sabato, luglio 22, 2017

Napoli, marcia indietro del Sun: non è la più pericolosa

di ILEANA CIRULLI - Lo scorso 11 luglio, il Sun aveva pubblicato in un articolo una classifica delle 11 città ritenute per varie ragioni: dal terrorismo alla droga, dagli omicidi alla presenza di gang mafiose o criminali, dalla guerra alla violazione dei diritti umani. In tale lista compariva anche Napoli, indicata come la città più pericolosa dell'Europa occidentale. Ieri sera, però, l'articolo è stato aggiornato e la città partenopea è stata rimossa da tale elenco.

Tuttavia, come accertato dallo stesso ambasciatore a Londra Pasquale Terracciano -che, tra l'altro, è napoletano -, il capoluogo campano non è mai stato inserito “in nessuna classifica ufficiale delle 50 città più pericolose del mondo”. E sulla sua pagina Facebook, con l’hashtag ‘Fake News’, la stessa Ambasciata italiana ha espresso il suo parere: “Il Sun deve aver avuto un colpo di sole. Ha confuso la fiction con la realtà, quando ha associato la città del Vesuvio a Raqqa, Mogadiscio e Grozny".

Il motivo per cui sia accaduto tale ripensamento non è chiaro: probabilmente saranno stati i tanti commenti negativi riguardanti l'articolo in questione che avranno costretto il tabloid inglese a rimediare. O, forse, proprio dopo la presa di posizione dell’Ambasciata per quello che è sembrato un vero e proprio scivolone o, persino, per evitare che la storia finisse con una querela da parte di Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, che si è vista paragonata a Raqqa, capitale siriana dello Stato islamico, e a Mogadiscio. Anche de Magistris, infatti, ha espresso il suo dissenso: “Giudizio falso e superficiale da chi non ha mai passato un giorno in città”.

Incendio vicino all'A1: chiusa autostrada Roma Nord

ROMA - A causa delle fiamme propagatesi nella macchia verde che costeggia l'autostrada A1, all'altezza di Roma, un tratto è stato chiuso. La Società autostrade comunica che sulla A1 Milano-Napoli è stata disposta la chiusura in entrambe le direzioni del tratto tra Orte e la Diramazione Roma nord verso Roma e tra il bivio per la A24 Roma-Teramo e Ponzano Romano in direzione Firenze, a causa del denso fumo presente in carreggiata derivante da un incendio in scarpata.

Disposta sulla Diramazione Roma nord la chiusura del tratto tra il bivio per il Grande Raccordo Anulare e quello per la A1 in direzione di quest'ultima.

Sul luogo dell'incendio sono presenti il personale di Autostrade per l'Italia, la Polizia Stradale, i Vigili del Fuoco e tutti i mezzi di soccorso.

A Roma sta finendo l'acqua. Raggi: molto preoccupata

Nella Capitale l'acqua sta per finire. A lanciare l'allarme è Nicola Zingaretti, governatore del Lazio, dopo che la stessa Regione ha ordinato la sospensione del prelievo dal lago di Bracciano, riserva idrica della Capitale.

"Purtroppo - spiega Zingaretti - è una tragedia. Il livello del lago di Bracciano si è abbassato con il rischio di catastrofe ambientale fino a questo evento. Abbiamo tempo 7 giorni per trovare tutte le possibilità al fine di limitare al massimo il disagio per i cittadini, ma è sbagliato chiudere gli occhi. Il problema c'è ed è grave. Acea - spiega il governatore - preleva dal lago di Bracciano solo l'8% di tutto il fabbisogno e quindi immagino una quantità non importante dell'acqua - prosegue-.

Per ridurre al massimo i disagi, Acea ha stabilito degli orari di eventuale blocco. Sui dati che ha fornito però dovete chiedere a loro. Basta andare con una fotocamera a Bracciano per capire che sta accadendo l'inimmaginabile - aggiunge -. Far uscire l'acqua dai rubinetti è un diritto ma dobbiamo fare i conti con un problema enorme che è la siccità. Mi piacerebbe invitare qui Donald Trump per fargli capire cosa significa non rispettare gli accordi sul clima".

"La Regione - dichiara il capogruppo del M5S in Campidoglio Paolo Ferrara - si è spinta troppo avanti senza coordinarsi con il Comune. Si sarebbe dovuto sentire prima il Comune visto che è una misura molto impattante sui cittadini".

In arrivo, quindi, l'acqua razionata per un milione a mezzo di romani. Nell'estate rovente 2017, della crisi idrica e degli incendi, l'Acea annuncia l'arrivo della misura - 'obbligata' come sottolinea la multiutility - dopo che la decisione della Regione Lazio di sospendere il prelievo dal lago di Bracciano.

A motivare la scelta dell'amministrazione regionale sono "innanzitutto" le "condizioni di deperimento del lago.

Trema l'Italia: scossa 4.2 vicino Amatrice

ROMA - Trema il Centro ed il Nord Italia. Una scossa di terremoto di magnitudo 4.2 è stata registrata alle 4:13 tra le province dell'Aquila, Rieti e Teramo. Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 14 km di profondità; l'epicentro è stato a 3 km da Campotosto (L'Aquila), 8 da Amatrice (Rieti) e 12 da Crognaleto (Teramo).
 
La scossa è stata avvertita dalla popolazione, anche fino a Rieti.

La Protezione civile conferma che non sono stati segnalati danni a persone o cose. La Sala situazione Italia del Dipartimento si è messa subito in contatto con le strutture locali del Sistema nazionale di Protezione civile, per le verifiche del caso.

Non si segnalano al momento danni a cose o persone.

Trema anche il Nord: scossa 3,6 gradi tra Lombardia e Veneto

MILANO - Una forte scossa di terremoto, magnitudo 3,6, è stata avvertita ieri sera nel Veronese e nel Bresciano, e in molti Comuni della sponda veronese del lago di Garda, in questa stagione particolarmente affollata. Il sisma, che ha avuto epicentro a 8 km di profondità in una zona vicina a San Zeno di Montagna, è durato qualche secondo ed è stato sentito distintamente nella città scaligera, soprattutto da chi abita ai piani più alti di palazzi e condomini. Non risultano danni a cose o persone.

Orban: l'Italia chiuda i suoi porti. Gentiloni: Europa non ci dia lezioni

ROMA - Il premier ungherese Viktor Orban ha detto oggi che l’Italia dovrebbe chiudere i suoi porti per bloccare i flussi migratori dal Mediterraneo. Il premier di Budapest, in un’intervista a radio Kossuth riportata sul sito dell’esecutivo, ha spiegato che l’Italia ha due opzioni: “chiudere” i porti o accettare l’assistenza offerta.

Austria e Germania “hanno avuto abbastanza”, ha proseguito Orban che ha poi annunciato che i quattro leader del Gruppo di Visegrad (Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Polonia) hanno scritto una lettera in questo senso al presidente del Consiglio Gentiloni ed hanno espresso la loro intenzione di sostenere la proposta dei ministri dell’Interno di Italia e Germania, secondo i quali il flusso migratorio dovrebbe essere fermato in Libia.

GENTILONI: NO MINACCE, PRETENDIAMO SERIETA' - "Dai nostri vicini, dai Paesi che condividono il progetto europeo abbiamo diritto di pretendere solidarietà. Non accettiamo lezioni né parole minacciose. Serenamente ci limitiamo a dire che noi facciamo il nostro dovere e pretendiamo che l'Europa faccia il proprio senza darci improbabili lezioni". Lo ha detto a Torino il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, dopo l'invito dei leader del gruppo di Visegard a "chiudere i porti" per arginare i flussi migratori.

Calcio: Fiorentina-Bari 1-1

(credits: Fiorentina.it)
BARI - E' terminata 1-1 l'attesa amichevole tra la Fiorentina e il Bari, che ha chiuso i 15 giorni di ritiro dei viola a Moena. A passare per prima con Improta la squadra di Fabio Grosso, mentre nella ripresa è arrivato il pareggio a firma di Baez. Nell'intervallo è partito qualche coro contro i Della Valle e sono apparsi alcuni striscione di protesta contro la proprietà.

Sangue a Gerusalemme: uccisi tre palestinesi e tre israeliani

(ANSA/AP)
GERUSALEMME - Sangue in Medio Oriente: sono tre i palestinesi uccisi negli incidenti a Gerusalemme est durante le proteste per le misure di sicurezza decise da Israele dopo la preghiera del venerdì. I feriti sono 390.

Due uomini sarebbero stati colpiti a morte nel rione di Ras el-Amud, il terzo sarebbe stato raggiunto al petto da un proiettile israeliano nel rione di Abu Dis.

Il presidente palestinese, Abu Mazen, ha annunciato che congelerà ogni contatto con Israele a tutti i livelli. La decisione avviene dopo gli scontri nei pressi della città vecchia di Gerusalemme nel corso dei quali le forze di sicurezza israeliane hanno ucciso tre adolescenti palestinesi e ferito 390 persone.

Gli incidenti erano scoppiati a seguito delle proteste contro l'installazione di metal detector alle entrate della Spianata delle Moschee.

Mafia Capitale, parla Pignatone: "Ho perso ma non sono sconfitto"

ROMA - A due giorni sulla sentenza di primo grado su mafia capitale, parla Giuseppe Pignatone, Procuratore capo di Roma. "E' vero, ho perso - ammette in due interviste a Repubblica e Corriere della Sera - ma in città i clan esistono e io non mi rassegnerò mai".

Pignatone ha detto di essersi preso una notte di riflessione dopo la sentenza di Roma "perché le cose si vedono meglio con la testa fredda", e ha ribadito che secondo lui le cosche pesano sulla vita di Roma, e corruzione, frodi ed evasione, sono l'altra emergenza.

"Non mi sento sconfitto - ha detto Pignatone - perché si tratta di crimine organizzato, e noi andremo avanti". Secondo procuratore di Roma "non si può accettare l'idea che a Roma la corruzione sia un fatto normale o addirittura utile". Sempre secondo Pignatone "la sentenza ha riconosciuto la sussistenza di gravi fatti di violenza e corruzione in un contesto di criminalità organizzata, e ha inflitto pene altissime".

Terrorismo: 173 kamikaze pronti ad attaccare Europa

LONDRA - E' stata ricevuta dall'Interpol una lista di 173 militanti dell'Isis che sarebbero stati addestrati per organizzare attacchi suicida in Europa per vendicarsi delle sconfitte militari del gruppo in Medio Oriente. A scriverlo il Guardian online, secondo cui la lista sarebbe stata stilata dall'intelligence statunitense in base ad informazioni raccolte in Siria e in Iraq.

A detta del quotidiano britannico nulla dimostra per il momento che i jihadisti, di cui il Guardian ha ottenuto i nomi, siano penetrati sul territorio europeo, ma Interpol sottolinea l'entità della sfida cui il Vecchio Continente dovrà comunque rispondere nei prossimi mesi.

Milano, frode con aggravante mafiosa: 7 arresti

MILANO - Sono sette le persone accusate a vario titolo di indebita compensazione di debiti erariali con crediti tributari fittizi ed emissione di fatturazioni per operazioni inesistenti, con l'aggravante di aver utilizzato il metodo mafioso, sono state arrestate dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Varese e della Squadra Mobile della Questura di Milano nell'indagine "Security".

Ad emettere l'ordinanza il gip del di Milano, su richiesta dai magistrati della Dda Ilda Boccassini e Paolo Storari.

Eseguiti inoltre diversi approfondimenti su contatti che alcuni degli indagati avevano con un gruppo criminale di persone di origini pugliesi, radicato da diversi anni nel Milanese.