Inaugurata la Stazione FS di Torre Quetta

di NICOLA ZUCCARO - Il 29 settembre 2016 rappresenta una data che entra a pienio titolo nella storia del trasporto pubblico locale ed in ...

giovedì, settembre 29, 2016

INTERVISTA. Luigi De Magistris: "Al contrario di Higuain io non tradirò mai la città di Napoli"

di NICOLA RICCHITELLI — Referendum e Napoli, questi i temi su cui poggia la nostra chiacchierata con il primo cittadino della città di Napoli alla vigilia dell’autunno caldo che culminerà con il referendum costituzionale di ottobre: «Io sono convintamente schierato perché si vada a votare e si voti NO».

Netta e chiara la posizione di Luigi De Magistris, che sul tema della riforma costituzionale rimarca: «Non dobbiamo pensare di andare a votare per Renzi o contro Renzi, qua si va a votare per la difesa della Costituzione repubblicana nata dalla difesa dal nazifascismo, in cui sono garantiti gli equilibri democratici, oppure andare a votare per stravolgere tutto questo, creare una società più autoritaria, più oligarchica, con meno contrappesi…».

D: Dott. De Magistris, partiamo dai temi del referendum: il suo sarà un “Si” o un “No”?
R: «Io sono convintamente schierato perché si vada a votare e si voti NO. Ne siamo convinti, dico siamo perché abbiamo fatto una riflessione anche come giunta e maggioranza, ci siamo espressi in questa direzione. La Costituzione è sotto attacco, la Costituzione nasce dalla resistenza al nazifascismo, è la costituzione più bella del mondo, è una costituzione che invece di modificare bisognerebbe attuare perché ci sono ancora tanti principi fondamentali che non sono stati attuati, se pensiamo all’uguaglianza dei cittadini, se pensiamo alla tutela delle minoranze, se pensiamo alla tutela del paesaggio, alla democrazia intesa come sovranità popolare, noi quindi cercheremo nel nostro piccolo e con le capacità che abbiamo di spiegare le nostre ragioni e quindi le ragioni del No all’opinione pubblica e a chiunque ci voglia invitare alle varie manifestazioni pubbliche, in televisione, radio, dibattiti, in qualunque luogo cercheremo di mobilitare i cittadini del nostro paese a non rimanere indifferenti e a capire la posta gioco e soprattutto non si discute di soldi ai poveri e di lotta al terrorismo, questa è propaganda politica becera. Qui stiamo ragionando su altri temi».

D: Votare “No” al referendum non significa dire “No” a Renzi?
R: «Si, questa è una cosa che Renzi ha volutamente inteso personalizzare, noi non dobbiamo pensare di andare a votare per Renzi o contro Renzi, qua si va a votare per la difesa della costituzione repubblicana nata dalla difesa dal nazifascismo, in cui sono garantiti gli equilibri democratici, oppure andare a votare per stravolgere tutto questo, creare una società più autoritaria, più oligarchica, con meno contrappesi, e non c’entra nulla con la propaganda che Renzi sta facendo. Io ho sentito dire in questi giorni che se si vota Si, si danno più soldi ai poveri, addirittura il ministro Boschi va dicendo che si migliora la lotta al terrorismo, questo vuol dire trovarsi di fronte ad un fatto molto grave, perché il Governo entra a gamba tesa nella campagna elettorale addirittura sul referendum dove deve decidere il popolo liberamente».

D: Un rapporto quello tra lei e il Presidente del Consiglio che può dirsi ai minimi storici negli ultimi tempi. Come si è arrivato a questo?
R: «Il Presidente del Consiglio rifiuta – almeno negli ultimi due anni e mezzo – un dialogo istituzionale con il Sindaco di Napoli. Anche adesso con la mia rielezione, io ho scritto una lettera al Presidente del Consiglio chiedendo di poterlo incontrare. Si arriva a questo perché il Presidente del Consiglio ha ritenuto di fare un atto illegittimo, una forzatura istituzionale con il commissariamento di Bagnoli, che tra l’altro è stato giudicato in modo negativo dal popolo napoletano, perché non solo il Presidente del Consiglio e il Partito Democratico ha fatto campagna elettorale su questo tema e ha perso le elezioni al Comune di Napoli non andando nemmeno al ballottaggio, ma anche perso la decima municipalità Bagnoli-Fuorigrotta dove da trent’anni governava il Partito Democratico. Quindi il tema non è come dice qualcuno quello del Sindaco che si pone sull’Aventino, del Sindaco che fa barricate e che non vuole dialogare con il Governo. Noi dialoghiamo con il Governo, e dialoghiamo a tutti i livelli, parliamo con i ministri, segretari, certo io credo sia utile per il Presidente del Consiglio – credo sia un atto doveroso – incontrare il Sindaco della terza città d’Italia, la capitale del Mezzogiorno, nonché una delle città più significative del nostro paese, non può mettere d’avanti a mio parere il dissenso politico che è si il sale della democrazia ma che non deve influire sul dialogo istituzionale».

D: Anche perché non avere un dialogo con il Sindaco di Napoli significa non avere un dialogo con i napoletani?
R: «Io credo sia la cosa più minimale che il Presidente del Consiglio e il Sindaco di una grande città si incontrino, perché ci sono da discutere di tanti problemi, da Bagnoli ai tanti progetti. Io sono uomo del dialogo fermo restando che siamo un esperienza autonoma. Se qualcuno pensa che il dialogo ci debba essere solo se si dice “signor si”, o se c’è pensiero unico e quindi l’obbedienza al padrone allora questa è un'altra cosa che non ci appartiene. Oggi Napoli è una città forte, è una città che è stata governata con le mani pulite, è una città autonoma, è una città libertaria, che ha un progetto politico, che ha l’umiltà di pensare che le altre istituzioni sono assolutamente indispensabili per il progresso di una comunità, ma non ci facciamo mettere i piedi in testa da nessuno, nè il guinzaglio, nè tanto meno ricattare».

D: Dott. De Magistris, lei in passato ha definito Napoli città derenzizzata… 
R: «Questo è un post che ho scritto esattamente un anno fa e precisamente nel ferragosto del 2015 e fu un documento politico molto forte, sicuramente con contenuti radicali perché volevo appunto sottolineare il fatto che Napoli sta costruendo un modello politico, culturale, sociale ed economico alternativo alle politiche liberiste. Mentre Renzi costruisce un sistema autoritario, centralizzato, oligarchico fatto di commissioni opache tra pubblico e privato che va a strangolare finanziariamente gli enti locali, noi a Napoli stiamo cercando di costruire una società orizzontale con modelli economici in alternativa al liberismo, lavorando sulla giustizia sociale, lavorando dando peso e responsabilità e potere ai cittadini, agli abitanti con forme di autogoverno e partecipazione democratica. Noi non andiamo a privatizzare i servizi essenziali come si fa in altre parti e come vuole fare il governo Renzi, a cominciare dall’acqua pubblica, dai rifiuti, dalla scuola e dai servizi essenziali».

D: Che Napoli ha trovato nel 2011, cos’è Napoli oggi e che Napoli intende lasciare a fine mandato?
R: «Noi abbiamo ereditato cinque anni fa una Napoli sommersa dai rifiuti, senza un turista, una città moralmente e culturalmente depressa. Oggi Napoli non ha più rifiuti già da cinque anni, è la città d’Italia che cresce in termini di turismo, in questi giorni appunto registriamo il tutto esaurito nelle strutture ricettive della nostra città, ed è una città che ha una vivacità culturale senza precedenti. Nei prossimi anni, quindi, lavoreremo per consolidare sempre di più Napoli a città internazionale, miglioreremo i servizi e quindi la qualità della vita, rafforzeremo la capacità di attrazione degli investimenti, cercheremo quindi di fare di Napoli una città capitale, una città rifugio, la città della solidarietà, la città dei giovani, la città che ha riscoperto il gusto del protagonismo dei cittadini che poi è la vera novità. Oggi a Napoli i cittadini non sono più depressi ma partecipano alla vita collettiva, alla vita democratica e sociale della nostra città».

D: Quali i motivi che nel 2011 spinsero Luigi De Magistris a mettersi al servizio della città di Napoli? R: «Il motivo determinate è stato l’amore per Napoli, l’amore per la città in cui sono nato e dove ho scelto di vivere, la voglia di cambiarla e perché anche un po’ di follia. Mettersi a fare campagna elettorale senza avere apparati alle spalle, senza avere nè partiti e nè movimenti, senza avere soldi e lobby, contro tutto e tutti così un po’ come è successo in questa seconda campagna elettorale diciamo che ci vuole gran coraggio, passione e devo dire che alla fine tutto questo ci ha premiato. Perche siamo stati premiati, perché abbiamo creato una forte connessione umana, una cementificazione di rapporti umani con i nostri concittadini che si sono tradotti in sensibilità politiche comuni. Vincere come abbiamo fatto noi in questa campagna elettorale avendo contro gli apparati mediatici forti, i poteri criminali della città, tutto il centrosinistra e quindi il Partito Democratico, il Governo che si schierato con lo stesso Partito Democratico, il centrodestra e il Movimento Cinquestelle e vincere quasi al primo turno, è un risultato che si ottiene se hai governato in modo positivo, fermo restando che i problemi restano ancora tanti per la nostra città. A Napoli, inoltre, sta nascendo un nuovo modo di fare politica, molto trasversale, che chiamerei Movimento popolare di liberazione».

D: Riuscirà il suo progetto politico a varcare i confini di Napoli?
R: «Questo lo vedremo. Noi abbiamo realizzato un associazione culturale – Dem.A. Democrazia Autonomia -  in cui crediamo molto. Ed è un associazione importante perché da lì è nata tutta la programmazione culturale, strategica e quindi un agorà dove le persone si sono incontrate ed hanno ragionato insieme. Napoli possiamo dire che non è solo un esperienza amministrativa ma è diventato anche un modo di fare politica alternativo alle politiche che si sono visto in Italia fino a questo momento. Chiaro che ciò che accade a Napoli può rappresentare un qualcosa da mettere in connessione con tutto ciò che accade in altri luoghi. Noi cerchiamo molto il rapporto con altre città italiane ma anche europee, cerchiamo connessioni con reti, movimenti e associazioni, con comitati che difendono e lottano per la difesa dei beni comuni e l’espropriazione della democrazia, contro le sopraffazioni e il saccheggio della natura e dei beni paesaggistici e monumentali. Napoli è una città che è diventata comunità dove si percepisce che c’è un progetto politico che va oltre la città di Napoli, una città rifugio di chi la pensa diversamente, una città dissenziente, una città ribelle».

D: Uscirei un po’ dai temi della politica e mi sposterei su un tema che sicuramente ha tenuto banco per tutta l’estate a Napoli, l’addio di Gonzalo Higuain. Lei che idea si è fatto?
R: «Beh, i napoletani hanno preso molto male l’andata via di Higuain, sia per come è maturata, senza spiegazione alcuna, senza un rapporto con la città. Poi il legame dei napoletani con Higuain è stato incredibile e sembrava reciproco. I napoletani lo hanno vissuto come la lesione di un rapporto forte. Ormai siamo proiettati a guardare avanti, ma possiamo benissimo parlare di amore tradito».

D: Possiamo dire con certezza che lei non tradirà mai i napoletani?
R: «Questo è certo. Anzi, diciamo che in questi cinque anni mi sono davvero immolato per la città. Io non lavoro mai meno 15-16 ore al giorno. Napoli è diventata la mia vita totale e mi ha completamente assorbito».
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CHAMPIONS. Il Napoli rischia di rovinare una notte magica: da 4-0 a 4-2

(ANSA)
di PIERO CHIMENTI - Sarri si affida al suo 4-3-3 con il ritorno di Milik al centro dell'attacco, dopo un turno di riposo nell'ultimo turno di campionato. Tra i lusitani c'è Julio Cesar, molti anni protagonista tra i pali dell'Inter. La prima occasione è del Benfica. Al 10' è Mitroglu a portare una minaccia alla porta del Napoli, ma Reina è pronto. Nell'azione si fa male Albiol, che è costretto a lasciare anzitempo il campo per Maksimovic. Al 20' gli azzurri si portano in vantaggio. Hamsik incorna di testa sfruttando alla perfezione il cross dal corner di Ghoulam. Il Napoli cerca di mettere pressione al Benfica per chiudere la partita. Al 37' Allan cerca di gran gol provando la botta dalla lunga distanza, ma la conclusione supera la traversa. Dopo un minuto di recupero l'arbitro Felix fischia la fine del primo tempo.

Il secondo tempo si apre per un punizione dal limite per il Napoli. Al 50' Lisandro Lopez affonda Mertens al limite di area. Il belga sistema il pallone, la sua conclusione lascia immobile Julio Cesar per il 2-0. Il gol manda in crisi gli ospiti, che al 53' devono subire il calcio di rigore decretato dall'arbitro tedesco. Julio Cesar in uscita affonda Callejon. Sul dischetto si presenta Milik, il suo sinistro angolato, supera il portiere brasiliano che aveva intuito la traiettoria. Gli azzurri continuano a spingere. Al 58' calano il poker. E' ancora l'estremo difensore del Benfica protagonista in negativo. Esce a vuoto su un cross di Callejon, che Mertens deposita in rete.

Il Napoli sembra padrone della partita. Improvvisamente arriva il "black out", che macchia un match perfetto. Al 70' Jorgihno sbaglia un semplice appoggio alla retroguardia, con Guedes pronto ad approfittarne e depositare in porto dopo aver saltato Reina. Il Benfica realizza il gol della bandiera, portandosi sul 4-1. Gli azzurri rischiano di finire la partita "alle corde". All'86' Il Benfica realizza la seconda marcatura con Salvio, abile ad approfittare della mancata chiusura di Ghoulam, beffando Reina con un tocco morbido.

La partita con i 4' di recupero non ha più altro da offrire. Per il Napoli vittoria importante, che a punteggio pieno gli permette di mettere "in ghiaccio" la qualificazione alla fase eliminatoria del torneo, potendo contare di un margine di 4 punti dall'inseguitrice Besiktas, sua avversaria nel prossimo turno di Champions.
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Pensioni, da estensione quattordicesima all'Ape: raggiunta intesa tra Governo e sindacati

Sindacati e Governo raggiungono una prima intesa sulle pensioni. Ieri è stato firmato un verbale sugli interventi sul sistema pensionistico. Nel testo sono identificate le misure che saranno messe in campo nei prossimi tre anni, fra le quali l'Ape, l'intervento sui precoci e l'estensione e l'aumento della quattordicesima per i pensionati con i redditi più bassi.

Alcuni dettagli dell'intesa:

ASSEGNO MINIMO PER APE - Per accedere all'Ape, l'anticipo pensionistico su base volontaria, bisognerà avere maturato una pensione "non inferiore a un certo limite". E' quanto si legge nel verbale d'incontro firmato da sindacati e governo. Il limite minimo non è stato ancora identificato.

QUATTORDICESIMA ESTESA A 3,3 MLN DI PERSONE - La quattordicesima sarà estesa a 3,3 milioni di persone, ovvero ai pensionati con redditi complessivi personali fino 1.000 euro al mese. Si tratta quindi di quasi 1,2 milioni in più rispetto alla attuale platea di beneficiari. La cosiddetta quattordicesima adesso riconosciuta ai pensionati con redditi complessivi personali fino a 750 euro mensili sarà estesa anche a coloro che hanno redditi fino a mille euro al mese (2 volte il trattamento minimo). Per coloro, 2,2 milioni, che hanno già il beneficio l'importo sarà aumentato, ma non è ancora stato definito il rialzo in base agli scaglioni di contributi versati. Nel complesso per l'aumento di chi già riceve la somma aggiuntiva si spenderà il 30% dello stanziamento dedicato a questo capitolo.

USCITA A 41 ANNI PER PRECOCI IN DIFFICOLTA' - Per chi ha lavorato 12 mesi effettivi, anche non continuativi, prima del compimento dei 19 anni l'uscita sarebbe anticipata a 41 anni di contributi se si appartiene alle categorie di lavoratori in difficoltà, come disoccupati senza ammortizzatori sociali, disabili e chi ha svolto attività gravose. Sarebbe quindi questa la soluzione trovata per i lavoratori precoci, che hanno iniziato a lavorare prima della maggiore età.

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Usa, treno deraglia ad alta velocità: morti e feriti

STATI UNITI - Terribile incidente ferroviario negli Usa, nella stazione di Hoboken, per un treno di pendolari tra il New Jersey e New York. Decine i feriti, 3 i morti sinora accertati.

Il treno giunto ad alta velocità sarebbe deragliato e si sarebbe rovinosamente scontrato contro la piattaforma della stazione, con almeno una carrozza che e' salita sulla banchina affollata di persone.

Dalle immagini pare che una parte de convoglio si sia anche scontrata contro l'edificio. con la polizia - riportano i media locali - che parla di una possibile situazione di "mass casualities". 
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La rinascita di Loredana Errore: ‘’Ho avuto paura di non farcela’’

di MARCO MASCIOPINTO - MILANO. Un periodo buio che sembrava la fine. A distanza di anni Loredana Errore torna a cantare e lo fa con il suo nuovo album "Luce infinita". Reduce da un brutto incidente stradale che l'ha costretta a un lungo stop, l’ex allieva della scuola di Amici torna sulle scene con nuove consapevolezze e tanto coraggio.

Era il mese di settembre del 2013 quando un incidente stradale cambiò la sua vita. Dopo mesi difficili, Loredana è ritornata con un nuovo progetto discografico che rappresenta la sua rinascita. Un progetto ricco di collaborazioni partendo da Amara, Diego Calvetti, Emiliano Cecere, Marco Ciappelli e Pacifico Settembre.

Cos’è accaduto in questi anni?
‘’Ho avuto molto tempo per riposare, sistemare le idee ed ho accettato tutto ciò che mi stava accadendo, come nuove sfide e soprattutto riprendere la propria vita in mano’’.

Hai avuto paura di non potercela fare?
‘’La paura c’è stata ma in me ha prevalso una grande voglia di trasformare quella situazione fisica in dinamismo puro. Mi sono caricata di coraggio ed energia per non pensare al peggio’’.

'Luce infinita' cosa rappresenta per te? 
‘’Luce Infinita è un grande dono dopo un periodo buio. Per me rappresenta l'attesa riposta nella speranza e questo mio nuovo lavoro, porta con sè una nuova parte di me’’.

Chi ti è stato accanto?
‘’Sono state molte le persone che mi hanno voluto sempre bene. Purtroppo è stato un dolore un pò per tutti e ho scelto per lo più di non mostrare la Loredana che stava male, perché un peso ancora più pesante non poter spiegare che sarebbe stato un passaggio obbligato verso una guarigione voluta e sicuramente lenta’’.

Quanto ti ha aiutato la fede?
‘’La fede è stata fondamentale e sempre lo sarà. Nei momenti più difficili sono stata vicina alla richiesta di aiuto con la preghiera,  un aiuto spirituale e mentale. Ti sembra che tutto è davvero in bilico e la fede sebbene sia impegnativa e difficile, risiede nei cuori semplici, privi di perfezione ma con grande umiltà di riconoscere la grandezza di Dio’’.

In cosa ti senti cambiata?
‘’Più che cambiata, mi sento arricchita per aver trasformato gli eventi apparentemente negativi, in un punto di forza di volontà. Anche nello sconforto, che poi tanto non lo è, si aprirà il cuore con fiducia e volontà’’.

Quando ti rivedremo sul palco?
‘’Non vedo l'ora di comunicare le date del tour e proseguire in questa bellissima esperienza’’.
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Palermo, violenze su bimbi: arrestate 3 maestre

PALERMO - Sono finite ai domiciliari tre maestre di un'elementare di Partinico, nel palermitano, per maltrattamenti nei confronti di propri alunni. Sono stati alcuni genitori a segnalare atteggiamenti dei propri figli che lasciavano intendere comportamenti non del tutto corretti durante le attività in aula. Le intercettazioni ambientali e le videoriprese hanno mostrato le violenze fisiche e psicologiche sui piccoli: minacce verbali, schiaffi, pizzicotti, calci, anche nei confronti di un bimbo disabile.
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Buon compleanno Silvio: 80 anni vissuti intensamente

ROMA - E sono 80: gli anni che Silvio Berlusconi compie oggi giovedì 29 settembre 2016. L'ex premier festeggerà in famiglia ad Arcore, senza il via vai di politici. A Villa San Martino ci saranno i figli, i nipotini, gli amici di sempre; la compagna Francesca Pascale e il barboncino maltese Dudù naturalmente. In forse la presenza di Eleonora, che la scorsa settimana ha dato alla luce la piccola Flora a Londra. Martedì pomeriggio, riferiscono fonti parlamentari azzurre, il Cav avrebbe incontrato a Milano l'ex moglie Veronica Lario.

Per quel che riguarda il leader di Forza Italia, sta completando la riabilitazione dopo l'operazione al cuore del 14 giugno scorso.

"La convalescenza è andata molto bene, il presidente è in forma, ha recuperato quasi del tutto" assicurano dalle parti di palazzo Grazioli "Presto, forse già la prossima settimana, l'ex premier, potrebbe volare negli States, forse a New York, per un ultimo controllo medico voluto dalla famiglia prima del 'ritorno in campo'".
Noi di Italia Notizie auguriamo a Silvio Berlusconi un felice compleanno.


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Francia, è allarme: metalli pesanti nella dieta dei bambini

PARIGI - I risultati sono preoccupanti. Un importante studio dell'Anses (acronimo di Agence nationale de sécurité sanitaire de l’alimentation, de l’environnement et du travail), l’ente pubblico francese per la sicurezza alimentare che ha riguardato l'alimentazione dei bambini, ha rilevato che sono ben nove gli inquinanti, tra cui i metalli pesanti e PCB, presenti nelle diete dei bambini che possono rappresentare un rischio nei dosaggi assunti normalmente. L'ente pubblico ha analizzato per sei anni quasi 670 sostanze in molti prodotti consumati dai bambini sotto i tre anni d’età, così come nel latte materno.

Il 97% di sostanze valutate non preoccupano, rassicura l'Agenzia nazionale della sicurezza sanitaria del cibo, ambiente e lavoro. Ma per nove sostanze, trovate nel latte in polvere, omogeneizzati e biscotti, "un numero significativo di bambini presenta un’esposizione superiore ai valori tossicologici di riferimento", conclude l'Agenzia. Data questa situazione, si è “obbligatoriamente” chiamati a continuare gli sforzi per "comprendere meglio l'origine della presenza di queste sostanze chimiche nella dieta" e ad adottare misure per controllare le emissioni nell'ambiente e regolamentazione delle soglie di esposizione. Lo stesso ente ricorda anche che la diversificazione alimentare non dovrebbe intervenire prima del sesto mese. Le osservazioni dimostrano che l'esposizione dei bambini agli inquinanti aumenta a seguito dell'introduzione di altro cibo oltre il latte materno.

Fra i nove composti per i quali la situazione è considerata "critica" sono tre i metalli pesanti, considerati tossici per la salute: arsenico, presente soprattutto in omogeneizzati di verdure e pesce, riso e cereali, nichel, in "prodotti a base di cioccolato" e il piombo, nelle verdure ed acqua. Anses incrimina anche la diossina, Furano e i prodotti chimici dei circuiti stampati (PCB) utilizzati come lubrificanti o rivestimenti impermeabili, difficilmente degradabili nell'ambiente e che si accumulano nei tessuti delle persone che li ingeriscono, soprattutto nel pesce. Altri inquinanti si trovano nei piatti dei bambini: tossine da stampe, acrilamide, una sostanza che si forma durante la cottura a temperature elevate di alcuni alimenti, classificato come possibile cancerogeno e Furano, anch’esso etichettato come possibile cancerogeno. Per sette altre sostanze, tra cui alluminio e cobalto, Anses ritiene inoltre che "il rischio non può essere eluso".

Per valutare meglio l'effettiva esposizione dei bambini di meno di tre anni a queste sostanze, Anses ha utilizzato uno studio del 2005 che aveva raccolto per tre giorni cibo e quantità ingerita da un campione rappresentativo di infanti. Certamente l’agenzia non ha voluto destare facili allarmismi, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ma ha voluto segnalare la necessità di sforzi comuni tra produttori ed enti affinché si risolva il problema della permanenza di tracce di questi elementi che a lungo termine possono comportare problemi, anche gravi, per la salute dei più piccoli. Analogamente, sarebbe necessario che sia le istituzioni europee cui compete la salvaguardia dei cittadini dell’Unione, che quelle nazionali dovrebbero attuare analoghe politiche come quelle sollecitate dall’Anses.
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Blackberry, stop a produzione cellulari

NEW YORK - Anche Blackberry, dopo Nokia, soccombe a Apple e Samsung. Lo storico marchio dice addio alla produzione dei cellulari che l'hanno resa famosa.

La società canadese non li produrrà più, concentrandosi sullo sviluppo di software e servizi per spingere la crescita.

La produzione sarà gestita da partner oltreoceano, con l'accordo raggiunto con un'azienda indonesiana che produrrà e distribuirà dispositivi Blackberry.

Dopo l'annuncio i titoli Blackberry reagiscono positivamente all'uscita dall'hardware, arrivando a salire del 7,4%.
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Bari, presentato il piano di rigenerazione urbana del quartiere San Girolamo con Regione e ARCA

BARI - Questa mattina, nella sala giunta di Palazzo di Città, il sindaco Antonio Decaro, l’assessore regionale all’Urbanistica Anna Maria Curcuruto, l’assessore al Patrimonio ed ERP Vincenzo Brandi, l’amministratore unico di ARCA Puglia Centrale Giuseppe Zichella e il direttore generale Sabino Lupelli hanno illustrato il piano di rigenerazione urbana del quartiere San Girolamo che a breve interesserà l’area compresa tra via Don Cesare Franco, lungomare IX Maggio, via Vito de Fano e strada San Girolamo. All’incontro con la stampa è intervenuto anche il presidente del Municipio III Massimiliano Spizzico.

“Questo progetto è il completamento di un programma di riqualificazione più ampio che sta interessando gran parte del quartiere di San Girolamo - ha dichiarato il sindaco Antonio Decaro -. Vorremmo che nell’immaginario di tanti, pensare al quartiere San Girolamo, possa significare pensare al benessere, ad una qualità della vita migliorata, alle attività del tempo libero. Noi stiamo cercando di sfatare il mito di chi crede che le periferie debbano essere simbolo di degrado, criminalità organizzata e pochi servizi. A San Girolamo stiamo assistendo alla nascita di quella che sarà la spiaggia più bella dell’Adriatico: con la realizzazione del waterfront, lì avremo non solo spiagge pubbliche ma un lungomare finalmente a misura di cittadino, di ciclisti, di sportivi e di turisti. Nella parte interna, invece, grazie a questo accordo di programma, i cui lavori partono oggi, avremo una zona completamente riqualificata con edilizia popolare di nuova generazione, in cui saranno trasferiti i residenti degli edifici demoliti, nuove aree per la sosta e soprattutto nuovi spazi, chiusi e all’aperto, per le attività di socializzazione degli abitanti del quartiere. Sono in corso altri investimenti da parte dell’amministrazione comunale e della Regione Puglia proprio su San Girolamo. Qui stiamo realizzando un nuovo asilo nido e il quinto parcheggio di scambio nei pressi della fermata Lamasinata, che favorirà sia i residenti che vorranno arrivare in centro con il treno sia i tanti pendolari che arrivano in città dai Comuni del nord barese. Stasera incontreremo i cittadini del quartiere cui vogliamo presentare nuovamente il progetto e mi piacerebbe anche incontrare tanti bambini, visto che, durante le fasi di ascolto dei cittadini per l’avvio del programma di riqualificazione, forse non hanno avuto modo di parteciparvi. Ascoltare i desideri e le proposte dei bambini può aiutarci a creare spazi per i piccoli cittadini di oggi che iniziano lì la loro vita e per i cittadini di domani più consapevoli e abituati alla bellezza. Voglio infine ringraziare Annamaria Curcuruto per il ruolo fondamentale che ha svolto negli anni scorsi come dirigente comunale. Il suo apporto e la sua determinazione per la realizzazione di questo progetto sono stati fondamentali.

Per quanto riguarda l’edilizia popolare, entro la fine dell’anno consegneremo i primi 78 alloggi a Carbonara e in via Glomerelli destinati a coloro che sono in graduatoria, mentre procedono speditamente i lavori a Sant’Anna, Japigia e San Marcello, tutti frutto di accordi di programma con la Regione Puglia”.

“Siamo qui per presentarvi il programma di rigenerazione urbana del quartiere San Girolamo - ha esordito Vincenzo Brandi - e in particolare l’intervento che verrà effettuato sugli immobili di edilizia residenziale pubblica e su quelli che verranno realizzati al posto degli attuali. Stiamo rigenerando un’intera zona della città, dando la possibilità ai cittadini che vivono già in quel territorio, ed è una cosa di importanza fondamentale, di entrare nelle nuove case di ERP restando nello stesso contesto abitativo. L’intervento complessivo consentirà anche di effettuare una serie di opere di urbanizzazione primaria e secondaria. Un percorso simile a quello che stiamo delineando con ARCA Puglia, Regione e Politecnico in altre zone della città, con l’obiettivo di riqualificare gli spazi pubblici e l’ambiente urbano, come a Santa Rita per il quale c’è un accordo con il Politecnico, consentendo ai residenti di rimanere nello stesso contesto sociale e vedersi assegnare alloggi di alta qualità. Stiamo parlando di case che chiamare “popolari” è assolutamente riduttivo: sono case pubbliche che rispondono a tutti i criteri della qualità dell’abitare. Per questo ringrazio tutti i partner che accanto al Comune stanno lavorando per realizzare questo grande intervento. Sono in corso da qualche giorno le attività propedeutiche all’avvio materiale del cantiere, che in questo primo step riguarderà la realizzazione di un fabbricato da 106 alloggi destinati ai residenti di più della metà delle case di ERP della zona. Seguirà un ulteriore step con la consegna dell’altro edificio da 115 alloggi di ERP, poi sarà la volta dei lavori relativi ad altri immobili che accoglieranno diversi servizi alla residenza, previsti dal piano”.

“Si tratta di un programma che inizia nel 2011 con il documento preliminare alla rigenerazione urbana del quartiere - ha proseguito Anna Maria Curcuruto, già dirigente della ripartizione Urbanistica del Comune di Bari - che poi ha visto uno specifico intervento che integra l’ambito delle case di ERP con la riqualificazione del lungomare di San Girolamo. Un’operazione molto grande che comprende anche il parcheggio di Lamasinata in corrispondenza della fermata della Ferrotranviaria. Dal punto di vista urbanistico è un’operazione intergrata e significativa che cambierà il volto del quartiere. Dal punto di vista specifico, è la prima del genere che si realizza a Bari con la sostituzione di fabbricati dell’ARCA, ed è il frutto di un lungo lavoro svolto con i residenti. Un intervento che non comporta disagi per gli abitanti sia per quanto riguarda il trasloco sia, soprattutto, perché non si tratta in alcun modo di trasferimenti in altre zone, che è poi il timore più volte espresso dai cittadini ogni qualvolta si parla di nuovi alloggi popolari. Di fatto, i cittadini di San Girolamo lasceranno abitazioni fatiscenti per entrare in alloggi nuovissimi con coibentazione termica ed efficientamento energetico, che produrranno anche un risparmio sui costi. Senza trascurare la previsione di una serie di opere a contorno che faranno di questo quartiere un quartiere residenziale a tutti gli effetti. Sono molto felice di essere qui oggi perché sono progetti che ho visto crescere nel tempo e ai quali ho potuto dare il mio contributo professionale”.

“Sono qui per rappresentare ARCA Puglia Centrale - ha dichiarato Giuseppe Zichella - e intendo rassicurare i cittadini circa i tempi di realizzazione degli interventi previsti. Saremo infatti noi a gestire i tempi del cantiere e faremo tutto il possibile per portare a termine l’opera nei tempi contrattuali indicati, anche per aumentare la fiducia che i cittadini ripongono nelle istituzioni”.

“Questo intervento - ha precisato Sabino Lupelli - nasce da un accordo di programma del 2006 tra Regione, IACP e Comune che si sviluppa sulla base dei laboratori di quartiere nelle scuole, per ragionare su un modello di vita diverso. Poi c’è stata una fase dolente con la prima gara d’appalto aggiudicata a un consorzio la cui mandante è fallita, e con grande caparbietà i soggetti istituzionali hanno avuto la capacità di spacchettare questo enorme intervento in tre tranche, di finanziarlo e di suddividerlo in tre lotti. Questi primi 106 alloggi, sommati ai 52 già consegnati nel 2005, colmano una vacatio di quasi due terzi degli abitanti del quartiere che oggi vivono in alloggi fatiscenti. Il terzo lotto del programma riguarderà alloggi di edilizia agevolata o housing sociale fronte mare, che saranno disponibili per fasce di popolazione non tecnicamente indigenti che vorranno accedere all’edilizia pubblica in alternativa a quella privata. Al termine degli interventi San Girolamo diventerà, anche grazie alla riqualificazione in corso sulla linea di costa, un quartiere a tutti gli effetti bello e vivibile”.

“Quando ci siamo insediati - ha detto il presidente del Municipio III Massimiliano Spizzico - si parlava di questo grande intervento di riqualificazione e di ricucitura di questo territorio con il resto del Municipio. In molti non ci credevano ma il lavoro svolto in questi mesi da Comune, ARCA Puglia e Regione consegnerà ufficialmente ai residenti uno spazio urbano rinnovato e rigenerato, capace di dare dignità agli spazi pubblici, all’ambiente urbano e ai cittadini. I vecchi alloggi popolari erano al limite dell’agibilità, lo sappiamo tutti, e in questi anni sono state molte le famiglie che mi hanno rappresentato la loro difficoltà a vivere in ambienti insani. Oggi teniamo fede a un impegno, dando una risposta concreta e positiva ai cittadini di San Girolamo”.
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Referendum, Marco Travaglio a Lecce

LECCE - I portavoce del Movimento 5 Stelle in Parlamento, il deputato Diego De Lorenzis e i senatori Daniela Donno, Maurizio Buccarella e Barbara Lezzi, promuovono la partecipazione cittadina allo spettacolo di Marco Travaglio 'Perchè NO' sulla riforma costituzionale.
“'Perchè NO' è uno spettacolo cui invitiamo tutta la cittadinanza ad assistere per aumentare la consapevolezza della riforma costituzionale,” - dichiarano i portavoce M5S - “con Marco Travaglio e Giorgia Salari si passerà una serata all’insegna della corretta informazione sul Referendum che si svolgerà il 4 dicembre”-

La campagna elettorale per il Referendum sulla Costituzione è partita da più un mese, tuttavia in TV si tratta quasi soltanto delle opinioni del fronte del Sì. Marco Travaglio chiede invano da mesi un confronto in TV con la ministra Boschi. Dunque ha deciso di portare in scena le ragioni del No contrapposte a quelle del Sì con l’attrice Giorgia Salari nei panni della Boschi (con le frasi testuali della ministra delle Riforme). Così ciascuno potrà confrontarle e farsi un’idea per saperne di più.

“Questo referendum” - aggiungono i portavoce - “è importantissimo, di gran lunga più importante di qualsiasi elezione politica, perché la Costituzione è la nostra casa, e ogni sua modifica ci riguarda da vicino. Riteniamo che occorra difenderla dal pericolo dallo stravolgimento voluto dal duo Renzi-Verdini sostenuti dalle lobby come ad esempio l’istituto bancario J.P.Morgan. Votare NO ad una <<deforma costituzionale>> crediamo sia l’unica scelta possibile ma desideriamo che gli italiani ne comprendano a fondo le ragioni: lo spettacolo di Travaglio <<Perchè NO>> è certamente un’occasione da non perdere!”.

“Per questo invitiamo tutti i cittadini” - concludono i portavoce M5S - “a partecipare allo spettacolo venerdì 30 settembre alle 21.00 al Teatro Politeama Greco di Lecce: una serata da trascorrere in compagnia della sottile e piccante ironia di Travaglio e della bravura dell’attrice Salari per avere utili informazioni sul Referendum.”
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Puglia, 85 comuni beneficeranno della legge sui 'piccoli borghi' approvata dalla Camera

ROMA - Accolte a Montecitorio le proposte del Movimento 5 Stelle per contrastare lo spopolamento dei paesini con meno di 5.000 abitanti: dagli interventi antisismici al sostegno dei prodotti tipici locali

Supera la scoglio della Camera per approdare al Senato il disegno di legge sui “piccoli borghi”, che prevede di finanziare gli investimenti nei piccoli Comuni con meno di 5.000 abitanti, schiacciati dai vincoli del Patto di Stabilità, con un fondo da 100 milioni di euro per il periodo 2017-2023. In Puglia ne beneficeranno 85 comuni (in pratica uno su tre dei 258 totali): dal più piccolo Celle San Vito, in provincia di Foggia, con circa appena 200 abitanti al salentino Andrano (4.962 residenti stando agli ultimi dati disponibili). La più interessata tra le province sarà quella di Lecce con 40 paesini, seguita a ruota dalla Capitanata con 38, poi Taranto con 5 e la Terra di Bari con soli due comuni. La legge intende portare sostegno per lo sviluppo strutturale, economico e sociale di questi territori, cercando di combattere lo spopolamento puntando su banda larga, alberghi diffusi, misure per il contrasto al dissesto idrogeologico con contributi per la riqualificazione del patrimonio immobiliare, la tutela dell’ambiente, la messa in sicurezza di strade ed edifici scolastici e la promozione delle produzioni agroalimentari a filiera corta.

“Dopo un percorso durato anni, iniziato a settembre 2013, la Camera ha approvato finalmente la nostra proposta di legge, a prima firma Terzoni, abbinata a quella della maggioranza all’interno del testo unico – spiega il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate (M5S) – Un provvedimento per salvare e valorizzare i borghi d’Italia a rischio spopolamento ed estendere così alle aree interne una politica di sviluppo finora incentrata quasi solo sulle grandi città. Tra i principali risultati ottenuti dal Movimento 5 Stelle ci sono tre milioni di euro per il ripristino dei cammini storici che collegano i piccoli comuni, il recupero dei borghi con interventi antisismici e diverse misure a sostegno dei prodotti tipici locali, come ad esempio la vendita diretta all’interno di punti commerciali, l’incentivo della filiera corta e la valorizzazione delle attività pastorali di montagna finalizzate alla produzione di formaggi di qualità. Per noi però – continua il parlamentare 5 Stelle – si tratta solo di un primo passo, visto che sono state escluse dal Governo altre proposte per potenziare servizi essenziali come la rete dei presidi ospedalieri, il trasporto pubblico e l’incentivo del telelavoro. Interventi fondamentali per ristabilire il tessuto economico e sociale dei comuni che vivono una vera e propria crisi demografica”.
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Lectorinfabula, nuove dimensioni culturali a Conversano

di DONATO FORENZA - Notevole successo e nuove dimensioni culturali per Lectorinfabula, il Festival di approfondimento politico e culturale svoltosi nella Città di Conversano. L’evento è stato promosso e organizzato dalla Fondazione Giuseppe Di Vagno (1889-1921)” con la partecipazione della associazione dei “Presìdi del Libro”. Sono stati previsti più di 60 appuntamenti in quattro giorni con dibattiti, incontri, confronti, interviste, presentazioni di libri, spettacoli, mostre, workshop e spazi per i piccoli lettori con laboratori e letture.

Le poliedriche attività hanno riscosso un vivissimo successo che ha determinato nella Puglia un positivo dinamismo di crescita culturale vissuto da una moltitudine di partecipanti e relatori di notevole valenza. Giunto alla dodicesima edizione, Lectorinfabula è stato strutturato su multidisciplinarietà e diversità delle tematiche trattate con avvincente continuità nell’affascinante scenario paesaggistico e nello straordinario centro storico dell’antica città caratterizzata dalle cinte murarie maestose.

Il discorso del festival emerge oculato come mezzo per comunicare e veicolare messaggi, nuove idee e propositive riflessioni e inputs per interpretare le fasi contemporanee, rivedere le aspettative, capire le urgenze sociali, adottare soluzioni e terapie possibili ed efficaci.
Libri, racconti e seminari sono stati illustrati dalla interconnessione attenta e interessante della varietà di illustri relatori, personaggi noti, giornalisti  e dall’avvicendarsi dei siti culturali. Lectorinfabula vuol essere un luogo, uno spazio poliedrico, cultuale e architettonico, in cui si possono approfondire tematiche, analizzare la complessità, scambiare ipotesi e altre idee, coniugare riflessioni, stimolare e ampliare la partecipazione.

Cultura e magia dei luoghi hanno permeato il mirabile racconto orale del festival che illustra la storia e nasce dalla necessità di delineare aspetti del futuro in simbiosi con un presente dinamico globalizzato. Si racconta che è necessario progettare oltre lo staticismo e promuovere la partecipazione attiva e la creatività inarrestabile. Il festival racconta che occorre essere tutti partecipi. La dinamica di Lectorinfabula è cercare di promuovere e rendere viva per tutti la Cultura e la partecipazione al cambiamento sociale ed educativo.

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Missione giovani: questa sera don Ciotti al Politecnico. A seguire su Lungomare sosta per un #fREADrink

di LUIGI LAGUARAGNELLA - E’ una settimana di missione per Bari. Nelle scuole, nelle chiese, nelle piazze i seminaristi pugliesi ospiti delle comunità parrocchiali insieme all’entusiasmo dei giovani della diocesi di Bari-Bitonto sono protagonisti di positivi momenti di incontro e di condivisione che, in qualche modo, stanno risvegliando i valori positivi di cui proprio i giovani sono custodi.

La Missione Giovani, iniziata sabato scorso in Cattedrale, sta proseguendo nelle classi degli istituti scolastici incuriosendo gli studenti, e per le strade. Ieri sera si sono svolti momenti di preghiera e adorazione nei luoghi che i cittadini frequentano nella quotidianità. Proprio nei luoghi dove il silenzio e il raccoglimento non sono all’ordine del giorno, lì si è tentato di “fare missione”: così piazza San Ferdinando in via Sparano, la spiaggia di Pane e Pomodoro, parco 2 Giugno, il sagrato della chiesa Matrice di Ceglie si sono trasformate in oasi di preghiera animate dai giovani delle diverse vicarie. Come la piazza di Toritto, qualche giorno fa, allestita con tende in cui condividere la Sacra Scrittura.

Si sta tentando in tutti i modi di risvegliare il territorio, dare voce ai messaggi di speranza che i giovani conservano. I giovani ci stanno mettendo la faccia per questa missione. E può essere un bene per la città. Senza dubbio è un bene e un ottimo spunto di riflessione e di rilancio l’appuntamento di questa sera alle 20 con don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, che ospite presso il Politecnico in occasione della Missione Giovani parlerà sul tema: “Giocarsi tutto per tutti: chiamati a costruire la città”.

La città, infatti, ha bisogno del tutto per tutto per essere rinnovata, richiamare l’interesse dei cittadini ai valori della condivisione, del dialogo, della speranza. Dopo l’incontro del Politecnico, i giovani si daranno appuntamento presso il Chiringuito, su Lungomare per un gruppo di lettura. Nei luoghi della movida i giovani giocano con i libri: porteranno il testo di un libro o di una canzone che ispiri alla frase “Hai sete?” e ai passanti verranno offerti particolari cicchetti di parole. Tutti sono invitati a partecipare a questo fFREADrink.
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La Spartan Race ha scelto Taranto. "Questo evento rappresenta il cuore della città"

BARI - “Il cuore della città di Taranto è un cuore combattente, silenzioso come i soldati spartani. Hanno combattuto sempre questi nostri fratelli e sorelle. Hanno fatto guerre vere e proprie perchè purtroppo Taranto è stata una delle città più colpite dalla guerra, hanno servito il Paese e lo hanno fatto contribuendo a grandi successi in Italia in ogni campo, soprattutto per quanto riguarda la capacità della produzione industriale. Questo cuore combattente e obbediente, oggi trova un simbolo straordinario. Io mi congratulo con tutti coloro che hanno contribuito ad avere questa idea, a farla nascere e oggi a realizzarla”.
Così il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano questa mattina in conferenza stampa per la presentazione dell’evento internazionale Spartan Race che si terrà a Taranto il 29 e 30 ottobre 2016. Taranto infatti è stata scelta in quanto "casa" degli spartani in Italia. La Spartan race è una corsa ad ostacoli, la numero uno al mondo e Taranto è la terza destinazione in Italia per il 2016. Per l'appuntamento più a Sud d'Europa, ad  un mese esatto dall'evento, è già record con oltre 3000 iscritti provenienti da Stati Uniti d'America - Alaska, Arizona, Kansas, Minnesota, Virginia - e, per quel che riguarda l'Europa, da Belgio, Francia, Gran Bretagna, Slovacchia, Germania, Polonia, Spagna, Portogallo, Austria, Svezia.

Dei 3000 iscritti, il 35 per cento sono donne e l’83 per cento ha un’età compresa tra i 19 e i 54 anni.

“Vi ringrazio – ha proseguito Emiliano - perchè noi avevamo bisogno di un evento che rappresentasse il cuore di questa città, non verso la tradizione, ma verso il futuro perché a noi interessa il futuro di Taranto, ma soprattutto ci interessa assicurarglielo. Io oggi mi sento parte della città di Taranto, ed è una cosa che dovranno fare tutti i pugliesi e tutti gli italiani perché è un onore grandissimo sentirsi parte di una città bella come Taranto. E’ talmente

bella ed è talmente intrigante che viene voglia di fare lì tantissime cose. Non mi meraviglia dunque che la Spartan race possa aver pensato di aver trovato in Taranto uno dei luoghi tendenzialmente abitudinari per questo tipo di evento”.

Emiliano ha poi rassicurato gli organizzatori dell’evento sportivo. “Noi vorremmo che questo rapporto con Spartan race cresca – ha detto il Presidente - noi amiamo le cose che si ottengono con fatica e sacrificio, mantenendo però sempre gli impegni. In questo caso, siamo in grado di prendere degli impegni e di farli durare nel tempo”.

“Questo non è un evento di rimozione ma di divertimento – ha sottolineato Emiliano concludendo il suo intervento in conferenza stampa - perchè Taranto ha bisogno anche di questo, ha bisogno di sentirsi amata non solo dalla regione ma anche dall’Italia e dal mondo intero. Vi assicuro infine che la mia vicinanza a Taranto, città con la quale ho trovato finalmente il passo di un rapporto, non è solo un fatto politico ma istintivo. Io istintivamente voglio bene a questa città e ai suoi abitanti e sentirmene parte, lo ripeto, mi dà un senso di orgoglio molto forte”.

Per l’assessore regionale all’Industria Turistica e Culturale Loredana Capone “valorizzare i nostri luoghi, la loro cultura, lo sport e il turismo legato agli sportivi è l'obiettivo della Regione Puglia”.
“Spartan race, a Taranto, è tutto questo e anche di più – ha detto la Capone - rappresenta la sfida ad ostacoli che questa bella città vuole compiere ma anche la forza per farcela.

Spartan race è uno dei grandi eventi con cui vogliamo promuovere la Puglia in tutto il mondo con ricadute economiche sulla città, sugli esercizi commerciali e sulle strutture ricettive chiaramente evidenti. Ovviamente richiede un grande impegno sull'accoglienza, per migliorare i servizi, aprire i monumenti, renderli fruibili”.

L’assessore Capone ha poi ricordato che “scade proprio domani il bando InPuglia365 destinato ai Comuni pugliesi e finalizzato alla destagionalizzazione dell'offerta turistica”.

“Spartan race è dunque un'opportunità per raccontarci – ha concluso la Capone - e per farlo in un momento che non è 'alta stagione'. La Puglia e l'Italia, hanno bisogno di correre, di indagare la propria voglia di combattere, di prendere consapevolezza degli ostacoli e trovare la forza per riscattarsi. Non so se le azioni estreme che contraddistinguono Spartan race siano qualcosa che tutti possono coltivare, certamente si può coltivare l'emozione di sentirsi parte di un gruppo che si spinge sempre oltre, che s'imbatte nei suoi limiti per superarli. Spesso si vive con un orizzonte troppo piccolo, darsi delle sfide, invece, è un fatto eccezionale ed é un fatto che in Puglia stiamo cercando di costruire”.

Alla conferenza stampa sono intervenuti anche il sindaco di Taranto, Ippazio Stefàno (“grazie per aver pensato a Taranto, è una città che, nella sua identità, sembra avere proprio gli ostacoli ma noi siamo abituati a saltarli e questo ci ha temprato nel tempo”),  il Commissario Straordinario di Pugliapromozione, Paolo Verri (“i successi turistici di Taranto di questa estate sono molto eclatanti ma l’obiettivo resta quello di destagionalizzare i nostro territori. Certo, con l’organizzazione di eventi come la Spartan race, controbilanciamo una situazione difficile ma cerchiamo di mettere  in campo anche un racconto nuovo di Taranto attraverso percorsi inediti di conoscenza di una città straordinaria”) e  l’organizzatore dell’evento Spartan Race, Angelo Zomegnan che ha spiegato tecnicamente come funziona la Spartan race. 
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Lecce chiama, Dulmen risponde: gli studenti salentini fanno le guide turistiche per i 'colleghi' tedeschi

LECCE - “Questa iniziativa rappresenta un'ottima occasione di crescita culturale non soltanto per voi ragazzi ma anche per l'intera comunità”. E' il benvenuto dato oggi dal sindaco Paolo Perrone nell'aula consiliare di Palazzo Carafa,  a  16 alunni e due docenti del liceo tedesco "Annette von Droste Hülshoff" di Dülmen (la professoressa Monique Hohmeister, docente di lingua e civiltà italiana, e la docente di arte, la professoressa Sina Kerd), ospiti in questi giorni degli studenti del liceo Siciliani di Lecce.

Dallo scorso 23 settembre, infatti, è stata avviata la seconda fase del progetto di scambio con il liceo Siciliani. I ragazzi, ospiti delle famiglie italiane, frequenteranno il liceo leccese e visiteranno la costa salentina, le Grotte di Castellana e il capoluogo salentino. In questa occasione gli studenti del Siciliani si trasformeranno in vere e proprie guide turistiche in lingua tedesca.

“Crediamo molto in questo tipo di esperienze che arricchiscono da tutti i punti di vista - ha aggiunto il sindaco Perrone - Lecce è una delle poche città italiane che finanzia una borsa di studio per i ragazzi più meritevoli attraverso il circuito di 'Intercultura' per fare studiare i propri ragazzi all'estero”.

Anche quest'anno, dunque, il liceo Linguistico Siciliani continua la sua ormai ventennale tradizione di scambi linguistico culturali con la Germania.

L'iniziativa, infatti, rientra nel progetto di scambio linguistico culturale del liceo Siciliani di Lecce con il liceo tedesco. Lo scorso aprile, infatti, 16 alunni italiani delle classi terze e quarte del liceo linguistico “Siciliani” sono stati ospitati per dieci giorni in altrettante famiglie tedesche. I ragazzi leccesi hanno frequentato regolarmente la scuola "Annette von Droste Hülshoff" di Dülmen, sono stati accolti accolti dal sindaco della città insieme al dirigente del Liceo tedesco, ai quali hanno portato in dono brochures su Lecce e Salento. e hanno visitato il territorio, in particolare le città di Köln, Münster e Dortmund, apprezzandone la vita sociale, culturale e le tradizioni delle rispettive realtà.

Responsabile del progetto è la professoressa Rosa Anna Taurino, insegnante di lingua e letteratura Tedesca affiancata dalla collega di conversazione, la professoressa Roberta Mannarino.
“Sono orgogliosa dei miei ragazzi e dell'entusiasmo che li ha pervasi – ha affermato la professoressa Rosa Anna Taurino - tanto che in estate si sono già scambiati visite private in Italia e in Germania. E' un'esperienza bellissima capace di abbattere eventuali steccati e muri del pregiudizio; da loro abbiamo solo da imparare”.

Entusiasti gli studenti tedeschi: “Lecce è una città interessante, emozionante e molto bella. In questi gironi ci siamo sempre divertiti. Abbiamo mangiato del buon cibo, meglio di quello tedesco, e abbiamo stretto profonde amicizie”

“E' una gioia per noi insegnanti - aggiunge la preside, la professoressa Vittoria Italiano che sostiene tali attività nel suo Liceo - vedere giovani che utilizzano le competenze acquisite a scuola in una esperienza di formazione completa rendendoli cittadini del mondo senza barriere linguistiche culturali e affinandone la sensibilità dell'uguaglianza. Il futuro dei nostri ragazzi è nella competenza specialistica applicata sin da subito nel mondo del lavoro”.

Al termine della cerimonia il sindaco Perrone ha regalato alcuni libri sulla città di Lecce, ricevendo in cambio dalle due docenti tedesche alcune scatole di cioccolatini e delle brochures della città e del liceo di Dulmen.
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Taranto, D'Amato: "Il centro per l'impiego resta in stato di degrado, le istituzioni locali latitano"

BARI - “Constato che, a distanza di mesi dalla risposta della Provincia alla mia richiesta di chiarimenti sullo stato di degrado, per operatori ed utenti, del Centro per l'impiego di Taranto, la situazione non è cambiata”.

Lo dice Rosa D'Amato, europarlamentare del M5S, sullo stato in cui versa il Centro per l'impiego tarantino. “L'ufficio di via Carrieri, messo a disposizione del Comune, è stato oggetto nei mesi estivi di una visita ispettiva della Asl di Taranto che ne ha constatato le gravi condizioni igienico-sanitarie. Provincia e Comune stanno cercando una nuova sede, che potrebbe essere quella di via Lago di Bolsena, ma ancora non si hanno certezze. A peggiorare il quadro c'è la questione dei prepensionamenti e dell'inadeguata gestione, sia del personale che economica, dei centri sparsi sul territorio provinciale. Un problema, quello del personale, facilmente risolvibile qualora si fosse attinto dalla platea dei lavoratori dell'ex partecipata provinciale 'Taranto Isolaverde'”.

“Nella nota del Dirigente del 7° Settore – conclude la D'Amato - si paventa addirittura la riduzione dei Centri per l'impiego del territorio da 4 a 3 o, in estrema ratio, la totale chiusura degli stessi. Ci attiveremo in tutte le sedi affinché questo non avvenga, restituendo dignità agli operatori che vi lavorano e garantendo un servizio idoneo ai cittadini di Taranto”.
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Inaugurata la Stazione FS di Torre Quetta

di NICOLA ZUCCARO - Il 29 settembre 2016 rappresenta una data che entra a pienio titolo nella storia del trasporto pubblico locale ed in particolare di quello ferroviario. Nella relativa mattinata, con l'inaugurazione della stazione Fs di Torre Quetta, ubicata a ridosso degli uffici della Regione Puglia di via Gentile ed in vista dell'entrata in esercizio della sosta con direzione Mola e lungo la linea Bari-Lecce (fissata per lunedì 3 ottobre), oltre ai dipendenti regionali che potranno raggiungere comodamente il posto di lavoro, questo collegamento ferroviario consentirà ai bagnanti di poter raggiungere in breve tempo l'omonima e dirimpettaia spiaggia pubblica del litorale a sud di Bari durante la stagione estiva.

In tempi difficili per il trasporto ferroviario regionale, come sottolineato dal Governatore della Puglia Michele Emiliano, il completamento di questa infrastruttura ferroviaria (da lui vista anche sulla carta nel corso della sua sindacatura barese) rappresenta quella luce che cancella quel buio che in questi ultimi mesi, fra il disastro del 12 luglio e i disservizi delle Ferrovie Sud Est, è calato lungo le rotaie pugliesi.

Una linea del mare che per il Sindaco di Bari, Antonio Decaro, ricongiunge il quartiere Japigia con il mare rappresentando per l'Assessore regionale ai Trasporti Giannini un esempio per la mobilità sostenibile perchè consentirà di raggiungere questo luogo da ogni parte della Puglia.

LA NUOVA STAZIONE IN NUMERI - Quaranta treni regionali e metropolitani partiranno e arriveranno nella nuova fermata di Torre Quetta, dalle sette del mattino alle otto della sera, collegando la periferia al centro in soli sette minuti.

La nuova fermata è stata presentata oggi alla stampa dal Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, dall’Assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Gianni Giannini, dal Sindaco di Bari, Antonio Decaro, dal Direttore Direttrice Adriatica di Rete Ferroviaria Italiana, Roberto Laghezza e dal Direttore Regionale Puglia di Trenitalia, Mariella Polla.

Realizzata dalla Regione Puglia, con un investimento complessivo di circa 2 milioni di euro, la fermata è dotata di marciapiedi con percorsi tattili, panchine, pensiline, altoparlanti, monitor, segnaletica di stazione, una biglietteria self service per l’acquisto dei biglietti regionali e lunga percorrenza e validatrici.

Una buona illuminazione, aree verdi e un impianto di videosorveglianza ne garantiscono la vivibilità e la sicurezza dei viaggiatori. Il sottopasso, accessibile tramite scale e rampe, collega la fermata da un lato al lungomare di Torre Quetta e dall’altro alla sede della Regione Puglia dove è attrezzato un ampio parcheggio per le auto.

Inoltre, all’ingresso dei marciapiedi, in corrispondenza del sottopasso, sono stati realizzati cancelli elettrici con chiusura automatica durante la notte in assenza di circolazione dei treni.
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