Yara, spunta il terzo testimone: vidi due uomini in via Rampinelli
BERGAMO. C'è un terzo testimone nella vicenda di Yara Gambirasio, la giovane ginnasta scomparsa nel nulla il 26 novembre scorso a Brembate Sopra. Questa volta si tratta di una donna ed il suo nome è Marina Abeni. Quel giorno, verso le 18.30, uscì per portare a spasso i suoi due cani. Si trovava lungo via Rampinelli, in direzione della casa di Yara, quando ad un certo punto racconta di aver visto due uomini che camminavano a passo svelto che si dirigevano verso il Plazzetto dello Sport.
> I genitori: Yara è viva
I DUE UOMINI - Stando alla confessione, uno era alto, sul metro e 80, l’altro più basso, tarchiato, attorno al metro e 75, con un berretto nero. Portavano entrambi dei giacconi scuri. Bianchi, sui 35-40 anni, parlavano in italiano. Quando la signora li ha incrociati, i suoi cani hanno incominciato ad abbaiare, ad avventarsi e li ha trattenuti.
Anche questa testimonianza sembra coincidere con quella di Tironi, ritenuta inizialmente inattendibile, e quella dell'ex guardia giurata.
"Nessuna pista è esclusa e nessuna è ancora tramontata", ripete infatti un detective. Ma la sensazione è che, parallelamente alle indagini avviate sulle migliaia di telefonate transitate sulle celle di Brembate e Mapello il 26 novembre, le forze dell'ordine abbiano orientato la bussola su uno scenario che, effettivamente, fuori di prassi, prevede Yara ancora in vita e trattenuta contro la sua volontà da una banda organizzata di rapitori.
> I genitori: Yara è viva
I DUE UOMINI - Stando alla confessione, uno era alto, sul metro e 80, l’altro più basso, tarchiato, attorno al metro e 75, con un berretto nero. Portavano entrambi dei giacconi scuri. Bianchi, sui 35-40 anni, parlavano in italiano. Quando la signora li ha incrociati, i suoi cani hanno incominciato ad abbaiare, ad avventarsi e li ha trattenuti.
Anche questa testimonianza sembra coincidere con quella di Tironi, ritenuta inizialmente inattendibile, e quella dell'ex guardia giurata.
"Nessuna pista è esclusa e nessuna è ancora tramontata", ripete infatti un detective. Ma la sensazione è che, parallelamente alle indagini avviate sulle migliaia di telefonate transitate sulle celle di Brembate e Mapello il 26 novembre, le forze dell'ordine abbiano orientato la bussola su uno scenario che, effettivamente, fuori di prassi, prevede Yara ancora in vita e trattenuta contro la sua volontà da una banda organizzata di rapitori.
Tags:
CRONACA
