Il Piano dei rifiuti in aula entro luglio. Parola di Partito democratico
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BARI - Il Piano dei rifiuti sarà in Consiglio regionale entro la fine di luglio, parola di Partito democratico. Il capogruppo del Pd, Pino Romano, ha spiegato nel corso di una conferenza stampa che il suo partito continuerà nell’azione di approfondimento sui contenuti del Piano “per giungere, dopo il passaggio dell’adozione in Giunta ed in funzione della definitiva approvazione in Consiglio, ad un ulteriore affinamento della programmazione”.
Non v’è dubbio secondo Romano, che i ritardi sul Piano siano stati una delle cause dei bassissimi livelli di raccolta differenziata (la media regionale di meno del 20% di raccolta differenziata è un dato che non lascia spazio a discussioni).
Il presidente del gruppo ha spiegato che la versione iniziale del Piano prevedeva effettivamente la necessità di un notevole incremento della capacità di termovalorizzazione.
“L’ultima versione del Piano, predisposta per l’esame della Giunta, non contiene una simile indicazione – dice Romano – anche sulla base delle osservazioni formulate dal Pd, che ha posto quale presupposto dirimente per il suo consenso alla approvazione del Piano, una esplicita e specifica indicazione del necessario potenziamento delle modalità di trattamento e gestione dei materiali provenienti dalla raccolta differenziata, perché solo così la stessa raccolta differenziata può produrre risultati positivi, sia per i profili ambientali sia per quelli relativi ai costi e all’entità della tariffa”.
Un’altra delle richieste esplicite che il Partito democratico ha avanzato al governo regionale è quella di una verifica aperta di ogni possibile tecnologia per ridurre drasticamente la quantità di residui da inviare in discarica e alla termovalorizzazione.
Inoltre secondo il presidente della quinta Commissione, Donato Pentassuglia, è necessario che il dato di stima del fabbisogno della quota da smaltire in discarica e di quella relativa alla quota da avviare alla termovalorizzazione, venga attualizzata e soprattutto venga dettagliatamente articolata con riferimento al livello provinciale. “Questo per consentire all’Autorità di bacino un effettivo strumento per il governo del ciclo dei rifiuti e una programmazione razionale e consentire altresì ai Comuni una gestione serena della raccolta differenziata” – ha sottolineato Pentassuglia.
“È auspicabile – ha concluso Romano - un rapporto diretto con il territorio con un effettivo controllo sulla efficienza e sulla qualità dei servizi così da evitare per il futuro che eventuali situazioni di sofferenza e qualche volta di vera e propria illiceità vengano alla luce tardivamente e solo grazie all’intervento della magistratura”.
Un’ultima richiesta: “presto la costituzione dell’Autorità sui servizi pubblici locali, prevista per legge ma ancora rimasta sulla carta.
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