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martedì 2 settembre 2014

VENEZIA '14 / Leopardi: “Un giovane favoloso”, e rivoluzionario

dal nostro inviato Francesco Greco. VENEZIA – Favoloso, si, ma anche, soprattutto rivoluzionario. Rispetto al tempo che gli toccò in sorte, il suo pensiero è modernissimo, antiromantico, in anticipo, scagliato nel futuro da ogni punto di vista: politico innanzitutto, poi morale, estetico, filosofico, ecc.

A banalizzarlo è stata la scuola italiana, parruccona e ammuffita, che dall’opera monumentale ha tratto quasi sempre l’ovvio: il fidanzato di Silvia, il cantore della natura vista in chiave quasi panteistica, il retore bucolico. Leopardi è stato altro, tanto altro. Cantore della solitudine cosmica dell’uomo ma anche illuminista, razionale, che all’uomo accredita quel libro arbitrio con cui potrebbe governare il proprio destino.

Se diamo a questo incipit valore d’assunto, la conclusione è che “Il giovane favoloso” (terzo e ultimo film italiano in concorso alla 71ma edizione della Mostra del Cinema firmato da Mario Martone) accenna, ma non riesce a sdoganare in toto il Leopardi sovversivo, dal pensiero destrutturante. Nonostante l’adesione precisa, stanislawskjana di Elio Germano che reinterpreta i tic, gli sguardi, la fisicità del Grande Poeta di Recanati.

Peccato! Le premesse c’erano, le conclusioni un po’ meno. Eppure era quello l’aspetto più intrigante del Nostro, la sfida da affrontare se si voleva scaraventarlo nel III Millennio per farlo interagire con il nostro tempo e i suoi archetipi culturali e politici.

Nato al tramonto del Settecento, Leopardi è un uomo e un poeta che ispira tenerezza. Il regista lo coglie in tre incroci della sua breve parabola, ma non riesce a trasmetterci tutta la potenza maieutica del suo pensiero, a darci il senso del suo essere poeta “sovversivo”. Così vediamo Giacomo ragazzino geniale, che studia intensamente i classici (capirà da adulto di essersi rovinato la salute): la biblioteca del padre Monaldo è vastissima e il genitore riversa sul figlio le ambizioni frustrate dalla sua modestia intellettuale.

La provincia gli va stretta, come accade a ogni genio, gli orizzonti lo soffocano: non resta che partire, poco più che adolescente (24enne), per nutrire la sua sensibilità, la sua anima con altre visioni. Firenze lo accoglie come merita, ma i fiorentini sono un po’ spocchiosi e non accettano confronti, specie con un intellettuale di statura superiore. I circoli lo ricacciano ai limiti degli ambienti che contano, ma Leopardi è abbastanza forte, e anche ironico, da non soffrirne più di tanto.

Forse quello colto a Napoli è il Leopardi più vero, sincero, emozionante. Lo accoglie l’amico Ranieri e in una città sanguigna, passionale, il Poeta si trova subito a suo agio. Adora la gente dei Quartieri Spagnoli, si intrattiene con le persone modeste ma di gran cuore. Non cerca più il successo letterario e ha consumato le illusioni sentimentali. Il fisico gli si rivolta contro, anche se non è stato mai un “fisicato”. Martone spinge tutto ciò fino alla caricatura. Il carisma della parola, la luce dello sguardo non si deteriorano con le rughe e i muscoli.

Il Poeta può lasciarsi andare. Frequenta osterie mangiando smodatamente, adora i gelati (qui la psicanalisi potrebbe dirci perché), ama le ragazze del popolo (Martone fa capire che sono escort, in realtà non è così: altra forzatura). Quando scoppia il colera Ranieri lo trascina a Torre Annunziata. Qui pare abbia scritto “La ginestra”, che contiene tutta la sua poetica e dove svela la forza potente del suo pensiero immortale.

Morirà a Napoli appena 37enne. Il film è stato ben accolto, e tuttavia lascia quel senso di incompletezza che chi è sceso nel profondo delle viscere, nel sottosuolo magmatico della speculazione leopardiana sa che c’è. Ma forse si continua ad aver paura di quel pensiero capace di demolire le nostre misere certezze: la sua luce è troppo potente, turba e sconvolge com’è sempre per le parole di chi si è consegnato già in vita all’eternità aprendosi un varco nel tempo, illuminato dalla gloria perenne e dalla tenerezza e gratitudine di noi posteri.





Due famiglie su tre tagliano gli acquisti alimentari

Nel '14 due famiglie su tre hanno ridotto non solo la quantita' della spesa alimentare, comperando sempre meno, ma anche la qualita', rinunciando alle marche e dirottando gli acquisti su beni piu' economici. A riportarlo il Codacons, che lancia l'allarme in merito all'alimentazione dei cittadini. I consumi in tale settore, si legge in un comunicato Codacons, sono tornati ai livelli di oltre 30 anni fa.

Gli italiani hanno rinunciato alla carne, i cui consumi sono calati del -3,2%, ai latticini (-5%), e all'ortofrutta (-2%), nonostante i prezzi di questi beni abbiano subito una riduzione rispetto al '13. 

Giulia Latorre: 'Falso mio nuovo profilo su Fb'

La figlia del marò ritorna dopo qualche ora di assenza su Facebook con il suo vecchio profilo e denuncia che qualcuno ha creato una pagina spacciandosi per lei.

Giulia Latorre, figlia di Massimiliano, scrive sul social Facebook: "Non sono io ad aver creato questa pagina. Chiunque veda cose del genere mi avvisi per favore".

La pagina, che Giulia ritiene essere un 'fake', è comparsa oggi con scritto: "Scendete nelle piazze.
Liberate il mio papà, l'onore dell'Italia è nelle vostre mani".

'Tassa dopo tassa l'Italia affonda'

"Siete pronti? Ecco le tasse sulla casa che arrivano quest'autunno. Con Renzie, tassa dopo tassa, l'Italia affonda". A scriverlo sulla sua pagina Facebook il leader M5s Beppe Grillo, che rimanda a un post pubblicato sul suo blog, dal titolo 'Un autunno da incubo, #tassadopotassa', in cui viene allegato un articolo del Corsera relativo alle imposte sulla casa.

Agguato San Severo, 1 arresto

E' finito in manette uno dei presunti autori del ferimento messo a segno, ieri mattina, a San Severo, nel foggiano, dove e' stato ferito ad una gamba il 42enne Leonardo Tartaglione.

Si tratta di un 43enne, arrestato dalla polizia con le accuse di tentato omicidio, rapina, lesione e porto abusivo di arma da fuoco. 

Gli investigatori sono ancora alla ricerca di un altro uomo, colui che - secondo la ricostruzione - avrebbe materialmente fatto fuoco ferendo ad una gamba Tartaglione. 

Un agguato, a detta degli investigatori, per vendicare presunte avances fatte dalla vittima ad una donna, parente di chi ha poi avrebbe messo a segno l'agguato.

Vela: la Lum trionfa nella Rsm Regatta 2014 (Classe A)

L'equipaggio della LUM, guidato dalla skipper Gianpiero Menza, si è lasciato alle spalle nell’ordine: Moscow School of Management, London Business School, INSEAD & Kellog, Istituto de Empresa & Rottherdam School of Management, Rottherdam School of Management, Warwik & INSEAD. La RSM regatta svoltasi a Lelystad in Olanda è una delle tappe del ''MBA Sailing League'', circuito di 5 regate tra i Sailing Team delle migliori Business School del mondo.

«Lelystad si è rivelato un campo di regata molto difficile, molto imprevedibile, con venti forti e pioggia – commenta a caldo Gianpiero Menza, skipper del team nonché Direttore operativo del Lum Sailing Club. Si è regatato sui MAXFUN25, barche molto simili ai Melges 24, armati di gennaker, una tipologia di vela studiata per essere utilizzata in andature portanti; insomma, barche veloci e nervose. Mi piace condividere questo successo con tutto il mio Team che ha dato il massimo per portare in Italia e a Bari un risultato così. importante per l'Università e per il territorio intero».

Le condizioni del vento e il sempre perfetto campo di regata hanno permesso di svolgere le 10 prove previste contro avversari bravi e competitivi, sempre pronti a dare battaglia in ogni singola prova. Il Team LUM si è aggiudicato il prezioso trofeo, riuscendo a vincere 8 delle 10 prove previste.

«Il primo ringraziamento va al nostro Rettore Emanuele Degennaro - spiega Angeloantonio Russo, Vice-Presidente del Lum Sailing Club - per aver creduto subito nell’iniziativa della regata, che è stata messa in piedi in tempi da record. Devo ringraziare anche tutto il team dell’imbarcazione. Uno degli obiettivi del LUM Sailing Club è facilitare il team building. Direi l’imbarcazione che abbiamo messo in piedi né è un esempio vincente».

Ringraziamenti anche per Mariateresa Cuoccio, in barca Pitman, membro della Faculty di Economia, che ha immediatamente risposto alla chiamata; Fabio di Nanna, in barca Tailer, nostro studente della Facoltà di Giurisprudenza; i due innesti del PoliMI, Marco Palminiello e Gabriele Gelmetti, entrambi Tailer in barca.

«Per ultimo, ma sicuramente non per importanza - prosegue Russo - Gianpiero Menza, Skipper in barca, e nostro Dottorando di Economia, nonché Direttore Operativo del LUM Sailing Club. E’ grazie a lui che questa iniziativa ha preso il vento. Ma sullo sfondo di questo successo ultimo pensiero va dedicato al fondatore della Lum, il senatore Giuseppe Degennaro. La sua passione per la vela continua a costituire il terreno sul quale iniziative come questa possono continuare a fiorire. Questa vittoria la dedichiamo anche a lui».

In foto: Nella foto da sinistra, lo skipper Gianpiero Menza, Mariateresa Cuoccio (pitman) e Fabio di Nanna (Tailer).

Pellegrinaggio a Lourdes con il treno bianco dell'Unitalsi

OSTUNI - E' partito questa mattina, martedì 2 settembre, alle ore 10,45 dalla stazione di Brindisi il Treno Bianco dell’Unitalsi che raccoglierà oltre 600 pellegrini, volontari ed ammalati provenienti dalle sottosezioni Unitalsi di Brindisi, Bari, Bitonto, Barletta ed Altamura.

Domani, mercoledì 3 settembre alle ore 9.00, invece, dall’Aeroporto “Wojtyla” di Bari partirà un aereo che giungerà a Lourdes in contemporanea con il Treno e che porterà a Lourdes pellegrini provenienti dalle stesse sottosezioni.

Saranno circa 800, quindi, i partecipanti al Pellegrinaggio che si annuncia, come al solito, ricco di emozioni e di spiritualità.

I partecipanti al Pellegrinaggio della sottosezione di Brindisi si sono già ritrovati sabato 30 agosto nel Santuario dei SS Medici ad Ostuni per un incontro preliminare e per celebrare la Santa Messa di apertura del Pellegrinaggio presieduta da Don Paolo Zofra, assistente spirituale della sottosezione di Brindisi.

L’equipaggiamento del Treno prevede una vettura “Barellata” destinata agli ammalati più bisognosi di attenzioni, una vettura adibita a Cappella viaggiante ed una a Cucina. E poi i vagoni con le cuccette destinate a Pellegrini e volontari. Durante il viaggio in filodiffusione saranno trasmesse tutte le funzioni celebrate all’interno della cappella: la Santa Messa, l’adorazione eucaristica ed il Rosario.

Il pellegrinaggio dell’Unitalsi si concluderà l’8 settembre con il rientro a Brindisi del Treno Bianco e degli 800 partecipanti.

Per tutti i partecipanti sarà indubbiamente una forte esperienza.

E’ Jannis Kounellis l’artista della Fòcara 2015

LECCE - Sarà Jannis Kounellis l’artista che lavorerà all’installazione sulla Fòcara 2015, il monumentale falò che si accenda la sera del 16 gennaio a Novoli (Lecce) in onore di Sant’ Antonio Abate, patrono della città del Salento.

La festa, detta anche "festa del fuoco", da alcuni anni, su idea del Presidente della Fondazione Fòcara, nonché sindaco di Novoli, Oscar Marzo Vetrugno, è caratterizzata da una particolare “interazione” con le pratiche artistiche contemporanee, e rilanciata come ‘FòcarArte’ in un ampio e articolato progetto coordinato da Toti Carpentieri.

Per la Fòcara 2015 Jannis Kounellis, sotto la direzione artistica e la cura di Giacomo Zaza, realizzerà non soltanto il progetto dell’installazione sul falò e il manifesto della festa, ma anche una serigrafia e un multiplo d’autore (opera oggettuale in tiratura limitata) pensati in riferimento esclusivo all’evento. Inoltre, sempre nell’ambito del “rito” del fuoco, presso il Palazzo Baronale di Novoli sarà presentata una sua installazione site-specific e sarà edito anche un libro che documenterà l’intero progetto.

I tratti distintivi dell’enorme pira, di circa venti metri di diametro per venticinque di altezza (nata dal lavoro constante di decine di operatori), saranno progettati da Jannis Kounellis, che penserà il suo intervento in relazione alla forma del ‘pignone conico’: un cumulo di circa 80.000 fascine di tralci di vite a più strati concentrici che anticamente venivano accatastate e bruciate come fuoco propiziatorio e probabilmente per ricavarne carbone.

Per Kounellis il fuoco della Fòcara, emblema dell’energia che la comunità rivolge in venerazione verso Sant’Antonio Abate, contiene in sé una forza drammatica e una propagazione epica encomiabile. Brucia e distrugge, domina e centralizza l’energia collettiva. Da un fuoco generato dal gas – la bombola a cannello che sprigiona una fiammella azzurra e rumorosa – Kounellis passa e si confronta qui, con la Fòcara, con un fuoco caldo e silenzioso, misterioso e lento, di ascendenza mitica.



Le fiamme di questo fuoco monumentale sprigionano una pulsione di rinascita e di trionfo

degli uomini. “È la vittoria- sottolinea Kounellis - di una comunità che costruisce con il proprio sangue (tagliando al suolo e poi bruciando i tralci delle vigne dalle quali viene fatto il vino) un grandissimo falò, a cuidà fuoco per proclamare la vittoria. La vigna simbolicamente è la vita, il vino è la linfa vitale, il sangue. È un rituale quasi teatrale. Questo taglio fino al fondo della terra, e questo fuoco non riguarda la morte ma riguarda la rinascita. È una vittoria perché tutto rinasce, compresa la linfa vitale che si rigenera!”

La Fòcara di Novoli ostenta un forte valore spirituale unito ad una connaturata componente artistico-culturale. Kounellis ne sottolinea i caratteri: “Il fuoco è diventato un elemento fortemente artistico a Novoli dato che non viene più fatto per creare il carbone. Il fuoco è verticale e va dritto al cielo, quasi un elemento spirituale. Tuttavia è opera dell’uomo, fa sentire l’uomo forte e sano. E questo fuoco ha ancora più significato perché è rivolto a Sant’Antonio. Fare il fuoco nel nome di un Santo rende tutto più straordinario e potente. A nome di Sant’Antonio la gente di Novoli esprime un ‘atto di potere’ mediante un rito propiziatorio, un rito che possiede una forza e una spettacolarità unica. L’uomo ‘nel nome di’ onora e glorifica tanto un “credo” quanto la grandezza di un popolo”.

Mennea: “Assistenza psichiatrica e psicologica, una rete di protezione essenziale”

BARI - “Perchè nelle strutture pubbliche si vuole ridurre il numero degli psicologi e delle strutture complesse dei servizi di psichiatria? Qualcuno ha scoperto un farmaco magico che li sostituisce?” Sono queste le domanda che il Consigliere Ruggiero Mennea si pone di fronte alla previsione di riduzione delle strutture complesse e degli psicologi prevista nelle piante organiche delle aziende sanitarie e degli enti ospedalieri pubblici pugliesi.

“Non capisco il perchè di questa incomprensibile previsione - prosegue Mennea – quando, per esempio, solo un anno fa si registravano 30 casi di suicidio nei due anni precedenti e risultava essere la Bat la provincia pugliese con il più alto numero di suicidi. E dopo un anno, è sicuramente aumentata la difficoltà economica, l'incertezza del futuro, la carenza di lavoro, la depressione. Motivi questi, che stanno spingendo sempre più gente a compiere gesti eclatanti.

E' come se su una nave in difficoltà – rileva Mennea - bucassimo le scialuppe di salvataggio.
Ma quanti di noi sono andati presso un centro di salute mentale o un consultorio psichiatrico per vedere la vera disperazione delle gente che ha bisogno di sostegno e di aiuto perchè smarrita e emarginata da tutto e da tutti?

Io – afferma Mennea – ci sono stato più volte ed ho potuto toccare con mano le difficoltà e i rischi che vivono quotidianamente tutti gli operatori del settore oltre alla miriade di persone-utenti che solo in quei luoghi e con quei medici, quegli assistenti sociali, quegli infermieri, si sentono al sicuro, tutelati e protetti.

Questo - continua il consigliere Democratico - è un momento decisivo per la sanità pugliese dopo i sacrifici imposti dal governo centrale per ridurre la spesa pubblica, e a nessuno è concesso di difendere inopinatamente reparti sanitari fisici e a volte solo virtuali che hanno come obiettivo solo quello di difendere primariati o posizioni di rendita.

Noi siamo il centro sinistra – sostiene Mennea – e non possiamo non mettere al centro delle scelte strategiche e delle politiche sanitarie le persone e, ancor di più, le persone più indifese e più fragili. Chiederò all'assessore Pentassuglia un supplemento di attenzione nei riguardi di questo delicato comparto della sanità e interverrò presso la Direzione generale della Asl/BT per far si che tutti i servizi pubblici offerti attraverso Consultori, Centri di Salute Mentale, Servizi di Riabilitazione, Servizi per le Dipendenze Patologiche , Servizi di Neuropsichiatria Infantile vengano rafforzati. Sono certo che capiranno - conclude Ruggiero Mennea”.

Calcio: i voti del mercato: chi ha fatto meglio tra le big?

FIORENTINA VOTO 6: i viola, protagonisti di un fantastico mercato la scorsa stagione, racimolano la sufficienza solo grazie alle ultime ore di mercato con l’arrivo di Richards dal City e di Kurtic dal Sassuolo. Il centrocampista sloveno, però, non è nemmeno l’ombra di Pizarro di cui andrà probabilmente a fare il vice. Purtroppo alcune criticità non sono state osservate, su tutte, i continui problemi fisici di Giuseppe Rossi. Un attaccante che potesse rimpiazzarlo non sarebbe stato male e il solo Marin non può certo bastare. Per il resto, apprezzabile la linea giovane, con i rientri di Bernardeschi, Babacar e Brillante, e soprattutto la permanenza di Cuadrado, uno dei pochissimi top players rimasti in serie A.

Obiettivo stagionale: conquistare l’Europa. La Champions League sempre molto difficile ma un tentativo va fatto per forza. L’El obiettivo comunque più ragionevole.

INTER VOTO 7: la squadra nerazzurra non aveva bisogno di innumerevoli rincalzi, potendo contare, ad esempio, su centrocampisti di sicura affidabilità come Hernanes e Kovacic o di attaccanti di primo livello come Palacio e il bomber Icardi. Tuttavia il biscione si è mosso abilmente strappando Dodò alla Roma, arraffandosi l’ottimo Vidic a parametro zero, e rimpolpando il centrocampo con la grinta di M’Vilà e del cileno Medel. Avrebbe senza dubbio meritato mezzo voto in più con l’arrivo di un altro attaccante (acquistato il solo Osvaldo): tre centravanti sono pochini nonostante il modulo di Mazzarri ne richieda spesso uno soltanto, col trequartista alle sue spalle. Il problema è che c’è da vincere una certa Europa League e i rincalzi non sono sicuramente all’altezza dell’undici titolare. Davvero un peccato non aver riscattato Rolando, autore di una stagione convincente lo scorso campionato.

Obiettivo stagionale: ritornare in Champions League. Le squadre di Mazzarri il secondo anno rendono meglio rispetto a quello precedente. Se l’accesso all’Europa League sembra estremamente alla portata, uno sforzo in più per ritornare nell’Europa che conta è d’obbligo.

JUVENTUS VOTO 7.5: è vero, forse è un po’ esagerato, ma la vecchia signora, diciamocela tutta, non era per nulla perfettibile mentre adesso ha una panchina notevolmente migliorata rispetto a quella della scorsa stagione. Evra sicuramente garantisce più qualità rispetto a Peluso (ceduto al Sassuolo), così come Romulo rispetto a Isla o il grande acquisto Morata rispetto a Vucinic o Quagliarella. Per non parlare del colpo gratuito Comam, giovane 18enne con tutte i crismi di un fenomeno alla Pogba. Marotta si dimostra ancora una volta un eccellente dirigente. Indubbiamente un difensore in più, in previsione delle fragili condizioni di Barzagli, sarebbe stato opportuno ma tutto sommato va bene così.

Obiettivo stagionale: vincere il quarto scudetto di fila. Magari non sarà facilissimo ripetere la scorsa stagione, col record di 102 punti, ma vincere il campionato per l’ennesima volta non è cosa fatta ma quasi. Per la Champions, invece, il gap con le top team europee è stato limato limitatamente. Allegri è un fantastico allenatore che saprà dire la sua anche nella massima competizione europea.

LAZIO VOTO 7: è stata una delle regine di questo mercato, in barba alle inspiegabili critiche rivolte dalla tifoseria al presidente Lotito. Rivoluzionata del tutto la retroguardia con i pregevoli innesti di Basta, De Vrij, uno dei protagonisti dello scorso Mondiale, e Gentiletti. Eccellente l’arrivo di Parolo (otto gol per lui nello scorso campionato). Da non sottovalutare l’acquisto di Djordjevic, cannoniere serbo, che troverà sicuramente moltissimo spazio in virtù delle precarie condizioni fisiche del titolare Miroslav Klose.

Stesso discorso di Cuadrado per la Fiorentina: la mancata cessione di Candreva è stata sicuramente la più saggia delle decisioni.

Obiettivo stagionale: raggiungere il quinto o il sesto posto, sperando nella qualificazione all’Europa League.

MILAN VOTO 6.5: squadra del tutto modificata, come sempre senza risorse economiche (quanto dev’essere dura ogni anno per Adriano Galliani!). Gli arrivi sono stati tantissimi, come non succedeva da anni. Ma sono davvero acquisti di spessore? Diego Lopez lo è senza dubbio. Il portiere spagnolo è uno dei migliori numero uno di tutto il campionato. Tuttavia, l’ex Real Madrid ha 33 anni e un contratto di quattro stagioni ricorda non poco gli errori di gestione aziendali del passato. E’ stato finalmente ceduto Balotelli, la vera palla al piede dei rossoneri, così come ci si è liberati della zavorra in eccesso (Kakà, Robinho, Constant). Purtroppo per tutti i tifosi del diavolo, il suo sostituto si chiama Fernando Torres e non Jackson Martinez o Mario Mandzukic. L’ex attaccante di Liverpool e Chelsea ha ben sei anni in più di SuperMario e il fatto che sia arrivato a costo zero certamente non è un valido deterrente, anzi, un’ulteriore preoccupazione per i supporters dei sette volte campioni d’Europa. Il vero fiore all’occhiello è l’acquisto last minute di Giacomo “Jack” Bonaventura, giovane italiano di straordinario valore che va finalmente a impreziosire un centrocampo tutto muscoli e poco fluoro. Mezzo punto in meno per la cessione clamorosa di Cristante al Benfica: un passo falso che ha fatto innervosire molti tifosi, errore a dir poco sesquipedale.

Obiettivo stagionale: tornare in Europa a tutti i costi. Il Milan viene da un’ottava posizione e sicuramente non sarà facile. L’Europa League, però, considerando l’assenza di coppe e il solo impegno in campionato, dovrà essere un’ossessione per i giocatori rossoneri.

NAPOLI VOTO 5: del tutto inspiegabile questa campagna di rafforzamento. Anzi, qui di rafforzamento non c’è davvero nulla. Il solito problema terzini non è stato per nulla risolto; non è stato riscattato Reina, validissimo portiere, e si è puntato tutto sul giovane Rafael le cui prime uscite lasciano a desiderare. In attacco Michu è diventato all’improvviso il vice Higuain e solo a scriverlo si accappona la pelle. La società di De Laurentiis, inoltre, sa perfettamente quello che lascia ma non quello che trova. Due dei migliori centrocampisti della serie A, Beherami e Dzemaili, lasciano il campionato italiano per accasarsi all’estero, il primo in Germania dove giocherà per l’Amburgo, il secondo in Turchia alla corte di Prandelli nel Galatasaray. Siamo così convinti che De Guzman e Diego Lopez siano migliori dei due svizzeri? Ai posteri l’ardua sentenza.

Obiettivo stagionale: sarebbe stato bello scrivere “andare più avanti possibile in Champions” ma il disastroso preliminare contro il Bilbao ha infranto ogni iridato sogno possibile. Il vero obiettivo è rimanere nelle prime tre posizioni di classifica. Per lo scudetto non è ancora arrivato il momento giusto.

ROMA VOTO 7.5: sarebbe stato 8.5 con la permanenza di Benatia ma la Roma, il vizietto delle crude cessioni non se lo vuole proprio levare. Il greco Manolas prende il posto del marocchino con la speranza che non lo faccia rimpiangere. Restyling assoluto in difesa: arrivano Holebas, Emanuelson, Ashley Cole, Yanga-Mbiwa e Astori. Parte Dodò, forse il migliore tra gli esterni, considerando la giovane età.

I giallorossi mettono a segno, però, l’acquisto dell’anno (assieme a Morata della Juventus), riuscendo ad ottenere le prestazioni sportive di Juan Manuel Iturbe, oggetto dei desideri, a inizio mercato, dello squattrinato Milan e della Juve, allora ancora guidata da Antonio Conte. Trenta milioni, sommandovi pure i relativi bonus, sono troppi per un attaccante che ha giocato solamente una stagione, tra l’altro a prestazioni intermittenti, ciononostante, il giovane esterno ex Porto e Verona ha ampi margini di miglioramento e nel tridente spregiudicato di mister Garcia potrebbe sfavillare non poco.

Alla vecchia guardia composta da Cole e Keita, si alternano acquisti di prospettiva quali Sanabria, Ucan e Paredes.

Obiettivo stagionale: vincere lo scudetto. In Champions il girone quasi impossibile legittimerebbe un’uscita prematura ma in campionato il tricolore è il giusto anelito. Certo, con l’armata Juve tra le scatole il discorso è terribilmente complicato ma con lo spirito giusto potrebbe avverarsi il desiderio più grande.

'Scuola, stop alla supplentite'

(Foto: ANSA)
"Noi non facciamo l'ennesima riforma della scuola. Noi proponiamo un nuovo patto educativo. Lo presenteremo ufficialmente domani alle 10 sul sito passodopopasso.italia.it". E' quanto annuncia il premier Matteo Renzi nella sua 'enews'.

Nel "patto educativo" per la scuola "proporremo agli insegnanti di superare il meccanismo atroce del precariato permanente e della supplentite, ma chiederemo loro di accettare che gli scatti di carriera siano basati sul merito e non semplicemente sull'anzianità: sarebbe, sarà, una svolta enorme".

Nella scuola "metteremo più soldi, ma facendo comunque tanta spending review: perché educare non è mai un costo, ma gli sprechi sono inaccettabili soprattutto nei settori chiave": scrive Renzi nella sua 'enews'.

"Nella legge di stabilità ci saranno le prime risorse e da gennaio gli atti normativi conseguenti - annuncia il premier - Nel frattempo continueremo a investire sull'edilizia scolastica, sbloccando il patto a quei comuni che hanno progetti seri, cantierabili".

Italia-Olanda, amichevole n.5 a Bari. I precedenti sorridono agli Azzurri

di Nicola Zuccaro - Italia-Olanda, in programma alle 20.45 di giovedì 4 settembre, presso lo Stadio San Nicola, sarà la quinta amichevole che la Nazionale Italiana di Calcio selezionata dal neo ct Antonio Conte disputerà a Bari.

E' la seconda che si disputerà all'Astronave; la precedente fu Italia- Spagna 2-1 del 10 agosto 2011. Le amichevoli precedenti furono ospitate al Della Vittoria. La prima risale al 14 dicembre 1947. Vinse l'Italia costruita sul blocco del " Grande Torino " per 3-1 sulla Cecoslovacchia e selezionata dal 2 volte Campione del Mondo ( nel 1934 e nel 1938) Vittorio Pozzo. La seconda, 12 anni dopo ; il 16 gennaio 1955 (ancora una domenica) gli azzurri si imposero per 1-0 sul Belgio, con una rete, successivamente attribuita a Giampiero Boniperti.

La Nazionale tornò a Bari, 28 anni dopo. Nella serata di mercoledì 5 ottobre 1983, in onore di Faele Costantino (il primo calciatore barese in azzurro) gli azzurri selezionati da Bearzot e Campioni del Mondo, in Spagna '82, regolarono, la Grecia per 3-0, nei primi 45 minuti di giuoco. Cinque anni dopo l'ultima amichevole presso il vetusto impianto che si accingeva a passare il testimone al San Nicola.

Il 20 febbraio 1988 (sabato) l'Italia selezionata da Azeglio Vicini, in vista degli Europei che si disputarono a giugno, in Germania, superò per 4-1 l'Urss. In attesa del quinto successo, il poker inanellato nelle precedenti amichevoli sorride agli azzurri di Antonio Conte.

Dal 12 al 15 settembre Festa della Beata Vergine Addolorata alla Parrocchia di Sant’Antonio di Bari

di Vittorio Polito - Dal 12 al 15 settembre si svolgerà presso la Parrocchia di Sant’Antonio di Bari la festa della Beata Vergine Addolorata in collaborazione con l’Arciconfraternita Maria SS. della Pietà e di Sant’Antonio, secondo il seguente calendario:

12-13 settembre ore 18:15: Santo Rosario. A seguire Celebrazione Eucaristica
14 settembre – Festa dell’Esaltazione della Santa Croce
ore 8 – 10,30 – 12: Sante Messe

” 18,15 Santo Rosario
” 19 e 21 Celebrazioni Eucaristiche.

15 settembre – Memoria della Beata Vergine Maria Addolorata

ore 6,30 - Santo Rosario per tutti i confratelli defunti;
ore 7,00 - Lodi solenni;
ore 7,30 e 10 - Celebrazioni Eucaristiche;
ore 18,00 – Vespri solenni;
ore 19,00 – Solenne celebrazione Eucaristica con la partecipazione dei membri dell’Arciconfraternita e possesso dei Novizi Confratelli;
ore 20,30 – Processione del Simulacro della Vergine Addolorata sul Piazzale della Chiesa.

Qualche notizia sulla storia del Convento-Parrocchia di Sant’Antonio. I padri Francescani vennero a Bari nel XVII secolo ed iniziarono la costruzione del Convento e della Chiesa nell’anno 1617 ultimando i lavori nel 1622. In seguito ad un terremoto del 1831, per le gravi lesioni riportate la chiesa crollò nel 1834. Negli anni 1836-1839 il santuario venne riedificato ed ampliato e dedicato a Sant’Antonio di Padova. Nel 1866, in seguito alle disposizioni relative alla soppressione degli ordini religiosi, il Convento fu occupato dalla truppe garibaldine ed adibito a caserma.

Nel 1887 nella Chiesa venne eretta la Vicaria Capitolare con il titolo di Sant’Antonio, rimasta in funzione fino al 1930. In quel periodo in tutto il quartiere non c’era alcuna chiesa secolare da destinare a parrocchia. Il 21 maggio 1936 fu posta la prima pietra per la costruzione del Convento e nel 1937 i lavori per l’ampliamento della Chiesa, il Battistero ed il nuovo Convento che terminarono dopo tre anni. Nel 1956 l’arcivescovo Enrico Nicodemo istituì una nuova Parrocchia e la chiesa di Sant’Antonio divenne per la prima volta parrocchia, retta da padre Bernardo Elia e successivamente da padre Guido Laera, quindi da padre Vito Bracone ed altri. Oggi è retta da padre Apollonio Giammaria ofm.

Nel 1987 la zona absidale è stata dotata di un bellissimo Crocifisso ligneo che la domina ed ai fianchi i mosaici che rappresentano i quattro evangelisti. Nel 1995 la grande statua in gesso di Sant’Antonio viene collocata nel vecchio Battistero, divenuto “Cappella del Santo”.

La Chiesa di Sant’Antonio ha ospitato fin dal 1925 la Pia Associazione di Sant’Antonio ed il 19 marzo 1931 fu dichiarata dall’arcivescovo Augusto Curi Confraternita di Maria SS. della Pietà e di Sant’Antonio e dal 10 gennaio 1962 elevata ad Arciconfraternita.

Nell’anno 2011 per iniziativa dello stesso p. Giammaria Apollonio, attuale parroco e superiore del Convento-Parrocchia, la Chiesa fu totalmente restaurata tornando così a nuovo splendore.

Fiera del Levante: Vendola e Schittulli siglano l'intesa. 'Non si tiri a campare'

BARI - Un'intesa per confermare il contributo straordinario per il piano di ristrutturazione della Fiera del Levante è stata firmata questa mattina al termine dell'incontro (propedeutico alla riunione con i soci che si terrà alle ore 12.00) tra il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e il Presidente della Provincia di Bari Francesco Schittulli.

La Regione Puglia ha confermato il contributo di 4,5 milioni di euro mentre la Provincia di Bari ha confermato "l'impegno già comunicato con la nota del 9 luglio scorso".

Sia la regione che la Provincia precisano che "il contributo straordinario previsto dalla legge regionale non deve essere destinato al ripiano dei debiti precedentemente contratti dalla Fiera, ma va posto esclusivamente a sostegno della ristrutturazione".

“Credo che oggi abbiamo fatto vincere le ragioni del bene comune, nell’interesse della Puglia e di Bari. E questo lo dobbiamo soprattutto al senso di responsabilità dei soci fondatori della Fiera del Levante. Abbiamo avuto protagonisti molto responsabili e li ringrazio tutti”.
Così questa mattina il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola illustrando ai giornalisti, al termine dell’incontro con i soci fondatori della Fiera del Levante, il verbale di intesa sottoscritto con il Presidente della Provincia di Bari Francesco Schittulli. Intesa che da un lato dà il via libera all’erogazione del contributo straordinario della Regione Puglia per il sostegno al piano di ristrutturazione dell’Ente e dall’altro conferma l’impegno della Provincia di Bari “già comunicato in data 9 luglio scorso”.

“Credo – ha continuato Vendola - che la scelta dei soci (Comune Provincia Camera di Commercio e Regione) di mettere in campo un contributo straordinario importante, che non serve a ripianare buchi di bilancio bensì a rilanciare, a ristrutturare e a ridare una prospettiva lunga di vita alla Fiera del Levante, sia un fatto molto importante in un’epoca in cui la politica sembra un po’ alterata dalle necessità propagandistiche”.

Per Vendola dunque si è trattato di “un accordo necessario anche perché siamo alla vigilia della inaugurazione della Fiera del Levante con il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi”.

“Abbiamo lavorato, ciascuno per la sua parte e con tanta fatica, per comporre questo accordo – ha aggiunto il Presidente Vendola - i problemi che abbiamo vissuto non sono politici ma tecnici, legati alla interpretazione delle norme e a cosa era possibile e doveroso fare. Ripeto, siamo di fronte alla condivisione di un contributo straordinario. Non è un’operazione di rammendo o di sopravvivenza. Serve a rilanciare la Fiera del Levante. Quindi non stiamo parlando di sopravvivenza, ma di vita stessa della Fiera”.

Vendola ha anticipato l’impegno della Regione che, già nelle prossime, potrà erogare l’anticipo che corrisponde al 60% del contributo complessivo (4,5 milioni di euro).

“La Fiera del Levante dunque vivrà – ha concluso Vendola – senza fare alcuna operazione di macelleria sociale sui lavoratori. Ma soprattutto terremo viva quella che è la sfida fondamentale del sistema economico pugliese, avere cioè nella Fiera del Levante una porta aperta sul mondo”.

Tangenti ad imprenditore, arrestati vigili nel brindisino

Corruzione nel brindisino. Due vigili urbani di Francavilla Fontana sono stati arrestati dai carabinieri per concorso in concussione per aver chiesto denaro a un imprenditore, minacciandolo di sequestrargli una parte dell'azienda in cui erano state rilevate irregolarità - secondo gli investigatori - inesistenti.

I due vigili avrebbero riferito all'uomo che c'erano difformità tali da meritare provvedimenti amministrativi, ma che versando una somma non ci sarebbero state conseguenze.

FotoScuolaLecce: al via la Mostra Fotografica degli allievi

LECCE - Mentre prosegue la campagna iscrizioni per il nuovo anno accademico di FotoScuolaLecce (per info info@fotoscuolalecce.it - tel: 334 8615548 o 392 4210308), venerdì 5 settembre negli spazi della scuola alCastello Carlo V inaugura la mostra fotografica degli allievi dell’anno accademico 2013/2014: una galleria di immagini che sono il risultato di un anno di studio e formazione, dal ritratto al paesaggio, dallo still-life alla street photography.

Un momento conviviale e amichevole, per condividere il positivo risultato di un anno di lavoro e di studio.

La mostra sarà visibile negli spazi di FotoScuolaLecce presso il Castello Carlo V di Lecce fino al 14 settembre, dalle 17.00 alle 20.30 ogni giorno.

Per l’occasione saranno presenti tutti i docenti di FotoScuolaLecce e consegneranno gli attestati agli allievi la direttrice Alessandra de Donatis e il Sindaco della Città di Lecce Paolo Perrone.

FotoScuolaLecce festeggia i dieci anni di attività che saranno celebrati con un ricco calendario di eventi in via di definizione, da Ottobre a Dicembre 2014.

FotoScuolaLecce sostiene la candidatura di Lecce a capitale europea della cultura 2019.

Ruvo, scoperta 'casa di piacere' a gestione familiare

BARI - Ancora una storia di prostituzione alle porte del capoluogo. I carabinieri del Comando provinciale di Bari hanno scoperto un'organizzazione a carattere 'familiare' dedita al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione, che aveva come base una villa nelle campagne di Ruvo di Puglia, che gestiva un vasto giro di ragazze italiane e straniere.

Cinque i provvedimenti restrittivi emessi dalla Procura di Trani che ha coordinato le indagini dei militari, durate alcuni mesi. 

In particolare, gli investigatori hanno accertato che su alcuni siti venivano postate foto di ragazze in atteggiamenti succinti, e che era possibile contattarle per gli 'appuntamenti' che avvenivano nella villa di proprieta' di uno degli arrestati. 

Tre degli indagati sono stati rinchiusi in carcere, uno ai domiciliari, e un altro e' destinatario di un provvedimento di obbligo di dimora. La villa e' stata sequestrata.

Reggio Calabria, nave con 1600 migranti

REGGIO CALABRIA - E' giunta nel porto di Reggio Calabria la nave militare San Giusto con a bordo 1.593 migranti soccorsi nei giorni scorsi nel Canale di Sicilia nell'ambito dell'operazione Mare Nostrum.

A bordo sono presenti 1.112 uomini, 252 donne e 249 minori provenienti da Africa centrale e sub sahariana e Siria.

Ad accogliere i profughi il servizio predisposto da Prefettura, enti locali e organizzazioni sanitarie e di volontariato.
 
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