Al via Piano per il lavoro da 300 mln, l'impegno di Vendola contro la precarietà
BARI. Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, durante la conferenza stampa di fine anno, tenuta oggi a Bari, ha detto che il programma della sua giunta per il 2011 si concentrera' molto ''nella lotta contro tutti i tipi di precarieta''' e ha annunciato che il 12 gennaio presentera' il ''Piano per il lavoro. Sara' una progettualita' articolata e concreta - ha spiegato - con provviste finanziarie, di varia natura, che globalmente ad oggi ammontano a circa 300 milioni di euro".
"Noi non possiamo rassegnarci a quello che accadra' nel 2011'' quando, ha continuato Vendola, ''le famiglie vedranno crescere la loro poverta' e incertezza, si impoveriranno molto perche' c'e' un abbattimento drammatico dei livelli di reddito e del potere di acquisto, le famiglie vedranno dimagriti i servizi nei confronti delle persone. Le manovre del governo Berlusconi - ha sostenuto Vendola - intervengono sui redditi dei ceti popolari e medio-bassi e colpiscono il welfare".
"Noi dobbiamo fare il contrario. Dobbiamo provare, invece, a dare ancora ossigeno a chi vive in apnea, a chi rischia di essere completamente sommerso non solo dentro la crisi ma dentro le politiche di Tremonti e Berlusconi che usano la crisi per colpire ancora di piu' i ceti popolari. Dobbiamo mettere da un lato - ha proseguito Vendola - una attenzione a ogni forma di fragilita' sociale, continuare a tutelare le giovani generazioni per quello che e' possibile e investire sullo sviluppo e sull'innovazione''.
"Noi non possiamo rassegnarci a quello che accadra' nel 2011'' quando, ha continuato Vendola, ''le famiglie vedranno crescere la loro poverta' e incertezza, si impoveriranno molto perche' c'e' un abbattimento drammatico dei livelli di reddito e del potere di acquisto, le famiglie vedranno dimagriti i servizi nei confronti delle persone. Le manovre del governo Berlusconi - ha sostenuto Vendola - intervengono sui redditi dei ceti popolari e medio-bassi e colpiscono il welfare".
"Noi dobbiamo fare il contrario. Dobbiamo provare, invece, a dare ancora ossigeno a chi vive in apnea, a chi rischia di essere completamente sommerso non solo dentro la crisi ma dentro le politiche di Tremonti e Berlusconi che usano la crisi per colpire ancora di piu' i ceti popolari. Dobbiamo mettere da un lato - ha proseguito Vendola - una attenzione a ogni forma di fragilita' sociale, continuare a tutelare le giovani generazioni per quello che e' possibile e investire sullo sviluppo e sull'innovazione''.
