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In caduta libera il consumo di pesce azzurro in Italia


di VITTORIO POLITO - Una nota della Coldiretti informa che il consumo di pesce azzurro è in “caduta libera”, nel senso che non è più il pesce preferito dagli italiani, che ne mangiano sempre meno: lo stile di vita frenetico, il minor tempo a disposizione e, probabilmente, anche la poca manualità fanno preferire altri pesci, più pratici da pulire e da cucinare.

Il pesce azzurro, ha una carne facile da digerire, ricca di grassi buoni, i cosiddetti Omega3, come silicio, calcio, iodio, fosforo, potassio, selenio, fluoro, zinco, vitamine A e B, tutte sostanze che variano a seconda del prodotto. Inoltre il pesce azzurro è importante per la salute del cuore e dell’apparato circolatorio per la diversità dei grassi rispetto alla carne. I grassi di quest’ultima tendono ad ostruire le arterie, mentre quelli del pesce non sono calorici e non si depositano sulle arterie. Gli Omega 3, poi, oltre a facilitare la pulizia delle arterie, favoriscono la diminuzione dei livelli di colesterolo, prevengono i tumori del colon e del pancreas e combattono l’invecchiamento precoce

Qual è il pesce azzurro? Il pesce azzurro è rappresentato essenzialmente da aguglie (belone belone), alici o acciughe (engraulis enchrasicholus), sardine (sardina pilchardus), sgombri (scomber colias), tonno (thunnus thynnus), pesce sciabola (argentina sphyraena), palamita (pelamys sarda), e da tante altre varietà più o meno conosciute anche se non sempre disponibili sul mercato.

Il pesce, in effetti, rappresenta solamente la sesta voce di spesa per le famiglie italiane, e si deve necessariamente considerare che i pescherecci sono il 35 per cento in meno rispetto a trent’anni fa. In tale contesto, si nota un deciso cambiamento di rotta nella scelta del pesce stesso: merluzzi, alici, sarde sono tenuti all’angolo, per essere surclassati da altre tipologie più comode da pulire, cucinare e da mangiare per via delle spine e delle lische che in certe varietà di pesce abbondano.

A subire un netto calo sono anche gli acquisti di pesce bianco con la riduzione dei consumi che coinvolge soprattutto le triglie in calo del 14,2%, merluzzi – 4,3%, le sogliole -3,6%, e le orate -2,1%. In forte crescita è invece la domanda dei molluschi, dai polpi (+18,6%) alle seppe (+10,6%) fino alle vongole (+25,6%). Un fenomeno che si spiega soprattutto – rileva Coldiretti – con gli effetti del cambiamento degli stili di vita e la nuova tendenza da parte dei consumatori a preferire tipologie di pescato più facile da utilizzare in cucina, meglio se privo di spine o comunque semplice da pulire, oltre che dal sapore più delicato.

“In Puglia paradossalmente i consumi di pesce sono tra i più bassi d’Italia, nonostante sia una regione con 800 chilometri di costa e una tradizione marinara molto forte. Solo il 56,6% dei pugliesi consuma pesce almeno una volta alla settimana, al 14° posto della classifica nazionale, ne mangiano meno di campani, marchigiani, lucani, umbri, abruzzesi, toscani, valdostani e liguri. La diminuzione del consumo di pesce azzurro impatta direttamente anche sulla salute, visto che questo tipo di prodotti ittici, come detto, ha importanti caratteristiche nutrizionali, essendo il più ricco in assoluto per contenuto di Omega3, che proteggono il cuore, sostengono il metabolismo e combattono l’invecchiamento”.

Il consiglio di Coldiretti Impresapesca è di verificare sul bancone l’etichetta, che per legge deve prevedere l’area di pesca (Gsa). Le provenienze da preferire sono quelle dalle Gsa 9 (Mar Ligure e Tirreno), 10 (Tirreno centro meridionale), 11 (mari di Sardegna), 16 (coste meridionali della Sicilia), 17 (Adriatico settentrionale), 18 (Adriatico meridionale), 19 (Jonio occidentale), oltre che dalle attigue 7 (Golfo del Leon), 8 (Corsica) e 15 (Malta). Per quanto riguarda il pesce congelato c’è l’obbligo di indicare la data di congelamento e nel caso di prodotti ittici congelati prima della vendita e successivamente venduti decongelati, la denominazione dell’alimento deve essere accompagnata dalla designazione “decongelato”.

Attenti al falso pesce made in Italy: spesso troviamo alcuni prodotti come il pangasio, un pesce che arriva dal Vietnam, allevato nelle torbide acque del delta del fiume Mekong, molto resistente perché capace di sopravvivere in acque poco ossigenate e di scarsa qualità, spacciato per Cernia, l’halibut per sogliola, lo squalo smeriglio per pesce spada, il filetto di brosme per baccalà (il brosme e la molva sono specie meno pregiate e quindi minor valore commerciale), il pesce ghiaccio per bianchetto o il pagro per dentice rosa.

Qualche consiglio per l’acquisto di pesce fresco: acquistarlo, laddove possibile, direttamente dal produttore che garantisce la freschezza del pescato; verificare sul bancone l’etichetta, che per legge deve prevedere la zona di pesca; verificare che la carne abbia una consistenza soda ed elastica, che le branchie abbiano un colore rosso o rosato e siano umide, gli occhi siano sporgenti, secchi, opachi, mentre l’odore non deve essere forte e sgradevole. Per molluschi e mitili, è essenziale che il guscio sia chiuso. Per i gamberi verificare che non abbiano la testa annerita e soprattutto non scegliere pesci già mutilati della testa e delle pinne.

Integratore a base di curcuma: un altro richiamo precauzionale anche in caso di vendita on-line

ROMA - Il ministero della Salute ha diffuso oggi, domenica 16 giugno, il richiamo precauzionale di un lotto dell’integratore alimentare Curcuma Fitosoma ed Echinacea a marchio Movart, anche in caso di vendita on-line, che nei giorni scorsi era stato segnalato in associazione a dei nuovi casi di epatite colestatica acuta. Si tratta del lotto M70349 con data di scadenza 08/2019.

L’integratore interessato è venduto in confezioni da 30 compresse (39 grammi) ed è stato prodotto da Farmaceutici Procemsa nello stabilimento di via Mentana n° 10 a Nichelino in provincia di Torino e commercializzato da Scharper Spa viale Ortles n° 12 Milano. Il ministero della Salute e l’Istituto superiore di sanità, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, stanno ancora indagando per capire quali siano le cause dei 19 casi di epatite segnalati. Alcuni degli integratori richiamati compaiono anche nella lista dei prodotti segnalati dal ministero in associazione con i casi riportati.

'Tutti al mare!', tartaruga Lïrï ritrova libertà a San Foca

MELENDUGNO (LE) - E' partita oggi la quinta stagione de La Terrazza “Tutti al mare!”, il primo accesso attrezzato (gratuito) al mare per persone affette da SLA, patologie neuromotorie e altre disabilità, realizzato dall’associazione 2HE nell’ambito del progetto solidale 'Io posso' su un tratto di spiaggia libera a San Foca di Melendugno (Le). La scorsa estate ne ha accolte circa 300, provenienti da tutta Italia e da diverse regioni europee. Dallo scorso gennaio numerose le prenotazioni registrate, tanto che in alcune settimane di luglio si registra già il sold out.

Nata da un’idea del quarantenne salentino Gaetano Fuso, poliziotto in quiescenza, malato di SLA dal 2014, nominato “Cavaliere della Repubblica” dal Presidente Mattarella, La Terrazza “Tutti al mare!” (sul lungomare Matteotti, al civico 57) solo fino ad un anno fa ha rappresentato un unicum, almeno su territorio nazionale. Oggi è un format preso come riferimento e replicato in altre parti d’Italia.

La stagione 2019 ha preso il via legandosi simbolicamente all’immagine della tartaruga Lïrï che proprio questa mattina ha ritrovato la sua libertà tra le acque adriatiche salentine. Priva di una pinna, è stata curata dagli operatori del Centro Recupero Tartarughe Marine del Museo di Storia Naturale del Salento di Calimera dove è stata ricoverata dallo scorso febbraio fino ad oggi.

“La mancanza di un arto non le ha impedito di riguadagnare la libertà. È una tartaruga speciale proprio come gli ospiti della nostra Terrazza” dice Giorgia Rollo, presidente di 2HE. È stata lei a scegliere il nome Lïrï (in albanese libertà’), ispirandosi al nome della mamma di Elton Kore, l’artista di origini albanesi che ha scelto di regalare a IO POSSO una delle sue opere murali per cui è famoso ormai a livello internazionale. Negli ultimi sei giorni ha lavorato per la realizzazione del suo murales sulla parete perimetrale de La Terrazza, liberamente ispirandosi proprio alle tartarughe e al percorso che devono fare appena nate per poter vivere. “Il malato di SLA è una piccola tartaruga che vuole vivere nonostante tutto, sa che per raggiungere il mare deve attraversare quel pezzettino di spiaggia con tutte le sue forze – dice Elton Kore. Mia madre ha convissuto con questa malattia. Io grazie al web ho scoperto le tante forti iniziative di Gaetano e per questo ho voluto donare un’opera a IO POSSO, che da coraggio a molti".

Il murales, della lunghezza di 12 metri per due di altezza, raffigura cinque tartarughe, proprio quante le stagioni de La Terrazza. È stato svelato stamane durante l’happening di inaugurazione, con la partecipazione, tra gli altri, del sindaco di Melendugno Marco Potì e dello stesso Elton Kore che insieme hanno anche liberato la tartaruga Lïrï in mare, con l’assistenza degli operatori del centro Simona Potenza e Francesca Oroscopi.

La Terrazza “Tutti al mare!” sarà attiva fino al 15 settembre, con apertura dal 9 alle 19: in completa gratuità per i propri ospiti, mette a disposizione un box infermieristico attrezzato, il personale infermieristico ed assistenziale, gli ausili e l’assistenza alla balneazione. Sono presenti 3 postazioni con colonnina acqua/elettricità per gli ospiti che necessitano di ventilazione assistita e 6 postazioni per le altre forme di disabilità, 2 bagni completamente attrezzati con doccia calda e 2 docce esterne. Ogni postazione è provvista di lettini ribassati, sedie da regista e idonea ombreggiatura. Completa la struttura una ampia passerella che consente l’agevole spostamento con la sedia a rotelle.

Il progetto de La Terrazza “Tutti al mare!” è realizzato da 2HE in stretta collaborazione con Città di Melendugno, Polizia di Stato, ASL LECCE, UBI Banca e AISLA e con il supporto del Comune di San Cesario, Vivisol e associazione conSlancio.

A ottobre scorso 2HE ha presentato il nuovo servizio, sempre gratuito, "Tutti in Camper!", la prima casa su ruote che permette viaggi anche di medio-lunga percorrenza altrimenti impossibili a chi vive su carrozzine di dimensioni speciali, necessita di sollevatori, letti motorizzati, concentratori di ossigeno, alimentazione elettrica e assistenza continua. Perchè per qualcuno non sono sufficienti i classici accorgimenti di “mobilità accessibile”. Ci sono persone colpite da malattie fortemente invalidanti (come SLA, SMA, distrofie muscolari) o da esiti post-traumatici gravi, che non possono allontanarsi da casa, spostarsi in treno, aereo o auto, o soggiornare in albergo… Grazie a “Tutti in Camper!”, quest’estate La Terrazza “Tutti al mare!” sarà raggiungibile anche da chi finora ha dovuto abbandonare il sogno di tornare a fare un bagno nelle azzurre acque perché impossibilitato ad affrontare un viaggio.

Tumori: "Italia al vertice in Europa nell'oncologia di precisione"


VERONA – Sono più di 100 i centri certificati nel nostro Paese accreditati per l’esecuzione dei test molecolari, esami che permettono di individuare in anticipo la cura adatta a ogni paziente colpito da tumore. L’Italia è al vertice a livello europeo nell’oncologia di precisione, proprio grazie alla rete nazionale per i test bio-molecolari istituita da AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) e SIAPEC-IAP (Società Italiana di Anatomia Patologica e Citologia Diagnostica). 

Un network unico in Europa: dal risultato di questi test dipende la scelta del trattamento più efficace, evitando ai pazienti inutili tossicità e consentendo risparmi per il sistema sanitario. I test molecolari oggi sono utilizzati nelle tre neoplasie più frequenti, quelle della mammella (52.800 nuovi casi in Italia nel 2018), del colon-retto (51.300) e del polmone (41.500), oltre che nel melanoma (13.300) e nel tumore dello stomaco (12.700). Alle nuove frontiere nella lotta al cancro AIOM dedica il convegno nazionale “2019 AIOM review: from Chicago to Verona”, che si apre oggi nel capoluogo veneto, con gli interventi di Luca Coletto, Sottosegretario di Stato alla Salute, e di Mario Piccinini, Amministratore delegato dell’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria-Negrar, e che è rivolto ad oltre 500 oncologi che arrivano da tutta Italia. 

“L’oncologia di precisione è stata al centro del più importante congresso mondiale di oncologia medica (ASCO, American Society of Clinical Oncology), che si è svolto recentemente a Chicago con un titolo significativo: ‘Caring for every patient, learning from every patient’ (Curare ogni paziente, imparare da ogni paziente) – spiega Stefania Gori, Presidente Nazionale AIOM e Direttore dipartimento oncologico, IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria-Negrar -. AIOM ha costruito, in collaborazione con altre società scientifiche, un programma di verifica della qualità dei laboratori che eseguono test di patologia molecolare in linea con gli standard europei. I controlli di qualità sono infatti realizzati utilizzando criteri organizzativi e di valutazione concordati con altre società scientifiche europee. I risultati hanno mostrato che i laboratori italiani eseguono test molecolari con un ottimo livello di qualità, come testimoniato dalla elevata percentuale di laboratori che superano i controlli. Per rispondere all’obiettivo dell’appropriatezza, la nostra società scientifica, oltre ai test, mette in campo molti strumenti: dal Libro Bianco dell’Oncologia Italiana, alle raccomandazioni cliniche e metodologiche, alle 37 Linee Guida, alle Raccomandazioni sull’implementazione del test BRCA nelle pazienti con carcinoma ovarico, fino al volume sui ‘Numeri del cancro in Italia’, che presenta ogni anno il quadro epidemiologico dei tumori. In particolare le Linee Guida, costantemente aggiornate, sono indispensabili per favorire l’appropriatezza prescrittiva sia dei trattamenti (farmacologici e non) che degli esami diagnostici e strumentali, alla luce, anche, del continuo aumento dei costi dei trattamenti anticancro”. 

Non solo. AIOM si distingue anche per l’impegno nel migliorare il dialogo medico-paziente. “Al Congresso ASCO è stato presentato HuCare-2, un progetto scientifico tutto italiano che, per la prima volta, ha dimostrato e quantificato i benefici dell’umanizzazione delle cure in oncologia – afferma Rodolfo Passalacqua, responsabile scientifico di HuCare e Direttore dell’Oncologia di Cremona -. HuCare-2 ha coinvolto 772 pazienti di 15 diversi reparti oncologici italiani, migliorando dal 10% al 25% la qualità di vita delle persone colpite da tumore. AIOM, inoltre, è stata la prima società scientifica in Europa a creare una scuola di umanizzazione. Vogliamo cambiare il modo di lavorare nei reparti e formare i medici e gli infermieri perché acquisiscano le competenze e le capacità per una efficace comunicazione con i pazienti e i familiari”. Il progetto HuCare-2 è stato coordinato, oltre che da Cremona, dall’UO Ricerca e Innovazione dell’Ospedale di Parma. 

Nel 2018, nel nostro Paese, sono stati stimati 373.300 nuovi casi di tumore: quello della mammella è diventato il più frequente e si colloca in prima posizione anche in Veneto (4.750 nel 2018). “Il 20% delle diagnosi di carcinoma mammario riguarda pazienti under 50, spesso molto attive sia in famiglia che nella professione. Nelle pazienti con forma metastatica di carcinoma mammario recettori ormonali positivi e HER2-negativo già abbiamo a disposizione dei farmaci, gli inibitori delle cicline, che, associati a ormonoterapia, determinano una lunga sopravvivenza libera da progressione – sottolinea la presidente Gori -. A Chicago sono stati presentati i risultati dello studio MONALEESA-7, che ha un 70% di donne vive a tre anni con questa associazione rispetto al solo 46% con la sola terapia ormonale: sono risultati molto importanti in termini di sopravvivenza globale”. 

“L’obiettivo dell’oncologia di precisione è colpire il tumore agendo sul suo tallone d’Achille, cioè sulla mutazione genetica che ne è all’origine – spiega Pierfranco Conte, Coordinatore della Rete Oncologica Veneta e Direttore della Divisione di Oncologia medica 2 all’Istituto Oncologico Veneto -. Per questo, come evidenziato dalla presidente ASCO Monica Bertagnolli, è necessario aprire l’oncologia ai big data, alla grande mole di informazioni che provengono anche dai pazienti del ‘mondo reale’, come gli anziani o le persone più fragili perché colpite da numerose patologie, di solito non coinvolti negli studi clinici. Banche dati connesse fra loro permetteranno agli oncologi di disporre di più conoscenze e di assumere le decisioni migliori per i pazienti”. 

Anche l’immuno-oncologia, che si fonda sul potenziamento del sistema immunitario contro il tumore, rientra nel concetto di oncologia di precisione e la stimolazione del sistema immunitario ha dato risultati importanti anche nelle forme triplo negative di carcinoma mammario metastatico, che costituiscono il 15% del totale. Inoltre, l’immunoterapia sta segnando passi in avanti significativi nel melanoma e nel tumore del polmone. In particolare lo studio KEYNOTE 001, presentato a Chicago, ha dimostrato che l’immunoterapia in prima linea nel tumore del polmone non a piccole cellule avanzato è in grado di quadruplicare la sopravvivenza a 5 anni (23,2% contro 5% nell’era pre-immunoterapia). E in un’analisi a cinque anni dello studio CA209-004, grazie alla combinazione di due molecole immunoterapiche, in tutti i pazienti (precedentemente trattati o non trattati), dopo quattro anni o più, i tassi di sopravvivenza globale erano pari al 57% ed il tasso di sopravvivenza globale tre anni dopo la sospensione della terapia era del 56%. 

Prevenzione e diagnosi precoce restano le armi più efficaci contro le neoplasie. Lo evidenzia anche uno studio presentato al congresso ASCO e condotto dal Johns Hopkins Department of Gynecology and Obstetrics di Baltimora. “Grazie all’Affordable Care Act, voluto dall’ex presidente USA Barak Obama, molte più donne americane hanno ricevuto la diagnosi di cancro ovarico in stadio precoce e le terapie entro 30 giorni dalla scoperta della malattia, aumentando così le possibilità di sopravvivenza – afferma la presidente Gori -. AIOM, con altre società scientifiche, ha stilato le ‘Raccomandazioni 2019 per l’implementazione del test BRCA nelle pazienti con carcinoma ovarico e nei familiari a rischio elevato di neoplasia’. Circa il 20% delle neoplasie ovariche è ereditario, cioè causato da specifiche mutazioni genetiche. 

L’informazione sull’eventuale mutazione dei geni BRCA va acquisita al momento della diagnosi, perché può contribuire alla definizione di un corretto percorso di cura che parta dalla prima linea di trattamento. E, nei familiari che presentano la mutazione, devono essere avviati programmi di sorveglianza intensiva con controlli semestrali fino alla chirurgia profilattica (asportazione chirurgica delle tube e delle ovaie)”. La mutazione dei geni BRCA sta diventando fondamentale anche nel tumore del pancreas. “All’ASCO ha avuto grande risonanza lo studio POLO – conclude la presidente Gori –, in cui un inibitore dell’enzima PARP, nei pazienti con mutazione dei geni BRCA, ha ridotto del 47% il rischio di progressione della malattia. Per la prima volta un trattamento di mantenimento nel tumore del pancreas metastatico ha migliorato la sopravvivenza libera da progressione. Valutare BRCA in questi pazienti significa fornire la possibilità, nel prossimo futuro, di trattamenti a bersaglio molecolare e un prolungamento della sopravvivenza libera da progressione”.

Emiliano al Miulli all'inaugurazione del servizio di Radioterapia avanzata

BARI - Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha partecipato oggi all’inaugurazione del servizio di Radioterapia dell’Ospedale Miulli di Acquaviva. “Oggi inauguriamo un servizio di radioterapia evoluta, con una delle apparecchiature più innovative che consentono trattamenti molto precisi. Sono venuto qui per ringraziare l’ospedale Miulli per gli investimenti che sta realizzando, per il prestigio che dà alla sanità pugliese. La Puglia ha tanti ospedali pubblici, ma anche ospedali pubblici di proprietà privata perché svolgono una funzione fondamentale – ricordo tra questi anche l’ospedale di Tricase e quello di San Giovanni Rotondo". 

"Il Miulli in quest’area - prosegue - completa un’offerta sanitaria senza della quale non sarebbe possibile sostenere il diritto alla salute di tanti pugliesi. Il Miulli è uno di quegli ospedali che portano la Puglia ad essere una delle regioni più avanzate nell’oncologia e nella lotta ai tumori. Questo quadro si completerà anche con la protonterapia che stiamo cercando di acquisire al Policlinico di Bari e tutto cammina sulla rete oncologica che abbiamo costruito e che viene diretta da Gianmarco Surico”.

Listeria nel mix di formaggi grattugiati


ROMA - Il Ministero della Salute ha diffuso sul suo sito internet il richiamo di un lotto del mix di formaggi grattugiati a marchio Per Te, per presenza di Listeria monocytogenes rilevata in un campione in fase di commercializzazione. Il prodotto coinvolto è distribuito in confezioni da 100 grammi con il numero di lotto 00 9114 e la data di scadenza minima del 23/07/2019. Il mix di formaggi è stato prodotto nello stabilimento di Latteria Soresina sito in via dei Mille 13/17 a Soresina, in provincia di Cremona. 

A scopo precauzionale, Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, raccomanda di non consumare il prodotto con le caratteristiche segnalate e di restituirlo al punto vendita d’acquisto. Listeria monocytogenes è un batterio presente nel suolo, sull'acqua e nella vegetazione. Esso può contaminare diversi alimenti, tra cui latte, verdura, formaggi molli, carni poco cotte, ed è responsabile della listeriosi.

Salute: a Bari gli 'Oncology Days'


BARI - L’IRCCS Oncologico di Bari ed Alleanza Contro il Cancro protagonisti alla 41a Edizione degli “Oncology Days”, l’Evento che riunisce a Bari i migliori centri oncologici d’Europa per discutere dei più recenti apporti che la ricerca ha posto a disposizione per una lotta sempre più efficace alla malattia oncologica. L’OECI è la più grande Organizzazione oncologica esistente al mondo: nei suoi centri operano oltre 100.000 professionisti che curano circa il 15% di tutti i malati di cancro in Europa e  il 40%-50% delle patologie oncologiche rare.

L’Evento, in programma mercoledì, giovedì e venerdì prossimo (19-21 giugno), coordinato dal Direttore Generale, Dott. Antonio Delvino e dal Prof. Nicola Silvestris, ha ottenuto il supporto unanime dei Direttori Scientifici di tutti gli IRCCS oncologici italiani, così come di Alleanza Contro il Cancro, della Rete oncologica Nazionale del Ministero della Salute e sarà presentato ufficialmente nella Conferenza Stampa del 18 giugno 2019 alle ore 10.30 presso il Nicolaus Hotel, con la partecipazione di :

-           Presidente OECI: prof. Thierry Philip
-            Direttore OECI: prof. Claudio Lombardo
-            Presidente Evento Oncology Days Bari: prof. Nicola Silvestris
-            Regione Puglia - Direttore Dipartimento Promozione della Salute, del Benessere Sociale e dello Sport per Tutti: dr. Vito Montanaro

Renato Ciardo al Miulli per il Concerto d'Estate


BARI - Si rinnova anche per il 2019 il tradizionale appuntamento con il Concerto d'Estate dell’Ospedale Miulli, che quest'anno intende condividere la gioia dell'inaugurazione del Servizio di Radioterapia. Per l'occasione viene confermata la formula di successo in cui musica dal vivo e convivialità animano tutto il personale del Miulli e le loro famiglie. L'evento vedrà anche la presenza del Vescovo Giovanni Ricchiuti, Governatore del Miulli. 

Il concerto d’estate si terrà venerdì 14 giugno (inizio ore 18,30), nel piazzale antistante all’Ospedale, dove verrà allestito il palco che ospiterà un nutrito gruppo di musicisti del Miulli. Ospite speciale della serata sarà Renato Ciardo, che si esibirà nel suo spettacolo dal titolo "Solo Solo – canzoni, voci, fatti.. a stare". Il musicista e attore, già al lavoro con la mitica Rimbamband, si è guadagnato la definizione di “anima eclettica e musicale dalle infinite corde”. Grazie alla sua indole particolarmente istrionica – certamente ereditata dal padre Gianni Ciardo – Renato ha raccolto un successo dopo l’altro e si è fatto notare anche per il tormentone musicale “Ciaddì”, brano incentrato sul linguaggio gergale barese.

Per l’occasione, lo spiazzo antistante all’Ospedale ospiterà anche dei chioschi per la ristorazione dove sarà possibile assaggiare prelibatezze gastronomiche locali per gustare al 100% la serata.

INGRESSO GRATUITO

A Bari 'Open vita oltre il cancro'


BARI - Venerdì 14 giugno dalle ore 8 alle ore 20, nella sala degli Affreschi dell’Università degli Studi di Bari, si svolgerà Open vita: l’arte di vivere oltre il cancro, nell’ambito della giornata nazionale della Salute della Donna.

Protagoniste sono le Associazioni di Volontariato che operano all’Istituto Oncologico Giovanni Paolo II di Bari. Open vita nasce da un’idea del Servizio di psiconcologia dell’IRCCS.

La kermesse è un’occasione per le Associazioni non solo di raccontarsi, ma anche di proporre intrattenimento e cultura, workshop, mostre e musica, per superare il pregiudizio sulla malattia oncologica e sensibilizzare la cittadinanza alle tematiche che riguardano chi ha conosciuto il cancro.

Sanità pubblica, rapporto GIMBE: "Cade a pezzi e si avvia verso la privatizzazione"


ROMA - La Fondazione GIMBE ha presentato ieri presso la Sala Capitolare del Senato della Repubblica il 4° Rapporto sulla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale da cui emerge la mancanza di un disegno politico di lungo termine per preservare e potenziare la sanità pubblica. Lo rende noto la stessa Fondazione in una nota.

Spesa pubblica allineata ai paesi dell’Europa orientale, troppi livelli essenziali di assistenza garantiti solo sulla carta, sprechi, inefficienze e chiari segnali di privatizzazione dovuti all’espansione del “secondo pilastro” rendono infausta la prognosi del Servizio Sanitario Nazionale.

Senza un adeguato rilancio il disastro sanitario, sociale ed economico è dietro l’angolo, ma negli ultimi 10 anni nessun Esecutivo ha avuto il coraggio di mettere la sanità pubblica al centro dell’agenda politica e i cittadini non sono mai scesi in piazza per difendere un fondamentale diritto costituzionale.

Dalla Fondazione GIMBE analisi indipendenti, un piano di salvataggio e proposte di riforme di rottura per costruire la sanità che meritano i cittadini.

A Bari il 1° Incontro di Chirurgia oncologica

BARI - Organizzata dal dott. Alessandro Besozzi, medico chirurgo del Mater Dei Hospital, la due giorni dedicata alla chirurgia oncologia si svolgerà venerdì 14 giugno dalle ore 8 alle ore 18,30 e sabato 15 dalle ore 8,30 alle 13,30 presso la Sala Congressi della struttura ospedaliera di Bari.

Due giorni con sessioni specifiche nelle quali verranno affrontate temi su diagnostica ed interventi per le seguenti patologie:
Chirurgia della Mammella, diagnosi avanzata tra chirurgia demolitiva e ricostruttiva e trattamento non chirurgico delle cicatrici; 
Chirurgia del colon e del retto con Tavola Rotonda sul tema “La chirurgia del retto: open (via tradizionale) verso laparoscopia, verso robotica”.

Inoltre, l’incontro prevede sessioni sull’organizzazione di una sala operatoria robotica, sulle problematiche anestesiologiche in laparoscopia avanzata, su chirurgia del fegato e delle vie biliari, e chirurgia del pancreas. 

Il congresso, che vede la partecipazione di un vasto numero di chirurghi provenienti dalla Puglia e da altre regioni d’Italia, è anche occasione di formazione per giovani medici ai quali saranno dedicati dei video forum.

All’evento sono stati assegnati 14 crediti ECM per chirurghi generali, chirurghi plastici, medici, fisioterapisti, nutrizionisti, dietisti e infermieri. 

Sabato 15 a moderare i momenti di confronto e gli interventi sarà Michele Mirabella, attore, regista e conduttore del programma RAI Buongiorno Elisir. 

In Puglia oltre 58mila pazienti psichiatrici trattati ogni anno


BARI - Sono passati quasi 41 anni dall'abolizione dei manicomi, era infatti il 13 maggio 1978 quando la legge 180 “Basaglia” entrò in vigore, demandando ai servizi territoriali, ai reparti psichiatrici ospedalieri e alle famiglie l'onere e il compito di gestire i pazienti psichiatrici. Secondo gli ultimi dati disponibili (Ministero della Salute 2016) sono circa 800mila le persone in cura nei dipartimenti di salute mentale.

Per riuscire a gestire questi numeri è importante che i dipartimenti psichiatrici, caso emblematico la gestione acuta e cronica del paziente schizofrenico, lavorino coordinati all’interno di una rete che dia risposte efficaci dalla gestione della crisi alla riabilitazione del paziente stesso aiutando il gravoso compito delle famiglie e supportando anche economicamente i vari attori del sistema. Secondo gli ultimi dati rilasciati dal Ministero della Salute (Rapporto Salute Mentale 2016) nella sola Puglia in quell'anno sono stati trattati 58271 pazienti per disturbi mentali e ad occuparsi di loro meno di duemila tra medici, infermieri, psichiatri etc.. Nonostante la scarsità di personale la Puglia riesce a mantenere un buon livello di servizio.

Infatti le percentuali di pazienti che ricevono una visita psichiatrica entro 14 o 30 giorni dal ricovero psichiatrico sono allineate alla media nazionale: 41,1% entro 14gg, 47,3% entro i 30gg contro la media nazionale del 40,1% e del 48,3%. Un dato che sottolinea frutto lo sforzo immane compiuto dagli uomini e le donne del SSR. Uno stato di diritto però non può affidare il futuro dei suoi cittadini più fragili allo spirito di sacrificio di chi lavora nel sistema sanitario ma deve avere un piano d'azione chiaro. Per far luce su questa problematica Motore Sanità, con il patrocinio di AReSS e della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e con il contributo incondizionato di Angelini, ha organizzato l'evento “LA PRESA IN CARICO INTEGRATA DEL PAZIENTE PSICHIATRICO NEL DIPARTIMENTO DI SALUTE MENTALE, LA REALTA' DELLA PUGLIA” che il 17 giugno a Bari presso l'Hotel Mercure Villa Romanazzi Carducci riunirà esponenti del mondo sanitario e di quello politico per fare il punto sulla situazione toscana e per delineare con chiarezza il futuro che si prospetta per questa branca della medicina. Il convegno vuole evidenziare i punti di forza e criticità dei servizi psichiatrici del territorio con particolare attenzione alla schizofrenia, malattia simbolo sociale della clinica psichiatrica.

Prosciuttopoli: 3,5 milioni di falsi prosciutti di Parma e di San Daniele pronti a essere immessi sul mercato


ROMA - Lo scandalo di Prosciuttopoli che Il Fatto Alimentare ha rivelato un anno fa continua. Nei prosciuttifici ogni settimana vengono stoccate 80.000 cosce di maiale che, anche se inadatte a diventare prosciutti crudi Dop di Parma e di San Daniele, sono destinate a essere stagionate e vendute a caro prezzo. La differenza è che se nel mese di aprile del 2018 la stima dei falsi prosciutti di Parma e San Daniele era di 1,2 milioni (fonte Mipaaft), adesso sono quasi il triplo.

Secondo fonti accreditate nell'ultimo semestre del 2018, circa 2,5 milioni di cosce non adatte a diventare prosciutto di Parma e di San Daniele Dop, sono state trasferite negli impianti di stagionatura dei prosciuttifici. La stessa cosa si rileva dal primo gennaio 2019 alla fine di maggio 2019, anche se in questo caso i dati fanno riferimento solo al prosciutto crudo di Parma. Le partite destinate agli impianti di stagionatura sono 4.600, pari a quasi 1 milione di cosce irregolari.

Gli addetti ai lavori stimano che il 35% dei prosciutti attualmente in stagionatura debbano essere smarchiati, essendo falsi Dop. I numeri sono estrapolati dalla banca dati ufficiale, e si riferiscono ai maiali che dopo essere stati allevati per almeno 10 mesi, in fase di macellazione hanno superato la soglia massima di 176 kg, e quindi non possono essere utilizzati per il prosciutto Dop. C'è di più, quando un maiale senza le caratteristiche previste dal disciplinare viene introdotto fraudolentemente nel circuito, produce anche false coppe Dop, falsi culatelli Dop e falsi salami Dop.

Secondo fonti accreditate la situazione era a conoscenza sia dell'Istituto friulano controllo qualità (Ifcq) incaricato di controllare la filiera del prosciutto San Daniele, sia dell'ente certificatore del prosciutto di Parma (IPq), tanto che per questi mancati controlli i due enti sono stati sospesi nel 2018 per 6 mesi dal Mipaaft. Ma il provvedimento non sembra avere interrotto il malaffare, visto che la nuova fase di Prosciuttopoli prende il via nel 2019. Alla fine del mese di febbraio il nuovo Comitato di certificazione dell'IPq, ottiene l'accesso alla banca dati con i resoconti relativi al peso delle carcasse dei maiali macellati. Gli ispettori si rendono conto che 3,5 milioni di cosce dal peso eccessivo sono finite illecitamente nei prosciuttifici a stagionare (*).

In questa situazione la posizione dei consorzi di tutela del prosciutto di Parma e San Daniele e anche dei prosciuttifici è poco rassicurante. Dai documenti e dalle mail scambiate risulta infatti che tutti erano al corrente della situazione. L’aspetto curioso è che di fronte a una truffa condivisa da un numero così elevato di soggetti della filiera, con cifre e fatturati vicino a 1 miliardo di euro, tutto tace.

(*) Secondo il disciplinare i maiali al momento della macellazione devono avere almeno 10 mesi e il peso non deve superare i 176 kg. Se pesa di più le carni risultano troppo umide, la coscia non stagiona correttamente e i prosciutti non saranno di qualità. L'eccesso di chili (da 10 a 15) è dovuto al fatto che gli allevatori italiani incrociano i maiali con razze a crescita veloce vietate dal disciplinare, per cui alla fine si ottengono falsi prosciutti Dop che pesano 1 kg di più.

La radioterapia avanzata arriva al Miulli


BARI - Giugno 2019 segna il completamento della terapia oncologica dell'Ospedale Generale Regionale "F. Miulli" di Acquaviva delle Fonti, che apre le porte del Servizio di Radioterapia Oncologica Avanzata a tutta la propria utenza. Il progetto MIULLI.art (Advanced Radiation Therapy) punta su tre direttrici fondamentali:

• La tecnologia avanzata e l'utilizzo dei più innovativi Acceleratori Lineari (Linac);
• L'alta professionalità dell'Oncologo Radioterapista, formatosi nelle più prestigiose istituzioni nazionali ed internazionali, con elevata esperienza nei trattamenti stereotassici;
• La sinergia con l'Università Cattolica del Sacro Cuore e col Policlinico Gemelli di Roma.

“La tecnologia al servizio della conoscenza, la conoscenza al servizio del paziente” è il motto del Miulli.art: in esso l’eccellenza tecnologica rappresenta sicuramente una garanzia di miglior successo delle cure, ma allo stesso tempo non può essere sufficiente. Per rendere efficace il trattamento è necessaria l’integrazione della tecnologia con la conoscenza, ovvero il sapere scientifico, unito alla capacità di instaurare una relazione attenta e profonda con il paziente. Al Miulli ART il paziente è il destinatario della conoscenza mentre la tecnologia è lo strumento che, guidata dalla competenza, dà piena soddisfazione alle aspirazioni più intime del malato: essere curato ed essere accolto in quanto persona.

Venerdì 14 giugno l'Ente Miulli inaugura il Servizio di Radioterapia con un convegno dedicato alle tematiche oncologiche che si terrà dalle ore 10.00 nella Sala Convegni dell'Ospedale (ingresso libero).

PROGRAMMA

Saluti
+ S.E. Mons. Giovanni Ricchiuti (Governatore E.E. Ospedale "F. Miulli")
Dott. Davide Carlucci (Sindaco Acquaviva delle Fonti)
Dott. Filippo Anelli (Presidente Ordine dei Medici)
Prof. Vittorio Donato (Presidente eletto AIRO)

Interventi
Prof. Vincenzo Valentini (Università Cattolica Sacro Cuore)
Dott.ssa Alba Fiorentino (Radioterapia Oncologica Ospedale Miulli)
Dott. Giammarco Surico (Oncologia Medica Ospedale Miulli – Coordinatore Rete Oncologica Pugliese)
+ S.E. Card. Beniamino Stella (Prefetto della Congregazione per il Clero)
Dott. Michele Emiliano (Presidente Regione Puglia)

Coordina
Dott. Fabrizio Celani (Direttore Sanitario Miulli)

Alle ore 12.30 è poi prevista la visita del Servizio di Radioterapia, mentre a seguire si potrà anche visitare il nuovo impianto di Trigenerazione.

Contro la mia paura degli aghi: trapianto di capelli con la Comfort-in


Dopo anni di fuga da ogni oggetto appuntito per casa, ho deciso di mettere a tacere la mia paura degli aghi per il bene dei miei capelli. Ma non ce n´era bisogno!

9 anni compiuti da poco. Mia madre mi porta a tradimento a fare un prelievo del sangue, barattando il mio gesto eroico con un agognato gelato vaniglia e cioccolato. La subdola non ha però previsto la portata del nemico: un´infermiera dalle dita a salsicciotti, che invece di farmi un prelievo del sangue gioca a fare Zorro con il mio braccio. Ed ecco come è nato il mio infinito terrore degli aghi, che ho finalmente superato grazie, paradossalmente, al mio trapianto di capelli.

Forse a causa dello shock con l´infermiera, mio perenne capro espiatorio, qualche decina di anni dopo ho iniziato a perdere sempre più capelli. Ora, all'età di 35 anni, mi sono deciso a fare un trapianto di capelli a Istanbul. Questa scelta rappresenta, però, non pochi problemi per la mia fobia.

L´anestesia é senza ago!
"Vorrei fare un trapianto di capelli con il Dr Balwi, ma ho paura degli aghi, quindi tiratemi una botta in testa invece che farmi l'anestesia". Con questa frase mi sono miseramente presentato alla consulente della clinica Elithairtransplant, che, dopo una gentilissima risata, mi ha aperto un mondo rispondendomi: "L´anestesia non prevede l´uso di aghi!". Scopro quindi che per addormentare la mia testa prima dell´operazione, il Dr Balwi, lo specialista di Elithairtransplant, usa una particolare tecnica che non inietta, ma spruzza l´anestesia. Una particolare tecnica, la Comfort-in, che mi ha nettamente sollevato il morale. Ma le sorprese non erano ancora finite.

La tecnica FUE…sempre senza aghi?
Comfort-in anestesia senza aghi, ma anche l´operazione sarà senza punture? L´assistente mi spiega meglio come si svolge il trattamento con la tecnica FUE. Le unità follicolari vengono prelevate dalla zona con più capelli con l´utilizzo di un micromotore. Dopodiché i capelli prelevati vengono conservati in un liquido e reinnestati nella parte della testa in cui risultano piú diradati, quindi la mia stempiatura dilagante. Verranno utilizzati dei piccoli aghi, ma non sentirò nulla e soprattutto non vedrò nulla per la maggior parte del tempo. Mi tranquillizzo pensando che senza aghi, l´alternativa sarebbe il bisturi. Mi servirebbe un´anestesia Comfort-in totale al solo pensiero di farmi tagliare da un bisturi, così come in realtà si faceva con la terrificante tecnica FUT.

La mia personale battaglia, armato di Comfort-in e coraggio
Prima del trattamento solo un pensiero mi dà coraggio: mia moglie mi ha promesso di comprarmi i baklava, i tipici dolcetti turchi, se supero l´operazione senza scappare dalle infermiere. Dopo un´anestesia fastidiosa, ma non dolorosa, mi sono armato di coraggio e ho affrontato il trapianto di capelli. Inizialmente ho guardato i membri dell´equipe del Dr Balwi aggirarsi intorno a me con qualche strumento strano e ho avuto un attimo di terrore, che poi è passato quando non ho sentito assolutamente nulla. Dopo 10 minuti mi sono addormentato e mi hanno dovuto svegliare un´ora dopo.


Il ritorno a casa
Ovviamente ho avuto dei problemi di salute dopo il trapianto. Come premio per il mio coraggio, ho affrontato un numero indicibile di pasticcini turchi, tant'è che mi sono fatto venire il mal di pancia. Oggi, a quattro mesi dal mio trapianto, devo ammettere che sono assolutamente soddisfatto del mio trapianto. I capelli stanno ricrescendo lentamente e magicamente, ho perso anche la paura degli aghi. Quindi, consiglio a tutti il trapianto di capelli a Istanbul, ma senza esagerare con i dolci turchi dopo l'operazione!

Tre morti per batterio killer

di PIERO CHIMENTI - In totale, "casi di infezione da listeria sono stati osservati in sei pazienti critici ospedalizzati in Inghilterra, tre dei quali purtroppo sono deceduti", ha dichiarato in una nota oggi il portavoce del Public Health England (PHE), il Dipartimento della salute del governo inglese.

I batteri fatali erano contenuti nei panini al pollo preconfezionati dell'azienda The Good Food Chain, che le vittime avrebbero mangiato. Il produttore alimentare coinvolto nell'inchiesta ha deciso di interrompere la produzione di tale alimento finché non si sarà fatta luce sull'accaduto.

Integratori alimentari a base di curcuma associati a casi epatite: nuovi aggiornamenti del Ministero sui prodotti ritirati

(Pixabay)
LECCE - L’Istituto Superiore di Sanità ha segnalato, al 7 giugno, 19 casi di epatite colestatica acuta, non infettiva e non contagiosa, riconducibili al consumo di curcuma. I nuovi casi segnalati sono correlati ai seguenti prodotti:

Rubigen curcuma e piperina - lotto 210219 scadenza febbraio 2022 – Naturfarma
Piperina e Curcuma plus  HTF Group San Marino -  lotto 2379 – prodotto da ALSA LAB

che si aggiungono ai seguenti prodotti già segnalati:

Movart - lotto M80315 - Scharper S.p.A., Farmaceutici Procemsa spa Nichelino
Curcuma Piperina Abbè Roland prodotto da Studio 3 Farma s.r.l.
Versalis - lotto I 0187 scadenza 01/2022 - Geofarma s.r.l. - prodotto da Labomar s.r.l.
Rubigen curcuma e piperina - lotto 250119 - Naturfarma
Curcumin+piperin - Vegavero - prodotto da Vanatari International GMBH, Berlino
Tendisulfur Forte bustine - Laborest Italia s.r.l. prodotto da Nutrilinea s.r.l.
Cartijoint Forte - lotto 24/18 - Fidia Farmaceutici s.p.a. prodotto da Sigmar Italia s.p.a.
Curcuma liposomiale più pepe nero - lotto 1810224, scadenza 10/21, prodotto da Laboratories Nutrimea con sede e stabilimento di produzione rue des Petits Champs 20, FR 75002, Parigi
Curcuma 95% Maximum - lotto 18L264, scadenza 10/2021, prodotto da Ekappa Laboratori s.r.l. per conto di Naturando s.r.l.
Curcuma complex - B.A.I. aromatici per conto di Vitamin shop
Tumercur - Sanandrea
Movart - lotto M70349 scadenza 08/2019 - Scharper S.p.A., Farmaceutici Procemsa spa Nichelino
Curcuma Meriva 95% 520mg Piperina 5 mg - Farmacia dr. Ragazzi, Malcontenta
Curcuma "Buoni di natura" - Terra e Sole
Curcumina Plus 95% - lotto 18L823 - NI.VA prodotto da Frama
Curcumina 95% Kline - lotto 18M861 - NI.VA prodotto da Frama
Curcumina Plus 95% piperina linea@ - lotto 2077-LOT 19B914 - NI.VA prodotto da Frama
Curcumina Plus 95% piperina linea@ - 18c590 - NI.VA prodotto da Frama

In attesa delle analisi per individuare la causa responsabile dei casi di epatite, a titolo precauzionale, Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, raccomanda ai consumatori, di sospendere temporaneamente il consumo di tali prodotti. Tra le ipotesi esplorate ci sono problemi nella formulazione degli integratori o un uso scorretto da parte dei consumatori. L'aggiornamento di richiamo degli integratori è stato pubblicato sul nuovo portale dedicato alle allerte alimentari del Ministero della salute.

Il morbillo fa paura agli Usa: già 1000 casi

STATI UNITI - Il morbillo fa paura agli Usa. I casi hanno raggiunto quota mille e le autorità esortano a vaccinare i bambini. Il dato è aggiornato al 5 giugno scorso. "I mille casi di una malattia prevenibile come il morbillo è un preoccupante campanello d'allarme su quanto sia importante (il vaccinarsi) per la salute pubblica della nazione", ha osservato in una nota il ministro della Sanità Usa, Alex Azar. "Non possiamo ripeterlo abbastanza - continua Azar - i vaccini sono uno strumento di salute pubblica sicuro e efficace".

Tumori della pelle: diagnosi in 10 minuti con la microscopica confocale


MILANO – Consente diagnosi precoci dei tumori della pelle in 10 minuti, non è invasiva e permette di evitare biopsie (quindi interventi chirurgici) non necessarie. È la microscopia confocale, una tecnica diagnostica all’avanguardia, che pone il dermatologo al centro del processo diagnostico e che nel nostro Paese trova grandissimo impiego. 

Per approfondire i principali criteri di cui il dermatologo deve tener conto per individuare le lesioni sospette con l’utilizzo della microscopia confocale, i dermatologi SIDeMaST (Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse) hanno partecipato allo studio internazionale “Reflectance Confocal Microscopy made easy: the four must-know key features for the 3 diagnosis of melanoma and non-melanoma skin cancers”, primo autore il Professor Giovanni Pellacani, Presidente del 24° Congresso Mondiale Dermatologia. Dai risultati è emerso che sono 18 le caratteristiche di microscopia confocale importanti per la diagnosi di tumore della pelle, tra le 56 riportate in letteratura. Due caratteristiche, cellule atipiche e ‘disorganizzazione’ della giunzione derma-epidermide, sono specifiche per il melanoma, una (corde/isole basaloidi) per il carcinoma a cellule basali e una per il carcinoma a cellule squamose (‘disorganizzazione’ del cheratinocita). Lo studio sarà presentato al Congresso Mondiale di Dermatologia, che si svolgerà dal 10 al 15 giugno a Milano. 

“Lo strumento viene agganciato alla pelle tramite un vetrino adesivo - spiega la prof.ssa Caterina Longo, coordinatrice dello studio e Professore Associato in Dermatologia e Venereologia presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia -. L’esame richiede circa 10 minuti e risulta indolore, non invasivo e ripetibile più volte. Il microscopio scansiona la cute a più livelli e consente di visualizzare le atipie cellulari, le cellule con precoci alterazioni nella forma, le cellule neoplastiche, l’infiammazione, le alterazioni microscopiche anche minime e tutte le anomalie nella struttura della cute che giustificano la rimozione di nei ‘sospetti’ e dei tumori cosiddetti ‘non melanoma’”. “Questo strumento avrà sempre più diffusione - continua la prof.ssa Longo -. I risultati dello studio ci consentono di individuare un numero limitato di caratteristiche utili a fini diagnostici, un aspetto che rende la procedura più semplice: anche i dermatologi alle prime armi possono rapidamente mettere in atto le conoscenze acquisite”. 

“Dallo studio provengono risultati incoraggianti che consentono di prospettare una maggiore diffusione di una tecnica che apporta benefici enormi ai pazienti - commenta il prof. Giuseppe Argenziano, Consigliere SIDeMaST e Professore di Dermatologia presso l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli -. Per individuare la presenza di una massa tumorale, non è più necessario asportare un frammento di tessuto e sottoporlo ad esame istologico. Il microscopio confocale agganciato alla pelle permette di scansionare tutti gli strati, dall’epidermide al derma superficiale e di individuare possibili anomalie. In questo caso, solo quando necessario, si procede con l’asportazione”. 

Una metodica dalla portata rivoluzionaria che consente con la massima precisione di risparmiare i tessuti sani peri-neoplastici e di ridurre in maniera importante tutti gli interventi non indispensabili. Un cambiamento di rotta notevole se si considera che fino a pochi anni era uso comune eliminare qualsiasi neo o lesione, anche solo sospetta. 

“E’ questa la strada del futuro - conclude il Prof. Argenziano -. Non è così difficile pensare che la metodica confocale venga estesa anche ad altri tessuti. Un utilizzo combinato con l’esame istologico potrebbe consentire di avere informazioni ancora più approfondite sulle patologie, rispetto a quelle di cui oggi si dispone con la sola biopsia standard”.

Obbligo vaccinale, C-Entra il futuro: "In Puglia siamo adulti e vaccinati. Lo ha detto la Corte costituzionale”

BARI - “In Puglia siamo adulti e vaccinati: lo ha detto la Corte costituzionale, nonostante qualche costituzionalista della domenica e qualche simpatizzante del fronte no-vax. Gratitudine all’avvocatura regionale per l’ottima difesa”. Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, commentando la sentenza della Corte costituzionale con cui è stato rigettato il ricorso del Governo nazionale contro la legge sull’obbligo vaccinale a carico del personale sanitario. 
“Abbiamo sostenuto con entusiasmo la proposta di legge ritenuta legittima dalla Corte costituzionale, che fa coppia con l’altra sull’obbligo vaccinale per i minori, sempre iscritta all’ordine del giorno del Consiglio e pronta a scattare qualora il governo nazionale dovesse pensare di modificare il decreto Lorenzin”.  

“È bello poter dire che in Puglia siamo adulti – proseguono –, cioè educati all’idea che la politica deve legiferare accordandosi con la prova scientifica, e vaccinati a ogni suggestione credulona e irrazionale che mette in discussione la salute. In buona sostanza i caratteri culturali più rilevanti dell’associazione C-Entra il futuro che ci accingiamo a costituire. Certo, il complessivo percorso di questa battaglia, avviata in Puglia ben prima del decreto Lorenzin, è stato pieno di difficoltà e contrasti, che abbiamo comunque sempre vissuto con equilibrio e spirito di comprensione”.  “Grazie alla Corte costituzionale si riafferma il principio che ogni scelta è libera, all’unica condizione di non nuocere alla libertà degli altri di stare in buona salute. In questo senso pare alquanto ragionevole chiamare alla tutela del bene salute il personale sanitario, proprio per non assistere al paradosso che persone a cui ci si affida per guarire diventino fonte, sia pur involontaria, di malattia”.  “Ringraziamo i Dipartimenti di prevenzione delle Asl pugliesi e tutte le società scientifiche per il sostegno culturale assicurato al buon esito di queste iniziative – concludono i sei ”. 

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