Megatruffa da 150 mln per porto Molfetta: 62 indagati, anche Azzolini
62 INDAGATI - Oltre sessanta gli indagati tra cui il sen. Antonio Azzolini, presidente della Commissione Bilancio, per anni sindaco di Molfetta.Il porto non é stato realizzato per la presenza,sul fondale,di migliaia di ordigni bellici.
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| Il sen.Antonio Azzolini tra gli indagati nella presunta megatruffa |
Le indagini, coordinate dalla procura di Trani, hanno accertato che per la realizzazione della diga foranea e del nuovo porto commerciale di Molfetta è stato veicolato in favore del Comune, all'epoca dei fatti guidato da Antonio Azzollini, un ingente 'fiume' di danaro pubblico: oltre 147 milioni di euro, 82 milioni dei quali sino ad ora ottenuti dall' ente comunale, a fronte di un'opera il cui costo iniziale era previsto in 72 milioni di euro. L'opera (appaltata nell'aprile del 2007 con consegna lavori nel marzo 2008) non solo non è stata finora realizzata a causa della presenza sul fondale antistante il porto di migliaia di ordigni bellici, ma non vi è neppure la possibilità che i lavori possano concludersi nei termini previsti dal contratto di appalto assegnato ad un'Ati composta da tre grandi aziende italiane: Cmc (capofila), Sidra e Impresa Cidonio.
Secondo l'accusa, dal Comune di Molfetta, pur sapendo dal 2005 (circa due anni prima dell'affidamento dell'appalto) che i fondali interessati dai lavori erano impraticabili per la presenza degli ordigni, hanno attestato falsamente che l'area sottomarina erano accessibile. In questo modo si è consentita illegittimamente la sopravvivenza dell'appalto e l'arrivo di nuovi fondi pubblici, sono state fatte perizie di variante ed è stata stipulata nel febbraio 2010 una transazione da 7,8 milioni di euro con l'Ati appaltatrice.
Gran parte dei fondi sarebbe stata destinata negli anni scorsi - secondo la procura - dal Comune per alterare le poste di bilancio, per evitare default finanziario.
AZZOLINI, PRONTO A CHIARIRE - "Sono pronto a chiarire tutto alla magistratura". Lo ha detto in una conferenza stampa il sen.Antonio Azzollini (Pdl), presidente della Commissione bilancio ed ex sindaco di Molfetta, indagato per la presunta maxitruffa per la costruzione del porto del comune barese.
Azzollini ha precisato che il Comune "non ha buchi in bilancio" e che "i soldi per il porto stanno tutti lì'', peraltro, ha aggiunto, quei soldi sono destinabili anche ad altre opere pubbliche".
Gran parte dei fondi sarebbe stata destinata negli anni scorsi - secondo la procura - dal Comune per alterare le poste di bilancio, per evitare default finanziario.
AZZOLINI, PRONTO A CHIARIRE - "Sono pronto a chiarire tutto alla magistratura". Lo ha detto in una conferenza stampa il sen.Antonio Azzollini (Pdl), presidente della Commissione bilancio ed ex sindaco di Molfetta, indagato per la presunta maxitruffa per la costruzione del porto del comune barese.
Azzollini ha precisato che il Comune "non ha buchi in bilancio" e che "i soldi per il porto stanno tutti lì'', peraltro, ha aggiunto, quei soldi sono destinabili anche ad altre opere pubbliche".

