Yara, la verità è forse nei video

di Redazione
Lo scorso 26 novembre a Brembate di Sopra si perdevano le tracce della giovane Yara Gambirasio, la promettente ginnasta tredicenne. Oggi, dopo più di un mese dalla sua scomparsa, non ci sono ancora notizie rassicuranti che potrebbero aiutare gli inquirenti a ricostruire cosa sia successo quella sera di venerdì quando la ragazzina è uscita di casa per recarsi in palestra.
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Dopo che sia la pista che portava al centro commerciale di Mapello che quella del sequestro per errore stanno pian piano dissolvendosi come neve al sole, nelle mani degli inquirenti rimane ben poco da setacciare: in primis, i video delle competizioni a cui la ragazza partecipava. Come è noto, il venerdì pomeriggio in cui Yara è svanita era andata a portare uno stereo alla sua insegnante, durante gli allenamenti per la gara prevista per la domenica successiva. La tredicenne s'era esibita in competizioni a Desio, Pesaro e Fiuggi: le riprese di quei saggi saranno materiale utilissimo per gli investigatori. "In quegli ambienti - ha confidato uno di loro - c'è molta più competizione di quanto possa apparire. Attriti e ripicche potrebbero essere un movente".