Visualizzazione post con etichetta Salute e benessere. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Salute e benessere. Mostra tutti i post

Salametto dolce: non conformità microbiologica, interviene il Ministero


di REDAZIONE - Il Ministero della Salute ha pubblicato oggi sul suo sito, alla pagina “Richiamo di prodotti alimentari da parte degli operatori” il richiamo di un lotto di “Salametto dolce” a marchio La Bottega Del Gusto per una non conformità microbiologica. Il prodotto interessato è distribuito in confezione da 200 gr, con il numero di lotto 201925 con data di scadenza 25/11 /2019. Il Salametto dolce è stata prodotta da CLAI S.C.A. nello stabilimento di via Giambellara n° 62, a Sasso Morelli, in provincia di Imola. Il prodotto richiamato è stato commercializzato dalla catena dei supermercati EUROSPIN ITALIA Spa. Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, a scopo precauzionale, per una tutela della salute dei consumatori raccomanda di non consumare tale prodotto e a riportarlo nel punto vendita per la sostituzione o il rimborso.

San Pietro Vernotico (Br), manifestazione per il diritto alla salute. Bozzetti: "No al piano di riordino"


BRINDISI - “Da anni denunciamo il fallimento del piano di riordino ospedaliero regionale, utile solo a chiudere ospedali senza offrire un’assistenza territoriale adeguata. Un piano che ha privilegiato i bilanci mettendo in secondo piano la salute dei cittadini. Per questo vogliamo dare il massimo supporto alla manifestazione organizzata dalla Cgil per chiedere il diritto alla salute”. Lo dichiara il consigliere del M5S Gianluca Bozzetti in merito alla manifestazione che si terrà martedì 27 agosto davanti all’ospedale di San Pietro Vernotico dal titolo “Il Diritto alla Salute”.

“La provincia di Brindisi - continua - è tra le più penalizzate, dal momento che siamo ampiamente al di sotto dei 3,5 posti letto per ogni 1000 abitanti previsti nel DM 70. I numeri diffusi dai sindacati sono impietosi: al Perrino dove dovrebbero esserci 600 posti letto, ne risulterebbero attivati 505, all’ospedale di Francavilla Fontana su 188 i posti previsti ce ne sarebbero solo 76 attivati, mentre ad Ostuni ci sarebbero solo 86 posti letto attivati, mentre ne sarebbero previsti 20 in più. A questo si aggiunge il fallimento della sanità territoriale, con i PTA istituiti solo sulla carta, mentre gli ospedali di primo livello vengono progressivamente smantellati. Chiusure e smantellamenti che nella maggior parte dei casi vengono decisi senza alcun confronto con i territori e gli operatori sanitari, sperando che passino inosservati, come stava accadendo per i centri di diabetologia pediatrica di Brindisi e Francavilla Fontana, di cui ci siamo accorti in tempo, dando vita a una battaglia per scongiurarne la chiusura. Una situazione drammatica, nella quale a pagare un caro prezzo sono stati soprattutto i presidi nei territori di alcuni consiglieri regionali di maggioranza, svenduti probabilmente per qualche interesse elettorale maggiore. Siamo stanchi che Brindisi venga considerata da Emiliano la ‘cenerentola’ di Puglia - conclude Bozzetti - e continueremo a mettere in campo tutte le azioni possibili per far sì che la nostra provincia non venga ulteriormente penalizzata per l’incapacità del (non) assessore regionale alla Sanità, interessato a territori con un maggiore bacino elettorale, per lui più utili in vista delle prossime elezioni”.

Schegge di vetro nel budino al cioccolato BIO

ROMA - Il ministero della Salute mette in guardia dal consumo del budino al cioccolato Bio Sobbeke in vasetto che potrebbe contenere schegge di vetro. L'azienda ha immediatamente ritirato il prodotto dalla vendita e ha avviato un richiamo. Consumando il prodotto ci si espone al rischio di ferimento. 

Nello specifico si tratta del lotto con scadenza 09-08-2019 del "Budino al cioccolato bio" in vasetto da 150 g, prodotto dall'azienda Molkerei Sobbeke con sede dello stabilimento in Germania all'indirizzo Amelandsbruckenweg 131 a Gronau - Epe. Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, raccomanda tutti i clienti di non consumare più il prodotto interessato poichè non è possibile escludere rischi per la salute.

Obesità: Villa Lucia Hospital ottiene l’importante riconoscimento SICOB

CONVERSANO (BA) - Villa Lucia Hospital a Conversano è diventato Centro di eccellenza SICOB, Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle malattie metaboliche. L’ospedale di GVM Care & Research - accreditato con il Servizio Sanitario Nazionale – è il primo e unico in Puglia a far parte della rete nazionale che riunisce i maggiori centri qualificati e specializzati nel trattamento della obesità, in quanto risponde ai criteri richiesti per ottenere l’accreditamento: equipe multidisciplinare, selezione dei pazienti, casistica registrata alla SICOB, volume e tipologia di procedure chirurgiche, follow-up superiore al 50% dei pazienti, servizio di Anestesia e Rianimazione/Terapia intensiva all’interno dell’ospedale.

“Il riconoscimento come centro di eccellenza ottenuto da Villa Lucia Hospital è motivo di grande orgoglio e di grande soddisfazione non solo per GVM ma per tutta la sanità pugliese – spiega Giuseppe Speziale, Vice Presidente di GVM Care & Research – in quanto per la prima volta abbiamo in Puglia un centro di cura della obesità alla pari degli ospedali del Nord considerati finora più performanti. Questo risultato dimostra che non è così. E’ in corso un cambiamento che porterà ad invertire la rotta dei viaggi della salute”.

Nel dettaglio l’Unità Operativa di Chirurgia Bariatrica di Villa Lucia Hospital – guidata dal dottor Antonio Braun - ha trattato 493 pazienti, nel corso del 2018. Di questi interventi eseguiti con tecnica laparoscopica in un anno, il numero più significativo ha riguardato la procedura di sleeve gastrectomy, seguita da bypass gastrico, bendaggio gastrico regolabile e da mini bypass gastrico.

“Il nostro obiettivo continuerà a essere lo stesso: lavorare per ottenere risultati eccellenti – spiega il dottor Antonio Braun, responsabile della Unità operativa di Chirurgia Generale di Villa Lucia Hospital – e per offrire ai nostri pazienti tutto il supporto necessario per combattere l’obesità patologica”.

Psoriasi: come curarla con nuove terapie, sole e alimentazione

Il problema della psoriasi, che può presentarsi sotto diverse forme, è una realtà comune per molti italiani, soprattutto perché colpisce migliaia di persone (il 10% in Italia). Si tratta di uno dei disturbi cutanei più fastidiosi e debilitanti, non solo per una questione legata ai sintomi fisici (come il prurito), ma anche per via delle sue conseguenze a livello psicologico. Perché la comparsa di zone arrossate e di placche argentee sulla pelle causa imbarazzo quando avviene sulle parti del corpo più esposte. Un problema che, purtroppo, in estate diviene ancora più fastidioso ma che per fortuna può essere risolto o perlomeno attenuato grazie alle nuove terapie sperimentali. 


Le nuove terapie per curare la psoriasi 


Secondo uno studio, condotto di recente dall’Università Tecnica di Monaco, la maggior parte delle persone che soffrono di questo disturbo non si reca dal medico e non si sottopone ad alcuna terapia. Sottovalutarla, però, non è la cosa giusta da fare: anche per via del fatto che i nuovi farmaci contro la psoriasi, ad oggi, riescono a curare il 90% dei casi. Il merito va all’impiego di nuovi inibitori (per l’interleuchina 12/23 e 17), che si dimostrano efficacissimi nella maggior parte delle situazioni, eccezion fatta per alcuni casi di psoriasi grave. Si parla nella fattispecie di nuovi farmaci come il Risankizumab 150 mg, di recente approvato in tutti gli stati membri dell’Unione Europea, Italia compresa. 


I benefici del sole per chi soffre di psoriasi 


L’estate propone una soluzione naturale per combattere la psoriasi, anzi due: si tratta dei raggi solari e del mare, entrambi utilissimi per far regredire le lesioni di natura psoriasica. Il tutto per merito, in primo luogo, dell’azione cheratolitica dell’acqua del mare, che consente di eliminare gli strati di cute morta. Anche i raggi solari svolgono un ruolo molto importante, in quanto – in combinazione con l’acqua marina – aiutano ad abbattere il livello dell’infiammazione. I risultati in termini di sintomatologia sono evidenti: la lesione si normalizza da un punto di vista estetico, il prurito diminuisce e si assiste a una rigenerazione cutanea. Però bisogna fare comunque attenzione, perché un’eccessiva e incauta esposizione al sole potrebbe peggiorare lo stato delle lesioni e provocare delle ustioni. 


L’alimentazione più adatta contro la psoriasi 


Infine, c’è da dire che chi desidera combattere la psoriasi, dovrebbe comprendere tutta l’importanza di un comportamento virtuoso anche a tavola. Alcuni cibi sono infatti ideali, per via delle loro proprietà anti-infiammatorie, mentre altri possono aggravare la situazione. In primo luogo si consiglia di preferire alimenti come la frutta e la verdura di stagione: questi cibi contengono molte vitamine, che aiutano a combattere il problema dell’infiammazione psoriasica. Naturalmente la lista include anche altri cibi molto virtuosi, come nel caso dei legumi, dei cereali e del pesce azzurro, quest’ultimo ricco di acidi grassi polinsaturi Omega 3. La lotta alla psoriasi però passa anche per alcuni alimenti da evitare: si parla in special modo di quelli grassi, come la carne rossa e i latticini, e di quelli zuccherati

Il presente ci dice che la ricerca scientifica ha fatto dei notevoli progressi per la cura della psoriasi: chi ne soffre può cominciare da subito a prendersi cura della propria pelle adottando le giuste terapie. 

Puglia: nasce il primo centro di Eccellenza per la cura della obesità

CONVERSANO (BA) - Villa Lucia Hospital a Conversano è diventato Centro di eccellenza SICOB, Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle malattie metaboliche. L’ospedale di GVM Care & Research - accreditato con il Servizio Sanitario Nazionale – è il primo e unico in Puglia a far parte della rete nazionale che riunisce i maggiori centri qualificati e specializzati nel trattamento della obesità, in quanto risponde ai criteri richiesti per ottenere l’accreditamento: equipe multidisciplinare, selezione dei pazienti, casistica registrata alla SICOB, volume e tipologia di procedure chirurgiche, follow-up superiore al 50% dei pazienti, servizio di Anestesia e Rianimazione/Terapia intensiva all’interno dell’ospedale.

“Il riconoscimento come centro di eccellenza ottenuto da Villa Lucia Hospital è motivo di grande orgoglio e di grande soddisfazione non solo per GVM ma per tutta la sanità pugliese – spiega Giuseppe Speziale, Vice Presidente di GVM Care & Research – in quanto per la prima volta abbiamo in Puglia un centro di cura della obesità alla pari degli ospedali del Nord considerati finora più performanti. Questo risultato dimostra che non è così. E’ in corso un cambiamento che porterà ad invertire la rotta dei viaggi della salute”.

Nel dettaglio l’Unità Operativa di Chirurgia Bariatrica di Villa Lucia Hospital – guidata dal dottor Antonio Braun - ha trattato 493 pazienti, nel corso del 2018. Di questi interventi eseguiti con tecnica laparoscopica in un anno, il numero più significativo ha riguardato la procedura di sleeve gastrectomy, seguita da bypass gastrico, bendaggio gastrico regolabile e da mini bypass gastrico.

“Il nostro obiettivo continuerà a essere lo stesso: lavorare per ottenere risultati eccellenti – spiega il dottor Antonio Braun, responsabile della Unità operativa di Chirurgia Generale di Villa Lucia Hospital – e per offrire ai nostri pazienti tutto il supporto necessario per combattere l’obesità patologica”.
L’equipe multidisciplinare
Nell’ospedale di Conversano il percorso di diagnosi e trattamento della obesità e dei disturbi del comportamento alimentare prevede un approccio multidisciplinare con un team composto da: chirurgo bariatrico, chirurgo plastico, nutrizionista, endocrinologo, psichiatra/psicologo, gastroenterologo, cardiologo, anestesista e infermiere. Ognuna di queste figure professionali è dedicata all’attività assistenziale del paziente obeso e nello stesso tempo partecipa alle attività del team multi specialistico che si riunisce periodicamente per la discussione dei casi.

L’iter terapeutico
Il programma d’interventi -  finalizzato al dimagrimento e alla rieducazione alimentare - è indicato in quei pazienti che abbiano effettuato un approccio dietetivo nutrizionale fallimentare e che presentino i seguenti requisiti SICOB: pazienti con obesità di seconda classe ossia con Indice di Massa Corporea o BMI (dall’inglese Body Mass Index) compreso tra 35 e 40, in presenza di patologie associate quali diabete, ipertensione, patologie osteoarticolari o pazienti con obesità di terza classe, il cui BMI è superiore a 40.
I pazienti destinati all’intervento vengono inquadrati da un punto di vista metabolico e delle comorbidità (ossia delle patologie correlate al peso) cardiovascolari, respiratorie, osteoarticolari, etc.. mediante una valutazione multidisciplinare preoperatoria che consente di avere un quadro sullo stato di salute generale del paziente e ridurre al minimo le eventuali complicazioni chirurgiche. 

Tecnologie innovative
La struttura dispone di risorse e spazi dedicati al trattamento sia medico dietologico che chirurgico della obesità. Da un punto di vista strutturale, Villa Lucia Hospital è dotata di ambienti dedicati alla gestione dei pazienti obesi: ambulatori, reparto di degenza, sala operatoria e terapia intensiva. La sala operatoria è dotata di letto operatorio dedicato per gli interventi di chirurgia bariatrica, colonna laparoscopica 4k a doppio monitor, strumentario laparoscopico dedicato, e strumentario anestesiologico per le intubazioni difficili per i pazienti super obesi. La terapia intensiva inoltre è attrezzata di letti per pazienti fino ai 300 chili di peso, apparecchi di ventilazione meccanica e di apparecchiature per il monitoraggio cardio respiratorio.

Strumentazione dedicata
Per quanto riguarda la strumentazione, la struttura dispone di adeguati strumenti per la misurazione dei parametri antropometrici e dei parametri vitali (bilancia per obesi, sigmomanometro con bracciale, apparecchiature fornite di bracciali per le registrazioni pressorie nelle 24 ore) e per lo studio di altri valori (oftalmoscopio, elettrocardiografo, reflettometro per glicemia, ecografo, spirometro e apparecchiatura per il monitoraggio notturno cardiorespiratorio).

Il Follow up
Nella fase successiva all’intervento il paziente viene sottoposto a riabilitazione nutrizionale comportamentale e motoria. L’attività di monitoraggio successivo è strutturata in modo da garantire una sorveglianza nel breve e medio periodo. La presa in carico dei pazienti obesi prevede un approccio di tipo medico chirurgico, nutrizionale e psicologico e mantiene saldo il rapporto tra il medico e il paziente.

Ipetrofia prostatica benigna: colpiti più di 6 milioni di italiani

ROMA – Più di 6 milioni di italiani over 50 sono colpiti da ipertrofia prostatica benigna: il 50% degli uomini di età compresa fra 51 e 60 anni, il 70% dei 61-70enni, per arrivare al picco del 90% negli ottantenni. Necessità di alzarsi più volte durante la notte per urinare, urgenza di vuotare la vescica in modo frequente anche durante il giorno e getto di urina che diventa sempre più debole con una sensazione di mancato svuotamento sono i sintomi più frequenti. Segni che, però, più del 50% degli uomini ignora, declassandoli a semplici fastidi legati all’età, evitando di andare dal medico per curarsi e, spesso, ricorrendo al “fai da te”. Rimedi che possono determinare diagnosi tardive. La malattia non deve essere banalizzata e va trattata sotto il controllo del medico, che dispone di terapie efficaci come l’estratto esanico di Serenoa repens, farmaco che agisce come potente anti infiammatorio e che può migliorare la qualità di vita dei pazienti. L’allarme è lanciato oggi dagli specialisti in una conferenza stampa al Senato, organizzata da Fondazione PRO (Prevenzione e Ricerca in Oncologia) in collaborazione con Senior Italia FederAnziani, con l’intervento di Pierpaolo Sileri, Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato. 

“L’ipertrofia prostatica benigna è una malattia caratterizzata dall’ingrossamento della ghiandola prostatica che comprime il canale uretrale, causandone una parziale ostruzione e interferendo con la capacità di urinare - afferma il prof. Vincenzo Mirone, Presidente di Fondazione PRO e Direttore della Scuola di Specializzazione in Urologia dell’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’ -. I sintomi determinano un forte impatto sulla qualità di vita delle persone, fino a costringerle a scegliere solo luoghi che abbiano la disponibilità di un bagno nelle vicinanze. Anche la vita familiare ne risente, i continui risvegli notturni influiscono sull’equilibrio della coppia e, nella maggior parte dei casi, sono proprio le compagne o mogli a ‘spronare’ gli uomini a recarsi dal medico per affrontare i sintomi con cure adeguate, che devono essere prescritte dal clinico”. “Nella prima fase della malattia, più del 75% degli uomini non si cura o ricorre al ‘fai da te’, soprattutto a integratori – spiega il prof. Mirone -. Un errore grave. Solo il medico è in grado di trattare l’ipertrofia prostatica benigna che, se trascurata, può progredire fino a causare ritenzione urinaria con l’impossibilità di vuotare la vescica. La vittima di una prostata che cresce è proprio la vescica. Quest’organo è costituito da tessuto muscolare, che può aumentare il proprio volume per vincere la resistenza che la prostata oppone allo svuotamento. Il rischio è di ‘sfiancare’ completamente la vescica e di far soffrire i reni”. 

“L’ipertrofia prostatica benigna è la patologia cronica più frequente negli over 50 dopo l’ipertensione arteriosa – sottolinea il dott. Antonio Magi, Segretario Generale SUMAI Assoprof (Sindacato Unico Medicina Ambulatoriale Italiana e Professionalità dell’Area Sanitaria) -. La visita urologica, seguita da una ecografia endocavitaria, rappresenta ancora un tabù a cui gli uomini italiani preferiscono non sottoporsi se non necessaria. Va recuperato il rapporto con il clinico, con lo specialista, facendo capire ai cittadini che la malattia può essere affrontata con successo, se individuata in tempo. Per questo, è importante che tutti gli uomini over 50 si sottopongano a una visita specialistica una volta all’anno. I sintomi sono spesso comuni a quelli causati dal tumore della prostata: soltanto il medico può provvedere ai necessari approfondimenti per arrivare a una diagnosi certa. Preoccupa anche la scarsa aderenza alle terapie. Solo il 22,4% dei pazienti segue le cure in modo corretto. L’adesione più elevata è stata osservata negli uomini tra i 55 e i 64 anni (23,2%), mentre diminuisce fino al 21,9% fra i 45-54enni”. 

Le cause principali della malattia sono l’invecchiamento e i cambiamenti ormonali che si verificano nell’età adulta. “I sintomi sono provocati in 3 casi su 4 dalla presenza di un’infiammazione cronica della prostata, che gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo e nella progressione della patologia – continua il prof. Mirone -. Diverse ricerche scientifiche, condotte sia in vitro che in vivo, hanno dimostrato che un farmaco, l’estratto esanico di Serenoa repens, agisce con un effetto anti infiammatorio. Proprio basandosi sui dati di efficacia, l’ente regolatorio europeo (European Medicines Agency, EMA) ha redatto nel 2015 un report indicando l’estratto esanico come l’unico estratto di Serenoa repens supportato da sufficienti evidenze in grado di sostenerne un ampio utilizzo nell’ipertrofia prostatica benigna come farmaco di riconosciuta efficacia e sicurezza”. 

Uno studio, condotto nel 2018 su circa 100 pazienti, ha evidenziato, attraverso biopsie eseguite prima e al termine di 6 mesi di terapia, una netta diminuzione dello stato infiammatorio. “Il farmaco è ben tollerato – sottolinea il prof. Mirone - e può essere utilizzato in associazione alle altre terapie disponibili come gli alfa litici e gli inibitori della 5-alfareduttasi che, però, non sono in grado di esercitare alcuna azione anti infiammatoria. Inoltre, recenti acquisizioni hanno evidenziato che l’estratto esanico di Serenoa repens è utile anche nel favorire l’efficacia degli altri trattamenti. Infatti la presenza di uno stato infiammatorio cronico di alto grado limita la risposta terapeutica degli alfa litici e degli inibitori della 5-alfareduttasi”. 

L’estratto esanico di Serenoa repens è un farmaco che deve essere prescritto dal medico. Va distinto dagli integratori (ve ne sono più di 200 in commercio) che contengono lo stesso principio attivo, ricavato da una pianta dell’America Sud orientale (Serenoa repens). Nonostante i dosaggi appaiano uguali o sovrapponibili, per ottenere la stessa azione di una capsula del farmaco, possono servire fino a 200 compresse di un integratore. Inoltre, per lo stesso integratore la composizione del principio attivo varia in modo considerevole a seconda del lotto di produzione. Questa disuguaglianza genera una diversità di azione fra due capsule dello stesso integratore fino a 10 volte. 

“L’ipertrofia prostatica benigna colpisce una percentuale significativa di over 65, ma troppi ricorrono al ‘fai da te’ – conclude Roberto Messina, Presidente Senior Italia FederAnziani -. È importante sensibilizzare tutti i cittadini, in particolare gli anziani, sulle terapie efficaci a disposizione, invitandoli a rivolgersi subito al medico di fronte ai primi sintomi. La continuità e la fiducia nel rapporto medico-paziente sono essenziali per affrontare una malattia cronica come l’ipertrofia prostatica benigna”.

Ludopatia online: la dipendenza inconsapevole che prolifera sul web

Recenti studi confermano che il gioco d’azzardo online è ad oggi il secondo motivo scatenante della ludopatia, preceduto soltanto dalle slot machine terrestri, da diversi specialisti considerate le cause principali dello sviluppo di comportamenti compulsivi tra gli utenti.

La strategia del rinforzo intermittente e la dipendenza inconsapevole

Le slot machine sono basate sulla strategia del rinforzo intermittente: il rafforzamento del comportamento, ovverosia lo stimolo per continuare a mantenerlo nel tempo, avviene in modo occasionale e non sempre si produce. Un giocatore compulsivo può giocare male un tot di partite, ma troverà sempre quella che lo ripaga delle precedenti e gli fa vincere del denaro. Non si tratta di un risarcimento totale, dal momento che sono le partite “sbagliate” quelle che più pesano sul portafogli e che creano la rete della dipendenza. Ed esiste poi un vero e proprio braccio di ferro che rende certe tipologie di giochi estremamente eccitanti, nella logica del “Perdo, ma se gioco ancora…”.


Molti giocatori, invece, sviluppano una dipendenza inconsapevole, e restano poco informati sulla dinamica della patologia stessa. Giocare in maniera compulsiva non significa esclusivamente svuotare le proprie tasche, ma sperimentare una voglia irresistibile di giocare, che può portare, in caso di insoddisfazioni, di vivere bene giorno dopo giorno. Questo è ciò che caratterizza e definisce una dipendenza tout court. Ma ciò non significa che tutti quelli che giocano a certi giochi sviluppino problematicità. “Come in ogni dipendenza, - spiega Filippo Romano nel suo blog -, nel soggetto concorrono una serie di fattori, psicologici, genetici, fisici. E via dicendo”. Una persona potenzialmente ludopata non può accedere a tutte le informazioni per sapere a cosa è esposto e a quanto sia pericoloso. E come si dice, è difficile da rilevare, si tratta di una patologia relativamente nuova per cui non esistono mezzi sufficienti per prevenirla e curarla. 



La ludopatia si può curare


Ma la ludopatia, invece, si può curare, ed è questo un fattore confortante. Si tratta di disturbi episodici che possono presentare ricadute, ma la cronicità non è una indicazione medica, per così dire. Quando un giocatore prende coscienza di ciò che gli accade e sceglie di sottoporsi ad un trattamento, nel 75% delle volte riscontra esiti positivi. La terapia efficace per il trattamento del gioco d’azzardo online è quella cognitivo-comportamentale. Si porta a riconoscere il paziente del suo problema, e questi si ripromette di impegnarsi per contrastare la dipendenza; viene fatto un excursus di tutte le tappe che lo hanno portato a sviluppare tale comportamento e gli vengono spiegati i meccanismi psicologici che stanno alla base della patologia. L’obiettivo è quello di ridurre sintomi ed impulsi legati al gioco e vengono impiegate tecniche di rilassamento e controllo degli impulsi, tecniche finalizzate a rimuovere situazioni che favoriscono la logica dell’abitudine. Il controllo degli impulsi va oltre e stabilisce che se il paziente aveva l’abitudine di giocare ogni volta che aveva terminato di cenare o mentre guardava la televisione, gli sarà spiegato che deve limitare questa abitudine, fino ad eliminarla del tutto, dedicandosi ad altro, ad esempio  fare una passeggiata, leggere un libro o chiamare qualche amico per stare in compagnia e chiacchierare.


Un’altra buona mossa è quella della firma di un contratto comportamentale con lo psicologo, stilato dal medico, un vero e proprio patto di fiducia tra i firmatari. Si può stabilire un tempo determinato di tempo durante il quale il paziente si impegna a non dedicarsi al gioco. Un’altra delle clausole presente nel contratto, può affermare che se in qualsiasi momento si sente un impulso irresistibile di giocare, si devono chiamare le persone indicate nel contratto e spiegare loro come ci si sente in quel momento. Questo metodo rappresenta la modalità di prendersi un impegno, non solo con se stessi, ma anche con lo psicologo e le terze persone che ci stanno a cuore.

Coop richiama il sonaglino 'Oball Shaker'

ROMA - L'USAV, Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria svizzera, mette in guardia contro determinati sonaglini «Oball Shaker» della ditta Kids II, in vendita dal luglio 2018 anche da Coop. In alcuni casi il sonaglino può spezzarsi. Fare attenzione!. In casi estremi vi è pericolo di ingestione evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”. I clienti sono quindi pregati di non usare più il prodotto. L’articolo interessato riporta il codice 4.947.783 (numero di lotto F2657). La vendita è stata bloccata e il prezzo di vendita sarà rimborsato La merce già acquistata può essere riportata nei punti di vendita.

Integratori alimentari associati a casi epatite. Interviene il Ministero


ROMA - Le analisi effettuate sui campioni di integratori alimentari a base di curcuma correlati ai casi di epatite hanno escluso la presenza di contaminanti o di sostanze volontariamente aggiunte quali possibili cause del danno epatico. Lo puntualizza il Ministero della Salute (Direzione Generale Dispositivi Medici) -in una nota pubblicata oggi sul sito salute.gov -in cui dettaglia che a seguito delle indagini condotte sui casi di epatite colestatica segnalati dopo l’assunzione di integratori alimentari contenenti estratti e preparati di Curcuma longa, e, in un caso, dopo il consumo di Curcuma in polvere, il gruppo interdisciplinare di esperti appositamente costituito e la sezione dietetica e nutrizione del comitato tecnico per la nutrizione e la sanità animale hanno concluso che, ad oggi, le cause sono verosimilmente da ricondurre a particolari condizioni di suscettibilità individuale, di alterazioni preesistenti, anche latenti, della funzione epato-biliare o anche alla concomitante assunzione di farmaci. Gli eventi segnalati hanno coinvolto preparati ed estratti di curcuma diversi tra di loro e si sono verificati dopo l’assunzione di dosi molto variabili di curcumina, anche se nella maggior parte dei casi il titolo di tale sostanza era elevato e spesso associato ad altri ingredienti volti ad aumentarne l’assorbimento.

Dall’esame dei dati della letteratura scientifica e dalle informazioni fornite dagli altri Stati membri, sono emerse segnalazioni di casi di epatiti acute ad impronta colestatica correlati all’uso di estratti di curcuma anche in altri Paesi. Pertanto, alla luce di tali conclusioni, si è deciso di adottare una specifica avvertenza per l’etichettatura degli integratori in questione, volta a sconsigliarne l’uso a soggetti con alterazioni della funzione epato-biliare o con calcolosi delle vie biliari e, in caso di concomitante assunzione di farmaci, ad invitare comunque a sentire il parere del medico.

Per la curcuma in polvere, considerando la storia e le dimensioni del consumo come alimento, non sono emersi elementi per particolari raccomandazioni. Tuttavia, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, la situazione continuerà ad essere seguita con attenzione in relazione all’emergere di eventuali nuovi elementi o dati scientifici da considerare al fine di tutelare la sicurezza dei consumatori.

Puglia: arriva il certificato oncologico introduttivo


BARI - “L’accordo tra Inps, Regione e aziende sanitarie pugliesi che la Giunta ha approvato oggi è una buona notizia per i pazienti oncologici pugliesi. Stiamo continuando a fare rete per dare protezione ai cittadini più fragili, quelli ammalati di tumore”.

Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano commentando l’approvazione in Giunta dello schema di protocollo con cui le aziende e gli enti del servizio sanitario regionale collaboreranno con l’Inps nel processo di accertamento del loro stato di invalidità, con l’introduzione del “certificato oncologico introduttivo”, la cui compilazione e trasmissione è riservata, con un apposito PIN, ai medici oncologi che hanno in cura il malato.

Il certificato oncologico rilasciato dalle strutture sanitarie fornisce alle Commissioni per l’accertamento delle invalidità tutti gli elementi necessari per la valutazione, escludendo la produzione di ulteriori documenti da parte del malato, permettendo vantaggi in termini di celerità, appropriatezza, equità e omogeneità delle valutazioni.

“Fare rete – ha aggiunto Emiliano -  così come quando abbiamo varato la Rete oncologica pugliese, significa dare una mano a chi si trova a dover combattere contro malattie gravi. Ora abbiamo avviato un contatto con l’Inps per velocizzare le pratiche per l’invalidità, proprio per non lasciare solo nessuno”.

Salute mentale, 850mila italiani in cura. Di Gioia: "Occupiamoci del benessere psicologico degli italiani"


BARI - Nei Livelli Essenziali di Assistenza viene sancito il diritto dei cittadini all'assistenza psicologica. Il ruolo dello psicologo, in qualità di professionista della salute, è centrale per il benessere individuale, familiare e sociale, ed è integrato nei sistemi e nelle strutture sanitarie dedicate all'assistenza, e in particolare, quella dedicata alle persone con disturbi mentali con lo svolgimento di prestazioni psicologiche e psicoterapeutiche necessarie e appropriate.

Sono diffusi ed in crescita i problemi mentali che toccano tutte le fasce della popolazione e c’è sempre più bisogno di figure specializzate nell’assistenza. Gli ultimi dati emersi dal rapporto pubblicato a fine giugno risalgono al 2017 ma il trend è in crescita. In Puglia ogni 10mila abitanti adulti ci sono 230 persone con problematiche psichiatriche, assistiti dai servizi specialistici. Ampia percentuale di pazienti al di sopra dei 45 anni, molto più elevata la percentuale di utenti di sesso femminile rispetto a quella maschile nella classe over 75 anni. “Statistiche che riflettono l’invecchiamento della popolazione ma potrebbero anche essere un campanello d’allarme sul carico di stress accumulato negli anni”, commenta Antonio Di Gioia, presidente dell’Ordine degli Psicologi della Regione Puglia. “Dal rapporto emerge un dato che ci deve far riflettere, nel 2017 il 91% degli utenti che sono entrati in contatto con i dipartimenti di Salute mentale hanno vissuto questa esperienza per la prima volta. Oltre 305mila italiani hanno avuto l’esigenza di affidarsi al servizio specialistico. E i numeri sembrano in crescita”. “Il benessere psicologico della persona è una delle esigenze basilari di una comunità, se il tassello di un puzzle si dovesse perdere, la visione completa del puzzle stesso creerebbe un disagio visivo”, aggiunge il presidente degli psicologi pugliesi. “Quando quel tassello si perde nella mente di una persona, essa stessa parte di una rete, il disagio che si crea può essere invalidante nel quotidiano”. L’attività psicologica psicoterapeutica per gli utenti avvicinatisi ai servizi di assistenza nel 2017 è stata pari al 6,5%, una percentuale che “ci induce a ritenere fondamentale un incremento di psicologi tra i progetti di assistenza nei servizi specialistici”, prosegue il consigliere dell’Ordine Massimo Frateschi. “Investire nella  salute mentale è un impegno che non guarda alle statistiche per il piacere dei numeri, ma per avere un’analisi della realtà più completa e per progettare strategicamente, con pertinenza ed efficacia, il benessere psichico”.

#Salute Prevenzione in Piazza: a Bari il tour nazionale di prevenzione sanitaria


BARI - Sabato 20 e domenica 21 luglio fa tappa a Bari, in piazza della Libertà, #Salute Prevenzione in Piazza, la manifestazione organizzata dall’associazione socio sanitaria no-profit “Obiettivo Salute”.

Il tour nazionale di prevenzione sanitaria dedicato ai temi della salute, della prevenzione e del benessere si svolgerà in dieci piazze italiane, con la presenza di oltre venti specializzazioni mediche, per l’erogazione di screening e consulenze gratuiti rivolti alla cittadinanza.

Al fine di assicurare il normale svolgimento della manifestazione sono state disposte le seguenti limitazioni al traffico:

·        dalle ore 00.01 del 19 luglio alle 24.00 del 22 luglio e, comunque, fino al termine delle esigenze, è istituito il “DIVIETO DI SOSTA – ZONA RIMOZIONE”  sulla piazza della Libertà. 

Allarme bomba in aereo: 136 passeggeri bloccati a terra


LARNACA - Momenti di tensione, all'aeroporto di Cipro. Allarme bomba a bordo dell’Airbus A320 dell'Air Edelweiss, diretto a Zurigo che si trovava ancora sulla pista dell’aeroporto di Larnaca a Cipro. Una telefonata anonima ha annunciato la presenza di un ordigno sull'aereo la cui partenza era prevista per le 11:15. Chi era già a bordo è stato fatto scendere. Sono intervenuti gli artificieri con rilevatori di esplosivo che si sono avvalsi dell’aiuto dei cani. Il velivolo, i bagagli e i passeggeri hanno dovuto subire dei controlli. Alle 15:30 l'allarme è rientrato e l'aereo è potuto partire.

Sul volo Edelweiss WK371 presenti 136 passeggeri, quattro i membri dell’equipaggio e due piloti. La compagnia, ha spiegato un suo portavoce, è stata allertata dalla Civil Aviation Authority di Cipro di una minaccia di bomba. Questo episodio, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si inserisce nella sempre più stretta vigilanza contro il terrorismo dopo l’attentato dell’11 settembre a New York. Da allora le misure di sicurezza negli scali si sono rafforzate enormemente nel timore di nuovi attacchi kamikaze.

Chirurgia estetica: intervista al dott.Giuseppe Rubino


di EDOARDO GIACOVAZZO - La Puglia è ormai diventata una famosa meta turistica, d’innovazione e ricerca. Anche se molti pugliesi migrano fuori regione per proseguire studi e  nuove prospettive lavorative future, la nostalgia e la voglia di tornare è sempre fortissima. Tornare in Puglia è un forte desiderio che non tramonta mai, anzi aumenta la consapevolezza del rientro. Non solo per la famiglia, il clima e gli amici, ma per il riscatto. La voglia di investire nella propria terra natia e portare innovazione è alla base di questa emozione. 

Questo è il caso del dott.Giuseppe Rubino che, come tanti pugliesi, decide di creare qualcosa di nuovo nella sua città d’origine. Dal febbraio 2008 è dirigente medico di I livello presso il reparto di Chirurgia Maxillo facciale II dell’Istituto Galeazzi di Milano. Attualmente segue e svolge come primo operatore attività di Chirurgia malformativa, ortognatica, pre protesica avanzata, estetica del volto oltre che seguire l’attività di chirurgia traumatologica stradale. 

Tra i suoi progetti c’è la Puglia, attraverso la creazione di una realtà moderna di chirurgia estetica a Bari. Giornale di Puglia ha avuto il piacere di intervistarlo.

Solfiti nei polpi congelati: richiamo di Auchan


ROMA - Auchan ha diffuso l’avviso di richiamo di un lotto di polpi indopacifici eviscerati e congelati a marchio Genepesca per la presenza di solfiti non dichiarati in etichetta. I polpi eviscerati congelati interessati sono venduti in confezioni sottovuoto da 500 grammi con il numero di lotto L9108CG con scadenza 31-07-2020. Il prodotto di provenienza indopacifico richiamato è stato prodotto da Vis Industrie Alimentari Spa, in provincia di Teramo, nello stabilimento contrada Vallecupa a Controguerra.

I solfiti sono additivi che hanno una duplice funzione: sono conservanti perchè rallentano la moltiplicazione di talune specie di microrganismi e sono anche antiossidanti; la normativa vigente ne ammette l'utilizzo in determinati alimenti e a determinate dosi massime. Nei polpi eviscerati i solfiti vengono aggiunti per rallentare il processo di annerimento della testa che ne abbassa inevitabilmente il valore commerciale. 

A scopo precauzionale, Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, raccomanda alle persone allergiche ai solfiti di non consumare il prodotto con il numero di lotto segnalato e di restituirlo al punto vendita d’acquisto, dove sarà rimborsato. Pertanto consiglia i consumatori, quando si va in pescheria o nei supermercati, di preferire il prodotto fresco. Infatti è stato stimato che circa l' 1% della popolazione è sensibile ai solfiti e la sensibilità porta a sintomi abbastanza gravi come difficoltà respiratoria, fiato corto, asma, tosse. Inoltre, si possono manifestare altre sindromi più o meno gravi, ad esempio: orticaria, nausea, dolore al petto, rossore al volto, tipico di quando si beve un bicchiere di vino contenente una quantità eccessiva di solfiti.

Ue: gorgonzola italiano ritirato per presenza di Listeria monocytogenes

ROMA - Le autorità francesi hanno ritirato dal mercato alcuni lotti di gorgonzola prodotti in Italia a causa della presenza di Listeria monocytogenes. L’avviso di richiamo 2019.2437 del 05-07-2019, ratificato dal Sistema rapido di allerta europeo (RASFF), precisa che il ritiro è avvenuto a scopo precauzionale dopo i test effettuati il 13 giugno scorso: dalle analisi è emerso che i prodotti erano risultati contaminati per 160cfu (unità formante colonia) per grammo, ben oltre i limiti consentiti dalla legge. La listeria è una famiglia di batteri composta da dieci specie, tra cui la monocytogenes, causa della listeriosi, malattia che colpisce gli animali e l’uomo per i quali il consumo di cibo o mangime contaminato è la principale via di trasmissione. 

Le infezioni possono verificarsi anche attraverso il contatto con animali o persone infetti. Anche se cotture superiori a 65° centigradi lo uccidono, il batterio può essere presente in diversi alimenti pronti. Inoltre, a differenza di molti altri batteri di origine alimentare, è in grado di tollerare gli ambienti salati e le basse temperature (tra +2 °C e 4 °C). Attualmente le informazioni sulla distribuzione in Italia non sono ancora disponibili.Pertanto Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, raccomanda massima allerta e di rispettare le basilari norme igieniche anche se si può ridurre al minimo il pericolo di contrarre la listeriosi con gli accorgimenti opportuni. Le categorie a rischio dovrebbero evitare di consumare il prodotto richiamato. Per tutti gli altri la regola principale è avere cura nella conservazione degli alimenti,soprattutto nel frigorifero. Inoltre la Listeria sopravvive alle temperature basse del frigorifero, ma muore con il calore della cottura.

Trapianto di organi al Miulli: il gesto di grande fraternità di un ragazzo di 21 anni


ACQUAVIVA DELLE FONTI (BA) - Nella giornata del 6 luglio 2019 l’equipe della UOC di Anestesia e Rianimazione del Miulli diretta dal dott. Pierpaolo Ciocchetti e coordinata dal dott. Ovidio Miccolis ha condotto ha termine una procedura di donazione di organi a scopo di trapianto terapeutico.

L’intervento è stato possibile grazie al gesto di profonda generosità di un ragazzo di 21 anni, che aveva espresso consenso in vita affinché potesse avvenire questo speciale atto di responsabilità sociale. La procedura è stata realizzata anche grazie al lavoro degli anestesisti del Miulli diretti dal dott. Delmonte e alla collaborazione con le equipe chirurgiche del Policlinico di Bari.

Il cuore e i due reni saranno trapiantati proprio nel nosocomio del capoluogo, mentre il fegato è stato inviato all’Istituto ISMETT di Palermo.

Trani, Emiliano inaugura risonanza magnetica

TRANI - Oggi (ieri, ndr) il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano insieme con la direzione strategica della Asl Bt ha inaugurato la nuova risonanza magnetica del Presidio Territoriale di Trani dedicata a Giuseppe Ruta, il 19enne che nell’estate del 2018 mentre era in vacanza con gli amici venne coinvolto in un tragico incidente e donò tutti gli organi. 

“Ogni giorno - ha detto Emiliano - trasformiamo vecchie strutture pericolose e poco utilizzate dagli stessi cittadini in strutture che sono in grado di supplire come un ospedale a tutti i bisogni di assistenza. Questo presidio territoriale lavora su tutti i casi che non richiedono il ricovero, anche perché a pochi chilometri sorge un altro ospedale per la gestione delle acuzie, dove i ricoveri sono possibili, il tutto in applicazione della legge italiana. Il lavoro che stiamo portando avanti è incessante, anche in questo periodo dell’anno, per rimettere in funzione al meglio tutte le strutture ospedaliere della regione”.

“È un momento molto importante per noi – ha detto Alessandro Delle Donne, direttore generale Asl Bt – abbiamo voluto ricordare Giuseppe e il profondo atto d’amore dei suoi genitori con un gesto semplice di riconoscenza e di vicinanza”.

“Ma è un momento importante anche per questo presidio territoriale di assistenza che cresce, si migliora, offre ai cittadini una risposta di diagnosi e cura sempre più qualificata – ha continuato Delle Donne – la risonanza magnetica con tutte le possibilità diagnostiche che propone è un altro importante tassello di un progetto che mira a fare di Trani un modello di assistenza territoriale a livello regionale oltre che provinciale e che sicuramente supporterà il progetto aziendale di abbattimento delle liste di attesa”. 

“Si tratta di una risonanza magnetica ad alto campo e a 1,5 tesla – ha aggiunto Francesco Nemore, Direttore della unità operativa di Radiologia di Trani – che ci permette di avere una altissima qualità d’immagine in tempi brevi, a vantaggio evidentemente dei pazienti. Siamo davvero molto soddisfatti della risposta diagnostica che siamo già in grado di fornire con questo tipo di apparecchiatura che viene utilizzata per esami neurologici, internistici, osteoarticolari, cardiologici e mammografici”.

La nuova risonanza magnetica è stata posizionata in locali completamente riqualificati e direttamente collegati attraverso un ascensore dedicato alla unità operativa di Radiologia: il costo complessivo è di circa 2 milioni di euro (Fondi Fesr). Tutti i locali adibiti alla risonanza magnetica sono stati allestiti sulla base delle linee guida Hospitality, che definiscono sull’intero territorio pugliese i processi di accoglienza della sanità e della cura. 

Brindisi: al via il Centro di Orientamento Oncologico


BRINDISI - Si scrive “COrO” (Centro di Orientamento Oncologico): altro non è che una vera e propria piattaforma territoriale per assistere in ogni passaggio i pazienti oncologici. Con tanto di numero verde 800185003 e una rete di professionisti che assistono il cittadino nel difficile labirinto della malattia durante l’intero percorso. Un nuovo modello culturale di assistenza e gestione del paziente in area oncologica.

"Le domande iniziali che ci siamo poste erano: come ricostruire un rapporto di fiducia con i cittadini in campo oncologico, i quali apprezzano e difendono la sanità pubblica nei territori dove è migliore la qualità dei servizi offerti? 

La prima risposta a quel quesito è stata: “Attraverso la costituzione degli organi di governo della offerta sanitaria e la individuazione di centri di riferimento per aree territoriali e sedi da parte di una struttura che coordinasse l'offerta". 

E ancora: come dotarsi di procedure di accesso ai servizi più semplici (possibile oggi anche grazie alle nuove tecnologie)?

"Erano questi bisogni iniziali a cui era necessario dare delle risposte - dice il direttore generale della Asl di Brindisi - spiegando, non senza una punta di orgoglio, che la Asl di Brindisi, tra le prime in Puglia risulta essere già in grado di avviare i COrO,  nelle due maggiori strutture sanitarie della provincia, gli ospedali “Perrino” di Brindisi e il “Camberlingo” di Francavilla. 

“Si tratta - aggiunge - di strutture operative con compiti di informazione ed eccoglienza dei nuovi pazienti oncologici che saranno seguiti dall'inizio del percorso di cura fino al termine di ogni ciclo terapeutico, attraverso un dialogo costate con i medici di Medicina generale, secondo un modello che consente di ricevere un'assistenza sempre più qualificata".

“L'obiettivo - continua - era quello di creare una capillare rete di comunicazione tra tutte le strutture sanitarie della Regione: ed ecco il Rop: la Rete oncologica Pugliese, una sorta di centrale di Coordinamento dell’offerta sanitaria; dunque una struttura di coordinamento degli interventi richiesti dal paziente oncologico, da cui sono nati i COrO”. 

“Il Centro Oncologico di riferimento - spiega - ha il compito di informare e accogliere ogni nuovo paziente con una diagnosi o un sospetto di diagnosi di malattia neoplastica e accompagnarlo in tutto il suo percorso di cura, gestendo le problematiche cliniche e amministrative, garantendo e verificando la presa in carico da parte della Rete anche sul piano sociale, in costante dialogo con il medico di famiglia e con un team multidisciplinare".

"Con questa organizzazione - continua il direttore generale della Asl Giuseppe Pasqualone - la Puglia è stata tra le prime sette regioni a livello nazionale, prima al Sud, ad essersi dotata di uno strumento efficace che consente, innanzitutto di offrire al paziente una assistenza, fin dal primo istante in cui egli scopre di avere un problema, presumibilmente di natura oncologica. Un'altra ragione a cui mira questa organizzazione territoriale è quella di evitare i “viaggi della speranza”. Entrambi questi motivi rappresentano gli obiettivi dei COrO, il cui snodo fondamentale è quello della presa in carico dei pazienti, evitando lunghe attese e spostamenti da una struttura all’altra, anche per il solo disbrigo di pratiche burocratiche. Il che vuol dire un notevole risparmio di tempo e risorse per il paziente e per i familiari che lo assistono. Vuol dire anche una umanizzazione della cura. Altro aspetto di particolare rilevanza è la definizione dei Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali (PDTA) per ciascuna delle principali patologie tumorali (polmone, prostata, mammella, colon retto, utero) in ambito oncologico regionale, che saranno varati nei prossimi giorni al termine di un importante lavoro preparatorio".

Il COrO gestirà le problematiche cliniche e amministrative, garantendo e verificando la presa in carico da parte della Rete anche sul piano sociale, in costante dialogo con il medico di famiglia e con un team multidisciplinare.

In tutta la Puglia ci saranno 17 COrO sono 17 e saranno localizzati in diverse sedi:
4 nella macroarea di Capitanata (Foggia e BAT),
5 nella macroarea Barese (Bari),
4 nella macroaera del Salento (Lecce)
4 nella macroarea Jonico-Adriatica (Taranto e Brindisi).

Sul territorio provinciale, a livello aziendale sono state istituite due sedi del COrO, uno a Brindisi, presso l’Ospedale Perrino ed uno a Francavilla Fontana nell’Ospedale Camberlingo. Ognuno di questi due Centri è composto da un coordinatore: da personale medico (oncologo); infermieristico (infermiere care manager); amministrativo (con funzione di data entry); uno psicologo; un assistente sociale e rappresentanti delle Associazioni. 

Si occupa in particolare di prenotare le visite specialistiche e gli esami strumentali; preparazione e consegna delle impegnative relative al percorso diagnostico-terapeutico; compilazione e aggiornamento del fascicolo sanitario del paziente; rilascio di esenzione ticket per patologia neoplastica; gestione della documentazione cartacea ed informatica; segnalazione del paziente al Gruppo di Patologia Interdisciplinare aziendale per la discussione collegiale.
Come funziona il CorO? 

“Attraverso un numero verde regionale - dice Pasqualone- al quale i cittadini-pazienti possono rivolgersi in caso di sospetta malattia tumorale. Il numero verde, poi, indirizza la chiamata al COrO di competenza. Il paziente (o il medico curante) quindi entra in contatto con il Centro e viene preso in carico. Il COrO predispone tutti gli esami necessari per la diagnosi specifica, attivando una agenda prioritaria per il paziente oncologico, in modo che tutte le indagini da eseguire (ad esempio TAC, PET, esami endoscopici e istologici, ecc…) vengano effettuati con corsia preferenziale e senza pagamento ticket. 

Il  Centro interagisce con i gruppi multidisciplinari di patologia presenti nelle aree ospedaliere interessate. Completato l’iter diagnostico, il paziente viene indirizzato alla struttura ospedaliera più vicina per i trattamenti del caso.

Oggi la Puglia è l’unica regione del Sud ad aver deliberato la rete, tra le 7 che l’hanno fatto, ma sono solo tre già attive: Piemonte, Veneto e appunto Puglia. 

“Da tempo ci stiamo occupando – ha spiegato Pasqualone – di temi delicati come l’alta mortalità per alcuni determinati tumori, puntando su strutture che abbiano volumi e competenze adeguati. Una battaglia che possiamo vincere solo con l'aiuto dei medici di medicina generale e delle associazioni. Un risultato che significa anche un decremento della mobilità passiva, 700 in meno rispetto all’anno prima. Un segnale che dimostra come i pazienti stanno apprezzando il modello e che esso sta funzionando”.

“Lo sforzo che la Regione Puglia sta portando avanti è notevole – ha spiegato Pasqualone – ma è fondamentale che le persone siano informate. Noi siamo certi di poter rendere operativa la macchina appena partita, affrontando e superando alcune difficoltà organizzative e anche di mentalità. 

“In due anni la Regione Puglia è stata in grado di far nascere la rete. Ora però dobbiamo mettere a regime la macchina e il fattore vincente è l’organizzazione e il COrO, perché ciò rappresenta il valore aggiunto da affiancare alle professionalità che qui anche a Brindisi e Francavilla abbiamo. Dobbiamo, cioè dimostrare tutti insieme, medici, pazienti e volontari che il sistema funziona e che possiamo combattere qui in Puglia, a Brindisi, e vincere la malattia".

“Se dovessimo spiegare con una metafora cosa vogliono essere i COrO potremmo dire che essi vogliono rappresentare quella persona cara, quell’amico/a a cui affidarsi nel momento più delicato della propria vita. “Una sorta di Angelo custode - conclude - che ti aiuta a cercare il filo di Arianna nel difficile percorso della malattia”.

Gdp Tv

150° Unità d'Italia AGRICOLTURA AGROALIMENTARE AMBIENTE Animali Annunci Approfondimento Arredamento Arte Attualità Auto e motori Avviso Pubblico Aziende Bari Bari 2014 Bari 2019 Bat Bifest 2011 Bifest 2014 Bifest 2015 Bifest 2016 Bifest 2017 Bifest 2018 Bifest 2019 Brasile2014 Brindisi Calcio Casinò Chiesa cinema Columbus Day COMMENTO Comunicati Stampa Concerti Concorsi Corsi CROCIERE CRONACA CRONACA LOCALE CULTURA DOVE SEI? Cultura e Spettacoli Design Diari da Kinshasa Dimmi come scrivi Discoteche Donna del Giorno Economia Elezioni 2011 Enogastronomia Esoterismo Estate Esteri Eventi Expo 2015 F1 Festival del cinema di Roma 2010 Festival del cinema di Roma 2011 Festival del cinema di Roma 2012 Festival del cinema di Roma 2013 Festival del cinema di Roma 2014 Festival del cinema di Roma 2015 Festival del cinema di Roma 2016 Festival di Venezia '13 Festival di Venezia '14 Festival di Venezia '15 Festival di Venezia '16 Fiera del Levante Filastrocca film Flash Foggia Food Experience Foto Frodi Fumetti Gallery Gastronomia Gdp Junior Ghost Hunters Puglia Giochi Giubileo Gossip Grafico Hot IL MIO AVVOCATO Il Principe Azzurro Immobiliare Inchiesta Intervista Intrattenimento Islam isola dei famosi 5 L'Angolo della Poesia LA CURIOSITA' LA RECENSIONE Latitudeslife LAVORO Lecce Lettera al direttore Libri Link LIVE Lotterie Matera METEO milano Miss Italia MODA Mostre Motociclismo musica Necrologi NOTIZIE DAL MONDO novità musicali Oroscopo Paranormale Perle di storia pugliese photogallery PLAY: MUSICAEDINTORNI Politica Politica locale Potenza PRIMO PIANO Protezione civile Psicologia Pubblica Amministrazione Puglia Punto e a Capo Regionali 2015 Reportage ricerca Ricette Rio 2016 Roma Russia 2018 Salute e benessere Sanità Sanremo 2015 Sanremo 2016 Sanremo 2017 Sanremo 2018 Sanremo 2019 Scheda Scienza e tecnologie Scuola Sentenze europee Sessualità Silent Key Spazio Spazio Emergenti Speciale Speciale 21 dicembre Speciale amministrative 2012 Speciale Amministrative 2014 Speciale Euro 2012 Speciale Fiera Speciale Politiche '13 Spetteguless Sport Storia Taranto Teatro Tennis Territorio TICKER Top Tra scienza e fede Trasporti Turismo Tv UE Università e formazione Us version Vacanze Viabilità Viaggi Video Videogiochi Vignetta Vino diVino Voli Web Zootecnia