Acqua, Fitto: "C'è bisogno di una scelta forte"
BARI - "Non sono tra coloro i quali si appassionano al discorso authority si', authority no". Parole del ministro per i Rapporti con le regioni, Raffaele Fitto, intervenuto al convegno sul tema "Rafforzare le funzioni pubbliche in una nuova regolazione per il settore idrico: il quadro comunitario e nazionale". , organizzato da Federutility e Confservizi presso l'avvocatura generale dello Stato.
"Come noto - ha proseguito il ministro - si erano fatte tre ipotesi. La prima e' quella di una sezione aggiuntiva all'authority del gas. La seconda e' quella di un'authority ex novo. La terza e' quella di un rafforzamento delle organizzazioni del Conviri. Io non voglio pronunciarmi perche' sarebbe sbagliato - ha ribadito - Sono tutte e tre ipotesi utili, ragionevoli e positive che sottolineano anche la strumentalita' di alcune polemiche come quella singolare sulla proprieta' pubblica o meno dell'acqua".
Fitto ha quindi ricordato che fino ad oggi, è stato possibile portare avanti una riforma cosi' delicata "grazie al confronto che abbiamo realizzato in tutte le sedi competenti. Su questo nei prossimi mesi dobbiamo lavorare. I tempi da darci - ha spiegato - sono quelli di avere un iter parallelo a quello dell'approvazione definitiva del regolamento, gia' varato dal Governo e che andra' presto in discussione presso la Conferenza Stato-Regioni e il Consiglio di Stato. Quando quest'ultimo andra' in Consiglio dei Ministri - ha concluso - allora ci sara' bisogno di una scelta forte, chiara e definitiva sul meccanismo di regolazione".
"Come noto - ha proseguito il ministro - si erano fatte tre ipotesi. La prima e' quella di una sezione aggiuntiva all'authority del gas. La seconda e' quella di un'authority ex novo. La terza e' quella di un rafforzamento delle organizzazioni del Conviri. Io non voglio pronunciarmi perche' sarebbe sbagliato - ha ribadito - Sono tutte e tre ipotesi utili, ragionevoli e positive che sottolineano anche la strumentalita' di alcune polemiche come quella singolare sulla proprieta' pubblica o meno dell'acqua".
Fitto ha quindi ricordato che fino ad oggi, è stato possibile portare avanti una riforma cosi' delicata "grazie al confronto che abbiamo realizzato in tutte le sedi competenti. Su questo nei prossimi mesi dobbiamo lavorare. I tempi da darci - ha spiegato - sono quelli di avere un iter parallelo a quello dell'approvazione definitiva del regolamento, gia' varato dal Governo e che andra' presto in discussione presso la Conferenza Stato-Regioni e il Consiglio di Stato. Quando quest'ultimo andra' in Consiglio dei Ministri - ha concluso - allora ci sara' bisogno di una scelta forte, chiara e definitiva sul meccanismo di regolazione".
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CRONACA