Sanza (Udc): "Rottura Berlusconi-Fini conferma bontà scelta Casini"
BARI – “La rottura tra Fini e Berlusconi di questi giorni conferma la bontà della scelta dell’Udc di essere andata da sola nel 60% del territorio nazionale, ivi compresa la nostra Puglia”. Lo ha detto Angelo Sanza, coordinatore regionale dell’Unione di Centro pugliese.
“Si offre, ora, all’Udc – aggiunge Sanza – l’opportunità di dar corso al suo progetto politico. Un progetto politico, ricordiamolo, che resta sempre quello di sciogliere i due ghiacciai, del Pd e del Pdl, artificialmente costruiti. Anche le poche alleanze realizzate saranno strumenti utili per mettere il governo alle corde. E’ nelle nostre intenzioni stimolare nelle regioni, in maggioranza o all’opposizione, un confronto continuo fra le esigenze del territorio e le politiche del governo nazionale. Come non convenire con l’on. Fini quando, intervenendo alla direzione nazionale del Pdl, chiede al presidente del Consiglio di riunire, intorno ad uno stesso tavolo, i governatori del Pdl del Nord (Formigoni, Zaia, Cota) con i governatori del Centro-Sud (Polverini, Caldoro, Scopelliti) per avviare una corretta politica federalista? In questo scenario dovremmo aggiungere che le aree in difficoltà del Paese non sono solo per il centrodestra Campania, Calabria e Lazio, ma ricordiamo che sono governate dal centrodestra anche la Sicilia, la Sardegna, l’Abruzzo e il Molise. Un fronte ampio, quindi, in cui i governatori del centrodestra hanno il dovere di raddrizzare la politica del governo nazionale verso le aree più in difficoltà del Paese. Ho timore, però, che tutto questo non accadrà e che Berlusconi alzerà l’attenzione interna al Pdl contro Fini per portare il Paese quanto prima al voto e realizzare, di fatto, con il suo trasferimento al Quirinale, il semipresidenzialismo alla francese”.
“L’Udc contrasterà questo progetto e non si immolerà per una battaglia isolata, ma organizzerà la sua azione politica partendo dall’imminente convegno di Todi per dar vita – conclude - ad un progetto di ‘rassemblement’ di centro, capace di raccogliere i ‘corsi d’acqua’ dei ghiacciai, Pd e Pdl, che via via si scioglieranno”.
“L’Udc contrasterà questo progetto e non si immolerà per una battaglia isolata, ma organizzerà la sua azione politica partendo dall’imminente convegno di Todi per dar vita – conclude - ad un progetto di ‘rassemblement’ di centro, capace di raccogliere i ‘corsi d’acqua’ dei ghiacciai, Pd e Pdl, che via via si scioglieranno”.
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