Quando Bud fu un olimpionico

di NICOLA ZUCCARO — Lutto non solo per il cinema ma anche per lo sport italiano, con la scomparsa di Bud Spencer. Prima di calcare i set ...

martedì, giugno 28, 2016

Brexit, Juncker: "niente giochi, Gb rispetti la volontà del popolo"

(ANSA/EPA)
L'Unione europea fa pressing sulla Gran Bretagna dopo la Brexit, in vista del summit Ue di questo pomeriggio, perchè rispetti l'esito del referendum. Il presidente Juncker sottolinea la necessità di "un chiarimento" britannico e avverte: "la commissione continuerà sulla sua strada", stop, inoltre ai colloqui informali prima della formalizzazione del risultato del voto popolare con la richiesta di uscita. Stessa linea da Angela Merkel: "nessun colloquio senza richiesta uscita".

"L'ora è grave" - ha detto Juncker - ma "io sono allergico alle incertezze" e quindi "vorrei che la Gran Bretagna rispettasse la volontà del popolo britannico senza nascondersi dietro giochi a porte chiuse". "Sono sorpreso di vedere che io, proprio io che in Gran Bretagna vengo dipinto come tecnocrate, eurocrate e robot, voglio trarre le conseguenze del voto. E loro no?".

"Bisogna rispettare il voto" del referendum - ha detto Juncker - e "bisogna trarre le conseguenze" e "vorrei che il Regno Unito chiarisse, non domani mattina, ma chiarisse la propria posizione". Il presidente della Commissione in riunione plenaria ha sottolieato di non volere che "si affermasse l'idea di negoziati segreti a porte chiuse" con i rappresentanti di Londra tanto che, sottolinea, "ho vietato ai commissari di discutere con i rappresentanti del governo britannico".

"No notification, no negotiation" ha scandito. "Non è ammissibile che ora il governo britannico cerchi di avere contatti informali" con la Commissione, questo è "inammissibile" ha aggiunto Juncker.

CAMERON: "LASCIAMO UE MA NON VOLTIAMO SPALLE" - "Voglio che sia un processo il più costruttivo possibile, con un risultato il più costruttivo possibile, perché lasciamo la Ue ma non voltiamo le spalle alla Ue, con questi Paesi siamo partner, amici, alleati, vogliamo il rapporto più stretto possibile in termini di commercio, cooperazione e sicurezza": lo ha detto il premier britannico entrando al vertice sulla Brexit.
Condividi:

Brexit, sterlina rialza testa dopo voto

LONDRA - Prima giornata di rialzo per la sterlina dopo i crolli successivi al voto sulla Brexit. La divisa britannica viene scambiata a 1,3295 dollari dopo che ieri era scesa a quota 1,31, toccando i minimi da oltre 30 anni. L'euro è invece poco mosso nei confronti del dollaro, a 1,1060 e passa di mano a 112,76 yen.
Condividi:

Brexit, Borse positive tentano rimbalzo

Dopo che ieri sono stati 'bruciati' altri 280 miliardi, l'Europa tenta il rimbalzo, anche se stanotte Tokyo ha chiuso solo in lieve rialzo. Prezzo del petrolio in ripresa, oro in calo dopo due giorni record. Spread torna sotto 160 punti.

Partenza di seduta in rialzo per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib guadagna l'1,31% a 15.301 punti.
Avvio di seduta positivo per la Borsa di Parigi. L'indice Cac 40 segna un progresso del 2,23% a 4.073 punti.

Avvio positivo per la Borsa di Londra. L'indice Ftse 100 segna un rialzo iniziale dell'1,1% a 6.047 punti.

Apertura in rialzo per la Borsa di Francoforte. L'indice Dax guadagna il 2% a 9.820 punti.

Prima giornata di rialzo per la sterlina dopo i crolli successivi al voto sulla Brexit. La divisa britannica viene scambiata a 1,3295 dollari dopo che ieri era scesa a quota 1,31, toccando i minimi da oltre 30 anni. L'euro è invece poco mosso nei confronti del dollaro, a 1,1060 e passa di mano a 112,76 yen.
Condividi:

Ue, Juncker a parlamentari pro Brexit: "Perché siete qui?"

BRUXELLES (Reuters) - Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, si è rivolto ai rappresentanti del partito britannico Ukip, favorevole alla Brexit, chiedendo loro perché stessero partecipando alla seduta del parlamento europeo convocata per discutere delle conseguenze della vittoria del fronte 'leave' al referendum della scorsa settimana.

"Dobbiamo rispettare la democrazia del Regno Unito e il modo in cui ha espresso il proprio punto di vista", ha detto Juncker rivolgendosi al parlamento, in un intervento che ha riscosso pochi applausi tra i rappresentanti dello Ukip in aula.

"Questa è l'ultima volta in cui sarete qui ad applaudire... e per certi versi sono molto sorpreso della vostra presenza. Siete a favore dell'uscita [della Gran Bretagna dall'Ue]. I britannici hanno votato a favore dell'uscita. Perché siete qui?", li ha incalzati Juncker.

Il presidente della Commissione europea ha sollecitato la Gran Bretagna a chiarire in fretta che tipo di nuovi rapporti intenda tenere con l'Ue, sottolineando di aver invitato il proprio staff a non intraprendere negoziati preliminari con rappresentanti britannici fino a quando Londra non attiverà formalmente il meccanismo per l'abbandono dell'Ue.
"Nessuna notifica, nessun negoziato", ha chiarito.

Al summit del Consiglio europeo, iniziato oggi, il presidente Donald Tusk ha detto che l'Ue è pronta già da oggi ad avviare le procedure per sancire il 'divorzio' della Gran Bretagna dal blocco.
Condividi:

Addio a Bud Spencer, fu protagonista spaghetti western anni '70

Scompare il protagonista dei grandi western all'italiana Bud Spencer. Spencer era l'omone barbuto divenuto celebre per gli spaghetti western degli anni '70, quelli che hanno conquistato generazioni di ragazzini innamorati dei due scanzonati protagonisti di Lo chiamavano Trinità.

Ma Carlo Pedersoli, classe 1929, morto questa sera in un ospedale romano, è stato in realtà protagonista di una carriera lunga e poliedrica nella quale, accanto ai film più popolari, c'è stato spazio per il thriller (diretto da Dario Argento in Quattro mosche di velluto grigio), per il cinema d'autore con Ermanno Olmi e persino per il dramma di denuncia civile con Torino nera di Carlo Lizzani. 
Condividi:

Quando Bud fu un olimpionico

di NICOLA ZUCCARO — Lutto non solo per il cinema ma anche per lo sport italiano, con la scomparsa di Bud Spencer. Prima di calcare i set cinematografici con il celebre nome d'arte, Carlo Pedersoli (così all'anagrafe) fu campione di nuoto in virtù degli 11 titoli tricolore e per essere sceso sotto il minuto (59"5) a Salsomaggiore nel 1950. Dopo l'esperienza di nuotatore intraprese quella pallanuotistica, ricoprendo il ruolo di centroboa e conquistando con la Nazionale italiana l'oro ai Giochi del Mediterraneo del 1955 a Barcellona.

Partecipò con la stessa alle Olimpiadi di Helsinki (1952) e di Melbourne del 1956. Di quest'ultima edizione, per uno strano scherzo del destino poi unito al brutto presagio, Rai Sport ne ha ricordato la sua partecipazione, mandando in onda nei giorni scorsi un reportage dell'epoca. La sua morte rappresenta la perdita una perdita di un punto di riferimento per lo sport italiano, nel mese che separa dall'inizio dei Giochi Olimpici di Rio 2016.
Condividi:

Canosa, stoccaggio illegale letame: sequestro

CANOSA DI PUGLIA (BT) - Ancora reati ambientali nella Bat. I militari della Forestale, con il supporto del Nipaf di Bari, hanno sottoposto a sequestro preventivo d'iniziativa un'azienda zootecnica in territorio di Canosa di Puglia per illecito smaltimento di rifiuti.

Dal controllo è risultato che feci animali, urine e letame (comprese le lettiere usate) venivano stoccati in un lotto di terreno nella disponibilità dell'azienda. La titolare dell'azienda è stata denunciata all'autorità giudiziaria per attività di gestione di rifiuti non autorizzata e getto pericoloso di cose.

Il letame ammassato si estendeva in lunghezza per 155 metri, in larghezza per circa 12 metri e in altezza tra un metro e 3,5 metri. Fra le altre irregolarità, sono stati riscontrati 37 capi di bestiame che, pur riportati sul registro, non erano presenti in azienda. Gli animali vivevano in condizioni precarie e tra i rifiuti.
Condividi:

Arif, M5S: "Basta rimandare, approvare subito riduzione tariffe"

BARI - “Gli agricoltori sono sul piede di guerra per l’aumento delle tariffe irrigue. Un aumento che avrebbe dovuto portare maggiori servizi ed efficientamento, ma così non è stato. Sono passati due mesi da quando abbiamo depositato la nostra mozione per ridurle ma viene puntualmente rimandata dall’ordine del giorno”. lo dichiarano le consigliere regionali M5S Antonella Laricchia e Rosa Barone firmatarie di una mozione, protocollata il 5 maggio scorso e non ancora discussa, che impegnerebbe il governo regionale a bloccare e ridurre gli aumenti in corso delle tariffe irrigue.

“Questo periodo inoltre richiede un fabbisogno maggiore di acqua per irrigare - continuano le consigliere 5 stelle - e gli agricoltori sono già stati abbastanza vessati dalle calamità naturali e da un mercato che rende poco. Ora le tariffe sono quasi raddoppiate e nella provincia di Bari dove vi è il costo maggiore, da € 0,34 a € 0,58 al metro cubo, è previsto, come fu deciso dal governo Vendola, un aumento fino a €0,70.  Eppure la nostra agricoltura merita di essere valorizzata, la Puglia è una delle regioni più produttive in Italia e con il maggior numero di aziende agricole. Secondo l’ultimo censimento ISTAT del 2014 la Puglia detiene il 16,8% delle aziende italiane e che negli anni sono aumentate sensibilmente. I nostri agricoltori  non possono sostenere ulteriori costi e vessazioni.”

Le pentastellate ricordano inoltre le promesse del Commissario dell’ARIF durante l’audizione in commissione tenutasi a fine aprile scorso: “Il dott. Ragno aveva promesso la riparazione di tutti gli impianti rotti  - proseguono le consigliere Laricchia e Barone - nel giro di un mese, ora ne sono passati due, ma apprendiamo ancora di condotte malfunzionanti, per questo, come promesso, lo richiameremo in audizione. E speriamo che il prossimo consiglio sia quello giusto in cui discutere la nostra mozione.” Di fatto questo consiglio lavora poco: poche convocazioni in Consiglio e Commissione, pochi provvedimenti della Giunta vengono trasmessi al giudizio dell’Aula, che è massima espressione della democrazia. “Troppo spesso le nostre proposte vengono rimandate, di volta in volta come quella della riduzione delle  tariffe ARIF - concludono le consigliere 5 stelle - perché la maggioranza e la Presidenza preferiscono ridurre gli ordini del giorno da discutere e chiudere i lavori non oltre le 16.00.”
Condividi:

Lecce, sequestrati beni per 2 mln a pregiudicato

LECCE - Nuovo sequestro della Dia in Salento. Beni mobili e immobili per un valore di due milioni di euro sono stati sequestrati dalla Direzione investigativa antimafia di Lecce su provvedimento del tribunale del capoluogo salentino. I beni erano nella disponibilità di un 55enne, pregiudicato di Uggiano La Chiesa.

Il sequestro riguarda 21 beni immobili, quattro aziende, un veicolo, una società di capitali e due conti correnti aziendali. In particolare, tra i beni sequestrati, la villa è in agro di Otranto con annessi edifici e terreni, gli appartamenti e i posti auto fanno parte di un complesso residenziale a Uggiano La Chiesa, il bar è situato nello stesso paese e tre società operano nel settore dell'edilizia residenziale e turistica.

L'uomo è stato condannato alla pena complessiva di 25 anni di reclusione in base ad un provvedimento di cumulo di pene (truffa, estorsione e droga) emesso il 31 maggio 2006 dal procuratore generale della Repubblica di Lecce.
Condividi:

Bari, avviati i lavori di manutenzione di strade e marciapiedi nel gruppo 7 di viale Japigia

BARI - Sono iniziati questa mattina gli interventi di riparazione delle buche stradali e dei marciapiedi nell’area ex Iacp, nel quartiere Japigia. Si tratta di lavori da realizzare nelle zone di pertinenza di Arca Puglia, in una vasta area ad alta densità popolare di proprietà dell’ente. Grazie all’interlocuzione con l’amministrazione comunale, a partire da oggi saranno quindi effettuati interventi a cominciare dal cosiddetto Gruppo 7 di viale Japigia, che comprende gli spazi tra via Magna Grecia e via Daunia.

Saranno, inoltre, completati i lavori di potatura delle alberature e di abbattimento di alberi instabili o pericolosamente inclinati, buona parte dei quali è stata portata a termine la scorsa estate. L’importo complessivo degli interventi, che si prevede saranno ultimati entro due mesi, ammonta a circa 80.000 euro.

“Abbiamo concordato con Arca Puglia una serie di lavorazioni finalizzate a migliorare la circolazione stradale, il passeggio dei pedoni e, quindi, le condizioni generali di quella porzione del quartiere Japigia - commenta l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso -. Tra gli interventi previsti vi è anche il completamento delle operazioni di potatura degli alberi avviate l’anno scorso che, col passare degli anni, sono diventati pericolosi per i residenti e per i passanti. Al termine dei lavori, che comprendono tutta la zona delle case ex Iacp tra via Di Vagno, via Daunia, via Peucetia e viale Japigia, il Comune potrà procedere con la presa in carico delle aree, così come abbiamo annunciato un anno fa. A quel punto la manutenzione della viabilità e dei marciapiedi sarà affidata alle ditte che collaborano con l’amministrazione. Mentre per quanto riguarda gli spazi verdi, la gestione passerà all’azienda Multiservizi”.
Condividi:

Salento, “Delusione sul fronte dei trasporti e dei servizi al turista”

BARI - Il consigliere regionale del PD, Sergio Blasi ha diffuso la seguente dichiarazione: “Il peggio che si possa fare in Puglia, e nel Salento in particolare, è abbandonare a sé stessi i turisti, sia dal punto di vista dei trasporti, che da quello dei servizi di orientamento e informazione. Purtroppo è quello che sta accadendo in questo inizio di stagione.
Io penso che perché cose come quelle di cui leggiamo sulla stampa non accadano più abbiamo bisogno di persone al lavoro a tempo pieno sul settore del turismo, abbiamo bisogno, se crediamo davvero a quello che diciamo, e cioè che il turismo può essere la leva di sviluppo per la ripresa economica del Salento, di un impegno straordinario.
Di tutto questo però, a un anno dall’insediamento della nuova Giunta regionale, non c’è traccia. Anzi, sta accadendo il contrario, come con la chiusura degli open days. Non posso che esprimere il mio rammarico”.
Condividi:

Unicef, 69 mln di bambini rischiano di morire

Entro il 2030, senza interventi mirati, ben 69 milioni di bambini con meno di 5 anni periranno per cause prevedibili; 167 milioni vivranno in povertà; 750 milioni di donne si saranno sposate da bambine; oltre 60 milioni di bambini in età da scuola primaria non andranno a scuola. E' l' allarme lanciato oggi dall'Unicef nel rapporto annuale sulla Condizione dell'infanzia nel mondo,in cui si rilevano anche importanti progressi. Ad esempio, la mortalità per malattie come diarrea, tetano, Aids è scesa da 5,4 mln del 2000 a 2,5 mln del 2015. Ma sono progressi "non ancora equi".

I bambini più poveri hanno il doppio delle probabilità, rispetto a quelli più ricchi, di morire entro i i 5 anni e di soffrire di malnutrizione.

L'Unicef presenta quindi un "quadro preoccupante per ciò che il futuro riserva ai bambini più poveri a meno che i governi,i donatori e il mondo economico non accelereranno i propri sforzi,investendo sui bambini più svantaggiati".
Condividi:

Roma, travolge scooter e scappa: 2 morti

ROMA - Tragedia nella notte su via Aurelia, all'altezza di Santa Severa, vicino Roma. Un'auto ha invaso la corsia opposta e si è scontrata con uno scooter. Le due persone che erano a bordo della moto sono morte sul colpo.

Ad intervenire sul posto vigili del fuoco e carabinieri. A quanto si è appreso, dopo lo scontro il conducente dell'auto si è allontanato a piedi mentre la macchina è stata recuperata. I Cc stanno indagando per risalire all'automobilista.

L'incidente è avvenuto all'altezza del chilometro 53 di via Aurelia, all'altezza di Santa Severa, intorno alle 2.45. Sul posto sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco con l'autogru e i carabinieri del Nucleo radiomobile di Civitavecchia.
Condividi:

Dieselgate: Volkswagen, accordo da 15 mld negli Usa

STATI UNITI - Wolfsburg e' pronta a riacquistare o riparare veicoli interessati dallo scandalo delle emissioni diesel e a risarcire ciascun proprietario, in base ad un piano che e' in fase di approvazione definitiva e il cui valore totale e' di quasi 15 miliardi di dollari, la cifra piu' consistente mai registrata negli Stati Uniti per una class action.
   
Molti media americani anticipano dettagli dell'accordo che vede coinvolto il governo federale americano e i legali che rappresentano i proprietari di circa 475 mila veicoli Volkswagen, a partire dal valore totale del piano, pari a 14,7 miliardi.

Nello specifico, poco piu' di 10 miliardi sono destinati al riacquisto di auto al loro valore calcolato prima dello scandalo, mentre una cifra aggiuntiva verra' impiegata per risarcimenti ai proprietari. Risulta inoltre che gia' nelle prossime ore i termini del'accordo verranno presentati ad un giudice federale in California che dovra' dare l'approvazione definitiva necessaria per partire con l'applicazione del piano.
Condividi:

Bellezza e mistero: le mille facce del Salento

di FRANCESCO GRECO — E' la sindrome di Stendhal. Turbati e felici di vivere in una terra, il Salento, ancora da scoprire. Il fascino è rimasto immutato nel tempo. Semmai, arrabbiati con noi stessi per quello che non abbiamo saputo conservare, che abbiamo devastato, brutalmente rimosso: ci sono stati anni, decenni di feroce iconoclastia in cui ci siamo accaniti in nome di una modernità equivoca e alienata in cui oggi siamo a disagio. Ma anche responsabili per quel che resta, coscienti di doverlo difendere per consegnarlo a chi verrà dopo di noi.

“Il trekking nel Salento” (Itinerari a piedi fra natura, paesaggio e cultura), di Riccardo Rella e Rita De Matteis, edizioni Botanica Ornamentale, Maglie 2015, pp. 254, euro 18 (in collaborazione con Speleo Trekking Salento) offre uno sguardo universale sulla “terra fra due mari”, “orgogliosa”, semanticamente affollata: crocevia di storie, popoli, culture, religioni, etnie, epos ed etos, narrazioni e appartenenze, affabulazioni ricche di pathos.

Dna complesso, barocco, polisemico che corre nel nostro sangue e nello sguardo, talvolta anche inconsciamente: è l'aria, la luce,il vento, le voci delle “passate genti tornano / a viver gloria e dignitate” (basterebbe un po' della seconda).

Riccardo Rella (suoi questi versi) è un personaggio unico, prezioso, enciclopedico. Di se stesso dice: “Sono aperto H24”. E anche la sua vecchia utilitaria è sempre in moto, pronta per condividere uno scorcio, una nuova grotta, una cripta sconosciuta.

Conoscerlo è tutt'uno con l'essere messi a parte di mille segreti sul Salento (i Romani lo chiamavano “Calabria”) ignoti anche a noi salentini. Rella ha monitorato tutto il territorio, gli angoli più nascosti, meno battuti dal turismo di massa mordi e fuggi, quelli dove è ancora possibile ubriacarsi di silenzio, tendere l'orecchio per ascoltare le voci del passato, remoto e prossimo.

Lo sguardo di questa guida del territorio è multiforme, e ben lo dice Giovanni Giangreco (Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Puglia). Infatti nella prefazione parla di “contatto con le pietre e con la terra, con gli alberi, le macchie, i canali, le serre, gli animali, gli uomini, i Santi e le cose...”.

Rivaluta un senso del tempo finalmente liberato, che pulsa di un'antica modulazione, di cui ci si riappropria per sottrarsi alla schizofrenia che ci avvolge come infido peplo.

Vastissima la bibliografia, corredo fotografico che lascia senza respiro. (Credits: Ezio Sarcinella, Andrea Camassa, Paolo Graziosi foto; Antonio Perulli, Silvana De Castro, Antonio Adamo, Andrea Nicolini, il grande poeta neritino Lorenzo Martina, Silvestro Micocci).
E dunque, scarpe chiuse e zaino in spalla, alla scoperta degli angoli del Salento rivisti, ritrovati con occhi nuovi: dal Ciolo alla cripta di Sant'Apollonia (San Dana), passando per Castrum Minervae e la Valle dei Cervi di Badisco, ovviamente Otranto e la Valle dell'Idro, Acaya, l'eremo della Madonna del Casale (Ugento), San Giovanni a Giuggianello, i megaliti di Giurdignano, sino alla Grecìa salentina.
Cammina, cammina, cammina...
Condividi:

Molfetta, arrestato due volte in pochi giorni

BARI - Un 26 enne di Molfetta, nel Barese, e' stato arrestato due volte in pochi giorni, dai carabinieri, con l'accusa di detenzione e spaccio di droga. Il giovane, un paio di sera fa, fu bloccato dai militari sul lungomare di Molfetta, mentre stava cedendo una bustina di marijuana ad un ragazzo e cosi' fini' agli arresti domiciliari.

Ieri, durante un controllo finalizzato a verificare la presenza presso la sua abitazione di altri soggetti, il 26enne e' stato trovato in possesso di 300 grammi di marijuana suddivisi in bustine, un bilancino di precisione e denaro contante. Tratto nuovamente in arresto, su disposizione della Procura di Trani, il 26enne e' ora nel carcere di Trani.
Condividi:

lunedì, giugno 27, 2016

Euro 2016, 'Brexit' Inghilterra, ko con l'Islanda

(EPA)
di FRANCESCO LOIACONO — L’Islanda ha vinto a sorpresa per 2-1 contro l’Inghilterra e si è qualificata per i quarti di finale degli Europei in Francia. Volitivi, incisivi e propositivi i nordici. Poco concreti e confusi i britannici. Nel primo tempo è passata in vantaggio l’Inghilterra con Rooney su rigore concesso per un fallo del portiere Halldorsson su Sterling. L’Islanda ha pareggiato con Sigurdsson il quale ha sorpreso il portiere Hart con un tiro al volo. I nordici si sono portati in avanti con Sigthorsson, botta col destro ma papera clamorosa di Hart che si è lasciato sfuggire il pallone sotto il corpo. Replica di Kane, ma il suo tocco al volo è stato deviato in angolo da Halldorsson. Islanda vicina al terzo gol, conclusione di Skulason di poco a lato.

Nel secondo tempo nordici insidiosi. Rovesciata al volo di Arnason, grande parata di Hart. Colpo col sinistro dell’inglese All, la sfera ha sfiorato la traversa. Punizione di Kane di un soffio fuori. Tentativo dell’islandese Sevarsson che non ha inquadrato la porta. Inghilterra vicina al pareggio. Colpo di testa di Kane respinto da Halldorsson. Conclusione di Gunnarsson respinta in corner da Hart. Clamorosa eliminazione dell’Inghilterra. Continua la favola dell’Islanda al suo primo storico Europeo. Delusione per i supporters Inglesi.

Gioia incontenibile dei tifosi Islandesi. I nordici affronteranno nei quarti di finale i padroni di casa della Francia, gara durissima sulla carta. Ma la squadra di Deschamps dovrà fare i conti con una squadra che non ha nulla da perdere.
Condividi:

Euro 2016: un'Italia superba distrugge la Spagna con un netto 2-0, sabato la sfida con la Germania

di STELLA DIBENEDETTO —  E' stata una grandissima Italia quella che ha battuto la Spagna di Del Bosque con un netto 2-0 grazie alle reti di Chiellini e Pellè. Una prestazione sontuosa quella degli Azzurri che hanno dominato la partita dal primo minuto facendo vedere un bel calcio. Una vittoria netta e meritata quella degli Azzurri che, non solo hanno battuto la Spagna ma hanno anche combattuto contro le controverse decisioni arbitrali. Il grande merito degli Azzurri è stato anche quello di preservare tutti i diffidati in campo che sono riuscito a non farsi ammonire, ad eccezione di Thiago Motta, e sabato 2 luglio potranno scendere in campo nei quarti di finale contro la Germania.

Per la sfida contro le Furie Rosse, Antonio Conte sceglie la formazione tipo con il solo Florenzi al posto dell’infortunato Candreva. E’ un’Italia aggressiva e coraggiosa quella che si presenta in campo creando subito grandissime occasione che spaventano le Furie Rosse prima con Pellè e poi con Giaccherini che colpisce il palo. Dopo la partenza sprint degli Azzurri, la partita diventa più equilibrata ma al 32’ l’Italia trova il gol del meritato vantaggio: Eder si prende la responsabilità del calcio di punizione sul quale De Gea respinge ma sulla ribattuta, Giaccherini finisce a terra e Chiellini è bravo a trovare il guizzo vincente per l’1-0 azzurro. Al 44’ è proprio Giaccherini ad avere sui piedi il gol del possibile 2-0 ma è ancora De Gea a chiudere lo specchio della porta all’esterno.

La ripresa si apre come si era chiuso il primo tempo con gli Azzurri che spaventano gli spagnoli con un cross pericolosissimo di Florenzi messo in calcio d’angolo dagli avversari. Al 52’ arriva la prima sostituzione azzurra: fuori De Rossi per problemi fisici e dentro Thiago Motta. Al 54’ arriva la grande occasione per il raddoppio: Pellè, di tacco, mette in movimento Eder che, dopo una fuga di 30 metri si trova a tu per tu con De Gea che è bravo a restare in piedi e a chiudere lo specchio della porta.

Al 70' la Spagna alza il ritmo e fa soffrire gli Azzurri: prima Iniesta e poi Piquè cercano il gol del pareggio ma Buffon non si fa sorprendere e respinge entrambi i tiri. All’89’ è ancora Piquè ad avere sui piedi il pallone del probabile 1-1 ma un miracoloso Buffon salva tutto. Al 90’, però, il boato azzurro può esplodere: con un meraviglioso triangolo Insigne-Giaccherini-Péllè, l’Italia trova la rete del definitivo 2-0 con il bomber azzurro. La festa può cominciare in attesa della Germania.
Condividi:

Elezioni Spagna, vince Pp col 33%. "Rivendichiamo il diritto di governare"

Il Partito Popolare del premier uscente Mariano Rajoy ha vinto le elezioni politiche di oggi in Spagna con il 33% e 137 seggi su 350 nel Congresso dei deputati, ha annunciato la vicepremier Soraya de Santamaria, in base a dati quasi definitivi. Il Psoe ottiene il 22,7% e 85 deputati, Podemos il 21,1% e 71 seggi, Ciudadanos il 13% e 32 seggi.

"Rivendichiamo il diritto di governare - ha detto il premier spagnolo uscente e leader del Pp - perchè abbiamo vinto. Da domani - ha aggiunto - inizieremo a parlare con tutti" in vista della formazione di un futuro governo.

L'obiettivo di Rajoy è trovare un accordo per la formazione del nuovo governo entro un mese, dopo che il parlamento si sarà costituito il 19 luglio.


Condividi:

Brexit, "Niente negoziati prima della notifica formale Regno Unito"

Angela Merkel, Francois Hollande e Matteo Renzi sono a Berlino e concordano nel non aprire colloqui formali o informali con Londra sulla Brexit prima che la Gran Bretagna presenti formale richiesta di attivazione dell'articolo 50 del Trattato.

"Quello che è accaduto nell'ultima settimana ci dimostra che questo è un tempo propizio: se da un lato siamo tristi per il voto dei britannici è anche vero che questo è un tempo propizio per una nuova pagina dell'Ue". Così il presidente del Consiglio Matteo Renzi, individuando nella parola greca 'kairos', che significa "tempo opportuno", quella adatta a descrivere questo momento dell'Europa.

"L'Unione europea non ha un direttorio. L'Ue è un'organizzazione complessa in cui ciascuno dà il suo contributo", ha aggiunto Renzi durante il vertice.

"Oggi il quadro normativo" per un intervento nazionale "è molto difficile, ciononostante tutto ciò che servirà per dare tranquillità e fiducia ai cittadini sarà oggetto dell'attenzione delle istituzioni europee e di quelle nazionali, a partire dal governo italiano", ha continuato il premier italiano.

Trovo "interessante il percorso proposto che prende atto che la Gran Bretagna ha deciso, si volta pagina, non è possibile perdere tempo. Ma contemporaneamente si lavori a una strategia per i prossimi mesi che ci porti al cuore di ciò che l'Europa deve essere".

Dal canto suo la Gran Bretagna avvierà i negoziati quando avrà messo a punto un piano, il rinvio "aiuterà", ha detto stamattina il cancelliere allo Scacchiere George Osborne, dopo che ieri si è saputo che il premier David Cameron non attiverà la Brexit al vertice europeo di domani. Quella britannica, ha sottolineato Osborne, è "un'economia robusta", e il Regno Unito non "vuole voltare le spalle a Ue e al resto del mondo" ed è "aperta al business".

A fargli eco lo stesso Boris Johnson, paladino della Brexit: "Non c'è una grande fretta di lasciare l'Ue", ha detto. Londra ha poi escluso un referendum bis.

Ma se la cancelliera dice di comprendere l'esigenza di Londra di aspettare prima di premere il pulsante rosso, l'Eliseo tuona: "Temporeggiare è surreale. Quando si divorzia si deve abbandonare il letto coniugale", fanno sapere fonti vicine a Hollande. Sulla stessa lunghezza d'onda della Francia c'è l'Italia di Matteo Renzi. "Tutto può fare l'Europa tranne che aprire per un anno una discussione sulle procedure dopo aver discusso un anno sulle trattative. Così si perde di vista il messaggio del referendum" inglese, ha tagliato corto il premier in Parlamento.
Condividi: