De Leonardis: “Andreotti, un uomo che è già storia”

FOGGIA. “Presidente del Consiglio per 7 volte, 8 volte ministro della Difesa, 5 volte ministro degli Esteri, 3 volte ministro delle Partecipazioni statali, 2 volte ministro delle Finanze, ministro del Bilancio e ministro dell'Industria, una volta ministro del Tesoro, ministro dell'Interno, ministro dei Beni culturali e ministro delle Politiche comunitarie, parlamentare da sempre, senatore a vita sempre in grado di offrire un prezioso contributo, statista e leader apprezzato e conosciuto in tutto il mondo, un simbolo della Stato repubblicano e una colonna portante della Democrazia Cristiana. "Un Uomo che ha fatto la Storia, che è già Storia”: così Giannicola De Leonardis, presidente della settima Commissione Affari Istituzionali della Regione Puglia, ricorda Giulio Andreotti nel giorno della sua scomparsa, “che lascerà un vuoto profondo e incolmabile nel nostro Paese, che ha servito fedelmente per tutta la sua lunga vita e che reso centrale nelle relazioni internazionali grazie alle sue capacità, alla sua intelligenza, alla sua tenacia, ai suoi nervi saldi. Esemplare anche nello stile mostrato di fronte alla gravissime accuse nel tempo mossegli, nella condotta durante i lunghi processi che lo hanno riguardato e che non lo hanno mai spinto a scalfire l’autonomia e l’indipendenza della magistratura con attacchi sconsiderati, né alla ricerca di scorciatoie di comodo e posizioni di privilegio. Una gravissima, incolmabile perdita per la Politica e in particolare per le generazioni cresciute nei valori espressi dallo Scudo crociato, per l’Italia chiamata a uscire da una difficile crisi senza l’apporto di una delle sue menti migliori, senza la sua esperienza e senza la sua capacità di proiettarsi continuamente nel futuro”.