Danza: riparte il Festival Internazionale "Visioni di (p)arte"
BARI - Dopo un intenso anno di lavoro e di ricerca torna a Bari, con una nuova ricca e coinvolgente edizione, la danza contemporanea con “Visioni di (p)arte” Festival Internazionale di danza contemporanea. La nona edizione. Il 9 sarà la particella intensiva di questa edizione in cui muoversi è la parola d’ordine. La mitologia greca porta il Nove in collegamento alle Nove Muse delle quali, Tersicore, musa della danza, è la nona e la più potente.
L’energia di questo numero comprende la forza di tutti quelli che lo precedono.
L’energia è la grandezza fisica che misura la capacità di un corpo o di un sistema di compiere un lavoro.
Un movimento, quello del festival, che continua nel tempo rafforzandosi ed espandendosi a nuove realtà, progetti e collaborazioni.
Una visione di parte che sul territorio continua il lavoro di formazione e diffusione della danza contemporanea. Riconosciuto come Eccellenza, il Festival continua a connotarsi come voce fuori dal coro dei grandi eventi e fa del lavoro in rete la sua forza.
“Visioni di (p)arte” è ideato e curato dalla compagnia QuaLiBò in collaborazione con l’Associazione Culturale “Tra il dire e il fare”, il “Teatro Kismet OperA”, e con il sostegno della Regione Puglia, Comune di Bari, Teatro Pubblico Pugliese.
Incastonata tra due danzatori internazionali d’eccellenza, Simon Wehrli e Ferenc Fehèr, la gemma di “Visioni di (p)arte 2014” è Flick. Nato dalla collaborazione tra il World Dance Movement Italia a cura della Scuola Artinscena/Tezoro Productions e Visioni di (p)Arte - Festival Internazionale di danza contemporanea, di QuaLiBò e con il sostegno del Teatro Pubblico Pugliese - programma strategico I.C.E. - Innovation, Culture and Creativity for a new Economy, Flick è un progetto di professionalizzazione per giovani danzatori pugliesi che non potrebbe trovare cornice più adatta. Scelto tramite audizione, contrattualizzato e affidato a due intriganti coreografe, Barbara Toma ed Eva Sanchez Martz, un gruppo di giovani promesse si approccia alla produzione e porta in scena il risultato di questo percorso.
Dopo l’avvio del Festival, il 4 e 5 ottobre, con il laboratorio sulle arti marziali e il movimento del danzatore condotto dal M° Franco Gervasio; la masterclass sulla tecnica ‘Flying Low’ condotta da Lisa Masellis ed una conversazione sulla storia della danza guidata da Francesca Berardi, ora si entra nel vivo della manifestazione. Infatti l’11 e il 12 ottobre presso il Teatro Kismet OperA si continua con le masterclass condotte dagli ospiti internazionali Simon Wehrli e Ferenc Fehèr; un incontro coordinato dal Teatro Pubblico Pugliese su “Azioni di sistema per la danza in Puglia”. Il programma delle serate di spettacoli, con inizio alle ore 21, comincia sabato 11 ottobre con: Greatest hits di Simon Wherli (Svizzera) PRIMA NAZIONALE; Ten rooms di Eva Sanchez Martz (Spagna) – Progetto FLICK – PRIMA NAZIONALE; Pro-Fuga – Suoni, visioni e profumi migranti di e con Adolfo La Volpe e Giovannangelo de Gennaro. Si continua domenica 12 ottobre con: Astrazioni Mentali di e con Lidia Serini e Antonio Abatangelo; Tutta colpa della Luna – Scuola Danzarte di Altamura; Non so più cosa son, cosa faccio. Forse farò il designer di Barbara Toma – Progetto FLICK – PRIMA NAZIONALE; Tao te di Ferenc Feher (Ungheria). Durante le due serate si potrà visionare la mostra fotografica “Trasformazioni in movimento” a cura di Tina Masellis.
Insomma un’edizione tutta da scoprire e che riserva interessanti sorprese tra giovani progetti in divenire e azioni performative con il coinvolgimento diretto del pubblico.
Un movimento, quello del festival, che continua nel tempo rafforzandosi ed espandendosi a nuove realtà, progetti e collaborazioni.
Una visione di parte che sul territorio continua il lavoro di formazione e diffusione della danza contemporanea. Riconosciuto come Eccellenza, il Festival continua a connotarsi come voce fuori dal coro dei grandi eventi e fa del lavoro in rete la sua forza.
“Visioni di (p)arte” è ideato e curato dalla compagnia QuaLiBò in collaborazione con l’Associazione Culturale “Tra il dire e il fare”, il “Teatro Kismet OperA”, e con il sostegno della Regione Puglia, Comune di Bari, Teatro Pubblico Pugliese.
Incastonata tra due danzatori internazionali d’eccellenza, Simon Wehrli e Ferenc Fehèr, la gemma di “Visioni di (p)arte 2014” è Flick. Nato dalla collaborazione tra il World Dance Movement Italia a cura della Scuola Artinscena/Tezoro Productions e Visioni di (p)Arte - Festival Internazionale di danza contemporanea, di QuaLiBò e con il sostegno del Teatro Pubblico Pugliese - programma strategico I.C.E. - Innovation, Culture and Creativity for a new Economy, Flick è un progetto di professionalizzazione per giovani danzatori pugliesi che non potrebbe trovare cornice più adatta. Scelto tramite audizione, contrattualizzato e affidato a due intriganti coreografe, Barbara Toma ed Eva Sanchez Martz, un gruppo di giovani promesse si approccia alla produzione e porta in scena il risultato di questo percorso.
Dopo l’avvio del Festival, il 4 e 5 ottobre, con il laboratorio sulle arti marziali e il movimento del danzatore condotto dal M° Franco Gervasio; la masterclass sulla tecnica ‘Flying Low’ condotta da Lisa Masellis ed una conversazione sulla storia della danza guidata da Francesca Berardi, ora si entra nel vivo della manifestazione. Infatti l’11 e il 12 ottobre presso il Teatro Kismet OperA si continua con le masterclass condotte dagli ospiti internazionali Simon Wehrli e Ferenc Fehèr; un incontro coordinato dal Teatro Pubblico Pugliese su “Azioni di sistema per la danza in Puglia”. Il programma delle serate di spettacoli, con inizio alle ore 21, comincia sabato 11 ottobre con: Greatest hits di Simon Wherli (Svizzera) PRIMA NAZIONALE; Ten rooms di Eva Sanchez Martz (Spagna) – Progetto FLICK – PRIMA NAZIONALE; Pro-Fuga – Suoni, visioni e profumi migranti di e con Adolfo La Volpe e Giovannangelo de Gennaro. Si continua domenica 12 ottobre con: Astrazioni Mentali di e con Lidia Serini e Antonio Abatangelo; Tutta colpa della Luna – Scuola Danzarte di Altamura; Non so più cosa son, cosa faccio. Forse farò il designer di Barbara Toma – Progetto FLICK – PRIMA NAZIONALE; Tao te di Ferenc Feher (Ungheria). Durante le due serate si potrà visionare la mostra fotografica “Trasformazioni in movimento” a cura di Tina Masellis.
Insomma un’edizione tutta da scoprire e che riserva interessanti sorprese tra giovani progetti in divenire e azioni performative con il coinvolgimento diretto del pubblico.
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Cultura e Spettacoli
