INTERVISTA. Vittorio Sgarbi: "Tolgono le palme da via Sparano per metterle davanti al Duomo..."

di NICOLA RICCHITELLI – E’ arrivato anche in Puglia 'Caravaggio', lo spettacolo teatrale del noto professore e critico d’arte Vit...

domenica, febbraio 19, 2017

Pd, Renzi si dimette. "La scissione non ha senso". Emiliano, "Ascoltiamo Renzi"

ROMA - Al via l'assemblea del Partito Democratico e si respira aria di rottura al Parco dei Principi di Roma. I toni da ultimatum della kermesse della sinistra e gli ultimatum dei tre sfidanti alla segreteria hanno irrigidito infatti l'ex premier Matteo Renzi che punterebbe ad un redde rationem.

In apertura Matteo Orfini ha comunicato che sono arrivate alla presidenza le dimissioni formali dello stesso ex premier.

"Fermiamoci e ripartiamo, la scissione non ha senso". E' il messaggio di Renzi all'assemblea del Pd che va, però, anche all'attacco: "Scissione è una brutta parola, ma peggiore c'è solo ricatto. Non è accettabile che si blocchi un partito sulla base di un diktat di una minoranza".

"Io dico fermiamoci, fuori ci prendono per matti. Oggi discutiamo ma poi mettiamoci in cammino", ha esordito Renzi. "La scissione - ha aggiunto - ha le sue ragioni che la ragione non conosce. La nostra responsabilità è verso il Paese e quelli che stanno fuori. Adesso basta: si discuta oggi ma ci si rimetta in cammino. Non possiamo continuare a stare fermi a discutere al nostro interno". "Scissione - ha evidenziato - è una delle parole peggiori, peggio c'è solo la parola ricatto, non è accettabile che si blocchi un partito sulla base dei diktat della minoranza".

"Sentiamo cosa dice il segretario e poi troviamo la strada migliore". Lo dice Michele Emiliano, governatore della Puglia, prima di entrare all'Assemblea del Pd, al Parco dei Principi a Roma.

(ANSA)
In queste ore il governatore pugliese dal palco della manifestazione della sinistra a Roma, che in un post su Facebook dice di aver convinto Renzi a votare nel 2018, ha chiesto di non costringere con argomenti capziosi la minoranza ad uscire dal partito. "Noi speriamo di non dover dire cose drammatiche nelle prossime ore ma se dovesse essere necessario non avremo paura. Non costruiremo un soggetto avversario del Pd ma non aspetteremo altro che ricostruire questa comunità. Tutto questo, però, è evitabile, lo voglio dire ancora".

Orfini: "Congresso subito ma con fase programmatica" - "Dedicare la prima parte del congresso - da quando viene indetto a quando si presentano le candidature - a una profonda discussione programmatica in ogni federazione. Il tempo c'è, la volontà politica anche, mi impegno personalmente a garantirlo. Se lo vogliamo, possiamo andare avanti insieme. Basta sgombrare dal campo le richieste fatte solo per farsi dire di no". E' la proposta alla minoranza del presidente Pd Matteo Orfini, che però definisce "indispensabile per il Pd" il congresso prima delle amministrative. 

"Che c'entra il congresso con il governo? Nulla. Il governo Gentiloni è il nostro governo. Lo sosteniamo e continueremo fino a quando" Mattarella "considererà conclusa la legislatura. Si minaccia la scissione nel nome del governo. E' tesi incomprensibile". "È vero l'esatto contrario: la scissione restringerebbe il consenso parlamentare al governo e lo metterebbe a rischio". Un congresso "che preservasse l'unità del Pd, invece, stabilizzerebbe il quadro politico e di conseguenza anche il governo".

(ANSA)
Fitto: “Il Partito Democratico va a pezzi. Per il centrodestra è una grande opportunità” - “Il centrodestra ha una grande opportunità perché il Pd e il centrosinistra vanno in pezzi, il M5S sta dando pessima dimostrazione di sé al governo di Roma e noi abbiamo una grande opportunità, ma a condizione che si abbia il coraggio di osare e uscire dalla tattica che caratterizza il dibattito all'interno del centrodestra e si metta in campo una grande visione strategica che guardi ai prossimi anni, che guardi all’Italia”.
Lo dichiara il leader di Direzione Italia, on. Raffaele Fitto, intervenuto oggi a Potenza all’assemblea regionale del nuovo soggetto politico.

“Non dobbiamo metterci insieme contro qualcuno – sottolinea Fitto - ma dobbiamo costruire un programma di governo che dia delle risposte precise al nostro Paese. Per fare questo abbiamo bisogno di uscire dalla logica degli scontri interni per aprire un grande dibattito. Questo lo si può fare solo con Primarie ben regolate e sulla base di un progetto politico che non deve servire solo a scegliere un leader, ma per mettere in campo anche una discussione programmatica che sia coerente con i bisogni del Paese.

È questo che noi di Direzione Italia vogliamo fare con grande serietà, responsabilità, coerenza e senza urlare guardando all'interesse del Paese. Oserei dire basta ad atteggiamenti che sono stati fino ad oggi, basta con contrapposizioni. Mettiamoci insieme e facciamolo, appunto, con Primarie fatte bene: bisogna stabilire una data che sia congrua e che faciliti la partecipazione di tutti”

“Siamo partiti dalla Puglia e oggi siamo in Basilicata – aggiunge - ma nelle prossime settimane sarò in tutte le altre regioni di Italia. Qui a Potenza ho trovato una sala piena di grande entusiasmo, che non è solo un dato territoriale, di vicinanza politica, ma vedo grande entusiasmo attorno a un progetto nuovo che nasce con l'umiltà della novità, ma anche con la convinzione che stiamo proponendo un progetto valido e alternativo al centrosinistra. In queste assemblee regionali, specialmente in quelle Meridionali, vogliamo però anche porci un problema atavico: il tema del Mezzogiorno deve tornare al centro del dibattito e dell’agenda politica del Paese. Non per rivendicare maggiori risorse ma per fare proposte serie che possano consentire di utilizzare bene le risorse che ci sono e, invece, registriamo gravissimi ritardi nell'impiego dei fondi europei”.
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INTERVISTA. Vittorio Sgarbi: "Tolgono le palme da via Sparano per metterle davanti al Duomo..."

di NICOLA RICCHITELLI – E’ arrivato anche in Puglia 'Caravaggio', lo spettacolo teatrale del noto professore e critico d’arte Vittorio Sgarbi. L’ultima tappa in quel di Bari nella serata di ieri al Teatro Palazzo, dopo aver toccato anche Fasano (Br) lo scorso 8 febbraio.

Un'idea quella di portare il grande pittore al teatro, che nasce proprio da un produttore pugliese, così come lo stesso professore ci racconta: «… E' un'idea che nasce più di due anni fa da un produttore pugliese che si chiama Valentino Corvino… che è il punto di partenza per raccontare la grande vicenda artistica e umana. Quindi, tra musica e immagini, si è realizzato il racconto della vita di Caravaggio».

Lo abbiamo raggiunto telefonicamente qualche ora prima dell’inizio della tappa barese dello spettacolo, per una chiacchierata incentrata su Caravaggio e sull’Arte, chiudendo su un tema che accomuna la città di San Nicola e Milano: le palme.

D: Professor Sgarbi, come nasce l’idea di portare l’immenso pittore Caravaggio – al secolo Michelangelo Merisi – in un teatro?
R: «E’ un'idea che nasce più di due anni fa da un produttore pugliese che si chiama Valentino Corvino – che ha prodotto tra l’altro spettacoli con Corrado Augias e Marco Travaglio – dopo che aveva letto un mio libro dal titolo 'Il punto di vista del cavallo', che è il punto di partenza per raccontare la grande vicenda artistica e umana. Quindi, tra musica e immagini, si è realizzato il racconto della vita di Caravaggio».

D: Cosa deve cogliere lo spettatore da questa esperienza e cosa vuole comunicare Vittorio Sgarbi al pubblico con questo spettacolo? 
R: «Io non lascio messaggi ma semplicemente racconto, dalle parole esce un'evidenza che rassicura ed esalta; molti sono venuti a vedere lo spettacolo perché sentono che l’arte è viva, ed il racconto la rende stimolante».

D: Ritiene che l’esperienza teatrale dopo Caravaggio possa ripetersi con qualche altro grande artista? 
R: «Si, in aprile faremo uno spettacolo sul Rinascimento, in cui gli artisti saranno ovviamente più di uno, Michelangelo, Leonardo, Raffaello, passando per quelli meno conosciuti ma non per questo meno grandi di altri e quindi il Bellini e altri. Racconteremo il Rinascimento come una rivoluzione».

D: Cosa c’è dei giorni d’oggi e di quello che siamo nella pittura del Caravaggio?
R: «Era un pittore della realtà, una realtà muta; però le condizioni umane sono sempre molto simili sul piano psicologico, sul piano della tragedia, della esaltazione della vita, dei rapporti di amore, e da qui il parallelo che spiega la contemporaneità, l’attualità di Caravaggio e quella di Pasolini, con cui parte lo spettacolo».

D: Che percorso consiglierebbe – dal punto di visita artistico - a dei turisti, là dove scegliessero di visitare la Puglia?   
R: «Non consiglio niente neanche lì, però ci sono tante cose che si possono fare in Puglia, visto che stiamo parlando di una regione che ha grandi cattedrali prevalentemente romaniche, ma anche gotiche. La specificità della Puglia è la pittura veneta, che quasi come fosse un fiume è scesa da Venezia lungo l’Adriatico, ha disseminato capolavori tra Puglia e Basilicata, in un percorso che attraverso la via del mare consentiva ai grandi pittori veneziani di mandare grandi capolavori».      

D: Professore, come giudica quelle palme in piazza Duomo?
R: «Avranno scambiato Milano appunto per Bari: sembra quasi che tolgano le palme da via Sparano per metterle davanti al Duomo di Milano. Questo prova la follia dell’uomo… ci sono ancora le palme in Via Sparano?»

D: Sono state rimosse…
R: «Ecco, tolgono le palme da via Sparano e le mettono davanti al Duomo di Milano, anziché fare delle cose logiche fanno delle stupidaggini. A Milano, poi, è la riprova che un privato è più importante del sindaco; certo, stiamo parlando di un finanziamento privato e di non di soldi pubblici, questo però non giustifica che un privato siccome paga può fare quello che vuole senza avere buon senso e buon gusto».
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Palermo, traghetto in fiamme nel porto

PALERMO - Momenti di paura nel porto di Palermo per un incendio divampato nella sala macchine del traghetto Snav Toscana. Ad intervenire sul posto numerose squadre dei vigili del fuoco. A bordo vi sono 113 passeggeri, che sono stati fatti radunare nei ponti di riunione come prevede in questo caso il protocollo di emergenza, e 75 uomini d'equipaggio. Durante le delicate operazioni di spegnimento sono impegnati anche gli uomini della Capitaneria di Porto, i carabinieri e la polizia.

L'incendio si è sviluppato a bordo del traghetto Snav Toscana, in servizio tra Napoli e Palermo, quando il traghetto era a un miglio dal porto.

Il comandante della nave ha comunicato alla Capitaneria di porto che non vi sono feriti e che la situazione è "sotto controllo".
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Sfruttavano braccianti, tre denunciati nel Tarantino

CASTELLANETA - I Carabinieri della Compagnia di Castellaneta, negli ultimi giorni sono stati impegnati in mirati servizi di controllo del territorio, finalizzati al monitoraggio ed al contrasto del fenomeno del caporalato e del lavoro nero ed irregolare nelle varie attività produttive.

In tale ambito, il personale della Stazione di Marina di Ginosa ha denunciato in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Taranto, tre cittadini di nazionalità rumena, domiciliati in quel centro, ritenuti responsabili dei reati di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro nei campi.

I militari, nel corso dell’attività, hanno notato due autovetture che si aggiravano lungo le strade delle contrade di Ginosa Marina. Insospettiti, ritenendo che i soggetti alla guida stesse, trasportassero illecitamente braccianti agricoli, decidevano di bloccarli, al fine di eseguire un controllo più accurato.

All’esito dell’attività è emerso che gli stessi stavano trasportando quindici braccianti, tutti di nazionalità rumena, destinati alla manodopera per attività agricola, in condizioni di sfruttamento ed approfittando del loro stato di bisogno.

Sono state infatti accertate, a carico dei due autisti e di uno dei passeggeri, specifiche responsabilità, e più precisamente: uno denunciato in stato di libertà poiché ritenuto il procacciatore di manodopera alla scopo di destinarla al lavoro presso terzi, mentre gli altri due in quanto collaboravano col primo, nel trasporto dei lavoratori.

Entrambi i veicoli, sono stati sottoposti a sequestro e affidati ad una depositeria giudiziaria. In corso approfondimenti intesi a verificare in quali aziende e con quali modalità di ingaggio siano stati impiegati i braccianti trasportati.

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Come ‘inventarsi’ un lavoro

di VITTORIO POLITO - In un periodo in cui c’è difficoltà di trovare occupazione, si cerca di inventare il proprio lavoro, e bene ha fatto Davide Antonio Giustino, giovane laureato, formatore ed esperto in processi educativi e relazionali, a programmare alcuni progetti: “Educare al risparmio… i burattini e il danaro”; “La dieta mediterranea e il suo costo in danaro nel tempo”. “Storie, tradizioni e stili di vita corretti”.

Nell’articolazione dei progetti, che vede destinatari i bambini delle Scuole materne ed elementari, si inseriscono molti spaccati in cui appaiono i burattini creati dallo stesso Giustino.

Inoltre, i progetti, presentati anche in lingua inglese, hanno come obiettivo di dare valore al denaro ed al peso dello stesso nel tempo, all’importanza e alla funzione delle banche, e di quelle cooperative in particolare. I progetti sono finalizzati ad approfondire la conoscenza ed il costo degli alimenti, l’importanza ed il valore del denaro, la composizione ed il costo di un pasto completo.

La Banca di Credito Cooperativo di Cassano delle Murge e Tolve ha valutato positivamente i progetti di Giustino e li ha patrocinati, motivo per cui saranno presentati nei seguenti istituti: Scuole dell’Infanzia Paritaria “Associazione Insieme” e “Casa del Fanciullo”; Centro Ludico Prima Infanzia “I Colori del Sorriso”.

Bisogna dare atto al giovane Giustino, che pur cercando di lavorare, ha ideato progetti validi per la crescita e la formazione delle giovani generazioni. Non si può che complimentarsi ed augurargli tutto il successo che merita l’iniziativa.
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Turismo, boom di presenze per Btm Puglia 2017

BARI - Un boom di presenze in questa terza edizione del  BTM Business Tourism Management, fiera del turismo, ormai punto di riferimento in Puglia. 120 espositori, circa 50 buyers internazionali selezionati, relatori e bloggers hanno dato vita ad un evento strepitoso in una cornice d’eccellenza,il Castello di Carlo V.

Sale conferenze gremite di gente, numerosi interventi di importanti relatori delle più grandi realtà nazionali e internazionali del settore hanno attirato l’attenzione del pubblico presente; si è discusso di strategie commerciali con azioni e monitoraggio del risultato, di marketing and promotion, di comunicazione, di formazione turistica, di valorizzazione del territorio e ancora dell’importanza dei social network e tantissimi altri temi uniti da un unico denominatore, il turismo.

Feedback più che positivi da parte dei numerosi espositori pugliesi, nazionali ed internazionali del BTM Puglia ed anche dalle aziende del nostro territorio che hanno partecipato  alla sezione Gusto. Per quest’ultima si sono svolte numerose attività insieme anche a chef stellati: il tour in Corte, il percorso sensoriale enogastronomico, i momenti del Corner del Gusto, laboratori interattivi, Cooking Class e Showcooking.

Soddisfazioni anche da parte dei numerosi buyer, blogger e youtuber presenti e che in questi giorni, oltre ad aver visitato alcune tra le mete turistiche pugliesi, accompagnati dallo staff del BTM, hanno partecipato ad un incontro B2B, un’ occasione di networking e business matching.

Ci riteniamo felici e soddisfatti per il successo di questa terza edizione – afferma l’ideatore di BTM Puglia Nevio D’Arpa – e ci tengo a ringraziare tutti, dagli espositori, ai relatori, ai buyer, alle aziende del BTM Gusto, a tutti i numerosissimi visitatori e all’assessore Loredana Capone della Regione Puglia per averci dato fiducia e supportato in questo cammino. E non per ultimo tutta la mia squadra che ha lavorato con grande impegno al successo di questo evento.

Avevo detto qualche anno fa “facciamo rete”, stiamo crescendo ogni anno ed è anche grazie a questa rete che siamo riusciti a costruire. Ci vediamo l’anno prossimo”.

Orgoglioso tutto lo staff del BTM Puglia che anche quest’anno ha centrato l’obiettivo: riunire gli operatori del settore turistico e tutti i cittadini per fare rete insieme ed apportare un contributo efficace al nostro territorio.

Per maggiori informazioni sull’evento, visitate il sito www.btmpuglia.it
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SERIE B. Bari-Ternana, tridente da strappa applausi

di NICOLA ZUCCARO - Applausi. Uno dei più noti brani musicali dei Camaleonti ha fatto da colonna sonora al primo successo del 2017, e con più di 2 reti, nel pomeriggio di sabato 18 febbraio al San Nicola, particolarmente dedicato a Franco Brienza, ad Antonio Floro Flores e a Cristian Galano al momento delle loro sostituzioni, rispettivamente effettuate al 19', al 29' e al 39' del secondo tempo di Bari-Ternana.

Il tributo speciale ad essi riservato è senza dubbio motivato dal fatto di aver trascinato la squadra, in quanto marcatori e componenti del tridente d'attacco, ad un successo che, dopo il provvisorio 1-1 firmato dall'omaggiato ex di turno Marino Defendi, sembrava essere insperato a causa dalle consuete amnesie e dal calo fisico di un 'undici' che fatica ancora a reggere i 90' per l'elevata media anagrafica.

Di contro a questi difetti, quei pregi, rappresentati dalla capacità di trovare il terminale offensivo per mezzo del cross sulla 3/4 e della circolazione di palla; quest'ultima migliorata sul piano della rapidità del 'giro'. Elementi sulla base dei quali si può sostenere che il Bari di questa seconda parte del torneo cadetto 2016-17, anche sul piano caratteriale, stia gradualmente assimilando i dettami sia motivazionali sia tecnico-tattici di Stefano Colantuono.
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LEGA PRO. Catania-Taranto 0-0, un punto d’oro per gli jonici in Sicilia

di FRANCESCO LOIACONO - Il Taranto ha pareggiato per 0-0 a Catania. Un punto d’oro per gli jonici nella corsa verso la salvezza. Nel primo tempo i pugliesi arrembanti. Paolucci per pochissimo non è riuscito a tirare in porta. I siciliani in contropiede. Un colpo di testa di Mazzarani è finito di un soffio a lato. Il Catania velocissimo.Pozzebon è stato anticipato all’ultimo momento dal portiere Maurantonio. Una botta col destro di Russotto è stata bloccata con le mani dal numero uno dei pugliesi. Si è fatto notare Gil, ma Maurantonio ha intercettato in angolo. Ha tentato da trenta metri Di Grazia senza esito positivo. Il Taranto propositivo. Una punizione col destro di Lo Sicco ha centrato la traversa. Un destro di Pambianchi non ha inquadrato la porta.

Nel secondo tempo gli jonici determinatissimi. De Giorgi ha calciato col sinistro da fuori area ma il pallone è finito oltre la traversa. Il Catania in azione di rimessa. Un sinistro di Mazzarani è stato deviato in corner dal difensore Stendardo. Nei pugliesi purtroppo si è infortunato l’esterno Guadalupi, al suo posto è entrato Pirrone. Per gli etnei una incursione veloce di Pozzebon ha trovato prontissimo Maurantonio. Per il Taranto una bordata col sinistro di Lo Sicco ha esaltato la bravura del portiere Pisseri.Una rapida percussione di Pirrone è finita in curva. Una girata col destro di Magnaghi non è terminata in rete davvero per un nonnulla. Il Catania incisivo. Pozzebon si è fatto valere in area di rigore, Maurantonio gli ha negato la gioia del gol. Una bella inzuccata di Gil non ha centrato il bersaglio. Eccellente divisione della posta per il Taranto.

Un risultato positivo per gli jonici su un campo molto difficile dove avevano perso a sorpresa il Lecce e il Matera, cioè due tra le candidate più autorevoli per la promozione in B. Secondo risultato utile consecutivo per il nuovo tecnico dei rossoblu pugliesi Ciullo dopo la vittoria in casa per 2-0 contro il Foggia nel derby pugliese. Buone le prove di Magnaghi e Paolucci. Validissima la partita di Maurantonio. Veloce e continuo Lo Sicco. Il Taranto ha ritrovato compattezza e rapidità di manovra. Può farcela a restare in lega pro.
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sabato, febbraio 18, 2017

P.a.: 50mila assunzioni, allo studio sblocco turn over

ROMA - E' stata confermata dal Governo Gentiloni l'assunzione di 50mila precari e le norme sui licenziamenti sprint dei furbetti del cartellino. Il ministro per la Pubblica Amministrazione. Marianna Madia, in un'intervista al Messaggero, ha ribadito il via alla riforme ("stabilizzato chi ha un contratto a tempo da almeno tre anni") spiegando che è allo studio anche lo sblocco del turn over.

Pronti 2,1 miliardi per gli adeguamenti salariali. "Secondo le nostre stime sono circa 50mila" i precari che verranno stabilizzati con la riforma del pubblico impiego, ha detto. "Abbiamo considerato coloro che hanno contratti temporanei da oltre tre anni. Il piano sarà in vigore dal 2018 al 2020".

Alla domanda quindi se il turn over verrà sbloccato, il ministro ha risposto: "stiamo ragionando nell'ambito del governo di rivedere il turn over per gli enti locali. Nel Testo unico ci sarà una norma sperimentale sulle Regioni e sulle Città metropolitane virtuose". Chiuso il Testo unico si apre il tavolo sul contratto con l'aumento di 85 euro. "Stiamo chiudendo il riparto delle risorse del fondo finanziato nella manovra e che serve a diversi scopi - ha spiegato la Madia - La parte prevalente andrà ai dipendenti pubblici. Ci sono 900 milioni per il 2017 che diventano 1,2 miliardi nel 2018. Sono circa la metà delle risorse necessarie. Il resto lo stanzieremo nella prossima Legge di stabilità"
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Cesa (Udc) invita il Pd alla responsabilità

di NICOLA ZUCCARO - Al 'fermati' di Bersani a Renzi, noi aggiungiamo il 'fermatevi', indirizzato a tutto il Pd. Nelle ore che precedono l'assemblea del Partito Democratico (forse l'ultima del soggetto politico unitario) a lanciare questo appello è Lorenzo Cesa. Il Segretario del'Unione dei Democratici di Centro (Udc) ha esortato l'intero Pd a ritrovare l'unità e non a disperdersi in litigi che potrebbero provocare la distruzione del Paese e le cui macerie - sottolinea Cesa - potrebbero essere molte da raccogliere, perchè - prosegue - lo spirito istituzionale si vede sopratutto da questo. Un invito, quello lanciato dal Segretario nazionale dell'Udc, allusivo alle ripercussioni che una eventuale scissione del Pd provocherebbe sulla tenuta dell'intero sistema politico e parlamentare italiano.
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Val di Susa, trovati morti i tre alpinisti dispersi

Sono stati trovati corpi dei due scialpinisti e della guida alpina che ieri non erano rientrati da una escursione sul Monte Chaberton, in alta Valle di Susa, al confine tra Italia e Francia. Stamani l'elicottero dei soccorsi, che hanno visto impegnati nelle ricerche soccorso alpino, carabinieri e gendarmeria francese, ha individuato i loro corpi in territorio italiano, sotto il Coletto di Cresta Nera, nel Comune di Cesana. In corso il recupero.

Le tre vittime sono una coppia di fidanzati di 28 e 35 anni e la loro guida di 38 anni. Erano partiti ieri mattina per un'escursione sul monte, a quota 3.100 metri.

Ieri furono ritrovate al Monginevro le loro auto, da dove il gruppo era partito per raggiungere il massiccio.
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Messico, 'muro umano' a confine con gli Usa

MESSICO - Un migliaio di di messicani hanno unito in segno di protesta le loro braccia stando fianco a fianco sul confine con gli Usa per formare un vero e proprio "muro umano" contro il progetto di Donald Trump che intende costruire una barriera alla frontiera. La manifestazione è stata organizzata dalle autorità locali e ha coinvolto semplici cittadini, politici, studenti di Ciudad de Juarez, già divisa da El Paso da una recinzione, tutti "armati" di fiori.

I manifestanti hanno scandito slogan contro Trump. Sotto lo sguardo della polizia di frontiera americana i manifestanti hanno formato una catena unama lunga 1,5 chilometri. Una protesta analoga si svolgerà sulla costa pacifica della frontiera, al confine tra Tijuana e San Diego.
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Brand finance, Ferrari è il simbolo più forte al mondo

La Ferrari si conferma il marchio di auto più forte al mondo. A sostenerlo il rapporto 2017 di Brand Finance sull'auto pubblicato in questi giorni. La società leader nella consulenza strategica e nella valutazione dei marchi assegna invece il primato di brand con il maggior valore al mondo a Toyota.

Il brand Ferrari, spiega Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, ha migliorato la sua posizione di tre punti raggiungendo un punteggio di 91,9 e riconquistando la AAA+ di rating. Al secondo posto nella top ten dei marchi più forti al mondo si trova Porsche, con rating AAA e punteggio 86, seguita da Volkswagen (84,9). Da quando Sergio Marchionne ha assunto il comando di Ferrari - rileva il report - il tetto della produzione è stato portato dalle 7000 vetture dell'era Montezemolo a 9000 e ad aprile è stato aperto un nuovo Ferrari Land a PortAventura in Spagna.

Questo maggiore sfruttamento commerciale del brand ne ha accresciuto il valore del 40% a 6,15 miliardi di dollari. 'Il fatto che Ferrari abbia aumentato il fatturato senza compromettere la forza del brand suggerisce che ha trovato la perfetta formula per sfruttare in modo sostenibile il brand equity e massimizzare il valore per gli azionisti''.

Passando a Toyota, che si conferma il brand che vale di più al mondo, ha incrementato il suo valore del 7% a 46,3 miliardi di dollari. Secondo in classifica è il marchio Bmw (37,1 mld) e terzo Mercedes (35,5 mld). A Volkswagen, che pure ha recentemente superato Toyota come primo produttore mondiale di auto, tocca invece solo il quarto posto, con un valore di 25 miliardi di dollari.
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Gran successo a Pescaria: il pesce pugliese vola a Milano


di PIERPAOLO DE NATALE - Ormai, ogni pugliese amante della cucina di mare, avrà sicuramente fatto tappa in quel di Polignano. Nella celebre città di Domenico Modugno è impossibile non fermarsi per un boccone da Pescaria, il ristorante di pesce più chiacchierato di tutta la regione. Grandi e piccoli, coppie e famiglie: tutti apprezzano ed esaltano a gran voce l'impareggiabile cucina dello chef Lucio Mele, che da due anni firma con la sua bravura ogni singolo piatto di quella cucina. Tartare, insalate, crudi, cotti e fritture di mare: ogni opzione fa venir l'acquolina in bocca, anche se a far da padrone sono sempre loro, le iconiche tartarughe di semola pugliese.

Dalla cucina di piazza Moro, il menù di Lucio Mele ha preso il volo, atterrando a Milano in via Bonnet. E pure qui, fin da subito, lo street food di pesce pugliese ha riscosso grandissimo successo. Come a Polignano, anche nel capoluogo lombardo i tavoli di Pescaria registrano sempre il "tutto esaurito". A qualche mese dall'inaugurazione, abbiamo incontrato Domingo Iudice, co-founder dell'ormai più amato ristorante di pesce di tutta la Puglia.

Un anno fa ci rivelaste il desiderio di portare Pescaria a Milano. "Missione compiuta"?
Direi di si. Almeno per ora. Ma siamo al lavoro per nuove missioni anche su Milano.

Ci sono differenze tra la richiesta pugliese e quella lombarda?
Sicuramente a Polignano ci richiedono di più i crudi della tradizione: tagliatella di seppia e mitili crudi. A Milano sono apprezzatissimi i carpacci, salmone in particolare. Il fritto è un piatto intramontabile che, insieme ai nostri panini, costituiscono le colonne portanti del nostro menù. C'è un cosa che però mette tutti d'accordo: i ricci di mare, che anche a Milano fanno davvero furore e incetta di appassionati consumatori!

Qualche curiosità logistica... esportate il pesce pugliese in quel di Milano o usate materie prime più "vicine"?
Portiamo ogni 48 ore pesce e ortaggi che acquistiamo qui in Puglia. Ovviamente ci sono pesci non locali, come il salmone o il tonno pinna gialla. Ma anche in questi casi, preferiamo portare tutto dalla Puglia: riusciamo a controllare la qualità e la freschezza del prodotto.

E per la maestria di Lucio Mele? Avete clonato l'impareggiabile chef di Pescaria?
Nessuna clonazione! Lucio Mele è il nostro unico executive chef. In questi mesi abbiamo organizzato le nostre brigate di cucina con gerarchie e protocolli, mansionari e responsabili di cucina molto rigorosi. Le brigate seguono ricette e composizioni precise, si confrontano quotidianamente con Chef Lucio per gestire anche i piatti del giorno e soprattutto sono formati costantemente per mantenere uno standard elevato per far si che ogni panino sia esattamente come lo chef l'ha concepito.

Visto l'inarrestabile successo della vostra cucina, avete in programma nuove destinazioni?
Assolutamente si. Vogliamo portare la nostra cucina e il nostro servizio in giro. Prima per l'Italia e poi, perchè no, all'estero.

Tutto volge per il meglio anche a Polignano, dove avete persino cambiato sede per garantire più coperti!
La sede polignanese è un'attività che ci ha da sempre dato soddisfazioni inimmaginabili. Siamo partiti in un piccolo locale di 45mq dove la lamentela più frequente era relativa alle code, alle attese e agli spazi. A distanza di un anno, abbiamo deciso di investire per migliorare l'esperienza di una clientela ben più grande del pianificato. Abbiamo investito in una grande cucina, più capace e soprattutto dove Lucio può cimentarsi. Abbiamo introdotto una sezione di piatti cotti e tra gli speciali del giorno c'è sempre una pasta. Insomma, abbiamo cercato di migliorare Pescaria incontrando le richieste più frequenti e facendo tesoro di recensioni, critiche e consigli. Possiamo sicuramente dire che l'attività su Polignano va bene e che daremo il massimo perchè vada anche meglio. A proposito: il 28 febbraio, martedì grasso, presentiamo il nuovo menù.
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