Eridania, la nave scuola dei baresi
di Nicola Zuccaro
Una mostra per non dimenticarla: lei, nave asilo prima, nave scuola Eridania poi. Su di essa trovarono ospitalità, al pari degli scugnizzi napoletani, i marinaretti di Bari e provincia. Erano orfani della gente di mare, ossia di quei lavoratori portuali e marittimi che persero prematuramente la vita durante e prima del secondo conflitto mondiale. Una nave che come ha ricordato il presidente della Autorità Portuale del Levante, Franco Mariani, nel corso della conferenza stampa di presentazione della mostra presso la Sala Murat, divenne quel collegio di correzione umana e, al tempo stesso, una scuola nella quale furono formate le professionalità del mare. Un messaggio che, guardando a quella che fu la storia moderna del porto di Bari, è rivolto allo sviluppo futuro di una città, come quella di Bari, che deve recuperare, superando ogni provincialismo, quel ruolo di città portuale, marinaresca e marittima per fare del mare una determinante risorsa occupazionale.E' su questo filo conduttore che Francesco Mastro, in rappresentanza del comune di Bari, Sergio Fanelli, in rappresentanza della provincia di Bari, e Marcello Zaetta, presidente della Lega Navale Italiana, lanciano la sfida all'intero sud Italia per il rilancio della costiera barese.
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