Consiglio regionale pugliese approva legge sull'immigrazione. L'opposizione: "Un contenitore vuoto"
BARI - Il Consiglio regionale della Puglia ha approvato a maggioranza con l'astensione dell'Udc il disegno di legge che contiene ''norme per l'accoglienza, la convivenza civile e l'integrazione degli immigrati in Puglia''. ''Una legge che non si limita a fissare principi - ha sottolineato l'assessore al ramo Elena Gentile - ma si propone di riconoscere diritti e di costruire intorno alle persone immigrate e nomadi e ai loro nuclei familiari, una rete di protezione e di inclusione, fatta di servizi, di opportunita', di strumenti di partecipazione, di relazioni''.
I punti di forza della legge, secondo l'assessore, sono dati dalla istituzione della consulta regionale per l'integrazione degli immigrati, dall'avvio dell'osservatorio regionale per l'immigrazione, incardinato nel sistema dell'osservatorio regionale politiche sociali; dalla disciplina dei servizi di mediazione culturale e interculturale; dalle norme in materia di assistenza sanitaria, di istruzione e formazione professionale, di inserimento lavorativo, di inserimento lavorativo, interventi abitativi, di assistenza per le vittime di tratta, violenza e schiavitu' e contro la discriminazione; dall'impegno per la Regione e gli enti locali competenti di disporre misure integrate plurisezionali.
"Un contenitore vuoto", secondo la minoranza, ''una legge che fissa principi gia' contemplati dalla costituzione e dalla leggi dello stato, quindi a rischio incostituzionalita', soprattutto relativamente all'articolo 18, in cui si parla di accoglienza e asilo ai rifugiati''. ''Un bello strumento confezionate ad arte ad uso e consumo della campagna elettorale''. Ma l'opposizione pero' non ha dichiarato contrarieta' sulle questioni di principio, infatti ha votato in favore dell'articolo sui principi generali e le finalita', sulle norme relative alle misure per le vittime di tratta, violenza e schiavitu', sulle misure contro la discriminazione, sull'istituzione della conferenza regionale sull'immigrazione e del registro delle associazioni degli immigrati e si e' astenuta sugli articoli contenenti norme sull'integrazione culturale.
I punti di forza della legge, secondo l'assessore, sono dati dalla istituzione della consulta regionale per l'integrazione degli immigrati, dall'avvio dell'osservatorio regionale per l'immigrazione, incardinato nel sistema dell'osservatorio regionale politiche sociali; dalla disciplina dei servizi di mediazione culturale e interculturale; dalle norme in materia di assistenza sanitaria, di istruzione e formazione professionale, di inserimento lavorativo, di inserimento lavorativo, interventi abitativi, di assistenza per le vittime di tratta, violenza e schiavitu' e contro la discriminazione; dall'impegno per la Regione e gli enti locali competenti di disporre misure integrate plurisezionali.
"Un contenitore vuoto", secondo la minoranza, ''una legge che fissa principi gia' contemplati dalla costituzione e dalla leggi dello stato, quindi a rischio incostituzionalita', soprattutto relativamente all'articolo 18, in cui si parla di accoglienza e asilo ai rifugiati''. ''Un bello strumento confezionate ad arte ad uso e consumo della campagna elettorale''. Ma l'opposizione pero' non ha dichiarato contrarieta' sulle questioni di principio, infatti ha votato in favore dell'articolo sui principi generali e le finalita', sulle norme relative alle misure per le vittime di tratta, violenza e schiavitu', sulle misure contro la discriminazione, sull'istituzione della conferenza regionale sull'immigrazione e del registro delle associazioni degli immigrati e si e' astenuta sugli articoli contenenti norme sull'integrazione culturale.
Tags:
Politica