Morto Dj Fabo, l'annuncio sui social

'Dj Fabo e' morto alle 11,40, ha scelto di andarsene rispettando le regole, di un paese che non e' il suo''. A dare l...

lunedì, febbraio 27, 2017

Clamoroso errore agli Oscar, 'vince La La Land' ma la busta è sbagliata VIDEO

(ANSA/EPA)
Clamoroso errore agli Oscar 2017: a causa di una busta sbagliata consegnata a Warren Beatty, la statuetta per il miglior film è stata assegnata a La La Land ma in realtà il premio era stato assegnato a Moonlight. Poco dopo che i produttori di La La Land avevano anche iniziato il discorso di ringraziamento, è giunta la smentita.

"Ha vinto Moonlight - dichiara uno di loro, agitato e sconvolto - no non è uno scherzo. Ha proprio vinto Moonlight". Arriva Jimmy Kimmel, il presentatore e conferma la notizia, mostrando la busta. Ha vinto proprio Moonlight.Cosa è successo? Warren Beatty, cerca di spiegare: "Nella busta c'era scritto Emma Stone per La La Land". Jimmy Kimmel scherza: "E' colpa mia, sapevo che avrei rovinato tutto prima della fine. Buonanotte a tutti, prometto di non tornare più.

E' lo stesso Berry Jenkins, il regista di Moonlight a spiegare cosa è successo alla fine della cerimonia degli Oscar quando La La Land è stato dato per vincente al posto di Moonlight. "Ho chiesto di vedere la busta non me l'hanno consegnata immediatamente. Quando ho avuto modo di leggere, ho visto che c'era chiaramente scritto Moonlight. Il fatto è che nella busta c'erano due biglietti". Nell'altro biglietto c'era scritto "Emma Stone per La La Land", era dunque una copia che annunciava la vittoria della Stone nella categoria migliore attrice protagonista e Warren Beatty ha letto quel biglietto, uscito per primo dalla busta. E' per questo che alla lettura è seguito un lungo silenzio e uno sguardo interrogativo scambiato con Faye Dunaway.

Dopo quel momento di incertezza Beatty ha annunciato la vittoria di La La Land, sul palco sono saliti i produttori del musical che hanno iniziato il discorso, interrotto poi da Jenkins che ha mostrato il giusto biglietto, sul quale c'era chiaramente scritto della vittoria di Moonlight. "Ho pensato che stava succedendo qualcosa di strano, ma non capivo cosa, è per questo che ho voluto vedere il biglietto… devo però dire che il momento di crisi è stato superato con molta grazia", ha concluso Berry Jenkins in sala stampa.

Di Caprio consegna la statuetta ad Emma Stone
Ne esce non benissimo "La La Land" fermatosi a sei statuette sulle 14 nomination: Emma Stone come migliore attrice protagonista, Damien Chazelle per la regia (32 anni, è il più giovane premiato in questa categoria), e poi scenografia, poi fotografia, colonna sonora e canzone originale. Non ce l'ha fatta ad aggiudicarsi la statuetta invece il protagonista del film, Ryan Gosling: come miglior attore è stato infatti scelto Casey Affleck per l'interpretazione (lasciatagli da Matt Damon che aveva preferito interpretare The Great Wall e per questo preso in giro dal presentatore Jimmy Kimmel) in Manchester by the Sea che porta a casa anche la sceneggiatura originale. Moonlight, oltre al miglior film vince anche la statuetta per il miglior attore non protagonista, Mahershala Ali, e la sceneggiatura non originale. Dopo le polemiche per gli Oscar white dello scorso anno, l'Academy Awards ha premiato gli Oscar black con statuette pesanti come quelle a Moonlight ed ai due migliori attori non protagonisti Mahershala Ali per Moonlight e Viola Davis per Barriere.

C'è gloria anche per l'Italia. Ma non per Fuocoammare di Gianfranco Rosi (premiato il documentario su OJ Simpson) piuttosto per il trucco di Alessandro Bertolazzi e Giorgio Gregorini per Suicide Squad. Oscar dedicato a tutti i migranti. L'Oscar per il miglior corto di animazione è andato poi a "Piper" del regista di origine italiana Alan Barillaro supervisore alle animazioni ai Pixar Animation Studios, dal 1997. Padre calabrese, madre abruzzese, cresciuto in Canada, è l'autore del corto animato insieme a Marc Sondheimer.

TUTTI I PREMI E I VINCITORI:

Miglior attrice protagonista Emma Stone per La La Land
Miglior attore protagonista Casey Affleck per Manchester by the Sea
Miglior regia a Damien Chazelle per La La Land
Miglior sceneggiatura non originale a Barry Jenkins e Tarell McCraney per Moonlight. E' la seconda statuetta per il film di Barry Jenkins.
Miglior sceneggiatura originale a Kenneth Lonergan per Manchester by the sea.
Miglior canzone va a "City of Stars" di Justin Hurwitz, Benj Pasek e Justin Paul in La La Land. E' la quarta statuetta, su 14 nomination, per il film di Damien Chazelle.
Miglior colonna sonora a Justin Hurwitz per La La Land. E' la terza statuetta, su 14 nomination, per il film di Damien Chazelle.
Miglior fotografia a Linus Sandgren per La La Land. E' la seconda statuetta su 14 nomination per il film di Damien Chazelle.
Miglior cortometraggio a Sing di Kristóf Deák
Miglior cortometraggio documentario a The White Helmets di Orlando von Einsiedel e Joanna Natasegara
Miglior montaggio a John Gilbert per "La battaglia di Hacksaw Ridge". Si tratta della seconda statuetta su 6 nomination per il film di Mel Gibson.
Migliori effetti speciali a Robert Legato, Adam Valdez, Andrew R. Jones e Dan Lemmon per "Il libro della Giungla".
Miglior scenografia a Sandy Reynolds-Wasco e David Wasco per La La Land. E' la prima statuetta per il film di Damien Chazelle che ha conquistato 14 nomination.
Miglior film d'animazione a Zootropolis di Rich Moore e Byron Howard
Miglior corto di animazione a Piper del regista di origine italiana Alan Barillaro.
Miglior film straniero a Il cliente (Forushandeh) di Asghar Farhadi (Iran). Il regista era assente per sua scelta in seguito al bando anti-immigrati di Trump.
Miglior attrice non protagonista Viola Davis per Barriere
Miglior montaggio sonoro a Sylvain Bellemare per Arrival
Miglior sonoro a Kevin O'Connell, Andy Wright, Robert Mackenzie e Peter Grace per "La battaglia di Hacksaw Ridge"
Miglior documentario a "O.J.: Made in America". Battuto l'italiano Fuocoammare di Gianfranco Rosi.
Migliori costumi a Colleen Atwood per Animali fantastici e dove trovarli.
Miglior trucco ad Alessandro Bertolazzi, Giorgio Gregorini e Christopher Nelson per Suicide Squad. Riconoscimento all'Italia.
Miglior attore non protagonista Mahershala Ali per Moonlight.
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Oscar 2017, trionfano Emma Stone e Casey Affleck

LOS ANGELES - Sono questi tutti gli Oscar 2017:

Miglior film Moonlight, scritto e diretto da Barry Jenkins

Miglior attrice protagonista Emma Stone per La La Land

Miglior attore protagonista Casey Affleck per Manchester by the Sea

Miglior regia a Damien Chazelle per La La Land

Miglior attore non protagonista Mahershala Ali per Moonlight.

Miglior attrice non protagonista Viola Davis per Barriere

Miglior sceneggiatura originale a Kenneth Lonergan per Manchester by the sea.

Miglior sceneggiatura non originale a Barry Jenkins e Tarell McCraney per Moonlight.

Miglior canzone va a "City of Stars" di Justin Hurwitz, Benj Pasek e Justin Paul in La La Land.

Miglior colonna sonora a Justin Hurwitz per La La Land.

Miglior fotografia a Linus Sandgren per La La Land.

Miglior cortometraggio a Sing di Kristóf Deák

Miglior cortometraggio documentario a The White Helmets di Orlando von Einsiedel e Joanna Natasegara

Miglior montaggio a John Gilbert per "La battaglia di Hacksaw Ridge".

Migliori effetti speciali a Robert Legato, Adam Valdez, Andrew R. Jones e Dan Lemmon per "Il libro della Giungla".

Miglior scenografia a Sandy Reynolds-Wasco e David Wasco per La La Land.

Miglior film d'animazione a Zootropolis di Rich Moore e Byron Howard

Miglior corto di animazione a Piper del regista di origine italiana Alan Barillaro.

Miglior film straniero a Il cliente (Forushandeh) di Asghar Farhadi (Iran).

Miglior montaggio sonoro a Sylvain Bellemare per Arrival

Miglior sonoro a Kevin O'Connell, Andy Wright, Robert Mackenzie e Peter Grace per "La battaglia di Hacksaw Ridge"

Miglior documentario a "O.J.: Made in America".

Migliori costumi a Colleen Atwood per Animali fantastici e dove trovarli.

Miglior trucco ad Alessandro Bertolazzi, Giorgio Gregorini e Christopher Nelson per Suicide Squad.
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Renzi: "Voto è nel 2018". Speranza: "Gentiloni tema lui, non noi"

ROMA - "Renzi è un tema, noi un altro. Gentiloni - sottolinea Roberto Speranza, uno dei leader di Democratici e progressisti a SkyTg24 - deve aver paura di Renzi non di Speranza. Noi cercheremo di portare nell'agenda i temi sociali ma non faremo mancare il nostro appoggio".

"Noi faremo battaglie sociali - aggiunge - ma Gentiloni non deve aver paura di noi, mentre Renzi ha un atteggiamento ambiguo. La corsa verso il voto è un tentativo di rilegittimare la sua leadership indebolita. Noi vogliamo provare a entrare nel merito dei provvedimenti e a migliorarli. A me - dice ancora Speranza - non interessa il gioco delle figurine a cui si ridurrà il congresso del Pd. A me interessa dare risposte alla gente e recuperare l'elettorato che ci ha abbandonato. Io ho deciso di non candidarmi al congresso del Pd - aggiunge - perché si tratterà solo di cercare un plebiscito per il capo, dopo quello del referendum che ha perso".

"Si tenterà solo di rilegittimare Renzi che probabilmente lo rivincerà. Il Congresso - prosegue - non nasce nel modo migliore. Noi lo avevamo chiesto per cambiare e discutere una linea politica. Alla fine è stato ridotto solo al tentativo di rilegittimare il capo. Sono tre - ricorda Speranza - i segretari del Pd che si sono dimessi: Veltroni, Bersani e Renzi. Per i primi due è stato un gesto di enorme generosità. Fecero un passo indietro par salvare la comunità. Le dimissioni di Renzi, invece, sono state un atto di egoismo. Lui non si è messo di lato come fecero loro. Anzi, probabilmente rivincerà il congresso e spaccherà ancora di più il partito. A lui importa poco che la comunità si spacchi o meno".

Intanto Renzi torna in prima serata tv dopo diverso tempo intervistato da Fabio Fazio a Che Tempo che fa: "Le Elezioni sono previste nel 2018. Punto. Se Gentiloni vorrà votare prima lo deciderà lui", ha detto l'ex premier.

"A me dispiace molto - ha aggiunto - perché abbiamo fatto di tutto per evitare che chiunque se ne andasse ma abbiamo avuto l'impressione che fosse un disegno già scritto. Scritto, ideato e prodotto da Massimo D'Alema"."Possono chiedermi di dimettermi, di rinunciare alla poltrona ma non di rinunciare a un ideale", aggiunge.

"A D'Alema dico, non scappare, vieni, corri e vediamo chi ha più consenso e più voti".
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Morto Dj Fabo, l'annuncio sui social

'Dj Fabo e' morto alle 11,40, ha scelto di andarsene rispettando le regole, di un paese che non e' il suo''. A dare la notizia è Marco Cappato sul suo profilo Facebook. Nella struttura svizzera dove Fabiano è morto ci sono la mamma, la fidanzata e alcuni amici.

Fabiano Antoniani ha deciso di andare a morire in Svizzera, dopo un lungo percorso da cieco e paraplegico durato tre anni, accompagnato al suicidio assistito da Marco Cappato, tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni. 

"Sono finalmente arrivato in Svizzera, e ci sono arrivato purtroppo con le mie forze e non con l'aiuto dello Stato. Grazie a Marco Cappato per avermi sollevato da un inferno fatto di dolore". Così, con un filo di voce, dj Fabo parla dalla Svizzera dove è ricoverato in una clinica per ricevere il suicidio assistito.

Il dj, giunto in Svizzera ieri, aveva chiesto di poter morire liberamente al presidente Sergio Mattarella. "Fabo - ha detto Filomena Gallo dell'Associazione 'Luca Coscioni' - si sta sottoponendo alle visite mediche previste dai protocolli. Tuttavia potrebbe ancora cambiare idea".

In una clinica Oltralpe, di cui l'Associazione 'Coscioni' non ha voluto dare il nome, Fabo ha incontrato i medici e gli psicologi che stanno valutando se la richiesta di eutanasia sia accettabile. "Ci vorranno alcuni giorni per capire cosa succederà" ha concluso Filomena Gallo.
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Orrore a Filadelfia, profanato storico cimitero ebraico

STATI UNITI - Sgomento negli Usa, dove più di cinquecento lapidi di uno storico cimitero ebraico di Filadelfia sono state spezzate e rovesciate, nell'ultimo di una serie di attacchi contro obiettivi ebraici registrati nelle ultime settimane nel Paese. Centinaia di lapidi, alcune delle quali risalenti a più di 100 anni fa, sono state tagliate in due, stando a quanto riferito dai media locali.

Secondo un rabbino locale alcune delle sepolture profanate nello storico Cimitero ebraico Monte Carmelo appartengono alle comunità dei quaccheri e dei musulmani. L'Anti-Defamation League ha offerto una ricompensa di 10.000 dollari a quanti forniranno informazioni utili per l'identificazione e l'arresto dei responsabili.
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Imprenditore italiano ucciso in Venezuela, arrestato il figlio

di MARIAGRAZIA DI RAIMONDO - Bruno Allio, imprenditore cuneese di 60 anni, è stato ucciso in Venezuela, a Maracaibo, dove lavorava e viveva da tempo. Sotto inchiesta il figlio 24enne, Santiago Giovanni Allio, che avrebbe assoldato i due killer del padre.

Il ragazzo è stato arrestato dopo un conflitto a fuoco insieme ad un complice, il secondo sicario è latitante. Allio si sarebbe dovuto sposare con la sua compagna ed è questo il movente ipotizzato degli inquirenti: il figlio temeva di perdere l'eredità.
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Notte degli Oscari, commento di Lino Sorrentino: "The winner is Emma Stone!"


di LINO SORRENTINO (vip hairstylist) - Si è conclusa la notte più attesa dell'anno, la kermesse che più di tutte attira telecamere di tutto il mondo. La 89 esima edizione delle statuette premia una squadra italiana per "Miglior trucco e acconciatura". Un riconoscimento dovuto e meritatissimo che mette in risalto la grande professionalità che da sempre ci contraddistingue, un indotto che coinvolge migliaia di lavoratori tra hair e makeup artist, in particolare Alessandro Bertolazzi e Giorgio Gregorini, che hanno lavorato a Suicide Squad.


Gli altri due film candidati (è l’unica categoria in cui sono nominati solo tre film) erano il film svedese A Man Called Ove e Star Trek Beyond. Nel ringraziare per la vittoria, Bertolazzi ha dedicato il premio a tutti gli immigrati; Gregorini lo ha invece dedicato a sua moglie, morta da poco. Superata la grande gaffe dell'errata busta, vince l'Oscar come miglior attrice protagonista Emma Stone per la superba interpretazione nel musical La La Land. La magica serata ci mostra anche il lavoro di migliaia di stilisti, truccatori e parrucchieri. Personalmente? The winner is... Emma Stone! Stupenda in abito Givenchi, attraversa il red carpet in assoluta semplicità e indossando un look da diva del passato, capelli sciolti in un fantastico colore biondo fragola e makeup nei toni del pesca e rossetto bordeaux. Si conferma come miglior taglio capelli anche per il 2017 col lob, rivisitato ma pur sempre un caschetto, intramontabile, sempre attuale e soprattutto da Oscar!

Lino Sorrentino nel suo salone a Colleverde (Roma)
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Fanny Ardant e Jacques Perrin nel programma del Bif&st 2017 di Gassman e Risi

di FREDERIC PASCALI - Il programma dell’ottava edizione e mezza, considerando il numero “0” del 2009, del Bari International Film Festival, con il nuovo presidente Margarethe von Trotta(il compianto Ettore Scola resta presidente onorario), anche quest’anno si preannuncia estremamente variegato.

Nella sezione “Cinema e Scienza”, patrocinata dal CNR(Centro Nazionale delle Ricerche) e dall’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), con la collaborazione dell’Università degli studi “Aldo Moro” e del Politecnico di Bari, nell’ambito del tributo dedicato al maestro Jacques Perrin, si proiettano sei pellicole di documentario di assoluta qualità divulgativa tra le quali spicca “Le Saisons”, girata da Perrin insieme a Jacques Cluzard nel 2015.

Nel concorso “Panorama Internazionale” sono già noti un paio dei 12 film della selezione finale: “Tutto quello che vuoi” di Francesco Bruni e “Land of the Gods” di Goran Paskalievic. Il regista e sceneggiatore romano, alla sua terza prova di lungometraggio, propone una commedia di ricordi e di sentimenti e annovera tra i suoi protagonisti il regista Giuliano Montaldo, Andrea Carpenzano e Donatella Finocchiaro. Il suo collega serbo invece muove la sua storia in un villaggio alle pendici dell’Himalaya e si avvale delle interpretazioni di Victor Banerjee,Geetanajali Thapa e Raji Zutshi.

Nella principale delle sezioni riservate ai lungometraggi italiani nove esponenti del SNCCI, il Sindacato Nazionale dei Critici Cinematografici, attribuiranno i riconoscimenti ai migliori film nostrani selezionati da Felice Laudadio, il Direttore e ideatore del Bif&st. Nell’altra sezione, “ItaliaFilmFest/Opere prime e seconde”, tra i lavori in gara spiccano  alcuni già noti al grande pubblico: “In guerra per amore” di Pif, “Smetto quando voglio2: Masterclass” di Sydney Sibilia, “Tommaso” di Kim Rossi Stuart e “La guerra dei cafoni” di Davide Barletti e Lorenzo Conte.

Per le “anteprime internazionali” del “serale” del Teatro Petruzzelli sono già “scritturati” “Le divan de Staline”, tratto dal romanzo di Jean-Daniel Baltassat, con l’esordio alla regia di Fanny Ardant e Gerard Depardieu nei panni del protagonista e l’americano “20th Century Women” di Mike Mills con Annette Bening ed Ellen Fanning tra le interpreti principali. A essi si affianca l’apertura del 22 aprile destinata al ritorno di Gianni Amelio con la sua “La tenerezza” e un cast di grande valore supportato da Elio Germano, Giovanna Mezzogiorno, Micaela Ramazzotti e Greta Scacchi.

In conclusione,da non dimenticare la grande retrospettiva dedicata a Vittorio Gassman e Dino Risi che farà il paio con le consuete “lezioni di cinema”, confermata la presenza di Sabrina Ferilli il 25 aprile.
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Bari, Emiliano consegna appartamenti edilizia residenziale a S.Rita

BARI - Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano è intervenuto oggi alla consegna di 42 nuovi alloggi popolari nel quartiere Santa Rita di Bari con il sindaco di Bari Antonio Decaro, con l’assessore all’Urbanistica Anna Maria Curcuruto e con l’amministratore unico di Arca Puglia Centrale, Giuseppe Zichella:

“Oggi è una bellissima giornata - ha dichiarato Emiliano - perché facciamo un’opera di comunità, il Noi qui sta prevalendo sull’Io, quando le cose si fanno tutti insieme, di solito riescono meglio.

Bari è una delle poche città italiane nelle quali negli ultimi anni sono stati costruiti alloggi popolari. Bari è stata inoltre una delle poche città con un piano-casa degno di questo nome, un lavoro che prosegue anche con l’amministrazione di Antonio Decaro. Abbiamo fatto uno sforzo anche urbanistico, ad esempio a Japigia, creando un mix di comunità per far venir meno il concetto stesso di quartieri popolari e di periferia".

I 42 alloggi sono stati costruiti in via Roccaporena e comprendono tre edifici con alloggi per disabili ai primi piani. Ospiteranno 164 cittadini. Gli appartamenti di circa 79 metri quadrati sono a norma della legge regionale “Norme per l’abitare sostenibile”, con tecniche costruttive per il risparmio energetico.

“Faccio i miei complimenti - ha proseguito Emiliano - al sindaco Decaro perché queste operazioni stanno proseguendo. Certo ci vuole tempo per fare le cose per bene e le cose vere. Non abbiamo mai fatto annunci, abbiamo sempre aspettato di finire il lavoro e di consegnarlo. Questi alloggi sono stati realizzati grazie anche agli sforzi di alcuni amministratori, come l’assessore Giannini, che si è battuto come un leone proprio su questo specifico immobile.

E dobbiamo ringraziare le persone che si sono fidate, hanno fatto le domanda a Iacp e Arca e hanno smesso di pensare che le case popolari siano assegnate dalla mafia o da delinquenti di sorta e si sono fidate dello Stato. Ringrazio infine i dirigenti dell’Arca che sanno che nelle città dove non c’è una programmazione per la casa, questo problema è gravissimo . E vedere la “gente che non conta niente”, come dico io, che ora ha una casa, vuol dire che ha contato moltissimo per noi. Restiamo dalla parte della gente che senza di noi non sarebbe neanche nominata”.
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Verifica spettrometri per screening neonatale, Borraccino presenta interrogazione

BARI - Dichiarazione del­ consigliere regional­e Cosimo Borraccino, ­Presidente della II C­ommissione (Affari Ge­nerali e Personale) R­egione Puglia: "Dal 1 gennaio 2017 è ­in vigore il nuovo cr­onoprogramma per i ne­onati della Regione P­uglia che prevede l’a­mpliamento dello scre­ening neonatale per l­a diagnosi delle mala­ttie metaboliche ered­itarie.

Da notizie di stampa - prosegue - ­apprendiamo di una se­gnalazione riguardant­e il malfunzionamento­ di due spettrometri ­di massa per uso clin­ico, anche di screeni­ng, della casa costrut­trice Sciex, come que­lli in dotazione nel “Centro Regionale per­ lo Screening Neonata­le” dell’Ospedale Giovanni X­XIII di Bari.

Si tratta di macchina­ri importantissimi, c­he grazie ad un picco­lo prelievo di sangue­ al neonato  permetto­no di individuare oltre 40 malattie met­aboliche ereditarie. Alcune di queste apparecchiature però avrebbero riportato d­ifetti di costruzione­, riproducendo quindi risultati non co­rretti. La segnalazio­ne giunta alla FDA, F­ood and Drug  Adminis­tration (l’ente gove­rnativo statunitense ­che si occupa dei pro­dotti e dei dispositi­vi alimentarti e farm­aceutici) ne sconsigl­iava l’uso a scopo cl­inico fino ad adeguat­a correzione. Non è n­elle nostre intenzion­i creare inutili alla­rmismi ma bisogna  co­nsiderare che  se i r­isultati forniti dall­’apparecchio dovesser­o risultare non atten­dibili, come da segna­lazione, si commetter­ebbero degli errori d­iagnostici e terapeut­ici che esporrebbero ­la salute del neonato­ ad un rischio import­ante. E’ da considera­re inoltre che al Cen­tro del Giovanni XXIII­ perverranno ogni ann­o 30 mila prelievi di s­angue effettuati nei ­vari Punti Nascita de­lla Regione, al fine ­di essere analizzati ­e refertati.

A tal proposito ho pr­esentato un’interroga­zione urgente in Cons­iglio regionale, affi­nché si verifichi l’attendibi­lità e la precisione ­dei macchinari in que­stione (spettrometri ­di massa in tandem), a­l fine di garantire u­n risultato preciso d­i diagnosi per non pr­egiudicare l’esistenz­a futura ai bambini appena nati e alle lor­o famiglie", conclude Borraccino.

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Bologna, 'Passato e futuro della pianificazione forestale e montana'

di DONATO FORENZA - Grande rilevanza va data, nel contesto della sostenibilità ambientale, al  Convegno nazionale sul tema “Passato e futuro della pianificazione forestale e montana” svoltosi recentemente a Bologna con il patrocinio di Regione Emilia-Romagna, Università di Bologna e Accademia Italiana di Scienze Forestali. Nell’evento grande rilevanza è stata data alla figura di un illustre studioso al quale è stata dedicata la “Giornata di studio in memoria del Prof. Umberto Bagnaresi".

 Interventi d’apertura di Simona Caselli (Assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Regione Emilia-Romagna), Orazio Ciancio Presidente (Accademia Italiana di Scienze Forestali),  Enzo Valbonesi (Servizio Parchi e Foreste, Regione Emilia Romagna), Gilmo Vianello (Scuola di Agraria e Medicina Veterinaria, Univ. di Bologna).

L’approccio interdisciplinare alla pianificazione territoriale è stato un elemento di rilievo negli studi di Bagnaresi, che ha affrontato varie tematiche. Importanti sono risultati gli studi correlati anche alle sistemazioni agrarie e idrogeologiche interconnesse alla pianificazione del territorio rurale con particolare attenzione all’ambiente montano e collinare. Anche oggi, l’Italia necessita di rilevante gestione integrata della manutenzione attiva.  Relatori in programma: Federico Magnani (Università di Bologna),  Piermaria Corona (Centro di Ricerca per le Foreste e il Legno-CREA), Claudio Negrini (Consorzio Bonifica Burana), Giovanni Tamburini (Consorzio Bonifica Renana), Giorgio Stupazzoni (Accademico Emerito); conclusioni di Giorgio Cantelli Forti (Presidente Accademia Nazionale di Agricoltura).

Alla riuscita manifestazione hanno aderito studiosi, professionisti e molti allievi del professore,  evidenziando le valenze dell’illustre studioso e precursore di studi ambientali e forestali.
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Ozil s'improvvisa 'kebabbaro' attirando molti curiosi

di PIERO CHIMENTI - Il centrocampista dell'Arsenal, Mesut Ozil, approfittando del rinvio della sua squadra nel turno di campionato per impegni nella coppa nazionale del Southampton, ha deciso di recarsi al nord di Londra per assaggiare il kebab, nel suo Kebab Shop di 'fiducia'. La gentilezza del proprietario ha permesso al giocatore di origine turca di preparare da sé la carne con i condimenti da mettere nel panino.

In poco tempo intorno si è creata una calca di curiosi e telecamere, che hanno immortalato il momento.
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LIBRI. 'Re-incantare l'Europa', di Valentina Battista (Cacucci Editore)

BARI - “Il saggio socio culturale a 60 anni dal Trattato di Roma a 30 anni dal progetto Erasmus”.

L'autrice Valentina Battista offre un’agile chiave di lettura del processo di integrazione europea. In Europa, ancora oggi, manca il coraggio di condividere un obbiettivo comune, di creare un assetto istituzionale stabile e di armonizzare un vero sviluppo economico e sociale.

Tutto questo perché si sono sgretolate le autentiche radici culturali e l’ originaria dimensione di identità europea è naufragata nel Mare Nostrum dell’indifferenza.

“Re-incantarla”, quindi, è un esigenza comune particolarmente avvertita dalla generazione dei Millenials.

Per ritrovare  il sapore di questa cultura, quasi del tutto perduta, il lettore affronta un viaggio emozionante che parte dall’agorà dell'antica Grecia e arriva fino ai giorni nostri.
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SERIE B. Bari-Brescia, pokeriste a confronto

di NICOLA ZUCCARO - Incontri ravvicinati dal quarto goal. Parafrasando il titolo di un celebre film, può essere intitolato così il confronto che opporrà alle 20.30 di quest'oggi al San Nicola il Bari al Brescia, sia alla luce delle quattro reti rispettivamente rifilate al Benevento e al Cittadella, sia perchè la gara che sarà diretta dal Signor Ghersini di Genova opporrà due squadre nuovamente in campo, a distanza di 3 giorni.

Un dato di fatto che peserà sulla condizione mentale, prima ancora che fisica, di entrambe le rose, costrette a ridurre i festeggiamenti per le vittorie precedentemente ottenute e a rituffarsi nella durà realtà del torneo cadetto. Il Bari sostenuto da circa 20.000 spettatori dovrà necessariamente vincere in quello che è diventato ormai il suo fortino, per scalare ulteriormente in classifica, abbandonando il quinto posto. Idem il Brescia che, in virtù del pregevole organico a propria disposizione (da Mauri, ex Lazio, a Bonazzoli, per completare con Andrea Caracciolo) vorrà abbandonare il quartiere centrale della classifica, giocandosi un'altra carta per poter agganciare l'ottava posizione, quale ultima e utile per accedere ai playoff.
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