Ruby: Berlusconi condannato a 7 anni, interdetto in perpetuo dai pubblici uffici

MILANO - "Ero veramente convinto che mi assolvessero - sottolinea Silvio Berlusconi in una nota - perché nei fatti non c'era davvero nessuna possibilità di condannarmi. E invece è stata emessa una sentenza incredibile, di una violenza mai vista né sentita prima, per cercare di eliminarmi dalla vita politica di questo Paese". "Non è soltanto una pagina di malagiustizia - aggiunge - è un'offesa a tutti quegli italiani che hanno creduto in me e hanno avuto fiducia nel mio impegno per il Paese. Ma io, ancora una volta, intendo resistere a questa persecuzione perché sono assolutamente innocente e non voglio in nessun modo abbandonare la mia battaglia per fare dell'Italia un paese davvero libero e giusto". "Non è soltanto una pagina di malagiustizia, è un'offesa a tutti quegli italiani che hanno creduto in me e hanno avuto fiducia nel mio impegno per il Paese". Lo afferma Silvio Berlusconi nel commentare la sentenza milanese sul caso Ruby.

Il Cavaliere, imputato a Milano per il caso Ruby, è stato interdetto a vita dai pubblici uffici. Lo hanno deciso i giudici con la sentenza di oggi, stabilendo per lui anche l'interdizione legale per la durata della condanna.

Kharima el Maroug, in arte Ruby, sarebbe partita per il Messico con il compagno Luca Risso in vacanza. Secondo quanto appreso, la coppia sarebbe già dovuta partire una settimana fa ma ha dovuto procrastinare la partenza per motivi legati al volo.

BOCCASSINI ASSENTE, IN AULA BRUTI LIBERATI: E' POLEMICA - Era già programmata da tempo la presenza nell'aula del processo Ruby del Procuratore della Repubblica di Milano Edomondo Bruti Liberati per la lettura della sentenza nei confronti di Silvio Berlusconi. Da tempo, inoltre, il procuratore aggiunto Ilda Boccassini, oggi assente, aveva programmato un periodo di ferie. E' questo il motivo, spiegano dal Palazzo Di Giustizia, per cui stamani a fianco del pm Antonio Sangermano non c'era, come sempre, Ilda Boccassini, ma Bruti Liberati. Infatti, il procuratore capo, quando il 6 aprile 2011 cominciò il dibattimento, era venuto in aula per esprimere la condivisione dell'ufficio con il lavoro dei due pm e, per la stessa ragione, aveva già previsto di essere presente il giorno del verdetto. Solo che allora, poiché già i due pm erano in toga, Bruti aveva abiti 'civili'. Oggi invece, mancando Ilda Boccassini, ha messo la toga.

Sono presenti tantissime televisioni anche dall'estero.

Silvio Berlusconi condannato a 7 anni dai giudici di Milano
CONDANNA E' BREAKING NEWS MONDIALE - "L'ex premier Berlusconi condannato a 7 anni di prigione per lo scandalo Rubygate". Così la sentenza a carico di Silvio Berlusconi irrompe come 'breaking news' sui media di tutto il mondo, dai britannici Bbc e Financial Times, dal Wall Street Journal allo spagnolo El Mundo fino al tabloid tedesco Bild e al francese Le Figaro.

La condanna di Berlusconi a sette anni di carcere per il caso Ruby è "fuori da ogni logica". Lo ha detto l'avvocato Niccolò Ghedini, facendo notare come "addirittura i giudici siano andati al di là delle richieste dei pm".

SANTANCHE', VERGOGNA, E' UNA SENTENZA POLITICA - "E' una vergogna, è una sentenza politica che con la giustizia non ha niente a che fare". Lo ha detto l'esponente del Pdl Daniela Santanché uscendo dal Palazzo di Giustizia di Milano dopo la condanna di Silvio Berlusconi.

ALFANO A CAV, TIENI DURO - "Ho appena chiamato il presidente Berlusconi per manifestargli la più profonda amarezza e l'immenso dolore di tutto il Popolo della libertà per una sentenza contraria al comune senso di giustizia, al buon senso e peggiore di ogni peggiore aspettativa". Così il vicepremier Angelino Alfano invitando il cavaliere "a nome del nostro movimento, a tenere duro e ad andare avanti a difesa dei valori e degli ideali e dei programmi che milioni di italiani hanno visto incarnati in lui".

I 5 PROCESSI IN CORSO - Dopo la sentenza di oggi sul caso Ruby, Silvio Berlusconi dovrà far fronte ad altri 5 "scogli" giudiziari. L'appello per il caso Unipol (7/3/2013 concluso 1° grado);il Lodo Mondadori (26/6 in Cassazione ricorso Fininvest); la causa civile con la ex moglie (anno prossimo);il processo in 1° grado a Napoli per la presunta compravendita di senatori per far cadere il governo Prodi (udienza preliminare il 27/6) e la Cassazione (forse in autunno) per la condanna in appello per la vicenda Mediaset.