Terrorismo, cellula Al Qaeda è entrata in Europa da porto di Bari
BARI - Una cellula di al Qaeda, attiva in Belgio, avrebbe ingaggiato terroristi che sarebbero entrati in Europa dall'Italia. In particolare dal porto di Bari. Si tratta di terroristi impegnati in azioni di guerra in Iraq e Afghanistan.
Al centro dell'indagine - si e' appreso a Bari - ci sono Raphael Marcel Frederic Gendron, ingegnere informatico francese, e l'imam-sceicco del Belgio Bassam Ayachi, siriano con cittadinanza francese. I due sono in carcere a Bari. Gli accertamenti in corso riguardano soprattutto la posizione di Gendron, ritenuto dagli inquirenti Usa un punto di riferimento importantissimo di Al Qaida in Europa. A Gendron e ad Ayachi, detenuti a Bari dall'11 novembre 2008 per aver favorito l'immigrazione di cinque clandestini, il 12 maggio scorso la magistratura barese ha fatto notificare in cella provvedimenti di arresto per associazione con finalita' di terrorismo internazionale, addestramento e arruolamento con finalita' terroristiche.
Gli atti di questo procedimento sono stati consegnati nei giorni scorsi dalla procura di Bari al magistrato di coordinamento che cura i rapporti tra gli uffici inquirenti europei e quelli statunitensi. Prossimamente la procura di Bari otterra' dagli Usa per rogatoria gli atti relativi all'indagine in corso.
Al centro dell'indagine - si e' appreso a Bari - ci sono Raphael Marcel Frederic Gendron, ingegnere informatico francese, e l'imam-sceicco del Belgio Bassam Ayachi, siriano con cittadinanza francese. I due sono in carcere a Bari. Gli accertamenti in corso riguardano soprattutto la posizione di Gendron, ritenuto dagli inquirenti Usa un punto di riferimento importantissimo di Al Qaida in Europa. A Gendron e ad Ayachi, detenuti a Bari dall'11 novembre 2008 per aver favorito l'immigrazione di cinque clandestini, il 12 maggio scorso la magistratura barese ha fatto notificare in cella provvedimenti di arresto per associazione con finalita' di terrorismo internazionale, addestramento e arruolamento con finalita' terroristiche.
Gli atti di questo procedimento sono stati consegnati nei giorni scorsi dalla procura di Bari al magistrato di coordinamento che cura i rapporti tra gli uffici inquirenti europei e quelli statunitensi. Prossimamente la procura di Bari otterra' dagli Usa per rogatoria gli atti relativi all'indagine in corso.
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CRONACA