Mosaico di San Severo, saprà essere un luogo ideale di incontri, in cui tutti gli attori interessati offriranno il proprio prezioso contributo, utile per una nuova idea di paesaggio, da noi ritenuto strumento indispensabile per realizzare il disegno di una comunità​ migliore».

Nella storia delle attività e dei progetti che il Comune di San Severo ha dedicato alla cura, tutela, sistematizzazione, diffusione della cultura del paesaggio, nasce, nel 2016, un riconoscimento, il “Premio del Paesaggio Mosaico di San Severo”, che giunge quest’anno alla sua quinta edizione.

Va alla Presidente della Fondazione MAXXI Giovanna Melandri il “Premio Speciale del Paesaggio Mosaico di San Severo 2022” per aver promosso e sostenuto - si legge nella motivazione - da Ministro per i Beni e le Attività Culturali la Prima Conferenza Nazionale del Paesaggio (1999), il primo Testo Unico in materia di Beni Culturali e Ambientali (D.lgs. 490/1999) e la sottoscrizione a Firenze della Convenzione Europea del Paesaggio del Consiglio d'Europa (2000). Alla sua attenzione costante ai temi ambientali, alla sua sensibilità verso gli artisti che rappresentano la fragilità degli ecosistemi e del rapporto uomo-pianeta, al progetto di ristrutturazione energetica del complesso progettato da Zaha Hadid, che diventerà sempre di più un polo della conoscenza e della ricerca ispirato alle tre parole chiave sostenibilità, innovazione e inclusione. Al suo viaggio in progress nel mondo dell’arte che sostiene e riconosce le competenze, l’innovazione, il sapere, la creatività come strumenti necessari alla cura del paesaggio anche artistico e umano.

Il programma del festival farà incontrare i massimi esperti, studiosi ricercatori, rappresentanti istituzionali nell’ambito della progettazione e valorizzazione paesaggistica, tra i protagonisti Rocco Tramutola, Dirigente del Servizio Tutela del Paesaggio del Ministero della Cultura e Angela Barbanente, docente del Politecnico di Bari, che da Assessore alla Qualità del Territorio della Regione Puglia, negli anni dal 2005 al 2015 ha promosso e portato a conclusione l’approvazione del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale, primo in Italia.

E poi ci sarà il mondo della poesia che celebrerà i cento anni dalla pubblicazione di uno dei capolavori della poesia mondiale del novecento “La terra desolata” di T.S. Eliot coinvolgendo i nomi più importanti del panorama italiano capitanati dal poeta e scrittore Davide Rondoni, direttore artistico del Festival, Enrico Fraccacreta, Andrea Di Consoli e tanti altri.

Necessario l’omaggio ad Andrea Pazienza, uno dei più grandi disegnatori italiani, che ha trascorso la sua giovinezza tra le vie di San Severo. Al Festival i nuovi esponenti del fumetto garganico Stefano Nardella e Vincenzo Bizzarri, freschi di stampa con la versione italiana, per Edizioni BD “Gli Assediati”, la graphic novel che ha avuto un grandissimo successo e larga diffusione in Francia e in Belgio.

IL PROGRAMMA DEL FESTIVAL

Venerdì 27 maggio, alle10 nel Foyer del Teatro Verdi, l’inaugurazione con i saluti istituzionali del Sindaco Francesco Miglio insieme ai poeti e scrittori Davide Rondoni ed Enrico Fraccacreta.

Alle 12.30, sarà inaugurata la mostra dedicata alle attività di pianificazione che coinvolgono l’Amministrazione Comunale di San Severo dal 2015. Al convegno introduttivo “Il PPTR e la Carta del Mosaico”, partecipano Angela Barbanente, docente di pianificazione territoriale e ambientale del Politecnico di Bari con un intervento sul PPTR e il Patto Città Campagna; Antonio Leone, docente di tecnica e pianificazione urbanistica dell’Università del Salento con un approfondimento sul Parco Agricolo Multifunzionale del Mosaico e l’esperto di urbanistica e docente universitario Paolo Colarossi di COFFICE che parlerà di rigenerazione dei paesaggi urbani della vita quotidiana. Coordina Fabio Mucilli, Dirigente del Comune di San Severo. Segue l’inaugurazione della mostra "Piani e Progetti di Paesaggio", nel foyer del Teatro Verdi fruibile nei giorni del festival dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 19:00, sarà rappresentativa delle attività svolte e in corso, condotte principalmente dal Laboratorio di Progettazione Mosaico di San Severo. In esposizione i quindici pannelli protagonisti nella mostra Mosaico Italia tenuta a Riva del Garda nell’ambito della VII Rassegna Urbanistica Nazionale dell'INU, che riguardano l'adeguamento del Piano Urbanistico Generale al PPTR e l'esperienza della Strategia di Sviluppo Urbano Sostenibile "Rigeneriamo il Mosaico". Ci saranno immagini e documenti che raccontano il progetto della Rete Ecologica Regionale "Il Mosaico di San Severo - Corridoi ecologici nei torrenti Radicosa e Venolo", oltre i due strumenti di pianificazione in avanzato stato di predisposizione, ovvero il DPRU - Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana, con il dossier dei gruppi di lavoro del Laboratorio di Progettazione "Mosaico di San Severo e il PUMS - Piano Urbano della Mobilità Sostenibile.

Protagonisti del festival i giovani studenti delle scuole di San Severo - Liceo scientifico Checchia-Rispoli, Liceo artistico E. Pestalozzi, ITES A. Fraccacreta - che negli anni hanno contribuito alla costruzione del modello Mosaico. Venerdì 27 e sabato 28 maggio alle 15.30 saranno riservati a loro i laboratori, i momenti seminariali e di confronto con i poeti, gli artisti, gli imprenditori del territorio, protagonisti del festival. La cultura del paesaggio per affermarsi ha bisogno infatti di proporsi alle nuove generazioni come una sintesi di gusto, tradizione e innovazione.

Una conversazione sul futuro e la città “L’orizzonte lungo del paesaggio”, alle 18 nel Foyer del Teatro Verdi, coinvolgerà il Sindaco di San Severo Francesco Miglio insieme a Massimo Desiati, (Promomax), redattore dello studio di fattibilità per la promozione del territorio e del paesaggio del Mosaico di San Severo, il poeta e scrittore sanseverese Enrico Fraccacreta e Fabio Mucilli, dirigente del Comune.

Altre due mostre saranno inaugurate nel pomeriggio di venerdì, alle 19.30 nella Galleria di Luigi Schingo, alla presenza dell’Assessore alla Cultura del Comune di San Severo, Celeste Iacovino “Terre e Pietre” il titolo che sintetizza il lavoro di due mirabili esponenti delle arti visive: Judith Lange, pittrice e fotografa che nella sua carriera ha dedicato reportage di grande fascino catturando con la sua macchina fotografica istantanee delle Antiche Civiltà del Mediterraneo e del Vicino e Medio Oriente. Al festival con “San Severo, frammenti di città”, le sue fotografie mettono insieme bellezza e armonia, modestia e talvolta incuria. Il ritratto di una città, così come lo vede il visitatore occasionale, mettendo in luce quel che l’abitante - in questo caso il Sanseverese – forse non nota più, perché fa parte del suo quotidiano passare dove ognuno ha i suoi propri punti di riferimento.

Judith Lange ha voluto cogliere con il suo obiettivo l’aspetto di sorpresa, di meraviglia di questa città, i campi, le cave, i poderi isolati ed infine verso il mare cercando di comporre come in un puzzle di vari elementi, interpretandoli secondo la propria soggettiva sensibilità.

Opere su carta prive di elementi naturalistici quelle che Sergio Pallone propone nella sua mostra “Presenze nel paesaggio”, pianure senza confini, alcune solcate da strade dall’andamento ad angolo, come fossero stabilite a tavolino per territori appena scoperti, che si dissolvono senza meta o si perdono nel punto di fuga e che mettono il visitatore di fronte a scorci pittoreschi, a documentazioni naturalistiche accuratamente rese con intento geografico e documentario. Possiamo cogliere il senso profondo di queste opere ripensando a coloro che hanno abitato queste città, compromesse e spogliate da nuove esigenze economiche, funzioni produttive, estraniati rapporti sociali: in cui nonostante tutto qualcuno resta di guardia, a testimoniare, a custodire, ma anche a coltivare e ricavare dalla terra frutto e sostentamento, a tenere acceso alla finestra un caparbio lume in faccia all’universo. Ingresso libero, dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 20:00 dal 27 maggio al 5 giugno.

In serata, musica e poesie con i poeti del Festival, ore 20.30 Chiostro del MAT, Piazza San Francesco, insieme ai cantautori Matteo Marolla e Salvatore De Iure, con i “Racconti dell’oliveta”, rassegna di degustazioni tipiche.

La mattina di sabato 28 maggio si apre alle 10 nel Foyer del Teatro Verdi con il convegno “L’Italia è paesaggio, a 100 anni dalla prima conferenza sul Paesaggio (Capri 1922)”, Rocco Tramutola, Dirigente del Servizio Tutela del Paesaggio del Ministero della Cultura con un intervento sulla Convenzione Europea del Paesaggio. Punto di riferimento nazionale nello studio e nella promozione della ‘nuova’ idea di paesaggio la Fondazione Lombardia Ambiente che attraverso le parole del suo Direttore, Fabrizio Piccarolo, sottolineerà la necessità per tutti i territori di una elaborazione di un piano strategico che tuteli e valorizzi i paesaggi di qualità e non lasci indietro il recupero di quelli critici, in quanto risorse e patrimonio per favorirne la crescita sostenibile. Altra eccellenza italiana, la Scuola di Paesaggio intitolata a Emilio Sereni, importante storico del paesaggio agrario italiano, una delle più consolidate esperienze nel campo della ricerca e della formazione che costituisce una feconda occasione d’incontro fra università, scuola e governo del territorio. A rappresentarla nel dibattito, interverrà Saverio Russo, docente di storia moderna dell’Università di Foggia e componente del Comitato Scientifico della Scuola. Si parlerà anche di materiali da costruzione sostenibili e biocompatibili con Gianfranco Conti, Coordinatore del Centro di Documentazione sulle Case di Terra Cruda: nuove architetture per la bioedilizia con minimo impatto ambientale. La lavorazione della terra argillosa, non cotta, non richiede infatti l’utilizzo di sostanze chimiche o procedimenti che producono scarti inquinanti e al termine del suo ciclo di vita può essere restituita alla natura senza particolari trattamenti. Le case in terra cruda sono completamente naturali. Conclude i lavori Anna Grazia Maraschio, Assessore Ambiente, Territorio e Paesaggio della Regione Puglia.

A conclusione la consegna del “Premio Speciale Mosaico di San Severo 2022” alla Presidente del MAXXI, Giovanna Melandri per aver promosso e sostenuto - si legge nella motivazione - da Ministro per i Beni e le Attività Culturali la Prima Conferenza Nazionale del Paesaggio (1999), il primo Testo Unico in materia di Beni Culturali e Ambientali (D.lgs. 490/1999) e la sottoscrizione a Firenze della Convenzione Europea del Paesaggio del Consiglio d'Europa (2000). Al suo viaggio in progress nel mondo dell’arte che sostiene e riconosce le competenze, l’innovazione, il sapere, la creatività come strumenti necessari alla cura del paesaggio anche artistico e umano.

Sarà l’occasione per consegnare agli studenti del Master di II livello dell’Università del Salento “Rischio ambientale e sostenibilità degli usi del territorio”, con sede a San Severo e che costituisce un’importante acquisizione delle attività del Mosaico di San Severo, i diplomi di fine corso.

Al Festival delle Culture del Paesaggio si celebra, a cento anni dalla sua pubblicazione, uno dei capolavori della poesia mondiale del novecento “La terra desolata” di T.S. Eliot che continua ad aiutarci, oggi più che mai, a leggere il nostro tempo: dopo la tragedia della I Guerra Mondiale, il poeta intravede l’avvento della società di massa e della Grande Depressione, contempla i resti di ciò in cui ha creduto, si confronta e fa esperienza della sterilità. La sua opera è una preghiera sussurrata al futuro, una presa di consapevolezza di come l’insoddisfazione e l’infelicità siano diventati i sentimenti dominanti, i mali insidiosi della nostra epoca. Ma non nega la speranza, nell’attesa di uno scroscio di pioggia ristoratore, di una nuova spiritualità, che risollevi le sorti dell’umanità. Sabato 28 maggio, alle ore 18.30 nel Foyer del Teatro Verdi, durante l’“Happening di poesia e conversazione “ATTRAVERSANDO la terra desolata”, alcuni dei maggiori poeti italiani offriranno attraverso i loro versi e le loro riflessioni alcune visioni su come nel momento attuale possiamo attraversare la terra resa desolata da diverse crisi e dalla sterilità e dai conflitti. Il paesaggio lotta contro la desolazione e i poeti restituiscono valore al paesaggio. Con i poeti Davide Rondoni, Enrico Fraccacreta, Tiziano Broggiato, Loretto Rafanelli, Rossella Pretto, Erika Di Felice, Paola Lucia Carella, Luigi Colagreco. Conduce l’incontro la giornalista Cristina Nadotti, redazione La Repubblica Green&Blue.

Non poteva mancare l’omaggio sentito e necessario a uno dei più grandi disegnatori italiani, Andrea Pazienza, sanseverese di adozione, il “Caravaggio dei nostri giorni”, come lo ha definito Milo Manara. Un giovane avido di vita, affascinante, eclettico, fiero difensore delle proteste studentesche e dalle idee avanguardiste, profondamente meridionale, attaccatissimo ai genitori e alla sua terra. È tra le vie di San Severo che ha trascorso la sua giovinezza e il poeta e scrittore Enrico Fraccacreta, suo fraterno amico – autore del libro “Il Giovane Pazienza” (Stampa Alternativa 2001) - disegnerà con le parole i loro ‘itinerari sanseveresi’, le passeggiate, il via vai, lo ‘struscio’ sul viale della villa, dove si ‘raggrumavano o scioglievano le tensioni del paese. Un cammino iniziatico che avrebbe condotto alla vera esistenza, quella autonoma fatta di tranquillità, di attese, di devastazioni’.

Il testimone del fumettista Andrea Pazienza è passato di mano in mano fino a giungere nelle matite e negli inchiostri di Stefano Nardella e Vincenzo Bizzarri, esponenti del nuovo fumetto garganico, che hanno appena firmato a quattro mani, nella versione italiana, per Edizioni BD, “Gli Assediati”. La graphic novel arriva in Italia dopo il grande successo d’Oltralpe e l’importante nomination al Festival Internazionale de le Bande Desinée di Angouleme nel 2018.
 Un thriller ambientato nel sud Italia, in questa terra, nell’atmosfera della malavita suburbana: Gli assediati è un’opera immersa nel buio di una palazzina di case popolari prossima allo sgombero. Grazie al realismo delle ambientazioni e al tratto sincero di Vincenzo Bizzarri, conosciamo protagonisti, senza via di fuga e possibilità di redenzione.
 Lo presentano al Festival delle Culture del Paesaggio, dopo l’anteprima al Comicon di Napoli. Appuntamento dalle 20.30 nella Piazza del Carmine con “Paesaggi e Figure”.

Cala il sipario sul Festival, domenica 29 maggio insieme a Peppone Calabrese, volto delle ultime stagioni di Linea Verde di Rai 1 e in passato anche de La prova del cuoco, la trasmissione cult condotta da Antonella Clerici, un omaggio della città di San Severo alle eccellenze dell’enogastronomia del territorio “I Paesaggi del cibo”, mercato contadino del Tavoliere filiera corta, con una degustazione dei prodotti e piatti del territorio, dalle 11 in piazza del Carmine.

Il Mosaico di San Severo Festival delle Culture del Paesaggio è promosso e organizzato dal Comune di San Severo sotto l’egida della Regione Puglia, ideato dal poeta e scrittore Davide Rondoni con il coordinamento diFabio Muclli ed Enrico Fraccacreta.

Per info http://mosaicodisansevero.org

Stickeen, un cane tra i ghiacci dell’Alaska

FRANCESCO GRECO - “Mi piacciono i cani, ma questo qui mi apparì talmente piccolo e inutile che ebbi da ridire sulla sua partenza…”.

Da Argo a Rex, passando per il norvegese Tassen (Hans-Oleg Thyvold), il cane è l’animale più empatico che esista, in grado di comunicare con l’uomo, sintonizzarsi con i suoi stati d’animo e la sua coscienza.

Lo è anche Stickeen fra i ghiacci e la natura selvaggia dell’Alaska. Jhon Miur (Dunbar, Scozia 1838 – Los Angeles 1814), ingegnere, naturalista e scrittore, “precursore dei diritti dell’ambiente”, inventore dei parchi nazionali, è ricordato ogni anno il 21 aprile in tutti gli USA, ne fa il protagonista di “Stickeen” (Storia di un cane), La Vita Felice editore, Milano 2022, pp. 120, € 10, con i bozzetti di viaggio dell’autore (per i quali c’è voluta la liberatoria dell’University of the Pacific), testo inglese a fronte, curatela e traduzione di Saverio Bufaro e Massimo D’Arcangelo. Traduzione ben calibrata: scende nell’intima filologia del testo, porgendolo al lettore.

 La prima impressione è dunque sbagliata: la bestia, che gli indiani (gli hanno dato il nome della loro tribù e lo trattavano quasi come una divinità) hanno donato al reverendo Young, è determinata (“Dove vai tu, vado io…”) a salire sulla canoa e l’ingegnere non se ne pentirà perché il suo compagno di avventura è di piccola stazza ma di grande perspicacia, intelligenza, sensibilità e, si scoprirà, anche coraggio (“Il piccolo avventuriero aveva solo due anni, eppure nulla temeva, niente lo scoraggiava… sguazzando nella neve, nuotando in torrenti ghiacciati”). 

“Silenzioso, immortale”, gli darà delle lezioni così radicali, così cool (“come i bambini chiedono di essere amati e di poter amare”), che non poteva che comunicarle all’umanità (convinto dalle figlie, dopo che il racconto ha viaggiato per un po’ di tempo in una dimensione orale) affinché non si perdessero. 

 E bene ha fatto, perché, se Argo riconosce il suo padrone sotto le spoglie cenciose dell’ospite e Rex annusa il criminale e gli si para contro, Stickeen si rivela altrettanto profondo e pratico, tanto da sorprendere continuamente il suo padrone, che ingaggia una sorta di competizione (“Quando eravamo pronti a partire non si faceva trovare, e si rifiutava di venire al nostro richiamo”) quasi giocando a chi si porta più avanti nella sfida alla vita e alla morte (“non chiese mai aiuto né si lamentò, come se, simile a un filosofo, avesse imparato che senza fatica e sofferenza non potesse essere alcun piacere da provare”), quasi da pari a pari, come se l’animale (“considerato una misteriosa fonte di saggezza”) piegasse l’uomo ai suoi voleri in un gioco sottile in cui all’audacia segue la paura (“grida isteriche e singhiozzi e mormorii…”), e viceversa, dentro uno skyline inviolato e sublime che la Natura (“vince sui cani così come sugli uomini”) incontaminata e pura (“la pioggia lo rinvigoriva come una pianta”) dona, e nel farlo chiede all’uomo, e anche alla bestia che lo accompagna (“i suoi sguardi e i suoi versi erano così umani…”), qualcosa in cambio che essi sono ben felici di dare. 

A Bari il 'Concerto della luce'


BARI - Sabato 28 maggio 2022, alle ore 20, nella Chiesa S. Maria del Monte Carmelo (via Napoli, Bari), l’Associazione Crocerossine d’Italia Onlus Sezione di Bari organizza il “Concerto della luce” Vergine “se’ di speranza fontana vivace” (Dante, Paradiso: Canto XXXIII, v. 12).

Intervengono Padre Tarcisio OCD, amministratore della parrocchia, Grazia Andidero, responsabile della Sezione di Bari e Santa Fizzarotti Selvaggi, Vice presidente nazionale dell’Associazione Crocerossine d’Italia Onlus, il prof. Donato Forenza, presidente Accademia Scientifica Oikart che tratterrà il tema “Dimensioni spirituali nella protezione della Terra e bellezza del Creato”. 

Coordinamento artistico e presentazione musicologica della socia Adriana De Serio, docente nel Conservatorio di Musica di Bari che accompagnerà al pianoforte il soprano Irina Gorbatenko. Fra Michele Piperis OCD eseguirà Canti gregoriani. Adriana De Serio eseguirà l’Inno Nazionale Ucraino, una canzone popolare ucraina, musiche di Bach, Handel, Vivaldi, Mercadante, Verdi, e del pugliese-russo Antonio Spadavecchia, composizioni di Ponchielli, Taneev, Castelnuovo-Tedesco, Pinsuti, ispirate a testi di Dante. Le letture poetiche sono a cura di Santa Fizzarotti Selvaggi e Teodosio Saluzzi. 

Ingresso libero.

Diritto Internazionale Umanitario e Diritti Umani

(Bru-nO/Shutterstock)
VINCENZO NICOLA CASULLI - Le differenze tra Diritto Umanitario e Diritti Umani sono così schematizzabili: a. mentre il diritto internazionale dei conflitti armati tutela principalmente due categorie ben definite di persone, ossia i civili ed i militari usciti dal conflitto, i diritti umani, invece,si applicano a qualsiasi individuo, senza alcuna restrizione o eccezione; b. mentre all’interno del diritto internazionale umanitario vige il principio dell’extraterritorialità, ossia lo stesso si applica ovunque vi sia un conflitto armato internazionale o internazionalizzato, nel caso dei Diritti Umani, invece, gli stessi devono essere garantiti dallo Stato a tutti gli individui che si trovano all’interno del suo territorio o di qualsiasi altro territorio sul quale detto Stato esercita la sua giurisdizione; c. infine, mentre il diritto umanitario è applicabile solo in tempi di guerra, i Diritti Umani vanno garantiti tanto in tempo di guerra che di pace.

Il punto di incontro tra i predetti diritti deve individuarsi nel fatto che tanto il Diritto Umanitario, quanto i Diritti Umani, hanno come scopo primario quello di tutelare i diritti fondamentali e, perciò, inderogabili dell’uomo. Differentemente dai Diritti Umani, tuttavia, il Diritto Umanitario ha il particolare scopo di predisporre strumenti normativi adatti a far sì che anche all’interno di contesti particolari, quali i conflitti armati, ove le azioni di guerra sono spesso necessarie, questo non comporti un sacrificio dei diritti inviolabili dell’uomo, ad eccezione del caso in cui detto sacrificio è, oltre che legittimo, strettamente necessario e rappresenta l'unico mezzo di raggiungimento della pace rappresentando, così, il Diritto Umanitario il ruolo di Lex Specialis rispetto ai Diritti Umani.

Nugnes & Stella McCartney: il talk sulla sostenibilità della moda con Eva Geraldine Fontanelli

TRANI (BT) - Evento di Nugnes di venerdì 20 maggio 2022, alle ore 18,00, presso la Sala delle danze di Palazzo Pugliese, in corso Vittorio Emanuele 189 a Trani (BT), TALK "The Future of Sustainability" sul Futuro della sostenibilità nel mondo della moda con Eva Geraldine Fontanelli.

L’eco-imprenditrice milanese, già collaboratrice con le Nazioni unite per progetti sulla sostenibilità, interprete e portavoce della filosofia del brand di Stella McCartney, pioniera paladina della moda etica, di cui condivide sensibilità, valori e stile, ha dialogato con gli ospiti, ponendo l’accento sulla sostenibilità che non rinuncia all’estetica, e sulla ricerca e studio di nuove frontiere nel mondo della moda, come una pelle vegana ottenuta dalla lavorazione del micelio dei funghi. Per celebrare la collezione Stella McCartney Summer 2022 Eva Geraldine Fontanelli ha esplorato le qualità di questi organismi e il loro potenziale illimitato. 
Nel video potrete apprezzare qualche ripresa dell' evento e l'intervista con Beppe Nugnes, uno dei più autorevoli imprenditori del fashion del territorio e oggi, per la sua storica boutique dalle grandi firme, può vantare una “casa” altrettanto iconica e prestigiosa. 

Com'è nato il Brand Nugnes Beppe? 

"Il brand Nugnes nasce da una lunga storia sartoriale. Nel 1929 nonno aprì la prima bottega che poi col tempo si è evoluta grazie al supporto di mio papà e di mio zio. Nel ‘64 vi fu il primo grande passo con l’approdo a Palazzo Pugliese: un locale piccolo rispetto a quello attuale, ma con una boutique che affiancava la sartoria. Io sono entrato in azienda nel 1983 e nel 1989 abbiamo invece iniziato ad occuparci anche di abbigliamento donna. Nel ‘99 abbiamo rilevato un’altra area di Palazzo Pugliese sino ad arrivare ad oggi, dove il Palazzo è diventato interamente nostro, portando a compimento un nostro sogno. Uno spazio del quale sono sempre stato innamorato, sin da bambino. Io sono nato in questa strada e ho vissuto sempre queste stanze e questi luoghi dove oggi operiamo. Abbiamo dato seguito alla nostra storia", sottolinea Beppe Nugnes.
(ph Paola Pansini)
Dalle ore 19.00, poi, il Mushroom cocktail party ha animato la Sala delle danze e le terrazze di Palazzo Pugliese, allestite con i visual di Stella McCartney. Mentre i ritmi della serata sono stati scanditi dalla music designer Miss Pia, gli ospiti invece sono stati deliziati dalle proposte veggy di food & beverage, a cura di Alegra hospitality group, in cui verrà esaltata l’anima mediterranea e vegetale della Puglia. A seguire anche l'intervista con Marinella De Pinto, collaboratrice di Beppe Nugnes, che ci ha raccontato altre info sull'evento. (videointervista a cura di Edoardo Giacovazzo)

Vladimir Luxuria: "I balconi in fiore sono simbolo di rinascita della Capitanata"


LUCERA (FG) - «È bello tornare nella mia terra con un’iniziativa di cui andare fieri. Abbellire il proprio balcone vuol dire abbellire anche la nostra vita, dare un messaggio di colori contro il grigiore del Coronavirus, delle guerre e di chi ancora oggi pensa che la nostra terra è solo corruzione e criminalità. No. Lucera è in fiore e fiorisce la voglia di riscatto. Mi auguro che altre città seguano il suo esempio».
Così Vladimir Luxuria in Piazza Duomo a Lucera per la prima edizione di “Lucera in Fiore”, contest floreale di cui è madrina. Accolta dagli applausi della folla e da decine di piantine di fiori, Luxuria ha eletto il balcone fiorito a simbolo di rinascita della città e della Capitanata.

Il concorso nelle ultime settimane ha preso notevole slancio, coinvolgendo singoli cittadini ed esercenti che si stanno sbizzarrendo negli allestimenti, alcuni anche molto originali, divenuti popolari sui social.

Insieme al consigliere provinciale Tonio De Maio, che ha fatto le veci del sindaco Giuseppe Pitta, al consigliere della Regione Puglia Antonio Tutolo e a una ventina di presidenti di associazioni della città e rappresentanti di organizzazioni del settore agricolo provinciale e regionale, la madrina ha piantato e innaffiato alcune piantine di fiori colorati in vasi che abbelliranno le vie del centro.
«Abbiamo bisogno di eventi del genere come i fiori hanno bisogno del sole, dell’acqua e del nostro amore, perché penso che l’idea che ognuno di noi si possa sentire responsabile dell’abbellire la propria città sia la cosa più importante di questo evento. Spero che questa iniziativa fiorisca e diventi sempre più importante», ha detto Luxuria che poi si è intrattenuta nel giardino del Circolo Unione con tutti i protagonisti della serata.

Soddisfatto del successo della manifestazione è Dario Gagliardi, primo promotore dell’iniziativa partita a febbraio con l’apertura delle iscrizioni che si chiuderanno il 31 maggio.

Per partecipare basta inviare le foto degli addobbi realizzati su balconi, davanzali, vie, giardini e terrazzi attraverso il sito www.lucerainfiore.it. La giuria composta dagli artisti Carla De Girolamo, Raffaele Battista e Gianni Pitta esaminerà le immagini inviate dai concorrenti e decreterà tre vincitori.
Al primo classificato andrà in premio un buono spesa di mille euro messo in palio dagli organizzatori. Mentre ai primi tre classificati il Comune di Lucera – divenuto nel frattempo co-organizzatore – riconoscerà per il 2022 l'esenzione dalla Tari per l'utenza destinata ad abitazione principale e relative pertinenze.

Martina Franca: la sua parlata, le sue tradizioni, la sua storia


TERESA GENTILE
- Grazie all’Accademia della Cutizza di Martina Franca, presieduta dal noto aedo popolare Giovanni Nardelli, è in atto il prestigioso e avanguardistico progetto culturale “Martina Franca la mia città, la sua parlata, le sue tradizioni, la sua storia” che vede insieme tale operosa Associazione, i poeti del Salotto Recupero, esperti della parlata locale e i docenti dell’Istituto Comprensivo Giuseppe Grassi e del Plesso Scolastico rurale di San Paolo.

Nei giorni 17 e 19 maggio sono state organizzate due escursioni scolastiche tra i romantici e fioriti vicoli dello splendido borgo antico di Martina e i ragazzi sembravano raggi di sole con i loro deliziosi e beneauguranti cappellini colorati. Era evidente come osservassero “con occhi diversi” tanta bellezza grazie ai loro docenti che si sono rivelati guide esperte, colte e innamorate di Martina e dei suoi tesori artistici. Era palpabile la sincera voglia manifestata dagli studenti di apprendere, osservare, restare estasiati al cospetto di bellezze architettoniche create da gente spesso analfabeta ma che istintivamente aveva sogni di bellezza e riusciva a renderli tangibili, realizzando opere mirabili e incidendo scritte latine su palazzi nobiliari. Concretizzavano questo grazie a una notevole dose di creatività strettamente connessa alla sapienza delle mani. Del resto è questo l’unico metodo atto anche ad educare al rispetto nei confronti d’ogni cosa bella e far nascere il desiderio di recuperare anche opportune conoscenze di lavori artigiani che non meritano d’essere dimenticati poiché costituiscono parte integrante di una sintonia operativa volta a creare e serbare nel tempo il crisma del bello.


Con il progetto DIALETTO, che fa onore all’Istituto Comprensivo Giuseppe Grassi di Martina Franca, stanno collaborando attivamente i poeti vernacolari Giovanni Nardelli e Antonio Martino Fumarola, insieme ai docenti Francesca Caramia e Laura Zizzi (5ªC), Rosangela Bello, Vittoria Ditoma, Maria Grazia Ippolito (5ªA), Lilia Vinci, Doriana Nigri, Angelica Gianfreda (4ª e 5ª) San Paolo “Simonetta Seclì” ed il Prof. Stefano Russano 2ªA e 2ªC Scuola Media, IC “Grassi” sede centrale.

Con l’aiuto dei due poeti citati, gli studenti hanno riscoperto e saputo scrivere antichi toponimi che ancor oggi identificano luoghi caratteristici e in essi hanno affisso cartelloni riportanti il toponimo scritto in dialetto martinese da loro stessi. Tale esperienza è stata importante e degna d’essere ricordata per tutta la vita perché solo chi è orgoglioso della grandezza e bellezza delle proprie radici identitarie si sente sollecitato a realizzare altri personalissimi ideali di bellezza ed edificare un futuro migliore.

Tali escursioni hanno contrassegnato il top di tale progetto suscitando vive curiosità, voglia di saperne di più, di apprendere altre notizie storiche relative a costumi, tradizioni, monumenti, quartieri caratteristici, manufatti degni di rispetto. Hanno fatto questo attraverso una conoscenza sempre più approfondita della parlata dei nostri avi. Antonio Martino Fumarola e Giovanni Nardelli li hanno contagiati con il loro stesso desiderio di salvare dall’oblio la parlata dei nostri avi. 

Tali poeti stanno dimostrando come la parlata popolare abbia pieno diritto di cittadinanza anche nelle scuole proprio perché è sintesi di storia, saggezza, valori, identità, filosofia di vita, poesia, fede e si rivela voce di belle tradizioni, storia, espressione dell’autentica Anima del popolo ricca di profonda umanità e specchio fedele d’un linguaggio primigenio, che ben conosce la via che porta al cuore e rende migliori. Una intuizione questa che è pienamente condivisa dal prof. Vincenzo Greco, dinamico dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “Giuseppe Grassi”, che essendo una persona molto dinamica ed appassionata dei dialetti, per primo ha avuto l’intuizione di creare una opportuna connessione operativa tra presente e passato per garantire la sopravvivenza di salde radici identitarie collegate a storia e conoscenze operative.

Il prof. Stefano Russano, appassionato studioso di storia, arte, tradizioni popolari, vita e iconografia dei santi, culti devozionali, in particolare, di Puglia e Basilicata. Ci congratuliamo con i due poeti, i docenti, il prof Russano ed anche con il dinamicissimo dirigente scolastico Vincenzo Greco, poiché hanno intuito come il nuovo debba necessariamente affiancarsi e non distruggere il vecchio proprio come ogni germoglio ha bisogno di trarre linfa vitale dalle radici che gli appartengono. Del resto, solo chi dimentica le radici identitarie non può trovare in se stesso l’energia atta a dar vita a un futuro migliore.

Un musical per veicolare intercultura e dialoghi di pace ha concluso la Festa dei Popoli


VITTORIO POLITO -
Vibrante il palco della XVII edizione della “Festa dei Popoli”, al Giardino G. Princigalli di Bari, ieri 21 maggio, con la commedia musicale “Sister Act” che ha portato alla ribalta l’Associazione e Compagnia “Vitruvians Performing Arts” di Bari, supportata dell’APS Gianni Ballerio, concludendo in bellezza la seconda giornata della festa.

Grandi sorrisi, empatia e divertimento tra il pubblico, conquistato da ritmi, canti, danze, recitazioni e costumi per la versione musical di Vitruvians Performing Arts.

Interpretata e cantata con brio, sulle meravigliose note di Hall Holy Queen, I will Follow him, Oh happy day, Joyful Joyful, su basi registrate originali tratte dei celebri film Sister Act del 1992 e 1993. Coinvolgenti, simpatici e talentuosi gli artisti: Miriam Daniela Carrano, Claudia Cusumano, Martina Genchi, Ilaria Lavermicocca, Federica Spinosa, Alessia Sannicandro, Alessandra Vasalluccio, Valentina Vitone (che ha curato anche regia e coreografia), Dario Gambacorta, Vincenzo ‘Vinz’ Granieri, Bruno ‘Stik’ Kuqi, Marco Vino, con il supporto tecnico audio di Marco Cassano e Carlo Candelora.

Un dialogo tra popoli, religioni e culture, per una pace fondata sul rispetto dell’uomo e del creato, il messaggio alla base del connubio vincente delle due associazioni: “Vitruvians Performing Arts”, che dal 2010 attenta all’uomo e al sociale, promuove e porta in scena tematiche inerenti i diritti e il benessere degli esseri umani, l’inclusione sociale, la cittadinanza attiva, la sostenibilità ambientale; l’Associazione di Promozione Sociale “Gianni Ballerio”, ispirata ai principi Bahà’ì, che dal 2003 ad oggi ha realizzato circa 500 progetti in Italia, sostenendo anche ONG che operano in ambito internazionale, RD Congo, Togo, Pakistan.

Da non perdere, oggi, l’ultima giornata della XVII edizione Festa dei Popoli – Panahjou Note di vita e di diritti - ad ingresso gratuito dalle ore 10.00 di mattina fino alle 23.30 con gli attesissimi ospiti d’eccezione: Radiodervish, Erica Mou, Dario Maltese, Bande Rumorose.

Concluderà Gianni Ballerio con una proposta di autentica spiritualità: “Siamo gocce dello stesso mare”, una scelta di consapevolezza per portare pace, mediata dalla musica, come scala ideale tra terra e cielo, sottolineata dalla voce melodiosa di Claudia Cusumano, accompagnata da Massimo di Marzo e Corrado Todrani (Infotel 327/8824339).

Davvero ricca l’edizione ancora in corso con appuntamenti musicali ed artistici, danze dal mondo, stand, vendite solidali, gastronomia, mostre, una lotteria e specifici eventi collaterali organizzati da Abusuan e da un’articolata rete di associazioni, scuole e comunità straniere, in collaborazione con i Missionari Comboniani Bari, il Comune di Bari e la Regione Puglia.

L’Associazione APS “Gianni Ballerio”, con sede centrale a Perugia e territoriale a Bari in via Fanelli 293, ha finalità ispirate ai principi Bahà’ì, quali lo sviluppo di una civiltà fondata sulla pace, sulle pari opportunità tra donne, uomini e bambini, sulla giustizia ed equità nei rapporti tra i popoli, sul colloquio e la collaborazione tra le religioni, sulla conoscenza di culture diverse, sulla sostenibilità ambientale ed energetica, sul diritto alla salute e il diritto all’educazione per ogni essere umano. Quest’ultimo, ulteriormente approfondito nell’anno in corso con il progetto “Adottiamo l’educazione”, attraverso seminari, corsi per giovanissimi, classi dei bambini e lo sviluppo della cultura devozionale attraverso incontri di preghiere interreligiose.

Ulteriori dettagli ed aggiornamenti su https://www.promozionesociale.org

Attenti a quei due: Chaplin e Churchill in riva al mare


FRANCESCO GRECO - Un progetto cinematografico a quattro mani? Una spregiudicata avventura finanziaria o l’immancabile complotto ebraico, dei Savi di Sion? Spremevano le loro meningi i reporter inglesi ma non riuscivano a capire di cosa parlassero i due illustri compatrioti quando le parabole delle loro schizofreniche esistenze riuscivano a incrociarsi, dandosi all’inizio del lei e in seguito del tu.

E non saremo certo noi a farlo ex abrupto, togliendo ai lettori il piacere di scoprirlo da soli. Due indizi però possiamo buttarli giù: si allearono per combattere il “cane nero” e Nietsche ne parla spesso e fu un espediente escogitato da Seneca, Van Gogh, Annibale, Jack London e tantissimi altri…

Due uomini abissalmente distanti come provenienza sociale e tendenze politiche (uno pensa al comunismo sol dell’avvenire, l’altro crede che Gandhi è solo un fachiro), ma che si vivevano l’uno il riflesso dell’altro, un transfert che intrigherebbe assai qualsiasi analista.

Ma l’argomento preferito delle loro conversazioni è, a ben vedere, solo una tattica, una password letteraria per raccontare due personalità forti che hanno segnato in profondità il Novecento. Le loro biografie assai complesse con tutti i chiaroscuri sono ripercorse da Michael Köhlmeier in “Due signori in riva al mare” (Lo strano incontro tra Chaplin e Churchill), Archinto editore, Milano 2021, pp. 240, € 24,00.

Due uomini inquieti, tormentati, uno cancelliere dello Scacchiere di Sua Maestà, (buona penna e con l’hobby della pittura), l’altro in quel momento l’uomo più famoso del mondo dopo le prime opere, sotto attacco del sistema mediatico-giudiziario (“Hollywood smaniosa di scandali”), che si raccontano le minuzie della vita, i ricordi dell’infanzia, le traversie quotidiane, con evidente complicità e condivisione intellettuale, anche per chiarirle a sé stessi.

Più distanti antropologicamente non avrebbero potuto essere: il regista e attore è figlio d’arte. Il padre era nel mondo dello spettacolo, ma senza ingaggi finisce nell’alcol che lo brucia a 38 anni: “Morto per l’Arte” è scritto sull’unica cor0na di fiori al suo funerale.

La madre è una ballerina con i capelli lunghi fino alle ginocchia. Anche lei senza fortuna: quando arriva un’altra più vistosa, detta “la sgargiante”, scivola dietro le quinte. E tuttavia non si perde d’animo e con mille acrobazie riesce a svezzare Charlie (fra un sottotetto e un orfanatrofio) e il fratello maggiore, Sydney, che diventerà il suo manager. La poetica del monello, del vagabondo, del circo è nell’infanzia del genio Chaplin.

Churchill invece nasce bene, infanzia con la bambinaia dalla forte personalità e grande immaginazione, molti giocattoli ma genitori freddi che lo mandano al college sbarazzandosene come fosse un importuno.

Si incontrano la prima volta nella primavera del 1927, a una festa a Santa Monica (California) nella villa sul Pacifico del miliardario William Randolph Hearst e la sua amante Marion Davies, invitati da Douglas e Mary Fairbank. Il regista è sotto processo per pedofilia, la sua United Artists sta fallendo, la stampa non risparmia colpi bassi: l’aria è densa dell’odore pesante del maccartismo. Si annoiano, così fanno una passeggiata sulla spiaggia dopo essersi rimboccati i calzoni e nonostante le scarpe di vernice. “Colloqui spassosi. Molto spassosi. Ma il loro spirito era tutt’altro che allegro”.

Scritto come un romanzo, dal ritmo evocativo e incalzante, senza sbavature né orpelli, lo si può leggere anche come il documento di un’epoca attraverso le vite sovrapposte di due uomini che si dicevano tutto sperando di esorcizzare le loro ansie e i loro dèmoni, o almeno di leggere più chiaro negli abissi del loro tempo e delle loro coscienze.

Salone del Libro, le luci di Santoro da Alessano


FRANCESCO GRECO - ALESSANO (LE). E luce fu sui libri, la cultura, la parola. Mai come in questo periodo tanto buio ce n’è bisogno. Da Alessano (Lecce), le luminarie Santoro illuminano Torino e il Salone Internazionale del Libro (è la XXXIV edizione). Nello specifico: lo stand della Regione Puglia e del Teatro Pubblico Pugliese.

“Ne siamo orgogliosi - afferma soddisfatto il fondatore Antonio Santoro – abbiamo dato luce alla lettura, il dialogo, l’incontro, i libri: perché chi legge non è mai solo”.

Dopo due anni di sosta forzata, a via Ruggiano (Montesardo) sede della bottega dove nascono le bellissime architetture, si torna dunque a lavorare: prossima tappa dell’azienda salentina ai primi di giugno, a Racale, la festa di san Sebastiano il protettore.
 

Nata nel 1990, la Santoro Luminarie è cresciuta molto in questi anni con un concept rispettoso dell’ambiente, del committente e delle relazioni col personale che collabora.

Portando l’aria della festa illuminando vie e piazze di feste religiose e civili un po’ ovunque, sia in Italia che all’estero: Firenze, Siena, Pisa, Forlì, Lecce, Brindisi sono solo alcune delle tappe. E poi: Germania, Turchia, Palestina (Betlemme), etc.

Fino alla scenografia di Torino, con grande visibilità mediatica, del Salone del Libro. Importante era ricominciare.

Bari, al via domani la Korea Week: al Kursaal lo spettacolo di danza e musica tradizionale “Sentimento coreano: Han” e il K-Pop Party


BARI - Si apre domani, sabato 21 maggio, il programma della Korea Week, una settimana di spettacoli ed eventi gratuiti che accompagnerà baresi e non alla scoperta di uno dei più affascinanti Paesi dell’Estremo Oriente: la Repubblica di Corea.

La kermesse, organizzata dall’Istituto Culturale Coreano in Italia e dall’Ambasciata della Repubblica di Corea assieme alla Città di Bari, la Regione Puglia e la Direzione Regionale Musei Puglia, inizia domani alle ore 20.30, al Teatro Kursaal Santalucia, con lo spettacolo di danza e musica tradizionale coreana “Sentimento Coreano: Han”, in replica anche domenica 22 maggio alla stessa ora.
Alle ore 15.30 di domenica, sempre al Kursaal, appuntamento con il K-Pop Party, un evento imperdibile per tutti gli appassionati del genere che potranno assistere all’esibizione dei gruppi di K-Pop dance & vocal cover preselezionati in tutta Italia con le coreografie dei K-Pop idol più in voga del momento.

· “Sentimento Coreano: Han”

Lo spettacolo, nato dall’unione di vari artisti e danzatori coreani provenienti da Francia, Germania e Regno Unito, presenta il tipico repertorio della danza tradizionale come il Jindo Buk-chum, ossia la danza con tamburo della provincia di Jindo, ma anche rivisitazioni della danza tradizionale coreana in chiave moderna della coreografa Jae Hyun An, in attività in Francia, completato dai brani tradizionali coreani eseguiti con il Daegeum (grande flauto traverso coreano in bambù) e con il Janggu (tamburo coreano a clessidra, uno dei più rappresentativi strumenti coreani).
Lo spettacolo si compone di diversi quadri:
1. Oggi è ancora un bel giorno.
Coreografia e danza: Jae Hyun An. Composizione e montaggio: Jungsu Kim
“Una volta morto, io non avrò più ricordi di me stesso. Sarà un eterno addio a questo momento che non tornerà mai più?”. Questa è la domanda che si è posta la coreografa e danzatrice Jae Hyun An durante la composizione dell’opera. Incontri ed addii, gioia e tristezza hanno tutti un’origine. Noi attraverso i ricordi rievochiamo i cari che ci hanno abbandonato. Questo spettacolo è un’ode d’addio verso noi stessi.
2. Kyongpungnyon (tradizionale)
Daegeum: Hye Lim Kim
Nella tradizione musicale coreana, tra i repertori solistici del Daegeum, c’è il Kagok, un genere di musica vocale molto apprezzato dagli studiosi aristocratici della dinastia Chosŏn. Kyongpungnyon, che letteralmente significa “gioire per l’abbondanza del raccolto”, è una versione strumentale del Kagok e viene spesso eseguita da strumenti a fiato tradizionali come il Daegeum e il Piri.
3. Jindo Buk-Chum
Myunghyun Park
Il Jindo Buk-Chum è un genere nato nella parte meridionale della regione Jeolla, successivamente rivisitato dal defunto maestro Byungcheon Park. La sua caratteristica è proprio quella della danza guidata dal ritmo del tamburo Jindo Buk che viene suonato con le bacchette in un modo molto libero. A questo si unisce anche il ritmo del Janggu (tamburo a due facce a forma di clessidra) esprimendo contemporaneamente la forza e la dolcezza.
4. Gyeonggye: confine
Daegeum: Hye Lim Kim
Composizione: Bruce Crossman
Gyeonggye significa confine in coreano: questa è un'opera che descrive il viaggio del compositore segnato dai propri dolori. Tutto ciò viene espresso attraverso l'esistenza spirituale nella natura e il suono che respira al suo interno. Questo brano è stato composto per Hye Lim Kim, suonatrice di Daegeum nonché amica del compositore.
5. Danza Sanjo - tradizionale
Danza: Jae Hyun An, Daegeum: Hye Lim Kim
Il Sanjo, genere musicale coreano per strumenti solisti, nacque nel XIX secolo. Si pensa che sia stato sviluppato dal genere Shinawi, una forma di improvvisazione utilizzata nelle cerimonie sciamaniche nella regione di Jeolla, situata nella parte sud-occidentale della penisola coreana. La danza Sanjo esprime il lamento e l’entusiasmo, sentimenti caratteristici del popolo coreano.
6. Seonban Seol Janggu
Janggu: Myunghyun Park
Il Janggu può essere descritto come un tamburo a clessidra a due facce ed è uno degli strumenti a percussione più importanti della musica tradizionale coreana. L'interazione dei suoni di entrambe le facce, che posseggono un tono diverso, si traduce in un’armonia inconfondibile.
In questa esibizione da solista la danza è accompagnata dai ritmi tradizionali del Janggu che è legato attorno al corpo del ballerino che danza e suona contemporaneamente. In particolare, questo Nori riprende lo stile di Byeong Seob Kim, uno dei maestri più noti in questo ambito.

La Korea Week prosegue, a partire dal lunedì 23 maggio, con una tre giorni all’Officina degli esordi che propone la proiezione di film coreani - Memorie di un Assassino di Bong Joon-ho (lunedì 23 maggio, ore 20.00), Train to Busan di Yeon Sang-ho (martedì 24 maggio, ore 20.00) e Masquerade di Choo Chang-min (mercoledì 25 maggio, ore 20.00) - preceduta, dalle ore 16 alle 19, da sessioni di giochi tradizionali coreani quali ttakji, tuho, jegichagi e gonggi, aperte a chiunque voglia cimentarsi.

Mercoledì 25 maggio, sempre all’Officina degli esordi, dalle ore 16 alle 19, le esperte di calligrafia tradizionale Yoojin Jang e Jieun Kim saranno a disposizione di quanti vorranno conservare un ricordo originale del loro incontro con la cultura coreana: a tal fine 200 segnalibro realizzati in carta tradizionale coreana Hanji verranno personalizzati con il nome del partecipante scritto in lingua coreana.

Giovedì 26 maggio, alle ore 19, al Castello Svevo di Bari, si conclude con l’inaugurazione della mostra sulla millenaria carta tradizionale coreana chiamata “Hanji”. La mostra “Hanji: la Carta della Vita” è dedicata appunto alla carta tradizionale coreana e ai diversi usi che se ne possono fare nella quotidianità. Si potranno ammirare opere di pregiata arte manifatturiera e assistere al processo di produzione.

La Korea Week è organizzata dall’Istituto Culturale Coreano e dall’Ambasciata della Repubblica di Corea assieme al Comune di Bari e la Regione Puglia; con il contributo di Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo Coreano, Ministero degli Affari Esteri Coreano, KOCIS (Korean Culture and Information Service), Korean Craft & Design Foundation, Direzione Regionale Musei Puglia, Castello Svevo di Bari, Officina degli Esordi e New Format.

Tutti gli eventi sono gratuiti e senza prenotazione, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

PUGLIAteatro: appuntamenti dal 21 al 31 maggio

(Hamelin)

BARI - Ultimi dieci giorni di maggio per le stagioni teatrali nei Comuni soci del Teatro Pubblico Pugliese in tutta la regione. Dal 21 al 31 maggio sono ancora tanti gli appuntamenti in calendario che animeranno le città pugliesi.

Il 21 e 22 maggio a Trani andrà in scena la trilogia di spettacoli della Compagnia Teatro dei Borgia per il progetto “La Città dei Miti”, realizzato dall’assessorato alle Culture della Città di Trani e dal Teatro Pubblico Pugliese e prodotto dalla Compagnia Teatro dei Borgia in coproduzione con il CTB, il centro teatrale bresciano e teatro stabile del Friuli-Venezia Giulia. Tra piazza Mazzini, dove sarà allestita una tensostruttura, la Casa del fare Assieme AslBat/DSM (ex ospedaletto), la Locanda del Giullare e la sede di Oasi 2, andranno in scena “Eracle, l'invisibile" che tratta di padri separati caduti in povertà, "Filottete dimenticato" dedicato ai parenti abbandonati portatori di malattie neurodegenerative, e "Medea per strada" che racconta della schiavitù sessuale cui sono sottoposte molte migranti che arrivano in Italia cadendo nel racket della prostituzione. Biglietteria attiva fino al 22 maggio alla Tensostruttura di Teatro dei Borgia in Piazza Mazzini. Prevendita online dal 7 maggio su www.i-ticket.it e presso Palazzo delle Arti “Beltrani” (info tel 0883.500044).

Il 21 maggio a Galatina (Teatro Cavallino Bianco, ore 20.45) è in programma lo spettacolo – concerto “La musica fa crescere i pomodori” di e con Peppe Vessicchio.

Domenica 22 maggio a Barletta (Teatro Curci, ore 18.30) per la 38ª stagione concertistica dell’associazione Cultura e Musica G. Curci è in programma l’Orchestra Soundiff – Diffrazioni sonore Premio Mauro Paolo Monpoli con il Concerto Sinfonico dei Finalisti del 25° Concorso Pianistico Internazionale “I grandi Concerti per Pianoforte e Orchestra”.

Mercoledì 25 maggio a Taranto (Teatro Fusco, ore 20) è in programma l’evento di restituzione finale del progetto di prevenzione e contrasto del rischio di dipendenza da gioco realizzato dalla Direzione della Asl di Taranto e dal Dipartimento dipendenze Patologiche diretto dalla dott.ssa Vincenza Ariano, nell’ambito delle attività di sensibilizzazione e prevenzione previste dal Piano di Attività per Gioco D’azzardo Patologico della Regione Puglia di cui è referente scientifico la dott.ssa Margherita Taddeo, Responsabile della formazione della Asl di Taranto, in seguito ad un accordo di cooperazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Sono previsti gli interventi artistici di Giovanni Guarino, Compagnia CREST in “Ludomannaro”; Giancarlo Luce e Erika Grillo, Compagnia Teatro delle Forche in “Giocatori”, e Massimo Cimaglia, Compagnia “Terra Magica arte e cultura” insieme a Daniele Palumbo e Valeria Cimaglia, protagonisti del documentario presentato in anteprima dal titolo “Play! Il Cortometraggio per la Prevenzione del Gioco Patologico. Testimonial d’eccezione sarà il tarantino Vincenzo Albano da Zelig. Modera la serata la giornalista Gabriella Ressa (info e dettagli su Gioco d'Azzardo Patologico: il 25 maggio al Teatro Fusco di Taranto l'evento finale del progetto promosso da Asl Taranto e TPP. - Teatro Pubblico Pugliese Archivio »).

Venerdì 27 maggio a Galatina (Teatro Cavallino Bianco, ore 20.45) è in programma “Trapunto di stelle – Omaggio a Domenico Modugno” con i Radicanto: un concerto (tratto dall’omonimo disco) che intende contestualizzare l’arte di Domenico Modugno restituendola alla sua terra di provenienza.

Sabato 28 maggio a Cisternino (Teatro Paolo Grassi, ore 20) è in programma il concerto della violinista Clarissa Bevilacqua per la stagione concertistica 2022 in collaborazione con la ICO Città Metropolitana di Bari.

TEATRO PER FAMIGLIE


Domenica 22 maggio a Manfredonia (Teatro Comunale Lucio Dalla, ore 18) è in programma “C’era una volta l’Africa. La migrazione raccontata ai più piccoli” della Compagnia Bottega degli Apocrifi tratto dalla storia vera di Bakary Diaby. Sempre il 22 maggio a Troia (Teatro Cimaglia, ore 18.30) è in programma “Dulcinea e Chisciotte” del Teatro dei Limoni ispirato da Miguel de Cervantes.

Il 27 maggio (ore 17/19), il 28 maggio (ore 18.30/20.30) e il 29 maggio (ore 18.30/20.30) a Lecce per la rassegna Kids Festival nell’ex convento degli agostiniani è in programma “Hamelin” di Factory compagnia transadriatica – Fondazione sipario Toscana, ispirato alla fiaba Il pifferaio magico dei Fratelli Grimm.

Info: www.teatropubblicopugliese.it

TEDxPutignano 2022, dalla scienza all'arte: il desiderio visto da Marco Buttu, Mimmo Miccolis e Cinzia Spanò

(Cinzia Spanò)

PUTIGNANO (BA) - Meno di un mese a TEDxPutignano 2022, il 18 giugno al Teatro Comunale di Putignano. 11 gli speaker che si alterneranno sul palco secondo il format celebre in tutto il mondo, invitando alla riflessione per mezzo delle loro idee innovative sul tema del Desiderio.

Cos’è il desiderio, dove si nasconde, come si rileva? A questi interrogativi risponderanno i “pensatori” scelti per questa seconda edizione, esplorando il tema da più punti di vista e in più ambiti: dalle scienze all’arte, dalla tecnologia all’umanità, dalla sostenibilità alla cultura e al femminismo, dal benessere e sessualità al lavoro, alla società e alla formazione.

Ovunque può celarsi il desiderio e il bisogno di soddisfarlo, anche nei luoghi più remoti, dove la distanza tra noi e gli oggetti del desiderio sono incolmabili. Lo sa e lo racconterà Marco Buttu, ingegnere all'Istituto Nazionale di Astrofisica, che ha partecipato a due spedizioni di nove mesi nell'altopiano antartico, il luogo più estremo del pianeta con temperature sotto i -80°C, carenza di ossigeno e buio perenne. Insieme a dodici persone, confinato nella stazione di ricerca Concordia, era senza possibilità di andare via o di essere soccorso. Le condizioni ambientali erano analoghe a quelle di una missione interplanetaria e l'Agenzia Spaziale Europea, per pianificare al meglio una missione su Marte, ha compiuto su di loro studi per capire come il corpo si adatta a un ambiente extraterrestre.

Dalla scienza al mondo dell’arte, a TEDxPutignano 2022 arriverà anche il “vento della danza”, quello che aiuta gli spettatori a vedere il mondo con occhi diversi, che ha il potere di cambiare il mondo. A raccontarlo e a portare la sua esperienza sarà Mimmo Miccolis, coreografo freelance e insegnante di danza neoclassica/contemporanea al The Washington Ballet che con il suo lavoro coreografico tocca in gran parte temi sociali. Nominato Eccellenza italiana nella danza al Gala 2019 della Italian Cultural Society of Washington (ICS), è stato il vincitore dell’Outstanding Choreographer Award alle finali del Youth American Grand Prix (YAGP) 2015 a New York City, all'Indianapolis International Ballet Competition 2017 e al DC Grand Prix 2021.

E ancora, il desiderio crea vita. È il ponte tra il mondo dell’immaginazione e quello della realtà, la connessione tra scienza e arte. Il desiderio degli altri ci influenza, ci ispira, genera altri desideri capaci di cambiare il nostro destino. Lo racconterà Cinzia Spanò, attrice, drammaturga, regista teatrale e attivista. Nel 2020 il Corriere della Sera l’ha inserita fra le 100 donne dell’anno da ricordare. Come attrice ha vinto il Premio Hystrio, il Premio Imola, il Premio Anteprima ed è stata nominata agli Ubu per il teatro. I suoi testi scritti per il teatro sono tutti incentrati su figure femminili come Marilyn Monroe, la Giudice Paola di Nicola e Palma Bucarelli. È presidente di Amleta, un collettivo femminista che punta i riflettori sulla presenza femminile nel mondo dello spettacolo, un osservatorio per combattere disparità e violenze nei luoghi di lavoro. Partendo dal desiderio di esistere, di occupare lo spazio che spetta alle donne e di farlo alle stesse condizioni degli uomini. Nel 2021 il collettivo Amleta ha ricevuto il Premio Amnesty International Arte e diritti umani.

Insieme a Marco Buttu, Mimmo Miccolis e Cinzia Spanò, il 18 giugno a TEDxPutignano anche Giuseppe Lorusso (fondatore di Ethicare), Tonio Dell’Olio (attivista per la non violenza, presbitero e giornalista), Silvia Moroni (green influencer ed eco-gastronoma, creatrice di @ParlaSostenibile con cui vuole aiutare le persone a diventare più sostenibili), Carolina Capria (autrice di libri per ragazzi e ideatrice della pagina Facebook e Instagram L’ha scritto una femmina), Morena Nerri (fondatrice del blog Le Sex en Rose), Rosy Paparella(formatrice insegnante e la prima garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Puglia), Mirko Cazzato(co-fondatore di Mabasta – Movimento Anti Bullismo Animato da STudenti Adolescenti) e Lorenzo Scaraggi(viaggiatore a tempo pieno, racconta i suoi viaggi a bordo di un vecchio camper del 1982, il Vostok, che ha dato il nome al progetto di storytelling digitale @Vostok100k).

Biglietti disponibili su bit.ly/tedxputignano_ticket

Info:
FB e IG /TEDxPutignano
info@tedxputignano.it
www.tedxputignano.it
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