Ex Ilva: migliaia di lavoratori in piazza a Roma. Landini: "Ripartire dal lavoro"


ROMA - Maxi-manifestazione nazionale di Cgil, Cisl e Uil in piazza Santi Apostoli a Roma, la prima delle tre iniziative indette unitariamente che apre "la settimana di mobilitazione per il lavoro" ed incentrata sui temi della crescita, delle crisi aziendali, dello sblocco di cantieri e infrastrutture e dello sviluppo del Mezzogiorno.

Oggi confluirà anche la protesta dei lavoratori metalmeccanici dell'ex Ilva, in sciopero per 24 ore negli stabilimenti siderurgici del gruppo ArcelorMittal e nell'indotto. Attesi numerosi pullman da Taranto con lavoratori e delegati sindacali. In piazza "qualche migliaio" di operai, secondo gli stessi sindacati.

"Abbiamo bisogno di risposte a partire da Ilva, Alitalia, Whirlpool, Mercatone uno: in tutti i settori abbiamo vertenze aperte con minacce o veri e propri licenziamenti di migliaia e migliaia di uomini e donne. Mai così in basso. Vogliamo che queste vengano risolte e vogliamo dare un messaggio chiaro alle multinazionali: non si viene in questo Paese a fare shopping e poi a buttare via imprese e chi ci lavora dentro". Così la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, rimarcando dalla piazza della manifestazione unitaria che "gli accordi non sono carta straccia". Furlan manda anche "un messaggio chiaro al governo e alla politica: basta mettere le imprese al centro delle liti interne ai partiti e alla maggioranza. Ci vuole serietà in queste cose, quella che finora è sempre mancata".

"Il mondo del lavoro unito chiede il cambiamento del Paese: si mettano in testa che non si cambia senza e contro i lavoratori. Noi non abbiamo paura, non ci rassegniamo e andiamo avanti finché non otteniamo risultati. Uniti ce la possiamo fare". Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, dal palco della manifestazione nazionale unitaria.

E rivolgendosi poi ad ArcelorMittal: "Basta scherzare. Avete sbagliato ad andare in tribunale, tornate al tavolo a partire dall'accordo firmato a settembre dall'anno scorso ed agli impegni assunti. Discutiamo, ma a nessuno venga in mente di dire che ci sono licenziamenti da fare perché questa è un'idea che non passa".

Intanto arriva il parere favorevole dei pm di Taranto alla richiesta di proroga presentata dai commissari dell'Ilva in As sull'uso dell'Altoforno 2, sequestrato e dissequestrato più volte nell'inchiesta sulla morte dell'operaio Alessandro Morricella.

I commissari chiedono un anno di tempo per ottemperare alle prescrizioni di automazione del campo di colata. La palla passa ora al giudice Francesco Maccagnano, dinanzi al quale si svolge il processo sulla morte di Morricella, che si esprimerà tra l'11 e il 12 dicembre.
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