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Terribile puzza di gas a Taranto, ma Eni esclude propria responsabilità

credit: Ansa
TARANTO - "Da 48 ore i quartieri Paolo VI e Tamburi sono assediati da una puzza di gas nauseabonda ed irrespirabile che sta creando problemi ai cittadini. Diventa un problema anche condurre una vita normale: aprire le finestre, uscire per andare a fare la spesa. Le emissioni di gas provenienti dall'area industriale persistono anche questa mattina, così come accaduto ieri". Ad affermarlo è l'Usb di Taranto, che raccoglie le segnalazioni dei tanti cittadini che da tempo denunciano l'aria irrespirabile. "Chiediamo agli enti preposti come Arpa Puglia, vigili del fuoco, Carabinieri del Noe e al sindaco Rinaldo Melucci - riferisce il sindacato - di intervenire, individuare la fonte ed infine agire per tutelare i cittadini". Dopo le segnalazioni, Eni interviene affermando di aver avviato "immediatamente" i controlli, ma aggiunge che gli stessi "hanno escluso problematiche odorigene in tutta l'area di pertinenza della Raffineria Eni, ivi compreso il pontile e il campo boe".

Sequestrata Open Arms: profughi sbarcano a Lampedusa


LAMPEDUSA - È stato Luigi Patronaggio, procuratore capo di Agrigento, a sbloccare lo stallo della nave Open Arms, da ben diciannove giorni al largo di Lampedusa.
Rientrato dalle ferie, Patronaggio ha preso le redini dell'inchiesta e, a bordo di un elicottero ed accompagnato da un equipe medica, si è diretto sull'isola.
"Finalmente l'incubo finisce, le persone rimaste riceveranno assistenza immediata in terra", ha scritto Open Arms su Twitter commentando la decisione della Procura. "La situazione è esplosiva, devo riportare la calma e fare in modo che nessuno si faccia male, l'impegno e l'attenzione sono massimi per l'incolumità delle persone", aveva detto il pm prima dirigersi verso Lampedusa. Un'ora d'ispezione sulla nave della Ong è stata sufficiente per giungere alla decisionee quindi, all'esito di un vertice in Capitaneria di porto, è stato disposto il sequestro preventivo dell'imbarcazione, che ora sarà trasferita a Licata, e l'immediata evacuazione dei profughi.

Piano casa, C-Entra il futuro: “Svimez dice che le costruzioni trainano l’economia pugliese e per questo presentiamo proroga della legge”


“La Svimez ha detto che il settore dell’edilizia ha trainato la Puglia nel 2018 con un + 4,4 %. È stato soddisfacente sentire tante lodi a questo importante risultato economico, in particolare del Presidente Emiliano e del Sindaco De Caro, soprattutto per chi come noi, assieme ai colleghi Peppino Longo e Enzo Colonna, si preoccupa di presentare ogni anno la legge di proroga al Piano casa, che è lo strumento più utilizzato per raggiungere quel risultato economico. E per questo, oggi abbiamo provveduto a presentare un’ulteriore proroga in vista del 2020”. 
Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Donato Pentassuglia e Ruggiero Mennea, annunciando la presentazione odierna della proposta di legge con cui si prorogano a tutto il 2020 gli effetti del Piano casa. 
“È piacevole sentire in queste ore parole d’entusiasmo sui risultati economici della Puglia, in qualche caso però prive di riferimento al settore che principalmente li genera. In alcuni ambienti vige purtroppo l’idea infondata che l’edilizia non sia una encomiabile attività professionale e che gli imprenditori, i muratori e i professionisti tecnici siano soggetti predisposti alla violazione sistematica di regole o alla distruzione dell’ambiente o del paesaggio” – proseguono i sei consiglieri. 
“Non è ovviamente così, e quanto al Piano casa si tratta, invece, di offrire la possibilità ai comuni, ognuno secondo la sua volontà o necessità, di aumentare i volumi senza consumare suolo – quindi tutelando spazi non costruiti – e di assecondare le destinazioni richieste dall’antico meccanismo della domanda e dell’offerta. Certo, con il passare degli anni la legge sul Piano casa ha subito così tante modifiche che almeno un lifting di chiarezza sarebbe necessario; e su questo siamo ovviamente disponibili a collaborare con il Governo regionale e con tutti i colleghi”. 
“Restano però da confermare alcune idee di fondo consolidate e che offrono i risultati economici contabilizzati dalla Svimez: che il legislatore regionale abilita al compimento di un’attività edilizia ma spetta ai comuni decidere se avvalersene o meno; che una legge chiara nel procedimento e negli effetti volumetrici, tale da giustificare il ricorso al permesso di costruire e non a provvedimenti attuativi discrezionali, elimina alla fonte ogni forma di corruzione, anche nella forma della tentazione; che le migliori riqualificazioni avvengono incentivando i proprietari; che le destinazioni d’uso, cioè il modo di vivere delle persone, devono essere flessibili nel tempo e non assoggettati a regole di vita imposte da un Grande artefice; che l’edilizia è una delle attività a più alta densità di posti di lavoro e che permette a migliaia di cittadini pugliesi di mettere il piatto a tavola e mandare i figli a scuola – concludono –”.

Open Arms: due migranti ricoverati

credit: Ansa

LAMPEDUSA - Due migranti appartenenti al gruppo dei nove sbarcati ieri sera a Lampedusa per motivi di salute, sono stati oggi ricoverati per accertamenti.
Si tratta di un uomo con un'aritmia cardiaca e di una donna con deficit visivo. Gli altri sette sono stati portati presso l'hotspot di Lampedusa, anche se uno di loro, affetto da scabbia, sarà curato nel centro di contrada Imbriacola.

Terribile atterraggio per un boeing 757: passeggeri risarciti


PORTOGALLO - Un aereo Delta Air Lines ha effettuato un atterraggio molto difficile lo scorso 18 agosto, all'aeroporto di Ponta Delgada nelle Azzorre, causando danni alla fusoliera e al carrello di atterraggio. Il Boeing 757-200 registrato con il numero N543US stava effettuando il volo DL414 dall'aeroporto JFK di New York, negli Stati Uniti. In ritardo sulla tabella di volo, "ha fatto un duro atterraggio sulla pista 12 dell'aeroporto João Paulo II di Ponta Delgada " dell'isola di Sao Miguel, intorno alle 08:30, hanno riferito fonti aeroportuali locali. Le stesse fonti affermano che il grave incidente avvenuto con contatto della pista ha causato danni strutturali alla fusoliera e al carrello di atterraggio del naso dell'aereo di questa compagnia aerea americana. Non sono stati segnalati feriti. L'aereo è ancora sull'isola atlantica. Il volo di ritorno è stato cancellato. Delta ha programmato due voli oggi da Ponta Delgada a New York, al fine di trasportare i passeggeri bloccati negli Stati Uniti. Il volo di salvataggio DL9959 (Boeing 757-200, N538US da Atlanta) dovrebbe arrivare a Ponta Delgada intorno alle 21:00 ora locale.Poiché le Azzorre fanno parte del Portogallo, quindi dell'UE, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti, ciascun passeggero avrà diritto a un risarcimento di 600 euro ai sensi del regolamento UE 261/2004.

Open Arms: "ci diano mezzi per raggiungere porto sicuro"


LAMPEDUSA - "Se davvero un accordo è stato trovato, è indispensabile che Italia e Spagna si assumano la responsabilità di garantire, mettendo a disposizione tutti i mezzi necessari, che queste persone finalmente sbarchino in un porto sicuro". Ad affermarlo è la Ong Open Arms, riferendosi alla possibilità di uno sbarco in Spagna. a Maiorca.
Secondo Open Arms, questa decisione sarebbe "del tutto incomprensibile", soprattutto in considerazione delle evidenti difficoltà insite nell' "affrontare 590 miglia e 3 giorni di navigazione, in condizioni meteorologiche peraltro avverse, con 107 persone stremate a bordo e 19 volontari e volontarie molto provati che da più di 24 giorni provano a garantire quei diritti che l'Europa nega". Di qui allora la richiesta dei "mezzi necessari" per arrivare ad "un porto sicuro".
"E' urgente porre fine subito a questa situazione disumana inaccettabile che le persone che abbiamo salvato in mare sono costrette a vivere".

Casa editrice fallita: sequestrati 93 mila libri


BRINDISI - Sono stati denunciati i proprietari di una società editrice dichiarata fallita, i quali avrebbero continuato a vendere libri online. L'intervento della Guarda di Finanza, disposto dal Tribunale di Brindisi, ha portato al sequestro di circa 93 mila testi, aventi valore commerciale pari ad oltre 1,3 milioni di euro.
La casa editrice dichiarata fallita ha sede a Fasano, nel Brindisino, ma i sequestri hanno avuto luogo anche in Toscana, Umbria e Campania.
I libri erano stati venduti ad un prezzo irrisorio poco tempo prima della dichiarazione di fallimento ad un'altra società operante nello stesso settore e con la medesima sede della casa editrice cedente, per poi essere nuovamente messi in commercio al prezzo di copertina.

Botteghe artigiane in via d’estinzione: difficile trovare calzolai


di REDAZIONE - Sono tanti gli antichi mestieri che lentamente, ma progressivamente, vengono spazzati via dalla società del consumismo, dell'usa e getta. Tra i più emblematici, anche perché indispensabili per tutti sino ad un paio di decenni fa, vi é quello del calzolaio. Il dato, se si prende in considerazione questa tradizionale professione é assolutamente eclatante, perché, possiamo verificarlo personalmente, che al giorno d'oggi, se abbiamo bisogno di riparare un paio di scarpe, é molto più difficile trovare un ciabattino. E così, é ovviamente più semplice, prenderle e buttarle nel cestino dell'immondizia insieme al resto di tanti beni di consumo che dopo un pò d'uso devono essere eliminati.La categoria presa in considerazione, infatti, si é più che dimezzata negli ultimi anni ed attualmente alcune statistiche parlano di solo due calzolai ogni cinque comuni. La colpa sta ovviamente, come già detto nella mentalità "usa e getta" che ha prevalso da tempo, provocando inevitabilmente un netto declino della professione. Anche i corsi di formazione per un mestiere che in passato si tramandava di padre in figlio, da maestro ad apprendista, sono rarissimi. Un aspetto che sorprende però é che la crisi, paradossalmente, potrebbe portare anche maggior lavoro ai calzolai che ancora resistono ad abbassare definitivamente le saracinesche anche perché la gente ci pensa due volte prima di buttare le proprie calzature danneggiate o che hanno bisogno di una revisione.Se la crisi globale potrebbe essere un toccasana per questo tipo di lavoro autonomo, sono altre le cause che incidono sul declino della professione: il caro – affitti che sino a poco fa imperversava nei centri urbani aveva reso, un sistema bancario ormai chiuso e sempre meno flessibile. Per non parlare poi del costo del lavoro, della difficoltà ad assumere apprendisti ed in genere personale e del proporzionale aumento della tassazione negli ultimi anni, sia centrale che degli enti locali, ma, soprattutto, di un sistema economico ultra- consumeristico che ha favorito la grande distribuzione e produzione, a discapito della piccola impresa, e che ha progressivamente allontanato la piccola produzione ed il piccolo commercio al di fuori dei centri urbani sino a quasi cancellarlo.Una serie di concause che, dovrebbero essere arginate con interventi mirati del Governo centrale ma anche delle Amministrazioni locali che dovrebbero, in questo momento di grave crisi, detassare le attività di quegli artigiani che hanno scelto o che sceglieranno i centri urbani quale loro sede e che contribuiscono, in questo modo a ravvivare il tessuto economico e sociale dei Comuni spogliati dalle antiche tradizioni. Ecco perché Giovanni D’Agata, predidente dello “Sportello dei Diritti” chiede interventi mirati ed urgenti del Governo a sostegno delle imprese artigiane, proponendo ai Comuni una generale riduzione o sospensione della tassazione locale nei confronti di quelle aziende artigiane che abbiano individuato nei centri urbani la sede della propria attività e tra queste, ovviamente, quella del calzolaio.

Open Arms: migranti si gettano in mare

credit: Ansa

LAMPEDUSA - Cinque migranti si sono gettati dalla nave Open Arms, cercando di raggiungere la costa di Lampedusa a nuoto. I naufraghi, con addosso giubbotti-salvagente, sono subito stati raggiunti da alcuni volontari della ong, che si sono tuffati per evitare il peggio e riportarli a bordo. Intanto aumentano gli episodi di panico ed i casi di donne che scoppiano in lacrime.
Come riferito da Oscar Camps, fondatore della Ong, " la situazione è insostenibile".

Open Arms: Spagna pronta ad accogliere migranti

credit: Ansa

SPAGNA - Il primo ministro spagnolo Sanchez ha dichiarato la disponibilità del proprio Paese ad accogliere la nave Open Arms in Andalusia, nel porto di Algeciras. L'imbarcazione, da giorni ferma al largo di Lampedusa, è ancora al centro delle polemiche e dei riflettori della stampa nazionale ed internazionale. Pedro Sanchez non perde l'occasione per attaccare Salvini, definendo "inconcepibile" la sua chiusura ed affermando: "Ho indicato che il porto di Algeciras sia abilitato per ricevere Open Arms. La Spagna agisce sempre nelle emergenze umanitarie. È necessario stabilire una soluzione europea, ordinata e di supporto, che guidi la sfida migratoria con i valori del progresso e dell'umanesimo dell'Ue".
In un comunicato diffuso dalla presidenza spagnola e ripreso da El Pais: "L'inconcepibile risposta delle autorità italiane, e in particolare del suo ministro dell'Interno Matteo Salvini, di chiudere tutti i suoi porti e le difficoltà esposte da altri paesi del Mediterraneo centrale, hanno portato la Spagna a guidare nuovamente la risposta alla crisi umanitaria".

Terremoto 3.6 in provincia Forlì

ROMA - Trema la terra in Romagna, dove una nuova scossa di terremoto di magnitudo 3.6 è stata registrata a 00:01 in provincia di Forlì-Cesena, non lontano dal confine con la Toscana. Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 7 km di profondità ed epicentro 7 km dal comune romagnolo di Premilcuore e 16 da quelli toscani di San Godenzo (Firenze) e Pratovecchio Stia (Arezzo). Al momento non sono stati segnalati danni a persone o cose. Nella stessa zona poche ore fa erano state già registrate alcune scosse, la più forte delle quali di magnitudo 3.7 alle 18:52.

Richard Gere dopo aver aiutato i migranti si gode le vacanze in Italia

di PIERO CHIMENTI - Richard Gere, dopo essere salito sull'Open Arms per sensibilizzare la situazione di 121 migranti che attendono di sbarcare in Italia, è stato immortalato sullo yacht, in compagnia di ragazze in bikini nei pressi dell'Isola del Giglio. L'attore americano, oltre ad essere immortalato in selfie, è stato anche fischiato da chi non ha apprezzato la sua vicinanza alla Ong.

Salvini concede ai minori di Open Arms di sbarcare

di PIERO CHIMENTI - Matteo Salvini attenua il suo oltranzismo nei confronti degli ospiti di Open Arms. Il Ministro dell'Interno ha autorizzato infatti allo sbarco in Italia dei 28 minori su 124 migranti della nave. La decisione è nata dopo le pressioni del premier Conte, che lo ha rassicurato sulla disponibilità di Francia, Germania, Lussemburgo, Portogallo, Romania e Spagna a dar loro ospitalità.

Allarme calabroni killer in Italia: un 65enne morto a Como

COMO - Torna l'incubo calabroni asiatici. Un uomo di 65 anni è morto sulla strada provinciale a Ramponio Vernia, nel Comune di Alta Val d'Intelvi, in provincia di Como, dopo essere stato punto da un calabrone asiatico poco prima delle 16. Sul posto sono arrivati i soccorsi del 118, anche con l'elisoccorso ma non c'è stato nulla da fare per il pensionato che è morto in pochi istanti. Sempre oggi ma in Spagna, un operaio della società Serpa, specializzato nella rimozione dei nidi di vespe, è stato punto alle 14:00 a Candamo da una vespa asiatica. 

Il lavoratore ha subito una grave reazione allergica, quindi è stato trasferito al Central University Hospital of Asturias (HUCA) nell'elicottero dei vigili del fuoco. Il morso è avvenuto proprio mentre l'operatore insieme ai suoi compagni cercavano di distruggere un nido di questo tipo di vespe. Dopo aver subito uno shock anafilattico, i suoi compagni che erano insieme a lui hanno cercato di soccorrerlo iniettandoli una dose di adrenalina, ma viste le sue condizioni hanno chiesto aiuto trasferendolo al centro sanitario più vicino, il Grado. Lì, le sue condizioni sono peggiorate tanto da rendere necessario il suo trasferimento all'Hospital Universitario Central de Asturias (HUCA) di Oviedo a bordo dell'elicottero dove sono riusciti a stabilizzarlo. 

Quelli di oggi sono gli ultimi casi di una ormai lunga serie. Il primo agosto una turista francese di 60 anni, originaria di Essonne, è morta a Grayan-et-l’Hôpital (Gironda) in Francia, dopo essere stata punta da un calabrone asiatico. A stroncarla quasi certamente è stato uno shock anafilattico che le ha causato irreversibili problemi respiratori. Anche in Italia, dopo quella di oggi, i calabroni asiatici hanno fatto delle vittime. Il 18 ottobre 2015, un anziano di 87 anni morì e la moglie fu ricoverata in ospedale per le punture di uno sciame di calabroni, che li aveva attaccati, mentre cercavano funghi nei boschi tra Lenta e Gattinara, in provincia di Vercelli. Si tratta molto probabilmente di calabroni giganti provenienti da Asia, Giappone e Cina che sarebbero arrivati in Europa all’interno di un container di ceramiche cinesi e si sarebbero diffusi in Francia, Portogallo, Spagna e anche in Inghilterra. 

Queste creature giganti sono simile alle comuni vespe ma misurano la grandezza di un pollice umano. La loro puntura inietta una potente sostanza che contiene ben 8 sostanze chimiche altamente tossiche per l’uomo. La Francia conta, con quella di ieri, ben sette vittime per la puntura di questi calabroni giganti ben noti come Vespa Mandarini. Una di queste vittime è un signore di 54 anni che è stato attaccato da uno sciame di calabroni dopo averli disturbati nel loro nido, sicuramente senza volerlo. La sostanza che viene iniettata provoca uno shock anafilattico che se non è tamponato immediatamente con una iniezione di cortisone è letale. Quando la vespa mandarini punge il dolore che si prova è simile ad un chiodo rovente nella pelle, come hanno descritto alcuni malcapitati. 

L’allerta in Europa è massima, sottolinea Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” e purtroppo, dopo l'episodio di ieri in Francia, anche in Italia. Questi predatori sono terribili a tal punto da non temere l'uomo e cibano le loro larve con gli insetti comuni che uccidono senza pietà. Gli interventi per presenza di nidi di calabroni e vespe velutine da parte dei Vigili del fuoco e di squadre specializzate della Protezione civile nelle ultime settimane sono cresciuti in modo esponenziale non soltanto in campagna, ma anche all’interno di abitazioni. In caso di presenza di nidi di dimensioni significative il suggerimento è quello di dare l’allarme e non tentare di eliminarli con i metodi tradizionali. Cliccare qui per annullare la sottoscrizione footer.

Open Arms: sbarcate altre 4 persone per emergenza medica. Salvini: "E' una balla"

(ANSA)
LAMPEDUSA - Per ragioni mediche altre quattro persone sono state fatte sbarcare la notte scorsa dalla Open Arms. A renderlo noto in un tweet la stessa ong, che parla di 3 persone e di un accompagnatore fatti scendere a terra "per complicazioni mediche che richiedono cure specializzate". Ieri sera altri 9 migranti - di cui 5 bisognosi di assistenza per problemi psicologici e 4 familiari - erano stati evacuati dalla nave.

Salvini, balle l'emergenza medica su Open Arms - L'emergenza medica a bordo di Open Arms? "Balle". Lo dice il ministro dell'Interno Matteo Salvini dopo la visita del medico di Lampedusa ai 13 migranti sbarcati, uno solo dei quali aveva un'otite. "Siamo davanti all'ennesima presa in giro della ong spagnola che per giorni ha girovagato nel Mediterraneo al solo scopo di raccogliere più persone possibili per portarle sempre e solo in Italia - aggiunge - Queste Ong fanno solo battaglia politica sulla pelle degli immigrati e contro il nostro paese. Ma io non mollo". (

La Open Arms è a Lampedusa. E' scontro Trenta-Salvini

LAMPEDUSA - La nave Open Arms con 147 migranti a bordo è giunta all'alba di stamane nelle immediate vicinanze di Lampedusa. Numerose motovedette della Guardia di Finanza e della capitaneria di porto stanno monitorando i movimenti dell'imbarcazione della Ong catalana che si è diretta verso l'isola delle Pelagie, scortata da due navi militari, dopo che il Tar del Lazio ha accolto un suo ricorso, sospendendo il divieto di ingresso nelle acque italiane disposto da Salvini.

"Ci dirigeremo verso Lampedusa, secondo il Tar possiamo entrare in acque italiane, ora vediamo in che modo. Verrà assicurato il soccorso alle persone da 13 giorni a bordo della nave". A renderlo noto fonti di Open Arms. A quanto riferito tutti i 147 passeggeri a bordo della nave avrebbero bisogno di soccorso e quindi di essere sbarcati. La Ong spagnola ha fatto sapere che il Tar del Lazio ha accolto il suo ricorso e ha disposto la sospensione del divieto di ingresso in acque territoriali italiane per permettere il soccorso delle persone a bordo.

TRENTA NON FIRMA DIVIETO DI INGRESSO - Si allarga la distanza tra il Viminale e la Difesa in fatto di divieto all'ingresso in acque territoriali italiane a navi con a bordo migranti soccorsi in zone Sar del Mediterraneo. A quanto infatti si apprende da fonti del Viminale, il ministro Elisabetta Trenta non ha firmato il divieto all'ingresso nelle acque territoriali per la Open Arms come chiesto da Matteo Salvini.

Una decisione che non sorprende, riferiscono le stesse fonti, visto che la titolare della Difesa ha ordinato alle navi della Marina militare di scortare verso l'Italia l'imbarcazione spagnola.

SALVINI FIRMA DIVIETO SBARCO - "Staremo attenti nei prossimi giorni perché non si crei a Roma un'alleanza innaturale, una coppia contro natura tra Pd e 5 Stelle, tra Renzi e Grillo per riaprire i porti italiani. Cercheremo di opporci con ogni energia che abbiamo in corpo perché in Italia arrivino le persone perbene, ma si possano rispedire a casa loro i troppi delinquenti che la sinistra ha fatto arrivare negli anni passati". Lo ha detto il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini in diretta Facebook da Recco, mentre la nave Open Arms, da 13 giorni per mare con 147 migranti a bordo, fa rotta verso Lampedusa dopo che il Tar del Lazio ha sospeso il divieto di ingresso nelle acque territoriali italiane.

"Pensate in che Paese strano viviamo, dove un avvocato del Tribunale amministrativo del Lazio vuole dare il permesso a sbarcare in Italia ad una nave straniera carica di immigrati stranieri - ha aggiunto Salvini - Io firmerò nelle prossime ore il mio no perché non voglio essere complice dei trafficanti. C'è una nave spagnola, in acque maltesi che si rivolge ad un tribunale italiano, ma non si capisce perché. C'è il chiaro intento di andare indietro, tornare ad aprire i porti italiani e far diventare l'Italia il campo profughi d'Europa: finché avrò vita non mi arrendo a questa vergogna" ha aggiunto il vicepremier.

Ponte Morandi: un anno fa la tragedia, Mattarella abbraccia i familiari delle vittime

(credits: Quirinale.it)
GENOVA - Un anno fa il crollo del Ponte Morandi a Genova, che tolse la vita in una giornata greve e funesta a 43 persone, commuovendo l'Italia e il mondo e ferendo Genova. La città ha reagito, si è adeguata alle nuove criticità, ha sopportato i disagi. E domani è chiamata a un gesto di condivisione, cordoglio, solidarietà e vicinanza in onore dei morti e di tutti coloro che per quella tragedia hanno e stanno soffrendo. 

(credits: Quirinale.it)
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accolto dagli applausi, ha abbracciato i familiari delle vittime prima dell'inizio della commemorazione delle 43 vittime del crollo del ponte Morandi. Non tutti i familiari delle vittime partecipano alla cerimonia. Alcuni hanno definito la commemorazione una passerella di politici. 

Il sindaco Marco Bucci ha rivolto un appello a tutti i genovesi il cui messaggio è "Stringiamoci insieme, sentiamoci comunità".

(credits: Quirinale.it)
Ecco che sui social scrive: "Invito tutti i cittadini genovesi a partecipare alla cerimonia in memoria delle vittime di #ponteMorandi. A chi non potrà intervenire chiedo comunque di osservare un momento di raccoglimento alle 11.36, in qualsiasi posto si trovi. Stringiamoci idealmente insieme per ricordare le persone che hanno perso la vita in quel tragico evento e per sentirci ancora una volta comunità unita, come abbiamo dimostrato in questo anno trascorso. L'appuntamento è alle ore 10 nei pressi dell'area della nuova Pila 9 del futuro viadotto sul Polcevera". Per quella che lui stesso definisce "una giornata di sobrietà e ricordo".

E' morta Nadia Toffa. Le Iene: "Niente sarà più come prima"

E' morta, dopo una lunga battaglia contro il cancro, la storica conduttrice e inviata delle Iene Nadia Toffa. Ad annunciarlo stamattina lo staff della trasmissione tv sulle proprie pagine social.

«Hai combattuto a testa alta, col sorriso, con dignità e sfoderando tutta la tua forza, fino all’ultimo, fino a oggi», si legge sulla pagina Facebook de Le Iene.

«Il destino, il karma, la sorte, la sfiga ha deciso di colpire proprio te, la nostra Toffa - prosegue il post della trasmissione Mediaset -, la più tosta di tutti, mentre qualcuno non credeva alla tua lotta, noi restavamo in silenzio e tu sorridevi. Sei riuscita a perdonare tutti, anche il fato, e forse anche il mostro contro cui hai combattuto senza sosta: il cancro. E dato che sei stata in grado di perdonare l’imperdonabile, cara Nadia, non ci resta che sperare con tutto il cuore che tu sia riuscita a perdonare anche noi, che non siamo stati in grado di aiutarti quanto avremmo voluto. Ed ecco le Iene che piangono la loro dolce guerriera, inermi davanti a tutto il dolore e alla consapevolezza che solo il tuo sorriso, Nadia, potrebbe consolarci, solo la tua energia e la tua forza potrebbero farci tornare ad essere quelli di sempre. Niente per noi sarà più come prima».

Open Arms, sbarcano 9 migranti: 3 sono malati

LAMPEDUSA - Si registra lo sbarco dei nove dei migranti soccorsi dalla nave Open Arms, da giorni al largo di Lampedusa, come richiesto dalla stessa Ong spagnola. Tre di loro sono malati, gli altri sei sono accompagnatori e familiari. Una motovedetta della Guardia Costiera con medici a bordo riporterà i migranti a terra. 

Secondo la stessa ong, dei tre migranti malati, solo uno sbarcherà in Italia tramite la barca della Guardia Costiera. Gli altri due saranno evacuati in elicottero e portati direttamente a Malta. Intanto la Procura della Repubblica di Agrigento, in merito alla vicenda della Open Arms, ha aperto un'inchiesta, a carico di ignoti.

Vandalizzata la stele di Giuseppe Di Vittorio ad Ortanova

ORTANOVA (FG) - “Vandalizzare una stele è di per sé un gesto a metà strada tra il demenziale e l’offensivo: se l’autore voleva lanciare un messaggio in qualche modo simbolico, lo ha fatto senza dubbio al contrario perché quanto accaduto ad Ortanova non solo non coglie nel segno ma indigna tutti coloro che ancora sono in grado di riconoscere i valori che hanno contraddistinto la nostra storia”: il segretario generale della Uil Puglia, Franco Busto, condanna senza appello quanto accaduto ieri sera ad Ortanova, nel Foggiano, dove è stata vandalizzata la stele che ricorda Giuseppe Di Vittorio, sindacalista e antifascista di Cerignola, nel centro in cui aveva trovato lavoro per la prima volta nella sua vita. 

“Il fatto che sia stato scelto proprio il giorno dell’anniversario della sua nascita – afferma Busto – voleva probabilmente essere un messaggio simbolico. Ma l’autore, o gli autori, si sono in realtà semplicemente ricoperti di vergogna, evidentemente incapaci di riconoscere i valori pregnanti della nostra cultura, consolidati con sacrifici, lotte, diritti. Questo gesto si inquadra purtroppo nel momento drammaticamente delicato che attraversa il nostro Paese, che fatica a riconoscere termini come solidarietà, giustizia, diritti umani, rispetto. Per questo – conclude il segretario Uil – considerare questo gesto come ‘politico’ sembrerebbe francamente esagerato. Lo definiremmo, piuttosto, una inutile idiozia”.

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