PLAY: MUSICA&DINTORNI / Carmen Consoli, la nuova 'signora' della musica

di Michele Tedesco
Il raggiungimento della maturità, nella maggior parte dei casi comporta una modificazione estetico-comportamentale così radicale, da rendere difficile il riconoscimento di chi “ è diventato grande”. “Sai, alla mia età, ormai, certe cose non le faccio più…” è una frase che sicuramente non sentiremo mai pronunciare da Mick Jagger, Madonna o Ozzy Osbourne. Il discorso non vale nel caso della nostra Carmen Consoli. Chiuse le vesti della “Venere Storta” “Confusa e Felice”, con la sua Fender al collo e il suo cantato assai originale, nella cassa dei ricordi, la “cantantessa” oggi si presenta sotto nuove spoglie, a parer mio mentite, di “signora” della musica italiana. Gli abiti sgargianti della ragazza con la chitarra, sono stati soppiantati da un tubino nero e un filo di trucco. L’ immagine di Carmen è nuova, sin dalla copertina, che la ritrae in una veste quasi irriconoscibile. “Elettra” è un album per niente immediato che necessita di più di un ascolto. Le linee vocali molto “sospirate” della Consoli ( che hanno a modo loro contribuito al suo grande successo, e a qualche buona presa in giro… ) sono state completamente abbandonate, per favorire melodie più austere. Il disco suona completamente acustico: non vi è traccia di una chitarra elettrica, o di una dinamica di batteria leggermente più marcata. Le canzoni parlano dell’ amore ( tanto per cambiare! ) analizzato da tutti i suoi punti di vista. Le liriche sono assai evocative e spesso rimandano a torride atmosfere mediterranee. Questo disco profuma di ginestre e cannella. Questo disco profuma di una Sicilia al morire dell’ estate. Il grigiore di questo autunno si contrappone fortemente ai toni sfumati delle atmosfere evocate dalla nuova Carmen. Brani come “Mandaci una cartolina” e “Non molto lontano da qui” ( il singolo “on air” in questi giorni ) sono delle vere e proprie perle, al collo di una ragazza con la chitarra elettrica, che probabilmente non rivedremo più.