Crisi agricoltura: proposte intervento assessori consegnate a ministro Zaia
ROMA - Gli assessori regionali, in sede di Commissione politiche agricole della Conferenza delle Regioni, hanno concordato all'unanimita' un Testo consegnato dal coordinatore Dario Stefano Assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, al ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Luca Zaia. Nel testo si legge, tra l'altro, che ''la Commissione Politiche Agricole esprime apprezzamento per la sensibilita' dimostrata dal Governo con l'incontro che si e' svolto a Palazzo Chigi lo scorso 16 novembre il cui obiettivo era quello di una presa di coscienza della delicata situazione di crisi che interessa tutto il comparto agricolo nazionale oramai da lungo tempo.
La Commissione, tuttavia, rilancia la necessita' di porre in essere un Piano straordinario di interventi e misure volto, da un lato, ad evitare il dissesto delle imprese agricole e, dall'altro, a creare le condizioni per il rilancio del settore''. ''Il documento proposto dal Ministro, Luca Zaia - sottolineano gli assessori regionali - rappresenta, invece, sostanzialmente un elenco di titoli, mancando del tutto un piano finanziario e un dettaglio delle azioni possibili.
Risulta pertanto non corrispondente agli accordi e agli impegni assunti nel richiamato incontro del 16 novembre.
Con riguardo al merito del documento predisposto dal Ministro ad avviso delle Regioni e delle Province autonome appare, peraltro, singolare che per affrontare la profonda crisi dell'agricoltura italiana si ipotizzino linee di intervento definite ''straordinarie'' su competenze ordinarie del Governo nazionale - proseguono - o anche su temi gia' presenti nell'ambito dei Psr. E' a tutti noto, infatti, che misure come il Favorire le politiche di ricambio generazionale, Favorire la realizzazione di progetti di sviluppo d'impresa, Promuovere la realizzazione di interventi per favorire il risparmio idrico e lo sviluppo del settore energetico sono azioni attivate nei Psr e sarebbe bastato finanziarli adeguatamente. Solo pochi mesi fa, il governo ha invece deciso di ridurre drasticamente la quota di partecipazione nazionale al finanziamento dei Psr. Tutto cio' non puo' essere condiviso''.
La Commissione, tuttavia, rilancia la necessita' di porre in essere un Piano straordinario di interventi e misure volto, da un lato, ad evitare il dissesto delle imprese agricole e, dall'altro, a creare le condizioni per il rilancio del settore''. ''Il documento proposto dal Ministro, Luca Zaia - sottolineano gli assessori regionali - rappresenta, invece, sostanzialmente un elenco di titoli, mancando del tutto un piano finanziario e un dettaglio delle azioni possibili.
Risulta pertanto non corrispondente agli accordi e agli impegni assunti nel richiamato incontro del 16 novembre.
Con riguardo al merito del documento predisposto dal Ministro ad avviso delle Regioni e delle Province autonome appare, peraltro, singolare che per affrontare la profonda crisi dell'agricoltura italiana si ipotizzino linee di intervento definite ''straordinarie'' su competenze ordinarie del Governo nazionale - proseguono - o anche su temi gia' presenti nell'ambito dei Psr. E' a tutti noto, infatti, che misure come il Favorire le politiche di ricambio generazionale, Favorire la realizzazione di progetti di sviluppo d'impresa, Promuovere la realizzazione di interventi per favorire il risparmio idrico e lo sviluppo del settore energetico sono azioni attivate nei Psr e sarebbe bastato finanziarli adeguatamente. Solo pochi mesi fa, il governo ha invece deciso di ridurre drasticamente la quota di partecipazione nazionale al finanziamento dei Psr. Tutto cio' non puo' essere condiviso''.
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AGRICOLTURA