giovedì, maggio 25, 2017

Terrore ad Atene, agguato a ex premier Papademos VIDEO

(AP)
ATENE - Dramma sfiorato per l'ex premier greco Loukas Papademos, il suo autista e un agente della sicurezza rimasti feriti nell'automobile del politico nel centro di Atene dall'esplosione di un pacco bomba nel centro di Atene. Il politico, 69 anni, è stato trasportato all'ospedale Evangelismos. Papademos non sarebbe in pericolo di vita.

Oltre a Papademos sono rimasti feriti l'autista e un agente di scorta. La polizia - che non ha confermato che si sia trattato di un pacco bomba - ha isolato la zona.

L'ordigno avrebbe ferito il 69enne ex premier al petto.

Laura Biagiotti, arresto cardiaco per regina della moda italiana

ROMA - La stilista italiana Laura Biagiotti è stata ricoverata presso l'ospedale Sant'Andrea di Roma dopo un arresto cardiaco che ha provocato un danno cerebrale. E' in corso l'accertamento di morte cerebrale.

Nata a Roma il 4 agosto 1943, definita dal New York Times 'Regina del cashmere' (Queen of cashmere), Laura Biagiotti è stata, assieme a Krizia, una delle poche stiliste donne a guidare il made in Italy alla conquista dei mercati globali. Biagiotti è stata anche la prima griffe italiana a sfilare in Cina il 25 aprile del 1988, a Pechino, con 30 modelle e 150 abiti.

Figlia d’arte segue il lavoro della madre Della titolare di un atelier di alta moda a Roma attorno agli anni ’60, promuovendo attività di export in particolare con gli Stati Uniti e la Germania. Nel 1972 la prima collezione di pret-a-porter con la quale si impone subito per quelle caratteristiche che resteranno costanti in tutte le sue successive realizzazioni. Per il recupero alla moda dei materiali pregiati il New York Time la insignisce del gratificante titolo di “Queen of Cashmere”.

Laura e Lavinia
Oggi il marchio “Laura Biagiotti”, costruito in 30 anni di attività con il marito Dr. Gianni Cigna dalla cui unione è nata la figlia Lavinia, entrata in azienda nel 1997 e divenuta vice presidente dal 2005, è un brand conosciuto in tutto il mondo cui si aggiungono le collezioni di maioliche d’arte ed importanti creazioni nel settore del profumo e della cosmesi. Il suo profumo Roma, dedicato alla Città Eterna, è distribuito nel mondo nel 1994 in oltre 30 milioni di flaconi Le oltre 30 licenze in Italia e all’estero sviluppano un fatturato globale, nel 1993, di oltre 250 milioni di dollari.

Le vetrine di Laura Biagiotti si affacciano nel cuore delle grandi metropoli di tutto il mondo: Roma, Milano, Venezia, Berlino, Parigi Mosca. New York, Pechino, Bangkok Seoul, Tokyo. Nel maggio 1993 Laura Biagiotti riceve, a Pechino, il premio “Marco Polo” per essere stata la prima stilista a portare i Made in Italy Repubblica Popolare Cinese e il 4 dicembre del 1992, a New York, viene nominata “Donna dell’anno” per aver contribuito al prestigio dell’immagine della Moda Italiana nel mondo. A febbraio del 1995, per la prima volta, apre le porte del Palazzo del Cremlino presentando un grande spettacolo di moda e cultura a Mosca. Tra le attività collaterali alla moda, Laura Biagiotti restaura agli inizi degli anni ’80, il Castello di Marco Simone che, per la notevole rilevanza artistica, è monumento nazionale e costituisce oggi la prestigiosa sede delle attività Biagiotti. Attorno al castello nella campagna romana realizza, agli inizi degli anni ’90, il complesso sportivo “Marco Simone Golf Club” del quale è presidente.

Musei, Tar boccia nomine 5 direttori. Ira di Franceschini VIDEO

ROMA - Il Tar del Lazio ha bocciato la nomina di cinque dei venti nuovi super-direttori, tra cui alcuni stranieri, dei musei italiani. Il ministro della Cultura Dario Franceschini commenta: "Il mondo ha visto cambiare in 2 anni i musei italiani e ora il Tar Lazio annulla le nomine di 5 direttori. Non ho parole, ed è meglio...". Così il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, commenta la notizia - anticipata dal Sole 24 Ore - secondo cui il tribunale amministrativo ha bocciato la nomina di cinque dei venti direttori dei super-musei.

Secondo il quotidiano, "il Tar ha ritenuto che non ci fossero le condizioni per aprire le selezioni a candidati internazionali e sette dei direttori sono stranieri, tra i quali quelli del parco archeologico di Paestum e del Palazzo Ducale di Mantova, interessati direttamente dal verdetto del Tar".

Dopo il tweet, il ministro convoca in mattinata una conferenza stampa nel corso della quale annuncia il ricorso al Consiglio di Stato. "Sono preoccupato per la figura che l'Italia fa nel resto del mondo, e per le conseguenze pratiche perché da oggi alcuni musei sono senza direttore", afferma il ministro.

Manchester, arrestati padre e fratello minore del kamikaze

MANCHESTER - Nuovi arresti nell'ambito dell'inchiesta sulla strage di Manchester: in manette sono finiti il padre e il fratello minore. Secondo quanto riporta Bloomberg, l'arresto del padre sarebbe avvenuto a Tripoli.

Ramadan Abedi è stato portato via assieme ad un'altra persona non identificata. In un'intervista con l'agenzia Usa qualche ora prima, l'uomo aveva riferito di un suo recente incontro a Tripoli con il figlio, aggiungendo che le autorità britanniche non lo avevano ancora contattato.

Sempre a Tripoli è stato arrestato il fratello minore del kamikaze. Martedì era stato arrestato un altro fratello.

Migranti, Viminale: a Bari primo Cpr

ROMA - "Il primo Centro permanente per i rimpatri che sara' attivato e' quello di Bari-Palese, da 126 posti, perche' i lavori di ristrutturazione di una struttura gia' esistente sono terminati ed e' in fase di emanazione il bando per la gestione: ma abbiamo gia' individuato le localita' in cui far sorgere gli altri Centri previsti dalla nuova legge, ci delle ipotesi su cui si sta lavorando, siamo in attesa dell'ok delle regioni". Così Gerarda Pantalone, capo del Dipartimento Liberta' civili e Immigrazione, durante un'audizione davanti alla Commissione migranti disegna una prima, possibile 'mappa' dei nuovi Cpr, destinati a sostituire i vecchi Cie.

Poi aggiunge: "la legge prevede dei tempi e dei costi per la realizzazione, 500 posti per il prossimo anno e gli altri per l'anno successivo fino a 1.600 ma noi siamo partiti da subito perche' l'interesse del ministro Minniti, se le regioni ci aiutano, e' quello di riuscire a partire gia' da ieri".

Scendendo nel dettagli, "a Roma e' previsto il potenziamento di una struttura gia' esistente ma danneggiata, e i lavori sono gia' in corso: ci sono solo 125 posti dedicati alle donne, ce ne saranno altri 125 per gli uomini. A Torino i posti disponibili per il Cpr oggi sono 118, sono in fase di definizione i lavori per altri 35 sino ad arrivare ai 180 previsti. A Potenza e' in corso il riadattamento di una struttura che in passato avrebbe dovuto ospitare un Cie, poi mai aperto: i lavori, gia' in corso, per una capienza di 150 posti dovrebbero terminare entro la fine dell'anno". 

San Nicola, Putin: "Reliquie a Mosca grazie accordo Papa Francesco-Kirill"

MOSCA - Anche il presidente russo Putin si è recato alla cattedrale moscovita di Cristo Salvatore per venerare le reliquie di San Nicola, che la scorsa domenica sono state portate nella capitale da Bari. Il presidente ha evidenziato che tutto ciò “è stato possibile grazie all’accordo che è stato raggiunto in occasione della riunione del patriarca (Kirill) con il Papa” a Cuba.

In tale occasione Putin ha tenuto anche un incontro con Kirill, presso la residenza di lavoro della Chiesa ortodossa russa. Oggi Kirill ha consacrato la nuova cattedrale del Cristo risorto nel quartiere Lubianka.

Dal capoluogo pugliese sono state portate tre quarti delle reliquie del santo, che in piccola parte sono state distribuite non solo al Cristo Salvatore, ma anche in altre cattedrali a Mosca e nel monastero di San Giovanni Battista. Rimarranno nella capitale sino al 12 luglio, per poi andare a San Pietroburgo e infine tornare in Puglia. L’evento è di importanza epocale e ha creato code chilometriche intorno alla cattedrale, ogni giorno.

Trump alla Nato: "23 paesi su 28 non pagano abbastanza" VIDEO

BRUXELLES - “Ventitré dei 28 Paesi ancora non pagano quello che dovrebbero pagare per la propria difesa. Questo non è giusto per il popolo e i contribuenti Usa e molti di questi Paesi devono un sacco di soldi. Gli Stati Uniti hanno speso in questi anni più di quanto hanno speso gli altri messi insieme”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, parlando all’inaugurazione del memoriale dell’11 Settembre nel nuovo quartier generale della Nato, a Bruxelles.

“Il 2% è il minimo sindacale per combattere la minaccia concreta e terribile” del terrorismo. “La Nato così diventerà ancora più forte soprattutto contro la minaccia del terrorismo”. Trump ha aggiunto che l’alleanza dovrebbe focalizzarsi nella lotta al terrorismo e sull’immigrazione.

Trump, popolarità negli Usa crolla al 40%

WASHINGTON - Il Russiagate fa crollare il presidente Usa Donald Trump nell'ultimo sondaggio di Fox news: il 53% boccia il lavoro del tycoon newyorchese. Un mese fa il rapporto era 45% a 48%.
 
Il 44% pensa inoltre che gli hackeraggi russi abbiano aiutato il tycoon ad arrivare alla Casa Bianca. Il 68% approva la nomina di un procuratore speciale per indagare sulle interferenze di Mosca nelle elezioni (29% e' contro) e il 43% pensa che scoprirà un coordinamento della campagna di Trump con la Russia.

Il 60% inoltre e' convinto che il presidente Usa abbia licenziato il capo dell'Fbi James Comey perche' l'indagine sul Russiagate stava danneggiando la presidenza (il 29% non lo pensa). Come se non bastasse, il 57% ritiene che la condivisione di informazioni segrete con i russi nello studio ovale sia frutto di cattivo giudizio.

"TAP? Serve all'Italia e all'Europa". Intervista al prof. Boero

di FRANCESCO GRECO - MELENDUGNO (LE). Toh, un prof. a favore della TAP (TransAdriatic Pipeline), dopo le battaglie NO-TRIV. E' Ferdinando Boero, genovese, docente di Zoologia all'Università del Salento, autorità in materia di mari e oceani, instancabile divulgatore, autore di molti libri, il primo, “Ecologia della bellezza" appena presentato a Tricase Porto (Lecce), gli altri due sono Ecologia ed evoluzione della religione, e Economia senza natura. La grande truffa.

Gli editori gli chiedono testi tecnici, con i paroloni, ma così i libri finirebbero in una nicchia per pochi eletti, e non sarebbero in linea con la sensibilità e la formazione culturale del figlio di un partigiano.

E se un uomo è anche la sua stretta di mano, quella di Boero è vigorosa e sicura come chi crede in ciò che fa, dice, insegna, chi possiede valori forti, visioni, skyline vaste, militanze, passioni, come quella per la rockstar di riferimento, Frank Zappa, cui vent'anni fa dedicò una nuova medusa trovata nel Pacifico, ricambiato con una canzone: “Lonesome cowboy Nando" (video).

Professore, allora, ci spieghi: che sul fronte ”anti” ci sia un bel po' di turgidità ideologica con accessi di anti-modernità è la narrazione che appare ai più, ma Terra d'Otranto ha davvero bisogno di quel gas per il suo modello di sviluppo futuro? 

RISPOSTA: No, non ne ha bisogno. Ne ha bisogno l’Europa e il paese intero. La Puglia prende moltissimo dall’Europa, pensiamo ai fondi dell’obiettivo 1. Agli aiuti per l’agricoltura. E non voglio adesso parlare di come viene spesso truffata. Lo stesso avviene con molti altri fondi che “arrivano” e spesso sono spesi male o addirittura non sono spesi. Chi dà ha diritto di chiedere. Ovviamente a certe condizioni.

D. Più si dice “No” più si è moderni, ma la modernità è anche rischio, responsabilità, spesso rinunce... 

R. Ho detto moltissimi NO nella mia vita. No all’abusivismo, no alla pesca dei datteri di mare, no allo sbancamento delle dune, no alle trivellazioni, no al carbone, no al nucleare. A volte mi sono trovato solo o quasi, in queste battaglie. Per dire NO bisogna anche saper dire SI ma, lo ripeto, sempre a certe condizioni.

D. Quindi indietro non si può tornare, il sito è quello e si ormai tratta solo di negoziare il cosiddetto “ristoro”, magari sotto forma di royalties? 

R. Questo dovrebbe essere negoziato dai politici locali. Quelli che hanno detto NO al piano delle coste che cercava di frenare la cementificazione delle coste, per esempio. O che hanno permesso gli scempi che sono sotto gli occhi di tutti. Non certo da me. Comunque qualche suggerimento lo sto dando. Per esempio rimuovere la spazzatura marina che si accumula su queste coste. Questa volta senza alcuna responsabilità da parte della politica locale. Qui arriva tutta la spazzatura dell’Adriatico!

D. Ci sarebbe da chiedersi dove stavano e cosa facevano gli ambientalisti fondamentalisti quando le coste erano assalite dall'abusivismo delle seconde case (per cui c'è sempre una sanatoria politica in progress) e la bellezza soggiogata dal profitto, nella logica di un'estetica da rapina, egoista e devastante... 

R. Già, questa costa è stata devastata da un abusivismo edilizio di scarsa qualità, per un mare vissuto un mese all’anno. Le dune costiere sono sbancate per fare parcheggi, ci sono costruzioni che arrivano fino in mare. Roca Vecchia, una città di 4000 anni fa, è in completo abbandono, e anche la grotta vicino a quella della Poesia. Le spiagge sono invase dalla spazzatura marina. E l’unica minaccia ambientale è un tubo di 90 cm di diametro? Mi viene da dire come Totò: mi faccia il piacere!

D. Ieri NO-TRIV, oggi SI-TAP: c'è un denominatore comune? 

R. Veramente NO-TAP fa il verso a NO-TAV. La TAV è un’opera costosissima, pagata con fondi pubblici, che devasta l’ambiente. E’ giusto dire NO. E le trivellazioni sono la stessa cosa. Perforare il fondo del mare per estrarre combustibili fossili è una follia. Sono due NO sacrosanti. La risposta radicale dei NO-TAV… se abitassi lì probabilmente andrei anche io a sabotare i cantieri. Per il NO-TRIV sono andato a tribune referendarie, con Teresa Bellanova, ho partecipato a decine di conferenze (una con l'oncologo Giuseppe Serravezza), ho scritto articoli, ho scritto documenti tecnici. E continuo a dire in ogni occasione (il 12 maggio l’ho detto a una commissione del Parlamento del Mediterraneo, alla Camera di Monte Citorio) che si tratta di azioni che espongono il Mediterraneo a rischi che non vale la pena di correre.

D. Stiamo rimodulando un'idea di futuro, fra neo-Umanesimo industriale e ritorno alla bellezza: meno fossili, più energie dolci, alternative, impatto soft, sostenibile: per Brindisi e Taranto che riconversioni ipotizzare? 

R. La sfida dell’umanità consiste nella conversione ecologica, predicata ANCHE, da Papa Francesco, il primo religioso convertitosi a una scienza: l’ecologia. Dobbiamo rimetterci in armonia con la natura. E dobbiamo quindi reinventarci i nostri sistemi produttivi. Quasi da zero. Dobbiamo imparare a costruire case che non consumano energia tradizionale (basata sulla combustione), dobbiamo produrre il cibo in modo da non distruggere gli ecosistemi naturali, dobbiamo consumare senza produrre spazzatura. Le tecnologie devono essere sviluppate a questi fini. Io credo che ci sia la possibilità di vivere senza distruggere. La parola Umanesimo non mi piace, perché parla di “uomo”. Noi abbiamo dato troppa importanza a noi stessi. Ci siamo addirittura inventati un dio a nostra immagine e somiglianza.
E’ questo complesso di superiorità che ci sta mettendo nei guai. Dobbiamo fare un bel bagno di umiltà, ridimensionare le nostre aspettative. Gli ultimi papi hanno visto giusto. La natura si ribellerà a quello che le stiamo facendo, disse Giovanni Paolo II, e disse anche che non ci può essere pace senza giustizia.
Gli occidentali hanno ridotto il mondo in questo stato, e ora lo devono rimettere a posto. Francesco predica la conversione ecologica. Non credo all’uomo invisibile che vive nell’alto dei cieli e che ci guarda da lassù, ma credo che chi parla a suo nome finalmente ha capito quello che la scienza dice da molto tempo: non possiamo andare avanti così, dobbiamo cambiare. Dobbiamo usare la tecnologia per realizzare il cambiamento. Ma abbiamo bisogno di una nuova visione del mondo. Quella che ci mette DENTRO la natura e non SOPRA la natura.

D. Serravezza in sciopero della fame e della sete: il messaggio subliminale è che Tap porta brutte patologie: non è un'enfasi pericolosa, oltre che una forzatura (come anche Arpa-Puglia ha rammentato)?

R. Serravezza, pur essendo un medico, ha una visione ecologica dei problemi. Cura i sintomi (il cancro), ma dice che la vera cura è rimuovere le cause (l’ambiente che genera il cancro). Anche se pare un ragionamento banale, non è per nulla ovvio ed è una strategia che raramente si persegue. La cura dell’ambiente è poco sentita, da noi. Siamo in perfetta sintonia. Il mio mestiere è l’ambiente, il suo è la salute umana. Quel tubo non causa grandi problemi ambientali, e non ha conseguenze sulla salute umana. Tutti abbiamo un gasdotto che entra a casa nostra (si chiama tubo del gas) e il gas arriva nelle nostre case attraverso i gasdotti.
Ma di che stiamo parlando? Mi spiace: Serravezza sbaglia. Sbaglia soprattutto perché inscena una protesta radicalissima (lo sciopero di fame e sete) per un problema marginale. Non mi pare lo abbia mai fatto prima.
Ma con tutti i problemi che ci sono, per la salute umana a causa del degrado ambientale, proprio TAP doveva scegliere? L’impressione è che sia una minaccia enorme e terribile. Ora la sua posizione è che sia la goccia che fa traboccare il vaso. Quella che colma la misura. Sono d’accordo con Serravezza al 99%, ma su questo proprio non sono d’accordo, anzi, si tratta di una posizione che paradossalmente squalifica le posizioni precedenti. Questo ambientalismo viscerale toglie forza alle proteste sacrosante, e le squalifica.

D. Cos'è il progetto Lter?
R. Significa Long Term, Lungo Termine. I progetti di ricerca sono di solito di tre o quattro anni, poi i ricercatori devono presentarne altri, rispondendo a bandi che assegnano fondi. Si devono rincorrere i vari argomenti coperti dai bandi.
Ma la natura ha la sua “storia” che deve essere seguita e, per farlo, ci vuole il lungo termine. Per la meteorologia lo sappiamo benissimo. Non si chiede ai meteorologi: per tre anni studiate i temporali, poi nei successivi tre anni studiate il vento, e poi, invece, focalizzate sulle ondate di calore.
I meteorologi studiano il tempo atmosferico sul lungo termine, realizzando serie storiche che ci permettono di ricostruire, appunto, la “storia” delle condizioni meteorologiche. Lo stesso si deve fare con tutte le altre manifestazioni della natura: osservazione a lungo termine. All’Avamposto Mare di Tricase Porto vorremmo fare proprio questo. Fare un inventario della biodiversità di questo mare e osservare, nel lungo termine, la sua evoluzione.
Per comprenderne il cambiamento e comprenderne le cause. Per farlo, ci vuole un sostegno a lungo termine della ricerca. Tutto qui. Ora non si sta facendo. 

Foggia, discarica brucia ancora: indagini

FOGGIA - E' proseguito tutta la notte il lavoro dei Vigili del fuoco del comando provinciale di Foggia nella discarica di via Castelluccio, alla periferia del capoluogo dauno in localita' Coppa Montone, dove da ieri mattina un incendio ha avvolto il capannone dove sarebbero stati accatastati rifiuti provenienti dalla provincia di Caserta.

Al lavoro stamane sono due squadre dei Vigili del fuoco, con numerosi automezzi.

Nonostante l'alacre attività dei Vigili ed i lanci di liquido ritardante del Canadair e della pioggia della notte la discarica continua a bruciare, causando allarme tra i cittadini allarmati anche per il forte odore acre che ha invaso numerosi quartieri di Foggia.

L'azienda agricola dove si trova la discarica era stata acquistata un anno fa all'asta da un imprenditore napoletano e lo scorso aprile scorso era finita sotto sequestro ad opera dei Forestali, per via della presenza in quella zona di rifiuti di tipologia sconosciuta.

Al via inchiesta dei cc per accertare le circostanze del rogo.

Trenitalia, due nuove corse tra Bari e Roma

BARI - Questa mattina, nell’ambito della presentazione nuova programmazione estiva del Frecciargento, Trenitalia ha annunciato l’avvio di due nuovi collegamenti veloci tra Bari e Roma.

Il sindaco di Bari, Antonio Decaro, che si era fatto promotore dell’attivazione di un nuovo collegamento tra Bari e Roma che avesse tempi brevi, commenta soddisfatto: “Voglio ringraziare RFI e Trenitalia per aver tenuto in conto nella nuova programmazione delle richieste della città di Bari, che finalmente, al pari degli altri capoluoghi di regione del resto d’Italia, avrà collegamenti veloci con la capitale. Saranno due corse Frecciargento, andata e ritorno, che favoriranno i collegamenti con Roma agevolando gli spostamenti di tutti i cittadini verso la capitale. Si tratta di un diritto che finalmente viene riconosciuto anche alle città del sud – prosegue Decaro - che scontano ancora collegamenti infrastrutturali non competitivi. La mia non è una battaglia di campanile, ma la richiesta di un collegamento che ci è dovuto perché Bari, come altre realtà importanti del Mezzogiorno, ha tutte la carte in regola per rappresentare un Sud che vuole e può stare al passo con il resto d’Italia. In ottica di sviluppo e crescita del nostro territorio, poter contare su un ulteriore collegamento rappresenta sicuramente un primo passo. Attendiamo fiduciosi le modalità di attuazione del nuovo collegamento veloce”.