Discarica Parachianca, conferenza servizi il 19 ottobre. M5S: "Il sindaco di Lecce si batta per il no"
LECCE - Il prossimo 19 ottobre in conferenza di servizi verrà discussa la nuova richiesta di valutazione d'impatto ambientale (VIA) presentata ad agosto dalla Geoambiente per la realizzazione di una discarica in località Parachianca, dopo la bocciatura dello scorso marzo. La società ha fatto sapere di aver tenuto in considerazione i rilievi sull’impianto fatti dagli analisti del Comitato dei volontari per il NO alla discarica, che ora stanno esaminando la nuova richiesta. Ribadisce ancora una volta il no al progetto il consigliere del M5S Antonio Trevisi, che si schiera al fianco dei sindaci del territorio e chiede anche al sindaco di Lecce Salvemini di prendere una posizione chiara, in continuità con quanto fatto dalla precedente amministrazione.
“Governare significa fare delle scelte e il Comune di Lecce - dichiara Trevisi - ci deve dire se vuole difendere il proprio territorio sui tavoli tecnici ed istituzionali oppure no. Per fermare questi progetti è necessario che tutti i Comuni siano allineati sulla stessa posizione e il Comune capoluogo non può continuare ad essere latitante”.
Trevisi chiede all'amministrazione comunale di far sentire la propria voce nella prossima conferenza di servizi, ribadendo la necessità di rispettare la destinazione dei suoli, dal momento che una cava in esercizio non può essere convertita all’improvviso in discarica .
“Se il progetto - incalza il pentastellato - così come è stato presentato, non è nemmeno esaminabile, mancando i presupposti per la modifica della destinazione d’uso dei suoli allora perché l’iter continua ad andare avanti? È necessario far rispettare la destinazione dei suoli, per questo il progetto, così come è stato presentato, non è neanche esaminabile.”
Il consigliere cinquestelle auspica che nei prossimi giorni la commissione ambiente comunale leccese, porti in Consiglio i motivi di incompatibilità del progetto con il territorio e il comune di Lecce si allinei con gli altri comuni limitrofi Trepuzzi, Surbo e Squinzano per un secco no alla discarica.
“Le cave Trio - spiega - furono realizzate in passato per estrarre il tufo dal sottosuolo e le rocce di quella zona sono tutte molto permeabili. Questo fa sì che non si possa escludere il rischio che con il tempo il percolato si infiltri nel sottosuolo, andando ad alimentare la falda che defluisce e attraversando inevitabilmente il sottosuolo di aree irrigue ed urbane. Inoltre, nell’area interessata vi sono delle attività turistiche con investimenti importanti che vanno protetti e stimolati per una crescita del territorio e dell’economia. Ricordo infine che deve essere la Regione a definire nel nuovo piano Rifiuti quali e quanti impianti servano alla nostra regione. Già oggi molte discariche della provincia di Taranto ricevono ingenti quantità di rifiuti da altre regioni, in particolare dalla Campania e non vorremmo che questo proliferare di richieste per costruire nuove discariche trasformino la Puglia nella pattumiera del Sud Italia”.
“Governare significa fare delle scelte e il Comune di Lecce - dichiara Trevisi - ci deve dire se vuole difendere il proprio territorio sui tavoli tecnici ed istituzionali oppure no. Per fermare questi progetti è necessario che tutti i Comuni siano allineati sulla stessa posizione e il Comune capoluogo non può continuare ad essere latitante”.
Trevisi chiede all'amministrazione comunale di far sentire la propria voce nella prossima conferenza di servizi, ribadendo la necessità di rispettare la destinazione dei suoli, dal momento che una cava in esercizio non può essere convertita all’improvviso in discarica .
“Se il progetto - incalza il pentastellato - così come è stato presentato, non è nemmeno esaminabile, mancando i presupposti per la modifica della destinazione d’uso dei suoli allora perché l’iter continua ad andare avanti? È necessario far rispettare la destinazione dei suoli, per questo il progetto, così come è stato presentato, non è neanche esaminabile.”
Il consigliere cinquestelle auspica che nei prossimi giorni la commissione ambiente comunale leccese, porti in Consiglio i motivi di incompatibilità del progetto con il territorio e il comune di Lecce si allinei con gli altri comuni limitrofi Trepuzzi, Surbo e Squinzano per un secco no alla discarica.
“Le cave Trio - spiega - furono realizzate in passato per estrarre il tufo dal sottosuolo e le rocce di quella zona sono tutte molto permeabili. Questo fa sì che non si possa escludere il rischio che con il tempo il percolato si infiltri nel sottosuolo, andando ad alimentare la falda che defluisce e attraversando inevitabilmente il sottosuolo di aree irrigue ed urbane. Inoltre, nell’area interessata vi sono delle attività turistiche con investimenti importanti che vanno protetti e stimolati per una crescita del territorio e dell’economia. Ricordo infine che deve essere la Regione a definire nel nuovo piano Rifiuti quali e quanti impianti servano alla nostra regione. Già oggi molte discariche della provincia di Taranto ricevono ingenti quantità di rifiuti da altre regioni, in particolare dalla Campania e non vorremmo che questo proliferare di richieste per costruire nuove discariche trasformino la Puglia nella pattumiera del Sud Italia”.
The city’s planning committee has voted to join more than 50 other communities, in solidarity with the Southwestern Ontario town of 12,000 and its fight to keep a private landfill for Toronto garbage out of its watershed.www.krogerfeedback.com
RispondiEliminaHey Thanks for sharing this valuable information with us. I will come back to your site and keep sharing this information with us.krogerfeedback
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