Il Consiglio Comunale di Bari delibera il Welfare Metropolitano
di Nicola Zuccaro - Bari, soglia avanzata del Welfare italiano. Potrebbe essere il titolo di un articolo nel quale dover derubricare i numerosi provvedimento che compongono il corposo Piano Sociale
di Zona 2014-16 approvato all'unanimità dal Consiglio Comunale nella serata di mercoledì 2 aprile 2014.Una risposta politica forte che nel mettere in soffitta gli ostruzionismi manifestati dalla minoranza e da una parte della maggioranza, consegna - come rivelato dall'Assessore competente al ramo, Ludovico Abbaticchio - delle direttrici lungo le quali potrà muoversi la prossima Amnninistrazione Comunale di Bari.
Un vero e proprio Piano Regolatore dei Servizi Sociali che, individuando nel "Reddito di Cittadinanza" la sua punta di diamante, è arricchito da altre novità. Fra le introduzioni spicca l'istituzionalizzazione della Consulta delle Donne, il contributo alloggiativo per gli sfratti provocati da morosità incolpevole e l'apertura - fino alle 19 - degli Asili Nido sparsi nel territorio comunale.
Non solo un Welfare passivo teso solo alla difensiva - come sottolineato dal Sindaco di Bari, Michele Emiliano - ma anche un Welfare Attivo. Simbolo di una Bari che combatte e che soprattutto - come evidenziato da Abbaticchio - dovrà trovare nel corposo provvedimento deliberato, la piattaforma per l'interazione fra il pubblico (attraverso le varie istituzioni preposte al caso) ed il privato rappresentato dal terzo settore, dal cooperativismo per trasformarlo in un autentico Piano Industriale dei Servizi Sociali funzionale ad un Welfare metropolitano.