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Sri Lanka, Papa: "Vicino a vittime di questo drammatico evento"


CDV - Le toccanti parole di Papa Francesco in occasione della benedizione Urbi et Orbi nella solennità della Pasqua.

Trump e WikiLeaks: 'amore' finito


di DOMENICO MACERI - “Non so niente di WikiLeaks”. Ecco la reazione di Donald Trump poco dopo l'arresto di Julian Assange a Londra in seguito all'espulsione dall'ambasciata ecuadoriana. Il fondatore di WikiLeaks vi si era rifugiato nel 2012 onde sfuggire all'estradizione in Svezia per le accuse di stupro e molestie sessuali di cui era stato accusato. Trump però nella campagna elettorale del 2016 aveva menzionato WikiLeaks più di 140 volte, ripetendo in più di 14 occasioni che lui “adorava WikiLeaks”.

Si sa benissimo che Trump cambia idea e dimentica o sostiene di avere detto o non avere detto qualcosa anche quando le prove lampanti ci dicono il contrario. Ma al di là della veridicità delle asserzioni del 45esimo presidente i legami con WikiLeaks ci sono stati e non sono affatto insignificanti.

In uno dei momenti più bui della campagna elettorale dell'attuale inquilino alla Casa Bianca, Assange ha dato una grossa mano a Trump. Con la divulgazione del video di Access Hollywood, in cui si sente Trump dire che come star lui può fare quello che vuole con le donne, persino prenderle dalle “parti intime”, WikiLeaks lo ha aiutato e non poco. La notizia del video era avvenuta il 10 ottobre 2016 e sembrava che la campagna del tycoon stesse per implodere. Si credeva a quei tempi che senza il video Trump avesse il 25 percento di possibilità di sconfiggere Hillary Clinton. La divulgazione del video aveva ovviamente diminuito le sue chance. Mentre Trump e i suoi collaboratori stavano freneticamente cercando di spiegare l'orrenda dichiarazione di Trump sulle donne che si aggiungeva a molte altre fatte in precedenza, Assange ha rilasciato la prima parte delle e-mail di John Podesta, amico dei Clinton, e a quei tempi direttore della campagna elettorale di Hillary. Il contenuto delle e-mail mirava a creare l'immagine di Bernie Sanders come truffato della nomination per convincere i sostenitori del senatore del Vermont a non votare per la Clinton. Il rilascio delle e-mail ha avuto l'effetto programmato di distrarre l'attenzione mediatica dal video, sminuendo, anche se non eliminando completamente, la bufera delle rivelazioni compromettenti.

Si è saputo più tardi che Assange aveva ottenuto queste e-mail dalla intelligence russa sotto la maschera di Guccifer 2.0. Il rilascio delle e-mail intendeva ovviamente aiutare Trump e, forse meglio per i russi, di fomentare confusione e incertezze nell'elezione americana per dimostrare la corruzione della loro democrazia.

I legami di Assange con Trump non sono stati diretti ma le ultime informazioni venute a galla in parte mediante Michael Cohen, ex avvocato di Trump, nelle sue testimonianze alla Camera, ci dicono che Roger Stone, collaboratore di Trump nella campagna elettorale, aveva fatto da intermediario. I contatti di Assange con Trump, però, ci vengono anche dimostrati da e-mail inviate dal fondatore di WikiLeaks a Donald Trump Junior in cui gli offre consigli politici sul miglior metodo di sfruttare le e-mail di Podesta. In particolare, Assange consiglia al primogenito di Trump siti internet dove ottenere massima distribuzione e incoraggia l'allora candidato di usarli nei suoi tweet. La mattina dell'elezione, quando ancora tutti prevedevano la vittoria di Hillary Clinton, Assange ha mandato un'altra e-mail a Donald Junior consigliando che il padre non dovrebbe accettare la sconfitta e che dovrebbe sfidare i risultati, sostenendo corruzione nel sistema elettorale.

Perché Assange ha deciso di aiutare Trump dopo che lui si era fatto un nome rivelando notizie rubate sulle atrocità commesse da forze militari americane in Iraq nel 2009 sulle quali il governo statunitense avrebbe chiuso non uno ma ambedue gli occhi? La divulgazione di documenti trafugati non aveva dunque reso Assange persona grata agli americani. Si crede però che Assange volesse uscire dall'ambasciata ecuadoriana dove in effetti era divenuto carcerato per i limiti imposti dal nuovo presidente ecuadoriano Lenín Moreno, eletto nel 2017. Il nuovo presidente era stato vittima di fuga di notizie e foto compromettenti per le quali il governo ecuadoriano aveva addossato la responsabilità ad Assange. Considerando altri comportamenti poco gradevoli come lo spargimento di feci sui muri dell'ambasciata e il costo di un milione di dollari di spese annue per Assange, Merino non ne ha potuto più e ha deciso di buttarlo fuori. La polizia inglese lo ha subito arrestato perché Assange aveva violato la libertà condizionale nel 2012 e si era rifugiato nell'ambasciata ecuadoriana accettando l'asilo politico di Rafael Correa, l'allora presidente dell'Ecuador.

Non potendo continuare ad abitare all'ambasciata ecuadoriana dove la sua situazione era in effetti divenuta un carcere, Assange avrà cercato una via d'uscita la quale gli sarebbe potuta arrivare mediante Trump. Secondo un articolo pubblicato nella rivista The Atlantic, Assange, cittadino australiano, aveva suggerito a Donald Trump Junior, che il padre potrebbe mettere pressione sul governo australiano affinché lo nominasse ambasciatore agli Stati Uniti. Inoltre, Roger Stone, consigliere di Trump incriminato per avere mentito sulle sue comunicazioni su WikiLeaks, avrebbe comunicato ad alcuni suoi collaboratori che Assange potrebbe ricevere una grazia in caso fosse estradato negli Stati Uniti.

Il dipartimento di Giustizia di Trump ha richiesto l'estradizione di Assange accusandolo di avere cospirato con Chelsea Manning di ottenere documenti segreti illegalmente e di avere tentato di aiutarla a hackerare una password per ottenere altri documenti segreti. Se estradato in America e condannato delle accuse, potrebbe andare in carcere per 5 anni. Le accuse di stupro e molestie sessuali di cui Assange è accusato lo potrebbero però fare estradare in Svezia che ha di recente riaperto l'inchiesta. Si teme che se gli Stati Uniti vincessero la contesa con la Svezia e riuscissero a processare Assange, ulteriori accuse più pesanti potrebbero emergere, anche se gli accordi bilaterali di estradizione fra Stati Uniti e Gran Bretagna permettono solo un processo sui capi d'accusa nella richiesta di estradizione. Una possibile estradizione agli Stati Uniti potrebbe anche condurre a chiarezza sulle responsabilità russe nell'interferenza sull'elezione americana, che ovviamente non farebbe piacere a Trump.

Xylella, al via le nuove eradicazioni. CIA Due Mari: “Ora i ristori”

BRINDISI – Sono in corso in queste ore, ad opera del personale esperto incaricato dalla Regione Puglia, le eradicazioni dei 12 alberi risultati infetti da Xylella fastidiosa ubicati tra Fasano e Ostuni, a ridosso della frazione di Montalbano, nella Piana degli Ulivi monumentali. “Nessuno gioisce quando un albero viene abbattuto, ma quando tutto ciò è indispensabile per limitare l’espansione del batterio Xylella fastidiosa va fatto senza se e senza ma e senza perdere ulteriore tempo”, ha dichiarato Giannicola D’Amico, vicepresidente regionale di CIA Puglia. “L’obiettivo prioritario di tutti - istituzioni, associazioni e comunità scientifica - deve essere quello di fermare l’avanzata del batterio applicando quanto sostenuto dalla scienza e quanto previsto dalle norme comunitarie, nazionali e regionali, in primis le eradicazioni oltre che la lotta al vettore attraverso le buone pratiche agricole”, ha aggiunto D’Amico.

“Allenarsi per il futuro”: sportivi, imprenditori e talenti in campo per i giovani



MILANO - A scuola con i grandi dello sport: pallavolo, calcio, ciclismo, rugby. Ma soprattutto campioni della vita nel tema “Il valore dello sport - Allenarsi per il Futuro”. Un progetto che fonda le proprie radici dalla sinergia di Bosch e Randstad in un format che gira le scuole e le università in tutta l’Italia. I relatori dell’incontro che si è svolto il pomeriggio del 09/04/2019 sono stati: Maurizia Cacciatori (Ex pallavolista azzurra), Daniele Massaro (Ex calciatore Milan), Daniela Masseroni (Ex ginnasta azzurra), Matteo Burgstaheler (Sponsorship & Event Specialist Randstad), Lucio Fusaro (Presidente Power Volley Milano), Mauro Gianetti (Ex ciclista e CEO team UAE Emirates), Carlo Laudisa (nota firma della Gazzetta dello Sport), Marco Riva (membro del comitato esecutivo CONI), Christian Gaston Ilan (CEO iLoby e conduttore televisivo), Alberto Ziliani (Avvocato e esperto del diritto sportivo).  A moderare l’incontro Roberto Zecchino (Vice presidente Risorse Umane e Organizzazione e Bosch Sud Europa) con l’introduzione di Cristina Sottotetti (Responsabile Ufficio Career Service e Rapporti con le imprese Università IULM).

Il comune denominatore è il gioco di squadra, il duro lavoro, la determinazione e il credere in un sogno e soprattutto in sè stessi. E anche il fallimento fa parte del percorso per arrivare ai propri obiettivi, è il momento della crescita personale di chiunque. Se si ha l’attitudine dello studente e l’umiltà necessaria a rimboccarsi le maniche, anche e soprattutto i momenti più difficili possono rappresentare uno slancio verso il proprio obiettivo. Nello sport così come nella vita. Così i grandi campioni e imprenditori si sono confrontati in una tavola rotonda all’Università IULM di Milano. A tirare le fila dello speech l’imprenditore e founder di iLoby Christian Gaston Illan che attraverso il racconto di un aneddoto di vita conclude con le parole della sua nonna argentina “Non abbiate paura di sbagliare, buttatevi! Il mondo appartiene agli audaci”.

Al via dal 2 maggio a Bari l'Unità di Pronto Intervento Minori


BARI - È stato siglato questa mattina, negli uffici della Procura per i Minorenni, il protocollo d’intesa con il quale l’assessorato al Welfare e la Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Bari si impegnano a dar vita a un’Unità di pronto intervento minori - PIM che possa intervenire tempestivamente nei casi di abuso-maltrattamento, devianza, evasione dell’obbligo scolastico relativi a minori residenti o rintracciati nell’Ambito di Bari.

L'Assessora al Welfare, Francesca Bottalico, ha dichiarato "Ancora una volta la città di Bari e la rete costruita dall’Assessorato al welfare con le istituzioni territoriali lancia una nuova sfida. Il Pronto intervento per i minori, grazie ad una squadra di emergenza interistituzionale, permetterà di intervenire con immediatezza sui casi più difficili in una prospettiva sempre meno repressiva bensì orientata ad avviare programmi di sostegno e reinserimento sociale di minori a rischio devianza. Sarà attivato anche una linea telefonica dedicata. 
Sono già più di 1200 i minori presi in carico dai servizi in tutte le periferie della città, minori con situazioni di disagio socio familiare e a rischio di dispersione scolastica; a loro si aggiungeranno i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze che riusciremo ad intercettare con il progetto di educativa di strada. 
È un'importante sfida sociale e culturale che come assessora al welfare ho lanciato, condividendola con la Procura, il Tribunale per i minorenni, le scuole e le istituzioni del territorio, in un'ottica di costruzione di comunità educanti. 
I giovani hanno bisogno di coraggio, esempio, coerenza e lavoro di rete per ritrovare il senso del futuro e credere che un'altra vita sia possibile pur se provenienti da contesti di illegalità o a forte disagio. Siamo sicuri che investire nei bambini, nei ragazzi, vittime e autori, sia il presupposto per investire su tutta la comunità e sulla città del presente e del futuro."

Ancora carcere per Fabrizio Corona


MILANO - Non sono validi i 5 mesi trascorsi in affidamento terapeutico da Fabrizio Corona. Ad affermarlo è il Tribunale di Sorveglianza, il quale ha revocato l'affidamento terapeutico dell'ex fotografo ed accolto la richiesta avanzata dall'avvocato generale, Nunzia Gatto, della Procura generale di Milano. Per questa ragione, Corona dovrà scontare altri cinque mesi in carcere.

Controlli alle frontiere UE, approvata la legge promossa da Malta

di REDAZIONE - La legge che protegge le frontiere esterne dell’UE, promossa dall’eurodeputata maltese Roberta Metsola, è stata approvata in via definitiva dal Parlamento Europeo. La nuova legge prevede il rafforzamento dei controlli alle frontiere e delle guardia costiere degli Stati membri attraverso l’impiego di 10.000 uomini. L’obiettivo, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è rafforzare il contrasto all’immigrazione clandestina e alla criminalità transfrontaliera, oltre che a rendere più efficiente il processo di espulsione delle persone che non sono idonee a rimanere nell’UE nel pieno rispetto dei diritti fondamentali riconosciuti in ambito europeo. L’iter di approvazione del provvedimento ha segnato tempi record: soli sei mesi dalla proposta preliminare all’entrata in vigore, compresa l’approvazione di un accordo preliminare da parte dei governi nazionali coinvolti, compresi gli esecutivi di Malta e Italia. Per il commissario europeo per l’Immigrazione e gli Affari Interni, Dimitris Avramopoulos, è una misura destinata ad arginare, almeno in parte, il fenomeno dell’immigrazione incontrollata.

Bari, unità pronto intervento minori: intesa fra Comune e Tribunale


BARI - Si terrà domani, venerdì 19 aprile, alle ore 11, negli uffici della Procura per i minorenni, in via Scopelliti 8 (al terzo piano), la sigla del protocollo d’intesa con il quale il Comune di Bari e la Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Bari impegnano a dar vita a un’Unità di pronto intervento minori - PIM che possa intervenire tempestivamente in casi di abuso-maltrattamento, devianza, evasione dell’obbligo scolastico relativi a minori residenti o rintracciati nell’Ambito di Bari.
A firmare l’accordo l’assessora comunale al Welfare, il procuratore Ferruccio de Salvatore e il comandante della Polizia locale di Bari Michele Palumbo.

Ragazzo impossibilitato a partecipare alla gita scolastica: la vicinanza dei Garanti


di REDAZIONE - Il Garante regionale per i Diritti dei Minori ed il Garante regionale per i Diritti delle persone con disabilità, stamane, dalla lettura dei giornali, hanno appreso la vicenda dello studente di 11 anni che frequenta la quinta elementare della Scuola Giovanni XXIII a Mesagne e che, per l’indisponibilità di un assistente scolastico, rischierebbe di non partecipare ad una gita scolastica, organizzata dal suo Istituto a Taranto, il prossimo 28 maggio. 
Il ragazzo, a causa di difficoltà motorie, è costretto su una carrozzina e, da quanto appreso, la Cooperativa Sociale che si occupa di fornire l’Assistente di sostegno è impossibilitata a garantire il servizio fuori dai consueti orari scolastici. 
I due Garanti regionali manifestano la loro vicinanza alla madre del minore, che quotidianamente lotta per garantire a suo figlio le stesse possibilità dei suoi compagni e sono fiduciosi nell’operato del Dirigente Scolastico dell’Istituto, il quale ha già assicurato che il minore non resterà a casa e andrà in gita con i suoi compagni. 
Questa non è solo la battaglia di una madre e di suo figlio, è la sfida di quanti si adoperano quotidianamente per garantire l’accessibilità al Diritto ad una vita più semplice e più felice. 
“Siamo certi - dicono i Garanti - che saranno messe in atto tutte le azioni opportune, attraverso un’efficace collaborazione tra Scuola, Ente Locale e Terzo Settore, atte a garantire il massimo livello di inclusione sociale e di partecipazione perché la gita scolastica è per uno studente un’esperienza preziosa e indispensabile.

Pesca, D'Amato (M5S): con regolamento Ue misure tecniche coniugato biodiversità e lavoro


di REDAZIONE - "Grazie alle nostre pressioni, il testo finale del regolamento Ue sulle misure tecniche riesce a coniugare la tutela della biodiversità con la difesa dei posti di lavoro, in particolare della pesca artigianale nel Mediterraneo. Non mi stanchero’ mai di dirlo: i nostri piccoli pescatori possono e devono essere il baluardo di sostenibilità del Mediterraneo". Lo dice l'eurodeputata del M5S Rosa D'Amato dopo l'approvazione definitiva del regolamento Ue misure tecniche da parte del Parlamento europeo. 

"L’illegalità, che c’è, va colpita e sanzionata - aggiunge Damato -. Ecco perché abbiamo chiesto e ottenuto regole più chiare e controlli più efficaci sulla sulla pesca sportiva e ricreativa. Abbiamo poi sottolineato l’importanza anche della sostenibilità socio-economica delle nuove misure tecniche, ottenendo esenzioni e indennizzi ad hoc per la nostra pesca artigianale. 

"Infine, come M5S siamo diventati capofila nella battaglia contro la spinosa questione della pesca ad impulsi elettrici, finora praticata in regime di deroga nel Mar del Nord. Un tipo di pesca che ha fortissime ripercussioni anche sul nostro comparto e che siamo riusciti a fare abolire una volta per tutte", conclude D'Amato.

Levrieri dopati: il dramma dalla Gran Bretagna

di REDAZIONE - Il doping non è un fenomeno per soli uomini. È noto, infatti, che anche nelle competizioni che vedono l’esibizione di animali vengano utilizzate sostanze che aumentano le perfomance o inibiscono alcune caratteristiche. Tra gli esseri del mondo animale che subiscono maggiormente queste odiose prassi non vi sono solo i cavalli, ma anche i cani, ed in particolare quelli “da corsa” che sono vittime di allevatori e scommettitori senza scrupoli. L’esempio più lampante sono i levrieri da corsa che in Gran Bretagna sono stati trovati positivi alla cocaina: un numero crescente, come riportato in un articolo pubblicato sull’autorevole quotidiano Independent. Questa droga, infatti, sarebbe in grado di rendere gli animali più reattivi e permetterebbe loro di correre più velocemente. Naturalmente ci sono effetti collaterali devastanti: tremori, attacchi d’ansia e anche infarti. Le autorità si stanno muovendo per limitare il fenomeno, affibbiando multe salate agli allevatori i cui cani vengono trovati positivi alla cocaina, ma per un levriero “dopato” scoperto ce ne sono molti altri che sfuggono ai controlli. Nel 2017 su 400mila corse effettuate in Inghilterra sono stati centinaia i casi di cani morti improvvisamente o colti da malore e successivamente soppressi. Il fenomeno è così grave che le associazioni animaliste britanniche hanno chiesto al governo di nominare un organo indipendente che controlli la salute dei cani da corsa. Un campanello d’allarme che dovrebbe riguardare tutte le competizioni in questione ed in ogni paese, per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, che invita anche le nostre autorità sanitarie ad intensificare i controlli sul nostro territorio nazionale. È bene ricordare che queste prassi nel nostro Paese sono punite penalmente per la molteplice serie di reati in cui possono incappare coloro che maltrattano in questo modo gli animali che hanno in custodia.

Povertà non solo per i disoccupati. A rischio anche il 12,2% dei lavoratori italiani


di REDAZIONE - La crisi permanente che attanaglia l’Italia che riguarda in particolar modo le fasce più deboli della popolazione e che lo “Sportello dei Diritti”, non ha mai smesso di denunciare, numeri alla mano, oggi trova una nuova conferma. In un rapporto dell'Istituto nazionale di statistica (Istat) è rilevato che nel Belpaese il 12,2% degli occupati è a rischio di povertà, un livello superiore alla media dell'Unione europea (9,4% nel 2017). Solo Grecia, Spagna, Lussemburgo e Romania hanno livelli più alti. La crisi del 2008-2014, si legge nel report «ha reso ancora più diffuso il lavoro "povero"». In particolare, sono a rischio di povertà il 18,6% dei lavoratori occupati part-time, il 20,9% degli occupati con al più il diploma di scuola media, il 22,5% di chi ha un contratto di lavoro a termine e il 32,8% dei cittadini stranieri. Insomma, per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, non sono solo i disoccupati a subìre le conseguenze della crisi permanente ma anche la fascia più ampia dei lavoratori. Ci auguriamo, quindi, che le misure avviate possano migliorare una situazione divenuta insostenibile per migliaia di famiglie.

Governo: online redditi dei ministri. In testa Bongiorno, ultima Trenta


ROMA (ANSA) - I Bollettini delle dichiarazioni patrimoniali, dei redditi e delle spese elettorali di tutti i Senatori della XVIII legislatura, di tutti i Ministri, Viceministri e Sottosegretari di Stato non parlamentari del Governo Conte, nonché dei tesorieri e dei dirigenti non parlamentari di associazioni, movimenti o partiti politici sono consultabili secondo le modalità tradizionali da venerdì 19 aprile 2019, oltre ad essere già diffusi online nel sito www.parlamento.it e nel sito www.senato.it.
E' la ministra della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno, avvocato, a guidare la classifica della squadra di governo per quanto riguarda le dichiarazioni dei redditi presentate nel 2018 e relative al periodo d'imposta 2017: il suo imponibile, secondo quanto si legge sui documenti pubblicati online sul sito del Parlamento, è pari a 2.833.488 euro. Secondo si piazza il premier Giuseppe Conte, anche se ad una certa distanza dalla collega con un imponibile pari a 370.314 euro. A chiudere il podio è il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli con un imponibile pari a 211.845 euro. In coda alla graduatoria si trova invece la ministra della Difesa Elisabetta Trenta con 42.670 euro di reddito imponibile, seguita, al penultimo posto, dal ministro dell'Istruzione Marco Bussetti che registra un imponibile pari a 65.940 euro e dal ministro dell'Economia Giovanni Tria, terzultimo, che ha dichiarato redditi per 88.574. In mezzo, gli altri colleghi di governo: il titolare della Farnesina Enzo Moavero Milanesi ha dichiarato, sempre nel 2018, un reddito di poco più di 170 mila euro (170.395), seguito dal Guardasigilli Alfonso Bonafede con quasi 159 mila euro (158.982). Solo qualche gradino più sotto nella classifica la ministra della Salute Giulia Grillo con 124.369 euro mentre il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini si aggira intorno ai 100mila euro (102.492, guadagnati come parlamentare europeo nel corso del 2017), esattamente come il collega di partito Lorenzo Fontana. Per il capo politico del M5S Luigi Di Maio, parlamentare nella scorsa Legislatura, l'asticella del reddito imponibile si ferma a quota 98.471. Una cifra vicina a quella di altri colleghi di governo: sono 95.853 gli euro dichiarati dalla ministra per il Sud Barbara Lezzi, 95.852 quelli della ministra per gli Affari Regionali Erika Stefani, 95.371 quelli dichiarati dal ministro dell'Ambiente Sergio Costa mentre il ministro dell'Agricoltura Gian Marco Centinaio ha dichiarato 94.945 euro, il titolare delle Infrastrutture Danilo Toninelli (94.022) e il ministro per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro 93.437.

Il premier Giuseppe Conte nel 2018 dichiara un reddito di 370.314 euro. E' quanto risulta dalle dichiarazioni dei redditi del periodo d'imposta del 2017 pubblicate on line sul sito Parlamento.it. Fra i beni del presidente del Consiglio, Una Jaguar Xj6 del 1996. Non risulta, invece, che abbia partecipazioni in società.

Il vicepremier e ministro degli Interni Matteo Salvini nel 2018 dichiara un reddito di 102.402 euro per l'incarico di europarlamentare ricoperto nel 2017, oltre a 13 mila euro per altre attività. E' quanto risulta dalle dichiarazioni dei redditi pubblicati on line sul sito Parlamento.it. Salvini è titolare di 3.500 azioni di A2A, 250 di Acea, 392 di Enel e 3.094 di Bg Selection, società lussemburghese di investimento a capitale cariabile di diritto.

Il vicepremier e ministro del lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio nel 2018 ha dichiarato un reddito di 98.471 euro, identico a quelli dichiarati nei due anni precedenti. Il vicepremier ha dichiarato anche la titolarità del 50% della società di famiglia Ardima Srl e la proprietà di una Mini Cooper del 1993. Il presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati nel 2018 ha dichiarato un reddito di 414.206 euro. Il presidente della Camera Roberto Fico nel 2018 ha dichiarato un reddito di 98.470 euro.

Il senatore Matteo Renzi nel 2018 ha dichiarato un reddito di 28.345 euro. E' quanto risulta dalle dichiarazioni dei redditi pubblicati on line sul sito Parlamento.it. Il reddito è riferito al 2017, quando Renzi non aveva incarichi: ha dato le dimissioni da presidente del consiglio nel dicembre 2016 ed è stato eletto al Senato nel marzo 2018. L'anno precedente, Renzi aveva dichiarato un reddito imponibile pari a 107.100 euro, in leggero aumento rispetto all'anno precedente, quando il reddito dichiarato era di 103.283 euro.

Migranti: scontro Salvini-Di Maio


ROMA - "Vedo i numeri e i numeri dicono il contrario. Il numero degli sbarchi, delle partenze e fortunatamente dei morti e dei dispersi dicono che stiamo gestendo bene il tema immigrazione". Così il vicepremier Salvini, in replica alle parole di Luigi Di Maio, il quale ha ieri affermato che gli arrivi di centinaia di migliaia di migranti "non si fermano con le direttive" del ministro degli Interni.

Emiliano a Mosca per la sanità pugliese

photo credit: Ansa

MOSCA - "La nuova frontiera dei rapporti tra la Russia e la Puglia è la Sanità". Il governatore pugliese, Michele Emiliano, ha tenuto questa mattina, col capo di Gabinetto Stefanazzi ed i coordinatori della Rete oncologica regionale, Gianmarco Surico, e di Taranto, Salvatore Pisconti, incontri per dare il via a scambi di know how in ambito sanitario, a Mosca.
In programma - secondo quanto riferito da una nota della Regione Puglia - anche appuntamenti su cultura e turismo, ai quali hanno partecipato l'assessore regionale all'Industria culturale, il presidente della Provincia di Lecce, il sindaco di Melpignano, il presidente della Fondazione La notte della Taranta, di Pugliapromozione e Aeroporti di Puglia. La delegazione pugliese ha potuto incontrare, presso il palazzo della Duma, la Commissione Salute pubblica della Città di Mosca.

Sos Città: "discarica a cielo aperto in via Ascianghi"


di REDAZIONE - A Bari vi sono realtà nascoste, realtà nascoste che cadono nell’oblio, ma che divengono elemento di disturbo per i cittadini. Sono realtà di cui spesso e volentieri la Pubblica Amministrazione si dimentica, lasciando abbandonate intere aree che pur sempre sono parte integrante della città metropolitana di Bari.

Una giusta amministrazione è quella che presta un servizio universale e garantista nei confronti di tutti, ma purtroppo l’apparenza la fa padrona e l’attività amministrativa concentra il suo operato su zone che sì, necessitano di cura, ma che divengono veri e propri “spot pubblicitari”. 

Esempio lampante è il caso di una vera e propria discarica a cielo aperto presente in via Ascianghi, strada che collega il Villaggio del Lavoratore con il quartier San Paolo.

Dalle foto è visibile l’ammasso di rifiuti e oggetti vari: da frigoriferi a pneumatici, da materiali di risulta a rifiuti con materiale elettrico che sono elemento di degrado, oltre che rappresentare un vero e proprio danno all'ambiente. 

"Compito della Pubblica Amministrazione è quello di soddisfare le esigenze dei cittadini, quando invece sembra siano di interesse solo alcune parti della città, quelle più “attrattive” e più alla luce del sole, che meritano attenzione tanto quanto quelle più periferiche" dichiara Chiara Alessia Quistelli, rappresentante di Sos Città.

"Ci troviamo a ridosso di un cavalcavia, adiacenti alla ferrovia, su di un terreno probabilmente pubblico, ma quel che è certo è che non si può far finta di niente. C'è bisogno di un intervento e soprattutto di soluzioni. In particolare, almeno nei punti sensibili come questi, le fototrappole possono effettivamente essere un modo appropriato per individuare i colpevoli e preservare la nostra terra da danni incalcolabili. Da questo punto di vista, non esistono giustificazioni all’assenza della amministrazione, considerando che siamo comunque nella nostra città, seppur in periferia. Chiediamo dunque al sindaco Antonio Decaro e all'assessore all'ambiente Pietro Petruzzelli un rapido intervento di bonifica dell'area in questione"- concludono Danilo Cancellaro e Dino Tartarino, Presidente e vice di Sos Città.

Scn: accreditamenti entro il 4 maggio al nuovo Servizio Civile Universale



di REDAZIONE - La transizione verso il servizio civile universale, aperto a tutti i giovani tra i 18 e i 29 anni, è finita: da sabato 4 maggio perderanno efficacia i vecchi albi del servizio civile nazionale e tutti gli enti che intendono continuare a essere presenti sui territori e realizzare nuovi progetti di servizio civile dovranno accreditarsi al nuovo Servizio Civile Universale, istituito nel 2017 con la riforma complessiva del Terzo Settore.

Questo passaggio delicato sarà accompagnato, per sei mesi, da un percorso di orientamento e formazione, con la realizzazione di workshop provinciali per approfondire le procedure e i processi di accreditamento al SCU, e da una fase di assistenza tecnica per facilitare processi di aggregazione e creazione di reti partenariali.

“La Regione Puglia ha organizzato questo percorso mobilitando gli uffici del Servizio Civile e incaricando un qualificato partner privato per illustrare agli enti le opportunità e le modalità di accreditamento più consone alle esigenze di ciascuno, anche attraverso la conoscenza dei soggetti presenti sul territorio”, spiegano all’assessorato regionale alle Politiche giovanili e all’Innovazione sociale,, sottolineando che “l’obiettivo è valorizzare l’esperienza e il patrimonio locale che in questi anni si sono sviluppati grazie agli enti del servizio civile pugliese con la consapevolezza che la sfida del Servizio Civile Universale è complessa e richiede uno sforzo organizzativo rilevante”.

Un raggruppamento temporaneo d’imprese, costituito dalla cooperativa sociale 'il Melograno' di Benevento, 'Profin Service' srl di Bari e la società di studi economici 'Nomisma' di Bologna, sarà impegnato con e per conto della Regione nelle attività formative e di assistenza.

“La necessità di riformulare e ripensare l’accreditamento può essere l’occasione per sviluppare circuiti virtuosi sui territori attraverso un lavoro di rete che rafforzi i soggetti nella qualità delle opportunità da mettere in campo”, osserva la dirigente della Sezione Politiche giovanili e Innovazione sociale della Regione Pugliahe, in queste ore, ha fatto partire una lettera, indirizzata a tutti gli enti accreditati nell’albo regionale, con l’invito a pre-iscriversi al percorso di formazione e a compilare un breve questionario da restituire entro lunedì 6 maggio, che servirà a una mappatura preliminare della situazione in cui questi versano.

Notre-Dame, immagini choc: crollata parte della navata. "Anni per il restauro"

(ANSA/EPA)
PARIGI - E' ormai quasi del tutto spento il mega-incendio che ha avvolto da ieri pomeriggio il simbolo di Parigi, Notre-Dame, e si intravedono grazie ai frame della Cnn i danni inquantificabili alla volta della navata centrale, completamente crollata in alcune sezioni e sul transetto, dove poggiava la guglia.

Sebbene l'incendio sia spento, la stabilità della cattedrale e la profondità strutturale del danno sono ancora tutte da verificare. La volta della navata centrale è crollata in alcune sezioni e sul transetto, dove poggiava la guglia, secondo quanto si può vedere dai media.

Dalle voragini sulla volta si intravedono i bagliori della struttura del tetto che ancora brucia. I rilievi in marmo appaiono bruniti dal fumo e in fondo all'abside si vede la croce dell'Altare maggiore. A terra pezzi di legno fumante.

"Il Papa è vicino alla Francia, prega per i cattolici francesi e per la popolazione parigina", così in un tweet il direttore della Sala Stampa vaticana Alessandro Gisotti.

Anche il presidente Emmanuel Macron, che proprio stasera avrebbe dovuto annunciare in diretta tv importanti riforme, commemora la cattedrale e, in preda alla commozione, dà il primo segnale di riscossa: "La ricostruiremo tutti insieme".

Carabiniere ucciso: il 16 aprile lutto cittadino a San Severo

FOGGIA - Si svolgeranno domani, martedì 16 aprile, nella Chiesa Cattedrale Santa Maria Assunta in San Severo, con inizio alle ore 16,30, i solenni funerali del Maresciallo Maggiore Vicenzo Di Gennaro, Vice Comandante della Stazione dei Carabinieri di Cagnano Varano, ucciso la mattina di sabato 13 aprile con colpi di pistola da un pregiudicato, successivamente fermato ed arrestato dai carabinieri.

La camera ardente verrà allestita presso la Sala Consiliare Luigi Allegato di Palazzo Celestini – Residenza Municipale – in Piazza Municipio a partire dalle ore 10,00 di martedì mattina fino alle ore 15,30. Ai funerali sarà presente il Ministro della Difesa on. Elisabetta Trenta.

Per la giornata di domani il Sindaco avv. Francesco Miglio ha proclamato il lutto cittadino, invitando, in segno di rispetto, tutte le scuole di ogni ordine e grado a sospendere le lezioni per osservare un minuto di silenzio alle ore 10,00, in coincidenza con l’apertura della camera ardente e ad una successiva ora di Educazione Civica con una riflessione sull’impegno profuso giornalmente dai Militari per far rispettare ordine e sicurezza su tutto il territorio. Per l’inizio dei funerali, e per tutta la loro durata, vale a dire dalle ore 16,00 alle ore 18,30, tutti gli esercizi commerciali sono invitati ad abbassare le proprie saracinesche. L’intero centro storico dalle ore 8,00 alle ore 20,00 sarà chiuso al traffico ed alla sosta anche per i residenti, cui si richiede la massima collaborazione e disponibilità, al fine di evitare spiacevoli disguidi. 

Poco fa la Giunta Comunale, presieduta dallo stesso Sindaco Miglio, in seduta straordinaria convocata d’urgenza, ha deliberato la concessione di un suolo nel Cimitero, così come accaduto in passato per altri militari deceduti durante l’espletamento del proprio dovere.

Salvini: "A giugno pistola elettrica in dotazione alle forze dell'ordine"

ROMA - "A giugno arriva in dotazione delle forze dell'ordine la pistola elettrica". Lo annuncia il ministro dell'interno Matteo Salvini in occasione della convention del partito nel Lazio. "Aumentare le pene per gli spacciatori e ridurre la quantità di cui possono essere in possesso per evitare la galera", ha aggiunto Salvini in conferenza stampa: "bisogna trasformare da lotta a guerra la battaglia contro gli spacciatori".

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