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Slow Food Day 2018, iniziative a Bari

di DONATO FORENZA - La continua lotta allo spreco alimentare e le campagne informative per intensificare la consapevolezza per la valorizzazione del cibo rappresentano tematiche di notevole rilevanza nell’ambito della sensibilità alla Sostenibilita’ e alla Smart Economy. A Bari, l’associazione internazionale Slow Food ha promosso la giornata "Slow Food Day" che, tra i suoi molteplici obiettivi, si propone strategie sostenibili per elevare la conoscenza al corretto impiego di prodotti alimentari idonei al miglioramento della qualità della vita e alla prevenzione di patologie della salute. In tale contesto culturale, sabato scorso, si sono incontrati cittadini, studiosi ed esperti, che hanno vivamente partecipato al programma “Slow Food Day 2018”.

La Condotta di Bari di Slow Food e l’Associazione di volontariato In.Con.Tra, nel centro di Bari, hanno collaborato alla manifestazione. Nel borgo murattiano sono stati allocati due gazebo nei quali sono stati approfonditi vari temi, tra i quali intolleranze, allergie e recupero del patrimonio genetico delle varietà di grano locali. Il tema principale dello Slow Food Day di quest’anno è il frumento, pianta fondamentale che ha caratterizzato l’iter alimentare storico, i cui derivati (pane e pasta in primis) costituiscono valenze simboliche della cucina italiana, acclamati dall’UNESCO, quali elementi importanti della “Dieta Mediterranea”.

Ricordiamo, infatti, che a causa dell’impoverimento della fertilità dei suoli e dell’aumento del numero di individui affetti da malattie derivanti da malnutrizione, è stato registrato un sensibile reinserimento di varietà antiche nei terreni agricoli che si sono successivamente trasformati in prodotti alimentari per uso quotidiano “in tavola”. Durante la manifestazione sono state formulate informazioni, raccomandazioni e linee programmatiche per cercare di eliminare le cause dello spreco e per facilitare stili di vita tendenti all’uso razionale del cibo.

Slow Food di Bari ha dedicato la “giornata” a tutti i cittadini che non hanno facile accesso al cibo; inoltre, nella manifestazione è programmata particolare attenzione agli aspetti della povertà e dell’emarginazione, determinate da un sistema alimentare “anomalo”. Le valenze sociali del cibo meritano oculata percezione: è opportuno far osservare che pane e pasta, hanno assunto per molti secoli, il ruolo energetico di alimentazione protrattasi prevalentemente nelle classi meno abbienti della società. E stato rilevato un successo di pubblico in una “giornata in piazza”, per le utili informazioni scambiate e per aver creato un fertile dialogo su sostenibilità ambientale e alimentare.

Salute e Salento, "Appello al sindaco Salvemini: tratto pericoloso sulla via Leuca"

LECCE - Riceviamo e pubblichiamo l'appello di 'Salute e Salento' al sindaco di Lecce.

"Caro sindaco Salvemini, molti cittadini di Castromediano (e non solo) le chiedono di eliminare una situazione di grave pericolo per i pedoni, per gli operatori commerciali e per gli stessi veicoli.

Come si può vedere dalla foto allegata, ogni giorno, in via Leuca, al confine fra il territorio di Lecce e quello di Cavallino-Castromediano, un tratto di strada viene sistematicamente occupato da banchetti improvvisati e da camioncini/furgoni che vendono qualcosa. Dai Fiori ai ricci di mare, dalla verdura ai frutti di stagione.

Il tratto in questione, quello dove si svolge l’attività di vendita, appartiene al comune di Lecce. Mentre il tratto a sud, delimitato dal segnale di “fine territorio della Frazione di Castromediano” (vedi foto) appartiene a Cavallino. Su quest’ultimo tratto i venditori occasionali non si fermano perché vi è la presenza costante di un vigile urbano di Cavallino.

Nel tratto «leccese» non esiste alcun segnale di divieto. Né di sosta, né di fermata. Il che rende possibile la presenza contemporanea di più di persone, venditori e acquirenti. Un pedone che voglia percorrere quel tratto di strada è costretto a camminare sulla carreggiata destinata ai veicoli in transito. Mettendo a repentaglio la propria incolumità.

Caro sindaco, è possibile disciplinare e controllare meglio questa pericolosa situazione? Se poi si verifica qualche investimento di pedone o altro incidente, a chi bisogna addebitare la colpa?

In altre città lungo questi tratti pericolosi vengono istallati dei “parapedonali” per garantire un percorso sicuro ai pedoni".

Ferrarese (Invimit), "Al Sud gli investitori più la burocrazia che la criminalità"

ROMA -“Pensavo di dover fare i conti con i tradizionali stereotipi su un Sud dominato dalla criminalità organizzata, per cui le grandi aziende preferiscono non investirvi per il timore di cadere nei ricatti delle mafie. E invece ho scoperto un aspetto ancora più inquietante”. A dirlo è Massimo Ferrarese, presidente di Invimit, il fondo immobiliare dello Stato, che spiega così i retroscena di un incontro avuto a Roma con un grande gruppo imprenditoriale internazionale interessato a effettuare investimenti importanti, nessuno dei quali nel meridione d’Italia. E lo fa inviando una lettera a governatori, parlamentari, sindaci delle regioni meridionali.

“Ho chiesto se evitassero le nostre regioni del Sud per il timore di pressioni mafiose. Mi hanno guardato sorridendo e mi hanno detto: assolutamente no. La nostra paura è di dover affrontare una pubblica amministrazione inaffidabile. Abbiamo fatto investimenti in passato al Sud, ma ci siamo trovati sempre a dover fare i conti con una burocrazia che rallenta e danneggia qualsiasi progetto. Per questo motivo, e non certo perché riteniamo che al Sud ci sia più criminalità che al nord, abbiamo deciso di evitare qualsiasi piano industriale".

"Il problema della mancanza di investimenti al Sud, dunque, più che la mafia è una lentezza burocratica che provoca maggiori danni della criminalità. Io più volte ho sottolineato a potenziali investitori che non si può fare di tutta l'erba un fascio perché abbiamo anche degli ottimi amministratori. Ma ciò purtroppo non è sufficiente. Se non si troverà il modo di adeguare le pubbliche amministrazioni delle nostre regioni a quelle del Nord, con uno snellimento delle pratiche e un maggior controllo sui tempi con cui autorizzazioni e concessioni vengono assegnati - e soprattutto la certezza di non vedersi improvvisamente annullare quanto già ottenuto - il Sud resterà sempre più isolato, respingendo non solo gli investimenti dei grandi gruppi internazionali ma anche degli imprenditori autoctoni che decideranno, anche loro, di investire all’estero".

"Per questo - conclude il presidente di Invimit rivolgendosi ai governatori, ai parlamentari e ai pubblici amministratori delle regioni del Mezzogiorno - vi invito a individuare un percorso comune che consenta di offrire, se non agevolazioni a potenziali investitori, almeno un percorso autorizzativo che non abbia nulla da invidiare per professionalità, rapidità e certezza a quello offerto dalle pubbliche amministrazioni del Nord Italia”.

Bari, cantierizzato ultimo isolato via Sparano: lavorazioni salotto liberty in corso

BARI - È stato cantierizzato in questi giorni anche l’ultimo isolato di via Sparano, tra via Nicolai e via Dante, sul quale al momento sono state avviate le lavorazioni in corrispondenza di uno dei due marciapiedi laterali. Contemporaneamente sono in corso i lavori su altri due isolati, quello tra via Putignani e via Principe Amedeo, che ospiterà il salotto Liberty, e quello tra via Principe Amedeo e via Dante, in cui è previsto il salotto Letterario, oltre che in corrispondenza dell’incrocio con via Principe Amedeo su si sta completando il camminamento centrale.

Nell’isolato dove è ubicato Palazzo Mincuzzi, nello specifico, sono in corso i lavori per la realizzazione del salotto Liberty dove saranno installate delle sedute a forma cilindrica. Di particolare importanza sono le lavorazioni della pavimentazione che, sulla scia di quanto già eseguito per l’isolato adiacente a corso Vittorio Emanuele nel salotto Bari vecchia, richiedono grande cura dei dettagli e precisione nella sagomatura delle geometrie che dovranno riprodurre l’immagine in stile liberty così come ideata dai progettisti.

“Con la cantierizzazione dell’ultimo isolato di via Sparano raggiungiamo un grande traguardo – spiega l’assessore Galasso -. Sono passati 15 mesi dall’avvio di questo importante progetto di restyling urbano e, nonostante il lavoro molto complesso, realizzato nel cuore del centro cittadino, oggi possiamo guardare con fiducia al termine del cantiere. Gli operai stanno lavorando senza sosta per limitare i disagi ai cittadini e ai commercianti, senza mai venir meno alla professionalità e alla precisione nell’esecuzione dei lavori. Proprio in questo momento l’azienda è impegnata nei lavori del salotto Liberty dove è necessario un grande lavoro di precisione per la realizzazione di una pavimentazione speciale che ha tutti i connotati di un’opera d’arte a pavimento, da ammirare e attraversare durante il passaggio lungo via Sparano. Contiamo, quindi, di rispettare la scadenza prevista per quest’estate e di avviare i lavori sulle intersezioni dove sono previste le sedute e le aree verdi come richiesto dai cittadini”.

Bari, domenica apertura ufficiale della Sagra di San Nicola

BARI - Domenica 22 aprile si apre ufficialmente la Sagra di Maggio 2018, con la processione per le strade della città vecchia dei resti lignei della Cassetta della Traslazione. Al fine di  consentire il regolare svolgimento della manifestazione religiosa, sono state disposte le  seguenti  limitazioni al traffico:

Il giorno 22 aprile 2018

1.         dalle ore 14.00 alle ore 22.00 e, comunque, fino al termine delle esigenze, è istituito il “DIVIETO DI TRANSITO” sulle seguenti piazze:
a.         piazza San Nicola;
b.         largo Urbano II;

2.         dalle ore 18.00, relativamente al passaggio della processione, è istituito il “DIVIETO DI TRANSITO” sul seguente percorso:

piazza San Nicola, arco Angioino, piazzetta 62 Marinai, strada Martinez, strada Santa Maria del Buonconsiglio, piazza San Pietro, strada Santa Teresa delle Donne, largo Ospedale Civile, via Pier l’Eremita, strada Santa Chiara, strada San Luca, via delle Crociate, strada Carmine, strada San Marco, piazzetta Sant’Anselmo, strada Santo Totaro, strada dei Gesuiti, strada Fragigena, piazza Mercantile, piazza Ferrarese, via Vallisa, strada San Benedetto, strada de’ Gironda, strada degli Orefici, piazza Mercantile, strada Fragigena, strada Palazzo di Città, corte del Catapano, largo Urbano II, piazza San Nicola.

Bari, in corso i lavori per illuminare strada Torre Tresca e due aree parcheggio dello stadio S.Nicola


BARI - Nella mattinata di giovedì 19 aprile 2018, l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso ha effettuato un sopralluogo sul cantiere per la realizzazione del nuovo impianto di pubblica illuminazione su strada Torre Tresca, nei pressi dello stadio San Nicola.

L’intervento, dell’importo complessivo di circa 300mila euro, interesserà 1,2 chilometri di strada, compreso un tratto di via Ludwig, e prevede l’installazione di 50 corpi illuminanti con tecnologia a led su pali di 8 metri, il cui funzionamento potrà essere controllato a distanza. Nel progetto è stata inserita anche l’illuminazione dei due piazzali adibiti a parcheggio e prossimi alla strada oggetto dell’intervento. Nel più grande dei piazzali sarà collocato un palo da 12 metri che sosterrà sei proiettori da 1000 watt ciascuno, mentre in quello più piccolo su un analogo palo saranno montati quattro proiettori, sempre da 1000 watt.

Nell’ambito dei lavori, la cui conclusione è prevista entro il mese di luglio, si procederà anche alla predisposizione del sistema di videosorveglianza.

“Questo cantiere, che era già stato consegnato a settembre dello scorso anno, è stato bloccato ed è ripreso qualche settimana fa - ha commentato Giuseppe Galasso -. Infatti, abbiamo ritenuto opportuno apportare una variante al progetto iniziale, senza costi ulteriori, per poter illuminare anche i piazzali contigui in modo da rendere più sicuri quei luoghi che, nelle ore serali, si trasformano in terra di nessuno in cui si consumano prestazioni sessuali a pagamento, che hanno coinvolto anche dei minori come le cronache dei mesi scorsi ci hanno tristemente raccontato. Inoltre, dalla prossima stagione calcistica, in occasione delle partite serali della squadra di calcio cittadina, non sarà più necessario che la Polizia locale preveda l’utilizzo di una torre - faro mobile per illuminare le aree di sosta”.

Arriva 'BaffettoFood': la prima guida su dove mangiare e leccarti i baffi a Bari e dintorni


BARI - Cosa c’entra un esperto in strategie di marketing con la gastronomia? La risposta è BaffettoFood: il progetto avviato da Michele Pacino, pochi mesi fa, è nato dal desiderio di iniziare a vedere cambiare le cose in ambito food a partire dal bacino pugliese per poi abbracciare tutto il territorio nazionale.

BaffettoFood è un modo personale di raccontare le realtà ristorative frequentate da Pacino mettendoci tutta l’onestà e la massima chiarezza.

"Andando a caccia anche di quei locali che, come il mio lavoro nel settore marketing mi ha fatto scoprire, nonostante siano meritevoli spesso restano al di fuori dei grandi circuiti informativi. L’obiettivo è offrire all’utente che legge un consiglio sincero. Comunicargli la percezione quanto più realistica del locale e del tipo di esperienza che offre, (di)mostrandoglielo con le foto dei piatti scattate dal mio fidato smartphone", spiega Pacino.

BaffettoFood è un progetto iniziato quasi “per gioco”, riprendendo il meccanismo del buon vecchio “passaparola” ma attualizzandolo, dandogli una dimensione più “2.0” e portandolo nelle piazze più affollate di oggi: i social.

"L’idea - prosegue Pacino - sta funzionando e ha avuto un riscontro inaspettato. In tanti mi contattano per chiedermi: “Baffetto, dove posso andare a mangiare del buon…?”. La mia guida alternativa e interattiva sta diventando “l’amico” da contattare per andare sul sicuro e non sbagliare locale.

Al momento BaffettoFood ha all’attivo una pagina Instagram -  www.instagram.com/baffettofood - che conta più di 17 mila follower e una pagina Facebook - www.facebook.com/BaffettoFood .

Ma “i lavori sono in corso”. L’obiettivo è creare anche un portale web apposito e continuare la mia avventura alla scoperta delle più interessanti espressioni ristorative. Poco tempo fa ho lanciato un contenuto video dedicato alla mia “città adottiva” Bari e alla sua cucina più autentica, quella che si respira per strada nei vicoli della città vecchia e non (qui per vedere la clip www.facebook.com/BaffettoFood/videos/1778722212433375/). A breve ne arriveranno di nuovi sulla stessa falsariga. Ora però non voglio spoilerare troppo sui progetti in cantiere, prometto solo che saranno “da leccarsi i baffi”. Parola mia, parola del “Baffetto”, conclude Michele Pacino.


Bari, ancora degrado al Libertà: "Piazza Disfida di Barletta discarica a cielo aperto"


BARI - Ancora degrado al Libertà di Bari. Piazza Disfida di Barletta la scorsa notte si presentava come una discarica, come un gran bazar all'interno del quale poter trovare di tutto. Mobili, immondizia, materassi, rifiuti di ogni genere riversi sul marciapiede alla faccia degli sforzi fatti per garantire pulizia e rispetto della città.

"La città intera si sente offesa da simili fotografie!" - denunciano i dirigenti di Sos Città, Danilo Cancellaro e Dino Tartarino -. "È impensabile che nel cuore del Libertà possa accadere tutto ciò in maniera indisturbata e impunita, una situazione figlia di accumuli di rifiuti riversi su strada da giorni senza nessun tipo di intervento volto a pulire. Non serve posizionare le fototrappole solo in periferia o tra le campagne, ma servono anche nel centro cittadino per garantire pulizia e decoro".

"L'intero quartiere Libertà è ogni giorno vittima di tali situazioni e cittadini sono stanchi di un'amministrazione incapace di risolvere in maniera concreta simili situazioni di degrado e di offesa alla città. Servono azioni forti e concrete contro gli incivili. A Bari c'è gente onesta e per bene che non può più vivere in simili condizioni" - concludono.

Bari, riqualificazione del lungomare di san Cataldo: presentato il progetto al comitato dei residenti

BARI - È stato presentato lo scorso 18 aprile al comitato residenti di San Cataldo, nel corso di un’assemblea pubblica alla quale hanno partecipato il sindaco Antonio Decaro, il vicesindaco e assessoral Patrimonio Pierluigi Introna, l’assessora all’Urbanstica Carla Tedesco e il presidente del Municipio III Massimiliano Spizzico, il progetto preliminare per la riqualificazione del lungomare di San Cataldo.

Il progetto, curato dall’architetto Mauro Saito, rappresenta una delle risposte dell’amministrazione comunale alle istanze presentate dagli abitanti di San Cataldo nell’ambito del percorso partecipativo del PUG, che ha visto una grande attività del comitato che gestisce il giardino condiviso della scuola Marconi, trasformato in uno degli “sportelli PUG” attivi nel supporto alla compilazione di schede per la raccolta di osservazioni e proposte dei residenti e nell’organizzazione delle passeggiate di esplorazione urbana.

L’incontro è stato utile sia per condividere la visione costruita attraverso gli esiti del percorso partecipativo, una visione “dal basso” della Bari che verrà a cui l’amministrazione sta lavorando con grande convinzione, sia per presentare i “progetti anticipatori” (Piano Coste e aggiornamento del Documento programmatico per la rigenerazione urbana) nonché il progetto relativo all’area del faro, che nell’ambito del percorso partecipativo è emerso come luogo simbolico del rapporto tra città e mare. L’incontro ha rappresentato un’ulteriore occasione per ascoltare i residenti e le loro proposte sulla riqualificazione del quartiere.

L’area interessata dall’intervento si estende dal sito del faro, su lungomare Starita (Molo San Cataldo) alle spiagge antistanti la Fiera del Levante, in via Paolo Pinto, un’area costiera ritenuta strategica per il rafforzamento della relazione città-mare, uno degli obiettivi prioritari dell’amministrazione comunale. La strategia di valorizzazione complessiva dell’area, che il PUG, il Piano Coste e il Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana stanno delineando, riconosce la valenza della fascia costiera e prevede interventi tesi a qualificare gli spazi pubblici attraverso l’inserimento di aree verdi attrezzate e di funzioni urbane attrattive (attrezzature sportive, sociali e culturali), a beneficio dei residenti, di tutti i baresi e dei turisti.

Secondo gli indirizzi strategici sin qui delineati, la fruizione dello spazio pubblico della zona del faro potrà essere migliorata tramite una serie di operazioni di traffic calming sulla curva del lungomare Starita, con un intervento sulla viabilità che prevede l’allargamento del marciapiede lato mare dove sarà realizzata una nuova pista ciclabile grazie all’ottimizzazione dei parcheggi di superficie. La carreggiata, quindi, una volta ridotta, sarà oggetto di uno studio di viabilità rispetto ai sensi di marcia.

Sul lato terra, invece, si manterrà una superficie per la sosta e si procederà con la sistemazione del marciapiede con la possibilità di piantumare anche nuove alberature.

Per quanto riguarda, in particolare, il progetto dell’area circostante il faro, questa sarà resa accessibile ai cittadini attraverso una scalinata, configurata come un’arena all’aperto, sormontata da un belvedere panoramico sul mare. L’attuale giardino sarà ampliato sui lati adiacenti ad ovest e ad est.

Quanto alle spiagge prospicienti la Fiera del Levante, saranno riqualificate attraverso interventi di rimodellazione dei luoghi (belvedere, piattaforme prendisole, arenile) resi accessibili tramite percorsi pedonali rivestiti in legno tecnico resistente alle intemperie.

Un punto panoramico a mare già esistente sarà trasformato in un’iconica “rotonda sul mare”. La spiaggia sarà dotata di attrezzature balneari (spogliatoi, servizi igienici, deposito ombrelli/lettini) mentre l’area verde e le zone d’ombra saranno incrementate con la messa a dimora di altre tamerici e la realizzazione di un pergolato parasole.

L’acquisizione gratuita della zona del faro al patrimonio comunale, resa possibile dall’applicazione della legge 98 del 2013, è stata ratificata dal Consiglio lo scorso febbraio. “Durante l’incontro - aggiunge l’assessora all’Urbanistica Carla Tedesco - è stata condivisa l’idea di aprire in tempi brevi all’uso pubblico parte delle aree recentemente acquisite inserendole tra le aree bersaglio del programma “Rigenerazione creativa” finanziato dal POC metro: si tratta di interventi a basso costo, reversibili, che utilizzano materiali riciclati e riciclabili e che sono in grado di restituire all’uso luoghi abbandonati in tempi più brevi di quelli ordinari della pubblica amministrazione attraverso laboratori di autocostruzione, street art, giardinaggio condiviso. La presenza di cittadini attivi che hanno voglia non solo di partecipare ai processi decisionali che riguardano le trasformazioni urbane, ma anche di agire accanto all’amministrazione, rende quest’area assolutamente idonea ad attivare un simile processo. E l’amministrazione ha tutte le intenzioni di intercettare questa energia positiva, come è già accaduto con l’esperienza pilota del giardino Gargasole all’interno della ex Caserma Rossani”.

Policoro, divieto uso acqua. Ugl: "Provvedere e rassicurare i cittadini"

POLICORO (MT) - “La decisione del sindaco di Policoro di disporre lo stop al consumo dell'acqua per usi potabili per la presenza di trialometani è formalmente ineccepibile e rappresenta per il primo cittadino una strada da percorrere obbligatoriamente. Chiediamo al Prefetto di Matera di vigilare immediatamente su Arpab e all’Ente Acquedotto Lucano, gestore del servizio idrico integrato per il territorio della Regione Basilicata, di far conoscere la verità e provvedere nel rassicurare l'utenza sull'immediata attivazione di ogni utile iniziativa necessaria a un rapido superamento della criticità. In tal senso per l’Ugl appare utile chiarire da parte dei citati se lo sforamento del valore dei trialometani si è comunque mantenuto all'interno del range di tollerabilità con uno scostamento accettabile, dunque, minimo rispetto al limite normativo per l’incolumità dei policoresi e da quanto tempo”. E’ quanto evidenzia il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano.

Per il sindacalista, “tutto ciò nell'esclusivo interesse dell'utenza e nel pieno rispetto dei protocolli operativi sappiamo se gli Enti preposti ai controlli hanno effettuato i prelievi e inviato i campioni a laboratori esterni accreditati per effettuare i necessari accertamenti? A Policoro da quando si è appresa e diffusa la notizia, resta il disagio fortissimo, che ha obbligato decine di migliaia di persone a ricorrere alle casse di acqua minerale perfino per impastare il pane, fare il caffè e cuocere la pasta per la psicosi, giustificata dell’emergenza, causata dal superamento dei limiti di trialometani nelle condotte che ancora non sono tornati a stare entro il tetto massimo stabilito dalla legge. Per l’Ugl – aggiunge Giordano - si diano spiegazioni, comprensivi alla rabbia dei cittadini nella quale chiede espressamente di avere chiarimenti esaustivi e credibili, anche per valutare la possibilità di procedere con azioni risarcitorie nell’interesse della cittadinanza. L’assordante silenzio, a cui ora si assiste, potrebbe apparire come una soluzione di comodo al problema emergenza acqua, e le tante supposizioni non sono più accettabili. Siamo tutti scontenti, soprattutto, preoccupati per l’accaduto e per questo è giusto prendere le dovute posizioni. Di fronte alle emergenze bisogna agire tempestivamente per risolverle e, subito dopo, analizzare con accuratezza l’accaduto per poter individuare concretamente le possibili cause, siano esse accidentali oppure legate ad una non corretta gestione, affinché tali spiacevoli episodi non si verifichino più in futuro, tutelando realmente la salute di tutti i cittadini. Lasciando stare i pareri pro-parte espressi, le cause dell’accaduto ad oggi sono ancora incerte o quantomeno dubbiose, l’unica cosa certa è il disagio creato ieri e in continuo che ha visto tutti i cittadini policoresi in situazioni allarmistiche. Per questo ci si aspetta dai soggetti e dagli Enti di competenza, una immediata spiegazione dell’accaduto. Se è pur vero che non vi dovrebbero essere collegamenti con le assai opache vicende che riguardano l’Itrec di Rotondella e i trialometani, la paura tra i cittadini di Policoro è tanta proprio a seguito delle procedure di potabilizzazione di Acquedotto lucano che avvengono quasi in contemporanea con il sequestro delle tre vasche all’interno del centro Enea Trisaia”.

Bari, al via il recupero del marciapiede del Castello Svevo: piantati 7 nuovi pini con un sistema innovativo

BARI - Completata la riqualificazione del giardino Isabella d'Aragona, primo stralcio del Parco del Castello, grazie all'utilizzo di ribassi d'asta ed economie del lavoro originario (circa 80mila euro) sono iniziati gli interventi finalizzati a riqualificare il marciapiede che costeggia il Castello Svevo, di fronte a piazza Federico II di Svevia.

Le lavorazioni, che in questa prima fase riguardano il tratto di marciapiede compreso tra l’angolo con il giardino Isabella d’Aragona e l’ingresso principale del castello Svevo, consistono nella sistemazione puntale delle basole storiche che vengono numerate, rimosse, livellate e quindi ricollocate nella posizione originaria. Contestualmente vengono allargati gli alvaretti che ospitano i pini esistenti fino a una dimensione di 140x160 cm, così da ripristinare l’allineamento storico degli alberi, che sarà completato con la messa a dimora di nuovi esemplari di pinus pinea che rimpiazzeranno gli alberi rimossi nel tempo. Per evitare i problemi legati allo sviluppo delle radici dei pini, in questi lavori si utilizzerà una tecnica di piantumazione sperimentale che conduce l’apparato radicale a svilupparsi non in superficie, come naturalmente accadrebbe, bensì a  meno di 35 cm dal piano calpestabile, così da preservare l’assetto di strade e marciapiedi.

“Stiamo impiegando una nuova tecnica di piantumazione, studiata dai tecnici del settore giardini, che crea una piccola camera d’aria utilizzando dei blocchi in calcestruzzo vibrato che non si vedranno a lavoro finito ma che ci permettono di avere uno strato di circa 35 cm salvo dal propagarsi delle radici – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso -. Non solo: nell'eventualità in cui i blocchi dovessero comunque sollevarsi per azione meccanica dovuta dall’ingrossamento nel tempo delle radici sottostanti, essendo fatti in calcestruzzo con una componente di vuoto significativa, potranno essere tagliati così da garantire quella ulteriore riserva di spazio necessaria per la crescita delle radici senza avere sollevamenti della pavimentazione. Nell’ambito di questi lavori, lungo l’intero marciapiede che costeggia il castello saranno piantati 7 nuovi esemplari di pino che restituiranno a questo scorcio storico della città il suo assetto originario, con l’allineamento degli alvaretti degli alberi e i nuovi pini a completamento. La scelta di optare per i pini, in questo caso, è una scelta obbligata data la presenza di alberi preesistenti, peraltro prescritta dalla soprintendenza nel parere autorizzativo del progetto. Se la tecnica individuata per la messa a dimora dei nuovi pini dovesse rivelarsi funzionale potremmo continuare a piantare alberi di pino anche in aree soggette a vincoli storici e paesaggistici, in prossimità di marciapiedi o percorsi carrabili, scongiurando il rischio di dover subire gli effetti deleteri e distruttivi del propagarsi delle radici nel tempo. Questi lavori, che ci consentono di arricchire il patrimonio arboreo della zona del Castello, rientrano nel più ampio intervento di riqualificazione già terminato in piazza Isabella d’Aragona, senza ulteriori costi”.

Corteo San Nicola, da domani i casting

BARI - Partono i casting per figuranti e acrobati in vista del Corteo di San Nicola, organizzato da Doc Servizi - Bari con direzione artistica di Elisa Barucchieri. Per i figuranti le selezioni si terranno domani - giovedì 19 aprile - allo Spazio Giovani a Bari Vecchia (via Venezia 41, dalle ore 10 alle 18) e venerdì 20 aprile al Centro Mongolfiera S. Caterina (primo piano, stesso orario).

Le selezioni per gli acrobati sono invece in programma domenica 22 sempre a S. Caterina (primo piano, sempre dalle ore 10 alle 18). Per questi ultimi, i due giorni di prove in loco, sabato 28 e domenica 29 aprile dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17, saranno aperte a pubblico e stampa.

Il Centro Commerciale Mongolfiera ospiterà inoltre, dal 20 al 29 aprile, un’esposizione dei costumi storici utilizzati per il corteo realizzati dalla costumista Rosa Lorusso e dall'associazione I Figuranti di San Nicola.

La stessa associazione, infine, ha organizzato la mostra di foto e pezzi storici sui cortei nicolaiani “Am’ a sci’ a la Caravelle”, in programma a Spazio Giovani dal 24 al 30 aprile (lun-ven ore 10-13 e 16-20; sab-dom 10-13 e 15.30-21).


Bari, inaugurato un nuovo centro socio-educativo per le famiglie a San Girolamo

BARI - È stato inaugurato questa mattina, alla presenza del sindaco Antonio Decaro, dell’assessora al Welfare Francesca Bottalico e del presidente del III Municipio Massimo Spizzico, il nuovo Centro Servizi per le famiglie di San Girolamo, con attività decentrate a Fesca, San Cataldo e Marconi, finanziato nell’ambito del fondo regionale per le Politiche della famiglia 2015 e nato dal lavoro condiviso tra Comune di Bari e Regione Puglia sui temi della famiglia. Il servizio lavorerà strettamente in rete con le agenzie educative territoriali, le parrocchie vicine, il ministero di Giustizia e il Tribunale per i minorenni.

Il progetto, gestito dall’ATI composta dalla fondazione Giovanni Paolo II onlus (capofila) e dalle cooperative sociali Progetto Città e Gea, è finalizzato alla promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, al miglioramento della relazionalità coniugale, genitoriale e familiare e sarà aperto alla partecipazione di singoli, coppie, famiglie, cittadini italiani e stranieri, minori e adulti, nonché portatori di handicap lievi. Il centro si trova nei locali adiacenti all’ Istituto comprensivo Duse.

L’individuazione delle attività da realizzare, dei target “innovativi” e delle modalità di organizzazione nasce da un’attenta analisi dei bisogni sociali del territorio che ha portato l’amministrazione a promuovere un nuovo centro servizi in un’area cittadina che ne era sprovvista.

“Aprire un nuovo spazio dove le famiglie sono accolte significa fare un gesto d’amore per la città – ha commentato il sindaco -. Con questo nuovo spazio di San Girolamo sono 10 i centri per le famiglie che si aggiungono ai 14 centri sociali per minori che sono diffusi in tutta la città, oltre la comunità Chiccolino. Negli ultimi anni ne abbiamo aperti tre, tutti in quartieri periferici per contrastare la devianza minorile, l’abbandono scolastico e per sostenere quelle famiglie che in tanti casi, da solo non ce la fanno. Attraverso questi presidi del welfare, riusciamo ad intercettare oltre 10.000 famiglie che hanno bisogno del nostro aiuto e che imparano a stare insieme attraverso i loro figli, per questo spesso gli operatori sociali e le attività sono maggiormente concentrate sui ragazzi nell’età dell’adolescenza e della pre - adolescenza, attraverso cui riusciamo a coinvolgere anche le famiglie e i loro bisogni. Ringrazio infine la Regione, per il sostegno che mette a disposizione delle politiche di welfare cittadino integrando i fondi e i servizi, che a nostra volta riusciamo a garantire ai cittadini. Oggi la voce di bilancio dedicata ai servizi sociali è quella più importante, perché acconto alle situazioni di povertà, emergono fenomeni di devianza e marginalità sociale che inevitabilmente sfociano in situazioni di grave disagio. Per questo l’apertura di queste porte oggi sono una scommessa sul futuro della comunità, ogni ragazzo che entrerà qui e non starà per strada, per noi sarà una scommessa vinta”.

“L’impegno dell’assessorato comunale al Welfare prosegue nella direzione di creare spazi educativi - commenta Francesca Bottalico - in particolar modo rivolti a minori e adolescenti  nonché presidi di educazione alla legalità e accompagnamento alle famiglie in tutte le periferie, simboliche e fisiche, della città. Siamo convinti che sia necessario lavorare sulla prevenzione e sull’educazione per offrire opportunità concrete a quei ragazzi che sembrano “segnati” solo per essere nati e cresciuti in particolari contesti sociali e territoriali a rischio. Il progetto che inauguriamo oggi  intende offrire  una risposta qualificata e di ampio respiro ai bisogni espressi dal territorio. Il centro sarà inoltre accompagnato dalle attività del nuovo  Segretariato sociale on the road, con la presenza di due assistenti sociali ogni giovedì mattina a bordo della struttura mobile del welfare. Questo centro nasce in un territorio che in precedenza ne era sprovvisto e che da alcuni anni ospita l’esperienza della comunità educativa Chiccolino per il reinserimento sociale e lavorativo dei minori coinvolti nei  circuiti penali. Siamo di fronte a un sistema integrato di interventi avviato su una delle comunità territoriali baresi, che, seppur piccola, crediamo abbia grandi potenzialità grazie alla presenza di famiglie e cittadini attivi, di una rete di associazioni e parrocchie che lavorano quotidianamente con le istituzioni. Voglio ringraziare anche la Regione Puglia per la collaborazione e la Scuola Duse nella figura del preside che ringrazio per avere accolto, costruito e reso possibile questa una nuova opportunità per l intera comunità di San Girolamo Fesca e Marconi”.

Oggi avviamo insieme  un importante progetto pilota che mi auspico possa diventare una buona prassi regionale nell’ambito delle politiche per la famiglia.

All’inaugurazione non è potuto intervenire l’assessore al Welfare regionale  Salvatore Ruggieri: “Tra gli obiettivi della Regione Puglia c'è quello di migliorare la qualità della vita delle famiglie pugliesi. A partire dal 2011 la Regione Puglia ha avviato percorsi, anche in forma sperimentale, per la promozione e l'aumento della partecipazione attiva delle donne al mercato del lavoro e le pari opportunità, che sono priorità anche nel nuovo ciclo di programmazione europea 2014-2020. In particolare, gli interventi realizzati e quelli programmati perseguono l’obiettivo di favorire la crescita dell’occupazione femminile, l'uguaglianza tra uomini e donne in tutti i settori, incluso l'accesso all'occupazione e alla progressione delle carriere, la conciliazione della vita professionale con la vita privata e la promozione della parità di retribuzione.

Tutte le iniziative realizzate e in fase di realizzazione si pongono l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle Famiglie di Puglia.

In particolare - continua l'assessore al Welfare - il finanziamento di questa prima sperimentazione di un Centro Servizi Famiglie, nasce di raccordo con il Comune, per creare un luogo unico dove erogare tutti i servizi rivolti alle famiglie. Il CSF è infatti un sistema di interventi educativi volto ad assicurare ai minori e alle famiglie protezione e prevenzione dai fattori di rischio e a fornire risposte a bisogni differenziati. E' per noi un motivo di orgoglio contribuire a realizzare tale sperimentazione con l’obiettivo di valutarne la replicabilita’ su tutto il territorio regionale".”

Il programma annuale del Centro Servizi per le famiglie di San Girolamo è stato progettato per coinvolgere adulti, famiglie e minori, promuovendo una cultura dell’accoglienza e della solidarietà attraverso azioni di ascolto, accoglienza, prevenzione e sostegno, nonché mediante l’attivazione di “reti sociali” e “solidali” ed esperienze di mutuo aiuto e di valorizzazione delle differenze. Per genitori e adulti saranno realizzati interventi di sostegno e accompagnamento, attivati sportelli di orientamento, consulenze legali, sociali, psicologiche, pedagogiche ed educative, percorsi formativi sulla genitorialità e di accompagnamento alla maternità, uno sportello per la disabilità, una scuola per genitori, gruppi di mutuo aiuto, counselling di coppia, mediazione familiare e spazio neutro, spazi intergenerazionali e di socializzazione per adulti e anziani. Saranno attivati sportelli di ascolto familiare su tematiche specifiche, iniziative realizzate in autogestione dagli stessi destinatari del servizio Welfare e a beneficio dell’intera comunità.

Le attività rivolte ai minori mirano a sostenere l’integrazione sociale e a prevenire e contrastare la dispersione scolastica: molta attenzione sarà dedicata agli adolescenti e preadolescenti con azioni di orientamento, sostegno didattico e tutoring minori e minori con disabilità, percorsi di prevenzione e sensibilizzazione, gruppi di parola tra pari, spazi di aggregazione, animazione, percorsi di educazione alla legalità, attività ludico-ricreative, sportive, socio- culturali e di integrazione di minoranze linguistiche.

Il centro attiverà, inoltre, dei percorsi sperimentali tra cui quelli cinematografici e di progettazione partecipata, oltre ad iniziative di educazione all’affettività e ad azioni di contrasto alle dipendenze non da sostanze.

Tra le novità “E dirsi ciao”, un percorso rivolto a bambini e genitori che hanno subito un lutto significativo, e “Nessun grado di separazione”, l’accompagnamento rivolto ai minori durante il periodo di separazione e divorzio dei genitori. Sarà, infine, creata la mediateca “Fuori dalla media” accessibile a tutti i cittadini. Durante l’anno particolare attenzione sarà rivolta alla promozione di percorsi partecipativi di educazione al risparmio.

L’equipe socio-educativa è composta da 17 professionisti: 2 psicologi, 1 mediatore culturale, 1 legale, 1 mediatore familiare, 4 assistenti sociali, 8 educatori sociali e animatori territoriali.

Il Centro servizi per le Famiglie di San Girolamo sarà aperto il lunedì e il mercoledì, dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 15 alle 18, e il venerdì, dalle ore 9 alle 13.

Iniziativa di solidarietà dei dipendenti del Presidio di riabilitazione ‘Padre Pio’ di Capurso

CAPURSO (BA) - I dipendenti del Presidio “Padre Pio” di Capurso iscritti alla FP Cgil Bari attivano un’iniziativa di solidarietà a sostegno dei colleghi con maggiori difficoltà economiche, quelli cioè che non possono contare sul sostegno di parenti o amici.

Da luglio ad oggi hanno percepito soltanto la retribuzione di novembre e dicembre e non tutti quella di gennaio per via di sospensioni dal lavoro operate dal datore di lavoro.

In attesa che la Asl BA paghi alcune mensilità per effetto di decreti ingiuntivi e di una ordinanza del giudice del lavoro, considerando la critica situazione, gli iscritti alla Cgil si sono battuti in questa vertenza seguendo un percorso di legalità per il bene di tutti i lavoratori. Essi vengono accusati da una minoranza di dipendenti di aver determinato con le loro denunce alle Istituzioni, il percorso di revoca dell’accreditamento istituzionale da parte della Regione.

Se denunciare un sopruso è un errore per alcuni dipendenti, si capisce anche il motivo del protrarsi per anni di questa incresciosa storia.

A sottolinearlo sono proprio i circa 70 dipendenti della “Padre Pio iscritti alla FP Cgil Bari.

I dipendenti hanno informato della situazione e della iniziativa di solidarietà il consigliere regionale Conca ed il Governatore Emiliano che hanno dato la propria disponibilità a sostegno delle situazioni più critiche segnalate dagli stessi colleghi.

Le tragedie non vanno soffocate nel silenzio e la solidarietà va pubblicizzata non per farsi belli, ma perché venga imitata.

ANP Cia Puglia: "Un milione di anziani in Puglia, ma tanti rinunciano a curarsi"

GINOSA (TA) – “In attesa che si formi un nuovo governo capace di riformare il sistema del welfare, tantissimi anziani sono costretti a rinunciare a curarsi perché hanno pensioni da fame”. Una denuncia forte, inequivocabile, quella fatta da Michele D’Ambrosio, presidente provinciale ANP Taranto, durante l’assemblea elettiva provinciale dell’Associazione Nazionale Pensionati della Cia svoltasi ieri, lunedì 16 aprile, a Ginosa. Una situazione, quella denunciata da D’Ambrosio, che è comune a tutte le province pugliesi. Pensioni dignitose, un sistema sanitario efficiente, politiche per l’invecchiamento attivo e l’esercizio fisico, più forza per contrastare le truffe agli anziani: sono questi alcuni dei temi affrontati nell’incontro di Ginosa dal presidente regionale di ANP CIA Puglia, Franco Tinelli; dal presidente nazionale del patronato INAC, Antonio Barile e dal presidente provinciale ANP Taranto Michele D’Ambrosio. “Con la prossima assemblea regionale, anche l’Associazione Nazionale Pensionati porterà a compimento il percorso di autoriforma che prevede una migliore integrazione tra territori”, ha aggiunto D’Ambrosio. Anche ANP, dunque, sarà organizzata attraverso l’integrazione dell’Area Due Mari che mette insieme Taranto e Brindisi.

UN ESERCITO DI 30MILA PERSONE - In Puglia, l’ANP rappresenta circa 30mila persone. Si tratta di donne e uomini che hanno lavorato per una vita in campagna, contribuendo a fare dell’agricoltura pugliese uno dei settori trainanti del made in Italy. Sono over 60enni e ultra-sessantacinquenni custodi di una cultura del lavoro basata sul sacrificio, l’abnegazione, l’orgoglio e la cura per la propria terra. La maggior parte di quelle persone ha una pensione al di sotto dei 510 euro. “Le pensioni minime vanno innalzate”, ha dichiarato Franco Tinelli. “È una battaglia che stiamo conducendo senza se e senza ma”, ha aggiunto Antonio Barile. L’ANP CIA si sta battendo a tutti i livelli per l’abbattimento delle liste d’attesa, una migliore dislocazione della sanità territoriale, una maggiore fruibilità dei servizi per la prevenzione e la salute. “Servono risposte vere, però, non solo annunci da parte delle istituzioni”, ha spiegato D’Ambrosio. “L’attività di un’associazione come quella dei Pensionati della CIA è benemerita”, ha dichiarato Nicola Carenza, presidente provinciale AVIS Taranto. “Il tema della dislocazione sul territorio dei servizi per la prevenzione e la salute è centrale, così come la questione dell’innalzamento delle pensioni minime”.

TRUFFE, 1 MILIONE A RISCHIO IN PUGLIA - In Puglia, secondo i dati demografici disponibili, gli ultra sessantacinquenni rappresentano il 20,9% della popolazione totale: circa 900mila persone su oltre 4 milioni di abitanti. Sono proprio loro, gli anziani, i bersagli preferiti da truffatori e criminali. Recentemente, durante la terza campagna contro i raggiri ai danni degli anziani, il Ministero dell’Interno ha presentato gli ultimi dati sul fenomeno: nel 2016, sono stati oltre 340mila gli ultra-sessantacinquenni vittime di reato. Nel primo trimestre del 2017, 71.139 anziani sono stati bersaglio di criminali. I numeri, tuttavia, avrebbero una consistenza ancora più rilevante qualora tutte le truffe fossero denunciate, ma in moltissimi casi questo non avviene per paura, vergogna o sfiducia. Le assemblee ANP-CIA, si stanno confermando come uno straordinario momento di aggregazione, discussione e proposta. L’Associazione Nazionale dei Pensionati CIA, in Puglia e in tutta Italia, è una delle realtà più attive nelle lotte in favore dell’invecchiamento attivo della popolazione. “La nostra è una battaglia per i nostri figli, per i nostri nipoti, per le giovani generazioni”, ha concluso D’Ambrosio.

Bari, domenica 22 aprile si apre ufficialmente la Sagra di San Nicola

BARI - Secondo un'antica tradizione che affonda le radici nelle cronache della Traslazione delle reliquie di San Nicola da Myra a Bari, Domenica 22 aprile si apre ufficialmente la Sagra di Maggio 2018 con la processione per le strade della Città Vecchia dei resti lignei della Cassetta della Traslazione. Niceforo, autore di una delle fonti narrative coeve della Traslazione, riassume così l'epilogo dell'impresa dei 62 marinai baresi: "Il santissimo corpo di San Nicola confessore di Gesù Cristo fu dunque portato via dalla città di Myra il 20 aprile; il 9 maggio, di domenica al tramonto, fu traslato a Bari. Correva l'anno dell'incarnazione del Signore 1087, durante la decima indizione".

L'evento commemorativo della partenza da Myra nel suo 931° Anniversario (1087-2018) è organizzato dai Padri Domenicani, custodi della Basilica Pontificia San Nicola, insieme con il Comitato "San Nicola", con le consulenze: artistica del regista Antonio Minelli; grafica di Alessia Carrieri. Il Service è assicurato dalla Ditta Luigi Nardelli di Alberobello (BA).

Ai microfoni, conduttrice dell'evento in piazza San Nicola: Anita Gentile. Gruppi Partecipanti: Pro Loco di Carovigno con il Gruppo Sbandieratori Rione Castello (Brindisi); Gruppo Storico Città di Guglionesi (Campobasso): Associazione Culturale Compagnia d'Arme Stratos di Bari; I Giullari di Davide Rossi da Vacri (Chieti); Compagnia FormeDiTerre-Teatro MuDi (Putignano-Bari-CapursoLeporano); Militia Sancti Nicolai (Bari); Marinai della Traslazione (Bari).

Itinerario della Processione: Basilica San Nicola - Piazzetta 62 Marinai - Strada Martinez - Traversa Santa Maria - Piazza San Pietro - Strada Santa Teresa delle Donne - Via Pier l’Eremita - Strada Santa Chiara - Strada San Luca - Via delle Crociate - Via Carmine - Strada San Marco - Strada dei Gesuiti - Via Fragigena - Piazza Mercantile - Piazza del Ferrarese - Via Vallisa - Strada San Benedetto - Strada degli Orefici - Piazza Mercantile - Via Palazzo di Città - Largo Urbano II - Piazza San Nicola.

PROGRAMMA

16.00 Piazza del Ferrarese. Raduno dei Gruppi Partecipanti
16.30 Piazza del Ferrarese. Partenza dei Partecipanti per Piazza San Nicola
Piazza San Nicola . Spettacolo dei Giullari di Davide Rossi da Vacri (Chieti)
17.00 Piazza San Nicola. Ingresso dei Gruppi Partecipanti
17.50 Piazza San Nicola. Musica. Trombe. Voci. Suoni di Campane annunciano l'uscita dalla Basilica della
Cassetta della Traslazione
18.00 Piazza San Nicola. Inizio della "Processione" con la Cassetta dei resti lignei della Traslazione
1. Stendardo del Comitato "San Nicola"
2. Pro Loco di Carovigno con il Gruppo Sbandieratori Rione Castello (Brindisi)
3. Gruppo Storico Città di Guglionesi (Campobasso)
4. Compagnia d'Arme Stratos (Bari)
5. I Giullari di Davide Rossi da Vacri (Chieti)
6. Compagnia FormeDiTerre-Teatro MuDi (Putignano-Bari-Capurso-Leporano)
7. Militia Sancti Nicolai (Bari)
8. Figuranti di San Nicola (Bari)
9. Ministranti e Clero
10. Cassetta dei resti lignei portata dai "Marinai della Traslazione" (Bari)
11. Popolo
19.30 Piazza San Nicola. Arrivo della "Processione"
Breve esibizione dei Gruppi Partecipanti
Rievocazione della partenza da Myra delle reliquie di San Nicola eseguita dalla Compagnia
FormeDiTerre-Teatro MuDi, diretta dal regista Antonio Minelli. Costumi di Vize Ruffo
20.00 Piazza San Nicola. Musica. Voci. Trombe. Suoni di Campane accompagnano il rientro in Basilica della
Cassetta dei resti lignei della Traslazione

Dal 27 al 29 aprile a Bari il 'Villaggio contadino' della Coldiretti

di NICOLA ZUCCARO - Un evento che intende racchiudere su scala meridionale l'Expo di Milano del 2015 ed il Vinitaly di Verona. Si presenta con queste credenziali il 'Villaggio contadino' della Coldiretti, che per l'edizione nazionale del 2018 sarà ospitato dalla città di Bari.

Dalle 9.30 di venerdì 27 aprile a domenica 29 aprile, l'area che va dal Teatro Margherita all'arco di San Nicola sarà una lunga masseria presso la quale si potranno degustare le delizie enogastronomiche pugliesi e il patrimonio zootecnico, regionale e nazionale.

La città di Bari con questo evento - come sottolineato dal sindaco Antonio Decaro, durante la presentazione alla stampa, - si preparerà alla successiva Festa patronale di San Nicola, mettendo alla prova la macchina organizzativa per i grandi eventi, oltre che la viabilità della zona lungo la quale si snoderà la 3 giorni che attirerà anche i visitatori provenienti dal resto d'Italia. 

'Baripedala', presentata la festa delle due ruote senza motore in programma sabato e domenica

BARI - È stata presentata questa mattina, a Palazzo di Città, la 3° edizione di Bari Pedala, la festa delle due ruote senza motore organizzata anche quest’anno dalla Scuola di Ciclismo “Franco Ballerini” in collaborazione con l’associazione Lezzanzare e il patrocinio dell’assessorato allo Sport e della FCI - Federazione Ciclistica Italiana.

La due giorni dedicata alla bici, in programma sabato 21 e domenica 22 aprile prossimi presso Torre Quetta, sede del Villaggio della Mobilità sostenibile, è stata illustrata dall’assessore allo Sport Pietro Petruzzelli, da Giuseppe Marzano della scuola di ciclismo“Franco Ballerini”, da Alessandro Antonacci dell’associazione Lezzanzare, dalla dirigente dell’istituto scolastico “Gabelli” Angela De Santo e da Marica, figlia del comandante della Polizia locale Nicola Marzulli, recentemente scomparso.

Anche quest’anno sono diverse le attività previste: i percorsi teorico-pratici sulla sicurezza, la pump track sulla quale esercitarsi, la ciclofficina, l’esibizione di bike trial, la ciclopasseggiata in programma domenica e la manifestazione ciclistica di sabato dedicata ai giovani tesserati FCI. Durante i due giorni il Villaggio sarà sempre animato con musica e giochi fino al termine della manifestazione.

Due le novità dell’edizione 2018 con il concorso “iscriviti e vinci” e l’istituzione del premio Generale Marzulli: iscrivendosi alla manifestazione, che dà diritto alla copertura assicurativa durante la ciclopasseggiata, si potrà partecipare all’estrazione per ricevere il premio finale; il premio dedicato a Nicola Marzulli, invece, prevede la consegna di una bicicletta a un alunno di scuola elementare che si è particolarmente distinto durante l'anno scolastico per particolari qualità umane e/o civiche. La bici sarà consegnata domenica mattina in Piazza Libertà, da dove partirà la ciclopasseggiata che porterà i partecipanti, arrivati da tre punti diversi della città, a raggiungere prima Torre Quetta, poi, per chi lo desidera, San Giorgio.

“Baripedala, giunta quest’anno alla terza edizione - ha detto l’assessore Petruzzelli - è una manifestazione che incorpora diversi principi: la mobilità sostenibile, la promozione dell’uso della bicicletta sulle strade della città e l’educazione stradale. Questa manifestazione ha l’obiettivo di sensibilizzare il cittadino sul mondo delle due ruote, e consente di riappropriarsi degli spazi urbani. Grazie all’impegno delle più note associazioni ciclistiche baresi, la nostra città sta compiendo passi da gigante in tema di mobilità sostenibile. L’amministrazione, in questo campo, si sta impegnando per migliorare la qualità delle infrastrutture della mobilità ciclistica e, nello stesso tempo, chiede alle associazioni di lavorare sulla cultura della ciclabilità dei baresi. La bicicletta, infatti, non può più essere vista soltanto come un mezzo per il tempo libero, ma deve costituire il principale mezzo di trasporto per il tragitto casa-ufficio o casa-scuola. Una novità molto interessante di questa edizione è il premio dedicato al comandante Marzulli, che verrà conferito ad un ragazzo che si è distinto per senso civico: un modello positivo che ci aiuterà a far emergere la parte sana della società”.

“Il significato dell’evento - ha spiegato Alessandro Antonacci - è certamente un’esortazione, e lo si nota sin dal titolo “Bari pedala”, non aspettare cioè che qualcun altro lo faccia per te. Quest’anno, a differenza della scorsa edizione, avremo a disposizione due giorni, nel corso dei quali le famiglie potranno portare i propri bambini in bici educandoli a un mondo fatto di ambiente, di regole da rispettare e di coesione umana. Finora, nella cultura barese, i ciclisti sono stati visti come persone che non hanno troppa fretta ma bisogna rendersi conto, invece, che ormai in tutte le città del mondo la ciclabilità è parte integrante della mobilità. Noi crediamo molto nell’educazione, per questo voglio ringraziare le scuole per averci appoggiato nella creazione del premio. Negli ultimi anni la sensibilità da parte dei cittadini su questi temi è cresciuta, e le associazioni esortano le istituzioni a costruire una città più vivibile.

Il senso della manifestazione è anche quello di trasmettere buoni esempi. Per questo motivo, la ciclo-pedalata di domenica sarà aperta dal piccolo Pasquale, vincitore del Premio Marzulli: un riconoscimento nuovo, istituito perché i più piccoli comprendano che in questa città hanno prestato la loro opera uomini esemplari, non solo calciatori. Inoltre, è previsto anche un flash mob, in collaborazione con i bikers, a tema “woman respect” perché è giusto gridare tutti insieme al rispetto delle donne.

Nel percorso, sarà incluso il passaggio dal luogo in cui fu ucciso il musicista Mimmo Bucci, investito da due motociclisti. È giusto, dunque, ricordare la sua memoria con la speranza che tutto ciò non accada più”.

Per maggiori informazioni sui 3 punti di ritrovo, sui percorsi e sugli eventi consultare il sito

https://baripedala.wordpress.com o la pagina fb https://www.facebook.com/baripedala/.

La partecipazione agli eventi è libera è gratuita.

Per partecipare alla ciclopasseggiata l’iscrizione è obbligatoria: compilare il modulo sulla pagina https://baripedala.wordpress.com/modulo-iscrizione/, stamparlo, firmarlo e consegnarlo all’apposito stand allestito a Torre Quetta. L’iscrizione consentirà di partecipare anche all’estrazione del premio finale.

Bari, seminario sul turismo sostenibile e sistema integrato

di DONATO FORENZA - Nell’ambito della programmazione dei numerosi eventi della Macro-regione Adriatico-Ionica - Pillar IV Turismo Sostenibile, nel contesto della Presidenza Italiana della Strategia Adriatico Ionica e dell'Iniziativa Adriatica Ionica, si è svolto il Seminario "Il turismo sostenibile legato al sistema integrato di percorsi tematici in un quadro macroregionale", in Bari, presso la Fiera del Levante.

La manifestazione è stata promossa dal Dipartimento del Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia. Sono state programmate attività afferenti alle strategie nazionali e regionali del turismo sostenibile che identificano priorità e azioni comuni, anche in relazione al Piano d'azione della Strategia macroregionale adriatico-ionica (EUSAIR). L’evento ha riscosso positivi consensi.

Nel corso dei lavori sono stati esaminati vari aspetti sulle possibilità di sviluppo del complesso sistema di itinerari tematici. Peculiare attenzione è stata rivolta alle correlazioni di attività connesse a itinerari specifici basati sulla straordinarietà del patrimonio culturale tangibile e intangibile. Notevole valenza assumono i percorsi riconosciuti con la certificazione del Consiglio d'Europa; inoltre, è possibile implementare la struttura di nuovi iter di natura culturale, spirituale, storico-archeologica e naturalistica, fondati anche sui principi di analisi di identità locali e valori delle tradizioni.

La giornata ha fornito interessanti esiti poiché i soggetti intervenuti hanno formulato una vasta possibilità di creare reti di interattività. Occorrono differenti percezioni tra le tematiche del territorio, che, attraverso utili confronti e con successivi gap di valutazione e, secondo nuovi iter di cultura, possono facilitare anche processi di micro-economia, e di elementi per innovare l'attrattiva dei percorsi esistenti. Inoltre, la revisione creativa di scambio di formule di impegni, con buone pratiche da realizzare tra i paesi EUSAIR rende possibile i mezzi per trovare assonanza e diversità.

Alla manifestazione hanno aderito numerose autorità che hanno fornito i saluti istituzionali: Comune di Bari, Presidenza del Consiglio dei ministri, Regione Puglia, Coordinamento delle politiche internazionali, MIBACT ed altri enti. Notevole attenzione è stata orientata ai temi delle politiche europee e nazionali per il turismo sostenibile e agli itinerari culturali come attrattori per lo sviluppo sostenibile del territorio. Tra i vari aspetti sono emersi: Vie Francigene (M. Tedeschi), Percorsi degli ulivi (M. Bovicelli), La rotta dei Fenici (A. Barone), Cammini Religiosi (G.De Marco), Turismo slow (T. Caballero), Via dei fari (N. Martinelli), Iter vitis Route (C. Imposimato) e altri contributi di illustri relatori. La giornalista Enrica Simonetti (Gazzetta del Mezzogiorno) ha mirabilmente coordinato la tavola rotonda finale fornendo nuove opportunità per l’armonia tra cultura e progettualità.

Le conclusioni sono state brillantemente enucleate da Aldo Patruno (Direttore Economia della Cultura e Valorizzazione del territorio, Regione Puglia, Assessorato al Turismo) che ha auspicato una rilevante linea programmatica per il futuro, egregiamente condivisa dagli esperti e dal folto pubblico.

Nasce in Puglia l'Associazione Wedding Planner

BARI - Nasce in Puglia l’Associazione che riunisce i professionisti che si occupano di pianificare matrimoni nel territorio pugliese. La nuova associazione si propone di supportare lo sviluppo della professione diwedding planner, favorendo cooperazione e sinergia.

 “Abbiamo adesso un importante interlocutore per costruire insieme un prodotto di eccellenza e fare della Puglia una wedding destination – ha detto l’Assessore all’Industria turistica e Culturale, Loredana Capone alla  presentazione della neonata associazione nella sala Consiliare del Palazzo della Provincia a Bari – “Finalmente si comprende che i matrimoni rappresentano una occasione importante di turismo. Per essere sinceri la Puglia è stata scelta come destinazione per matrimoni da altre regioni e dall’estero prima ancora che fosse consapevole di poter essere una  wedding destination. Questo vuol dire che abbiamo una base di accoglienza e di attrattività che ha avuto il suo peso da sola. Adesso abbiamo tutte le condizioni per fare del wedding un prodotto turistico di eccellenza, grazie anche alla nascita dell’associazione- che può essere di esempio per iniziative del genere in altri settori del turismo - e grazie anche all’esperto del wedding che Pugliapromozione sta scegliendo con un bando. Siamo dunque ben felici di augurare un buon lavoro all’Associazione che contribuirà a valorizzare il territorio  pugliese e che  agevola le donne, visto che la professione di wedding planner è in massima parte esercitata da donne”.

L’Assessore ha poi annunciato che anche il Buy Puglia avrà una sezione specifica dedicata al Wedding e Mice e ha sottolineato l’importanza dell’indotto che in questo settore genera una spesa interessante e va organizzato.